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Un nuovo talento spicca il volo da Umbertide, Giulia Sambuchi in Portogallo con la sua danza

Ennesimo importante risultato per gli allievi del Centro Studi Danza diretto da Maria Paola
Fiorucci.


La scuola di danza “storica” di Umbertide con 40 anni di attività e di esperienza alle spalle
ha saputo rinnovarsi di anno in anno stando al passo con i tempi, ma con l’unico obiettivo
di far crescere sia dal punto di vista personale che professionale i propri allievi e di
diffondere e promuovere la danza nel nostro territorio. Attraverso proposte di studio con
insegnati di grande livello, partecipazione a rassegne, workshop, stage e concorsi
selezionati, la scuola apre continuamente opportunità ai propri ragazzi, insegnando loro
che attraverso lo studio, la dedizione e il sacrificio si può fare della propria passione un
lavoro e soprattutto che i sogni si possono realizzare.
L’ultimo risultato in ordine temporale è quello raggiunto da Giulia Sambuchi, danzatrice
dalle notevoli doti, con una particolare sensibilità, una forte tecnica, una grande presenza
scenica e una densità espressiva che sul palcoscenico arriva dritta al cuore di chi la
guarda, che ha saputo attirare l’attenzione di Cristina Pereira e Vasco Macide, direttori
della compagnia portoghese INTRANZYT Cia®. Questi ultimi, vedendola esibirsi al
Concorso International Dance Prix sapientemente organizzato da Luca Bruni e Mario
Ferrari tenutosi presso il Teatro Domenico Bruni di Umbertide, l’hanno premiata con una
borsa di studio al 100% che le permetterà di volare in Portogallo e di lavorare una
settimana full time con la compagnia con lo scopo di incamminarsi verso la carriera
professionale.
La giovane già all’età di 13 anni ha vinto una borsa di studio che l’ha portata a studiare
una settimana alla Kledy Dance di Roma, poi una settimana al Nuovo Balletto Classico di
Reggio Emilia diretto da Liliana Cosi e al Balletto di Toscana, iniziando ad incamminarsi
verso il risultato di oggi, attraverso altri premi vinti e workshop con maestri e coreografi di
grande calibro come Luca Masala, Arianna Benedetti, Kledy Kadiu, Erion Kruja, Fabio
Crestale, Clarissa Mucci, Mauro Bingozetti, Afshin Varjavandi, Damiano Artale, Pau Aran
Gimeno, Sidi Larbi Cherkaoui e tanti altri.
Una grande opportunità raggiunta dunque. Ma non l’unica riportata a casa dall’ultimo
concorso.
Le allieve del CSD sono salite sul primo gradino del podio vincendo la categoria Gruppi
Junior accaparrandosi un’altra borsa di studio per partecipare all’evento International
Dancing English Campus di Malta.
Ciò con la coreografia NOD di Chiara Tosti, allieva sin da bambina del Centro Studi Danza.
Già vincitrice da adolescente di borse di studio per il Boston Ballet e il Joffrey Ballet, già
specializzata nello studio della danza contemporanea presso la Codarts di Rotterdam, già
ballerina del progetto giovanile Agora Coaching Project di Michele Merola e della Mandala
Dance Company di Paola Sorressa ad oggi è danzatrice professionista della compagnia
Fabula Saltica ed insegnante presso lo stesso Centro Studi Danza ed il Centro Danza di
Perugia.
Altre due le allieve che attualmente stanno seguendo percorsi professionali instradate
dalla scuola diretta dalla Fiorucci.
Vanessa Mattei Scarpaccini sta percorrendo la formazione professionale presso l’Opus
Ballet di Firenze con la direzione artistica di Rosanna Brocanello e Daniel Tinazzi dopo
numerose vittorie e borse di studio che l’hanno portata allo Studio Omarslab di Milano,
l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, il Balletto di Toscana, l’Associazione Europea
della Danza a Livorno, l’MP3 Project a Roma e a studiare con nomi di calibro
internazionale.
Melania Selvi è invece entrata a far parte del Daw-dance at work, il progetto di Eugenio
Buratti per formare e indirizzare i giovani danzatori preparandoli agli odierni standard

professionali, dopo una borsa di studio che all’età di 12 anni l’ha portata alla Vienna
Staatsoper Ballettakademie e due anni di studio con Dorian Grori, Liliana Cosi, Ektor
Budla ed altri presso la scuola professionale del Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia.
Una vera e propria fucina di talenti si potrebbe dire del Centro Studi Danza. Di certo una
scuola attenta e sensibile alla crescita dei propri allievi con dei risultati che lo dimostrano.

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Riprendono gli Incontri di Supporto Genitoriale a Sansepolcro

Dopo la ripartenza del progetto nel 2023, anche quest’anno tornano dal 26 gennaio gli “Incontri di Supporto Genitoriale”, un progetto ideato da Anna Elisabetta di Renzo in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità del Comune di Sansepolcro e la Asl Toscana Sud Est.

Il progetto mira a offrire un prezioso spazio di condivisione e supporto per le famiglie, promuovendo un dialogo aperto su tematiche legate alla genitorialità. Grazie alla collaborazione con esperti del settore, questi incontri mensili si propongono di fornire risorse pratiche e psicologiche, promuovendo una crescita sana e armoniosa dei rapporti familiari.

Cosa Aspettarsi:

Dialogo Aperto: Uno spazio accogliente per condividere esperienze, dubbi e successi legati alla genitorialità.

Supporto Professionale: Interventi da parte di esperti del settore che offriranno consigli pratici e sostegno psicologico.

Comunità Solidale: Creazione di una rete di supporto tra le famiglie partecipanti.

Partecipazione:

Gli incontri sono aperti a tutte le famiglie interessate del territorio e la partecipazione è gratuita. Occasioni per creare un ambiente di condivisione e crescita, promuovendo legami familiari più forti e resilienti.

Anna Elisabetta di Renzo, promotrice del progetto, sottolinea l’importanza di questi incontri e le fa seguito l’assessore Noferi che sottolinea come “La genitorialità sia un percorso affascinante ma complesso. Vogliamo offrire – prosegue l’assessore Noferi – uno spazio dove le famiglie si sentano ascoltate e supportate, trovando risorse per affrontare le sfide quotidiane con maggiore consapevolezza.”

Contatti:

Per ulteriori informazioni, è possibile contattare 333.8036100

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Criticità della Sanità a Città di Castello: interrogazione consiglieri comunali, Loriana Grasselli, Luigi Gennari e Ugo Tanzi (Socialisti per Castello)

Criticità della Sanità a Città di Castello: interrogazione consiglieri comunali, Loriana Grasselli, Luigi Gennari e Ugo Tanzi (Socialisti per Castello). “Il sistema sanitario – si legge nella premessa- pone il nostro ospedale come presidio DEA di primo livello, non per un semplice riconoscimento amministrativo, ma perché il nostro nosocomio è punto di riferimento per intera Alta Valle del Tevere e per molti territori extra-regionali. Siamo da sempre stati riconosciuti come terra di confine capace in ambito socio sanitario di essere attrattori di utenti grazie alla qualità del servizio offerto. Purtroppo da qualche anno questo non è più così evidente, anzi i dati dimostrano un’inversione di tendenza, dal nostro territorio molti cittadini vanno fuori per avvalersi di cure. Questo è quello che si evince dal rapporto annuale di Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionale) che vede un trend in aumento degli umbri che si curano fuori regione per anno appena concluso, è una fotografia per niente rosea della Sanità, dove un umbro su cinque si cura fuori regione, questo ha sicuramente un riscontro sui conti della sanità umbra. E ciò non è dovuto ad un mancato impegno degli operatori sanitari o per la loro professionalità ma per una carenza di personale e un’inefficiente capacità organizzativa con indirizzi chiari che arrivano dai vertici regionali. Da quando la Sanità ha adottato un sistema aziendalistico su base regionale, dettata dalla riforma del 1992, è ovvio che non si deve guardare soltanto alla Qualità di servizi sanitari offerti ma anche alla Qualità al fine di poter essere competitivi e riuscire a coniugare efficienza dei bilanci (si ricorda ce stiamo parlando di soldi pubblici ) con efficienza delle prestazioni. Tornando al nostro ospedale tema molto importante è la carenza di personale sanitario medico e non. Attualmente sono vacanti relativamente ai Primariati, quelli dei reparti di Ginecologia, Cardiologia, Medicina e prossimamente lo saranno altre Strutture Complesse a causa di pensionamenti. Risulta pertanto fondamentale e non rinviabile andare a nominare i Primari mancanti, quali figure fondamentali per i Reparti medesimi, con funzioni di leadership in coerenza con gli obbiettivi aziendali e delle proprie strutture, oltre ampia conoscenza degli aspetti manageriali, degli strumenti di governo clinico e della gestione del personale, nonché delle risorse materiali. Da tenere conto inoltre, che “Primari di spessore” rappresentano una figura attrattiva per l’utenza. Questi elementi nel loro complesso non possono essere demandati ad altri medici, ad oggi in un numero così esiguo e sufficienti a fronteggiare esclusivamente le cure dei pazienti. Un altro reparto in sofferenza per i numerosi utenti che vi afferiscono è il reparto di Diabetologia in quanto nel mese di marzo 2023 un medico a tempo pieno è stato trasferito ad altra sede e non è ancora stato sostituito.Il provvedimento regionale di programmazione della rete ospedaliera regionale ai sensi del Decreto Ministeriale 70/2015, prevedeva una programmazione di 18 Strutture Complesse per l’ospedale di Città di Castello fino al 28/12/2023 ad oggi il nuovo provvedimento regionale le riduce ulteriormente a 15. Le Strutture Complesse tolte sono in particolare quelle di radioterapia e di chirurgia plastica, utili e necessarie a compendio della breast unit, e per quanto riguarda la chirurgia plastica, della chirurgia bariatrica, eccellenze nel nostro ospedale. Non si capisce inoltre perché le Strutture Complesse aziendali di Pediatria e Oculistica siano previste di sede a Branca, visto che Città di Castello è il presidio con più posti letto e maggior bacino di utenza. Inoltre vorremmo sapere quando la Giunta Regionale autorizzerà assunzione degli oltre 40 infermieri e medici rianimatori necessari per incremento previsto di 12 posti letto di terapia intensiva e 14 posti letto di terapia semintensiva. Nel suo complesso, questo provvedimento penalizza in maniera evidente il nostro ospedale e l’intera popolazione dell’Alta Valle del Tevere che dal ridimensionamento avranno meno risorse da investire, in personale, macchinari e per la prevenzione. Ricordiamo alla Regione che Città di Castello è la quarta città dell’Umbria in ambito demografico e territorio di confine regionale; va da sé che bisognerebbe investire su questo ospedale invece di depredarlo (dato che dobbiamo guardare oltre all’efficienza delle prestazioni anche i relativi bilanci).” Per queste motivazioni Grasselli, Gennari e Tanzi chiedono nell’interrogazione a sindaco e giunta, “se è intenzione dell’A.S.L. Umbria 1 indire i concorsi per la copertura delle figure mancanti , già autorizzati a livello regionale (ricordando che a Gubbio il primario di ginecologia è già stato nominato pur avendo meno parti di Città di Castello. Chiedono infine “un incontro con i vertici istituzionali della Regione in tema di Sanità assieme al Direttore Regionale e Direttore Sanitario A.s.l. Umbria 1 con il Consiglio Comunale di Città di Castello”.

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Cattedrale di Arezzo, inaugurato il restauro del portale meridionale e del portone ligneo

L’intervento grazie a un contributo di ANCos in collaborazione con Confartigianato Imprese Arezzo e dell’azienda Graziella Holding

È stato inaugurato il restauro del portale meridionale della Cattedrale dei Santi Pietro e Donato, il più antico e simbolico del Duomo di Arezzo, che purtroppo a causa del materiale effimero (arenaria), della vetustà e degli agenti atmosferici, si stava irrimediabilmente sgretolando. L’intervento, iniziato a settembre 2023 e concluso a dicembre 2023, ha cercato di arrestare il processo di degrado e valorizzare quanto ancora si conservava ed è stato possibile grazie alla sensibilità dell’Associazione Nazionale Comunità Sociali e Sportive (ANCos) Aps in collaborazione con Confartigianato Imprese Arezzo. Il lavoro, autorizzato e seguito sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Siena Grosseto e Arezzo, è stato eseguito da restauratori qualificati per il lapideo e gli affreschi, si tratta di Sandro Ceccolini, Matteo Nardella e Luca Russi.

Nell’occasione è stato restaurato anche l’imponente e antico portone ligneo – riferibile al XVII secolo – dalla ditta Antica Maniera di Marco Santi, grazie al fondamentale contributo di Graziella Holding.

“L’antico e maestoso portale della nostra Cattedrale si stava irrimediabilmente sbriciolando – spiega Serena Nocentini, direttrice dell’Ufficio diocesano per i Beni Culturali e l’Arte Sacra – così come il pregevole portone ligneo era ormai inaridito. Ed è per questo che voglio ringraziare la particolare sensibilità di ANCos, Confartigianato Imprese Arezzo e di Graziella Holding, i quali contributi hanno permesso questi delicati e improcrastinabili interventi di restauro. Sul gruppo scultoreo in malta di cocciopesto – una tecnica particolare e di tali dimensioni unico esemplare in Italia – sono emerse tracce di policromia e di rifiniture in oro. Con ogni probabilità, in antico, le sculture dovevano apparire come preziose e raffinate opere di oreficeria, ornate di pietre e vetri colorati. Di particolare interesse il volto del beato Gregorio X Papa, morto ad Arezzo nel 1276 (grazie al suo lascito s’iniziò la costruzione della nuova Cattedrale intramoenia), le cui fattezze furono attentamente studiate e diligentemente modellate dall’anonimo scultore”.

“Abbiamo ricevuto la segnalazione della possibilità di intervenire da parte del comitato provinciale di Arezzo di ANCos guidato da Angiolo Galletti e abbiamo deciso di sostenere questo progetto convintamente – spiega Bernardetta Cannas della segreteria nazionale ANCos Aps -. Si rischiava di perdere irrimediabilmente un’importante parte della memoria storica di Arezzo, la storia del Duomo è la storia della città e ci pareva giusto intervenire. Una chiesa, per chi crede è legata a un bene superiore, per chi non crede rappresenta comunque un’opera d’arte che va mantenuta”.

“La scelta di sostenere il restauro – spiega Eleonora Gori in rappresentanza di Graziella Holding – ha trovato la piena approvazione di tutta la nostra holding, a partire proprio dal presidente onorario Graziella Buoncompagni che in passato, passando davanti al portone e notandone le condizioni, aveva già evidenziato la necessità di un intervento. La valorizzazione, la cura e la tutela del bello sono tra le finalità del nostro agire quotidiano e la Cattedrale è tra le massime espressioni del bello della nostra città, dunque siamo orgogliosi di aver contribuito a un progetto che donerà nuova luce alla fiancata meridionale del Duomo”.

“Con soddisfazione – afferma il vescovo Andrea Migliavacca – arriviamo a questa giornata con l’inaugurazione del portale e del portone del Duomo, memoria storica e segno di ricchezza artistica e anche di religiosità della nostra terra. È compito nostro quello di conservare, custodire e mostrare il bello che la storia religiosa e l’arte della nostra Cattedrale ancora oggi possono raccontare, con tanta gratitudine per tutti coloro che hanno reso possibile questo intervento”.

Il fianco sud della Cattedrale di Arezzo è caratterizzato dal maestoso portale in pietra arenaria impostato su un ampio arco a tutto sesto. Il vero portale, il più antico del Duomo aretino, voluto dal vescovo Guido Tarlati (1321-1327), fu realizzato tra il 1325 e il 1327 con probabili riferimenti stilistici e strutturali al portale maggiore del Palazzo dei Priori di Perugia e pertanto lo si attribuisce a maestranze umbre. Nei pilastri frontali sono scolpite, in bassorilievo le Allegorie dei Vizi (a sinistra) e delle Virtù (a destra). Iniziando dal pilastro di sinistra, dal basso, un Santo vescovo (forse Satiro, primo vescovo dell’antica diocesi aretina), l’Ingiustizia, l’Incostanza, l’Ira, la Stoltezza, la Disperazione, l’Invidia e l’Idolatria. Sul pilastro di destra, iniziando sempre dal basso, san Donato, la Giustizia, la Mansuetudine, la Fortezza, la Prudenza, la Speranza, la Carità e la Fede. Ciò che però attrae maggiormente lo sguardo è il gruppo di figure realizzate in stucco in malta di cocciopesto: a grandezza naturale due angeli che reggono il drappo alla figura centrale, la Madonna del latte. Maria, collocata all’apice del portale, fa riferimento alla sua verginità ma soprattutto alla sua maternità che sconfiggendo i vizi ed elevando le sue virtù, apre al Figlio di Dio il cammino nel mondo. Ancora oggi, il pellegrino che varca la porta della Cattedrale aretina potrà cogliere questo importante messaggio: solo con la virtù si conciliano i vizi, si ricompone l’anima e le si dà pace.

La Madonna è seduta in trono e affiancata a sinistra, dal vescovo patrono Donato, e a destra da papa Gregorio X. Nel timpano, sopra il gruppo scultoreo, nel 1648 l’aretino Salvi Castellucci dipinse ad affresco Dio Padre che crea il mondo.

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Anno nuovo, ‘vecchie’ conferme per il Canoa Club di Città di Castello: il canoista tifernate Edoardo Collesi convocato dalla Federazione Italiana Canoa Canoa Kayak per il Raduno Nazionale che si svolgerà a Pavia

Inizia infatti con una grande soddisfazione l’anno nuovo per il canoista tifernate Edoardo Collesi, in forza al Canoa Club di Città di Castello, che nei giorni scorsi si è visto convocare dalla Federazione Italiana Canoa Canoa Kayak per il Raduno Nazionale che si svolgerà a Pavia il prossimo fine settimana, da giovedì 25 gennaio a domenica 28 gennaio.

“Una convocazione che premia ancora una volta la costanza, la dedizione e l’impegno verso questo sport del nostro portacolori. Edoardo è cresciuto sportivamente all’interno del nostro Club cui ha dimostrato sempre un grande attaccamento e i risultati che sportivamente sta ottenendo sono uno stimolo e un esempio importante anche per tutti gli altri ragazzi della squadra che, nonostante la giovane età, vedono in lui un modello da seguire” ha dichiarato il Presidente del Canoa Club, Nicola Landi esprimendo ad Edoardo le più vive felicitazioni per l’ennesima chiamata in nazionale.

“Vestirò ancora una volta i colori della mia città per portare lontano il nome di Città di Castello e del Canoa Club. Questo è per me un motivo di orgoglio immenso, la ragione che mi sostiene di fronte ad ogni difficoltà e ai piccoli cedimenti che a volte, come tutti, mi trovo a vivere. Proprio per questo voglio esprimere un ringraziamento a tutti quelli che da sempre mi sono vicini, la Società, in tutte le sue componenti, i miei compagni di squadra, la mia famiglia e anche l’amministrazione comunale, che non hanno mai mancato di farmi sentire il loro appoggio” queste le parole del giovane atleta tifernate, commosso dalla dimostrazione di affetto di una cittadinanza intera

“Il 2024 per lo sport tifernate e per il Canoa in particolare si apre con la splendida notizia della convocazione di Edoardo in Nazionale. Una piacevole conferma per il giovane canoista del Club di Città di Castello, da tempo ormai in orbita con i colori azzurri. Ad Edoardo e a tutto il rinnovato consiglio del sodalizio sportivo tifernate giungano le più sentite felicitazioni da parte di tutte le componenti dell’amministrazione comunale” ha dichiarato l’Assessore allo Sport, Riccardo Carletti.

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“L’eredità viva” due borse di studio in memoria di Silvana Benigno e Flavio Paladino a ragazzi meritevoli scelti dalla scuola Bufalini, Centro di Istruzione e Formazione Professionale Asp. L’iniziativa domani mercoledi 24 gennaio alle ore 11 nella sala congressi Officina della Lana – Godioli e Bellanti

Il ricordo di mamma-coraggio Silvana Benigno nel quarto anno dalla sua scomparsa e quello di Flavio Paladino, suo suocero e storico consigliere di amministrazione della Scuola Bufalini. Domani Mercoledì  24 gennaio alle ore 11 nella sala congressi Officina della Lana – Godioli e Bellanti è in programma l’iniziativa – aperta a tutti – dal titolo “L’eredità viva” che, appunto, vuole di nuovo rilanciare – grazie all’impegno delle famiglie Benigno e Paladino – il significato del messaggio di forza, speranza e coraggio difronte alla malattia di Silvana. Tutto ciò in un contesto diverso, quello scolastico e di formazione, che in passato – dal 1973 fino al 1992 – ha visto proprio il suocero Flavio impegnato per quasi 20 anni all’interno dello storico istituto tifernate, oggi autentico polo per l’istruzione. Lo stesso istituto dove pochi anni dopo essere arrivata da Palermo, Silvana aveva conseguito il diploma di aiuto-cuoca durante un corso gastronomico. La solidarietà e il sociale dunque che, in questa occasione, si uniscono nel ricordo ma non solo. Durante la cerimonia, infatti, verranno consegnate due borse di studio – intitolate proprio alla memoria di Silvana Benigno e Flavio Paladino – a ragazzi meritevoli che frequentano la struttura, individuati proprio dalla scuola Arti e Mestieri G.O. Bufalini, Centro di Istruzione e Formazione Professionale Asp.
Presenterà l’iniziativa il giornalista Massimo Zangarelli
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Esposizione di pittura di Stefano Trepiedi e Jacopo Gennari al Palazzo del Podestà di Città di Castello: inaugurazione 2 febbraio

Il Palazzo del Podestà di Città di Castello sarà il prestigioso sfondo DELL’esposizione di arte contemporanea curata dai pittori tifernati Stefano Trepiedi e Jacopo Gennari. L’evento, in programma dal 2 al 18 Febbraio 2024, traghetterà gli spettatori in un viaggio attraverso due universi artistici unici.

Le mostre, intitolate “Onde: la conquista dell’equilibrio” e “Adumbrare: espressioni incomplete”, rappresentano la ricerca e la sperimentazione artistica di Stefano Trepiedi e Jacopo Gennari. Entrambi gli artisti hanno voluto raccontare emozioni complesse attraverso l’uso del colore, della forma, della prospettiva e dell’equilibrio.

“Onde: la conquista dell’equilibrio”

In questa prima mostra, Stefano Trepiedi invita gli spettatori ad immergersi in un mondo di armonia ed equilibrio. Le sue opere, caratterizzate da pennellate forti, catturano l’essenza del colore primordiale e cercano un equilibrio perfetto tra forza e serenità. Ogni quadro è un invito a riflettere sulla bellezza dell’arte e sulla sua capacità di ispirare la creazione artistica.

“Adumbrare: espressioni incomplete”

Jacopo Gennari, con la sua mostra “Adumbrare: espressioni incomplete”, introduce gli spettatori in un mondo di suggestione e mistero. Attraverso l’uso di linee nette e schizzi, Gennari crea opere che sfidano la nostra percezione, incoraggiando una riflessione più profonda sulla natura dell’esistenza. Le sue creazioni sono una testimonianza della complessità e della bellezza che possono emergere anche nelle espressioni artistiche incomplete.

L’inaugurazione ufficiale dell’’esposizione avrà luogo il 2 Febbraio 2024, alle ore 18.30. Sarà un’occasione per incontrare gli artisti, immergersi nei loro quadri e celebrare insieme la pittura.

Vi invitiamo cordialmente a partecipare a questo evento e condividere con noi l’emozione della scoperta delle opere di Stefano Trepiedi e Jacopo Gennari.

Informazioni sull’Evento:

Esposizione di Arte Contemporanea con Stefano Trepiedi e Jacopo Gennari

Date: 2 – 18 Febbraio 2024

Luogo: Palazzo del Podestà, Città di Castello

Inaugurazione: 2 Febbraio 2024, ore 18.30

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Nuove opportunità Erasmus+ per gli studenti delle scuole superiori della provincia di Arezzo, Fondazione Arezzo Innovazione apre il programa delle mobilità 2024

La Fondazione Arezzo Innovazione annuncia il progetto Erasmus+ 2024, la nuova iniziativa di mobilità internazionale per studenti e neodiplomati. Il progetto, che fa parte del più ampio accreditamento Erasmus+ nel Settore VET ottenuto dalla Fondazione, offre ai giovani la possibilità di svolgere un periodo di work-based learning all’estero, accrescendo le competenze legate alla digitalizzazione, allo sviluppo sostenibile e alla Green Economy.

L’opportunità è offerta a studenti dell’anno scolastico 2023/2024 e ai neodiplomati da meno di un anno, dei seguenti istituti della Provincia di Arezzo: I.T.I.S. G. Galilei, I.S.I.S. Buonarroti-Fossombroni, Liceo Statale F. Redi, Liceo Statale V. Colonna, I.T.P. Margaritone Vasari, I.I.S.S. Valdarno, I.I.S.S. A. Vegni – Capezzine, I.O.S. Fanfani – Camaiti, I.I.S. L. Signorelli e Licei Giovanni da San Giovanni.

Il progetto, che prevede tirocini formativi presso aziende in Bulgaria, Lituania, Portogallo e Spagna, con soggiorni che variano da 28 a 90 giorni, include una copertura dei costi di viaggio, alloggio e un contributo per le spese di vitto e trasporto locale. I partecipanti, al termine della loro esperienza, riceveranno il Certificato di Mobilità Europass.

“Siamo entusiasti di lanciare questo nuova opportunità Erasmus+,” dichiara il Presidente di Arezzo Innovazione Marco Morbidelli “che riflette il nostro impegno costante nel sostenere l’educazione e lo sviluppo professionale. Questa iniziativa non solo arricchisce il percorso formativo degli studenti e neodiplomati della Provincia di Arezzo, ma apre loro anche le porte a un contesto lavorativo internazionale, per apprendere nuove competenze ed abbracciare nuove sfide. Crediamo fermamente che esperienze come queste siano fondamentali per preparare i giovani ad un futuro in un mondo del lavoro sempre più competitivo, ma anche per una importante crescita sul piano personale.”

Le scuole sopra indicate raccoglieranno le candidature entro il 31 gennaio 2024. La selezione si baserà su motivazione, competenze linguistiche, merito scolastico e altri criteri specifici.

Per maggiori informazioni, contattare Valentina Mariottini e Matteo Casali, telefonando ai numeri 0575 26114, 393 8639417; oppure attraverso una e-mail all’indirizzo erasmus@arezzoinnovazione.it.

Ufficio Stampa Progetto

erasmus@arezzoinnovazione.it

Cliccando sul seguente link è possibile visualizzare e scaricare la video-intervista al Presidente di Arezzo Innovazione, Marco Morbidelli:

https://www.dropbox.com/scl/fi/jwck5w1sh1ia6nnlk714m/FAI_INTERVISTA-MORBIDELLI_TV.mp4?rlkey=2tmxblo4gjakppou5ao7b3zm7&dl=0

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“Città storica a rischio – Tra fragilità e opportunità” se ne è parlato al Convegno promosso dall’Associazione “Civici per l’Altotevere”

L’inversione demografica e i ricorrenti stalli economici stanno depauperando i nostri centri storici, al punto
da indurre un ribaltamento: il focus della vita urbana trasloca in quelle che erano “periferie” ed il centro
“storico” si spopola e viene lasciato digradare verso un ruolo periferico. Si avverte ormai l’esigenza di piani
di sviluppo urbano che integrino il classico approccio di conservazione dell’esistente (atteggiamento
“nostalgico”) riesaminando le stratificazioni storiche (recupero della “memoria”) per inserirle in una visione
organica di crescita ed integrazione anche ricorrendo ad interventi coraggiosi e di lungo respiro.
Tanto è emerso il 20 u.s. nel convegno “Città storica a rischio – Tra fragilità e opportunità” promosso
dall’Associazione “Civici per l’Altotevere” con il patrocinio del Comune, che ha visto dibattere il tema in una
sala Rossi Monti gremita di pubblico partecipe.
Dopo il saluto da parte del Sindaco , hanno introdotto Marco Petrini Elce (Presidente Ordine architetti PG) e
Massimo Balsimelli (ANCSA e Italia Nostra); l’argomento è poi stato approfondito da Filippo Mario Stirati
(ANCSA, Sindaco di Gubbio) e dai Professori Claudio Saragosa e Alessandro Merlo (Dipartimento
Architettura, Firenze).
Le relazioni hanno suscitato diversi interventi da parte del pubblico, che ha dimostrato quanto l’argomento
sia sentito nella nostra comunità. Antonio Coletti (Civici per l’Altotevere) ha offerto una sintesi del
dibattito: incrementare l’attenzione al decoro (facciate, arredi, pertinenze esterne), promuovere le attività
commerciali/artigianali di basso impatto, regimare con attenzione il traffico veicolare favorendo la
“mobilità dolce”, favorire la riqualificazione residenziale e spingere per il recupero a destinazione pubblica
degli immobili storici.
L’avvocato Michele Gambuli, Presidente dell’ Associazione promotrice, ha confermato l’intenzione di
proporre ulteriori eventi nel solco già tracciato.

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E’ stata inaugurata sabato scorso a Palazzo del Podestà la mostra “Trame di dee, monache e spose”, curata dagli studenti del Liceo Statale “Plinio il Giovane”, in collaborazione con l’Università di Perugia

E’ stata inaugurata sabato scorso a Palazzo del Podestà la mostra “Trame di dee, monache e spose”, curata dagli studenti del Liceo Statale “Plinio il Giovane”, in collaborazione con l’Università di Perugia nella persona del prof. Lucio Fiorini, tifernate doc ed ex studente del liceo tifernate (omaggiato peraltro alla fine dell’evento con la felpa ufficiale della scuola).

La mostra, come ha affermato la prof. Sabine Crispoltoni, curatrice dell’allestimento assieme alla prof. Elsa Nardi, si innesta su un Percorso di Competenze Trasversali e per l’Orientamento che ha occupato 15 alunni delle attuali classi quarte classico e scientifico. Il percorso è iniziato alla fine dello scorso anno scolastico con il laboratorio di tessitura in collaborazione con “Il linguaggio delle stoffe” e in particolare la sig.ra maestra tessitrice Elisabetta Lucaccioni, per poi continuare a metà settembre con il vero e proprio scavo presso il santuario emporico di Gravisca a Tarquinia con il prof. Lucio Fiorini e gli archeologi. Infine la mostra dei lavori di tessitura assieme alle foto e ai video degli scavi è stata l’atto conclusivo di questo significativo percorso che ha visto anche la partecipazione delle suore del monastero di Santa Veronica che hanno subito abbracciato il progetto con interesse ed entusiasmo. 

Il saluto dell’amministrazione comunale è stato portato dall’assessore alle Politiche Scolastiche Letizia Guerri:”Porto i saluti del Sindaco Luca Secondi e vi ringrazio per l’attività che state svolgendo, anche in questo duro periodo di disagio evidente per la scuola che viene dai lavori che restituiranno presto ai docenti e soprattutto ai ragazzi una scuola rinnovata. La contingenza ha messo a dura prova tutti ma non è la prima volta che io mi trovo qua al Palazzo del Podestà ad intervenire a delle iniziative della vostra scuola, in questo caso questa mostra tocca degli aspetti importanti della nostra città, come la tessitura la cui storia, in particolare quella della Tela Umbra, racconta molto a livello di tessuto sociale ed economico ma anche pedagogico, e come quello di una scuola che si apre al territorio”.

La sig.ra maestra tessitrice Elisabetta Lucaccioni ha avuto parole di elogio per insegnanti ed alunni, bravi ad imparare le prime tecniche di lavorazione, collegate anche ad opere del maestro Burri. 

Infine il prof. Lucio Fiorini ha chiarito che l’idea della mostra è partita da alcuni ritrovamenti archeologici ed ha ripercorso la storia della tessitura dal mondo classico, dai miti di Era ed Aracne fino all’esperienza straordinaria del barone Franchetti e della moglie Alice. 

La mostra resterà aperta a Palazzo del Podestà tutti i giorni dal 20 al 28 gennaio, al mattino dalle 11,00 alle 12,30 per le visite di cittadini e gruppi scolastici e il pomeriggio dalle 16,30 alle 19,30.

Nell’ambito delle attività collegate alla mostra “Trame di dee, monache e spose”, il Liceo Plinio ha organizzato per Venerdì 26 Gennaio alle ore 17.00 presso la Sala Rossi-Monti della Biblioteca Carducci la conferenza “La tela di Penelope” tenuta dalla Prof.ssa Concetta Masseria, già docente dell’Università degli Studi di Perugia. 

Introdurrà il Prof. Lucio Fiorini (UNIPG)

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Palazzo Bufalini: partiti i lavori restyling per oltre 500 mila euro che ripristineranno cupola in vetro e piano terra, ma consentiranno soprattutto di riaprire al pubblico il Quadrilatero, la Sala degli Specchi e la Sala degli Stucchi

Palazzo Bufalini sarà di nuovo la dimora della cultura e delle arti, il luogo di incontro per i cittadini, le associazioni e i turisti, il punto di riferimento per le manifestazioni e gli eventi, il custode della storia e delle tradizioni della comunità: partiti i lavori restyling per oltre 500 mila euro che ripristineranno cupola in vetro e piano terra, ma consentiranno soprattutto di riaprire al pubblico il Quadrilatero, la Sala degli Specchi e la Sala degli Stucchi. Secondi: “un luogo identitario per i tifernati, che vogliamo torni ad essere il punto di riferimento della vita pubblica e delle manifestazioni importanti della nostra comunità”

Con un restyling completo, che chiuderà il cerchio su un’opera di riqualificazione partita negli anni ‘80, Palazzo Bufalini tornerà ad essere la dimora della cultura e delle arti, il luogo di incontro per i cittadini, le associazioni e i turisti baricentrico all’interno delle mura urbiche, il punto di riferimento per le manifestazioni e gli eventi, il custode della storia e delle tradizioni della comunità che è sempre stato per posizione e importanza nel cuore della città. Per riportare la dimora di origine cinquecentesca al centro della vita pubblica cittadina l’amministrazione comunale ha concentrato due importanti investimenti per complessivi 540.000 euro, cofinanziando l’intervento per circa la metà, 205.000 euro complessivi. I lavori finanziati dal PNRR per la ristrutturazione del loggiato Gildoni e della cupola di copertura, che sono già partiti per un importo di 250.000 euro (di cui 100.000 provenienti dalle casse comunali), permetteranno di riportare il fulcro del palazzo alla piena fruibilità, sia per la socialità quotidiana che per gli eventi, attraverso il restauro della bellissima vetrata composta da circa 1.000 panelli realizzata all’inizio del ‘900 per chiudere il loggiato e attraverso la manutenzione straordinaria del solaio sottostante a piano terra, ristrutturato negli anni ’80 e della scala a chiocciola che collega il seminterrato. Con 290.000 euro, frutto del finanziamento del Gal Alta Umbria con il PSR 2014-2020 per 185.000 euro e del mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti per 105.000 euro acceso dal Comune, si procederà alla rifunzionalizzazione ricreativa e culturale del palazzo, con la riapertura del quadrilatero al piano nobile, della Sala degli Specchi e della Sala degli Stucchi e la copertura con un impianto di videosorveglianza dell’intero loggiato. Saranno così restituiti alla collettività alcuni degli spazi più belli della città che già in passato hanno mostrato grandi potenzialità per ospitare eventi culturali, mostre e conferenze. “Su Palazzo Bufalini faremo una grande opera di recupero che ci inorgoglisce, perché ridarà vitalità e piena funzionalità a uno scrigno di grande pregio storico e architettonico della città, un luogo identitario per i tifernati, che vogliamo torni ad essere il punto di riferimento della vita pubblica e delle manifestazioni importanti della nostra comunità”, commenta il sindaco Luca Secondi con il vice sindaco con delega all’Urbanistica Giuseppe Stefano Bernicchi e con l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti. “Una volta di più questa amministrazione dimostra con i fatti, con gli investimenti e con i cantieri che partono, di tenere al centro storico e alla valorizzazione delle sue potenzialità sociali, culturali ed economiche”, rimarca il primo cittadino, che nei giorni scorsi ha condotto un sopralluogo a palazzo Bufalini al quale hanno preso parte anche la responsabile unica del procedimento dei lavori su cupola e cortile interno, architetto Benedetta Rossi, e la responsabile unica del procedimento per la riqualificazione dei locali interni della dimora, ingegner Martina Alessandrini, insieme ai rappresentanti dell’impresa edile che ha iniziato il primo intervento, la Edilizia 3M di Perugia, e al progettista e direttore dei lavori architetto Francesco Rosi. La manutenzione straordinaria del loggiato Gildoni sarà finalizzata a ripristinare completamente la funzione di protezione dagli agenti atmosferici della copertura in vetro situata a 23 metri di altezza, la sicurezza della struttura e del cortile sottostante. Tutte le giunzioni metalliche saranno ispezionate, verificate e ripristinate a livello strutturale con la successiva verniciatura per recuperare l’originaria lucentezza metallica. Le lastre in vetro retinate saranno prima rimosse, numerate e stoccate in luogo opportuno durante i lavori per poi essere riposizionate e laddove necessario sostituite. La copertura sarà impermeabilizzata e sarà sostituita la rete antipiccione della lanterna. L’intervento che riguarderà il solaio in metallo e vetro che separa il piano terra dall’interrato, realizzato negli anni 80 per rendere accessibili i locali voltati dei sotterranei, sarà effettuato attraverso la rimozione delle fioriere e delle ringhiere esistenti, la rimozione delle piastrelle in vetro stratificato, che saranno ricollocate e sostituite, laddove necessario, al termine delle operazioni di trattamento e ripristino della struttura in acciaio che fa da pavimento. Nell’ambito dei lavori saranno sottoposti a revisione generale sia gli elementi di pavimentazione che i gradini in arenaria, con sostituzione di quelli rotti. La scala a chiocciola centrale sarà ristrutturata in base alle normative vigenti: il progetto prevede la sostituzione della ringhiera con una nuova balaustra costituita da montanti in tubolare metallico a sezione circolare e da un corrimano in tubolare, che sarà chiusa da un cancello nell’interrato per impedire l’intrusione non autorizzata allo spazio sotterraneo. Il cantiere che riguarderà gli spazi interni di Palazzo Bufalini, per il quale è stata espletata la gara e sono in corso le procedure di verifica propedeutiche all’affidamento dei lavori, sarà sviluppato sulla base del progetto redatto per il Comune dall’architetto Rossi e dall’ingegner Alessandrini con la collaborazione dell’ingegner Leonardo Masciarri. Gli interventi previsti per permettere l’accessibilità e la fruibilità del palazzo per visite turistiche e manifestazioni culturali, ma anche alle associazioni che hanno sede al suo interno, saranno di tipo edile-architettonico e di tipo impiantistico, connessi anche alla sicurezza, al rispetto della normativa per la prevenzione degli incendi  e per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Al piano interrato del palazzo sarà ripristinata la pavimentazione esistente, con l’adeguamento dell’accesso a via dell’Antico Forno, mentre a piano terra il cancello esistente in ferro sarà adeguato alle esigenze di sicurezza e gestione dell’emergenza e sarà sistemato l’ingresso e il relativo infisso da via dell’Antico Forno, con il superamento delle barriere architettoniche presenti. Al miglioramento dei piani mezzanini seguirà il più consistente intervento previsto dal progetto, che interesserà il primo piano.  Qui sarà eseguito il trattamento ignifugo del parquet del Quadrilatero, con il ripristino degli intonaci delle pareti e del cassettone in cartongesso verticale esistente, la tinteggiatura delle pareti e del soffitto. Nella Sala degli Specchi e nella Sala degli Stucchi saranno effettuati lavori di carteggiatura, ritinteggiatura e rifinitura delle pareti, con installazione di una porta tagliafuoco. La manutenzione sarà completata con la sistemazione delle porte, dei parapetti, degli infissi, delle pareti e dei davanzali esterni di tutte le finestre del Quadrilatero, della Sala degli Stucchi e della Sala degli Specchi, ma anche con l’installazione di dispositivi antipanico sulle porte tagliafuoco esistenti, la ripresa degli intonaci, la tinteggiatura delle pareti dei locali disimpegno e dei servizi igienici adiacenti la sala degli Specchi, la sgrassatura del pavimento in cotto esistente. Opere di ripristino saranno effettuate anche sulle scale e saranno installati nuovi infissi. Dal punto di vista impiantistico, saranno allestiti tutti i dispositivi antincendio di rilevazione dei fumi, illuminazione di emergenza, di adduzione dell’acqua, di allarme ottico-acustico, che riguarderanno anche il secondo piano e il sottotetto, e saranno adeguate le reti elettriche e di illuminazione di tutto il palazzo. A piano terra sarà installato un impianto di videosorveglianza che monitorerà tutto il loggiato Gildoni.

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Presentato in conferenza stampa l’iniziativa culturale “Le Domeniche del Circolo”. Il programma

Si è tenuta lunedì 22 gennaio u.s. la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa culturale Le Domeniche del Circolo alla presenza del Presidente Avv. Gregorio Anastasi, del Vice Presidente Pietro Paolieri, dei consiglieri Alessandro Bruschetti e Giovanni Pambianco e della curatrice dell’iniziativa Catia Cecchetti.

Il Presidente Anastasi ha ringraziato i giornalisti intervenuti ed anche i rappresentanti istituzionali del Comune di Città di Castello nelle persone dell’Assessore alle Politiche culturali Michela Botteghi. Anastasi ha formulato un particolare ringraziamento alla curatrice dell’iniziativa dott.ssa Catia Cecchetti per la programmazione di questa nuova edizione del 2024. Di seguito al successo riscontrato nel 2023 degli appuntamenti delle Domeniche del Circolo tutti molto partecipati dai soci ma anche dai cittadini, si è voluto continuare nei mesi di gennaio, febbraio e marzo con un carnet di eventi nuovi e diversificati.  Il Presidente ha illustrato le finalità dell’iniziativa che vede ben quattro appuntamenti che si terranno nelle sale del Palazzo storico Bufalini sempre di domenica, a partire dalle ore 17.30. L’intento è quello di creare un “caffè culturale vicino alle esigenze del vivere sociale, momenti di aggregazione autentica finalizzati più alla cultura e meno all’informazione”.

Anastasi ha precisato come il programma delle Domeniche del Circolo risponde appieno alle finalità statutarie del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati che all’Art. 2 così recita: l’intendo è quello di “offrire ai soci la possibilità di ricreazione con lettura di giornali e riviste, con  conferenze culturali e concerti, con trattenimenti danzanti e con giochi leciti. Il circolo ha, altresì, lo scopo di contribuire allo sviluppo culturale della Comunità locale, promuovendo e favorendo tutte le iniziative che a ciò possono concorrere”.

La parola è poi passata alla curatrice Cecchetti che ha ringraziato il Presiedente Anastasi e tutto il Consiglio per la rinnovata fiducia accordata e anche  il Comune di Città di Castello per la consueta sinergia  e collaborazione. Quattro gli appuntamenti che si apriranno proprio questa domenica 28 gennaio con la presentazione  del libro dal titolo “Architetture misteriose nel mondo” di Walter Ceccarelli e Stefano Liberati edito da Lughinteriori illustrato dal  direttore editoriale Antonio Vella presente per l’occasione. L’autore racconta di 47 complessi archeologici fra i più enigmatici e spettacolari della Terra,  alcuni dei quali famosi a livello planetario come le piramidi di Giza, Stonehenge, Machu Picchu, gli allineamenti di Carnac, altri del tutto sconosciuti o quasi, come Nan Madol, Mustatil, Arkaim, Gunung Padang.

Il secondo evento si terrà domenica 18 febbraio e si tratta di una conferenza dal titolo “Ordini religiosi cavallereschi a Città di Castello” il cui relatore  Ing. Giovanni Cangi è una figura nota nel mondo scientifico e della ricerca,  si occupa di edilizia storica per professione e di storia dell’edilizia per passione. Il tema della conferenza riguarda gli Ordini Religiosi Geroslimitani che hanno caratterizzato in parte la storia medievale di Città di Castello fra XII e XIII sec, con particolare attenzione alle vicende che riguardano il contesto urbano e il territorio in relazione alla viabilità storica locale eall’architettura rurale.

A marzo si terranno due eventi il primo domenica 3 marzo vuole celebrare le donne all’indomani dell’8 marzo in un momento storico così difficile dove il numero dei femminicidi ci induce molto a riflettere: “8 marzo: donne e loro traguardi personali e professi0nali, tre le donne che saranno intervistate dal giornalista Massimo Zangarelli distinte  in tre settori specifici dell’imprenditoria, della medicina e dell’arte che si sono contraddistinte in modo  speciale con anche le loro caratteristiche e personali e di rappresentanza nel mondo sociale  e della solidarietà: Alessandra Gasperini, Valchiria Do e Alessandra Carmignani. La prima Imprenditrice sulle orme del padre Antonio Gasperini, è stata nominata negli anni nella Giunta regionale dell’AIDDA (Donne Imprenditrici di Confindustria) ed  è stata Presidente Governatrice  nazionale dell’Inner Wheel. Valchiria Do cardiologa di vaglia per una vita all’ospedale di Città di Castello, è oggi Presidente delle Farmacie Comunali ed è stata Governatrice Nazionale del Kiwanis. Infine nel settore artistico  Alessandra Carmignani che dirige dal ‘76 a Città di Castello la seconda scuola di danza dell’Umbria per importanza storica, diplomata nel 1985 all’Accademia Nazionale di Danza, selezionata per perfezionarsi al Petruzzelli di Bari con il Maestro Coreografo di fama mondiale Maurice Bejart.

L’ultimo evento in programma domenica 17 marzo è un concerto che verrà realizzato in collaborazione con la Scuola Comunale di musica “Giacomo Puccini” di Città di Castello dal titolo “Dal Medioevo al XX secolo”. Si esibiranno per l’occasione : “Cor” Ensemble Vocale composto da Marina Anastasio, Stefania Bolletti, Giuliana Gattari, Anna Moni, Cecilia Morini, Beatrice Urbani e diretta da Sabina Sannipoli; a seguire il Duo Arpa  e Flauto con Emma Bombardiere e Azzurra Loi. Un particolare ringraziamento al direttore della scuola Nolito Bambini.

Per partecipare agli eventi è necessaria la prenotazione a causa del numero limitato di posti. Il Circolo Tifernate il cui prestigio è noto e riconosciuto da tutta la comunità tifernate: fu costituito il 9 febbraio del 1873 assumendo il motto “Cum voles erit utilis”. In esso è confluita nel febbraio del 1967, rimanendone assorbita, la locale “Accademia degli Illuminati”, illustre testimonianza della cultura fin dal 1650, anno di fondazione.

Gli eventi si terranno negli spazi e nelle sale del Circolo disponibili per convegni, mostre ed eventi culturali aperti ai  Soci e ai loro ospiti.

Per info e prenotazioni 075 6975824 – 339 7203829  e-mail: eventi@circolotifernate.it

Alleghiamo programma

Città di Castello, 22 gennaio 2024

LE DOMENICHE DEL CIRCOLO 2024

EVENTI Gennaio – Marzo Ore 17.30

Domenica 28 gennaio

PRESENTAZIONE LIBRO

“Architetture misteriose nel mondo”

di Walter Ceccarelli e Stefano Liberati LuoghInteriore Editore

Domenica 18 febbraio

CONFERENZA

“Ordini religiosi cavallereschi a Città di Castello”

Relatore Ing. Giovanni Cangi

Domenica 3 marz0

INCONTRO

“8 marzo: donne e loro traguardi personali e professi0nali.

Intervista con Alessandra Gasperini, Valchiria Do, Alessandra Carmignani”

Conduce il giornalista Massimo Zangarelli

Domenica 17 marzo

CONCERTO

Dal Medioevo al XX secolo

“Cor” Ensemble Vocale

Marina Anastasio, Stefania Bolletti, Giuliana Gattari, Anna Moni, Cecilia Morini, Beatrice Urbani

Direttrice Sabina Sannipoli

Duo Arpa  e Flauto

Emma Bombardiere – Azzurra Loi

In collaborazione con la Scuola comunale “Giacomo Puccini” di Città di Castello

Tutti gli eventi sono ad ingresso limitato che sarà garantito previa prenotazione via e-mail o telefono

Per info e prenotazioni 075 6975824 – 339 7203829 – e mail eventi@circolotifernate.it

Iniziativa a cura di Catia Cecchetti

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Montone – Al teatro San Fedele “Dov’è finito lo zio coso”. Spettacolo dedicato alla Giornata della memoria. Appuntamento sabato 27 gennaio

Quarto appuntamento con la stagione del teatro San Fedele di Montone, curata dal gruppo Residenze Instabili e realizzata con il sostegno dell’amministrazione comunale.

In occasione della Giornata della memoria, sabato 27 gennaio alle ore 21 andrà in scena “Dov’è finito lo zio coso” di Manfredi Rutelli. 

Non uno spettacolo sulla Shoah, ma sull’indispensabile esercizio della memoria, unico modo per salvarci dal precipizio e dall’abisso della dimenticanza, riportando alla luce ciò che qualcuno vorrebbe nascondere, oscurare, seppellire.

Una rappresentazione della compagnia LST Teatro, liberamente tratta dal romanzo “Lo zio Coso” di Alessandro Schwed, con Gianni Poliziani e Alessandro Waldergan, accompagnati dalle musiche originali di Paolo Scatena.

Lo spettacolo

“Quando i fatti diventano ricordi, vallo a dimostrare che sono successi!”. Una storia apocalittica della memoria indifesa, del rischio dell’oblio e del revisionismo storico, vede i due protagonisti, il viaggiatore Melik ed il veterinario Oscar Rugyo, incontrarsi in uno scompartimento del treno che sta portando Melik in Ungheria, alla ricerca delle sue radici e di suo zio, fratello del padre recentemente scomparso. Un incontro comico, surreale e devastante, che porterà Melik ad apprendere da Oscar che la Seconda Guerra mondiale non c’è mai stata. Con relativa negazione di tutto ciò che da quell’evento è derivato: bombardamenti, deportazioni, morti.

Per informazioni e prenotazioni contattare i seguenti numeri: 339 1154535 / 3394543372.

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Sansepolcro: Giorno della Memoria e gli eroi della storia valtiberina

In occasione del Giorno della Memoria, con profondo rispetto e gratitudine l’Amministrazione comunale celebrerà questa giornata con un evento speciale intitolato “Gli Spedali Riuniti di Santa Maria della Misericordia, nel periodo 1943/1944. Come medici, infermieri e suore salvarono molte vite.”

L’appuntamento è previsto per venerdì 26 gennaio nella Sala del Consiglio di Palazzo delle Laudi e vede protagonista Don Andrea Czorteck, Direttore dell’Archivio Storico Diocesano.

L’archivista Paola Scortecci illustrerà il progetto in base al quale l’Archivio Storico del Comune acquisirà l’Archivio Storico degli Spedali riuniti in modo da garantire la perfetta conservazione di questi documenti. 

Un momento di riflessione e commemorazione importante per onorare coloro che hanno dedicato le loro vite al servizio umanitario.

L’evento è aperto a tutti e, vista la presenza di alcune classi delle scuole del territorio, sarà un’occasione per imparare dalla storia, e rinnovare l’impegno per un futuro di pace e tolleranza.

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Dopo il successo della prima stagione tra il Consorzio Castello Danza e Nania Spettacolo secondo appuntamento con la messa in scena de “Il Paese dei Campanelli” il 26 gennaio al Teatro degli Accademici Illuminati di Città di Castello

Dopo il successo della prima stagione, il progetto formativo nato dalla collaborazione artistica tra il Consorzio Castello Danza e Nania Spettacolo, approda al secondo esperimento con la messa in scena de“Il Paese dei Campanelli”prevista per il prossimo 26 gennaio al Teatro degli Accademici Illuminati di Città di Castello.

Quattro giovani allieve, appartenenti alle scuole del consorzio, selezionate attraverso audizione e formate da coreografi del corpo di ballo della compagnia, andranno in scena sperimentando l’emozione di esibirsi con veri professionisti nella celebre operetta di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato.

Fornire occasioni rare e preziose di formazione, questo l’intento di Castello Danza che incontrando la generosità creativa di Maria Teresa Nania e l’appoggio logistico del Comune di Città di Castello, ha centrato ancora una volta l’ambizioso obiettivo.

“Sperimentare situazioni di spettacolo di questo spessore, orienta quello che è il sogno e l’immaginario di tanti ragazzi alla concretezza reale di una professione oggi difficile ma non impossibile” dichiara Maria Teresa Nania.

“Creare sinergie ed orientare le forze in campo per fare dell’Arte Coreutica e non solo, il motore ed il perno di esperimenti diversi ed unici sul nostro territorio, questo è motivo di orgoglio ed indice di sostanziale impegno” sostengono congiuntamente l’Assessore alla Cultura Michela Botteghi e Maria Cristina Goracci. Presidente del Consorzio Castello Danza.

L’assessore alla cultura con il proprio ufficio ha voluto integrare anche quest anno la stagione teatrale degli Illuminati con l’Operetta Il Paese dei Campanelli che coinvolge le scuole di danza della città fornendo alle allieve l’occasione di fare un’esperienza con questa meravigliosa realtà artistica, raggiungendo, anche con questo progetto, l’obiettivo che l’amministrazione si è posta di coinvolgimento culturale dei  cittadini in progetti di alto livello.

Per info e prevendita 3927772312

Apertura botteghino 25 gennaio dalle 18,00 alle 20,00 e 26 gennaio dalle 17,45 alle 20,00.

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Estensione della rete di distribuzione del metano presso località Nuvole: interrogazione Capogruppo (Misto-Azione), Luciana Bassini

Estensione della rete di distribuzione del metano presso località Nuvole: interrogazione Capogruppo (Misto-Azione), Luciana Bassini. “Si ricorda che nella passata legislatura è stata presentata una petizione per richiedere l’estensione della rete di distribuzione del metano presso località Nuvole  da parte di cittadini residenti in quel territorio. Dal momento che il contratto di servizio prevede che si faccia una programmazione triennale di estensione della rete in base ai metri di estensione e numero di utenze, considerato che la frazione di Nuvole ha un bacino di utenze elevato (come si evince dalla petizione), che la linea principale arriva già a fondo valle e che già con delibera numero 264 del 2020 era stato pianificato un piano di sviluppo della rete”. Per queste motivazioni la capogruppo Bassini, interroga il sindaco e la giunta “al fine di sapere se sulla base del richiamato piano triennale adottato dall’amministrazione si dia corso alla prevista estensione della rete di distribuzione del metano in località Nuvole e quali siano i tempi necessari per la sua realizzazione.” 

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Sansepolcro, Stagione Teatrale per Ragazzi, due appuntamenti al Teatro alla Misericordia

Il Comune di Sansepolcro, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo onlus, vi invita alla nuova Stagione Teatrale dedicata ai ragazzi, un viaggio coinvolgente nell’affascinante mondo delle arti performative.

Primo appuntamento domenica 4 febbraio con IL BRUTTO ANATROCCOLO con Mirco Sassoli e Livio Valenti per la regia dello stesso Valenti. Età consigliata 4 anni.

Domenica 3 marzo poi è la volta del GATTO CON GLI STIVALI liberamente ispirato dall’omonima favola con interpreti Fabio Bacaloni e Roberto Lori. Età consigliata 3 anni.

Perché Dovreste Partecipare:

Questa stagione è progettata appositamente per catturare l’immaginazione dei giovani spettatori. Ogni spettacolo offre un’esperienza unica, con storie coinvolgenti, personaggi straordinari e messaggi educativi.

Biglietti e Partecipazione:

L’accesso è aperto a tutti i giovani amanti del teatro e alle loro famiglie. I biglietti possono essere acquistati presso la Biblioteca Comunale Dionisio Roberti tre giorni prima dello spettacolo e sarà possibile prenotarli allo 0575732434 e ritirati presso il botteghino del Teatro dalle ore 15.00. La partecipazione è calorosamente incoraggiata.

Per altre info Ufficio Cultura del Comune di Sansepolcro 0575 732216

Non perderti questa straordinaria opportunità di far vivere ai ragazzi l’arte e la meraviglia del teatro!

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Ad In Primo Piano Luciano Bacchetta

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il Presidente del Consiglio comunale di Città di Castello, Luciano Bacchetta

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