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Concorsi per dirigente area tecnica e ingegnere civile del comune: pubblicate le date delle prove scritte

Le commissioni giudicatrici hanno pubblicato sul sito istituzionale del Comune (https://trasparenza.comune.cittadicastello.pg.it/pagina641_concorsi-scaduti.html) le date di svolgimento delle prove scritte dei concorsi per 2 posti da Dirigente Area Tecnica e per 2 posti da ingegnere civile, categoria D. Le selezioni avranno tutte luogo presso il Palazzetto dello Sport Andrea Ioan di via Engels. Per i 2 posti da Dirigente Area Tecnica la prima prova si svolgerà giovedì 3 settembre, alle ore 14.00, con identificazione e accesso in aula dei candidati con le iniziali del cognome A-F alle ore 13.00 e  dei candidati con le iniziali del cognome G-Z alle ore 13.30. La seconda prova scritta sarà venerdì 4 settembre, alle ore 10.00, con identificazione e accesso in aula per i candidati con le iniziali del cognome A-F alle ore 9.00 e con le iniziali del cognome G-Z alle ore 9.30. Per i 2 posti da ingegnere civile cat. D la prima prova scritta teorica sarà martedì 8 settembre, con identificazione e accesso in aula per i candidati con le iniziali del cognome A-I alle ore 13.30 e dei candidati con le iniziali del cognome L-Z alle ore 14.00. La seconda prova scritta pratica si svolgerà mercoledì 9 settembre 2020 con gli stessi orari del giorno precedente. Il Comune di Città di Castello adotterà un protocollo anti-Covid 19 sulla base del quale verranno organizzate le prove. Altre modalità di svolgimento dei concorsi e i criteri di valutazione verranno indicati con successivi avvisi sul sito web del Comune.

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Lo Sporting Club Trestina dona alla Muzi Betti parte dell’incasso del concerto di Roby Facchinetti

“La Muzi Betti merita l’affetto dei tifernati e la solidarietà dello Sporting Club Trestina è lo specchio della vicinanza della nostra comunità a un luogo nel quale la cura della persona, dei nostri anziani, è davvero al primo posto, con professionalità e attenzione non comuni, come ha dimostrato l’ottimale gestione dell’emergenza da Covid-19 in questi difficili mesi, per la quale non finiremo mai di ringraziare i responsabili e gli addetti della struttura”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha sottolineato così la donazione da parte del presidente dello Sporting Club Trestina Leonardo Bambini di parte dell’incasso del concerto del 29 luglio di Roby Facchinetti allo stadio “Lorenzo Casini” alla presidente dell’azienda di servizi alla persona Muzi Betti Andreina Ciubini. “La Muzi Betti non percepisce, né ha mai percepito, finanziamenti pubblici, ma persegue le proprie finalità istituzionali unicamente attraverso le rette, le tariffe o i contributi dovuti da privati o da enti pubblici per l’esercizio della propria attività, i redditi provenienti dal proprio patrimonio e i proventi derivanti dall’alienazione dei beni di proprietà, da donazioni, oblazioni, atti di liberalità e contributi a vario titolo, dai proventi di iniziative connesse alla propria vocazione assistenziale – ha dichiarato Ciubini – per questo sono stati ancora più apprezzati i contributi pervenuti durante il periodo di emergenza vissuto in questi mesi da parte di alcune associazioni e di privati cittadini, tra i quali la donazione dello Sporting Club Trestina ci“La Muzi Betti merita l’affetto dei tifernati e la solidarietà dello Sporting Club Trestina è lo specchio della vicinanza della nostra comunità a un luogo nel quale la cura della persona, dei nostri anziani, è davvero al primo posto, con professionalità e attenzione non comuni, come ha dimostrato l’ottimale gestione dell’emergenza da Covid-19 nei difficili mesi tracorsi, per la quale non finiremo mai di ringraziare i responsabili e gli addetti della struttura”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha sottolineato così la donazione del presidente dello Sporting Club Trestina Leonardo Bambini di parte dell’incasso del concerto del 29 luglio di Roby Facchinetti allo stadio “Lorenzo Casini” alla presidente dell’azienda di servizi alla persona Muzi Betti Andreina Ciubini. “La Muzi Betti non percepisce, né ha mai percepito, finanziamenti pubblici, ma persegue le proprie finalità istituzionali unicamente attraverso le rette, le tariffe o i contributi dovuti da privati o da enti pubblici per l’esercizio della propria attività, i redditi provenienti dal proprio patrimonio e i proventi derivanti dall’alienazione dei beni di proprietà, le donazioni, le oblazioni, gli atti di liberalità e i contributi a vario titolo, i proventi di iniziative connesse alla propria vocazione assistenziale – ha dichiarato Ciubini – per questo sono ancora più apprezzati i sostegni pervenuti durante il periodo di emergenza da parte di alcune associazioni e di privati cittadini, tra i quali la donazione dello Sporting Club Trestina ci fa molto piacere, perché testimonia una sensibilità particolare nei confronti della nostra istituzione e dei suoi ospiti, di cui siamo veramente riconoscenti”. La somma messa a disposizione dell’Asp Muzi Betti sarà investita per l’acquisto di presidi sanitari a beneficio dei 94 ospiti che si trovano attualmente nella struttura, tra gli 87 anziani non autosufficienti della residenza protetta e i 7 disabili adulti della comunità alloggio. “Per noi è motivo di grande soddisfazione poter contribuire alle finalità assistenziali della Muzi Betti – ha commentato il presidente Bambini – perché svolge un ruolo di fondamentale importanza nella nostra comunità ed è stata un simbolo dei mesi difficili che abbiamo vissuto, testimoniati proprio da Roby Facchinetti con la canzone-icona dedicata a Bergamo e agli eroi della battaglia al Covid-19”.

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Piazza Burri: Bacchetta risponde a Lignani “la fondazione ha confermato la volontà di realizzare il progetto, opportuno confrontarsi in commissione, per un investimento così importante”

“La Fondazione Albizzini ha ribadito la forte volontà e l’impegno di realizzare piazza Burri, nel rispetto dell’accordo che è stato votato in consiglio comunale, ma è comunque opportuno che ci sia un confronto chiaro e trasparente in commissione con i rappresentanti del sodalizio, perché un progetto così importante per la città merita che i consiglieri comunali possano avere l’opportunità di approfondire tutti gli aspetti nella massima trasparenza”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco Luciano Bacchetta rispondendo all’interrogazione del capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani, che aveva chiesto conferma “dell’impegno a realizzare piazza Burri entro giugno 2021” e aveva sollevato la “necessità di audire al più presto i rappresentanti della Fondazione Palazzo Albizzini in quota al consiglio comunale riguardo la situazione del reperimento dei fondi per la realizzazione della piazza e sulla conferma dei progetti a suo tempo pubblicamente illustrati”. Con il documento l’esponente della minoranza chiedeva anche di conoscere “le tempistiche inerenti le opere di urbanizzazione e viabilità necessarie all’amministrazione comunale e gli stati di avanzamento al riguardo dal 23 giugno 2018”. Nel ribadire di non aver nulla da eccepire sul progetto, Lignani ha chiesto in aula “una conferma ufficiale dell’interessamento da parte di investitori stranieri, perché non sarebbe la stessa cosa se l’investimento fosse sostenuto dalla Fondazione, intaccando il proprio patrimonio”. “Piazza Burri è tra i vari obiettivi che il maestro Burri ha posto alla Fondazione, come il Teatro Continuo di Milano e i lavori del Cretto di Gibellina ai quali la Fondazione ha contribuito considerevolmente”, ha chiarito nel suo intervento Bacchetta, che ha evidenziato: “per la piazza c’è, dunque, un vincolo morale, raggiungere questo obiettivo da parte della Fondazione è un preciso impegno per realizzare i desideri del maestro”. Il sindaco ha, quindi, riferito i contenuti di un recente incontro informale con l’architetto Tiziano Sarteanesi, “che ha ribadito la volontà del sodalizio di lavorare sull’obiettivo”. “Certamente l’emergenza da Covid-19 in questi ultimi 3-4 mesi ha creato difficoltà nelle relazioni con gli investitori, che però sono state ristabilite e la Fondazione non ha motivo di dubitare che si possa andare avanti”, ha spiegato il primo cittadino. “C’è però anche l’altra ipotesi, che non va mai scartata, ovvero l’investimento diretto della Fondazione, perché, se partiamo dall’assunto che è un impegno della Fondazione realizzare piazza Burri, possiamo arrivare anche all’altra conclusione, ovvia, che in un modo o nell’altro, sempre nella massima trasparenza dell’investimento, quest’obiettivo va raggiunto e realizzato”, ha puntualizzato Bacchetta. “Per noi l’interlocutore è solo la Fondazione, che ringraziamo per l’impegno – ha ribadito il sindaco – se ci saranno finanziamenti esterni bene, altrimenti sarà la stessa Fondazione a onorare quest’impegno”. “E’, quindi, molto opportuna una riunione in commissione per fare il punto della situazione, in modo che l’architetto Sarteanesi possa riferire quello che ha detto a me ed essere rassicurante come lo è stato con me”. Il sindaco ha quindi confermato che “il primo passo per l’attuazione del progetto sarà la demolizione dell’ex scuola Garibaldi”, sottolineando che “le questioni urbanistiche sono state sostanzialmente risolte attraverso una serie di incontri con i nostri tecnici, per cui credo si possa procedere spediti, anche se sulla tempistica è opportuno confrontarsi con i rappresentanti della Fondazione”. ”E’ necessario passare alla fase operativa, tenendo conto che mi risulta come anche la questione delle aree circostanti, in particolare della zona degli ex molini Brighigna e del Consorzio agrario, stia arrivando a una soluzione molto interessante, visto che ci sono già degli interlocutori privati, per cui credo si riuscirà a contemperare le diverse esigenze”. In sede di replica, il consigliere Lignani ha sottolineato l’opportunità di “convocare la commissione consiliare preposta quando ci saranno elementi concreti, anche se dovesse essere a metà settembre”. “Le questioni sono due: la conferma dell’interesse dell’investitore straniero e la definizione di un cronoprogramma certo”, ha detto Lignani, che ha osservato: “se la Fondazione è stata così brava da trovare un investitore che copre i costi abbiamo il dovere di riconoscerne i meriti e di interferire il meno possibile, ma se diventasse un investimento della Fondazione qualche ragionamento dovrebbe essere fatto, perché il Comune ha la necessità in questo caso di monitorare la situazione”. “Sono in ballo 12 milioni di euro della Fondazione, che però sono della comunità tifernate”, ha concluso Lignani.

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Montone – Misure a sostegno della famiglia, il Comune pubblica l’avviso per il contributo ai nuovi nati 2020

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Il Comune di Montone ha pubblicato l’avviso per l’assegnazione del contributo alle famiglie che hanno avuto uno o più bimbi nuovi nati o adottati nell’intero anno 2020.

Si tratta di un intervento a sostegno della natalità e dei nuclei familiari residenti nel territorio, in esecuzione del programma regionale che rientra nell’ambito del Fondo per le politiche della famiglia e interessa i comuni della Zona Sociale n. 1, con popolazione inferiore ai 3500 abitanti.

La domanda può essere presentata da un solo genitore naturale o adottivo, residente al momento della richiesta da almeno 1 anno nel Comune di Montone. I cittadini stranieri, inoltre, devono essere in possesso di permesso di soggiorno di lunga durata.

Per richiedere il beneficio occorre utilizzare solo ed esclusivamente l’apposito modello, scaricabile dal sito istituzionale dell’Ente all’indirizzo www.comunemontone.it, oppure disponibile all’Ufficio servizi sociali del Comune, in piazza Fortebraccio n.3, nei giorni dal lunedì al venerdì.

Tutte le richieste, compilate e sottoscritte dai richiedenti, dovranno essere presentate entro il 31 gennaio 2021, all’Ufficio protocollo del Comune o trasmesse tramite posta elettronica certificata (PEC) al seguente indirizzo: comune.montone@postacert.umbria.it.

Il contributo sarà concesso ed erogato al genitore che presenta la domanda a condizione che il figlio, come detto sopra, sia nato tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2020, oltre a risultare convivente e sullo stesso stato di famiglia del genitore richiedente la prestazione.

L’agevolazione costituisce un contributo una tantum di 300 euro e sarà erogato agli aventi diritto in un’unica soluzione.

Tale contributo è cumulabile con ogni altro beneficio pubblico per il sostegno alla natalità e tiene conto dell’ordine temporale di presentazione delle domande, fino ad esaurimento delle risorse disponibili a valere sul Fondo per le politiche della famiglia – Anno 2018 e 2019.

Per ogni ulteriore chiarimento è possibile rivolgersi all’ufficio Servizi sociali del Comune o contattare il numero telefonico 075 9306427 – 9307019, interno 6.

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Sandro Busatti è il nuovo presidente della Consulta del Volontariato di Protezione Civile di Regione Umbria

Si è insediata lunedì 3 agosto, la nuova Consulta del Volontariato di Protezione Civile di Regione Umbria, eletta lo scorso 25 luglio. Nella sua prima riunione, i Consiglieri ed i Garanti hanno a loro volta eletto le varie cariche, che resteranno valide per i prossimi due anni. Il nuovo presidente è Sandro Busatti del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Città di Castello, i vice presidenti sono Andrea Fanelli dell’Associazione Volontari Geometri di Perugia e Simona Santicchi del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Marsciano. Il segretario è Renzo Rossi del C.I.S.A.R Umbria – Centro Italiano di Sperimentazioni ed Attività Radiantistiche. Il Presidente del Collegio dei Garanti è Gian Mario Ventura – Associazione Radioamatori Italiani di Terni.

Sandro Busatti è nato a Città di Castello il 7 novembre 1953. Ex funzionario di banca, è attivo nel volontariato umbro dal 1984. In trentasei anni ha partecipato a tutte le emergenze nazionali, regionali e locali maturando grande esperienza nella gestione delle risorse umane e della logistica. È presidente del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Città di Castello dal 1998 e dal 2017 è stato membro della Consulta del Volontariato e rappresentante nazionale. Al suo primo incarico come presidente dell’assemblea regionale, subito dopo l’insediamento Busatti ha dichiarato: “È un grande onore essere chiamato a rappresentare 120 associazioni e 5.000 volontari che costituiscono il nerbo del sistema di Protezione Civile della nostra regione. Abbiamo elaborato nei mesi passati un progetto molto articolato e ambizioso su cui ci confronteremo con la presidente Tesei, con l’assessore Melasecche e con i dirigenti del Servizio Regionale di Protezione Civile. Il tema più importante è sicuramente quello dello studio e dell’approvazione, in tempi brevi, della nuova Legge Regionale sulla Protezione Civile, ferma al 1998. In questo ambito troverà spazio anche l’istituzione della ‘Colonna Mobile Regionale’, che rappresenterà lo strumento operativo con cui saranno affrontate le future emergenze”.

“La Consulta – prosegue il neopresidente – si occuperà anche del ruolo centrale del Volontariato nel ‘Sistema Protezione Civile’ chiedendo l’adozione delle stesse norme che ne regolano l’utilizzo nelle regioni circostanti sia nella lotta antincendio boschivo sia nella formazione, che dovrà essere strutturata e liberalizzata, seguendo i canoni del progetto ‘Il volontariato forma sé stesso’. Tale progetto, già presentato nei mesi scorsi, prevede la formazione decentrata e certificata, mettendo a sistema la professionalizzazione dei nuovi volontari e il costante aggiornamento di coloro che sono già stati formati. La lotta agli incendi boschivi, in particolare, dovrebbe essere potenziata progettando un’apposita Scuola Regionale di Formazione aperta sia ai dipendenti pubblici sia ai volontari”.

“Sarà nostro impegno chiedere di inserire nella Legge l’unificazione dei regolamenti dei Gruppi Comunali di Protezione Civile – conclude Busatti – con particolare rifermento alla necessità che ogni Comune stanzi in percentuale fissa nelle poste di bilancio i fondi necessari a finanziare l’attività del Gruppo di Volontariato. Vogliamo ottenere una revisione sostanziale del sistema di ripartizione dei fondi disponibili per le associazioni, che terrà conto della territorialità, ma anche dell’effettiva operatività dei gruppi e della reale partecipazione a operazioni di soccorso. Chiederemo al Servizio Regionale di attivare le convenzioni con le associazioni di volontariato ed esse regolamenteranno l’uso e la manutenzione di materiali e mezzi di ogni associazione, consentendo lo sgravio totale delle spese di manutenzione e assicurazione”. Un programma articolato, dunque, attento alle diverse esigenze del volontariato e consapevole dell’importanza di sviluppare un settore fondamentale per la prevenzione e la gestione delle emergenze. Da ultimo, si riportano di seguito nel dettaglio le nuove cariche sociali della Consulta del Volontariato di Protezione Civile di Regione Umbria.

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Consiglio comunale, approvata a maggioranza la modifica della convenzione con edarco: i 245 stalli del parcheggio ex sogema saranno gratuiti

Con i 14 voti favorevoli di Pd, Psi, La Sinistra, di Gaetano Zucchini e Luciano Domenichini del Gruppo Misto e i 6 voti contrari dei due consiglieri di Castello Cambia, di Fratelli d’Italia, Lega, Vittorio Vincenti (Tiferno Insieme) e Marcello Rigucci del Gruppo Misto, il consiglio comunale ha approvato la modifica del rapporto di concessione per la costruzione e gestione parcheggio ex SO.GE.MA. e posti auto a pagamento in superficie relativo alla convenzione del 30.12.1995, in scadenza nel 2027.Dispositivo. La deliberazione del consiglio comunale prevede “la restituzione alla libera sosta del parcheggio coperto dell’area ex SO.GE.MA. da parte della Società ED.AR.CO. s.r.l. per una capienza di n.245 posti auto (derivanti dai 251 posti originari detratti dei 6 posti auto assegnati in uso esclusivo alla Guardia di Finanza); “l’impegno da parte della Società ED.AR.CO. s.r.l. a farsi carico della manutenzione ordinaria e straordinaria del parcheggio coperto dell’area ex SO.GE.MA. sino alla scadenza della concessione”; “la restituzione alla libera sosta di 20 posti auto nell’area della ex Scuola Garibaldi, da riservare in uso al contermine Istituto di Stato Baldelli (IPSIA)”; “la nuova distribuzione dei posti auto in superficie che risulterà essere la seguente:  45 in Via Gramsci, 35 presso Orto Alberti, 11 presso ex Pesa Pubblica, 12 in Piazza Garibaldi, 25 in Via S. Bartolomeo, 18 in Via S. Lapi, 25 presso la ex Scuola Garibaldi, 24 in Via IX Novembre e 16 in Via Piave, per complessivi n. 211 posti; la conseguente riduzione del canone di concessione dagli attuali 54.769,11 euro ad un nuovo canone pari ad 24.148,36 euro”. Con la deliberazione il consiglio comunale prende atto che “la suddetta modifica, accettata dal concessionario senza riserve, deriva da variazioni dovute ad esigenze sopravvenute non preventivabili al momento dell’affidamento e tali comunque da non alterare la natura generale della concessione, come previsto dall’art. 175 comma 2 lett. c) del D.Lgs 50/2016” e che “la stessa non altera il rischio operativo a carico del concessionario, poiché ne riduce lo spazio determinativo”.Dibattito. Il sindaco Luciano Bacchetta e il vice sindaco Luca Secondi hanno sottolineato come la modifica della convenzione consenta di “recuperare alla sosta gratuita 245 posti auto a due passi dal centro storico e vicino alla futura piazza Burri, a beneficio delle esigenze dei cittadini e dando una prospettiva importante alla città”. Le opposizioni hanno invece espresso dubbi sulle prospettive di utilizzo del parcheggio, in presenza di finanziamenti e progetti urbanistici non ancora certi, e hanno contestato la quantificazione economica della riduzione del canone, con la rinuncia da parte dell’ente a risorse importanti fino alla fine della convenzione, giudicando la scelta vantaggiosa per l’azienda e non per l’amministrazione comunale. Nell’introdurre la questione, il vice sindaco Secondi ha rimarcato come i cambiamenti introdotti nella convenzione abbiamo seguito il codice degli appalti e la normativa vigente anche nel calcolo del valore economico della riduzione del canone, evidenziando come “rispetto alle richieste di compensazione da parte dell’azienda dei posti del parcheggio ex SO.GE.MA con la previsione di nuovi stalli a pagamento presso l’ansa del Tevere, l’amministrazione abbia individuato nella revisione del canone l’unica possibile mediazione, perché l’obiettivo politico era di aumentare la disponibilità di posteggi gratuiti, in linea con la programmazione del Pums, e riequilibrare l’asimmetria esistente da questo punto di vista tra la parte est e ovest del capoluogo”. “Negli anni 90 gli amministratori non brillarono per lungimiranza con questa convenzione, questo va detto, non è stata una delle scelte migliori guardandola a distanza di anni, per questo abbiamo deciso di non stare fermi e trovare un compromesso per migliorare la situazione”, ha osservato Secondi, che ha puntualizzato: “riportare i parcheggi gratuiti è il punto di partenza di un recupero dell’area ex SO.GE.MA che è importante e che dovrà riguardare anche la riqualificazione dell’area attrezzata circostante, per la quale sarà opportuno considerare affidamenti in gestione ad associazioni”.  Il capogruppo di Castello Cambia Vincenzo Bucci ha deplorato il fatto che non si conoscano i termini economici della gestione dell’ED.AR.CO. “Il bilancio della gestione dei parcheggi ce l’avete? Quanto hanno guadagnato e quanto hanno perso in questi anni, perché si chiede che negli ultimi cinque anni il Comune di Città di Castello debba rimettere 153 mila euro, c’è un progetto di intervento per la sistemazione di tutta area soprastante il parcheggio?”, ha eccepito il consigliere, che ha osservato: “oggi regalare circa 150 mila euro a Edarco senza alcun impegno, credo sia veramente assurdo”. “Non c’è un impegno vero e reale di Edarco a fronte di questa modifica – ha aggiunto Bucci – mentre il parcheggio ex SO.GE.MA liberalizzato diventerà un’area di possibile scorribande, essendo una zona buia che senza alcun controllo diventerà un problema reale”. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani ha parlato di “una brutta pagina per l’amministrazione comunale ed è anche triste che si parli di mediazione, visto che sono trent’anni che Edarco ha ottenuto una concessione a cui il Comune si è piegato sull’altare di quello che all’epoca sembrava un grande avvenire urbanistico di quell’area e che invece è stato un completo fallimento dell’amministrazione Orsini”. “L’Edarco dice che il parcheggio non rende niente, ve lo ridà e in cambio voi gli date soldi”, ha rilevato Lignani, che ha ritenuto “grave che il consiglio comunale venga chiamato a votare, cioè ad un atto di responsabilità, senza alcuna potestà emendativa”. “Con i soldi pubblici non si scherza, i bilanci dell’Edarco devono essere resi pubblici”, ha contestato il consigliere che ha chiesto se sia stata fatta “un’analisi costi-benefici” e ha parlato di “una figuraccia dei consiglieri di maggioranza che non hanno inciso minimamente su questa trattativa”. “E’ una scommessa che dovremo vincere”, ha riconosciuto il sindaco Bacchetta, nel ricordare come già da assessore avesse iniziato all’epoca dell’attivazione della convenzione “una lunga e faticosa trattativa per mediare con l’azienda e ottenere condizioni più favorevoli, rispetto a una impostazione che avrebbe soppresso tutti i parcheggi attorno al centro storico”. Nel far presente che “anche sulla riqualificazione dei mulini Brighigna sembra ci sia una svolta importante”, il primo cittadino ha detto: “la motivazione per cui modifichiamo la convenzione è profondamente politica, è una scelta necessitata dal punto di vista della gestione urbanistica della città, perché avremmo rischiato di non avere più parcheggi o averne pochissimi nell’area adiacente a piazza Burri in attuazione del progetto, quindi recuperare 245 posti auto è fondamentale”. “Noi non favoriamo l’azienda, facciamo un’operazione politicamente lungimirante e intelligente”, ha precisato Bacchetta, che ha spiegato: “potevamo non abbassare il canone,  ma a quel punto in base alla vecchia convenzione che prevedeva 200 parcheggi in superficie avremmo dovuto mettere a pagamento altri parcheggi oggi liberi e fra le varie opzioni la scelta che abbiamo fatto è decisamente la più indolore, perché recuperiamo alla città stalli di assoluto pregio che non sono mai stati utilizzati e, visto che sono stati pagati con una legge dello Stato, sarebbe stato uno spreco di denaro pubblico continuare a tenerli così”. La consigliera di Castello Cambia Emanuela Arcaleni ha eccepito: “leggo cifre che non mi tornano molto”. “Riprendete 245 posti del parcheggio ex SO.GE.MA a fronte di un riconoscimento economico che è più di metà del canone, dov’è stata la mediazione?”, ha aggiunto Arcaleni, domandando: “su che base economica avete stabilito questo passaggio?”. “Se è vero il milione e 300 mila euro circa che voi riconoscete come mancato introito nella deliberazione mi chiedo quale società per sei anni rinunci a una simile somma, mi sembra calcolo aleatorio”, ha evidenziato l’esponente della minoranza, che ha chiarito: “sarebbe stato utile vedere chi ci guadagna e chi ci perde, se è vero che ci guadagna la città o la società, visto che non sappiamo quanto ha guadagnato effettivamente l’ED.AR.CO da quei 245 stalli”. Arcaleni ha, quindi, giudicato “pretestuoso che si faccia una rimodulazione della convenzione invocando il Pums e piazza Burri, visto che del primo non si sa quando verrà finanziato e sulla seconda sembra tutto in alto mare”. A parlare di “una situazione Kafkiana” è stato il capogruppo di Tiferno Insieme Nicola Morini, che ha evidenziato la contraddittorietà della delibera, segnalando aspetti come “lo squilibrio nel piano economico rilevato nel 2001, a fronte di uno spostamento dell’ospedale che non si capisce perché non sia stato considerato nel 1996 e di un nuovo piano del traffico urbano che ha cambiato i flussi cittadini, sulla base del quale vengono creati gli ausiliari del traffico e prevista un’attività sanzionatoria della sosta (con introiti al 51 per cento del Comune e del 49 per cento di ED.AR.CO) che sembra inventata per fare cassa”. “Nel 2014 poi ci si inventano lavori per il Puc con la perdita di 22 posti assegnati, a fronte dei quali vengono concessi a ED.AR.CO 45 posti, 23 in più, dietro l’impegno a gestire il servizio bici in città che è stato un fallimento”. “Edarco ha più volte manifestato l’esigenza di rivedere la convenzione a causa della situazione del parcheggio ex SO.GE.MA e proprio nel momento in cui con il Pums questo parcheggio dovrebbe essere al centro della città chiedono di darcelo, di non volerci guadagnare più”, ha osservato Morini, che ha sollevato dubbi di legittimità sul fatto che “la riduzione del canone sia stata prevista nel bilancio già approvato prima dell’approvazione della modifica della convenzione”. A ribadire le perplessità sul fatto che “di questa società non si sa nulla” è stato il consigliere del Gruppo Misto Marcello Rigucci, che ha sostenuto: “il dato di fatto è che per i prossimi sei anni ED.AR.CO avrà un risparmio di 184 mila euro e guarda caso il Comune mette la tassazione dai 13 ai 15 mila euro, ottenendo un incremento di 250 mila euro”. Nel ricordare come “il progetto per il parcheggio ex SO.GE.MA sia nato con la giunta anomala guidata dal sindaco Pannacci”, il consigliere del Pd Luciano Tavernelli ha chiarito: “la convenzione è profondamente sbagliata, un errore gravissimo per la città non foss’altro per la durata di 30 anni, ma questa maggioranza non c’entra niente con quella storia politica”. “E’ giusto che quegli errori vengano riparati, addirittura avevo proposto che tutto tornasse a una gestione comunale, con una chiusura anticipata di questa convenzione”, ha aggiunto l’esponente della maggioranza, nell’osservare “è uno scandalo che per trent’anni non ci si sia mai arrabbiati per 250 posti mai utilizzati e oggi ci si scandalizzi per il fatto che il Comune ne rientra in possesso”. “L’area ex SO.GE.MA dovrà essere riqualificata anche nell’ottica delle nuove linee date dal Prg, nell’ottica di piazza Burri, del Pums, rispetto al quale è ovvio che il Comune non abbia soldi a bilancio per realizzare i 400 chilometri di piste ciclopedonali progettati, ma siamo l’unica amministrazione di queste dimensioni ad averlo in Umbria e dovremo individuare linee di accesso ai finanziamenti europei per realizzarli”. “Sono convinto che questo parcheggio, che è nel cuore della città, sarà di nuovo rivissuto e riutilizzato da tutti i tifernati e dai turisti, come punto di partenza per la mobilità ciclopedonale, per sentieri tematici, per visitare Burri, il circuito delle tipografie, dei monasteri e i palazzi Vitelli”, ha concluso Tavernelli.  “Il parcheggio ex SO.GE.MA non serve a niente e non servirà a niente”, ha dichiarato il consigliere di Tiferno Insieme Vittorio Vincenti, che ha segnalato come “il 99 per cento della gente che viene a Città di Castello esce allo svincolo nord”. “Nel parcheggio dell’ansa del Tevere anche di sabato c’è posto, mi domando se il problema della città sono i parcheggi e la possibilità di andare in bicicletta”, ha sostenuto il consigliere, nel precisare: “non è il Pums che insegna alla gente ad andare in bicicletta, c’è un fatto culturale, la città non è pronta a certe progettualità”. Dal consigliere del Gruppo Misto Gaetano Zucchini è venuta un’adesione con perplessità alla deliberazione. “Voterò a favore perché bisogna guardare avanti e in questa acquisizione vedo una progettualità futura in un meccanismo di città nuova, in una dimensione moderna”, ha spiegato Zucchini, che ha espresso dubbi sul fatto di “acquisire un parcheggio inutilizzato e senza una vocazione”, chiedendo “attenzione nel recupero della funzionalità di quell’area perché il quartiere ne ha assolutamente bisogno”. Dal consigliere sono state segnalate perplessità anche sul progetto di collegamento tra l’area di sosta ex SO.GE.MA e piazzale Ferri, previsto da Agenda Urbana, sull’affidamento all’Ipsia di 20 posti dell’ex scuola Garibaldi, “che verrà abbattuta proprio per realizzare piazza Burri”, e sul calcolo della riduzione economica del canone. “Certezze ne ho poche, ma voto favorevolmente nell’aspettativa che un atto coraggioso possa fare del bene alla città”, ha concluso Zucchini.  In sede di replica l’assessore al Bilancio Vincenzo Tofanelli ha spiegato rispetto alla contestazione del consigliere Morini che “il bilancio prevede entrate certe e non quelle incerte, quindi visto che c’era la prospettiva di recuperare il parcheggio ex SO.GE.MA il bilancio l’ha previsto”. “Se nel 2020 ho messo 30 mila euro, non sono 180 o 250”, ha replicato l’assessore a Rigucci, sottolineando che “il bilancio 2020 è stato fatto nell’interesse dei cittadini, senza toccare le tasse”. Il vice sindaco Secondi ha chiarito al consigliere Bucci che “Edarco si farà carico della manutenzione ordinaria e straordinaria del parcheggio coperto”. “L’azione dell’amministrazione è di investire per recuperare una realtà dove sono stati spesi soldi pubblici”, ha spiegato Secondi, puntualizzando: “le richieste di modifica di Edarco sono il sintomo di un disagio, non il motivo scatenante di una scelta dell’amministrazione, che ha dato una risposta nell’interesse della città”. Al consigliere Morini il vice sindaco ha replicato. “Kafka diceva che i sentieri si costruiscono viaggiando non restando fermi, inermi rispetto a vicende attuali, questo stiamo facendo”. “Il Dup guarda alle possibili scelte che l’amministrazione deve compiere e saremmo caduti in contraddizione se non avessimo riportato in bilancio la programmazione del Pums che prevede una serie di investimenti nell’area del parcheggio ex Sogema, dove c’è un deficit urbanistico che pagano soprattutto le attività economiche di quella realtà”. Quanto al calcolo del valore della riduzione del canone, Secondi ha ribadito che “il valore è stato definito in maniera squisitamente matematica, oggettiva, con sistemi di calcolo utilizzati nelle precedenti variazioni della convenzione, secondo la normativa e secondo il piano economico di questa concessione”, mentre sui 20 stalli dell’ ex scuola Garibaldi ha chiarito: “abbiamo colto l’occasione per dare una risposta alla scuola nell’ambito del percorso che guiderà verso piazza Burri”.

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A settembre l’edizione speciale della mostra mercato dell’artigianato

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È stata presentata stamattina, nella conferenza stampa che si è tenuta nella sede della Camera di Commercio di Arezzo, l’EDIZIONE SPECIALE della Mostra Mercato dell’Artigianato della Valtiberina Toscana in programma da giovedì 3 a domenica 6 settembre nel centro storico di Anghiari. All’incontro hanno partecipato il presidente dell’Ente Mostra Giovanni Sassolini, il presidente dell’Associazione Pro-Anghiari Piero Calli, il sindaco di Anghiari Alessandro Polcri, i massimi rappresentanti della Camera di Commercio di Arezzo (il presidente Massimo Guasconi e il segretario generale Marco Randellini), la presidente della CNA di Arezzo Franca Binazzi, il vicepresidente di Confartigianato Imprese Arezzo Luca Baglioni, i responsabili del settore artistico delle due associazioni di categoria.
L’Ente Mostra ha lavorato intensamente per recuperare entro il 2020 la manifestazione inizialmente in programma dal 25 aprile al 3 maggio e sospesa in via precauzionale per l’emergenza Coronavirus e per tutte le problematiche ad essa collegate. La macchina organizzativa, nonostante le difficoltà, non si è lasciata scoraggiare e in seguito al miglioramento della situazione sanitaria ha quindi deciso di recuperare l’edizione 2020 ad inizio settembre, in un periodo che dovrebbe essere buono anche a livello climatico. La Mostra verrà inaugurata alle ore 16:00 di giovedì 3 settembre. Alla cerimonia di inaugurazione sarà presente, così come annunciato in conferenza dal presidente dell’Ente Mostra Sassolini, anche il Cavalier Valentino Mercati, presidente di Aboca.
Gli artigiani hanno accolto con soddisfazione la data proposta dell’Ente Mostra, saranno numerosi nonostante il periodo e saranno uno per ogni bottega, per far sì che vengano rispettate le normative previste in tema Coronavirus. Non mancheranno gli eventi collaterali. Già annunciata stamattina la mostra “Storia della camicia” che si svolgerà a partire da metà agosto. Ci saranno momenti di svago e iniziative legate all’artigianato, ingredienti che permetteranno di vivere un’edizione speciale della mostra, in un “weekend lungo” all’insegna della tradizione e delle eccellenze del territorio.
ORARIO DI APERTURA DELLA MOSTRA:
GIOVEDI’ 3 e VENERDI’ 4: dalle ore 16.00 alle ore 21.30
SABATO 5 e DOMENICA 6: ORARIO CONTINUATO dalle 10.00 alle 21.30

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Calcio mercato: Selci Nardi, ufficiale anche l’attaccante Antonio Arcaleni

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Un rinforzo per reparto caratterizzano questo inizio di settimana per il Selci Nardi che in organico nella prossima stagione in Promozione avrà anche Marco Antonio Arcaleni (nella foto col ds Marco Briganti), classe ’99, attaccante centrale ed esterno. Due anni fa era a Pietralunga, nell’ultima stagione prima alla Tiberis poi da gennaio ai Tigrotti Morra, In precedenza Arcaneli ha militato nella Juniores nazionale a Trestina.

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Calcio mercato: colpo Selci Nardi, ufficiale Daniele Angiolucci

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Il grande colpo sul mercato del Selci Nardi si chiama Daniele Angiolucci (nella foto col ds Marco Briganti), classe ’93, proveniente dalla Baldaccio Bruni di Anghiari (Eccellenza toscana), dove per anni è stato il leader indiscusso della difesa. Angiolucci ha un passato anche in serie D con la maglia del Sansepolcro. E’ stato compagno di squadra, da sottoquota, di Gianluca Marinelli, neo tecnico dei rossoneri. “Un giocatore importante che nonostante avesse offerte superiori ha sposato il nostro progetto con entusiasmo – sono le parole proprio di Marinelli – ci dà esperienza e leadership. Sono contento sia arrivato. Non ha guardato l’aspetto economico ma la serietà della società e la mia presenza”.

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Montone – Si alza il sipario sulla 24esima edizione dell’Umbria Film Festival. Dal 5 al 9 agosto l’evento presieduto da Terry Gilliam

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Dal 5 al 9 agosto il cinema torna protagonista a Montone con lUmbria Film Festival. La 24esima edizione, con la direzione artistica di Vanessa Strizzi, la direzione organizzativa di Chiara Montagnini Marisa Berna e la presidenza del regista Terry Gilliam, si svolgerà nella nuova location panoramica di Piazza San Francesco, per usufruire di un maggiore spazio per il distanziamento di pubblico e ospiti. Il festival presenterà anteprime di lungometraggi e non mancherà la sezione dedicata ai cortometraggi per bambini. Come da tradizione, anche la tavola rotonda sui migranti, dedicata per questa edizione allo sfruttamento da parte del caporalato.Da quest’anno si inaugura un importante premio, quello per il Miglior Casting Director Italiano, realizzato in collaborazione con l’UICD – Unione Italiana Casting Directors.

Il programma del festival si apre mercoledì 5 agosto alle ore 21 con la proiezione del cortometraggio frutto di una nuova iniziativa, dedicata ai più piccoli. Immaginato durante il periodo di quarantena, in piena emergenza virus, è nato infatti il progetto Drawings 2020, su idea della regista danese Lone Scherfig, da anni ospite del festival e nel 2019 insignita della Cittadinanza Onoraria di Montone. Un progetto che parte dall’idea di veder rappresentati, su qualsiasi superficie e con qualsiasi strumento, pensieri e desideri per il futuro da parte dei bambini. “Abbiamo, così, contattato – spiegano Strizzi e Scherfig – le maestre della scuola di Montone, che hanno accolto con entusiasmo il progetto e ci hanno messo in contatto con le famiglie”. Diciotto bambini hanno quindi aderito a Drawings 2020 e il risultato è un cortometraggio delicato ed emozionante, in cui i bambini mettono in scena visioni diverse di futuro: la libertà di un palloncino, isole con arcobaleni, viaggi in giro per il mondo, ma, soprattutto, la voglia di tornare a stare insieme. Drawings 2020 è stato ideato e supervisionato da Lone Scherfig, con musiche di Francesco De Luca e Alessandro Forti. L’organizzazione è di Rachele Parietti e Cristiana Rosini, ha collaborato al progetto Paolo Panella. A seguire le proiezioni dei corti per bambini con lavori provenienti da Germania, Olanda, Australia, Francia e Spagna e alle ore 22.20 l’anteprima italiana del lungometraggio Moothon, di Geetu Mohandas, thrillerd’azione indiano che segue le vicende di un bambino in cerca di suo fratello maggiore che ha sbalordito gli spettatori del Toronto Film Festival.

Giovedì 6 agosto alle 21.30 la serata prevede cinque cortometraggi per bambini provenienti da Francia, India e Russia. Alle 22.20, il lungometraggio brasiliano “Bacurau”, diretto a quattro mani da Kleber Mendonca Filho e Juliano Dornelles. Il film, che ‘disegna un’immagine apocalittica del Brasile’, è interpretato da Sonia Braga e Udo Kier, ed è vincitore del Premio della Giuria al Festival di Cannes 2019, del Premio per la Miglior Regia al Festival del cinema fantastico di Sitges e del Premio Black Panther per il Miglior Film al Noir in Festival. Tra stilemi western e socio-politica, il lungometraggio racconta di un piccolo villaggio brasiliano, Bacurau, che subisce strani eventi in seguito alla morte della matriarca 94enne Carmelita. La rivolta contro un politico locale, che ha preso il controllo dell’acqua, si innesta alla scomparsa del villaggio dalle mappe satellitari e al ritrovamento di cadaveri trivellati di colpi.

La serata di venerdì 7 agosto si apre alle 21.30 con i corti per bambini, provenienti da Giappone, Germania, Francia, Corea del Sud e Australia.Alle 22.20 la proiezione dell’ultimo lungometraggio di Mika Kaurismaki“Mestari Cheng”, delicata commedia interpretata da Chu Pak HongAnna-Maijia Tuokko e Vesa-Matti Loiri. Nel solco dello stile del regista finlandese, una storia che travalica i confini delle nazionalità, in cui il cibo mostra tutto il suo potere taumaturgico. Dopo la morte della moglie, lo chef cinese Cheng arriva nella Lapponia finlandese con il figlio per ritrovare un vecchio amico, che, però, al villaggio nessuno sembra conoscere. Sikka, proprietaria di una caffetteria offre ai due alloggio e in cambio Cheng la aiuta in cucina preparando manicaretti cinesi. A poco a poco Cheng diventa una celebrità nel villaggio, e il visto turistico in scadenza mobilita la comunità affinchè padre e figlio possano rimanere.

Sabato 8 agosto, alle ore 21.30 i corti per bambini con 6 film da Germania, Svizzera, Francia e Ungheria e a seguire la premiazione per il Miglior Casting Director Italiano, realizzato in collaborazione con l’UICD – Unione Italiana Casting Directors. Alle 22.20 il lungometraggio inglese “Days of the Bagnold Summer”, opera prima dell’attore comico Simon Bird, presentato al Festival di Locarno, il delicato ritratto del rapporto tra un adolescente patito di heavy metal e la madre, la persona che meno sopporta, raccontato nell’arco di una estate.

L’ultimo giorno del festival, domenica 9 agosto, si apre alle ore 21.30 con i cortometraggi della sezione ‘Colpo di fulmine’, con lavori da Australia, Cina/USA, Irlanda, Iran e Francia. Alle 22.20 la proiezione del lungometraggio rivelazione di Cannes 2019, il franco-algerino “Non conosci Papicha”, esordio di Mounia Meddour, distribuito da Teodora Film e nelle sale in autunno. Già insignito di un doppio César per la regista e l’interprete principale, la giovanissima Lyna Khoudri, acclamato in Francia con oltre 2 milioni di euro di incasso, il film è tuttora bandito in Algeria per motivi mai chiariti dal governo. Inno all’emancipazione femminile, dramma dei contrasti, solare, teso, vitale e commovente insieme, racconta la vita della giovane e brillante Nedjma (soprannominata “Papicha”), studentessa universitaria algerina che sogna di diventare stilista. La sua vita è sconvolta da un’ondata di fondamentalismo religioso che fa precipitare il Paese nel caos. Determinata a non arrendersi al nuovo regime, Nedjma decide di organizzare con le compagne una sfilata dei suoi abiti, che diventerà il simbolo di un’indomita e drammatica battaglia per la libertà.
Nel ricco programma non solo cinema, due i concerti che animeranno le serate del festival. Venerdì 7 agosto alle 19 l’emozionante concerto del Quartetto Pessoa, una delle formazioni da camera italiane più prestigiose che accosta i generi più diversi, dalla grande letteratura classica per quartetto d’archi alle contaminazioni con il jazz, il rock-blues, il tango, la musica klezmer da film e contemporanea. Mentre sabato 8, sempre alle 19, sarà la volta dei Ginger Bender, duo al femminile, due chitarre, loop station, due voci in una unione tra musiche del passato e un presente funky, groovy, elettronico, in cui anima nera e anima bianca si fondono; il ritmo e l’energia africana e l’armonia europea, con atmosfere anni Trenta rivisitate in versione riot girl.

Tra le altre iniziative del festival, due corsi: il Corso di Sceneggiatura, che sarà tenuto dal regista e sceneggiatore Emiliano Corapi (Premio Moravia per la sceneggiatura, Premio del Pubblico al Torino Film Festival e Nastro d’Argento), il cui secondo lungometraggio – L’Amore a domicilio, con Miriam Leone e Simone Liberati – presentato in anteprima lo scorso anno al festival, è programmato nelle arene estive e sulla piattaforma di Prime Video. Quindi, il Corso di Fotografia documentaria, che sarà tenuto dal fotografo e documentarista Paolo Amadei. Lezioni teoriche, da tenersi in presenza degli studenti, con le nozioni base di fotografia, l’analisi di spazio, luce e azione e lo studio dell’inquadratura di fotografie di grandi autori.

Inoltre, giovedì 6 agosto nella Chiesa Museo di San Francesco a Montone, alle 16.30, si terrà, nel rispetto delle misure anti-Covid 19, il seminario “Migranti 2020. Caporalato: lavoratrici e lavoratori vittime di vecchie e nuove forme di sfruttamento”. Partendo dall’esame della legge 199 del 2016 cd sul caporalato e dall’art 103 del decreto legge 341/2020 (decreto Rilancio), ne parleranno la Ministra Bellanova o un suo delegato, il vice-presidente della Giunta Regionale nonchè Assessore all’Agricoltura della Regione Umbria, il Prefetto di Perugia, rappresentanti dei sindacati e dei datori di lavoro (Coldiretti, Cia, CGIL, CISL e UIL Umbria, CGIL Calabria) e studiosi di livello europeo, protagonisti e testimoni. Coordina Carla Barbarella, curatrice della Ricerca: Lavoro si Caporalato no, con i saluti istituzionali di Mirco Rinaldi, sindaco di Montone. Il Seminario è organizzato dall’Associazione Umbria Film Festival, dal Comune di Montone, da ALISEI Coop.

Da segnalare anche la serata di venerdì 7 agosto, alle 21, con la proiezione dei cortometraggi realizzati grazie al Progetto Action Movies, un centro estivo per bambini e bambine dai 6 ai 12 anni realizzato in collaborazione con il Comune di Montone, la cooperativa Asad e l’Associazione Giovani Montone. I bambini hanno frequentato fino al 1 agosto corsi sull’animazione in stop motion per il cinema, sia con la plastilina che con il collage e i disegni, per creare dei cortometraggi che saranno proiettati in piazza.

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L’ufficio postale di Preggio sempre più vicino al ritorno a Palazzo Vignoli: via libera della giunta comunale al progetto per il superamento delle barriere architettoniche

Si avvicina sempre di più il ritorno dell’ufficio postale di Preggio presso la sede di Palazzo Vignoli. La giunta comunale ha infatti deliberato il progetto che consentirà l’intervento per il superamento delle barriere architettoniche presenti all’ingresso della stabile, in modo tale da riportare il servizio (attualmente ospitato all’interno di un container) all’interno della struttura.L’edificio recentemente è stato interessato da lavori di miglioramento sismico.Poste Italiane Spa, a seguito di un incontro con l’Amministrazione, aveva a suo tempo manifestato l’esigenza di istallare una rampa per disabili per il superamento delle barriere architettoniche presenti per l’accesso al portone principale del palazzo.L’azienda si è resa disponibile a farsi carico a spese proprie dalla realizzazione dell’opera, mentre il Comune si è adoperato per la progettazione della rampa e per l’acquisizione di tutti gli assensi e nulla osta previsti dalla normativa.La giunta comunale, ha quindi approvato nei giorni scorsi il progetto definitivo/esecutivo, che ha ricevuto anche l’assenso dei condomini della struttura, predisposto dall’ufficio tecnico per il superamento delle barriere architettoniche di Palazzo Vignoli per un importo complessivo di 10.300 euro, così definire gli ultimi adempimenti utili per il ritorno nella propria sede di un servizio fondamentale per tutta la comunità preggese.

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Il regista Tony Paganelli e la patron Carla Terranova presentano il film “Fascino”. Riprese dall’Alta valle del Tevere al Trasimeno

Il regista Tony Paganelli girerà nella magnifica Umbria e precisamente a Monte Santa Maria Tiberina e Città di Castello “Fascino” un film mediometraggio ideato e prodotto dal patron Carla Terranova ispirato ed ambientato sui concorsi di bellezza che lei stessa produce, come “Fascino Mediterraneo”,sceneggiatura di Frances Sapphire e direttore della fotografia Fabio Casari.Le riprese si svolgeranno da 6 al 9 agosto 2020 e si prospetta per la Terranova un grande lavoro, avendo inserito su questo progetto ben 33 concorrenti che ognuno dei quali avrà un suo ruolo ben definito e molti sono già attori professionisti: Tatiana Speranta Perhinschi e Germano Di Renzo ad esempio. Inoltre il regista Tony Paganelli girerà un pilota prodotto dalla Movie Start per Amazon Prime Video le cui riprese si svolgeranno dal 10 al 12 agosto 2020, tra Monte Santa Maria Tiberina, il Castello di Lippiano e l’isola Polvese. Il cast diretto da Tony Paganelli si avvale di Corrado SolariTatiana Speranta Perhinschi,e tanti altri che verranno annunciati nel corso della conferenza stampaLa direzione della fotografia sarà affidata a Victor Daniel.

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Prigionieri del Cosmo. Tornano in mostra le opere pittoriche dell’artista Paolo Piovaticci

La mostra rimarrà aperta dall’1 Al 31 Agosto 2020 presso l’Atrio del Palazzo del Turismo di Cattolica tutti I giorni dalle ore 8,30 alle 19,00
Legame con la città che si rinnova dopo il recente riconoscimento all’interno del “Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica 2020” per libro di prosa autobiografica giovanile ‘Infida Banne!’
Nebulose cosmiche, presenze femminili di mondi sconosciuti, barche che solcano immaginari oceani, teschi che dormono lungo sentieri di boschi e sabbie, fiori di magiche primavere, maschere enigmatiche ed ancora profili di cavalli che percorrono spazi eterei.
Questi alcuni dei soggetti che animano la nuova mostra personale di pittura “Prigionieri del Cosmo” firmata dall’artista Paolo Piovaticci inaugurata il 1 agosto a Cattolica, presso l’Atrio del Palazzo del Turismo della Sede Municipale e aperta fino al 31 agosto. La Mostra ha ricevuto Patrocinio Comune Cattolica.
Legame con la città che si rinnova dopo il recente riconoscimento onorifico all’interno del “Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica 2020”. Il libro di prosa autobiografica giovanile ‘Infida Banne!’, pubblicato nel 2019, risulta tra i vincitori del Premio di Merito assegnato dalla Giuria alle opere riconosciute di particolare interesse artistico-letterario.
“Paolo Piovaticci maestro di vita e di arte – commenta l’esimio storico e letterato Mario Varesi – icasticamente apre il suo spartito di sorridenti e fiduciose valenze per salvarci dall’omologazione attuale e dalle deluse esperienze del quotidiano. E qui appunto sta il suo messaggio di civiltà, il suo officio di amore.
A noi il compito di compenetrare questo lucido travaglio, aristocrazia di pensiero e lipsanoteca dove le reliquie sacre sono rappresentate da fantasie e ideali. Ed è questa proprio la sua missione artistica”.
L’esposizione. Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso immagini che non appartengono alla realtà ma che prendono forma nel fervido immaginario dell’artista come imprigionate in un modo altro, distante anni luce ma che sulla tela si manifesta come frammento di una narrazione che sfugge alle regole del tempo e dello spazio umano. Un viaggio iniziatico fatto di percezioni extrasensoriali e metafisiche di mondi di ignorata o non ricordata provenienza. ‘Visioni’ pittoriche di reminiscenze di una memoria inconscia o sogni di un passato mai morto e di un futuro mai giunto, nel fascino metafisico di un surrealismo poetico inconfondibile.
Esse si muovono nell’ambito legante di ‘nebulose’ d’una ‘materia cosmica’ di cui sono fatti l’universo e la vita: quella dalla quale, nel Cosmo, nulla v’è che non sorga e nella quale nulla v’è che non riaffoghi, e nella cui sconosciuta origine è la comune radice del tutto e di noi stessi.
In mostra tonano anche i ben noti ‘Cavalli di Reso’ ovvero dell’antico re della Tracia, dipinto che si ispira agli esemplari punta di diamante della Guerra di Troia, come narra Omero nell’Iliade e definiti ‘bianchi come la neve e veloci come il vento’, e paragonati da Euripide per bocca di Nestore ai raggi del sole. I cavalli diafani e leggeri dipinti da Piovaticci sembrano stare perfettamente a loro agio nelle spiagge adriatiche. La loro “levatura” torna a farsi sentire e contrassegna, come chi li ha dipinti, uno dei creativi più sensibili e produttivi del territorio valtiberino.
Info e contatti. Ingresso libero. Orari d’apertura: tutti i giorni dalle ore 8,30 alle 19,00. Sede: Atrio del Palazzo del Turismo – Sede Municipale di Cattolica, Piazza Roosevelt,7 – 47841, Cattolica (Rn). Tel. 0541 966511.
Paolo Piovaticci, scrittore, saggista e pittore di origini romane ma residente a Sansepolcro, è fondatore del Centro Culturale Sansepolcro, è Presidente della Biennale Internazionale del Merletto, è stato anche nel Comitato Cittadino per il Cinquecentenario della morte di Piero della Francesca ed ha tenuto conferenze nazionali e internazionali in varie città italiane su invito di Regioni, Comuni e Scuole su temi artistici, culturali e d’alto artigianato. I mezzi di comunicazione nazionali si sono occupati, a più riprese, dei suoi lavori pittorici e letterari.

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Il Vescovo Cancian incontra il navigatore Campriani: assieme per un nuovo progetto per la disabilita’

L’incontro tra S. E. Domenico Cancian Vescovo della Diocesi di Città di Castello si sarebbe dovuto svolgere qualche mese fa poco dopo il rientro di Alessio Campriani dalla Minitransat, traversata del’oceano atlantico in solitaria a vela  compiuta dal navigatore tifernate in solitaria tra ottobre e novembre ma le note vicende della pandemia lo hanno impedito.


“E’ un atto dovuto ma ancor più un piacere incontrare Sua Eccellenza e direi di più, continua Campriani, è ormai diventata una consuetudine avere un incontro  con il Vescovo tifernate ad ogni rientro da qualche esperienza importante in barca a vela. Era successo dopo il passaggio a Capo Horn, dopo la navigazione in Antartide. Il vescovo era anche presente all’inaugurazione del Circolo Velico Centro Italia  e in quell’occasione diede la sua benedizione accompagnata da parole di sostegno per un’attività che ha anche fini benefici.

Campriani ha consegnato al vescovo un quadretto commemorativo dell’impresa velica ed ha parlato dei suoi progetti futuri oltre  la normale ripresa delle consuete attività del circolo anche di  una collaborazione con la Diocesi tifernate relativa ad un progetto per la disabilità che si dovrebbe realizzare entro l’anno in corso. “Il Vescovo si e complimentato per l’ impresa e per le molteplici attività in favore della disabilità che Campriani ha intrapreso negli anni tra i quali ricordiamo “Vado a gonfie vele” progetto di Velaterapia assieme ai ragazzi  disabili della cooperativa Rondine e  “il record di lunga percorrenza su barca a vela” stabilito assieme a Danilo Malerba velista non vedente “campione mondiale match race homerus 2019 “.  L’incontro si è concluso con un affettuoso saluto e con un futuro appuntamento che vedrà il campione velista Campriani e la Diocesi impegnati in un progetto di collaborazione a favore della solidarietà e in aiuto ai più deboli.

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Asilo nido: PD Umbertide “il ‘no’ di Carizia alla mozione Pd per farlo. Ora si passa da 45 a 20 bambini: quale destino?”

“Nel 1971, con la Legge 1044, nasce l’asilo nido comunale: l’assistenza ai bambini di età fino a tre anni diviene così un servizio sociale di interesse pubblico. Un servizio fondamentale – dicono dal PD – per la formazione e la crescita del bambino, per il suo sviluppo fisico, intellettuale e sociale, un luogo di incontro in cui i bambini si conoscono, inventano, scoprono, ascoltano, comunicano, sognano, condividono con altri bambini regole, idee ed esperienze.” “Un luogo – si legge nella nota – che è anche un “incontro” per le famiglie del territorio, che potendo contare su un servizio comunale trovano respiro in termini di rette mensili da sostenere”. “Il nido d’infanzia “Il Ranocchio” è sempre stato, fin dalla sua nascita, risalente agli anni 80, il fiore all’occhiello della comunità umbertidese. Ha ospitato per più di trent’anni, presso la struttura di via Morandi, una media di 70 bambini per anno educativo. Tutto ciò è stato possibile fino all’anno 2016 – rimarcano dal PD – dove, in seguito allo spostamento provvisorio presso i locali di Santa Maria della Pietà, i bambini ospitati all’interno della struttura erano 50. Dal 2017 in poi la media del numero dei bambini accolti all’interno del servizio era intorno alle 45 unità in considerazione ai metri quadri della struttura e non per mancanza di domande. In questo scenario per molte famiglie Umbertidesi è venuto a mancare una possibilità fondamentale di sostegno pubblico.” E ora l’interrogazione, con il PD umbertidese che chiede all’Amministrazione “di rispondere con chiarezza alle esigenze delle famiglie che a settembre 2020 avranno bisogno del servizio”. Inoltre, fra i questi che si leggono nel testo, si chiede “quanti bambini verranno accolti all’interno del servizio educativo” e “come verranno organizzati tutti gli spazi per poter garantire un’adeguata ricezione delle domande delle famiglie Umbertidesi” (visto che l’attuale sede dell’asilo nido comunale “Il Ranocchio” ubicata presso Santa Maria della Pietà è dislocata su due livelli che ospitano all’incirca 20 bambini ognuno). “Verrà garantito il giusto sostegno economico alle famiglie – conclude il PD – o le stesse si ritroveranno a prendere la scelta obbligata del nido privato o addirittura considerare di dover ridimensionare l’aspetto lavorativo per poter accudire i propri figli?”

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Spaccio di sostanze stupefacenti: arrestato un 25enne di origini Albanesi senza fissa dimora

Continua la lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti della Compagnia Carabinieri di Città di Castello in tutta l’Alta Valle del Tevere. Proprio in questo ambito, nella giornata del 1° agosto in Umbertide, i Carabinieri della locale Stazione, coadiuvati da quelli di quelli di Trestina, hanno tratto in arresto un 25enne di origini Albanesi senza fissa dimora in Italia.
L’operazione di servizio è scattata nella tarda serata del giorno prima e consegue ad un’approfondita attività di indagine svolta dai Militari della Stazione Carabinieri di Umbertide i quali, nelle settimane precedenti, avevano effettuato una serie di appostamenti nella frazione di Santa Maria di Sette del Comune di Montone, dove era stato segnalato un anomalo movimento di persone e mezzi non del posto, verosimilmente per la compravendita di stupefacenti.
L’attività in questione aveva portato all’identificazione del giovane albanese quale probabile corriere dello stupefacente che, periodicamente, si recava nella frazione anzidetta per procedere ad un intensa attività di spaccio di droga sia ai giovani del posto che dell’intero circondario.
A conferma degli elementi raccolti, la notte tra il 31 luglio e il 1° agosto u.s. lo straniero, fermato a bordo di una Renault Clio intestata ad un italiano residente ad Empoli, è stato trovato in possesso di oltre 25 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, già suddivisa in dosi e abilmente occultata all’interno di una della casse acustiche del mezzo, oltre ad alcuni cellulari ed una somma di denaro contante di € 250, ritenuta dagli investigatori provento dell’attività di spaccio.
Al termine delle operazioni, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato associato presso la casa circondariale di Perugia Capanne mentre quanto rinvenuto, unitamente al mezzo usato dall’uomo, sono stati sottoposti a sequestro.

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Maltempo: crollo al palazzetto di Trestina, pronto intervento da parte dell’Amministrazione con i propri tecnici, rapido intervento per il ripristino


L’amministrazione comunale di Città di Castello è immediatamente intervenuta con i propri tecnici al palazzetto dello sport di Trestina, dove nel pomeriggio di oggi si è registrato il crollo di una porzione della struttura causato dal violento evento meteorologico che ha interessato il territorio tifernate, determinando la caduta di alberi e danni in alcuni edifici. Il forte vento che si è abbattuto sul palazzetto dello sport ha provocato il distacco di parte del rivestimento laterale costituito da pannelli prefabbricati e ha creato un’ampia fenditura. L’amministrazione comunale ha subito programmato un intervento urgente di messa in sicurezza dell’edificio, con l’obiettivo di accelerare il più possibile i tempi di riparazione della struttura. A questo scopo sarà verificata la possibilità di affidare i lavori di ripristino della parete crollata all’impresa già incaricata di eseguire le opere di efficientamento energetico e manutenzione per 100 mila euro previste sull’edificio. Il cantiere che doveva essere aperto in questi giorni per la riqualificazione dell’impianto non è ancora partito e sarà quindi valutata l’opportunità di ricorrere agli strumenti del Codice degli appalti per integrare i lavori già programmati secondo le nuove esigenze che si sono determinate.
CDCNOT/20/08/03/COMINLINEA/307/MB

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Alla Pinacoteca comunale pieno di visitatori nel fine settimana

“Chi ama l’arte sceglie la Pinacoteca comunale”. E’ il commento dell’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli ai positivi riscontri di presenze registrati dal museo tifernate anche nell’ultimo fine settimana. Tutto esaurito nelle prenotazioni per gli eventi promozionali “Pinacoteca al chiaro di luna” e “Letture in valigia” organizzati da Poliedro Cultura in collaborazione con il Comune, mentre le opere di Raffaello Sanzio e Luca Signorelli, tra gli altri tesori dello scrigno tifernate, hanno attirato l’attenzione di comitive di turisti provenienti da Olanda e Belgio. “A differenza di altri musei italiani, anche nel contesto dell’emergenza da Covid-19 la Pinacoteca comunale di Città di Castello è completamente visitabile in ogni sua sala, grazie alla scelta vincente di definire percorsi studiati per gli appassionati di arte che consentono di muoversi all’interno di Palazzo Vitelli alla Cannoniera senza creare assembramenti e nel rispetto delle distanze individuali”, puntualizza Tofanelli nel riconoscere al personale di Poliedro Cultura “disponibilità e professionalità non comuni che consentono di accogliere al meglio i visitatori e di promuovere eventi che, pur con tutte le limitazioni numeriche dovute al rispetto delle normative per il contenimento della diffusione del Coronavirus, stanno ottenendo una risposta entusiastica da parte degli appassionati”. Dopo i tre gruppi della serata di venerdì 24 luglio, per un totale di 60 ingressi, venerdì 31 luglio sono stati due gruppi da circa 40 persone a visitare di notte la collezione nell’ambito di “Pinacoteca al chiaro di luna”, che, oltre alla magia di attraversare le magnifiche sale dell’esposizione di notte offre il vantaggio del biglietto al prezzo ridotto di 4 euro e della visita guidata gratuita con gli addetti di Poliedro Cultura. Un’opportunità che sarà ancora possibile venerdì 14 agosto, sempre con prenotazione obbligatoria ai numeri 075.8554202 e 075.8520656 (dal martedì al giovedì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30) oppure all’indirizzo di posta elettronica cultura@ilpoliedro.org. Un gruppo da 20 persone, ovvero il massimo previsto dalle normative anti Covid-19, ha partecipato sabato 1 agosto all’appuntamento “Letture in valigia”, nel quale bambini tra i 7 e i 9 anni hanno letto insieme ai genitori una storia nel giardino di Palazzo Vitelli alla Cannoniera attraverso il “Kamishibai”, la forma narrativa dello spettacolo teatrale di carta proveniente dalla tradizione giapponese proposta nell’occasione dagli operatori di Poliedro Cultura. La storia incentrata sulle grottesche del Gherardi è stata il viatico per la ricerca delle immagini fantastiche raffigurate sugli affreschi all’interno del museo e per la realizzazione di un disegno ispirato al tema dell’incontro. Sta destando curiosità e partecipazione, infine, anche l’originale offerta di “Un caffè al museo”, che al termine della visita alla collezione consente a due persone di assaporare un momento unico con la tazzina in mano, seduti a un tavolino nel giardino della Pinacoteca, davanti alla spettacolare facciata del Vasari. Anche per questo evento è obbligatoria la prenotazione ai numeri 075.8554202 e 075.8520656 (dal martedì al giovedì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30) oppure all’indirizzo di posta elettronica cultura@ilpoliedro.org.


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