Città di Castello, elisuperficie notturna all’ospedale: interrogazione del Psi

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Grasselli, Tanzi e Gennari chiedono di attivare una piattaforma abilitata al volo notturno per rendere pienamente operativo l’elisoccorso regionale e rafforzare la rete dell’emergenza in Alta Umbria

Realizzazione e attivazione di un’elisuperficie abilitata al volo notturno presso l’ospedale di Città di Castello: è questo il tema al centro dell’interrogazione presentata dai consiglieri comunali del Psi Loriana Grasselli, Ugo Mauro Tanzi e Luigi Gennari.

Nel documento si ricorda che dal 24 febbraio 2024 la Regione Umbria è divenuta autonoma nella gestione delle patologie tempo-dipendenti, garantendo un servizio regionale di assistenza rapida anche nelle aree più difficilmente accessibili. L’elisoccorso, inserito nella ridefinizione della rete di emergenza-urgenza, ha sede presso l’Aeroporto di Foligno gestito da ENAC, mentre la gestione operativa è stata affidata ad Avincis Aviation. Il servizio, potenziato dall’agosto 2025 con l’introduzione del volo notturno, utilizza l’eliambulanza “Nibbio”.

Secondo i consiglieri, il sistema può essere ulteriormente migliorato attraverso la realizzazione di piattaforme di atterraggio nelle immediate vicinanze dei principali ospedali, abilitate anche ai voli notturni. Un’elisuperficie omologata deve infatti essere dotata di impianti luminosi e dispositivi certificati, necessari a garantire sicurezza nelle fasi di avvicinamento, atterraggio e decollo in condizioni di scarsa visibilità.

Considerato che l’ospedale di Città di Castello rappresenta il presidio sanitario più importante della USL Umbria 1 e punto di riferimento per l’Alta Valle del Tevere umbro-toscana, i consiglieri ritengono strategica la realizzazione di un’elisuperficie notturna per rendere pienamente operativa la catena dell’emergenza.

Con l’interrogazione si chiede al sindaco e al presidente del Consiglio comunale di valutare l’opportunità di portare la questione in aula e di attivare un confronto con i vertici sanitari regionali e dell’USL Umbria 1, al fine di approfondire tempi, modalità e fattibilità dell’intervento.

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