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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 10 nuovi positivi ma ben 15 nuovi guariti. Nel nostro territorio contenimento efficace dell’emergenza”

“Ieri ci sono stati dieci nuovi positivi, ma ben 15 persone guarite”. E’ quanto ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, chiarendo che “i dati sono sempre parziali, perché fotografano al situazione di fine mattinata e nel pomeriggio continuano ad affluire, per cui sono in costante mutamento”. “Rileviamo in ogni caso che il numero dei guariti è molto alto, a conferma che siamo in presenza di una tipologia di Covid che sembra avere caratteristiche diverse da quelle del marzo e aprile scorso, con un numero superiore di positivi al tampone, ma anche un numero superiore di persone che guariscono velocemente, anche perché la maggior parte dei contagiati sono giovani o giovanissimi”, ha osservato il primo cittadino. Bacchetta ha ringraziato “la struttura territoriale dell’Usl Umbria 1, per la grande collaborazione che ci assicura e che consente ai tifernati di conoscere in modo trasparente quanto sta accadendo nella nostra città, e tutti gli operatori sanitari, che sono in prima linea e rischiano la propria salute per svolgere bene un lavoro difficile”.

“Mentre i dati rispecchiano una situazione che dimostra un contenimento abbastanza soddisfacente della pandemia nel nostro territorio, dove abbiamo solo due residenti ricoverati nel reparto Covid dell’ospedale e nessuno in terapia intensiva, il contesto umbro continua a essere molto difficile e drammatico, visto che ieri ci sono stati 660 nuovi positivi e 10 morti”, ha evidenziato Bacchetta, che ha precisato: “con questo andamento sicuramente nei prossimi giorni ci potranno essere novità, speriamo che l’Umbria continui a rimanere zona gialla”. Il sindaco ha confermato che è in via di soluzione la problematica riguardante la dislocazione del “drive trough” di via Vasari per l’effettuazione dei tamponi: “stiamo collaborando intensamente con l’Usl Umbria 1 – ha detto – e nei prossimi giorni saremo in grado di comunicare la nuova sede, considerando che parliamo di una tipologia di struttura molto complessa da spostare”. In conclusione Bacchetta ha ribadito “la gratitudine ai tifernati per il comportamento molto responsabile e il grande senso civico che stanno dimostrando, rispettando le norme e agendo con grande prudenza”.

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La nuova amministratrice delle Farmacie Tifernati si presenta in commissione

Per la nuova amministratrice unica di Farmacie Tifernati Walchiria Do’ sarà la prima volta dopo la sua nomina avvenuta in estate: alle 17.00 di giovedì 12 novembre 2020 interverrà alla seduta della commissione consiliare Servizi del comune di Città di Castello per parlare della società pubblica da lei guidata. “Farmacie tifenerati è una realtà importante dalle grandi potenzialità soprattutto nel momento difficile che stiamo vivendo e che da un lato interessa direttamente l’attività di Farmacie Tifernate, dall’altro le chiama ad un compito ancora più puntuale e orientato socialmente” ha dichiarato Giovanni Procelli (la Sinistra),presidente dell’organismo, dando notizia della convocazione.

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Covid-19 a Citerna: oggi si registra un nuovo positivo

L’amministrazione comunica la positività di un nuovo concittadino al covid, il quale è attualmente ricoverato in ospedalep, le persone attualmente positive nel comune salgono a nove, di cui tre ricoverati in ospedale.

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Tofanelli “Rispettiamo distanziamento ed igiene personale per tornare nei nostri musei e in biblioteca”

“Purtroppo dopo appena qualche mese di riapertura, direttive nazionali ci hanno costretto a chiudere di nuovo la Biblioteca Carducci. Quel primo luglio sembra lontano ma dobbiamo lavorare perché grazie alla responsabilità dei cittadini la curva del contagio torni a scendere e si possa tornare alla nornalità”: così l’assessore alla Cultura del comune di Città di Castello Vincenzo Tofanelli ricorda che “in base al DPCM 3 Novembre 2020 i servizi culturali del Comune funzioneranno almeno fino al 3 dicembre 2020 con modalità ridotte ed in particolare chiusura dei musei e servizi non in presenza per la Biblioteca”. Le attuali regole infatti non permettono l’attività del Polo Museale Garavelle e della Pinacoteca Comunale, che è chiusa al pubblico. La Biblioteca Comunale Carducci è chiusa al pubblico in presenza ma garantisce i seguenti servizi agli utenti: approvvigionamento libri dagli ordini in corso, supporto telefonico on-line agli utenti, gestione accessi MLOL e prestiti interbibliotecari. Per contatti: biblioteca@cittadicastello.gov.it, telefono: 075 8523171. Il Servzio DIGIPASS presso Biblioteca Carducci rimane aperto al pubblico in presenza senza subire variazioni. Verrà garantito il servizio di “uscierato” e “triage sanitario” nei seguenti giorni/orari: martedì 15:00-18:00, mercoledì 15:00-18:00, giovedì 9:00-13:00 / 15:00-18:00, venerdì 9:00-13:00 / 15:00-18:00, sabato 9:00-13:00. Per contatti: Digipass@cittadicastello.gov.it telefono: 075 9002086 075 8523171.
CDCNOT/20/11/09//COMINLINEA/467/SSC

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Lignani (Fd’I) ” Situazione sanitaria difficile, serve un secondo drive through nella frazione di Trestina”

“Da un sopralluogo in data odierna è emersa ormai l’insostenibilità di un unico drive through in via Vasari a Città di Castello . Non è questa la sede per indagare sulle motivazioni sanitarie o psicologiche che inducono al tampone fatto sta che cinquantasette macchine in coda in una mattinata di giorno feriale presuppongono tempi d’attesa troppo lunghi soprattutto per chi è in condizione di disagio fisico. Inoltre la conformazione geografica del nostro Comune con frazioni che distano fino a 30 minuti di macchina dal Capoluogo appesantiscono ancor di più una situazione che auspichiamo breve e contingente. L’Amministrazione comunale si deve fare parte attiva con ASL e protezione civile (per le questioni logistiche), coinvolgendo magari i medici di famiglia, per individuare nella frazione di Trestina un secondo drive through in un’area consona. All’uopo è stata presentata in data odierna l’interrogazione in calce al presente comunicato”.

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Sabato 21 alle ore 18 Messa degli “Amici del Cuore” al Santuario della Madonna delle Grazie

Gli “Amici del Cuore” Cardiopatici Alta Valle del Tevere ricorderanno i soci e i benefattori defunti con una Santa Messa che si terrà sabato 21 c.m. alle ore 18 nel Santuario della Madonna delle Grazie di Città di Castello. Si ricorda che, a motivo del contingentamento richiesto dal protocollo, la capienza della chiesa è stata ridotta a 90 persone. Saranno garantite tutte le misure di sicurezza.

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Giacomo Cariulo al vertice della Federazione Comunicazione di Confartigianato

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Giacomo Cariulo è il nuovo presidente provinciale della Federazione Comunicazione di Confartigianato, che raggruppa Grafici, Tipografi, Fotografi e ICT. Cariulo, già presidente dell’associazione di mestiere ICT, succede a Maurizio Baldi, che ricopre oggi il ruolo di presidente regionale della Federazione, nella quale resta comunque anche a livello provinciale come vicepresidente.

“È un onore ma anche un compito impegnativo – commenta Cariulo dopo l’elezione – quello di ricevere questo incarico con un’eredità importante come quella di Maurizio Baldi, che negli ultimi anni è stato molto presente ottenendo importanti risultati per la categoria. Il fatto che resti alla vicepresidenza – prosegue Cariulo – è per me fondamentale perché continueremo a lavorare insieme e proseguiremo il lavoro già avviato impegnandoci per dare ancora più evidenza all’argomento globale della comunicazione, e della digitalizzazione”.

E prima di entrare nel merito degli obiettivi di questo mandato, il nuovo presidente ci tiene a sottolineare il forte legame che, nonostante le apparenze, unisce il sentire dell’artigiano al mondo del digitale e degli imprenditori digitali.

“È un tema questo – conferma Cariulo – che molti pensano si coniughi difficilmente con l’artigianato, invece poiché il mondo digitale è in continua e rapida evoluzione, è proprio la passione per questo lavoro, quella che anima l’artigiano, che consente di approcciarsi meglio a questo mondo. Senza l’amore e la passione che sono tipici degli artigiani non si riuscirebbe a stare dietro alla quotidiana evoluzione e innovazione del digitale.”

Ma come in tutte le cose di questo mondo all’amore vanno abbinate le risorse. “Superare il digital divide – sottolinea il presidente della Federazione – è ai primi posti nell’agenda strategica dell’Unione Europea e l’Italia rappresenta uno dei Paesi in fondo alla classifica in questo campo. Questo significa che nei prossimi sette anni avremo a disposizione molte risorse da investire per colmare questo gap e migliorare la competitività delle nostre imprese, a partire dalle infrastrutture digitali, passando per i servizi, la comunicazione, e soprattutto la cultura digitale. È indispensabile, in questo senso, un cambio di approccio, e iniziare a progettare le attività idonee in ottica digitale fin dall’inizio. Noi come Federazione di Confartigianato ci mettiamo a disposizione delle aziende per aiutarle ad approfittare delle risorse che arriveranno e saremo interlocutori delle Istituzioni per lavorare in questo campo, adoperandoci per fare rete a livello provinciale ma anche a livello regionale e nazionale. Saremo pronti a supportare chi ne ha bisogno e daremo rappresentanza forte ai settori che vivono questa rivoluzione.”

E per questo c’è anche un progetto ad hoc, quello dello Sportello Digitale, che Confartigianato ha già avviato e sul quale il nuovo presidente punta molto. “Sarà fondamentale – continua Cariulo – per offrire in maniera gratuita alle aziende la consulenza necessaria ai loro bisogni. Confartigianato sarà al loro fianco, in un dialogo costante che coinvolgerà i nostri esperti dei vari settori, a cominciare dall’area credito, per aiutare le nostre imprese a digitalizzarsi sfruttando le risorse che saranno messe a disposizione dai bandi europei, da quelli regionali e dalla Camera di Commercio. Senza dimenticare la sinergia tra i mestieri della Federazione che assieme collaborano alla creazione e valorizzazione del brand delle imprese.”

Oggi sembra che tutto ruoti intorno al digitale. È così? “No – conclude Cariulo – non dobbiamo dimenticare le necessità e le istanze di tutti i nostri mestieri. Per questo sarà indispensabile continuare il percorso avviato in maniera proficua da Maurizio Baldi per aiutare settori che operano tradizionalmente offline, penso alle tipografie, e che più di tutti stanno subendo una doppia crisi: quella della rivoluzione digitale e quella del Covid che ha portato a una contrazione dei consumi molto preoccupante. Dobbiamo aiutarle a resistere e a trasformarsi”.

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Il Rotary Club Arezzo dona nuove tecnologie al reparto malattie infettive del San Donato

“Sostenere il nostro ospedale e tutti coloro che ci lavorano in un momento così difficile, gli ammalati e le istituzioni che operano a loro favore, è motivo di orgoglio  per il Rotary Club Arezzo, ed è assolutamente nel nostro Dna: con questo contributo vogliamo dare il consueto sostegno rotariano alla città di Arezzo in questo periodo di crisi da covid”.

Sono parole di Franco Lelli, presidente del Rotary Club Arezzo, il Club service “che – aggiunge il presidente –  in questa situazione di difficoltà oggettiva per la nostra vita quotidiana, messe da parte le possibilità di service da realizzare attraverso incontri e conviviali, non ferma il proprio impegno”.

Impegno che stamattina si è concretizzato nella consegna – effettuata sul piazzale del reparto malattie infettive del San Donato rispettando ovviamente tutte le regole di prevenzione rispetto alla pandemia – di un computer e una stampante destinati all’ottimizzazione informatica proprio del reparto di malattie infettive del nostro ospedale, quotidianamente in trincea nella lotta alla diffusione del covid

A ricevere questo concreto contributo da parte del Rotary Club Arezzo è stato direttamente Danilo Tacconi, primario del reparto malattie infettive del San Donato, che nel suo ringraziamento ha spiegato come “questo computer di ultima generazione sarà fondamentale per la telemedicina, le videoconferenze e la refertazione. E’ uno strumento di grande efficacia, che ci renderà più capaci di reagire alle necessità gestionali con rapidità e appropriatezza informatica, per rispondere meglio alla sempre più complessa situazione del contagio pandemico ad Arezzo”.

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Politica a Sansepolcro: il consigliere comunale Tonino Giunti interroga la Giunta sulla messa in sicurezza di via anconetana

” Via Anconetana a Sansepolcro, una strada da mettere in sicurezza prima che possa avvenire qualche incidente grave.
Ho presentato una interrogazione in Consiglio Comunale per chiedere la messa in sicurezza di una strada , appunto via Anconitana , dopo numerose richieste formulatemi dagli abitanti. Sono successi lì diversi incidenti, per fortuna fino ad ora, senza grosse conseguenze. Lungo il suo rettifilo oltre ad esserci diverse abitazioni ci sono anche attività economiche e servizi per il pubblico e quindi c’è un discreto via vai di persone . La strada inoltre non ha protezione per i pedoni che la percorrono o vi stazionano, essendo stretta, spesso con macchine posteggiate nei due lati, e senza marciapiedi”.

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Covid-19 a Sansepolcro: Cornioli “oggi un nuovo positivo, si tratta di un ragazzo di 13 anni, il totale della seconda fase sale a 149”

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“Oggi la Asl ci ha comunicato un nuovo caso positivo. Si tratta di un ragazzo di 13 anni, in isolamento domiciliare, contatto di caso.
Come annunciato nel post di ieri, la domenica facciamo una sintesi della situazione Covid al Borgo. 
I casi totali della seconda fase dell’emergenza sono 149 di cui 113 attualmente positivi. I guariti sono 30, 4 ricoverati e 2 persone decedute. 
Oggi, nella Sud Est, i nuovi positivi sono 360, di cui 172 nella provincia di Arezzo.
Come sottolineato nei giorni scorsi, non sottovalutiamo alcun sintomo. Isoliamoci, se non ci sentiamo bene. In generale, e per quanto possibile, evitiamo i luoghi pubblici al chiuso”.

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Lutto nella Diocesi tifernate, è scomparso il diacono Vittorio Boriosi


Durante la notte scorsa, dopo un periodo di infermità amorevolmente assistito dalla moglie Raffaella e dai figli, é morto il diacono Vittorio Boriosi.
Nato a Città di Castello il 12 febbraio 1937 é stato ordinato diacono permanente dal vescovo Pellegrino Tomaso Ronchi il 28 giugno 1998. Ha svolto il proprio ministero nella comunità parrocchiale di San Giuseppe alle Graticole.

La Chiesa diocesana di Città di Castello ringrazia il Signore per la testimonianza di vita cristiana e per il servizio diaconale che Vittorio ha svolto e si unisce al dolore e alla speranza di tutti i familiari che lo hanno benevolmente seguito, curato ed amato.

La santa messa esequiale si svolgerà lunedì 9 novembre alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe alle Graticole. Il feretro sarà accolto in quella chiesa fin dalle ore 10 della mattina di domani 9 novembre.

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Compleanni ultracentenari ai tempi del Covid-19. “Nonna Lisa Zappitelli” compie 109 anni, ma rinuncia alla festa in famiglia

109 anni compiuti al tempo del Covid senza festa con parenti e amici ed un chiaro messaggio sul rispetto delle regole e distanziamenti vari. “Mettete la mascherina mi raccomando, questo virus è un brutto diavolo. Quando sarà possibile festeggeremo insieme. Grazie a tutti degli auguri”. Luisa Zappitelli, per tutti “Lisa”, ultracentenaria, una delle nonne più longeve d’Italia, proprio nel giorno del suo compleanno, non perde occasione con la consueta schiettezza e simpatia, per lanciare messaggi a dir poco eloquenti ed attuali. A malincuore, ma con grande senso di responsabilità, in accordo e sintonia con i figli Anna e Dario Ercolani, ha deciso di rinunciare a pranzi, torte, candeline da spengere e festa in famiglia con parenti, nipoti e tanti vicini ed amici che gli vogliono bene. La situazione attuale e l’evoluzione della pandemia (l’Umbria e dunque Citta’ di Castello sono inserite nella zona gialla) non consentono pericolose eccezioni neanche in circostanze memorabili come quella di festeggiare compleanni unici da guinness dei primati ma nonna Lisa non si perde d’animo e dalla finestra di casa accanto alla figlia Anna coglie l’occasione per invitare tutti coloro che gli hanno tributato messaggi di auguri e di affetto a stare attenti e non abbassare la guardia. La festa di compleanno è solo rimandata a tempi migliori. “Questo virus è come un diavoletto, è pericoloso: mettete sempre la mascherina, io lo faccio sempre”, ha dichiarato senza tentennamenti la nonna d’Italia mostrando con orgoglio un regalo ricevuto proprio oggi, il tricolore in lino, realizzato su telai dell’800 dalle sei socie lavoratrici di Tela Umbra attraverso una secolare ed unica tradizione della lavorazione di tessuti. Nella lettera di auguri che accompagna questo prezioso regalo anche il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta e il presidente della Cooperativa Tela Umbra, Pasquale La Gala, evidenziano come “nonna Lisa per un lungo arco di tempo è stata attiva, protagonista e partecipe ai tanti avvenimenti che hanno segnato la storia del paese ed ancora oggi ne è il simbolo ed esempio da seguire anche in questo particolare e difficile momento caratterizzato dalla pandemia. Lei è il simbolo vivente – ha concluso il sindaco Bacchetta – della saggezza e dei valori che contano, testimonianza unica che dobbiamo preservare e difendere come tutti i nostri anziani. Grazie e buon compleanno”. Seconda di sei fratelli, 3 maschi e 3 femmine poi rimasta vedova in giovane età con una famiglia da tirare su, Nonna Lisa, (è nata l’8 novembre 1911 a Villa Seminario di Città di Castello) ha più volte ribadito da fervente cattolica, che la sua “ricetta segreta” contro le malattie è “pregare il Signore” e rispettare le regole: ha ricordato di aver contratto durante la sua vita diverse influenze, tra cui la terribile “Spagnola”, ed una brutta polmonite tanti anni fa che ancora non dimentica. “Ma grazie a Dio – ha precisato – sono sempre guarita in poco tempo, ce l’ho fatta ed eccomi qui”. E’ divenuta, grazie alle menzioni pubbliche del Capo dello Stato, Sergio Mattarella (di cui è profonda ammiratrice e non si perde mai un intervento od apparizione in Tv), simbolo dei diritti delle donne, della partecipazione democratica alla vita delle istituzioni e del voto sancita dalla Costituzione che lei con orgoglio ha sempre esercitato ininterrottamente per 74 anni dal lontano 1946 quando assieme ad altre coetanee si recò a piedi per diversi chilometri al seggio elettorale per contribuire al successo della Repubblica sulla Monarchia. Due anni fa il Presidente della Repubblica l’aveva citata in un discorso ufficiale dal Quirinale in occasione della Giornata Internazionale della Donna, portandola ad esempio soprattutto per le giovani generazioni. Ammirazione e gratitudine infinita per il Quirinale sfociata lo scorso mese di Aprile, in occasione delle celebrazioni in regime di lockdown della Festa della Liberazione in un liberatorio inno alla patria, alla Repubblica con tanto di messaggio augurale al Presidente Mattarella che trasmesso in un breve video è divenuto subito virale sui social network. Ma nonna Luisa, madrina del locale vespa club, è anche testimonial nazionale di sicurezza stradale un prestigioso riconoscimento che gli è stato assegnato dall’Associazione Familiari e Vittime della Strada “basta sangue sulle strade Onlus”. Il Premio Speciale destinato ad un esponente della società civile, introdotto nell’edizione 2017, è andato alla “nonna” tifernate “per essere la più longeva testimonial di sicurezza stradale, attiva ancora oggi nel diffondere messaggi di sensibilizzazione all’uso del casco. Inoltre può vantare un altro record difficile da battere: è l’allevatrice di canarini più longeva d’Italia. Da quasi 50 anni infatti gestisce un “allevamento casalingo” di canarini gialli e bianchi, presso la sua abitazione nel rione di San Pio X assieme ai nipoti Gualtiero e Natascia Ercolani, ai figli Dario ed Anna.
CDCNOT/20/11/08/COMINLINEA/468/GGAL

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Covid-19 a Sansepolcro: Cornioli “oggi contiamo 4 nuovi positivi, tra i quali i bambino di 3 anni”

“Oggi la Asl ci ha comunicato che a Sansepolcro si contano 4 nuovi casi positivi.

Ecco i dettagli:

  • Bambina di 3 anni isolamento domiciliare
  • Donna di 22 anni isolamento domiciliare
  • Uomo di 67 anni isolamento domiciliare
  • Donna di 79 anni isolamento domiciliare

Da domani, ogni domenica faremo un aggiornamento più approfondito dei casi.

Intanto stasera ci tengo a sottolineare una cosa, importantissima: in qualsiasi situazione emergano sintomi riconducibili al Covid, è necessario isolarsi. Non si deve andare al lavoro, non si deve andare a scuola, altrimenti si entra in una spirale che non finisce più e si aiuta il virus a diffondersi. Facciamo attenzione, quindi, non sottovalutiamo niente”.

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 32 nuovi positivi e 3 guariti, per un totale di 207 contagiati. In ospedale solo 2 tifernati, questo è il dato che conta”

“Ieri ci sono stati 32 nuovi positivi e tre persone guarite, per cui a Città di Castello sono 207 le persone contagiate dal Covid-19, di cui due ricoverate all’ospedale tifernate”. Lo ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta nell’aggiornamento della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello, evidenziando come “alcune discrepanze che si verificano sui numeri derivino dal fatto che le comunicazioni arrivano in tempi diversi all’amministrazione comunale e alla Regione”. Il primo cittadino ha osservato come “il numero dei ricoverati, che è quello che conta davvero, continua a essere bassissimo”. In questo contesto, Bacchetta ha riferito che “un nostro concittadino che era risultato positivo ed era stato trasferito a Perugia per una operazione è tornato presso l’ospedale di Città di Castello, nel reparto Covid, come è gusto che sia”. “Il nostro reparto Covid è a disposizione della regione e quindi di tutti i malati umbri, ma è giusto che i tifernati positivi siano ricoverati a casa loro, nella propria città, e di questo siamo molto soddisfatti”, ha spiegato il sindaco, che in merito alla situazione generale dell’emergenza ha preso atto di come “la situazione in Umbria continui a essere difficile, con numeri molto alti, visto che anche nella giornata di ieri ci sono stati 767 nuovi positivi, con 9 morti”. “Città di Castello tra le città sopra i 15 mila abitanti è quella messa meglio, per dirla eufemisticamente perché sarebbe meglio non avere persone positive, con un dato complessivo di casi rispetto alla popolazione del 5,32 per cento, la più bassa in Umbria – ha sottolineato Bacchetta – mentre, per dare una dimensione della situazione, una città molto vicina, di 16 mila abitanti, ha 172 positivi e una percentuale del 10,3, il doppio di noi”. “Per fortuna, dunque, anche nella difficoltà assoluta del momento la nostra situazione sembra essere decisamente meno allarmante che altrove”, ha ribadito il sindaco. “Stiamo lavorando con grande intensità in collaborazione con l’Usl Umbria 1 per lo spostamento del drive trough per i tamponi di via Vasari e speriamo di riportare presto il risultato atteso”, ha detto Bacchetta, nell’annunciare che da lunedì raddoppieranno da 5 a 10 i medici Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), che nel territorio di Città di Castello effettuano il monitoraggio dei positivi”. “Una novità questa molto importante, perché il vero indicatore di pericolosità è legato alla saturazione degli ospedali, ovvero alla sottrazione di posti nei reparti Covid e nella terapia intensiva Covid, quindi va estremamente rafforzato il monitoraggio territoriale perché è fondamentale che le persone positive senza sintomi gravi vengano curate a casa in isolamento domiciliare”. “Il nostro ospedale e la struttura territoriale dell’Usl Umbria 1 stanno lavorando con grande spirito di sacrificio, perché Città di Castello è in assoluta prima linea in Umbria nella battaglia contro la pandemia, con un reparto e una terapia intensiva Covid che vengono giustamente utilizzati per i malati che presentano situazioni di criticità e, vista l’emergenza, auspichiamo che questo senso del dovere si estenda a tutti gli ospedali regionali, perché non è possibile che in questa bufera vi sia chi non ha reparti Covid”. “Non lo dico per campanilismo, ma perché si rischia il collasso delle strutture sanitarie in tutta la regione, per cui è giusto che l’emergenza venga spalmata in tutto il territorio umbro”, ha chiarito il sindaco. In conclusione Bacchetta ha invitato i cittadini a osservare le disposizioni per il contenimento dell’emergenza sanitaria, congratulandosi con i tifernati “per il rispetto che mostrano dell’obbligo di indossare la mascherina e mantenere le distanze interpersonali” e rivolgendo “un saluto ai ragazzi che devono stare a casa e non andare a scuola, alle prese con un’assenza dalle aule e un insegnamento a distanza che quando si prolungano nel tempo rappresentano un depauperamento della didattica e della vita sociale”. “A loro viene tolto un pezzo di giovinezza da questa drammatica vicenda, per cui specialmente gli adolescenti vanno aiutati, seguiti, vanno invitati a rispettare le prescrizioni, ma vanno anche capiti perché per loro è veramente dura questa mancanza di socialità”, ha sostenuto il sindaco.
CDCNOT/20/11/07/COMINLINEA/467/MB

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Videosorveglianza: Castello cambia interroga la Giunta sulla mancata richiesta di fondi regionali da parte dell’Amministrazione comunale

Vincenzo Bucci come capogruppo e Emanuela Arcaleni in quanto consigliere di Castello Cambia in un’interrogazione pongono alla Giunta la tematica della videosorveglianza a partire “dall’articolo comparso sui quotidiani locali con l’elenco dei 26 Comuni della Provincia di Perugia che hanno presentato la domanda d’accesso ai finanziamenti per l’istallazione di sistemi videosorveglianza; dall’elenco non risulta presente alcuna richiesta avanzata dal Comune di Città di Castello e i comuni che lo hanno fatto saranno inclusi in una graduatoria a carattere nazionale che verrà stilata dal Ministero dell’Interno, per l’assegnazione 2020 di 17 milioni. Il territorio delle frazioni e delle periferie della città è sporvvisto di controlli visivi e sono stati interessati da numerosi fatti incresciosi di furti e danneggiamenti, vedi la Frazione di Lerchi dove nell’unico Bar e Tabaccheria sono avvenuti, nel giro di pochi anni 12 furti (mettendo a dura prova la permanenza del servizio), vedi i furti nelle frazioni dove è difficile reperire prove di presenza di soggetti pericolosi e spregiudicati. Tali apparecchi di videosorveglianza saranno valorizzati mediante la realizzazione di apparati di ultima generazione con il collegamento diretto con le centrali operative delle forze di Polizia e tale strumentazione può aumentare l’efficacia della prevenzione contro i fenomeni di illegalità e degrado”. Per questo Castello Cambia chiede “quali sono i motivi della mancata domanda da parte del Comune di Città di Castello; come intende contribuire a migliorare la sorveglianza nei territori delle frazioni e periferie della città in grado di rasserenare i cittadini che subiscono continuamente atti di incursione nelle loro abitazioni, con furti e razzie; come il Comune intenda sopperire alla mancata richiesta di utilizzo dei finanziamenti previsti da una graduatoria nazionale, che vede quindi escluso il nostro territorio”.
CDCNOT/20/11/07/COMINLINEA/461/SSC

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Covid-19 e la questione delle ordinanze contumaciali. Arriva la soluzione, la Regione Umbria accetta la proposta Anci Umbria. Da lunedì eliminate le ordinanze dei sindaci

La questione delle ordinanze contumaciali ha trovato soluzione: nella riunione di oggi al Cor di Foligno è stato discusso l’ordine del giorno sulle ordinanze contumaciali e di revoca dei soggetti positivi, fino a oggi in capo ai sindaci, ed è stata accolta la proposta di Anci Umbria con cui vengono eliminate.

Le ordinanze, infatti, da lunedì prossimo non saranno più emesse dai Sindaci, ma l’obbligo di restare in casa sarà inserito direttamente nella lettera con cui i medici di medicina generale attestano la positività del soggetto, mentre la revoca del provvedimento sarà contenuta nella comunicazione, sempre dei medici di medicina generale, di negatività del tampone.

“L’attuale sistema varato oggi dal Cor su proposta di Anci Umbria – commenta con soddisfazione, il presidente di Anci Umbria facente funzioni, Michele Toniaccini – è molto più lineare, tutela i sindaci e consente al soggetto positivo di ricevere le informazioni in tempo reale e non in modo ritardato come accadeva in passato, a causa di una disfunzione nella comunicazione da parte delle Usl ai sindaci.

I sindaci potranno, così, concentrarsi sui controlli, ma soprattutto sull’assistenza alla popolazione che, con questa seconda ondata, ne avrà molto bisogno. Ringrazio la Regione dell’Umbria che, con spirito di collaborazione, ha recepito le nostre istanze”.

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PEBA a Città di Castello: Reali (Ass.ne il Mosaico) “questi i motivi della nostra rinuncia a collaborare con l’amministrazione”

“A seguito di notizie apparse sui quotidiani locali , tengo a precisare , che la collaborazione iniziata con il Comune di Citta’ di Castello per l’iter di redazione e approvazione del Peba e’ terminata a causa del mancato rispetto degli impegni presi in fase di approvazione della ns. Petizione sul mancato rispetto della legge 41/86 ( Redazione del Piano eliminazioni barriere architettoniche ).

Li riassumo a grandi linee :

Nessun intervento a seguito delle molteplici asfaltature fatte in citta’ ha visto la semplice sistemazione di marciapiedi o piccoli scivoli ( impegni presi dall’Assessore ai lavori pubblici Secondi con l’Associazione Cuore di Leone )

Nessuna somma e’ stata messa a bilancio per la redazione del PEBA, ne in quello attuale 2020 ,ne nei bilanci triennali.( 2020 -2023).-

Nessun tecnico del Comune di Citta’ di Castello ci risulta lavori in questo momento alla redazione del PEBA .

Ci preme ricordare comunque che la nostra scelta, maturata a fine luglio e’ inoltre supportata dal mancato coinvolgimento della nostra Associazione ai lavori della Commissione Assetto del Territorio del giorno 29 ottobre 2020.

A nome dell’ Associazione di cui sono Presidente ringrazio pubblicamente l’Associazione Cuore di Leone e il suo Presidente che hanno ritenuto di non partecipare ai lavori della Commissione in dissenso con la nostra esclusione. Auguro comunque alla Commissione Consiliare di poter fare un’ottimo lavoro .

Continua con gli amici di CUORE DI LEONE la nostra collaborazione che vedra’ nei prossimi giorni un’iniziativa congiunta sul PEBA”.

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Covid 19 a Citerna: l’amministrazione comunica 5 nuovi casi di positività

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“Si comunica la positività di cinque nuovi concittadini al covid, dei quali uno è stato ricoverato.
Auguriamo a tutti una pronta guarigione ed vicinanza da parte di tutta l’Amministrazione Comunale, le persone attualmente positive nel nostro comune salgono a otto

Questa impennata di contagio improvvisa nel nostro territorio ci deve far alzare, ancora di più, la guardia cercando di prestare la massima attenzione in tutte le attività quotidiane.

e positività sono destinate ad aumentare nei prossimi giorni per l’attività di prelievo di tamponi dei contatti stretti.

La situazione è ancora sotto controllo ma è importante l’aiuto di tutti per arginare la diffusione del virus e salvare, contestualmente, anche la nostra economia

Si chiede a tutta la nostra popolazione massima serietà e senso di responsabilità in tutte le azioni quotidiane”.

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