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Coronavirus: “l’Umbria è bella e sicura, tutta” – Bettarelli (Pd) annuncia interrogazione sulla campagna di comunicazione della Regione

Il consigliere regionale del Partito democratico, Michele Bettarelli,
annuncia la presentazione di una interrogazione sulla campagna di
comunicazione della Regione per il rilancio post coronavirus perché “è
inaccettabile che l’Alta Valle del Tevere non esista”. Per Bettarelli
“l’Umbria è bella e sicura, tutta” e per questo chiede alla Giunta di
conoscere “con quale criterio e progettazione si è scelto di realizzare
questi spot”.

(Acs) Perugia, 25 maggio 2020 – “L’Umbria è bella e sicura. Tutta
l’Umbria. È inaccettabile che nella campagna di comunicazione per il
rilancio dell’Umbria post coronavirus l’Alta Valle del Tevere non
esista”. È quanto dichiara il consigliere regionale del Partito
democratico, Michele Bettarelli, annunciando la presentazione di una
interrogazione nella quale chiede alla Giunta se “sa che esiste l’Alta
Umbria” e di conoscere “con quale criterio e progettazione si è scelto
di realizzare questi spot”.

“Dopo il docufilm di Raffaello in onda sulle Reti Rai – spiega
Bettarelli – che ha escluso dalla storia e della narrazione Città di
Castello, custode della prima documentazione ufficiale dell’artista e fulcro
delle iniziative del Cinquecentenario, il quarto comune della nostra Regione,
così come tutti i comuni dell’Alta Umbria, per la Giunta regionale non
esistono. L’immagine dell’Umbria che riparte è stata affidata ad una
campagna straordinaria di comunicazione ‘Umbria, bella e sicura’
deliberata dalla Giunta regionale il 13 maggio e in onda dal 17 maggio sulle
Reti Rai, Mediaset, Sky e La7. Due gli spot promozionali realizzati della
durata di 10 e 15 secondi e affidati senza gara ad una società (romana).
23mila 450 euro i soldi spesi per la realizzazione di video interviste,
comparse. 484mila 340 euro per l’acquisto di spazi pubblicitari su Rai
Mediaset, Cairo e Sky (iva compresa) con il costo dell’intermediario per
acquisto degli spazi coperto da precedente procedura, per complessivi 20mila
euro avente ad oggetto pianificazione campagne pubblicitarie”.

“Due spot – prosegue Bettarelli – ma molteplici immagini della città
di Montefalco, delle sue vigne, così come dei suoi luoghi d’arte che hanno
dato i natali alla nostra Governatrice. Ma non per questo sono più
meritevoli di città come Foligno, Gubbio, Gualdo Tadino, Citerna, Montone o
degli altri comuni dell’Alta Umbria completamente inesistenti nella campagna
promozionale di rilancio dell’Umbria post coronavirus. Comprensibili le
preoccupazioni espresse questa mattina dai consiglieri comunali Pd
altotiberini per un territorio che non senza difficoltà si sta rialzando. Un
patrimonio culturale e ambientale dall’inestimabile valore, dalle città
bandiera arancione ai ‘borghi più belli d’Italia’, che non può essere
dimenticato ed escluso senza alcun motivo apparente dalla linea di
comunicazione”.

“Già qualche mese fa – conclude Bettarelli – avevo sollecitato la Giunta
a investire forze ed energie su un settore che può e deve essere volano di
ripresa economica per un’intera regione. Ma quello che è accaduto è
inaccettabile”

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Montone – Eventi, più sapore e gusto nelle domeniche del Borgo. Dal 31 maggio ogni settimana torna il “Mercato dei sapori”

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Tutte le domeniche, dal 31 maggio al 6 settembre, torna a Montone il “Mercato dei sapori”. Un appuntamento che vede protagonisti in piazza Fortebraccio, dalle 9.30 alle 12.30, i prodotti agroalimentari del territorio. Dal formaggio ai salumi, dal miele alle marmellate, fino alle verdure e tanti altri prodotti tipici e tradizionali di una cucina genuina, il visitatore guidato da sapori di qualità potrà vivere un momento enogastronomico e sociale unico.

“Siamo pronti per ripartire – riferisce l’assessore al turismo Roberta Rosini -, con questa iniziativa diamo il via alla stagione estiva e, si spera, a quella turistica. Iniziamo con un appuntamento per sostenere i produttori locali dopo la chiusura dei mercati e, allo stesso tempo, utile per riscoprire il piacere di fare la spesa all’aria aperta. Nella fase 2 dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, abbiamo già avuto dei segnali positivi, molte sono state le persone che hanno scelto di scoprire le bellezze del nostro territorio utilizzando la bicicletta, un mezzo che permette di muoversi in sicurezza, mantenendo le distanze. Stiamo tornando piano piano alla normalità, in piazza Fortebraccio hanno riaperto il bar, il panificio e presto anche i ristoranti torneranno ad offrire il loro servizio. In vista della bella stagione, come amministrazione stiamo predisponendo un programma di iniziative per accogliere al meglio i visitatori, fra queste rientra la possibilità di gustare prodotti a chilometro zero”.

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Coronavirus fase 2: Bacchetta “1 nuovo guarito, 7 positivi totali. Partono i test sierologici a campione”

“Anche oggi c’è una persona guarita, le persone positivve scendono a sette. Nessun nuovo positivo. Non intendiamo abbassare minimamente la guardia. La ripartenza c’è stata e tra mille difficoltà gli operatori hanno ricominciato a lavorare. Il contesto dal punto di vista numerico è migliorato e possiamo guardare al futuro con ottimismo e speranza. I miei concittadini hanno dato prova di grande responsabilità. A loro il merito di aver rispettato le misure di distanziamento sociale e alle forze dell’ordine che hanno fatto rispettare in maniera giusta corretta colloquiale le prescrizioni. Ovviamento la ripartenza determina una serie di problematiche complesse ma prevedibili per il ritorno alla vita sociale. Sono stato in un ristorante e sono rimasto molto soddisfatto della organizzazione: uscite separate, distanza, gel disinfettante. Vi sono tuttavia alcuni eccessi che dobbiamo evitare. Non prenderò provvedimenti di chiusura, non lo ritengo opportuno per non mettere in ginocchio le attività. Per questa settimana farem un’ordinanza, solo per questa settimana, di chiusura degli esercizi alle ore 23 e 30. Questa norma è finalizzata a non penalizzare chi lavora seriamente ma dobbiamo evitare situazioni di assembramento e di potenziale pericolo. E’ una forma di garanzia. Domani pomeriggio, martedì 26 maggio 2020, avremmo un incontro con un responsbaile regionale per il commercio ambulante: ci sono regole per separare i banchi, non sono facoltative, sono obbligatorie soprattutto legate all’accesso dei cittadini che torneranno in massa. Osservare le prescrizione ci permette di far tornare il mercato in centro storico. Sono partiti i test sierologici, voluti dalla Regione Umbria, coordinati da Croce Rossa, Anpas e Misericordia. Saranno fatti su cittadini asintomatici a campione per capire quanto virus è circolato nella nostra città. Così sarà possibile avere un valutazione attendibile. Un tassello che si aggiunge alla prevenzione, lo strumento che ci consentirà di evitare una seconda ondata e, se si verificasse, di stopparla in maniera efficace”.

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Campagna promozionale PD “Umbria bella e sicura”: la Regione Umbria paga spot Tv ma la Lega si dimentica di far inserire l’Alta Valle del Tevere

La campagna promozionale “Umbria, Bella e sicura” pagata dalla Regione per promuovere l’ Umbria che riparte e in onda sulle principali emittenti nazionali ( Rai, Mediaset, La 7 e Sky), si dimentica di Città di Castello e dell’Alta Valle del Tevere.

Secondo l’Assessore regionale al turismo protagoniste degli spot sono “immagini che rappresentano i punti di forza di una terra accogliente e tutta da scoprire”..evidentemente per questa Regione a trazione leghista i comuni dell’Alta Valle del Tevere “punti di forza” non lo sono affatto. Territori ad oggi totalmente esclusi da qualsiasi spot andato in onda a partire da domenica 17 Maggio…uno schiaffo e un danno a tanti operatori  della filiera del turismo e del commercio che con grande sforzo si stanno preparando ad accogliere i visitatori in sicurezza.  

L’Alta Tevere è un territorio sicuro con un patrimonio culturale e ambientale compatibile per natura con i nuovi trend legati all’accoglienza turistica e al rispetto delle norme anti contagio; zona confine che potrebbe beneficiare di quel turismo di vicinato ritenuto provvidenziale nella ripartenza… è grave e inaccettabile l’ esclusione ad opera della Giunta Leghista di questi territori dagli spot promozionali.

Per questo presenteremo a breve interrogazioni alle nostre Amministrazioni Comunali per intervenire e chiedere alla Regione Umbria di ripensare la campagna di promozione “Umbria Bella e sicura” includendo Città di Castello e tutti i Comuni dell’Alta Valle del Tevere.

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Attività sportiva al via: si inizia con palestre, piscine e centri sportivi

Dopo mesi di stop, a causa del lockdown, anche lo sport riprende il suo ritmo. Oggi, lunedì 25 maggio, riaprono le palestre, le piscine e i centri sportivi, ovviamente con regole e protocolli per la sicurezza.

“In questo periodo c’è stato un costante aggiornamento e confronto tra l’amministrazione comunale e i soggetti che si occupano di attività fisica – spiega l’assessore allo sport Lorenzo Moretti – Grazie alle chat di wapp e alle videoconferenze, ho potuto tenere informati tutti sugli aspetti normativi che sono via via stati pubblicati, anche in collaborazione con il CONI e ANCI che hanno aggiornato puntualmente i Comuni. Così abbiamo garantito che circolassero informazioni, decreti e ora i protocolli per la ripartenza. Ci siamo anche avvalsi di un tecnico esterno per consulenze alle società”.

Ogni disciplina sportiva ha infatti protocolli diversi e le società si stanno organizzando in modo diligente per adeguarsi, anche se questo comporta ovviamente dei costi, ma “vedo che stanno tutti lavorando con grande spirito di collaborazione e questo ci fa piacere” continua Moretti.

Se oggi ripartono palestre, centri sportivi e piscine, si è ancora in attesa di sviluppi per gli sport di squadra. Alcune società, come per esempio il basket, si stanno organizzando per predisporre allentamenti individuali all’aria aperta.

“Fare sport è fondamentale, lo abbiamo capito ancora di più in questi mesi di immobilità – conclude Moretti – Per questo è bene che tutti ne facciano, seguendo le regole. Nei prossimi giorni farò visita a tutti i centri sportivi per un saluto e per confrontarci personalmente sul futuro. In bocca al lupo a tutti, perché lo sport non fa bene solo alla salute: è anche motore per economia e turismo”.

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Lignani e Sassolini “Si azzeri e si rinegozi la convenzione  con EDARCO per la gestione dei parcheggi a pagamento”

Nella giornata di oggi gli ausiliari del traffico hanno ricominciato a controllare le strisce blu; sarebbe stato opportuno informare preventivamente la cittadinanza giacché fino ad oggi c’e’  stata una tacita gratuità dettata dall’emergenza COVID.  Contemporaneamente, con un documento criptico portato nella Commissione assetto del territorio dello scorso 21 maggio, si è annunciata una rivisitazione della Convenzione con EDARCO che prevederebbe la gratuità dei parcheggi, oggi quasi completamente inutilizzati, dello spazio interrato del Centro Le Fonti con un drastico taglio del canone di concessione da 56000 a 20000 euro. Il tutto con la giustificazione del futuro assetto viario legato alla costruzione di Piazza Burri. Giova ricordare come la convenzione con EDARCO abbia un’assurda durata trentennale che scadrà nei primi mesi del 2027. Comprendiamo le esigenze di EDARCO di liberarsi del pezzo di convenzione  fallimentare ma è doveroso comprendere le esigenze del Comune che non può rinunciare senza alcun immediato beneficio a 30000 euro con il possibile rischio di un’indagine della magistratura contabile. Proponiamo un accordo reciproco sul termine anticipato della Convenzione con una rinegoziazione che possa essere di soddisfazione per società EDARCO, Comune e cittadini utenti. Nella nuova stesura si dovrà tener conto di blocco delle tariffe, rinegoziazione del canone ma anche delle percentuali dei proventi su sanzioni e prezzo della sosta, oltre ovviamente a uno studio del futuro assetto viario e dei nuovi spazi di parcheggio alla luce della  Piazza Burri che verrà ; in considerazione anche dello stop determinato dal COVID , delle procedure burocratiche e del perfezionamento degli assetti finanziari per la realizzazione di detta Piazza l’attuale convenzione EDARCO dovrebbe rimanere in essere fino a tutto il 2021, utilizzando questo tempo per il perfezionamento del nuovo accordo. 

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Istruzione: Arcaleni (Castello Cambia) “scuola in sofferenza, ma le amministrazioni locali tacciono. Aprire subito un tavolo di confronto per ripartire”


La consigliera di Castello Cambia: “Occorre decidere in fretta, la situazione è grave e non si risolve con uscite social o interviste rassicuranti. Urge mettere insieme tutte le risorse e le competenze in grado di dare risposte serie e praticabili”
“La scuola è in sofferenza, ma non per mancanza di concorsi o di tablet, quanto per mancanza di prospettive e di indicazioni certe. Ci permettiamo di sollecitare le forze governative affinché decidano in fretta e, al di là delle uscite social o delle interviste rassicuranti, facciano arrivare alle scuole indicazioni precise e nuove risorse economiche e professionali che mettano tutti i soggetti nelle condizioni di organizzare una difficilissima ripartenza in aula a settembre: lo dobbiamo ad alunni, famiglie e docenti”. Con queste parole Emanuela Arcaleni, consigliera comunale di Castello Cambia, torna a sollecitare Comune, Provincia e Regione perché forniscano indicazioni chiare riguardo all’inizio del prossimo anno scolastico.
“Il dibattito locale – insiste Arcaleni – è quasi nullo. Se l’amministrazione comunale pensa di uscire da questa situazione così difficile con l’atteggiamento arrogante dimostrato in questi anni, commette un grave errore. Con senso di responsabilità noi siamo pronti a fare la nostra parte e chiediamo che il Comune, o meglio gli assessori competenti si attivino velocemente per aprire un tavolo di confronto con tutti i soggetti coinvolti, che analizzi i problemi comuni, affronti le situazioni specifiche di ogni scuola e dia risposte. Per fare in modo che la scuola possa riprendere in sicurezza molti nodi devono essere sciolti: il necessario distanziamento tra i banchi impone un ripensamento degli spazi degli edifici scolastici ed una loro ristrutturazione; le norme di sicurezza impongono la divisione delle classi in gruppi: urgono decisioni in merito alla organizzazione del tempo scuola, per classi praticamente raddoppiate di numero; anche la contemporaneità delle lezioni per tutti oppure l’alternanza delle lezioni tra mattina e pomeriggio dipenderà dagli spazi utilizzabili: la soluzione trovata ricadrà principalmente sulle famiglie. Gli ingressi e le uscite dei ragazzi dovranno essere diverse e gestite con trasporti scaglionati per evitare assembramenti: occorre rimodulare il piano dei trasporti scolastici. Servono termoscanner e spazi protetti per eventuali malori in ingresso o durante il tempo-scuola. Quale personale potrà gestire tutto questo se non si attiva il confronto locale tra ente comunale, scuole, ASL e organizzazioni sociosanitarie come Croce Rossa e Protezione civile? Questi sono solo alcuni dei tanti nodi da sciogliere. Eppure dall’amministrazione comunale non giungono indicazioni né iniziative concrete”.
“Notiamo purtroppo – aggiunge Arcaleni – che a livello nazionale il dibattito non si sta incentrando sui temi più importanti: di questi giorni è l’uscita dei numeri dell’organico di diritto, che dipendono dal numero di classi autorizzate dagli Uffici scolastici regionali; sembra proprio che non ci sia nessuna novità nei parametri e, malgrado i proclami governativi contro le “classi pollaio”, queste rimangono in tutto il loro disagio. Si attendono da settimane indicazioni ufficiali sulle questioni davvero urgenti per poter riportare in classe alunni e docenti: ma un piano d’azione ancora non c’è. Non è il momento di scegliere tra Didattica a Distanza e lezioni in presenza: per chi la scuola la fa tutti i giorni, compresi i genitori che l’hanno dovuta “imparare”, la didattica a distanza è assolutamente servita nella fase di emergenza, ma la “scuola” è altro: socialità, educazione, relazione, conflitti e legami. La didattica a distanza ha varie potenzialità che vanno valorizzate e utilizzate molto più di prima, ma occorre la relazione orizzontale e verticale tra docenti e alunni per generare apprendimenti e competenze”.

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Valtiberina Tennis&Sport, tornano in campo i tennisti di Sansepolcro

Tornano in campo gli atleti del Valtiberina Tennis&Sport. Il circolo di Sansepolcro sta vivendo una graduale ripartenza dell’attività sportiva rivolta ad oltre duecento persone di diverse discipline e di tutte le età e, negli ultimi giorni, è tornato ad animarsi con la ripresa degli allenamenti individuali e con la riapertura dei corsi della scuola tennis fissata da lunedì 25 maggio. Il consiglio direttivo del circolo ha infatti attuato tutte le misure igienico-sanitarie previste dalle norme e dai protocolli federali, procedendo alla sanificazione degli ambienti del PalaPiccini e alla chiusura degli spogliatoi, oltre che alla riorganizzazione delle lezioni esclusivamente all’aperto e nel rispetto del distanziamento interpersonale. 

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Il Sindaco Cornioli ascolti le proposte del Movimento 5 Stelle per la nuova fase

Nel Consiglio Comunale di questa sera, lunedì 25 maggio, finalmente dopo lunga attesa, l’Amministrazione di Sansepolcro discuterà le linee guida per fronteggiare la delicatissima fase della ripartenza, e noi abbiamo portato molte proposte che ci auguriamo siano fatte proprie dalla maggioranza.
Già da tempo abbiamo sollecitato il Comune e, in particolare, il Sindaco a farsi carico con piena responsabilità e spirito di collaborazione di questo passaggio fondamentale e finalmente stasera riusciremo a parlare sulla base non di vuote parole, ma su un documento vincolante.
La maggioranza ha in effetti presentato, in extremis, un documento. Tale documento recepisce gran parte delle indicazioni che abbiamo sollevato in queste settimane (aumento spazi per suolo pubblico dei locali pubblici con sospensione TOSAP, riduzione della TARI, incentivazione attività all’aria aperta). Ci aspettavamo, siamo sinceri, qualcosa in più. Dopo tante promesse e annunci non vedere nemmeno citati nel documento della maggioranza – ad esempio – gli interventi in favore delle attività produttive ci ha francamente stupito.
Con spirito costruttivo e propositivo abbiamo dunque presentato una serie di emendamenti al documento della maggioranza, proponendo interventi sostanziali tra i quali:

  • Stop alla burocrazia: snellimento delle procedure amministrative nei confronti di cittadini, imprese e professionisti;
  • Contributi straordinari per le imprese e sostegni all’affitto per immobili commerciali;
  • Valorizzazione delle attività artigianali e attivazione di nuove botteghe artigiane tipiche nei locali sfitti del nostro centro storico;
  • Interventi di valorizzazione dell’agricoltura biologica;
  • Valorizzazione degli spazi urbani e dei collegamenti ciclopedonali attivando da subito i lavori per il percorso ciclo-pedonale (annunciato ormai un anno e mezzo fa) tra San Paolo e il Trebbio;
  • Creazione di un albo baby-sitter territoriale per agevolare la fruizione da parte delle famiglie della misura “Bonus baby-sitter” messa in campo dal Governo;
  • Attivazione in piena sicurezza della nuova Casa della Salute, in doppia sede pubblica, con spazi adeguati e rispettosi delle norme sul distanziamento, rendendo concreto quanto già concordato con l’ASL ad aprile 2018;
  • Azzeramento del costo del suolo pubblico per i cantieri edili incentivati con l’estensione del Sisma Bonus e dell’Ecobonus, nonché del Bonus Facciate previsti nel Decreto Rilancio;
  • Organizzare spazi per il cinema all’aperto, garantendo il distanziamento sociale.
    Ci auguriamo che queste e altre proposte vengano tenute in considerazione e possano rientrare nelle linee guida condivise dal nostro Comune per fronteggiare questa delicatissima fase.
    Nel Consiglio saranno altresì discusse altre due nostre mozioni, ovvero la proposta di sistemazione e riqualificazione anche a fini turistici della sentieristica locale e un nuovo sollecito al Sindaco affinché renda concretamente attuato il regolamento sull’uso dei prodotti fitosanitari cui anche lui ha sempre detto di credere.
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Fase 2: Italia Viva San Giustino ”sociale, serve guardare oltre l’emergenza. Le nostre proposte”

In questi mesi di emergenza sanitaria e sociale abbiamo potuto verificare quanto determinante e necessaria sia stata la capacità di fare rete da parte di tutti i soggetti che, a vario titolo e a vari livelli, si sono spesi con straordinario impegno per dare sostegno alle categorie più deboli.
Pur consapevoli che gli effetti e le criticità della pandemia sono ancora lontani dall’essere superati, sentiamo comunque la necessità di fare un primo bilancio sulla gestione dell’emergenza anche nel nostro territorio, ponendo alcune domande che vogliono essere spunto di riflessione.
E’ lecito chiedersi, in primo luogo, se l’intervento ed il coordinamento tra i vari soggetti istituzionali locali (ASL, Comune, Dirigenza Zona Sociale, ecc.) sia stato tempestivo ed efficace.
L’entità e le modalità di distribuzione dei dispositivi anticontagio e dei vari sussidi hanno pienamente ed adeguatamente soddisfatto tutte le esigenze, ed i criteri di assegnazione?
Crediamo sia necessario e doveroso, attraverso un dettagliato rendiconto, che vengano rese note quante e quali donazioni sono state fatte alle nostre istituzioni locali e quale è stato il loro impiego.
Ci chiediamo, inoltre, soprattutto alla luce di questa nuova emergenza economica che è destinata a protrarsi, se l’Amministrazione ha un’adeguata conoscenza – anagrafica, numerica, suddivisa per categorie – dei soggetti presenti nella nostra comunità che si trovano in condizione di disagio economico, e di non autosufficienza. Dati questi che sono essenziali, sia per una futura azione amministrativa, sia per poter valutare se ogni intervento di sostegno messo in campo, sia stato razionale e trasparente.
Italia Viva San Giustino, proprio in considerazione di un potenziamento dell’azione in campo sociale, vuole sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione e della comunità tutta, alcune proposte di carattere operativo, e nello specifico:

 Istituzione di un Coordinamento permanente tra tutti i soggetti e strutture, pubbliche e private, che operano a sostegno, cura e tutela delle categorie più deboli e bisognose;

 Monitoraggio permanente, con informativa annuale al Consiglio Comunale ed alla pubblica opinione, dei soggetti bisognosi di sostegno economico, di cura e di assistenza in genere, per non fermarsi ad un approccio sostanzialmente burocratico che produce interventi che si attivano solo su richiesta attraverso i consueti canali. Molte situazioni di disagio infatti non emergono per vari motivi, in altri casi non ci sono tempistiche adeguate di presa in carico oppure ci sono liste di attesa eccessivamente lunghe.

 Sviluppo dei luoghi di socializzazione e dei servizi di assistenza personale extradomiciliare;

 Piena attuazione del servizio di segretariato sociale;

 Creazione di uno specifico albo delle badanti.

Come forza politica, crediamo che in questo momento di grave emergenza, serva più che mai lungimiranza, sano buon senso, organizzazione e trasparenza. Il covid 19 ci ha insegnato che insieme si possono fare grandi cose, cerchiamo di far tesoro di questa esperienza.

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Pigolotti ad Artepassante di Milano, dall’8 al 28 giugno 2020

Gino Pigolotti in Mostra a Milano dal 08 al 28 Giugno presso la galleria Artepassante. Altro importante riconoscimento per l’artista di San Giustino, vista la presenza di galleristi e curatori d’arte di livello, presenti all’evento.

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Spostamenti tra comuni di Regioni confinanti: Paladino “siamo in attesa della conferma del Prefetto, ma da domani ci potremo spostare in Valtiberina Toscana”

Da domani 25 maggio, aspettando conferma prefettizia, i cittadini del Comune di Citerna potranno spostarsi per visite ai congiunti verso i comuni toscani di Monterchi, Anghiari e Sansepolcro, comuni a noi confinanti e senza contagi. Una piccola ma importante riapertura che ci fa ben sperare per un ritorno alla normalità!

Vi raccomando ancora distanziamento sociale e uso delle mascherine

Buona Domenica a tutti!

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Sabato 23 maggio, la celebrazione eucaristica nel Santuario Madonna delle Grazie in suffragio dei deceduti durante la pandemia nella Diocesi di Città di Castello

Sabato 28 marzo con il parroco Don Andrea e con il sindaco Luciano eravamo qui davanti all’icona della Madonna delle Grazie a chiedere la sua protezione in questo tempo della pandemia.
A distanza di quasi due mesi abbiamo la possibilità di celebrare con il popolo, osservando le nuove disposizioni che purtroppo riducono le presenze, la Santa Messa.
Vogliamo pregare principalmente per tutte le persone che ci hanno lasciato in modo davvero straziante a motivo del Covid e anche per altre cause. Le vogliamo ricordare tutte, scusandoci per i posti limitati a motivo, come sapete, delle nuove regole per scongiurare altri mali.
Abbiamo in mente di poter celebrare, quando sarà possibile, una Messa con una maggiore partecipazione, magari all’esterno dell’ospedale. Se andrà in porto, ve lo comunicheremo per tempo.
Intanto le persone che desiderano avere una celebrazione per un loro defunto possono naturalmente rivolgersi al parroco della comunità dove risiedono e potranno concordare una celebrazione specifica per ciascun defunto.

Siamo qui a chiedere che la Madonna consoli e conforti tutti i familiari di queste vittime.
Vogliamo anche ringraziare perché credo sinceramente che la Madonna ci abbia accompagnato in questo difficilissimo momento per aiutare e per farci evitare cose peggiori.

La solennità dell’Ascensione del Signore che stiamo celebrando viene a proposito perché ci richiama il nostro stupendo destino.
Conclusa la sua missione in mezzo a noi, Gesù è ritornato al Padre. Prima di lasciarci disse che andava a preparare un posto per ciascuno di noi vicino a Lui, in Paradiso.
Con questa speranza noi viviamo l’esperienza umana avendo la certezza che la vita non finisce con la morte, ma si compirà nella gioia eterna dove siamo attesi insieme a tutti gli uomini e le donne che hanno creduto in Gesù.

Il Signore Gesù lascia questa terra portando in qualche modo anche tutti gli uomini perché ci va con la nostra umanità, compreso il nostro corpo.
Dice la preghiera che abbiamo fatto: “Nel tuo Figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a te, Padre, e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere il Cristo, nostro capo, nella gloria”.
Gesù ci ha preceduti nella dimora eterna dandoci la serena fiducia che dove è lui saremo anche noi a godere la stessa gioia per sempre. Questo, fratelli, è il punto centrale della nostra fede, la speranza più bella che abbiamo nel pellegrinare su questa terra, non raramente incerto e doloroso, come in questi mesi abbiamo sperimentato.
La pandemia ci ha insegnato ampiamente, perfino in modo violento, quanto è fragile ed anche tragica la nostra esistenza. Al punto che senza una prospettiva di eternità beata le situazioni di tanti fratelli e sorelle qui presenti sarebbero quasi impossibili da sostenere. Che il Signore rafforzi la nostra fede di poterci ricongiungere un giorno ai nostri cari per una gioia senza fine.

Ma Gesù non semplicemente ci aspetta in paradiso. Prima di lasciarci ci ha fatto due grandi promesse: quella di rimanere con noi tutti i giorni e quella di mandarci in dono lo Spirito Santo. Proprio attraverso la forza dello Spirito Gesù si fa compagno di viaggio di ogni uomo, ci rende capaci di vivere il Vangelo e di testimoniarlo dappertutto.
Occorre anche qui la fede per riconoscere questa presenza spirituale, invisibile ma reale, che ci dà la forza di vivere come Gesù e di continuare la sua stessa missione. Possiamo anche noi dire come i santi di aver incontrato Gesù che ci ha aiutato a vivere nella sua pace anche in momenti difficili. Così possiamo testimoniare il Vangelo della speranza per ogni uomo che incontriamo.

Oggi si celebra anche la giornata delle comunicazioni sociali. Voglio ringraziare tutti i giornalisti e gli operatori che in questi lunghi mesi hanno fornito un’informazione puntale ed hanno anche permesso alla nostra comunità diocesana di restare in contatto con tutti i fedeli. Mi auguro che questa esperienza serva a crescere nella consapevolezza di essere a servizio della comunione e del bene di tutti.

La Vergine Maria, che è stata molto vicina a Gesù e conosce bene il percorso cristiano, ci prenda per mano e ci aiuti a seguire Gesù sulla strada che ci porta a raggiungere il nostro posto in paradiso dove sono arrivati i nostri cari che ricordiamo con grato affetto.
Nel frattempo ricompensi tutti coloro che si sono sacrificati per la salute del prossimo e ci ottenga la grande grazia del superamento della pandemia che sta contagiando milioni di persone e centinaia di migliaia di morti.
Il Signore Gesù ci benedica con la Sua Pace e ci doni ancora il Suo Spirito!

DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI CITTÀ DI CASTELLO LUCIANO BACCHETTA


“Una giornata di preghiera e ricordo per le vittime del Covid e per tutti i defunti di questo periodo di emergenza legato alla diffusione della pandemia. Misure stringenti non hanno consentito di dare loro l’estremo saluto in maniera adeguata e allargata a familiari e conoscenti ed oggi grazie alla pregevole iniziativa del vescovo siamo qui in forma ufficiale con il gonfalone a manifestare vicinanza e solidarietà della comunità tifernate. Lo facciano in un luogo sacro caro ai tifernati nel santuario della Madonna delle Grazie patrona della città dove storicamente, chiesa ed istituzione comunale si erano già trovati insieme in passato con i fedeli e i cittadini in occasione di eventi particolari, guerre, pandemie e calamità naturali. Un momento significato di ricordo, commozione e solidarietà dal quale ripartire insieme più forti e uniti che mai anche per rendere omaggio nel migliore dei modi a chi ci ha lasciato. La nostra comunità locale è forte in tutte le sue componenti laiche e religiose ed oggi lo ha dimostrato ancora una volta”. È quanto dichiarato dal sindaco Luciano Bacchetta al termine della partecipata funzione religiosa officiata dal vescovo monsignor Domenico Cancian e dal parroco Don Andrea Czortek.

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Giornata della legalità: lenzuolo bianco sulla facciata del palazzo e un minuto di raccoglimento davanti alla sala della Giunta dedicata Peppino Impastato

Un lenzuolo bianco sul palazzo municipale ed un minuto di silenzio. Anche Città di Castello ha aderito oggi alla giornata della legalità promossa da Anci Umbria (Associazione nazionale comuni italiani) che ha accolto l’invito del Presidente Antonio Decaro e di Maria Falcone. Il 23 maggio si celebra la Giornata Nazionale della legalità, data dell’anniversario della strage di Capaci in cui, nel 1992, persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta. Come previsto dal programma questo pomeriggio alle ore 17.57, la Presidente del Consiglio Comunale, Francesca Mencagli, indossando la fascia tricolore, simbolo dell’unità nazionale e dei valori costituzionali (il sindaco Luciano Bacchetta alla stessa ora ha partecipato assieme al vescovo alla Santa Messa in memoria dei defunti e vittime Covid al Santuario Madonna delle Grazie) ha osservato un minuto di silenzio all’ingresso della sala della Giunta dedicata alla memoria di Peppino Impastato (giornalista e attivista sicilaiano ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978) accanto alla targa posta all’ingresso della sala dove sono stati trascritti due versi della canzone dei Modena City Rambles «…Si sa dove si nasce e non dove si muore/ e non se un’ideale ti porterà dolore…» “Abbiano accolto con favore la proposta di Maria Falcone, presidente della Fondazione intitolata a suo fratello Giovanni, di dedicare questa giornata a tutti coloro che, in questi mesi, si sono prodigati, con abnegazione e grande senso del dovere, nella difficile gestione dell’emergenza sanitaria”, ha precisato la Presidente Mencagli a cui si è unito il sindaco, Luciano Bacchetta che ha definito, “un doveroso riconoscimento, a chi con la vita ha pagato per la libertà contro la mafia e la cultura mafiosa”. “Ci adopereremo per portare a Città di Castello, Giovanni Impastato, fratello di Peppino e figlio di Felicia, alla quale il cinema ha finalmente dedicato un altro bellissimo film, dopo i “Cento Passi”, dedicato alla madre del direttore di Radio Aut. “Cercheremo di far coincidere la proiezione “Felicia Impastato” magari nel periodo estivo nel cinema all’aperto, coinvolgendo in sicurezza anche i giovani delle scuole, con la presenza nella nostra città di Giovanni Impastato e di tutte quelle figure, del nostro territorio umbro, legate alla storia intensa, impegnata e tragica, di Peppino e alle altre vittime della mafia”. “Diffondere soprattutto fra le giovani generazioni la cultura della legalità”, hanno concluso la Presidente, Mencagli e il sindaco Bacchetta è sicuramente il miglior modo per non dimenticare e rafforzare i valori sani e basilari su cui si regge la nostra democrazia”.

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Giornata Nazionale della Legalità, il sindaco Carizia: “La lotta alle mafie è una lotta per la nostra libertà”

 Sabato 23 maggio, anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini della loro scorta, Umbertide ha commemorato la Giornata Nazionale della Legalità.All’esterno del Municipio, seguendo l’invito di Maria Falcone (sorella di Giovanni e presidente dell’omonima Fondazione) e dell’Anci  è stato esposto un lenzuolo bianco per ricordare le vittime innocenti delle mafie.Inoltre, alle ore 17.57,  ora in cui 28 anni fa venne compiuto l’attentato, il sindaco Luca Carizia, con la fascia tricolore, simbolo dell’unità nazionale e dei principi costituzionali, ha rispettato un minuto di raccoglimento.“Il sacrificio di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo, di Paolo Borsellino e di tutti coloro che pagarono con la propria vita l’impegno contro la mafia – afferma il sindaco Luca Carizia – è più vivo che mai e deve servire a noi ed ai nostri giovani per continuare l’opera di chi è caduto per il bene del nostro Paese. La legalità deve essere per le nuove generazioni una guida per il loro e il nostro futuro: la lotta alle mafie è una lotta per la nostra libertà. Quest’anno, con le celebrazioni per il 23 maggio, visto il periodo di emergenza da Covid-19, è stato onorato l’impegno dei numerosi operatori della  sanità, dei volontari, delle forze di Polizia statali e locali, di tutti coloro che non si sono mai fermati e sono ogni giorno impegnati nel soccorso, nella cura e nelle azioni di contrasto e di contenimento del virus. A tutti loro va il più alto attestato di riconoscenza da parte della nostra comunità”. 

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Spostamenti tra comuni di Regioni confinanti, nota da parte del sindaco Cornioli

Da lunedì 25 maggio i cittadini di Sansepolcro potranno andare a trovare A CASA i congiunti residenti a Città di Castello, Citerna e San Giustino. Da domani, invece, potranno andare a Borgo Pace, nelle Marche.

Si è sbloccata la situazione dei Comuni confinanti dopo l’ordinanza di ieri della Regione Umbria, quella della Regione Marche di alcuni giorni fa e i conseguenti provvedimenti firmati dai sindaci dei Comuni confinanti di regioni diverse.

Una lettera congiunta dei vari sindaci è stata inviata ai Prefetti delle province interessate, sbloccando di fatto il divieto di incontro.

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Spostamenti tra Comuni confinanti di diverse Regioni, il comune di San Giustino precisa

Da lunedì 25 maggio sono consentiti gli spostamenti finalizzati alle visite a congiunti da Comuni di altre Regioni confinanti con il territorio di San Giustino. Lo spostamento in uscita dal territorio di San Giustino verso questi Comuni è consentito anche per motivi differenti dalla visita a congiunti.

Sono stati firmati gli accordi con i Comuni di Sansepolcro, Borgo Pace e Mercatello sul Metauro.

Si raccomanda la massima attenzione all’uso dei dispositivi di protezione naso e bocca e di evitare assembramenti.

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Emergenza coronavirus: Bacchetta “oggi un nuovo guarito. Rispettiamo il distanziamento sociale”

“Anche ieri si registra un nuovo guarito e il totale dei positivi nella nostra città è di 8 di cui tre ricoverati in ospedale e 5 in isolamento domiciliare. Il contesto mi sembra positivo. E’ importante che i dati scendano in concomitnaza con nuove aperture tra cui il ritorno del mercato in città che sarà organizzato in un’area più ampia fino a Piazza Garibaldi per garantire la massima sicurezza ad operatori e cittadini. Tra mille difficoltà dopo due mesi molto duri le attività stanno ripartendo e per questo ancora di più dovremmo rispettare le regole perché è naturale che ci siano movimenti di persone più ampie. Rispettiamo le regole a tutela della salute di tutti. Il rischio sembra inferiore ma dobbiamo stare molto attenti: occasioni come il mercato attrae un numero considerevole di persone. E’ chiaro che la vita deve ripartire ma con parametri diversi dal passato. E’ nella facoltà delle autorità a cominiciare dal sindaco sospendere iniziative che non permettano il rispetto degli standard. La settimana prossima riaprirà la Pinacoteca, gli altri musei, la Biblioteca, un fiore all’occhiello della nostra città, che spero torni ad essere frequentata dai giovani anche se In modo contingentato. Questa sera alle 18.00 ci sarà nella chiesa della Madonna delle Grazie la Messa celebrata dal Vescovo Cancian per ricordare i morti di Covid, un segno molto giusto che il vescovo ha voluto dare ai familiari. Ci saremo anche noi e penseremo alle persone che ci hanno lasciato in questo periodo di emergenza”.  

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