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Cannara, sorpresi con cocaina dai Carabinieri: arrestati due giovani albanesi

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Due giovani di origine albanese, di 26 e 24 anni, entrambi senza fissa dimora in Italia, sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Cannara con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione è scattata durante un servizio di controllo del territorio nel centro abitato. Una pattuglia ha notato il conducente di un’auto in sosta mentre compiva movimenti sospetti con un uomo fermo accanto al finestrino del veicolo. L’intervento immediato dei militari ha permesso di bloccare i due e procedere al controllo.

Durante la perquisizione, i Carabinieri hanno trovato addosso al conducente, un 26enne, quattro involucri termosaldati contenenti circa 2,5 grammi di cocaina, oltre a 155 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Sostanza e denaro sono stati sequestrati.

Nella stessa serata una seconda pattuglia ha controllato un’auto di grossa cilindrata ferma in una zona buia e isolata del paese. Il conducente, un 24enne albanese, ha mostrato un atteggiamento sospetto. La successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire quattro involucri termosaldati con circa 2 grammi di cocaina, nascosti all’interno di un calzino. Nel veicolo sono stati inoltre trovati 1.000 euro in contanti, ritenuti anch’essi provento dello spaccio.

Al termine delle operazioni, i due uomini sono stati arrestati in flagranza di reato. Su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Spoleto, sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Assisi in attesa dell’udienza.

Nel corso del rito direttissimo, il giudice del Tribunale di Spoleto ha convalidato gli arresti: per uno dei due è stato disposto il divieto di dimora nel comune di Cannara, mentre l’altro ha scelto di patteggiare la pena.

L’operazione conferma l’impegno dei Carabinieri nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, attraverso controlli mirati sul territorio per garantire sicurezza e legalità.

Si ricorda che le persone sottoposte a indagini sono da ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

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Città di Castello, approvato il piano per gli impianti di telecomunicazione

Il consiglio Comunale di Città di Castello ha approvato l’aggiornamento del Piano per la localizzazione degli impianti di tele-radio comunicazione e il relativo regolamento con i 15 voti favorevoli di PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, Castello Cambia, Gruppo Misto-Azione e l’astensione di FDI, Castello Civica, FI, Lista Civica Marinelli Sindaco e Unione Civica Tiferno. Nei prossimi giorni tutti gli atti e gli elaborati del piano e il regolamento verranno pubblicati nel portale istituzionale del Comune e saranno a disposizione della consultazione da parte dei cittadini. Dopo l’esame della competente commissione consiliare, in aula il vice sindaco con delega all’Urbanistica Giuseppe Stefano Bernicchi ha illustrato insieme ai tecnici degli uffici comunali competenti, la dirigente del settore Assetto del territorio Edilizia Ambiente Marcella Mariani e la responsabile dell’ufficio Salvaguardia mbientale Lucia Bonucci, sia le tavole cartografiche del piano, che il contenuto del regolamento. Bernicchi ha spiegato che il lavoro condotto con la consulenza della società Leganet di Roma ha permesso di aggiornare il censimento degli impianti installati e di effettuare una ricognizione delle aree sensibili per l’adozione delle azioni finalizzate all’attenuazione dell’esposizione della popolazione all’inquinamento elettromagnetico, con la selezione di alcuni luoghi di proprietà comunale per nuove installazioni, in base alle esigenze dei gestori. La scelta primaria, è stato spiegato ai consiglieri comunali, è stata quella di tenere gli impianti radio-base “lontani da abitazioni, scuole, servizi di assistenza sanitaria in modo da tutelare i cittadini”, promuovendo “collocazioni che consentano la massima salvaguardia sanitaria e ambientale”. “Per la tutela della salute dei nostri cittadini, l’attività che l’amministrazione comunale baserà sul nuovo regolamento – ha puntualizzato Bernicchi facendo riferimento in particolare all’articolo 9 – mira anche ad effettuare controlli e contro-verifiche, da richiedere ad Arpa, sui livelli di esposizione già dichiarati dai gestori in sede progettuale a proposito degli impianti radio-base installati sul territorio comunale. Una istanza che può essere avanzata anche da privati cittadini tramite apposita domanda da trasmettere al Comune”. Il vice sindaco ha, inoltre, precisato, che “il regolamento avrà una durata a tempo indeterminato: verrà, cioè, aggiornato soltanto se nel frattempo cambieranno le normative di settore e allora torneremo di nuovo in consiglio comunale. Il piano, invece, avrà una vigenza triennale e, trattandosi della necessità di un semplice aggiornamento degli elaborati tecnici, verrà soltanto riportato in giunta per una nuova approvazione”. La capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni ha definito la regolamentazione comunale “uno strumento importante per cercare di tutelare i cittadini”, sottolineando positivamente l’individuazione di aree sensibili e distanze, ma anche di “proprietà pubbliche da mettere a disposizione dei gestori come alternative a luoghi che possano presentare criticità”. “E’ molto importante che il Comune possa attivare controlli anche su segnalazione dei cittadini, ai quali va data questa consapevolezza”, ha evidenziato la rappresentante della minoranza, che ha chiesto conto di eventuali monitoraggi già eseguiti, invitando l’amministrazione ad attivarsi nel caso con Arpa “per valutare anche un aspetto rilevante come i possibili effetti della sommatoria delle emissioni di impianti concentrati in certe aree”. A chiedere alcune specifiche tecniche sulla documentazione, in particolare sulle informazioni riguardanti il registro degli impianti di telefonia mobile, è stata la capogruppo di FDI Elda Rossi, che ha concordato sull’importanza della regolamentazione adottata dal Comune “come contributo alla conoscenza, al controllo, alla pianificazione e alla tutela del territorio”. La consigliera si è soffermata sulle deroghe di legge previste dal regolamento ai limiti per le installazioni in luoghi sensibili, in caso di mancanza di alternative. “Per noi è un aspetto non indifferente, pensando ad esempio alle scuole”, ha osservato la consigliera, concordando sulla necessità di porre attenzione agli effetti delle emissioni cumulative in certe aree. “Crediamo sia importante – ha detto Rossi – che il nostro Comune, in un qualche modo, preveda un sistema di monitoraggio strutturato sulle emissioni, come magari avviene in altri comuni”. Il capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani ha invitato alla concretezza: “L’unica cosa di cui dobbiamo prendere atto è che c’è un definitivo superamento dell’approccio ideologico su queste questioni, per fare strada a un approccio, purtroppo in alcuni casi, pragmatico, che prende atto cioè del fatto che la disciplina di cui ci siamo dotati è una fonte di basso livello di regolamentazione, tale cioè da poter essere bypassata da fonti di livello superiore. Questo regolamento, quindi, lascia il tempo che trova, nel senso che poi alla fine anche queste aree sensibili possono andare in deroga, come vuole il Governo o come vuole chi sta ancora più sopra il Governo: le comunicazioni sono una parte delle guerre del futuro e non si guarderà in faccia a nessuno”. “Oggi – ha proseguito il consigliere – siamo di fronte a tipi di teleradiocomunicazioni sulle quali il Comune non ha alcuna competenza, come gli impianti lungo la ferrovia, ma che sfuggono anche alla possibilità di una regolamentazione, se pensiamo che una tecnologia come il 6G addirittura si possa avvalere della trasmissione satellitare. Il consigliere del PD Domenico Duranti ha preso la parola, infine, per esprimere la necessità di comprendere la differenza e la distanza tra quello che viene definito dalla pianificazione del Comune e ciò che invece i gestori stabiliscono con la propria programmazione.

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Magione, torna lo “Sport Therapy Day”: motori e solidarietà per sostenere la ricerca contro il cancro

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Si scaldano i motori in attesa della sesta edizione di “Sport Therapy Day”, l’evento di beneficenza, a favore dell’Associazione Umbra per la lotta Contro il Cancro, ideato dalla pilota Deborah Broccolini, che si svolgerà domenica 15 marzo all’Autodromo Nazionale “Borzacchini” di Magione, dalle 11 alle 14. I pazienti oncologici e tutti i partecipanti all’evento potranno scendere in pista e testare l’esperienza di salire su vetture velocissime, come la Ferrari, l’Abarth e auto da competizione, in completa sicurezza e affiancati da professionisti.
L’obiettivo – ha spiegato la stessa organizzatrice, ieri, in una conferenza stampa, a Perugia, alla quale hanno preso parte, fra gli altri, il presidente dell’Aucc, Giuseppe Caforio, la professoressa Maria Agnese Della Fazia, il professor Giuseppe Servillo, responsabili del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Sezione di Patologia Generale dell’Università degli Studi di Perugia e i ricercatori del laboratorio di Patologia Generale – è quello di donare momenti di spensieratezza ai pazienti oncologici”.
Il presidente Caforio, ha parlato di una manifestazione “capace di coniugare prevenzione, speranza alla vita e solidarietà e di regalare gioia e vitalità a chi sta affrontando un percorso faticoso, difficile, ma necessario per sconfiggere il cancro”. Il presidente ha espresso “gratitudine” alla pilota Broccolini, “sia per aver creato questa manifestazione di grande successo”, sia per aver scelto di devolvere il ricavato dall’evento alla ricerca e all’Aucc. Sostenere la ricerca significa sostenere ognuno di noi, significa dare gambe alla lotta contro il cancro”.
Una giornata “terapeutica” fra motori, divertimento e solidarietà.
Il progetto – come ha raccontato la pilota – nasce dalla sua esperienza personale: “L’incontro-scontro con il tumore mi venne diagnosticato, per la prima volta, nel 2016. Lo shock fu immenso, ma poi ho iniziato a reagire e le competizioni automobilistiche sono state un grande alleato, anche quando mi venne diagnosticato un altro tumore. Ho cominciato ad apprezzare ancora di più le piccole cose quotidiane, l’amore dei miei familiari, la bellezza della vita. Ho deciso che dovevo andare oltre la sfida delle gare in auto, che non ho mai abbandonato anche nei momenti più duri della terapia. Volevo impegnarmi su qualcosa di utile anche per gli altri, partendo da quello che so fare e che è la mia passione, ovvero le corse in auto”.
Corse e raccolta fondi sono sempre un binomio vincente: “I fondi raccolti saranno destinati all’Aucc, fra ricerca e servizi dell’associazione. Intendiamo far divertire e far staccare la mente dei malati dalla routine nuova e diversa che si sono ritrovati a vivere. I pazienti hanno bisogno di guardare oltre, di avere speranza e solo con la ricerca, un giorno, si potrà sconfiggere il cancro. Ma la ricerca va sostenuta da tutti noi. L’Aucc rappresenta, inoltre, una parte fondamentale di quel percorso: ho avuto modo di constatare personalmente come vengono investiti questi fondi raccolti”.
Al termine della conferenza stampa, Deborah Broccolini ha consegnato una pergamena di ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo evento, agli sponsor che sostengono l’iniziativa e a quanti donano a favore dell’Aucc.

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Città di Castello, sul Tevere il 21 e 22 marzo la 55ª Gara Nazionale di Canoa Kayak

Tutto è pronto per la 55° gara nazionale di Canoa Kayak, in programma sabato 21 e domenica 22 marzo sul fiume tevere, una delle prime e più importanti gare della stagione agonistica, dove gli atleti possono mettere alla prova i frutti di duri allenamenti. Anche quest’anno si prevede una numerosa partecipazione di canoisti da tutta Italia che appartengono ai club più prestigiosi. La gara prevede due competizioni: la gara sprint (400 metri) il sabato con partenza ore 12.30 nel tratto di fiume davanti alla sede storica del canoa Club. Domenica mattina 22 Marzo si svolgerà la discesa classica, partenza ore 10.00, su un percorso più lungo con arrivo sempre davanti alla sede del canoa Club in Piazza Porta San Florido. Unitamente alle suddette gare saranno assegnati tre trofei: l’11° Trofeo Master, la 24°Coppa Italia Primavera e 33° il trofeo Maurizio Bianconi. Il trofeo Bianconi è una peculiarità delle gare tifernati, visto che è una competizione, con in palio una canoa, dove vengono premiate le società che più investono nel settore giovanile e, di conseguenza, sul futuro. Il canoa Club di Città di Castello, del neo presidente Tommaso Beccari, allenato da Carlo Bevicini, cercherà di ripetere i successi ottenuti nella precedente gara nazionale svoltasi ad Acqualagna (PU). Saranno presenti il Sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, l’assessore allo sport Riccardo Carletti e l’assessore al turismo Letizia Guerri e altre autorità. L’invito è stato esteso al Presidente del Coni Luciano Bonfiglio sempre stato vicino al club tifernate. Come sempre farà da cornice lo splendido fiume Tevere che si arricchirà con i colori delle decine di canoe che parteciperanno alla manifestazione.

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Alberto Alunni torna alla Rocca di Umbertide con il percorso d’arte “E fu sera e fu mattina… il ricordo di un sogno”

Dal 14 marzo al 12 aprile. L’inaugurazione sabato 14 marzo alle 17.00

Un progetto espositivo che intreccia materia, spiritualità e visione artistica. È questo il cuore di “E fu sera e fu mattina… il ricordo di un sogno”, il percorso d’arte di Alberto Alunni realizzato in collaborazione con Emanuela Luchetti, ospitato negli spazi della Rocca di Umbertide – Centro per l’arte contemporanea dal 14 marzo al 12 aprile, che sarà inaugurato il 14 marzo alle ore 17.00 alla presenza dell’Amministrazione comunale, dell’artista e degli organizzatori.

Percorso d’arte, e non mostra, perché l’iniziativa si configura come un itinerario artistico e spirituale che accompagna il visitatore attraverso diverse fasi della ricerca di Alunni, fabbro e scultore capace di trasformare il metallo in linguaggio poetico. Il progetto nasce da una riflessione sulla creazione e si sviluppa in dialogo con l’architettura della Rocca, luogo simbolico dove la solidità della pietra incontra l’apertura verso il cielo. Annalisa Mierla, Vicesindaco di Umbertide con delega alla Cultura, autrice dell’introduzione al catalogo, non ha nascosto il suo apprezzamento per l’iniziativa, dicendosi “orgogliosa di fornirgli ancora queste antiche pareti di pietra come spazio per sognare e farci sognare, grati per aver ricevuto tanta bellezza”.

Quello di Alberto Alunni è un significativo ritorno a questa bellissima struttura museale, ubicata nel centro storico della città, all’interno della possente fortezza medievale e che via via ospita opere dei maggiori protagonisti dell’arte moderna e contemporanea. L’artista aveva già esposto negli spazi della Rocca nel 2017 con la mostra “Connessioni. Tra forma parole e luci”, riscuotendo grande attenzione da parte del pubblico e della critica. A distanza di quasi dieci anni, questo nuovo progetto segna una fase di maturità del suo lavoro, in cui ricerca formale, esperienza artigianale e riflessione spirituale si fondono in un racconto artistico più ampio.

Il titolo del percorso richiama la narrazione biblica della Genesi e introduce un percorso costruito attorno ai sette giorni della creazione che prende avvio con una serie di bozzetti su carta. Da questi bozzetti prendono forma le sette sculture in metallo, del piano inferiore, realizzate attraverso una lavorazione che privilegia delicatezza e leggerezza. Il percorso culmina nelle sale superiori della Rocca con una serie di grandi opere monumentali, dove gli elementi della creazione – la luce che squarcia l’oscurità, il cielo stellato, alberi e frutti, pesci, animali e uccelli, elementi primordiali che restituiscono la meraviglia della vita che nasce dove prima era il nulla – si fondono in composizioni oniriche e armoniose e dove il metallo diventa quasi impalpabile, trasformandosi in linee e strutture che evocano movimento, leggerezza e tensione spirituale.

Nel lavoro di Alunni convivono la precisione dell’artigiano e la sensibilità dell’artista. Questa è senza meno la sua cifra distintiva: la sua formazione di fabbro gli consente di dominare la materia, ma è la dimensione immaginifica a guidare il processo creativo. Il metallo, piegato e modellato, diventa così pensiero visivo, atmosfera e racconto. L’intero progetto espositivo nasce da una suggestione onirica: l’idea della creazione come intuizione improvvisa, simile a un sogno che prende forma nella mente e trova nella materia la sua traduzione concreta. In questo senso il percorso d’arte diventa anche una riflessione sul gesto creativo stesso, sul mistero dell’ispirazione e sul rapporto tra uomo, natura e trascendenza.

Sabato 14 marzo alle ore 17.00 la Rocca – Centro per l’arte contemporanea aprirà le porte a un progetto espositivo che invita il pubblico a vivere l’arte come esperienza immersiva. L’inaugurazione sarà l’occasione per incontrare l’artista e scoprire insieme a lui un percorso capace di dialogare con lo spazio e con la sensibilità dei visitatori. In un tempo in cui l’arte contemporanea riflette sempre più sul rapporto tra uomo e universo, “E fu sera e fu mattina… il ricordo di un sogno” suggerisce uno sguardo capace di unire tradizione artigianale e visione poetica. La forza del metallo, trasformata dalla mano dell’artista, diventa così racconto della meraviglia originaria del mondo e invito a riscoprire, attraverso l’arte, la dimensione del sogno.

La mostra sarà visitabile dal 14 marzo al 12 aprile nei seguenti orari di apertura della Rocca di Umbertide:
* Lunedì: chiuso
* Martedì: 16.30 – 18.30
* Mercoledi e giovedì: 10.30 – 12.30 | 16.30 – 17.30
* Venerdi, sabato e domenica: 10.30 – 12.30 | 16.30 – 18.30

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Ospedale di Città di Castello, l’associazione A&S dona un tiralatte professionale alla Pediatria

Un nuovo ed importante gesto di solidarietà a favore dei più piccoli e delle loro famiglie. L’associazione A&S (Affari & solidarietà), che unisce imprenditori e artigiani per promuovere lo sviluppo professionale e sostenere la ricerca medico-scientifica, ha donato un tiralatte professionale al reparto di Pediatria dell’ospedale di Città di Castello (del valore di 1.650,00 euro circa), uno strumento fondamentale per supportare l’allattamento materno e migliorare l’assistenza ai neonati ricoverati.

Il dispositivo consentirà al personale sanitario di offrire un supporto ancora più efficace alle mamme, facilitando la raccolta del latte materno anche nei casi in cui l’allattamento diretto non sia temporaneamente possibile. Il latte materno, infatti, rappresenta un elemento essenziale per la salute e lo sviluppo dei neonati, in particolare nei primi giorni di vita e nei casi di fragilità. 

La cerimonia di donazione si è tenuta mercoledì 11 marzo presso il reparto di Pediatria alla presenza di Marina Cecci, dirigente medico direzione di Presidio Alto Tevere, Guido Pennoni, direttore del dipartimento Materno-Infantile dell’Usl Umbria 1, Bruno Bianchi e Paola Baldicchi, rispettivamente, presidente e vice presidente dell’associazione A&S.

La dottoressa Cecci, a nome delle direzioni Aziendale e di Presidio, ha espresso profonda gratitudine per il gesto: “Ringraziamo sentitamente Affari & solidarietà per questa donazione che rappresenta un aiuto concreto per il nostro reparto di Pediatria. La collaborazione con le associazioni del territorio è un valore fondamentale per migliorare continuamente la qualità dell’assistenza offerta ai nostri pazienti più piccoli”.

Concetto ripreso da Guido Pennoni che ha voluto sottolineare l’importanza dell’iniziativa: “Questo tiralatte professionale sarà uno strumento molto utile per sostenere l’allattamento materno e accompagnare le mamme in un momento delicato come quello della nascita e dell’eventuale ricovero del neonato. A nome di tutto il personale della Pediatria desidero esprimere un sincero ringraziamento all’associazione  per la sensibilità dimostrata e per l’attenzione verso i bisogni dei nostri piccoli pazienti”.

“A&S sebbene sia dedita alla raccolta fondi per la ricerca medico-scientifica nazionale, in questo caso ha accettato di buon grado di partecipare alla donazione organizzata tramite un evento sportivo giovanile per il reparto di Pediatria della nostra città donando un tiralatte professionale di altissima qualità. L’iniziativa sportiva, nata dalla nostra vice presidente Paola Baldicchi, non poteva certo essere ignorata visto che era dedicata ai giovani ed alla nostra comunità”, ha dichiarato Bruno Bianchi.

L’ospedale e la Pediatria di Città di Castello in conclusione hanno rinnovato il loro ringraziamento all’associazione per questo gesto di generosità, che contribuisce concretamente a migliorare l’assistenza e il benessere dei bambini e delle loro famiglie. La donazione testimonia ancora una volta l’attenzione e la vicinanza del territorio alle strutture sanitarie e ai bisogni delle famiglie.

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Città di Castello, l’Oratorio Don Bosco trova casa nel Seminario vescovile

Spazi più ampi nel cuore del centro storico per accogliere ragazzi, famiglie e attività educative

Una nuova casa per i ragazzi e le famiglie di Città di Castello. L’Oratorio San Giovanni Bosco ha trasferito le proprie attività nei locali del Seminario vescovile, in via Pomerio San Girolamo 2, riportando nel cuore della città uno spazio dedicato all’educazione, all’incontro e alla crescita dei più giovani.

La nuova sede offre ambienti più ampi e funzionali per le attività che ogni pomeriggio coinvolgono bambini e ragazzi del centro storico: aiuto compiti, momenti di gioco, laboratori e iniziative educative che da oltre trent’anni caratterizzano l’esperienza dell’oratorio.

Un ritorno al seminario con un forte valore educativo

Il trasferimento dell’oratorio nei locali del seminario rappresenta anche un ritorno simbolico a un luogo storicamente dedicato alla formazione dei giovani.

«L’oratorio San Giovanni Bosco nasce nel 1992 come associazione di volontariato a servizio delle comunità parrocchiali», ricorda il vicario diocesano don Andrea Czortek. «In oltre trent’anni ha avuto diverse sedi: una prima esperienza nella parrocchia di San Pio, poi un periodo nel seminario e successivamente nella palazzina della vecchia scuola vescovile».

Il nuovo trasferimento è legato alla riorganizzazione degli spazi della diocesi, ma porta con sé anche un significato più profondo. «Il seminario – prosegue don Czortek – è stato costruito nel XVIII secolo come luogo educativo. Oggi recupera quella stessa funzione, in modo diverso, accogliendo i ragazzi che frequentano l’oratorio».

L’oratorio opera infatti nel cuore del centro storico di Città di Castello e collabora con le parrocchie della comunità pastorale cittadina, diventando un importante punto di riferimento per famiglie, bambini e adolescenti.

Un punto di riferimento per ragazzi e famiglie

Attualmente sono circa 45 i ragazzi che frequentano con regolarità le attività dell’oratorio, dalle scuole elementari fino alle superiori. A raccontare la vita quotidiana di questo spazio educativo è la presidente dell’associazione, Luisella Alberti.

«L’oratorio è un luogo dove ciascuno porta la propria esperienza e dà quello che può», spiega. «Io sono arrivata qui otto anni fa, dopo una lunga carriera come comandante della polizia municipale di Città di Castello. Ho accettato subito l’invito a collaborare perché sapevo che questo è un luogo speciale di accoglienza e crescita».

Le attività si svolgono soprattutto durante il periodo scolastico. «Dalle 14 alle 16 i ragazzi fanno i compiti con l’aiuto dei volontari, molti dei quali sono ex insegnanti con grande esperienza», racconta Alberti. «Poi c’è la merenda e dalle 16 alle 18 iniziano le attività ricreative».

Ma la vita dell’oratorio non si limita ai pomeriggi invernali. Durante l’estate vengono organizzati campi scuola, gruppi estivi e campeggi, momenti molto attesi dai ragazzi e dagli animatori più giovani.

Volontari e servizio civile al fianco dei ragazzi

Accanto ai volontari storici, un ruolo importante è svolto anche dai giovani impegnati nel servizio civileMaria Farioli racconta il suo impegno nell’aiuto allo studio e nel sostegno ai ragazzi. «Siamo divisi per classi: elementari da una parte e medie dall’altra. Aiutiamo i ragazzi a studiare, a ripetere o a fare gli esercizi. Se non hanno compiti, possono leggere o disegnare utilizzando i materiali dell’oratorio».

La nuova sede offre ambienti più ampi e funzionali, soprattutto per le giornate in cui il maltempo costringe a restare al chiuso. «Qui c’è molto più spazio – racconta ancora Maria – e durante le giornate di pioggia i ragazzi possono giocare a ping pong o al biliardino senza annoiarsi».

Il tempo del gioco e della relazione

Una parte fondamentale della vita dell’oratorio è dedicata alle attività ricreative e ai momenti di socializzazione, guidati dagli animatori. Tra loro c’è anche Nabil Zermane, che segue i ragazzi soprattutto nel pomeriggio.

«Dalle 16 alle 18, dopo i compiti, iniziano i momenti di gioco», racconta. «A volte organizziamo attività strutturate, altre volte lasciamo che siano i ragazzi a proporre. Quest’anno abbiamo introdotto anche il laboratorio teatrale».

L’oratorio è profondamente radicato nel tessuto sociale della città. «La merenda spesso è offerta da forni e pasticcerie della zona, segno concreto di quanto questa realtà sia importante per la comunità». Il calcio resta il gioco più amato, ma ciò che conta davvero è il clima di amicizia e relazione che nasce ogni giorno tra i ragazzi.

Un luogo aperto a tutti

Accoglienza è una delle parole chiave dell’esperienza dell’oratorio. «Qui non facciamo distinzioni», sottolinea ancora la presidente Alberti. «Chiunque può entrare. Giorni fa sono arrivati dei pellegrini diretti ad Assisi: faceva freddo e avevano dei panini. Hanno chiesto se potevano fermarsi e li abbiamo accolti volentieri. Questo è lo spirito dell’oratorio».

Un ambiente dove si respirano solidarietà, amicizia, condivisione e generosità, valori che da sempre caratterizzano l’esperienza dell’Oratorio Don Bosco.

Arte e bellezza nei nuovi spazi

All’interno della nuova sede trova posto anche un segno artistico significativo. Nel corridoio dell’edificio è stata collocata l’opera dell’artista tifernate Andrea Lensi, intitolata Anima e cuore. «Ho voluto riempire quello spazio con molto colore, quasi come fosse la vetrata di una cattedrale gotica», spiega l’artista. «L’opera rappresenta l’unione tra la dimensione spirituale e quella fisica dell’uomo, una ricerca di armonia». Il lavoro è dedicato al fratello Roberto, figura molto legata alla vita dell’oratorio.

Una comunità che cresce nei nuovi spazi

Il trasferimento nella nuova sede è stato accompagnato anche da un momento di inaugurazione e benedizione degli ambienti, avvenuto nei giorni scorsi alla presenza del sindaco Luca Secondi, dell’assessore Benedetta Calagreti e di don Andrea Czortek, insieme a volontari, famiglie e ragazzi.

Il gesto simbolico è stato il taglio di un nastro colorato realizzato con stelle filanti dai bambini dell’oratorio, segno della partecipazione e della gioia della comunità.

Nel suo intervento il sindaco ha ricordato come la bellezza dei luoghi sia fatta soprattutto dalle persone che li animano. Un pensiero che riassume bene lo spirito dell’Oratorio Don Bosco: una realtà che da oltre trent’anni continua a offrire ai ragazzi di Città di Castello uno spazio di incontro, crescita e amicizia.

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Gubbio e Città di Castello, una settimana di sport “in rosa” con il Csi

Il Centro sportivo italiano ha celebrato le donne tra calcetto, judo, ciclismo, racchette e pallavolo

(11 marzo 2026) – Una settimana intensa di sport, partecipazione e condivisione ha caratterizzato le iniziative promosse dal Csi – Centro sportivo italiano del comitato che opera sui territori diGubbio e Città di Castello in occasione della Giornata internazionale della donna. Un ricco calendario di appuntamenti che ha coinvolto numerose discipline e tante atlete di diverse età, mettendo al centro il valore educativo dello sport e il protagonismo femminile.

Ad aprire la rassegna è stata l’iniziativa più longeva del programma: il XXIII Torneo di Calcetto in Rosa – Trofeo “Tiziana Mosca”, appuntamento ormai tradizionale che negli anni ha saputo consolidarsi come uno dei momenti più attesi dello sport femminile del territorio. La finale ha regalato emozioni e grande agonismo, mettendo di fronte Gualdo Woman e la storica squadra Pecorina Smile di Imola, vera decana del torneo e presente in tutte le edizioni. Al termine di una sfida combattuta, è stata proprio la formazione romagnola ad avere la meglio nel finale sulla squadra umbra, chiudendo un torneo che ancora una volta ha saputo unire sport, amicizia e passione.

Gubbio il programma della “Settimana in Rosa” ha poi coinvolto numerose discipline sportive. Tra queste anche la mountain bike, grazie alla partecipazione dell’associazione Ikuvium Bike Adventure, che ha animato il campo scuola MTB con una giornata di sport e divertimento. Tante biciclette, tanti sorrisi e tanti giovani ciclisti e cicliste lungo il percorso allestito e decorato per l’occasione con i colori della festa. Un momento significativo è stato quello della consegna della mimosa a ogni partecipante da parte del presidente del Csi locale Corrado Angeli, gesto simbolico molto apprezzato dalle ragazze presenti. L’associazione ha voluto ringraziare il Csi e tutte le famiglie che hanno preso parte all’iniziativa, contribuendo al successo della giornata.

Alla settimana dello sport in rosa non potevano mancare anche le discipline della racchetta, che hanno visto impegnate quasi quaranta atlete. Venerdì, presso gli impianti del Padel Factory di Padule, squadre eugubine e marchigiane si sono affrontate in appassionanti sfide di padel giocate fino all’ultimo quindici. Nel pomeriggio di sabato 7 e nella giornata di domenica 8 marzo, invece, sono state le appassionate del tennis a monopolizzare i tre campi del Suprema Sport Village di Gubbio, dando vita a partite intense e combattute. Entrambi gli appuntamenti sono stati caratterizzati da grande fair play, spirito sportivo e voglia di stare insieme.

Sempre a Gubbio, nella giornata dell’8 marzo, spazio anche alle arti marziali con l’iniziativa “Judo in Rosa”, ospitata dal Judo Kodokan Gubbio e realizzata per il secondo anno consecutivo in collaborazione con il Csi eugubino. Le prime a salire sul tatami sono state ragazze e donne nate fino al 2014, senza limiti di età. Il maestro Dario Dionisi ha mostrato alcune tecniche di autodifesa, molto apprezzate e sperimentate direttamente dalle partecipanti. Per le più piccole, nate tra il 2015 e il 2020, spazio invece a judo e giochi, in un clima di entusiasmo e divertimento.

Sul tatami era presente anche la presidente sociale e istruttrice Roberta Moscetti Castellani, che ha ringraziato tutte le partecipanti e il presidente Corrado Angeli per l’omaggio floreale donato a ciascuna di loro e per la collaborazione nella realizzazione dell’iniziativa. Nel suo intervento conclusivo ha ricordato anche il percorso delle donne nel judo: “Il judo è sport olimpico dal 1964 e dal 1988 è stato permesso anche alle donne di gareggiare come sport dimostrativo; dall’edizione del 1992 in poi sono state assegnate le medaglie. Sono conquiste ottenute da chi ci ha precedute e spetta a noi donne mantenerle, consolidarle e ampliarle. Sono troppe ancora le ragazze che abbandonano precocemente l’attività sportiva o non praticano nessuno sport, privandosi dei benefici psicofisici che ne derivano”.

La settimana dedicata allo sport femminile si è conclusa poi a Città di Castello con il triangolare di pallavolo giovanile organizzato nell’ambito della “Settimana in Rosa”. In campo le squadre Tifernum Pallavolo AsdNew Volley Borgo Sansepolcro e Star Volley, con protagoniste le atlete della categoria Under 14 e alcune giovanissime dell’Under 13. Sugli spalti non sono mancati genitori, nonni e familiari che hanno sostenuto con entusiasmo le ragazze, contribuendo a creare un clima di festa e partecipazione.

Dal punto di vista sportivo, la vittoria finale è andata alla Tifernum Pallavolo Asd Città di Castello, ma il risultato più importante è stato quello costruito fuori dal campo: un pomeriggio di sport capace di trasformarsi in un momento di comunità e crescita.

Al termine delle gare il presidente del comitato Csi Corrado Angeli, insieme alla delegazione del Csi tifernate composta da Tiziana Giannini ed Elisabetta Pieggi, ha donato a tutte le partecipanti – comprese le allenatrici – un rametto di mimosa, simbolo della giornata dedicata alle donne.

A concludere il programma della “Settimana dello sport in rosa” sarà il torneo di burraco a coppie in programma venerdì 13 marzo presso il Centro parrocchiale di Madonna del Prato a Gubbio. L’iniziativa, aperta a tutti gli appassionati, prevede l’accreditamento alle 20.30 e l’inizio delle partite alle 21. Per informazioni e iscrizioni si può chiamare o mandare messaggi al numero telefonico 3470937146. Un momento conviviale che, anche attraverso il gioco e la socialità, intende proseguire lo spirito della settimana dedicata allo sport e alla valorizzazione della presenza femminile nella vita della comunità.

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Giochi matematici del Mediterraneo: tre studenti dell’Alighieri-Pascoli sul podio alle finali regionali


Ottimi risultati per la scuola secondaria di primo grado “Alighieri – Pascoli” di Città di Castello alle finali regionali (finali di area) dei Giochi Matematici del Mediterraneo, svoltesi presso l’Istituto Comprensivo di Umbertide.L’istituto tifernate ha conquistato tre medaglie nelle tre categorie previste – prima, seconda e terza media – confermando la qualità del lavoro svolto da studenti e docenti.

Nel dettaglio:

  • Lois Turner ha conquistato il terzo posto nella categoria prima media;
  • Francesco Polidori si è classificato terzo nella categoria seconda media;
  • Adele Perioli ha ottenuto il primo posto nella categoria terza media, risultato che le permette di qualificarsi alla finale nazionale, in programma il 3 maggio a Palermo. Alla fase nazionale accede infatti un solo studente per categoria.

Il sindaco Luca Secondi e la giunta comunale hanno espresso grande soddisfazione per i risultati raggiunti, sottolineando come questi traguardi rappresentino un riconoscimento dell’impegno e delle capacità degli studenti, oltre che del lavoro svolto dalla scuola e da tutto il personale educativo.

Un risultato che conferma il valore della formazione e dell’impegno nello studio, portando Città di Castello tra i protagonisti della competizione matematica.

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Altotevere, il parere di Marzolla: “Anche le sconfitte ci sono servite per arrivare a questo punto”

“I play-off sono la parentesi più bella, perché ogni partita rischia di essere l’ultima e allora devi dare il 100%”, dichiara l’opposto biancazzurro

A disputare i play-off nel campionato di Serie A3 Credem Banca è oramai abituato. Li saltò a causa del lungo infortunio nella primavera del 2024, alla sua prima stagione con la maglia della ErmGroup Altotevere, ma appena l’anno precedente – con la Leo Shoes Casarano – aveva disputato la finale per la promozione in A2 contro la Saturnia Acicastello. L’opposto Simone Marzolla, 26 anni compiuti lo scorso novembre, ha voglia di trovare la giusta continuità di rendimento nella fase cruciale dell’annata. E se si esprimerà alla stessa maniera del quarto e del quinto set dell’ultima partita, quella giocata a San Donà di Piave, potrà fare la differenza in favore dei colori biancazzurri. “Salvo le due sconfitte iniziali, il campionato era avviato molto bene, con le oramai famose otto vittorie piene consecutive – ricorda l’atleta veneto – e posso dire che, anche avendo vissuto un momento di difficoltà nella fase di ritorno, il bilancio rimane altamente positivo sotto ogni punto di vista. I risultati e il terzo posto lo confermano: penso che siamo tutti contenti, compresi società e staff”. I play-off gli piacciono; anzi, lo affascinano: “Sono la parentesi più bella. È un altro tipo di emozione – sottolinea Marzolla – perché ogni partita rischia di essere l’ultima e allora tutte le squadre sono obbligate a dare sempre il 100%. Noi vogliamo di conseguenza partire nelle migliori condizioni possibili: lo stato d’animo generale è adesso risollevato e dobbiamo ancora aspettare più di una settimana per tornare in campo. Non sappiamo ancora contro chi giocheremo, ma credo che sarà ugualmente un bel primo turno”. Dell’andamento complessivo del campionato, con gli alti e bassi che ci sono stati, Marzolla non butta via nulla: “Mi porto dietro sia la bella sequenza di vittorie che i momenti negativi, i quali ci hanno segnato anche di più, poiché da essi siamo riusciti a lavorare e a ristabilire il nostro gioco. Tanto le vittorie quanto le sconfitte, quindi, ci sono servite per arrivare a questo punto e ad affrontare i play-off. Abbiamo gioito e sofferto, insomma, per cui entrambe le componenti si sono rivelate utili”. Infine, una previsione sul futuro di Marzolla e sulla probabilità o meno che rimanga all’Altotevere per la quarta annata di fila. “Spero di poter essere ancora qui: a San Giustino mi trovo molto bene e mi piacerebbe continuare il rapporto con questa società, poi dipenderà dalle rispettive volontà, ma soltanto il futuro sarà capace di dare la risposta”.   

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“Una luce nella notte”: al Museo del Tabacco di San Giustino lo spettacolo dedicato a Florence Nightingale

Una serata di teatro per raccontare la straordinaria storia di Florence Nightingale, la donna che ha rivoluzionato il concetto moderno di assistenza infermieristica. Giovedì 12 marzo, al Museo del Tabacco di San Giustino, andrà in scena lo spettacolo “Una luce nella notte”, dedicato alla celebre “Signora con la lampada”.

Attraverso parole, musica e danza, lo spettacolo ripercorre la vita della protagonista che durante la Guerra di Crimea assistette instancabilmente i soldati feriti negli ospedali da campo, illuminando con la sua lampada le corsie improvvisate e cambiando per sempre il modo di curare i malati.

La narrazione accompagnerà il pubblico in un viaggio nell’Inghilterra dell’Ottocento, tra riforme sanitarie rivoluzionarie e la determinazione di una donna capace di trasformare la vocazione in un cambiamento storico, ponendo le basi dell’infermieristica moderna e dell’organizzazione ospedaliera contemporanea.

Lo spettacolo, intenso e coinvolgente, racconterà non solo l’eroina pubblica ma anche la dimensione più personale di Florence Nightingale, divisa tra vocazione, scienza e aspettative sociali.

L’iniziativa è curata dalle compagnie teatrali, scuole di danza e filarmoniche del Comune di San Giustino, che da anni collaborano alla realizzazione di spettacoli dedicati a grandi figure storiche, rievocazioni del territorio e iniziative di sensibilizzazione come quelle contro la violenza sulle donne.

Informazioni

📅 Data: 12 marzo 2026
📍 Luogo: Museo del Tabacco – San Giustino
Inizio spettacoli: dalle ore 19.30, con repliche ogni mezz’ora
🎟 Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

📲 Prenotazioni via WhatsApp: 335 7846704

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San Giustino, tornano i soggiorni estivi al mare: due settimane a Torre Pedrera


Il Comune di San Giustino organizza anche per l’estate 2026 i tradizionali soggiorni estivi balneari, un’iniziativa pensata per offrire ai partecipanti momenti di relax, socializzazione e benessere.

La destinazione scelta è Torre Pedrera, sulla riviera romagnola, dove i partecipanti alloggeranno presso l’Hotel Conti (3 stelle). Il soggiorno è in programma da sabato 13 giugno a sabato 27 giugno 2026.

Per i partecipanti è previsto anche il servizio di trasporto gratuito organizzato dal Comune.

L’iniziativa è aperta ai cittadini residenti nel Comune di San Giustino, ma anche ai residenti dei Comuni della Zona Sociale n.1 e dei territori limitrofi.

Iscrizioni

Le adesioni potranno essere effettuate presso i locali comunali al piano terra, dalle 9.30 alle 11.30, nelle seguenti date:

  • Sabato 14 marzo
  • Giovedì 19 marzo
  • Sabato 21 marzo

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi agli uffici comunali oppure consultare il sito del Comune di San Giustino.

🔗 https://www.comune.sangiustino.pg.it/…/novita_468.html

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Sansepolcro, intitolata a Letizia Marina Sultana la sala riunioni del distretto sanitario


Un momento di ricordo e riconoscenza a Sansepolcro, dove è stata intitolata la sala riunioni del distretto sanitario di via Santi di Tito all’assistente sociale Letizia Marina Sultana, scomparsa prematuramente alla fine del 2025.

Durante la cerimonia, colleghe, colleghi e la direzione della Asl Toscana Sud Est hanno voluto ricordare il suo impegno professionale e umano, sottolineando la dedizione con cui ha lavorato quotidianamente al fianco delle persone più fragili del territorio.

Nel corso dell’iniziativa è stata inoltre effettuata una donazione in sua memoria all’Associazione Altotevere contro il cancro, un gesto simbolico per mantenere vivo il ricordo del suo lavoro e dei valori di solidarietà e attenzione verso gli altri che hanno caratterizzato il suo percorso.

L’intitolazione rappresenta così un segno concreto di gratitudine e memoria, per custodire l’eredità professionale e umana lasciata da Letizia Marina Sultana all’interno della comunità e del sistema socio-sanitario locale.

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Fighille, riprendono i lavori sul metanodotto lungo la SP100: modifiche alla viabilità

Riprenderanno da mercoledì 11 marzo i lavori di potenziamento del metanodotto lungo la SP100 nel tratto tra Fighille e San Leo, nel territorio comunale di Citerna. Lo comunica l’amministrazione comunale sulla base della comunicazione della ditta esecutrice dell’intervento.

Lavori dall’11 al 22 marzo

Nel primo periodo, indicativamente dall’11 al 22 marzo, i lavori interesseranno il tratto di competenza provinciale fino all’intersezione con la strada comunale del Mancino. Durante l’esecuzione delle operazioni la strada sarà chiusa al traffico, come previsto dall’ordinanza provinciale.

La viabilità verrà deviata lungo la strada comunale del Mancino con direzione obbligatoria. Al termine di ogni giornata lavorativa sarà comunque ripristinato un senso unico di marcia in direzione Fighille – San Leo.

Lavori dal 23 marzo

A partire dal 23 marzo (salvo variazioni del cronoprogramma) l’intervento proseguirà lungo il tratto di strada comunale dall’incrocio con la strada del Mancino fino a via Gramsci, all’altezza della cabina di derivazione del metanodotto in Piazza degli Artisti.

In questa fase la circolazione sarà regolata con senso unico alternato tramite semaforo o movieri.

La chiusura totale della strada è prevista soltanto durante le lavorazioni nel tratto sotto l’arco del Riolo, per una durata stimata di circa mezza giornata.

L’amministrazione comunale si scusa con i cittadini per i possibili disagi e ringrazia per la collaborazione durante l’esecuzione dei lavori.

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Sansepolcro, torna “Nati per Leggere”: letture ad alta voce per i più piccoli in biblioteca

La Biblioteca comunale di Sansepolcro è lieta di annunciare il ritorno degli appuntamenti con Nati per Leggere, il programma nazionale che promuove la lettura in famiglia come strumento di benessere e sviluppo per i più piccoli.

𝐃𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢, 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟐 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨, 𝐥𝐚 𝐁𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐚 𝐗𝐗 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐧. 𝟏𝟑𝟏 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐫𝐚̀ 𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐚𝐢 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢.

𝑈𝑛 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑚𝑎𝑔𝑖𝑐𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑖 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖 𝑒 𝑙𝑒 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒

𝐿’𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜, 𝑑𝑒𝑑𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑖 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎 𝑑’𝑒𝑡𝑎̀ 0-5 𝑎𝑛𝑛𝑖, 𝑠𝑎𝑟𝑎̀ 𝑎𝑛𝑖𝑚𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑒 𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑡𝑒 𝑣𝑜𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑖𝑒 𝑁𝑃𝐿. 𝐴𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑔𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑎𝑑 𝑎𝑙𝑡𝑎 𝑣𝑜𝑐𝑒, 𝑖 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖 𝑝𝑜𝑡𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑒𝑠𝑝𝑙𝑜𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑖 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑖, 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑟𝑒 𝑖 𝑔𝑒𝑛𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑎𝑣𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑙’𝑜𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑜𝑝𝑟𝑖𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑠𝑖𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑧𝑖𝑜𝑠𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑞𝑢𝑜𝑡𝑖𝑑𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑐𝑟𝑒𝑠𝑐𝑖𝑡𝑎 𝑒 𝑙’𝑎𝑟𝑚𝑜𝑛𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖 𝑓𝑖𝑔𝑙𝑖.

Le volontarie sapranno coinvolgere piccoli e grandi in un’esperienza di ascolto e condivisione dove il divertimento è, come sempre, assicurato.

Informazioni Utili

• Data: Giovedì 12 marzo 2026

• Orario: Dalle ore 16:30 alle ore 17:30

• Luogo: Biblioteca Comunale di Sansepolcro, Via XX Settembre n. 131

• Destinatari: Bambini da 0 a 5 anni e genitori

Contatti e Prenotazioni

Per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi al personale della biblioteca:

Telefono: 0575 732219 434 / 435

Email: biblioteca@comune.sansepolcro.ar.it

Vi aspettiamo numerosi per promuovere insieme il valore della lettura fin dai primi anni di vita!

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Città di Castello, lunedì 16 marzo consiglio comunale aperto sul dimensionamento scolastico

Il consiglio comunale di Città di Castello si riunirà lunedì 16 marzo alle ore 17.30 nella residenza municipale di piazza Gabriotti per una seduta straordinaria aperta dedicata al tema del dimensionamento scolastico.

All’ordine del giorno è previsto l’esame del decreto direttoriale dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria n. 62 del 28 gennaio 2026, che riguarda il piano di organizzazione della rete scolastica per l’anno 2026/2027.

Il dibattito sarà coordinato dal presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta e vedrà la partecipazione della giunta e dei consiglieri comunali. Alla seduta sono stati invitati a intervenire anche rappresentanti delle istituzioni pubbliche e delle realtà cittadine coinvolte nella vicenda, per offrire il proprio contributo al confronto.

Come di consueto, i lavori del consiglio potranno essere seguiti anche in diretta streaming collegandosi al portale istituzionale del Comune oppure attraverso il canale ufficiale YouTube del Comune di Città di Castello.

🔗 Diretta streaming:
https://cittadicastello.consiglicloud.it/home

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Manutenzione urbana e visione della città, il punto di Azione Arezzo

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Negli ultimi anni Arezzo ha evidenziato criticità sempre più evidenti nella gestione della manutenzione urbana. Strade dissestate, buche, infrastrutture degradate e una rete di smaltimento delle acque spesso messa in difficoltà da precipitazioni improvvise segnalano l’assenza di una programmazione strutturata e continuativa.

A queste problematiche si aggiungono gli interventi finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il PNRR ha rappresentato un’opportunità straordinaria per la città, ma molti cantieri risultano ancora in corso o non completamente definiti, come la riqualificazione dell’area sportiva di San Clemente o quella urbana del “Gioco del pallone e aree limitrofe”. Senza una pianificazione chiara delle fasi successive e delle risorse necessarie al completamento e alla gestione delle opere, esiste il rischio che parte degli oneri ricada in futuro sul bilancio comunale, con conseguenze economiche per la città.

Azione Arezzo ritiene fondamentale distinguere due piani di intervento, oggi spesso confusi o poco sviluppati: la gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria e la visione strategica di sviluppo urbano a lungo termine.

Sul piano manutentivo, serve un cambio di metodo: non interventi emergenziali o concentrati a ridosso delle scadenze elettorali, ma una programmazione costante basata su dati tecnici e priorità oggettive. Il primo passo deve essere una mappatura completa dello stato di conservazione di strade, marciapiedi, infrastrutture idrauliche ed edifici pubblici, con una classificazione degli interventi in base all’urgenza e al livello di deterioramento. È inoltre inaccettabile che un cittadino debba attendere mesi per accedere ad atti o servizi comunali: è indice di un’organizzazione inefficiente che va rivista, semplificando la vita ai cittadini e garantendo risposte tempestive.

Da questa analisi deve nascere un piano pluriennale chiaro, con tempi e risorse definite, pubblico e aggiornato, affinché ogni cittadino possa conoscerne lo stato, contribuire con osservazioni e monitorare gli interventi. La trasparenza diventa così uno strumento concreto di responsabilità amministrativa e di fiducia verso la comunità.

Particolare attenzione va dedicata alla manutenzione della rete di smaltimento delle acque. Gli eventi meteorologici intensi non sono più episodici e richiedono controlli programmati, pulizia costante delle condotte e interventi mirati per prevenire allagamenti. Non si tratta di sostituire infrastrutture esistenti con opere invasive, ma di gestirle con continuità e precisione.

Accanto alla manutenzione, è indispensabile costruire una visione strategica della città. Senza un quadro complessivo di sviluppo urbano, anche gli interventi più costosi rischiano di risultare frammentari e poco efficaci. In questo senso, l’Ordine degli Architetti di Arezzo ha già manifestato la propria disponibilità a contribuire al dibattito sul futuro della città, ad esempio in occasione delle riflessioni sull’area dell’ ”Ex scalo merci”: un patrimonio di competenze locali che dovrebbe essere coinvolto stabilmente nei processi decisionali.

Azione Arezzo propone di avviare un dialogo continuo tra amministrazione, ordini professionali, imprese e realtà del territorio, per orientare le scelte urbanistiche e infrastrutturali con metodo, competenza e responsabilità, creando un approccio strutturato che superi la logica delle sole amministrative.

Una città efficiente non nasce da interventi sporadici, ma da continuità amministrativa, pianificazione tecnica e capacità di guardare al futuro. Arezzo possiede le professionalità, le strutture e le energie per compiere questo salto di qualità, ma serve una guida politica che metta al centro programmazione, pragmatismo e amore per la città. Azione Arezzo si batterà per riportare questi principi nel cuore dell’azione pubblica, perché la manutenzione non è un intervento occasionale, ma una funzione essenziale per il buon governo.

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Studenti del Liceo Plinio in visita alla Biblioteca Malatestiana di Cesena e al Tempio Malatestiano di Rimini

Giornata di studio e scoperta per le classi 4AC e 4AS del Liceo “Plinio il Giovane” di Città di Castello, che martedì 10 marzo hanno partecipato a un’uscita didattica tra Cesena e Rimini.

Gli studenti, accompagnati dai docenti Bartoletti, Boncompagni, Morini e Rossi, hanno visitato la storica Biblioteca Malatestiana di Cesena, patrimonio culturale di straordinario valore, dove hanno avuto l’opportunità di partecipare anche a un laboratorio di miniatura e conoscere da vicino l’antica biblioteca rinascimentale.

Nel pomeriggio la giornata è proseguita con la visita alla città di Rimini, con particolare attenzione al Tempio Malatestiano, capolavoro dell’architettura rinascimentale progettato da Leon Battista Alberti.

L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione formativa per approfondire storia, arte e cultura del Rinascimento, attraverso un’esperienza diretta nei luoghi simbolo del patrimonio italiano.

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