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Schiattelli (Psi) “serve una macchina comunale efficiente, è un momento fondamentale se vogliamo ripartire, da chiarire la posizione del comandante della municipale”

“E’ un momento storico, per il nostro paese, serve che la macchina comunale si metta in linea con i tempi del privato. Il bonus fiscale del 110% ne un esempio. E’ occasione unica, senza precedenti, che potrebbe aiutarci ad uscire dalla crisi economica scaturita con il covid 19. Poi credo sia arrivato il momento di chiarire la posizione del comandante della municipale di Città di Castello, sia per l’incarico in Provincia che per la partecipazione al Master di II livello in “Criminologia e Diritto Penale, impegni importanti che potrebbero togliere tempo, al dott. Joselito Orlando, per un lavoro di qualità nel nostro territorio”

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“Inesattezze da parte del M5S, la rotatoria è la soluzione migliore”. L’assessore Marzi risponde al gruppo pentastellato sul progetto previsto in via Senese Aretina

 Garanzia di sicurezza, garanzia di parcheggi ma anche il rispetto delle esigenze di tutti coloro che gravitano nella zona, siano residenti o attività.

Questo l’obiettivo dell’amministrazione comunale di Sansepolcro in merito al progetto della nuova rotatoria lungo via Senese Aretina, su cui è intervenuto con una nota stampa il gruppo dei 5 Stelle.

“Il comunicato del Movimento è pieno di inesattezze, un pot-pourri di dati sbagliati – spiega l’assessore Riccardo Marzi – Da mesi stiamo lavorando, grazie all’impegno degli uffici tecnici e della polizia municipale, per individuare una soluzione che vada incontro alle esigenze di tutti, confrontandoci anche con i residenti. Quell’incrocio, infatti, è uno dei più pericolosi ed ha un alto indice di incidentalità. La soluzione tecnica proposta, cioè la rotatoria, riesce a rispondere a tutte le necessità”.

La rotatoria rappresenta infatti il miglior sistema per rallentare il traffico, garantendo la sicurezza di automobilisti e pedoni.

“La teoria semplicistica dei 5stelle, cioè prevedere la chiusura di tutte le immissioni nella strada, non ha senso – continua Marzi- Non è una soluzione per i residenti e le attività. Sinceramente, mi fido più dei tecnici comunali che delle proposte strampalate del Movimento”.

L’assessore Marzi conclude con una precisazione sui costi: la rotatoria costerà 200 mila euro e l’investimento prevede anche la realizzazione dei parcheggi a lato. “Siamo quindi in linea con i costi per questo tipo di interventi. Ultimo dettaglio: non è assolutamente vero che la precedente rotatoria sia costata 5 volte meno. Forse stiamo parlando di cose diverse”.

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Pallavolo Città di Castello: Nel mese di ottobre il team di serie C femminile giocherà la COPPA UMBRIA

Nel mese di ottobre il team di serie C femminile giocherà la COPPA UMBRIA

Si ripresenta sul parquet del palandreaioan la squadra biancorossa del presidente Caselli che affronterà la prima fase della Coppa Umbra FIPAV “Domenico Guiducci” per compagini di serie C e D. Ormai dal lontano marzo non abbiamo assistito a gare di pallavolo e quindi riprendere a confrontarsi con le altre formazioni è sempre qualche cosa di positivo ed un buon viatico per provare a tornare alla normalità; il club tifernate è stato inserito nel girone G con la Starvolley C.di C. e il volley Umbertide. Sarà una ripresa carica di molte attenzioni ed aspirazioni, il movimento ha voglia di giocare, divertirsi e tornare il prima possibile a fare uno sport in libertà senza paure e costrizioni ma ci sono ancora, e giustamente molte titubanze ed insicurezze che i vari protocolli a volte non riescono a debellare; si giocherà senza la presenza del pubblico perché la normativa FIPAV è assoggetta ai nuovi protocolli ministeriali e di conseguenza bisogna rispettarli per fare tutto in sicurezza.
“””Ma si riparte e questo va preso come un buon segnale.”””
Il club biancorosso del Città di Castello pallavolo femminile ha costruito un team giovane, come nella sua ormai consolidata politica societaria, per poter ben figurare in questa nuova esperienza che sarà il campionato regionale di serie C; lo staff tecnico è di prima qualità, 1° allenatore sarà Brizzi Enrico, 2° allenatore Barrese Augusto, Assistente Ranieri Raffaella, scout Michetti Gabriele, direttore sportivo e team manager Mandrelli Maurizio, addetto arbitri e sicurezza Orazi Pierluigi e poi Barili Alessio quale fisioterapista con il suo centro NewAge per garantire l’integrità muscolare delle atlete sia della prima squadra che di tutto il movimento femminile compreso il minivolley S3. Per voler completare la struttura bisogna elencare la parte più importante, le atlete; il roster comprende le palleggiatrici Leonardi Laila e Mearini Sofia, i liberi Fabbri Anastasia e Massetti Caterina, gli attaccanti di banda Nardi Marta, Montgomery Veronica, Alivernini Elena, Ioni Alice, Anashkina Lada, Leonardi Livia ed i centri Gnassi Ilaria e Cardellini Celeste.

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Citerna: Scuola, c’è ancora tempo per accedere al contributo per i libri di testo. Lunedì 12 ottobre scadenza di presentazione delle domande al Comune

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Il Comune di Citerna ricorda che è ancora possibile accedere al contributo per l’acquisto dei libri di testo per l’anno scolastico 2020/21.
Il contributo è rivolto agli alunni che frequentano la scuola secondaria di primo e secondo grado, appartenenti a nuclei familiari con I.S.E.E. non superiore ad € 10.632,94.


I genitori interessati possono la domanda al Comune entro lunedì 12 ottobre, utilizzando l’apposito modello reperibile dal sito internet del Comune di Citerna e della Regione Umbria, oppure nelle segreterie delle scuole.


Per accedere al beneficio i richiedenti dovranno allegare anche la documentazione attestante la spesa sostenuta per l’acquisto dei libri di testo e dichiarare di non essere beneficiari di altro contributo o sostegno pubblico di altra natura per l’acquisto di libri di testo e di altri contenuti didattici, anche digitali.

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Provincia Perugia: Il Presidente Bacchetta ha illustrato i termini dell’accordo con il Tribunale per l’utilizzo dell’Auditorium del Capitini per processi penali di particolare rilevanza

Nel massimo rispetto delle normative legate all’emergenza sanitaria e senza alcuna promiscuità e interferenza con l’Istituto scolastico presente nella struttura, le udienze penali del Tribunale di Perugia che implicano un consistente numero di persone, saranno celebrate all’Auditorium Capitini di proprietà della Provincia.
La notizia, in alcuni casi in maniera fuorviante, era trapelata nei giorni scorsi. Proprio per puntualizzare i termini dell’accordo sottoscritto tra la Provincia e il Tribunale, il presidente Luciano Bacchetta, affiancato dal Direttore Generale Stefano Mazzoni e dal Comandante della Polizia provinciale Joselito Orlando, si è incontrato con i giornalisti questa mattina nel Palazzo di Piazza Italia.

“Il centro congressi-Auditorium Capitini non diventerà sede di Tribunale – ha subito chiarito Bacchetta – le udienze saranno al massimo due a settimana e il protocollo d’intesa ha fissato in sei mesi rinnovabili per altri sei mesi, l’utilizzo della struttura. Tutto nasce dall’emergenza epidemiologica da Covid 19 che ha imposto l’adozione di stringenti misure sanitarie a scopo precauzionale. Da qui l’esigenza del Tribunale, per le udienze di particolare rilevanza per numero di imputati e parti processuali, di trovare uno spazio adeguato a garantire il distanziamento interpersonale e il divieto di assembramento. La Provincia di Perugia, in un’ottica di collaborazione inter istituzionale, si è resa disponibile a mettere a disposizione l’Auditorium Aldo Capitini, in modo da garantire, per quanto possibile, che l’amministrazione giudiziaria, pur in emergenza epidemiologica, possa proseguire nella propria attività, assicurando così alla comunità locale un servizio pubblico essenziale qual è l’attività giurisdizionale”.

Prima di procedere all’assegnazione temporanea e contingentata della struttura sono stati effettuati numerosi sopralluoghi per assicurare l’assoluto rispetto delle esigenze didattiche ed organizzative dell’Istituto scolastico ubicato nel complesso.
“Anche la dirigenza scolastica, dopo le iniziali perplessità – ha aggiunto Bacchetta – si è attivata per rendere la collaborazione tra istituzioni fattiva e consona alle esigenze straordinarie che la pandemia impone. Ingressi e orari rigorosamente separati, quindi, nessuna possibilità di promiscuità, utilizzo dell’Auditorium da parte del Tribunale limitatamente allo svolgimento delle attività processuali, preventiva informazione del calendario del processi all’Istituto scolastico con cui concertare le migliori misure organizzative per garantire l’attività didattica nei giorni di utilizzo da parte del Tribunale. Inoltre la Polizia Provinciale avrà il compito di vigilare a garanzia della massima sicurezza”. Il direttore generale della Provincia, Mazzoni, ha annunciato che in vista della prima udienza che si terrà domani, nel pomeriggio di oggi sarà effettuata una sorta di prova generale con la supervisione del Dirigente del patrimonio, Bruno Palazzetti.

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Confartigianato. Nuova sessione del corso avanzato di design del gioiello

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Le lezioni del corso di formazione dedicato al design orafo promosso da Confartigianato Imprese Arezzo presso l’aula formativa di PMI Service inizieranno venerdì 9 ottobre. Il progetto formativo si propone di fornire a designer, creativi e modellisti le competenze necessarie alla progettazione avanzata di gioielli attraverso l’utilizzo del programma Rhinoceros 6.0.

Il corso sarà svolto con la consulenza tecnico-scientifica dell’Ing Petronilli e si articolerà in 10 lezioni della durata di 4 ore che verranno svolte con cadenza settimanale fino all’11 Dicembre.

“Le numerose manifestazioni di interesse ricevute per il nostro corso – dichiara il coordinatore della Federazione Orafi, Paolo Frusone –testimoniano la grande vitalità del distretto orafo di Arezzo anche in un momento complicato come quello che stiamo vivendo. Le nostre aziende continuano ad investire nella trasmissione alle nuove generazioni delle competenze e delle conoscenze tecniche dell’oreficeria. In particolare l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali consente non solo di “ingegnerizzare” i processi creativi legati al design ed alla creazione di nuovi campionari, ottenendo con grande facilità  le molteplici varianti di un dato modello di partenza, ma anche di interfacciarsi con i moderni sistemi di produzione automatica di tipo CAM costituiti da macchine utensili a controllo numerico o da sistemi di prototipazione rapida”.

“Il corso si basa sul software CAD Rhinoceros 6.0 per Windows, integrato con strumenti di modellazione avanzata e prevede l’impiego di plugin specifici per la gioielleria, di introduzione alla modellazione generativa e alla integrazione della modellazione NURBS con la modellazione mesh per la progettazione di superfici sculturate. 

Ogni lezione sarà composta da una parte teorica sui concetti di modellazione CAD 3D, seguita da un’esercitazione pratica messa a punto dal docente, che consentirà agli allievi, passo dopo passo, di progettare modelli sempre più complessi”.

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PerugiaAssisi – La Marcia cede il passo alla Catena. Fermi per non interrompere un impegno lungo 60 anni. Presentata la manifestazione di domenica e il Meeting Time to peace – Time to care

La Marcia cede il passo alla Catena, pur di non interrompere un impegno lungo quasi sessanta anni per la promozione dei diritti umani.
Sarà un evento statico, nel rispetto massimo di tutte le norme di sicurezza anticovid, quello che avrà luogo domenica 11 ottobre, dalle 11,30 alle 13,30 circa, quando 2.500 persone formeranno una lunga catena umana tra Perugia ed Assisi.
“La Marcia non si farà – ha spiegato a chiare note questa mattina in conferenza stampa Flavio Lotti per conto del Comitato promotore -, né è stata mai proposta.

Dopo un attento dialogo con le autorità pubbliche, abbiamo deciso di proporre un evento di natura statica, dove verrà rispettato un distanziamento di due metri tra un individuo e l’altro e per il quale stiamo raccomandando da tempo l’utilizzo dei dispositivi di protezione. Staremo molto accorti nell’evitare assembramenti”.
La Catena umana per la pace e la fraternità sarà l’epilogo di una intensa tre giorni “per la pace e per la cura” che ospiterà Perugia da domani e domenica sotto lo slogan “Time to peace – Time to care”. La presentazione delle manifestazioni è avvenuta oggi in conferenza stampa nella Sala del Consiglio provinciale.


“Saranno tre giorni – è stato spiegato – dedicati alla costruzione di una pace vera, autentica, e, in particolare, alla promozione della cultura della cura reciproca, della comunità in cui viviamo e delle sue istituzioni, dell’ambiente naturale e del pianeta. Tante idee positive per cercare le soluzioni ai molti problemi che incombono e per progettare le cose che dobbiamo fare nei nostri prossimi 10 anni. La Catena Umana di domenica in particolar modo sarà dedicata alle tre proposte lanciate da Papa Francesco (fraternità, economia di giustizia e patto educativo globale), per costruire una nuova società e una nuova economia basati sulla cura di tutti e dell’ambiente”.
Ogni partecipante occuperà fisicamente un metro di strada; ciascuno sarà distanziato dall’altro almeno due metri ma tutti saranno collegati grazie ad un filo che ciascuno porterà e annoderà a quello degli altri. “Sarà un gesto di grande civiltà e responsabilità – è stato spiegato -; staremo fermi per prenderci cura gli uni degli altri, evitare altri contagi e rispettare le regole sanitarie”.


“E’ un segnale significativo – ha dichiarato il presidente della Provincia di Perugia Luciano Bacchetta – e mai come in questo periodo c’è bisogno di dare segnali di rispetto dei diritti umani”.
Lotti ha colto l’occasione per annunciare l’avvio della campagna per il riconoscimento della Marcia Perugia Assisi come patrimonio dell’umanità.
Gli eventi in programma per questo fine settimana potranno essere seguiti anche a distanza grazie alle dirette social e radiotelevisive. La Catena umana sarà trasmessa in diretta su Rai 3 a partire dalle 11,30 di domenica prossima. Per partecipare ci si può iscrivere su www.perugiassisi.org.
Alla conferenza stampa hanno preso parte p. Antonello Fanelli del Sacro Convento di San Francesco d’Assisi, p. Enzo Fortunato, Direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di San Francesco d’Assisi, Simone Pettirossi, Assessore del Comune di Assisi e Andrea Ferrari, presidente del coordinamento degli enti locali per la pace.

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Umbertide: LiberaIlFuturo sostiene la riduzione della Tari e gli altri provvedimenti a sostegno delle realtà territoriali

L’associazione LiberaIlFuturo esprime soddisfazione per le recenti misure messe in atto dalla Giunta e approvate dal Consiglio comunale.

La riduzione pari al 45% del costo annuale della Tari per le attività produttive, commerciali, associative e di volontariato rappresenta un importante segnale di vicinanza a queste categorie e un modo intelligente di utilizzare le risorse del bilancio comunale.

È per noi importante anche che sia stata introdotta la possibilità, per chi ha un Isee al di sotto di 15mila euro all’anno, di rateizzare eventuali annualità di Tassa sui rifiuti e Imu precedentemente non pagate. 

Ci preme anche sottolineare il fatto che con le ultime variazioni di bilancio siano state aumentate le risorse destinate a lavori pubblici, scuola e sociale.

L’impegno della nostra associazione è stato rivolto alla realizzazione e al sostegno di questi provvedimenti che si aggiungono agli altri adottati fino ad ora, come ad esempio la creazione del fondo da 300mila euro utilizzato per gli sgravi Tari e Tosap, la maggiorazione dei contributi alle associazioni sportive che gestiscono gli impianti comunali, il sostegno attivo alle attività culturali del territorio e oltre ai tanti interventi che sono stati necessari su edifici e servizi scolastici per la ripresa in sicurezza dell’attività didattica.

Chi ha il compito di governare un passaggio così complicato come quello che stiamo vivendo non può certo farsi trascinare in vortici composti da sterili polemiche, ma quotidianamente deve agire in maniera seria e operosa per far fronte alle esigenza che riguardano la vita degli umbertidesi.

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Lotta all’abbandono dei rifiuti, installate nel territorio comunale cinque fototrappole

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Proseguono i provvedimenti contro l’abbandono dei rifiuti nell’intero territorio comunale di Umbertide. Sono state infatti installate cinque fototrappole movibili che consentiranno di individuare e sanzionare, svolgendo un controllo capillare in tutto il Comune di Umbertide, gli individui sorpresi a gettare rifiuti in maniera incivile in luoghi pubblici.Le fototrappole, concesse in comodato d’uso da Gesenu al Comune di Umbertide, hanno la particolarità di essere dotate di sensori di movimento, che consentono di scattare foto e di registrare video di breve durata in un raggio d’azione ampio.Queste strumentazioni possono essere spostate in punti di maggiore interesse, permettendo così una vigilanza approfondita Le fototrappole si autoalimentano tramite batterie ricaricabili ed essendo dotate di luce infrarossa funzionano perfettamente anche di notte.L’alta tecnologia installata all’interno di questi strumenti e l’alta definizione delle immagini scattate consentiranno di rilevare i soggetti autori dell’abbandono dei rifiuti e le targhe dei mezzi da loro utilizzati.“Alle tre fototrappole iniziali se ne sono aggiunte altre due. In tutto saranno cinque gli attenti occhi elettronici che individueranno i trasgressori e che permetteranno di sanzionarli con pene esemplari – dicono il sindaco Luca Carizia e l’assessore all’Ambiente, Francesco Cenciarini – Il rispetto dell’ambiente è uno dei punti saldi di questa amministrazione e per questo vogliamo cogliere l’occasione per ringraziare la maggioranza degli abitanti del capoluogo e delle frazioni, che adottano da sempre buon pratiche per quanto riguarda la raccolta differenziata e il rispetto del territorio. Con l’utilizzo di questi strumenti, grazie alla collaborazione con il gestore del servizio di igiene urbana, si permetterà di tutelare maggiormente il nostro territorio e di reprimere dei veri e propri atti contro la natura e contro tutta la nostra comunità”.

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Oltre 100 studenti meritevoli per il Premio “Dionisio Roberti”

Oltre 100 studenti meritevoli per il Premio “Dionisio Roberti”

E’ in programma lunedì prossimo 12 ottobre la cerimonia del “Premio Dionisio Roberti”, l’iniziativa dedicata agli studenti, oltre 100, che si sono distinti per gli ottimi risultati al termine del ciclo di studi della scuola secondaria, sia di primo che di secondo grado.

L’evento si svolgerà alle 10,45 per gli studenti delle Superiori e alle 11,45 per quelli delle Medie. Questa edizione, per rispettare i protocolli anti-Covid, la cerimonia si terrà nella Sala della Resurrezione del Museo Civico.

“Ogni anno, il Comune di Sansepolcro celebra la ricorrenza della morte del suo più illustre cittadino, Piero della Francesca, con questa iniziativa che mette in luce i nostri giovani – spiega l’assessore Gabriele Marconcini – In particolare l’obiettivo è di promuovere nei ragazzi la passione per lo studio e l’amore per i più alti valori della vita. Questa edizione, pur ricalcando il format tradizionale, vede qualche modifica per poter rispettare i protocolli anti Covid, come la location per esempio. Inoltre abbiamo diviso gli orari in base alle scuole e ogni studente potrà essere accompagnato solo da un familiare”.

Il “Premio Dionisio Roberti” è organizzato dall’amministraziome comunale con l’importante contributo della Banca di Anghiari e Stia e della Fondazione Marco Gennaioli Onlus, che continuano a distinguersi per il sostegno fattivo a iniziative in favore delle nuove generazioni, nella consapevolezza che investire sui giovani sia il modo migliore per guardare al futuro della comunità.

Si ricorda che per la sezione Medie, il premio viene consegnato ai giovani di età inferiore a 15 anni, che abbiano ottenuto la licenza di scuola media con la votazione di 9 o di 10. Per la sezione Superiori, il premio viene invece assegnato ai ragazzi di età inferiore a 20 anni, che abbiano conseguito la maturità con la votazione 100/100. Per tutti loro, la Banca di Anghiari e Stia e la Fondazione Gennaioli hanno messo generosamente a disposizione un premio in denaro.

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Citta’ di Castello: verifica dei requisiti di nomina di componenti delle commissioni di concorso, Rigucci (Misto) interpella la Giunta

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La normativa in materia di prevenzione della corruzione ha interessato anche le procedure di formazione delle commissioni di concorso , attraverso l’art. 1 comm46 l. 6nov.2012 che ha introdotto l’art. 35 dis. Del decreto legislativo 30 marzo 2001 , rubricato “ prevenzione del fenomeno della corruzione nella formazione di commissioni e nelle assegnazione agli uffici”.

Analoga disposizione è rinvenibile nell’art. 3 del DLGS 39/2013 ,in materia di conformità ed incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni. La nuova disposizione, prevede che coloro che sono stati condannati , anche con sentenza NON passata in giudicato, per i reati previsti nel capo 1 , del titolo 2 del libro secondo del codice penale ( articoli da 314 a 335-bis c p), tra gli altri divieti non possono fare parte, anche con compiti di segreteria, di commissioni per l’accesso o la selezione a pubblici impieghi .

Come ben specificato nl comma 2 , del citato articolo 35 bis , al comma 1 integra le leggi e regolamenti che disciplinano la formazione di commissione e la nomina dei relativi segretari.
Chiarito l’ambito normativo in cui ci si muove , rispondendo al quesito , è necessario che l’ente che ha provveduto alla nomina della commissione , acquisisca , da ciascun componente ( presidente più due componenti ) e dal segretario , prima dell’insediamento , un’apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione , resa dall’interessato nei termini e alle condizioni dell’art 46 del dpr n. 445/2000 , che trattasi l’assenza di condanne , anche non definite , per i reati dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione .


Inoltre , ricevuta la dichiarazione , il servizio personale o altro ufficio del comune , dovrà provvedere ad acquisire il certificato penale e quello dei carichi pendenti dei quattro interessati , così da compiere la dovuta verifica sulle dichiarazioni rese . E’ consigliabile che le dichiarazioni e l’acquisizione dei certificati penali , avvenga prima dell’insediamento della commissione giudicatrice .


Sull’argomento, a completamento informativo , si rinvia alla delibera ANAC n. 447 del 17 aprile 2019 , con la quale l’autorità ha ritenuto applicabile il principio dell’ inconferibilità dell’incarico di componente o di segretario di una commissione di concorso, anche nei casi in cui la sentenza – anche non definitiva – sia stata pronunciata non solo per il reato” consumato “,ma anche per “ delitto intentato” .

Si chiede

l’amministrazione ha provveduto alla richiesta della certificazione del casellario giudiziario, carichi pendenti a tutti i componenti della commissione
L’amministrazione ha provveduto ad informare tramite il portale trasparenza la legittimità dei componenti di commissione prima dell’inizio del concorso
L’amministrazione ha eseguito le nomine del presidente e commissari di commissione nel rispetto di tutte le norme sopra segnalate
Si chiede
Che venga prodotta tutta la documentazione prevista dalle normative vigenti sopra elencate
NOTA
Nell’eventualità risultasse incomplete o in parte la documentazione prevista dalle normative legislative sopra riportate il concorso in corso d’opera è nullo per vizio di forma contravvenendo alle disposizioni legislative .
Consigliere

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Politiche di gestione ed organizzazione del personale dipendente del Comune. Schiattelli (Psi) interpella la Giunta

Il sottoscritto Schiattelli Filippo in riferimento alle politiche di gestione ed organizzazione del personale dipendente del Comune con particolare riguardo alla Dirigenza

Premesso che:
-con Decreto Sindacale n.1 del 31.12.2019 è stato conferito, ai sensi dell’Art.110, comma 1, D. Lgs. 267/2000 l’incarico di dirigente comunale Comandante della Polizia Municipale e Demografico al Dott. Joselito Orlando avente decorrenza dal 1.02.2019 al 31.O1.2022;
-con Decreto Sindacale n.21 del 29.05.2020 è stato conferito al dott. Joselito Orlando l’incarico di direzione temporanea del settore innovazione tecnologica-sviluppo economico e commercio.
Pertanto a seguito dei suddetti Decreti il dott. Joselito Orlando è il comandante della polizia municipale, il dirigente del settore demografico e temporaneamente il dirigente del settore sviluppo economico e commercio turismo ed innovazione tecnologica.

Successivamente:
-con Deliberazione del Presidente della Provincia di Perugia n. 53 del 5.06.2020 avente ad oggetto: “Convenzione con il Comune di Città di Castello per l’utilizzazione temporanea del dirigente dott. Joselito Orlando nel posto di responsabile del Servizio di Polizia Provinciale e Ambiente”, si è stabilito di procedere all’utilizzazione temporanea mediante scavalco condiviso del dirigente del Comune di Città di Castello, dott. Joselito Orlando, presso questo Ente ai sensi dell’art. 30, comma 2-sexies del D.lgs. 165/2019 dal giorno successivo alla data di sottoscrizione della convenzione e fino al 31.12.2021;
-con Decreto n. 20 del 12.06.2020 del Presidente della Provincia è stato affidato al Dott. Joselito Orlando l’incarico dirigenziale del Servizio Polizia Provinciale e Ambiente per il periodo intercorrente dal 13.6.2020 e fino al 31.12.202
Pertanto dal 13 giugno 2020 il dott. Joselito Orlando risulta anche dirigente “a scavalco” presso la Provincia di Perugia.

Infine:
-con Determinazione Dirigenziale Comunale n.507 del 10.07.2020 è stata conferita
Al medesimo “Autorizzazione alla partecipazione al Master di II livello in “Criminologia e Diritto Penale: Analisi criminale e politiche per la sicurezza urbana” presso l’Università degli Studi “Federico II” di Napoli intendendola attività formativa attinente al proprio ruolo e quindi da svolgere nell’orario di lavoro.

Cio’ detto, con la presente
SI INTERPELLA LA S.V. e si chiede:

  1. quale è allo stato attuale la disponibilità effettiva sul piano operativo e temporale del Dott. Joselito Orlando allo svolgimento dell’incarico primario di Comandante della Polizia Municipale di Città di Castello (39.000 abitanti circa) da sempre ricoperto a tempo pieno, peraltro in un periodo di straordinaria emergenza quale quello attuale per le note problematiche Covid?
  2. é compatibile la sommatoria di tanti incarichi con la tipologia specifica di selezione dell’Art.110, comma 1 del D. Lgs 267/2000?
  3. é ammissibile con la tipologia specifica di selezione dell’Art.110, comma 1, dlgs. N.267/2000
  4. l’autorizzazione alla frequentazione in orario di lavoro di un master di II livello la cui conclusione (non indicata nella determina di autorizzazione) è probabilmente posteriore, per intrinseca tipologia, alla durata dell’incarico conferito e pertanto ininfluente come utilità a questo Ente (ammesso e concesso della utilità di un master in criminologia per le competenze della polizia municipale)?
  5. E’ logico infine, anche alla luce di quanto sopra esplicitato, andare a togliere le deleghe già attribuite al medesimo e quindi già retribuite ed operare per il conferimento di un ulteriore incarico ex art. 110 per la dirigenza di un settore (commercio – turismo ed innovazione tecnologica) in scadenza di legislatura con un costo annuale pari ad €.75.000,00 lorde)?

Infine, rimanendo nel tema di incarichi dirigenziali, si chiede:

  1. é utile alle casse comunali procedere all’assunzione a tempo indeterminato di DUE dirigenti tecnici, quando sia il settore Lavori Pubblici che quello di Urbanistica-ambiente presentano nel proprio organico un numero consistente di figure di funzionari D anche titolari di posizione organizzativa o incarico di responsabile di procedimento ex art.17…. oltre i due Ingegneri D1 il cui concorso è in avanzata fase di svolgimento?
  2. Non sarebbe più opportuno assumere un solo Dirigente tecnico a tempo pieno ed implementare l’organico impiegatizio semplice, utile all’evasione dei procedimenti stante che con il costo di un dirigente si possono coprire tre o quattro profili professionali subordinati?

Stante la particolarità ed il risvolto economico Chiedo che la presente venga dibattuta nel primo Consiglio Comunale utile.

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Covid-19 ad Umbertide: oggi un nuovo caso di positività

Dal Dipartimento prevenzione-Servizio igiene e sanità pubblica della Usl Umbria 1 è arrivata comunicazione di un nuovo caso di positività al Covid-19 nel Comune di Umbertide – a renderlo noto è il sindaco Luca Carizia – Il soggetto si trova in isolamento domiciliare. Attualmente sono cinque i casi di positività nel nostro territorio comunale: quattro soggetti sono in isolamento domiciliare (di cui uno è residente in un altro Comune), uno è ricoverato in ospedale”.

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Covid-19 a Sansepolcro: lettera aperta del consiglio comunale alla cittadinanza

Cari Cittadini,
è l’intero Consiglio Comunale di Sansepolcro che sottoscrive questa lettera e lancia un appello a tutti voi. La situazione Covid nel nostro territorio è ancora tranquilla ma, come riportano le cronache di questi giorni, i casi in provincia di Arezzo stanno aumentando.
Senza creare allarmismo, è necessario raccomandare la massima prudenza e il rispetto delle regole che ormai tutti noi abbiamo imparato: il distanziamento fisico, l’uso delle mascherine, il lavaggio frequente delle mani. Questo deve valere in ogni ambito della nostra vita, ricordando sempre i mesi difficili che abbiamo trascorso e che nessuno di noi vorrebbe vivere di nuovo.
L’appello è generale: giovani, adulti, anziani. Nessuno è esente perché il virus sta riprendendo terreno e solo rispettando le regole, tutti assieme, possiamo arginarlo.
Il richiamo di questo Consiglio Comunale è alla responsabilità di ognuno di noi, in ambito familiare, lavorativo, affettivo, di sport e tempo libero. Una responsabilità che è individuale e collettiva. E come tale, preziosissima.
Ognuno di noi deve dare il buon esempio agli altri. Aiutiamoci.

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L’Umbria si candida a cuore della filiera italiana del Luppolo. Il 29 ottobre a Città di Castello “Luppolo Made in Italy: la Filiera del Luppolo italiano”

Dopo tre anni di lavoro ora si candida, credibilmente, ad essere il nucleo centrale per la costituzione della filiera del Luppolo italiano, in termini di ricerca, produzione, trasformazione e commercializzazione. ‘Luppolo Made in Italy’, questo il nome della Rete di imprese, è nato in Umbria, regione che punta quindi a diventare il cuore di questa filiera.


Un consorzio, con sede a Città di Castello, di 13 aziende agricole, agroalimentari e di innovazione tecnologica che dall’Alto Tevere hanno iniziato a muovere i primi passi. “Abbiamo lavorato per vedere se c’erano le condizioni per costituire la filiera del luppolo italiano in Umbria e dopo due anni di sperimentazione in campo e tre anni di progetto possiamo dire proprio di sì”, afferma Stefano Fancelli, presidente della Rete di Imprese ‘Luppolo Made in Italy’ nell’annunciare un importante convegno.
All’incontro ‘Luppolo Made in Italy: la Filiera del Luppolo italiano’, in programma giovedì 29 ottobre a Città di Castello, parteciperanno esponenti delle istituzioni regionali, del Ministero dell’Agricoltura e di quello dello Sviluppo economico, rappresentanti di enti e associazioni di settore che compongono la filiera (Assobirra, UnionBirrai, Consorzio Birra italiana, Aiab, Cia) e anche gli altri principali stakeholders (CERB, CNR IBBR). Oltre che, con le loro testimonianze, rappresentanti delle aziende della Rete.


Una sorta di “d-day” per presentare i risultati raggiunti dal progetto dal cuore umbro ma di respiro nazionale ‘Luppolo Made in Italy’, finanziato dalla Misura 16.2.1 sulla cooperazione e innovazione delle Reti di nuova costituzione del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Umbria, ma soprattutto per guardare già avanti e lanciare anche una sfida ai maggiori competitor dell’Italia, come la Germania.
Il progetto di filiera intende quindi collocare il Luppolo umbro all’avanguardia nel panorama europeo, e non solo italiano, di produzione di questa coltura. Appoggio fondamentale è quella della Regione Umbria, grazie al sostengo economico del PSR per iniziative che mettono insieme più aziende agricole e a cui si aggiunge, inoltre, un corposo investimento privato da parte delle imprese della Rete.


L’Umbria ci crede quindi anche perché ci sono sia i produttori che le competenze necessarie per creare la filiera del luppolo, “una nuova eccellenza nel panorama delle produzioni agricole del nostro territorio” come la definisce l’assessore regionale all’agricoltura Roberto Morroni.
A dare solidità scientifica al progetto ci sono poi il CERB, il Centro di eccellenza di Ricerca sulla Birra dell’Università di Perugia, che coordina le attività di ricerca e innovazione, e il CNR IBBR, un istituto specializzato nella genetica che è riuscito a recuperare nel territorio regionale 40 ecotipi di luppolo, pianta a fiore che nasce in maniera spontanea in Umbria.


Un progetto di ricerca in cui è centrale il tema dell’innovazione e della sostenibilità (economica, sociale e ambientale) e che sta creando nuove varietà a base genetica italiana per un prodotto di eccellenza.
Il luppolo – oltre che per la produzione di prodotti medicinali e cosmetici, di cooking e preparati alimentari, di floricoltura e vivaismo, per alimentazione animale e allevamento – è infatti un ingrediente fondamentale nella produzione brassicola artigianale e industriale. La rivoluzione del gusto della birra, soprattutto artigianale, si può quindi ora arricchire di un nuovo ingrediente di alta qualità, a chilometro zero e al 100% umbro e italiano.

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Museo Civico: un pomeriggio speciale ad ingresso gratuito. Lunedì prossimo 12 ottobre ricorre l’anniversario della morte di Piero della Francesca

In occasione dell’anniversario della morte di Piero della Francesca, lunedì prossimo 12 ottobre il Museo Civico di Sansepolcro sarà aperto gratuitamente su prenotazione (non è compresa la mostra di Banksy). L’iniziativa è voluta e organizzata dall’assessorato alla Cultura per celebrare una ricorrenza importante per Sansepolcro, ma non solo.

Per prenotare, è necessario telefonare a uno dei seguenti numeri:

–          0575 732283 (la mattina 9-13,30 e il giovedi anche di pomeriggio 14,30-17,30)

–          0575 732218 (giovedì dalle 14,30 alle 18; da venerdì a domenica 10-13 e 14,30-18).

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Citerna – Verso una scuola sempre più “plastic free”. Per il secondo anno consecutivo il Comune regala borracce di alluminio a tutti gli studenti

L’Amministrazione comunale di Citerna prosegue la campagna di sensibilizzazione dei più giovani al riciclaggio ed all’uso consapevole delle risorse.
Per il secondo anno consecutivo infatti sono state consegnate a tutti gli alunni delle scuole comunali le borracce in alluminio con il logo del Comune, che i ragazzi potranno utilizzare per l’intero anno scolastico, in sostituzione alle bottiglie di plastica usa e getta.
L’iniziativa, promossa in sinergia dall’assessore alla scuola Anna Conti e dall’assessore all’ambiente Paolo Carlini, è stata prontamente supportata dalla Sogepu, attraverso una collaborazione costruttiva finalizzata all’educazione dei giovani al rispetto dell’ambiente e alla gestione consapevole dei rifiuti.
“In questo anno particolare abbiamo voluto dedicare alle nostre scuole un impegno e un investimento economico ancora maggiore – dice l’assessore Conti -. Abbiamo lavorato molto per poter garantire un anno scolastico in presenza per tutti gli studenti, in ambienti sicuri e confortevoli, dotando le scuole di tutti gli strumenti necessari per poter vivere al meglio la quotidianità della vita didattica. Le borracce rappresentano un piccolo strumento che veicola un grande messaggio per i ragazzi nel momento della loro crescita: il futuro del mondo è loro e grazie all’azione individuale ognuno può contribuire a rendere migliore e sicuro l’ambiente, sia rispettando le norme comportamentali di questa particolare contingenza, sia usando consapevolmente le risorse di cui disponiamo”.
Sulla stessa linea, l’assessore all’ambiente Carlini aggiunge: “Promuovere una campagna per un territorio green e libero dalla plastica è un obiettivo che ci siamo prefissati fin dall’inizio della nostra amministrazione. La distribuzione delle borracce ai nostri studenti permetterà di risparmiare un rifiuto di oltre 60 mila bottiglie di plastica per anno scolastico, un numero importante per un Comune piccolo come il nostro. Pertanto vogliamo continuare questa campagna anche per gli anni successivi, augurandoci che tutti gli altri Comuni facciano lo stesso”.
Citerna continua quindi il suo cammino verso un mondo sempre più plastic free.

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Primavera 2021: sei opere di Raffaello esposte a Città di Castello nella mostra del Cinquecentenario

Sei le opere di Raffaello che saranno esposte nella mostra Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo, in programma, a primavera 2021 (27 marzo-30 maggio 2021) a Città di Castello (PG) dove l’artista dipinse lo Sposalizio della Vergine e dove ha lasciato lo Stendardo processionale della Santissima Trinità. Sarà ricomposta la Pala di San Nicola, prima opera firmata da Raffaello. Novità assoluta, dalla mostra in poi il gonfalone di Raffaello e il Martirio di San Sebastiano saranno “vis-à-vis” nella stessa sala.


Primavera 2021: dopo Urbino e le scuderie del Quirinale, Città di Castello ufficializza la data della mostra Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo, unica in Umbria ad essere finanziata dal Comitato nazionale per il Cinquecentenario, a cura di Marica Mercalli, Direttore generale per la Sicurezza del Patrimonio Culturale del MiBACT, e Laura Teza, professore associato di Storia dell’Arte Moderna dell’Università degli Studi di Perugia.
La mostra ricostruisce il periodo tifernate di Raffaello, quando tra 1500 e 1504, ad appena venti anni, ricevette a Città di Castello importanti commissioni che gli aprirono le porte delle corti rinascimentali e della curia romana. Qui dipinse giovanissimo lo Sposalizio della Vergine e la Crocifissione Mond.


A Città di Castello, Raffaello divenne Raffaello, distaccandosi sempre più dal modello del Perugino. Saranno sei le opere di Raffaello esposte nella mostra tifernate. Oltre allo Stendardo conservato nella Pinacoteca comunale, nella mostra di Città di Castello sarà possibile vedere la primissima opera di Raffaello giovane, La Pala di San Nicola da Tolentino, presente fino al terremoto del 1789 nella chiesa tifernate di Sant’Agostino: l’Eterno e la Vergine del Museo Nazionale di Capodimonte e l’Angelo della Pinacoteca di Brescia, il disegno dell’Ashmolean Museum di Oxford con uno studio delle teste delle fanciulle presenti nel corteo dello Sposalizio e il disegno relativo all’Eterno per il gonfalone della SS.Trinità.


Inoltre per la prima volta Raffaello e Signorelli “vis a vis”, nella stessa sala saranno esposto il Gonfalone di Raffaello e il Martirio di San Sebastiano di Signorelli. L’annuncio è stato dato dal sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, unitamente all’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli durante una conferenza stampa in cui ha ricordato che “Sarebbe stata in corso in questi giorni se l’Emergenza Covid non ci avesse costretto a rimandare questa importantissima mostra che ci regalerà un punto di osservazione inedito su Raffaello, raccontando come da apprendista sia diventato uno dei più grandi artisti di tutti i tempi. Molti dei luoghi in cui Raffaello ha vissuto questo snodo fondamentale della sua vita sono rimasti quasi inalterati da allora e in questa prospettiva anche la città sarà protagonista e la Pinacoteca con il nuovo percorso e il nuovo ingresso sulla facciata del Vasari. Voglio ringraziare le curatrici, Marica Mercalli e Laura Teza, per avere conferito alla mostra il grande valore della progettazione, riconosciuto anche Comitato nazionale, che ha deciso di sostenerla e di inserirla nel Calendario ufficiale degli eventi.

Scommettiamo sulla primavera 2021: siamo l’unica città dell’Umbria medievale in cui il Rinascimento convive con la Contemporaneità dei tre musei di Alberto Burri e il Cinquecentenario è l’occasione per porre in evidenza questa straordinaria caratteristica attraverso le opere che Raffaello ci ha lasciato”. La mostra può contare su un comitato scientifico di caratura internazionale: oltre alle curatrici della mostra, risulta composto da Maria Brucato, Filippo Camerota, Francesco Paolo Di Teodoro, Sybille Ebert-Schifferer, Sylvia Ferino-Pagden, Rudolf Hiller von Gaertringen. Come spiega una delle due curatrici Laura Teza, docente di Storia dell’arte moderna dell’Università di Perugia : “La mostra vuole documentare la ricca cultura iniziale del giovane Raffaello, formatosi grazie all’importante magistero del padre Giovanni Santi a Urbino e la frequentazione della bottega di Perugino, tappa fondamentale del suo apprendistato giovanile.

Questa fase verrà documentata da opere di Giovanni Santi e del Perugino, provenienti da Urbino e da Perugia. Saranno presenti alcuni pezzi fondamentali dei dipinti eseguiti da Raffaello a Città di Castello: il gonfalone della Trinità, unica opera ancora in loco e custodita in Pinacoteca, sarà sottoposto ad una revisione estetica condotta sotto la supervisione dell’Istituto Centrale per il restauro di Roma, che i visitatori della mostra potranno seguire in diretta”. “La mostra intende focalizzarsi in particolare sulla prima opera d’esordio che Raffaello, appena diciassettenne compì come magister autonomo e cioè la grandissima pala lignea di San Nicola da Tolentino, presente fino al 1789 nella chiesa tifernate di Sant’Agostino” spiega la Teza “Ma oltre questo evento, la ricomposizione dopo trecento anni della prima opera firmata da Raffaello, la mostra avrà un risvolto scientifico con novità a cui sta lavorando il Comitato, e infine sarà il banco di prova del rinnovato percorso museale della Pinacoteca, a partire dall’ingresso, con il quale abbiamo voluto valorizzare la seconda galleria dell’Umbria”.


“Saranno presenti almeno tre dei frammenti finora rintracciati sulla scena internazionale” aggiunge Laura Teza, entrando nel dettaglio delle opere in mostra a Città di Castello. “Sono stati concessi in prestito i due dipinti con l’Eterno e la Vergine del Museo Nazionale di Capodimonte di Napoli e lo straordinario Angelo della Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia. Siamo in trattativa con il Museo del Louvre per ottenere l’ultimo frammento noto, l’altra testa di Angelo e il disegno relativo alla testa di Satana che era posto sotto i piedi del San Nicola stante. Questi frammenti si sono potuti ricomporre in un insieme compositivo coerente grazie alla presenza dell’unica copia esistente, seppure parziale, dell’Incoronazione, quella di Ermenegildo Costantini, presente nella Pinacoteca Comunale di Città di Castello.

L’ imponente struttura compositiva dell’opera originale, alta quasi quattro metri, verrà ricreata con una ricostruzione digitale uno a uno, che ne riproponga l’imponenza e la complessità spaziale, finalmente studiata da specialisti di rinomanza internazionale nel campo della storia dell’architettura e della prospettiva come Francesco Paolo di Teodoro, professore ordinario di Storia dell’architettura del Politecnico di Torino e come Filippo Camerota, vice-direttore del Museo Galileo di Firenze. Lo sguardo del giovane Raffaello che vagabondava per le strade di Città di Castello, si è posato sulle opere che il pittore Luca Signorelli vi aveva lasciato: osserva attentamente il Martirio di San Sebastiano, già presente nella chiesa di San Domenico e ora conservato in Pinacoteca, recentemente sottoposto ad uno straordinario restauro che ne ha esaltato l’antica cromia. Raffaello schizza come un appunto le movenze dell’arciere visto di spalle in un bel disegno ora a Oxford che contiene anche il suo studio per il Padre Eterno presente nel gonfalone della SS. Trinità della Pinacoteca.

Il gonfalone di Raffaello e il Martirio di san Sebastiano si fronteggeranno vis-à-vis, grazie anche alla nuova e più pertinente collocazione prevista per la tavola lignea di Signorelli che verrà spostata al primo piano. Dopo la terza opera tifernate di Raffaello, la Crocefissione Gavari-Mond, ora alla National Gallery di Londra di cui rimane testimonianza nella bella copia dei primi dell’Ottocento presente in Pinacoteca, si passerà all’ultima sezione della mostra dedicata allo Sposalizio della Vergine, ora nella Pinacoteca di Brera a Milano e presente fino al 1798 nella cappella Albizzini dedicata a San Giuseppe nella chiesa di San Francesco a Città di Castello. Avremo in mostra il bellissimo disegno dell’Ashmolean Museum di Oxford con uno studio, sia sul fronte che sul retro, delle teste di tre fanciulle presenti nel corteo dello Sposalizio. Intorno a questo studio faranno corona le varie copie dello dipinto presenti in Italia e nel territorio, così come alcune belle incisioni che testimoniano la grande notorietà che questo quadro ebbe dopo la sua entrata nel Museo di Brera, avvenuto nel 1805”.

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