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Denuncia commercianti centro commerciale Castello: Castello Cambia” chiamare in audizione operatori che si dicono danneggiati. Fatto gravissimo se loro denunce rispondessero al vero”

«Se rispondesse al vero quanto denunciato dagli operatori del Centro commerciale Castello, si tratterebbe di un fatto della massima gravità. Chiediamo che la Commissione “Programmazione Economica” inviti in audizione i diretti interessati per comprendere nel dettaglio i contorni di questa vicenda. Il Sindaco da parte sua dovrà rispondere direttamente in Consiglio comunale. Se quanto denunciato rispondesse al vero, sarebbe molto grave per la nostra comunità sia in termini di rispetto delle regole sanitarie sia di quelle della libera concorrenza».  I due consiglieri comunali di Castello Cambia annunciano con queste parole la presentazione di un’interrogazione consiliare per chiedere se risponda al vero quanto riportato dagli operatori del centro commerciale ‘Castello’ secondo i quali “a partire dal 16 novembre, anche a causa della condotta omissiva assunta dal Comune di Città di Castello, alla già grave e complessa emergenza legata al Covid-19 si sono sommati i rilevantissimi danni economici determinati da chi ha consentito che centri commerciali e strutture unitarie concorrenti, nelle giornate festive e prefestive dei mesi di novembre (dal 16) e dicembre rimanessero illegittimamente aperte”.

«La salute dei cittadini e le pari opportunità tra tutti gli operatori commerciali devono essere al centro di qualsiasi azione amministrativa – spiegano Arcaleni e Bucci. Non è nostro interesse entrare nel merito dell’eventuale vicenda giudiziaria, ma intendiamo conoscere nel dettaglio le ragioni della protesta degli operatori commerciali. Nella nota divulgata alla stampa dal centro commerciale Castello si parla di “giorni in cui si è registrata una concentrazione e un afflusso esagerato di persone presso gli stessi centri e parchi commerciali” facendo intendere il generarsi di numerose situazioni di assembramento, e che quindi in giorni di grave emergenza per la salute pubblica “a Città di Castello veniva consentito ad alcuni centri commerciali di rimanere aperti e di effettuare in regime di monopolio tutte le vendite prenatalizie a discapito degli operatori corretti”. Sarebbe molto grave se tutto ciò rispondesse al vero, e per questo, oltre ad ascoltare gli operatori commerciali che si dicono danneggiati, attraverso la nostra interrogazione consiliare chiediamo di conoscere nel dettaglio i documenti e le modalità con le quali Sindaco, Assessorato competente e comandante della Polizia Municipale hanno gestito tale situazione nei mesi di novembre e dicembre».

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Sansepolcro: “decisione unilaterale, mettiamoci intorno ad un tavolo. Il Comune di Sansepolcro sull’uscita di Monterchi dalla Fondazione “Piero della Francesca”

Dopo l’uscita di Monterchi dalla Fondazione Piero della Francesca, il Comune di Sansepolcro non può far altro che intervenire esprimendo rammarico per una decisione che è stata assunta in maniera unilaterale e senza coinvolgere gli altri soci.

“L’organizzazione e il funzionamento della Fondazione possono certamente essere migliorati e, proprio per questo, dal 2016 in poi abbiamo promosso progetti e azioni che hanno cercato di ampliare le ricadute culturali di questo ente – dice l’amministrazione – Innanzitutto, grazie all’impegno diretto del sindaco Cornioli, quattro anni fa sono state reperite le risorse che hanno permesso di aprire Casa di Piero e realizzare un percorso multimediale che in tre anni e mezzo è stato visitato da più di 40.000 persone. Quello che era un centro studi chiuso al pubblico in questi ultimi anni è stato corredato anche di uno spazio fruibile che contribuisce a comprendere la genialità di Piero della Francesca, mettendo a fuoco i dettagli delle opere e ricostruendo il contesto culturale di riferimento. La realizzazione di questo progetto ha portato alla sistemazione di sale (come quelle ricavate dalle ex-stalle) che fino al 2016 erano utilizzate come mere rimesse di materiali che poco avevano a vedere con il luogo”.

L’apertura della Casa di Piero della Francesca non ha impedito alla Fondazione di portare avanti la consueta attività di ricerca e divulgazione scientifica. Di certo il lavoro svolto su questo versante può essere intensificato. “Non a caso, partendo da questa constatazione, abbiamo cercato di sostenere la linea del nuovo presidente Pennacchini, eletto all’unanimità un anno e mezzo fa, che sta cercando di imprimere un ritmo diverso alla Fondazione. Purtroppo, nonostante gli intenti e gli sforzi, il protrarsi dell’emergenza sanitaria non ha ancora permesso di conseguire i risultati dichiarati”.

“Ad ogni modo, siamo consapevoli dei limiti che da anni caratterizzano questo ente e siamo già al lavoro per far sì che con la riapertura dei musei anche l’attività della Fondazione possa intensificarsi e produrre ricadute positive per i territori che più si legano al nome di Piero della Francesca – continua l’amministrazione comunale – Al di là di tutto ciò, è innegabile che rispetto agli anni ‘80 e ‘90 l’architettura istituzionale delle fondazioni appaia oggi piuttosto statica per poter operare efficacemente in un quadro culturale, economico e sociale che è profondamente mutato rispetto a qualche decennio fa. Non a caso su questo è facilmente riscontrabile il fatto che nel corso del tempo la Fondazione non solo ha rarefatto le sue attività, ma ha perso anche alcuni importanti partner come la Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio e la Provincia di Arezzo. Rispetto a ciò, l’unico dato in controtendenza si è registrato nel 2017, ovvero quando il Comune di Arezzo ha rinnovato il suo impegno a sostenere economicamente la Fondazione Piero della Francesca: grazie al lavoro di questa amministrazione, con il socio aretino sono state ricucite e sanate una serie di condizioni regresse che nel tempo avevano allontanato il capoluogo di provincia dalla Fondazione”.

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In definitiva, l’amministrazione comunale di Sansepolcro è disposta a confrontarsi con Monterchi e con gli altri soci per condividere un rinnovato modello organizzativo che possa operare efficacemente nell’interesse di tutti. “Per fare questo però si dovrà partire da un quadro reale e dalla consapevolezza che gli ultimi cinque anni non sono stati certamente peggiori di quelli precedenti, ma al contrario hanno fatto registrare anche importanti spunti positivi”.

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Pallavolo serie B/M: nuovo micro ciclo per i boys di ErmGroup San Giustino

I boys di ErmGroup San Giustino riprendono con un nuovo ciclo di allenamenti in questa prima settimana del 2021. A partire da oggi sono previste sedute tecniche e allenamenti fisici presso il palazzetto comunale di San Giustino. L’intero programma è rivolto al consolidamento di tutto il lavoro svolto nelle situazioni di gioco, migliorando la qualità degli allenamenti, alla ricerca del miglior equilibrio, preparandosi al meglio per la prima di campionato a Pesaro il 23 gennaio. Sabato 9 gennaio alle ore 17:00 è previsto un allenamento congiunto con gli atleti di Job Italia Città di Castello tra le mura domestiche; sarà possibile seguire l’incontro in diretta sulla nostra pagina Facebook 

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “alla Muzi Betti 22 nuovi positivi, 17 anziani ospiti e 5 dipendenti. Solidarietà a chi opera nella struttura, serve personale per sostituire gli addetti in isolamento”

“Dopo la prima ondata di contagi con 46 persone positive, 31 anziani e 15 operatori sanitari, ieri all’Asp Muzi Betti è stato effettuato un secondo giro di tamponi, dal quale sono emersi 22 nuovi positivi, 17 ospiti e cinque dipendenti”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha aggiornato così stamattina la situazione della residenza per anziani non autosufficienti di Città di Castello, dove sono ospitati 90 anziani e lavorano 90 addetti, preannunciando “per il pomeriggio di oggi un terzo giro di tamponi, che è possibile faccia registrare ulteriori casi di contagio”. “Mentre gli operatori sanitari sono in isolamento domiciliare a casa con pochi o nessun sintomo, gli anziani risultati positivi necessitano di controlli e attenzioni diverse, vista l’età avanzata, per cui alcuni si trovano in ospedale, pur manifestando sintomi molto tenui, altri a Villa Muzi, altri ancora nel reparto Covid allestito alla Muzi Betti, dove c’è l’orientamento prevalente di mantenere tutti coloro che non necessitino di ricovero ospedaliero”, ha ricordato il sindaco. “Mai come in questo momento è necessaria una grande solidarietà per il lavoro di trincea che svolgono tutti coloro che operano alla Muzi Betti, dalla presidente al consiglio di amministrazione, dal direttore sanitario agli addetti”, ha affermato Bacchetta, nel far riferimento all’emergenza nell’emergenza creatasi a livello organizzativo “per la necessità reperire altro personale, in particolare infermieri, che possano sostituire coloro che sono in isolamento domiciliare e per diversi giorni, inevitabilmente, non saranno al lavoro”. “E’ chiaro che diventa necessario assicurare un lavoro in emergenza, nel quale siamo sicuri darà una mano anche l’Usl Umbria 1, affinché sia possibile utilizzare qualche operatore in più all’interno della residenza sanitaria”, ha osservato il sindaco, nel far presente come “ognuno nei propri ambiti, anche io nel mio modestissimo ruolo, stiamo cercando di affiancare Muzi Betti per affrontare questa situaziuone, sperando che se ne possa uscire presto e bene, senza danni eccessivi”. “E’ importante mantenere grande calma e fare in modo che Muzi Betti sia in grado di reggere l’urto di questa vicenda complessa e sia in grado di dare risposte immediate all’emergenza che si è creata all’improvviso, dopo che miracolosamente per dieci lunghi mesi la struttura era rimasta indenne dall’ondata di Covid, mentre altre realtà analoghe erano state coinvolte, chi più chi meno, in modo massiccio”, ha rimarcato Bacchetta, nel ribadire “la fiducia nella capacità organizzativa, nel senso di responsabilità e nel senso del dovere che sono stati già manifestati ampiamente dalla direzione e dagli operatori della residenza sanitaria”. “In questo contesto – ha chiarito il sindaco – è auspicabile e necessario che anche gli anziani risultati positivi nel secondo giro di tamponi rimangano a Città di Castello, come finora Muzi Betti, insieme all’Usl Umbria 1, è riuscita a fare ricoverandoli in ospedale, a Villa Muzi o isolandoli all’interno della propria struttura”.

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Politica Città di Castello: La Sinistra “incontro con il PD. “Ripartire da quanto di buono è stato fatto e allargare la coalizione”

Martedì 4 gennaio 2021 una delegazione de La Sinistra per Castello composta da Alessandro Alunno e Mauro Alcherigi ha incontrato una delegazione del Partito Democratico di Città di Castello composta dal segretario cittadino Mauro Mariangeli, dal consigliere regionale Michele Bettarelli e da Franco Ciliberti.

L’incontro è avvenuto a seguito di una richiesta del Partito Democratico che ci risulta stia incontrando anche altre forze politiche per discutere delle prossime elezioni amministrative.

Per quanto ci riguarda, il confronto ha rappresentato l’occasione per ribadire al Partito Democratico quanto abbiamo già proposto pubblicamente: per affrontare l’attuale situazione politica e discutere delle prospettive future occorre un incontro tra il sindaco e la coalizione politica che lo ha sostenuto negli ultimi dieci anni. Coalizione politica che, vogliamo ricordare, con candidato sindaco Luciano Bacchetta ha vinto le elezioni comunali per due volte al primo turno. Non sfuggirà a nessuno, tantomeno alla delegazione del Partito Democratico, che questa impostazione, in un quadro regionale che ha visto passare alle destre la Regione, Perugia, Terni e molte altre importanti città, non può essere sacrificata sull’altare dei vecchi schemi della politica, pena il rischio di favorire divisioni e, peggio, di consegnare anche Città di Castello alle destre.

Questo percorso si impone per fare chiarezza, tracciare un bilancio e valorizzare quanto di buono è stato fatto. Dopodiché è evidente a tutti che la fase è cambiata e che per la fuoriuscita dalla crisi che sta per esplodere in tutta la sua forza a seguito dell’emergenza sanitaria c’è bisogno di tutte e tutti.

Siamo certi che questa nostra proposta unitaria e che punta all’allargamento delle forze progressiste disponibili possa essere accolta nei prossimi giorni non solo dal Partito Democratico, ma anche dal Partito Socialista e dallo stesso sindaco. 

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Spostamenti tra comuni di regioni confinanti: Gentili (Azione)”situazione paradossale e non più sostenibile. Famiglie divise da troppo tempo e la politica dei proclami che tace”

“L’articolo 23 dell’ordinanza 57 di Aprile 2020, della Regione Toscana, consentiva gli spostamenti tra comuni confinanti di regioni diverse, per visite a parenti o amici.
Analoga ordinanza venne fatta dalla regione Umbria e con l’ulteriore passaggio dei Sindaci sui Prefetti competenti, si completò un processo virtuoso che venne incontro ad una sentita esigenza dei cittadini della nostra vallata.

Anche allora in estremo ritardo perchè la settimana successiva (4 Maggio) ci fu poi la riapertura di tutta Italia.

Visto il perdurare di una situazione tutt’altro che tranquilla sul fronte dei contagi, non è per nulla scontato che anche l’accesso alla zona GIALLA (sia per la Toscana che per l’Umbria) ci consentirà lo spostamento tra regioni.
Sembrerebbe infatti che il nuovo DPCM in vigore dal 7 manterrà questo limite anche per le regioni in zona gialla e sicuramente imporrà la zona arancione nei Week End.

Per questo sarebbe veramente opportuno che i Sindaci della nostra Valtiberina, che ricordo a tutti essere UNA, seppur suddivisa tra due regioni, si attivassero per ripercorre questa strada che aveva portato questa possibilità in deroga al DPCM che lo vietava…

Sembrerà strano, ma ci sono molti cittadini che rispettano le regole e che dunque non vedono i propri parenti o amici da settimane… A nessuno viene in mente che potrebbero essere abbastanza stanchi?

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Covid-19 in Valtiberina Toscana: continua la campagna di vaccinazione per gli operatori socio sanitari

Continua in Valtiberina la campagna di vaccinazione contro il Covid, per il momento prevista solo per gli operatori sanitari e socio sanitari e gli ospiti delle rsa. Da sabato scorso, sono già un centinaio i vaccinati, tra sanitari dell’ospedale e ospiti della rsa di Sansepolcro e Pieve Santo Stefano. La programmazione e il calendario delle vaccinazioni vengono sviluppati in base alla situazione dell’approvvigionamento.

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Città di Castello: Bacchetta e Massetti sulla sentenza del Consiglio di Stato relativa alla gara per la gestione dei rifiuti nel sub ambito 1 dell’Auri “soddisfatti che sia stata giudicata regolare”

“Esprimiamo grande soddisfazione perché il Consiglio di Stato ha riformato la sentenza del Tar dell’Umbria che aveva di fatto annullato la gara per la gestione del servizio dei rifiuti del nel Sub Ambito n. 1”. E’ quanto dichiara il sindaco Luciano Bacchetta insieme all’assessore all’Ambiente Massimo Massetti in merito alla sentenza del Consiglio di Stato pubblicata nella giornata di oggi. “Il Consiglio di Stato ha chiaramente affermato che la gara si è svolta regolarmente – sottolineano Bacchetta e Massetti – per cui Auri dovrà solo procedere a una verifica in contraddittorio con tutti e tre i partecipanti alla gara al fine di determinare le successive procedure”. “Questa sentenza ci riempie di grandissima soddisfazione, perché dimostra che la gara vinta all’epoca da Sogepu è stata assolutamente regolare, quindi, in attesa e nel rispetto di una decisione dell’Auri, si apre una prospettiva assolutamente positiva per la nostra società partecipata, visto che parliamo della gestione dei rifiuti in tutta l’Alta Umbria per i prossimi 15 anni”. Il Consiglio di Stato si è pronunciato sui ricorsi presentati da Sogepu e dalle altre aziende partecipanti alla gara indetta dall’Auri per l’affidamento della gestione del servizio integrato dei rifiuti nel Sub Ambito 1, dopo la sentenza del Tar dell’Umbria che nell’ottobre del 2019 aveva annullato la procedura, con l’esclusione dei partecipanti.

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San Giustino: il Comune mette a disposizione locali per la scuola dell’infanzia pubblica a Selci Lama


“Comunichiamo alle famiglie residenti nella frazione di Selci Lama, con figli di età 3/6 anni, che potranno effettuare le iscrizioni alla Scuola dell’Infanzia pubblica, per l’annualità scolastica 2021/22, presso la Direzione Didattica di San Giustino – precisa l’assessore alle Politiche scolastiche, Milena Crispoltoni -. L’Amministrazione Comunale metterà a disposizione per tale servizio i locali siti presso la Scuola Media “L. Da Vinci” di Selci Lama, via Paal. Ringraziando la Cooperativa Asad, titolare della Scuola Paritaria “Carlo Liviero”, per aver svolto in questi anni a favore di tanti bambini una preziosa opera educativa – che continuerà da essa ad essere proposta in altri spazi – nonché per la proficua collaborazione instaurata con l’Amministrazione, siamo lieti di allegare il comunicato che la stessa Cooperativa rivolge alle famiglie”.

Si trasmette di seguito il comunicato ricevuto dalla Cooperativa Sociale ASAD

“Noi possediamo i luoghi che abbiamo visitato,
li portiamo con noi nel ricordo,
e diventano una parte del nostro essere”
(Martin Conway)

Come la casa è il luogo della cura e dell’intimità, così la scuola dell’Infanzia Paritaria Monsignor Carlo Liviero gestita dalla Cooperativa Sociale ASAD ha cercato di essere prima di tutto un ambiente educativo e familiare connotato affettivamente ed emotivamente; uno spazio in cui i bambini e adulti si sentono a proprio agio, sicuri e liberi di esprimersi.
Il tutto, non dimenticando i principi religiosi e filosofici della precedente gestione per garantire la continuità e conservare un valore e una realtà ormai consolidata da decenni nel territorio.
In questi anni di nostra gestione gli spazi si sono evoluti in ottica inclusiva, con la finalità di far sentire il bambino sempre più accolto e riconosciuto; anche gli arredi e i materiali sono stati curati e studiati in modo che il bambino potesse ogni giorno ritrovare oggetti, tracce, segni e immagini che raccontano la sua storia.
Per questo, nell’anno scolastico 2018-2019 è stato seguito il progetto “Per una scuola che differenzia: evolvere in ottica inclusiva”, che ha previsto una serie di azioni che hanno generato cambiamento e innovazione sempre con uno sguardo al passato, ben saldi sul presente ma orientati verso il futuro.
Un presente che purtroppo ci ha visto affrontare la pandemia, vicini ai bambini alle loro famiglie garantendo sicurezza e professionalità.
Un futuro che ci vedrà in altri luoghi perché gli spazi attuali della nostra scuola saranno destinati al potenziamento della scuola pubblica.
Vogliamo accompagnare tutti i bambini che sceglieranno la scuola pubblica con amore e affetto garantendogli un passaggio sereno anche con progetti di continuità.
Saremo felici di continuare la nostra avventura educativa con chi vorrà restare con noi in nuovi spazi e con chi vorrà iniziare un nuovo percorso nella scuola dell’infanzia nell’anno scolastico 2021/22 ricordiamo che le iscrizioni si apriranno a gennaio 2021 anche per la Scuola Paritaria d’Infanzia “Monsignor Carlo Liviero”.

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta: “ieri 6 nuovi positivi a fronte di 21 guariti”. “Tutti gli anziani ospiti di Muzi Betti che hanno avuto necessità di ricovero sono rimasti nel nostro ospedale, fatto importante e doveroso”

“Ieri abbiamo avuto sei nuovi positivi a fronte di ben 21 persone guarite”. E’ quanto ha reso noto stamattina il sindaco Luciano Bacchetta nel consueto aggiornamento della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello. Nel ringraziare per la collaborazione l’Usl Umbria 1 e il responsabile comunale della Protezione Civile Francesco Nocchi, il primo cittadino ha preso atto con soddisfazione di “dati buoni, in controtendenza rispetto agli ultimi giorni segnati da un numero superiore di nuovi positivi rispetto ai guariti, che però continuano a dimostrare come in questa seconda fase il Covid-19 sia caratterizzato da una minore aggressività, se è vero che la gran parte dei contagiati è in isolamento domiciliare con sintomi non particolarmente preoccupanti tranne alcuni casi di ricovero ospedaliero, ma da una maggiore capacità di espansione rispetto alla prima fase”. “Tutti noi dobbiamo tenere conto di questa caratteristica del virus, senza allarmismi e angosce, ma con la consapevolezza che le prescrizioni vanno rispettate e che l’arrivo dei vaccini sarà fondamentale per contenere l’espansione del contagio”, ha puntualizzato Bacchetta, nel ricordare come “Città di Castello continui ad avere per fortuna dati più contenuti rispetto ad altre realtà umbre, ma il contesto regionale ci accomuni in ogni caso a tutti anche dal punto di vista delle norme che vengono applicate”. Il sindaco ha, quindi, aggiornato anche la vicenda dell’Asp Muzi Betti, “che – ha detto – ci coinvolge molto anche emotivamente ed umanamente”, ricordando come siano sempre 46 le persone positive, tra ospiti e operatori sanitari. “Mentre gli operatori sanitari sono tutti a casa in isolamento, per alcuni ospiti si è reso necessario il ricovero, vista l’età piuttosto avanzata e le potenziali criticità che si potevano verificare”, ha ribadito Bacchetta, che ha chiarito: “tutti i nostri anziani della Muzi Betti che sono risultati positivi sono a Città di Castello, 14 all’ospedale, 4 a Villa Muzi e 13 in isolamento nel reparto Covid ricavato presso la stessa Muzi Betti”. “Di questo – ha puntualizzato il sindaco – devo ringraziare l’Usl Umbria 1 e la direzione di Muzi Betti, perché di concerto hanno fatto un grande lavoro”. “Era importante ed era anche doveroso che nessuno dei tifernati ospiti di Muzi Betti venisse trasferito altrove e che siano rimasti tutti a Città di Castello, perché abbiamo scelto di far istituire il reparto Covid nel nostro ospedale proprio per fare in modo che i nostri concittadini, se colpiti dal virus e costretti al ricovero, potessero restare nella propria città, come è giusto che sia”, ha spiegato Bacchetta, aggiungendo: “già essere colpiti dal Covid è una sfortuna, ma sarebbe stata una beffa dover emigrare altrove per essere ricoverati in ospedale, come è purtroppo accaduto nella prima fase e come abbiamo voluto non avvenisse più con l’istituzione del reparto Covid”. Il sindaco ha confermato che da domani verranno effettuati di nuovo i tamponi di controllo alla Muzi Betti e in settimana inizieranno le vaccinazioni sugli ospiti e sugli operatori sanitari. Bacchetta ha concluso ricordando con rammarico che “per la festa dell’Epifania non si svolgerà la tradizionale Befana dei Vigili del Fuoco di Città di Castello”. “L’amico Giuseppe Gennatiempo, capo distaccamento dei pompieri tifernati, ci ha comunicato l’impossibilità di svolgere questa bellissima iniziativa, che coinvolgeva tanti bambini con piazza Gabriotti sempre piena di concittadini, nel rispetto delle norme anti-Covid”, ha spiegato il sindaco, auspicando che l’evento possa tornare già dalla prossima festività dell’Epifania.

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Montone: due appuntamenti sulla pagina facebook del Comune. Il 5 gennaio tornano i ‘Pasquellari’ e mercoledì 6 finale del concorso ‘Il presepe più bello’

Nell’affascinante borgo di Montone la magia delle feste rafforza ancora di più le tradizioni.

Con l’avvicinarsi dell’Epifania sono in arrivo due belle iniziative capaci di rallegrare i cuori e portare speranza per il nuovo Anno.

Nonostante le difficoltà legate alla pandemia, i ‘Pasquellari’ del ‘Vespa Club di Montone’ e de ‘La Frullana’ hanno voluto dare vita alla ‘Pasquella 2021’, entrando il ogni casa non dal portone ma attraverso i social. L’idea di non rinunciare allo spirito di una forte tradizione arriva direttamente dai protagonisti, Floriano, Michele, Carlo, Enrico, Giacomo, Oliviero e Daniele, che domani (5 gennaio alle 19) in streaming, sulla pagina facebook del Comune di Montone, canteranno la tradizionale pasquella, così da augurare a tutti una festa dell’Epifania più serena possibile.

Il nome di questa tradizione deriva dall’espressione “Pasqua Epifania”, poiché secondo l’usanza tutte le più importanti festività venivano abitualmente definite “Pasqua”. Questa consuetudine, inoltre, indica il tipico canto di origine contadina, eseguito per l’occasione da gruppi di “pasquellari” che, accompagnati da strumenti musicali, richiedono cibo e vino, augurando la buona sorte per l’anno venturo, fertilità dei terreni e delle giovani spose, in cambio del loro canto e lasciando in dono caramelle per i più piccoli.

In questa circostanza  i ‘pasquellari’, guidati dal presidente del Vespa Club Montone, Giacomo Bartolini, non porteranno caramelle ma solo allegria e sorrisi a tutte le persone che si collegheranno all’evento.

Altro appuntamento da non perdere è per il giorno dell’Epifania. Il 6 gennaio alle ore 18, sempre sulla pagina facebook del Comune, sarà possibile seguire la diretta per scoprire i vincitori della quinta edizione del premio “Annamaria Tirimagni, il presepe più bello!”. Il concorso, rivolto a tutti i bambini, è promosso dalla Pro Loco Montonese.

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Sansepolcro: riparte il treno dei bambini, direzione scuola. Con la ripresa delle lezioni, torna l’iniziativa “Pedibus”. Gli alunni, a piedi, animano il centro

Riprende il 7 gennaio l’iniziativa “Pedibus – A scuola ci andiamo da soli”, organizzata dal Comune di Sansepolcro e il comitato Nessunisola, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo. Dopo la pausa natalizia e con la ripresa delle scuole, riparte il “trenino” di bambini che ogni mattina scelgono di andare a piedi fino al proprio istituto, attraversando il centro storico con allegria e in piena sicurezza.

Sono circa 70 gli alunni che aderiscono all’iniziativa, accompagnati da alcuni volontari del comitato Nessunisola. I luoghi di ritrovo sono Porta Romana e Porta Fiorentina e da lì, in modo ordinato e disciplinato, si incamminano verso la primaria De Amicis e la Collodi.

Da un anno e mezzo, quindi, il progetto ha riportato i bambini e le bambine a popolare di nuovo le strade del centro, favorendo la loro autonomia e promuovendo stili di vita e comportamenti sani.

Nei mesi scorsi l’amministrazione comunale, per sostenere l’iniziativa e garantire la sicurezza di tutti, ha emesso tramite la Polizia Municipale  un’ordinanza che vieta il traffico veicolare  in via XX Settembre, dal lunedì al venerdì in orario 8-8,15.

L’obiettivo finale è che, se l’ordinanza viene rispettata da tutti, non sarà più necessaria la presenza dei volontari e i bambini potranno muoversi autonomamente fino a scuola. Questo è uno step ulteriore a cui ancora non si è arrivati, ma l’opera di sensibilizzazione, sia del Comitato Nessunisola che del Comune, va proprio in questa direzione.

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Monterchi: Giovanni Pennacchini (Fondazione Piero della Francesca) “rammarico per l’uscita del Comune dalla fondazione, spero che Romanelli torni su questa decisione”

E’ con rammarico che apprendiamo della volontà del sindaco del comune di Monterchi, Alfredo Romanelli, di uscire dal novero dei soci della Fondazione Piero della Francesca.

Monterchi è stato tra i soggetti pubblici e privati che, nell’anno 1990, fondarono questo importante ente culturale onlus, con passione e lungimiranza.

Oggi i soci della Fondazione sono le amministrazioni dei comuni di Arezzo, Monterchi, Sansepolcro, Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana.

Durante questo complicato anno 2020, abbiamo effettuato una profonda analisi sulla nostra struttura ed oggi possiamo affermare che stiamo lavorando affinché La Fondazione diventi l’HUB per gli studi pierfrancescani  riconosciuto a livello internazionale.

La Fondazione ha iniziato la revisione del proprio statuto, avviando proposte d’intesa per accogliere nuovi soci, pubblici e privati.

E’ giunto in fase finale il rinnovamento del Comitato Scientifico e lavoriamo alla valorizzazione della nostra pubblicazione “1492”.

La Fondazione ha avviato il progetto “Piero nel Mondo” per creare una rete museale internazionale.

Collaboriamo con il Museo Civico di Sansepolcro, con la Fondazione Guido d’Arezzo (Arezzo Capitale Italiana della Cultura) e con la Fondazione Arezzo Intour (Progetto festività 2020).

Continuiamo a rendere fruibile la nostra biblioteca specialistica, accogliamo studenti e stagisti, favoriamo la visitabilità della Casa di Piero ed offriamo l’allestimento “gli Spazi del Pensiero” di assoluto valore.

Viviamo in strettissima simbiosi con il mondo del volontariato e collaboriamo con gli altri soggetti culturali presenti nel nostro territorio.

Il grande patrimonio della Fondazione è costituito dalle persone che la rendono viva ed ogni defezione rappresenta un impoverimento. Prendiamo atto della decisione del comune di Monterchi, sarà comunque un’ulteriore motivazione a lavorare per il bene di tutte le comunità che si riconoscono nel lascito di Piero della Francesca.

Confidiamo nell’impegno di tutti ed auspichiamo che il comune di Monterchi possa, in futuro, riconsiderare  questa decisione.

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Città di Castello: Andrea Lignani Marchesani (FD’I) “continua inesorabile il decremento demografico. Servono politiche e misure concrete tese a fermare il declino”

“Mai come in questo momento storico i numeri demografici hanno una enorme valenza sociale e politica. In ritardo ma credo che tutti si rendano ormai conto come il declino demografico determini una discesa dei livelli economici e degli standard di vita. Non è questa la sede per puntare il dito contro politiche consumistiche ed edonistiche che hanno portato intere generazioni a disimpegnarsi dalla creazione di una famiglia e a creare futuro (chi scrive non ne è stato esente). Ma è evidente che anche Città di Castello non fa eccezione. Da oltre dieci anni la popolazione cala lentamente ma costantemente ed il traguardo dei 40000 abitanti, un tempo toccato, si allontana sempre di più. E pensare che i piani regolatori degli anni 50 e 60 erano stati elaborati per una città in espansione e oltre i 50000 abitanti. Ma il dato che emerge non è tanto il saldo naturale negativo orami cronico (le morti hanno superato le nascite di 231 unità); preoccupa la scarsa attrattività di un trasferimento a Città di Castello, parametro che fino a pochi anni fa permetteva un saldo demografico positivo e un aumento del numero dei residenti: in pratica coloro che si trasferiscono a Città di Castello sono oggi in n numero pari a coloro che se ne vanno, segno evidente di un declino economico sociale anche contingente e non di lungo periodo. Il prossimo bilancio comunale dovrà quindi necessariamente prevedere misure a sostegno della famiglia e della natalità ma anche incentivi a coloro che intendono traferirsi o aprire attività, beninteso in maniera legale. Difficile con uno strumento economicamente rigido e con la crisi attuale: ma è importante, magari con contributi di idee in sede di Commissione consiliare, dare segnali di inversione se vogliamo fermare il declino della città che ormai da venti anni non si riesce ad arrestare”.

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Michele Gentili (Azione): “troppi gli equilibri da mantenere per il governatore Giani. Non si faccia mettere in scacco da Italia Viva e pensi piuttosto alle misure urgenti in vista del 7 gennaio

Ci sono degli impegni importanti e situazioni complesse da gestire, in primo
luogo il rientro a scuola del 7 gennaio, che ci preoccupa molto e che deve
essere organizzato nel migliore dei modi, con la differenziazione degli
orari di ingresso e il rafforzamento dei servizi di trasporto, oltre
ovviamente alla campagna vaccinale che è partita a rilento. Il presidente
Giani invece ci sembra preso ogni giorno dal gestire difficili equilibri interni
alla maggioranza di governo:
“Prima è stata nominata assessore Serena Spinelli, non eletta, così come
il consigliere speciale Massimo Pieri, campione di cambi di casacca. Poi
è stato trovato un posto all’ex parlamentare Pd Lorenzo Becattini. Ma il
regalo più grande è stato per l’ex consigliere PD Nicola Ciolini: mancato
l’obiettivo di Palazzo del Pegaso è stato premiato con la presidenza di Alia.
Ultima in ordine di tempo, la nomina a consigliere straordinario del
presidente, con delega alla Sanità e alla campagna vaccinale anti
Covid dell’ex sindaco di Carrara e candidato alle regionali nelle liste di
Orgoglio Toscana, Angelo Zubbani” – sostiene Michele GENTILI,
responsabile della comunicazione di Azione Toscana e referente del
gruppo locale di Sansepolcro.
Le continue emergenze da gestire (dalla seconda ondata Covid in poi)
stanno caratterizzando i primi cento giorni della guida del presidente
toscano Eugenio Giani e della sua squadra. “Non ci interessano le
schermaglie della maggioranza ma quello che ci preoccupa è che possano
far passare in secondo piano due elementi fondamentali in questo
momento: la corretta gestione della riapertura scolastica del 7
gennaio e la velocità e la correttezza nella campagna vaccinale; due
elementi fondamentali per evitare una terza ondata prima che sia
terminata la seconda.” – chiude Gentili.

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Il 2020 dell’archivio e della biblioteca della diocesi di Città di Castello

Nell’anno 2020 la sala consultazione dell’Archivio Storico Diocesano e della Biblioteca Diocesana “Storti – Guerri” di Città di Castello ha registrato 580 accessi, di cui 360 relativi a ricerche d’archivio e 220 a ricerche in biblioteca. Sul totale, 170 accessi (102 per l’archivio, 68 per la biblioteca) si riferiscono al periodo precedente la chiusura del 6 marzo dovuta ai provvedimenti governativi per il contrasto al contagio da coronavirus Covid-19; dopo la riapertura, avvenuta il 3 giugno, si sono avuti 410 accessi (258 per l’archivio e 152 per la biblioteca). Anche nel secondo semestre l’apertura al pubblico è stata momentaneamente sospesa dal 6 novembre all’8 dicembre, sempre in ottemperanza alle disposizioni governative. Dal 3 giugno l’accesso è regolamentato da un protocollo che prevede un numero limitato a 3 utenti contemporaneamente presenti in sede, con postazioni individuali distanziate fra loro, l’uso di igienizzante per le mani e di mascherina naso-bocca. Il protocollo è ancora in vigore. 

La chiusura dei mesi di marzo-maggio e novembre-dicembre ha causato un calo di 325 accessi complessivi rispetto al 2019 (-37%), che con 875 accessi aveva raggiunto il numero massimo da quando, nel 1976, la biblioteca, inizialmente nata a servizio del Seminario Vescovile, è stata aperta al pubblico. Dal 2013 al 2020 gli accessi sono stati 5.126, per una media annuale di 640. 

La chiusura del servizio della sala consultazione ha favorito il prestito di materiale librario. Sono stati 208 i prestiti registrati, a fronte dei 186 dell’anno precedente, con un aumento di 22 unità (+ 12%). 

Nonostante la limitata attività di servizio al pubblico è stata garantita la consulenza telefonica e via email e sono stati portati avanti lavori di schedatura di oltre mille tra libri e opuscoli; al secondo piano della sede è stata allestita la nuova sala periodici (che si prevede di inaugurare pubblicamente quando sarà superata la pandemia), ricca di una collezione di riviste dal 1822 al 2020, di cui 24 correnti. Inoltre, sono stati sistemati a scaffale alcuni fondi personali. Anche il materiale liturgico è stato collocato in una sezione specifica che raccoglie calendari, messali, lezionari, rituali, breviari dei secc. XVII/XX. Infine, la biblioteca si è arricchita grazie alle donazioni di libri e opuscoli ricevute dal vescovo mons. Domenico Cancian, da don Giovanni Gnaldi e dal Centro Accoglienza “San Giovanni” di Giove (libri appartenuti a don Giuseppe Amantini). Contemporaneamente è andato avanti il lavoro di riordino archivistico, che si è espletato sia nell’aggiornamento di schede già esistenti che nella redazione di nuove schede relative a documenti dei vari fondi. Tutta l’attività è stata portata avanti dall’archivista e bibliotecaria, dott.ssa Cristiana Barni, coadiuvata da un bibliotecario e una archivista per progetti specifici. Ad essi si sono affiancati alcuni volontari, coordinati dalla Direzione. 

L’Archivio Storico Diocesano e la Biblioteca Diocesana “Storti – Guerri” riapriranno al pubblico il prossimo lunedì 11 gennaio 2021. L’orario sarà quello consueto: da lunedì a venerdì, ore 8,30-12,30; il mercoledì anche ore 15-19. Per informazioni rimane attivo l’indirizzo biblioeclesiastica@libero.it o, in orario di apertura, il numero telefonico 0758522832. 

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Volley mercato serie B/M: In Job Città di Castello, Francesco Briganti sarà il secondo palleggiatore

Inizio di 2021 in palestra per la Job Italia Città di Castello che cerca la migliore forma in vista dell’avvio della stagione agonistica in programma nel week end del 23-24 gennaio (per i biancorossi di coach Marco Bartolini l’esordio sarà domenica 24 gennaio al Pala Ioan contro l’Italchimici Foligno). Ovviamente l’inizio del campionato è condizionato dalla situazione pandemia ma c’è fiducia nel poter cominciare a fare sul serio dopo ben 4 mesi e mezzo dall’avvio della preparazione. Durante il periodo delle festività natalizie la società tifernate ha perfezionato l’arrivo del secondo palleggiatore, Francesco Briganti, classe ’91 dalla New Volley Borgo Sansepolcro. Il giocatore, che già da qualche giorno si allenava con Marra e compagni, completa il reparto dei palleggiatori dopo la separazione da Ramberti e ritrova Nicola Mattei al quale darà man forte per il campionato. Continua quindi la collaborazione con la società biturgense del presidente Celli che si è dimostrata sempre disponibile a sostenere il progetto della Pallavolo Città di Castello. Francesco Briganti, che è cresciuto nelle giovanili del Città di Castello è contento ed allo stesso tempo emozionato nel vestire di nuovo la maglia con i colori della sua città:“ Sono felice di ritornare a dare una mano alla mia città dopo tanto tempo lontano e soprattutto in questo gruppo costituito da tanti amici ed ex compagni. Anche io ringrazio la New Volley Borgo Sansepolcro per questa opportunità che mi ha concesso ed in egual modo il Città di Castello per avermi accolto di nuovo. Spero di essere d’aiuto per la crescita dei tanti giovani che ci sono e di supportare al meglio Nicola Mattei in allenamento e, se chiamato in causa, anche in partita”.

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Coronanavirus a Sansepolcro: Cornioli “nessun nuovo positivo. La situazione è confortante, siamo tornati ai numeri di fine settembre”

“Oggi il report della Asl indica che non ci sono nuovi casi positivi a Sansepolcro.
Ecco quindi il resoconto che facciamo ogni domenica: dall’inizio della seconda fase dell’emergenza, al Borgo i positivi totali sono 321 (in questa settimana + 3). Se pensiamo alla seconda quindicina di settembre con 2 casi, alla prima quindicina di ottobre con 17, alla seconda quindicina di ottobre con 89 casi, alla prima di novembre con 83, la seconda di novembre con 66, la prima di dicembre con 12, la seconda di dicembre con 7, vediamo che nelle ultime 4 settimane abbiamo invece registrato 4,3,3 e 3 casi. La situazione è quindi confortante perchè siamo tornati ai numeri di fine settembre. Gli ultimi casi sono di provenienza extra regionale. Non perdiamo questo vantaggio, ottenuto grazie all’impegno di tutti. Rispettiamo le regole e facciamo attenzione massima ai contatti saltuari, nel rispetto delle regole ormai conosciute: distanza, mascherina e igiene frequente delle mani.
Riepilogando: dei 321 casi totali, 305 sono guariti (5 in questa settimana). Gli attualmente positivi sono 7 e di questi, 6 sono in isolamento domiciliare e 1 è ricoverato in ospedale. Le sue condizioni di salute stanno migliorando. A tutti loro vanno i nostri più sentiti auguri: che tornino presto alla loro vita e che stiano finalmente bene. Nell’ultima settimana non ci sono stati morti ma ricordiamo comunque che nella seconda fase dell’emergenza abbiamo avuto 9 deceduti.
Passando ai dati più in senso ampio, oggi i nuovi positivi nella Sud Est sono 74, di cui 36 nella provincia di Arezzo (per i quali sono stati effettuati 698 tamponi). Nell’Aretino, le persone positive in carico sono 723. Oggi si registrano 16 guarigioni”.

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