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San Valentino con MUA: appuntamenti nei musei della Rete Interattiva Museale dell’Alta Valle del Tevere

Una serie di appuntamenti per festeggiare la giornata degli innamorati nei musei che fanno parte della Rete Interattiva Museale dell’Alta Valle del Tevere (MUA): venerdì 14 febbraio alle ore 17.30 in Pinacoteca comunale di Città di Castello con “Valentine’s Day”. PoliedroCultura ha organizzato una visita guidata aperta a tutti gli innamorati nelle splendide sale di Palazzo Vitelli alla Cannoniera, costruito per volere del condottiero Alessandro Vitelli in occasione delle nozze con Angela Paola Rossi di San Secondo Parmense, un luogo da sempre collegato all’amore rappresentato nelle opere esposte in Pinacoteca come l’amore divino, l’amore ideale, l’amore non corrisposto ma anche quello passionale rappresentato nelle iconografie delle opere e nei racconti della famiglia Vitelli. Al temine della visita aperitivo romantico. Il costo della visita è di € 10.00 a partecipante. Inoltre si potrà partecipare al secondo contest fotografico #unapinacotecadibaci, basterà scattare una foto con la persona cara nel giardino del museo, pubblicarla taggando @poliedrocultura usando l’hashtag #unapinacotecadibaci. La foto che riceverà più like vincerà come premio una visita guidata. Per informazioni e prenotazioni chiamare lo 0758520656 dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 15.00 alle ore 18.00. Mentre il Castello Bufalini di San Giustino per l’occasione propone un intero weekend di appuntamenti dedicati all’amore. Venerdì 14 febbraio alle ore 17.00 e sabato 15 febbraio alle ore 11.00 e alle ore 17.00 verrà organizzato un percorso tematico nel Castello dal titolo “Innamorati”, che per l’occasione verrà addobbato con delle creazioni realizzate dal Centro Diurno Altomare. Infine domenica 16 febbraio alle ore 11.00 e alle ore 16.00 la visita al Castello a tema “amore” sarà protagonista degli scatti fotografici del fotografo e videomaker Ovidiu Andries. Il costo del biglietto d’ingresso è di € 4.00, € 2.00 sotto i 25 anni, invece è gratuito sotto i 18 anni. Per info e prenotazioni chiamare lo 075 856115 oppure inviare una mail a drm-umb.castellobufalini@cultura.gov.it.

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Il nuovo volto di Piazza Marchese Paolo: sabato 15 Febbraio alle ore 11 taglio del nastro e presentazione del progetto di “Ristrutturazione della pavimentazione della piazza” e di alcune vie e spazi limitrofi realizzato con fondi PNNR

Il nuovo volto di Piazza Marchese Paolo: Sabato 15 Febbraio alle ore 11 taglio del nastro e presentazione del progetto di “Ristrutturazione della pavimentazione della piazza” e di alcune vie e spazi limitrofi realizzato con fondi PNNR.

Il nuovo volto di Piazza Marchese Paolo: Sabato 15 Febbraio alle ore 11 taglio del nastro e presentazione del progetto di “Ristrutturazione della pavimentazione della piazza” e nonché alcune vie e spazi limitrofi realizzato con fondi PNNR. L’area oggetto di intervento, di proprietà del Comune di Città di Castello, è situata nella parte a nord del centro storico nel Rione San Giacomo: Piazza del Marchese Paolo è delimitata a nord da Via dei Vitelli, sulla quale si affaccia “Palazzo Vitelli a San Giacomo” restaurato e sede della biblioteca comunale, a sud da via del Petrognano, a ovest dal complesso parrocchiale di San Michele Arcangelo, mentre ad est da un edificio isolato che affaccia su Via XI Settembre. Il progetto generale prevede la riqualificazione della piazza, intendendo valorizzare la medesima come spazio pubblico antistante il prestigioso Palazzo rinascimentale della famiglia Vitelli a San Giacomo e la sua attuale funzione di biblioteca comunale, nonché sede di numerosi eventi di carattere culturale. L’intervento è stato inserito dall’Amministrazione comunale tra i Progetti Rigenerazione Urbana – “PNRR”. Alla cerimonia di inaugurazione interverranno il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Lavori dei Pubblici, Riccardo Carletti

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Rete interregionale Portraits on stage: i vincitori della quarta edizione del Bando

La Rete interregionale Portraits on stage è lieta di annunciare i vincitori della quarta edizione del Bando di residenza Portraits on stage 2024 per giovani compagnie o artisti under 35, volto al sostegno di progetti artistici inediti di spettacolo dal vivo declinanti il tema dell’arte figurativa.

Il Bando Portraits on stage 2024, chiuso lo scorso novembre, ancora una volta ha registrato un’ampia adesione ricevendo numerose proposte progettuali di giovani artisti, compagnie e collettivi provenienti da tutta Italia.  I risultati di questi anni fotografano l’esistenza e la resistenza, su territorio nazionale, di una rete artistica di ricercatori che attraverso varie discipline dialogano tra loro costruendo nuovi immaginari e intrecciando riflessioni sul tema dell’arte.  In un momento storico in cui la riproducibilità tecnica e la “creatività artificiale” uniscono e dividono le vecchie e le nuove generazioni portandole a interrogarsi, ciascuna con i propri mezzi, sull’impoverimento espressivo e culturale che potrebbe conseguirne, l’azione di scouting e sostegno attuata dalla Rete Portraits on stage dal 2021, si dimostra sempre più necessaria e rivelatoria del sentire contemporaneo.

I promotori, soddisfatti dell’alta qualità e dell’eterogeneità dei linguaggi utilizzati, hanno selezionato tre progetti vincitori e due menzioni speciali:

PROGETTI VINCITORI

1)     “ELENA HELEN” di e con Chiara Ferlito.

Motivazione: per l’autenticità e immediatezza della proposta e la capacità di immaginare un meccanismo scenico semplice ed efficace e per la passione viscerale che lega la performer alle opere dell’artista da lei indagata, che dimostra come proprio dall’arte figurativa sia nata per lei l’urgenza di un racconto.

2)     “ESSERE SOLO L’OCCHIO” di e con Samantha Montagna.

Motivazione: per la scelta del personaggio da indagare e il desiderio di affrontare il tema della solitudine, nel caso di Vivian Maier così piena di segreti e persone. Per la capacità evocativa del movimento che travalica l’astrazione della danza e cerca una carnalità attoriale.

3)     “OVERDOSE” di Sathya Nardelli, con Sathya Nardelli e Nicholas Turba

Motivazione: per l’uso particolare dei linguaggi, dalle proiezioni alle azioni fisiche, dal teatro all’illustrazione dal vivo, verso una ricerca di comunicazione tra il personaggio e il mondo che si trova attorno. Un fumetto vivente che riflette il rapporto fra sentimenti e follia.

MENZIONI SPECIALI da parte di Eclario Barone -scultore, pittore e prof. presso l’Accademia di Belle Arti di Roma- e Davide Tito  – scultore e prof. presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze-:

1) il progetto “URLO! TEMO DI NON FARCELA” di e con Omar Giorgio Makhloufi. Attraverso la compenetrazione dei linguaggi (parola – corpo – suono) lo spettatore entra in contatto con gli incubi dell’artista norvegese, non distanti dalle inquietudini della nostra contemporaneità.

2)  il progetto “DEVE CADERE UN PO’ DI PIOGGIA” di Francesco Ferrara e Salvatore Cutrì; che dalla biografia di Van Gogh incontra l’artista attraverso le parole scritte mandate al fratello. Il pubblico coinvolto, vive un’esperienza immersiva di improvvisazione e partecipazione attiva all’intenzione teatrale.

Ai progetti selezionati verrà offerta una residenza presso una sede degli organismi promotori della durata minima di 7 giorni per un massimo di 15 giorni, a seconda della disponibilità dei relativi spazi teatrali.

I promotori della Rete Portraits on Stage valuteranno la possibilità di offrire ai progetti che avranno raggiunto una forma di spettacolo, delle repliche, con cachet da concordare, nelle stagioni teatrali o festival organizzati dagli stessi.

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Toscana: legge sul suicidio assistito, nota congiunta della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, della Consulta medici Cattolici di Arezzo e dell’Opera Casa Betlemme

In merito alla legge sul “suicidio assistito”, approvata ieri dal Consiglio regionale della Toscana, che vanta così un tristissimo primato fra le regioni italiane, i vescovi delle chiese toscane hanno già espresso, con una nota del 28 gennaio scorso, una ferma posizione critica, affermando, fra l’altro, che «La vita umana è un valore assoluto, tutelato anche dalla Costituzione: non c’è un “diritto di morire” ma il diritto di essere curati e il Sistema sanitario esiste per migliorare le condizioni della vita e non per dare la morte».

Ieri, dopo l’approvazione del progetto di legge da parte dell’assemblea regionale, è intervenuto il presidente della conferenza episcopale toscana, cardinale Paolo Augusto Lojudice, secondo il quale «sancire con una legge regionale il diritto alla morte non è un traguardo, ma una sconfitta per tutti» (qui entrambe le note: https://www.chiesacattolica.it/card-lojudice-una-sconfitta-per-tutti-la-legge-regionale-sul-suicidio-assistito-la-nota-dei-vescovi-toscani/).

A queste voci, si aggiunge oggi il seguente intervento della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro con il suo vescovo Andrea Migliavacca e il responsabile diocesano per la pastorale della salute, insieme alla consulta diocesana di pastorale sanitaria, all’associazione Medici cattolici di Arezzo e all’opera Casa Betlemme:

«Da poche ore è stata approvata da parte della Regione Toscana la legge regionale sul suicidio assistito: un fatto che ci ha lasciato sgomenti e addolorati.

La vita è un dono che va difeso e tutelato in tutte le sue condizioni.

Siamo contrari ad alimentare una cultura dello scarto dove si stabilisce chi ha la dignità per vivere.

Lo diciamo a nome di tanti medici, infermieri, operatori sanitari, volontari, membri di associazioni e di tante persone che sono in “prima linea”, che ogni giorno si impegnano a servizio di una vita che merita di essere vissuta pienamente in tutti i suoi momenti, anche quelli più difficili e di sofferenza.

La risposta di una comunità che accoglie non può essere quella di creare la solitudine del suicidio ma di rendersi capace di farsi prossimo in maniera concreta a chi vive il dolore nel corpo e nella mente.

Dobbiamo tornare ad umanizzare la morte e al giusto accompagnamento attraverso la terapia palliativa oltre ad “ad una buona dose di amore”.

A tutti coloro che credono nel valore della vita e della centralità della persona chiediamo di non perdere coraggio: continuino, invece, ad essere testimoni di speranza con rinnovata passione ed entusiasmo.

Nessuno si deve sentire abbandonato, perché solo così e senza altri artifizi, saremo in grado di dare dignità alle persone anche nel loro percorso finale di vita».

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Concorso per reclutamento di 626 Allievi Marescialli del Ruolo Ispettori dell’Arma dei Carabinieri


Sono iniziate le procedure per la selezione e l’arruolamento di 626 Allievi Marescialli del Ruolo
Ispettori dell’Arma dei Carabinieri e, con un successivo decreto, di ulteriori 24 Allievi Marescialli
in possesso dell’attestato di bilinguismo.
Gli aspiranti potranno presentare la domanda online fino al giorno 8 marzo attraverso il sito
www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’apposito iter e sostenendo le prove previste dal
bando (scritte di preselezione, di composizione italiana, di efficienza fisica, accertamenti psico-
fisici e attitudinali e, infine, la prova orale).
Decidere di arruolarsi nell’Arma significa entrare a far parte di un Istituzione ricca di tradizioni e
valori al completo servizio della comunità attraverso i numerosi comandi diffusi in maniera
capillare nel Paese, prime tra tutti le Stazioni Carabinieri: un presidio di prossimità a tutela della
sicurezza e della legalità che lega l’Arma al cittadino.
Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso del titolo di diploma o che siano in
grado di conseguirlo nell’anno scolastico 2024/2025 che, alla data di scadenza del termine di
presentazione delle domande, abbiano compiuto il 17° anno di età e non abbiano superato il 26°
anno di età. I vincitori del concorso, ammessi al 15° Corso Triennale Allievi Marescialli,
frequenteranno un corso di formazione della durata di tre anni, seguendo corsi militari e universitari
ad indirizzo giuridico-amministrativo presso la Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze,
conseguendo la laurea di 1° livello in “Scienze Giuridiche della Sicurezza”. Una volta completato il
ciclo di studi, i giovani Marescialli ricopriranno incarichi di responsabilità nelle varie
Organizzazioni dell’Arma dei Carabinieri rappresentando un insostituibile punto di riferimento per
la collettività.

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Castiglione del Lago: i Carabinieri incontrano la comunità per sensibilizzarla sulla tematica delle truffe

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Nei pomeriggi scorsi di sabato 1 e 8 febbraio il Comandante della Compagnia di Città della Pieve,
Capitano Luca Battistella, e il Comandante della Stazione di Castiglione del Lago, Luogotenente
Eugenio Parlini, hanno incontrato giovani e meno giovani, circa 200 persone, in due eventi
promossi dalle associazioni locali tenutisi nella frazione Gioiella di Castiglione del Lago e presso
l’ex aeroporto di quel centro, per sensibilizzarli – unitamente a esponenti della società civile e
amministratori del territorio – sulla delicata tematica delle truffe e dei raggiri in danno della
popolazione.
Agli incontri, che rientrano nella più ampia campagna di sensibilizzazione contro le truffe promossa
dal Comando Provinciale Carabinieri di Perugia, ha partecipato anche il Sindaco di Castiglione del
Lago, dott. Matteo Burico. Nel corso delle attività, i militari hanno descritto alla platea le
metodologie più comunemente utilizzate dai truffatori per carpire la fiducia delle loro vittime,
mettendo in guardia i presenti soprattutto dalla consolidata tecnica del “finto appartenente alle forze
dell’ordine/avvocato”.
Quello che spesso si verifica, infatti, è il tentativo di raggiro perpetrato a mezzo telefono dove
l’interlocutore – che si presenta come generico “appartenente alle forze dell’ordine” – contatta
telefonicamente una persona anziana e le comunica che il proprio figlio/nipote è rimasto coinvolto
in un grave sinistro stradale e che per evitargli gravi conseguenze (anche penali) dovrà consegnare
denaro contante o oggetti preziosi ad un incaricato (talvolta un finto avvocato) che si presenta
immancabilmente presso l’abitazione del malcapitato.
L’incontro è servito per condividere una regola generale: se uno sconosciuto ti chiede denaro o
gioielli, chiama il 112 (Numero Unico di Emergenza – NUE)!
Si è parlato anche di comportamenti virtuosi tesi a contrastare il fenomeno dei furti in abitazione, i
furti sulle auto in sosta (in prossimità di chiese, cimiteri o centri commerciali) e delle truffe online.
I presenti hanno rivolto numerose domande, contribuendo alla buona riuscita dell’incontro anche
attraverso la condivisione di testimonianze o esperienze personali.
L’attività di sensibilizzazione proseguirà nelle prossime settimane con altri incontri nei comuni del
Trasimeno.

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Perugia: arrestato dai Carabinieri 31enne che, agli arresti domiciliari, aveva organizzato in casa una piccola centrale di spaccio, con oltre 150 grammi di droga.

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I Carabinieri della Compagnia di Perugia hanno arrestato, in flagranza di reato, un 31enne tunisino, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, nell’ambito delle rafforzate attività condotte dall’Arma nel capoluogo per la prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Compagnia, insieme a personale della Stazione di Perugia-Fortebraccio e Ponte San Giovanni, hanno eseguito un controllo nel domicilio del 31enne, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

Nell’occasione, insospettiti dal fare sospetto e dall’atteggiamento particolarmente nervoso manifestato dallo stesso, i Carabinieri hanno deciso di procedere ad una perquisizione locale, rinvenendo nell’abitazione cocaina, eroina e hashish per un totale di oltre 150 grammi di stupefacenti. 

Altresì, lo stesso, sebbene sottoposto a regime restrittivo, disponeva di bilancini di precisione, un mini-telefono cellulare e circa 500 euro in contanti, somma ritenuta costituire il provento dell’attività delittuosa.

In forza di così rilevanti elementi probatori, l’interessato è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Perugia, tradotto presso il locale carcere di Capanne, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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“Noi custodi del mare” sabato 8 marzo convegno di Biologia Marina alla Biblioteca Carducci e Museo Malakos

🌀NOI CUSTODI DEL MARE Convegno di Biologia Marina
Sabato 8 marzo 2025 alle ore 9.00 alla Biblioteca Carducci di Città di Castello e alle ore 15 Museo Malkos a Garavelle

Conferenza organizzata da AQUARIUS e MALAKOS

Programma:👇🏻

9:00 – Biblioteca Comunale Carducci
Registrazione partecipanti
9:15 – Benvenuto ed introduzione da parte della Direttrice e Responsabile Didattica Museale e moderatrice dell’evento Dott.ssa Debora Nucci e del Presidente del Circolo Aquarius Maurizio Aureli

9.30 – Prof. Carlo CERRANO – Università Politecnica delle Marche – La Perdita di Biodiversità e la Sfida della Blue Economy nel Turismo Subacqueo Sostenibile

10:30 Coffee break

11:00 – Prof. Barbara CALCINAI – Università Politecnica delle Marche – Marine Citizen Science: Coinvolgere le Comunità nella Ricerca Marina

12:00 – Pranzo

Ore 15:00
Museo MALAKOS

  • Dott.ssa Luana PAPETTI,
  • Dott.ssa Letizia POGGIONI
  • Ing. Daniele PAGLI
    dal Centro di Recupero TartAmare di Grosseto – Biologia, riproduzione e nidificazione di Caretta Caretta, casi studio e impatto climatico. Subacquea applicata alla tutela.

16:30 Visita al Museo MALAKOS e conclusioni lavori con aperitivo.

Per informazioni 349.5823613 ☎️

Per iscrizioni subacquei: 👇🏻
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScBKPdmo6x7GwKRnsZv47zMrXO2D2Q0yQCw_7G7Ud-4KNPmGQ/viewform

👉Per i Docenti FIAS questo conferenza varrà come Aggiornamento Tecnico Nazionale

👉Per il pubblico non tecnico chiamare o massaggiare via whatsapp il 349.5823613

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Ad In Primo Piano Valerio Mancini

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il Consigliere Comunale di Città di Castello della Lega, Valerio Mancini

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Umbertide: Avvio cantiere presso la rotatoria di largo Fezzuoglio per implementazione dell’allaccio fognario

Si comunica che dal giorno 13 febbraio 2025 presso la rotatoria Largo Fezzuoglio che collega via della Repubblica con via Martiri della Libertà e via Pitulo inizieranno dei lavori di scavo per l’implementazione del sistema fognario dell’area a carico di privati, a seguito di convenzionamento con il Comune di Umbertide.

Tali lavori risultano necessari per il convogliamento delle acque reflue dell’area residenziale e per la ricezione fognaria di una nuova media struttura di vendita che verrà realizzata nei pressi di via Pitulo.

Il cantiere suddiviso in tre fasi prevede inizialmente la chiusura parziale della Rotatoria di Largo Fezzuoglio con le seguente deviazioni del traffico:

  • per chi percorre via della Repubblica la rotatoria resterà interdetta con obbligo di svolta a destra in via Raffaele Sanzio;
  • per chi proviene da piazza Marx con direzione via Martiri della Libertà vi è l’obbligo di svolta a sinistra in via Moro;
  • per chi proviene dal sottopasso di via Martiri della Libertà vi sarà l’obbligo di svolta a destra per riprendere la strada Tiberina 3 Bis;
  • per chi proviene da via Pitulo è consentita la svolta a destra in direzione del sottopasso di via Martiri della Libertà o per la Strada Tiberna 3 bis.

Questa prima fase dei lavori, salvo difficoltà nelle lavorazioni, dovrebbe terminare entro la fine del mese di febbraio 2025.

Le altre fasi che interesseranno l’intera via della Repubblica verranno avviate immediatamente dopo la riapertura della rotatoria.

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Festeggiati i cinque anni della redazione giornalistica “di Vittorio news” alla scuola primaria di vittorio

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Festeggiati i cinque anni della redazione giornalistica “di Vittorio news” alla scuola primaria di vittorio

Si sono svolti questa mattina nell’aula magna della scuola primaria “G. Di Vittorio” di Umbertide i festeggiamenti per il 5° anniversario della sede del bimestrale “Di Vittorio News”, la prima redazione giornalistica in una scuola primaria, inaugurata proprio il 10 febbraio 2020.
L’idea, nata dalla necessità di dare continuità e stabilità alle diverse iniziative in ambito giornalistico che nel tempo sono state portate avanti dal II Circolo, ha raggiunto questa prima tappa conseguendo importanti obiettivi.

Curato dall’insegnante e giornalista Elena Caruso, l’ambizioso progetto di fondare all’interno di una scuola primaria la prima redazione giornalistica “fisica”, ha voluto offrire agli alunni un ambiente in cui poter svolgere attività giornalistica in maniera sistematica ed è stato studiato con l’intento di consentire loro di muoversi e agire come veri giornalisti immergendosi in una realtà diversa da quella scolastica e vicina a quella lavorativa.
In questo modo tutti i bambini delle classi quinte che in questi cinque anni si sono avvicendati nell’attività della redazione, ad oggi sono circa 350 i futuri piccoli giornalisti, hanno potuto affrontare compiti dì realtà e ciò ha permesso loro di utilizzare conoscenze e abilità già acquisite e di trasferire procedure e condotte cognitive in contesti e ambiti di riferimento diversi da quelli resi familiari dalla pratica didattica.
L’idea-chiave del progetto è stata sicuramente l’apertura all’attualità e al territorio, stimolando la curiosità dei bambini, abituandoli alla consapevolezza di quanto accade ogni giorno intorno a loro e nel mondo in cui vivono.

All’evento erano presenti la dirigente scolastica del II Circolo Raffaella Reali, la vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria Donatella Binaglia, l’assessore ai Lavori Pubblici del comune di Umbertide Alessandro Villarini, il responsabile dell’Ansa Umbria Claudio Sebastiani, il direttore dell’emittente televisiva Umbria TV Giacomo Marinelli Andreoli, il caposervizio dell’inserto “Scuola & Lavoro” del Corriere dell’Umbria Felice Fedeli, l’ex dirigente scolastica del II Circolo “Di Vittorio” Angela Monaldi e l’insegnante nonché giornalista Elena Caruso, direttore responsabile della redazione del Di Vittorio News.

“Il secondo circolo didattico di Umbertide questa mattina ha festeggiato il primo lustro della redazione giornalistica Di Vittorio News, che sempre più si sta rivelando un’esperienza didattica di primo piano per l’intera realtà scolastica – ha detto la dirigente Raffaella Reali -. Attraverso la creazione e la realizzazione dei numeri del giornale i ragazzi acquisiscono competenze linguistiche cimentandosi con diverse tipologie testuali; sperimentano inoltre percorsi di cittadinanza attiva, venendo a contatto con la realtà culturale del proprio territorio. Grazie all’impegno e alla sapiente guida di Elena Caruso, insegnante e giornalista, i ragazzi apprendono i segreti del mestiere del giornalista vivendo con molta partecipazione e serietà i compiti loro assegnati in seno alla redazione. Oggi l’anniversario è stato festeggiato insieme a tanti amici e personalità del giornalismo nazionale ed umbro, siamo stati onorati delle manifestazioni d’affetto e degli incoraggiamenti che sono stati tributati al progetto Di Vittorio News”.

“Abbiamo creato un ambiente in cui poter svolgere attività giornalistica in maniera sistematica e strutturata, – ha spiegato la giornalista e responsabile del Di Vittorio News Elena Caruso – un luogo in cui i nostri alunni possono muoversi e agire come dei veri giornalisti immergendosi in una realtà diversa da quella scolastica e vicina a quella lavorativa. L’idea del progetto è sicuramente l’apertura alla contemporaneità e al territorio, promuoviamo momenti e spazi in grado di incuriosire i bambini e abituarli alla consapevolezza di quanto accade ogni giorno intorno a loro. Ci teniamo a promuovere un giornalismo che si fa consumando la suola delle scarpe, cioè camminando, raccogliendo le informazioni, verificando le fonti”.

“Sono molto emozionata, il nostro ordine ha bisogno di voi – ha dichiarato la vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria Donatella Binaglia –. L’introduzione del giornalismo nelle scuole elementari può fornire ai bambini strumenti preziosi per diventare cittadini informati, critici e impegnati. Questo è un progetto fantastico, che noi dell’ordine abbiamo subito sostenuto e oggi vogliamo testimoniare il vostro impegno consegnandovi questo attestato di merito”.

“Il seme che è stato gettato cinque anni fa ha prodotto grandi frutti – ha detto il direttore di Umbria TV, Giacomo Marinelli Andreoli –. Nonostante le difficoltà affrontate, possiamo dire con certezza che la scommessa è stata ampiamente vinta”.

“Questa che state vivendo è una grandissima opportunità. Credo inoltre che sia un’esperienza importante che apre al territorio”, ha aggiunto il responsabile della sede umbra dell’Ansa, Claudio Sebastiani che ha approfittato dell’occasione per invitare i piccoli giornalisti alla sede Ansa di Perugia.

“Il vostro è un lavoro stupendo – ha evidenziato il caposervizio dell’inserto “Scuola & Lavoro” del Corriere dell’Umbria Felice Fedeli -, state facendo un grandissimo lavoro con la vostra redazione e di questi tempi non è poco, perché nell’era dei social è fondamentale informarsi”.

“Il vostro bimestrale dà modo alla comunità di far conoscere le vostre attività ma anche gli eventi più significativi di Umbertide – ha aggiunto l’assessore ai Lavori Pubblici di Umbertide Alessandro Villarini, – quella di aprire una redazione giornalistica nella scuola primaria è stata un’intuizione costruttiva e molto significativa”.

Nel corso della cerimonia per il quinto anno della redazione del Di Vittorio News è intervenuto in collegamento da Roma il direttore dell’agenzia Ansa Luigi Contu che non potendo esserci fisicamente ha voluto comunque essere presente approfittando dell’occasione per congratularsi con i piccoli giornalisti.

A conclusione dell’evento la vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti ha consegnato gli attestati di merito a tutti i piccoli giornalisti del Di Vittorio News con la seguente motivazione: “Per aver contribuito alla diffusione dell’informazione locale realizzando un bimestrale che è ormai una solida realtà nel territorio umbertidese” e all’insegnante e giornalista Elena Caruso “per aver saputo promuovere il giornalismo scolastico attraverso un progetto inedito nella scuola primaria, aver contribuito al processo di formazione dei bambini accrescendone la sensibilità nei confronti della scrittura e delle tematiche dell’informazione e per aver guidato in questi anni con continuità e professionalità la redazione formata dagli alunni delle classi quinte”.

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COLLETTIVA-MENTE: Intelligenza collettiva per cambiare la città, al via il tavolo programmatico del centro sinistra di Sansepolcro


SANSEPOLCRO oggi, domani e dopodomani: come la immaginiamo?


Le forze politiche del Centrosinistra di Sansepolcro (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Insieme Possiamo, Alleanza Verdi e Sinistra) hanno organizzato un evento totalmente nuovo per la nostra città, un nuovo modo di incontrarsi, riflettere, progettare insieme il futuro della città e della Valtiberina Toscana.


Un evento che è la conseguenza di mesi di incontri e confronti, che ci hanno portato a pensare a una nuova modalità di coinvolgimento delle persone, molto più interattiva e vivace rispetto ai soliti incontri frontali, in cui in pochi parlano e tutti gli altri ascoltano.


L’evento, dal titolo “COLLETTIVA-MENTE: Intelligenza collettiva per cambiare la città”, si terrà sabato 1° marzo 2025, dalle 14:30 alle 19:00, presso l’Agriturismo Podere Violino. Sarà un laboratorio di idee in cui cittadine e cittadini potranno confrontarsi e lavorare insieme su temi chiave per lo sviluppo della città e del territorio.


Programma della giornata:


·        Presentazione dell’attività e dello svolgimento della giornata
·        Lavoro comune su analisi, idee e progetti
·        Lavoro a gruppi sui temi chiave individuati
·        Condivisione dei lavori di gruppo
·        Sintesi dei lavori e individuazione delle attività future e della road map
·        Aperitivo conviviale di fine lavori


L’incontro si svolgerà presso l’Agriturismo Podere Violino e si concluderà con un aperitivo finale, per favorire la socialità e lo scambio di idee in un clima conviviale.


Non è prevista quota di iscrizione, eventuale offerta volontaria per coprire i costi di organizzazione.
Un’opportunità per immaginare il futuro insieme Il tema centrale dell’iniziativa è costruire una visione condivisa per Sansepolcro oggi, domani e dopodomani, attraverso il metodo dell’intelligenza collettiva. Si invitano i cittadini a partecipare per contribuire con analisi, idee e progetti che possano rispondere alle esigenze del territorio e migliorare la qualità della vita nella nostra comunità.


Perché è importante partecipare La partecipazione attiva dei cittadini rappresenta un elemento fondamentale per il successo di questa iniziativa. Dare il proprio contributo significa essere protagonisti del cambiamento e partecipare direttamente alla costruzione di un futuro migliore per la città. Questo laboratorio di idee offre l’opportunità di incidere concretamente sulle decisioni politiche locali, rafforzando il legame tra cittadinanza e istituzioni.


La vostra voce è essenziale per individuare le priorità, proporre soluzioni innovative e immaginare una Sansepolcro capace di affrontare le sfide di domani. Partecipare significa anche creare una comunità più coesa, dove le idee di tutti contribuiscono al bene comune.


Informazioni: L’evento è aperto alla partecipazione di tutte e tutti. Per motivi organizzativi si chiede di effettuare una pre-iscrizione all’evento contattando direttamente il coordinamento organizzativo:

Alessandro Del Bene (3358136154)

Andrea Laurenzi  (3287547644)

Catia Giorni (3383874231)

Luca Gabrielli (3498422078)

Francesco Del Siena (3492573361)


Vi aspettiamo per costruire insieme il futuro di Sansepolcro!

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Da sabato 15 febbraio, alla sala teatro Filarmonica Giabbanelli di Selci, la ventesima edizione della “Rassegna Teatrale Dialettale”

La storica sala teatro Filarmonica Giabbanelli di Selci, ospita anche quest’anno la tradizionale “Rassegna Teatrale Dialettale” giunta alla sua ventesima edizione, un evento che celebra la cultura e la tradizione locale attraverso il linguaggio del dialetto. 

La manifestazione che inizierà sabato 15 febbraio alle ore 21,00, si conferma come uno dei principali appuntamenti culturali della Regione, capace di attirare un pubblico sempre più numeroso ed appassionato.

Il programma della 20^ edizione è stato presentato alla stampa ed al pubblico presente presso la stessa sala teatro Filarmonica, con entusiasmo dal presidente  Flaviano Vitali, che ha sottolineato l’importanza di questa rassegna come punto di riferimento per la valorizzazione delle tradizioni teatrali locali. “Questa rassegna è il frutto di un impegno collettivo che ci permette di far vivere il nostro dialetto, patrimonio che racconta la nostra storia e le nostre radici” ha dichiarato Vitali, durante la conferenza stampa di apertura.

Al fianco del presidente Vitali, il sindaco del comune di San Giustino, Stefano Veschi e l’assessore alla cultura, Loretta Zazzi, hanno espresso il loro sostegno e la loro gratitudine per l’organizzazione dell’evento.

“L’iniziativa rappresenta un segno di vitalità culturale per il nostro territorio e una occasione per riflettere sull’importanza delle tradizioni, che sono la base su cui costruire il nostro futuro” ha affermato il sindaco Veschi, sottolineando anche il valore sociale ed educativo di tali eventi.

“Un ringraziamento a Flaviano Vitali e a tutti gli organizzatori che con passione e dedizione, hanno reso possibile questo importante appuntamento” ha aggiunto l’assessore Loretta Zazzi che ha poi ribadito come la rassegna sia uno degli eventi più attesi dell’anno, capace di coinvolgere non solo gli appassionati di teatro, ma anche le nuove generazioni, grazie anche alla capacità di rivitalizzare il dialetto e di renderlo accessibile anche ai giovani“il teatro dialettale è uno degli strumenti migliori per far conoscere la nostra lingua e le nostre tradizioni in modo coinvolgente e autentico” ha dichiarato Zazzi.

Con una serie di spettacoli che si terranno dal 15 febbraio al 24 maggio 2025, la 20^ rassegna teatrale dialettale, promette di essere un evento che non solo intrattiene, ma che celebra un pezzo fondamentale dell’identità culturale di Selci e dei territori circostanti. Una iniziativa che dimostra come la tradizione possa essere contemporanea e vitale, senza mai perdere il legame con le sue origini.

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Incendio di Lerchi: dichiarata l’inagibilità del complesso edilizio danneggiato dal rogo

Con un’ordinanza pubblicata oggi, il sindaco Luca Secondi ha dichiarato l’inagibilità del complesso edilizio di Lerchi danneggiato dall’incendio scoppiato venerdì scorso e ha intimato ai proprietari, agli occupanti e ai relativi gruppi familiari residenti negli alloggi di sgomberare gli immobili fintanto che non saranno state ristabilite le condizioni di agibilità. La proprietà sarà tenuta a incaricare un professionista idoneo al rilascio di un’adeguata relazione tecnica finalizzata alla definizione degli interventi necessari a ristabilire lo stato di consistenza iniziale dell’edificio. All’atto del deposito presso i competenti uffici comunali di una nota che illustri le verifiche effettuate e i lavori eseguiti per il ripristino dello stato di sicurezza e delle condizioni di abitabilità degli alloggi, l’inagibilità potrà essere revocata. Il provvedimento recepisce le conclusioni del rapporto d’intervento dei Vigili del Fuoco e la relazione a firma del Responsabile del Servizio Comunale di Protezione Civile Alessandro Dolciami.

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Sansepolcro celebra il Giorno del Ricordo con cerimonie e momenti di approfondimento

Sansepolcro ha commemorato il Giorno del Ricordo, onorando le vittime delle foibe e il dramma dell’esodo giuliano-dalmata, con una serie di iniziative volte a mantenere viva la memoria di una pagina dolorosa della nostra storia.

Nella giornata del 10 febbraio l’Amministrazione ha depositato una corona in Largo Martiri delle Foibe a Sansepolcro, mentre presso l’omonimo luogo ad Arezzo, su iniziativa della Prefettura locale, un’altra corona di alloro è stata depositata, in onore dei Caduti, alla presenza delle autorità locali. Per il Comune di Sansepolcro ha partecipato l’Assessore Francesca Mercati, che ha voluto portare il contributo della città a questo importante momento di commemorazione.

Oggi, 11 febbraio, nella Sala del Consiglio Comunale di Palazzo delle Laudi, si è tenuto l’incontro dal titolo “Il Giorno del Ricordo. Dalle foibe all’esodo, una lunga storia da raccontare.”, evento di approfondimento a cui hanno preso parte le forze dell’ordine e le scuole del territorio. Dopo i saluti istituzionali dell’Amministrazione comunale, l’incontro è stato guidato da Giampaolo Giannelli, coordinatore per la Regione Toscana dell’Unione degli Istriani, che ha ripercorso le drammatiche vicende legate alle foibe e all’esodo forzato delle popolazioni giuliano-dalmate.

A rendere ancora più intenso il momento è stata l’esibizione musicale di Paolo Fiorucci, che ha eseguito alcuni brani alla fisarmonica, contribuendo a creare un’atmosfera di raccoglimento e riflessione.

A testimonianza di questi tragici eventi, è intervenuta anche Anna Maria Sereni, cittadina di Sansepolcro originaria di proprio delle terre istriane dalle quali è dovuta scappare molti anni fa. Anche lei ha raccontato la sua storia, ripercorrendo i ricordi che la legano ad un tempo non troppo lontano del quale però ancora si conosce troppo poco.

“Il Giorno del Ricordo ci invita a riflettere su una tragedia che per troppo tempo è stata ignorata – ha sottolineato l’assessore Mercati di concerto al Sindaco Innocenti – È nostro dovere onorare le vittime delle foibe e il dramma dell’esodo giuliano-dalmata, affinché la memoria non si disperda e le giovani generazioni possano conoscere e comprendere il passato. Sansepolcro vuole farsi promotrice di una cultura della memoria che sia strumento di crescita civile e di coesione sociale.”

L’Amministrazione comunale ringrazia tutti coloro che hanno partecipato alle celebrazioni e ribadisce la propria volontà di mantenere vivo il ricordo storico attraverso momenti di approfondimento e commemorazione. L’auspicio è che queste iniziative possano contribuire a diffondere consapevolezza e conoscenza, specialmente tra le giovani generazioni.

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Perugia: I Carabinieri intervengono per una lite in famiglia 41enne arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e maltrattamenti in famiglia

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Perugia (PG): I Carabinieri intervengono per una lite in famiglia. Un 41enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato in stato di libertà per maltrattamenti in famiglia, minaccia aggravata e resistenza a un pubblico ufficiale.

I Carabinieri della Compagnia di Perugia hanno arrestato in flagranza di reato un 41enne, di origini tunisine, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’intervento è scaturito da una segnalazione di lite in famiglia, alla presenza di un minore, pervenuta al Numero Unico di Emergenza – NUE – 112, per cui i militari della Sezione 

Radiomobile, insieme ai colleghi della Stazione di Ponte San Giovanni e dell’Aliquota Primo Intervento (API), hanno accertato che il 41enne, per futili motivi, aveva minacciato con un coltello la compagna 32enne, di origini romene, alla presenza del figlio di tre anni. 

Nel corso degli accertamenti che ne sono conseguiti, per ricostruire la dinamica dell’evento e 

stabilirne i motivi a fondamento, i Carabinieri hanno eseguito una perquisizione domiciliare, 

rinvenendo circa 110 grammi di hashish, per cui l’interessato, con precedenti specifici, è stato 

dichiarato in stato di arresto per l’ipotesi di reato anzidetta.

Allo stesso tempo, l’interessato, dopo essere stato prontamente bloccato dagli operanti nel momento 

in cui sono sopraggiunti, per avervi opposto viva resistenza, è stato anche deferito in stato di libertà 

alla Procura della Repubblica di Perugia per i reati di maltrattamenti in famiglia, minaccia 

aggravata e resistenza a un pubblico ufficiale.

L’arresto dei Carabinieri è stato convalidato dal GIP del Tribunale di Perugia, il quale ha disposto per l’uomo la custodia cautelare in carcere.

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A Sansepolcro va in scena “Una giornata qualunque” di Dario Fo e Franca Rame con Gaia De Laurentiis e Stefano Artissunch

Mercoledì 19 febbraio, il Teatro Dante di Sansepolcro ospiterà uno spettacolo straordinario che unisce comicità, ironia e riflessione: “Una giornata qualunque”, brillante commedia firmata da Dario Fo e Franca Rame, con protagonisti Gaia De Laurentiis e Stefano Artissunch.

La pièce racconta la storia di Giulia, una manager disperata che decide di togliersi la vita. Tuttavia, il suo tentativo di suicidio si trasforma in un susseguirsi di situazioni grottesche ed esilaranti, che rendono impossibile il suo tragico intento. Una commedia irresistibile che, con il linguaggio tagliente e caustico tipico di Fo e Rame, offre un ritratto acuto e divertente delle nevrosi femminili e delle contraddizioni della società contemporanea.

Lo spettacolo, caratterizzato da ritmi serrati e battute fulminanti, condensa il meglio della comicità dei due celebri autori, regalando al pubblico momenti di puro intrattenimento e spunti di riflessione.

Inizio spettacolo ore 21.

Prevendita dei biglietti presso la Biblioteca o prenotabili allo 0575 732434 e ritirati il giorno della rappresentazione presso il botteghino del teatro dalle ore 20.00.

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Caritas diocesana di Città di Castello: il bilancio di un biennio a servizio di chi fa fatica

In Italia, la realtà sociale presenta un volto preoccupante: una persona su dieci vive in condizioni di indigenza, senza la possibilità di accedere a beni e servizi essenziali. Questa statistica, che colpisce in modo particolare le fasce più vulnerabili della popolazione, racconta di una crisi che non riguarda solo la mancanza di risorse economiche, ma anche l’assenza di opportunità e diritti fondamentali. Non si tratta solo di privazioni materiali, ma anche di isolamento sociale e mancanza di accesso a servizi sanitari, educativi e culturali. 

Povertà ed esclusione sociale

Le persone in difficoltà spesso si trovano escluse da una società che sembra dimenticarsene, vivendo in un circolo vizioso di disagio e mancanza di prospettive.  In questo contesto, la presenza di organizzazioni di assistenza e solidarietà si rivela fondamentale. Di questo hanno parlato Gaetano Zucchini, direttore della Caritas di Città di Castello, il vescovo diocesano mons. Luciano Paolucci  Bedini e Benedetta Calagreti, assessora alle Politiche sociali del Comune tifernate, nella conferenza stampa che si è tenuta nella mattinata di martedì 11 febbraio.

La Caritas diocesana nel 2023 e 2024

I dati dell’ultimo biennio, presentati dal direttore Zucchini, evidenziano l’urgenza di una situazione che richiede un’azione seria e coordinata da parte delle istituzioni e dell’intera comunità. Nel 2023, la Caritas diocesana ha focalizzato la sua attività in particolare sulla distribuzione di beni materiali e sui servizi offerti dalla mensa e dall’emporio, che hanno assicurato cibo e beni di prima necessità. 

Nel 2024, l’Emporio della Solidarietà ha emesso 375 tessere, 66 destinate a bambini di età compresa tra zero e tre anni, e assistito 1.074 persone, per un totale di 4.771 ingressi tra gli scaffali. Nel 2024, all’Emporio sono aumentate sia le persone (+23) con oltre 65 anni di età (in totale sono state 102), sia i minorenni, con 19 tessere in più e un totale di 333 assistiti. Quella fra 30 e 64 anni è la fascia di età con il maggior numero di utenti, 469 persone. Il valore economico complessivo distribuito ammonta a 187.194,48 euro. 

La Mensa diocesana ha servito pasti caldi a 83 persone, erogandone tra i 70 e i 75 al giorno, sei giorni su sette a settimana. L’assistenza è stata estesa anche all’alloggio, con iniziative volte a fornire soluzioni abitative temporanee e dignitose e un servizio di ascolto, orientamento e consulenza, per garantire l’accesso a cure e informazioni sanitarie. 

I progetti 8xmille e le iniziative diocesane

I cinque progetti realizzati grazie ai fondi dell’8xmille destinati alla Chiesa cattolica hanno interessato i settori dei beni primari, dell’istruzione, dell’occupazione e della salute. Anche quella sanitaria è una povertà crescente, come testimoniano i dati degli ultimi mesi sull’impossibilità per molti di accedere alle cure mediche. La Caritas diocesana, per rispondere alle crescenti necessità del territorio, a Natale ha lanciato un appello alle parrocchie dando vita all’iniziativa “La spesa sotto l’albero”. Questo progetto, nato per raccogliere prodotti di prima necessità per le famiglie in difficoltà, grazie alla generosità di molti, ha raccolto beni per circa novemila euro: 1.422 confezioni di pasta, 113 di riso, 156 di zucchero, 193 di biscotti, 154 di latte, 938 di scatolame, 166 di alimenti per bambini e 98 bottiglie di olio. 

Il ruolo della Caritas tifernate

“Come ufficio pastorale – spiega Zucchini -, per noi è importante essere attenti alle persone nell’ascolto e nell’assistenza, cercando di fare un lavoro di rete per coinvolgere la collettività. È bello che Caritas animi la comunità e sia riconoscibile non solo per le mani tese, ma anche per la sua capacità di mobilitare risorse umane e materiali”. “La Caritas – ha spiegato il vescovo Luciano nel suo intervento – non è un’impresa sociale, ma è l’espressione più profonda della carità cristiana. Prima di tutto è un osservatorio e un centro di ascolto. Infatti, se ci riflettiamo bene, dietro tutti i motivi di povertà che si possono leggere nei dati, di fatto c’è sempre una povertà esistenziale”. Continuando a parlare di comunità e solidarietà ha detto: “I poveri non sono della Caritas, ma sono nostri concittadini, tutti dovremmo sentirci quindi attivi e partecipi del sostegno alla fragilità di tanti”. Le parole del Vescovo invitano tutti a guardare oltre le statistiche, a riconoscere la dignità di ogni persona, sottolineando che la povertà non è solo materiale, ma che spesso si accompagna alla solitudine e alla mancanza di ascolto.

La povertà in Italia

I dati sulla povertà in Italia evidenziano una preoccupante interconnessione tra povertà economica ed educativa: il 7,3% della popolazione ha conseguito solo la licenza media inferiore. Questa situazione genera un circolo vizioso, dove l’istruzione limitata riduce le opportunità lavorative, contribuendo così a perpetuare la povertà. Nonostante una persona su quattro abbia un lavoro stabile, molti chiedono aiuto, disegnando una società nella quale il lavoro non sempre garantisce sicurezza economica. Questa precarietà lavorativa crea incertezza, colpendo in particolare le famiglie con minori. Il peso dell’indigenza grava sempre più sulla popolazione anziana, che registra un aumento della percentuale di povertà, passando dal 12,1 al 13,4 per cento. Il 56,5% delle famiglie in difficoltà hanno dei minori nel proprio nucleo, evidenziando una crescente vulnerabilità tra le generazioni più giovani.

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