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Sansepolcro: Screening gratuito, è possibile prenotare. Cornioli: “Aderiamo in massa”

E’ in piena fase organizzativa lo screening di massa relativo al progetto regionale “Territori sicuri”, che prenderà il via a Sansepolcro martedì prossimo 16 febbraio. La data di conclusione per il momento non è stata decisa, dipenderà dall’adesione dei cittadini.

“E’ una iniziativa promossa dalla Regione Toscana con tampon gratuiti rivolti a tutta la popolazione – spiega il sindaco Mauro Cornioli – L’obiettivo è di individuare persone positive asintomatiche e controllare l’evoluzione della pandemia. Si tratta di una grande operazione che mette in campo numerosi soggetti, che ringraziamo. Come Comune stiamo facendo la nostra parte soprattutto a livello di logistica, sensibilizzazione e informazione del cittadino, supporto per tutto ciò che possiamo. Sarebbe importante, su 15 mila abitanti circa, che almeno 10 mila si sottoponessero al tampone. E’ un obiettivo raggiungibile se tutti ci adoperiamo per sensibilizzare e informare amici e parenti”.

Il luogo scelto è il parcheggio del Palazzetto dello Sport, in via Saragat 4, e lì saranno allestiti i tre stand che serviranno da “quartier generale” per l’effettuazione dei tamponi, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.

Possono sottoporsi al tampone tutti i cittadini residenti a Sansepolcro senza limiti di età. I minorenni devono essere accompagnati dai genitori. Possono fare il tampone anche gli studenti non residenti a Sansepolcro ma che qui frequentano la scuola, che provengano da Comuni toscani o da quelli fuori Regioni. Per tutti, vale la procedura online di prenotazione. Anche gli studenti minorenni residenti in altri Comuni dovranno essere accompagnati dai genitori.

Per la prenotazione, è necessario collegarsi al link https://territorisicuri.sanita.toscana.it. Vengono chiesti nome, cognome, codice fiscale e numero di cellulare. La registrazione è semplice e si può scegliere giorno e orario tra quelli disponibili. Alla fine dell’operazione, arriverà un SMS di conferma. Si può anche stampare la ricevuta di prenotazione. Le persone anziane, o chi non è in grado di fare la prenotazione online, possono contare su una rete di soggetti che, contattati dall’amministrazione comunale, si sono messi a disposizione. Raggiunti via telefono dal cittadino, saranno loro a fare concretamente la prenotazione. Si raccomanda che utilizzino questo servizio solo coloro che non sono in grado di prenotare in modo autonomo o non hanno parenti e amici che li possano aiutare.

Chi prenota, dovrà presentarsi nel giorno e nell’ora fissati, cinque minuti prima dell’appuntamento in modo da evitare assembramenti e da rispettare il programma, quindi seguire a piedi la fila indicata. È necessario portare SMS di conferma, tessera sanitaria e documento di identità. La risposta del tampone non è immediata: il tampone sarà infatti processato in laboratorio. Quindi, appena fatto il test, il cittadino non dovrà attendere ma dovrà andare subito via, in modo da lasciare spazio agli altri. Il risultato sarà disponibile dopo alcune ore sul sito https://referticovid.sanita.toscana.it/ dove è necessario registrarsi con email, numero di cellulare e codice fiscale. Nel caso il risultato sia positivo, la persona sarà contattata dal proprio medico di famiglia o dal pediatra. Coloro che avessero problemi a spostarsi da casa in modo autonomo, possono allertare la Misericordia o la Croce Rossa. In caso di cittadini diversamente abili, questi non dovranno scendere dall’auto ma saranno gli infermieri a raggiungerli nel parcheggio per sottoporli al tampone.

“Come sempre, le nostre associazioni non si sono tirate indietro, anzi, sono pronte ad aiutarci in questa faticosa ma importante operazione – spiega il vicesindaco Paola Vannini – Croce Rossa e Misericordia affiancheranno gli infermieri della Asl nei tre stand ma allestiranno anche tutte le strutture a partire da lunedì sera. Le Proloco e altre associazioni hanno invece dato la disponibilità ad aiutare chi è in difficoltà con le prenotazioni. Ognuno ci mette del suo e questo fa onore a tutta la nostra comunità”.

Il progetto “Territori sicuri” è promosso dalla Regione Toscana con Anci, Upi, Misericordie, Pubbliche Assistenze Riunite e Croce Rossa Italiana, insieme agli operatori sanitari, la medicina generale e la pediatria di famiglia, oltre ad Ars Toscana, alle Asl e i Comuni.

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FCU, Mancini (Lega): “Paghiamo per gli errori del passato, ma è il momento di restituire dignità a questa infrastruttura vitale”

In seguito all’audizione espletata dalla Seconda Consiliare Permanente in merito alla situazione della Ferrovia Centrale Umbra, il Presidente Valerio Mancini (Lega), ha fatto il punto della situazione, rimarcando la necessità di interventi adeguati in tempi brevi per ridare vita a una delle infrastrutture centrali dell’Umbria.

“La situazione della FCU paga tutt’oggi gli errori e la trascuratezza del passato – ha esordito il Presidente della Seconda Commissione Consiliare Permanente, Valerio Mancini (Lega) – ma questo è il momento di restituire dignità a un’infrastruttura centrale e indispensabile per gli umbri. Nel corso dell’audizione espletata dalla Seconda Commissione il 10 febbraio scorso alla presenza dell’Assessore alle infrastrutture e trasporti, Enrico Melasecche, del Direttore di Busitalia, Velio del Bolgia, del Presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta, e del Presidente dell’Associazione ‘Il Mosaico’ Carlo Reali, sono state discusse tante criticità che erano già ben note a tutti poiché permangono ormai da anni. La chiusura della FCU predisposta nel settembre 2017 ha portato a un crollo del numero degli utenti – ha ricordato Mancini – l’Ingegnere Del Bolgia ha riportato dati allarmanti: si è passati da una media di 6500 passeggeri giornalieri dei primi anni duemila a soli 1200/1300 di oggi.
Una delle problematiche più urgenti da risolvere, anche per ovviare al calo drastico degli utenti, è quella tempi di percorrenza, – ha sottolineato Mancini – il treno impiega difatti un’ora e cinquanta minuti per raggiungere Perugia-Ponte San Giovanni da Città di Castello, e questo porta molti utenti a preferire altri mezzi. Nella tratta all’interno del comune di Perugia sono presenti ben quattro croci di Sant’Andrea che impongono al treno a fermarsi, un assurdo unico in Italia, per consentire l’attraversamento di veicoli o pedoni prima di riprendere la corsa – ha denunciato Mancini – questa è una problematica che va risolta, ed è necessario che anche l’amministrazione comunale del capoluogo faccia la sua parte affinché vengano realizzati i lavori necessari per modificare la viabilità.
Occorre poi una revisione degli orari, anche se è stata rappresentata dal Direttore di Busitalia la difficoltà di agire in tale direzione poiché la decisione spetta a Rete Ferroviaria Italiana, che non ha mai accolto le istanze provenienti dagli utenti: questo atteggiamento è inaccettabile. Sulla base di quanto emerso nel corso della seduta di commissione, abbiamo stabilito che nell’arco di tre settimane, partendo dalle esigenze degli utenti ben rappresentate dal Presidente Carlo Reali, elaboreremo una serie di proposte in accoglimento delle necessità dei cittadini – ha reso noto il Presidente – che condivideremo con l’Assessore Enrico Melasecche, per poi metterle sul tavolo di RFI. Quello che ancora ci domandiamo – ha incalzato Mancini – è quale sia la logica di un gestore di servizio che perde 5000 passeggeri al giorno senza interrogarsi sulle motivazioni e senza predisporre adeguate soluzioni. È importante che anche l’amministrazione comunale di Perugia si renda disponibile a collaborare, perché le problematiche legate alla FCU hanno portato ingenti danni anche al capoluogo, sottraendo all’Ateneo Perugino studenti che, non avendo facili collegamenti con la città, hanno ripiegato su altre mete fuori regione. È importante che in questa fase tutti i soggetti coinvolti dialoghino e facciano ciascuno la propria parte – ha concluso Mancini – al fine di ristabilire la funzionalità dell’intera tratta della Ferrovia Centrale Umbra, dalla Toscana fino al Lazio”. 

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Il navigatore tifernate, Alessio Campriani, testimonial pro vaccino Covid-19, per la Croce Rossa Italiana è il circolo velico centro Italia

“Ho aderito con entusiasmo alla campagna promossa dalla CRI e il CVCI per sensibilizzare tutti noi a vaccinarsi contro la pandemia. Il vaccino è una arma in piu’ che ci aiuterà a superare la tempesta e a ritrovare il sereno. Dobbiamo continuare ad avere una coscienza collettiva ed ad attenerci ai protocolli previsti continuando ad utilizzare la mascherina, il distanziamento sociale e curando l’igiene delle mani attraverso costanti e ripetute abluzioni con i presidi medici previsti. Proseguiremo la nostra battaglia con spot per i social e le televisioni e i manifesti in tutto il territorio”. E’ quanto dichiarato dal navigatore tifernate, Alessio Campriani “campione” pluridecorato e autore di traversate “record” che ora si cimenta in una sfida che accomuna tutti, quella contro la pandemia. Un esempio concreto di sport e la solidarietà: binomio vincente…

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Da oggi 12 febbraio sono aperte le prenotazioni per effettuare le vaccinazioni anti Covid-19 per la categoria dei cittadini ultraottantenni.

In questa prima fase potranno prenotarsi SOLO i cittadini nati nel 1940 e nel mese di gennaio 1941.

La prenotazione potrà essere fatta in due modalità:

Tramite il portale web dedicato
https://vaccinocovid.regione.umbria.it
Per prenotare dal portale web sarà sufficiente disporre del #codicefiscale e del #numerodicellulare. Una volta effettuata la prenotazione il cittadino riceverà un sms con l’indicazione del luogo e dell’ora in cui dovrà presentarsi, sia per la prima dose, che per la seconda. Oppure nelle farmacie.

È stato istituito un numero verde dedicato ☎️ 800.192.835, attivo dalle 8.00 alle 20.00, 7 giorni su 7, per fornire assistenza e supporto ai cittadini in caso di difficoltà nella fase di prenotazione. Ma anche per garantire, se dovesse essere necessario, lo spostamento e la cancellazione della prenotazione effettuata.

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Altotevere al top nel ranking del “food and beverage” a Cipro

L’Alta valle del Tevere ribadisce il proprio ruolo nel top ranking internazionale del settore “food and beverage” con un nuovo brand in rampa di lancio a Cipro. Youlian Peytchev, cresciuto a Città di Castello, dopo un proficuo tirocinio in alcuni bar e ristoranti locali, ha perfezionato la sua formazione in alcuni tra i più celebrati ristoranti europei e catene alberghiere del continente quali Sheraton, Marriott, Royal Caribbean, in capitali importanti come Mosca, Londra , Sofia tra le altre. Youlian è figlio di Rosy, già stella del firmamento canoro bulgaro e da molti anni riferimento di indiscusso valore quale docente di canto all’ArciNova Musica tifernate e del compianto Mario, già ballerino solista all’Opera di Sofia e poi insegnante di danza classica in una famosa scuola locale. Stabilitosi da alcuni anni nell’incantevole isola del Mediterraneo, divenuta meta ambita di facoltosi extraeuropei per ottenere il passaporto comunitario, Youlian sta per inaugurare un locale tutto suo che si chiamerà “Marteona”, crasi dei nomi dei suoi due figli, Mario e Teona:il progetto,partito come un italian street food, rivelatosi di grande successo, si è ora evoluto quale “Marteona Restaurant”in collaborazione con il suo socio Antonio D’Onofrio, in una più vasta area ricettiva (2.000 turisti giornalieri, soprattutto russi e cinesi oltre che italiani ) a Pafos ,antico porto nell’estremo ovest dell’isola di Afrodite, la dea dell’amore degli Elleni cui è dedicato un santuario situato proprio in città. Il Discovery day inaugurale,il prossimo aprile, vedrà la partecipazione dei due chef tifernati di vasta fama non solo nazionale Enzo Neri e Marco Bistarelli, quest’ultimo anche in qualità di brand-chef secondo un’intesa raggiunta con la società titolare del ristorante.L’ancor giovane Peytchev ha in programma di portare a Cipro il gusto tutto italiano e in particolare quello alto tiberino, dai tartufi di Saverio Bianconi ai rinomati vini proposti in esclusiva tra i quali spiccano le etichette della cantina sangiustinese “La Palerna” di Paola Biagioli Merendelli: il marchio sarà rappresentato in loco secondo i dettami dalla ben nota sommelière Rossana Ravacchioli. Tra le iniziative in cantiere la creazione di una task-force con produttori italiani da promuovere a Cipro anche attraverso una serie di eventi speciali sia d’intrattenimento che di degustazione di prodotti tipici con la partecipazione di chef stellati sempre all’insegna della qualità e nel nome di quel ‘Made in Italy’ di cui Peytchev è ormai riconosciuto ambasciatore.

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Calcio Eccellenza Umbra: Giorgio Lacrimini (Sansepolcro) “tempi stretti per ripartire, la Federazione ci dica cosa fare. Pronti per importante riorganizzazione tecnica”

“Siamo a disposizione della federazione, qualsiasi decisione prenda detto questo, serve comunicare quanto prima quale strategia sarà adottata, perchè in caso di una ripartenza i tempi sono decisamente stretti, anche se dovremo disputare il solo girone di andata. Personalmente, vista la situazione, sono per il rinvio a settembre, quando si spera la situazione sia migliore, rispetto a quella di ora, ma è una mia opinione personale. Dal punto di vista dell’organizzazione tecnica, ci sono importanti novità e ingressi di rilievo che daranno una mano importante ala nostra società. A breve comunicheremo il tutto, stiamo lavorando intensamente, per riportare il Sansepolcro calcio dove merita”

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Città di Castello: Sabato 20 febbraio 2021 inizia il campionato umbro di pallavolo di serie C femminile

Dopo la ripartenza dei campionati Nazionali di categoria superiore, finalmente si riparte anche a livello di massimo campionato regionale di serie C femminile con le gare giocate; il Città di Castello pallavolo si ripresenterà sul parquet del palandreaioan sabato 20 febbraio 2021 alle ore 17,30 sfidando la compagine del San Mariano  Perugia. Il team biancorosso del presidente Caselli, dopo la ristrutturazione del massimo torneo regionale  di serie C  e la suddivisione in due gironi da sei squadre, è stato inserito nel girone A con le compagini di Pallavolo Gubbio, Ellera volley, Pallavolo Perugia, Fossato volley, San Mariano Perugia e Città di Castello pallavolo. Nel girone B invece hanno trovato collocazione le squadre di Foligno, Marsciano, Spoleto, SanGemini Terni, Narni e Sir Assisi. Le squadre dei due gironi poi si ritroveranno nella seconda parte del campionato per dar vita alla parte finale del torneo che determinerà la vincente a cui spetterà la promozione in serie B2.  Dal  lontano marzo  del 2020 non abbiamo assistito a gare di pallavolo e quindi riprendere a confrontarsi con le altre formazioni è sempre qualche cosa di positivo ed un buon viatico per provare a tornare alla normalità; Sarà una ripresa carica di molte attenzioni  ed aspirazioni, il movimento ha voglia di giocare, divertirsi e tornare il prima possibile a fare uno sport in libertà senza paure e costrizioni con i vari protocolli  sanitari da rispettare; si giocherà  senza la presenza del pubblico perché la normativa FIPAV è assoggetta ai nuovi protocolli ministeriali e di conseguenza bisogna rispettarli per fare tutto in sicurezza.
Il club tifernate del Città di Castello pallavolo femminile ha costruito un team giovane, come nella sua ormai consolidata politica societaria, per poter ben figurare in questa nuova esperienza; lo staff tecnico è di prima qualità, 1° allenatore è stato confermato  Brizzi Enrico, 2° allenatore Barrese Augusto, Assistente Ranieri Raffaella, direttore sportivo e team manager Mandrelli Maurizio, addetto arbitri e sicurezza Orazi Pierluigi; il roster delle atlete comprende le palleggiatrici Leonardi Laila e Mearini Sofia, i liberi Fabbri Anastasia e Massetti Caterina, gli attaccanti di banda Nardi Marta, Montgomery Veronica, Alivernini Elena, Ioni Alice, Anashkina Lada, Leonardi Livia ed i centri Gnassi Ilaria e Cardellini Celeste e Puletti Ester.  Per la prima gara di campionato verranno sfoggiate le nuove maglie uguali per tutto il 

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Covid a San Giustino: salgono a 129 i casi di positività

Aggiornamento quadro complessivo dei positivi nel territorio di San Giustino

Sono 129 le persone attualmente positive, delle quali 10 ricoverate in ospedale e le altre poste in isolamento domiciliare.

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Arezzo: Confartigianato al tavolo della Prefettura dedicato ai potenziali rischi di liquidità/default delle imprese

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“Abbiamo attivamente partecipato – dice Fabrizio Piervenanzi, presidente del Comitato Intercomunale di Arezzo e Castiglion Fibocchi di Confartigianato Imprese Arezzo- all’incontro organizzato dalla Prefettura di Arezzo che ha visto coinvolte, tra gli altri, la Banca d’Italia, il Comando Prov.le della Guardia di Finanza, l’ABI, la Camera di Commercio di Arezzo-Siena e le associazioni.

Notizie poco rassicuranti giungono dall’Europa – continua Piervenanzi – relative all’inasprimento della disciplina sul default finanziario per imprese e famiglie in vigore dal 1 gennaio scorso che in generale porteranno ad un diverso e più restrittivo rapporto tra queste ultime ed il mondo del credito. Questo, anche in base ai dati forniti dalla nostra Camera di Commercio, esporrà a potenziali rischi di liquidità e di conseguenza a quello di default, le imprese che non riusciranno a trovare i mezzi necessari per garantirsi la continuazione delle proprie attività. Alla richiesta di mitigazione o di sterilizzazioni di questi provvedimenti inviata da ABI alle Presidenze di Parlamento e Commissione Europea, a nome del sistema bancario e di tutte le Associazioni datoriali di categoria, non vi è ancora riscontro. Confartigianato parteciperà attivamente, nell’interesse delle imprese, continuando a seguire l’evolversi della situazione ed a sottoporre le sue proposte.

Nel frattempo – conclude Piervenanzi – lo Sportello del Credito di Confartigianato, presente ad Arezzo e in tutte e quattro le vallate, sta rinforzando preventivamente le attenzioni e l’ascolto per le imprese che ne avranno la necessità, perché sia sempre più vigile e proporzionato, il contrasto delle possibili offerte di finanziamenti illeciti, che da momenti come questi possono trarre enormi benefici a chi li concede. Le professionalità, la discrezione, gli strumenti a disposizione e non ultima l’interazione con le Istituzioni dello Stato, da parte dei nostri uffici, possono essere senz’altro d’aiuto alle imprese in difficoltà che diversamente percorrerebbero strade senza ritorno”.

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 30 nuovi positivi e 7 guariti. Dati preoccupanti, rispettare le regole in attesa della vaccinazione di massa”

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“I dati di ieri continuano a essere piuttosto preoccupanti, perché abbiamo avuto 30 nuovi positivi, un numero molto elevato, e solo sette guariti”. A dichiararlo è il sindaco Luciano Bacchetta nel consueto aggiornamento della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello, riferendo di un nuovo decesso, quello di una signora avvenuto l’altro ieri, e rivolgendo ai familiari le più sentite condoglianze. Per il primo cittadino “è evidente che questa tendenza, in atto da più di una settimana, in coincidenza con l’istituzione della zona rossa nel territorio della provincia di Perugia, si è consolidata ed è un dato sul quale dobbiamo riflettere, perché indica che le varianti del Coronavirus stanno incidendo molto nella propagazione del contagio”. “Anche tra gli ultimi tifernati risultati positivi ci sono moltissime persone giovani, adolescenti e anche bambini, che poi determinano una propagazione del contagio all’interno delle famiglie”, ha osservato il sindaco, auspicando che “la zona rossa possa aiutare nell’obiettivo di abbattere i casi di positività al Covid-19” e invitando di nuovo tutti a “rispettare le prescrizioni sempre, perché molto spesso è difficile stabilire le situazioni nelle quali possa avvenire il contagio”. “Per quanto di nostra competenza stiamo lavorando molto per affiancare l’Usl Umbria 1, che sta facendo il possibile e che vogliamo ringraziare di nuovo, di fronte a una situazione molto complessa”, ha ribadito Bacchetta, nel ringraziare l’Avis di Città di Castello per il plauso rivolto all’impegno dell’amministrazione comunale. “Ieri c’è stato un ulteriore sopralluogo presso il Cva di Trestina, che ha dato buoni esiti e ha confermato, fatto molto importante, che la struttura sarà a disposizione della campagna di vaccinazione che interesserà gli ultraottantenni, la fascia più a rischio della popolazione, in attesa che questo intervento possa essere esteso nei tempi più rapidi possibili al resto dei cittadini”, ha sottolineato il sindaco. “L’amministrazione comunale – ha detto Bacchetta – sta lavorando all’individuazione di un secondo luogo per effettuare i vaccini nella zona nord del nostro territorio comunale, in modo che i tifernati e i residenti del comprensorio possano essere facilitati nell’accesso alla vaccinazione, unica vera soluzione alla pandemia”. In questo contesto, il sindaco ha dato conto del fatto che il Centro Servizi registri un flusso molto elevato di cittadini che effettuano quotidianamente i temponi, “un elemento positivo, perché è importante che vengano fatti molti test e che ci sia una mappatura attenta del contagio, ma anche l’indicatore che la situazione è particolarmente complessa”. “Accanto alle persone positive al Covid-19 in questo momento – ha aggiunto Bacchetta – c’è infatti un numero molto alto di cittadini in isolamento fiduciario, a testimonianza che la capacità espansiva del Coronavirus è molto intensa”.

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“Mi manchi come un concerto” a Città di Castello: comune e Festival delle Nazioni vicini ai lavoratori dello spettacolo

Anche Città di Castello aderisce all’iniziativa “Mi manchi come un concerto”, un format di replica ideato da Edoardo Guarducci di Atmo sulla base dell’opera dell’artista Gabirele Milani, fotografata da Francesco Luongo. Il manifesto riproduce un’opera di street art, ormai diventata virale sui social di tanti artisti italiani ed internazionali, è dedicata ai lavoratori dello spettacolo fortemente colpiti dallo stop agli eventi per l’Emergenza sanitaria. Da oggi, giovedì 11 febbraio 2021, è affisso in via Piero della Francesca, negli spazi esterni allo stadio Bernicchi, dove il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli hanno spiegato il senso di questa adesione: “Purtroppo specialmente nelle ultime settimane il prezzo di vite umane che stiamo pagando all’Emergenza è troppo alto, potremmo correre il rischio di rinunciare ad avere desideri in rispetto di chi sta subendo la perdita di parenti, amici. Questo manifesto ci ricorda che, anche nella solidarietà e nella vicinanza a chi soffre, non dobbiamo perdere di vista le corse belle della vita, il piacere di un concerto, che più in generale, significa il valore della cultura nel rendere migliori le nostre esistenze. Inoltre non dimentichiamo che i lavoratori dello spettacolo, insieme a ristoratori e esercizi pubblici, sono tra le categorie più colpite dal distanziamento sociale”. Anche il Festival delle Nazioni promotore con il Comune e presente con i membri del Consiglio di Amministrazione, Paola Zampini, Fabio Battistelli e Massimo Ortalli, ribadice la condivisione del messaggio del manifesto: “Noi viviamo in prima persona la crisi del settore, perché siamo e ci muoviamo in un mondo di talento, professioni, creatività e passione messo a tacere da superiori interessi generali di sanità pubblica precisa Paola Zampini – Mi manchi come un concerto serve ad accendere i riflettori, simbolicamente, su questo mondo, che sta tenendo duro ma che ha dovuto rinunciare quasi del tutto alla sua passione, che spesso coincide con il suo lavoro, quindi con un reddito. A questi artisti, tecnici, professionisti, il Festival Nazioni dice Siamo con voi”. Anche Edoardo Guarducci di Atmo, ideatore della campagna, ha voluto essere presente perché Città di Castello dopo Perugia è la prima città che ha aderito ufficialmente: “Con questo gesto puramente simbolico, Atmo vuole rilanciare la testimonianza artistica di Gabriele Milani, augurandosi che, anche in altre città, altre aziende operanti nella filiera degli eventi e spettacoli possano replicare la nostra iniziativa. E’ importante – dichiara Edoardo Guarducci – mantenere vivo il fuoco di attenzione ad uno dei settori più in sofferenza dopo le restrizioni normative legate al Covid-19. Sarebbe bello vedere altre città ospitare questo messaggio”.

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Citta’ di Castello: Avis Comunale “gratitudine all’amministrazione per lo sforzo intrapreso nella lotta alla pandemia”

L’Avis Comunale di Città di Castello esprime la propria gratitudine all’Amministrazione Comunale di Città di Castello per lo sforzo intrapreso nella lotta alla pandemia di Covid-19, con l’individuazione del CVA di Trestina quale centro vaccinale per la vaccinazione di massa iniziando dagli over 80.
Un grazie anche alla proloco di Trestina che ha messo a disposizione la struttura.
Il nostro auspicio è che con la messa a punto delle procedure vaccinali si possa passare ad un numero più elevato di vaccinazioni giornaliere rispetto alle ottanta dichiarate, per consentire di immunizzare sempre più persone possibile e agevolare un veloce ritorno alla normalità.

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Umbria coronavirus: vaccinazioni per ultraottantenni, precisazioni sulle prenotazioni

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In merito all’avvio della campagna di vaccinazione antiCovid per le persone con oltre 80 anni di età, la Regione Umbria riserva la massima attenzione alla popolazione più anziana che, se non potrà recarsi presso i centri vaccinali, potrà essere vaccinata a domicilio dal medico di medicina generale.
Visti i tempi lunghi della trattativa nazionale, a livello regionale è in itinere un accordo con i medici di medicina generale proprio per la somministrazione del vaccino a domicilio.
Solo inizialmente si è scelto di partire dai nati nell’anno 1940 e a gennaio 1941, perché sono verosimilmente più mobili e quindi hanno maggior possibilità di recarsi nei centri vaccinali.
Appena coinvolti i medici di medicina generale, e questo accadrà in settimana, sarà garantita da subito la somministrazione del vaccino anche ai più anziani e presso il loro domicilio, se necessario.

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Umbertide, centro vaccinale in città. Galmacci e Spatoloni (Lega): “Il Pd smentito ancora una volta dai fatti”

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“Centro vaccinale in città: le chiacchiere del Pd umbertidese vengono ancora smentite con i fatti”. Ad affermarlo il segretario comunale della Lega Umbertide, Vittorio Galmacci e il capogruppo in Consiglio comunale, Ettore Spatoloni.
“Loro davano già per certa l’esclusione di Umbertide come sede di un punto di vaccinazione? – proseguono Galmacci e Spatoloni – Detto fatto: la nostra città è tra i centri che ne avranno uno. Vogliamo ricordare al Pd di Umbertide che quando si scrive occorre la certezza al 100% di ciò che si afferma, altrimenti si rischia che la notizia invece di darti la solita dose di visibilità quotidiana porti un effetto contrario, cioè un’altra brutta figura.
A questo punto – continuano – due sono le cose: se escludiamo l’incapacità di capire una cosa ovvia come sopra citata non resta che la solita malafede che ha sempre il solito scopo, screditare l’amministratore comunale. E invece notizia certa che da lunedì gli umbertidesi over 80 potranno vaccinarsi presso il Centro Salute e l’adiacente sportello dell’Agenzia delle Entrate a partire dalle 14.00. Una bella notizia per Umbertide. C’è chi fa i post e c’è chi fa i fatti”.

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Sansepolcro: screening di massa al via martedì al Borgo

Martedì prossimo partirà lo screening di massa a Sansepolcro, con il progetto regionale “Territori sicuri”. Questa è la decisione principale presa nel pomeriggio, a seguito di serrati confronti tra istituzioni, con l’obiettivo di analizzare la situazione e l’evoluzione della pandemia a Sansepolcro.

Lo screening, i cui dettagli saranno diffusi nei prossimi giorni, è promosso dalla Regione Toscana con Anci, Upi, Misericordie, Pubbliche Assistenze Riunite e Croce Rossa Italiana, insieme agli operatori sanitari, la medicina generale e la pediatria di famiglia, oltre ad Ars Toscana, alle Asl e con il sostegno del Comune.

A Sansepolcro i nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore sono 6, come comunicato ufficialmente dalla Asl. “Siamo in contatto costante con Prefettura, Azienda sanitaria e Regione Toscana – dichiara il sindaco Cornioli – Stiamo monitorando con attenzione la situazione. Nelle prossime ore saranno intensificati i controlli. I casi stanno crescendo e per evitare la zona rossa dobbiamo scongiurare gli assembramenti e i comportamenti a rischio. La raccomandazione per tutti è quindi di collaborare in questo senso, di rispettare le regole e di uscire solo per necessità. E’ il momento davvero di dimostrare il senso civico di Sansepolcro. Tutto ciò che verrà deciso, sarà frutto di una condivisione tra istituzioni. Procediamo compatti nell’interesse dei cittadini e della salute pubblica. Ognuno faccia la sua parte”.

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Studenti umbri nelle scuole toscane: Gioventù Nazionale chiede chiarimenti

In seguito a quanto previsto da una intesa stabilita tra Regione Umbria e Regione Toscana – dichiarano Riccardo Ciancabilla e Marina Tomassoni, rispettivamente Presidente Regionale e Provinciale di Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia – non possiamo che rimanere attoniti in relazione al trattamento dei nostri studenti umbri. In una situazione di totale emergenza sanitaria siamo pienamente d’accordo affinché vi siano misure precauzionali da sottoporre, al fine di garantire a tutti i ragazzi il proprio diritto allo studio. Troviamo però discriminante il dover sottoporre i soli ragazzi umbri ad un obbligatorio tampone rapido per poter poi accedere agli istituti scolastici dell’area di Sansepolcro (AR), come se fossero loro gli unici possibili diffusori del virus. Dobbiamo tutti renderci conto che, oltre all’emergenza sanitaria, vi è anche una forte emergenza psicologica in cui riversano i giovani studenti e pertanto un trattamento del genere inasprisce ancora più lo stato d’animo di quest’ultimi. Chiediamo pertanto – concludono Ciancabilla e Tomassoni – una rivalutazione di tale atto da parte delle due istituzioni regionali, affinché vi sia un equo trattamento tra gli studenti umbri e i loro coetanei toscani.

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Giorno del Ricordo”: Il Presidente della Provincia Luciano Bacchetta anche nella veste istituzionale di sindaco di Citta’ di Castello, rende onore alle vittime delle foibe, agli esuli e ai loro discendenti

L’orrore delle foibe colpisce le nostre coscienze”: con queste parole il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha colto il sentimento che nel Giorno del Ricordo coinvolge tutti noi. La tragedia di migliaia di italiani sradicati dalla loro terra, vittime delle foibe, costretti a sofferenze inenarrabili non possono lasciare indifferenti ancora oggi. Furono la conseguenza del dramma della Seconda Guerra Mondiale che sommò ai crimini contro l’umanità perpetrati dal nazi-fascismo quelli del regime comunista.
Il 10 febbraio 1947, giorno della firma dei trattati di pace di Parigi, vennero assegnati alla Jugoslavia l’Istria, il Quarnaro, la città di Zara con la sua provincia e la maggior parte della Venezia Giulia. Diciassette anni fa l’Italia ha istituito il “Giorno del Ricordo” onorare le vittime delle foibe, l’esodo di istriani, giuliani e dalmati.
Ferite ancora aperte nei sopravvissuti, negli esuli e nei loro discendenti che devono trovare in tutti noi solidarietà e gratitudine per il contributo che hanno dato alla ricostruzione dell’Italia devastata dalla guerra. Con tale spirito invito tutti a celebrare questa giornata nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia. Un pensiero che non deve esaurirsi in un unico giorno, ma accompagnarci affinché gli orrori del passato non si ripetano e sia sempre presente in noi la consapevolezza che solo la democrazia può essere sentinella della pace e della civile convivenza.

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Città di Castello: in commissione programmazione le chiusure dei negozi sotto Covid-19

E’ convocata per lunedì 22 febbraio 2021 alle ore 17.00 in videocollegamento e diretta streaming la commissione Programmazione del comune di Città di Castello. All’ordine del giorno le limitazioni commerciali imposte ai negozi durante lemergenza Covid 19. Alla seduta parteciperò il comandante della Polizia municipale Joselito Orlando.

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