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Presepe Vivente di Gricignano: torna la magia della tradizione

La frazione di Gricignano si prepara ad accogliere una nuova edizione del Presepe Vivente, un appuntamento molto atteso che ormai da 4 anni riesce a coinvolgere e affascinare cittadini e visitatori, rinnovando il legame profondo con la tradizione, la spiritualità e il senso di comunità.

L’inaugurazione ufficiale è in programma venerdì 26 dicembre alle ore 16.30, quando il parco centrale della frazione si trasformerà in un suggestivo percorso narrativo che accompagnerà il pubblico in un vero e proprio viaggio nel tempo, tra scene di vita quotidiana, antichi mestieri e la rappresentazione della Natività.

Anche per l’edizione 2025 il Presepe Vivente di Gricignano si distingue per la cura degli allestimenti, l’atmosfera resa unica dalle luci serali e la partecipazione attiva di tanti volontari e abitanti della frazione, che con passione e dedizione contribuiscono alla realizzazione di un evento capace di emozionare e coinvolgere tutte le generazioni.

L’iniziativa rappresenta non solo un momento di valorizzazione delle tradizioni natalizie, ma anche un’occasione preziosa di incontro e condivisione, in cui la comunità si apre ai visitatori offrendo un’esperienza autentica, fatta di semplicità, bellezza e partecipazione.

Le date per poter visitare questa suggestiva rappresentazione sono oltre alla data di inaugurazione anche il 28 dicembre, 1 e 4 gennaio dalle 17.15 alle 19.30.

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Concerto di Natale all’Ospedale di Sansepolcro: musica, solidarietà e comunità

Sansepolcro – Per il sesto anno consecutivo, l’Orchestra Giovani Armonie ha portato la magia del Natale all’Ospedale di Sansepolcro con il tradizionale concerto di beneficenza, realizzato in collaborazione con la struttura ospedaliera. Un appuntamento ormai consolidato, che unisce musica, solidarietà e vicinanza ai più fragili.

L’Orchestra e l’Ensemble Le Piccole Scintille, diretti dal M° Laureta Cuku Hodaj, hanno regalato un momento musicale dedicato ai pazienti e al personale sanitario, impegnato quotidianamente anche durante le festività.

All’evento hanno preso parte il sindaco di Sansepolcro Fabrizio Innocenti e l’assessore alla sanità Mario Menichella, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, sempre attenta e vicina alle iniziative dell’Orchestra, apprezzandone l’impegno culturale, educativo e sociale sul territorio.

Nel corso del mese l’Orchestra ha confermato il proprio impegno nel sociale attraverso diverse iniziative: il concerto di raccolta fondi a favore di ValtiberinAutismo, il concerto itinerante in città realizzato dalle Piccole Scintille, con tappa al presepe della chiesa di Santa Marta, accolte con calore dai responsabili della Società Rionale di Porta Romana, e, a fine novembre, l’esibizione presso la Casa di Riposo San Lorenzo, dove la musica ha regalato vicinanza e gioia agli ospiti e al personale della struttura.

A sottolineare la filosofia che anima l’Orchestra, la direttrice Hodaj ha dichiarato:-“La musica non è solo esecuzione, ma educazione al rispetto, alla solidarietà e alla cura degli altri. I ragazzi imparano fin da piccoli che suonare insieme significa contribuire al bene della comunità».

Durante il concerto è stato inoltre ricordato il dottor Emanuele Ricci, medico dell’Ospedale e padre di una violinista dell’Orchestra, scomparso prematuramente.

Un’iniziativa che conferma la vocazione dell’Orchestra a unire arte, comunità e impegno sociale.

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Centro destra, Civica Tiferno e Lista Marinelli “bilancio piatto e frettoloso, svilito il ruolo del del parlamentino, amministrazione ferma alle autocelebrazioni”

E’ grave che il Bilancio di Previsione 2026–2028 dell’Amministrazione Secondi sia stato discusso in Consiglio comunale alle ore 22 del 22 dicembre, a ridosso delle festività e a tarda sera. Una scelta tutt’altro che casuale, che riduce il ruolo del Consiglio a semplice ratificatore e mortifica il confronto democratico su uno degli atti più importanti per il futuro della città. Era infatti possibile una proroga, come avviene nella maggioranza di questi casi. L’amministrazione, però, ha optato per la scelta che appare funzionale più a nascondere la polvere sotto il tappeto che a garantire trasparenza.
 
Nel merito, il documento appare come una fotocopia del bilancio precedente, privo di visione e di scelte strategiche. Non serve essere profeti per prevedere che ci aspetteranno numerose variazioni in corso d’anno, anche alla luce della quasi totale assenza di fondi di riserva, già ampiamente utilizzati nel 2025.
 
Dopo anni vissuti di inaugurazioni, rese possibili solo grazie a fondi straordinari come PNRR e Agenda Urbana, oggi la Giunta si autocelebra, ma senza indicare una reale strategia di sviluppo per Città di Castello. Preoccupa in particolare il crescente indebitamento, che supera i 30 milioni di euro, e il continuo rinvio degli investimenti: nel 2026 sono previsti appena 5,7 milioni di euro, mentre oltre 24 milioni vengono spostati al 2027, scaricando il peso delle scelte sulle annualità future e compremettendo servizi e sicurezza per i cittadini. Così come è preoccupante la situazione di SOGEPU, che va ben oltre le vicende giudiziarie, bensì si sottolinea il grave indebitamento che supera i 28 milioni di euro, un’impiantistica ormai vetusta che oltre a pesare su tutto il territorio, necessita anche di manutezionzioni importanti, ovviamente tutto a carico dei cittadini.
 
Sul piano dei servizi, il bilancio registra tagli agli asili nido e mense scolastiche, mentre aumentano le spese di personale e il Fondo crediti di dubbia esigibilità, segnale evidente di difficoltà strutturali nella riscossione delle entrate.
 
Emblematico il capitolo delle sanzioni al Codice della Strada: nel 2025 erano previste entrate per 900.000 euro, obiettivo non raggiunto e coperto con un “tesoretto” oggi esaurito. Nonostante ciò, per il 2026 l’Amministrazione arriva a prevedere 1.200.000 euro di proventi dalle multe, confermando il ricorso alle sanzioni come fonte di entrata per le casse comunali, con un impatto diretto sulle tasche dei cittadini.
 
Alle cittadine e ai cittadini tifernati restano ancora una volta le promesse di quattro anni fa, fatte dallo stesso schieramento e dalle stesse persone: Piazza Burri, hub e terminal dei trasporti, autonomia nel servizio rifiuti con conseguenti sconti in bolletta. Promesse che anche questo bilancio, discusso a notte fonda, non mantiene.
 
Città di Castello, 23 dicembre 2025
 

I  CONSIGLIER COMUNALI

Elda Rossi – Fratelli d’Italia
Riccardo Leveque – Fratelli d’Italia
Tommaso Campagni – Forza Italia

Andrea Lignani Marchesani – Castello Civica

Roberto Marinelli – Lista Civica Marinelli Sindaco
Valerio Mancini- Lega Salvini Città di Castello
Filippo Schiattelli – Unione Civica Tiferno

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Un Natale di musica, emozioni e comunita’: san Francesco gremita per il concerto di Natale 2025

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Lunedì 22 dicembre, nella splendida cornice della chiesa di San Francesco, si è svolto il Concerto di Natale 2025 della Banda Città di Umbertide e del coro delle scuole elementari di Umbertide, Pierantonio e Niccone, realizzato con il patrocinio del Comune di Umbertide.


La chiesa era completamente gremita di persone, con un pubblico incredibile che ha partecipato con entusiasmo e grande trasporto a una serata carica di emozioni, musica e spirito natalizio.

A dirigere il concerto è stato il Maestro Galliano Cerrini, che con la sua consueta energia, passione, entusiasmo e capacità di coinvolgimento ha guidato la Banda Città di Umbertide e il coro delle scuole elementari di Umbertide, Pierantonio e Niccone, regalando al pubblico un momento di grande intensità e bellezza.

Presente l’Amministrazione Comunale, rappresentata dal Vicesindaco Annalisa Mierla, che ha portato gli auguri e i saluti del Sindaco, della Giunta e di tutta l’Amministrazione Comunale, insieme al consigliere provinciale Giovanni Dominici e ai consiglieri comunali Alessio Silvestrelli e Alessio Ferranti.


Un sentito augurio di Buon Natale e un saluto ai presenti sono arrivati anche dalla Presidente della Banda Città di Umbertide Antonella Cozzari e dalle Dirigenti Scolastiche Raffaella Reali e Silvia Reali, a testimonianza della forte collaborazione tra mondo scolastico, associazioni e istituzioni.

La serata è stata caratterizzata da grande magia, bellezza e coinvolgimento, in un clima di festa e di avvicinamento al Natale.
Un ringraziamento sentito è stato rivolto infine a tutte le maestre e le insegnanti che hanno aiutato e supportato il Maestro Galliano Cerrini nella preparazione di questa serata meravigliosa, all’insegna dello stare insieme, dell’allegria e del divertimento, nel pieno spirito natalizio.

Finanziato dal CSR per l’Umbria 2023-2027- Intervento SRG06  LEADER -P.A.L. ALTA UMBRIA – misura A2-2  Azione di valorizzazione delle risorse produttive e culturali dell’Alta Umbria

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Il Secondo Circolo di Umbertide ha ottenuto il prestigioso Premio Nazionale eTwinning 2025

Il Secondo Circolo di Umbertide ha ottenuto il prestigioso Premio Nazionale eTwinning 2025 per il progetto “An opportunity for everyone”, iniziativa di grande successo realizzata con passione e dedizione nelle scuole dell’infanzia del Circolo.
Il riconoscimento è stato consegnato in occasione della cerimonia svoltasi a Palermo dall’11 al 13 dicembre nel corso della Conferenza Nazionale eTwinning, durante la quale sono stati premiati i 10 progetti nazionali più meritevoli per qualità educativa e capacità di collaborazione tra partner europei.


eTwinning è la rete europea per la didattica collaborativa, attraverso una piattaforma gratuita del programma Erasmus+ che sviluppa progetti tra partner scolastici online. La piattaforma rappresenta uno degli strumenti principali per promuovere l’innovazione didattica, il multilinguismo e l’interculturalità nelle scuole.
A ritirare il premio per il Circolo Di Vittorio sono state la referente del progetto, l’insegnante Isabella Marini e la dirigente scolastica, la prof.ssa Raffaella Reali, testimoniando l’impegno collettivo e la visione strategica della scuola, a conferma dell’impegno pluriennale della direzione didattica nell’ambito della progettualità internazionale e dell’innovazione.


Il progetto “An opportunity for everyone”, infatti, ha coinvolto, oltre alle scuole di Umbertide, anche classi della Grecia, della Turchia e del Portogallo. I bambini hanno collaborato attraverso incontri online, con videocall in lingua inglese e la condivisione di storie appartenenti alle culture dei paesi partecipanti, attraverso l’utilizzo di molteplici canali sensoriali in modo da garantire la partecipazione di tutti, soprattutto dei bambini con bisogni educativi speciali.
Oltre al prestigioso riconoscimento, il Secondo Circolo di Umbertide ha ricevuto un voucher del valore di 2mila euro che sarà interamente destinato all’acquisto di materiale scolastico innovativo a beneficio degli studenti.


“Siamo orgogliosi di aver ricevuto questo riconoscimento così prestigioso che premia l’impegno delle docenti della scuola dell’infanzia, da anni in prima linea nella promozione di una didattica innovativa anche in campo digitale – ha sottolineato la dirigente Reali-. Il nostro Circolo prosegue sulla strada dell’internazionalizzazione per promuovere l’apprendimento della lingua inglese, fin dalla prima infanzia, e permettere lo sviluppo dei valori fondamentali dell’Unione Europea”.

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Umbertide. Spaccata in Piattaforma. Ennesimo episodio di vandalismo (con furto) alla vigilia di Natale

Una vetrina distrutta, un portatile rubato e il fondo cassa svuotato: è il risultato della spaccata – l’ennesima in pochi anni – subita dalla Piattaforma a Umbertide, in via dei Patrioti, nella notte tra il 22 e il 23 dicembre.

“Al di là del danno economico, che comunque non è da sottovalutare – sottolineano dalla Piattaforma, spazio polifunzionale con libreria indipendente (è la nuova sede della storica libreria umbertidese Alibù), cinema, caffetteria, area coworking e aula studio multimediale – resta l’amarezza per l’ennesimo episodio del genere che subiamo. Stiamo lavorando per riattivare una dimensione di attivismo sociale e di comunità che la nostra città aveva ormai perso, e la risposta è buona, ma purtroppo evidentemente c’è un malessere di fondo duro a morire, per il quale non bastano proclami di sicurezza ma serve un impegno continuo e costante da parte di tutti, dall’associazionismo alle istituzioni”.

La Piattaforma è stata infatti recentemente riaperta dopo lavori di ristrutturazione e rifunzionalizzazione promossi grazie al progetto PIATTAFORMA CULT HUB, con cui AIS – Anonima Impresa Sociale, che gestisce i cinema Metropolis e MiniMetropolis, ha vinto la terza edizione del concorso “InvestiAMOsociale”, promossa da Fondazione Perugia e UniCredit, in collaborazione con Fondazione Italiana Accenture ETS.


Dopo il taglio del nastro di inizio novembre è subito diventata un punto di riferimento per tanti umbertidesi, grazie a un ricco calendario di attività con laboratori multidisciplinare indirizzati a bambini, famiglie e adulti, incontri e presentazioni con gli autori, attività di welfare culturale ed eventi.

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Nasce l’Istituto Diocesano di Musica Sacra “D.I.M.A. – San Donato”. polo di formazione che unisce cultura, ambito religioso e territorio

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Dalla collaborazione tra Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e Associazione Culturale D.I.M.A. di Arezzo, un nuovo progetto sostenuto dal Comune di Arezzo che rilancia la città come punto di riferimento per la musica sacra

Nella città che ha dato i natali a Guido Monaco, padre della notazione musicale moderna, e a Francesco Petrarca, simbolo dell’umanesimo europeo, prende vita un progetto destinato a lasciare un segno profondo: nasce ad Arezzo l’Istituto Diocesano di Musica Sacra “D.I.M.A. – San Donato”. Frutto della collaborazione tra la Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e Associazione Culturale D.I.M.A. di Arezzo, gode del patrocinio e del sostegno del Comune di Arezzo, rappresentando la prima esperienza strutturata di questo genere per la città, ponendosi come luogo stabile di formazione, diffusione e valorizzazione della musica sacra e liturgica.

La formazione nel campo della musica sacra – ha commentato mons. Andrea Migliavacca, vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro – appartiene alla grande formazione liturgica, alla luce anche di quando presenta ‘Sacrosanctum concilium’ del Vaticano II. Sono contento che anche in diocesi, che si è impegnata in modo significativo anche economicamente, parta un progetto per questa importante formazione al fine di favorire nella liturgia la ‘acrisia participatio’ di tutti i fedeli”.

Salutiamo con grande favore la nascita di un ulteriore Istituto di alta formazione in città, legato alla musica – dichiara il vicesindaco di Arezzo Lucia Tanti -: ringrazio per questo i promotori, l’associazione D.I.M.A. e la Diocesi, rispetto ai quali l’Amministrazione comunale si è subito affiancata, insieme ad altri partner di rilievo come il conservatorio ‘Luigi Cherubini’ di Firenze. Siamo convinti che tramite quest’arte che vanta radici nobili e lontane possiamo definire l’orizzonte dell’Arezzo di domani: città non dello studio ma degli studi, dai testi universitari agli spartiti, dalle aule dove si parla a quelle dove si suona e canta. Non lo stiamo solo sognando, lo stiamo costruendo”.

“Con il Centro Diocesano di Musica Sacra ‘D.I.M.A. – San Donato’ – ha dichiarato Giorgio Albiani direttore di D.I..M.A., chitarrista concertista e docente – Arezzo riscopre il suo suono profondo. La musica sacra diventa ponte tra tradizione e futuro, educazione e bellezza. Vogliamo creare un luogo dove voci, strumenti e comunità risuonino in armonia con l’identità del territorio.”

“Questa iniziativa va a completare degnamente la profonda e non facile opera di rinnovo liturgico/musicale nella cattedrale aretina iniziata anni fa, con l’augurio che possa diventare luogo di formazione e di avvicinamento al bellissimo mondo del ‘far musica nella liturgia’ aperto a tutti, giovani compresi” – dice Cesare Ganganelli, Maestro di Cappella della Cattedrale di Arezzo.

Missione: formare, educare, servire

L’Istituto Diocesano di Musica Sacra “D.I.M.A. – San Donato” nasce con l’intento di educare e formare musicisti al servizio della liturgia e del concerto, attraverso un’offerta che integra teoria e pratica e attraversa i grandi repertori della tradizione: dal canto gregoriano alla polifonia rinascimentale, fino alle espressioni contemporanee. Si caratterizza per una duplice vocazione, spirituale e culturale, ed esprime la volontà della Diocesi di dotarsi di un centro stabile di formazione musicale e liturgica rivolto a bambini, giovani e adulti, in stretta connessione con la Cappella Musicale della Cattedrale diretta dal Maestro Cesare Ganganelli e con la Commissione Diocesana di Musica Sacra.

Obiettivi

Obiettivo generale: Avviare una Scuola Diocesana di Musica Sacra capace di formare cori di voci bianche, cori giovanili e di adulti, oltre a gruppi strumentali, al servizio della liturgia nella Cattedrale di Arezzo e nelle parrocchie della diocesi.

Obiettivi a breve termine: Creazione dello staff didattico – Avvio dei cori di voci bianche e di adulti – Costruzione di una base stabile di allievi – Consolidamento del rapporto con le parrocchie.

Obiettivi a lungo termine: Ampliamento dei repertori e degli organici – Sviluppo di un’attività concertistica strutturata – Percorsi formativi sul valore storico e spirituale della musica liturgica – Creazione di un polo stabile capace di ospitare festival, masterclass e scambi internazionali.

Un progetto condiviso, una visione alta

L’Associazione Culturale D.I.M.A., cui è affidata la direzione artistica e didattica, mette a disposizione dell’Istituto una consolidata esperienza decennale in ambito formativo e musicale, oltre a una rete di relazioni con istituzioni di rilievo nazionale e internazionale, tra cui il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze e il Conservatorio “B. Maderna – Lettimi” di Cesena e Rimini.

Le attività formative si svolgeranno grazie alla collaborazione tra Accademia DIMA e Accademia Petrarca, nonché alla disponibilità della Misericordia di Arezzo, nei seguenti spazi:

  • locali di via degli Albergotti n. 41
  • Oratorio dei Santi Pergentino e Lorentino, via Cavour 188
  • Sala della Misericordia di Arezzo, in via G. Garibaldi n. 143

Un valore per la città e il territorio

Oltre alla dimensione pastorale e didattica, l’Istituto si propone come un laboratorio permanente di dialogo tra Chiesa e città, in cui la musica diventa strumento di coesione sociale, crescita civile e valorizzazione del patrimonio spirituale e artistico del territorio. Sono previste collaborazioni con scuole, istituzioni culturali, realtà locali e professionisti del settore, rafforzando il ruolo di Arezzo come crocevia di esperienze formative e creative.

Esperienza, qualità, competenze

Il progetto poggia sulla riconosciuta esperienza dell’Associazione D.I.M.A., apprezzata per l’alto livello delle proprie attività formative, artistiche e di ricerca. Il corpo docente è composto da musicisti e insegnanti con titoli accademici, esperienza nella ricerca artistica e scientifica, nella didattica e nell’attività concertistica di alto profilo, anche in ambito internazionale.

La presenza dei docenti DIMA in scuole, licei musicali e conservatori rende l’Istituto un autentico punto di raccordo tra i diversi livelli dell’istruzione musicale, favorendo progetti di filiera e percorsi di ampio respiro.

Offerta formativa essenziale

Ear Training – Laboratorio corale voci bianche e giovanile – Laboratorio corale adulti – Pratica organistica per la liturgia – Pratica chitarristica per la liturgia – Canto Gregoriano

Uno sguardo al futuro

Nel medio-lungo periodo, l’Istituto Diocesano di Musica Sacra “D.I.M.A. – San Donato” ambisce a diventare un modello virtuoso di cooperazione tra fede, educazione e cultura, contribuendo a riaffermare Arezzo come città di riferimento per la musica sacra. Opererà in dialogo con reti nazionali e internazionali, promuovendo iniziative didattiche e concertistiche in collaborazione con istituzioni di formazione, ricerca artistica e scientifica e produzione culturale, aretine, italiane e internazionali, restituendo alla musica sacra il suo ruolo di linguaggio vivo, capace di parlare al presente e di costruire futuro.


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Il consiglio comunale approva a maggioranza il bilancio di previsione 2026:

Il consiglio comunale di Città di Castello ha approvato con i 16 voti favorevoli di PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco e i 6 voti contrari di Castello Cambia, Castello Civica, Lega, Lista Civica Marinelli Sindaco, FDI e Unione Civica Tiferno il bilancio di previsione finanziario 2026-2028 e la nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (DUP) per il periodo 2026-2028.

L’assessore competente Mauro Mariangeli ha evidenziato insieme al sindaco Luca Secondi che con la manovra finanziaria 2026, avvallata anche dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, saranno mantenute invariate le tariffe per tutti i servizi a domanda individuale, dalle mense, ai trasporti scolastici e agli asili nido, sarà confermata la soglia di esenzione dal pagamento dell’addizionale all’Irpef a 13.800 euro, continueranno gli investimenti nella riqualificazione e nella funzionalizzazione della città, dal capoluogo alle frazioni e sarà sostenuta una importante azione di recupero dell’evasione tributaria (oltre 2 milioni di euro stimati).

“Il Comune – è stato detto – continuerà a contraddistinguersi sul versante della tutela delle fasce di fragilità sociali, per il quale è punto di riferimento in Umbria, con i servizi per la comunità tifernate e per le municipalità del comprensorio come capofila della Zona Sociale 1”. Tra i dati sottolineati, Secondi ha indicato il completamento di 16 interventi su 24 finanziati dal PNRR (considerando quelli terminati, ma non ancora rendicontati) con l’imminente inaugurazione dei lavori da 2.500.000 euro del chiostro di San Domenico (tra gennaio e febbraio 2026), mentre la partita della ricostruzione della scuola Dante Alighieri, per la quale il Comune accenderà un mutuo nel 2026 da 1 milione e 500 mila euro, continua a scontare il “rimpallo di responsabilità tra Invitalia e Ministero dell’Istruzione e del Merito”.

Le minoranze hanno rimarcato le perplessità per l’indebitamento del Comune, per l’aumento del gettito stimato dei proventi dalle sanzioni per violazioni del codice della strada collegato all’attivazione dei varchi elettronici della ZTL, per il raggiungimento di alcuni obiettivi del DUP, la gestione della situazione di Sogepu. La maggioranza ha espresso soddisfazione per la corretta gestione delle finanze, nonostante le difficoltà, per la salvaguardia della qualità dei servizi alla persona, a parità di tariffe, per gli impegni sul versante sociale e culturale, della scuola e degli eventi, per gli investimenti nella riqualificazione della città e per l’azione di recupero dell’evasione tributaria.

Dibattito. In aula l’assessore al Bilancio Mariangeli ha osservato come “in un contesto di tagli imposti dal governo centrale per 356.801,56 euro, tra trasferimenti (170.749,56 euro) e obbligo di accantonamento al Fondo obiettivo di Finanza Pubblica (186.052 euro), non sia stato affatto scontato riuscire a mantenere inalterate tutte le tariffe dei servizi a domanda individuale, così come confermare l’alta soglia di esenzione dell’addizionale Irpef”.

Nel far presente come il tasso a copertura per i servizi a domanda individuale sia del 62,36 per cento, con esclusione dei trasporti scolastici che è di appena il 15,19 per cento, Mariangeli ha rimarcato il fatto che Il Comune “continua a finanziare servizi importanti senza farli gravare sui cittadini che ne usufruiscono”. L’assessore ha fatto presente che il gettito IMU resterà inalterato (7.950.000 euro) per effetto della conferma delle aliquote degli anni scorsi, che l’addizionale Irpef, anch’essa invariata, aumenterà a 4.700.000 euro come riflesso della crescita della ricchezza nel territorio, che il gettito previsto dalla tassa di soggiorno si attesterà a 160.000 e consentirà di investire su turismo, cultura e servizi nel centro storico, e che sulla Tari, la cui definizione avverrà ad aprile, l’obiettivo dell’amministrazione comunale è di mantenere più basse possibile le tariffe e confermare esenzioni e rimborsi a tutela dei cittadini.

“Altro obiettivo prioritario per tutelare equità e giustizia sociale – ha detto Mariangeli – sarà di continuare a contrastare il fenomeno dell’evasione tributaria, per la quale stimiamo un gettito di 1.410.000 euro per IMU e ICI, 400.000 per la TARI, 200.000 euro per la pubblicità, 27.000 euro dal Canone unico patrimoniale e mercatale”. I proventi stimati dalle sanzioni per violazioni del codice della strada saranno pari a 917.000 euro, considerando anche dell’attivazione del controllo elettronico dei varchi della ZTL. Tra le partite finanziarie più rilevanti, Mariangeli ha indicato la somma di 1.300.000 euro proveniente dai permessi di costruire e dalle relative sanzioni, che permetteranno di finanziare manutenzioni ordinarie del patrimonio comunale (161.512,50 euro), interventi sulla rete gas metano (870.000 euro), manutenzioni straordinarie degli impianti di pubblica illuminazione (268.487,50 euro). Sul versante degli investimenti, Mariangeli ha riportato il dato degli 8.618.984,41 euro in conto capitale per il PNRR e dei circa 6.000.000 di euro per Agenda Urbana, tra fondi FESR e cofinanziamenti comunali. L’assessore ha sottolineato che nel 2026 saranno accesi nuovi mutui per 2.790.000 euro, dei quali 300.000 euro per la ristrutturazione e l’ampliamento dei cimiteri, 600.000 euro per la manutenzione straordinaria e la sicurezza della viabilità, 200.000 euro per l’adeguamento degli impianti antincendio nelle scuole, 190.000 euro per interventi sulla recinzione dell’asilo nido Alice Franchetti, oltre al milione e mezzo per la Dante Alighieri.

Ad aprire il dibattito è stata la capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni, che ha espresso perplessità sulle scelte politiche dell’amministrazione, pur riconoscendo l’impatto dei tagli ai trasferimenti e la positività dell’azione di recupero dell’evasione. La rappresentante della minoranza ha puntato l’indice sull’indebitamento dell’ente in aumento (“che sfiorerà i 30 milioni di euro nel 2028”), sul mantenimento della soglia di esenzione Irpef (“abbiamo chiesto invano di portarla a 15.000 euro, ma si poteva dare un segnale alle persone più in difficoltà arrivando almeno a 14.000 euro”), sull’idea di voler fare cassa con la ZTL (“l’amministrazione lega all’attivazione dei varchi elettronici la previsione di un raddoppio degli introiti dalle sanzioni rispetto al 2025”). Arcaleni ha quindi parlato di solo 8 interventi terminati sui 24 del PNRR, chiedendo conto della situazione della scuola Dante Alighieri, ma anche di alcuni obiettivi di mandato contenuti nel DUP come start-up, incubatori di sviluppo, il sostegno alle piccole e medie imprese, l’agricoltura sociale, la transizione ecologica.

La consigliera ha segnalato il proprio apprezzamento per l’azione di miglioramento del canile di Lerchi, ma ha concluso esprimendo perplessità sull’operazione legata al prestito dello stendardo di Raffaello. La capogruppo di FDI Elda Rossi ha chiesto spiegazioni sullo slittamento di 20 milioni di interventi dal 2026 al 2027, sull’indebitamento e sullo stato del patrimonio dell’ente, spostando poi l’attenzione sulla situazione di Sogepu: “il Comune – ha detto – come pensa di intervenire rispetto ai 28 milioni di euro di indebitamento della società, dei quali oltre 24 senza garanzie reali?”. La rappresentante della minoranza ha poi chiesto conto dell’aumento delle spese per il personale (“superiamo gli 11 milioni di euro, perché ne prevediamo 800.000 in più?”) e della riduzione delle spese per gli asili nido e le mese scolastiche.

Il capogruppo del PD Gionata Gatticchi ha rimarcato “la soddisfazione per l’avvallo da parte dei sindacati del bilancio 2026, frutto dell’azione nei confronti delle fasce deboli della popolazione, della conferma dei servizi a domanda individuale, senza aumentare le tariffe di mense e trasporti scolastici, dell’esenzione Irpef a 13.800 euro, una delle più alte in Umbria, dell’impegno sull’applicazione dei contratti di categoria negli appalti”. Il consigliere ha ricordato l’impatto dei tagli governativi sulla gestione delle finanze dell’ente e ha segnalato positivamente l’impegno della giunta sul versante del recupero dell’evasione tributaria, difendendo l’azione dell’amministrazione comunale nell’attuazione degli interventi del PNRR.

“La progettualità della nuova Agenda Urbana è lo specchio di una città che non resta immobile, ma sa cambiare e ripensarsi”, ha osservato Gatticchi, che ha concluso: “l’attivazione dei varchi elettronici della ZTL è finalizzata a regolare l’accesso al centro storico, non a fare cassa, perché altrimenti non l’avremmo condivisa”. Il capogruppo della Lega Valerio Mancini ha richiamato l’attenzione sulla gestione tributaria del Comune. “A cittadini e imprese chiediamo 22 milioni di euro, facciamo come gli altri Comuni, certo, ma che città abbiamo in cambio di questo esborso?”, ha domandato il rappresentante della minoranza, parlando dell’indebitamento di Sogepu e delle scelte di investimento dell’amministrazione. Sempre sui tributi, Mancini si è detto insoddisfatto della capacità di riscossione dell’ente, invitando a “dare la caccia ai furbi e ad aiutare chi è in difficoltà”.

Il consigliere si è detto, poi, perplesso dal gettito inserito a bilancio per le sanzioni dalla ZTL, “rispetto alle quali non c’è uno storico, eppure se ne fa una risorsa finanziaria”, ha criticato il ricorso alle consulenze esterne da parte dell’ente e “gli investimenti nei CVA, invece che in manutenzioni o sostegni alla fasce deboli”, finendo con l’invito a “far applicare il salario minimo anche alle società che erogano servizi in questo comune”. Nel criticare la tempistica di distribuzione della documentazione di bilancio, “che ha impedito un esame approfondito”, il capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani ha deplorato l’attivazione dei varchi elettronici della ZTL. “Prevediamo nel 2026 un gettito complessivo dalle sanzioni di oltre 900 mila euro, rispetto ai 500-550 mila del 2025, per cui parliamo di circa 370 mila euro in più con la ZTL, una grandissima cifra presa dalle saccocce dei cittadini”. “Con la ZTL – ha proseguito il consigliere – daremo un’altra grande botta alla vitalità del centro storico”.

La capogruppo della Lista Civica Luca Secondi Sindaco Rosanna Sabba ha espresso soddisfazione per il bilancio, ringraziando gli uffici per il lavoro svolto. “Con il contributo della maggioranza si è fatto tutto quello che si poteva fare”, ha osservato la consigliera, respingendo le critiche per l’aumento dell’indebitamento (“con il PNRR siamo saliti su un treno in corsa, era un’opportunità da cogliere ed è stata colta, partecipando a tanti progetti”) e segnalando il fatto che “dalla minoranza non è venuto alcun emendamento: quindi vuol dire che non c’era niente di migliorabile o da poter fare in maniera diversa”. D’accordo il consigliere Domenico Duranti (PD), che ha criticato l’incoerenza dei consiglieri di minoranza rispetto alle posizioni espresse a livello nazionale dai partiti di riferimento, respingendo le critiche sulle spese per il personale (“sono per gli aumenti dei contratti e dal Governo centrale non è stato messo un euro”) e sottolineando il valore della garanzia dei servizi a domanda individuale, in particolare quelli scolastici (“Coprendo gran parte delle spese, il Comune non fa pagare agli utenti per intero quello che è il costo del servizio, in sostanza diamo un servizio migliore rispetto a quello che viene pagato”).

Nel sottolineare positivamente l’impegno per il recupero dell’evasione tributaria, Duranti ha ricordato che “Città di Castello è considerato il miglior Comune umbro per quanto riguarda i servizi dati ai cittadini”. “Questo comune ha sempre mantenuto da decenni servizi pubblici a domande individuale al top, è ora di riconoscerlo”, ha detto rivolgendosi alle minoranze. Per il PSI, il consigliere Luigi Gennari ha sottolineato come “il bilancio di previsione 2026 dimostri concretamente solidità, grazie a una politica pragmatica, attenta e capace di scelte importanti, senza compromettere l’equilibrio economico dell’ente, come gli ingenti investimenti sui lavori pubblici, nell’edilizia scolastica, negli impianti sportivi, negli edifici storici e culturali”.

“Non è di poco conto, poi il mantenimento di tutti i servizi sociali, con progetti specifici per affrontare le tante fragilità, senza alzare la pressione tributaria”, ha aggiunto l’esponente della maggioranza, che ha espresso soddisfazione anche per “l’ottimo lavoro fatto da questa amministrazione nel settore della cultura, degli eventi e della scuola”. Il sindaco Luca Secondi ha preso la parola per precisare alcuni aspetti del dibattito. “L’indebitamento del Comune cala nel suo complesso”, ha puntualizzato il primo cittadino, invitando a distinguere le situazioni legate agli investimenti e, precisando, in proposito che “gli interventi del PNRR conclusi sono 16 su 24, anche se per alcuni la rendicontazione non è conclusa, ma in tutta evidenza ci sono: dalla scuola di Badia Petroia, al mercato coperto, dal loggiato Gildoni a piazza del Marchese Paolo e piazza San Giovanni in campo, fino al chiostro di San Domenico, un intervento da circa 2 milioni e mezzo, già completato, che inaugureremo tra gennaio e febbraio”.

“L’unica questione che crea preoccupazione è la Dante Alighieri, per la quale c’è stata recentemente anche un’audizione in Parlamento”, ha detto Secondi, che ha spiegato: “un problema simile a quello che hanno molti altri Comuni, dovuto alla procedura gestita da Invitalia, che ha selezionato un’impresa inadempiente, con la quale abbiamo dovuto risolvere definitivamente il contratto”. “Ci troviamo con una gara di appalto non nostra, nella quale non possiamo scegliere il secondo arrivato, ma che non si sblocca per il rimpallo veramente vergognoso tra Invitalia, agenzia del MEF, e il Ministero dell’Istruzione e del merito”, ha aggiunto il sindaco, che ha poi concluso: “ho fiducia delle istituzioni e ho fiducia nel fatto che uno Stato civile non può permettersi di lasciare a terra una scuola, a Città di Castello come negli altri comuni nelle stesse condizioni in Italia”.

Secondi si è poi detto “fiero dell’alto livello di qualità dei servizi sociali del Comune, che eroghiamo alla nostra comunità e anche a quelle del comprensorio come capofila della Zona Sociale 1”. “Siamo punto di riferimento in Umbria e questo significa che siamo capaci di aggredire le situazioni di fragilità della popolazione”, ha puntualizzato il primo cittadino, evidenziando che la ripartizione delle risorse disponibili abbia tenuto in primo piano questa partita, invece di altre. Sulla ZTL Secondi ha chiarito: “abbiamo fatto una stima di introiti, guardando alle esperienze degli altri Comuni, ma una cosa è certa: la nostra ZTL ha un impatto limitato a tre piazze e corso Vittorio Emanuele, ma soprattutto la nuova regolamentazione riduce le limitazioni all’accesso al centro storico. Laddove ora esiste un divieto H24, come in piazza Gabriotti, verrà ridotto alla sola notte. Ci sarà un controllo puntuale con i varchi elettronici, ma l’accesso sarà più ampio”. “Per quanto riguarda le sanzioni per violazioni del Codice della strada – ha aggiunto il primo cittadino – insieme a Todi abbiamo l’indice più baso in Umbria e quindi siamo tutt’altro che vessatori”. Il sindaco si è quindi collegato alla situazione del centro storico, “dove a dispetto di quello che si dice, negli ultimi due anni c’è stato un incremento delle riaperture di attività commerciali” e ha precisato che l’amministrazione comunale si è mossa su tutti gli obiettivi del DUP: “sullo sviluppo economico, con lo sharing office aperto al Centro Servizi; sulle politiche energetiche, con una pubblica illuminazione 100 per cento green, l’efficientamento degli impianti sportivi e dell’edilizia scolastica, mentre è partito un investimento nel nostro territorio per agrifotovoltaico su circa 9 ettari e sono in fase istruttoria diverse richieste di comunità energetiche”.

Una parentesi è stata poi dedicata alla cultura e all’operazione del prestito dello stendardo di Raffaello al Metropolitan Museum di New York. “La prima opera in mostra che vedranno milioni di visitatori sarà di Città di Castello e non c’è campagna pubblicitaria con un impatto paragonabile, ma – ha spiegato il sindaco – oltre a questo l’opera di Raffaello custodita nella nostra città è stata riconosciuta come la prima dell’artista e questo ne moltiplica il valore da 1 a 10”. Secondi ha poi precisato le questioni sullo spostamento di 20 milioni di investimenti, “che seguono l’avanzamento dei lavori fino alla rendicontazione”; sulla spesa del personale, “frutto degli adeguamenti contrattuali che ricadono sulle casse comunali perché il Governo non ha trasferito nessuna risorsa”; sulle consulenze, “a cui ricorriamo per necessità che non richiedono personale in pianta stabile”; su Sogepu, “per il cui indebitamento le garanzie ci sono e fanno riferimento al contratto di servizio per la gestione dei rifiuti in Alta Umbria che prevede 20 milioni all’anno per i prossimi 13 anni”; sulla tassa di soggiorno, “la cui previsione proietta l’introito del 2025 e dalla quale per scelta, a differenza di altri Comuni, non abbiamo voluto includere gli studenti universitari”. Sui CVA Secondi ha precisato: “sono investimenti a sostegno della vitalità e della socialità dei territori, dove a volte si perdono servizi come le scuole.

Questi interventi, però, permettono anche di dotare le varie aree del Comune di strutture che in caso di calamità possono servire per le esigenze di protezione civile a tutela della popolazione, ma si sono rivelate provvidenziali anche per sopperire alla necessità di spazi per le scuole in occasione dei lavori di ristrutturazione”. “Città di Castello è una città visibilmente in fase di cambiamento e con il bilancio 2026 continuiamo nel nostro impegno in questo senso, mentre non perdiamo l’attenzione per i bisogni della popolazione”, ha concluso Secondi, ringraziando la maggioranza per il supporto e la capacità propositiva, oltre che i tecnici per il lavoro svolto.

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Natale e Santo Stefano, le modifiche dei servizi di raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta

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Sogepu ha concordato con gli assessorati all’Ambiente dei Comuni di Città di Castello, San Giustino, Citerna, Pietralunga e Montone alcune modifiche dei servizi di raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta” programmati per la giornata di Natale, giovedì 25 dicembre, e per Santo Stefano, venerdì 26 dicembre.


A Città di Castello la raccolta del rifiuto non recuperabile prevista per giovedì 25 dicembre nel centro storico non sarà effettuata, mentre non ci sarà alcuna variazione nei servizi programmati per venerdì 26 dicembre. Nella zona gialla (La Tina, Madonna del Latte, Montedoro, Meltina, Rignaldello, Pesci d’Oro, Casella), nella zona nord (Titta, Badiali, Cerbara, Giove, Piosina e Lerchi), nella zona rossa (Quartiere Ecologico, Riosecco, Zona “Polizia Stradale”, Graticole e Salaiolo) e nelle zone industriali (utenze domestiche e non domestiche) la raccolta del rifiuto umido-organico non verrà effettuata giovedì 25 dicembre, mentre non subiranno variazioni i servizi di venerdì 26 dicembre.

Nelle zone industriali non ci sarà ritiro del rifiuto non recuperabile per le utenze non domestiche nella giornata di giovedì 25 dicembre e resteranno invariati i servizi programmati per venerdì 26 dicembre. Nella zona sud (Trestina, San Secondo, Croce di Castiglione, Promano, Cinquemiglia, Santa Lucia, Cornetto, Fabbrecce, Garavelle, San Maiano) venerdì 26 dicembre non ci sarà alcun cambiamento.

Nella zona area vasta 1 (Bivio Canoscio, Bivio Lugnano, Badia Petroia, Ronti, Morra e Volterrano) non verrà effettuata la raccolta dell’umido-organico prevista per giovedì 25 dicembre.
A San Giustino la raccolta dell’umido-organico programmata per il giorno di Natale non verrà effettuata e non ci saranno variazioni per venerdì 26 dicembre.


Nei comuni di Citerna e Pietralunga il 25 dicembre non verrà ritirato l’umido-organico.
Anche a Montone la raccolta dell’umido-organico programmata per il giorno di Natale non verrà effettuata, mentre non subiranno variazioni i servizi del 26 dicembre.


Per informazioni sulla programmazione e lo svolgimento dei servizi, gli utenti potranno contattare Sogepu al numero verde 800.132152.

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Giovani amici sportivi fanno visita alla Asp “Muzi Betti”

La visita di un gruppo di giovani amici e sportivi alla Asp “Muzi Betti” per la sorpresa e gioia degli ospiti che hanno gradito e ricambiato con affetto. Racconti, storie e alla fine regali anche originali di carattere sportivo hanno caratterizzato alcuni momenti della giornata che si sono trasformati in un vero e proprio confronto generazionale.

La presidente della Asp “Muzi Betti” Annalisa Lelli e il direttore sanitario, Michele Cacioni hanno ringraziato l’allegra comitiva di giovani che hanno reso la vigilia di Natale carica di affetti e umanità.

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Bigi esalta l’Altotevere: “Siamo tra le migliori squadre della Serie A3”

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L’amministratore delegato biancazzurro fa il primo bilancio della stagione e guarda alla possibilità di organizzare a San Giustino la “final four” di Coppa Italia: “Stiamo valutando”

All’indomani del 3-0 sulla Personal Time San Donà di Piave, due sedute a ritmi più contenuti prima del classico “rompete le righe” di martedì 23 dicembre in vista del Natale, che per la ErmGroup e per il Volley Altotevere più in generale è davvero all’insegna della festa. Sotto l’albero, la squadra ha piazzato la certezza del secondo posto a fine andata (e con una giornata di anticipo) nella classifica del girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca e in vista del turno conclusivo, l’11esimo, di domenica 28 dicembre, non vi saranno calcoli da fare per Biffi e compagni, che potranno di conseguenza godersi il turno di riposo in piena tranquillità. È quello che già un mese fa auspicavano società, tecnici e dirigenti biancazzurri. Si chiude così un 2025 memorabile per la ErmGroup, che proprio a inizio anno aveva dato la svolta in positivo anche allo scorso torneo, fino a imporre gara 3 di semifinale alla Romeo Sorrento, poi salita in A2. E dopo un ottobre con le due sconfitte iniziali, i mesi di novembre e dicembre sono stati caratterizzati da un percorso netto: 8 vittorie consecutive, 7 delle quali per 3-0. “All’inizio del campionato – sottolinea l’amministratore delegato Claudio Bigi – non avremmo pensato a una striscia positiva così lunga. Tutto ciò, quindi, ci rende contenti e orgogliosi di avere un gruppo di ragazzi che stanno davvero disputando una gran bella annata”. Staccare adesso la spina, però, diventa fondamentale, anche perché il calendario stesso lo impone. “Dopo i due allenamenti di scioglimento – ricorda Bigi – riposo totale, poi dal 3 al 14 gennaio ci attenderanno quattro impegni di rilevanza assoluta, che delineeranno un tantino meglio la nostra stagione. Avremo pertanto la possibilità di verificare la nostra effettiva consistenza e di capire fino a dove potremo arrivare”. Si ricomincerà sabato 3 gennaio (ore 20.30) al palasport di San Giustino contro il Belluno nella prima di ritorno, poi il big-match di Reggio Emilia nel giorno dell’Epifania, il nuovo impegno casalino di domenica 11 contro il Sarroch e la sfida secca interna di Coppa Italia mercoledì 14 gennaio, ancora contro il Belluno. Dato che ci siamo, mettiamoci anche la gara di sabato 17 a Cagliari. L’obiettivo più immediato è la Coppa: battere il Belluno significherebbe entrare fra le quattro migliori squadre e voci di corridoio non escludono la possibilità che sabato 7 e domenica 8 marzo sia proprio San Giustino a ospitare la “final four” della competizione. “Ne abbiamo parlato – ammette Bigi – anche se non sarà semplice. Ora come ora non lo sappiamo, ma ci auguriamo intanto di guadagnare il posto nella “final four”, a prescindere da dove essa si giocherà, poi vi sono tante incognite da superare prima di arrivare a definire la sede di gioco. Lo ripeto: ciò che conta è arrivarci, poi dove si giocherà non ha importanza”. In conclusione, una riflessione di Bigi sull’andamento di questa annata. “Nei miei pensieri correva l’idea che potessimo stare ai vertici della classifica: in fondo, sono un ottimista di natura e persino un sognatore, come mi definiscono gli amici. Sono abituato a guardare sempre a occhi aperti: sapevamo di fare affidamento su una squadra che avrebbe potuto darci qualcosa in più dello scorso anno. Speriamo in una fase di ritorno positiva per andarci poi a giocare tutto nei play-off con la consapevolezza che siamo fra le migliori squadre di questa stagione. Buon Natale e un felice inizio di 2026 a tutti!”.

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A Natale è magia di un borgo a Montone: proseguono gli eventi

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Domenica, anche una grande tombolata in piazza Fortebraccio. Venerdì 26 dicembre concerto di Natale, 27 e 28 cammini natalizi e passeggiate

Si respira ormai l’aria del Natale e prosegue ‘Montone magia di un borgo’, il cartellone di eventi organizzato dall’amministrazione comunale insieme alle associazioni del territorio.


Martedì 23 dicembre alle 21 in piazza Fortebraccio ci sarà Natale sotto l’albero: Babbo Natale e le sue renne porteranno doni a tutti i bambini, accompagnati dalla Filarmonica Braccio Fortebraccio, mentre per gli adulti ci sarà il vino brulé, grazie all’iniziativa a cura della Proloco montonese. Il giorno della vigilia, mercoledì 24 dicembre alle 20.30 e alle 23.45 nella Chiesa della Collegiata ci sarà la messa di Natale e poi gli eventi riprenderanno venerdì 26 dicembre alle 18, sempre alla Chiesa della Collegiata, con il tradizionale concerto di Natale ‘Laeti Triumphantes’ della corale Fortebraccio diretta dal maestro Francesco Fulvi.

Spazio anche alle iniziative per le vie del borgo: sabato 27 dicembre dalle 8 alle 12.30 (ritrovo ai parcheggi prima del paese) ci saranno i cammini natalizi su un percorso ad anello di circa sei chilometri adatto a tutti (per informazioni Daniele 3486014398) e domenica 28 la passeggiata per il borgo ‘Montone tra personaggi, leggende e curiosità’ con visita guidata al Museo di San Francesco tra storie, racconti e aneddoti del luogo.

La sera poi, alle 21, in piazza Fortebraccio la grande tombolata a cura delle associazioni montonesi. Sempre per le vie, tra vicoli, cantine, gradini e piazzette è possibile scorgere il percorso dei presepi ‘Presepiando’ a cui è abbinato un concorso: i visitatori saranno i giudici indiscussi delle composizioni che spaziano tra arte e tradizione

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I giornalisti tifernati tendono le mani alla Caritas

I giornalisti tifernati tendono le mani alla Caritas E’ ormai diventata da qualche anno una bella consuetudine quella di devolvere a Natale il ricavato di una raccolta fondi alla Caritas diocesana da parte dei giornalisti tifernati per sostenere e rafforzare gli interventi di ogni genere, compresi quelli di prima sussistenza, fra cui anche l’emergenza abitativa, ai più fragili e alle persone in difficoltà.


“Un gesto spontaneo di ammirevole generosità che i giornalisti tifernati oggi hanno reso tangibile contribuendo a rafforzare la nostra attività su diversi fronti compreso quello assai sentito della preparazione dei pasti per il giorno di Natale e delle festività”, ha dichiarato il direttore della Caritas, Gaetano Zucchini, nel tracciare un primo bilancio di fine anno il 2025 che ha segnato oltre mezzo secolo di attività “sempre con l’obiettivo di dare testimonianza dello stile della Chiesa e della missione pastorale.

A nome della nostra comunità un sentito grazie ai giornalisti per il prezioso lavoro che ogni giorno svolgono anche attraverso la divulgazione delle notizie e progetti che riguardano il nostro mondo”, ha concluso Zucchini.

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Integrare con il lavoro: una nuova sfida delle migrazioni

Il 10 gennaio convegno in Vescovado con mons. Perego

Riconoscere nel lavoro uno strumento insostituibile per una reale inclusione sociale andando oltre la doverosa ospitalità e promuovendo una partecipazione attiva alla vita della comunità, dove il lavoro diventa il fondamento della dignità personale e della sicurezza collettiva. Questo il tema al centro del convegno in programma nella Sala Grande di Giustizia del Palazzo Vescovile di Arezzo sabato 10 gennaio a partire dalle ore 10 intitolato “Integrare con il lavoro: una nuova sfida delle migrazioni”. L’iniziativa, promossa dal Centro pastorale per le migrazioni e la cura degli immigrati e dal Centro pastorale per i problemi sociali e il lavoro della diocesi vede la partecipazione di mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della Fondazione Migrantes e della Commissione CEI per le Migrazioni, del Capo di Gabinetto della prefettura di Arezzo, Leandro Peraino, di Adriano Scarpelli, direttore della cooperativa Carrettera onlus, di don Fabrizio Vantini, direttore della Caritas diocesana e testimonianze di alcune realtà del territorio. Gli ospiti, aiuteranno a declinare il tema di una corresponsabilità condivisa tra istituzioni, imprese, sindacati e società civile sul ruolo che il lavoro può svolgere in tema di integrazione.

“La dottrina sociale della Chiesa – dice il vescovo Andrea Migliavacca – guida i passi dell’impegno nella società della comunità ecclesiale. In particolare il lavoro in tutti i suoi aspetti e anche come realtà ove l’apporto degli immigrati è diventato indispensabile e stimola dignità e occasioni di integrazione. Questo convegno è occasione importante per approfondire il tema”.

Il convegno del 10 gennaio 2026 si inserisce in un percorso avviato dalla diocesi per riflettere sulla costruzione di una “cittadinanza comune”. Dopo aver affrontato lo scorso anno i temi dell’accoglienza e della sicurezza, riflettendo sull’importanza dell’ospitalità, questa seconda tappa rivolge lo sguardo sul tema dell’integrazione.

“Abbiamo pensato di invitare le realtà coinvolte a vario titolo sul fronte dell’integrazione quali istituzioni, sindacati, cooperative, realtà del terzo settore, comunità etniche e parrocchie, per confrontarci sul contributo che insieme possiamo costruire per favorire l’integrazione – dichiara don Severe Boukaka, direttore del Centro pastorale per le migrazioni e la cura degli immigrati -. Persone integrate, più facilmente sono consapevoli di essere membri della società e cittadini che possono contribuire al bene comune. Essere parte integrante della società è un modo per contrastare la malavita e un antidoto alla tentazione della delinquenza. Troppo spesso ci limitiamo solo a criticare il fenomeno dell’immigrazione, mentre con questa iniziativa vorremmo trovare risposte concrete, adeguate e condivise, affinché sia rispettata la dignità di ogni persona”.

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Babbo Natale alla Muzi Betti

Anche quest’anno Babbo Natale ha fatto visita agli ospiti della Muzi Betti, non era solo, ma in compagnia di un asinello , di una capretta e dai suoi aiutanti, gli Elfi.

Si è presentato con tanti doni, che ha consegnato personalmente ad ognuno degli ospiti della struttura, portando un saluto anche a coloro che per motivi di salute sono dovuti rimanere nelle proprie camere.

Grande è stato l’entusiasmo sollevato da questa visita inaspettata, emozionati e felici soprattutto di fare una foto con Babbo Natale per conservarne il ricordo.

La richiesta di molti è stata quella di potersi dare l’appuntamento per l’anno prossimo e Babbo Natale ha assicurato la sua venta per il futuro.

La serata si è conclusa con la cena conviviale, ospiti, collaboratori, operatori insieme per festeggiare.

La Presidente asp “Muzi Betti”, Annalisa Lelli, il Sindaco, Luca Secondo e il Direttore Sanitario Michele Cacioni e il Consiglio di Amministrazione tutto ,ringraziano di cuore Babbo Natale, gli Elfi e tutti i collaboratori per la stupenda riuscita della serata.

Un grazie particolare al nostro Babbo Natale ,Emilio Fratini

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Natale al museo: gli appuntamenti per grandi e piccini

Durante le festività natalizie PoliedroCultura, in collaborazione con il Comune e con l’Archivio Nuvolo, propone GIOCARE AD ARTE un ricco calendario di laboratori creativi per bambini e famiglie alla scoperta dell’arte e delle tradizioni, un’occasione speciale per vivere insieme la Pinacoteca e il Centro delle Tradizioni Popolari di Garavelle durante le vacanze di Natale.

“Nuvolo for Kids”, gli appuntamenti pensati per avvicinare i più piccoli all’arte in modo divertente attraverso colori e sperimentazione:
Martedì 23 dicembre ore 15:30 e martedì 6 gennaio ore 10:30: laboratori per bambini 6-10 anni per scoprire in modo attivo e partecipato le opere del maestro Nuvolo; Costo: €7,00 a partecipante
Domenica 28 dicembre e sabato 10 gennaio ore 16:30: laboratori per famiglie con bambini 3-6 anni. Costo: € 10,00 per 1 bambino più 1 genitore; € 3,00 per altro partecipante della
famiglia che si aggiunge

Domenica 4 gennaio ore 15:00
“Aspettando la Befana” pomeriggio di divertimento al Centro delle Tradizioni Popolari per conoscere storie legate alla simpatica vecchietta e giocare insieme.
Il laboratori0 è rivolti a bambini tra i 6 e i 10 anni. Costo: € 7,00 a partecipante.

Percorso per adulti:
26 dicembre ore 16:00 “Natale dipinto: capolavori e simboli della natività” visita guidata in Pinacoteca alla scoperta di immagini e simboli legati al Natale. Costo: € 9,00 a partecipante.

Per tutti i laboratori e il percorso tematico per adulti è obbligatoria la prenotazione:
PoliedroCultura 0758520656 dal martedì alla domenica 10:00-13:00 15:00-18:00

Orari apertura Musei

Pinacoteca Comunale
Aperta tutti i giorni 10:00-13:00 15:00-18:00, chiusa i lunedì, il 25 dicembre e il 1 gennaio

Centro delle Tradizioni Popolari di Garavelle aperta venerdì 26, domenica 28 dicembre e domenica 4 gennaio 10:00-12:30 14:30-18.00.

Ricordiamo che in Pinacoteca sono visibili le seguenti mostre:

All’interno del percorso del museo è visitabile “God Year”, mostra personale di Paolo Canevari a cura dello storico e critico d’arte Lorenzo Fiorucci

Presso la manica lunga è visitabile “La via di ferro” a cura di Alessio Acquisti, Julian Biagini e Paolo Pettinari, una mostra fotografica che racconta la memoria visiva e storica della ferrovia dimenticata che attraversa la Valtiberina Umbro Toscana.

Allestita nella Event Room “Forme del Sacro. Alessandro Bruschetti oltre il Futurismo”, la nuova mostra dedicata alla produzione sacra dell’artista perugino Alessandro Bruschetti curata da Eleonora Reali.

Nell’ala nuova del museo “Nuvolo for Kids”, una mostra didattica per i più piccoli per incentivare la loro espressione artistica e la creatività. A cura dell’Associazione Archivio Nuvolo.

L’installazione artistica “Riverberi (2009)”, di Valdi Spagnulo, è ospitata negli spazi esterni della Pinacoteca.

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Capodanno in piazza a Citta’ di Castello con musica e tanta allegria per la notte più lunga dell’anno

Musica e tanta allegria in piazza per la notte più lunga dell’anno. La notte di San Silvestro sarà festa nel centro storico di Città di Castello con il ritorno del “Capodanno in piazza”, una immancabile serata da vivere insieme che inizierà con l’aperitivo e si concluderà nelle prime ore del 2026. Il comune rinnova l’invito ai tifernati e ai turisti di scegliere il cuore della città e i suoi locali per stare in compagnia e divertirsi, con formula che non sente il peso degli anni e si presenta rinnovata grazie al Consorzio Pro Centro che, nel segno della musica, accompagnerà tutti all’appuntamento con il cenone e, poi, farà ballare fino a tardi tra i monumenti simbolo della storia, dell’arte e della cultura del territorio.

Nel centro storico di Città di Castello a San Silvestro torna il “Capodanno in centro”. Dalle ore 23.45 di mercoledi 31 dicembre piazza Matteotti accoglierà la festa più attesa dell’anno, con la musica dell’orchestra l’Alternativa che accompagnerà nel 2026 i tifernati e i turisti in città. Sulle note dei brani più amati da ballare e da cantare insieme ci si potrà divertire sotto il palco fino al mattino, con la colonna sonora irresistibile dei musicisti capitanati da Doriano Cangi che trascineranno grandi e piccini in una spensierata e allegra nottata.

“Città di Castello vivrà ancora una volta la festa che fa incontrare e divertire tutta la comunità nel segno dei migliori auspici per l’anno nuovo, il momento di condivisione a cui tutti noi siamo legati e che è divenuto una delle tradizioni più belle e amate dai tifernati, dove esserci è veramente importante”, sottolineano il sindaco Luca Secondi e l’assessore al Turismo e Commercio, Letizia Guerri, che organizzano l’evento anche quest’anno in collaborazione con il Consorzio Pro Centro e l’associazionismo cittadino nell’ambito del cartellone di “Natale in città”.

La sera di San Silvestro si rinnova un appuntamento che nel 1999 vide Città di Castello tra i primi comuni a inaugurare un modo nuovo, allegro e coinvolgente, di festeggiare il Capodanno, portando nel cuore della città la festa per antonomasia che riunisce tutti per un brindisi e un sincero augurio. Passare dal cenone alla piazza, per incontrare parenti e amici, è divenuto un rituale irrinunciabile, come ha dimostrato anche l’anno scorso la piazza tornata di nuovo piena e gioiosa dopo la desertificazione della pandemia.

A far parte a pieno titolo della tradizione della città è anche l’orchestra L’Alternativa, protagonista di tantissime serate indimenticabili nel centro storico di Città di Castello per il conto alla rovescia più emozionante e tornata sul palco di piazza Matteotti proprio nel 2023, dopo un’assenza di quasi dieci anni. “Ci saranno gli ingredienti giusti per stare insieme e fare festa, in un appuntamento con quell’identità tifernate profonda e sentita, che fa stare bene e fa comunità, al quale aspettiamo davvero tutti”, concludono Secondi e Guerri.

Nel frattempo il comando di Polizia Locale rende noto che sarà in vigore il divieto di transito e sosta in piazza Fanti (tranne mezzi di soccorso ed emergenza), dalle ore 18 del 31 Dicembre 2025 alle ore 6 del 1 Gennaio 2026. Divieto di transito in Via S. Apollinare (mezzi di soccorso ed emergenza), dalle ore 18 del 31 Dicembre 2025 alle ore 6 del 1 Gennaio 2026.

Con ordinanza sindacale numero 428 sempre del dirigente del settore polizia locale inoltre si dispone per tutto il periodo ricompreso dalle ore 17 del 31 dicembre 2025 alle ore 6 del 1 gennaio 2026 all’interno del territorio delimitato dalle mura urbiche, al fine di assicurare il soddisfacimento delle esigenze di tutela della sicurezza pubblica, della tranquillità e del riposo dei residenti, nonché la salvaguardia dell’ambiente urbano e del patrimonio culturale in determinate aree delle città interessate da un afflusso particolarmente rilevante di persone, “è vietato, dalle ore 17:00 del 31/12/2025 alle ore 06:00 del 01/01/2026, consumare in luogo pubblico, ad esclusione del consumo effettuato all’interno dei pubblici esercizi autorizzati alla somministrazione e al tavolo nelle loro pertinenze esterne rilasciate in concessione, bevande contenute in contenitori di vetro o metallo (lattine); la somministrazione e il consumo delle bevande in vetro o metallo (lattine), nei giorni e orari di cui sopra, è permessa solamente all’interno dei pubblici esercizi e, al tavolo, nelle pertinenze esterne o nelle aree date in concessione agli stessi; è vietato, dalle ore 22:00 del 31/12/2025 alle ore 06:00 del 01/01/2026, agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di commercio ambulante su aree pubbliche, tramite distributori automatici (ex D.lgs. 114/98), nonché alle attività artigianali, vendere e comunque distribuire, a qualsiasi titolo, per asporto, bevande in contenitori di vetro o metallo (lattine); è vietato, dalle ore 22:00 del 31/12/2025 alle ore 06:00 del 01/01/2026, agli esercizi di commercio in sede fissa vendere e comunque distribuire, a qualsiasi titolo, per asporto, bevande in contenitori di vetro o metallo (lattine).

Con ordinanza sindacale numero 429 sempre del dirigente di Polizia Locale si dispone per tutto il periodo ricompreso dalle ore 17:00 del 31/12/2025 alle ore 06:00 del 01/01/2026 nei luoghi dalla manifestazione (area circoscritta Piazza Costa, Piazza Matteotti, Piazza Gildoni, Piazza Fanti, Piazza Gabriotti e comunque nei luoghi stretti e chiusi con presenza di persone e di animali) il divieto di utilizzo di fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili artifizi pirotecnici. Divieto di transito e sosta in piazza Fanti (tranne mezzi di soccorso ed emergenza), dalle ore 18 del 31 Dicembre 2025 alle ore 6 del 1 Gennaio 2026. Divieto di transito in Via S. Apollinare (mezzi di soccorso ed emergenza), dalle ore 18 del 31 Dicembre 2025 alle ore 6 del 1 Gennaio 2026.

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Questa sera al teatro Filarmonica di Selci, il concerto di Natale

Questa sera a Selci, il tradizionale Concerto di Natale dell’Associazione Filarmonica Giabbanelli, un appuntamento che ogni anno riscalda i cuori della cittadinanza e delle zone limitrofe con la magia della musica natalizia. Il concerto si terrà questa sera, 23 dicembre, come da tradizione, presso la Sala Teatro Filarmonica di Selci, e si preannuncia come un evento speciale capace di coinvolgere persone di tutte le età.

Quest’anno, l’evento avrà un carattere ancora più particolare grazie alla partecipazione degli alunni della classe 5° della Scuola Primaria i Tre Castelli di Selci. I giovani studenti si esibiranno con un repertorio di brani natalizi famosi, portando sul palco l’entusiasmo e l’innocenza tipica dell’infanzia, creando così un’atmosfera di festa e allegria.

Ma le sorprese non finiscono qui: per la prima volta, il concerto vedrà anche la partecipazione della Junior Giabba Band, composta dagli allievi della Scuola di Musica dell’Associazione Filarmonica Giabbanelli. Questo giovane gruppo musicale offrirà un tocco di freschezza e innovazione all’evento, dimostrando come la passione per la musica continua a crescere nelle nuove generazioni.

Il nuovo Presidente dell’Associazione Filarmonica Giabbanelli, Lucio Urbanelli, invita tutta la cittadinanza e i residenti dei paesi vicini a partecipare a questo straordinario evento, che si preannuncia come un’occasione di incontro, condivisione e festa per tutti. L’ingresso è gratuito, pertanto l’invito è aperto a chiunque desideri godere di una serata all’insegna della musica e della tradizione.

Appuntamento quindi questa sera 23 dicembre, ore 21:00, presso la Sala Teatro Filarmonica di Selci.

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