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Incendio in un rimessaggio edile a Montone: necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco di Città di Castello

Nella mattinata di oggi, intorno alle ore 8:00, un incendio è scoppiato in un rimessaggio edile situato nella località Corlo, nel comune di Montone. Grazie all’immediato intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Città di Castello, le fiamme sono state tempestivamente domate, evitando conseguenze ben più gravi.

Le squadre di soccorso hanno lavorato per contenere l’incendio, che ha minacciato anche un escavatore posizionato nelle immediate vicinanze della struttura interessata dalle fiamme. Fortunatamente, non si sono registrati feriti tra gli operatori presenti al momento dell’incidente, il che ha permesso alle operazioni di salvataggio di proseguire in sicurezza.

Attualmente, i vigili del fuoco stanno conducendo accertamenti per stabilire le cause che hanno portato allo scoppio dell’incendio.

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Citerna: tavolo istituzionale sulla E78 tra i sindaci dell’Alta Valle del Tevere, il Prefetto, il Commissario straordinario Anas, la Regione e la Provincia

Citerna – Si è tenuto nella mattinata di venerdì 19 dicembre presso la Sala del Consiglio del Comune di Citerna il tavolo di confronto su un tema di rilevante importanza per il territorio altotiberino, la realizzazione della strada E78. Alla riunione erano presenti: il Prefetto di Perugia, Francesco Zito, il Vice Prefetto, Francesca Saladino, il commissario straordinario E-78 Grosseto-Fano, Anna Maria Angela Nosari con i tecnici Anas, il sindaco del Comune di Citerna, Enea Paladino ed il vice sindaco Paolo Carlini, il sindaco di San Giustino, Stefano Veschi, il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, il Direttore Regionale, Gianluca Paggi assieme ai tecnici regionali, il consigliere provinciale Gianluca Moscioni e i tecnici provinciali.


Grande soddisfazione è stata espressa dai sindaci in quanto la riunione ha rappresentato un importante momento di confronto e di dialogo con il nuovo commissario straordinario Anas, Anna Maria Angela Nosari, la quale ha illustrato assieme ai tecnici lo stato di avanzamento del progetto.
La volontà ribadita dai sindaci di Citerna e San Giustino è quella di procedere il più celermente possibile alla realizzazione dell’infrastruttura revisionando però il tracciato con quello scelto dai sindaci e chiedendo l’apertura della seconda canna della Guinza. Il dialogo resta aperto, il confronto costante, l’attenzione alta e tutti gli attori presenti al tavolo si sono ripromessi un nuovo incontro all’inizio del 2026.

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Cappelletti carica l’Altotevere: “Una delle nostre armi è la battuta”

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Il laterale perugino (150 ace in biancazzurro) è fra i top scorer al servizio e a Mantova ha colpito 4 volte: “Allenamenti mirati su questo fondamentale”. Intanto, giovedì 18 sostenuto il test congiunto con il Terni Volley Academy

Anche quest’anno è destinato a diventare il “re” degli ace all’interno della ErmGroup Altotevere; con i 4 di Mantova è salito a 11 ed è fra i migliori in assoluto della categoria, seppure Matteo Alpini lo stia tallonando a quota 10. Di certo, il braccio di Niccolò Cappelletti è stato più volte “letale” per chi stava dall’altra parte della rete e proprio in terra lombarda il 26enne laterale perugino ha tagliato un traguardo personale, quello dei 150 punti dai nove metri con la maglia biancazzurra in Serie A3.

Il tutto in tre stagioni e mezza. In carriera, il “Cappe” ha totalizzato 177 ace e i 13 colpi vincenti complessivi al servizio sul taraflex del pala “Marco Sguaitzer” hanno fatto salire la media della squadra, ora quarta nella classifica degli ace per set con 1,43, preceduta da tre compagini del girone Bianco della A3 Credem Banca: Acqui Terme con 1,59, Reggio Emilia con 1,53 e Mantova con 1,47. “Sicuramente – commenta Cappelletti – la prestazione di sabato scorso è figlia di un allenamento molto mirato sulla battuta. Stiamo cercando di innalzare il livello di questo fondamentale, perché soprattutto nel campionato di A3 la battuta è decisiva e molto spesso può addirittura spaccare i set, quindi è logico insistere”. Un Cappelletti peraltro penalizzato da un problema fisico che a Mantova è sembrato risolto: “Ho avuto un piccolo stiramento di un millimetro, ma fortunatamente è stato preso in tempo e quindi sono rimasto ai box solo per qualche giorno, diciamo in totale per una settimana.

A Mantova ero disponibile, seppure in fase di riattivazione, poi sono stato chiamato in causa e ho cercato di dare il mio contributo. Volevo giocare questa partita, perché lo scorso anno, nella stagione regolare, era rimasta per noi nella storia: sotto 11-14 al tie-break, fummo protagonisti di una sensazione rimonta che ci portò a vincere per 16-14 grazie alla battuta”.

Ora c’è da pensare però alla Personal Time San Donà di Piave che, rispetto allo scorso anno, ha perso qualche grosso calibro, determinante per il primo posto al termine della stagione regolare; anzi, la compagine veneta è vicina alla zona calda della classifica e non può permettersi altre distrazioni. “Fermo restando che non esistono partite facili o difficili – dichiara Cappelletti – veniamo da un momento bello, quasi perfetto e non ci vogliamo fermare. Abbiamo una striscia di sette vittorie piene, per cui vogliamo aggiungere l’ottava, che significherebbe anche valore aggiunto in Coppa Italia, perché disputeremmo la prima gara in casa”.

Al proposito, chi vorresti incontrare e chi vorresti evitare nell’accoppiamento di Coppa fra Belluno, Acqui Terme e Mantova? “Belluno ha una squadra insidiosa, forse la più ostica; per ciò che riguarda Acqui Terme, abbiamo dimostrato che si può battere, ma non sarà eventualmente una passeggiata. E comunque, sono tutte e tre di alto livello”, conclude Cappelletti.

Nel pomeriggio di giovedì 18 dicembre, al palasport di San Giustino, la ErmGroup Altotevere ha sostenuto un allenamento congiunto con il Terni Volley Academy, che si è imposto per 3-1, lasciando solo la seconda frazione ai biancazzurri, nelle cui file c’è stato spazio e minutaggio per coloro che finora ne hanno avuto poco, vedi Cipriani e Procelli su tutti. Lo stesso coach Bartolini ha voluto verificare più situazioni in vista della gara interna di domenica 21 (ore 18) con la Personal Time San Donà di Piave.  

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Ospedale di Città di Castello, tecnologia all’avanguardia per i piccoli pazienti: la Pediatria riceve un rilevatore di vene

Una nuova e preziosa dotazione tecnologica, pensata per i piccoli pazienti, è stata donata al reparto di Pediatria dell’ospedale di Città di Castello. Si tratta di un rilevatore di vene, strumento innovativo che consente di individuare con maggiore precisione il patrimonio venoso dei bambini, facilitando le procedure di prelievo e riducendogli il disagio. Il dispositivo, donato dalla A.G. Dimensione Edilizia srl e del valore di oltre 3mila euro, rappresenta un concreto supporto per l’attività quotidiana di medici e infermieri, migliorando l’efficacia degli interventi e contribuendo a rendere l’esperienza ospedaliera più serena per i piccoli pazienti e le loro famiglie.

Lo strumento è stato consegnato nei giorni scorsi da un rappresentante dell’azienda a Silvio Pasqui, direttore del Presidio ospedaliero Alto Tevere, e Guido Pennoni, direttore del Dipartimento Materno-Infantile e del reparto di Pediatria degli ospedali di Città di Castello e Gubbio-Gualdo Tadino.

Silvio Pasqui, a nome delle direzioni Aziendali e di Presidio, ha espresso il proprio ringraziamento per il gesto di solidarietà: “Desidero ringraziare sentitamente per questa donazione, che testimonia attenzione e sensibilità nei confronti della nostra struttura e, soprattutto, dei bambini che ogni giorno vengono assistiti. Dotazioni come questa ci permettono di elevare ulteriormente la qualità delle cure e dei servizi offerti”.

Parole di apprezzamento anche da Guido Pennoni, che ha sottolineato il valore pratico dello strumento: “Il rilevatore di vene sarà di grande aiuto nella gestione clinica quotidiana, in particolare nei casi più complessi. Ridurre il dolore e lo stress dei piccoli pazienti è per noi una priorità, e questa donazione va esattamente in questa direzione”.

La donazione dell’azienda si inserisce in un percorso di collaborazione e attenzione verso il sistema sanitario locale, confermando come il sostegno del tessuto imprenditoriale e della comunità possa tradursi in benefici concreti per la qualità dell’assistenza e per il benessere dei pazienti più giovani.

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Andrea Lignani Marchesani (Fd’I) “Varchi elettronici : il bilancio comunale certifica morte del Centro Storico e stangate per gli automobilisti”

“La Commissione consiliare di esposizione del bilancio preventivo 2026 ha fatto emergere con numeri inequivocabili quello che si prospetta come una ulteriore desertificazione del Centro storico tifernate ed una stangata per gli automobilisti. Alla voce in entrata contravvenzioni sono state infatti confermati ben 900.000 euro presenti e non raggiunti anche nel 2025 proprio perché già dall’anno scorso si prospettava l’apertura dei varchi elettronici.

Nel corso del 2025 la Polizia Locale ha elevato sanzioni per una cifra che si aggira intorno ai 530.000 euro ed i conti sono quindi presto fatti. Nei dieci mesi in cui potranno essere sanzionati gli ingressi irregolari nel Centro storico attraverso i varchi elettronici decorrenti da marzo sono previsti  370.000 euro di multe pari a circa il 40% delle entrate totali per violazioni al codice della strada, circa 1.200 euro al giorno. Un vero e proprio salasso che comporterà un ulteriore allontanamento dalla frequentazione di locali, negozi, attività all’interno della cerchia muraria. 

Una scelta che in questo caso è esclusivamente politica perché dalla politica voluta e in cui la polizia locale dovrà anzi adoperarsi per raggiungere gli  obiettivi assegnati, obiettivi tanto ambiziosi quanto deprecabili. Una politica perseguita nei decenni con scelte urbanistiche, commerciali, sociali i cui risultati sono già sotto gli occhi di tutti.

Non bastano luminarie, eventi, propaganda se poi si susseguono scelte che daranno il colpo di grazia a tradizioni e comunità che ancora negli anni 90 erano parte integrante di un vissuto e di una storia destinata ormai solo ai ricordi di generazioni che si avviano ad età mature; una dimostrazione amara di come freddi numeri posti in un angolo recondito di un bilancio possano incidere negativamente su una storia, una storia di cui  evidentemente troppi amministratori che non l’hanno vissuta né anagraficamente  (buon per loro) né  geograficamente sembrano  rendersi conto”.

Andrea Lignani Marchesani

Consigliere comunale

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Natale e Capodanno: controlli della polizia locale per tutto il periodo delle festività in centro storico con due agenti che presidieranno le vie con maggiore afflusso

Natale e Capodanno: controlli della polizia locale per tutto il periodo delle festività in centro storico con due agenti che presidieranno le vie con maggiore afflusso e gli annessi esercizi commerciali soprattutto durante l’orario di chiusura. Controlli anche per il contrasto al commercio illegale di fuochi d’artificio, movida e spaccio di stupefacenti con utilizzo unità cinofila – Da domani sabato 20 Dicembre al 6 Gennaio 2026 la sosta sulle strisce blu sarà gratuita per tutti.  


L’amministrazione comunale ha potenziato i controlli da parte della polizia locale per tutto il periodo delle festività, prevedendo servizi appiedati in centro storico con due agenti che presidieranno le vie con maggiore afflusso e gli annessi esercizi commerciali soprattutto durante l’orario di chiusura. L’intenzione è quella che i cittadini e turisti possano vivere la città e la bellissima atmosfera natalizia in sicurezza e nel rispetto delle regole. Particolare attenzione anche alle attrazioni dello spettacolo viaggiante oggetto ripetutamente di atti di inciviltà e fenomeni predatori.

Contemporaneamente – si precisa dal comando della polizia locale – saranno intensificati i controlli per il contrasto al commercio illegale di fuochi d’artificio, movida e spaccio di stupefacenti con utilizzo unità cinofila.”

“La presenza, in questo periodo particolare dell’anno, della polizia locale nel centro della città  – ha dichiarato l’assessore Rodolfo Braccalenti – rappresenta un impegno per garantire tranquillità ai cittadini e visitatori, favorendo la vitalità del commercio locale in un ambiente sereno e accogliente e far vivere a residenti e turisti le festività in piena sicurezza. La presenza del personale di polizia locale è senza dubbio una figura di riferimento e di relazione con i cittadini e turisti a cui chiedere anche informazioni.”

Nel frattempo a Natale nel centro storico di Città di Castello la sosta sulle strisce blu sarà gratuita per tutti: da sabato 20 dicembre a martedì 6 gennaio nei posti auto a pagamento dentro e fuori le mura urbiche si potrà parcheggiare nella fascia oraria 15.00-20.00 senza alcun costo e senza limiti di tempo. “Come l’anno scorso, insieme al gestore Edarco abbiamo pensato di agevolare i cittadini e dare loro un motivo in più per scegliere il centro storico di Città di Castello nel periodo delle festività natalizie”, ha proseguito l’assessore alla Polizia Locale e alla Viabilità Rodolfo Braccalenti. “Un modo – prosegue Braccalenti – per invitare tutti, anche i turisti che soggiorneranno nel territorio, a trascorrere nel cuore della città il tempo con la famiglia e gli amici, approfittando della ricca offerta di eventi del calendario di Natale in città e delle opportunità di fare shopping nei negozi che si affacciano sulle vie e sulle piazze principali”.

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Lo Sportello del Consumatore di Città di Castello, chiude per le festività natalizie

Lo Sportello del Consumatore di Città di Castello, situato presso lo Sportello del Cittadino in Corso Cavour 5, chiude per le festività natalizie. L’appuntamento del lunedì pomeriggio con l’Associazione ADIC riprenderà lunedi 12 gennaio 2026 dalle ore 15,00 alle ore 17,00 mentre l’Associazione MDC riprenderà l’attività da giovedì 8 gennaio 2026 dalle ore 15,00 alle ore 17,00.


Si ricorda che le associazioni ricevono solo su appuntamento. Per prenotare, si prega di contattare lo Sportello del Cittadino al numero 075 8529232/312 o di recarsi personalmente presso l’Ufficio in Corso Cavour 5, dal lunedì al sabato, negli orari di ufficio.

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“Alberto Burri, il Grande Cretto di Gibellina”, il documentario di Stefano Valeri, sarà proiettato in Senato – presso la Sala Nassirya, il prossimo 20 gennaio, alle 15

Si tratta di una iniziativa del senatore Walter Verini, presa d’intesa con la Fondazione Palazzo Albizzini, che vedrà – dopo la proiezione del bellissimo cortometraggio – anche alcuni interventi, a partire da quello del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, che porterà il suo saluto all’appuntamento.

Dopo di lui, prenderanno la parola il Presidente della Fondazione Burri, Bruno Corà e il Regista Valeri anche  Consigliere della stessa. Sarà poi la volta di Francesca Corrao, Presidentessa della Fondazione Orestiadi di Gibellina (e figlia del Sindaco Corrao che, dopo il disastroso terremoto nel Belice, chiamò a raccolta i migliori artisti per la “nuova” Gibellina  e lo stesso Alberto Burri che diede vita allo straordinario Cretto sulle macerie della vecchia città distrutta). 
Sarà poi la volta della Direttrice della GNAMC (Galleria Nazionale d’Arte Moderna  e Contemporanea di Roma) Cristina Mazzantini.

“Credo sia un appuntamento significativo – ha affermato il senatore Verini – per portare in un prestigioso luogo istituzionale il racconto filmato della gestazione e della realizzazione di una delle opere artistiche più importanti del Novecento, che il genio creativo di Alberto Burri ha regalato al mondo e che rappresenta un patrimonio da conoscere, proteggere, valorizzare. La stessa presenza del Ministro della Cultura Giuli accresce il significato dell’evento. Voglio ringraziare la Fondazione Burri, a partire dal Presidente Corà, per il contributo decisivo dato all’impostazione e alla 
realizzazione dell’iniziativa”.

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Le Domeniche del Circolo, domenica 21 dicembre “Un ponte per l’Europa: la Valtiberina umbra e Piero della Francesca”

Nell’ambito della IV edizione de Le Domeniche del Circolo si terrà domenica 21 dicembre alle ore 18.00 presso Il Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati la

Conferenza

“Un ponte per l’Europa: la Valtiberina umbra e Piero della Francesca”

Relatore prof.  Fabrizio Fornari

In collaborazione con l’Associazione “Storicamente” di Montone

A portare i saluti Il Presidente del Circolo Avv. Gregorio Anastasi e la curatrice dell’iniziativa dott.ssa Catia Cecchetti. Per l’occasione saranno presenti  il Sindaco del Comune di Montone Mirco Rinaldi ed il Presidente dell’Associazione “Storicamente” Arch. Francesco Rosi.

Fabrizio Fornari è socio di Storicamente.  E’ Professore Ordinario di Sociologia generale e Metodologia della ricerca sociale per Presso Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara; Direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche e sociali, ricercatore. Tiene conferenze in tutta Italia, ha avuto numerosi riconoscimenti ed è autore di numerose pubblicazioni in ambito sociologico e filosofico.

Visto il numero limitato di posti è necessaria la prenotazione:

eventi@circolotifernate.it – 339 7203829 

Iniziativa a cura di Catia Cecchetti

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Babbo Natale al volante di auto d’epoca per la gioia dei bambini. Domenica 21 dicembre dalle ore 16,00 alle ore 19,00 in Piazza Matteotti a Città di Castello

Babbo Natale al volante di auto d’epoca per la gioia dei bambini. Domenica 21 dicembre dalle ore 16,00 alle ore 19,00 in Piazza Matteotti i Babbo Natale dell’AutoMotoStoriche Altotevere, arriveranno con le auto e saluteranno i bambini presenti. 

Una consueta iniziativa che il presidente del sodalizio Giovanni Rossi ha organizzato anche questo anno nel migliore dei modi. Il colore rosso di babbo natale con la barba bianca è quello delle auto che hanno segnato la storia faranno da cornice in centro storico a tante altre iniziative pre natalizie

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Leonardo sceglie tre aziende umbre per componenti di elicotteri: accordo da 20 milioni, Rifondazione Comunista si oppone con forza

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In merito all’accordo stipulato in queste ore in Umbria non possiamo ignorare che Leonardo è un’azienda impegnata nella produzione di armamenti. La dicitura “uso civile” non può essere considerata, da sola, una garanzia sufficiente sull’effettiva natura delle attività previste né sulle loro prospettive di lungo periodo. L’accordo tra Leonardo e alcune aziende umbre rappresenta certamente un passaggio rilevante, ma proprio per questo merita di essere approfondito e chiarito nel suo significato concreto. Parlare di uso civile non può ridursi a una formula generica o rassicurante: implica una scelta strategica precisa sul modello di sviluppo economico, occupazionale e sociale che si intende promuovere nel territorio.

In un quadro di grave crisi economica, sia a livello locale che nazionale, la politica ha il dovere di non lasciare spazio ad ambiguità. Per l’Umbria, terra che storicamente si richiama ai valori della pace, questa responsabilità assume un significato ancora più profondo. Pensarsi come territorio promotore di una vera economia di pace richiede coraggio, chiarezza e coerenza politica. Occorre indicare con decisione una direzione di futuro fondata su produzioni realmente civili, sostenibili e socialmente utili, escludendo ogni possibile commistione con il comparto militare.

La produzione di armi e di mezzi militari non è soltanto incompatibile con una prospettiva di pace, ma comporta anche un impatto ambientale enorme. È responsabile di emissioni di gas climalteranti paragonabili, se non superiori, a quelle dell’intero comparto aeronautico civile mondiale. A questa criticità si aggiunge una contraddizione grave e inaccettabile: le emissioni legate agli armamenti e ai sistemi militari restano escluse dai principali accordi internazionali sul clima, a partire dagli Accordi di Parigi, come se fossero sottratte a ogni responsabilità ambientale.

Le armi, inoltre, non sono solo una fonte rilevante di inquinamento e di consumo di risorse, ma producono effetti diretti e irreversibili sulle vite umane. In un contesto internazionale segnato da conflitti che colpiscono duramente le popolazioni civili, il ruolo dei Paesi e delle industrie che producono ed esportano armamenti non può essere considerato neutrale. Anche alla luce delle gravi e ripetute denunce di violazioni del diritto internazionale, è necessario interrogarsi sulla coerenza tra scelte industriali, responsabilità etica e rispetto dei diritti umani, affinché la produzione e l’export di armi non contribuiscano a ulteriori tragedie umanitarie.

La vera sfida, dunque, non è semplicemente attrarre investimenti, ma accompagnarli all’interno di una visione di riconversione economica capace di creare lavoro di qualità, stabile e orientato ai bisogni reali della società. Transizione ecologica, ricerca, mobilità sostenibile, innovazione tecnologica e servizi ad alto valore aggiunto rappresentano ambiti nei quali le competenze industriali umbre possono trovare applicazioni durature, contribuendo a uno sviluppo responsabile e lungimirante.

In questo quadro, la tutela dell’occupazione non può essere separata dalla tutela del futuro. Difendere il lavoro e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori significa anche battersi per un modello di sviluppo che non sia fondato sulla guerra e sulla distruzione, ma sulla pace, sulla solidarietà tra i popoli e sulla giustizia sociale. Non esiste vera protezione del lavoro senza una prospettiva di pace e senza uno sviluppo sostenibile per le nuove generazioni.

È quindi fondamentale che il richiamo all’uso civile si traduca in scelte coerenti e strutturali, sostenute da politiche industriali chiare e da un confronto reale, trasparente e continuo con lavoratori, lavoratrici e comunità locali.

Solo attraverso un modello di sviluppo realmente sostenibile, fondato sulla pace, sulla giustizia sociale e sull’innovazione responsabile, è possibile contrastare in modo strutturale disuguaglianze, disoccupazione e precarietà. Un modello capace di creare lavoro dignitoso e stabile, tutelare il territorio e le risorse comuni e garantire alle future generazioni prospettive di crescita che non siano fondate sullo sfruttamento, sulla guerra e sul consumo irreversibile dell’ambiente. 

Solo così gli accordi annunciati potranno diventare un’opportunità concreta per fare dell’Umbria una sentinella di un altro modello di sviluppo, capace di contrastare le logiche di guerra, disuguaglianza e precarietà e di costruire un futuro solido, responsabile e autenticamente orientato alla pace.

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Altotevere, ecco il vero Alpini: “Ho avuto qualche difficoltà, ora sono di nuovo io”

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Il giovane laterale della ErmGroup racconta gli alti e bassi di inizio stagione: “Solo una questione psicologica”. E sulla squadra: “Vogliamo chiudere al meglio il 2025”

Con i suoi 117 punti sulle 9 partite fin qui disputate, è per ora il secondo marcatore stagionale della ErmGroup Altotevere dietro a Simone Marzolla, che guida con 138. E i 4 ace di Mantova lo fanno salire anche in questo caso al secondo posto, preceduto da Niccolò Cappelletti che è a 11. Ma soprattutto Matteo Alpini è tornato a essere uno dei protagonisti a pieno titolo nella bella impresa esterna dei biancazzurri dopo un breve periodo che per lui era stato meno brillante. “In effetti – spiega Alpini – dal punto di vista personale ci sono state due-tre partite nelle quali mi sono trovato più in difficoltà, ma non per problemi fisici: forse si è trattato di una questione più psicologica che altro, anche se ho risolto questa situazione, che forse mi ero creato da solo. Ora sono di nuovo “io” e già da un po’ di gare.

Il fondamentale che mi funziona più degli altri è la battuta ed è già un importante passo avanti”. Sui quattro punti dai nove metri messi a segno contro la Gabbiano Farmamed, peraltro tutti nel quarto set, Alpini ricorda un particolare: “Quattro ace li avevo già fatti in una partita, ma in Serie B, quindi è un altro discorso. Direi che, tolti gli aspetti personali e analizzando la questione dal punto di vista della squadra, quella di Mantova è stata una bella prova di carattere, perchè abbiamo mostrato una buona consapevolezza della nostra forza, il che non era scontato dopo un secondo set nel quale gli avversari ci avevano preso le misure sotto tutti i punti di vista. Abbiamo subito tanti muri e reagire in quel modo non era semplice; invece, abbiamo ripreso la partita in mano, rimanendo calmi e lucidi su quello che dovevamo fare. È chiaro che quando vai a giocare una partita contro una squadra forte come Mantova, animata da obiettivi ambiziosi, devi capire che davanti hai una compagine solida, quindi non puoi pensare di stravincere tutte le partite. E allora, abbiamo risposto facendo il nostro”.

Certamente, la chiave di soluzione del match è stata la dinamica della terza frazione, iniziata male ma ribaltata dalla metà in poi grazie in primis alla battuta: “Non ci siamo fatti prendere dal panico quando avrebbe potuto subentrare l’affanno per un andamento favorevole a loro – commenta lo schiacciatore di Prato – ma siccome vincere aiuta a vincere, se si viene da una serie di successi hai anche delle sicurezze in più. Ecco, siamo stati bravi nel non far crollare queste sicurezze dopo aver ceduto il secondo set, alzando il livello al servizio, che nei primi due set non era stato così esaltante. Direi pertanto che siamo stati anche fortunati, perché i colpi dai nove metri sono entrati”. Secondo posto al giro di boa praticamente acquisito: così sentenzia la matematica, anche se la logica suggerisce di non accontentarsi. “Quanto successo nella giornata di campionato ci offre la possibilità di giocare con serenità; tuttavia, noi vogliamo i tre punti anche contro il San Donà di Piave per chiudere l’anno 2025 con l’ottava vittoria di fila, per consolidare il secondo posto e per dare un’ulteriore dimostrazione di compattezza anche mentale”, conclude Alpini.

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Il sindaco Luca Secondi, barone di Monte Ruperto, consegna il primo “Ruperto” all’ultimo nato nella Baronia; cerimonia in Comune per la presentazione della moneta celebrativa e dell’opuscolo storico dedicato all’exclave tifernate

Con una cerimonia partecipata e particolarmente apprezzata, il sindaco di Città di Castello e barone di Monte Ruperto Luca Secondi ha consegnato a Luigi Sponticcia, ultimo nato nella Baronia accompagnato dalla sorella Renata, il primo “Ruperto”, la moneta appositamente coniata per l’occasione con l’opuscolo che illustra le vicende storiche dell’exclave tifernate. L’iniziativa, alla presenza della Compagnia dei Balestrieri di Città di Castello in costume storico, è stata aperta dalla lettura di alcuni passi di un documento datato 25 giugno 1256 con cui “gli uomini di Monte Ruperto decidono di assoggettarsi a Città di Castello giurando di voler osservare i precetti del podestà”.

Alla presenza del vice sindaco Giuseppe Stefano Bernicchi e dell’assessore alla Cultura Michela Botteghi, il sindaco Secondi ha sottolineato sia il valore simbolico della moneta, che verrà consegnata annualmente ad un personaggio legato alla città o alla storia della Baronia, sia le peculiarità del testo illustrativo che roicostruisce la storia di Monte Ruperto. Un segnale concreto in questa direzione era già stato dato nel maggio 2024, con la giornata di studi “La Baronia di Monte Ruperto”, in collaborazione con i comuni di Apecchio e Sant’Angelo in Vado, e con le iniziative sviluppate in seguito, quali l’installazione di un’apposita segnaletica turistica di colore marrone, l’escursione promossa da Club Alpino Italiano (Sezione di Città di Castello) e I Cammini degli Appennini, nonché il piatto celebrativo realizzato dai maestri della Cooperativa “Ceramiche Noi” e il 1° Trofeo “Baronia di Monte Ruperto”, organizzato dal Club Auto Moto Storiche Altotevere. Il primo cittadino ha, quindi, ringraziato tutti gli attori coinvolti nell’operazione presenti in sala, a partire dal personale comunale, con il capo di gabinetto Gaspare Pierangeli in prima fila, fino alla Bottega Orafa Bartoccioni, ai curatori dell’opuscolo, gli ingegneri Marco Conti e Giovanni Cangi, fino alle Edizioni Nuova Prhomos di Fabio Fratini.

Francesco Izzo, presidente della Compagnia dei Balestrieri, ha rimarcato l’importanza della riscoperta di questo territorio, che si inserisce in una più ampia strategia di tutela e di valorizzazione della memoria storica promossa dall’associazione.

E’ stata quindi la volta dei curatori dell’opuscolo storico Cangi e Conti, che hanno illustrato i punti salienti delle vicende storiche della Baronia con il singolare connubio “istituzionale-nobiliare” in cui il Comune di Città di Castello è titolare di Monte Ruperto, che ricade nelle Marche, un piccolo territorio conteso fra fazioni confinanti, che ne rivendicavano il controllo, fino al 1256 quando fu annesso a Città di Castello. Tale situazione è analoga a quella di Cospaia, la repubblica sorta nel 1441 fra lo Stato Pontificio e il Granducato di Toscana. Gli autori hanno sottolineato come l’opuscolo presenti una sintesi documentata delle origini, delle caratteristiche e delle peculiarità della Baronia, con l’obiettivo di valorizzarne il patrimonio storico e ambientale, con attenzione anche alle tradizioni.

Un’altra lettura ha chiuso la manifestazione, quella della leggenda legata alla nascita del legame con la nostra città “nel XIII secolo una grande carestia, dovuta ad incredibili nevicate, colpì Monte Ruperto: né Apecchio, né Sant’Angelo in Vado inviarono aiuti e solo dalla lontana, per mezzi e strade del tempo, Città di Castello arrivò il cibo necessario a far sopravvivere la comunità: il barone, privo di eredi, cedette alla città il piccolo territorio in segno di gratitudine”.

La moneta:

Realizzata dalla BOTTEGA ORAFA BARTOCCIONI di Città di Castello (PG).

Fronte: veduta del castello di Monte Ruperto.

Filippo Titi, Città di Castello Latine Tiphernum in Umbria (XVII sec.), particolare.

Nella pianta il castello viene rappresentato in alto a destra con la scritta Baronia dell’Illustrissimo Magistrato, titolo che spetta tuttora al Sindaco di Città di Castello, Barone di Monte Ruperto.

Retro: stemma del Comune di Città di Castello.

L’opuscolo:

Il testo è tratto dalla pubblicazione Architettura e Territorio Alta Valle del Tevere, a cura di Giovanni Cangi e Marco Conti, Edizioni Nuova Prhomos 2025.

La stampa è promossa dalla Compagnia dei Balestrieri di Città di Castello.

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A Tempi Supplementari Bellucci e Pasqui

Torna Tempi Supplementari. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Fabio Bellucci allenatore giovanili del Trestina e l’opinionista Roberto Pasqui

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Citta’ di Castello: gli eventi culturali del fine settimana 12-14 dicembre 2025. Tante iniziative Natalizie

Gli eventi culturali del fine settimana 12-14 dicembre 2025. Varie iniziative Natalizie, appuntamenti culturali e mostre. Sabato 20 Torna il tradizionale concerto natalizio sotto l’albero con gli allievi della scuola di musica G. Puccini.

In occasione delle festività natalizie domenica 21 dicembre ore 15:30 presso la Pinacoteca si svolgerà “Tra arte e meraviglia” un percorso legato al Natale realizzato da PoliedroCultura, in collaborazione con il Comune. Dopo aver osservato alcune opere del museo all’interno delle sale di palazzo Vitelli, i piccoli partecipanti saranno coinvolti in un laboratorio natalizio. Per bambini dai 6 ai 10 anni. Costo: € 7,00 Prenotazione obbligatoria a 0758520656

Venerdì 19 il primo degli appuntamenti delle festività natalizie della scuola di Musica con i saggi degli allievi che si terranno presso l’auditorium della scuola alle ore 15:30.
Sabato 20 dicembre invece sono tre gli appuntamenti: durante la mattina presso l’auditorium della scuola si svolgeranno i Concerti per le Famiglie: ore 10.00 MUSICOCCOLE DI NATALE (gruppi propedeutica 3-5) e alle ore 11.00 MUSICOCCOLE DI NATALE (gruppi propedeutica 0-3) e nel pomeriggio alle ore 16.30 “InCanto di Natale” il Concerto del Coro di voci bianche.
In Piazza Matteotti alle ore 18:00 un evento aperto a tutta la cittadinanza che porterà musica e spirito natalizio nel cuore di Città di Castello “Note sotto l’albero”, il tradizionale concerto di Natale sotto l’albero che trasformerà la piazza in un grande palcoscenico a cielo aperto dove la musica sarà momento di incontro, condivisione ed emozione.

Nell’ambito della IV edizione de Le Domeniche del Circolo domenica 21 alle ore 18.00 presso Il Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati si terrà la conferenza “Un ponte per l’Europa: la Valtiberina umbra e Piero della Francesca”, relatore prof. Fabrizio Fornari L’iniziativa svolta in collaborazione con l’Associazione “Storicamente” di Montone si aprirà con i saluti del Presidente del Circolo Avv. Gregorio Anastasi, della curatrice dell’evento dott.ssa Catia Cecchetti; saranno presenti il Sindaco del Comune di Montone Mirco Rinaldi ed il Presidente dell’Associazione “Storicamente” Arch. Francesco Rosi. Visto il numero limitato di posti è necessaria la prenotazione: eventi@circolotifernate.it – 339 7203829

Mostre Pinacoteca
God Year”, mostra personale di Paolo Canevari promossa dal Comune di Città di Castello, a cura dello storico e critico d’arte Lorenzo Fiorucci allestita all’interno del percorso del museo.

Presso la manica lunga è visitabile “La via di ferro” a cura di Alessio Acquisti, Julian Biagini e Paolo Pettinari, una mostra fotografica che nasce dall’incontro di tre sguardi diversi, ma uniti dall’ obiettivo di raccontare la memoria visiva e storica di una ferrovia dimenticata che attraversa la Valtiberina Umbro Toscana.

Allestita nella Event Room “Forme del Sacro. Alessandro Bruschetti oltre il Futurismo”, la nuova mostra dedicata alla produzione sacra dell’artista perugino Alessandro Bruschetti curata da Eleonora Reali.

Nell’ala nuova del museo “Nuvolo for Kids”, una mostra didattica per i più piccoli per incentivare la loro espressione artistica e la creatività. Ad accompagnare i giovani visitatori durante il percorso ci sarà lo stesso Nuvolo (in versione fumetto) che offrirà alcune pillole sulle sue opere.

L’installazione “Riverberi (2009)”, di Valdi Spagnulo, è ospitata negli spazi esterni della Pinacoteca.

Le mostre saranno visitabili 10:00-13:00 15:00-18:00

Altre Mostre
Palazzo del Podestà: “Around you” di Tarek Komin, mostra personale di pittura di Sabrina Bambagiotti e Nico Maggini, organizzata con il patrocinio del Comune di Città di Castello. Orario: venerdì 16:00-19:30; sabato-domenica. Per informazioni: 3396785218

Basilica Cattedrale: XXIV Mostra internazionale di “Arte presepiale”, ampia sezione di presepi napoletani e rassegna dei più grandi maestri del presepe italiano

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SIGIT di San Giustino, i dipendenti chiedono un Natale di lavoro: ‘Mantenere il posto e un futuro certo’

Per regalo di Natale chiedono il mantenimento del posto di lavoro ed un futuro più certo e solido. Anche se non hanno scritto la classica “letterina” se lo augurano i dipendenti dello storico stabilimento SIGIT di San Giustino (dal 1972 specializzato nella attività di soffiaggio materie plastiche ed interessato da varie trasformazioni nel corso degli anni) che stanno partecipando ad un corso di saldatura e componenti elettriche presso i laboratori della Scuola di Arti e Mestieri “G.O.Bufalini”
 
Per regalo di Natale chiedono il mantenimento del posto di lavoro ed un futuro più certo e solido. Anche se non hanno scritto la classica “letterina” se lo augurano i dipendenti dello storico stabilimento SIGIT di San Giustino (dal 1972 specializzato nella attività di soffiaggio materie plastiche ed interessato da varie trasformazioni nel corso degli anni) che stanno partecipando ad un corso di saldatura e componenti elettriche presso i laboratori della Scuola di Arti e Mestieri “G.O.Bufalini” che ha preso il via a metà ottobre e terminerà a gennaio del prossimo anno. Sette donne e tre uomini di età media 50 anni che si sono rimessi in gioco, indossando tute, maschere e attrezzi da lavoro per essere pronti ad affrontare un nuovo percorso lavorativo questa volta con il metallo in produzione. Altri 15 dipendenti sono impegnati in un ulteriore corso  su parte elettrica sempre  legato al progetto GOL ( Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, attuato in Umbria attraverso il Piano Attuativo Regionale (PAR) e finanziato dal PNRR). ll polo di formazione “Bufalini”, una vera e propria eccellenza a livello regionale e nazionale con ben 116 anni di storia alle spalle si conferma dunque come punto di riferimento concreto per le politiche attive del lavoro in Umbria, affiancando imprese e lavoratori nei processi di transizione produttiva e di aggiornamento delle competenze. Emblematico dunque il caso di SIGIT, azienda che sta affrontando una riconversione industriale, passando dalla produzione di componenti in plastica e gomma alla realizzazione di un dispositivo medico. Un cambiamento che richiede nuove professionalità, in particolare operai specializzati in saldatura. Per rispondere a questa esigenza, dieci lavoratori dell’azienda – sette dei quali donne – stanno frequentando un corso di 300 ore di saldatura presso la Scuola di Arti e Mestieri G.O. Bufalini, con docenti interni e un percorso formativo costruito su misura, direttamente collegato alle nuove esigenze produttive dell’impresa. “Nella mia esperienza pluriennale nel settore meccanico come docente – ha raccontato, Alvaro Bianconi, storico insegnante della Scuola Bufalini – trovarmi davanti persone adulte che scelgono di rimettersi in gioco con questa voglia di imparare e con un impegno così serio è stato davvero entusiasmante. C’è grande attenzione, motivazione e senso di responsabilità: elementi che rendono questo percorso non solo formativo, ma anche profondamente umano”. L’iniziativa rientra nello Strumento 5 del Programma GOL – Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, attuato in Umbria attraverso il Piano Attuativo Regionale (PAR) e finanziato dal PNRR.  Sì tratta del primo progetto GOL in contratto di solidarietà a livello regionale e fra i primi in Italia. Il Percorso 5 è rivolto a lavoratori coinvolti in situazioni di crisi o transizione aziendale, percettori di ammortizzatori sociali o con significative riduzioni dell’orario di lavoro, con l’obiettivo di sostenere la riqualificazione professionale e favorire il mantenimento o il reinserimento occupazionale. “Questo progetto dimostra in modo molto chiaro come la formazione possa accompagnare i cambiamenti industriali senza lasciare indietro nessuno – ha affermato il direttore della Scuola Bufalini, Marco Menichetti –. Lavoriamo a stretto contatto con le imprese per costruire percorsi concreti, che diano ai lavoratori competenze immediatamente spendibili e alle aziende le professionalità di cui hanno bisogno”. “Il Programma GOL, e in particolare il Percorso 5 – ha aggiunto il presidente della Scuola Bufalini, Giovanni Granci – rappresenta uno strumento fondamentale per trasformare le fasi di crisi in opportunità di rilancio. La scuola Bufalini è orgogliosa di essere uno dei luoghi in cui queste politiche diventano realtà, con un’attenzione particolare anche alla valorizzazione della presenza femminile nei settori tecnici e specialistici”. L’accesso al Programma GOL avviene attraverso i Centri per l’Impiego di ARPAL Umbria, che orientano i lavoratori verso percorsi personalizzati di formazione e accompagnamento. L’esperienza avviata con SIGIT rappresenta un ulteriore esempio concreto di come la collaborazione tra sistema formativo, imprese e istituzioni possa generare risposte efficaci alle sfide del mercato del lavoro. I dipendenti sono soddisfatti della competenza e organizzazione che l’istituto ha messo loro a disposizione. “Cercheremo di trascorrere il Natale ancora  fiduciosi ma preoccupati in quanto il nuovo progetto esiste e abbiamo toccato con mano il primo prototipo ma i tempi di una definizione di come sarà commercialmente posizionato sul mercato in termini di quantità non sono ancora definiti”, ha dichiarato Maurizio Celestini a nome dei colleghi che partecipano al corso fra cui sette donne per nulla intimorite dalla difficoltà del progetto e dalle “fiamme” della saldatura: “siamo un gruppo coeso e le difficoltà non ci spaventano e le affronteremo tutti insieme come sempre abbiamo fatto in questi anni nella consapevolezza di dover raggiungere l’obiettivo del posto di lavoro anche in futuro in altre specializzazioni”. Di rete virtuosa che si è creata da tempo a Città di Castello ed in altotevere fra formazione e lavoro, grazie alle scuole ed a centri di eccellenza come la “Bufalini”, hanno parlato i sindaci di Città di Castello e San Giustino, Luca Secondi e Stefano Veschi, sottolineando l’esempio dei dipendenti dell’azienda che si rimettono in gioco e puntano sulla formazione di qualità per mantenere il posto di lavoro: “un primo straordinario risultato è stato raggiunto. Le competenze e la capacità di fare rete fra pubblico e privato messe in atto dalla scuola di Arti e Mestieri, pagano e ci fanno guardare al futuro con ottimismo”, hanno concluso i sindaci augurando alle maestranze un sereno Natale. La procedura Sigit è la prima, in regione Umbria, che, in base alla normativa in materia di CIGS (cassa integrazione guadagni straordinaria) entrata in vigore nel 2025, promuove l’erogazione di politiche attive in favore di lavoratori soggetti a contratto di solidarietà difensivo. Nello specifico sono stati individuati percorsi formativi per i dipendenti individuati dall’azienda che dovranno operare in un nuovo contesto produttivo, oggetto di riorganizzazione aziendale. Il progetto di politiche attive è stato definito da Arpal Umbria in collaborazione con l’azienda, le organizzazioni sindacali, Sviluppo Lavoro Italia e prevede una efficace sinergia con le agenzie formative del territorio.

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Pranzo di Natale della Società Rionale San Giacomo: domenica 21 dicembre alle sale parrocchiali di San Michele Arcangelo

La Società Rionale San Giacomo organizza il tradizionale “Pranzo di Natale”, che si terrà domenica 21 dicembre alle ore 13: per cause di forza maggiore insorte negli ultimi giorni, l’iniziativa non si terrà come di consueto nella sede del sodalizio, bensì nelle sale parrocchiali di San Michele Arcangelo.

La riunione conviviale è riservata agli over 55 (menù di pesce, posti limitati) e vuole rappresentare un momento per scambiarsi gli auguri natalizi all’insegna dell’allegria, della convivialità e del piacere di stare insieme: le prenotazioni si ricevono al Bar San Giacomo, in Via XI Settembre.

Come sempre, nell’occasione verrà omaggiato con il “San Giacomino d’oro” un personaggio del rione (il nominativo è rigorosamente…top secret) che si sia distinto nei più svariati settori (sociale, lavorativo, sportivo, ecc.).

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Città di Castello, Carabinieri e AVIS insieme per donare sangue e speranza nel Natale: ‘Un gesto che vale una vita’

Città di Castello: una Natale di solidarietà con la campagna di donazione dei Carabinieri
Nel clima di condivisione e vicinanza che caratterizza il periodo natalizio, a Città di Castello prende vita un’iniziativa di grande valore civico e umano.
La Compagnia Carabinieri di Città di Castello, guidata dal Capitano Massimiliano Croce, promuove infatti una speciale giornata dedicata alla donazione del sangue, in collaborazione con l’AVIS locale, presieduta da Marcello Novelli, con il Dott. Silvio Pasqui, dirigente dell’Ospedale, e la Dott.ssa Elisabetta Agea, responsabile del Centro Trasfusionale.
L’evento, sostenuto dall’Amministrazione comunale, si svolgerà venerdì 19 dicembre e vedrà la partecipazione di circa 15 carabinieri, pronti a mettere a disposizione il proprio contributo a favore della comunità.
L’iniziativa nasce dalla volontà di ribadire un messaggio semplice ma fondamentale: il sangue è vita, e la sua disponibilità è essenziale per garantire cure, interventi e assistenza a chi ne ha più bisogno.
Durante l’inverno, e in particolare nel periodo natalizio, le scorte di sangue tendono fisiologicamente a diminuire, mentre aumentano le necessità negli ospedali. Per questo, il gesto dei carabinieri assume un valore ancora più significativo, diventando un esempio concreto di servizio e responsabilità sociale.
«Donare sangue significa donare speranza», sottolineano dall’AVIS, ricordando come ogni singola donazione possa salvare fino a tre vite.
La sinergia tra istituzioni, forze dell’ordine, strutture sanitarie e associazionismo rappresenta uno dei punti di forza dell’iniziativa. È un modello di collaborazione virtuosa, capace di mobilitare la cittadinanza e sensibilizzare nuove persone a compiere un gesto semplice, sicuro e prezioso.
In un Natale che invita alla solidarietà, la giornata del 19 dicembre si presenta dunque come un appuntamento simbolico ma anche estremamente concreto: un’occasione per ricordare che la generosità non è solo un valore, ma un’azione.
L’auspicio è che l’esempio dei carabinieri possa stimolare un’ondata positiva, contribuendo ad aumentare le donazioni e a sostenere il lavoro quotidiano dell’Ospedale di Città di Castello e del suo Centro Trasfusionale.
Una comunità è più forte quando si prende cura dei più fragili, e in questo Natale, a Città di Castello, la solidarietà passa attraverso un gesto che vale una vita.

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