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Chiusura da rosso e ristori da fame: Estetica e Acconciatori sull’orlo del baratro

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 Sono parole di Pierluigi Marzocchi, che per Confartigianato Arezzo ricopre l’incarico di presidente della Federazione Benessere e che è presidente regionale della categoria Estetica per Confartigianato Toscana.

“La situazione ci preoccupa moltissimo – commenta lo stesso Marzocchi – sia a causa della sospensione delle attività in zona rossa, sia perché arriva in un momento forse tra i più critici dall’inizio della pandemia, in cui i cali di fatturato sono sempre più importanti e i ristori tardano ad arrivare. E’ quindi una situazione drammatica, ci appelliamo ai parlamentari toscani, alla Regione, al Governo affinché le attività possano riaprire prima possibile, e siano dati adeguati sostegni. Per tante attività la perdita media di fatturato, che consente di accedere al contributo, è circa del 25%, non arriva al 30%. Quindi molti non avranno alcun ristoro o lo avranno in misura assai ridotta”

“Come rappresentanti della categoria chiediamo quindi di intervenire con forza  – insiste Marzocchi – sia sulla leva fiscale che per una azione reale di sostegno e ristoro economico dignitoso a supporto delle nostre attività duramente colpite da chiusure e limitazioni agli spostamenti che rischiano di mettere in ginocchio l’intero settore”.  Senza reali sostegni e ristori immediati, infatti, per Confartigianato Arezzo tante attività rischiano di non riuscire a ripartire.

Il comparto benessere, – spiega il rappresentante artigiano  –  ha dovuto subire queste chiusure, malgrado abbia dimostrato negli anni di poter garantire la massima sicurezza, lavorando per appuntamenti individuali e rispettando al massimo  tutte le regole più congrue a far lavorare con tranquillità il personale e mettere a proprio agio i clienti. E’ quindi ora in assoluta sofferenza per il pesante calo della clientela, fermi restando tutti i costi fissi che incidono sulle attività in maniera importante”.

“Serve quindi con estrema urgenza – conclude Marzocchi – lo stanziamento, ed il pronto invio alle imprese, di ristori realmente adeguati a compensare le perdite subite in questo periodo, sia dal punto di vista della quantità delle risorse messe in campo, sia della commisurazione reali ai cali di fatturato: le nostre imprese hanno bisogno prima di tutto di certezze e di chiarezza, e di ristori che consentano di mantenere in vita le proprie attività in attesa della fine di questa drammatica crisi”.

Da non dimenticare poi, sostiene Confartigianato Arezzo, che “le chiusure purtroppo favoriscono gli abusivi, che si recano presso le abitazioni e il rischio di contagio aumenta. Nelle attività regolari invece si seguono i protocolli, si lavora su appuntamento e si tracciano i clienti. Mentre molte attività commerciali restano aperte con rischio di assembramenti, non si comprende perché quelle del benessere, che osservano rigidi protocolli sanitari, debbano invece rimanere chiuse”.

“Il blocco poi – conclude Marzocchi – penalizza soprattutto l’imprenditoria femminile, le donne impegnate nel settore che sfiorano il 90% degli addetti, sulle quali già gravano molte conseguenze della pandemia come la cura dei familiari anziani o malati e dei figli. Molte attività potrebbero non riaprire. Altra situazione allarmante riguarda il personale che riceve l’indennità integrativa con un ritardo di in media di 5 o 6 mesi: le Istituzioni allora si attivino immediatamente”.

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Parco delle Graticole di Città di Castello: Rigucci (Misto) interroga la Giunta su maggiori controlli per assembramenti e igienizzazione

Nella giornata di sabato 27-03-2021 il parco delle Graticole era occupato da diversi giovani, diversi erano seduti su una banchina in maniera affabile altri , circa 6 , giocavano nel campetto di calcio . Nulla di strano se si fosse fuori dalla pandemia , ma, lo stesso Sindaco ha annunciato restrizioni per i prossimi giorni . Mi chiedo : i genitori che hanno bambini piccoli, dove devono portarli per passare un po’ di tempo, se i giochi dei parchi sono tutti transennati con strisce bianco rosse ;


Il principio ed il rispetto istituzionale viene a mancare, se ai bambini viene negato il più semplice dei loro divertimenti , mentre i più grandi godono di ogni libertà .

Si chiede :

  • l’amministrazione eserciti un controllo accurato, affinchè i più grandi non facciano assembramento nel rispetto delle ordinanze e , che , tolgono il divieto a tutte i giochi per i più piccoli , in tutti i parchi cittadini, per soddisfare il godimento della libertà al gioco.
  • Si consiglia di obbligare alle madri di portarsi dietro gli strumenti di profilassi per sanificare dopo l’uso del gioco .
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Pallavolo serie B2/F: Autostop Trestina, la gara perfetta, battuta la caplosita Forlì con un netto 3/0

Una gara praticamente perfetta quella dell’Autostop Trestina che travolge la capolista Forlì con una prestazione monstre di tutta la squadra, mostrando un bel gioco e tanta ma tanta grinta, in quella che era l’ultima gara di questo primo mini-girone del campionato di serie B2F gir. I1; dopo circa un anno, tra interruzioni e riprese varie, rimane ancora imbattuto il fortino del Palafemac.
Un primo e un terzo set combattutissimi, con belle giocate e scambi lunghi, degni del campionato nazionale di serie B: due squadre con ambizioni forse diverse ma voglia di far bene, e il big match di quest’ultima giornata non ha deluso le aspettative.
Ad inizio del primo set le squadre si studiano, le bianconere partono bene con Tarducci e Giunti (9-7), poi Forlì agguanta Trestina con un’ottima Gardini sia a muro che in fast: si viaggia di pari passo fino a metà set, dove le romagnole provano ad allungare (11-15). Le tiberine però non mollano e agguantano le ospiti con Cicogna in attacco e due super difese di Lillacci. Morolli da una parte e Giunti dall’altra fanno a chi tira più forte, un fallo in palleggio fischiato a Capitan Morolli fa tornare in parità le due squadre (24-24). Due invasioni ospito regalano altri due match-point alle padrone di casa che chiudono un lunghissimo primo set 30 a 28.
Nel secondo frangente Trestina mantiene sempre un vantaggio consistente sulle avversarie che sembrano accusare la fatica dell’interminabile primo parziale (11-7 Trestina). Forlì prova qualche cambio ma solo il gioco al centro sembra essere l’unica bocca di fuoco, l’Autostop è implacabile ancora con Giunti e Ragnacci, il divario sale a +10 (21-11); le bianconere sono brave anche in difesa, Bertinelli è sempre precisa e lucida nella distruzione del gioco. Forlì sbaglia tanto, il set si chiude con la solita Giunti 25-12.
Terzo set. 35 minuti di pallavolo di alto livello: Forlì vuole a tutti i costi riaprire l’incontro, Trestina vuole portarsi a casa l’intera posta in palio. La Bleuline sembra rigenerata, si gioca punto su punto (5-5), adesso il muro ospita comincia a prendere le misure alle attaccanti bianconere, Trestina si porta avanti 17 a 16 con Tarducci e poi con Cicogna (19-17). Morolli torna a bombardare da posto quattro, coach Rossi chiama time-out (19-20 avanti Forlì), super Lillacci in seconda linea è una sicurezza. Fiorini rileva Giunti che a fine gara sarà la migliore dell’incontro (19 punti). Si gioca punto a punto, Cerbella chiude il 25 a 24, Gardini il 26-27 per Forlì, ancora Cerbella poi Morolli (28 pari). Mani e out di Cicogna e altro match poi annullato dalla solita Morolli: 29 a 29. Poi Ragnacci e un attacco di Cicogna per il 31 a 29 finale!
Ora l’Autostop Trestina si trova a quota 17 punti in classifica, a 3 dalla capolista Forlì, ma ancora due gare da recuperare, una in casa e una in trasferta, con la BCC Fano (PU).

AUTOSTOP TRESTINA – BLEULINE FORLI’ 3-0 (30-28, 25-12, 31-29)
Arbitri: Audone-Concilio.
AUTOSTOP TRESTINA: Giunti 19, Tarducci 12, Cicogna 9, Ragnacci 9, Cerbella 8, Bertinelli, Lillacci (L1), Fiorini. N.E. Mancini, Polenzani, Paradisi, Giambi, Cesari (L2), Volpi.

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Altro riconoscimento importante, per il poeta tifernate, Simone Cumbo.

“Un premio che mi sorprende, ringrazio la Giuria della Crimea per questo inaspettato e importante riconoscimento avvenuto in un periodo così difficile per tutti, la poesia può aiutare a infondere speranza e fiducia”.

Il poeta tifernate Simone Cumbo si è aggiudicato il Premio speciale Amdi Giraybay, istituito grazie ad una collaborazione tra il Concorso Il Parnaso, la Casa editrice Dolya, il Centro di traduzione Tavrida e la Associazione dei Tatari di Crimea, tutti della Crimea e vuole ricordare e celebrare il famoso poeta della Crimea.
La sua poesia AMARE (TO LOVE) è stata premiata dalla giuria coordinata da Valery Basirov e Olga Prilutskaya.

La poesia premiata:

AMARE

Amare
questo illuso mondo.
Occhi smarriti,
vite perdute.
Mentre il vento
aspetta solo
d’essere ascoltato.

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Covid-19 a Sansepolcro: Cornioli “oggi registriamo 4 nuovi contagi, la settimana si chiude con 20 positivi, curva che sembra essersi stabilizzata”

“Oggi il report della Asl indica 4 nuovi positivi a Sansepolcro. Negli ultimi sette giorni i nuovi casi totali sono stati 20, quindi stabili rispetto ai 20 della settimana scorsa.

Dopo due settimane in diminuzione, la curva si è stabilizzata. Non dobbiamo modificare i nostri comportamenti, ma continuare così. Anzi, nelle prossime festività dovremmo porre molta attenzione agli incontri con i familiari non conviventi.

Nelle ultime nove settimane abbiamo registrato i seguenti casi: 13, 11, 16, 37, 62, 40, 53, 41, 20. Dopo tre settimane di zona arancione, una settimana di arancione rafforzato e due di zona rossa provinciale, da domani inizieremo la terza settimana di zona rossa assieme a tutti i comuni della Regione Toscana. Il Decreto Legge del 12 marzo 2021 prevede, con indice di contagio superiore a 250 ogni 100.000 abitanti, la zona rossa, pertanto il Ministro Speranza ha decretato la zona rossa per la Toscana fino al 6 aprile.

L’indice odierno (dati giornalieri ASL) della Provincia di Arezzo è 257, quello di Sansepolcro è 129. La nostra provincia purtroppo ormai da tre settimane rimane su indici tra 250 e 270. La città di Arezzo sono 4 settimane che è ad una media di 340; Casentino 240, in diminuzione; Valdarno 270 stabile; Valdichiana 190 stabile. In Valtiberina la situazione si è stabilizzata, siamo stati i primi ad essere colpiti dalle varianti e abbiamo avuto il picco il 22 febbraio ( indice Sansepolcro 451, Valtiberina 310) per poi diminuire fino ai numeri di oggi, cioè Valtiberina 110.

La pressione sulla rete ospedaliera nella provincia, nella ASL Toscana SudEst e nella Regione desta preoccupazione. Ci auguriamo che si allenti al più presto.

A tutte le famiglie che hanno persone in quarantena, raccomandiamo di isolarle il più possibile, visto che potrebbero essere positive e che altri membri del nucleo familiare possono invece continuare ad uscire. Ricordo che la situazione è costantemente monitorata dal Comune assieme ad ASL Toscana sud est, Regione Toscana e Prefettura. Il tracciamento da parte del settore Prevenzione della ASL viene effettuato mettendo in quarantena i contatti stretti di sospetti contagi da variante, non più quelli avvenuti negli ultimi 2 giorni ma quelli avvenuti negli ultimi 14.

La situazione della RSA San Lorenzo: solo un ospite è ancora positivo asintomatico ed è ricoverato in una struttura di cure intermedie.

Ricordiamo a tutti che quando si hanno anche dei MINIMI SINTOMI che ormai conosciamo, dobbiamo isolarci, fermare la famiglia per capire l’entità della situazione. Solo con atteggiamenti responsabili possiamo, tutti insieme, uscire da questa pandemia.

Ecco quindi il resoconto che facciamo ogni domenica: dall’inizio della seconda fase dell’emergenza, al Borgo i positivi totali sono 688 (in questa settimana + 20 ). Dei 688 casi totali, 610 sono guariti (+ 45 in questa settimana). Gli attualmente positivi sono 60. Di questi, 51 sono in isolamento domiciliare, 7 ricoverati in ospedale e 2 in strutture di cure intermedie. A loro vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione. In questa settimana non ci sono stati decessi. Dall’inizio della seconda fase sono deceduti 18 nostri concittadini.

Per quanto riguarda i nuovi positivi di oggi, nella Sud Est (province di Arezzo, Siena e Grosseto) sono 191, di cui 99 nella provincia di Arezzo (per i quali sono stati effettuati 1114 tamponi). Nell’Aretino, le persone positive in carico sono 2274. Oggi si registrano 65 guarigioni”.

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Galmacci e Spatoloni (Lega): “Dalle opposizioni la solita pantomima piena di fake news sul trasferimento del punto vaccinale al Puc 2 dove si attende il via libera definitivo delle autorità sanitarie”

“Non sapendo come passare il sabato pomeriggio il trio delle meraviglie composto da Pd, Umbertide Cambia e Movimento 5 Stelle ha inscenato la solita farsa piena di bugie e di propaganda”. Ad affermarlo sono il segretario comunale della Lega, Vittorio Galmacci e il capogruppo in Consiglio, Ettore Spatoloni.

“Fa veramente sorridere il fatto che il Pd si ricordi della sanità pubblica da quando è all’opposizione – proseguono gli esponenti leghisti – Prima serviva per favorire gli amici più stretti (vedasi il processo Sanitopoli) depotenziando nel contempo tutto ciò che era possibile: lo sanno bene anche gli esponenti di Umbertide Cambia e di M5S, che adesso hanno ritrovato la perfetta sintonia con quei personaggi locali del Pd che una volta attaccavano ogni giorno per le loro malefatte. Era tutta una finzione? Questa alleanza era già scritta? Il commissariamento del Comune era l’anticamera della vostra unione?”.

Con l’arrivo della pandemia – continuano Galmacci e Spatoloni – eccoli ogni giorno pronti a sfornare insieme a tutti i loro compagni di opposizione fake news sul sindaco, sulla giunta comunale e quella regionale. Ultima, solo per il momento, la notizia ovviamente falsa che la Lega e la maggioranza non vorrebbero il punto vaccinale al Magazzino Ex Tabacchi. Nulla di più falso e strumentale potrebbero affermare i consiglieri di opposizione!

Segretario e capogruppo leghisti ricordano come nell’ultima seduta del consiglio comunale abbiano votato in maniera contraria a una mozione (che tra l’altro aveva ricevuto il parere negativo degli uffici comunali competenti) del Movimento 5 Stelle per un semplice motivo: “L’iter per il trasferimento del punto vaccinale per la vaccinazione di massa è già in corso e si attende, dopo il sopralluogo della settimana scorsa, il via libera definitivo da parte delle autorità sanitarie competenti.

Come Lega Umbertide – concludono Galmacci e Spatoloni – esprimiamo la massima fiducia sul lavoro dell’Amministrazione Comunale e delle autorità sanitarie. Chi si mette a fare manifestazioni come quella di oggi dimostra la sua grande malafede”.

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Covid-19 a Città di Castello Bacchetta: “anche ieri dati confortanti: nove nuove positivi e ben 28 guariti”. “La settimana di Pasqua sarà all’insegna dei controlli invitiamo i tifernati a rispettare responsabilmente tutte le regole”

“Anche i dati di ieri sono confortanti, perché abbiamo avuto nove nuovi positivi, ma ben 28 casi di guarigione”. E’ quanto comunica il sindaco Luciano Bacchetta nel rimarcare “la continuità, molto importante da più di dieci giorni, di un trend nel quale le guarigioni superano nettamente le nuove positività, che comunque ancora sono in numero significativo a segnalare che il virus circola e che non si può abbassare la guardia”.

“La settimana che si apre sarà strategica sul versante della vaccinazione, perché verrà aperto il secondo punto vaccinale nella palestra dell’istituto Ippolito Salviani, grazie al quale sarà possibile dare maggiore impulso alla somministrazione dei sieri a Città di Castello e in Alta Valle del Tevere”, ha ricordato il primo cittadino.

“L’esigenza di contenere sul piano nazionale la pandemia comporterà maggiori controlli e restrizioni per Pasqua, per cui l’invito ai tifernati è di continuare a rispettare responsabilmente tutte le disposizioni, perché nel percorso verso il ritorno alla normalità è indispensabile il contributo di tutti sotto ogni punto di vista”, ha affermato Bacchetta, che in questo contesto, ricordando tra le varie iniziative anche la pubblicazione dell’opuscolo per la benedizione pasquale, ringrazia “la Diocesi di Città di Castello, con il vescovo monsignor Domenico Cancian e tutte le comunità parrocchiali, per la preziosa sinergia con l’amministrazione comunale finalizzata all’adozione delle precauzioni necessarie a garantire che i tradizionali rituali si svolgano nella massima sicurezza”.

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Giunti (Forza Italia) “martedì sapremo se i lavori di completamento degli impianti di irragazione da Montedoglio per uso agricolo saranno finanziati e quale ente li gestira’?”


“Nel prossimo Consiglio dell’Unione dei Comuni, Martedì prossimo, sarà data risposta ad una mia interrogazione presentata i primi di Gennaio, sull’istituzione di ” un tavolo tecnico” tra il Consorzio Alto Valdarno, l’Unione dei Comuni della Valtiberina Toscana, e l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Toscana, per risolvere l’annoso problema del completamento degli impianti per uso irriguo con prelevamento dell’acqua dal bacino di Montedoglio e del rapporto che si è instaurato tra Consorzio e l’Unione dei Comuni per chi gestirà gli impianti irrigui a destinazione agricola, pagati a suo tempo dall’Unione.


Spero di sapere se c’è la volontà politica di completare questi lavori e se saranno eseguiti dal Consorzio o dall’Unione.
Noi tutti, non dobbiamo scordarci che l’Unione dei Comuni rappresenta la Valtiberina Toscana, e perdere in zona un’altra autonomia a vantaggio di un nuovo accentramento dei servizi verso Arezzo e Firenze, penso che non sia il massimo per noi. L’Unione deve mantenere a qualunque costo la gestione degli impianti. E’ una risorsa economica che deve rimanere in Valtiberina”.

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Pallavolo serie B/M: rinviata, causa Covid, il derby tra Città di Castello e San Giustino

La Pallavolo Città di Castello comunica che, per un positività nel gruppo squadra riscontrata nella mattina di oggi, la partita contro l’Ermgroup Sangiustino è rinviata a data da destinare. Gli atleti e lo staff seguiranno il protocollo previsto dalla ASL.

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Consiglio comunale Città di Castello: installazione di un moderno ed efficiente corpo di servizi igienici, ordine del giorno de La Sinistra

Considerato:

  • le segnalazioni e le critiche pervenute da numerosi cittadini e turisti in merito allo stato di degrado in cui si trovano i servizi igienici di Città di Castello;
  • che lo stato di deterioramento dei servizi igienici pubblici è in continuo peggioramento, tanto da far temere per la pubblica incolumità, circostanza quanto mai possibile e pericolosa, vista la perdurante emergenza pandemica;
  • il “protocollo d’intesa tra il Comune di Città di Castello e le associazioni di categoria del Commercio e d’Artigianato per la promozione del sistema di accoglienza turistica nel centro storico “, nel quale veniva concesso agli aderenti il beneficio delle riduzione del 50% del Canone per l’anno 2018 e ridotto al 30% per l’anno 2019, per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche in cambio del rispetto di precisi obblighi così come definito ed articolato nel testo del protocollo stesso, approvato con Deliberazione di Giunta Comunale n. 36 del 05/03/2018;
  • da tale protocollo, che al punto 3) recita “Mediante cartello chiaramente visibile dall’esterno, o attraverso altro mezzo idoneo allo scopo, l’esercente dovrà indicare la possibilità di fruire ed accedere liberamente ai servizi igienici dell’esercizio”, si evince che per l’anno 2018 e 2019 questa funzione pubblica, primaria ed essenziale veniva assolta, quasi nella totalità, dagli esercizi commerciali del centro storico;
    Considerato inoltre:
  • che questa operazione, per i motivi più diversi, non ha sortito gli effetti sperati;
  • che la disponibilità della stragrande maggioranza degli esercizi commerciali è da tempo vanificata dalle restrizioni alle quali gli stessi sono sottoposti, e si devono attenere, per seguire i protocolli Covid 19;
    Visto:
  • il riscontro personale, per la verifica degli orari di accesso e delle condizioni in cui si trovano i servizi igienici pubblici segnalati;
    Nel chiedere:
  • l’elenco completo delle strutture pubbliche adibite a servizi igienici all’interno del territorio comunale;
  • se la manutenzione degli stessi segue una pianificazione o se gli interventi sono eseguiti su segnalazione;
  • quali sono i cicli di pulizia e sanificazione, vista la situazione pandemica;

Con il presente

​​​​​ORDINE DEL GIORNO

ravvedendo la necessità di implementare le strutture esistenti, si chiede l’installazione di un corpo di efficienti servizi igienici, eventualmente custoditi ed a pagamento, presso il Parcheggio Ferri, vera e propria porta di ingresso al Centro Storico della Città, per il raggiungimento di condizioni, funzionalità e ricettività degni di una città civile ed a vocazione turistica.

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Consiglio comunale Citta di Castello: Riapertura al pubblico, nel rispetto delle prerogative anti Covid-19, dell’ufficio Umbra Acque,ordine del giorno dei consiglieri Bartolini e Schiattelli


Richiesta riapertura al pubblico, nel rispetto delle prerogative anti Covid-19, dell’ufficio Umbra Acque S.p.A. di Città di Castello.

I sottoscritti Consiglieri Filippo Schiattelli e Luigi Bartolini:

A seguito delle numerose segnalazioni di disagio e difficoltà da parte di tanti nostri concittadini nei rapporti di utenza con Umbra Acque S.p.A;

Considerato che tali problematiche riguardano sia le persone più anziane che quelle più giovani;

Osservato che altri enti gestori di servizi simili, quali luce e gas, mantengono comunque sportelli aperti al pubblico, nel pieno rispetto delle misure di sicurezza anti pandemia;

Chiedono di impegnare l’Amministrazione Comunale a porre in essere le iniziative necessarie per indurre Umbra Acque S.p.A. a riaprire al più presto l’ufficio al pubblico di Città di Castello, in piena efficienza operativa e nel rispetto della normativa anti Covid-19.

Riteniamo altresì che il servizio di contatto potrebbe massimizzare la propria utilità se organizzato con la logica degli appuntamenti programmati.

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Cessione al Comune dell’area in via Madonna della Pace a Trestina: interrogazione della consigliera Arcaleni (Castello Cambia)

“Come è possibile che siano stati fatti passare quarantacinque anni senza che questo Comune abbia ottenuto il rispetto di quanto legalmente sottoscritto per l’utilizzo dell’area in via Madonna della Pace a Trestina?”. E’ quanto chiede con una interrogazione la consigliera di Castello Cambia Emanuela Arcaleni in riferimento alla convenzione del 1976 sottoscritta dall’allora proprietario con l’amministrazione comunale per la cessione all’ente dell’area.

“Quali sono i motivi per i quali l’area in questione non è stata dotata di alcuna segnaletica orizzontale e verticale malgrado il fatto che ‘nelle more di acquisizione della suddetta procedura di cessione, tale parcheggio è comunque da intendersi a tutti gli effetti ‘pubblico’ ed accessibile e fruibile da chiunque’”, chiede l’esponente della minoranza consiliare citando la risposta scritta dell’assessore competente Michela Botteghi alla precedente interrogazione presentata lo scorso gennaio. “Questa amministrazione è al corrente del fatto che in questi lunghi anni quell’area sia stata teatro di ripetuti eventi vandalici a carico di autovetture private lì parcheggiate, con aggiunta di biglietti minatori anonimi, tutti oggetto di denuncia contro ignoti?”, domanda Arcaleni, nel chiedere di sapere “cosa intenda fare il Comune per ristabilire l’uso corretto e legittimo di tale area e se intenda aspettare ancora ulteriori anni in spregio ad ogni rispetto della legge, dal momento che, improvvisamente dopo 45 anni, il soggetto privato chiede di poter cedere parte di detta particella di cui sopra al Comune ed altresì di riservarsi parte della stessa come privato di uso pubblico per l’attività commerciale esistente”. “L’area in oggetto – sottolinea la consigliera di Castello Cambia – è destinata a parcheggio a seguito di una convenzione urbanistica del 1976 sottoscritta dall’allora proprietario con l’amministrazione comunale ed è fatto obbligo di cedere tale area al Comune ai sensi e per gli effetti della citata convenzione”.

“E’ stato quindi rilevato dagli uffici competenti che nel corso degli anni è stata acquisita da un altro soggetto privato che poi ha realizzato una nuova edificazione”, aggiunge Arcaleni, nel far presente che “gli uffici competenti hanno più volte comunicato ufficialmente all’attuale intestatario di attivare la procedura di cessione di tale area al Comune attraverso un rogito presso uno studio notarile, attraverso il nostro ufficio contratti o attivando la cessione con l’acquisizione al demanio stradale con la Legge n. 448/98”.

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Covid-19 a Città di Castello:  Bacchetta: “anche ieri il numero dei nuovi positivi , 11, è nettamente inferiore ai guariti, ben 35”. Dalla prossima settimana Città di Castello avrà due punti vaccinali”

“Anche ieri, come oramai da dieci giorni, il numero dei nuovi positivi al Covid, undici, è nettamente inferiore a quello delle persone guarite, ben 35”. Lo ha reso noto stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, sottolineando che “un trend consolidato, continuo e importante come quello attuale ci fa ben sperare nel ritorno alla normalità, anche se dobbiamo sempre essere cauti nelle valutazioni”.

“Per la Pasqua dal Governo e dalla Regione vengono indicazioni di controlli molto intensi e di ulteriori limitazioni”, ha osservato il primo cittadino, evidenziando come “l’intenzione sia quella di combattere in maniera radicale il Coronavirus anche nell’ottica della campagna di vaccinazione di massa, che sarà opportunamente per fasce d’età, con priorità alle persone particolarmente fragili, piuttosto che per categorie”. “Forse alcuni avranno già visto che è stata installata la cartellonistica per l’apertura del secondo punto vaccinale presso la palestra dell’istituto Ippolito Salviani, confermiamo quindi che dalla prossima settimana Città di Castello avrà a disposizione due sedi per la somministrazione dei sieri anti Covid-19”, ha detto Bacchetta. “E’ un risultato importante, del quale siamo molto soddisfatti, perché potrà contribuire a dare un impulso significativo a una campagna di vaccinazione di massa che, se sarà intensa e ben organizzata, sarà decisiva nella battaglia al Covid-19”, ha aggiunto il sindaco, ringraziando ancora la Pro Loco di Trestina per “la generosità e la sensibilità con cui ha messo a disposizione il Cva della frazione”.

In questo contesto Bacchetta ha ribadito di ritenere “opportuno che, compatibilmente con la struttura organizzativa dell’Usl Umbria 1, che è il soggetto deputato a prendere queste decisioni in materia di politica sanitaria, vengano ulteriormente estesi i punti di vaccinazione a Città di Castello”. “Più sedi ci saranno e più la campagna di vaccinazione sarà capillare e incisiva”, ha rimarcato il sindaco, pensando anche alla possibilità di tornare ad assicurare prima possibile l’attività scolastica in presenza. “Si parla insistentemente della riapertura delle scuole primarie dopo Pasqua, anche se il dato regionale continua a testimoniare un’incidenza ancora piuttosto alta dei casi di contagio tra i giovanissimi”, ha sottolineato Bacchetta, che ha aggiunto: “per le scuole superiori purtroppo, la decisione è invece ancora procrastinata nel tempo”.

(foto allegate)

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L’area verde nella frazione di “Titta”, fra la scuola e la chiesa intitolata a Giuseppe Braccalenti, sindacalista e consigliere comunale

Da oggi l’area verde nella frazione di Titta che circonda la chiesa, la scuola ed alcune abitazioni porta il nome di Giuseppe Braccalenti, di colui che con tanta passione e determinazione l’aveva pensata avviandone l’iter di realizzazione. Nel corso di una breve ma sentita cerimonia, il sindaco, Luciano Bacchetta, ha scoperto il drappo sulla indicazione della via intitolata ad un grande tifernate nato e cresciuto proprio in questa comunità a poca distanza dal quartiere “Graticole”, per la quale si è speso tanto come cittadino, infaticabile rappresentante del sindacato e amministratore pubblico.

La richiesta nel 2017 è stata promossa congiuntamente dalle associazioni, Pro Loco e Circolo Acli Titta e dall’Associazione “Noi di Userna”. Nella Frazione di Titta, Giuseppe Braccalenti, ha operato fattivamente per creare aggregazione e dare impulso alla socialità. Anche l’area verde e annesso parcheggio al centro della zona abitata è frutto del suo impegno. “Nell’ultimo periodo della realizzazione dell’area verde purtroppo si ammalò – hanno dichiarato i figli Lorella e Rodolfo, nel corso di un breve e commosso ricordo- ne prendemmo cura al posto suo per accelerare e portare a compimento la volontà.

Purtroppo ci lasciò nel novembre del 2005, poco prima dell’inaugurazione di questa area verde che avvenne a gennaio 2006.” “Nell’esercizio delle funzioni di consigliere comunale identificò quest’area centrale per evitare la cementificazione davanti alla scuola e per offrire un servizio aggiuntivo alla scuola stessa, dotandola di un parcheggio. Un prato verde – hanno concluso i figli ricordando anche l’apporto ed il sostegno della mamma Santina Pascolini e di tutta la famiglia – da poter utilizzare per le attività didattiche e per garantire un grande polmone alla comunità.” Quel sogno è diventato realtà ed ha un riconoscimento tangibile che tutti possono vedere. La comunità di Titta ha uno spazio aggregativo in grado di favorire la socializzazione e la libertà al gioco per ogni età. In questa area verde, infatti, capita di incontrare dei ragazzi a giocare, i nonni con i nipoti e, specialmente nelle sere d’estate (prima della pandemia) delle persone a giocare a carte.

“Oggi più che mai, in momenti difficili come quello che stiamo vivendo – ha dichiarato il sindaco, Luciano Bacchetta – giornate come queste danno il senso vero della comunità, dell’appartenenza a valori autentici di solidarietà e condivisione di interventi utili e significativi per tutti. Questo luogo intitolato a Giuseppe Braccalenti è il segno di tutto questo: la gratitudine delle istituzioni per la sua straordinaria capacità di essere persona “buona”, perbene ma determinata e innamorata della sua famiglia, del sindacato, delle associazioni, delle istituzioni e della comunità che l’ha visto e crescere e dove è tornato a vivere con orgoglio.

Grazie a nome di tutti i tifernati”. Accanto alla moglie Santina Pascolini, i figli Lorella, Rodolfo, i nipoti Andrea, Valeria, Nicola, Leonardo, il genero Paolo e la nuora Valentina, anche assessori, consiglieri comunali e regionali, amici, rappresentanti del panorama sindacale regionale e locale e dell’associazionismo per il quale Braccalenti si è speso sempre con rinnovato entusiasmo.

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Da oggi l’area verde nella frazione di “Titta”, fra la scuola e la chiesa, porta il nome di Giuseppe Braccalenti, sindacalista, consigliere comunale, impegnato da sempre nel comparto dell’agricoltura e associazionismo – Bacchetta: “grazie a persone come Giuseppe Braccalenti, la comunità tifernate ha costruito giornate memorabili come quella di oggi”. Il ricordo commovente dei figli, Rodolfo e Lorella.

Da oggi l’area verde nella frazione di Titta che circonda la chiesa, la scuola ed alcune abitazioni porta il nome di Giuseppe Braccalenti, di colui che con tanta passione e determinazione l’aveva pensata avviandone l’iter di realizzazione. Nel corso di una breve ma sentita cerimonia, il sindaco, Luciano Bacchetta, ha scoperto il drappo sulla indicazione della via intitolata ad un grande tifernate nato e cresciuto proprio in questa comunità a poca distanza dal quartiere “Graticole”, per la quale si è speso tanto come cittadino, infaticabile rappresentante del sindacato e amministratore pubblico. La richiesta nel 2017 è stata promossa congiuntamente dalle associazioni, Pro Loco e Circolo Acli Titta e dall’Associazione “Noi di Userna”. Nella Frazione di Titta, Giuseppe Braccalenti, ha operato fattivamente per creare aggregazione e dare impulso alla socialità. Anche l’area verde e annesso parcheggio al centro della zona abitata è frutto del suo impegno. “Nell’ultimo periodo della realizzazione dell’area verde purtroppo si ammalò – hanno dichiarato i figli Lorella e Rodolfo, nel corso di un breve e commosso ricordo- ne prendemmo cura al posto suo per accelerare e portare a compimento la volontà. Purtroppo ci lasciò nel novembre del 2005, poco prima dell’inaugurazione di questa area verde che avvenne a gennaio 2006.” “Nell’esercizio delle funzioni di consigliere comunale identificò quest’area centrale per evitare la cementificazione davanti alla scuola e per offrire un servizio aggiuntivo alla scuola stessa, dotandola di un parcheggio. Un prato verde – hanno concluso i figli ricordando anche l’apporto ed il sostegno della mamma Santina Pascolini e di tutta la famiglia – da poter utilizzare per le attività didattiche e per garantire un grande polmone alla comunità.” Quel sogno è diventato realtà ed ha un riconoscimento tangibile che tutti possono vedere. La comunità di Titta ha uno spazio aggregativo in grado di favorire la socializzazione e la libertà al gioco per ogni età. In questa area verde, infatti, capita di incontrare dei ragazzi a giocare, i nonni con i nipoti e, specialmente nelle sere d’estate (prima della pandemia) delle persone a giocare a carte. “Oggi più che mai, in momenti difficili come quello che stiamo vivendo – ha dichiarato il sindaco, Luciano Bacchetta – giornate come queste danno il senso vero della comunità, dell’appartenenza a valori autentici di solidarietà e condivisione di interventi utili e significativi per tutti. Questo luogo intitolato a Giuseppe Braccalenti è il segno di tutto questo: la gratitudine delle istituzioni per la sua straordinaria capacità di essere persona “buona”, perbene ma determinata e innamorata della sua famiglia, del sindacato, delle associazioni, delle istituzioni e della comunità che l’ha visto e crescere e dove è tornato a vivere con orgoglio. Grazie a nome di tutti i tifernati”. Accanto alla moglie Santina Pascolini, i figli Lorella, Rodolfo, i nipoti Andrea, Valeria, Nicola, Leonardo, il genero Paolo e la nuora Valentina, anche assessori, consiglieri comunali e regionali, amici, rappresentanti del panorama sindacale regionale e locale e dell’associazionismo per il quale Braccalenti si è speso sempre con rinnovato entusiasmo.

LA SCHEDA

Giuseppe Braccalenti (27.02.1932 – 02.11.2005) Nato a Userna (l’attuale Titta) dove è cresciuto per poi tornarci all’inizio degli anni 90. Fin da ragazzo si è impegnato per la gente del paese diventando punto di riferimento per le famiglie in particolare le più disagiate di allora. Sindacalista CGIL fino ai primi anni 80 poi impiegato al Consorzio Tabacchicoltori di San Secondo. Già nei difficili anni “cinquanta” si è dedicato all’affermazione dei diritti dei lavoratori, prima come dirigente della Feder-Terra, poi ricoprendo la carica di Segretario della Camera del Lavoro di Città di Castello e Gubbio per le quali si è adoperato in prima persona per l’apertura delle loro sedi. Divenuto negli anni Settanta Responsabile dei Servizi, ha continuato a dare il proprio appassionato contributo volontario alla CGIL anche da pensionato. Ha sempre posto al centro dei suoi interessi la difesa dei più deboli, con un’attenzione particolare ai lavoratori del settore agricolo che considerava più bisognosi del sostegno sindacale. Esempio forte, negli anni complicati delle prime affermazioni sociali, di un agire “buono” riconosciuto da tutte le forze politiche, meritevole e stimabile. Iscritto e militante nel PCI, poi nel PDS e DS. Consigliere Comunale dal 1993 al 1997 ha ricoperto il ruolo di presidente della commissione assetto del territorio. Nella Frazione di Titta ha operato fattivamente per creare aggregazione e dare impulso alla socialità. Anche l’area verde e annesso parcheggio al centro della zona abitata è frutto del suo impegno. CDCNOT/21/03/27/COMINLINEA/178/GGAL

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Remaschi (Azione) “Toscana zona Rossa, la disfatta della giunta Giani. Si profila addirittura il rischio commissariamento per la Sanità?”

“Azione non può rimanere in silenzio di fronte ad una gestione della sanità
regionale che è diventata surreale finendo sotto i riflettori anche da parte
della cabina di regia nazionale, soprattutto per le scelte fatte in ambito
vaccinazioni.
“Ci giungono voci di verifiche in corso da parte del CTS e commissioni
governative per capire quali siano i criteri di priorità adottati dalla regione
Toscana per la somministrazione dei vaccini” – dice Remaschi,
coordinatore di Azione in Toscana. “E’ un fatto gravissimo, purtroppo la
nostra regione è stata direttamente “ripresa” anche dal Presidente Draghi
per essere all’ultimo posto, con percentuali ridicole sulla vaccinazione delle
categorie più a rischio. Siamo agli ultimi posti per somministrazioni su
queste categorie e questo il presidente Giani e l’assessore Bezzini
dovranno spiegarlo”.


Ci sono poi i continui annunci del presidente Giani, fatti il giovedì in “pompa
magna” e mestamente smentiti il venerdì con la coda tra le gambe, che
creano solo false illusioni e rabbia in categorie già allo stremo delle forze,
come parrucchieri, estetisti, negozi e attività commerciali che vedono
ormai l’anno che doveva essere quello della “rinascita”, come un altro anno
di grandi sofferenze.


“Qui non è solo questione di brutte figure di livello nazionale a cui la nostra
Toscana è continuamente sottoposta, la situazione è molto più seria di quel
che si pensa. Se la Giunta regionale non riuscirà a dare spiegazioni
plausibili sui criteri di priorità adottati sul piano delle vaccinazioni e a
spiegare perché siano state vaccinate categorie professionali prima delle
categorie “prioritarie” definite dal piano nazionale, si potrebbe addirittura
profilare una clamorosa ipotesi di commissariamento della sanità
toscana.” – chiude Remaschi

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Al via l’edizione speciale della rassegna “In viaggio a teatro” online

Il Cinema Teatro Astra, l’associazione Laboratori Permanenti e la Compagnia Teatrale Medem proseguono la loro collaborazione attraverso incontri online con il pubblico, offrendo così un presidio culturale al territorio nella necessità di fare comunità.

In quest’ottica, la rassegna In viaggio a Teatro, arrivata alla quinta edizione, si sposta in modalità online ospitando quattro spettacoli.

Gli appuntamenti prenderanno il via ad aprile con spettacoli creati ad hoc da seguire in streaming, dando l’opportunità al pubblico di ricominciare una frequentazione teatrale sostenendo le attività proposte e incentivando così una ripartenza del Teatro.

Il 1 aprile alle ore 19.00 il pubblico è invitato alla presentazione del progetto dovrà potrà incontrare alcuni degli artisti presenti in rassegna. Ecco il link per accedere all’incontro https://bit.ly/3vYhpxh ID riunione: 822 8183 6639 Passcode: 869709

La rassegna partirà poi il 9 aprile alle ore 21.00 con La Sarabanda Teatro che presenta IL CIRCOLO DEGLI ENIGMISTI

Approdano sul web le selezioni per entrare a far parte del Circolo più in voga del momento: Il Circolo degli Enigmisti. Soltanto ad una persona sarà dato questo privilegio… Attenzione però, in questo Circolo niente è mai come sembra e un alone di mistero circonda tutti i precedenti candidati…

Il 16 aprile alle ore 21.00 Laboratori Permanenti presenta REBECCA della compagnia Officine PapageRebecca parla calma, anche se siamo al buio hai la sensazione che ti guardi negli occhi. Rebecca non ha timori: racconta la sua storia, con pazienza, con cura, con grazia. A volte Rebecca è poesia. Rebecca è una donna brutta, proprio brutta. Lo spettacolo nasce dal romanzo La vita accanto di Maria Pia Veladiano (esordio dell’autrice, Premio Calvino 2010, finalista al premio Strega 2011). Nella versione on line il riferimento principale è l’immagine di una stanza al buio, in cui il pubblico è invitato a entrare e partecipare; si tratta di un buio “buono” che permette a Rebecca di proteggersi dal giudizio e raccontarsi.

Ogni spettatore, preferibilmente, dovrebbe partecipare in una stanza buia e avere un proprio collegamento e una propria cuffia, per instaurare una relazione più intima. Il microfono dello spettatore resta aperto per la durata di tutta la performance.

Il 23 aprile ore 21.00Laboratori Permanenti presenta CEDESI MACELLERIA, IN CAMBIO DI GIARDINO

Lo spettacolo parla di conflitti intimi ed epocali e della ripercussione del clima internazionale sul quotidiano delle persone. Il testo è stato approvato da Medici Senza Frontiere.

Marta e Vittorio sono una coppia di quarantenni che si amano, convivono e non hanno figli. Il loro equilibrio sentimentale entrerà in crisi quando Marta, in maniera improvvisa e traumatica, annuncia a Vittorio che partirà con un’organizzazione umanitaria verso un fronte di guerra. Nascono divergenze sulla visione del mondo, sulla realtà e sull’etica, nella difficile ricerca di una riconciliazione.

Il 30 aprile alle ore 21.00 la serata sarà dedicata a MEDEM che propone VARIEGATO… ALLA FINESTRA

L’allestimento nasce dallo spettacolo “Variegato al caffè”, del 2013, e si evolve in una versione fruibile online. Un format modulare, un varietà fatto di sketch che vanno dall’avanspettacolo al cabaret, fino ad arrivare al teatro. Senza soluzione di continuità si passa dalla prosa alla poesia, dal cabaret al cinema in un rutilante susseguirsi di gag e situazioni paradossali.

Tutti gli incontri avranno luogo su piattaforma Zoom.

Accesso allo spettacolo con biglietto on line: € 4 + € 0.80 di prevendita Acquisto biglietti

Per informazioni e prenotazioni scrivere a

info@astrazioni.net / stampa.laboratoripermanenti@gmail.com

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Castello Cambia: “Nella Giornata mondiale del Teatro, una proposta concreta per sostenere artisti e maestranze locali”

“Nella Giornata Mondiale del Teatro voluto dare un segnale di riconoscimento, attenzione e amore per ciò che questa arte rappresenta, afferma la consigliera Emanuela Arcaleni- presentando una mozione affinchè il Comune, per la prossima estate, attraverso un bando pubblico e un apposito stanziamento si impegni a sostenere la produzione di una serie di spettacoli, eventi culturali, concerti di piccole dimensioni, che coinvolgano artisti e maestranze locali, dando priorità ai soggetti che svolgono questa attività come professione principale, e siano pensati per circuitare all’interno del territorio comunale durante l’estate.”

L’emergenza COVID ha messo in luce le tante fragilità del settore dello spettacolo e della cultura. Un settore di vitale importanza non solo per chi ci lavora, ma anche per la comunità. Un settore che crea non solo intrattenimento, ma identità e spirito critico.

La chiusura di teatri, sale da concerto e luoghi della cultura ha lasciato tanti lavoratori a casa, tanti artisti e operatori fermi nel loro percorso professionale. A differenza di altre professioni, nel settore dello spettacolo il fermarsi può essere per molti definitivo. Ci sono state produzioni saltate e ristori economici spesso insufficienti per fronteggiare i tanti mesi di inattività (ultimo ristoro percepito a novembre 2020).
“Il settore dello spettacolo e della cultura ha bisogno di occasioni di lavoro, di un sostegno non assistenziale, ma reale- aggiunge il consigliere Bucci; al tempo stesso i cittadini hanno bisogno di ritrovarsi nella condivisione di esperienze culturali o di intrattenimento.
Spesso si è chiesto compagnie, associazioni, artisti locali un contributo per la città. E in questa ottica tanti si sono encomiabilmente offerti volontaristicamente , o quasi, per amore della comunità. E’ giunto forse il momento di riconoscere tutto ciò con un sostegno serio e dignitoso.”
Per tutti questi motivi, nella stagione estiva la programmazione di eventi all’aperto in città (Estateincittà), sia da implementare, per far rivivere non solo il centro storico, ma l’intera comunità di Città di Castello, riteniamo sia fondamentale pensare ad una stagione di eventi estivi che possa svolgersi non solo nelle piazze del capoluogo, ma anche nei quartieri periferici e nelle frazioni.

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