Nonno Enzo regala un sorriso ai bimbi del nido Kennedy: «Un ricordo per custodire la bellezza dell’infanzia»

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I bambini dell’asilo nido passano davanti alla sua casa e si fermano con le maestre ad ascoltare i suoi racconti e lui commosso gli regala tre statuette in ceramiche “amiche” dei giochi dei suo figli – La bella storia di nonno Enzo ed i bambini del nido d’infanzia Kennedy

 
Il saluto, i racconti di nonno Enzo ai bambini dell’asilo nido e tre statuette in ceramica in regalo:  bella storia di vita quotidiana. Il nido d’infanzia Kennedy si trova a Città di Castello presso il quartiere “La casella”. Il nido ospita 27 bambini e bambine dai 3 ai 36 mesi. La modalità di lavoro del nido d’infanzia è centrata su esperienze di apprendimento all’aperto. I bambini e le bambine vivono quotidianamente il giardino, il terrazzo e le strade del quartiere. Il coordinamento, guidato da Benedetta Vitaloni, ha accolto la richiesta delle educatrici di dotare il nido del “Turtle Kiddy bus” (passeggino a sei posti) per favorire il diritto al gioco in strada e il contatto con il territorio per dare ai bambini e le bambine l’opportunità di sentirsi all’interno di una comunità educante. “Una mattina di fine ottobre – spiegano con soddisfazione le educatrici – siamo usciti per godere di una giornata tiepida autunnale. Ci siamo incamminati per raggiungere i bambini che erano già usciti. Avevamo già salutato il cane Romeo,  che  abita nella casa di mattoncini marroni, quando la nipote dello zio Enzo ci ha invitato a fermarci. Dal  balcone ci raggiunge infatti  il suo saluto,  accompagnato da un grande sorriso. Chiede  di ascoltarlo perché  vuole  raccontarci la sua storia; racconta di avere tre figli e sei nipoti,  che gli piace molto stare tra la gente perché da giovane aveva un banco in piazza a Città di Castello. Ci aveva già visto altre volte e vedere questi bambini così piccoli lo avevano emozionato molto facendogli ricordare i momenti del passato con i suoi figli. Per questo motivo a voluto farci un dolcissimo regalo; è sceso ed ha regalato ai bambini tre statuette in ceramica che appartenevano ai suoi figli. È per noi un regalo prezioso che racconta la custodia di un dolce ricordo. Abbiamo apprezzato la condivisione dell’intimità di una persona anziana che si è emozionata e ci ha affidato il compito di conservare la bellezza dell’essere bambino. Abbiamo reso partecipi anche i genitori lasciando le statuette esposte nel nostro ingresso, perché per noi, “Nido è casa e casa è ogni affetto che ci abita dentro”, hanno concluso le educatrici. Una bella storia di vita quotidiana che è stata sottolineata anche dall’assessore alle Politiche educative e scolastiche, Letizia Guerri: “nell’ambito del progetto del nido, questi incontri spontanei che mettono a confronto generazioni diverse sono la vera essenza della nostra comunità locale. Grazie a chi lo ha ideato e messo in pratica, ai bambini e a nonno Enzo, una persona davvero speciale”.

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