ACQUALAGNA – Domenica 1° marzo 2026, sul fiume Candigliano, si è disputata la prima Gara Nazionale dell’anno dedicata alla canoa discesa, con le prove di classica e sprint.
La manifestazione, organizzata dal Club Pro Metauro alla presenza del sindaco di Acqualagna, ha visto una partecipazione numerosa e qualificata:
82 atleti al via nella discesa classica (79 equipaggi, 14 società provenienti da Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Lazio);
156 atleti nella gara sprint pomeridiana (146 equipaggi) su un tracciato di 600 metri.
Grande protagonista il Canoa Club Città di Castello, autore di una giornata ricca di successi.
🏅 I risultati
🚣 Gara classica
🥇 Leonardo Pierangeli – C1 Ragazzi
🥇 Pierangeli/Pellegrini – C2 Ragazzi
🥉 Josè Mercati – K1 Cadetti
🥉 Federico Pellegrini – K1 Ragazzi
⚡ Gara Sprint
🥇 Leonardo Pierangeli – C1 Ragazzi
🥇 Federico Pellegrini – K1 Ragazzi
🥇 Pierangeli/Pellegrini – C2 Ragazzi
🥉 Squadra K1 Senior – Ronti/Pellegrini/Pierangeli
Una grande soddisfazione per l’allenatore Carlo Bevicini e per tutto il club tifernate, che conferma l’ottimo stato di forma dei propri atleti.
Ora l’attenzione si sposta sul prossimo importante appuntamento: la gara nazionale in programma a Città di Castello il 21 e 22 marzo.
Si è tenuta, nella Sala del Circolo ACLI di Piosina, la conferenza dal titolo Cellulare e Intelligenza Artificiale: Strumenti di Pace, promossa dal Circolo ACLI insieme alle cinque parrocchie del territorio: San Bartolomeo in Astucci, San Biagio in Nuvole, San Martino in Giove, San Lorenzo in Lerchi e Sant’Ansano in Piosina. L’occasione era duplice: gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi e la crescente urgenza di interrogarsi sul rapporto tra tecnologia digitale, intelligenza artificiale e vita quotidiana. La sala era gremita di un pubblico numeroso e attento, composto da persone di ogni età, a testimonianza di quanto questi temi tocchino da vicino la comunità e di come la domanda di senso intorno al digitale non sia più appannaggio degli esperti, ma di tutti. Ad aprire la serata è stato Padre Giuseppe Renda OFM con la relazione Francesco “comunicatore” di Dio, che ha proposto una lettura inedita e suggestiva del Santo di Assisi come grande comunicatore. Prima della conversione, ha osservato il frate, Francesco comunicava se stesso: i suoi sogni di gloria, la sua sete di avventura, il desiderio di essere amato e ammirato. Dopo la conversione, ha comunicato Dio, e lo ha fatto soprattutto con il corpo, con la presenza fisica, con il gesto concreto e radicale. Francesco non annunciava con le parole prima di aver vissuto con le scelte. Amava dialogare con il creato attraverso la musica e il canto, trovando nel linguaggio artistico una strada privilegiata verso il cuore delle persone. Il culmine di questa comunicazione è stato il Cantico delle Creature, scritto nel pieno della malattia e della sofferenza, eppure capace di trasformarsi in una celebrazione radiosa e commossa della vita. Un modello di comunicazione radicalmente umana, in cui il messaggio e il messaggero sono inscindibili: Francesco non parlava di Dio, lo mostrava. Ha preso poi la parola la dottoressa Gaia Luzzi, psicologa e psicoterapeuta, con la relazione Cellulare e Intelligenza Artificiale: strumenti di pace o di distanza? La pace, ha sottolineato, non è solo una condizione sociale o politica: è innanzitutto una condizione psicologica, che si costruisce dall’interno. Il nostro cervello è strutturato a più livelli evolutivi: quando ci sentiamo minacciati o sopraffatti, reagiamo con la parte più antica e primitiva, quella che non ci lascia spazio per scegliere ma ci spinge alla reazione automatica, alla difesa, alla fuga o all’attacco. È invece la parte più evoluta del cervello, sede del pensiero riflessivo, che ci restituisce la libertà di rispondere invece di reagire, di valutare invece di subire. Questo vale anche nel rapporto con la tecnologia: gli strumenti digitali e l’intelligenza artificiale non sono buoni o cattivi in sé, come ogni tecnologia. Possono ferire o aiutare, proprio come un coltello può essere un’arma o un utensile da cucina. La differenza sta sempre nella consapevolezza, nella libertà interiore e nella maturità di chi li utilizza. Una riflessione che ha invitato il pubblico a guardare al proprio rapporto con lo smartphone non solo come una questione di abitudini, ma come una questione di salute psicologica e di libertà personale. Don Moreno Migliorati ha proposto, con la relazione Oltre l’algoritmo: la sapienza del cuore per disarmare la tecnologia, una riflessione articolata sul pensiero della Chiesa in materia di intelligenza artificiale. Punto di partenza è stato il recente Messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, intitolato Custodire voci e volti umani: un documento che, ha sottolineato il relatore, non è un testo teologico per addetti ai lavori, ma un’analisi culturale e sociale che riguarda tutti, credenti e no. Il Papa individua con precisione i rischi che stiamo correndo: gli algoritmi dei social media progettati per premiare le emozioni rapide e la facile indignazione a scapito del pensiero critico; i chatbot che simulano relazioni umane diventando, nelle parole stesse del Pontefice, «architetti nascosti dei nostri stati emotivi»; il controllo di poche grandi aziende su ciò che milioni di persone vedono, leggono e pensano ogni giorno. Ma Leone XIV non si ferma alla denuncia: indica anche una strada, fondata su tre pilastri, responsabilità, cooperazione ed educazione, e chiede a tutti, comunità religiose comprese, di contribuire a costruire una cittadinanza digitale consapevole. La risposta alla sfida tecnologica, ha concluso Don Moreno, non è la fuga dalla tecnologia né la sua accettazione acritica: è riscoprire quella «sapienza del cuore» che nessun algoritmo potrà mai replicare, quella capacità di incontrare davvero l’altro con il suo volto e la sua voce irripetibili, di custodire la fatica del pensiero e la profondità delle relazioni umane autentiche. A tirare le fila degli interventi è stato Don Giorgio Mariotti, che con equilibrio e profondità ha saputo raccogliere i fili delle tre relazioni in una sintesi capace di restituire unità e direzione alla serata, consegnando al pubblico non risposte preconfezionate ma domande vive con cui continuare a camminare. Un appuntamento riuscito, partecipato e per molti versi sorprendente, che ha dimostrato come anche a livello locale sia possibile, e necessario, fare cultura seria su temi che riguardano tutti, a partire dalle comunità di base che sono il tessuto più vivo della nostra società.
L’Oratorio San Giovanni Bosco ha inaugurato la nuova sede in via Pomerio San Girolamo n2. Venerdì 27 alle ore 19 alla presenza di rappresentanti istituzionali e religiosi, Sindaco Luca Secondi, Assessore alle politiche sociali Benedetta Calagreti e don Andrea Czortek, in rappresentanza di sua eccellenza il vescovo. Un nutrito gruppo di partecipanti, si sono ritrovati davanti all’ingresso per tagliare assieme ai bambini dell’Oratorio, un simbolico nastro variopinto realizzato con stelle filanti. Ad accogliere i partecipanti Paolo Biagini, ( il carissimo Popy)socio volontario che da anni cura il ristoro di tutti con il caffè per gli adulti e la merenda per i giovani. All’interno l’opera,dell’artista tifernate Andrea Lensi, dedicata al fratello Roberto ed intitolata “Anima e Cuore”,illumina con meravigliosi colori, la porta di un corridoio dell’ex seminario vescovile dove si è trasferito l’Oratorio. Dopo la benedizione ,don Andrea ha ricordato che quelle sale sono state luogo di accoglienza e che oggi l’Oratorio persegue lo stesso scopo rivolto a tutti. Ha plaudito all’opera d’arte aggiungendo che la bellezza accresce in meglio l’animo umano. Lensi ha descritto brevemente il senso della sua opera che già dal titolo si fa riconoscere. Il Sindaco ha poi concluso con un concetto vero e sentito dicendo che la bellezza dei luoghi è fatta soprattutto dalle persone che li animano. Tutti hanno apprezzato un evento significativo ed una realtà dove si respirano ancora i valori umani di aiuto, solidarietà, generosità, amicizia, condivisione,gioia e serenità.Un brindisi finale per augurare un bellissimo futuro ad un Oratorio che da oltre trenta atti è un luogo dell’anima e del cuore.
CITTÀ DI CASTELLO – «Le alleanze non si fanno con le formule, ma con i contenuti». Luciano Bacchetta interviene nel dibattito politico in vista delle Comunali 2027 e lo fa con parole nette, ribadendo il proprio ruolo istituzionale e l’autonomia del Partito Socialista all’interno del centrosinistra tifernate.
Il presidente del Consiglio comunale chiarisce anzitutto la propria posizione rispetto alle dinamiche di coalizione: «Ho scelto fin dall’inizio di restare fuori dall’amministrazione. Dopo due mandati da sindaco non sarebbe stato elegante rientrare in giunta. Ho assunto un ruolo super partes, di garanzia per tutto il Consiglio comunale, maggioranza e minoranze comprese. Non ho mai partecipato all’attività amministrativa e non ho mai dato consigli: nessuno me li ha chiesti. Sono un osservatore esterno».
Uno dei nodi centrali resta la possibile ricandidatura del sindaco Luca Secondi. «La prima valutazione spetta a lui – afferma Bacchetta –. Fare il sindaco è un compito duro e totalizzante. Prima di parlare di alleanze bisogna capire se c’è la volontà personale di proseguire».
Nel frattempo, però, nel centrosinistra si moltiplicano le prese di posizione. Bacchetta non nasconde le tensioni: «Mi pare evidente che esista un’area della sinistra contraria alla riconferma dell’attuale sindaco. Non è una novità. Storicamente ho sempre avuto il “nemico” a sinistra e, paradossalmente, questo ha rassicurato una parte dell’elettorato moderato».
Secondo il presidente del Consiglio comunale, il vero rischio oggi è il «velleitarismo». «In politica il velleitarismo porta a schiantarsi. Noto molta confusione nelle cosiddette segrete stanze dei partiti. Il mio consiglio ai compagni socialisti è di tenere la schiena dritta, mantenere autonomia e dignità. È sempre stata la nostra forza».
Quanto al futuro delle coalizioni e alla possibile riproposizione del “Patto Avanti” anche a Città di Castello, Bacchetta è tranchant: «Non mi interessa chi sia il referente del Movimento 5 Stelle. Queste sono alchimie che rischiano di portare a una disfatta elettorale. Le alleanze si costruiscono su ciò che si vuole fare per la città, non su un DNA ideologico che spesso non esiste».
Per Bacchetta, la politica locale deve tornare a concentrarsi sui temi concreti: «Essere di sinistra non significa urlare o invocare catilinarie. Significa costruire servizi efficienti, garantire risposte soprattutto a chi ha meno, mettere le persone nelle condizioni di usufruire di opportunità reali».
Un messaggio chiaro, che suona anche come avvertimento in vista del 2027: meno giochi tattici e più programmi. Perché, conclude Bacchetta, «gli elettori non perdonano compromessi incomprensibili. Contano i contenuti e la credibilità».
Sarà una notte da re quella di sabato 7 marzo con il grande ritorno del Veglione di San Giacomo, lo storico appuntamento firmato dal Rione San Giacomo.
Lo slogan è chiaro: “Una sola notte, un solo re”. Un evento che promette spettacolo, musica e divertimento fino a tarda notte alla Discoteca Formula, con inizio alle ore 22.30.
Il programma della serata
🎺 Orchestra L’Alternativa
🎧 Briachi Friday – Sala Mojito
🎧 Dj Roberto Ugolini – Sala Jeko
👑 Special Guest: Lalà Marie Drag Queen
Un mix di generi e atmosfere per coinvolgere pubblici di tutte le età, nel segno della tradizione dei grandi veglioni.
🎟️ Prevendita tavoli e biglietti
La prevendita è attiva da ieri lunedì 2 marzo presso la sede della Società Rionale in via del Pozzo a San Giacomo, dalle 18.00 alle 20.00.
🚌 Bus navetta attivo
Per garantire sicurezza e comodità negli spostamenti sarà attivo un servizio bus navetta con fermate nei principali punti della città, così da consentire a tutti di partecipare senza pensieri.
Il Veglione di San Giacomo si conferma uno degli appuntamenti più attesi della stagione, capace di unire tradizione, intrattenimento e spirito rionale in una sola, grande notte di festa.
È stato aperto questa mattina il cantiere da 800.000 euro promosso da Umbra Acque per il rifacimento della condotta dell’acquedotto e la separazione fognaria delle acque nere in Città di Castello, lungo via dei Casceri.
📍 Le modifiche alla viabilità
L’intervento interessa il tratto compreso tra via San Florido e l’intersezione con via Santa Caterina.
Come previsto dall’ordinanza della Polizia Locale:
🚫 transito veicolare completamente interdetto nel tratto interessato
🚫 divieto di sosta su entrambi i lati della carreggiata fino a via Pomerio San Florido
Per i residenti è stata istituita un’area riservata con 29 stalli nel parcheggio di viale Franchetti. I veicoli dovranno esporre il contrassegno rilasciato dalla Polizia Locale.
🔧 Gli interventi previsti
I lavori comprendono:
la posa di una nuova linea di distribuzione idrica affiancata all’esistente
la separazione fognaria delle acque nere, con demolizione del cunicolo in muratura e installazione di elementi prefabbricati in calcestruzzo armato
la realizzazione di una soletta prefabbricata per migliorare la stabilità della carreggiata e prevenire cedimenti
Il manto stradale in cubetti di porfido sarà rimosso e successivamente ripristinato, nel rispetto della configurazione storica del manufatto, come raccomandato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria.
💧 Servizi garantiti
La continuità del servizio fognario e idrico sarà assicurata mediante l’installazione di una motopompa per il bypass della zona di cantiere.
Né la sistemazione della fognatura né la sostituzione della condotta idrica comporteranno interruzioni dei flussi di scarico o di adduzione.
Un intervento strutturale importante per migliorare l’efficienza della rete idrica e fognaria, con attenzione alla tutela del contesto storico urbano.
FOIANO DELLA CHIANA – È il pittore trevigiano Cirillo Murer ad aggiudicarsi il XIV Premio Biennale Nazionale di Pittura di Foiano della Chiana con l’opera “Davanti al muro”, giudicata la migliore tra quelle esposte fino al 1° marzo 2026 nella Galleria Comunale Furio del Furia.
🏆 La motivazione della giuria
“Nell’opera di Cirillo Murer emerge una delle sue doti più volte riconosciute, quella di saper mettere in dialogo figurazione e astrazione senza che una delle due prenda il sopravvento. Colore, forma, segno e memoria sono distribuiti sulla tela con sapienza e originalità, dando vita a un dipinto che fa vibrare le corde più intime di chi lo osserva”.
Nato a Quinto di Treviso nel 1948, Murer vive e lavora nella sua città. Attivo dagli anni Settanta, ha esposto in numerose mostre personali e collettive, con opere presenti in collezioni pubbliche in tutta Italia, ottenendo premi nazionali e internazionali.
🥈🥉 Gli altri premiati
Secondo posto a Giuseppe Fochesato (Schio, VI) con “Luce mattutina”. Terzo posto a Giampietro Cavedon (Marano Vicentino, VI) con “Interno”.
Entrambi i lavori si distinguono per raffinate ambientazioni domestiche: luminosa e vibrante l’opera di Fochesato, più rarefatta e sospesa quella di Cavedon.
Assegnati anche quarti e quinti ex aequo e numerose menzioni di merito ad artisti provenienti da tutta Italia, a testimonianza dell’alto livello qualitativo della rassegna.
🎖 Premi speciali
Il Premio “Mario Tozzi”, riconoscimento alla carriera in collaborazione con l’Archivio Mario Tozzi, è stato assegnato al pittore cesenate Gianluca Bosello per l’opera “Martedì grasso”.
Il Premio “Re Giocondo”, dedicato al più giovane artista in concorso, è andato al senese Lorenzo Fumanti per “Sogno onirico preluviano”.
📍 Un punto fermo della cultura foianese
La quattordicesima edizione – la prima organizzata direttamente dalla Pro Loco di Foiano della Chiana, in collaborazione con il Carnevale e il Comune – si chiude con un bilancio più che positivo.
La giuria tecnica, composta da Nadia Cascini, Furio Durando e Sofia Menozzi, ha sottolineato la qualità media elevata delle opere presentate.
Durante la cerimonia di premiazione, il sindaco Jacopo Franci, l’assessore alla cultura Riccardo Reali, il presidente della Pro Loco Luca Posani e il presidente dell’Associazione Carnevale Andrea Capannelli hanno ribadito il valore nazionale della Biennale, capace di portare il nome di Foiano in tutta Italia, insieme al suo storico e magico Carnevale.
Un appuntamento che, a cadenza biennale, si conferma tra i più rilevanti nel panorama pittorico nazionale.
Il raggiungimento matematico del terzo posto è il top in A3 per una società che dal 2018 a oggi ha sempre evidenziato miglioramenti a livello di risultati, di programmazione e di impostazione operativa
Con il terzo posto finale già sicuro nel girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca (il 15 marzo ci sarà soltanto da capire quale sarà l’avversaria nel primo turno dei play-off), la ErmGroup Altotevere sale un altro gradino della costante crescita che sta caratterizzando la società, nata nel 2018 come Pallavolo San Giustino. Questo piazzamento costituisce infatti il miglior risultato di sempre per ciò che riguarda la stagione regolare, non dimenticando che lo scorso anno la squadra biancazzurra raggiunse la semifinale dei play-off, persa in gara 3 contro la Romeo Sorrento. Scorrendo lo storico delle otto annate complessive, si nota come ogni volta vi sia stato un miglioramento, o comunque una conferma. All’esordio in B – stagione 2018/’19 – un quinto posto in classifica per peggiore quoziente set nei confronti del Pineto, con il quale aveva concluso al quarto posto a pari punti. Nel successivo torneo di B, interrotto nel febbraio 2020 dal Covid-19, al momento della sospensione la ErmGroup occupava la terza posizione in una situazione di perfetta parità con la Sir Safety Perugia II. Nel biennio 2020-2022, poi, la squadra ha dominato la “regular season” arrivando due volte alla finale per la promozione in A3: la prima è stata persa con la Leo Shoes Casarano, la seconda con lo Stadium Mirandola, avversaria anche in categoria superiore. Ed eccoci al quadriennio in A3, iniziato con l’acquisizione del titolo sportivo nell’estate del 2022: nona posizione il primo anno nel girone Bianco (ma fino all’ultimo ha lottato per i play-off), quinto piazzamento nel girone Blu con eliminazione al primo turno dei play-off e, al ritorno nel girone Bianco, posizione mantenuta nel 2025 con cammino fino alla semifinale dei play-off e adesso il virtuale “podio” alle spalle di Reggio Emilia e Belluno. Aggiungere infine le due qualificazioni alla Coppa Italia di A3 (nel 2024 e nel 2026), senza però raggiungere la “final four”. È il frutto della programmazione e della serietà che contraddistingue una società capace in contemporanea di progredire anche a livello di struttura e di impostazione del lavoro: ogni passo secondo la gamba, ma di anno in anno asticella sempre più alzata. Questa la migliore garanzia che il Volley Altotevere potesse fornire, oltre che diventare negli ultimi anni la più importante realtà sportiva in assoluto della vallata, non soltanto limitata quindi alla pallavolo.
L’ Associazione G.A.I.A. (Genitori, Alunni, Insegnanti, Associati), promotrice del progetto « Case Bruciate Quartiere della Pace e dell’Ecologia», in collaborazione con l’Istituto Tecnico “Aldo Capitini”, promuove a Perugia un evento utile per la cittadinanza in previsione del referendum del 22 – 23 Marzo 2026.
Sabato 7 marzo, alle ore 16.30, presso l’Aula Magna dell’Istituto « Aldo Capitini» in viale Centova si terrà un incontro-confronto tra due avvocati sostenitori del SI e due magistrati sostenitori del NO.
Dopo i saluti del Dirigente Scolastico Silvio Improta, interverranno Francesco Falcinelli (avvocato penalista del Foro di Perugia), Pietro Gigliotti (avvocato Referente Umbria del Comitato per il SI), Patrizia Papa (Consigliere della Corte di Cassazione), Luca Semeraro (Sostituto Procuratore Generale di Perugia).
Mauro Benedetti e Maria Luisa Papa, dell’Associazione GAIA, introdurranno gli argomenti da approfondire rivolgendo specifiche domande agli oratori.
Come sappiamo questo è un referendum confermativo e pertanto non è necessario che voti il 50% dell’aventi diritto al voto più uno.
Si tratta di un referendum che chiede a noi cittadini di approvare o di respingere la Legge 253/2025, di natura costituzionale, che intende modificare 7 articoli della costituzione che riguardano l’organizzazione della Magistratura italiana.
Sappiamo che questa riforma non incide su quelli che sono i problemi in cui attualmente versa la giustizia, come per esempio, la lunghezza dei processi, la carenza di organico sia dei magistrati che del personale amministrativo, l’arretrato dei processi civili, il sovraffollamento delle carceri.
Questa riforma riguarda, tra i vari punti, la separazione delle carriere e una nuova organizzazione che prevederebbe non più un solo CSM ma due: un CSM per i Giudici e uno per i Pubblici Ministri oltre ad un’ Alta Corte di Giustizia che avrà la funzione di valutare le responsabilità disciplinari dei magistrati. I magistrati e i membri laici, inoltre, verranno scelti con la modalità del sorteggio e non più eletti.
Attraverso gli interventi dei relatori, i due magistrati e i due avvocati, sarà possibile offrire ai cittadini informazioni approfondite e chiare sui temi proposti dal referendum per permettere così un voto consapevole.
L’incontro è stato pensato dagli organizzatori come un confronto basato sul dialogo e sul rispetto delle opinioni divergenti. Non a caso, nella locandina che pubblicizza l’evento, campeggia la celebre frase di Voltaire “Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”.
Il dispositivo è stato inaugurato stamattina al centro del paese, presso la scuola dell’infanzia. Un gesto di civiltà e vicinanza della comunità.
Da oggi Piosina ha una postazione attrezzata con un defibrillatore semiautomatico di ultima generazione nel centro del paese, proprio all’ingresso della scuola dell’infanzia. Grazie alla donazione di Farmacie Tifernati, guidata dall’amministrazione comunale di Città di Castello a realizzare un obiettivo della Pro Loco, la comunità della frazione si è dotata di un presidio di pronto intervento fondamentale in caso di arresti cardiocircolatori. “Una conquista di civiltà che significa dare alla vita una possibilità in più, ma anche un gesto di attenzione che fa comunità, fa sentire la vicinanza delle istituzioni e dà l’idea di una protezione della collettività condivisa, alla quale possono contribuire tutti i cittadini”, hanno sottolineato nella cerimonia di inaugurazione il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle Politiche Sociali e alla Protezione Civile Benedetta Calagreti, ringraziando Farmacie Tifernati “per il costante impegno rivolto, con generosità e disponibilità, alle necessità della cittadinanza” e la Pro loco di Piosina “per l’infaticabile lavoro finalizzato alla crescita e alla valorizzazione della frazione”. “Arrivare a questo traguardo era un impegno con i cittadini di Piosina che siamo contenti di aver onorato, perché la coesione e il senso di appartenenza di una comunità si costruiscono con le conquiste frutto della condivisione di obiettivi che guardano alla cura delle persone, dei loro bisogni e delle loro aspettative”, hanno aggiunto Secondi e Calagreti, evidenziando in questo contesto “il valore aggiunto rappresentato dai volontari della Pubblica Assistenza Tifernate Croce Bianca, che assicureranno ai residenti, al personale dei servizi e delle attività commerciali della frazione, la formazione necessaria all’utilizzo del dispositivo salvavita”. “Questa donazione testimonia una volta di più la vocazione sociale di Farmacie Tifernati, i cui utili tornano a disposizione del bene comune con gesti concreti”, ha evidenziato Elena Massetti, farmacista della società, portando i saluti dell’amministratrice unica Valchiria Do’ e del direttore generale Luca Mancini. “Si tratta del 27° defibrillatore che in questi anni abbiamo acquistato a beneficio di istituti scolastici, società sportive, società rionali, pro loco e associazioni del territorio di Città di Castello – ha osservato Massetti – un impegno verso la comunità che ci inorgoglisce, perché restituisce ai cittadini il frutto della scelta che ogni giorno compiono entrando nelle nostre farmacie per la cura della propria salute”. A esprimere la riconoscenza e la soddisfazione della Poro loco è stato il presidente Luigi Perugini, che insieme ad alcuni componenti del consiglio direttivo ha ringraziato l’amministrazione comunale e Farmacie Tifernati. “Oggi è una giornata importante, perché raggiungiamo un obiettivo della Pro loco che era quello di offrire alla comunità di Piosina uno strumento di protezione importante per sentirsi più al sicuro”, ha detto Perugini, che ha aggiunto: “l’auspicio è che a questo dispositivo non si debba mai far ricorso, ma, se servisse a salvare anche solo una vita, avremmo vinto tutti”. Il presidente ha spiegato che la scelta di installare il defibrillatore al centro del paese, e non presso la sede della Pro loco, è stata fatta di comune accordo con i residenti, pensando di servire il luogo di maggior concentrazione di persone per la presenza della scuola e delle attività che la circondano. “Il nostro impegno ora – ha puntualizzato – sarà quello di promuovere con la Pubblica Assistenza Tifernate Croce Bianca i corsi di formazione indispensabili a rendere utile questa importante dotazione, allargando così la buona base di competenze di cui già disponiamo grazie ai soci che lavorano in sanità e sono preparati a gestire le emergenze”. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte i bambini della scuola dell’infanzia di Piosina, che insieme alle maestre e alla dirigente vicaria del Secondo Circolo Didattico Pieve delle Rose, Giada Marini, hanno fatto festa cantando e sventolando tanti piccoli cuoricini. Insieme a loro, i volontari della Pubblica Assistenza Tifernate Croce Bianca, con il presidente Claudio Fortuna e il responsabile tecnico Marcello Fortuna, e una rappresentanza dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Città di Castello. A impartire la benedizione di rito è stato il parroco don Giorgio Mariotti. Il defibrillatore collocato all’ingresso della scuola dell’infanzia è un dispositivo che ha nella semplicità d’uso il suo punto di forza. Una voce registrata guida passo dopo passo l’utente all’accensione e alle procedure di rianimazione, che possono essere eseguite sia su adulti, che su bambini, grazie alle piastre adesive già attaccate al macchinario.
Grande risultato per i Nuotatori Tifernati Polisport che conquistano il terzo posto ai Campionati Regionali.
Un traguardo che vale doppio: la squadra è tornata sul podio dopo quasi due anni senza piscina, dimostrando che determinazione e spirito di gruppo possono superare ogni difficoltà.
“Lo squadrone dell’AAaaMMmmMOOooOre è tornato!” – un’espressione che racchiude entusiasmo, coesione e orgoglio per un gruppo che ha saputo reagire con passione, perseveranza e partecipazione.
Un risultato che premia il lavoro degli atleti, dello staff tecnico e di tutta la società, simbolo di resilienza e attaccamento allo sport.
Prosegue l’Anno Accademico 2025/26 di UNITRE Città di Castello con un nuovo appuntamento culturale.
📅 Giovedì 5 marzo 2026 ⏰ Ore 16.00
Il Prof. Paolo Ba’, profondo conoscitore della poetessa Francesca Turini Bufalini, terrà una lezione dal titolo:
“Francesca Turini Bufalini e Tiferno”
Francesca Turini Bufalini, originaria di San Giustino e vissuta tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600, è considerata la prima poetessa a raccontare in modo dettagliato la propria vita attraverso una serie di sonetti autobiografici. I fatti narrati trovano riscontro nei documenti conservati in gran parte nell’Archivio Bufalini.
Donna colta e determinata, moglie e madre, animata da una profonda passione per le lettere, pubblicò due raccolte di rime e compose il poema epico “Florio”, rimasto a lungo custodito nell’archivio di Castello Bufalini e ispirato al Filocolo di Boccaccio. Morì nel 1641 a Città di Castello senza riuscire a pubblicare l’opera.
Il Prof. Paolo Ba’ presenterà questa figura di donna forte e coraggiosa, che seppe affermare la propria autorità e il proprio valore in un’epoca lontana, offrendo una riflessione attuale sul ruolo femminile nella storia e nella cultura.
Un appuntamento di grande interesse per riscoprire una protagonista del territorio e della tradizione letteraria umbra.
Si è svolta al Teatro Consortium di Massa Martana la Festa dei Futuri Campioni, l’appuntamento annuale organizzato da Federciclismo Umbria per premiare le società e i giovani atleti che hanno preso parte ai Campionati Regionali.
Un momento di celebrazione e condivisione dedicato ai talenti emergenti del ciclismo umbro, che nel corso della stagione 2025 si sono distinti per impegno, costanza e risultati sportivi.
Presente anche Altotevere Bike ASD
In rappresentanza della Altotevere Bike ASD erano presenti Marco Berretti, tesoriere e segretario della squadra, l’istruttore Luca Conti e due giovani atleti della scuola MTB di Selci: Andrea Gianfranceschi e Dennis Petturiti.
I ragazzi, protagonisti del progetto #altoteverebikekids, si sono distinti in diverse gare regionali umbre durante la stagione 2025, portando in alto i colori della società e dimostrando come passione e allenamento siano la base per costruire il futuro sportivo.
Una festa che celebra non solo le vittorie, ma soprattutto il percorso di crescita dei giovani campioni di domani.
Stendardo della SS. Trinità (1499–1501): presentazione dei risultati del restauro nell’ambito di una conferenza stampa in programma, mercoledi 4 marzo, ore 16 a Roma, presso la Sala “Cesare Brandi” dell’Istituto Centrale per il Restauro (Complesso di San Michele a Ripa, Via di San Michele 25). L’Istituto Centrale per il Restauro, diretto da Luigi Oliva, presenterà i risultati del restauro dello Stendardo della SS. Trinità (1499–1501) di Raffaello Sanzio, olio su tela (167×94 cm), conservato presso la Pinacoteca Civica di Città di Castello (Trinità tra i santi Sebastiano e Rocco, fronte; Creazione di Eva e due angeli, retro). L’intervento è stato condotto in piena sinergia con il Comune di Città di Castello e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria sotto l’egida della Direzione Archeologia Belle Arti e Paesaggio de Ministero della Cultura. Impostato nel luglio scorso, il restauro costituisce la seconda fase di un progetto scientifico elaborato dall’ICR e avviato già nel 2020 su impulso della Soprintendenza allora diretta da Marica Mercalli, in occasione del cinquecentenario della morte dell’artista. Nel corso della conferenza stampa l’opera sarà mostrata al termine del restauro, prima della partenza per la mostra Raphael: Sublime Poetry curata da Carmen Bambach presso il Metropolitan Museum of Art di New York (23 marzo – 28 giugno 2026), nell’ambito del prestito per la quale è stato riconosciuto un contributo che ha concorso a sostenere l’intervento. Saranno inoltre presentati in anteprima i dettagli del disegno preparatorio emerso durante il restauro e reso visibile per la prima volta. “La collaborazione con il MET di NY e in particolare con la curatrice della mostra “Raphael: sublime poetry” Carmen Bambach e con la Soprintendenza dell’Umbria per la valorizzazione dello Stendardo processionale di Raffaello sta entrando nella fase finale con il completamento dell’intervento di restauro da parte dell’ICR e la partenza dell’opera per essere esposta nella mostra “Raphael: sublime poetry”, in programma al MET dal 23 marzo al 28 giugno 2026. La conferenza stampa, convocata dal direttore dell’Istituto Centrale del Restauro, architetto, Luigi Oliva, sarà un primo momento di restituzione del respiro e della valenza scientifica di questa complessa attività che ha visto al lavoro istituzioni nazionali ed internazionali, con l’obiettivo condiviso di aprire una nuova luce su questa opera e di approfondirne la genesi, la conoscenza, il ruolo nella produzione dell’artista”, hanno dichiarato il sindaco di Città di Castello Luca Secondi e l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi.
Il Sindaco Enea Paladino è in contatto con i 5 concittadini bloccati a Dubai e ha attivato canali istituzionali per il loro rientro urgente. L’Amministrazione comunale garantisce vicinanza e aggiornamenti costanti.
Citerna – Il Sindaco di Citerna, Enea Paladino, sta seguendo con la massima attenzione e costante aggiornamento la situazione dei cinque concittadini attualmente bloccati presso il porto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, in un contesto internazionale particolarmente delicato a causa delle recenti tensioni e dei lanci di missili che stanno interessando l’area mediorientale. Il primo cittadino è in diretto contatto con i cittadini coinvolti, garantendo piena vicinanza istituzionale e monitorando con continuità l’evoluzione degli eventi. Contestualmente, il Sindaco Paladino ha avviato le interlocuzioni con il Ministero degli Affari Esteri e con le strutture competenti, sollecitando aggiornamenti puntuali e richiedendo l’attivazione di ogni misura necessaria a tutela dell’incolumità dei concittadini, nonché per assicurare il loro rientro in Italia nel più breve tempo possibile e in condizioni di sicurezza. L’Amministrazione Comunale che segue con partecipazione e profondo senso di responsabilità l’evolversi della situazione, confidando in un rapido e sicuro rientro dei propri concittadini, continuerà a mantenere alta l’attenzione sulla vicenda, garantendo un’informazione costante e trasparente alle famiglie coinvolte, alle quali esprime piena vicinanza e sostegno in questo momento di apprensione.
Il sindaco Fabrizio Innocenti ha ricevuto Mario Bordonaro, nuovo della tenenza locale. Un incontro cordiale per rafforzare la collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine.
Cordiale incontro stamattina a Palazzo delle Laudi fra il sindaco Fabrizio Innocenti e il nuovo comandante della tenenza della Guardia di Finanza, Mario Bordonaro, già in forza presso il reparto del Borgo dopo aver ricoperto significative esperienze professionali a Perugia, L’Aquila e Arezzo. Il primo cittadino ha ricevuto e salutato il graduato, augurando a lui e ai suoi sottoposti il canonico “buon lavoro” al servizio dell’intera comunità e rimarcando la volontà di collaborazione massima fra le istituzioni e i tutori dell’ordine.
Il sindaco Fabrizio Innocenti segue con attenzione la situazione dei 50 italiani, tra cui molti “borghesi”, bloccati a Dubai a causa di una gita organizzata. I cittadini sono al sicuro su una nave nel porto di Dubai e attendono novità.
“Stiamo seguendo con attenzione massima la situazione dei nostri concittadini bloccati a Dubai, anche attraverso contatti diretti con loro oltre che con le autorità preposte”. Così il sindaco di Sansepolcro in merito alla vicenda che coinvolge una cinquantina di italiani, fra i quali moltissimi “borghesi”, che avevano raggiunto Dubai attraverso la gita organizzata da un’agenzia viaggi del posto e che si sono trovati improvvisamente catapultati in una sorta di fronte di guerra. Stamattina a Palazzo delle Laudi il contatto telefonico con una delle persone coinvolte nella vicenda, la biturgense Stefania Cherici. La donna ha confermato a Fabrizio Innocenti che lei e il resto dei viaggiatori stanno tutti bene, sono ospitati in una nave ancorata nel porto di Dubai e attendono novità e comunicazioni ufficiali. Al momento manca la tempistica relativa al rientro a casa, dato che sia gli spazi aerei che navali sono fermi. “Ci auguriamo” dichiara il sindaco “che possano presto rientrare a Sansepolcro. Nell’attesa continueremo a monitorare la vicenda e il suo evolversi, confidando in una rapida e felice soluzione. A nome dell’intera amministrazione comunale e della comunità, esprimo vicinanza a tutti i cittadini di Sansepolcro bloccati nella località degli Emirati Arabi Uniti”.
Un fine settimana intenso che ha visto la società impegnata su due fronti, tra sfide tecniche e puro divertimento.
Under 12: Trasferta a Capolona
Le ragazze dell’Under 12 sono scese in campo a Capolona contro il CSP. Affrontare compagini di livello è fondamentale per farsi le ossa e accumulare quell’esperienza necessaria per il percorso di crescita tecnica e caratteriale.
Minivolley S3: Lo Spirito di Pietralunga
I piccoli atleti del polo Badia Tedalda e Pieve Santo Stefano sono volati a Pietralunga per una tappa del Circuito Valtiberino. Il risultato più bello? La solidarietà tra società:
Un gesto da ricordare: La società di Pietralunga ha “prestato” il piccolo Samuele alla squadra maschile della Volley Revolution.
E Samuele, insieme a Leonida ed Elia, ha dimostrato che nello sport non esistono maglie diverse quando c’è voglia di giocare, integrandosi subito come se fossero compagni di squadra da sempre.
“Avanti tutta Volley Revolution, il futuro è nelle nostre mani.”
Queste giornate dimostrano che, prima ancora dei punti in classifica, si stanno costruendo i valori dei campioni di domani.
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