Si chiama Industriaumbra la nuova società per azioni nata dalla fusione di due eccellenze industriali umbre che operano nel settore cartotecnico: le aziende Fisadorelli di Città di Castello, partner di imprese tra le più rilevanti del panorama europeo nella creazione e produzione di materiale punto vendita e packaging secondario e Brefiocart di Sigillo, leader nel settore dell’archiviazione ufficio e scuola.
La nuova realtà, da oltre 30 milioni di fatturato e circa 120 dipendenti, è stata illustrata all’Assessore regionale allo Sviluppo economico Michele Fioroni, a Perugia nella sede di Confindustria Umbria. All’incontro sono intervenuti i vertici di Industriaumbra: il Massimo Biagioni, Bruno Fiorucci e Alessio Dorelli, oltre al Direttore di Confindustria Umbria Elio Schettino.
Cuore produttivo in Umbria, con gli stabilimenti di Città di Castello e Sigillo che in tutto superano i 40mila metri quadrati di superficie, la nuova società ha anche una sede a Torino e due sedi estere: a Parigi per il mercato del Nord Europa e a Belgrado per l’area Balcanica.
“Industriaumbra – hanno spiegato i co-fondatori – nasce dal comprovato bisogno di dotarsi di una dimensione aziendale adeguata a disporre di mezzi e competenze necessari per conservare il ruolo chiave di partner dei clienti e non di semplice fornitore. La piattaforma di base per lo sviluppo poggia su abilità industriali corroborate dalle nuove dimensioni, gestione manageriale consolidata e su una leadership indiscussa sui mercati nazionali ed esteri”.
In un periodo congiunturale caratterizzato da evidenti difficoltà, l’operazione – accompagnata da Protiviti nella consulenza strategica, da Acta per la consulenza tributaria e legale e da Mediobanca nel ruolo di financial sponsor – assume un valore particolarmente significativo, ponendosi come obiettivo la crescita e lo sviluppo industriale del territorio.
“In una fase così complessa – ha sottolineato l’assessore Fioroni – l’iniziativa di Industriaumbra rappresenta un buon auspicio per l’evoluzione della situazione economica del nostro territorio. Crescita dimensionale, patrimonializzazione e internazionalizzazione sono i tre elementi fondamentali che caratterizzano questa esperienza imprenditoriale. Come Regione ci impegneremo, anche con gli strumenti che metteremo a disposizione nei prossimi mesi, affinché iniziative come queste non siano casi isolati ma diventino un processo di crescita stabile del nostro territorio”.
La nuova società è in grado di garantire la copertura di tutte le fasi industriali cartotecniche, dall’accoppiamento alla stampa digitale di ultima generazione, delle principali fasi di lavorazione di materiche differenti e un presidio commerciale articolato. Dispone inoltre di un importante ufficio di progettazione creativo/tecnico, capace di razionalizzare progetti industriali esistenti e di crearne ad hoc.
“Le buone disponibilità proprie in dotazione all’azienda – hanno aggiunto i co-fondatori – saranno a servizio di investimenti in attività specifiche a forte valore aggiunto, laddove si potranno scorgere le opportunità del prossimo domani”.
Industria cartotecnica: dalla fusione delle aziende Brefiocart e Fisadorelli nasce la nuova Industriaumbra Spa
Celebrato il 160^ anniversario della liberazione di Città di Castello dallo stato pontificio e dell’annessione al Regno d’Italia
Nell’ultimo ventennio l’11 settembre è entrato nella memoria collettiva per il drammatico attacco terroristico alle torri gemelle di New York nel 2001, ma per Città di Castello coincide con il 160° anniversario della liberazione dallo Stato Pontificio e dell’annessione al Regno d’Italia da parte del Regio Esercito, avvenuta nel 1860. Ecco perché, a custodia della memoria collettiva, stamattina la ricorrenza è stata celebrata davanti al Monumento alla Libertà realizzato da Elmo Palazzi in piazza Raffaello Sanzio nel 1914 per onorare questa data simbolica nella storia della città. Nell’occasione Città di Castello è stata tappa della marcia rievocativa del movimento del V corpo d’armata del Regio Esercito Italiano del 1860 comandato dal generale Manfredo Fanti, organizzata dalla Federazione Provinciale di Perugia dell’Associazione Nazionale Volontari di Guerra, intitolata a Egisto Lilli e Donato Fezzuoglio, per ricordare l’azione con cui il contingente militare liberò tra l’11 e il 14 settembre Città di Castello, Umbertide e Perugia. Alla breve cerimonia ha partecipato l’amministrazione comunale con il gonfalone attraverso l’assessorato al Sociale, che ha sottolineato “l’importanza di conservare la memoria collettiva di fatti che hanno determinato la conquista dell’unità nazionale”, insieme al presidente della sezione perugina dell’Associazione Nazionale Volontari di Guerra Michele Farabbi, dal quale è venuto “l’auspicio che il ricordo dei tanti ragazzi che nel passato hanno sacrificato tutto per la nostra comunità sia sempre vivo e possa essere d’esempio per le nuove generazioni”, ai rappresentanti locali dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra, dell’Associazione Nazionale Bersaglieri e dell’Associazione Nazionale Carabinieri Valerio Gildoni, dell’Istituto di Storia Politica e Sociale Venanzio Gabriotti e della tenenza di Città di Castello della Guardia di Finanza. L’11 settembre 1860 Città di Castello venne raggiunta e liberata dalla Brigata Granatieri di Sardegna, da una batteria di artiglieria e dal 16° battaglione di Bersaglieri comandati dal generale Carlo Camerana. Proveniente da San Giustino, dove ha fatto tappa ieri, la delegazione dell’Associazione Nazionale Volontari di Guerra proseguirà il cammino rievocativo sulle tracce della spedizione del Regio Esercito, toccando domani Umbertide e raggiungendo Perugia domenica 13 settembre.
CDCNOT/20/09/11/COMINLINEA/365/MB
Il Gruppo Comunale di Protezione Civile alle Fiere con un nuovo mezzo speciale di primo soccorso
Nei giorni delle Fiere di Settembre il Gruppo Comunale di Protezione Civile ha in dotazione un mezzo speciale di primo intervento altamente innovativo.
Acquistato con fondi del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile ed erogati tramite il Servizio Protezione Civile della Regione Umbria, il mezzo è di proprietà del Coordinamento Protezione Civile Alta Umbria, composto dai gruppi Prociv di Umbertide, Montone, Pietralunga, Sigillo-Montecucco, Gualdo Tadino e dalla Misericordia di Fossato di Vico.
Il mezzo è costituito da un automezzo 4×4 e al suo interno custodisce le seguenti attrezzature: una idrovora, un modulo antincendio con acqua e schiuma, due motoseghe, un macchinario per aspirare polveri e liquidi, una idropulitrice, una saldatrice, un martello demolitore, una serie di avvitatori, un trapano, delle pale, picconi, attrezzi di minuteria, una torre faro alogena, un decespugliatore, un tosaerba e tagliarami, un compressore, un gruppo elettrogeno, un banco da lavoro e un set di luci.
Il mezzo è stato presentato dal presidente del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Umbertide, Gabriele Lisetti, al sindaco Luca Carizia, alla vicesindaco Annalisa Mierla in occasione dell’apertura delle Fiere di Settembre.
I volontari della Prociv umbertidese saranno impegnati nei tre giorni dell’evento nel lavoro di collaborazione con la Polizia locale, la Croce Rossa Italiana e una agenzia di vigilanza privata nel sistema di sorveglianza anti-contagio.
11 settembre 2020. Il 36° Premio Pieve si svolgerà dal 18 al 20 settembre nelle piazze di Pieve Santo Stefano, la Città del diario
L’Archivio dei diari ha intitolato questa 36esima edizione Come pagine bianche: un’immagine immediata e apparentemente semplice che rispecchia invece un momento complesso, in cui indugiamo di fronte alle certezze di sempre anche nella ricerca delle parole per raccontare una nuova storia.
Ci sono parole il cui significato non cambia con il trascorrere del tempo eppure vivere i giorni di un avvenimento epocale rende percettibili anche le mutazioni di lungo periodo: «Tutti noi siamo come pagine bianche e cerchiamo le parole con cui riempire il nostro racconto», spiegano gli organizzatori, «mai come quest’anno le testimonianze custodite dall’Archivio dei diari rappresentano per il Premio la base per indagare il presente e scegliere le parole per raccontarlo».
Memorie in piazza sarà come sempre il punto di arrivo del Premio Pieve, domenica 20 settembre, con gli 8 diari finalisti e l’annuncio del vincitore dell’edizione 2020. La cerimonia di premiazione sarà trasmessa in differita da Rai Radio3 mercoledì 23 settembre alle ore 20.30.
Gli 8 diari. Anna De Simone (Massa D’Albe, L’Aquila, 1954) decide di raccontarsi, alla soglia dei 65 anni, nell’autobiografia Il sale della vita in cui i ricordi delle violenze e delle privazioni si rincorrono e si sovrappongono in una scrittura a tratti caotica, a tratti lucidissima; Giovanna Battista Eventi (Napoli, 1939) ricompone i suoi ricordi a partire dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale per poi raccontare la ricostruzione della sua Napoli di Vico Tagliaferro; Tania Ferrucci (Napoli, 1960) nasce bambino da un rapporto occasionale. Nell’autobiografia Nei miei okki racconta le violenze subite ma anche il percorso di comprensione della propria diversità, che porterà quel bambino a diventare la fanciulla di nome Tania; Rosenza Gallerani (Cento, Ferrara, 1951) affida alla sua memoria Il male e la cura il racconto doloroso della scoperta e del decorso di una malattia alla quale rifiuta di arrendersi; Umberto Guidotti (Torino, 1925-2002), volontario della X Mas, comincia a scrivere il suo diario a Genova alla vigilia della Liberazione: nel suo diario Seguendo la voce del dovere vi è la sconfitta degli ideali in cui è cresciuto, e del ceto politico e militare al quale ha legato il proprio destino; Jean-Paul Habimana (Nyamasheke, 1984) racconta la lotta per la sopravvivenza durante la guerra civile in Ruanda nelle pagine della sua memoria L’ultimo genocidio del Novecento; Raffaele Resta (Bari 1922-1977), autiere ventenne, affronta la campagna di Russia con indomabile irriverenza e voglia di vivere nelle pagine del diario Bariscine; Paolo Schiavocampo (Palermo, 1924), artista plastico di fama internazionale, si racconta nell’autobiografia Alle spalle del tempo ritmata dai ricordi che si rincorrono tra Palermo e Milano, Varese, Torino, Roma, New York. Un viaggio intenso in cui il lettore incontrerà i protagonisti dell’arte contemporanea italiana sullo sfondo della guerra e delle vicende politiche e sociali del Novecento.
Sul palco delle Memorie in piazza con Guido Barbieri, storica voce di Radio3 Suite, Andrea Biagiotti introdurrà i diari in concorso mentre Mario Perrotta e Paola Roscioli ne interpreteranno alcuni brani.
I Premi speciali
A un grande artista, Francesco Guccini, cantautore e scrittore, sarà assegnato il Premio Città del diario 2020, mentre Annalisa Camilli ritirerà il Premio Tutino Giornalista, istituito dall’Archivio per ricordare la figura del suo fondatore.
Altri riconoscimenti in programma sono il Premio speciale Giuseppe Bartolomei attribuito dalla Commissione di lettura a Fausto Alberto Marinetti per l’epistolario Açailandia (1982-1989), e il Premio per il miglior manoscritto originale attribuito dall’Archivio diaristico ex aequo a Francesco Coltelli per l’autobiografia Ricompendiare la mia vita (1914-1953) e a Raffaele Resta per Bariscine, diario 1942-1943.
Diari in mostra I diari della gente comune sono spesso delle piccole opere d’arte: nei tre giorni del Premio sarà possibile visitare la mostra Il tesoro dell’Archivio, curata da Cristina Cangi e allestita a Palazzo Pretorio, una selezione dei manoscritti originali depositati a Pieve Santo Stefano nell’ultimo anno; nello spazio delle Logge del grano l’esposizione disegnami: diari migranti “tradotti” in disegni, a cura di Giovanni Cocco, LorenzoMarcolin, Barnaba Salvador.
“Movida si…cura”, spostata la sede dei test
Considerato il grande afflusso previsto questa sera a Sansepolcro per l’iniziativa “Movida si…cura”, cioè i test sierologici gratuiti per tutti, l’amministrazione comunale ha deciso di spostare la sede dei test.
Non sarà più in piazza Torre di Berta ma nel chiostro di Palazzo comunale, in modo che il flusso di persone possa essere meglio gestito, sia in entrata che in uscita.
Si ricorda che l’iniziativa rientra nella campagna della Regione Toscana con la collaborazione della Asl Toscana sud est e l’aiuto di Misericordia, Croce Rossa e Anpas. E’ necessario presentarsi con la tessera sanitaria ed avere la residenza in Italia.
Scuole – In questa fase emergenziale la competenza sugli arredi scolastici è del Commissario straordinario Covid. La Provincia si occupa unicamente dell’edilizia scolastica
In riferimento agli articoli di stampa pubblicati in data odierna relativi alla mancanza di banchi in Istituti superiori nella città di Spoleto, si precisa che in situazioni “ordinarie” la competenza degli arredi scolastici è delle Province, ma che nella situazione in cui ci troviamo a causa della pandemia, è del Commissario straordinario emergenza Covid che fornisce gli arredi necessari per garantire i distanziamenti stabiliti (banchi monoposto, sedute standard e sedute didattiche di tipo innovativo). In questa fase le Province hanno unicamente il compito di provvedere all’edilizia scolastica.
Infatti in data 17 luglio 2020, il Ministero dell’Istruzione comunicava con nota ufficiale ai dirigenti delle Istituzioni scolastiche che le richieste per i nuovi arredi dovevano essere inoltrate tramite un questionario da compilare entro il 20 luglio al Commissario straordinario che avrebbe provveduto a fornirli. Alla luce di tale comunicazione in data 20 luglio la Provincia di Perugia provvedeva a inviare una nota ai Dirigenti scolastici e all’ufficio scolastico regionale nella quale ribadiva che il DL 16/07/2020, n. 76, all’articolo 8 comma 8 incaricava il Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento e contrasto all’emergenza Covid-19 di provvedere all’acquisto degli arredi scolastici necessari a ciascuna singola istituzione scolastica, invitandole a farvi riferimento tramite l’Ufficio scolastico regionale. La mancanza di banchi in alcune scuole è una problematica presente anche in altre città alla quale il Commissario straordinario sta facendo fronte in base alle richieste pervenute tramite gli Uffici regionali. Risulta inoltre che qualche scuola abbia provveduto all’acquisto degli arredi utilizzando i fondi che il Ministero ha messo a disposizione dei singoli istituti allo scopo. Crediamo che soprattutto che in questo momento di emergenza debba prevalere fra tutti il senso di responsabilità condiviso e sinergico per raggiungere gli obiettivi prefissati che vedono in primo luogo la salute, la sicurezza delle persone e la completa fruizione delle strutture immobiliari e tecniche.
Abbattimento barriere architettoniche e mobilità sostenibile, presto i lavori nell’area tra via Vittorio Veneto e piazza Mazzini: nel progetto una nuova passerella sul torrente Reggia
E’ in fase di aggiudicazione l’affidamento dei lavori per la realizzazione degli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche e di mobilità sostenibile nel capoluogo nell’area tra via Vittorio Veneto e piazza Mazzini.Il progetto definitivo, già approvato con delibera della giunta comunale, prevede interventi da realizzate per un importo complessivo di 90mila euro erogati dal Ministero dell’Interno per l’annualità in corso, con i quali si provvederà oltre alla costruzione di una nuova passerella pedonale sul torrente Reggia tra via Vittorio Veneto e piazza Mazzini, anche alla realizzazione di un corrimano lungo la scalinata che da piazza del Mercato conduce in via Guidalotti (imbocco di Piazza Mazzini), all’adeguamento di due passaggi pedonali su via Vittorio Veneto (il primo di fronte all’edicola, l’altro su piazza Caduti del Lavoro) e alla prosecuzione del marciapiede fino a sotto le mura del Teatro dei Riuniti.“Quello che verrà realizzato è un importante intervento funzionale in una zona molto frequentata del nostro centro storico – dichiarano il sindaco Luca Carizia e l’assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Villarini – che va nella direzione di rendere ancora più sicuro e razionale l’accesso al cuore della città. L’abbattimento delle barriere architettoniche e la mobilità sostenibile sono tematiche alle quali l’Amministrazione è molto sensibile e verso cui si vuol rispondere con azioni concrete. E’ nostra intenzione lavorare per una Umbertide ancor più accogliente e inclusiva, a favore delle nostre famiglie, bambini, anziani, che tenga conto delle fragilità e disabilità, per una piena vivibilità e integrazione sociale”.
Inaugurata l’edizione 2020 delle Fiere di Settembre
Un momento di quotidianità e condivisione per gli umbertidesi, una opportunità per gli operatori di un settore che ha fortemente subito il lockdown. Tutto nel totale rispetto delle norme anti-contagio da Covid-19.Si è svolta questa mattina l’apertura ufficiale dell’edizione 2020 delle Fiere di Settembre, in programma a Umbertide fino a domenica 13.Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Luca Carizia, la vicesindaco con delega al Commercio, Annalisa Mierla, il comandante della Polizia Locale, Gabriele Tacchia, le consigliere comunali Claudia Fagnucci e Tania Turchi, il presidente di Confcommercio Umbertide, Amedeo Fiorucci, il presidente del Gruppo Comunale di Protezione Civile, Gabriele Lisetti con una delegazione di membri dell’associazione e Neusa Dos Santos in rappresentanza del Comitato territoriale della Croce Rossa Italiana.A impartire la benedizione all’evento, rientrante nelle celebrazioni per la Madonna della Reggia, patrona della città, è stato il sacerdote missionario umbertidese don Vittorio Lucarelli, che nei tre giorni di Fiere sarà presente con uno stand informativo del Centro del Riuso (attivo dal giugno scorso nell’area del centro di raccolta in via Madonna del Moro) per spiegare il funzionamento del servizio insieme ai volontari che lo coadiuvano.E’ elevato il numero degli operatori partecipanti. In totale sono 158, distribuiti in 95 banchi, 34 stand, quattro aree libere, sei aree per negozi e 19 gazebo di prodotti tipici regionali.Il tradizionale percorso fiera (che tocca viale Unità d’Italia, piazza Marx, via Tusicum e via Morandi) non ha subito alcuna variazione: come previsto dal piano sicurezza i banchi saranno distanziati e inseriti su una unica fila, in modo da limitare la concentrazione degli operatori e aumentare lo spazio per i visitatori.Come previsto dal piano, sarà messo in campo un sistema di sorveglianza diurna e notturna, nel quale gli agenti della Polizia Locale saranno coadiuvati nel monitoraggio dell’evento dai volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile, del Comitato della Croce Rossa Italiana e da una agenzia di vigilanza privata.A incrementare il contenimento del contagio è una ordinanza del sindaco Luca Carizia.L’atto fissa l’apertura delle attività degli operatori dalle ore 09.00 alle ore 21.30.Lungo il percorso, gli operatori e i visitatori dovranno rispettare l’obbligo dell’uso della mascherina, il mantenimento del distanziamento di sicurezza di almeno un metro e tutte le raccomandazioni di igiene pubblica, come la necessità di igienizzare spesso le mani. Tutte le misure e i dispositivi di sicurezza da rispettare saranno riportati in una cartellonistica informativa posta all’ingresso delle Fiere.Presso i loro banchi gli operatori metteranno a disposizione dei visitatori dei dispositivi igienizzanti. Dovranno quindi effettuare una accurata pulizia ed igiene ambientale di veicoli, attrezzature e strumenti da loro utilizzati, igienizzare i capi di abbigliamento e delle calzature prima che siano poste in vendita.Gli operatori saranno sottoposti alla misurazione della temperatura corporea da parte dei soggetti incaricati per ogni giorno della manifestazione ed è fatto loro obbligo di seguire le prescrizioni impartite in caso di temperatura elevata o sintomatologia riconducibile al possibile contagio.Per tutta la durata della fiera è sospeso di svolgimento di attività musicali, sportive e danzanti. Inoltre non potranno essere presenti tavoli per la somministrazione di cibi e bevande.Particolare attenzione è data alla sanificazione delle strade e alla raccolta dei rifiuti, con la predisposizione per la prima volta di un piano dedicato a questi ultimi: i contenitori da 1100 litri sono stati completamente eliminati. In tutto il percorso saranno dislocati piccoli contenitori per la raccolta differenziata di carta, plastica, organico e indifferenziato al fine di agevolare gli utenti.Gli operatori riceveranno ad inizio evento tre buste per ogni tipologia per effettuare la raccolta porta a porta che verranno ritirate ogni mattina a partire dalle 04.00. Grazie alla collaborazione con Gesenu, nei tre giorni delle Fiere e in quello successivo verranno effettuate sanificazioni straordinarie nell’intero percorso.
Montone – Scuola, contributi per i libri di testo: il Comune pubblica l’avviso
Il Comune di Montone ha pubblicato l’avviso per accedere al contributo per l’acquisto dei libri di testo per l’anno scolastico 2020-2021.
Il contributo è rivolto agli alunni che frequentano la scuola secondaria di primo e secondo grado, statale e paritaria, appartenenti a nuclei familiari con I.S.E.E. non superiore ad € 10.632,94.
Per presentare la domanda c’è tempo fino al 12 ottobre, compilando l’apposito modello predisposto dalla Regione dell’Umbria che, con D.G.R. 775 del 2.9.2020, ha approvato criteri e modalità per accedere al contributo. Il modulo è reperibile sul sito internet del Comune www.comunemontone.it, sezione avvisi, nonché presso l’ufficio scuola del Comune e le segreterie scolastiche.
Qualora, al momento della presentazione della domanda, non sia ancora disponibile l’attestazione riportante l’ISEE, può essere comunque allegata copia della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). In questo caso l’attestazione ISEE potrà essere acquisita dal Comune successivamente.
La liquidazione da parte del Comune ai beneficiari dei contributi per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo è subordinata alla presentazione della documentazione attestante la spesa sostenuta per l’acquisto dei libri di testo. Tale documentazione dovrà essere conservata per 5 anni dalla data di ricevimento del pagamento del contributo.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all’ufficio scuola del Comune, cercando la responsabile Maria Cristina Venturini, anche al numero di telefono 075 9306427 – 9307019, interno 6.
Covid-19 ad Umbertide: si registra un nuovo caso
“Il Dipartimento prevenzione-Servizio igiene e sanità pubblica della Usl Umbria 1 ci ha dato comunicazione di un nuovo caso di positività al Covid-19 nel nostro Comune. Il soggetto si trova in isolamento domiciliare. Al momento sono dieci le persone positive nel territorio comunale di nostra competenza. Un soggetto positivo residente ad Umbertide sta invece effettuando l’isolamento domiciliare in un Comune limitrofo. Tutti loro si trovano in isolamento domiciliare”: a darne notizia è il sindaco Luca Carizia.
Museo Civico, pronto il nuovo sito internet
E’ online il nuovo sito del Museo Civico di Sansepolcro (l’indirizzo è sempre www.museocivicosansepolcro.it). Come anticipato nei mesi scorsi, l’amministrazione comunale stava lavorando a questo progetto per avere a disposizione un sito internet più bello da vedere e più performante. Lavoro effettuato, completato e lanciato sul web dal personale dell’Ufficio CED del Comune. Ne ha dato notizia l’assessore Marconcini.
Una rinnovata vetrina per le bellezze custodite nel Museo, che possono essere viste anche comodamente da cellulare o computer grazie alla possibilità di fare un tour virtuale, attivata nei mesi del lockdown.
Si ricorda che attualmente il Museo ospita la mostra di Banksy, “Affreschi urbani”, già presa d’assalto da migliaia di persone. In questo fine settimana sarà aperta con il seguente orario: venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 19.
Il Presidente della Provincia di Perugia e il consigliere delegato all’edilizia augurano un buon inizio dell’anno scolastico a capi di Istituto, studenti, docenti, personale Ata e alle famiglie
“Rivolgo, anche a nome del Consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica, un sentito e caloroso augurio a tutte le componenti del mondo della scuola di un avvio del nuovo anno scolastico all’insegna di un proficuo e sereno lavoro. Si tratta di parole sincere e doverose che si pongono nel binario della consuetudine, in un momento, però, che di consueto non ha nulla. Fermo restando che la Provincia ha unicamente competenza sull’edilizia scolastica e non sugli arredi che sono appannaggio del Commissario straordinario per l’emergenza Covid 19, come da disposizione ministeriale del 17 luglio scorso, riaprire le scuole era urgente per restituire soprattutto ai nostri ragazzi quell’universo che non si limita alla didattica, ma è fatto di regole, socialità e crescita intellettuale e umana. Il Coronavirus, purtroppo è ancora tra noi. I resoconti giornalieri sull’andamento della pandemia in Italia e nel mondo sono poco incoraggianti, ma ciò non ci deve impedire di mettere in campo tutte le energie e competenze per imparare a convivere con questo subdolo virus.
Sento di dover rivolgere un appello perché molto sarà diverso da quello che si viveva prima del lockdown.
Ai ragazzi perché rispettino con scrupolo le norme di sicurezza sanitaria indispensabili per non contagiare se stessi e quanti entreranno in contatto con loro. Mi rendo conto di quanto sarà difficile evitare di abbracciarsi dopo tanti mesi di lontananza, ma è purtroppo una prudenza da adottare, così come indossare la mascherina, rispettare il distanziamento e tutto ciò che vi verrà indicato durante la vostra permanenza a scuola.
Mi rivolgo ai capi d’Istituto e i segretari con i quali la Provincia in questi mesi ha lavorato senza sosta per garantire il massimo del rispetto delle normative emanate dal Governo, perché continuino a vigilare e a profondere la loro professionalità e umanità nel delicato incarico reso incommensurabilmente più gravoso dalla pandemia.
Agli insegnanti che ringrazio per l’impegno mai venuto meno anche nei momenti più bui ai quali spetta il compito di reinventare un modo di proporre la didattica e quella disciplina oggi più che mai necessaria per garantire la salute di tutti.
Al personale Ata che avrà un ruolo determinante nel vigilare e segnalare anomalie affinché ciascuno coscientemente adempia a quanto previsto.
Alle famiglie perché collaborino con le autorità scolastiche per garantire ai loro figli la massima tranquillità per proseguire il corso di studi senza ansie e timori.
Un pensiero particolare va ai territori colpiti dal terremoto del 2016, ai sindaci, alle famiglie e a chi in quelle zone lavora. Più di tutti hanno pagato il prezzo della pandemia che è andata a sommarsi in maniera imprevista e devastante ai disagi già sofferti a causa del sisma. La Provincia di Perugia è orgogliosa e consapevole della responsabilità di avere in carico la costruzione del nuovo polo scolastico di Norcia, finanziato con fondi ministeriali, che rappresenta il simbolo della vera rinascita della martoriata città di San Benedetto.
Dal canto suo la Provincia, attraverso il proprio ufficio tecnico preposto ha svolto quel ruolo centrale che, anche alla luce di quanto avvenuto in questi mesi a causa del Coronavirus, ripropone con forza la necessità di restituire a questo ente strategico il ruolo politico-amministrativo che gli spetta. Rivolgo un sentito ringraziamento ai dipendenti provinciali che in questi mesi hanno lavorato senza risparmiarsi con senso del dovere encomiabile per arrivare al traguardo del 14 settembre. Concludo con la consapevolezza che tutte le istituzioni stanno prodigandosi per offrire alla nostra comunità un quanto più possibile sereno anno scolastico nella consapevolezza che insieme ce la faremo”.
Celebrazioni per i 500 anni dell’istituzione della Diocesi a Sansepolcro
Per i 500 anni dell’istituzione della Diocesi a Sansepolcro, l’amministrazione comunale ha previsto alcune iniziative nel rispetto dei protocolli anti-Covid.
Giovedì 17 settembre alle 10,30 si terrà la Santa Messa alla Basilica Concattedrale di San Giovanni, celebrata dall’Arcivescovo Fontana. Alle 17, in sala della Giunta, è in programma la riunione per la costituzione del Comitato Organizzatore delle iniziative, slittate al 202l per l’emergenza Covid. Poi, alle 18, si riunirà il consiglio comunale straordinario proprio per celebrare la ricorrenza. L’apertura sarà affidata al presidente Lorenzo Moretti ed è prevista una relazione storica da parte di Don Andrea Czortek. La seduta, aperta alla cittadinanza con i limiti numerici imposti dai protocolli, sarà trasmessa come sempre in streaming sul sito del Comune (www.comune.sansepolcro.ar.it).
Il programma continuerà sabato 19 settembre alle 21, alla Basilica Concattedrale di San Giovanni Evangelista, con il concerto “Die XVII september MDXX, Dioecesis Biturgensis seu Burgi sancti Sepulcri”, organizzato dalla Parrocchia della Concattedrale e dall’ Associazione Amici della Musicà con il patrocinio del Comune. Si esibirà lo Slam Sound Quartet con Silvia Nofri e Antonio Medici (voci soliste), Lorenzo Tosi all’organo e Marcello Luni agli ottoni.–
Lunedì 14 settembre suona la campanella per le scuole del comune di San Giustino
“Il nuovo anno scolastico è alle porte, lunedì 14 settembre la campanella tornerà finalmente a suonare.
Dopo lunghi mesi di didattica a distanza, per il cui svolgimento ringraziamo i Docenti, gli alunni e le famiglie che sempre hanno collaborato, ci auguriamo che le giornate scolastiche riprendano nella normalità che tanto ci è mancata.
La Scuola, comunità educante, è luogo di conoscenza, apprendimento di regole, ruoli, comportamenti ma è anche luogo privilegiato in cui apprendere a relazionarsi con l’altro da sé. E la relazione e la socialità sono fondamentali nel processo di crescita e apprendimento perché insieme agli altri è più facile imparare. E’ per questo che siamo certi che ognuno, tornando in aula, mostrerà senso civico nel rispettare e attenersi a quelli che sono i protocolli predisposti per un rientro sicuro a scuola.
Come Amministrazione ringraziamo i Dirigenti Scolastici per la collaborazione mostrata: nei mesi estivi, costante è stato il dialogo al fine di trovare la soluzione migliore alle varie problematiche e permettere così di accogliere nel modo più opportuno i ragazzi al loro rientro.
Un grazie alla Dr.ssa A. Iunti, Dirigente dell’USR per la opportuna decisione di sdoppiamento di una Prima Classe all’Istituto Comprensivo “L. Da Vinci”. La notizia ha rasserenato l’intera nostra Comunità.
Un grazie agli Uffici Tecnici del Comune e a tutti coloro che, generosamente e con grande senso di responsabilità, hanno predisposto i lavori, operando per creare nuovi spazi in cui accogliere i nostri ragazzi.
L’augurio che rivolgiamo ai nostri Alunni, Docenti, Collaboratori, Presidi e Famiglie è di poter trascorrere un anno sereno e proficuo, ricordando alle Componenti scolastiche che l’Amministrazione Comunale continuerà ad essere presente perché crede nella ‘scuola come ricchezza irrinunciabile per diventare donne e uomini consapevoli, cittadini del mondo”.
Calcio promozione: Gianluca Marinelli (Selci Nardi) “squadra in cantiere, buone sensazioni, se ci sarà l’occasione di mercato non ci faremo trovare impreparati”
“Sono alla prima da tecnico di una prima squadra è un’esperienza nuova, ma molto stimolante. Mi sento responsabilizzato, Selci è una della piazze più importanti del nostro territorio, ci tengo a far bene questo è sicuro. Veniamo da un’autentica rivoluzione questo è certo, ma credo molto nel gruppo che la società mi ha messo a disposizione. Ancora non conosciamo se e quando si ripartirà, parlo del calcio giocato, che ci manca tanto. L’obbiettivo dichiarato è quello di farlo verso la prima metà di ottobre, speriamo di riuscirci, il campo ci manca”
Volley mercato serie C/F: Città d Castello, ufficiale Veronica Montgomery
Il Città di Castello pallavolo di serie C femminile inserisce nel team per la stagione agonistica 2020/2021 l’atleta Veronica Montgomery, ruolo schiacciatrice di banda/opposta; la ragazza classe 1999, cresciuta nella Starvolley di C. di Castello si è accordata con la società biancorossa per affrontare il salto di categoria e mettersi a disposizione dei tecnici di riferimento Brizzi e Barrese. L’atleta si è dimostrata entusiasta dell’accoglienza riservatale e vogliosa di iniziare subito la nuova stagione ricca di emozioni nuove e con la possibilità finalmente di confrontarsi in un campionato regionale di ottimi valori e qualità. La società vede nella ragazze delle doti importanti oltre ad una fisicità da potenziare ed un lato tecnico da perfezionare per potersi esprimere a buoni livelli. Per fare il salto di qualità servirà l’applicazione costante e determinata di ogni singola atleta e di un gruppo coeso ma sarà sempre il campo a dare le giuste risposte.
Umbertide: scuole, riaperte le iscrizioni per mensa e trasporto, garantita la partenza dei servizi nel rispetto delle norme anti Covid-19
Il Comune di Umbertide comunica che sono state riaperte le iscrizioni ai servizi scolastici comunali di mensa e trasporto per l’a.s. 2020/2021. Le domande dovranno essere inoltrate esclusivamente online, con collegamento e registrazione alla sezione Carta Servizi Scolastici (raggiungibile dalla home page del sito istituzionale www.comune.umbertide.pg.it) già operativa per la consultazione della situazione contabile e per i pagamenti dei servizi educativi e scolastici comunali.Per quanto riguarda il trasporto scolastico il servizio sarà erogato a partire dal 14 settembre nel pieno rispetto delle linee guida di prevenzione dal contagio da Covid-19. Il servizio mensa partirà da lunedì 28 settembre per tutelare al meglio i nostri studenti, in quanto la ditta appaltatrice ha richiesto ulteriori giorni per adeguare e completare l’organizzazione del medesimo ai protocolli anti Covid-19 previsti per il settore.Le modalità per procedere alle iscrizioni ai servizi scolastici comunali sono disponibili nel portale dedicato. L’iscrizione ai servizi è valida per l’intero anno scolastico.Le iscrizioni effettuate dopo tale termine saranno accolte con riserva e valutate sulla base della disponibilità di posti. Per ogni ulteriore informazione o chiarimento contattare l’Ufficio Servizi Scolastici telefonicamente ai numeri 075 9419224 – 075 9419225 (dal lunedì al venerdì ore 8.30-13.30, il martedì e giovedì anche ore 15.30-17.30) o via e-mail all’indirizzo istruzione@comune.umbertide.pg.it
L’export della provincia di Arezzo nel secondo trimestre 2020: la prima fotografia dell’impatto dell’emergenza sanitaria
Nel secondo trimestre 2020 il valore complessivo delle esportazioni della provincia di Arezzo si è attestato a oltre 2,2 miliardi di euro, in crescita del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2019.
“Considerato che il trimestre preso in esame – sottolinea il Presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena Massimo Guasconi – è quello nel quale si dovrebbero essere manifestate in maniera più marcata le conseguenze delle emergenze economiche (nazionale e dei principali mercati di riferimento) causate dal Covid 19, il risultato a prima vista potrebbe lasciare piuttosto sorpresi. Esaminando in dettaglio le varie voci dell’export aretino si scopre, però, che il segno positivo è generato in maniera preponderante dalla voce più rilevante, i metalli preziosi, che continuano a crescere in maniera decisa (+80%), analogamente a quanto già visto nel primo trimestre dell’anno (+85%). L’aumento del prezzo dell’oro ha influenzato in maniera importante, ma non determinate, questo incremento: nel secondo trimestre, infatti, le quotazioni del metallo prezioso sono cresciute del 33,5% nelle quotazioni in euro (+29,3% nel semestre). Il risultato della provincia di Arezzo, per il settore dei metalli preziosi, è quindi estremamente positivo se si considera che è maturato in una fase di debolezza complessiva del mercato: nel secondo trimestre, infatti, la domanda mondiale di oro ha presentato una flessione dell’11% che ha interessato tutti le principali tipologie di utilizzo (gioielleria in particolare) con la sola eccezione del ramo finanziario (ETFs).”
“Per quanto concerne invece gli altri due settori più importanti per il nostro export, oreficeria e moda – evidenzia il Segretario Generale Marco Randellini – le ripercussioni della crisi, come già preventivato, sono più evidenti. Il settore orafo, nonostante la robusta spinta del prezzo dell’oro, accusa infatti un calo delle vendite all’estero del 73,6%, portando così il consuntivo semestrale a -44,6%. La tendenza accomuna, in ogni caso, tutti i distretti produttivi nazionali: le esportazioni di Vicenza scendono del 66,2%, quelle di Alessandria del 70,7%. Anche per la moda il dato è fortemente negativo: a livello aggregato nel secondo trimestre si ha una diminuzione dell’export di circa il 30% a cui non sfugge nessuna specializzazione produttiva: l’abbigliamento cede il 21%, la pelletteria il 25,8%, le calzature il 43,3% e per finire il tessile il 53,8%. E comunque importante che in un periodo così critico per la pandemia Covid 19, quale è stato il trimestre aprile-giugno 2020, alcuni settori siano riusciti a mettere a segno un risultato positivo: stiamo parlando dei prodotti alimentari (+38,4%), dei prodotti chimici (+21,4%) e di quelli farmaceutici (+51,7%). Sostanzialmente stabile è stata l’elettronica (-0,2%) mentre negli altri settori la crisi ha lasciato il segno: agricoltura -13,2%, bevande -15,6%, legno e prodotti in legno -33,4%, prodotti di carta -39,6%, articoli in gomma e plastica -18,8%, apparecchiature elettriche -30,9%, autoveicoli e altri mezzi di trasporto -37%, mobili -54%. Un quadro complessivo certamente molto delicato ma che presenta alcuni spunti di minore negatività ad iniziare da una contrazione che, anche al netto della oreficeria e dei metalli preziosi, registra un -20,1% e quindi meno marcata rispetto al -27,8% del dato nazionale e del -29,2% di quello toscano.”

