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Matrimonio inedito si tempi del coronavirus: Antonella e Fabrizio, volontari, hanno pronunciato il loro si al centro di Protezione Civile

Anche il capo del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Angelo Borrelli, attraverso un video-messaggio non ha voluto far mancare la sua presenza questo pomeriggio a Città di Castello, al matrimonio di Fabrizio e Antonella, una vita spesa nel volontariato, che, in divisa d’ordinanza, subito dopo le ore 17, hanno pronunciato il fatidico “si” davanti alla sede Coc (Centro Operativo Comunale di Protezione Civile) presso la cittadella dell’emergenza alla immediata periferia della città. Nozze ai tempi della pandemia: la Protezione civile l’ha fatti incontrare cinque anni fa e la Protezione civile ha fatto da “testimone” alle loro nozze. Alla sede istituzionale del municipio hanno preferito quella insolita ma “familiare” dei locali del centro comunale dove da inizio emergenza Coronavirus si sono ritrovati spesso gomito a gomito con la mascherina ben indossata a lavorare senza sosta per gli altri sempre al servizio della cittadinanza. E’ la incredibile storia d’amore e di volontariato di Fabrizio Mancini, sottoufficiale della Croce Rossa e tecnico del comune di Città di Castello, e di Antonella Buschi, maestra d’arte e volontaria di Protezione Civile all’Associazione Carabinieri in Congedo Sezione di Città di Castello. Ad officiare la cerimonia il sindaco, Luciano Bacchetta, anche presidente della Provincia di Perugia che ha avuto modo di conoscere ed apprezzare l’operato del capo nazionale della Protezione Civile, Borrelli, in occasione della ricostruzione della scuola secondaria a Norcia. “Una bella storia d’amore, un esempio per tutta l’Italia. E’ un orgoglio essere qui oggi. Mi è sembrato giusto – ha precisato il sindaco Bacchetta – informare di questo matrimonio il dottor Borrelli, che ho avuto l’onore ed il piacere di conoscere, come presidente della Provincia di Perugia, a Norcia nel cantiere della nuova scuola che andremo a terminare al più presto. Credo che la giornata di oggi, questa bella pagina di vita quotidiana di provincia, rappresenti a suo modo uno di quei segni positivi di cui abbiamo tanto bisogno e premia l’impegno gratuito e disinteressato di tutti i volontari italiani. Antonella e Fabrizio hanno testimoniato anche nel giorno più importante della loro vita, l’attaccamento alla divisa della solidarietà, ai valori di umanità e altruismo che hanno caratterizzato la loro storia d’amore. Grazie”. “Ho accettato l’invito del sindaco e Presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta, poi all’ultimo momento improrogabili impegni sopraggiunti non mi hanno consentito di essere presente oggi qui con voi – ha detto Angelo Borrelli attraverso un video-messaggio che ha commosso tutti a partire dagli sposi – Sono particolarmente felice per Antonella e Fabrizio: la vostra promessa, specialmente in questo momento, rappresenta un segno concreto di speranza ed è la testimonianza di quanto nella grande famiglia del volontariato si riescano a costruire relazioni importanti e profonde. Mi dispiace davvero di non poter partecipare alla cerimonia di oggi a Città di Castello – ha concluso Borrelli – ma appena sarà possibile verrò volentieri per incontrarvi personalmente insieme al Sindaco”. In qualità di testimoni la responsabile del servizio di Stato Civile del Comune di Città di Castello, Daniela Salacchi, nel doppio ruolo di cugina dello sposo e assistente al sindaco e Noemi Brachelente, figlia della sposa che per l’occasione ha indossato guanti rosa del matrimonio della nonna (1963). Anche i vestiti degli sposi in sintonia con il tema della cerimonia: al bando grisaglie con cravatta e tailleur o sfarzosi abiti in taffetà o tulle. Lei ha chiesto l’autorizzazione ad indossare la divisa dell’Associazione Nazionale carabinieri in Congedo, rosso-blu, mascherina blu con iniziali (donate dai colleghi del Coc) e comodi anfibi d’ordinanza al posto di vertiginosi tacchi “12”, lui quella della Protezione Civile blu con tanto di logo, nome del comune di Città di castello e tricolore che ha sfoggiato con vanto dall’inizio dello “tsunami” Covid-19, simboli inequivocabili del loro amore e della passione innata per il volontariato. Non è passato inosservato il bouquet della sposa con fiori bianchi e rossi come i colori del comune e fiocco blu come le divise. Una bambina, la nipote dello sposo ha consegnato le fedi nuziali. Fabrizio e Antonella si sono conosciuti proprio al Centro Operativo Comunale del Comune di Città di Castello, nel Maggio del 2015 mentre Fabrizio era a supporto delle attività divulgative agli studenti delle scuole medie e Antonella accompagnava la classe in visita. “E’ scattato subito un interesse – ricorda Fabrizio – le ho domandato qual era il suo lavoro e quando mi disse che faceva la restauratrice, le chiesi un biglietto di visita, “non si sa mai che avessi dovuto restaurare qualche cosa”… da quel giorno sono iniziati i contatti, da tre anni viviamo insieme e avevamo già deciso di sposarci quando è scoppiata la pandemia”. Ad Emergenza attenuata e quasi alla fine della Fase Due, Fabrizio ed Antonella hanno deciso di non rinunciare alla data scelta per il matrimonio ma di adattare la cerimonia ai tempi del COVID 19. Oggi fiori d’arancio all’aperto davanti al tricolore e alla bandiera europea nello spazio antistante il Coc, “che rappresenta – prosegue Antonella -sia la corrispondenza delle attività di entrambe nel prestare servizio nel mondo del volontariato e protezione civile sia il luogo dove ci siamo conosciuti cinque anni fa”. “Questa giornata, in questo momento particolare della nostra vita, del paese, di tante famiglie che hanno sofferto, soffrono, ci auguriamo che possa rappresentare un segno di speranza, della vita che va avanti e dell’amore e del bene che alla vince sempre sul male. Grazie a tutti e grazie al dottor Borrelli che c’ha fatto questa bella sorpresa con quelle parole di incoraggiamento ad andare avanti e cercare come sempre abbiamo fatto a non far rimanere indietro mai nessuno”, ha concluso Antonella con la voce rotta dalla emozione e il sorriso che dagli occhi lasciati liberi dalla mascherina è trapelato come un arcobaleno nel cielo dopo la tempesta. Nonostante il matrimonio sia stato all’insegna di una estrema sobrietà non sono mancate le sorprese, tra cui le mascherine blu con le iniziali commissionate dall’assessore alla Protezione civile, Luciana Bassini, da sempre in prima linea con tutti gli addetti del Coc. Gli sposi hanno deciso di rinunciare al viaggio di nozze in attesa di tempi migliori. Lunedì torneranno agli impegni di lavoro e di famiglia, al volontariato, la passione che ha fatto sbocciare l’amore. Ma ad una cosa non hanno rinunciato: il classico giro di valzer degli sposi. Tra le loro passioni infatti c’è anche il ballo, il particolare il ballo liscio da sala che frequentano nella scuola di Ballo Birimbo Dance Academy Valbalera di Sansepolcro.

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“Il tuo sorriso ribelle” presentato oggi il libro nel ricordo di Silvana Benigno

L’omaggio alla straordinaria figura di donna rappresentata da Silvana Benigno dà il senso al libro che il marito Fabrizio Paladino le ha dedicato con l’affetto, il coinvolgimento, la devozione di un uomo per la sua ho compagna di vita. Ma non solo: “Il tuo sorriso ribelle” è anche un gesto bellissimo di valorizzazione della memoria, intesa non come pur legittima nostalgia ma quale atto di condivisone degli ideali di generosità e dei valori di solidarietà incarnati da Silvana nella sua pervicace lotta contro il cancro e soprattutto di continuità; Fabrizio e la figlia Federica (per l’occasione vestita con un inappuntabile abito azzurro appartenuto alla madre) continueranno infatti nel nome e nel ricordo di Silvana a promuovere iniziative a favore della ricerca della Fondazione Ieo-Ccm, cui andrà l’intero ricavato dalla vendita del libro, ufficialmente presentato nel corso della conferenza stampa tenutasi sotto il porticato di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio alla presenza di numerose autorità civili del territorio (gli assessori tifernati Luca Secondi, Rossella Cestini, Luciana Bassini, Massimo Massetti) e sanitarie (il dottor Silvio Pasqui, commissario straordinario della Azienda Usl Umbria 1 e il dottor Stefano Bravi, primario di oncologia dell’ospedale di Città di Castello) oltreché di personaggi che hanno segnato la qualità degli eventi di solidarietà organizzati da Silvana come il musicista Fabio Battistelli. Il sorriso come stile di vita, inteso quale “prima cura” nei confronti degli altri, il sorriso di Silvana divenuto icona comunicativa insieme a quella sua coraggiosa “testa rasata”, il sorriso che svela la gentilezza del cuore (“massima saggezza” secondo Rousseau) è stato ricordato da uno straordinario Massimo Zangarelli, coordinatore dell’incontro, nel suo intervento introduttivo che ha sottolineato la straordinaria forza d’animo, la contagiosa energia,la fede autentica, l’afflato etico, la speciale tenacia tutta femminile di Silvana. Fabrizio ha evidenziato la sofferenza nel ripercorrere il doloroso cammino dell’amata consorte, i quattro anni di calvario sino all’ineluttabile finale, descrivendo nel testo “la vita, purtroppo breve, di una grande donna, oltre che di una figlia, di una moglie, di una mamma, di una sorella, di un’amica davvero unica”. Numerosi e toccanti le testimonianze succedutesi nella circostanza: i sindaci di Città di Castello (Luciano Bacchetta), San Giustino (Paolo Fratini), Citerna (Enea Paladino, cugino di Silvana), Sansepolcro (Mauro Cornioli) tutti colpiti dall’eccezionale dinamismo operativo di Silvana; il titolare di Artegraf Leonardo Bambini che ha concretizzato senza costi e in via totalmente amichevole la stampa di 1000 copie del libro, su progetto grafico di Silvia Bianchini; Giuliano Martinelli, sponsor-amico di esemplare liberalità con i suoi preziosi tartufi sempre al fianco di Silvana; il dottor Carlo Paladino nella duplice veste di zio e medico di famiglia; don Paolino Trani che ha ribadito la presenza tuttora viva di Silvana; l’onorevole Walter Verini che tanta parte ha avuto nel velocizzare i tempi di conferimento dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica, consegnata poi personalmente a Silvana a domicilio dal prefetto di Perugia Claudio Sgaraglia poche ore prima del suo addio. Con un messaggio video su WhatsApp è intervenuta pure durante la presentazione del volume il vice ministro all’istruzione Anna Ascani, che ha avuto parole di elogio per il percorso tracciato da Silvana come donna e come malata di tumore, evidenziando come un libro di questo genere è senz’altro portatore di messaggio positivo per tutti. I saluti all’iniziativa sono arrivati in forma privata alla famiglia Paladino da parte del vescovo monsignor Domenico Cancian che, tramite don Alberto Gildoni, ha già ricevuto una copia del libro, poi da parte dell’onorevole Riccardo Augusto Marchetti, della dottoressa Maria Alessio, responsabile del reparto di degenza dell’oncologia di Città di Castello, personale amica di Silvana, dello stesso Jack Sintini, impossibilitato nel prendere parte all’iniziativa, e dalla direttrice de La Nazione Agnese Pini. Fabrizio e Federica hanno ringraziato pure la Fondazione Cassa di Risparmio nella persona del presidente, avvocato Fabio Nisi, per la disponibilità nel concedere la straordinaria location di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio.
Fabrizio ha altresì rimarcato il profondo significato delle attestazioni scritte nel volume da parte di Jack Sintini, autore della prefazione, della sorella Daniela, della collega di lavoro Anna Lisa Piccioni, dei giornalisti Gianfranco Ricci, Alberto Pierini, Desy D’Addario e Donatella Miliani, della Compagnia Teatro Popolare Sansepolcro e degli amici del Burraco di Forlì. “Questo riconoscimento premia tutti coloro che non si arrendono e che fino all’ultimo combattono una battaglia che solo sostenendo la ricerca si potrà vincere”: è la frase di Silvana quando ha ricevuto il cavalierato e costituisce lo sprone più intenso a proseguire nel solco dell’instancabile “ribellione al male” di “mamma coraggio”. La sua eredità morale non andrà perduta, indicherà a tutti la via affinché la voglia di vita prevalga sulla paura della morte.Ecco le parole di Fabrizio durante il suo intervento: “Il racconto del mio libro in tempo di quarantena: un progetto che doveva nascere più avanti ma l’impossibilità attuale, da marzo in pratica, di organizzare iniziative nel ricordo di Silvana mi ha portato ad affrontare questa grande fatica che, in realtà, fatica non è stata. Forse è stata una sofferenza, quella si, ripercorrere soprattutto la fase della malattia. Di fatto il libro ha una parte iniziale abbastanza ridotta dal nostro primo incontro, giugno 1998, fino all’ottobre 2015 quando mia moglie conosce la malattia. Poi è il racconto, anzi, è un diario con vari capitoli e tante immagini che fermano i vari momenti delle varie tappe affrontate insieme nel tentativo di sconfiggere il cancro. Abbiamo parlato di noi, però, di fatto, io parlo sempre di lei: Jack nella prefazione ringrazia Silvana, e dice: ‘Grazie Silvana per aver scritto queste pagine, attraverso la mano di chi ti vuole bene, tenendo la testa alta e condividendo generosamente la tua enorme solidarietà’. Tutto vero. Perché, infatti, insieme abbiamo condiviso la sua generosità che è poi diventata solidarietà nella ricerca contro il cancro tramite la Fondazione Ieo-Ccm di Milano. In questo libro non parlo di morte, ma descrivo la vita, purtroppo breve, di una grande donna, oltre che di una figlia, di una moglie, di una mamma, di una sorella, di un’amica davvero unica. Penso, anzi, spero di aver ricordato tutti i nostri momenti, i suoi momenti, trascorsi insieme, con vari capitoli e con foto che hanno tutte un significato particolare. Un racconto che descrive, soprattutto nella sua parte finale, una mia corsa contro il tempo per mantenere fino all’ultimo vivo il suo sorriso. L’intero ricavato di questo libro andrà a sostenere la ricerca della Fondazione Ieo-Ccm. E poi un merito particolare va a Federica che ha curato personalmente con le sue idee e con la sua abilità creativa la copertina del libro, fornendo pure ulteriori suggerimenti anche per quanto riguarda la parte cruciale del volume. Oggi non è presente, però voglio pubblicamente ringraziare anche il prefetto di Perugia, dottor Claudio Sgaraglia, che – insieme all’onorevole Walter Verini – ha seguito passo per passo la pratica per il conferimento dell’onorificenza di cavaliere al merito della Rebubblica a Silvana. Il prefetto ha consegnato la lettera e la spilla tricolore a mia moglie qualche ora prima del suo addio, riuscendo così a portare a compimento questo grande dono che la comunità le ha fatto per quello che lei è riuscita a dare nella sua purtroppo breve quanto intensa vita. Ricordo che un contributo significativo alla realizzazione del libro è stato fornito anche da una ventina di sponsor che, con grande sensibilità, hanno messo a disposizione il loro logo per affiancare questo obiettivo di raccolta fondi”. Fabrizio ha concluso invitando a chi avrà preso il libro di postare su Facebook o Instagram la sua foto con l’hastag ILTUOSORRISORIBELLE. “Poi sempre tramite i social insieme a Federica renderemo noti tempi e modi relativi alla distribuzione del libro: noi siamo disposti anche a portarlo a casa o, comunque, inviarlo in ogni parte d’Italia. Vogliamo che il sorriso di Silvana possa portare serenità all’interno di ogni famiglia”.

Infine “un ringraziamento particolare a Leonardo Bambini, l’imprenditore titolare della Artegraf, colui che ha reso possibile realizzare, in concreto, questo importante progetto: grazie alla sua generosità sono state stampate 1000 copie senza costi. Un applauso lo merita. Un grazie a Silvia Bianchini della Tipografia Lupetto, amica di Silvana, insieme abbiamo realizzato il progetto grafico del libro; un grazie particolare anche a chi ha sempre seguito con il proprio prodotto le iniziative di Silvana, vale a dire l’amico Giuliano Martinelli”.

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La rionale San Giacomo dona mascherine personalizzate al Campus Patrizi Baldelli Cavallotti di Città di Castello

In tempi di difficile emergenza sanitaria che come sappiamo ha investito anche le scuole, chiamate ad una complessa e necessaria riorganizzazione in vista del prossimo anno scolastico, l’International Campus Patrizi Baldelli Cavallotti di Città di Castello, ribadisce la sua vocazione territoriale di istituto da sempre in stretto contatto con le realtà associaztive dell’Alta Valle del Tevere. E nei giorni scorsi un altro imprtante sodalizio ha confernato questa sinergia con un prezioso gesto di solidarietà che vede protagonista la Società rionale San Giacomo che ha fatto dono alla scuola di mascherine personaliare e recanti il logo della società per dare supporto agli studenti. Un gesto di solidarietà importantissimo per la nostra comunità scolastica, come ha detto Il Dirigente, prof.ssa Marta Boriosi, che ha ringraziato il Preisdente della sociatà rionale Federico Fiorucci e il consigliere prof Daneile Bondi che si sono recati presso i locali della scuola per la consegna della prima tranche di mascherine. Un dono reso possibile anche grazie alla compartecipazione significativa del signor Maurizio Rossi della ditta tifernate Genesi che ha fornito le mascherine.

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Il Comune di San Giustino pone un nuovo tassello verso la digitalizzazione dei processi amministrativi: il subentro nell’ Anagrafe Nazionale della Popolazione

Dopo l’attivazione della carta d’identità elettronica, il Comune di San Giustino pone un nuovo tassello verso la digitalizzazione dei processi amministrativi: il subentro nell’ Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), che ha come obiettivo quello di unificare in un’unica banca dati le anagrafi degli oltre ottomila Comuni italiani, costituendo un riferimento unico per la Pubblica Amministrazione, le società partecipate e i gestori di servizi pubblici. Il Sindaco informa quindi la cittadinanza che, onde permettere il passaggio definitivo, per l’intera giornata del 3 giugno 2020, gli uffici Anagrafici ed Urbanistici comunali non potranno effettuare alcuna operazione e che pertanto non saranno accessibili al pubblico. A fronte di tale modesto disagio, preme sottolineare che l’ingresso nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente rappresenta un ulteriore importante traguardo per questa Amministrazione (giunto a buon fine grazie all’impegno ed alla professionalità degli operatori degli Uffici Demografici e del CED del Comune), in quanto ANPR non è solo una banca dati, ma un sistema integrato di interscambio di informazioni a livello nazionale tra amministrazioni pubbliche, che tra l’altro consentirà ad ogni cittadino di richiedere i propri certificati anagrafici di residenza e stato di famiglia attraverso qualsiasi Comune italiano, a sua volta subentrato, o di accedere on line alla visura dei propri dati anagrafici; sarà inoltre possibile per i cittadini eleggere un domicilio digitale o un indirizzo di posta certificata (PEC), che potrà essere utilizzato per le comunicazioni telematiche ufficiali. Il subentro in ANPR rappresenta quindi un altro tassello verso la semplificazione dei rapporti tra cittadini e Comune, obiettivo nel quale questa Amministrazione crede molto. Il Sindaco Paolo Fratini

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Coronavirus fase due. Luciano Bacchetta: “nessun nuovo malato e nessun nuovo guarito. Altre donazioni per l’ospedale”

“Anche oggi nessun malato nuovo e nessun guarito, i positivi sono cinque. Speriamo di diventare presto COVID Free. Sono ripartite molte attività. E’ riaperta la Pinacoteca con il restauro della grata delle monache, finanziata dal Rotary e realizzata dal maestro Lucio Duchi. Ringraziamo il presidente Giorgio Ceccarelli perché è un segnale di vicinanza alla città. La biblioteca riaprirà la settimana prossima con tutte le norme di sicurezza. La piscina dal 1 giugno su prenotazione preferibilmente. Invito i cittadini a farlo. Sono indici di ritorno alla normalità.Il Coronavirus ci rimanda un’immagine della comunità tifernate molto solidale. Oggi le Terme di Fontecchio hanno fatto una donazione all’ospedale di Città di Castello che va a rafforzamento ulteriore della nostra struttura sanitaria, distintasi per solerzia ed abnegazione nei momenti difficile della pandemia. Il mercato ha riaperto oggi e mi sembra che i cittadini si sono comportati molto bene da quello che ho potuto vedere, indossando la mascherina e mantenendo la distanza. Stiamo lentamente superando tutte le restrizioni, facciamolo con molta prudenza perché è facile ricadere nei rischi. Siamo prudenti nell’interesse dei figli, dei nonni e di noi stessi. Se le cose miglioreranno potremmo rinunciare alle mascherine mentre se ci fosse un rigurgito di positività dovremmo tornare al lock dow. Invito al rispetto delle norme ma anche a vivere la città, perché la vita è fatta di relazioni”.

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Da lunedì 1 giugno riaprono al pubblico le piscine comunali


Lunedì primo giugno riapriranno al pubblico le piscine comunali di via Engels gestite da Polisport. “Un segnale di fiducia al mondo dello sport e alla nostra comunità, attraverso la ripresa di un servizio da sempre punto di riferimento per i tifernati, che potranno tor-nare a nuotare nelle vasche interne dell’impianto con le dovute cautele, ma anche nella massima garanzia di sicurezza”, commenta l’assessore allo Sport Massimo Massetti nel ringraziare “l’amministratore unico di Polisport Stefano Nardoni e tutti gli addetti della società che in questa fase 2 dell’emergenza da Covid-19 hanno operato al fianco dell’amministrazione comunale per preparare al meglio la struttura, con una manuten-zione accurata e la definizione di tutte le misure organizzative necessarie a consentire il ritorno degli sportivi”. Gli utenti saranno tenuti ad entrare nelle piscine comunali muniti di mascherina e all’interno troveranno i dispenser per l’igienizzazione delle mani. Nella prima fase di riapertura al pubblico l’impianto sarà accessibile per il nuoto libero dal lunedì al sabato mattina in tre fasce orarie distinte (ore 8.00, ore 10.00, ore 12.00), il mercoledì alle ore 18.00 e la domenica mattina alle ore 8.30 e alle ore 10.30. Al fitness nelle giornate di lunedì, martedì, giovedì e venerdì saranno riservate le fasce orarie 11.30, 13.30, 16,30, 18,30, mentre mercoledì sarà disponibile un turno alle ore 16.30. In ogni turno potrà scendere in vasca un numero limitato di utenti: per questo motivo Polisport raccomanda la prenotazione telefonica al numero 075.8550785, che darà l’opportunità di riservare il proprio posto nella fascia oraria pre-scelta. Sarà comunque possibile accedere alle vasche interne anche presentandosi di-rettamente nell’impianto, qualora siano disponibili posti liberi in una delle fasce orarie giornaliere previste. All’ingresso verrà rilasciato un tagliando numerico che corrispon-derà a una postazione riservata negli spogliatoi, nel rispetto del distanziamento sociale. La postazione sarà poi sanificata dagli addetti di Polisport quando l’utente lascerà l’impianto al termine della propria attività natatoria. Per nuotare saranno riservati spazi limitati in ogni corsia disponibile, in modo da garantire il rispetto delle distanze interper-sonali previste dalle disposizioni del Governo. “Ora ripartiamo con la piscina interna, ma insieme all’amministrazione comunale stiamo lavorando per riaprire al più presto le vasche esterne con il bellissimo parco che le circonda”, sottolinea l’amministratore uni-co di Polisport Nardoni, che puntualizza: “gli impianti natatori sono tra quelli dove gli attuali protocolli sono più rigidi, per questo abbiamo lavorato con la massima attenzione per assicurare una riapertura che consenta di garantire la sicurezza degli utenti e dei nostri dipendenti”. Il biglietto di ingresso costerà 6 euro per tutti coloro che hanno più di sei anni di età, mentre sarà completamente gratuito per i bambini tra zero e cinque anni, accompagnati da un adulto pagante, e per le persone diversamente abili. Gli utenti potranno accedere anche con la Sport Card ricaricabile di Polisport. Per il nuoto libero i bambini fino a 12 anni di età potranno accedere alle vasche solo insieme a un adulto pagante.

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Toyota Material Handling Italia supporta la Protezione Civile

Toyota Material Handling ha donato al Gruppo Comunale di Protezione Civile di Città di Castello (PG) un veicolo commerciale. Il mezzo, precedentemente impiegato per l’assistenza post-vendita, sarà ora convertito per essere utilizzato dall’Unità Cinofila impegnata nella ricerca di persone scomparse.
Toyota Material Handling Italia, azienda specializzata in soluzioni tecnologiche avanzate per la movimentazione delle merci, ha donato all’Unità Cinofila del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Città di Castello un veicolo commerciale precedentemente utilizzato per l’assistenza post-vendita dei carrelli elevatori dei propri clienti. Il mezzo sarà riconvertito dai Volontari tifernati per poter ospitare le cucce trasportino dei cani addestrati ad operare nelle operazioni di ricerca in superficie nei casi, ad esempio, di persone scomparse.
La consegna ufficiale da parte dell’Amministratore Delegato di Toyota Material Handling Italia Leonardo Salcerini al presidente della Protezione Civile di Città di Castello Sandro Busatti è avvenuta questa mattina presso la sede del gruppo di volontariato.
«Da circa 26 anni, – ha precisato il Presidente Sandro Busatti – la nostra associazione è impegnata in tutti gli ambiti del sistema nazionale e locale di Protezione Civile, avendo preso parte ad operazioni di soccorso durante alluvioni o terremoti in tutta Italia, fino a contribuire all’assistenza della popolazione durante l’attuale emergenza sanitaria vissuta negli ultimi mesi con l’epidemia Covid-19.
Oggi siamo riusciti a costituire, anche una Unità Cinofila ma le nostre due nostre volontarie, Valeria e Elisa con i loro amici a quattro zampe Whily e Lina, non avevano ancora un automezzo attrezzato in cui spostarsi nel territorio».
In un periodo come quello attuale, questa operazione assume dunque un valore particolare.
«Siamo davvero lieti di poter offrire il nostro sostegno all’azione fondamentale che la Protezione Civile svolge quotidianamente sul territorio nazionale e locale. Un impegno straordinario del quale abbiamo avuto una forte testimonianza in questo periodo difficile dovuto all’emergenza sanitaria», ha commentato Salcerini, ed aggiunge «Per noi tutti e in particolare per me che sono di queste parti è dunque un autentico piacere poter sostenere una realtà che, da così tanto tempo, si prodiga volontariamente a beneficio del territorio».

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Usl Umbria 1: le Terme di Fontecchio donano 3 ecografi all’ospedale di Città di Castello

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La solidarietà per l’emergenza Covid-19 da parte di strutture private verso la Usl Umbria 1 non si ferma. Tre nuovi ecografi del valore complessivo di circa 100mila euro, infatti, sono stati donati dalle Terme di Fontecchio ai reparti di senologia, medicina e pronto soccorso del presidio ospedaliero di Città di Castello.

Due degli ecografi sono già stati consegnati ai reparti sono operativi. Il terzo arriverà nei prossimi giorni. La presentazione delle apparecchiature si è svolta nel corso di un incontro alle Terme di Fontecchio al quale hanno partecipato il commissario straordinario della Usl Umbria 1 Silvio Pasqui, il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta e il portavoce delle Terme di Fontecchio Canzio Novelli

Si tratta di tre apparecchi all’avanguardia che consentiranno diagnosi precise e permetteranno all’ospedale di svolgere ancora al meglio la propria attività.

Le Terme di Fontecchio – ha sottolineato il commissario straordinario della Usl Umbria 1 Silvio Pasqui durante il suo ringraziamento- sono da anni un partner privilegiato per la Usl Umbria 1 e sono da sempre un punto di riferimento per l’assistenza termale sia per i residenti nel territorio di nostra competenza che per i residenti di altre regioni. Le nuove risorse ci permetteranno di dotare reparti importanti dell’ospedale di Città di Castello di tecnologie avanzate per la diagnosi di numerose patologie, incluso il Covid-19 qualora dovessero ripresentarsi in futuro nuovi focolai. Questa donazione, in un momento di emergenza come questo che stiamo vivendo, è un’ulteriore testimonianza del sostegno alla sanità e all’ospedale di Città di Castello”.  

Crediamo che tutte le aziende del territorio, come tutti i cittadini che ne hanno la possibilità, debbano impegnarsi in prima persona in questo momento di grave difficoltà per la comunità e in particolare per i soggetti più deboli e fragili. La nostra azienda – ha detto Canzio Novelli, portavoce delle Terme di Fontecchio –  è sempre stata un punto di riferimento importante nella vita della città e del territorio e crediamo giusto testimoniare la nostra riconoscenza a chi ci ha sempre dimostrato affetto ed attaccamento. Prevediamo momenti difficili nel prossimo futuro ma siamo anche certi che facendo squadra e lavorando insieme potremo superarli più facilmente. Dobbiamo impegnarci adesso per essere pronti a cogliere le opportunità che scaturiranno quando questa emergenza sarà finita”. 

Questa importante donazione da parte della proprietà delle Terme di Fontecchio – ha concluso il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchettaè la testimonianza concreta della straordinaria vicinanza e solidarietà che, fin dal primo momento dell’emergenza Covid-19, si è instaurata in maniera commovente fra tutte le componenti della nostra comunità locale. Anche io a nome di tutti i cittadini e gli utenti dell’ospedale ringrazio per tramite del dottor Canzio Novelli la proprietà delle Terme di Fontecchio, luogo caro ai tifernati ed anche al sottoscritto per averci trascorso gran parte della mia attività lavorativa, per questa dimostrazione di aiuto e sostegno attraverso tecnologie all’avanguardia che saranno necessarie per mantenere alto il livello delle prestazioni sanitarie e potenziamento della rete ospedaliera”.

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Commissione programmazione sul bilancio di rendiconto preventivo

Anticipazioni sul bilancio 2020 del comune di Città di Castello in Commissione Programmazione. L’assessore al Bilancio Vincenzo Tofanelli nella riunione di lunedì 23 maggio 2020 ha annunciato: “Il 4 giugno porteremo in consiglio il rendiconto e l’otto giugno il bilancio previsionale” e date alcune indicazioni “ufficiose. Il Coronavirus ha stravolto i piani dell’Amministrazione con spese aggiuntive per la sanificazione e per la riorganizzazione dell’attività anche attraverso lo smart working. Polisport ha dovuto interrompere i servizi con mancati introiti sia diretti che indiretti. Vogliamo non introdurre nuove rasse in un momento difficile ma non abbiamo un bilancio florido perché tutto è risicato e camminiamo in una strada molto stretta. Come detto nella precedente commissione il capogruppo del PD Mirco Pescari, un orientamento generale è togliere completamente la Cosap dato che gli esercizi commerciali sono i più penalizzati. Sei mesi li copre lo stato e gli altri sei li copriremo noi per circa 35mila euro. La Cosap è un canone, la Tosap è una tassa che non si può azzerare. Volevamo togliere l’affitto per tre mesi ai locatori di fondi pubblici in centro ma qui è intervenuto lo stato con il 60% di credito di imposta. Abbiamo difficoltà sostanziali di riscossione dei tributi. In questo bilancio vareremo alcune iniziative per invertire questa rotta ma non è il momento opportuno, anche se tutti quelli che non sono stati penalizzati finanziariamente dal Coronavirus dovrebbero pagare. Andremo incontro a chi è stato colpiti ma gli altri non devono prendere pretesti. Abbiamo un programma di Lavori Pubblici importante: sull’Irpef non facciamo cambiamenti se non la rimodulazione delle aliquote; la rinegoziazione dei mutui anche perché non pagheremo la rata in conto capitale di metà anno e della fine per 600mila euro in meno; aspettiamo la definizione dell’articolo 196 del decreto del Governo che mette a disposizione un miliardo per i comuni. Potrebbe essere una cifra importante. La Tari non cambia. Non l’aumentiamo. L’abbiamo diminuita di circa il 13%. Il gettito è di circa 7milioni e 700 mila euro. Sogepu ha rendicontato circa 200mila euro di costo per la sanificazione e per l’adeguamento alla normativa al netto anche delle attività su cui ha risparmiato 100mila euro come le isole ecologiche. I costi maggiorati ci sono anche adesso per tutti: ad esempio nel comune per il surplus di misure iginieco sanitarie.Noi non abbiamo emesso la Tari, l’IMU rimane uguale per 6milioni, lo stato ha tagliato quella sulle attività turistiche. Tra le entrare: permessi da costruire con l’entrata in vigore del nuovo prg per circa 1 milione; sui loculi, sul canone di servizio, codice della strada 650mila euro, 270mila euro di utile di SOGEPU, Farmacie comunale 438mila euro, vorremmo istituire non ZTL ma sistema di controllo all’entrate della e45. Una buona partita di cassa potrebbe venire dalle alienazioni. Ci sono persone interessate ad alcuni terreni, stiamo procedendo al bando. Lavori pubblici: quasi 2 milioni per le strade, che è anche una questione di maggiore sicurezza, più un altro mutuo di 380mila euro. Sulla scuola di Promano quest’anno investiremo 480mila euro. 130mila euro sull’ingresso della Pinacoteca, la piazza dell’Archeologia è alla fine, 40mila euro negli impianti anticendio nelle scuole, 40mila euro nelle frazioni e un investimento specifico a Europa 92, 130mila per l’efficentamento energetico del palazzo comunale, circa 2 milioni e mezzo in due progetti sulle mura uno della Regione e uno della Soprintendenza. Poi ci sono lavori per 5milioni nelle scuole per i prossimi anni”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia ha parlato “una manovra all’insegna dell’ordinario, non ha niente di straordinario. Tutto quello che è stato proposto non corrisponde all’obiettivo di sostenere economia e cittadini. Nessuna delle nostre proposte viene considerata. Come intende realizzare l’obiettivo di aiutare la città? Le elezioni sono alle porte e riescono fuori le strade asfaltate. Come ha vinto il bando della VUS la Sogepu, che costa ai tifernati 7milioni e 7mila euro, incassa oltre 5 milioni dalla discarica che è del Comune e l’ha data a Sogepu per risolvere i problemi di bilancio. Al comune come non introito Sogepu costa 13milioni l’anno. Il bando della VUS è di circa 2milioni con l’obbligo di attrezzature pesanti tra cui 4 camion. E’ possibile che costa meno a Foligno che a noi la Sogepu? Farò l’accesso agli atti per verificare a quali condizioni ha vinto la gara. Stiamo sostenendo che Sogepu ha sostenuto dei costi e quindi non può diminuire la Tari? Potrebbe farlo di circa il 40% se non spendesse in altro. Polisport: i dipendenti che fine hanno fatto? Ridurre la Tari sarebbe fondamentale. Altrimenti sono chiacchiere. La tassazione sui costi di produzione è fondamentale. L’Amministrazione si era impegnata a riportare l’Irpef ai termini del 2018. ”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha detto: “Non ci siamo e non per fare demagogia. Sulla Tari sono d’accordo con Bucci. Lì si può incidere anche perché il cittadino in molti casi non sarà in grado di corrispondere. Bisogna pagare tutti ma pagare meno. Assessore, crede davvero che lei incasserà perché un non tifernate che entra o esce dalle e45 per caso non ha pagato l’assicurazione? Le multe sono a 650mila, per poi rivederle al ribasso fino a 450mila ogni anno. Lei crede che un tifernate multato per essere uscito di casa pagherà? Ci saranno class action per la violazione dei diritti costituzionali durante la quarantena e nessuno pagherà anche perché non avranno i soldi. Dal 9 marzo 2020 era tacito che nessuno doveva pagare i parcheggi blu. Da oggi si sono scatenati gli ausiliari del traffico. Almeno bisognava comunicarlo. E’ un modo di fare squallido. I permessi di costruzione: mi auguro che tutto riparta ma se non si danno i servizi ai cittadini come pensiamo che vengano resi. Bisogna smaltire, accelerare gli appuntamenti. Anche per il buon nome dei dipendenti pubblici. Gli operai di Sogepu lo hanno fatto in piena pandemia. Dovete avere il coraggio di una programmazione di Sogepu, che è sponsor del comune per tutte le iniziative, razionalizzare, anche se a qualcuno può dispiacere. Sul suolo pubblico: vanno fatte norme transitorie che estendano le aree e i residenti andranno a parcheggiare altrove. Siamo in emergenza. Non chiedo i miracoli.Alla fine i cittadini se ne accorgono se si è badato ad interessi generali o a quelli di corporazione stantii. Le vostre proposte non daranno niente, non saranno percepite e ci sarà un aumento degli insoluti”. Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha detto: “Contesto che una società mi parli di spese aggiuntive per guanti e mascherine che avresti dovuto già avere per le norme di sicurezza. Contesto la sanificazione: 200mila euro troppo perché il prodotto costa meno. Con 20 litri, 100euro, si fa tutto l’Alto Tevere. Se fosse stato affidato ad una società agricola ci sarebbero stati meno costi anche nella gestione. Risparmiamo i 450mila euro dei CVA e diamoli alle famiglie che hanno chiesto i Buoni Spesa. I risparmi di acqua, luce e gas delle scuole chiuse e degli edifici pubblici chiusi, investiamoli. Per il front office sono stati dati 200mila euro alla Rondine che non l’ha fatto. Vanno restituiti. Il risparmio di 35mila euro della Cosap è irrisorio. Si può sospendere Piazza Burri, tanto gli sceicchi non pagano e sarà pagata dai tifernati. Quanto alla struttura del comune, si parla di 35mila ore di straordinari, equivalenti a tanti posti di lavoro, che vengono redistribuiti tra i dipendenti. Chi ha le posizioni organizzative o i dirigenti possono svolgere anche altre attività. Cerchiamo di togliere questi benefit e metterli a disposizioni dei cittadini bisognosi”. Nella replica Tofanelli ha detto: “E’ un successo che porteremo a casa questo bilancio, senza nessun aumento. Abbiamo avuto grosse perdite. L’inflazione è aumen tata dell’uno per cento, si potrebbe aumentare centomila euro di tasse ma non l’abbiamo fatto. Sono stra-soddisfatto di questo bilancio e rifletterò sulle vostre osservazione. Perché non andiamo alla Regione a dire che ci abboni i 250mila euro per il trasporto pubblico, dato che è stato ridotto? Quanto alle partecipate: per i dipendenti di Polisport è stato usato il fondo integrativo salariale. Pensare che duemilioni e 300 euro saranno investiti nelle strade non è poca cosa”.

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Lunedi 1 giugno: chiuse le attività dei Centri Direzionali della Usl Toscana Sud Est

Lunedì 1 giugno rimarranno chiuse tutte le attività della USL Sud Est che hanno sede presso i centri direzionali di Arezzo, Siena e Grosseto, salvo quelle che devono rimanere aperte perché richiedono una continuità di servizi. Tutti i gli uffici saranno di nuovo attivi mercoledì 3 giugno.

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Incendio nel parcheggio sotteraneo del centro commerciale le Fonti, coinvolti due veicoli

Attimi di paura, nel tardo pomeriggio di oggi, per del fumo levatosi dal parcheggio sotterraneo del centro commerciale Le Fonti di Città di Castello.

Le fiamme si sono propagate da un furgone, fermo da tempo, danneggiando anche un auto in sosta parcheggiata di fianco. Sul posto si sono recati prontamenti i Vigili del Fuoco del distaccemnto tifernate, che hanno domato l’incendio evitando danni peggiori.

Al momento non si hanno notizie di feriti e pare che i danni siano limitati a due soli autoveicoli. La Polizia di Stato sta svolgendo le indagini di rito e ha messo in sicurezza l’intera area, la Polizia Municipale è tutt’ora impegnata nella gestione del traffico, che risulta congestionato

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PD alla Lega “serve studiare di più, prima di fare comunicati stampa avventati”

“Caro Segretario, la prossima volta prima di rilasciare dichiarazioni e avventurarsi in paragoni quanto mai improvvidi…studi un po’ di più! 

“Indovini un po’, a Città di Castello non solo siamo coscienti da tempo che i cittadini purtroppo sono in grandissima difficoltà ma sappiamo anche che per aiutarli  è necessario affiancare alle azioni l’ascolto di tutti. Ci rendiamo conto che questo può sembrarvi strano visto il modo che avete di governare Regione e Comuni ma noi siamo invece consapevoli di guidare una città e di essere contemporaneamente in democrazia!!

Per questo alla sospensione del pagamento dei tributi comunali disposta ormai qualche mese fa, agli investimenti sul territorio, alle azioni immediate, abbiamo affiancato un confronto serrato in Commissione con le forze sociali e pensi un po’…anche con le altre forze politiche!

Potremmo anche farle scoprire (visto che evidentemente non ha studiato) che nel pieno dell’emergenza mentre alcuni Amministratori leghisti definivano “pseudosoluzione inefficace e inadeguata“ i buoni spesa del Governo, a Città di Castello abbiamo scelto immediatamente di tendere una mano a chi in quel momento chiedeva aiuto, destinando ulteriori risorse del Comune pur di soddisfare tutte le richieste arrivate. 

Segretario Baglioni, invece di eseguire ordini di scuderia e procedere ad avventati comunicati stampa con improbabili confronti, visto l’interesse che ha mostrato per questo territorio   si occupi di segnalare l’esistenza dell’Alta Valle del Tevere alla Regione amministrata dal suo partito, visto che ci ha escluso dalla campagna di comunicazione di Maggio…di questo siamo certi che tutte le attività economiche gliene sarebbero grate.”

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Studiare nel cortile della Biblioteca, da lunedì è possibile per gli universitari

Dal 3 giugno, alla Biblioteca “Dionisio Roberti” di Sansepolcro, gli studenti universitari potranno accedere ai cortili del primo e del secondo piano per studiare in un ambiente aperto, accogliente e silenzioso. L’accesso è previsto con orario 9–19 e solo su prenotazione telefonica o via mail. E’ già possibile prenotarsi telefonando allo 0575732219 o inviando una mail a biblioteca@comune.sansepolcro.ar.it.

I posti studio disponibili sono 28 e nel caso di prenotazioni di numero superiore si terrà conto dell’ordine di arrivo delle prenotazioni stesse. Si accede indossando la mascherina, che, non appena occupato il proprio tavolo nel cortile, potrà essere tolta. Dovrà essere comunque indossata anche all’aperto tutte le volte che non sia possibile rispettare la norma sul distanziamento interpersonale.

Gli studenti dovranno attenersi e rispettare rigorosamente tutte le regole previste dalla normativa vigente anticovid e quelle specifiche adottate in loco.  Non sarà possibile entrare all’interno della Biblioteca per alcun motivo; non sarà attivo il servizio di consultazione e non sarà possibile fare fotocopie.

La Biblioteca continua intanto il servizio di ritiro a domicilio, ma per tutti gli utenti sarà possibile restituire i libri in prestito depositandoli nell’apposito scatolone che si trova fuori dell’ingresso della Biblioteca, senza entrare. 

Gli utenti che hanno già restituito tutti i libri, potranno usufruire del servizio di prestito in presenza solo tramite prenotazione telefonica (0575732219 – 0575732434 – 0575732435), per un massimo di tre libri e massimo tre dvd o cd, che potranno essere ritirati presso il front office della Biblioteca solo nel giorno e nell’ora concordati telefonicamente.

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Tecniconsul Luce & Gas vi spiega come risparmiare sulle utenze

Bilancio familiare ed aziendale, in tempi di Covid, significa anche risparmiare quando è possibile sulle bollette di luce e gas. Oggi vi proponiamo un interessante intervista, realizzata negli uffici Tecniconsul luce e gas per te, di San Giustino

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PD Umbertide “fermiamo il degrado della nostra città. Utilizziamo tutte le risorse a disposizione”

Utiliziamo tutte le risorse che ci sono (e sono molte di più dei 300.000 che Carizia ci racconta)
Il comune di Umbertide ha a disposizione 600.000 € provenienti dalla rinegoziazione mutui decisa dal Governo nazionale, oltre ai risparmi da conferimento e servizio raccolta differenziata (negozi, aziende e professionisti chiusi per 3 mesi), risparmi mensa scolastica e risparmi trasporto scolastico (scuole chiuse da marzo) oltre ai risparmi di somme stanziate per varie iniziative programmate e non effettuate: insomma ci sarebbe da utilizzare circa 1.000.000 di € per le famiglie e imprese che hanno subito e stanno subendo la crisi economica derivante da covid19.
Proponiamo che le imprese per il periodo di chiusura siano esentate da pagamento della Tari e poi abbiano una riduzione del 50% sino al 31/12/2020. E gli esercizi commerciali vanno esentati anche per la Tosap oltre a quanto previsto dal Governo.
Proponiamo che per il 2020 siano esentati dal pagamento imu i fabbricati categoria D (capannoni, laboratori, ecc);
Proponiamo che sia costituito un fondo di solidarietà per la famiglie in difficoltà causa emergenza economica covid19 e che non riescono a pagare i tributi comunali.
Il PD e le opposizioni, al contrario di questa amministrazione, fanno fino in fondo la loro parte.Fermiamo tutti insieme il declino della nostra Città.

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FlixBus riparte in Italia. Gli autobus verdi di nuovo operativi il 3 giugno

La ripartenza in linea con le disposizioni di sicurezza previste dalla normativa

Incondi: «Dobbiamo provarci. Ma dal Governo nessun aiuto, la lunga percorrenza è stata dimenticata»

Mercoledì 3 giugno FlixBus riaccenderà i motori e tornerà operativa sulle strade italiane. La ripartenza avverrà nel rispetto delle linee guida governative, con l’applicazione di tutte le misure volte a tutelare la salute dei passeggeri e del personale FlixBus, e coinvolgerà, per il momento, 14 linee con l’impiego di 20 autobus operativi tra circa 70 città.

La drastica riduzione della rete italiana di FlixBus, che prima della pandemia collegava oltre 500 città, spesso costituendo l’unica soluzione di mobilità nelle aree a bassa penetrazione ferroviaria e penalizzate dal gap infrastrutturale, riflette le difficoltà che il settore della lunga percorrenza, escluso dalla strategia di rilancio del Governo, sta incontrando in questa delicata fase.

«È incredibile la mancanza di attenzione da parte del Governo, che a più riprese ha ignorato il nostro grido d’aiuto. Più volte, in questi mesi, abbiamo auspicato – invano – un sostegno economico immediato e una strategia chiara, indispensabili per rilanciare un settore, quello della lunga percorrenza, costituito da centinaia di piccole e medie imprese che, pur garantendo un servizio di pubblica utilità essenziale per molti, non ricevono fondi pubblici, e che senza un supporto concreto sono condannate a morte certa nei prossimi mesi», dichiara Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia.

«Chiediamo che si corregga il tiro al più presto, già nel passaggio di conversione in Parlamento, a tutela di un intero comparto e di una sana concorrenza nei trasporti: per il nostro settore è questione di sopravvivenza. Noi, per ora, ripartiremo a ranghi ridotti e garantendo il distanziamento sociale a bordo, ma per poter continuare ad operare con la capillarità necessaria l’aiuto delle istituzioni è imprescindibile», conclude Incondi.

20 autobus in viaggio verso circa 70 città italiane: così FlixBus riparte in Italia

Anche se con un network limitato, FlixBus torna quindi a garantire l’operatività sul territorio nazionale, riattivando i collegamenti non solo fra molte delle principali città italiane ma anche fra alcuni centri minori e località turistiche, al fine, rispettivamente, di tornare a offrire una soluzione di mobilità e contribuire a rilanciare il turismo nel Paese.

Fra le città interessate dalla ripartenza si contano RomaMilanoNapoliTorinoGenovaBariBolognaFirenze e Venezia, a cui si affiancano, fra le altre, BergamoBresciaVeronaPadovaUdineTrento,ParmaReggio EmiliaSienaPerugiaPescaraCasertaSalernoFoggiaLecceCrotoneMessina e Catania.

Inoltre, la consapevolezza di un ruolo sociale nel garantire una mobilità fra le aree scarsamente collegate dalle reti tradizionali – pur apparentemente non riconosciuta dal Governo – ha portato FlixBus a riattivare le connessioni anche fra alcuni centri più piccoli, come Sibari e Cariati, nella Calabria ionica, ed Enna.

Altrettanto cruciale per FlixBus, soprattutto in questa fase di rilancio e in vista del periodo estivo, è garantire la mobilità verso territori a vocazione turistica: tra le città verso cui si potrà viaggiare dalla prossima settimana si possono citare destinazioni di montagna comeBolzano, mete balneari come Monopoli, in Puglia, e mete d’eccezione per il turismo culturale come Agrigento.

Le altre località che torneranno a essere collegate dal 3 giugno sono Peschiera del Garda, Treviso, Mestre, Prato, Poggibonsi, Bettolle, Fisciano, Sala Consilina, Benevento, San Giovanni Rotondo, Manfredonia, San Severo, Andria, Fasano, Brindisi, Mormanno, Firmo, Rende, Mandatoriccio, Pietrapaola, Calopezzati, Mirto Crosia, Corigliano-Rossano, Torretta Crucoli, Cirò Marina, Torre Melissa, Strongoli Marina, Villa San Giovanni, Canicattì, Caltanissetta e gli aeroporti di Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Bergamo Orio al Serio e Venezia Marco Polo.

Tutti i collegamenti operativi dal 3 giugno sono acquistabili sul sito www.flixbus.it, tramite la app FlixBus gratuita e presso i rivenditori autorizzati sull’intero territorio nazionale.

La ripartenza in linea con le disposizioni di sicurezza del Governo: tutte le misure

Nel programmare il proprio ritorno su strada, FlixBus ha adeguato il proprio servizio alle disposizioni emanate dal Governo in materia di tutela della salute, allo scopo di proteggere i propri passeggeri e il proprio personale, garantendo così la serenità di chiunque si trovi a bordo per l’intera durata del viaggio.

Le misure di sicurezza attuate dall’operatore, elencate nella relativa sezione all’interno del sito (visitabile qui), sono riportate di seguito:

  • Pulizia e disinfezione dei mezzi: i veicoli saranno sanificati alla fine di ogni corsa; inoltre, nelle principali autostazioni il personale FlixBus effettuerà una sanificazione aggiuntiva.
  • Misure di protezione implementate a bordo:

Ø  Tutti i conducenti saranno dotati di kit di protezione costituito da mascherine e guanti.

Ø  I passeggeri sono tenuti a portare con sé una mascherina di protezione da indossare sia durante l’imbarco che a bordo dell’autobus, e a mantenere per l’intera durata del viaggio la distanza minima di sicurezza.

  • Ai passeggeri verrà misurata la temperatura al momento del check-in. L’imbarco sarà possibile qualora i passeggeri non presentino una temperatura superiore ai 37.5°.
  • L’imbarco sarà effettuato esclusivamente dall’entrata posteriore.
  • I conducenti e il personale FlixBus presente nelle autostazioni forniranno istruzioni per garantire il mantenimento della distanza di sicurezza al momento dell’imbarco.
  • Un dispenser con gel disinfettante sarà a disposizione dei passeggeri per l’intera durata del viaggio.
  • Il check-in avverrà in forma digitale, con controllo touch-less di biglietti e documenti.
  • Gli annunci effettuati dai conducenti all’inizio e alla fine di ogni corsa includeranno disposizioni di sicurezza aggiornate.
  • Le toilette resteranno chiuse, e saranno previste soste aggiuntive durante il viaggio.

·        Misure attuate nelle stazioni:nelle stazioni, il personale addetto si occuperà di garantire, con il supporto dei passeggeri, il mantenimento della distanza minima di sicurezza.

FlixBus in Europa: a che punto è la ripartenza

A livello globale, FlixBus ha già ricominciato a operare, sempre con limitazioni, anche in Germania, Austria, Croazia, Repubblica Ceca, Polonia, Danimarca, Svezia e Portogallo.

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Coronavirus fase 2: Secondi “nessun nuovo guarito e nessun nuovo positivo. Domani torna il mercato in centro. La pinacoteca riparte con il restauro della grata”

“I dati forniti dalla ASL sono di nessun nuovo positivo e nessun guarito, una costanza dunque abbastanza incoraggiante. Cogliamo l’occasione per dire che domani, sabato 30 maggio, torna il tradizionale mercato cittadino nelle piazze. C’è un importantissimo invito alla prudenza e al senso di responsabilità, Tutto è stato organizzato in modo da garantire al meglio il distanziamento fisico ma le misure valgono se poi c’è la disciplina. Il mercato riapre con tutte le categorie merceologiche, sono certo che il senso di responsabilità dei cittadini prevalga e tutto scorra al meglio. Ringrazio volontari e Polizia Municipale che vigileranno per il buon andamento. Nella giornata di ieri in Commissione Assetto del Territorio si è parlato del progetto delle mura urbica che andrà a gara nel mese di giugno per cominciare i lavori nella parte finale dell’anni. Ringrazio il presidente Tavernelle e i commissari che hanno dato suggerimenti dimostrando che c’è una trasversalità ampia e il contributo di tutte le forze in consiglio. Concludo informando che la Pinacoteca comunale ha riaperto nel migliore dei modi perché è stata collocata la grata monacale grazie all’artista Lucio Duchi e allo spirito di solidarietà che ha dimostrato il Rotary Club di Città di Castello con il presidente Giorgio Ceccarelli”.

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Il 6 giugno riapre la Rocca-Centro per l’arte contemporanea

Da sabato 6 giugno riprende l’attività della Rocca – Centro per l’Arte Contemporanea.

Fino al 28 giugno la fortezza ospiterà la mostra “Linee d’Umbria”, curata da Giorgio Bonomi. L’esposizione, inaugurata lo scorso 22 febbraio prima della chiusura, aveva visto la presenza di un vasto pubblico.

“Linee d’Umbria” presenta una selezione di 25 artisti umbri, per nascita o per residenza, di varie tendenze stilistiche, varie modalità tecniche, varie generazioni anagrafiche: per questo si parla di “linee” al plurale. Nell’insieme viene documentata la pluralità delle diverse esperienze artistiche presenti nel territorio che è una “terra di maestri”: una regione piena di artisti di grande livello e spessore, documentati dai loro successi, in Italia e all’estero.

Sono presenti, così, opere di artisti già molto affermati, quali Giuliano Giuman, l’artista del vetro e del fuoco; Bruno Ceccobelli con un lavoro fortemente simbolico; Graziano Marini invece con un’astrazione dai colori lirici e Mario Consiglio che presenta un’opera composta con vari materiali. Allo stesso tempo sono presenti artisti, altrettanto bravi ma che, per ragioni anagrafiche o biografiche, hanno un’altra visibilità. Si presentano pittori dalle forti cromie come Ferruccio Ramadori; Sergio Cavallerin con la sua ironia “estroflessa”; Massimo Diosono con la sua nera cenere, Danilo Fiorucci con il nero del bitume accanto al colore. Diversa è la poetica di David Pompili che riprende, su un piano engagé, la pop art; e sulla stessa linea è il simbolico lavoro di Massimiliano Poggioni. Un altro tipo di “pittura” è quella di Laura Patacchia che sostituisce colori e tela con spilli e velluto; mentre pongono al muro l’opera anche lo scultore Marino Ficola e Lucilla Ragni che è pittrice, testimonianze, queste, dell’odierno superamento dei generi tecnici nell’arte.

Abbiamo poi una serie di scultori che operano con vari materiali: Eraldo Chiucchiù presenta una porcellana invetriata che appare come marmo; come l’opera, in calce solidificata, di Toni Bellucci; Tonina Cecchetti espone una sua “bambina” che se non è proprio cinica è certo ironica e inquietante. I due fratelli gemelli Auro e Celso Ceccobelli che lavorano assieme hanno creato un’opera che risente del ready made e di quello che Giulio Carlo Argan chiamava “bricolage”. Il duo, costituito dai coniugi Sandford&Gosti che lavorano a quattro mani, mostra una scultura “aerea” che pende dall’alto del soffitto, mentre Vittoria Mazzoni e Stefano Bonacci posizionano davanti a una loro scultura un loro disegno. Infine abbiamo le opere di tre giovani artisti: una poetica fotografia di Flavia Antoniazzi; una pittura “neoromantica” di Edoardo Cialfi e un “disegno” costruito con il filo di ferro di Gabriele Verducci.

“Con uno slittamento di programma e, al momento, senza inaugurazioni, riprendono dal 6 giugno le mostre presso la Rocca, visitabili con le dovute precauzioni che saranno indicate all’ingresso del Centro per l’arte contemporanea – dichiara l’assessore alla Cultura, Sara Pierucci – Un ringraziamento va al professor Giorgio Bonomi, sempre presente anche in questo periodo particolare”.

La stagione espositiva alla Rocca proseguirà dal 4 luglio al 30 agosto con la mostra personale (organizzata da FerrarinArte) di Marco Casentini, uno dei principali rappresentanti della pittura astratto-geometrica della generazione di mezzo.

Dal 5 settembre all’8 novembre saranno ospitate una parte delle opere della grande mostra su Gino Covili, con cui Umbertide vuole rendere omaggio al maestro emiliano, figura di spicco della pittura italiana del Novecento.

Dopo il successo della passata edizione, alla Rocca dal 14 novembre al 12 dicembre si svolgerà la seconda edizione di “Umbertid’Arte”, con artisti del territorio che presenteranno i loro lavori più recenti spaziando tra varie forme di espressive.

Infine, dal 19 dicembre al 17 gennaio l’appuntamento è con l’esposizione di Dante e Luca Baldelli. Questa mostra retrospettiva vuole valorizzare l’opera di due artisti, padre e figlio, a diverso titolo protagonisti della scena artistica locale e nazionale.

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