Oggi dall’ultimo guscio rimasto della “covata” e’ venuto alla luce il quarto cigno per la gioia dei bambini accorsi con le loro famiglie a vedere questo prodigio della natura che riparte. Una bella sorpresa accolta con soddisfazione dai responsabili dell’Arci Caccia gestori del parco di Rignaldello.
L’A.C. Calcio Perugia nel palazzo Provinciale. Scambio di doni e tanta voglia di sport per il futuro. Donata al presidente Luciano Bacchetta la maglia N°1 del Perugia Calcio
Arriva nel palazzo della Provincia di Perugia la delegazione dell’A.C. Perugia Calcio guidata dal suo Presidente Massimiliano Santopadre e dal gruppo dirigenziale della Società. Ad accoglierli sono stati il vicepresidente della Provincia di Perugia Sandro Pasquali e Erika Borghesi consigliera provinciale. Dopo una breve illustrazione della storia del palazzo provinciale gli ospiti si sono diretti nella Sala del Consiglio per i saluti e lo scambio di doni.
Da notare la bella immagine “naso in su” dei partecipanti rimasti colpiti dalle belle pitture che Domenico Bruschi ha lasciato nel palazzo dando un’impronta formidabile del gusto pittorico umbro dagli anni settanta dell’ottocento. Al presidente della Provincia Luciano Bacchetta è stata consegnata la maglia ufficiale dell’A.C. Perugia con il N° 1, mentre ai dirigenti dell’A.C. calcio è stato consegnato il libro: “Il palazzo della Provincia di Perugia”.
“Sono molto contento – ha detto Pasquali – di questa promozione, Perugia tona in serie B un posto consono alle sue ambizioni. Speriamo di riuscire presto a tornare ad abbracciarci allo stadio.
Grazie all’allenatore, al Presidente e a tutti i presenti; è un “grazie” che si unisce a quello di chi non ha potuto festeggiare, ovvero ai tanti tifosi che nutrono la passione per il calcio. Vogliamo crescere insieme con il trasporto che ci contraddistingue e ci unisce come comunità per un futuro che sarà pieno di soddisfazioni”. Erika Borghesi nel suo intervento ha rimarcato come: “Lo sport parla un linguaggio universale e rappresenta socialità e integrazione. Il calcio è seguito e praticato da tanti giovani che vi prendono come esempio positivo. Il mio pensiero va a loro che quest’anno non hanno potuto praticare lo sport, vista la pandemia, ma che oggi sono felici di vedere la loro squadra andare in serie B”.
Il Presidente Massimiliano Santopadre riprendendo quanto detto dagli altri intervenuti ha voluto sottolineare la tenacia di questa squadra che non ha mollato mai, attraversando periodi positivi e non, ma uscendo alla fine vincente. “Abbiamo fatto capire a tutti che, nonostante la pandemia, la vita continuava che ci può essere un futuro. Dobbiamo riportare i ragazzi a giocare a calcio perché lo sport è sempre un insegnamento positivo e importante per i giovani – ha concluso Santopadre”.
Anche il Presidente della Provincia, Luciano Bacchetta, impossibilitato a presenziare all’incontro per improrogabili impegni istituzionali ha manifestato attraverso un messaggio la propria soddisfazione e quella dell’ente per il prestigioso traguardo raggiunto dal Perugia con la promozione in serie B.
“Grazie ai giocatori, al tecnico, allo staff societario, al Presidente Massimiliano Santopadre e ai tifosi, dodicesimo uomo in campo seppure a distanza a causa della pandemia, per averci creduto fino in fondo. Un risultato reso possibile anche dalla vicinanza e sostegno della città di Perugia, dell’amico sindaco Andrea Romizi e di tutta la comunità provinciale. Forza Grifo”.
Canonizzazione Beata Margherita: Sinergia istituzionale fra i comuni di Città di Castello e Mercatello sul Metauro. Incontro fra il sindaco Luciano Bacchetta e il sindaco Fernanda Sacchi
Canonizzazione Beata Margherita: sinergia istituzionale umbro-marchigiana fra Città di Castello e Mercatello sul Metauro per definire di concerto con la diocesi tifernate e di Urbino il percorso organizzativo della solenne concelebrazione eucaristica per la nuova santa nella chiesa monumentale di San Domenico in programma il prossimo 19 Settembre.
A tale proposito il sindaco, Luciano Bacchetta ha ricevuto presso la residenza municipale, il sindaco di Mercatello sul Metauro, Fernanda Sacchi e il vice-sindaco e assessore alla cultura, Luca Bernardini. “Ora, oltre a Veronica Giuliani, Città di Castello, ha una nuova santa, dopo i nostri patroni, la beata Margherita della Metola che sarà innalzata agli onori degli altari, grazie all’impegno della diocesi di Urbino – Urbania – Sant’Angelo in Vado, della diocesi di Città di Castello, e della Postulazione Generale dell’Ordine dei Predicatori.
Come istituzione, siamo stati e continueremo ad essere vicini alla chiesa locale come nelle iniziative del Settecentenario, che ormai si è avviato alla conclusione, e nelle altre che la canonizzazione con tutti i numerosi aspetti religiosi, organizzativi porterà con sé. I Tifernati sono certo saranno molto fieri di questa luminosa figura di donna e di santa, che visse una grande parte della sua esistenza a Città di Castello”, ha precisato il sindaco Bacchetta nel ricordare l’impegno dell’assessore alla cultura, Vincenzo Tofanelli, fin dall’inizio del percorso organizzativo dell’evento religioso che investe la sfera culturale e sociale e si “intreccia anche con la mostra del 500enario della morte di Raffaello in programma alla Pinacoteca comunale dal 18 settembre coinvolgendo il nostro territorio e quello urbinate, due regioni marche ed umbria, due province, Perugia e Pesaro e Urbino, coincidenze davvero eccezionali”.
“I vincoli di amicizia e stretta collaborazione fra il nostro comune e quello tifernate, sul piano religioso con Santa Veronica Giuliani e tutte le iniziative che ogni anno sono legate al culto e alla promozione artistico-culturale ora si rinsaldano ulteriormente con la Canonizzazione della Beata Margherita della Metola che vedranno le nostre due diocesi e comunità locali insieme nell’affiancare la chiesa in questo evento di portata internazionale.
E’ un onore per noi attivare la collaborazione con l’amministrazione comunale di Città di Castello al fine di valorizzare queste due enormi personalità che condividono i nostri territori, Santa Veronica Giuliani e Santa Margherita da Città di Castello”, ha dichiarato il sindaco di Mercatello sul Metauro, Fernanda Sacchi. A breve ci saranno altri incontri sempre in stretto contatto con le diocesi e i vescovi, mons. Domenico Cancian, e l’arcivescovo di Urbino – Urbania – Sant’Angelo in Vado, mons. Giovanni Tani.
Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta:“ieri due nuovi positivi e cinque guariti. Continua la curva discendente che speriamo porti presto l’Umbria in zona bianca”
“Ieri abbiamo registrato un numero basso di nuovi positivi, due, e cinque persone guarite”. Lo rende noto il sindaco Luciano Bacchetta, prendendo atto “della tendenza di una curva discendente che continua nel proprio andamento anche a Città di Castello e che speriamo porterà molto presto l’Umbria in zona bianca”. “L’auspicio è che il combinato disposto tra avanzamento della campagna di vaccinazione, che è finalmente iniziata anche per i 60-69enni, e minore aggressività del Covid-19 consenta una nuova fase di ripartenza della vita quotidiana, delle attività, delle iniziative pubbliche, della cultura e dello sport”, commenta il primo cittadino.
“Dall’Usl Umbria 1, in particolare dal responsabile dell’ufficio tecnico Maurizio Rapaioli che ringraziamo, ci giunge notizia che entro l’estate, probabilmente già a luglio, partiranno i lavori di rifacimento delle strade e dei parcheggi interni dell’ospedale di Città di Castello, che sono di proprietà dell’azienda sanitaria e non del Comune come tutti sanno”, annuncia Bacchetta, nel ricordare come “l’amministrazione comunale abbia più volte sollecitato l’effettuazione di questo intervento considerando la centralità del nosocomio tifernate, che è stata ulteriormente sottolineata nella gestione della pandemia”. Da domani con la riapertura delle palestre e di altre attività al pubblico riprende gradualmente il ritorno alla normalità sempre in sicurezza e osservanza delle prescrizioni Covid-19”; un segnale di speranza per il futuro che vari di pari passo con la vaccinazione di massa”, conclude il sindaco.
Giunti (Forza Italia) “La politica di Sansepolcro sta facendo abbastanza per le ditte e per i bisogni delle persone più indigenti?”
“Ho presentato due interrogazioni all’Amministrazione Cornioli per il prossimo Consiglio Comunale.
Una chiede di sapere la situazione delle ditte operanti nel settore produttivo e se l’amministrazione ha in mente di porre in essere un’insieme di interventi seri a sostegno di quelle in difficoltà.
L’altra per avere notizie circa la situazione delle persone assistite dal settore sociale del Comune , chiedendo se i fondi messi a disposizione dal Governo centrale, riescono e riusciranno a far fronte a quella che è e sarà in previsione la situazione economica di queste fasce più deboli.
Vedendo tanti cantieri di lavori più grandi o più piccoli aperti in città viene da pensare alla gente comune che l’Amministrazione abbia tanti soldi da investire nelle opere pubbliche. Ecco che però nasce subito il dubbio: ma con tutti questi lavori da portare avanti, ci sono poi i soldi per sostenere le ditte in difficoltà e le fasce più deboli della popolazione?”
Espianto organi a Città di Castello: Bacchetta “Una notizia che commuove e testimonia la straordinaria umanità delle persone aldilà delle etnie e credo religioso”
“Una notizia che commuove e testimonia la straordinaria umanità delle persone aldilà delle etnie e credo religioso. Il gesto bellissimo di straordinario altruismo della famiglia della paziente che hanno acconsentito al prelievo e donazione degli organi effettuato all’ospedale di Città di Castello un prelievo multiorgano, conferma la solidarietà e il desiderio di salvare le vite umane che commuove e ci spinge tutti ad andare avanti su questa strada. A nome della comunità locale esprimo le più sentite condoglianze e profonda gratitudine alla famiglia della donna e alla comunità islamica sempre in prima linea quando si parla di solidarietà anche totale come in questo caso.
Grazie infine a tutti i medici e sanitari coinvolti a vario livello in questo delicato prelievo multiorgano che hanno operato con grande professionalità in stretto collegamento con il centro regionale trapianti e gli altri presidi ospedalieri”. E’ quanto dichiarato dal sindaco Luciano Bacchetta in riferimento alla notizia della paziente a cui sono stati asportati fegato, rene e cornee.
Usl Umbria 1, effettuato all’ospedale di Città di Castello un prelievo multiorgano. Al paziente sono stati asportati fegato, rene e cornee
All’ospedale di Città di Castello nella mattinata di oggi (sabato 22 maggio) è stato effettuato con successo un prelievo multiorgano su di un paziente di 46 anni, le cui condizioni cliniche erano tali da garantire il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente per la valutazione di un’eventuale donazione di organi e tessuti. E’ stato subito coinvolto ed attivato il Centro Regionale Trapianti e le complesse e delicate fasi valutative si sono concluse con il prelievo del fegato (da parte del Policlinico di Milano), di un rene (da un’equipe dell’Ospedale di Ancona) e delle cornee (effettuato dall’unità operativa di oculistica dell’ospedale di Città di Castello e che poi saranno inviate alla “Banca dei tessuti” della Regione Marche).
Nello svolgimento delle varie fasi, è stata necessaria un’azione coordinata e sinergica da parte di vari soggetti che – a livello nazionale, regionale e locale – hanno collaborato in maniera rapida ed efficace per favorire la buona riuscita delle operazioni.
Il prelievo è stato possibile perché nella giornata di ieri (venerdì 21 maggio) era stata segnalata alla direzione dell’ospedale tifernate la presenza del suddetto paziente. Immediatamente, come dettato dalla normativa, è stato attivato il previsto Collegio Medico e sono stati informati i familiari che hanno fornito il loro consenso a procedere.
La Direzione dell’ospedale intende esprimere innanzitutto sincere condoglianze ai familiari della paziente, congiuntamente ad un sentito ringraziamento per aver concesso il proprio assenso al prelievo, in un tale momento di dolore, permettendo così ad altre persone di poter continuare a sperare. Come detto anche da uno dei familiari della paziente che, citando il Corano (Sura 5 versetto 32, ndr), ha affermato che “chi salva la vita di una persona è come se avesse salvato tutta l’umanità”. Un particolare ringraziamento va anche alla comunità islamica, al Centro Regionale Trapianti ed al suo direttore, il dottor Atanassios Dovas, nonché a tutti gli operatori del Presidio Alto Tevere, afferenti a varie Unità Operative, che sono stati impegnati direttamente nella gestione del caso.
L’Umbria si oppone alla chiusura delle filiali bancarie e unisce le forze. Alla protesta del sindaco di Castel Ritaldi c’è anche Anci Umbria
Tutta l’Umbria unita contro la chiusura delle filiali di banca. E’ quanto accaduto questa mattina, a Castel Ritaldi dove, alla protesta promossa dal sindaco, Elisa Sabbatini, contro la chiusura della locale filiale della Banca Desio, c’era anche Anci Umbria.
Il presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini ha preso parte, insieme ad altri sindaci umbri, al presidio, promosso dal sindaco Sabbatini, alle 11.30 in Piazza Partigiani, nella Frazione de La Bruna. E’ intervenuto anche il segretario generale di Anci Umbria, Silvio Ranieri, il senatore Luca Briziarelli, il consigliere regionale Valerio Mancini, una rappresentanza del sindacato bancario della Fabi e della Uil e tanti cittadini.
“Quando chiude, in un comune, un servizio, essenziale o pubblico che sia – afferma il presidente Toniaccini – è una perdita per l’intera regione. La protesta si svolge a Castel Ritaldi, ma il problema delle chiusure, della desertificazione delle banche è drammaticamente diffusa, non solo in Umbria, ma in tutta Italia. Si stanno perdendo di vista i veri capisaldi delle nostre comunità che sono fatte di persone e servizi.
La presenza di filiali bancarie è un servizio imprescindibile per il cittadino. La loro chiusura rappresenta un depauperamento intollerabile dei territori. Ciò è ancora più grave, perché la chiusura avviene soprattutto, ma non solo, in piccoli comuni, con una popolazione per lo più anziana, con collegamenti internet e di trasporto pubblico scarsi. In primo piano, c’è una questione di chiusura di servizi, ma non possiamo dimenticare che c’è anche una questione di posti di lavoro e, in un periodo così difficile, sotto tanti punti di vista, questo tipo di operazioni sono ancora più gravi.
E, non da ultimo, c’è una questione sociale sui territori che va ben oltre qualunque tipo di logica e di politica si scelga di attuare”.
Il sindaco Elisa Sabbatini sta portando avanti la sua battaglia da mesi: “Ho cercato con i vertici della banca un dialogo e una risoluzione positiva per i nostri cittadini, per la nostra città e per quelle limitrofe, che non è arrivata. Ho promosso una raccolta firme contro la chiusura che è proseguita anche questa mattina. Le firme raccolte tra lo scorso lunedì mattina e questa mattina sono oltre 400. Mi sono appellata al buon senso di chi governa le banche, perché questo serve: il buon senso di non lasciare intere comunità isolate, piegate, private di quel minimo di servizi che contribuiscono a renderle competitive e attrattive, e che, insieme ad altri servizi, arrestano lo spopolamento.
I piccoli comuni, che sono la maggioranza nel nostro paese, concorrono, con dignità e operosità, al prodotto interno lordo e sebbene siano piccoli per dimensioni, sono grandi per le potenzialità che possiedono ed esprimono. Essere piccoli non significa essere da meno delle grandi città, né avere meno diritti. Veniamo penalizzati ingiustamente e con questa protesta, unitamente alla raccolta firma, vogliamo riaffermare i nostri diritti”.
Auto contro bicicletta, donna di 64 anni trasportata all’ospedale Città di Castello per accertamenti
Oggi alle ore 10:30 circa si è verificato un incidente stradale all’incrocio tra Via S. Lapi e Via G. Leopardi. Una donna di 64 anni, alla guida della sua bici, si è scontrata con un’autovettura Audi condotta da un uomo di 47 anni, entrambi residenti a Città di Castello. Intervenivano sul posto una pattuglia della Polizia Municipale che, coordinata dal Cap. Andrea Rondoni, effettuava i rilievi di legge al fine di ricostruire la dinamica del sinistro e un’ambulanza del 118 che trasportava la conducente della bici presso l’Ospedale di Città di Castello per i necessari accertamenti.
Al parco comunale di Rignaldello sono venuti alla luce tre cigni, dopo l’anno del Covid-19 trascorso senza parti.
La vita rinasce al parco comunale di Rignaldello, dove sono venuti alla luce tre cigni, tra lo stupore dei bambini e dei genitori che stamattina frequentavano l’area naturalistica alle porte di Città di Castello. “Nell’anno del Covid-19, il 2020, non era nato alcun cigno, per cui è un segnale davvero beneaugurante quello che arriva da uno dei luoghi più belli della città, conosciuto e amato dai tifernati come ‘parco dei cigni’ proprio per la suggestiva presenza da diversi decenni di questi animali, che sono motivo di attrazione e una piacevole compagnia per grandi e piccoli”, commenta l’assessore all’Ambiente Massimo Massetti, tra i primi a godersi lo spettacolo insieme ai responsabili della sezione di Città di Castello dell’Arci Caccia, che gestisce in convenzione da oltre vent’anni l’area verde comunale, il presidente Luigi Falleri e il consigliere Alberto Alunni.
Delle quattro uova deposte nel nido sull’isolotto del lago da mamma Gisella, per la gioia di papà Checco, stamattina se ne erano schiuse solo tre. La speranza è che dall’ultimo guscio rimasto integro possa uscire l’ultimo cigno della covata. “Veder nascere dei cigni ci rende felici, perché testimonia che i lavori di riqualificazione che abbiamo curato costantemente, anche negli ultimi anni, sono riusciti a mantenere intatto e migliorare l’habitat naturalistico dell’area, che è popolata da diverse specie animali, soprattutto lacustri”, sottolinea Massetti, nel ringraziare i componenti dell’Arci Caccia “per la cura appassionata e attenta che assicurano al parco”. Per il parco di Rignaldello la nascita di altri tre cigni rinnova una consuetudine consolidata, fatta di parti emozionanti tra le acque del lago, a dispetto dell’inevitabile ricambio generazionale degli abitanti dell’area naturalistica, della quale resta indimenticabile simbolo Checco, il cigno mascotte del parco, morto due anni fa e primo occupante dell’area verde. “Abbiamo chiamato Checco anche l’ultimo cigno maschio arrivato nel parco, che oggi è diventato padre per la prima volta – spiega il presidente dell’Arci Caccia Falleri – per cui viviamo davvero una grandissima emozione per la vita che torna in questa magnifica area, nel ricordo del suo primo ospite che venne portato qui trent’anni fa, dopo essere stato rinvenuto ferito lungo la superstrada E45”.
“Speriamo che tanti bambini vengano a vedere i piccoli che sono venuti alla luce, perché è un vero spettacolo”, conclude Falleri.
Il parco comunale di Rignaldello. Situato lungo la sponda sinistra del fiume Tevere, nei pressi del quartiere di Rignaldello, appena fuori le mura della città, è stato realizzato dall’amministrazione comunale negli anni ’90 sotto la progettazione e l’attenta direzione del dottor Marco Bani, biologo, ambientalista, oltre che speleologo. L’area è nota come “parco dei cigni”, per la presenza di questi animali da circa 30 anni. Il primo esemplare venne trovato lungo la supestrada E45 e, dopo essere stato curato con l’aiuto di un veterinario, fu introdotto nel parco.
Nell’ambito della riqualificazione dell’asta del Tevere da parte del comune di Città di Castello, il parco ambientale di Rignaldello nel 2016 è stato interessato da un profondo restyling del lago, dell’area attrezzata per il gioco, dei percorsi, degli spazi verdi e degli ingressi. Un impianto di fitodepurazione garantisce la filtrazione e, dunque, la pulizia delle acque del lago, dove vivono cigni, ma anche specie migratorie, come i germani, pesci d’acqua dolce e tartarughe. L’area offre anche esperienze ambientali innovative grazie a cinque aree tematiche (percorso sensoriale, lettini aromatici, accampamento indiano, area lettura e percorso per la caccia alle impronte) e un centro servizi ambientale con materiale informativo e pubblicazioni a carattere divulgativo per scuole, associazioni e turisti.
Play-off serie B/M: Erm group San Giustino, al lavoro per la sfida con volley potentino
Con le spalle ancora più robuste dopo la bella e avvincente partita di mercoledì scorso, la ErmGroup si appresta a disputare in casa propria la sfida di ritorno contro il Volley Potentino nel canonico orario delle 17.30 di domenica 23 maggio.
In palio, c’è il passaggio alla finale dei play-off interni del girone F di Serie B maschile e la formazione marchigiana di coach Michele Massera è senza dubbio quella che, per livello dei singoli atleti e per qualità di gioco, ha dimostrato di essere finora la più forte fra le avversarie incontrate, ma d’altronde questo stava nella logica delle cose.
La vittoria per 3-2 in trasferta è molto ma non è tutto; anzi, la qualificazione resta pienamente in ballo: la ErmGroup sa benissimo di non potersi permettere distrazioni, perché in caso di sconfitta vi sarebbe il “golden set” nella migliore delle ipotesi. Non cambia quindi nulla: il Potentino sparerà a San Giustino tutte le cartucce a disposizione, consapevole di poter avere i giusti colpi in canna con lo schiacciatore Gabriele e con gli altri “martelli”, Rossetti e Angeli, assistiti dalla sapiente regia di Miscio. Sul versante ErmGroup, dove rimarchevole è stato il carattere dimostrato dalla squadra nei frangenti che avrebbero potuto decidere la gara in favore del Potentino, la preoccupazione principale sarà quella di evitare pause di rendimento, mantenendo un comportamento lineare e privo di strappi dei quali gli altri potrebbero approfittare.
Insomma, una partita di pallavolo che rischia di trasformarsi in un incontro di scacchi, nei quali la tattica e la scelta delle rotazioni diverranno una componente importante, se non decisiva, per approdare alla finale e quindi per salire un altro gradino nella scalata verso la A3. A livello di formazione, i tecnici Moretti e Nardi sono confortati dalla disponibilità totale del gruppo, che consentirà la conferma del 6+1 di base: Alessio Sitti palleggiatore, in diagonale con l’opposto Leonardo Puliti; Mirko Miscione e Giulio Cesaroni al centro, Rinaldo Conti e Filippo Agostini alla banda e Leonardo Di Renzo libero. Gli sportivi potranno continuare a seguire i biancazzurri attraverso la diretta Facebook sulla pagina della Pallavolo San Giustino.
L’Inner Wheel Club di Sansepolcro ha donato un generatore di ozono alla Parrocchia di San Giustino
La cerimonia di consegna al Parroco, Don Filippo Milli, si è svolta nel pomeriggio di giovedì 20 maggio u.s. – presso la Parrocchia di San Giustino – alla presenza del Direttore Generale della Banca di Anghiari e Stia – Credito Cooperativo, Dott. Fabio Pecorari, della Direttrice della Filiale di San Giustino, dott.ssa Marilena Tarducci, e di una nutrita rappresentanza di socie innerine.
Nel suo intervento, la Presidente Maria Laura Vannini Gabrielli ha ringraziato il Dott. Fabio Pecorari e la Dott.ssa Marilena Tarducci per il fondamentale contributo elargito dalla Banca di Anghiari e Stia – Credito Cooperativo, da sempre molto sensibile al sociale, che ha dato la forza economica per la realizzazione del service progettato dal Club e curato nei minimi dettagli dalla socia Paola Merendelli Biagioli.
In un recente passato, grazie anche al supporto della Banca di Anghiari e Stia – Credito Cooperativo, l’Inner Wheel Club di Sansepolcro ha portato a termine due importanti progetti: uno a sostegno della Croce Rossa Italiana di Sansepolcro (contributo all’acquisto di attrezzature elettromedicali); l’altro in favore dell’Oratorio “Pompeo Ghezzi” di Sansepolcro (donazione di un generatore di ozono e di un termometro a distanza).
Dopo avere sottolineato che l’International Inner Wheel è una delle maggiori organizzazioni femminili di servizio al mondo, che opera sulla base di valori morali universali di solidarietà, etica e amicizia, Maria Laura Vannini Gabrielli ha voluto precisare: “Doniamo questo generatore di ozono a Don Filippo con la certezza che gli tornerà utile per la sanificazione degli ambienti della Chiesa e dell’annesso Oratorio Shekiná. Avevamo a cuore questo service perché fermamente convinte che l’Oratorio sia lo strumento privilegiato e prioritario per l’impegno educativo di vita cristiana nei confronti dei giovani della Parrocchia.
È una realtà che educa all’integrazione tra fede e vita, grazie al servizio di una comunità di educatori, frutto di comunione e di collaborazione tra giovani e adulti. È l’espressione dell’attenzione educativa dell’intera comunità parrocchiale, lo spazio vitale per l’aggregazione e la formazione sia religiosa che umana, per i bambini, i ragazzi, i giovani e le famiglie.
L’oggetto della donazione è il generatore di ozono Blue 20, prodotto e commercializzato dalla White Label Srl, azienda leader della Valtiberina nel settore della sanificazione ambientale e promotrice dei valori del Made in Italy, presente al Pala Congressi di Rimini per l’edizione 2020 di “Hospitality Day”, l’evento formativo più importante d’Italia dedicato all’ospitalità.
Covid-19 a Città di Castello Bacchetta: “ieri due nuovi positivi e sei guariti”. Continua la curva discendente che speriamo porti presto l’Umbria in zona bianca”
Ieri abbiamo avuto un numero molto basso di nuovi positivi, due, e sei persone guarite”. Lo rende noto il sindaco Luciano Bacchetta, prendendo atto “di una curva discendente che continua nel proprio andamento anche a Città di Castello e che speriamo porterà molto presto l’Umbria in zona bianca”.
“L’auspicio è che il combinato disposto tra avanzamento della campagna di vaccinazione, che è finalmente iniziata anche per i 60-69enni, e minore aggressività del Covid-19 consenta una nuova fase di ripartenza della vita quotidiana, delle attività, delle iniziative pubbliche, della cultura e dello sport”, commenta il primo cittadino.
“Dall’Usl Umbria 1, in particolare dal responsabile dell’ufficio tecnico Maurizio Rapaioli che ringraziamo, ci giunge notizia che entro l’estate, probabilmente già a luglio, partiranno i lavori di rifacimento delle strade e dei parcheggi interni dell’ospedale di Città di Castello, che sono di proprietà dell’azienda sanitaria e non del Comune come tutti sanno”, annuncia Bacchetta, nel ricordare come “l’amministrazione comunale abbia più volte sollecitato l’effettuazione di questo intervento considerando la centralità del nosocomio tifernate, che è stata ulteriormente sottolineata nella gestione della pandemia”. In merito all’ospedale, il sindaco anticipa che “ripartiranno sempre di più anche le attività sanitarie ordinarie, vista la minore congestione dovuta alla presenza di malati di Covid nella struttura”.
“Ci sono giunte indicazioni che quanto prima i servizi riprenderanno nella maniera più estesa e diffusa, perché purtroppo anche le altre malattie corrono e non sono scomparse nell’anno e mezzo circa di emergenza che stiamo vivendo”, conclude Bacchetta.
Riapre lo storico Rifugio Corsini, luogo di rinascita per tutto l’entroterra. Bacchetta ” un luogo simbolo dei tifernati”
Riapre lo storico Rifugio Corsini, luogo di rinascita per tutto l’entroterra” – Sindaco Luciano Bacchetta:”riapre i battenti rinnovato un luogo simbolo dei tifernati. Monte Nerone è anche la nostra “montagna grazie a tifernati come Sergio Scarscelli “pionieri” di questa bella avventura”
PIOBBICO.
Situato sul Monte Nerone e ricompreso tra i Comuni di Piobbico ed Apecchio, Domenica 30 maggio torna alla vita lo storico Rifugio Chalet Principe Corsini, costruito nel 1967 e così intitolato in atto di gratitudine al Principe Corsini per aver concesso in comodato d’uso i terreni per la pratica dello sci.
Distrutto da un incendio nell’estate del 2017, ospitava ogni anno migliaia di persone: l’influenza e l’importanza di questo Rifugio sono state da sempre percepite da tutti gli abitanti dell’entroterra umbro-marchigiano che ne avevano fatto, negli anni, meta preferita per le uscite di famiglia, per escursioni, per passeggiate, torrentismo, visite speleologiche, ciclismo, trekking, arrampicate sportive, sport invernali e tanto altro.
Tale complesso montuoso, dalla vetta alle sue pendici, presenta infatti una grandissima varietà di paesaggi e attrattive anche per appassionati provenienti da tutto il territorio nazionale. In un anno segnato dalla pandemia a livello globale, la ripartenza del Rifugio Chalet Principe Corsini può essere un simbolo di rinascita di questi luoghi e delle aree interne in generale, un turismo di prossimità, sostenibile e green, per gli amanti degli spazi aperti.
Il Rifugio si inquadra come RIFUGIO CAI, ed è stato rimesso in piedi dalle fondamenta, grazie all’impegno costante della Società Sciovie Monte Nerone, il Presidente, Piero Eugenio Burani in testa, insieme a tutti gli enti che hanno contribuito alla ricostruzione e riqualificazione della struttura, ovvero l’Unione Montana Alta Valle del Metauro, il Comune di Piobbico, il Comune di Apecchio, l’Unione Montana Catria Nerone, la Provincia di Pesaro e Urbino, la Regione Marche. I nuovi gestori, che hanno deciso di credere in questo progetto con un grande atto di coraggio in un momento come questo, sono le ditte Pian del Bosco ed Urbino Incoming.
Luogo di accoglienza, ricovero e ristoro per escursionisti ed alpinisti, è un punto di riferimento per tutti i frequentatori delle terre alte, presidio di sicurezza in alta montagna in grado di monitorare il territorio e dare informazioni importanti a tutti i fruitori; il Rifugio Chalet Corsini si propone inoltre quale ambasciatore della cucina tipica di montagna e dell’entroterra marchigiano, in grado di valorizzare e promuovere i prodotti locali di qualità attraverso piatti genuini che sappiano coniugare semplicità e bontà. In questo modo sarà possibile privilegiare l’utilizzo di materie prime di stagione, a Km 0, provenienti da agricoltura biologica o in possesso di Marchi di Qualità certificati dalla Regione Marche.
Il Ristorante ha 120 coperti nei locali interni ed una terrazza panoramica con 90 coperti all’aperto. Grande novità la presenza all’interno della struttura saranno gli alloggi, per un totale di circa 25 posti letto: il sogno di dormire in alta quota accomuna da sempre una folta schiera di viaggiatori, dall’alpinista esperto alle giovani coppie di amanti del trekking ed i turisti potranno scegliere di soggiornare presso la struttura.
E’ presente anche un bivacco, allo scopo di assicurare al Rifugio Corsini il suo ruolo storico di luogo di riparo e accoglienza (anche in emergenza) per gli amanti della montagna. Tra i servizi erogati : solarium, docce con kit per avventori, noleggio di ebike nella stagione estiva, di sci e ciaspole durante l’inverno, e la possibilità di fare escursioni con guide ambientali ed accompagnatori cicloturistici.
Parteciperanno all’inaugurazione, organizzata dalla Società Sciovie Monte Nerone, il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il Vicepresidente della Regione Marche Mirco Carloni, il Presidente della Provincia di PU Giuseppe Paolini, il Sindaco di Piobbico, il Sindaco di Apecchio, la Presidente dell’Unione Montana Alta Valle del Metauro e molti amministratori pubblici del territorio anche del versante umbro-tifernate. “La riapertura dello storico Rifugio Corsini, rinnovato e con servizi ricettivi potenziati, oltre che rappresentare un segnale di speranza e ripartenza proprio ora che quasi tutte le attività tornano gradualmente alla normalità, assume per la nostra comunità tifernate in particolare un valore affettivo notevole.
Monte Nerone è la montagna dei tifernati da sempre, non solo degli sportivi appassionati dello sci, del trekking, del ciclismo e delle escursioni, ma delle famiglie che dagli anni sessanta in poi in quello stupendo scenario hanno trascorso momenti di relax e soggiorno che sono parte della nostra storia locale. Il taglio del nastro dunque sarà un modo per noi del versante umbro di ricordare ed essere riconoscenti a tifernati illustri e appassionati di sport, ambiente e turismo, come l’indimenticato e amico Sergio Scarscelli, noto commerciante, consigliere comunale, presidente dell’associazione di categoria che ha contribuito assieme ad altri tifernati alla nascita e all’attività del rifugio e alle pratiche sportive, sci su tutto, connesse.
Impegno che poi dopo, la sua scomparsa, è proseguito attraverso il figlio Roberto che ha portato avanti assieme a tanti altri appassionati sportivi della nostra città il progetto di rinascita del rifugio che dalla fine del mese tornerà ad essere il punto di riferimento della comunità locale legata da sempre da vincoli di amicizia alle vicine marche, ad Apecchio, Piobbico e Fano in particolare”, hanno precisato il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta e gli assessori allo Sport e Turismo, Massimo Massetti e Riccardo Carletti. NOTA BENE: A causa delle normative COVID l’inaugurazione sarà svolta in forma privata, tuttavia sarà possibile visitare il Rifugio Corsini domenica 30 maggio pomeriggio dalle ore 17.00 in poi. INFO: tel. 3388689224 – 3397033043 – 3479236059
Via al cantiere da un milione e mezzo di euro per il restauro delle mura urbiche tra Palazzo Vitelli a Sant’Egidio e la Palazzina Vitelli: sale a 4 milioni e 800 mila euro l’investimento complessivo sostenuto in 18 anni
Con l’apertura del cantiere in via Armando Diaz sono partiti i lavori da un milione e mezzo di euro per il restauro conservativo delle mura urbiche nel tratto compreso tra Palazzo Vitelli a Sant’Egidio e la Palazzina Vitelli. L’intervento, finanziato con contributo regionale a valere sulle risorse POR-FESR 2014-2020, è stato affidato dal Comune al Consorzio Integra di Bologna, che eseguirà le opere previste attraverso la Cooperativa Archeologia di Firenze, una delle imprese più importanti in Italia nel settore del restauro di beni storici. “A distanza di 18 anni dal primo intervento di restauro, dare continuità al recupero delle mura urbiche è un nuovo atto di amore per la città, che ci permetterà di valorizzare un’area di grande pregio architettonico e storico, strategica nel disegno urbanistico della città che guarda al futuro”, hanno affermato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta e il vice sindaco con delega ai Lavori Pubblici Luca Secondi nel corso del sopralluogo condotto con il responsabile unico del procedimento del Comune Benedetta Rossi, con il vice presidente del Consiglio di Sorveglianza della Cooperativa Archeologia Nicola Cinelli e il responsabile di cantiere Gabriele Pellegrini.
“Le mura urbiche sono un pezzo importante della nostra storia, che è doveroso restituire alla bellezza originaria come biglietto da visita di una città capace di custodire e valorizzare il proprio patrimonio artistico e culturale”, hanno puntualizzato Bacchetta e Secondi, annunciando che “la storia della città sarà dall’allestimento di banner da cantiere che rivestiranno le impalcature per i lavori sui quali saranno stampate immagini d’epoca di Città di Castello”.
Nel ringraziare per “il lavoro serio e professionale assicurato nella predisposizione dell’intervento dalla struttura tecnica del Comune e dai progettisti, un pool di specialisti in restauro dei monumenti di Bologna”, sindaco e vice sindaco evidenziano come “dopo l’apertura della biblioteca comunale Carducci a Palazzo Vitelli a San Giacomo e la realizzazione di piazza dell’Archeologia, questo investimento segni un nuovo importante obiettivo raggiunto dall’amministrazione comunale nel percorso di riqualificazione del centro storico che è stato portato avanti con grande determinazione e convinzione in questi anni”. Con l’intervento avviato nel tratto di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio sale a 4 milioni 800 mila euro l’investimento complessivo sostenuto finora per il restauro delle mura urbiche di Città di Castello. Iniziato nel 2003 con i lavori nel tratto del Cassero per 1 milione 291 mila euro, il recupero della cinta muraria è proseguito nel 2006 con il tratto della sede dell’ex Comunità Montana Alta Valle del Tevere per 150 mila euro, con il tratto di porta San Giacomo nel 2008 per 700 mila euro di investimento, fino agli ultimi due interventi nel 2009 ai Frontoni, per 930 mila euro finanziati dal Contratto di Quartiere II, e nel 2015 a Porta Santa Maria Maggiore, con 233 mila euro del Programma Urbano Complesso (PUC) 2.
I lavori tra Palazzo Vitelli a Sant’Egidio e la Palazzina Vitelli interesseranno una porzione delle mura urbiche cittadine di circa 400 metri e sono stati progettati dagli ingegneri Marco Fontana, Francesca Barone e Lucio Gambetta e dagli architetti Vittorio Galanti e Carolina De Camillis, sotto il coordinamento del responsabile unico del procedimento del Comune Benedetta Rossi. “L’intervento – spiega Secondi – ha l’obiettivo di mettere in sicurezza e restaurare la struttura in pietra, con un approccio che sarà il più possibile conservativo e sarà orientato alla valorizzazione estetica del manufatto originario”. Alla preliminare rimozione della vegetazione che con le radici si insinua all’interno delle pietre iniziata in questi giorni, seguiranno opere di consolidamento con iniezione di una malta a base di calce naturale idraulica e di miscele leganti, la messa in sicurezza e il restauro statico delle porzioni pericolanti, la ricomposizione degli elementi sommitali per regolarizzare la superficie, proteggere il muro sottostante e consentire lo scorrimento delle acque.
Nell’ambito degli interventi sulle murature verranno ricollocati i mattoni esistenti, quelli caduti ai piedi delle mura o in alternativa mattoni fatti a mano, vecchi, di recupero, dalle caratteristiche complessive affini a quelli originari.
Nella zona del bastione in corrispondenza della collinetta boscosa interna al giardino di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio saranno effettuate alcune opere specifiche: saranno rimossi gli alberi collocati sui bordi che danneggiano fortemente le mura con le radici che si insinuano nel terreno; la collinetta sarà interessata dall’installazione di micropali per contenere la spinta del terreno e scaricare dal punto di vista statico la pressione sulla scalinata; nei locali dell’ex caldaia del palazzo verranno realizzati nuovi servizi igienici a disposizione degli utenti del parco. A completare l’intervento sarà la sistemazione del percorso pedonale esistente e la valorizzazione della cinta con la realizzazione di un impianto di illuminazione monumentale a led alla base delle mura per valorizzare angoli e porzioni, sia dei bastioni che dei tratti rettilinei.
In questo contesto particolare attenzione sarà riservata alla visibilità notturna della Palazzina Vitelli, che sarà illuminata da un fascio di luce dedicato per metterne in risalto le linee architettoniche e il pregio degli affreschi della loggia. “Teniamo particolarmente a questo cantiere perché si colloca alla perfezione nella tipologia di lavori tipici della nostra storia aziendale, nella quale da 35 anni ci occupiamo principalmente del restauro conservativo di manufatti storici – ha spiegato Cinelli della Cooperativa Archeologia – con interventi in tutta Italia, ad esempio sulle mura di Volterra e di altri importanti borghi della Toscana, ma anche all’estero, in particolare a Malta sui bastioni di difesa dell’isola”.
Per consentire l’esecuzione delle opere previste, il comando della Polizia Municipale ha emesso un’ordinanza che dispone fino al 31 dicembre 2021 il divieto di sosta negli stalli adiacenti le mura urbiche del parcheggio di via Diaz.
Servizio Medicina dello Sport riapre i battenti alla metà di giugno: buona notizia per famiglie e società sportive
Entro i primi giorni della seconda settimana di giugno riprenderà l’attività ambulatoriale della Medicina dello Sport presso l’ospedale di Città di Castello. Lo hanno comunicato ufficialmente con una lettera la responsabile del servizio, Antonella M. Primerano e il Direttore del Dipartimento di Prevenzione Usl Umbria 1, Giorgio Miscetti, direttamente all’assessore allo Sport, Massimo Massetti, che si era fatto portavoce della richiesta diffusa da parte di tutte le associazioni sportive e di utenti singoli, di riattivare prima possibile l’importante presidio sanitario, indispensabile ad ogni livello, specie in età scolare, per la pratica sportiva.
“La realtà sportiva di Città di Castello consta di numerose associazioni, sono circa 70 – aveva precisato Massetti nella richiesta inviata ai vertici della Usl Umbria 1 e dell’ospedale tifernate – che vedono un numero elevato di atleti ed utenti i quali, a seguito delle ultime disposizioni nazionali relative all’emergenza sanitaria da Covid-19, possono riprendere la pratica sportiva dovendo quindi effettuare la visita di idoneità sportiva necessaria per poter ricominciare l’ attività. Per questo motivo questa Amministrazione è stata più volte sollecitata ad intervenire da parte delle associazioni sportive anche rivolte in particolare a fasce giovanili affinché si facesse da tramite per rappresentare il disagio subito a causa della situazione pandemica da Covid-19 e della contestuale sospensione del servizio svolto dal reparto di “Medicina dello Sport”. “Pur comprendendo le difficoltà legate all’emergenza sanitaria tutt’ora in corso mi faccio interprete di tutti coloro che dovendo effettuare una visita medico sportiva sono costretti a rivolgersi ad altre strutture vedendosi caricare di costi che altrimenti, per esempio per i minori di 18 anni, non sussisterebbero e per gli altri utenti vedrebbero tariffe ridotte.”
La risposta positiva di oggi dunque, da parte dei responsabili del Servizio Medicina dello Sport e Prevenzione che conferma “la riapertura della sede di Città di Castello, prevedibilmente per i primi giorni della seconda settimana di giugno”, conclude l’assessore Massimo Massetti, è il migliore e concreto segnale di ripartenza dello sport a tutti i livelli in particolare quello scolastico e giovanile: una bella notizia per famiglie e società sportive”. Grazie alla sensibilità e celerità dimostrata dai dirigenti Usl e responsabili di settore”.
L’Anagrafe in un click: nasce il portale on line delle. Certificazioni anagrafiche del comune di Città di Castello
Certificati on line con l’Anagrafe in un click del comune di Città di Castello. Un portale per richiedere ed ottenere le più richieste certificazioni direttamente su smartphone, tablet e pc.
A seguito del Decreto legge Semplificazioni i Servizi Demografici del comune di Città di Castello, in collaborazione con i Servizi Informativi e Temelatici e l’Ufficio Stampa, hanno attivato il portale delle Certificazioni anagrafiche on line e il cittadino potrà ottenerle attraverso l’accesso con identità digitale. Le credenziali diverse da SPID, CIE o CNS già rilasciate prima del 28 febbraio potranno essere utilizzate fino alla loro naturale scadenza e comunque non oltre il 30 settembre 2021.
“L’esperienza del lock down ha confermato la necessità di estendere la platea di chi dialoga e interagisce con la PA da remoto, grazie all’incremento delle dotazioni tecnologiche dei singoli cittadini, ad un’alfabetizzazione diffusa dei principali programmi e sistemi operativi, alla diffusione degli smartphone che spesso si sostituiscono al portatile o al pc nell’uso a fini amministrativi e commerciali. I Servizi demografici hanno sperimentato con l’Emergenza una prima forma di smaterializzazione dei certificati che è stata rivisitata successivamente, adattandola sia alle direttive governative che alle esigenze della struttura organizzativa e della domanda da parte dei cittadini. Il sistema on line ha l’obiettivo di favorire il rapporto tra il nostro ente e i cittadini e di incrementare la modalità digitale per l’accesso ai servizi da parte di cittadini e imprese e per assicurare ai cittadini l’effettivo esercizio del diritto all’uso delle tecnologie digitali” commenta l’assessore ai Servizi Demografici e di Stato civile Michela Botteghi, che sottolinea come “sarà sufficiente collegarsi al sito istituzionale, www.comune.cittadicastello.pg.it, sezione Servizi on line, Servizi Demografici – L’anagrafe in un click, come abbiamo chiamato l’interfaccia d’accesso alla nuova modalità”.
I certificati disponibili on line sono Certificato di stato di famiglia, Certificato di residenza, Certificato di cittadinanza, Certificato di stato libero, Certificato anagrafico di nascita, Certificato anagrafico di matrimonio, Certificato anagrafico di esistenza in vita.
Accedendo al portale tramite SPID, CIE o CNS è possibile richiedere i propri certificati anagrafici e quelli intestati ad un componente della propria famiglia anagrafica. È possibile compilare altresì l’autocertificazione corrispondente al tipo di certificato richiesto.
Il certificato verrà generato dal sistema come un file in formato pdf che potrà essere scaricato e salvato sul proprio pc oppure inviato via e-mail, o PEC.
La stampa del file contiene in calce il timbro digitale che permette, attraverso un apposito software, il controllo della conformità del documento stampato rispetto a quello originale emesso.Tale controllo può essere fatto attraverso qualsiasi software per pc, tablet o smartphone di lettura di codici qr-code.
Se il certificato richiesto è soggetto all’imposta di bollo (valore corrente € 16,00), l’utente dovrà, una volta stampato il certificato, applicare ed annullare la marca da bollo con data uguale a quella dell’emissione dello stesso. I certificati emessi sono utilizzabili una sola volta: la riproduzione plurima dello stesso certificato deve considerarsi illecita, comportando ogni singolo l’obbligo del versamento dell’imposta di bollo se prevista dalla tipologia del certificato stesso. I contravventori saranno perseguiti nelle forme e nei termini previsti dalla legge.
“L’utente registrato al portale della certificazione online e residente nel territorio del Comune di Città di Castello (o iscritto all’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) può richiedere i propri certificati anagrafici e quelli intestati ad un componente della propria famiglia anagrafica. I certificati emessi online – specifica il responsabile dei Servizi Demografici Daniela Salacchi – hanno la stessa validità di quelli rilasciati presso gli sportelli demografici.
Accedendo al portale del sito istituzionale del comune di Città di Castello www.comune.cittadicastello.pg.it,https://jcitygov.comune.cittadicastello.pg.it/web/servizi/benvenuto, cliccando sulla tab in alto “Servizi Demografici”, è possibile selezionare il componente del nucleo familiare per il quale richiedere il certificato o compilare l’autocertificazione e successivamente il tipo di documento richiesto.
Usl Umbria 1, a Città di Castello gli studenti ringraziano il personale sanitario
Studenti in prima linea per ringraziare il personale sanitario. Nella giornata di mercoledì 19 maggio Marta Boriosi, dirigente scolastico dell’Istituto di istruzione superiore Patrizi-Baldelli-Cavallotti, e Giovanni Granci, presidente dell’associazione ex alunni Alberghiero Cavallotti, hanno incontrato all’esterno dell’ospedale di Città di Castello il direttore del Presidio Alto Tevere, il dottor Silvio Pasqui, per suggellare ed esprimere gratitudine, a nome della comunità scolastica intera e delle loro famiglie, la professionalità e l’impegno continuo che tutti gli operatori sanitari hanno mostrato in questo particolare momento verso tutta la popolazione del territorio.
Le parole sono state accompagnate da una donazione di dolci tradizionali, confezionati in monoporzioni nel rispetto delle normative igienico-sanitarie, realizzati dagli alunni e dai docenti del settore Alberghiero dell’Istituto e distribuiti al personale impegnato quotidianamente nella lotta al Covid.
Un piccolo gesto di ringraziamento che – come hanno sottolineato i promotori dell’iniziativa – vuol essere solo l’inizio di una futura e costruttiva collaborazione fra le realtà educative e sociali del territorio.
Il dottor Pasqui ha ringraziato tutti i presenti per la sensibilità avuta nel dedicare questa iniziativa agli operatori sanitari che si sono trovati in prima linea in questo periodo complesso. Allo stesso tempo, ha espresso anche parole di apprezzamento al lavoro del personale scolastico, essendo la scuola uno dei pilastri della società, con la speranza che anche loro possano tornare in tempi brevi alla normale funzione educativa.














