Al Parco dei cigni di Città di Castello è arrivata la cicogna. Questa mattina, venerdì 24 maggio 2019, sotto i raggi del sole, si sono dischiuse tre delle cinque uova deposte dalla mamma cigno Gisella nell’isolotto centrale dello stagno del Parco di Rignaldello. A fare la scoperta è stato Alberto Alunni, membro del direttivo di Arcicaccia, che gestisce la struttura, e che si è complimentato per primo con Checco, il cigno maschio, storico e simbolico inquilino del lago. La nascita, perché spettacolare e rara per un parco pubblico, si candida a diventare l’evento dell’estate. “I cigni sono animali selvatici, come tali li trattiamo, anche se Checco, è a suo modo, molto affettuoso e spesso si comporta più come un cane che come un cigno” dice Alunni, che ricorda quando “trenta anni fa un cigno fu coinvolto in un incidente stradale nella zona di Lerchi, raccolto in condizioni disperate, venne curato e quindi portato in convalescenza in un laghetto alla periferia di Città di Castello. Di quel cigno capostipite, Checco è il figlio, e in pochi decenni, un anonimo specchio d’acqua è diventato un parco ambientale all’avanguardia, dedicato a questa specie, che ha davvero dei tratti carismatici, reali. In realtà Checco, che ora si mostra come un padre amorevole, tenendo lontani gli estranei dalla recinzione, ben presto, ad ottobre, terminato l’addestramento e come vuole la loro natura, scaccerà i figli per tornare ad essere, insieme a Gisella, l’unico re dello stagno”. Fino all’autunno però lo spettacolo della famigliola a spasso per il laghetto è assicurata. “Sarà necessario ancora qualche giorno prima che i piccoli scendano in acqua. Il periodo di adattamento prevede che si asciughi il piumaggio con cui nascono e che le uova siano completamente dischiuse. Una nidiata di cinque esemplari è davvero straordinaria per la nostra coppia, ci auguriamo che tutti riescano a sopravvivere”.
Nell’ambito della riqualificazione dell’asta del Tevere, il parco ambientale di Rignaldello ha subito un profondo restyling, che ha interessato il lago, l’area attrezzata per il gioco, i percorsi, gli spazi verdi e gli ingressi. Dal 2016 un impianto di fitodepurazione garantisce la filtrazione e, dunque, la pulizia delle acque del laghetto, dove vivono i cigni, ma anche specie migratorie, come i germani, attualmente presenti con 14 esemplari, pesci d’acqua dolce ma anche tartarughe, in realtà controindicate al corretto mantenimento dell’habitat in quanto carnivore. Spesso ad arricchire e diversificare la fauna e la flora sono i cittadini alle prese con animali non più in grado di gestire. Il parco di Rignaldello offre anche esperienze ambientali innovative grazie a cinque aree tematiche (percorso sensoriale, lettini aromatici, accampamento indiano, area lettura e percorso per la caccia alle impronte) e un centro servizi ambientale con materiale informativo e pubblicazioni a carattere divulgativo per scuole, associazioni e turisti. Del parco si occupa il direttivo di Arcicaccia, composto dal presidente Luigi Falleri e dai consiglieri Giampaolo Zandrini e da Alberto Alunni, che per il cigno Checco ha un debole: “Non c’è bisogno di fare inviti ufficiali” dice “il parco è molto frequentato ma i nuovi cigni sono un documentario visto in diretta, interessante e curioso per tutti i tifernati, grandi e meno grandi. In fondo questa nascita è un piccolo miracolo: fino a due anni fa Checco non aveva una discendenza che potesse prendere il suo posto e continuare la tradizione perché senza i cigni questo parco non esisterebbe!”.
La cicogna al parco dei cigni di Città di Castello: Tre nuovi nati per checco e gisella.
Lavori in corso nella frazione di Montecastelli
Elezioni, si vota anche negli ospedali
In vista delle prossime elezioni europee e amministrative, domenica 26 maggio la Asl Toscana sud est garantisce ai pazienti ricoverati di poter votare nei presidi ospedalieri.
I pazienti devono avere la tessera elettorale, il documento di identità in corso di validità e l’autorizzazione al voto del proprio Comune. A questo proposito, è previsto anche un ufficio elettorale che provvede a gestire i rapporti tra i reparti e i vari Comuni di residenza, richiedendo a questi ultimi l’autorizzazione per i ricoverati all’esercizio del diritto di voto: tramite il personale sanitario, l’ufficio contatterà prima i pazienti per la sottoscrizione della richiesta di autorizzazione e veridicità dei dati da inviare poi al Comune di residenza.
Inoltre, per gli aventi diritto al voto che versano in condizioni di invalidità (es. ciechi, amputati di mani, affetti da paralisi, ecc.) e che necessitano dell’aiuto di un accompagnatore, sarà disponibile una postazione con un medico legale per il rilascio della relativa certificazione necessaria all’espletamento della votazione.
Il direttore generale Antonio D’Urso incontra i sindacati. Tanti i temi trattati
Incontro proficuo e costruttivo quello che si è tenuto ieri, 23 maggio, tra la Direzione aziendale dell’Ausl Toscana sud est e i Sindacati.
A seguito della nota pervenuta nella mattinata di ieri da parte delle Organizzazioni sindacali CGIL CISL e UIL, il direttore generale dell’Ausl Toscana sud est, Antonio D’Urso, ha voluto subito incontrare, nella stessa giornata, le parti sociali.
Sul tavolo il tema del personale, delle valutazioni, della sicurezza e il contratto integrativo aziendale. Benché i dati della Direzione abbiamo evidenziato un incremento dei numeri e siano stati forniti puntuali chiarimenti sulle procedure di reclutamento e di mobilità, le organizzazioni sindacali hanno voluto portare a conoscenza la Direzione del disagio e delle preoccupazioni dei lavoratori.
Dopo un approfondito confronto le parti hanno concordato un percorso e un metodo di analisi condiviso basato sulla valutazione di alcune strutture campione individuate dal Sindacato stesso, per rilevare e oggettivare eventuali criticità e opportunità di miglioramento, venendo incontro ai bisogni dei lavoratori.
Savelli (ex presidente Muzi Betti) “il bilancio non può essere l’unico metro di misura”
“In quanto ancora presidente della Muzi Betti negli anni a cui fanno riferimento alcuni dei bilanci al centro di una polemica oggi sulla carta stampata, vorrei fare poche precisazioni. Alcune, meno importanti, di carattere finanziario, dal momento che le difficoltà economiche che i documenti mostrano sono di origine contabile e non strutturale, legate a criticità sia nelle rette, ferme al 2009, in attesa della revisione delle quote da parte della Regione, sia nel recupero delle somme a cui gli utenti sono tenuti. A suo tempo lanciai questo allarme, che non è solo di Muzi Betti ma di ogni ASP, convenzionata con il pubblico in Umbria. Per acquisire una rinnovata serenità finanziaria, sarà sufficiente intervenire su questi due nodi, non trascurabili ma comunque non strutturali. L’organizzazione di Muzi Betti, almeno alla data in cui ho cessato dal mio mandato, era pienamente sostenibile a capienza completa, sia nell’ala geriatrica sia nel cosiddetto Dopo di noi. La prima può ospitare 90 pazienti e la seconda, con ottimi riscontri terapeutici e umani, dodici. Se alcuni posti, anche a rotazione, rimangono vuoti o se i pagamenti non sono puntuali, il sistema non salta ma comincia a zoppicare. A Muzi Betti questo è successo negli anni più recenti. Quindi la revisione delle rette e una politica di piena occupazione sono le due strade da perseguire; su cui stimolare la Regione, che ha competenza nel definire i costi, e su cui sostenere, anche grazie al circuito virtuoso delle politiche sociali, le famiglie nel far fronte alle spettanze. Tuttavia se c’è un’istituzione in cui il bilancio non può essere l’unico metro di misura è proprio la Muzi Betti, per la sua funzione di accoglienza e cura che nessuna rete parentale, anche la più amorevole e devota, può sostituire. Da questo punto di vista gli altissimi livelli di assistenza al degente e l’innovativo approccio alla disabilità degli adulti, sono un patrimonio che non può prescindere, certo, ma va oltre le cifre. La sua storia non si può leggere nè il suo presente giudicare con la calcolatrice. Muzi Betti è un patrimonio di civiltà che va salvaguardato anche a costo di proseguire lungo il solco tracciato da altri, assumendosi, come è accaduto nel mio primo mandato, onori e onori, e andando avanti in un incarico che non prevede nessun tipo di emolumenti, tra i pochi rimasti di puro, disinteressato servizio.”
A Pierantonio la manifestazione finale di “Gioco da Fuoriclasse”
Gli alunni dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado ancora insieme…alla scoperta dei giochi di una volta. Tutto è iniziato nel 2009 con il Progetto Continuità “PENNELLATE DI DIRITTI”: un chilometro di tela, in via Leonardo da Vinci, dove ogni ragazzo ha impresso il proprio sogno.
Improvvisandosi giornalisti, tutti gli alunni hanno avuto, poi, l’idea di realizzare un giornale, “IL FUORICLASSE”, per dare voce alle proprie idee, raccontare se stessi e tutte le esperienze vissute in maniera libera e creativa. Da allora, ogni anno, tutte le scuole di Pierantonio fanno squadra dando vita a percorsi educativo-didattici di continuità verticale ed orizzontale, particolarmente significativi per la crescita dei futuri cittadini.
Alla presenza della Dirigente Scolastica Gabriella Bartocci, di tutti i docenti dei tre gradi di scuola, dei tecnici e del Presidente dell’Associazione MOVEO, Dott. Paolo Arcelli, è iniziato un nuovo percorso all’insegna dell’inclusione, della legalità e della valorizzazione del territorio che ha visto protagonisti tutti gli studenti, dai tre ai quattordici anni.
A conclusione del progetto, venerdì 24 maggio 2019 alle ore 17:00, è prevista una grande manifestazione all’insegna del gioco e della gioia. Gli alunni, dopo un’accurata ricerca nel territorio, divisi in nove squadre miste, si cimenteranno, presso il campo sportivo di Pierantonio, in gare e giochi motori della nostra tradizione.
L’ evento terminerà con la premiazione e un momento conviviale organizzato dai genitori. Un esempio questo di come “grandi e piccini” possano collaborare e diventare insieme portatori di valori e di tradizioni. Si ringraziano anticipatamente tutti coloro che hanno creduto in questo progetto ed hanno contribuito alla sua realizzazione.
Umbriaacque: i vertici in commissione su nuove tariffazioni, investimenti ed estensione della rete
Giornata mondiale contro l’ipertensione, misurazioni in piazza
Anche Arezzo sarà in prima linea contro l’ipertensione. Sabato prossimo 25 maggio,dalle 15 alle 19, in piazza San Jacopo sarà possibile misurare correttamente la pressione arteriosa, avere informazioni e rispondere ad un questionario così da ottenere indicazioni utili per un corretto stile di vita. La finalità di questo appuntamento, che vede in primo piano Croce Rossa e Società Italiana per l’Ipertensione Arteriosa, è la sensibilizzazione verso una maggiore consapevolezza del rischio associato alla malattia ipertensiva, al monitoraggio dei valori pre
ssori ed a una maggiore aderenza dei pazienti alla terapia antipertensiva.
In questi mesi la Asl Toscana sud est sta proprio riorganizzando i vari ambulatori per l’ipertensione. Ad Arezzo, per esempio, è stato riaperto nelle scorse settimane al San Donato, sotto la guida di Salvatore Lenti, direttore della neo costituita UOSD (Unità Operativa Semplice Dipartimentale) “Ipertensione arteriosa, dislipidemie e rischio cardiovascolare”. Per accedere all’ambulatorio, che si trova nella stanza 13 del Day Service Dipartimentale medico, piano 1 – seconda scala antincendio, è necessario rivolgersi al Cup con la richiesta del medico di famiglia, figura fondamentale nella gestione di questa patologia
“Più del 30% della popolazione italiana adulta è affetta da ipertensione arteriosa, con percentuali ampiamente superiori nelle fasce più avanzate di età – spiega Lenti – La stessa percentuale riguarda coloro che, pur soffrendone, ignorano di essere ipertesi. Ciò significa che una buona componente della popolazione ancora non affronta in modo consapevole i rischi della patologia. L’ipertensione colpisce anche il 10% dei bambini e degli adolescenti. Nella Asl Toscana sud est gli ipertesi in terapia sono 227 mila, cioè il 33% della popolazione totale. Da noi, rispetto al dato regionale, l’incidenza è maggiore. Per le donne, l’età media si attesta sui 50 anni, per gli uomini sui 55. Invito quindi gli aretini a venire in piazza sabato per avere tutte le informazioni necessarie. Sarà anche l’occasione per presentare un progetto che interesserà la comunità”.
Associazione culturale Melisciano arte: tutto pronto per la biennale
Sanità: Assemblea sindacale, possibili disagi per gli utenti
Le sigle sindacali FILCAMS CGIL, CISL FP e UIL FPL di Arezzo hanno convocato un’assemblea sindacale per domani, venerdì 24 maggio 2019.
Dalle 11 alle 14 i servizi Cup e di call centre nel territorio provinciale aretino potrebbero non essere garantiti. L’Azienda si scusa per gli eventuali disagi degli utenti e ricorda che è comunque possibile prenotare attraverso il Cup telefonico (in orario 7.45 – 17,30) e nelle farmacie convenzionate.
PD Umbertide “L’umiltà è un valore che appartiene a pochi”
Leggere il comunicato del Partito Democratico di Umbertide sulle nomine messe in atto dall’ Amministrazione Comunale, alla luce dei recenti scandali e delle conseguenti inchieste che hanno visto come protagonisti membri di spicco del Pd umbro e umbertidese, conferma ancora una volta che tale partito, piuttosto che guardare in casa propria e fare una profonda autocritica, preferisce parlare a vanvera su scelte definite legittime anche da esso stesso (interrogazione dell’11/12/2018, protocollo n. 26967).
A tale interrogazione, dal punto di vista tecnico, come ben sanno gli estensori del comunicato sopraccitato, in sede di Consiglio comunale non è stata ancora fornita una risposta per il fatto che le ultime due sedute dell’assise (tenutesi il 28 marzo e il 30 aprile) erano di carattere ordinario e perciò non era prevista nell’odg l’ora e mezza dedicata a interrogazioni, interpellanze e ordini del giorno.
Iniziati i lavori per la messa in sicurezza dell’area di piazza Marx
Domani la presentazione del 20° CONCORSO INTERNAZIONALE PIANISTICO “MARIA GIUBILEI”
Il sindaco Mauro Cornioli e l’assessore alla Cultura Gabriele Marconcini
Giovanna Miconi e Nadir Matteucci, per la direzione organizzativa e artistica della manifestazione
I rappresentanti di Fidapa Alta Valle del Tevere, Centro Studi Musicali della Valtiberina e Fondazione Marco Gennaioli Onlus
Sansepolcro, nuova rotatoria in Via Bartolomeo della Gatta. Al via i lavori
Sono iniziati a Sansepolcro i lavori per la realizzazione della nuova rotatoria di Via Bartolomeo della Gatta, all’altezza dell’incrocio con Via Angelo Scarpetti. Il cantiere è stato aperto lo scorso 13 maggio e, salvo rallentamenti dovuti al maltempo, la conclusione delle attività è prevista entro l’estate. Si tratta di un intervento che potrà senz’altro garantire una maggiore sicurezza lungo il viale, soprattutto per quanto riguarda la circolazione dei veicoli.
Questa nuova opera pubblica, inoltre, può essere considerata a tutti gli effetti come il primo step verso l’effettiva realizzazione del secondo ponte sul Tevere, trovandosi in corrispondenza dell’importante intersezione con via dei Banchetti, dove sorgerà la nuova infrastruttura. I costi di realizzazione della rotatoria saranno coperti con i 100mila euro stanziati dal Governo ai Comuni per le opere pubbliche.
“I lavori saranno eseguiti da una ditta specializzata con sede a Magione – spiega l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Marzi – Quella della messa in sicurezza di Via Bartolomeo della Gatta è un’operazione di fondamentale importanza. La rotatoria ci consentirà di diminuire la velocità dei mezzi senza rallentare eccessivamente il flusso complessivo del traffico. Un intervento necessario anche in virtù di quella che sarà la nuova circolazione dopo la costruzione del secondo ponte sul Tevere. Questi lavori, infatti, possono essere considerati parte integrante del progetto di realizzazione della viabilità complementare all’infrastruttura.”
Piano Triennale del Fabbisogno del Personale e Piano Occupazionale 2019. La RSU del Comune di Sansepolcro ringrazia l’Amministrazione per il percorso intrapreso
La R.S.U del Comune di Sansepolcro ringrazia l’Amministrazione Comunale per gli indirizzi espressi con i seguenti atti amministrativi: n.242 del 14/12/2018, n.44 del 15/02/2019 e n.53 del 26/02/2019 aventi ad oggetto l’approvazione del Piano Triennale del Fabbisogno del Personale e Piano Occupazionale 2019.
Si intende evidenziare la celerità, la professionalità e l’efficienzacon cui il Servizio Affari Generali e Segreteria ha provveduto all’adozione di tutti gli atti necessari allo svolgimento delle prove concorsuali relative all’annualità 2019 che riguarda n.5 nuove assunzioni.
Tutto ciò permetterà in tempi rapidi la copertura dei suddetti posti vacanti in organico.
Esprimiamo inoltre un particolare ringraziamento per la conclusione (in soli 60 giorni) della procedura inerente l’attribuzione delle Progressioni Economiche Orizzontali per l’anno 2019 che ha coinvolto n.12 dipendenti.
Auspichiamo nel proseguimento del cammino intrapreso.
Il presidente Marco Brozzi sulla stagione della Piccini Paolo spa: “molto contento dell’annata record, frutto anche dello spirito di gruppo dimostrato dalle ragazze”
Come sempre avviene a fine stagione, è il presidente Marco Brozzi ad analizzare l’annata della formazione maggiore, la Piccini Paolo spa San Giustino Volley, che ha chiuso la quinta esperienza consecutiva nel campionato di Serie B1 femminile con il miglior esito di sempre: quinto piazzamento finale, 49 punti incamerati e titolo di “regina” fra le squadre umbre. Ma altri due primati statistici sono stati stabiliti, relativamente alle gare in trasferta: quello delle vittorie (7) e quello del bottino di punti conquistati (22). Per la prima volta, il numero delle vittorie esterne è stato superiore a quello delle sconfitte e in due casi su sei i ko sono maturati al tie-break, per cui soltanto 4 volte su 13 la Piccini Paolo spa è tornata a casa con le mani vuote. Davvero un bel campionato, quello della squadra allenata da Marco Gobbini e Claudio Nardi, nonostante gli imprevisti subentrati nell’arco del campionato. Presidente, un quinto posto che se da una parte costituisce il “top” di San Giustino in B1, dall’altra lascia una punta di amaro in bocca. Quanto bruciano quei play-off sfumati per una manciata di punti? “All’inizio – sono sincero – hanno un po’ “bruciacchiato”, ma a mente fredda, considerando il fatto che una delle giocatrici più importanti era fuori per infortunio da Natale (il riferimento è a Elisa Mezzasoma n.d.a.), onestamente di più non si poteva pretendere dalle ragazze. E comunque, ci siamo portati a casa il miglior risultato di sempre. Alla faccia di chi ci vuole male!!!”. Quella interna contro il Quarrata è da considerare la sconfitta chiave, che alla fine ha pesato sull’esito finale della stagione? “No, sarebbe ingiusto. Dopo la serie di ottimi risultati, ci poteva stare a mio parere un attimo di rilassatezza: potrebbe ai fini del risultato aver pesato di più la sconfitta di Castelfranco di Sotto, dove se non si fosse verificato l’infortunio del nostro capitano, Silvia Tosti, oggi forse avremmo scritto un’altra storia”. Che cosa ha avuto di diverso, in positivo, la squadra di quest’anno rispetto alle precedenti? “Si è creato un gruppo molto unito: fra le singole atlete c’era grande coesione. Alla fine, un grande collettivo che ha dimostrato in campo cosa vuol dire essere “gruppo”. Su questo, sono state esemplari e ovviamente il merito è anche dei due allenatori e del loro lavoro”. Diverse le scommesse vinte sul conto di alcune giocatrici. Silotto, Romani e Giordano le rivelazioni dell’annata? “Giorgia Silotto non era assolutamente una scommessa: proveniva dalla A2 e ci ha messo un po’ ad abituarsi alla nuova categoria, ma alla fine ha disputato un buon campionato; Carlotta Romani e Benedetta Giordano sono le ottime scommesse vinte, anche se le referenze che avevamo su di loro non lasciavano dubbi”. Un gruppo che quindi merita la conferma in blocco? “Già prima della fine del campionato, abbiamo prospettato alle ragazze la voglia di confermarle in blocco, con qualche innesto che ci possa aiutare a migliorare ancora. Il direttore sportivo Antonio Leonardi è al lavoro per far sì che si trovino i giusti accordi”. A livello giovanile, cosa è cambiato con l’arrivo di Francesco Moretti in qualità di responsabile? “Tanto, tantissimo. Francesco e Diego Renzetti hanno ristrutturato dall’inizio il nostro settore giovanile, raggiungendo risultati ottimali sia nell’organizzazione che nei numeri raggiunti; insieme, stanno già programmando con profitto la prossima stagione”. Il futuro: si parla con insistenza di una collaborazione con Città di Castello. Quali scenari possono aprirsi nel corso dell’estate 2019? “Stiamo appunto parlando di una collaborazione che punti in primis a rafforzare i settori giovanili e poi a creare una prima squadra iniziale e, in prospettiva, con più pedine possibile che siano originarie del posto. Gli scenari sono molteplici: non c’è al momento niente di deciso e abbiamo un paio di opzioni da valutare; di certo, c’è che non si può stare in paradiso a dispetto dei santi. Ora che abbiamo risistemato il palazzetto non c’è più bisogno di noi e allora quest’anno il dialogo con l’amministrazione comunale è stato pressochè nullo. Per non dire che, forse se ce ne andiamo, sono più contenti… ”.
Ultimo atto della stagione nella giornata di mercoledì 8 maggio: nel pomeriggio, simpatica sfida sotto rete al PalaVolley fra le ragazze da una parte e i tecnici e i dirigenti dall’altra, poi l’aperitivo allo Smile Bar di Selci Lama e infine la conviviale al ristorante pizzeria Macomè, a sud di Città di Castello. Il tutto in un clima di allegria e armonia, smorzato soltanto al momento dei saluti.
Fiori di Lilla: Successo per la cena di sabato 18 maggio scorso al CVA della Madonna del Latte, e l’associazione ringrazia
Il Presidente Luca Secondi ed i Soci Fondatori tutti vogliono esprimere un sentito ringraziamento per la nuova grandiosa riuscita della Cena Sociale dell’Associazione di Volontariato “I Fiori di Lillà”, tenutasi sabato 18 maggio scorso presso il CVA della Madonna del Latte.
Proprio per questo, i primi che si vogliono ringraziare sono tutti i volontari della Società Rionale Madonna del Latte, che ancora una volta ha ospitato l’Associazione curando con dedizione e professionalità l’accoglienza, la cucina ed servizio della serata, all’insegna di una rapporto oramai consolidato tra l’Associazione e la Società Rionale.
Si vogliono, inoltre, ringraziare gli sponsor della serata: Cantine Donnini, il gruppo Abbondanza Srl di Città di Castello, Fiordipesca di Trestina, e per i premi della lotteria Bottega Artigiana Tifernate di S. Lazzari, Camiceria Gherardi, Agriturismo Casavecchia, Ristorante Il Boschetto di Città di Castello, Bar Fuego di Trestina, Azienda Agricola di Citti Maurizio e Parrucchieria Hair Fashion di Trestina.
In tale occasione, inoltre, abbiamo il piacere di segnalare due donazioni ricevute a sostegno delle nostre attività di volontariato: ringraziamo sentitamente per questo Tecniconsul Energia e FAT Fattoria Autonoma Tabacchi per l’affetto e la vicinanza mostrata.
In ultimo, il Presidente ed i Soci vogliono ringraziare in maniera accorata tutti i cittadini presenti: un numero anche quest’anno importante, circa 200 persone che hanno saputo contribuire in gioiosa solidarietà alle attività e ai fini statutari dell’Associazione. Si rammenta che il ricavato andrà interamente in beneficenza a favore di quei casi – in fase di delibera e su segnalazione dei Servizi Sociali del Comune di Città di Castello e dei Soci stessi – che sono di volta in volta proposti e valutati.
Si rinvia, infine, alla consultazione del sito www.ifioridililla.com e della pagina ufficiale di Facebook per tutte le informazioni sull’Associazione e le sue prossime iniziative.
“Con la Famiglia, il Territorio, i Bambini. Giovani in solidarietà con i Fiori di Lillà!”


