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Contributi per le attivita’ culturali in presenza: Il comune di Citta’ di Castello stanzia 16mila euro. Tofanelli “un ristoro, guardando al dopo covid”.

Contributi ai soggetti che hanno fatto attività culturale o promozionale della città durante l’Emergenza Covid 2020. E’ un ristoro tutto tifernate quello che l’Amministrazione comunale di Città di Castello ha deliberato per le attività culturali, di promozione sociale, artistica e storica quali strumenti culturali di miglioramento della qualità della vita cittadina, di crescita e integrazione sociale, nonché di scoperta, valorizzazione e sviluppo economico del territorio Città di Castello che si sono svolte dal 1 Febbraio al 31 Dicembre 2020, durante l’emergenza da Covid-19. Ne dà notizia l’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli parlando di una “misura eccezionale ma doverosa verso chi si è fatto carico di spese aggiuntive per garantire la sicurezza ed il rispetto di tutte le prescrizioni pur di non rinunciare ad una programmazione in presenza che valorizzasse sia all’interno della città che esternamente il suo patrimonio materiale ed immateriale”. Uno dei prerequisiti è dunque l’attività in presenza: spettacoli, mostre, laboratori, o altre tipologie di manifestazioni culturali, storiche, artistiche, ambientali, aperte al pubblico. Potranno essere ammessi al contributo libere forme associative, associazioni culturali organizzate, organizzazioni, enti , gruppi riconosciuti, soggetti economici che hanno svolto attività culturali o di promozione del territorio aperte al pubblico, cittadini che hanno organizzato eventi di valorizzazione culturale. Le richieste di contributo dovranno riferirsi esclusivamente a iniziative realizzate nel periodo 1 Febbraio 2020 – 31 Dicembre 2020, durante l’emergenza da Covid. Il budget finanziario complessivo a disposizione del presente avviso è quantificato complessivamente in 16000 euro. La richiesta, utilizzando esclusivamente l’apposito modulo, dovrà pervenire al Comune di Città di Castello entro e non oltre le ore 24.00 del 01/03/2021. Sono ammissibili le spese effettivamente sostenute, regolarmente documentate e risultate “pagate” in tempi immediatamente precedenti o comunque susseguenti alla data di svolgimento dell’iniziativa non solo per l’allestimento e l’organizzazione ma anche per sanificazione, mascherine, gel disinfettante, termoscanner, altri strumenti o strutture correlati all’Emergenza. “Tecnicamente è un ristoro ma politicamente vorremmo che fossero contributi d’impulso alla ripartenza e alla nuova progettazione culturale che spetterà al ricco tessuto culturale locale, quando il Covid sarà ormai alle nostre spalle – sottolinea Tofanelli – l’Amministrazione in questo momento di stop forzato di tante attività con questo bando dà una mano concreta alle molte energie che sono una ricchezza da salvaguardare e delle quali avremmo estremo bisogno quando si tratterà di ripartire. Quando il comune dice che non lascerà indietro nessuno, intende anche quei settori strategici per lo sviluppo economico del terziario commerciale, turistico e culturale, su cui puntiamo molto come via sostenibile ad un nuovo modello di sviluppo fondato sul nostro patrimonio architettonico, storico e culturale”.
Per informazioni e chiarimenti sui contenuti sull’avviso, pubblicato sull’home page del sito del comune: Ufficio Cultura,cultura@comune.cittadicastello.gov.it – tel. 075 8529320

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Pallavolo serie B/M: Marco Bartolini (In Job Città di Castello) “abbiamo giocato da squadra”. In forse il match contro Pesaro causa covid

E’ evidente la soddisfazione in casa Job Italia Città di Castello per come la squadra ha approcciato il minigirone F2 di serie B: 4 punti nelle prime 3 partite, 2 vittorie al tie break contro le due compagini folignati e la sconfitta a Bellaria in una gara dalla quale, per come si era messa, sarebbe stato possibile addirittura riportare a casa il successo. Ed anche contro l’Edottorossi i ragazzi di coach Marco Bartolini si sono fermati a due punti dal 3-0: avanti 23-21 nel terzo set c’è voluta una fiammata di Bacca per rimettere in corsa il sestetto di Piumi. Insomma se proprio si deve trovare un difetto al sestetto tifernate, è quello di non riuscire sempre a chiudere i set, di non avere l’instinct killer ma è proprio di una squadra giovane avere dei momenti così. E comunque le parole di Marco Bartolini sono sempre incoraggianti :”Ce la giochiamo sempre con tutti, con una squadra giovane e con molti giocatori che non hanno mai giocato in serie B. Valenti, per esempio, è stato un fattore decisivo contro Foligno e sono contento della prestazione dei ragazzi. E’ vero che eravamo 2-0 e 23-21 ma c’era anche un avversario che ha trovato in quel frangente le risorse con il suo uomo migliore, cioè Bacca. Abbiamo spinto molto in battuta fin dall’inizio per provare a fargli giocare scontato, li abbiamo aggrediti per togliere loro le sicurezze soprattutto nei giocatori che potevano essere più vulnerabili. Per fortuna la pallavolo è uno sport di squadra ed abbiamo portato a casa il risultato giocando di squadra, grazie a tutto il sestetto”.

In casa Job Italia intanto si attendono notizie riguardanti la partita di domenica prossima in casa contro la Montesi Pesaro che non ha giocato contro la Dinamo Bellaria causa positività nel gruppo squadra. 

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Questa sera su Retesole (ch 13) torna in Primo Piano. Ospite Giuseppe Carbonaro (Fratelli d’Italia Sansepolcro)

Torna in Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il vice presidente di Fratelli d’Italia Sansepolcro, Giuseppe Carbonaro

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Per Patrick Zaki libero la torre Civica si illumina di giallo

La torre civica si colora di “giallo” per Patrick Zaki libero. Il comune di Città di Castello ha aderito alla proposta di Amnesty International che ha chiesto ai Comuni italiani di illuminare un monumento o una fontana di giallo per lunedì 8 febbraio. L’idea è di tingere di giallo l’Italia, per un’unica grande richiesta: #FreePatrickZaki, Patrick Zaki libero. “Patrick George Zaki, attivista e ricercatore egiziano, si trova dall’8 febbraio 2020 in detenzione preventiva fino a data da destinarsi. Il 25 agosto, per la prima volta da marzo, Patrick ha potuto avere un breve incontro con sua madre. In questi mesi la famiglia aveva ricevuto da Patrick solo due brevi lettere a fronte delle almeno 20 che lo studente aveva scritto e inviato. Dopo estenuanti rinvii, le prime due udienze del processo si sono tenute solo a luglio. Nella seconda, risalente al 26 luglio, Patrick Zaki ha potuto vedere per la prima volta i suoi avvocati dal 7 marzo. In quell’occasione Patrick è apparso visibilmente dimagrito. Il 26 settembre, a seguito di una nuova udienza, il tribunale ha deciso un ulteriore rinvio. Il 7 dicembre il giudice della terza sezione antiterrorismo del tribunale del Cairo ha annunciato il rinnovo per 45 giorni della custodia cautelare dello studente dell’università di Bologna, in carcere da febbraio in Egitto con l’accusa di propaganda sovversiva. Patrick George Zaki rischia fino a 25 anni di carcere per dieci post di un account Facebook, che la sua difesa considera ‘falso’, ma che ha consentito alla magistratura egiziana di formulare pesanti accuse di “incitamento alla protesta” e “istigazione a crimini terroristici”. Nel suo paese avrebbe dovuto trascorrere solo una vacanza in compagnia dei suoi cari in una breve pausa accademica. A causa della diffusione del Covid-19 anche in Egitto per Patrick, così come per altre decine di migliaia di detenuti egiziani, le preoccupazioni legate all’emergenza sanitaria sono fortissime. La custodia cautelare in carcere in Egitto di Patrick Zaki è stata prolungata di 45 giorni. Lo ha riferito all’ANSA lo scorso 2 febbraio una sua legale, Hoda Nasrallah, confermando indiscrezioni circolate ieri. È questo l’esito dell’ultima udienza, svoltasi ieri sulla custodia cautelare dello studente egiziano dell’Università di Bologna detenuto da febbraio dell’anno scorso con l’accusa di propaganda sovversiva.” (Fonte Amnesty International). Anche la Sezione ANPI di Città di Castello aderisce a tale iniziativa ed invita la cittadinanza ad esporre un panno di colore giallo

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Città di Castello: incidenza della pandemia sul bilancio comunale, se ne è parlato in un incontro nella residenza municipale

Su richiesta di CGIL CISL UIL e rispettivi sindacati dei pensionati, si è svolto un incontro con gli assessori del Comune di Città di Castello: Vincenzo Tofanelli e Luciana Bassini coadiuvata dalla Dott.ssa Zerbato, l’incontro era finalizzato a conoscere l’incidenza della pandemia sul bilancio comunale e sui servizi erogati dall’Ente.
L’Assessore Tofanelli ha informato le OO.SS. che nel bilancio consuntivo 2020 pesano in modo significativo le varie azioni effettuate dal comune per mitigare gli effetti economici negativi del covid soprattutto su alcune categorie del commercio/alberghiero e dell’artigianato, si prevede una minore entrata ed un incremento di spesa di circa 2 milioni di Euro rispetto all’anno 2019, causa Covid. Inoltre, sempre causa pandemia, in un incontro con l’Amministrazione queste categorie hanno chiesto l’esenzione da tasse e tributi per 3 anni
Il Comune ha mantenuto invariate le addizionali comunali, e le varie tasse e tariffe a partire dai permessi a costruire, il blocco della TARI, nonostante l’AURI abbia previsto un aumento del 3,2% che complessivamente per i cittadini avrebbe comportato un aumento di circa 460.000Euro, blocco del pagamento COSAP , nel contempo sono stati alienati beni comunali con un incasso di circa 400.000 Euro. CGIL – CISL _UIL hanno chiesto anche per il 2021 di non far aumentare le tariffe e i tributi ed implementare la mobilità sostenibile, e spingere per la raccolta dei rifiuti differenziata magari anche attraverso degli incentivi o degli sconti per chi vi partecipa più attivamente.
L’Assessore Bassini ha evidenziato le azioni svolte per mitigare gli effetti economico sociali causati dalla pandemia sulle famiglie e sui soggetti più fragili, un lavoro svolto in collaborazione con il Servizio Sanitario territoriale della ASL1.
In particolare si è evidenziato che nel Comune di Città di Castello sono stati erogati 328 buoni spesa per un importo complessivo di 98000€, mentre a livello degli 8 comuni del territorio ci sono state 516 richieste per acquisto PC per la D.A.D. di cui ammesse 494 ma purtroppo causa scarsità di fondi solo 74 assolte, l’amministrazione stà cercando di trovare ulteriori risorse per erogare tutti i buoni di 600€ per acquisto PC per studenti in DAD, sono stati effettuati rimborsi TARI per oltre 280 famiglie per un importo pari complessivo di circa 41.000€. Elementi che indicano la pesantezza sociale che stiamo vivendo e purtroppo dell’aggravarsi della situazione, con il rischio dell’aumento della disoccupazione e della chiusura delle attività commerciali ed artigianali.
Le OO.SS. dal canto loro in relazione alla ricostituzione del Lascito Mariani ed il suo utilizzo da parte della ASL1 hanno insistito che come deliberato dal Consiglio Comunale buona parte di tale somma venga investito per il recupero dell’immobile dell’ex ospedale per farne una Casa della salute e che l’Amministrazione Comunale si faccia promotrice perché l’immobile di proprietà della Regione Umbria e le somme che erano destinate al suo recupero (complessivamente oltre 10 milioni di Euro) vengano effettivamente utilizzate con immediatezza per impedire l’ulteriore degrado dell’immobile, per un suo recupero in una zona riqualificata urbanisticamente dalla piazza dell’archeologia e dalla presenza della Pinacoteca valorizzando l’intero quartiere e realizzando la Casa della Salute fondamentale per migliorare ed efficientare la sanità territoriale. Un opera edilizia che potrebbe favorire anche numerosi nuovi accessi al lavoro. Per quanto riguarda la tassazione CGIL-CISL-UIL hanno richiesto che l’addizionale IRPEF sia effettuata in forma progressiva in base al reddito, contemporaneamente alla accentuazione alla lotta all’evasione ed elusione fiscale. Per quanto riguarda le richieste le esenzioni richieste dai commercianti e ed altre categorie è possibile una momentanea sospensione dei tributi, per le evidenti difficoltà economiche, con un impegno alla restituzione dilazionata, anche in equità con i tanti lavoratori dipendenti in cassa integrazione a stipendio ridotto che le tasse continuano a pagarle. Le parti si sono impegnate a rivedersi in relazione al bilancio preventivo 2021 per verificarne insieme le linee di indirizzo.
P. CGIL – CISL UIL
M.Maurizi, P.Venturini, A. Paccavia, S. Belletti, B. Allegria

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San Giustino: “Giorno del Ricordo”, il Comune non dimentica le vittime delle foibe

Il Comune di San Giustino non dimentica la tragedia degli Italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
“Come il “Giorno della Memoria”, anche “Il Giorno del Ricordo”, solennità civile, istituita con legge dello Stato n. 92 del 30 marzo 2004 è una data importante: un’occasione per approfondire la conoscenza del nostro passato, riflettere sui valori che danno dignità e senso alla vita del singolo e della società quali democrazia, libertà, giustizia, uguaglianza nel rispetto delle diversità e conoscere i sacrifici per la loro affermazione e conquista”. Così l’assessore alle politiche culturali Milena Crispoltoni Ganganelli sottolinea l’importanza di ricordare anche per ripensare a tutti i fatali errori al fine di non ripeterli più.
“Questi valori, sopra citati, sono accolti e tutelati dalla nostra Carta Costituzionale e posti fra i principi fondamentali dello Stato Italiano e il Giorno del Ricordo invita ognuno di noi ad essere loro custode e promotore. Come già fatto per il Giorno della Memoria, così, in vista del 10 febbraio, l’Amministrazione ha fatto apporre su tutto il territorio del Comune di San Giustino il manifesto commemorativo istituzionale che riporta le parole illuminate del nostro Presidente della Repubblica.  Alle nostre Scuole, oltre ad un saluto e all’impegno ad essere sempre vicini e attenti alle loro esigenze, oggi più che mai, saranno inviate alcune testimonianze di vita vissuta degli esodati e schede bibliografiche, raccolte dalla Biblioteca Comunale. Parte di questo materiale sarà pubblicato sulla pagina facebook della Biblioteca perché sia di facile accesso alla cittadinanza. Infine, come previsto dal cerimoniale istituzionale, sui nostri edifici pubblici – conclude l’assessore – saranno esposte le bandiere a mezz’asta dell’Italia e dell’Unione Europea in segno di compartecipe ricordo e riflessione”.
 

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Città di Castello: fai spesa contro la violenza sulle donne. Inedita collaborazione con i supermercati Gala

Spesa di solidarietà contro la violenza sulle donne in tutti i supermercati Gala dell’Umbria ed anche a Città di Castello: di questa importante iniziativa dà notizia oggi l’assessore alle Pari Opportunità Luciana Bassini, che ribadisce come “sia nata nell’ambito dell’attività di Libera…Mente Donna, l’associazione che sta gestendo il Centro antiviolenza di Città di Castello, dando risposte a tanti casi critici che purtroppo si stanno verificando anche nel nostro territorio”. Come spiegano le volontarie del Centro: “Gala, la catena di supermercati, offre la possibilità di sostenere i centri antiviolenza e le attività di Libera…Mente Donna, promuovendo una campagna che prevede la possibilità donare attraverso la Carta Fedeltà punti alla nostra associazione che poi saranno convertiti in denaro da destinare al centro. Ogni 100 punti verrà donato un euro all’Associazione. Per incentivare l’iniziativa e lanciare un messaggio di sostegno ai Centri Antiviolenza in contrasto alla violenza di genere sarà possibile contribuire con un selfie di fronte al punto gala presso cui si donano i punti. Tutte le foto che ci invierete a volontariato@liberamentedonna@gmail.com saranno pubblicare nei nostri canali social”. L’iniziativa scade il 20 febbraio. “Osservo una sensibilità molto cresciuta verso il tema della violenza di genere che purtroppo anche con l’attuale Emergenza sanitaria continua a rimanere d’attualità. Oltre alla prevenzione, diventa sempre più necessario – conclude Luciana Bassini – intervenire su casi concreti con risorse concrete che permettano di garantire alla madre e ai figli di vivere in sicurezza ed in serenità anche momenti di forte scontro tra i coniugi. Voglio ringraziare i supermercati Gala per il loro apporto, che spero sarà presto seguito da altri. E voglio ringrazionare Libera…Mente Donna e le le sue volontarie che sono il nostro braccio operativo contro questo drammatico fenomeno”.

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Covid 19 a San Giustino: sono 88 le persone attualmente positive, 9 delle quali ricoverate in ospedale

Aggiornamento quadro complessivo dei positivi nel territorio di San Giustino

Sono 88 le persone attualmente positive, delle quali 9 ricoverate in ospedale e le altre poste in isolamento domiciliare.

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Città di Castello: 100 nuotatori alle piscine comunali per la prova regionale del campionato italiano esordienti organizzato da FIN e CONI. Massetti “messaggio speranza bellissimo”


“Dalle piscine comunali di Città di Castello è arrivato ieri un bellissimo messaggio di speranza nella possibilità di continuare a fare sport, che ci piace sottolineare perché testimonia come la passione e l’impegno di tanti giovani atleti siano ancora forti, nonostante le limitazioni dell’emergenza sanitaria che stiamo attraversando”. E’ il commento dell’assessore allo Sport Massimo Massetti alla seconda prova regionale di qualificazione del Campionato italiano esordienti che è stata organizzata ieri a Città di Castello dal comitato umbro della Federazione Italiana Nuoto, sotto il patrocinio del Coni regionale, con la partecipazione di circa 100 ragazzi delle scuole di nuoto della provincia di Perugia. “Ci inorgoglisce che i nostri impianti natatori siano stati ancora una volta scelti dalle massime istituzioni sportive regionali per una manifestazione così importante”, sottolinea Massetti, che ringrazia il presidente del comitato umbro della Fin Mario Provvidenza e il presidente del Coni Domenico Ignozza “per la nuova importante opportunità offerta alla nostra città”. “Un plauso particolare va a tutti i dipendenti di Polisport, all’amministratore unico Stefano Nardoni e al direttore degli impianti Marcello Stinchi, per aver garantito condizioni ottimali per lo svolgimento dell’evento, in particolare dal punto di vista del rispetto di tutte le disposizioni finalizzate al contenimento dell’emergenza da Covid-19”, ha sottolineato l’assessore.

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Scuola tra Umbria e Toscana in tempi di Covid-19: Bacchetta e Cestini “ingiusto vietare ai nostri studenti le lezioni in presenza a Sansepolcro. Ci siamo già attivati con la Prefettura insieme ai sindaci di Citerna e San Giustino”

“La comunicazione del Liceo Città di Piero di Sansepolcro agli studenti umbri che dovranno seguire le lezioni nella modalità della didattica a distanza e che sarà impossibilitato loro l’accesso alla didattica in presenza, perché la provincia di Perugia è zona rossa, non è giusta sul piano morale e sostanziale, ma desta quanto meno forti perplessità anche dal punto di vista giuridico, per cui i sindaci di Città di Castello, San Giustino e Citerna si sono già attivati con la Prefettura di Perugia perché prenda contatto con la Prefettura di Arezzo”. E’ quanto ha dichiarato stamattina il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta in riferimento alla vicenda del divieto per gli studenti umbri di accedere all’istituto biturgense a seguito dell’ordinanza della Regione Umbria che ha istituito la zona rossa in provincia di Perugia. Nel riferire che sulla situazione sia annunciata anche una comunicazione della presidente della giunta regionale dell’Umbria Donatella Tesei e del presidente della giunta regionale della Toscana Eugenio Giani, il sindaco tifernate ha auspicato che “questa brutta, antipatica e molto sgradevole vicenda possa finire molto velocemente e sia stata solo un equivoco, perché non è una bella pagina di collaborazione tra città limitrofe”. “Città di Castello è sempre stata molto generosa con tutti, nell’emergenza da Covid-19 ha spalancato le proprie porte, il proprio ospedale, le proprie strutture a persone provenienti da altri territori e che i nostri ragazzi non possano andare a scuola a Sansepolcro non è un bellissimo messaggio ed è comunque un vulnus che va superato”, ha aggiunto il sindaco, che ha dato conto della comunicazione con cui il sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli ha dichiarato che la questione “travalica l’ambito e la competenza del Comune ed è necessario che a livello regionale siano date indicazioni chiare”, riferendo di aver “personalmente contattato sia il prefetto di Arezzo che il presidente della Regione Toscana”, perché è “indispensabile che siano loro, come soggetti di livello superiore, a definire la questione”. “Alcuni anni fa ci fu una grande polemica quando istituimmo a Città di Castello il liceo scientifico e venimmo accusati di voler distruggere lo storico istituto di Sansepolcro”, ha ricordato Bacchetta, che ha evidenziato: “per fortuna l’abbiamo istituito, perché altrimenti sarebbero stati molti di più i nostri ragazzi che oggi sarebbero dovuti stare a casa, piuttosto che andare a scuola”. Il sindaco ha, quindi, aggiornato la situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello, rendendo noto che “nella giornata di ieri i nuovi positivi sono stati 18, a fronte di quattro guarigioni”. “In questa fase i dati ci offrono indicazioni molto chiare sull’aggressività veramente forte del Covid-19 in Umbria e anche nel nostro territorio”, ha riconosciuto Bacchetta, ricordando l’istituzione da oggi della zona rossa in tutto il territorio della provincia di Perugia. “I numeri di Città di Castello erano inferiori rispetto alla soglia della zona rossa, ma è stato deciso dalla Regione di prendere un provvedimento uniforme, omogeneo su tutto il territorio provinciale, e noi non possiamo che adeguarci”, ha puntualizzato il primo cittadino, giudicando “inutile in questo momento fare dietrologie e polemiche”. “E’ chiaro che possono farlo le forze politiche, le istituzioni, invece, non possono permettersi questo lusso, perché devono adeguarsi alle disposizioni, collaborare tra loro e tentare di dare più risposte possibili ai cittadini”, ha chiarito Bacchetta. Il sindaco ha poi ricordato che “si sta lavorando alacremente per adattare il Cva di Trestina alla campagna vaccinale per la popolazione dell’Alta Valle del Tevere, che in questa prima fase sarà rivolta alle persone molto anziane”. Nel ringraziare di nuovo la Pro Loco della frazione tifernate per aver messo a disposizione la struttura, Bacchetta ha anticipato che “mercoledì ci sarà un ulteriore sopralluogo dell’amministrazione comunale e dell’Usl Umbria 1 per vagliare la possibilità di avviare prima possibile questa campagna di vaccinazione, disponibilità dei vaccini permettendo”.

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Pallavolo serie B2/F: Autostop Trestina, a Cattolica non si passa

Si ferma a Cattolica la striscia positiva delle atlete bianconere, che subiscono un secco 3 a 0 a favore delle padrone di casa, autrici di una buona partita, soprattutto nei fondamentali di muro-difesa.
Nell’Autostop assente il libero Alessia Lillacci.
Il primo set inizia con grande equilibrio, le squadre si studiano ma le trestinesi faticano sopratutto in fase di ricezione-attacco, provano l’allungo ma subiscono sempre la rimonta delle padrone di casa, che nel finale di set poi sorpassano e chiudono il parziale 25-19.
Anche nel secondo prevale il gioco delle romagnole che si portano addirittura a + 9 a metà set (18-9), poi coach Rossi sostituisce Bertinelli per Polenzani e Mancini per Fiorini; questi due cambi portano buoni frutti, soprattuto con la schiacciatriatrice che mette in difficoltà le avversarie con un’ottima battuta. Si alternano in ricezione-difesa anche i due liberi, Cesari e Volpi.
Raggiunto il pareggio (21-21), le padrone di casa però sono più determinate e si portano a casa anche il secondo parziale, anche se le tre doppie fischiate nel finale al palleggiatore bianconero sembrano eccessive (25-23).
Nel terzo set si gioca ancora punto a punto ma ormai le romagnole sono troppo gasate e le bianconere non riescono a ritrovare né la tecnica né la lucidità che ci hanno fatto vedere nelle prime due giornate: finisce 25-20 con le atlete di casa che festeggiano i primi tre punti in campionato.
Nonostante la sconfitta l’Autostop rimane comunque al comando del girone I assieme a Forlì e Fano, visto lo stop subito anche dalle marchigiane. Pronto riscatto già da sabato 13 dove le bianconere torneranno al Palafemac alle ore 21 contro la Bcc Fano-PU.
RETINA CATTOLICA VOLLEY – AUTOSTOP TRESTINA: 3-0 ( 25-19 25-23 25-20 )
AUTOSTOP TRESTINA: Tarducci 11, Cerbella 10, Ragnacci 7, Fiorini 5, Cicogna 5, Mancini 3, Bertinelli 1, Giunti 0, Polenzani 0, Volpi (L), Cesari (L). NE: Paradisi, Montacci, Giambi.

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Cento anni di vita di Elena Fodaroni fra famiglia, lavoro e amore per la citta’. Il messaggio di auguri del sindaco Bacchetta

Le “cento candeline” della signora, Elena Fodaroni: un secolo di vita trascorso a Città di Castello, fra famiglia, lavoro e amore per la città. “Tanti auguri alla signora Elena che da qualche giorno è entrata a far parte parte del “ristretto” ed esclusivo novero di ultracentenari tifernati, 15 in totale, 4 maschi ed 11 femmine. Un patrimonio “umano” di cui andare orgogliosi, una ricchezza di valori e ricordi che rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello per tutta la comunità ed esempio per le giovani generazioni. Auguri affettuosi cara Elena”, e’ quanto dichiarato dal sindaco, Luciano Bacchetta, che definisce queste liete e significative ricorrenze, specie in questo momento che stiamo vivendo, “un segnale di speranza e di spiccato senso di appartenenza ai valori genuini e veri di una comunità”. Elena Fodaroni (vedova Conti), nasce a Città di Castello il 28 gennaio del 1921. Dopo la morte della madre, avvenuta in giovane età, vive la sua infanzia e adolescenza in un podere a Badia di Montemaggiore con una zia, le cugine, insieme al padre Alberico la sorella Maria e il fratello Antonio. Passa alcuni anni della giovinezza sotto le bombe della seconda guerra mondiale. Nel 1950 si sposa con Pietro Conti dall’unione nascono due figlie Leontina e Maria Laura. Lavora per diversi anni come sarta per aiutare il bilancio familiare. Dedica la sua vita alla famiglia accudendo i suoceri, il marito e le figlie. Fervente cattolica sempre pronta ad aiutare il prossimo. Nel 1984 nasce Luca, nipote molto amato, che vive a Milano con la moglie Sara. Tra i suoi hobby preferiti, la cucina, la ricerca dei funghi e la coltivazione di un piccolo orto, mentre ora si dedica al lavoro a maglia. Da anni viene coccolata e aiutata a svolgere gli atti quotidiani della vita da Iva che vive in casa e che a tutti gli effetti è diventata un membro importante della famiglia. “Per i suoi 100 anni – precisano i familiari – non è stato possibile organizzare una festa con tutti i parenti e amici causa epidemia, ma ha avuto telefonate e messaggi da parte di parenti amici e vicini di casa che l’hanno resa molto felice in attesa di festeggiare quando questo periodo così critico avra’ fine”

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L’associazione “L’ Ascolto” promuove una raccolta di pacchi di beni alimentari

L’associazione “L’ Ascolto” vuole dare un contributo concreto alle tante famiglie che l’emergenza sanitaria ha messo più in difficoltà. A questo scopo promuove una raccolta di pacchi di beni alimentari (pasta, salsa di pomodoro, olio, tonno, ecc, insomma cibo non facilmente deteriorabile) che poi saranno consegnati all’Associazione Gruppo Volontari Umbertide per la distribuzione alle famiglie. Qualsiasi contributo, anche piccolo, andrà sicuramente in mani di persone che ne hanno bisogno. I pacchi verranno raccolti da lunedì 8 febbraio a venerdì 12 febbraio. Potete contattare la nostra collaboratrice Viola, che si occupa della raccolta, al num di tel 3491235357 o la nostra associazione al num 3469584150.
Contiamo sul vostro aiuto.

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Studenti umbri che frequentano scuole al Borgo: Cornioli ” la questione travalica l’ambito e la competenza del Comune, è necessario che a livello regionale siano date indicazioni chiare”

Il sindaco Cornioli interviene sulla questione degli studenti umbri che frequentano scuole a Sansepolcro:

“In seguito alle problematiche circa la frequenza di ragazzi provenienti dalla zona rossa istituita in Umbria nelle scuole di Sansepolcro, nel rispetto del diritto all’istruzione e del diritto alla salute si informa la cittadinanza e le famiglie che la questione travalica l’ambito e la competenza del Comune: è necessario che a livello regionale siano date indicazioni chiare. Ho personalmente contattato e scritto sia il Prefetto di Arezzo che al presidente della Regione Toscana perchè ritengo indispensabile siano loro, come soggetti di livello superiore, a definire la questione. Appena sarà tutto definito, vi aggiornerò”.

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Il Lions Club Arezzo Mecenate dona un ecografo portatile al 118

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Un ecografo portatile di ultima generazione per il 118. L’importante strumentazione è stata donata dal Lions Club Arezzo Mecenate che, tra le iniziative solidali di inizio anno, ha previsto una raccolta fondi tra i propri soci per portare un contributo all’operato quotidiano della centrale operativa dell’ospedale San Donato.
Leggero, maneggevole e facile da utilizzare: questo ecografo è stato consegnato nelle mani del dottor Massimo Mandò (direttore del 118) e potrà essere utilizzato direttamente nei luoghi delle emergenze per consentire diagnosi rapide e precise necessarie per un migliore intervento del personale medico. «Il nostro club ha fortemente voluto questa donazione – commenta Luigi Lapi, presidente del Lions Club Arezzo Mecenate, – per dimostrare la nostra vicinanza e il nostro ringraziamento all’operato del 118 che, ben diretto dal dottor Mandò, ha un ruolo decisivo nel salvare le vite in caso di incidenti o emergenze. La sensibilità del Lions Club Arezzo Mecenate verso tale tema è stata tale che, in breve tempo, abbiamo completato la raccolta fondi necessaria per acquistare questa strumentazione ad alta tecnologia».
L’ecografo wireless sarà a disposizione delle automediche per tutti i casi di emergenza che necessitano di una diagnosi tempestiva, con una piccola sonda collegata a un tablet che permetterà la rapida valutazione dello stato di torace, cuore e polmoni. Rispetto ai tradizionali ecografi, questo strumento è caratterizzato da piccole dimensioni ed ha dunque il vantaggio di poter essere facilmente trasportato e utilizzato in ogni luogo, potendo così verificare nell’immediatezza la salute degli organi vitali e apportare le manovre necessarie per aumentare le possibilità di sopravvivenza. «Questo strumento è particolarmente utile per i nostri interventi – aggiunge il dottor Mandò, – perché permette di effettuare un’ecografia veramente in ogni luogo e di ottenere così quei parametri necessari per migliorare l’efficacia delle manovre di cura in vista del trasporto in ospedale dopo saranno poi effettuati controlli più approfonditi».

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Ingresso a scuola vietato agli studenti Umbri: Bettarelli (PD) “bene la marcia indietro dei dirigenti scolastici, ma ci sia dialogo fra territori e istituzioni”

“La notizia circolata nella tarda serata
di ieri sul divieto d’ingresso agli istituti scolastici toscani per gli
studenti umbri ha scosso un’intera comunità”. Così il consigliere
regionale Michele Bettarelli (Pd) secondo il quale “la notizia ha colto di
sorpresa gli umbri già provati dalle nuove restrizioni, colpendo un mondo,
quello della scuola, che dovrebbe essere perno di democrazia ed uguaglianza.
Fortunatamente oggi è arrivata la smentita della notizia dalla dirigenza
scolastica e i nostri ragazzi che vanno a scuola in Toscana sono regolarmente
nelle loro classi”.

“Quanto accaduto – osserva Bettarelli – è stato un episodio che ha
visto smuoversi un’intera comunità, partendo dai suoi sindaci, che
ringrazio. Tutto ciò sia di monito per tutti affinché, in un momento così
complesso, il dialogo fra istituzioni e territori sia sempre costante e volto
al bene comune. L’emergenza Coronavirus, che già sta causando danni enormi
in ambito sanitario ed economico – avverte il consigliere Dem – non porti a
inutili scontri sociali e territoriali, di cui solamente i cittadini, in
questo caso i più giovani, sarebbero vittime”.

Per Bettarelli “sarà assolutamente doveroso un chiarimento, seppur
tardivo, fra i governatori Tesei e Giani. Ma come suggerito più volte e
visto il protrarsi dell’emergenza Covid, sarebbe più che opportuno che la
nostra Regione, contestualmente ad atti e ordinanze così importanti, si
coordinasse con le Regioni limitrofe per evitare problematiche che possono
naturalmente insorgere per i territori di confine”

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Lignani (FD’I): i Sindaci di Città di Castello, Sangiustino e Citerna chiedano ufficialmente al Sindaco di Sansepolcro di prendere posizione a favore della frequenza in presenza degli studenti umbri in Toscana

“Una decisione sconcertante che richiama la peste manzoniana se non tragedie del Novecento in cui alcuni esseri umani dovevano portare addosso segni di riconoscimento discriminatori. Occorre un chiarimento istituzionale ed i Sindaci dell’Alto Tevere umbro devono richiederlo al collega di Sansepolcro. Non solo i dirigenti scolastici non hanno riferimenti normativi per non permettere la frequenza di alunni umbri nelle scuole toscane ma ledono precisi diritti costituzionali e questo il Primo cittadino biturgense da ufficiale di Governo ha il dovere di farlo presente. Ricordiamo bene quando proprio Mauro Cornioli in pieno lock down ad aprile si fece promotore e capofila di un’iniziativa con i Sindaci altotiberini per permettere la libera circolazione nei Comuni confinanti. E ora? Non crediamo e non vogliamo credere voglia rimangiarsi la sua coerenza. Se si impedisce l’accesso agli studenti allora si potrebbe passare anche al divieto di accesso per i lavoratori (tanti come gli studenti) che dall’Umbria ogni giorno si recano a Sansepolcro. Con tanti saluti ai diritti fondamentali della Costituzione. Bene hanno fatto i Sindaci Fratini e Paladino ad intervenire cui speriamo si aggiunga Luciano Bacchetta. Ma pretendano una presa di posizione istituzionale”.

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Lezioni in presenza vietate agli studenti umbri nella vicina Toscana? attendiamo con fiducia il confronto tra Giani e Tesei

Abbiamo deciso di non dare conto della notizia apparsa in queste ore circa il divieto di assistere in presenza, da parte degli studenti umbri, alle lezioni in alcuni istituti scolastici della vicina Valtiberina Toscana. Il motivo è semplice, attendiamo con fiducia che la questione venga risolta dai Governatori Giani e Tesei, fermamente convinti che non serva alimentare polemiche in queste ore, rese ancora più difficili dal passaggio in zona rossa della provincia di Perugia. Vale la pena ricordare che la nostra redazione, da inizio pandemia, ha constamente invitato al dialogo le amministrazioni del nostro territorio, sulla ricerca di soluzioni (per quanto di loro competenza) condivise, che potessero evitare problemi e limitazioni circa gli spostamenti tra comuni di provincie e regioni confinanti. Mai come ora, serve un tavolo di confronto permanente, mai come ora serve che la politica si spenda in maniera forte per cercare di evitare che situazioni del genere possano capitare in futuro, mai come ora servono proposte vere, concrete, che vadano oltre i mesi che precedono le elezioni amministrative. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno (difficile, ma la speranza è l’ultima a morire) crediamo che la pandemia ci ponga difronte a problemi le cui soluzioni non possano essere più rimandate.

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