PERUGIA – Torna domani in aula, a Palazzo Cesaroni, la mozione di Forza Italia su spopolamento e fuga dei giovani dall’Umbria. Doveva essere discussa già giovedì 22 ottobre, ma in quella seduta il Consiglio si è fermato prima: per Forza Italia sono stati i gruppi di sinistra a far mancare il numero legale.
L’atto porta la firma del segretario regionale Andrea Romizi ed è sostenuto dalla capogruppo Laura Pernazza. A schierarsi apertamente, in vista del voto, è ora Forza Italia Giovani Umbria. «L’Umbria, pur essendo una regione a forte vocazione universitaria e culturale, soffre oggi un saldo demografico negativo e la perdita progressiva di tante energie qualificate costrette a costruire il proprio futuro altrove», scrivono i giovani azzurri. «Non possiamo rassegnarci a questo trend: serve un cambio di passo immediato».
Cosa chiede la mozione? Prima di tutto incentivi per chi è andato via e vuole tornare, e per chi sceglie di vivere e lavorare nelle aree interne. Poi un rapporto più stretto tra università, imprese e scuole di formazione, per facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro o l’avvio di un’attività propria.
C’è anche un capitolo europeo: alla Giunta si chiede di aprire un confronto con la Commissione Ue per accedere al Talent Booster Mechanism e alla Harnessing Talent Platform, strumenti nati proprio per le regioni che perdono giovani qualificati. Infine la ricerca di fondi, regionali e comunitari, da destinare a occupazione e innovazione.
I giovani di Forza Italia ringraziano Romizi e rivolgono un appello alle altre forze politiche: «superare gli steccati ideologici» e votare a favore. Secondo loro l’atto non riguarda solo la politica regionale, ma «il diritto dei giovani umbri di poter sognare, crescere e realizzare le proprie aspirazioni nella terra in cui sono nati».



