Estensione della rete di distribuzione del metano presso località Nuvole: interrogazione Capogruppo (Misto-Azione), Luciana Bassini. “Si ricorda che nella passata legislatura è stata presentata una petizione per richiedere l’estensione della rete di distribuzione del metano presso località Nuvole da parte di cittadini residenti in quel territorio. Dal momento che il contratto di servizio prevede che si faccia una programmazione triennale di estensione della rete in base ai metri di estensione e numero di utenze, considerato che la frazione di Nuvole ha un bacino di utenze elevato (come si evince dalla petizione), che la linea principale arriva già a fondo valle e che già con delibera numero 264 del 2020 era stato pianificato un piano di sviluppo della rete”. Per queste motivazioni la capogruppo Bassini, interroga il sindaco e la giunta “al fine di sapere se sulla base del richiamato piano triennale adottato dall’amministrazione si dia corso alla prevista estensione della rete di distribuzione del metano in località Nuvole e quali siano i tempi necessari per la sua realizzazione.”
Sansepolcro, Stagione Teatrale per Ragazzi, due appuntamenti al Teatro alla Misericordia
Il Comune di Sansepolcro, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo onlus, vi invita alla nuova Stagione Teatrale dedicata ai ragazzi, un viaggio coinvolgente nell’affascinante mondo delle arti performative.
Primo appuntamento domenica 4 febbraio con IL BRUTTO ANATROCCOLO con Mirco Sassoli e Livio Valenti per la regia dello stesso Valenti. Età consigliata 4 anni.
Domenica 3 marzo poi è la volta del GATTO CON GLI STIVALI liberamente ispirato dall’omonima favola con interpreti Fabio Bacaloni e Roberto Lori. Età consigliata 3 anni.
Perché Dovreste Partecipare:
Questa stagione è progettata appositamente per catturare l’immaginazione dei giovani spettatori. Ogni spettacolo offre un’esperienza unica, con storie coinvolgenti, personaggi straordinari e messaggi educativi.
Biglietti e Partecipazione:
L’accesso è aperto a tutti i giovani amanti del teatro e alle loro famiglie. I biglietti possono essere acquistati presso la Biblioteca Comunale Dionisio Roberti tre giorni prima dello spettacolo e sarà possibile prenotarli allo 0575732434 e ritirati presso il botteghino del Teatro dalle ore 15.00. La partecipazione è calorosamente incoraggiata.
Per altre info Ufficio Cultura del Comune di Sansepolcro 0575 732216
Non perderti questa straordinaria opportunità di far vivere ai ragazzi l’arte e la meraviglia del teatro!
Ad In Primo Piano Luciano Bacchetta
Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il Presidente del Consiglio comunale di Città di Castello, Luciano Bacchetta
Scacco “matto” in biblioteca: tanti bambini con i loro genitori ieri pomeriggio presso la sala Rossi Monti per primo torneo di scacchi riservato ai bambini dai 6 ai 12 anni
Scacco “matto” in biblioteca: tanti bambini con i loro genitori ieri pomeriggio presso la sala Rossi Monti per primo torneo di scacchi riservato ai bambini dai 6 ai 12 anni.
I trentasei giovanissimi giocatori si sono amichevolmente sfidati a colpi di “mosse” seguiti dai maestri Fabio Morini e Daniel Scivales, che hanno prima illustrato le regole dell’incontro (preceduto e concluso come da protocollo da una stretta di mano tra i due “avversari”) e seguito poi le varie partite, pronti ad intervenire in caso di dubbi sul regolamento.
L’aspetto che più’ ha colpito chi assisteva alla manifestazione e’ stata la serietà e la concentrazione dei partecipanti, che hanno giocato in maniera silenziosa e disciplinatissima, al punto che in certi momenti il solo rumore percepito era quello del movimento dei pezzi sulle scacchiere, a conferma che questo gioco antichissimo ha ancora tanto da insegnare, quanto a educazione, rispetto, sviluppo delle capacità logiche e mnemoniche.
Molto soddisfatti tutti: i genitori, presenti in gran numero, gli organizzatori, la biblioteca e soprattutto i bambini, tutti premiati alla fine con dolci e caramelle, che hanno così trascorso un pomeriggio di gioco e di socialità.
“Ricordiamo – precisa Patrizia Montani responsabile della biblioteca – che il gruppo di appassionati – di tutte le età e di tutti i livelli – si incontra in biblioteca tutti i mercoledì e venerdì pomeriggio, che chiunque può partecipare e che l’attività è gratuita. Chi fosse interessato può richiedere informazioni telefonando allo 075/8523171.”. “Una bella domenica all’insegna di un gioco storico che sempre più interessa le famiglie e i bambini. La biblioteca ancora una volta si conferma come uno straordinario contenitore polifunzionale per numerose attività a portata di tutti”, ha commentato l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi.
“Insieme si può fare”: rigenerazione urbana nel nome della memoria storica
“Insieme si può fare”. E’ il titolo di un progetto di rigenerazione urbana nel nome della memoria storica della città anche attraverso l’ innovativa forma dell’ arte muraria. Questa l’ iniziativa promossa da Lorenzo Mennella, già protagonista del ripristino del vecchio ponte sul Tevere a Trestina, e di un gruppo di volontari tra cui Andrea Ubaldini, Massimo Zangarelli e il critico d ‘arte, Lorenzo Fiorucci. Il fine è quello di riqualificare l’ area compresa tra il Cva della Madonna del Latte e il greto del torrente Scatorbia luogo del martirio di Venanzio Gabriotti. Quale contributo alla celebrazione dell’ 80°anniversario della fucilazione del valoroso partigiano tifernate l’ intento dei promotori del progetto è quello di realizzare l illuminazione del percorso intitolato al suo ricordo. Sulla facciata laterale dello stabile adiacente al parcheggio del centro commerciale inoltre la proposta prevede la realizzazione, da parte di un noto artista-writer marchigiano, Federico Zenobi, di un murales il cui tema sarà indicato e condiviso dai residenti del quartiere. Nel frattempo si e’ svolto già un primo incontro in comune alla presenza del sindaco Luca Secondi, degli assessori Giuseppe Bernicchi, Michela Botteghi e Benedetta Calagreti, di dirigenti e tecnici comunali e di alcuni consiglieri, Fabio Bellucci, Rosanna Sabba, Roberto Brunelli, Tommaso Campagni e Luigi Gennari.
“Dopo questa prima fase di illustrazione del progetto – e’ stato sottolineato – seguirà una richiesta alla cittadinanza di rivedere e analizzare le proposte che verranno valutate e ovviamente subordinate alla verifica degli uffici preposti e della soprintendenza. A tutto cio seguirà iter amministrativo previsto per legge.”
Il 2023 delle Pari Opportunità nel segno della lotta contro la violenza sulle donne
Alle 590 chiamate di donne al Centro Anti Violenza Medusa, oltre 200 in più dell’anno precedente, il Comune di Città di Castello nel 2023 ha risposto con progetti concreti ed è divenuto caso di studio nazionale per i servizi innovativi che ha messo in campo insieme altre municipalità della Zona Sociale 1 dell’Alta Valle del Tevere per aiutare le vittime maltrattamenti.
Con i corsi di formazione sulla violenza di genere per i docenti della scuola primaria e con la firma del protocollo d’intesa per favorire l’inserimento occupazionale delle donne vittime di violenza, Città di Castello è stata all’avanguardia in Italia con esperienze che per la prima volta hanno affrontato questioni pratiche, alle quali nessuno aveva saputo dare una soluzione in precedenza. “Con la forza delle azioni e con un’assunzione di responsabilità collettiva della nostra comunità, abbiamo fatto capire alle donne vittime di maltrattamenti e abusi che devono avere la forza di denunciare, perché c’è una società che è pronta ad accoglierle e affiancarle nel percorso di uscita dalla condizione di violenza in cui vivono”, spiega l’assessore alle Pari Opportunità Letizia Guerri.
“Abbiamo lavorato con l’idea che è necessario andare oltre l’emergenza e affrontare in modo sistematico il fenomeno, che ha perso il carattere dell’eccezionalità ed è divenuto un fatto sociale strutturale, rafforzando la rete formata dai soggetti istituzionali, dalle forze dell’ordine, dalle agenzie educative, dalle articolazioni sociali ed economiche della nostra comunità, per arrivare al cambiamento culturale che è fondamentale nella lotta contro la violenza sulle donne”, puntualizza Guerri. “L’iniziativa del Comune di Città di Castello di racchiudere tutte le energie, le esperienze e le professionalità a disposizione nel territorio nel tavolo di monitoraggio che riuniamo ogni anno in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – sottolinea l’assessore – ha permesso di lavorare in maniera efficace e coordinata sui bisogni delle donne vittime di violenza e sulle risposte da offrire a chi finisce in questo terribile incubo”.
Sulla base delle indicazioni del tavolo del 25 novembre 2022, a metà del 2023 a Città di Castello sono così partiti corsi rivolti agli insegnanti delle scuole primarie pubbliche e paritarie, che hanno formato le prime 100 nuove sentinelle contro la violenza sulle donne. Grazie alla collaborazione con l’associazione Liberamente Donna, che gestisce il Centro comunale Anti Violenza Medusa, i docenti coinvolti nel progetto hanno acquisto le conoscenze utili a riconoscere i segnali di disagio delle mamme e a favorire l’emersione dei casi di violenza attraverso la consapevolezza dei servizi che sono a disposizione nel territorio. “Andare nelle scuole con un progetto che è partito da Città di Castello, ma che è poi stato allargato a tutti gli altri comuni della Zona Sociale 1, ci ha permesso di sensibilizzare il corpo insegnante attraverso la trasmissione degli strumenti conoscitivi e delle informazioni necessarie a chi è in prima linea, in un ambiente dove possono suonare i campanelli di allarme in grado di scongiurare nuovi drammi”.
Sempre facendo tesoro degli indirizzi del tavolo di monitoraggio del 25 novembre, sul finire del 2023 il Comune di Città di Castello, come capofila della Zona Sociale 1 dell’Alta Valle del Tevere, è stato il primo in Italia a firmare con Cgil, Cisl, Uil, Confindustria e Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro dell’Umbria, un protocollo di intesa per favorire l’inserimento occupazionale delle donne vittime di violenza.
“Un accordo che è subito stato preso ad esempio in Umbria e nel panorama nazionale, perché rappresenta il tassello mancante a tutti i percorsi finalizzati all’uscita dalla violenza, che spesso non iniziano nemmeno o si arenano in assenza di un’autonoma capacità di sostentamento della persona che viene presa in carico dai servizi sociali”, evidenzia Guerri, nel ribadire come “l’indipendenza economica che deriva da un impiego sia fondamentale per la stessa decisione delle vittime di denunciare i maltrattamenti e gli abusi che subiscono, ancor prima ancora di intraprendere il percorso di uscita da questa drammatica condizione, nel quale sappiamo quanto sia importante un’occupazione e l’autonomia personale che ne deriva”. Nel 2024 l’imperativo sarà quello di dare continuità all’attività del Centro Anti Violenza Medusa, che l’anno scorso ha preso in carico 43 donne, e ai progetti innovativi impostati a livello comprensoriale.
“Lavoreremo a fondo sugli input del tavolo di monitoraggio istituzionale del 25 novembre 2023, che – ricorda Guerri – ha preso l’impegno di lanciare una sfida culturale nel segno della prevenzione, che parta dalle agenzie educative, la famiglia e la scuola, e si estenda con la spinta delle istituzioni pubbliche a ogni ambito della convivenza civile, dal mondo del lavoro allo sport, per dare tutti insieme una risposta di comunità, forte e unitaria”.
Un Patto Avanti, verso un nuovo governo per l’Umbria. Presentato a Perugia il nuovo corso della coalizione progressista
Parte da Perugia la proposta per un nuovo governo dell’Umbria. A lanciarla sono Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Psi e movimenti civici, con l’adesione anche del coordinamento regionale di Democrazia Solidale-Demos. Tra discussioni su aree tematiche dedicate a temi come la salute è un diritto, lotta alle disuguaglianze, lavoro dignitoso e vita dignitosa, ambiente tutela e risorse, quale sviluppo per l’Umbria, hanno partecipato all’evento anche il deputato del PD Marco Sarracino e il presidente del comitato di garanzia del Movimento 5 Stelle, Roberto Fico. Un progetto che parte dalla condivisione di idee e programmi per la costruzione di un percorso alternativo al malgoverno della giunta Tesei. Una coalizione ampia e plurale, che resta aperta a tutti quelli che intendono contrastare il modello delle destre, alla società e ai movimenti civici che intendono costruire una proposta programmatica unitaria. Un cambio di passo a partire da idee e valori, prima ancora che dai nomi. Nel corso della giornata sono state presentate le aree tematiche contenute nel documento condiviso: la salute è un diritto; ambiente tutela e risorse; lavoro dignitoso e vita dignitosa; lotta alle disuguaglianze; quale sviluppo per l’Umbria.
Roberto Fico (presidente comitato di garanzia M5S): “Laboratorio fondamentale, frutto di un percorso che tutti i livelli territoriali hanno fatto con programmi all’avanguardia per contrastare una giunta disastrosa. C’è soprattutto bisogno di unità programmatica e questa giornata lo dimostra. La giunta dell’Umbria non ha rafforzato la sanità pubblica, le liste d’attesa sono inaccettabili e le persone si lamentano. Dall’Umbria parte un messaggio universale per la transizione ecologica e un piano di rifiuti all’avanguardia”.
Marco Sarracino (deputato PD): “La nostra presenza, mia e di Roberto Fico, dimostra che c’è la volontà delle forze di opposizione di lavorare insieme in Umbria come in altre regioni. Il messaggio di un progetto che abbiamo già realizzato e che sta governando bene, a Napoli siamo stati i primi a lanciare una coalizione con M5S, PD, terzo polo, le forze della sinistra. Un modello che può vincere e governare bene”.
Elisabetta Piccolotti (deputata AVS): “Abbiamo valori comuni e una battaglia comune per l’Umbria: fermare il declino di questa regione. All presidente Tesei diciamo che ha governato male e messo in pericolo redditi e prospettive degli umbri e delle umbre in particolare i più giovani, coloro ai quali dobbiamo consegnare un futuro migliore. Ragazzi e ragazze che dall’Umbria scappano perché non c’è lavoro di qualità. Dall’Umbria i giovani scappano perché non è più luogo di innovazione ambientale e sociale”.
Tommaso Bori (segretario regionale e consigliere regionale PD): “Oggi non tagliamo un traguardo, ma compiamo il primo passo di un percorso nuovo. Abbiamo lasciato una sedia a disposizione sul palco per chi vorrà contribuire a dare una mano e cambiare le cose. Speriamo di aggiungere altri compagni di viaggio. Ci spetta un compito importante: stare insieme, lottare, indurre un cambiamento nella società. Un patto avanti è questo. La destra al governo è mostruosa e la battaglia va fatta con convinzione, senza mai innamorarsi del potere”.
Thomas De Luca (coordinatore regionale e consigliere regionale M5S): “Fratelli d’Italia ha dichiarato che sulla ricandidatura della Tesei decideranno i vertici nazionali. Contro il decisionismo calato dall’alto delle destre, noi contrapponiamo un modello diametralmente opposto. Una visione comune di contenuti dopo un percorso di confronto all’interno delle nostre comunità. Mettiamo al centro il diritto universale ad una sanità pubblica contro chi pensa che potersi curare sia un lusso ed il lavoro come diritto costituzionale, non come forma di sfruttamento, senza negare la correlazione tra ambiente e salute né l’impatto dei cambiamenti climatici. Questi i principi che ci tengono insieme”.
Federico Novelli (segretario regionale PSI): “Un anno fa alle politiche eravamo su posizioni diverse e abbiamo consegnato il paese alla destra. Oggi abbiamo ritrovato il confronto, fatto tesoro degli errori fatti e siamo di nuovo seduti vicino. Siamo partiti dai contenuti per costruire lo steccato intorno al quale muoverci e aprire ad altre forze. Cerchiamo di voltare pagina anche sul fronte delle candidature, quando sarà il momento di scegliere le persone. Da oggi parte un’inversione di tendenza”.
Andrea Sisti (sindaco di Spoleto, civici umbri): “Il valore che ci tiene insieme è l’attenzione verso i più deboli che hanno bisogno di aiuto. Nella società del benessere sembra ormai vietato dire che c’è bisogno di aiuto per le persone anziane, per i giovani, per le famiglie che non arrivano alla fine del mese, affinché nessuno rimanga indietro e sia lasciato solo. Stare nel centrosinistra significa cogliere questo processo di cambiamento”.
Basket: la Dukes Sansepolcro si impone 81-64 con il Livorno
La fondamentale gara tra Dukes e Livorno vede un primo quarto giocato all’insegna dell’intensità, con entrambe le squadre che rendono difficile la vita degli avversari al tiro. Alla fine però è la Romolini Immobiliare a fare qualcosa in più, conducendo 14-11 alla fine del parziale d’apertura.
Nel secondo quarto Sansepolcro comincia a mettere le mani sulla partita. Lo fa soprattutto grazie al dominio sotto canestro, riuscendo a strappare un gran numero di rimbalzi offensivi. Livorno dal canto suo sbanda visibilmente e riesce a restare attaccata alla gara solo grazie ai tanti tiri liberi guadagnati.
Al termine di uno dei periodi più convincenti della sua stagione la Dukes va comunque all’intervallo dopo aver segnato ben 27 punti, conducendo 41-28.
Nel secondo tempo l’intensità dei contatti, già alta nel primo, cresce ulteriormente. Livorno però si dimostra più cattiva, a volte anche oltre il regolamento, e pian piano riesce ad avvicinarsi. A facilitare la rimonta degli amaranto è anche l’assenza sotto canestro di Mihajlovic, che dopo aver commesso il suo 4° fallo a inizio terzo quarto di fatto esce dalla partita.
Gli ospiti si portano fino al -2, ma a questo punto la Dukes dimostra tutto il suo carattere. Proprio nel momento più delicato i bianconeri piazzano un parziale di 11-4 costruito grazie ai canestri di Cipriani, Bazani e Hassan, riguadagnandosi un solido vantaggio di nove punti in vista dell’ultimo quarto, che si apre con Sansepolcro avanti 61-52.
Nel quarto periodo la Romolini Immobiliare stringe ulteriormente le maglie della difesa e ipoteca così la vittoria. Livorno non fa ocanestro per i primi tre minuti e dopo sette avrà messo a segno solo 8 punti. In attacco invece Cipriani conferma le ottime cose viste nel terzo periodo e Calzini, chiamato a più minuti del solito, risponde presente su entrambi i lati del campo. A loro si uniscono anche le solide prestazioni offerte da Hassan e Bazani.
Alla fine la Dukes si impone con un netto 81-64 e torna alla vittoria dopo tre sconfitte. Grazie alla differenza canestri la Romolini Immobiliare riesce a scavalcare proprio Livorno e a prendersi il 5° posto, a -2 da Montevarchi 4°.
Tabellino: Hassan 17, Cipriani 16, Bazani 15, Mihajlovic 12, Calzini 8, Spillantini 6, Della Mora 4, Alunni 3, Occhirossi, Menichetti ne, Sekrouf ne.
Oggi 20 Gennaio si celebra San Sebastiano
Il Santo nacque a Narbona in Francia nel III sec. D.C ed è considerato un simbolo di forza, fede e resistenza.
La sua famiglia era di origini nobili e gli permise di ricevere un’educazione completa e di intraprendere la carriera militare. Divenne un soldato di grande prestigio al servizio dell’imperatore romano, ma, parallelamente alla sua carriera militare, Sebastiano mantenne fede e dedizione al cristianesimo.
La sua vita prese una svolta significativa quando decise di svelare la sua fede cristiana ai compagni d’armi e agli ufficiali romani. In un’epoca in cui il cristianesimo era spesso perseguitato, la dichiarazione di Sebastiano comportò conseguenze drammatiche: venne catturato e condannato a morte.
Nelle opere conservate in Pinacoteca a Città di Castello il Santo è rappresentato molto spesso ma è esaltato soprattutto nelle due opere più importanti della collezione.
Nella sala del museo, abbellita da meravigliose grottesche di Cristoforo Gherardi, sono esposte vicine: “Il Martirio di San Sebastiano” di Luca Signorelli (1498) e “Il Gonfalone della Santissima Trinità” di Raffaello Sanzio; in entrambe le opere è presente il Santo.
La Pala del Signorelli, originariamente dipinta per l’altare della famiglia Brozzi nella Chiesa di San Domenico rappresenta il momento del martirio del Santo e cioè un bellissimo giovane dal corpo scolpito, trafitto da frecce. Questa rappresentazione ne sottolinea la forza fisica, ma anche la grazia e la fede interiore che lo hanno sostenuto durante il martirio. Nella parte inferiore gli arceri e i balestrieri intenti a scagliare le frecce nel meraviglioso corpo del Santo legato ad un tronco; qui l’esaltazione dei corpi tipici del Signorelli è veramente imponente. Sullo sfondo la cattura del Santo che avviene in un colorato paesino rinascimentale e tanti ruderi romani segno dell’amore del Signorelli per l’antica civiltà ma anche testimonianza della caduta del paganesimo e l’avvento del Cristianesimo.
L’opera, restaurata qualche anno fa, è una delle più belle realizzate dal grande maestro cortonese che già in quegli anni era cittadino onorario di Città di Castello.
Accanto, l’opera di Raffaello, forse la prima dipinta come pittore autonomo nel 1499/ 1502. Anche nel Gonfalone è rappresentato San Sebastiano, questa volta non nel momento del Martirio ma rappresentato accanto a San Rocco in segno di invocazione contro tutte le pestilenze.
Città di Castello è il comune italiano, non capoluogo di provincia con più “odonimi”, nomi delle strade, piazze, e più in genere, di tutte le aree di circolazione di un centro abitato
Città di Castello è il comune italiano, non capoluogo di provincia con più “odonimi”, nomi delle strade, piazze, e più in genere, di tutte le aree di circolazione di un centro abitato. Un primato inedito che colloca la città di Alberto Burri e Monica Bellucci, al 19esimo posto nella classifica generale con 1966 vie, piazze ed aree di transito dove figurano in testa alla lista, le metropoli, Roma, Milano, Napoli, Torino, grandi città come Genova, Firenze, Bari, Firenze, Padova, Lecce e Perugia. Città di Castello precede Bologna (1934) e tutti gli altri capoluoghi di regione e provincia che completano la graduatoria.
Lo si evince dal portale ufficiale dell’Istat ( www.istat.it) che attraverso un link ed una sezione dedicata all’archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane, ha pubblicato anche questi dati a dir poco curiosi nell’annunciare il completamento di un database a disposizione dei cittadini. “Dalla collaborazione tra l’Agenzia delle Entrate e l’Istituto nazionale di statistica, in accordo con l’Associazione nazionale Comuni Italiani (Anci) – si legge in una nota sul portale Istat – nasce l’Archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane – ANNCSU, una banca dati interattiva con le strade e i numeri civici che appartengono al territorio dei Comuni italiani. Grazie al nuovo database, cittadini, imprese e Pubbliche amministrazioni dispongono ora di un riferimento unico per tutto il territorio nazionale, contenente l’elenco delle strade (denominazioni delle aree di circolazione) e i numeri civici dei Comuni italiani. Il nuovo servizio offre la possibilità di verificare gli indirizzi e di visualizzarne il posizionamento su una mappa con dati che sono forniti, aggiornati e certificati dai Comuni. Sono già più di 7.500 i Comuni italiani, oltre il 95% del totale, che hanno completato l’inserimento dei dati.
Questi Comuni che hanno già popolato l’Alarchivo utilizzeranno esclusivamente questo archivio per tutte le proprie attività. In particolare, l’Agenzia delle Entrate e l’Istat curano i contenuti, i criteri di aggiornamento dell’ANNCSU e i relativi servizi. L’Agenzia delle Entrate assicura la gestione informatica dell’Archivio, lo sviluppo e l’accessibilità dei servizi e l‘assistenza agli utenti. l’Istat definisce, ai sensi del Regolamento anagrafico (Dpr n. 223/89), le regole cui i Comuni si devono attenere. Inoltre – conclude la nota – l’Agenzia delle Entrate e i Comuni collaborano per un costante allineamento degli indirizzi delle unità immobiliari urbane nel sistema informativo catastale”. L’odonomastica è l’insieme dei nomi delle strade, piazze, e più in genere, di tutte le aree di circolazione di un centro abitato ed il suo studio storico-linguistico. Il complesso degli odonimi di una città è dunque la sintesi di influenze di tipo storico-ideologico derivanti dalle scelte compiute nel tempo dalle autorità proposte, da evoluzioni di carattere socio-economico e dal riconoscimento di una memoria collettiva: sono quindi uno strumento di lettura dello spirito di un luogo.
“Il dato pubblicato sul portale dell’Istat, riferito in particolare al comune di Città di Castello, precisano il sindaco, Luca Secondi e l’assessore all’Urbanistica, Giuseppe Bernicchi – mette in evidenza il grande lavoro svolto dalle amministrazioni comunali nei decenni passati fino ad oggi e dagli uffici tecnici competenti in materia. Il fatto testimonia l’amore per la città e la cura puntuale del territorio fra i più vasti d’Italia. Allo stato odierno tale capillare organizzazione, oltre a facilitare la vita quotidiana dei cittadini è di grande ausilio alle attività commerciali e agli operatori economici, pensando anche al recente sviluppo dell’ e-commerce. Occorre, inoltre, evidenziare – concludono Secondi e Bernicchi – il grande, intelligente ed equilibrato lavoro della Commissione Assetto del Territorio nel declinare la Toponomastica sia con nominativi di interesse nazionale che locale. Il tutto rappresenta forte stimolo nel proseguire il lavoro con la massima sensibilità e concretezza”.
L’ufficio Toponomastica del comune, responsabile, Paola Santinelli, ha risposto nei tempi previsti alla trasmissione dei dati all’Istat, dopo aver effettuato una puntuale e “certosina” verifica di tutti i nomi di vie, piazze e are di circolazione del territorio. Il “volto” della citta’ e del suo bellissimo centro storico lo scorso anno era stato immortalato negli “scatti” e racconti di Mario Lepri, appassionato “cantore” delle tradizioni e della storia di Città di Castello autore del pregevole volume, “Toponomastica castellana illustrata”, (257 pagine, Cartoedit). ”. Il volume, con la splendida copertina ad opera di Enrico Milanesi, si avvale dei preziosi consigli tecnici del Professor Alvaro Tacchini, dei suggerimenti storici, unici e appassionati di Dino Marinelli e di Carlo Liviero Morini per il materiale bibliografico messo a disposizione per ricostruire il volto della città in ogni dettaglio. Il comune di Città di Castello, 38.338 abitanti, si colloca al ventesimo posto nell’elenco dei primi 100 comuni più estesi d’Italia con 387,5 Km2.
Movimento per la Vita di Città di Castello: “Aurora di un mondo nuovo” sabato 3 febbraio, biblioteca Carducci
Aurora di un mondo nuovo
Questo il titolo del momento di studio offerto dal Movimento per la Vita di Città di Castello che si svolgerà sabato 3 febbraio presso la sala della Biblioteca comunale dalle 9 alle 12:30. con le relazioni di quattro autori provenienti da varie esperienze e dal nord e locali . Sarà una occasione per condividere con i partecipanti quanto ci sentiamo di trasmettere alla vigilia della Giornata per la Vita della CEI che ha come tema principale l’ attenzione alle difficoltà del momento e agli scarti che troviamo nel vivere quotidiano : la donna , la vita, il lavoro, l’impegno sociale ; la solitudine in cui si trova la donna è l’argomento del Concorso nazionale del MpV per l’anno 2023 – 2024 che noi abbiamo partecipato in tante edizioni cominciando dalle scuole primarie fino all’Università .
A questo incontro noi abbiamo invitato non solo gli studenti, i loro genitori, gli insegnanti , ma anche i rappresentanti dei partiti perché questa è la politica che vogliamo favorire, quella dei ponti e non delle negazioni , perché così sentiamo che si sta meglio. L’incontro si svolgerà in un clima di serenità e di dialogo, rimanendo grati per il contributo di pensiero e di impegno che tutti i partecipanti vorranno proporre.
L’associazione di promozione sociale éntheos presenta SCUOLA ALVA
Scuola Alva è un nuovo progetto di formazione e diffusione del sapere ideato dall’associazione éntheos aps. Il progetto è concepito come una piccola fucina culturale strettamente legata ai mondi della scrittura, della letteratura e del cinema.
Il nome vuole essere un omaggio a Thomas Alva Edison, l’inventore della lampadina e del fonografo, perché è sua la frase che racchiude lo spirito della scuola: “Il genio è per l’1% ispirazione e per il 99% sudore”.
Scuola Alva inaugura la sua attività con un corso di scrittura creativa finalizzato alla pubblicazione di un racconto e con un gruppo di lettura focalizzato sui romanzi da cui sono poi nati film di successo.
Le lezioni e gli incontri si terranno a Città di Castello negli spazi dell’associazione di promozione sociale éntheos aps, presso palazzo Facchinetti, corso Vittorio Emanuele 2 a Città di Castello (PG).
La direzione artistica è di Alberto Fabi, autore, regista e sceneggiatore, che si avvale della collaborazione di professionisti della scrittura e di altre figure connesse alle iniziative della scuola.
“Scuola Alva è aperta a tutti, perché crediamo nel mescolarsi, nel comunicare e nell’interagire collegando bagagli di esperienza e punti di vista personali in un clima di ascolto e scambio rispettoso” – commenta Fabi.
Il corso di scrittura creativa è accessibile senza limiti di età a chiunque voglia esplorare il mondo della narrazione: aspiranti scrittori, professionisti della comunicazione, studenti, appassionati di letteratura.
Il corso è strutturato in 12 lezioni da 2 ore, 24 ore di formazione in totale, che tratteranno le basi teoriche e tecniche della scrittura creativa, i principali approcci metodologici e i vari tipi di scrittura per differenti contenitori (romanzo, sceneggiatura, teatro, web).
La parte teorica è combinata con una parte pratica continuativa di lettura, comprensione del testo ed esercitazioni di scrittura su una storia che ogni partecipante svilupperà in autonomia e affinerà in vista della pubblicazione.
Tutto ciò che occorre per partecipare è un portatile con installati i programmi Word o Pages.
Il gruppo di lettura è invece incentrato su una selezione di 12 romanzi da cui sono nate sceneggiature per film. Lo scopo di questa attività è recepire ed elaborare un romanzo al mese in relazione al film per stimolare il pensiero critico e rispondere all’annosa domanda È più bello il libro o il film?
Grazie a queste proposte Scuola Alva vuole portare nuova linfa, nuove opportunità di espressione e confronto creativo nel tessuto culturale della città.
Per informazioni e iscrizioni:
Prem Siri 333 3611465 Fanette 347 881 0232 segreteriaentheos@gmail.com FB: entheosaps
IG: éntheos • Il Sentiero Soleggiato
Sansepolcro. Arrestato per aggressione a un Carabiniere
Un trentenne albanese ma residente a Sansepolcro è stato arrestato dal Carabiniere che egli stesso ha aggredito.
Nel cuore della notte, sono le 2:30 circa di venerdì, quando la pattuglia della Radiomobile di Sansepolcro vede sfrecciare un’automobile che procedeva con andatura sostenuta, ma incerta per le vie di quel centro.
I militari biturgensi decidono quindi di inseguire il veicolo riuscendo a fermarlo, dopo un breve inseguimento. L’autista del veicolo, appariva sin da subito ed in maniera evidente, che aveva alzato il gomito, tutti i sintomi lo confermavano tra cui alito vinoso, il precario equilibrio e parole sconnesse tra loro.
La sola richiesta di documenti, fatta dai carabinieri, è bastata a far innervosire l’operaio di origini straniere (già noto nella zona per essere stato protagonista di altre condotte penalmente rilevanti), che è poi trasceso in escandescenze quando gli è stato chiesto di sottoporsi all’alcooltest. Minacce di ogni genere, anche di morte, fino a giungere allo spintonamento di uno di essi, che perdendo l’equilibrio è caduto riportando lievi lesioni personali. Rialzatosi, lo stesso militare ha subito ammanettato e portato in caserma il suo aggressore, che ora dovrà rispondere dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, minacce, e guida in stato di ebbrezza.
Ciò si comunica nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
Insieme-Possiamo: il calo demografico a Sansepolcro sembra inarrestabile, quota 15.000 sempre più vicina
I dati demografici restano allarmanti. Nel biennio 2022-2023 il minor numero di nati dal dopoguerra. Necessario lavorare per capire e contrastare le cause del problema.
Puntuale come ogni anno nel mese di gennaio il Comune di Sansepolcro pubblica il report demografico relativo all’anno precedente. I numeri forniti sono stati accompagnati nel comunicato da parole di ottimismo visto che la riduzione di abitanti continua ma è meno impattante rispetto a quella dell’anno precedente. Il dato è reale ma leggerlo con soddisfazione è decisamente sbagliato e cercheremo di spiegare perché. Cominciamo dal confronto tra nascite e decessi. Il numero dei nuovi nati è curiosamente lo stesso del 2022 pari a 84 nuovi cittadini. Se si sperava in un boom di nascite post covid in realtà dobbiamo osservare che è successo decisamente il contrario. Mai in quasi 80 anni si era visto in un biennio nascere solo 168 bambini. L’indice di natalità è il più basso di sempre in particolare modo nelle famiglie con entrambi i genitori italiani. Il dato dei decessi nel 2023 è decisamente migliore rispetto al 2022 dato che nell’anno appena trascorso sono venute a mancare 199 persone mentre in quello precedente erano 220. A parità di nascite e grazie a 21 decessi in meno il dato complessivo è sicuramente migliore del recente passato ma va riconosciuto che è frutto della casualità e non di politiche di sostegno demografico. Diverso è il dato delle nuove persone venute ad abitare a Sansepolcro e di quelle che sono andate via. Intanto sono numeri che riguardano quasi mille vite e c’è da chiedersi il perché di un turn over così elevato. In ogni caso i nuovi immigrati, molti stranieri e tanti ex cittadini dei comuni toscani limitrofi sono 496 mentre nel 2022 erano 428. Un saldo positivo che ammortizza parzialmente lo scompenso del rapporto nascite/decessi. Gli emigrati, e anche qui ci sono molti stranieri, sono 430 e quindi in leggero aumento rispetto ai 413 dell’anno precedente.
Complessivamente gli abitanti di Sansepolcro sono 15.178, 49 unità in meno rispetto ai 15.227 di fine ’22. Anche quest’anno i dati Istat differiscono da quelli comunicati dagli uffici di Sansepolcro. L’Istituto nazionale di statistica segnala numeri complessivi più bassi probabilmente usando parametri diversi ma in ogni caso la tendenza negativa corrisponde alla perfezione. Come al solito in questi numeri si nascondono anche delle situazioni non sempre chiare come quelle relative a tante persone iscritte come residenti ma di fatto trasferiti in altre città italiane o estere.
Che fare?
Un anno fa Insieme Possiamo lanciò un appello a tutte le forze politiche, realtà sociali e cittadini per lavorare sia sull’immediato che nella sempre più necessaria programmazione di lungo periodo. Scongiurare la discesa sotto i 15.000 abitanti resta prioritario per mantenere il giusto livello di rappresentanza istituzionale e non innescare meccanismi che porteranno ad un ulteriore degrado politico e sociale.
A tal fine, consapevoli che non tutte le dinamiche dipendono dalle politiche locali, indicammo delle possibili strategie e strade da percorrere anche imitando comuni che sono riusciti a fermare il decremento demografico. Fondamentale avere una consapevolezza della situazione e non limitarsi ad osservare il fenomeno sperando che Madre Natura provveda ad allungare la vita dei cittadini. Su nascite, emigrazione ed immigrazione si può e si deve intervenire.
Politiche destinate al sostegno delle giovani famiglie sono portate avanti con efficienza da molte realtà. Lavorare su affitti sostenibili, rendere contenuti i costi delle utenze soprattutto in quelle realtà dove il Comune è socio, scuole materne accessibili e bonus nascite possono essere importanti passi che potrebbero attirare nuovi residenti e far nascere bambini. Fondamentale anche una campagna destinata a far percepire la qualità della vita nel nostro territorio. Ambiente e proposta culturale in primis ma anche lavorare con le aziende, soprattutto le più grandi ed importanti, per un miglioramento della qualità salariale che attualmente resta inferiore a realtà non troppo lontane dalla Valtiberina. Il territorio paga anche una mancanza di stabilità lavorativa e un cambio di lavoro frenetico e continuativo da parte di molte persone che si trovano di fronte a contratti penalizzanti.
Creare occasioni di lavoro anche per figure qualificate e provare a trattenerle nel territorio è un altro deficit che paghiamo da tanti anni rispetto ad altre realtà.
Portare a termine le infrastrutture stradali e ferroviarie e fare le necessarie pressioni su governo nazionale e regionale per arrivare a completare le opere è altrettanto utile ma conoscendo i tempi italiani solo per strategie nel lungo periodo.
Interessante è analizzare perché molti cittadini stranieri si stabiliscano per brevi o lunghi periodi a Sansepolcro per poi andare in altri luoghi o ritornare nel paese d’origine. Questo fenomeno è particolarmente frequente anche nelle seconde generazioni, ovvero bambini arrivati assieme ai genitori o nati dopo, che hanno studiato qui, ma poi lasciano il nostro territorio.
Infine fermare l’impoverimento socio-sanitario del nostro territorio che assieme alla perdita di tanti servizi ha contribuito a rendere Sansepolcro e la Valtiberina sempre meno attraenti. Una vera e propria svolta sarebbe portare facoltà universitarie o scuole superiori originali che potrebbero portare qua una popolazione studentesca che possa ravvivare anche certi tipi di economia.
Gli uffici anagrafe dei sette comuni toscani del nostro territorio dovrebbero diventare dei veri e propri uffici statistici pronti a snocciolare dati utili ad aiutare la politica a comprendere dove intervenire. Le professionalita ci sarebbero già per questo tipo di salto in avanti. Capire significa consapevolezza e sapere dove intervenire significa non affidarsi al caso.
Restiamo a disposizione, in questo caso senza alcuna barriera politica o ideologica, per lavorare con tutti al fine di superare l’indifferenza e la rassegnazione verso il problema demografico e per cercare delle soluzioni per tentare di invertire, finché saremo in tempo, una rotta solo apparentemente inarrestabile.
Vogliamo una Sansepolcro sempre più viva? Insieme-Possiamo!
Servizio Civile Universale: approvati i cinque progetti presentati dalla scuola di arti e mestieri “G.O. Bufalini”
Servizio Civile Universale: approvati i cinque progetti presentati dalla scuola di arti e mestieri “G.O. Bufalini” che daranno la possibilità a 122 volontari di svolgere il “servizio” in 40 fra enti e associazioni sociali, sportive, professionali e culturali in Umbria, Toscana e nelle Marche, che hanno dato la loro disponibilità. La presentazione oggi e le modalità di iscrizione (entro le ore 12 del 15 Febbraio) esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo: https://domandaonline.serviziocivile.it
Servizio Civile Universale: approvati i cinque progetti presentati dalla Scuola di Arti e Mestieri G.O. Bufalini che daranno la possibilità a 122 volontari di svolgere il “servizio” nei 40, fra enti e associazioni sociali, sportive, professionali e culturali in Umbria, Toscana e nelle Marche, che hanno aderito al “maxi-progetto”. Oltre nei comuni, nei centri di formazione professionale i giovani aspiranti ad un posto di servizio civile regolarmente retribuito potranno trovare una sede in una scuola calcio di umbria, marche e toscana, in una associazione culturale, cooperative sociali fino a Tela Umbra. Il progetto, davvero imponente nei numeri e nella proposta, (cultura, sport, educazione dei minori e animazione per gli anziani) e’ stato presentato questa mattina presso la sala multimediale della Scuola di Arti e Mestieri G.O. Bufalini agli enti di accoglienza il bando per la selezione di 52.236 operatori volontari da impiegare in progetti di Servizio civile universale alla presenza del direttore Unione Nazionale Servizio Civile, Giovanni Rende. Il servizio civile universale è la scelta volontaria di dedicare fino a un anno della propria vita al servizio di difesa, non armata e non violenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio. È aperto a tutti i giovani di età compresa tra i 18 e 28 anni (29 non compiuti), anche stranieri regolarmente residenti in Italia. “La Scuola Bufalini, è un ente promotore dal 2019 – ricorda il presidente Giovanni Granci – e la nostra rete di enti che ospitano volontari nel tempo è cresciuta. Da quest’anno abbiamo oltrepassato i confini della nostra regione e coinvolto alcune sedi nelle Marche, in Toscana e quindi presentato i nostri progetti a livello nazionale, e questo è motivo di grande soddisfazione”. Alla presentazione del “bando” hanno partecipato gli Olp, i tutor, che accoglieranno i 122 volontari nei 40 enti che hanno dato la loro disponibilità per conoscere meglio i termini del bando stesso per la selezione dei candidati e conoscere meglio i 5 progetti approvati. “Quest’anno sono stati approvati i 5 progetti presentati – dichiara con soddisfazione il direttore Marco Menichetti – e stiamo coinvolgendo tutti, dai comuni, alle scuole dell’infanzia fino alle società sportive. Per i giovani del territorio sarà possibile scegliere i diversi settori: cultura, sport, educazione dei minori e animazione per gli anziani. La nostra scuola è per questo a completo supporto dei giovani che avessero necessità di avere informazioni nella candidatura”. Infatti presso la Scuola Bufalini sono stati attivati degli sportelli che saranno operativi fino alla scadenza del bando (15 febbraio alle ore 12). Sportello telefonico: Dal Lunedì – Venerdì: 8.30 – 14.00 Tel: 075/8554245 .
Sportello Orientamento
Mercoledi 9:30 – 12.30 – 14.30 16.30 su appuntamento (inviando wapp a 3496074088)
Sportelli presso Digipass:
Umbertide – lunedì 10.00 – 12.00 (Piazza Carlo Marx presso la F.A.Mo)
Città di Castello Martedì 9:00 – 13:00 Giovedì 15:00 17:00 Via XI settembre presso Biblioteca Carducci)
Inoltre si terranno due eventi divulgativi presso l’ufficio Digipass dedicati proprio a conoscere tutte informazioni sul bando e sullo svolgimento dei 12 mesi di volontariato per i candidati, nelle giornate di martedì 23 gennaio alle ore 10.00 e giovedì 25 gennaio alle ore 15.00.
Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo, https://domandaonline.serviziocivile.it
Alla piattaforma si potrà accedere attraverso SPID, il “Sistema Pubblico d’Identità Digitale” con un livello di sicurezza 2. Sul sito dell’AGID – Agenzia per l’Italia digitale (www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid) sono disponibili tutte le informazioni necessarie, anche con FAQ e tutorial, per richiedere lo SPID indispensabile per poter presentare la candidatura. I cittadini di Paesi appartenenti all’Unione Europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, se non avessero la disponibilità di acquisire lo SPID, potranno accedere ai servizi della piattaforma DOL attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento tramite il seguente indirizzo: https://domandaonline.serviziocivile.it/RichiestaCredenziali. Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente nella modalità on line sopra descritta, entro e non oltre le ore 14.00 del giorno 15 febbraio 2024. Oltre tale termine il sistema non consentirà la presentazione delle domande. Le domande trasmesse con modalità diverse non saranno prese in considerazione.
Enti e sedi: comune di Citerna, comune di Città di Castello, comune di San Giustino, Asp “G.O. Bufalini”, A.S.D. Cerbara, Virtus Sangiustino S.S.D., C.N.A.T ’99 – Amici del Nuoto, A.S.D. Atletica Libertas, A.S.D. Freetime & Volley, Innovazione Terziario Scarl, impresa sociale, Ecipa Umbria Scarl, Consorzio Futuro, Associazione “Trecalci”, G.S. Lama Calcio A.S.D., Tiferno Pallacanestro A.S.D., A.S.D. Agape 2000, A.S.D. Madonna del Latte, Fondazione “Luisa Bologna Sereni”, SSD Tiferno Lerchi 1919, Tela Umbra Soc. Coop, Piano Terra Aps, Città di Castello Rugby ASD, Scuola Paritaria Sacro Cuore, A.S.D. Vis Foligno, A.S.D. Polisportiva Pistrino, U.P. Baldaccio Bruni, Atletica Umbertide, ASD Fortebraccio da Montone, Unione Ciclistica Città di Castello, Top Gym Personal Studio SSD, Associazione “Detto e Fatto”, ASD Urbania Calcio, ASD Junior Carpine Magione, Fiore Verde Società Cooperativa Sociale, Associazione di Volontariato “Genitori Oggi”, Fondazione Creusa Brizi Bittoni.
Il sindaco Secondi risponde alla consigliera Grasselli (PSI) sulla situazione del SERD e del Servizi Igiene Mentale: “ci sono disservizi molto gravi per gli utenti del territorio dovuti alla carenza di medici”
“La carenza di medici nel Servizio Dipendenze dell’Usl Umbria 1, di cui abbiamo conferma ufficiale, crea un disservizio molto grave per gli utenti del nostro territorio ed evidenzia una discrasia fra l’attività di programmazione, che dovrebbe essere anticipatoria rispetto a determinate problematiche, e la risposta da dare ai cittadini in situazioni di estrema fragilità. Il depotenziamento della sanità pubblica per quanto riguarda l’offerta dei servizi ci preoccupa e quindi il confronto politico su queste tematiche è necessario, proprio per stabilire con i territori una serie di priorità che riteniamo ormai improcrastinabili”. E’ quanto ha affermato il sindaco Luca Secondi rispondendo in consiglio comunale all’interrogazione della consigliera Loriana Grasselli (PSI) sulla situazione dei Servizi SERD e Igiene Mentale dell’Usl Umbria 1. La rappresentante della maggioranza aveva denunciato “il forte ridimensionamento dei servizi del SERD nel nostro territorio negli ultimi anni, che ha determinato un pericoloso restringimento dei percorsi terapeutici”, segnalando come “la carenza di un servizio SERD costituisce un problema sociale impattante sul territorio, in primis per i soggetti coinvolti, le loro famiglie e per la comunità tutta”. “La tematica fu affrontata con una interrogazione oltre un anno fa in consiglio comunale e, al di là delle rassicurazioni della risposta da parte dell’USL Umbria 1, la situazione è addirittura peggiorata”, aveva fatto presente Grasselli, segnalando che “il Servizio di lgiene Mentale non garantisce più di fatto un livello assistenziale soddisfacente ad assolvere alle necessità del territorio a causa della carenza di personale sanitario e non certo per la professionalità degli operatori, che sono rimasti ormai pochi”. “Le problematiche della salute mentale coinvolgono sempre più fasce giovanili e, se non subito trattate, possono determinare un grave vulnus terapeutico”, aveva ammonito la consigliera del PSI, chiedendo conto al sindaco delle “intenzioni dell’Usl Umbria 1 di intervenire nel riportare il servizio SERD al livello assistenziale di cinque anni fa, in termini di personale sanitario e di trattamenti terapeutici, e di tornare a garantire un livello terapeutico soddisfacente, che attualmente non c’è, attraverso personale e percorsi assistenziali che siano di effettiva risposta alla nostra comunità”. Dando lettura della risposta della direttrice del Distretto Alto Tevere dell’Usl Umbria 1 Daniela Felicioni, il sindaco Secondi ha riferito che nell’ambito del Servizio Dipendenze sia stata allestita “la nuova sede del Centro per il Trattamento del Gioco d’Azzardo Patologico, che viene garantito da una psicologa assunta dalla Usl a tempo determinato e da un’assistente sociale dipendente”. “Nel Servizio Dipendenze è stato implementato il team degli infermieri per la somministrazione delle terapie ed i prelievi ed è stato rimodulato l’orario, garantendo l’apertura sei giorni su sette”, ha detto il primo cittadino. Secondi ha proseguito evidenziando che “visto l’imminente pensionamento di entrambi i medici, la direzione aziendale dell’Usl Umbria 1 sta acquisendo le disponibilità di medici psichiatri che hanno vinto il concorso recentemente espletato” e che “i medici saranno affiancati nelle loro attività dal coordinatore aziendale Mariano Pedetti, che attualmente, su disposizione del direttore sanitario, garantisce la sua presenza per tre ore in due giorni alla settimana, con rilevanti disagi – ha puntualizzato il sindaco leggendo letteralmente la comunicazione – da parte degli utenti”. “Quindi – ha commentato il primo cittadino – si registra attualmente una carenza di ben due medici e capite bene il disservizio che stiamo vivendo”. La lettura della comunicazione è ripresa con la descrizione del funzionamento del servizio, “nel quale – è stato scritto dalla responsabile – l’equipe che prende in carico gli assistiti che necessitano di Piano Riabilitativo personalizzato è composta da uno psicologo, un assistente sociale ed un’infermiera counselor e si avvale della collaborazione degli educatori dell’Unità di Strada, che hanno funzione di supporto ed accompagnamento sociosanitario e garantiscono la sua regolare attività”. “Manca la funzione del medico che garantisce i colloqui, la prescrizione della terapia con compilazione dei Piani Terapeutici, ove necessario, e che rivaluta il paziente sia clinicamente che psicologicamente”, ha riferito Secondi proseguendo nella lettura della nota dell’Usl Umbria 1 e cogliendo l’occasione per rimarcare che “è un grave disservizio per il nostro nel nostro territorio”. Il primo cittadino ha continuato, riferendo che nell’ambito del Servizio Dipendenze “un’equipe composta da un’infermiera counselor dipendente e da una psicologa a progetto garantisce il supporto alle scuole nella promozione della salute su progetti rivolti agli istituti secondari di primo e secondo grado, sia agli insegnanti che al gruppo dei peer (ragazzi che svolgono un ruolo di riferimento per i coetanei), di cui uno specificamente dedicato alle dipendenze”. Nella nota della direttrice del Distretto Altotevere è stato riconosciuto che “risulta particolarmente difficoltosa la gestione integrata dei pazienti complessi con doppia diagnosi, dipendenze e psichiatria, in particolare per condivisone della programmazione-revisione terapeutica e dei colloqui di monitoraggio, a causa della difficoltà di garantire la presenza contemporanea delle figure professionali necessarie, in particolare dei medici”. A questo proposito Secondi ha puntualizzato che “c’è una situazione che appesantisce sia il funzionamento del SERD e del Servizio Igiene Mentale, dove la carenza di medici crea un disservizio molto, molto forte”. “Uno scenario che coinvolge in seconda battuta anche la mia figura personale, quella del sindaco, che deve firmare eventualmente i TSO”, ha fatto presente Secondi, spiegando che “avere una struttura che riesce con difficoltà a esaminare le casistiche sicuramente non mi tranquillizza, anche se mi fido molto del professionista che a seconda dei casi viene coinvolto”. “Il fatto che non ci sia un servizio puntuale e approfondito sicuramente pone qualche preoccupazione ulteriore anche chi come deve come me firmare provvedimenti che limitano la sfera personale”, ha aggiunto il primo cittadino. Il sindaco ha quindi concluso la lettura della comunicazione, che a proposito delle liste di attesa ha reso noto come “Il Distretto Alto Tevere abbia attivato da molti mesi un confronto con le Aggregazioni Funzionali Territoriali per garantire appropriatezza nella richiesta di prestazioni specialistiche e diagnostiche”. “Le specialistiche distrettuali per la quasi totalità riescono a garantire le prestazioni richieste e la presa in carico diretta degli assistiti con cronicità e piani terapeutici, a parte la Dermatologia, a causa della cessazione di 25 ore settimanali di attività di una specialista a partire dal mese di maggio”, ha riferito Secondi, proseguendo: “la direzione aziendale ha messo già a disposizione nuove 16 ore di Dermatologia a partire dalla seconda metà del mese di settembre”. “Per la Diabetologia, considerata la crescente domanda di rivalutazione clinica degli assistiti alla luce delle più recenti offerte terapeutiche, si sta implementando la collaborazione e gestione coordinata tra servizio e medici di medicina generale, con il supporto delle associazioni locali”, ha detto il sindaco, traendo ulteriori conclusioni: “anche qui c’è la fotografia, certificata, delle difficoltà di erogazione delle prestazioni in lista di attesa e quindi della diagnostica”. In sede di replica, la consigliera Grasselli ha eccepito il fatto che da parte dell’Usl Umbria 1 “non ci sia una vera risposta all’interrogativo su quando verranno ristabiliti i livelli di servizio antecedenti i pensionamenti dei medici”.
Sansepolcro: aggredisce un Carabiniere, arrestato 30enne albanese
Un trentenne albanese ma residente a Sansepolcro è stato arrestato dal Carabiniere che egli stesso ha aggredito.
Nel cuore della notte, sono le 2:30 circa di venerdì, quando la pattuglia della Radiomobile di Sansepolcro vede sfrecciare un’automobile che procedeva con andatura sostenuta, ma incerta per le vie di quel centro.
I militari biturgensi decidono quindi di inseguire il veicolo riuscendo a fermarlo, dopo un breve inseguimento. L’autista del veicolo, appariva sin da subito ed in maniera evidente, che aveva alzato il gomito, tutti i sintomi lo confermavano tra cui alito vinoso, il precario equilibrio e parole sconnesse tra loro.
La sola richiesta di documenti, fatta dai carabinieri, è bastata a far innervosire l’operaio di origini straniere (già noto nella zona per essere stato protagonista di altre condotte penalmente rilevanti), che è poi trasceso in escandescenze quando gli è stato chiesto di sottoporsi all’alcooltest. Minacce di ogni genere, anche di morte, fino a giungere allo spintonamento di uno di essi, che perdendo l’equilibrio è caduto riportando lievi lesioni personali. Rialzatosi, lo stesso militare ha subito ammanettato e portato in caserma il suo aggressore, che ora dovrà rispondere dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, minacce, e guida in stato di ebbrezza.
Ciò si comunica nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
Citerna – Ruba soldi dalla cassa della ricevitoria del Lotto: denunciata 55enne rintracciata grazie ai video del servizio di sorveglianza
I Carabinieri della Stazione di Citerna, al termine di articolata attività di indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia una 55enne di origini campane, da tempo residente in Alta Valle del Tevere, ritenuta responsabile di furto con destrezza.
I fatti risalgono alla fine dell’anno scorso, quando i gestori di una locale ricevitoria, avevano appurato e denunciato ai militari della Stazione l’ammanco di alcune decine di euro dalla cassa del “Gioco del Lotto”.
L’evento si era consumato in orario di ordinaria attività della ricevitoria, circostanza che fin da subito era apparsa sospetta, indirizzando l’attenzione degli operanti sugli avventori che in quella giornata avevano frequentato l’esercizio.
Nei giorni seguenti i Carabinieri si adoperavano nella minuziosa ricerca di particolari per riuscire a risalire all’autore del reato, acquisendo riscontri testimoniali e analizzando le immagini di videosorveglianza.
Gli elementi indiziari raccolti di fatto convergevano univocamente sulla donna individuata, già nota alle forze dell’ordine per precedenti specifici, nonchè per essere considerata un’assidua cliente delle sale da gioco.
Pertanto, la stessa, in ragione degli accertamenti condotti e delle acquisizioni probatorie realizzate, è stata deferita alla competente Autorità Giudiziaria.


