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Per l’associazione il Mosaico è tempo di bilanci, dopo cinque anni di intensa attività. Pronto il cambio di presidente e del direttivo

Nata nel maggio 2016 l’associazione il Mosaico ha rappresentato per questa città e questo territorio un’importante luogo di confronto, di idee e di progettazione. Siamo certi che “Il Mosaico” sia riuscito ad attrarre coloro che desideravano esprimersi in prima persona ed impegnarsi per quel bene prezioso, e spesso sottovalutato, che definiamo “collettività”.

Noi, con il nostro impegno quotidiano, abbiamo contribuito a sollecitare i soggetti preposti ad un maggiore interessamento per far sì che la nostra città potesse diventare un modello da seguire nella nostra regione e leader in Alta Valle del Tevere.

L’associazione ha utilizzato tutte quelle forme di coinvolgimento popolare dei cittadini come esposti e petizioni, partendo dai gravi problemi del trasporto pubblico locale e regionale, FCU in primis, che hanno rappresentato e rappresentano tutt’ora, per un’area già di per sé isolata, un grosso handicap. Ha dato vita e condotto un incontro sulla Costituzione, che ha visto la partecipazione di un esperto in materia e che è stato dedicato ai giovani studenti delle scuole secondarie di secondo grado della città. Il Mosaico si è anche interessato in “prima persona” alla questione del verde pubblico, coinvolgendo le classi della scuola secondaria di primo grado Alighieri-Pascoli e fornendo una possibilità ai tanti studenti di effettuare un’esperienza di cittadinanza attiva nella loro città (pulizia dei parchi ed aree verdi).

Per l’ultimo il Mosaico ha voluto dedicarsi ad un tema delicato, ossia quello inerente alle barriere architettoniche, proponendo la redazione e l’approvazione di uno strumento come il PEBA nella nostra realtà cittadina, in modo tale che i diritti fondamentali di ogni individuo ed in particolare l’accessibilità in ogni luogo per i soggetti in situazione di disabilità fossero garantiti. In questi cinque anni abbiamo affrontato sfide importanti ed abbiamo continuato incessantemente a partorire nuove idee ed elaborare proposte, con entusiasmo, voglia di confrontarsi e partecipazione attiva. Con queste “credenziali” intendiamo proseguire il nostro percorso come associazione, sperando che essa possa accogliere quanti più membri ed allargarsi, ed abbiamo ritenuto opportuno e naturale che dopo questo quinquennio avvenisse un passaggio di testimone, un cambio al vertice riguardante la carica di presidente e di conseguenza la nomina di un nuovo direttivo. Sarà nostra premura comunicare e rendere noto il nome della figura che ricoprirà il suddetto ruolo”

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Viabilità – Iniziati i lavori di sistemazione della SP 106 della Baucca. Prosegue il programma della Provincia di Perugia per il miglioramento dei piani stradali

Sono partiti i lavori di sistemazione a cura della Provincia di Perugia sulla SP 106 della Baucca, nel Comune di Città di Castello, finalizzati ad eseguire interventi di ripristino, adeguamento, consolidamento e miglioramento dei piani viabili a tratti saltuari.
L’intervento, molto atteso dalla popolazione in quanto riguardante un tratto viario particolarmente dissestato, prevede la sistemazione del tratto di strada provinciale compreso tra le località della Baucca e Sasso.
Tale intervento fa parte di vari progetti finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che prevedono la sistemazione dei tratti più critici della strada della Baucca ricadenti nel territorio tifernate, precisamente quelli compresi tra la località di Sana Martin d’Upò ed il bivio che conduce a Montemaggiore, per un importo complessivo di circa 240.000 euro.


Oltre alla sistemazione del piano stradale, le lavorazioni comprendono anche il completo rifacimento della segnaletica orizzontale.
Sul piano dei miglioramenti per la viabilità l’Ente di piazza Italia ha in programma, inoltre, la sistemazione del ponte al km 19+000 in località Sasso, per 120.000 euro. Per questo nuovo intervento è già stato approvato il progetto esecutivo e devono essere appaltati i lavori per poi procedere con la realizzazione delle opere.

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“Accogliere le famiglie afghane in fuga dai talebani: il Comune risponda all’appello di ANCI”

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Di fronte alla tragedia in atto in Afghanistan e ad una emergenza umanitaria drammatica, chiediamo che il Sindaco quale massimo rappresentante del nostro Comune risponda all’appello all’accoglienza dei profughi che stanno giungendo attraverso i corridoi umanitari e in collaborazione con l’Ambasciata italiana. 

All’appello di Anci Umbria, alla presenza delle Prefetture di Perugia e Terni, hanno risposto già i sindaci dei Comuni di Perugia, Terni, Spello, Assisi, Monte Santa Maria Tiberina, pronti ad accogliere le famiglie in fuga dall’Afghanistan dei talebani.

La tragica situazione in Afghanistan, le cui cause dovranno essere affrontate a livello nazionale e internazionale, pone l’immediata urgenza di approntare risposte innanzitutto sotto il profilo umanoper tutelare le vite e i diritti calpestati in quella terra, dove già migliaia di civili sono morti vittime innocenti di un conflitto ingiusto, come lo sono tutte le guerre, e dove donne e bambini stanno pagando il prezzo più alto della violenza talebana che reprime le libertà e i diritti civili.

Chiediamo quindi che si lavori per una solidarietà concreta, per una vera integrazione di queste famiglie, mobilitandoprofessionalità e competenze proprie e interne alla rete delle associazioni, così come risorse certe per poter strutturare anche i servizi necessari correlati, sapendo che  la Prefettura si è resa disponibile a stipulare un apposito protocollo d’intesa fra Anci Umbria e Prefettura o direttamente fra Comune e Prefettura, anche per coprire i costi dei servizi che si renderanno necessari.

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Pallavolo serie C/F: mandrilli, Michetti e Orazi confermati nell’ staff biancorosso per la stagione 2021/2022

Vestiranno i colori biancorossi del Città di Castello pallavolo tre pezzi da novanta che in vari settori e per le loro caratteristiche saranno operativi per la nuova stagione che andrà ad iniziare già mercoledi 01 settembre 2021. Per quanto riguarda Maurizio Mandrelli, già operativo per tutta l’estate in quanto nominato dalla società direttore sportivo e attivo in questa direzione, allestendo una formazione di serie C  importante e veramente competitiva; è un elemento valido ed indispensabile che da anni ormai lavora instancabilmente per il club e da lui ci si aspetta ancora tanto. Gabriele Michetti, arrivato nella passata stagione è stato confermato in società con il compito di assistente collaboratore di mister Brizzi nei gruppi under; professionalità e passione contraddistinguono il ragazzo che può sicuramente dare tanto al progetto. Anche Pierluigi Orazi è ancora del Città di Castello, confermato per la sua precisione  e puntualità svolgerà i ruoli a lui più congeniali e dove riesce ad esprimersi nel migliore dei modi.

A tutti un buon lavoro per la nuova stagione che andrà ad iniziare che come sempre sarà lunga, impegnativa e speriamo foriera di buoni risultati.

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Montone – Il progetto sul recupero dell’energia di Giacomo Clementi conquista la Francia. Il grazie dell’Amministrazione comunale, a nome di tutta la comunità, al giovane ricercatore

L’Umbria si conferma una terra di giovani talenti. Giacomo Clementi, originario di Montone, ha vinto il premio “Grand Prix I-PhD”, con il progetto riguardante il recupero dell’energia ambientale tramite materiali eco-sostenibili. I-PhD è un concorso nazionale finanziato dalla BPI (Banque publique d’investissement), che premia i giovani ricercatori che si sono distinti con progetti scientifici dal forte aspetto innovativo e imprenditoriale.

L’importante riconoscimento non è passato inosservato agli occhi della comunità montonese, tanto che l’Amministrazione comunale ha voluto complimentarsi con il brillante giovane organizzando una piccola cerimonia nella sala consiliare.

Felice per la bella accoglienza ricevuta per il ritorno nel piccolo borgo altotiberino, Giacomo ha raccontato il suo percorso di studio e ricerca condotto all’estero: “Al momento – racconta -sono ricercatore presso l’Istituto FEMTO-ST nella regione della Borgogna-Franca Contea in Francia, dove lavoro ad un progetto che riguarda materiali innovativi e sostenibili per il recupero dell’energia ambientale. Ho discusso la mia tesi di dottorato lo scorso novembre ed ora sto continuando il mio percorso, sia nell’ambito della ricerca accademica che dello sviluppo di una start-up basata sulle nostre scoperte scientifiche

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Citerna – Successo per gli eventi del Festival dei Cammini. La Fonte Degna torna ad incantare i passanti dopo il restauro e la cena a km 0 conquista gli ospiti

Illuminata dal sole di fine agosto, Citerna ha accolto domenica una bellissima giornata del Festival dei Cammini.

I suggestivi palcoscenici naturali del borgo antico hanno ospitato un numeroso pubblico, proveniente da tutta la Valle, desideroso di vivere il territorio e conoscere le sue vocazioni.

La giornata è iniziata con l’inaugurazione della Fonte Degna, restaurata dalla famiglia Donati Sarti, la cui acqua abbeverò San Francesco. Un luogo dimenticato per anni che torna così ad incantare i passanti, perché capace di raccontare storie e lasciare suggestioni in chi lo visita: da qui Francesco passò per l’ultimo viaggio di ritorno verso Assisi. 

L’appuntamento è poi proseguito alla Rocca, in cui il giornalista Michele Serra e Padre Piero Maranesi, accompagnati dal Dr. Massimo Mercati, hanno affabulato la platea con delle riflessioni sul rapporto dell’uomo con gli animali e la responsabilità ecologica della società, sulle orme di Francesco.

Infine piazza Scipione Scipioni ha accolto gli ospiti della cena dei popoli, che, affacciati sul bellissimo panorama notturno della Valtiberina, hanno assistito allo spettacolo di Diego Parassole interamente dedicato alle abitudini alimentari degli italiani e al loro rapporto con la sostenibilità.

“Un ringraziamento – fa sapere l’Amministrazione comunale all’associazione Progetto Valtiberina, nella figura del già Presidente Dr. Massimo Mercati e del Presidente Dr. David Gori, per avere scelto il nostro Comune per questo prestigioso evento e a tutto lo staff per l’ottima organizzazione ed il bellissimo allestimento. Si ringraziano inoltre i volontari della Protezione Civile di Citerna e di Città di Castello per aver presidiato l’intera giornata, permettendo un tranquillo svolgimento degli eventi. Infine grazie a tutti gli intervenuti per essere stati ospiti di Citerna”.  

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Verso le elezioni Sansepolcro: Francesco del Siena (Area Riformista) “a fianco di Laurenzi per terminare quanto iniziato con Cornioli. Lavorerò per favorire la costruzione di una vera area riformista, aperta a tutti, che vada oltre le appartenenze politiche

Il mio impegno accanto ad Andrea Laurenzi comincia da qui.


Ho deciso di candidarmi al suo fianco perché nel confrontarmi con lui, andando oltre i ruoli istituzionali che abbiamo ricoperto negli ultimi 5 anni, ho trovato terreno fertile per continuare il lavoro fatto fino ad oggi con Mauro Cornioli: non solo non rinnego il passato, ma ne sono orgoglioso e vorrei che quanto di buono è stato realizzato avesse una continuità.
Ecco perché mi candido:

  • Perché ho voglia di continuare a fare politica per Sansepolcro con lo spirito di servizio che mi ha contraddistinto
  • Perché senza rinnegare niente del passato, ho voglia di guardare avanti
  • Perché vorrei portare il mio bagaglio personale sulle politiche di vallata partendo dal turismo e continuare a lavorare con il nuovo sistema di urbanistica condivisa con tutti comuni
  • Perché mi piacerebbe concludere alcune progettualità iniziate in questi cinque anni (Passerella percorso francescano, Orti Sociali, rigenerazione della Stazione Ferroviaria, Ciclovia Sansepolcro – Monterchi)
  • Perché credo che la politica comunale si possa fare solo stando dentro le istituzioni (maggioranza o opposizione, che sia) mettendo a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze e la voglia di fare
  • Perché con entusiasmo, convinzione e rinnovata speranza ho deciso di riprovarci in prima persona, mettendoci la faccia e cercando la fiducia dei cittadini, nella consapevolezza che riceverò consensi ma anche critiche e attacchi. Questo è normale quando ci si espone e ci si mette al servizio della propria comunità.
    Lavorerò per favorire la costruzione di una vera area riformista, aperta a tutti, che vada oltre le appartenenze politiche, con l’obbiettivo di favorire, ampliare e rendere attuabili progetti di ampio respiro. Dobbiamo aprirci all’esterno, l’esperienza ci insegna che il dialogo con i territori a noi vicini è fondamentale, per il bene della comunità, che merita risposte chiare, dopo mesi di grandi sofferenze, rinunce, restrizioni.
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Da guerrieri a uomini di cultura: gli uffizi ‘in trasferta’ ad Anghiari raccontano la trasformazione dei cavalieri in cortigiani del rinascimento

Il progetto Terre degli Uffizi, realizzato dal museo insieme a Fondazione CR Firenze, arriva ad Anghiari, la città della celebre battaglia raffigurata da Leonardo, con una mostra che ha al centro il ritratto del principe e condottiero Federico da Montefeltro, alleato e parente di famiglie nobili del comune della Valtiberina

Al via, ad Anghiari, “La civiltà delle armi e le Corti del Rinascimento”, esposizione inserita nel progetto “Terre degli Uffizi”, ideato e realizzato da Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze all’interno dei rispettivi programmi Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. La mostra, presentata stamani, è promossa dal Comune di Anghiari ed è accolta al Museo della Battaglia e di Anghiari (da domani al 6 gennaio 2022). Ha l’obiettivo di raccontare la trasformazione durante il Rinascimento di una parte dei notabili del luogo, da guerrieri e combattenti in cortigiani eruditi e amanti della cultura.

La città di Anghiari, infatti, in questo periodo fornì uomini d’arme fedeli a vari eserciti delle Signorie italiane, la cui nobiltà era spesso imparentata con quella della cittadina toscana. Il corredo di un combattente all’epoca già rappresentava un investimento e le virtù militari si celebravano sempre richiamandosi ai valorosi condottieri dell’antichità. Dunque, il mestiere delle armi era appannaggio di classi sociali alte, con forti interessi culturali e conoscenza del valore delle opere d’arte. La rassegna ruota dunque intorno ai personaggi storici legati ad Anghiari che si impegnarono ad ‘evolversi’ da cavalieri e soldati in cortigiani.

Studi storici recenti sulle famiglie illustri di Anghiari hanno evidenziato sodalizi e legami di parentela con importanti casate, in particolare i Montefeltro di Urbino, immortalati nel celeberrimo doppio ritratto di Federico da Montefeltro e della moglie Battista Sforza realizzato da Piero della Francesca, giunto a Firenze nel Seicento con l’eredità di Vittoria della Rovere ed oggi agli Uffizi. Il duca di Montefeltro sarà protagonista anche della mostra anghiarese, dove è esposto il suo ritratto appartenente alla famosa collezione gioviana degli Uffizi, commissionata nel Cinquecento da Cosimo I dei Medici a Cristofano dell’Altissimo debitore: a distanza di più di un secolo l’opera ancora è ispirata al celebre dipinto di Piero della Francesca. In mostra saranno esposti due tabernacoli lignei quattrocenteschi, che questi personaggi utilizzavano per la loro devozione privata presso le loro dimore, o nelle cappelle di famiglia nelle chiese: anche i soldati e i condottieri avevano la necessità di pregare e invocare la protezione divina. E, sempre a proposito di armi e battaglie, sono stati inviati dagli Uffizi anche il ritratto di uomo in armatura di scuola francese cinquecentesca e due tele con “Scene di Battaglia” del pittore Jacques Curtois detto il Borgognone, specialista di questi soggetti, poste in dialogo con la nota incisione di Gérard Edelinck dalla copia di Rubens dal perduto cartone di Leonardo per la Battaglia di Anghiari.

Non bisogna dimenticare infatti quanto la notorietà di Anghiari si leghi alla battaglia combattuta il 29 giugno 1440 tra le truppe milanesi dei Visconti e la coalizione guidata dalla Repubblica fiorentina insieme a Venezia e allo stato Pontificio, che vinse contro Milano. La stessa battaglia che Leonardo fra il 1504 e 1505 fu chiamato a rievocare nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. Quella vittoria, così importante per le contese politiche dell’Italia di allora, segnò il destino della città dell’alta Val Tiberina, condizionandone in profondità il tessuto sociale.

“E’ una grande soddisfazione – ha dichiarato il sindaco di Anghiari Alessandro Polcri – che Anghiari sia tra i primi cinque progetti dell’iniziativa “Terre degli Uffizi”, di cui tre nella provincia di Arezzo – dichiara il Sindaco di Anghiari Alessandro Polcri. Una collaborazione con le Gallerie degli Uffizi nata nel 2019 in occasione del cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci e che adesso grazie ad importanti notizie storiche provenienti da fonti d’archivio legano la storia di Anghiari a quella delle più grandi Corti rinascimentali. Una relazione fra città e periferia nel Rinascimento che si compie oggi in questa importante collaborazione con le Gallerie degli Uffizi e che vede proseguire anche la collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Un ringraziamento speciale a tutto lo staff de Le Gallerie degli Uffizi, in particolar modo al direttore Eike Schmidt, alla Fondazione CR Firenze e in particolare al nostro museo comunale – il Museo Battaglia Anghiari – senza il quale non sarebbe stato possibile realizzare tutto questo”.

“La mostra di Anghiari – ha sottolineato il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt – è l’occasione per dare valore alla ricerca scientifica, che continua a dare frutti e a produrre scoperte anche su temi e periodi ben noti. Ed è un’opportunità straordinaria per scoprire il tessuto sociale e culturale dell’Italia del Rinascimento, dove feroci condottieri – come Federico da Montefeltro – potevano tornare a casa dopo le loro campagne sanguinarie e vestire i panni dell’umanista illuminato, coltivare studi letterari e filosofici, commissionare opere d’arte sublimi, stabilendo allo stesso tempo attraverso le arti e le lettere un’altra forma di competizione – virtuosa – con i signori degli altri Stati. Guerra e Pace si intrecciano mirabilmente nell’iniziativa anghiarese: nei ritratti e nelle opere esposte rivivono personaggi legati alla Valtiberina, con le loro aspirazioni militari e i loro interessi intellettuali che hanno forgiato per sempre il carattere di questo territorio solenne e splendido”.

“Questa mostra – ha ricordato il presidente della Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori – rappresenta per la Fondazione CR Firenze un po’ l’emblema del progetto ‘Terre degli Uffizi’ e ne conferma la bontà e il valore che lo hanno ispirato. Grazie alla nostra Istituzione infatti, nell’agosto del 2014, è stata esposta per la prima volta in questa città la celebre Tavola Doria che raffigura l’epica vittoria, nel 1440, delle truppe fiorentine su quelle milanesi. La storica occasione è stata offerta della rassegna ‘Capolavori in Valtiberina. Da Piero della Francesca a Burri’ che faceva parte del programma decennale di marketing culturale chiamato Piccoli Grandi Musei che la nostra Fondazione ha avviato nel 2005 e che è tra i ‘padri’ di ‘Terre degli Uffizi’. Questo progetto aveva proprio lo scopo di valorizzare e far conoscere le bellezze meno note della nostra terra e le loro specifiche identità. In quella occasione la Fondazione si fece carico di un investimento importante non solo organizzando vari eventi sul territorio ma finanziando anche la teca climatizzata a protezione della Tavola Doria. Ecco perché siamo lieti di poter tornare oggi ad Anghiari con una proposta culturale che sviluppa e amplifica tali propositi e che promuoviamo assieme al più importante museo italiano. ‘Terre degli Uffizi’ giunge dunque nel momento adatto perchè il suo messaggio possa essere pienamente recepito e apprezzato. Lo conferma il successo delle due mostre che fanno parte delle cinque tappe di ‘Terre degli Uffizi’: ‘Nel segno di Dante’ al Castello di Poppi, che chiude il 30 novembre e ‘Dante e Andrea del Castagno’ a San Godenzo che si è appena conclusa al Centro Visite del Parco delle Foreste Casentinesi”.

“La civiltà delle armi e le corti del Rinascimento”, 31 agosto 2021 – 6 gennaio 2022, Anghiari, Museo della Battaglia e di Anghiari – Orario: tutti i giorni 9.30-13; 14.30-18.30 – Info Tel 0575 787023 – www.battaglia.anghiari.it

Curatela scientifica del catalogo: Gabriele Mazzi, direttore del Museo della Battaglia e di Anghiari

Elenco opere:

  • Cristofano Dell’Altissimo, Ritratto di Federico da Montefeltro, olio su tavola
  • Courtois Jacques detto Borgognone, Battaglia di cavalleria, olio su tela
  • Ambito francese sec. XVI, Ritratto di uomo in armatura, olio su tavola
  • Lorenzo di Giovanni di Nofri (Maestro di San Miniato), Madonna con Bambino (tabernacolo), tempera su tavola
  • Pseudo Pier Francesco Fiorentino, Madonna con Bambino e angeli, tempera su tavola
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Saranno Pontenuovo e Pontevecchio a contendersi il palio dei lumi 2021 mercoledì 8 settembre alle ore 15.30

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Ritorna dopo un anno di stop causa covid il Palio dei Lumi di Calcio in Costume di Pieve Santo Stefano, giunto alla sua 43ma edizione dell’era moderna, una tradizione ripresa appunto nel 1978 e portata avanti fino ad oggi.
Un ritorno comunque condizionato dalla pandemia e dalle norme antivirus.
Le due semifinali infatti hanno visto solamente 160 spettatori per partita, tutti con green pass, che hanno prenotato il posto presso il proprio Rione.
In sostanza al termine del primo incontro i primi 160 spettatori sono usciti e poi sostituiti dai supporters degli altri due rioni, mentre tutti gli oltre 60 giocatori delle 4 squadre hanno effettuato un tampone nella mattinata di Domenica, risultando tutti negativi.
Le due semifinali sono state molto combattute ma alla fine hanno visto prevalere i rioni che avevano i favori del pronostico.


Nella prima tenzone è il Pontenuovo a prevalere, non senza difficoltà, per una segnatura a zero su un Centro Paese con una formazione del tutto nuova con tanti giovanissimi e che, per la prima volta dal 1978, non ha visto in campo Dario Zanelli, che aveva sostanzialmente giocato tutte le edizioni fin qui disputate.
Un Pontenuovo che ha comunque sempre tenuto le redini del gioco, pur trovandosi di fronte una grande difesa e una prestazione coraggiosa del Centropaese, che ha capitolato solo nella parte finale del secondo tempo.
La seconda tenzone, che appariva sulla carta una sorta di finale anticipata, non ha deluso le attese ed ha visto una grande combattività ed un grande atletismo in campo.
Il Pontevecchio ha potuto esaltare le sue qualità grazie ad una preparazione atletica ottimale e ad un nucleo di giocatori ormai collaudato, soprattutto nel mezzo del campo.


Il Rialto ha tenuto testa bene soprattutto nella prima metà di gara, terminata uno a zero per il Pontevecchio grazie ad un bellissimo e fortunato tiro di piede da fuori di Christian Pigolotti.
Sul finire del primo tempo però, un infortunio importante ( poi rivelatosi per fortuna meno grave di quanto poteva sembrare) subito dal giocatore del Rialto Rinaldini, uno dei migliori in campo fino a quel momento, ha scosso gli animi dei compagni, che hanno faticato a riprendere il ritmo di gioco nel secondo tempo.
Solo nel finale si è visto qualche segno di risveglio, però spento dalle due segnature in contropiede di un Andrea Burioni in grande spolvero e di Matteo Rosati, che hanno fissato il risultato sul 3 a 0 finale.
Prima delle due tenzoni i giocatori hanno osservato un minuto di silenzio in ricordo del compianto Andrea Zanelli, scomparso prematuramente, che è stato uno dei giocatori più assidui del Palio dei Lumi, militando come capitano per tantissime edizioni nella squadra del rione Centro Paese.


La finale per aggiudicarsi il 43mo Palio dei Lumi dell’Era moderna si svolgerà quindi il prossimo mercoledì 8 Settembre, alle ore 15.30 presso il campo dei Lumi di Pieve Santo Stefano.
Anche per la finale varranno le regole anticovid, quindi chi volesse assistervi dovrà rivolgersi ai rioni vincitori per prenotare il posto, per un massimo complessivo di 160 spettatori, così come verranno ripetuti i tamponi a tutti i giocatori della finale.

IMMAGINI REALIZZATE DA GIANNI FONTANA.

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Volley mercato: Gian Marco Cioffi è il nuovo secondo libero di ErmGroup Pallavolo San Giustino.

ErmGroup Pallavolo San Giustino incrementa il proprio Roster e dà il benvenuto al giovanissimo Gian Marco Cioffi che entrerà a far parte della squadra sangiustinese nel ruolo di secondo libero.Tifernate di nascita e di “formazione”, Cioffi ha militato nel Città di Castello dal Minivolley, e con il proseguo nel giovanile, all’età di 16 anni ha disputato il primo campionato di serie B, arrivando secondo con la propria squadra e partecipando alla fase dei Play- off.

L’ anno successivo il Castello torna in C per due campionati, ma al secondo anno arriva la vittoria e la risalita in B. Reduce da due stagioni che lo hanno visto avversario dei biancoazzurri è prontissimo a scendere in campo insieme ai boys:” San Giustino è una società molto organizzata e rinomata. Ci siamo incontrati spesso in questi anni e sono felice di entrare a far parte di questa realtà, un bel salto in avanti. Conosco già gran parte dell’organico e potremo dire la nostra quest’anno. San Giustino ha delle ambizioni molto alte e sarà una stagione per me stimolante”.

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Dal 4 all’8 settembre in piazza Matteotti appuntamento con la 34esima Rassegna delle bande musicali “Città di Umbertide”

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Torna anche quest’anno dal 4 all’8 settembre in piazza Matteotti a Umbertide la tradizionale rassegna delle Bande Musicali, giunta alla sua XXXIV edizione. L’evento, uno dei più sentiti della tradizione del settembre umbertidese in vista delle celebrazioni della Madonna della Reggia, Patrona della città, è organizzato dalla Banda Città di Umbertide diretta dal maestro Galliano Cerrini ed è patrocinato dal Comune di Umbertide e da Anbima Umbria.
Quest’ anno sarà una rassegna ricca e di alto livello, con la partecipazione di formazioni longeve e dall’ organico numeroso che daranno sicuramente vanto e lustro alla piazza umbertidese.
Si comincia sabato 4 settembre con l’esibizione del Corpo Bandistico “Colombarone” di Fiorenzuola di Focara (Pesaro) diretta dal maestro Doria Del Maestro.


Domenica 5 sarà la volta dell’Associazione Filarmonica di Belfiore (Foligno), diretta dal maestro Marco Pontini.
Il 6 settembre si svolgerà il concerto della Filarmonica “Giacomo Puccini” di Città di Castello che vede come direttore il maestro Nolito Bambini.
Martedì 7 settembre si esibirà il Concerto Musicale “Francesco Morlacchi” di Cannara, diretto dal maestro Francesco Verzieri.


Mercoledì 8 settembre, giorno della festa patronale cittadina, avrà luogo il concerto della Banda Città di Umbertide diretta dal maestro Galliano Cerrini. A esibirsi insieme alla Banda Cittadina sarà l’orchestra d’archi giovanile “I Concertisti” diretta dal maestro Gianfranco Contadini. L’ intento è quello di unire due associazioni della città molto attive musicalmente in uno spettacolo fuori dal comune: i  gruppi suoneranno insieme in una fusione di fiati ed archi che lascerà sicuramente tutto il pubblico stupito.
Tutti i concerti avranno inizio a partire dalle ore 21.00. La Rassegna si svolgerà nel massimo rispetto delle normative anti Covid-19.

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Le scale mobili del Cassero resteranno chiuse al pubblico fino a giovedì 2 settembre per manutenzione

Da oggi fino a giovedì 2 settembre le scale mobili del Cassero resteranno chiuse al pubblico per l’effettuazione di interventi di manutenzione ordinaria programmati dalla società Edarco, gestrice dell’impianto

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Ripresa l’attività dello Sportello del Consumatore

Lo Sportello del Consumatore ha ripreso da oggi la propria attività presso l’ufficio dello Sportello del Cittadino di corso Cavour 5. Il servizio sarà a disposizione degli utenti il lunedì, dalle ore 15.00 alle ore 17.00, con l’associazione ADIC (Associazione per i Diritti dei Cittadini) e il giovedì, dalle ore 15.00 alle ore 17.30, con l’associazione MDC (Movimento Difesa del Cittadino). Lo Sportello del Consumatore offre informazioni e documentazione, raccoglie segnalazioni su problematiche e disservizi riguardanti enti, istituzioni, servizi pubblici e privati, produttori di beni e servizi, operatori economici, associazioni di categoria e altri soggetti interessati, orientando gli utenti e mettendo a disposizione una prima consulenza in ambito normativo e giuridico.

Per accedere al servizio è necessario prenotare un appuntamento, rivolgendosi direttamente allo Sportello del Cittadino di corso Cavour 5 dal lunedì al sabato in orario d’ufficio oppure attraverso il numero di telefono 075.8529232.

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Covid-19: ieri a Città di Castello tre nuovi positivi e sette guariti

Il sindaco rende noto che l’Usl Umbria 1 ha registrato ieri a Città di Castello tre nuovi positivi, tutti in isolamento contumaciale nelle proprie residenze, e sette guariti. I tifernati contagiati restano sotto quota 100, mentre non risultano concittadini ricoverati in ospedale.

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“Quando passano i treni? Pentastellati all’attacco del PD “ Basta con le promesse da campagna elettorale, Sansepolcro ha bisogno di azioni concrete”

Questa campagna elettorale, finora fatta soprattutto di scaramucce e di attacchi personali, ci fa sempre più convincere che a mancare siano i temi, i progetti, gli argomenti concreti, con i quali si può veramente rilanciare la nostra città. Temi ed argomenti che noi abbiamo cominciato a portare già dal mese di marzo, quando cominciammo il nostro ciclo di incontri on-line “Borgodomani”parlando di infrastrutture, di economia circolare, di nuovi modelli di energia, di fondi europei e di verde urbano.

E proprio le infrastrutture sono in questi giorni al centro del dibattito cittadino, dopo l’iniziativa organizzata dal candidato di Pd- Rifondazione Comunista-Italia viva Andrea Laurenzi sul rilancio della ferrovia di Sansepolcro, al quale sono stati invitati alcuni esponenti politici sia nazionali che regionali.

Premesso che è sempre positivo creare dibattito e confrontarsi sulle varie tematiche, è anche vero che altrettanto importante è avere memoria storica e ricordarsi di quanto è successo solo pochi anni fa. Nello specifico, ci riferiamo al fatto che ad ottobre del 2011 il PD organizzò un’iniziativa alla quale presero parte molti importanti esponenti politici del partito e lo stesso Andrea Laurenzi, allora vicesindaco. In questa iniziativa, fu detto che ci si sarebbe impegnati fin da subito per rilanciare il collegamento ferroviario Sansepolcro-Perugia e per ripristinare quello con Arezzo.

Ebbene, da quell’ottobre 2011, cosa è stato fatto? Niente. Gli ultimi studi di fattibilità sul rilancio della nostra ferrovia risalgono a circa 30 anni fa e da allora, di concreto, le amministrazioni locali della nostra Valle, sia del PD che quelle di centro destra, non hanno fatto quasi nulla Anzi, si è andati in peggio, visto che nel 2017 è stato chiuso anche il collegamento ferroviario Sansepolcro-Città di Castello, con la triste conseguenza di lasciare Sansepolcro completamente isolata.

L’isolamento è uno dei problemi maggiori che abbiamo, e che di fatto squalifica le imprese, il turismo e il commercio. Per superarlo, occorre una visione di ampio respiro, coinvolgendo in maniera seria e con tempi definiti e precisi tutte le Istituzioni coinvolte (Comuni, Province, Regioni) in un progetto complessivo di collegamento “Arezzo-Perugia” che attraversi la nostra vallata e che possa finalmente diventare una tratta di interesse nazionale, capace dunque di ottenere i necessari finanziamenti.

Concretezza, tempi certi, impegno concreto: questo è quello che chiedono i nostri concittadini.

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Prime medaglie per l’Alga Atletica Arezzo dopo la pausa estiva

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Prime medaglie per l’Alga Atletica Arezzo dopo la pausa estiva. La società è tornata in pista al Meeting Assoluto e Giovanile su Pista ad Abbadia San Salvatore dove ha schierato un gruppo di giovani atleti nelle diverse specialità di salti e corsa, riuscendo a festeggiare tre ori e due argenti. Tra i protagonisti è rientrato Nicholas Gavagni del 2006 che, nella categoria Cadetti, ha centrato un doppio oro nel salto in lungo e negli 80 piani, poi il terzo oro è stato merito di Luca Asprella Libonati del 2005 nel salto in alto. Due medaglie d’argento sono arrivate anche nel salto in lungo con Giovanna Gennai del 2006 tra i Cadetti e Rachele Pellegrini del 2005 tra gli Assoluti.

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“Si alle vaccinazioni: le nostre imprese. Non supererebbero un quarto lockdown”. Papini: decisivo anche il coinvolgimento dei territori nei processi decisionali in tema di innovazione e green economy

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“Come ha già indicato il nostro presidente nazionale Marco Granelli, non possiamo davvero permetterci che la pandemia si abbatta nuovamente sul nostro tessuto economico e dobbiamo pertanto avviare tutte le iniziative di sensibilizzazione all’inoculazione del siero anti covid”.  

Sono parole di Alessandra Papini, Segretario generale di Confartigianato Arezzo, che, alla ripresa imprenditoriale dopo la brevissima sosta di agosto, fa il punto della situazione del settore, mentre sono in gioco, a livello nazionale, due momenti fondamentali sul versante del lavoro, con il prossimo perfezionamento del disegno di riforma sulle politiche attive e con il decreto firmato dal premier Draghi che ha concesso la proroga al blocco dei licenziamenti fino al 31 ottobre per i comparti produttivi maggiormente colpiti dalla pandemia.

Sono quasi due anni  – approfondisce Papini – che le nostre aziende soffrono per queste aperture contingentate, soffrono per le quarantene preventive e obbligatorie dei dipendenti che influiscono sulla produttività, soffrono della chiusura dei mercati e delle fiere internazionali, sono in affanno sulla gestione patrimoniale-finanziaria perché le entrate sono insufficienti e per contro sono stati tanti i costi per adeguarsi alle nuove normative anticovid”.

Dobbiamo capire  – prosegue il Segretario – che gli imprenditori aretini non hanno aspettato gli aiuti, l’anno scorso si sono subito attivati per riconvertire le attività, si sono impegnati tanto per non restare chiusi. Però oggi per lavorare è fondamentale essere vaccinati anche per garantire una maggiore tutela ai colleghi di lavoro. Le imprese hanno fatto tutto quello che era necessario per essere in regola con le norme covid ora è prioritario impedire il 4° lockdown e se questo vuol dire essere vaccinati ben venga. È inutile ricordare che la chiusura anche di una piccola e media impresa genera danni economici e sociali incalcolabili”.

Rispetto alla questione pandemia, secondo Papini, esiste anche un delicato problema legato alla privacy che non è di poco conto: “Per i titolari delle aziende è un grosso rischio – spiega – per cui servirebbe che il garante consentisse al datore di lavoro di sapere chi, fra i suoi collaboratori, è vaccinato e chi non lo è per approntare le giuste misure di sicurezza interna, dal momento che è l’imprenditore il responsabile dei contagi che si possono verificare in azienda”.

 La ripresa settembrina vede, come accennato, molto caldo il fronte del lavoro, ma qui per gli artigiani la preoccupazione maggiore è spesso rappresentata della mancanza di manodopera adatta al fabbisogno di un mercato del lavoro sempre più esigente. Per le Pmi artigiane il problema è rovesciato: nel 2020 queste hanno avuto difficoltà a reperire il 30% della manodopera che occorreva per coprire il fabbisogno complessivo.

“La riforma del lavoro – afferma il Segretario generale –  deve quindi affrontare questo problema, immaginando azioni destinate alle politiche attive e alla formazione. In particolare su due livelli, sia finanziando i progetti degli istituti tecnici e sia attraverso la creazione di figure professionali delle quali si sente un gran bisogno: elettricisti, idraulici e fornitori”.

Sul fronte occupazione poi, spiega ancora Papini “per noi mettere a casa un dipendente è un grosso problema, i collaboratori hanno un carattere di familiarità e poi significherebbe disperdere un grosso investimento fatto sulla sua formazione: non dimentichiamo che il valore artigiano passa anche dalla competenza che i collaboratori acquisiscono in azienda”.

Altro tema centrale – secondo Papini  – in particolare per noi è quello del coinvolgimento del territorio nei processi decisionali insieme alla necessità di approvare riforme che tengano conto dell’aspetto dimensionale delle imprese, e i processi di transizione in chiave green devono essere accompagnati economicamente da parte dello Stato”.

Tutto questo – spiega ancora il Segretario generale di Confartigianato Arezzo –  anche per valorizzare il grande lavoro che abbiamo fatto in questi mesi, considerando che le imprese artigiane aretine hanno un peso molto rilevante per la nostra economia, con punte d’eccellenza nel settore manifatturiero”.

Non manca, in chiusura, l’aspetto della riforma della giustizia, un aspetto che impatta profondamente e direttamente sulla filiera produttiva.

Su questo tema, come Confartigianato – conclude Papini – abbiamo sempre chiesto di avere tempi veloci per evitare di far ristagnare i procedimenti che bloccano la produttività delle imprese. E va tenuto in debita considerazione l’impatto che la Giustizia ha sull’attrattività degli investimenti, visto che nessun potenziale investitore vorrebbe trovarsi in un Paese nel quale non si riescono ad avere tempi certi”.

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“Ri-connessioni artistiche”, uno spettacolo tra danza, musica e teatro

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AREZZO – Danza, musica e teatro. “Ri-connessioni artistiche” è il nome di un originale progetto che andrà in scena alle 21.00 di giovedì 9 settembre all’Anfiteatro Romano, nato dalla collaborazione tra tre realtà storiche aretine: Libera Accademia del Teatro, Alfa Ballet e Jazz Club Arezzo. Attori, ballerini e musicisti saliranno insieme sul palcoscenico per una frizzante serata in cui il filo conduttore sarà la “serenità” espressa attraverso la connessione tra diverse arti. Questo spettacolo chiuderà la rassegna “Anfiteatro sotto le stelle” promossa dalla Fondazione Guido D’Arezzo e dal Comune di Arezzo, in collaborazione con la Direzione Regionale Musei della Toscana e il Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate”.


I temi di felicità e serenità saranno trattati dagli attori della Libera Accademia del Teatro che cuciranno la trama di “Ri-connessioni artistiche” attraverso la lettura di pensieri originali e di testi e poesie di grandi autori di ieri e di oggi, con Amina Kovacevich che reciterà insieme a Tommaso Bocconi, Matteo Capacci, Marta Fornasari e Aurora Menci. Parole e gesti del teatro si fonderanno e si alterneranno a coreografie e passi di danza dei ballerini della scuola Alfa Ballet che promettono di affascinare il pubblico con esibizioni curate dalla direttrice artistica Rebecca Alfani assieme al regista Gianni Santucci, a Stefania Pace e a Roberta Giubilei. Per Libera Accademia del Teatro ed Alfa Ballet, inoltre, questa serata avrà un significato particolare perché sarà parallela all’apertura dell’anno di attività e corsi.

A scandire ogni momento di “Ri-connessioni artistiche” sarà la musica briosa e coinvolgente del Jazz Club Arezzo che porterà un deciso contributo emotivo con la voce di Laura Falcinelli e con le note di Andrea Donnini alla tromba, Gianni Cinelli al pianoforte, Maurizio Bozzi alla chitarra, Massimiliano Conticini al basso e Andrea Croci alla batteria.
Per informazioni e prevendite è possibile rivolgersi alle Officine della Cultura in via Trasimeno 16 dal lunedì al venerdì tra le 10.00 e le 13.00 e tra le 15.30 e le 18.00, ma l’acquisto dei biglietti sarà possibile anche online su Ticketone.it. Il giorno dell’evento, infine, è prevista l’apertura della biglietteria dell’Anfiteatro Romano tra le 10.45 e le 13.00 e tra le 17.00 e le 21.00. «“Ri-connessioni artistiche” – commentano i rappresentanti delle tre realtà coinvolte, – nasce dalla volontà di far rete e di creare nuove sinergie per promuovere l’arte in tutte le sue forme, attraverso l’originale connubio tra tre storiche realtà aretine di teatro, danza e musica».

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