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Il consiglio comunale di Città di Castello approva mozione per istituire albo delle erogazioni degli amministratori pubblici


Con gli otto voti favorevoli di Civici per Città di Castello, Marco Gasperi (Gruppo Misto), Castello Cambia, Fi, Fdi e Lega, i tre voti contrari del sindaco Luciano Bacchetta, di Luciano Domenichini e Gaetano Zucchini (Democratici per Città di Castello) e le 12 astensioni di Pd, Psi, La Sinistra, Vittorio Massetti (Democratici per Città di Castello) e Marcello Rigucci (Gruppo Misto), il consiglio comunale ha approvato la mozione per l’istituzione di un albo provvisorio delle erogazioni degli amministratori del Comune di Città di Castello. L’atto è stato presentato dal capogruppo dei Civici per Città di Castello Filippo Schiattelli, che ha accolto completamente nella parte del dispositivo la proposta del capogruppo del Gruppo Misto Marco Gasperi, ma non l’emendamento della maggioranza Pd-Psi di attivare una raccolta di fondi su base volontaria, con un obiettivo per la destinazione delle risorse da individuare in commissione Programmazione Economica. Al momento del voto sono usciti i consiglieri comunali di Tiferno Insieme che non hanno condiviso l’impostazione della discussione.
Dispositivo. Con la mozione approvata il consiglio comunale “istituisce l’Albo provvisorio delle erogazioni liberali degli amministratori del Comune di Città di Castello finalizzata ad una raccolta fondi sul conto corrente del Comune da destinare a spese di emergenza sociale”. L’atto stabilisce che “l’iscrizione a tale albo è libera e consentita fino al 31 dicembre 2020”, che “le quote di iscrizione all’Albo sono le seguenti: 100 euro per i consiglieri comunali, compreso il sindaco; 400 euro per il presidente del Consiglio e per gli assessori con indennità al 50 per cento; 600 euro per gli assessori ad indennità piena”. Il consiglio comunale dispone inoltre “la pubblicazione dell’Albo attraverso apposita conferenza stampa e l’immissione all’Albo Pretorio”. Partendo dai “tragici eventi cagionati dall’esecrabile virus Covid-19, che non ha risparmiato il nostro amato territorio con conseguenze che nessuno può quantificare in termini di salute, ma anche economici, sociali e temporali”, nelle premesse la mozione del consigliere Schiattelli afferma “l’esigenza di fare ancora di più come amministratori dopo la simbolica donazione già effettuata, a fronte delle ulteriori ristrettezze economiche e dei sacrifici che dovremo affrontare tutti insieme da cittadini, per essere utili al nostro Paese come esempio da seguire su scala nazionale”.
Dichiarazioni di voto. Il sindaco Luciano Bacchetta ha concluso il dibattito, dopo aver invitato il gruppo del Psi all’astensione, sostenendo: “il mio gruppo si astiene per non essere vittima di strumentalizzazioni, ma io non voterò questo documento, che non è assolutamente vincolante per nessuno, e farò una conferenza stampa, perché chi prende 150 mila euro deve dare più di chi ne prende 15 mila, bisogna fare i conti con il reddito che si ha e poi agire di conseguenza”. “Questa è una vicenda che riguarda le coscienze individuali, non maggioranze e minoranze, il mio voto assolutamente contrario è motivato dalla convinzione che le donazioni vadano agganciate al reddito individuale, ed è questa la proposta che ribadirò pubblicamente, ma anche dalla consapevolezza che la proposta che viene portata in votazione non è vincolante dal punto di vista giuridico, ma è solo una grande ipocrisia, mentre io credo sia più corretto e serio agire nel senso che ho indicato”. In precedenza il capogruppo di Tiferno Insieme Nicola Morini aveva preannunciato che insieme al compagno di scranno Vittorio Vincenti non avrebbe partecipato al voto. “Mi dispiace che si sia deciso di votare, credo che sulla carità non si possa votare, non mi piace”, aveva detto Morini, che aveva sottolineato: “avrei preferito metterci d’accordo in conferenza dei capigruppo per fare una donazione, come nella prima fase dell’emergenza, senza votare in consiglio e dare pubblicità a questo voto, una scelta che ha un sapore demagogico, toccando anche il tema dei costi della politica, che per me sono legittimi nello spirito dei padri costituenti”. “Non mi piace nemmeno stabilire un tariffario, sta a ogni politico contribuire secondo la propria sensibilità, la propria responsabilità e le proprie possibilità, guardando anche alle famiglie che possono essere in crisi in questo momento”, aveva aggiunto il capogruppo di Tiferno Insieme. Il capogruppo del Psi Vincenzo Morani aveva accolto l’invito del sindaco Bacchetta, sottolineando: “mi sembra più corretto attivare una simile iniziativa di solidarietà su base volontaria, come già fatto nella prima fase della pandemia, per cui noi confermiamo l’intenzione di raccogliere di nuovo la stessa somma del maggio scorso per destinarla ancora alle iniziative legate al Covid”. “Se sciupiamo questa occasione, alimentiamo ancora di più la sfiducia verso questa politica, cercando di mettere in imbarazzo il singolo consigliere”, aveva ammonito Morani, nel rammaricarsi che “la proposta avanzata con i nostri emendamenti non sia stata minimamente presa in considerazione”. Il capogruppo di Forza Italia Cesare Sassolini aveva sostenuto: “c’è un momento per ricevere e uno per dare, questo è un momento in cui il politico amministratore deve fare la sua parte con l’esempio, anche se economicamente parliamo di ben poco, ma rispecchia quello che siano pagati per il nostro impegno dai cittadini”. “E’ importante guardare a chi sta a fianco a noi e passa momenti difficili, con la speranza che questo esempio venga raccolto anche dai livelli istituzionali più alti”, aveva spiegato Sassolini, ribadendo: “i gesti personali sono sempre più importanti di quello che proponiamo simbolicamente in questa sede, ma si tratta di dimostrare a tutti che noi vogliamo fare la nostra parte e che nei momenti di difficoltà quello che i cittadini ci danno per rappresentarli viene restituito a chi è più a disagio”. “Starà poi alla coscienza di chi vive esclusivamente degli emolumenti della funzione pubblica che svolgiamo di agire secondo le proprie possibilità, ma si tratta di dare un esempio a tutti i cittadini”, aveva concluso il capogruppo di Forza Italia. Nel ringraziare il consigliere Schiattelli per aver accolto gli emendamenti proposti, il capogruppo del Gruppo Misto Marco Gasperi si era detto “desolato, perché non c’è alcuna intenzione di creare attriti e tensioni, ho solo ritenuto giusto stabilire una somma una tantum con la mia proposta”. “Prendo atto dell’astensione della maggioranza, la mia proposta non è stata capita e onestamente mi dispiace, ma sono contento che la mozione presentata dal consigliere Schiattelli venga posta in votazione e spero possa trovare accoglimento, visto che ci sono tantissime azioni, anche rivolte ai bambini, che credo potrebbero lasciare un segno importante”. Dal capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani era stato chiarito: “il mio spirito è quello che questa erogazione sia l’affermazione di una classe dirigente, poi ognuno darà quello che gli pare, come gli pare e quando gli pare”. “Nessuno è alla ricerca della vanagloria di essere ammirato per quello che dà, ma della dimostrazione che la nostra classe dirigente non si tira indietro e ha l’ambizione di essere di esempio per i livelli più alti”, aveva sottolineato Lignani, aggiungendo: “faccio salva la buona fede di tutti, vi prego di riflettere però sul fatto che le terze persone che ci ascoltano e che sono fuori dalle nostre logiche non capiscono quello che ci siamo detti stasera, mentre a me sta a cuore il primato della politica, come guida dirigente”. Il capogruppo del Pd Mirko Pescari aveva sottolineato “i profili di ambiguità di questa mozione”. “E’ difficile coniugare le volontà con quello che è stato scritto, dire che l’intento dell’atto non voleva essere di obbligatorietà e utilizzare termini come ‘bloccare’, qui non c’è buona fede, ma un tentativo maldestro di mettere in discussione la serietà di una classe dirigente con la strumentalità di un argomento delicatissimo”, aveva sostenuto Pescari, chiarendo: “non siamo disponibili a raccogliere provocazioni di questa natura e non daremo la soddisfazione di un voto contrario della maggioranza, perché noi non giochiamo e quindi ci asterremo”. “Come abbiamo fatto a maggio il gruppo di maggioranza domattina raccoglierà il proprio contributo di solidarietà e provvederà a fare la propria devoluzione”, aveva annunciato il capogruppo del Pd. Nel condividere le premesse della mozione del consigliere Schiattelli “che manifestano una sensibilità per fortuna trasversale in questo consiglio comunale”, il capogruppo dei Democratici per Città di Castello Gaetano Zucchini aveva contestato l’intento di “obbligare il consiglio comunale a prendere una decisione, ponendo un vincolo ai consiglieri”. “Comprendo le motivazioni del consigliere Gasperi, ma non ritengo che la sua sia la giusta mediazione”, aveva detto Zucchini, sottolineando: “il dibattito rispetta tutte le aspirazioni dei proponenti, ovvero la necessità di fare un gesto simbolico, ma non condivido il fatto di renderlo obbligatorio, perché credo sia importante affermare il rispetto della libertà individuale delle donazioni, che è giusto vadano a cadere in un fondo di solidarietà e sia promossa un’attività finalizzata”, aveva detto Zucchini, ribadendo di condividere i contenuti della proposta di emendamento presentata a inizio seduta dal consigliere Morani. Zucchini aveva pertanto preannunciato il voto contrario, lasciando libertà agli altri membri del gruppo. Il capogruppo di Castello Cambia Vincenzo Bucci aveva dichiarato: “nel maggio scorso tutti noi abbiamo destinato una somma modesta di cento euro a testa ed era apparso tutto legittimo, ma anche ora credo si possa ritenere legittima la proposta portata in votazione, perché è un gesto volontario oggi come allora”. “Non condivido la logica di eventuali differenziazioni per reddito, le volontà si esprimeranno nella disponibilità che daranno i consiglieri, con la riservatezza che anche nella precedente iniziativa era stata salvaguardata”, aveva evidenziato Bucci. Nell’aprire la fase delle dichiarazioni, ponendo la mozione in votazione, il consigliere Schiattelli aveva ribadito: “oggi dovremmo fare un gesto simbolico nell’immediato e concreto, senza andare contro nessuno”. “Non c’è alcun obbligo a livello regolamentare o formale, ma si deve decidere se fare un certo gesto o no”, aveva sostenuto, nell’accogliere la proposta del consigliere Marco Gasperi, “che – aveva detto – mi sembra di equilibrio e concretezza”.

Dibattito. Nel presentare la mozione, il capogruppo dei Civici per Città di Castello Filippo Schiattelli aveva riepilogato l’esigenza di dare un segnale come amministratori a fronte della pandemia che ha colpito il territorio, proponendo all’amministrazione comunale e al consiglio comunale “di impegnarsi a far sì che nel più breve tempo possibile siano, da qui a venire, per un congruo periodo da me individuato fino alla fine di dicembre 2020, bloccate le erogazioni di compensi, rimborsi ed emolumenti spettanti ai consiglieri comunali, assessori, presidente del consiglio e vice sindaco, nella misura almeno del 50 per cento del totale di attuale competenza”. Con la mozione Schiattelli chiedeva, pertanto, che le suddette somme venissero “accantonate con vincolo di destinazione, da definirsi in seguito alle valutazioni di apposita commissione Programmazione Economica, al fine di impiegarle in soluzioni concrete a diretto beneficio della nostra comunità cittadina”. Il capogruppo del Psi Vittorio Morani aveva espresso “perplessità per la mozione del consigliere Schiattelli, paventando il rischio di un’iniziativa solamente demagogica”. “Le criticità dovute alla pandemia ci sono e ci saranno, siamo tutti consapevoli che occorre fare molteplici sforzi, promuovendo la solidarietà della nostra comunità, prima di tutto sostenendo la sanità pubblica e le famiglie più svantaggiate, deboli e indifese”, aveva detto Morani, giudicando più opportuno ripetere l’iniziativa di beneficenza in cui il consiglio comunale si era riunito nella prima fase dell’emergenza. Morani aveva pertanto proposto di emendare la mozione invitando l’amministrazione comunale e il consiglio comunale a “promuovere una raccolta su base volontaria degli amministratori locali, individuando un obiettivo comune a cui rivolgere le risorse destinate, attraverso una valutazione da fare in commissione Programmazione Economica, e a far sì che di tale iniziativa siano messi a conoscenza anche amministratori di livelli istituzionali superiori, affinché possano aderire alla proposta in oggetto”. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani aveva chiarito “la necessità di agire da classe dirigente, che deve dare l’esempio, al di là del valore della donazione”, giudicando “vergognoso e ignobile che i parlamentari, ma anche i consiglieri regionali, in questa fase di emergenza non si siano fatti carico di un sacrificio, senza contezza della situazione del Paese reale”. “E’ un’occasione per il nostro Comune di dare l’esempio, sarebbe una bella pagina che da poveri volontari della politica si facesse insieme un gesto doveroso nei confronti dei cittadini”, aveva sottolineato Lignani Marchesani, manifestando condivisione per la proposta di emendamento del consigliere Marco Gasperi. Nel ricordare “il piccolo contributo già dato come consiglieri comunali, che è stato finalizzato a sostenere gli interventi rivolti ai cittadini”, il capogruppo di Castello Cambia Vincenzo Bucci aveva rimarcato la necessità di una nuova donazione, magari indirizzandola alla Caritas e al sostegno delle persone in difficoltà. “Non è peregrino dare l’esempio, nemmeno individuare delle somme come propone l’emendamento di Gasperi”, aveva sostenuto Bucci. Il capogruppo dei Democratici per Città di Castello Gaetano Zucchini aveva condiviso “la necessità di tendere una mano a chi ha più bisogno nell’attuale momento di difficoltà”, senza però concordare sul dispositivo finale della mozione. “Questa amministrazione ha già fatto qualcosa in via volontaria, senza imposizioni, vorrei che la solidarietà venisse riportata alla dimensione di atto gratuito e liberale, facendoci carico come classe dirigente di un gesto di responsabilità, senza obblighi che non sono adatti alla carità, addirittura con un tabellario come propone Gasperi, ma anche senza pubblicità”, aveva spiegato Zucchini, condividendo la proposta del consigliere Morani. Nell’illustrare la proposta di emendamento alla mozione, il capogruppo del Gruppo Misto Marco Gasperi aveva sostenuto: “non facciamo un atto di carità, ma diamo un esempio, ci facciamo carico della situazione, con un una tantum”. “Anche in base ad alcuni pareri dell’Anci credo che il metodo proposto sia il più corretto”, aveva spiegato Gasperi, sottolineando: “non credo che si vada a incidere così profondamente nella condizione economica di assessori e consiglieri, ma facciamo un piccolo gesto, etico, tutti insieme, magari per comprare i regali di Natale ai bambini che non potranno riceverli”, aveva dichiarato Gasperi. Il capogruppo di Forza Italia Cesare Sassolini aveva condiviso impostazione della mozione e degli emendamenti del consigliere Gasperi. “I nostri emolumenti vengono dai cittadini, che fanno sacrifici anche in un simile momento di difficoltà, a partire dalle partite Iva, quindi ritengo doveroso tagliare quello che prendiamo grazie a chi produce e chi fa, essendo volontari della politica che fanno un servizio alla comunità”, aveva dichiarato Sassolini. Il capogruppo del Pd Mirko Pescari aveva giudicato la mozione del consigliere Schiattelli come “retorica e confusionaria”. “Stiamo parlando di un contributo della classe dirigente cittadina alla lotta contro il Covid oppure dell’inutile spesa della funzione politica?”, aveva domandato il rappresentante della maggioranza, giudicando inopportuno “quantificare un gesto di solidarietà”. “Sono convinto che sia necessario fare solidarietà, ora come a maggio, da non agganciare, però, al gettone di circa 36 euro lordi o agli emolumenti di sindaco e assessore che sono proporzionali, perché sennò è retorica”, aveva detto Pescari, invitando il consigliere Schiattelli a “recepire l’istanza della maggioranza di un gesto individuale svincolato della remunerazione della funzione istituzionale, individuando insieme a chi destinare le risorse”. “Se alla votazione di stasera su questa mozione non seguono atti coincidenti, individuali, dei consiglieri, la votazione favorevole non ha alcun effetto”, aveva ammonito Pescari. Il capogruppo de La Sinistra Giovanni Procelli aveva invitato a riflettere su una dichiarazione di Salvini e Meloni: “hanno detto che obbligare a una donazione chi ha più di 50 milioni significherebbe danneggiare la classe media”. Dal capogruppo della Lega Giorgio Baglioni era arrivata la condivisione della necessità di “fare la nostra parte come classe dirigente”. “Sono atti di generosità e altruismo che non vanno sbandierati ed è importante individuare insieme la destinazione delle risorse raccolte”, aveva sostenuto. Il sindaco Luciano Bacchetta aveva dichiarato: “dal punto di vista giuridico, non c’è alcun obbligo, chi non volesse partecipare a un atto di donazione, non ha alcun vincolo”. “Bisogna essere pratici, realisti e non demagogici, le scelte in questo ambito sono individuali, non possono essere collettive, io comunque farò la mia parte come già fatto con una donazione a titolo personale”, aveva evidenziato Bacchetta, ravvisando l’esigenza di individuare la finalità della donazione. “Una donazione volontaria non può essere agganciata agli emolumenti istituzionali, non credo infatti giusto che chi ha un reddito di 150 mila euro doni come chi ha 15 mila euro, così sarebbe una ipocrisia”, ha ammonito il sindaco, nel condividere la proposta del consigliere Morani. Il consigliere di Tiferno Insieme Vittorio Vincenti aveva condiviso l’impostazione data dal sindaco, sottolineando che “volontariato e solidarietà non vanno d’accordo con la pubblicità”. “Non mi ritrovo in una imposizione della beneficenza”, aveva dichiarato Vincenti, dichiarando il proprio disagio di fronte a una discussione simile. Dal consigliere del Gruppo Misto Marcello Rigucci era venuta altrettanta difficoltà. “Ho sempre dato tutti gli emolumenti del mio ruolo istituzionale, oltre ad altre risorse, alla beneficenza”, aveva dichiarato Rigucci, esprimendo disagio per la questione posta. “Sarebbe stato meglio pensare in primavera a fare un fo ndo per sostenere i buoni per le famiglie allora”, aveva detto. La presidente del consiglio comunale Francesca Mencagli aveva ricordato: “in occasione della precedente donazione fatta come amministratori il contributo volontario era stato messo a disposizione del Comune, nella piena libertà di ognuno”. “Da imprenditrice sono abituata a fare rinunce e certamente non avrei problemi a rinunciare ai miei emolumenti, ma non siamo qua unicamente per prendere compensi e non va data questa idea al tempo, la cosa più preziosa, che dedichiamo al nostro ruolo”, aveva sostenuto Mencagli.
CDCNOT/20/12/08/COMINLINEA/385/MB

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“Accendi il Natale (e il sorriso) nel tuo negozio”, parte il contest fotografico

“Accendi il Natale (e il sorriso) nel tuo negozio”. Ha preso il via oggi il contest fotografico che l’amministrazione comunale di Sansepolcro organizza sulla propria pagina Facebook in vista delle prossime festività. Obiettivo: dare spazio e voce alle attività del Borgo in un momento così difficile. 

I negozi e i locali pubblici possono partecipare inviando una foto del titolare o dello staff (meglio se “addobbati” da Natale e sempre con mascherina) con una frase di auguri in vista delle feste.

Il materiale deve essere inviato alla mail ufficiostampa@comune.sansepolcro.ar.it indicando nell’oggetto: “Accendi il Natale (e il sorriso) nel tuo negozio” a partire da oggi martedì 8 e fino al 31 dicembre. Nella mail, scrivere il nome del negozio, il nome di chi è nella foto e la frase di auguri. Le foto saranno pubblicate quotidianamente nella pagina Fb del Comune.

Dopo il contest fotografico dedicato alle associazioni sportive, che nel mese di novembre ha riscosso grande successo all’insegna del riconoscimento “Sansepolcro Comune Europeo dello Sport 2021”, l’amministrazione comunale continua ad utilizzare gli strumenti Social per dare voce alla comunità, individuando volta per volta i contesti da valorizzare. Adesso, con tutte le difficoltà causate dalla pandemia, è il momento di sostenere il tessuto commerciale locale.

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La filiera del tabacco, quale futuro? Evento webinar (mercoledì 9 dicembre, ore 16) su piattaforma Zoom

Obiettivo, realizzare una normativa che consenta una programmazione nel lungo periodo per dare più stabilità all’intera filiera che, nel distretto tabacchicolo umbro dell’Altotevere e in quello della Bassa Veronese, ha un impatto di notevole rilevanza.
Le conclusioni saranno affidate al Ministro dell’agricoltura Teresa Bellanova.
L’iniziativa è promossa da Confagricoltura, Unione Nazionale Tabacco (UNITAB) e CIA-Agricoltori Italiani.

“La filiera del tabacco, quale futuro?” è il titolo dell’incontro web che si terrà mercoledì 9 dicembre alle ore 16. Viste le limitazioni poste dall’emergenza sanitaria, l’evento si svolgerà online su piattaforma Zoom e per connettersi sarà necessario collegarsi al seguente link: https://us02web.zoom.us/j/81750629905.
L’iniziativa, promossa da Confagricoltura, Unione Nazionale Tabacco (UNITAB) e CIA-Agricoltori Italiani, sarà l’occasione per discutere delle policies a sostegno di un comparto strategico con operatori del settore, Confagricoltura e CIA, manifatture come JTI Italia che hanno contribuito allo sviluppo del distretto tabacchicolo dell’Alta Valle del Tevere in Umbria, e il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Teresa Bellanova.
Obiettivo è quello di spingere il Governo a realizzare una normativa che consenta una programmazione nel lungo periodo per dare più stabilità all’intera filiera che, nell’Altotevere ma anche nella Bassa Veronese, ha un impatto di notevole rilevanza.

Durante l’evento, che sarà moderato da Paolo Mieli, interverranno con il seguente ordine:
Prof.ssa Flaminia Ventura (Università di Perugia);
Massimiliano Giansanti (Presidente Confagricoltura);
Dino Scanavino (Presidente Cia-Agricoltori Italiani);
Fabio Rossi (Presidente TTI – Trasformatori Tabacco Italia);
Gian Luigi Cervesato (General Manager JT International Italia);
On. Filippo Gallinella (Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati);
Sen. Gianpaolo Vallardi (Presidente della Commissione Agricoltura del Senato della Repubblica);
On. Teresa Bellanova (Ministro delle Politiche Agricole).

Nell’ultimo decennio, la tabacchicoltura ha subito una radicale trasformazione ed il mantenimento del primato dell’Italia nella produzione del tabacco a livello europeo è stato reso possibile grazie ad un insieme di azioni coordinate messe in atto sia dalle Istituzioni che dall’intera filiera. In quest’ottica, sono stati determinanti gli accordi con le manifatture internazionali per assicurare l’acquisto del prodotto italiano, fortemente voluti e promossi dal Ministero delle Politiche Agricole e dalle Regioni per dare garanzie commerciali a questo comparto produttivo.
Gli attuali trend del mercato rendono però necessario avviare un’analisi approfondita del settore e delle sue prospettive di sviluppo per continuare ad assicurarne competitività e resilienza davanti alle sfide della sostenibilità economica e del rispetto dell’ambiente insieme ai rappresentanti della filiera e delle Istituzioni.
Al centro dell’incontro, il futuro del distretto tabacchicolo dell’Altotevere e della Bassa Veronese che, oltre alle aziende di produzione e di trasformazione, includono anche un indotto più ampio in un’ottica di filiera completa. Le caratteristiche più salienti che caratterizzano la filiera sono le azioni a sostegno di sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso progetti che prevedono cospicui investimenti per ricerca e innovazione.

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “Ieri 4 guariti e 11 nuovi positivi. Fondamentale non abbassare la guardia”

11 nuovi casi di positività al Covid-19 e 4 persone guarite. Il sindaco Luciano Bacchetta, nel consueto aggiornamento quotidiano ha fatto riferimento ai dati di ieri in merito alla situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello, sottolineando “la necessità di tenere sempre alta la guardia, adottare tutte le misure di distanziamento, sanificazione e rispettare le nuove norme e regole che da domenica scorsa, con il ritorno dell’Umbria zona gialla, consentono di vivere le nostre giornate in maniera meno restrittiva con la riapertura al pubblico per esempio fino alle ore 18 di esercizi pubblici e ristoranti. Un ben segnale che dobbiamo cercare di mantenere evitando passi falsi”. “Siamo ormai in pieno clima natalizio – ha proseguito il sindaco Bacchetta – il centro si sta illuminando e tutta la città dovrà convivere con questa fase di sacrifici e restrizioni imposte dal Covid, facendo in modo che le nostre tradizioni siano comunque rispettate per quanto possibile”. Il sindaco, poi, facendo riferimento alle festività prossime e a quella odierna dell’Immacolata, ha nuovamente ringraziato tutti coloro, sanitari e personale a vari livelli, che negli ospedali, Rsa, strutture per anziani anche nei giorni di festa da quasi un anno sono in prima linea cosi come le forze dell’ordine, la Protezione Civile, le associazioni di volontariato. A loro non finiremo mai di dire grazie”, ha concluso il sindaco nell’annunciare per questo pomeriggio l’accensione dell’albero di Natale in Piazza Matteotti e le luminarie nel centro storico. A causa del maltempo il previsto evento organizzato da Castello Danza sarà posticipato a domenica prossima sempre nel pomeriggio.

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Gruppi consiliari: ecco la nuova geografia del consiglio comunale: botta e risposta tra Giovanni Procelli (la sinistra) e il sindaco Luciano Bacchetta

“L’uscita dalla maggioranza del gruppo consiliare “la Sinistra” rappresenta un atto doveroso in seguito alle dimissioni dell’assessore Monica Bartolini.” E’ quanto dichiarato dal capogruppo de La Sinistra, Giovanni Procelli, ieri pomeriggio durante le comunicazioni del consiglio comunale di Città di Castello, subito dopo l’analisi del primo punto all’ordine del giorno della seduta straordinaria prima del ritorno alla fase “ordinaria”. “La sostanziale sfiducia che il sindaco ha dimostrato all’assessore – ha proseguito Procelli – non potevano che comportare una sua uscita dalla giunta comunale ed una conseguente azione da parte del sottoscritto capogruppo de La Sinistra. Dispiace e amareggia che cio’ si sia verificato proprio nei confronti di chi per senso di responsabilità ha sostenuto la maggioranza fin dall’inizio: proprio nei confronti di quei soggetti che si sono trovati al centro di violenti attacchi al nostro interno dato che l’accordo pre-elettorale disatteso, prevedeva che in caso di vittoria il primo della nostra lista avrebbe ricoperto l’incarico di assessore. La posizione che La Sinistra aveva assunto nel recente confronto con il sindaco, quella di qualche giorno fa, era di proseguire questa esperienza di governo fino al termine della legislatura, ma evidentemente le tensioni accumulate non hanno permesso di proseguire in quella direzione. L’esperienza come consigliere comunale, capogruppo, presidente di commissione non è stata sempre facile ed a mio avviso non ha dato i risultati sperati. Il ruolo dei consigli comunali ormai da diverso tempo ha perso i connotati di approfondimento e delle valutazioni politiche ed amministrative per cui molto spesso ci si trova ad avallare scelte fatte in altri contesti e su cui non si hanno sufficienti informazioni. Ma nonostante ciò ho sempre provato ad approfondire le questioni e a dare il mio contributo. Ora al termine di un ciclo di vita amministrativa, quello che ha contraddistinto l’esperienza del sindaco Bacchetta, tante sono le contraddizioni che stanno venendo a galla e le conseguenze assumono i connotati di quello che è avvenuto e sta avvenendo. Ora è necessario ripartire con determinazione e lucidità facendo uno sforzo enorme per una ripartenza tesa ad unire, volta all’allargamento, alla partecipazione al coinvolgimento e ascolto di tante forze non solo politiche ma anche di realtà sociali della città fino ad ora un po’ trascurate. Per questo rivolgo un appello alle due forze maggiori della città, Pd e Psi, affinchè si facciano promotori di un lavoro di ascolto e di proposta. Nei mesi che ci separano dall’appuntamento elettorale, pur affermando che La Sinistra continuerà a garantire il numero legale in consiglio – ha concluso Procelli – la giunta e la maggioranza troveranno nella Sinistra un alleato laddove istruiranno e presenteranno atti amministrativi e posizioni chiare e partecipate. Al tempo stesso laddove gli atti proposti dovessero essere poco condivisibili, la posizione sarà diversa.” Il sindaco Luciano Bacchetta è subito intervenuto per replicare. “Nessuno mette in dubbio la sua serietà professionale, lei è stato un grande direttore delle Farmacie, le ha portate a livelli altissimi per cui “tanto di cappello”. Lei sul piano politico – ha dichiarato il sindaco – fa sicuramente bene a richiamare ad un grande ascolto del resto del mondo: io sono uno, le garantisco che con il resto del mondo ci parla parecchio tutti i giorni. La democrazia prima di insegnarla bisogna praticarla. La politica è coerenza e grande pazienza. Il suo invito a lavorare con il mondo non è che viene raccolto è già praticato da sempre. Ripeto, la stimo molto sul piano personale. La ringrazio molto – ha concluso il sindaco – spero che collaboreremo fino alla fine della legislatura e poi il tempo sarà galantuomo per tutti.” In riferimento alle ultime ufficializzazioni dei nuovi gruppi il consiglio comunale risulta così composto: Pd, capogruppo, Mirco Pescari, consiglieri, Francesca Mencagli, Massimo Minciotti, Luciano Tavernelli e Letizia Guerri. Psi, capogruppo, Vittorio Morani, consiglieri, Ursula Masciarri, Tiziana Croci, Benedetta Calagreti, sindaco, Luciano Bacchetta. “Democratici per Città di Castello”, capogruppo, Gaetano Zucchini, consiglieri, Vittorio Massetti e Luciano Domenichini. “La sinistra”, capogruppo, Giovanni Procelli. Gruppo Misto, capogruppo, Marco Gasperi, consigliere, Marcello Rigucci. “Civici per Città di Castello”, capogruppo, Filippo Schiattelli, consigliere, Luigi Bartolini. Castello Cambia, capogruppo, Vincenzo Bucci, consigliere, Emanuela Arcaleni. Tiferno Insieme, capogruppo, Nicola Morini, consigliere Vittorio Vincenti. Forza Italia, capogruppo, Cesare Sassolini. Lega, capogruppo, Giorgio Baglioni. Fdi, capogruppo, Andrea Lignani Marchesani.

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Covid-19 nel Comune di Umbertide: Carizia “oggi cinque guariti e un nuovo caso di positività”

“L’aggiornamento di oggi vede cinque umbertidesi guariti dal Covid-19 e un caso di positività. Alla data odierna i nostri concittadini positivi sono 98, di cui 94 sono sottoposti a isolamento domiciliare e quattro si trovano in strutture ospedaliere”: a dichiararlo è il sindaco Luca Carizia.

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Eliminazione barriere architettoniche a Città di Castello: arriva la richiesta ufficiale da parte del difensore civico

Attuazione dei percorsi per la definizione da parte dei comuni umbri dei Piani per
l’eliminazione delle Eliminazioni Barriere Architettoniche ( PEBA ) ex art. 32 Legge
41/86

VISTA


la situazione attuale di prolungato ritardo nella predisposizione del piano comunale per la eliminazione delle barriere architettoniche presenti nel nostro Comune di Città di Castello – sia in spazi e strutture pubbliche che private aperte al pubblico – nonostante vi sia da oltre trenta anni una specifica normativa nazionale (L.104/1992, Legge 41/1986, D.P.R.380/2001 T.U. in materia edilizia), e regionale (L.R. n.26/2009) considerando inoltre l’indicazione contenuta nell’articolo 9 e nell’articolo 20 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità approvata il 13 dicembre 2006 alla quale la Regione Umbria ha aderito con D.G.R.n.876/2011 e successivo Articolo 352 L.R. n 11/15 diretta a promuovere e tutelare con i suoi 50 articoli i diritti delle persone con disabilità e in generale sulla vita di tutti i cittadini, inoltre tesa a promuovere il modello dell’Universal Disigner sulla qualità urbana delle nostre città

CONSIDERATO
che permane a tutt’oggi, uno stato dell’arte del tutto insoddisfacente e palesemente discriminatorio in relazione ai bisogni minimi di mobilità ed accesso a luoghi pubblici/privati aperti al pubblico, da parte delle persone con disabilità;
tutto ciò anche in violazione dei documenti ufficiali disponibili (Primo Programma d’Azione Regionale 2016-2018 e Secondo Programma d’Azione Regionale 2019-2021 presentato dall’Osservatorio Regionale umbro sulla condizione delle persone con disabilità (ex art. 352 L.R. n.11/2015),

Richiamati gli obblighi di legge in capo ai Sindaci, come da Leggi n. 104/92, n. 41/1986, n.13/89 per l’elaborazione dei Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A ) e, comprendenti:

1 ) gli interventi per l’eliminazione delle suddette barriere negli edifici pubblici già esistenti e nei nuovi fin dalla loro progettazione utilizzando il modello internazionalmente riconosciuto come “Universal Disigner” ed il – Testo unico sull’edilizia ;
2) la sistematica ed uniforme raccolta delle domande di finanziamento avanzate dai privati, per le quali lo Stato ha stanziato fondi che negli ultimi tre anni 2017/2019 ammontano, solo per l’Umbria, ad oltre 4,9 milioni (Atto del Consiglio regionale n. 155/2018-Assessore Chianella) per il 2017/2018/2019/2020 pari rispettivamente a 1.231.000/3.693.000/2.462.000 e 3.693.000 (Atto C.R. n.155/2018 );
3) la redazione, sviluppo e attuazione dei P.E.B.A., con tutte le operazioni di mappatura delle barriere, programmazione degli interventi e dei relativi finanziamenti da esso previsti;
Sottolineato che – in caso di inadempienza da parte degli stessi Sindaci – è previsto l’obbligo per la Regione di nominare un Commissario ad acta. A supporto di tale necessità sostitutiva, si segnale che sono già intervenute condanne penali per omissione di atti di ufficio;
Le chiediamo, in qualità di Difensore Civico Regionale, di promuovere e sollecitare la Giunta Regionale e gli Organismi preposti ( Presidente Osservatorio e Presidente 3° Commissione Consiliare Permanente ) affinché:

SI IMPEGNI:

1) A far avviare il percorso per redigere, nel termine massimo compreso come accomodamento ragionevole (riferimento Convenzione ONU) di uno o due anni, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche nei Comuni Umbri (P.E.B.A – legge 41/86 art.32 comma 21 e comma 22);
2) A promuovere ed incentivare, con forme di sostegno anche economiche, quei Comuni che intenderanno iniziare l’iter della realizzazione del suddetto Piano e l’applicazione della relativa legge, immettendo capitoli di spesa da stanziare nei bilanci annuali e nei successivi correlati bilanci pluriennali (come già accade in altre regioni, ad esempio Veneto e Toscana);
3) A monitorare costantemente il lavoro delle Amministrazioni Comunali Umbre riguardo alla redazione dei Piani, avvalendosi anche del sostegno dell’ANCI Regionale attraverso i suoi Uffici e le sue Commissioni, coinvolgendo le Associazioni delle persone con disabilità del territorio di riferimento;
4) A garantire l’approvazione e l’adozione, in un termine ragionevole da concordare con le singole Amministrazioni comunali, delle pratiche per l’adozione dei Piani sopra richiamati.
Gli scriventi
SI RISERVANO:
ogni azione di controllo sociale – anche facendo ricorso all’azione politica attraverso le varie rappresentanze presenti nel Consiglio Regionale – sia sulla tempestiva redazione del richiamato P.E.B.A., sia sulla destinazione dei fondi statali vincolati allo scopo, sia sullo stato di avanzamento dei lavori.
Confidando in un’attenta e positiva valutazione della presente, disponibili anche a fornire utile collaborazione se ritenuta necessaria, le suddette Associazioni indicano nelle persone dei Sig. CARLO REALI e Sig. RICCARDO LUCACCIONI i referenti per ogni ulteriore contatto.

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La cooperazione internazionale in Sahel tra sviluppo sostenibile e sicurezza

“La cooperazione internazionale in Sahel tra sviluppo sostenibile e sicurezza”, questo il titolo del webinar organizzato dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università per Stranieri di Perugia all’interno del progetto RASAD in collaborazione con Tamat NGO, AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo) e ASAFAL (Centro di studi d’area comparati Asia, Africa, America latina), previsto per giovedì 10 dicembre 2020 dalle ore 14 alle ore 16 in diretta streaming.

Il seminario, che si colloca all’interno del progetto RASAD (progetto di cui è stata capofila Tamat NGO, finanziato dall’ Agenzia Italiana per la Cooperazione) sarà l’occasione per discutere sulle prospettive della cooperazione internazionale in Sahel.

L’evento prevede i saluti istituzionali della Prorettrice dell’Università per Stranieri di Perugia Dianella Gambini e del Direttore Generale di Tamat NGO Piero Sunzini. Seguiranno gli interventi di Mario Giro, Università per Stranieri di Perugia già Vice Ministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Beatrice Geraci, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo, Federica Guazzini, Università per Stranieri di Perugia, e Denisa Savulescu, Capo progetto RASAD per Tamat NGO. Durante il webinar verrà proiettato il reportage “Chi lotta per la terra in Burkina Faso, le speranze di un popolo tra desertificazione e violenza”, alla presenza degli autori Davide Lemmi Marco Simoncelli.

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Esclusivo: durissimo attacco del consigliere Marco Gasperi (misto) sulla gestione, da parte dell’amministarzione comunale, del lascito Mariani

Fa ancora discutere, la gestione da parte dell’amministrazione Bacchetta, dei fondi del lascito Mariani. Marco Gasperi (gruppo misto) attacca senza mezzi termini giunta e maggioranza, “colpevole” secondo il consigliere di minoranza, di aver totalmente disatteso la volontà testamentaria

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/2789266707955158
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“Premio cultura della Pace”, tra i candidati anche la sorella di Cucchi. Ecco i nomi selezionati dal Comitato Scientifico. Focus sul ruolo dell’informazione e della legalità

L’informazione televisiva, la ricerca della verità, la legalità, l’impegno nel sociale e il recupero delle persone. Sono il “fil rouge” della XV edizione del Premio Nazionale “Cultura della Pace – Città di Sansepolcro”, che oggi ha presentato i candidati selezionati dal Comitato Scientifico.

Si tratta di “Blob, di tutto di più”, programma TV; Daria Bonfietti (sorella di Alberto, che morì il 27 giugno 1980 nel disastro aereo noto come strage di Ustica); Ilaria Cucchi e Pietro Schirone (protagonisti della conosciuta vicenda di Stefano Cucchi); Vito Alfieri Fontana (prima titolare di un’azienda che produceva armi, che poi si è “convertito”) e Don Gino Rigoldi, (membro di numerose commissioni regionali e comunali che si occupano di minori e tossicodipendenza).

Il Comitato Scientifico ha individuato questi candidati al Premio Nazionale “Cultura della Pace-Città di Sansepolcro” XV Edizione, proseguendo il tema affrontato nella precedente edizione che fu dedicata alla guerra e alle sue metodologie. Alla presentazione hanno presieduto il sindaco Mauro Cornioli, l’assessore alla Cultura Gabriele Marconcini e il presidente dell’associazione “Cultura della pace” Leonardo Magnani.

“L’informazione televisiva, infatti, può essere data in modo tale da giustificare atti violenti in un conflitto o riuscire, al contrario, a condannarli e marginalizzarli – spiega Leonardo Magnani, presidente dell’associazione “Cultura della Pace” – La ricerca della verità quale prima vittima della guerra, la legalità come cessazione durante un conflitto armato, l’impegno nel sociale e il recupero necessari durante e subito dopo la violenza attuata. Tutto questo deve essere il nostro impegno e come associazione stiamo mettendo insieme tante piccolo tessere per realizzare un mosaico che promuova la civiltà, la pace, la condivisione. Il Comitato Tecnico si riunirà il prossimo mese per decidere ufficialmente il vincitore del Premio”.

I nominativi dei candidati – commenta Gabriele Marconcini, assessore alla Cultura –  sono il risultato di un profondo lavoro di ricerca che il Comitato Scientifico dell’Associazione Cultura della Pace ha condotto, con l’intento di far emergere alcune importanti dinamiche che si legano al tema della guerra. Riflettendo sui filoni proposti, risulta piuttosto evidente che talvolta, seppur in maniera inconsapevole, anche tutti noi, nell’ambito delle attività e delle scelte che compiamo quotidianamente, possiamo esercitare un’azione che può, a seconda dei casi, contribuire ad alimentare o ad attenuare i conflitti che continuano a flagellare il mondo”.

Il Premio, organizzato dall’associazione “Cultura della Pace” con il sostegno del Comune di Sansepolcro, ha ottenuto negli anni gli Alti Patrocini del Parlamento Europeo, della Presidenza della Repubblica Italiana, del Senato della Repubblica Italiana, della Camera dei Deputati, della Regione Toscana e dell’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana – Ambito Territoriale della Provincia di Arezzo.

Ma il Premio non è l’unica iniziativa dell’associazione in questo periodo. E’ stato presentato anche il calendario dal titolo “Un posto fisso – Sansepolcro 2021”. E’ dedicato alle arti e mestieri di Sansepolcro che hanno contribuito a creare un tessuto sociale di rilievo per dare vita ad una comunità e una cultura di pace. La distribuzione permetterà di aiutare famiglie bisognose con bambini del Borgo. Il calendario, con foto di Riccardo Lorenzi, è stato realizzato grazie alla collaborazione degli studenti dell’Istituto Professionale “Buitoni” di Sansepolcro e dell’Istituto d’istruzione superiore “Liceo Città di Piero”. Simbolo del calendario è una sedia bianca “addobbata” con le firme di tutti i ragazzi e degli artisti, a cui oggi si sono aggiunte le firme del sindaco e dell’assessore. Sulla prima pagina del calendario è presente un QR Code che, dall’11 dicembre, tramite cellulare mostrerà un filmato relativo al backstage della preparazione del calendario.

Infine è stata organizzata per l’11 e 18 dicembre una cena da asporto il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza, curata dal ristorante “Il Fiorentino” al costo di € 20.

“Il concetto della pace deve essere concretizzato ogni giorno e il nostro impegno di amministrazione comunale è proprio quello di sensibilizzare la cittadinanza, soprattutto i nostri ragazzi, affinché siano testimoni di pace nel vivere quotidiano – ha commentato il sindaco – Ringrazio quindi l’associazione, il suo presidente Leonardo Magnani e Riccardo Lorenzi che è sempre impegnato per dare un proprio contributo”.

Focus sui candidati del Premio:

–          “Blob, di tutto di più”, o più semplicemente Blob, è un programma televisivo italiano di genere satirico, ideato da Enrico Ghezzi. In onda dal 1989, è uno dei programmi più longevi di Rai 3. Le trasmissioni sono iniziate il 17 aprile 1989. Il programma è ideato e realizzato quotidianamente da Paolo Luciani, Pino Roggero, Franco Roselli, Cristiana Turchetti, Paolo Papo, Daniel Franchina, Gianfranco Fiore, Sabrina Barletta, Antonella Rucci, Elena Vecchia, Lino Sciorilli, Fabio Masi, Vittorio Manigrasso, Simona Buonaiuto, Sara Cipriani. Il 17 aprile 2019 Blob ha compiuto 30 anni e ha festeggiato l’importante traguardo delle 9268 puntate. Attualmente gli autori del programma sono Enrico Ghezzi e Paolo Papo in collaborazione con Paolo Luciani, Sabrina Barletta, Sara Cipriani, Fabio Masi, Elena Vecchia, Pino Roggero, Daniel Franchina, Simona Buonaiuto, Antonella Rucci, Cristiana Turchetti, Vittorio Manigrasso, Gianfranco Fiore, Fulvio Baglivi, Gaetano Caprio, Francesca Lari, Antonella Famà. Il produttore esecutivo è Sabrina Barletta. Blob è riuscito a mettere insieme immagini e significati, significanti e messaggi attraverso ciò che fa vedere la televisione, tra finzione e realtà, raccontando in modo unico e quindi autentico, la realtà e con particolare attenzione, la guerra e la violenza della vita quotidiana.

–          Daria Bonfietti, sorella di Alberto, che morì il 27 giugno 1980 nel disastro aereo noto come strage di Ustica; nel 1988 è stata cofondatrice dell’associazione dei parenti delle vittime della sciagura (finalizzata a perseguire l’accertamento delle relative verità e responsabilità), di cui è anche presidente.

–          Ilaria Cucchi e Pietro Schirone, sono i protagonisti della conosciuta vicenda di Stefano Cucchi, giovane arrestato e ucciso in una caserma. Ilaria Cucchi ha ostinatamente ricercato la verità, andando spesso contro muri di omertà e di silenzi compiacenti. Pietro Schirone è un carabiniere scelto che dall’inizio della vicenda, e più volte, ha sempre testimoniato la sua certezza delle angherie sofferte da Stefano Cucchi. Tutto questo ha permesso di raggiungere una verità, anche processuale, che ha consentito l’accertamento dei fatti.

–          Vito Alfieri Fontana, titolare di un’azienda che produceva armi, si è “convertito” dopo un incontro sulla pace voluto da don Tonino Bello. Ha quindi venduto l’azienda e per 17 anni si è dedicato a bonificare il mondo dai “frutti maledetti” che aveva seminato. Qualche anno fa la storia di Vito Alfieri Fontana è diventata un documentario dal titolo Il successore.

–          Don Gino Rigoldi, è membro di numerose commissioni regionali e comunali che si occupano di minori e tossicodipendenza. E’ parroco del Carcere minorile “Beccaria” di Milano. Dal 1999 si occupa anche di organizzare e guidare “Le Case del Sorriso” in Romania, fondando l’associazione Bir – Bambini in Romania in aiuto ai bambini a rischio d’abbandono e di aiutare i giovani rumeni vissuti negli istituti, per l’inserimento nel mondo del lavoro. Ha ricevuto l’onorificenza di cittadino benemerito del Comune di Milano e di Cavaliere della Repubblica. Nel maggio del 2007 ha pubblicato Il male minore. Devianza giovanile, un problema per tutti, un libro che affronta il problema del disagio giovanile secondo la sua esperienza personale.

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 8 guariti, 3 nuovi positivi, purtroppo però, contiamo anche 2 decessi”

“I dati di ieri ci parlano di tre nuovi casi di positività al Covid-19 e di otto persone guarite”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha aggiornato la situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello, rimarcando “come da molti giorni il saldo sia positivo, cioè siano molte di più le persone che guariscono rispetto alle nuove positività, anche se purtroppo ieri abbiamo avuto due deceduti, alle cui famiglie rivolgiamo di nuovo le nostre sentite condoglianze”. “L’Umbria è tornata zona gialla e il primo giorno di applicazione delle nuove disposizioni è trascorso in modo abbastanza tranquillo”, ha osservato il primo cittadino, auspicando che “nelle prossime settimane la situazione continui a evolvere in senso positivo, non solo per l’andamento dell’epidemia, che è in decrescita, ma anche dal punto di vista del rispetto delle norme, che devono essere osservate in attesa che il vaccino possa essere pienamente operativo dall’inizio dell’anno”. “Dobbiamo convivere con questa fase di sacrifici e restrizioni imposte dal Covid, facendo in modo che le nostre tradizioni siano comunque rispettate per quanto possibile”, ha evidenziato Bacchetta, nel sottolineare con soddisfazione il fatto che la società civile “si organizzi per prepararsi al dopo Covid, che speriamo sia migliore di quest’anno, nel quale le vite di tutti sono state stravolte”. “L’amministrazione comunale illuminerà tutto il centro storico per Natale e ringraziamo il rione San Giacomo che contribuirà economicamente ai costi delle luminarie per le spese che riguardano il quartiere, con una dimostrazione di grande impegno che apprezziamo molto”, ha affermato Bacchetta, nel sottolineare che “anche le società rionali di Prato e Mattonata faranno quello che possono e come amministrazione comunale cercheremo di venire incontro a tutte le difficoltà che in un periodo così complicato purtroppo ci sono anche per queste realtà associative”. Il sindaco ha ospitato nel suo ufficio le rappresentanti di Castello Danza, la presidente Maria Cristina Goracci e la vice presidente Iunia Bricca. Il sodalizio ha preparato un evento in occasione dell’accensione dell’albero di Natale in piazza Matteotti in programma domani sera, martedì 8 dicembre, alle ore 19.00. “Purtroppo le condizioni meteorologiche sembrano particolarmente sfavorevoli e, se domani l’esibizione di Castello Danza non si potesse svolgere, si terrà nei giorni successivi, compatibilmente con le condizioni atmosferiche, che probabilmente imporranno anche uno slittamento della predisposizione delle luminarie, i cui lavori saranno completati compatibilmente con le precipitazioni che ci sono state e ci saranno”, ha detto Bacchetta, che ha tenuto a ringraziare particolarmente l’impegno di Castello Danza per allestire l’evento pubblico in occasione dell’accensione dell’albero di Natale e Graziano Giaccaglia per la collaborazione finalizzata all’organizzazione delle iniziative natalizie. “Aver riunito le scuole di danza del territorio, che sono un grande patrimonio artistico e culturale della città, è un segnale importante perché in un momento difficile come quello attuale le sinergie che si mettono in campo sono fondamentali per affrontare la fase post-Covid”, ha detto il primo cittadino. “Castello Danza non si ferma, anche se l’anno accademico si è purtroppo interrotto dallo scorso 26 ottobre con una battuta d’arresto deleteria, che nonostante le lezioni online rende la nostra attività difficile da portare avanti”, ha dichiarato Maria Cristina Goracci, che ha spiegato: “per il periodo estivo continuiamo a lavorare a un progetto molto ambizioso legato alla formazione e ci siamo impegnati con grande entusiasmo e tenacia per questo progetto natalizio, come è nello spirito della danza, che trae linfa vitale da simili iniziative che rappresentano un segnale positivo per il futuro”. “Il progetto di Natale è un regalo che Castello Danza vuol fare alla città, ai nostri allievi, che hanno bisogno della nostra vicinanza, e al mondo dell’arte in generale”, ha sottolineato Goracci, facendo riferimento al tema del dono che caratterizza l’esibizione ideata per l’accensione dell’albero di Natale: “il dono che l’arte fa all’artista, il dono che l’artista fa al suo pubblico, al pubblico mancante, il grande assente in questo momento”. Nell’illustrare il cortometraggio “aperto” che è stato preparato per la proiezione in piazza Matteotti, Iunia Bricca ha sottolineato “la sinergia” che ha animato le scuole di danza nella realizzazione di un filmato che “dallo splendido scenario di Villa Pasqui dà uno sguardo intimo verso Città di Castello, accompagnando la simbolica entrata dei quattro artisti protagonisti dalle quattro porte della città, attraverso un percorso negli ambienti della memoria storica tifernate che arriverà al cuore del centro storico, dove sotto l’albero avverrà l’incontro delle arti”. “Percorrendo la città in solitudine gli artisti rappresenteranno il senso di nostalgia che fa parte della sofferenza di questo periodo, trasmettendo con i loro occhi la necessità di rinascita e la volontà di andare avanti verso il futuro, un cammino al quale le luci natalizie daranno un segno di speranza nell’augurio rivolto a tutta la città”, ha spiegato Bricca.

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Montone: l’accensione dell’albero di Natale in diretta facebook. Cerimonia senza pubblico martedì 8 dicembre

L’incantevole borgo di Montone non rinuncia alle belle tradizioni, ma rispetta il distanziamento. Puntuale come ogni anno, in piazza Fortebraccio martedì 8 dicembre torna la magia delle feste con l’accensione dell’albero di Natale. Per la prima volta, nel rispetto delle norme anti-Covid, la cerimonia sarà trasmessa in diretta facebook sulla pagina del Comune, proprio per evitare assembramenti.

L’evento ‘social’ potrà essere seguito tra le mura domestiche a partire dalle ore 18.

All’iniziativa, senza pubblico, parteciperanno il sindaco Mirco Rinaldi, il suo vice Roberta Rosini, l’assessore Sara Volpi, i presidenti delle associazioni montonesi e una maestra in rappresentanza delle scuole del territorio.

“In un anno particolare, difficile per tutti, le luci dell’albero di Natale assumono un valore simbolico di fiducia verso il futuro – commenta il sindaco Mirco Rinaldi -. Ci auguriamo che con l’impegno di tutti questa situazione complicata si risolva nel più breve tempo possibile. L’idea di coinvolgere nell’avvio delle festività natalizie le associazioni del territorio, racchiude un messaggio di speranza molto forte, infatti tutti insieme, passato questo momento, riprenderemo le nostre preziose attività di intrattenimento, crescita culturale e socialità”.

Intanto in questi giorni l’atmosfera natalizia del borgo si è vivacizzata grazie al Vespa Club di Montone, che ha realizzato Babbo Natale e la sua renna pitturando delle rotoballe di paglia. La simpatica opera artistica è stata subito posizionata all’interno della rotatoria di Santa Maria di Sette.

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Diritti Umani: Assemblea in diretta streaming su You Tube. Bacchetta “Il 10 dicembre una grande lezione sui diritti umani e sulla responsabilità”

Giovedì 10 dicembre il mondo celebra la Giornata Internazionale dei Diritti Umani voluta dalle Nazioni Unite nel giorno in cui è stata approvata, nel 1948, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
“Quel giorno – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta – abbiamo deciso di organizzare un evento inedito: una grande lezione sui diritti umani e sulla responsabilità fatta interamente dagli alunni e studenti di tante scuole italiane”.
“Da lungo tempo stiamo lavorando con le scuole e i Comuni per promuovere una più efficace educazione ai diritti umani e alle responsabilità che sta alla base dell’educazione civica. Ma, di fronte alle sfide poste dall’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, nonostante le chiusure e i limiti della didattica a distanza, abbiamo bisogno di dare un nuovo forte impulso a questa importante azione educativa. Mai come oggi – conclude Bacchetta – abbiamo bisogno di far crescere un senso diffuso di responsabilità e di solidarietà. E il 10 dicembre deve essere per tutti un giorno importante”.
L’Assemblea Grande delle scuole italiane sui Diritti e le Responsabilità si svolgerà giovedì 10 dicembre, dalle 9.30 alle 12.00 via Zoom e YouTube. L’Assemblea sarà aperta dalla Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, dalla viceMinistra, Anna Ascani e dalla Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria Antonella Iunti.
Per seguire i lavori dell’Assemblea basta collegarsi via YouTube all’indirizzo: https://youtu.be/7Jo-iggXdl4

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Mercoledì 9 dicembre 2020, torna a riunirsi la 2° Commissione Assetto del Territorio, con tre argomenti monotematici sul PEBA (Piano Eliminazione Barriere Architettoniche)

Un ulteriore passo per realizzare ciò che meglio di tutti è riuscito ad esprimere il Presidente Mattarella: “Il livello di civiltà di un popolo e di uno Stato si misura anche dalla capacità di assicurare alle persone con disabilità inclusione, pari opportunità, diritti e partecipazione a tutte le aree della vita pubblica, sociale ed economica”.
Quindi una commissione che vedrà, dopo il periodo di sviluppo e test, l’acquisizione da parte del comune dell’applicazione per la segnalazione nel territorio di barriere architettoniche.
Saranno inoltre presentate in bozza le Linee Guida, che ci accompagneranno all’approvazione del Piano di Eliminazione Barriere Architettoniche.
Infine, il progetto di mobilità senza barriere, sviluppato dagli studenti e docenti, con contributi delle associazioni locali. Una proposta altamente significativa, per la “Casa Comunale” della nostra città, rappresentata dal Consiglio Comunale, elaborata nell’ambito del progetto C.A.T. (Castello Accessibile a Tutti), promosso dal Polo Tecnico Franchetti-Salviani in collaborazione con la Scuola Media Alighieri-Pascoli e l’Associazione Geometri Alto Tevere.
Come consuetudine, sono stati invitate alla commissione le associazioni del territorio, per il loro contributo fondamentale, nella stesura definitiva delle Linee Guida, oltre che permettere la massima condivisione nella realizzazione del PEBA attraverso tutte le segnalazioni fino ad oggi già raccolte e quelle scaturite dall’utilizzo della nuova Applicazione digitale.
L’appuntamento sarà per le ore 17 in video conferenza, che potrà anche essere seguita sul canale Youtube del comune.

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Pallavolo: ErmGroup San Giustino verso la ripresa dei Campionati di serie B/M

Si accorciano le distanze dalla ripresa dei campionati di serie B/M. In questa settimana, la dodicesima dall’inizio della preparazione atletica, i ragazzi biancoazzurri di ErmGroup SanGiustino si preparano ad accogliere in casa gli atleti di SirSafety Perugia per svolgere un allenamento congiunto, venerdì 11 dicembre alle ore 19:00. Sono previste due sedute pesi e quattro tecniche nel corso delle quali sarà importante lavorare ai fondamentali nei sistemi di gioco. I boys, reduci da una buona prestazione con Volleyball Foligno, che li ha visti indiscussi protagonisti fra le mura domestiche, continuando ad esercitare il ritmo di gara. Sarà possibile seguire l’allenamento congiunto con Perugia, come di consueto,  in diretta sulla pagina Facebook Pallavolo San Giustino.

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Covid 19: nuove modalità di accesso alla biblioteca diocesana di Città di Castello

A seguito delle ultime disposizioni governative relative al contenimento del contagio da Covid-19, la Biblioteca Diocesana “Storti – Guerri” di Città di Castello riprenderà il servizio di prestito librario da mercoledì 9 dicembre. I libri dovranno essere richiesti telefonicamente al numero 0758522832 o mediante email all’indirizzo biblioeclesiastica@libero.it e ritirati presso la sede. Dallo stesso giorno riprenderà l’apertura della sala consultazione dell’Archivio Storico Diocesano limitatamente a un massimo di 3 utenti in contemporanea; per accedere è necessaria la prenotazione agli stessi recapiti della biblioteca.

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Il lavoro al femminile tra discriminazione di genere e opportunità di cambiamento

E’ un quadro a tinte fosche, ma attraversato da una grande energia e da un vivo desiderio di cambiamento, lo scenario della discriminazione e del lavoro al femminile emerso venerdì 4 dicembre dal Digitalk “Il senso del lavoro per le donne. Storia di una violenza di genere subdola e incompresa”. L’iniziativa organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale e Culturale Sovrapensiero in collaborazione con la Consigliera di Parità della Regione Umbria, Monica Paparelli e il Centro Pari Opportunità della Regione ha aperto una riflessione a più voci sul lavoro al femminile, sulle contraddizioni e le disparità che le donne vivono in termini di accesso, trattamento economico, politiche di conciliazione e tutele legali.

Declinato in 5 momenti tematici di approfondimento, l’incontro si è aperto con un’introduzione tecnico-scientifica, di Elena Galluzzo, dell’AUR Umbria, che ha esaminato la questione lavorativa delle donne nella nostra regione alla luce della ricerca “Asimmetrie di Genere” e del nuovo “Rapporto” AUR. Un inquadramento che da subito mette in chiaro la posizione di netto svantaggio delle donne: non solo hanno meno opportunità di entrare nel mercato del lavoro, ma ne vengono anche espulse con maggiore facilità alla nascita dei figli tanto da osservare una correlazione di proporzionalità diretta tra il numero dei figli e la probabilità di perdere posizione nel mercato. Su questa scia si è collocata la riflessione di Silvia Fornari, Docente di Sociologia Generale dell’Università degli Studi di Perugia che nel suo intervento ha evidenziato i paradossi della condizione femminile mostrando, dati alla mano, che nonostante un livello di formazione superiore a quello maschile le donne incontrano maggiori difficoltà ad inserirsi nel mercato e sono per lo più impiegate negli ambiti di cura dall’assistenza all’insegnamento, svolgendo un’attività sottopagata proprio in quei settori che con la pandemia Covid-19 sono diventati ad alto rischio.

Le politiche di conciliazione sono state oggetto dell’intervento di Monica Paparelli, Consigliera di Parità Regione Umbria, Maria Teresa Di Lernia, Cons. di Parità Provincia di Terni eGiuliana Astarita, Cons. di Parità Provincia di Perugia nel secondo talk di approfondimento. Il difficile equilibrio tra vita e privata e lavoro è stato al centro di questa analisi che ha sollecitato una visione politica più lungimirante capace di riconoscere la cura familiare come elemento produttivo per l’intera società e di attribuire pertanto un valore al lavoro delle donne che in questa direzione ha un peso specifico di 44 miliardi di euro. Ad aggravare questa situazione è attualmente anche il lavoro da remoto, gestito ad oggi come telelavoro emergenziale e non come soluzione flessibile tarata sul raggiungimento degli obiettivi quale dovrebbe essere realmente lo smart working.

Le Avvocate Emma Contarini, Esperta in Diritto di Famiglia e Monica Raichini, Vice Presidente Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati hanno invece focalizzato il proprio intervento sull’ampio spettro di espedienti “legali” che ancora oggi vengono utilizzati in forma discriminatoria. Dal mobbing al licenziamento in bianco, passando per tutta una serie di situazioni che limitano l’autonomia e la tutela delle donne in ambito lavorativo. Una restituzione sfociata nella necessità di lavorare ad una formazione sempre più specifica per gli addetti ai lavori chiamati a riconoscere la discriminazione di genere in tutte le sue declinazioni latenti e manifeste.

A parlare invece dei numeri e delle forme di violenza diretta che una donna può incontrare in ambiente lavorativo sono state Caterina Grechi neo Presidente del CPO (Centro Pari Opportunità) Tatiana Cirimbilli e la Consigliera del CPO Vittorina Sbaraglini. Considerando che l’80,9% delle donne che hanno subito violenza al lavoro non denunciano si è riflettuto sulla natura carsica di questo fenomeno rimandando all’intensa attività del CPO e al

servizio offerto da “Telefono Donna” (800861126) attivo 24 ore su 24, come strumento essenziale di primo accesso alla segnalazione di violenze familiari e extrafamiliari.

A chiudere il sipario sul Digitalkgli interventi di Tiziana Casale, Presidente dell’Associazione Progetto Donna che ha parlato della “La casa di Progetto Donna”, una soluzione che integra sociale e impresa, binomio che promuove un nuovo sviluppo economico sui territori più fragili coadiuvando la ripartenza economica delle donne vittime di violenza e dell’Avvocata Eleonora Magnanini, Presidente di FIDAPA BPW Sez.Todi, che si è soffermata sulla maternità come risorsa e sorgente di soft skills che aumentano la produttività delle donne nel lavoro.

Grazie gli spunti e alle riflessioni di tutti gli attori coinvolti il Digitalk ha rappresentato un importante momento di sensibilizzazione sulla natura subdola e spesso incompresa che caratterizza la discriminazione di genere nel mondo del lavoro. Un’occasione fortemente voluta dall’ Associazione Sovrapensiero, dalla Consigliera di Parità della Regione Umbria, Monica Paparelli e dal Centro Pari Opportunità della Regione per portare alla luce un fenomeno ancora poco esplorato, ma che spesso è il punto di partenza per altre forme di discriminazione e violenza contro le donne.

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Inner Wheel e Rotary Club dalla parte delle donne.

“Noi vogliamo avere la forza di dare forza a chi ne è sopraffatta”

E’ questo il principio che ha ispirato il convegno on line organizzato venerdì 4 Dicembre da Rotary ed Inner Wheel Club di Città di Castello. I rispettivi presidenti, Alessandro Leveque e Simona Falleri Niccolini, hanno dato inizio all’incontro ribadendo l’urgenza di non sottovalutare la gravità del problema della violenza contro le donne di cui le cronache quotidiane ci danno raccapriccianti notizie. Tutti dobbiamo prenderne atto e non trincerarci dietro una colpevole indifferenza. Ha preso quindi la parola la Dott.ssa Luciana Bassini assessore alle pari opportunità e politiche sociali del Comune di Città di Castello dando comunicazione del fatto che finalmente anche nella nostra città è stato aperto un Centro Antiviolenza. “Questo fatto per un verso ci conferma la validità del nostro operato, ma per un altro ci rattrista in quanto la necessità di creare questo spazio deriva dalla violenza verso chi per amore non reagisce” L’importanza di avere un posto dove accogliere le donne è stato ribadito anche dalla Dott.ssa Lorenza Scateni coordinatrice dei servizi sociali e responsabile del progetto per la zona sociale. La gravità del problema e la difficoltà di prenderne coscienza da parte di donne che amavano i propri partner, è stata quindi evidenziata dagli interventi che si sono succeduti della Dott.ssa Maria Luisa Favitta responsabile del centro antiviolenza della zona sociale 1e dell’Associazione Liberamente Donna e della Dott.ssa Tiziana Pasetti giornalista di testate nazionali. L’ultima a prendere la parola è stata la Dott.ssa Antonella Brizzi past President Fidapa Alta Valle del Tevere, la quale ha dato lettura di alcuni articoli della “Carta dei diritti della bambina” redatta dalla sua associazione. Ne emerge che spesso pregiudizi sociali ed educativi fanno sì che la bambina, divenuta donna, non abbia il coraggio di ammettere, prima di tutto a se stessa, che quello che lei credeva amore, è in realtà violenza e frustrazione di chi non sa amarla. Colpiti dalle considerazioni così profonde e meditate dei vari interventi, Alessandro Leveque e Simona Falleri Niccolini hanno ringraziato sentitamente le relatrici a nome di tutti i partecipanti all’ incontro. Da sottofondo alla serata, le bellissime parole della poesia di Sabrina FodaroniLeveque:

“L’amore non lascia lividi e non uccide”

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