

Torna In Primo Piano. Ospiti del programma condotta da Michele. Fabio Buschi e Lucia Vitali, esponenti del Centro, che concorrerà alle prossime elezioni comunali che si terranno nella primavera 24 a San Giustino


Torna In Primo Piano. Ospiti del programma condotta da Michele. Fabio Buschi e Lucia Vitali, esponenti del Centro, che concorrerà alle prossime elezioni comunali che si terranno nella primavera 24 a San Giustino
I Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro (AR), nell’ambito di un servizio coordinato, svolto in
quella città e nelle città Monterchi e Anghiari nel corso della decorsa serata e nottata, hanno deferito
in stato di libertà alla competente A.G. Aretina, cinque persone:
Due venivano fermati a bordo delle rispettive autovetture e controllati con l’etilometro in dotazione
ai carabinieri di Sansepolcro, risultando positivi all’uso di sostanze alcoliche. Nello specifico, un
ventunenne con un tasso alcolemico nel massimo superiore ad 1.5 g/l. ed un uomo
quarantaquattrenne di Città di Castello (PG), con un tasso alcolemico superiore a 2.0 g/l. Entrambi
deferiti alla competente Autorità Giudiziaria Aretina per guida in stato di ebrezza alcolica;
Un altro uomo trentanovenne, veniva sorpreso alla guida di autoveicolo sotto l’influenza di sostanze
stupefacenti, accertato tramite le analisi eseguite nell’immediatezza, presso l’Ospedale civile di
Sansepolcro, pertanto denunciato per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti;
Un trentatreenne di origine rumene, che veniva trovato alla guida di autoveicolo senza avere mai
conseguito la patente e per tale motivo denunciato in stato di libertà;
Infine, un diciannovenne che veniva trovato in possesso di grammi 0,34 di hashish, segnalato alla
competente Prefettura per uso di sostanze stupefacenti, la droga rinvenuta, veniva sottoposta a
sequestro amministrativo.
Per il servizio, finalizzato anche alla prevenzione dei reati predatori che destano particolare allarme
sociale, quali furti in abitazione, sono stati impiegati 10 carabinieri con l’utilizzo di 5 autovetture.
I Carabinieri del N.O.RM. – Aliquota Radiomobile di Città della Pieve hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria due donne di origine straniera, una 30enne ed una 26enne, ritenute presunte responsabili del reato di “possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli” ex art. 707 c.p..
I militari, nel corso di un servizio perlustrativo, notavano un’autovettura ferma a bordo strada in una zona residenziale di Castiglione del Lago, con a bordo due donne.
Attesi i precedenti di polizia veniva perquisita l’autovettura al cui interno venivano rinvenuti – abilmente occultati – oggetti idonei allo scasso quali cacciaviti e altri utensili, sottoposti a sequestro penale.
Nel corso dei successivi approfondimenti i Carabinieri accertavano che, a carico della 26enne, risultava pendente un ordine di carcerazione, emesso nel mese di settembre c.a. dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Padova in relazione a plurime condanne ascritte per reati di furto, furto in abitazione, ricettazione, rapina, lesioni personali e altro.
Il provvedimento veniva quindi notificato alla donna che, al termine delle formalità, veniva tradotta presso la Casa Circondariale di Perugia – Capanne a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
La 26enne dovrà scontare una condanna di 15 anni, 10 mesi e 4 giorni di reclusione nonché provvedere al pagamento di una multa pari ad € 5.983,00.
Dei canti presentati, una poesia e… si accende la magia del Natale per gli alunni della Scuola dell’Infanzia Cavour insieme alla scuola Primaria di San Filippo che hanno augurano, martedì sera 19 Dicembre alle ore 18 a grandi e piccini gioia, pace e serenità, nella nostra splendida scalinata del nostro Duomo, gentilmente accolti da tutta l’Amministrazione Comunale, con la presenza dell’Assessore alla scuola Letizia Guerri.
Lo spettacolo è iniziato con il benvenuto del Dirigente Scolastico Silvia Ghigi del Primo Circolo San Filippo di Città di Castello, che ha espresso il piacere e la bellezza di condividere un momento “Unico in continuità” tra le due scuole del centro storico, Infanzia e Primaria augurando a tutti un Felice Natale e un sereno Anno Nuovo
Circa 180 bambini, preparati ed emozionati si sono esibiti con canti Natalizi accompagnati dalle chitarre delle rispettive insegnanti di educazione musicale: Sara Riponi e Petruzzi Patrizia hanno entusiasmato il numeroso pubblico di familiari intervenuti per la serata
A presentare le bellissime canzoni natalizie, cantate egregiamente dai piccoli e grandi alunni, sono stati bambini delle classi quinte, mentre quelli dell’infanzia hanno eseguito una breve poesia.
Il coro di Natale fa parte di un Progetto che vede la compartecipazione delle classi prime e quinte Primaria con la Scuola dell’Infanzia in un percorso di Continuità aggiungendo così un valore in più nella fase di passaggio tra i due ordini di scuola.
(…Il Natale è l’occasione per offrire ai bambini nuove esperienze per valorizzare sentimenti di amicizia e di solidarietà in un contesto educativo accogliente e stimolante. Il progetto vuole dare importanza e valorizzazione alla musica svolgendo un ruolo fondamentale nella vita del bambino, poiché sviluppa capacità di comprensione, comunicazione, immaginazione e creatività. Realizzare ed allestire la festa del Natale, come un momento importante del percorso annuale scolastico, hanno aggiunto le Referenti di Plesso Chiara Rubini (Primaria San Filippo) e Petruzzi Patrizia (Infanzia Cavour) è un’occasione per condividere esperienze di gioia, di solidarietà, di divertimento e collaborazione tra gli alunni e insegnanti.
Quest’anno la Scuola dell’infanzia di La Tina ha deciso di affrontare l’Avvento percorrendo giorno per giorno un piccolo cammino fatto di letture, attività e sorprese. E’ stato scelto un albo illustrato che ha fatto da guida ai bambini in questo tempo di Attesa. Era la storia di un piccolo topino in cerca di una casa dove poter vivere il Natale e che trova invece solo un freddo, vuoto e polveroso rifugio… ma anche la casa più umile e povera può essere ‘perfetta’ se colmata di amore, condivisione e gioia. I bambini stessi hanno indicato le caratteristiche di una casa che ci fa sentire protetti e abbraciati: deve essere calda, bella e con del buon cibo da condividere con le persone amate. Ecco perché l’Avvento dei bambini di La Tina ha visto come protagonista il tema della ‘casa’… Non solo la casa in cui si abita, ma anche la casa contenuta in ogni cuore e che può diventare rifugio accogliente se sappiamo aver cura degli altri e amarli.
Ogni cuore si faccia casa, per accogliere l’umilissimo grande Amore che viene offerto a tutti nella notte Santa del Natale.
In occaione della festa con i genitori poi, (avvenuta lunedi 18 dicembre) lo stesso tema ha preso forma in quattro piccole casette che hanno ospitato manufatti e oggetti realizzati da tutti i bambini e le insegnanti per illuminare, scaldare e abbellire le nostre case. Era inoltre allestita la casa più amata da tutti i bambini: la casa di Babbo Natale…
La gioia è stata piena quando i 120 bambini della scuola dell’infanzia hanno intonato dei canti natalizi e, ascoltandoli, tutti si sono commossi nel riflettere su come, se viviamo insieme nella Pace e nella Fratellanza, il mondo potrà essere unica grande casa per tutti!… e sarà festa… e sarà Natale! E sarà Pace.
La magia e suggestione del presepe pensile appeso ad un filo trasparente da un capo all’altro sulle sponde del tevere: uno spettacolare gioco di luci e riflessi sull’acqua che si ripete da tanti anni e rende ancora più originale il periodo che precede il Natale. Un omaggio del Canoa Club Città di Castello che apre la settimana di preparazione dell’evento clou del 25 dicembre, la discesa dei Babbo Natale in canoa sul fiume tevere che si rinnoverà lunedi prossimo a partire dalle ore 16,30 sul ponte e sulle sponde del Tevere
La magia e suggestione del presepe pensile appeso ad un filo trasparente da un capo all’altro sulle sponde del tevere: uno spettacolare gioco di luci e riflessi sull’acqua che si ripete da tanti anni e rende ancora più originale il periodo che precede il Natale. Non è passata inosservata, quell’’immagine della natività che culla le acque impetuose del fiume sotto il ponte che collega il Rione Prato con il resto della città. Un omaggio del Canoa Club Città di Castello che apre la settimana di preparazione dell’evento clou del 25 Dicembre, la discesa dei Babbo Natale in canoa sul fiume tevere, manifestazione unica nel panorama nazionale giunta alla 43esima edizione. La discesa dei Babbo Natale in canoa è infatti unica nel suo genere e solo nel 2020 causa Covid ha subito un inevitabile stop. “Uno dei simboli di questa festa immancabile nel tempo, che continua a fare bella figura di sè” ha dichiarato il Presidente del Canoa Club Citta’ di Castello, Nicola Landi. “Il Canoa Club con queste nuovi luci sul ponte e una location davvero originale vuol augurare a tutti buon Natale, all’insegna delle tradizioni, dello sport e della solidarietà”. Il conto alla rovescia con la 43esima edizione dell’allegra carovana acquatica degli atleti del canoa club con la barba bianca e divisa rossa d’ordinanza è virtualmente iniziato. Evento suggestivo ed unico in Italia che puntuale si ripete da 43 anni sulle acque del fiume tevere. Dalle renne alle canoe i babbi Natale arriveranno pagaiando, grazie a 25 atleti del Canoa club Città di Castello (gloriosa società fondata nel 1969, che annovera nel ricco palmares campioni del mondo e italiani) che illuminati da torce, solcheranno le acque del fiume, per circa 800 metri dalla frazione di Piosina al ponte del Tevere. Una tradizione che viene da lontano, il natale del 1980, unica e inimitabile, che si rinnoverà Lunedi 25 Dicembre a partire dalle ore 16,30 sul ponte e sulle sponde del Tevere con tante famiglie, bambini e turisti pronti a condividere il pomeriggio più magico dell’anno fra tra tradizione e solidarietà. Condizioni del tempo permettendo infatti ci saranno anche “le farfalle”, donne operate al seno dell’Associazione Altotevere contro il Cancro, che praticano canottaggio per il recupero psicofisico dopo l’intervento: scenderanno in acqua vestite da babbo natale a bordo della loro “dragon boat”, canoa da venti posti, della lunghezza di oltre 12 metri e larghezza oltre un metro, che deve il suo nome alla testa di drago sulla punta dell’imbarcazione, e che è particolarmente indicata per la riabilitazione. Il progetto “Dragon boat” ideato da Rossella Cestini, scomparsa la scorsa estate (a lungo amministratore pubblico locale e regionale, particolarmente attiva nel sociale e nella scuola) è nato nel 2016 dalla collaborazione tra Associazione Altotevere Contro il Cancro, Gruppo di auto mutuo aiuto “Farfalle”, Regione, Federazione Italiana Canoa-Kayak, Canoa Club Città di Castello ed Usl Umbria 1, insieme a Comune e CONI Umbria. L’evento rappresenta il modo scelto dagli organizzatori del Canoa Club, affiancati dal comune di Città di Castello, per porgere gli auguri per le festività ai propri soci, ai cittadini e numerosi turisti presenti città con uno sguardo alla solidarietà. Una straordinaria occasione per trascorrere alcune ore del pomeriggio di Natale immersi in una atmosfera magica a contatto con la natura sulle sponde del fiume tevere a poca distanza dalle bellezze storico-artistiche della Pinacoteca Comunale, culla del Rinascimento, di Raffaello e Signorelli, degli Ex Seccatoi, Musei Alberto Burri con le opere di uno dei più grandi maestri contemporanei e della Mostra Internazionale di Arte Presepiale (fino al 7 gennaio 2024) che nella cripta del Duomo propone una vetrina esclusiva di circa 200 opere provenienti da tutta Italia e dal mondo. Il programma Lunedi 25 Dicembre alle ore 16,30 circa la partenza dei 25 Babbi Natale in Canoa dalla località Piosina verso il ponte sul Fiume Tevere e la sede nautica del canoa, il Circolo “Giancarlo Gildoni” dove alle 17 è previsto l’approdo nelle vicinanze del bellissimo presepe pensile con conseguente distribuzione di cioccolatini e dolciumi a grandi e piccini. Alle 17,30 ci sarà uno spettacolo pirotecnico con la classica cascata luminosa sulle acque gelide del fiume che renderà suggestiva ed emozionante la rappresentazione di un Natale davvero alternativo. I vari momenti del pomeriggio saranno allietati dalla musica della Band “Paguro Bernardo”, in un palcoscenico improvvisato e naturale a pochi metri dalle sponde del fiume. “Con orgoglio e rinnovato slancio abbiamo allestito anche per questo Natale con qualche novità un evento ereditato dai fondatori e dirigenti di questo glorioso Club, divenuto negli anni un appuntamento irrinunciabile e unico a livello nazionale”, ha dichiarato Nicola Landi, presidente del Canoa Club Città di Castello, nel ringraziare l’amministrazione comunale, che ha voluto inserire questa nostra manifestazione negli eventi natalizi. “Con il Natale in canoa – hanno detto il sindaco, Luca Secondi e gli assessori, Riccardo Carletti, Letizia Guerri, Benedetta Calagreti e Michela Botteghi – si ripropone dopo oltre 40 anni lo spettacolo di luci e si torna a lanciare un messaggio di speranza al paese attraverso una manifestazione unica nel suo genere divenuta negli anni uno dei simboli di questa giornata, grazie anche alla presenza delle “farfalle” dell’Aacc, esempio per tutti. Per questo le ringraziamo attraverso il loro Presidente Italo Cesarotti e la vice-presidente, Daniela Belsoli, sempre in prima linea sul versante della solidarietà”. Anche il Presidente del Coni Umbria, Domenico Ignozza, nel salutare il varo del programma della 43esima edizione della discesa natalizia sul Tevere ha dichiarato che “le canoe, da sempre a Città di Castello sinonimo di gare di discesa lungo il fiume Tevere, per un giorno sostituiranno la slitta e le renne permettendo così ad un Babbo Natale veramente speciale di presentarsi ai bambini cavalcando le acque del fiume che ogni anno vede centinaia di atleti provenienti da ogni parte d’ Italia cimentarsi in uno sport meraviglioso”. Plauso alla manifestazione anche dai vertici nazionali della Federazione Italiana Canoa-Kayak con il Presidente Luciano Buonfiglio: “il Canoa Club Città di Castello ed il comune con perfetta sinergia e identità di vedute esprimono ancora una volta i valori sani della passione dell’inclusione della gioia di stare insieme nel rispetto dell’ambiente. Un abbraccio affettuoso ai miei canoisti e a tutte e tutti i cittadini di Città di Castello e turisti”. Con specifica ordinanza il Comando della Polizia Locale ha previsto le seguenti modifiche provvisorie alla viabilità, Lunedi 25 Dicembre, dalle ore 16,00 fino alle ore 18,00: divieto di transito in Via Aretina dall’ intersezione con la rotatoria situata in Viale Franchetti e Viale N. Sauro, all’intersezione con la rotatoria situata in Via Cortonese ed il posizionamento, a carico dell’organizzatore, del preavviso di STRADA CHIUSA. Info: www.canoacastello.it, piazza porta S. Florido 06012, Città di Castello – canoaclubcastello@libero.it, Uffficio informazioni turistiche comune di Città di Castello: turismo@comune.cittadicastello.pg.it; www.cittadicastelloturismo.it; www.comune.cittadicastello.pg.it; Tel. 075-8554922
LA SCHEDA
Il Canoa Club Città di Castello è una storica realtà di canoa in Umbria, che dal 1969 regala successi a livello nazionale ed internazionale. Dal 2015 è centro nazionale per attività di paracanoa. Grazie alla volontà dei soci e l’impegno comune, organizza eventi e gare che coinvolgono i cittadini e i canoisti di tutta Italia. Affacciata sul fiume Tevere, la nuova sede è il punto di riferimento in Umbria per chi vuole iniziare l’attività di canoa, sia a livello amatoriale che agonistico. Il Canoa Club Città di Castello si impegna nel sociale con svariate iniziative: tra queste la manifestazione “la canoa è per tutti” e il “Dragon Boat”, l’imbarcazione delle Tiber Dragon Lady che combatono il tumore a colpi di pagaia. Nel 1969 un gruppo di amici, Luca Duca, Amleto Bambini, Mario Bioli, Mauro Gattini, Zelindo Gustinucci, Franco Petruzzi, abituali frequentatori del Tevere decide di compiere un’impresa che, al di la delle loro intenzioni, conquistò gli onori della cronaca nazionale. Utilizzando vecchie tubature per l’essiccazione del tabacco costruiscono un pesante catamarano a bordo del quale ridiscendono il Tevere da Città di Castello a Roma accompagnati da canoisti provenienti da tutta Italia. Dopo sette tappe arrivano sotto ponte Milvio sfiniti ma soddisfatti. Ad attenderli una folla plaudente e una pattuglia di vigili urbani che li preleva e li conduce in Campidoglio dove sono ricevuti dal Sindaco della Capitale che li ringrazia per l’impresa e dona loro una medaglia d’oro a nome della città di Roma. Tornati a casa felici per l’impresa compiuta e accompagnati dalla risonanza della stampa nazionale, decidono di fondare il Canoa Club Città di Castello per permettere a tanti giovani di dare le prime pagaiate sul fiume a bordo di moderne canoe.
Grande successo a Sansepolcro nello storico Palazzo Alberti in via XX Settembre 46 per la mostra “Gastone Lanfredini Dal sensibile all’essenza”, in corso fino al 7 gennaio 2024. La nuova iniziativa de L’Accademia aps con l’allestimento di Giulia Mozzini, Niccolò e Gabriele Di Virgilio (di questi ultimi nipoti Gastone era il nonno materno) ha colpito nel segno: il centenario della nascita di questo grande artista fiorentino ma per una vita attivo nella città di Piero della Francesca non poteva ricevere celebrazione migliore. Ma al di là dell’anniversario, ciò che ha colpito più d’ogni altra cosa lo sguardo di visitatori e critici è senz’altro la qualità assoluta delle opere esposte, caratterizzate da una ricerca minuziosissima e continuativa della relazione fra cromatismi, matematica e geometria, un percorso tale da giunge a profondità anche filosofiche, originalissime, a volte enigmatiche altre evidenti: tutto ciò definisce l’evoluzione di questo Autore dal figurativo all’astratto fino alla pittura “concreta”, come lui stesso la definì. E sempre destando ammirazione e godimento in chi guarda questi lavori per l’energia e l’armonia delle immagini create da Lanfredini. Accanto a questo viaggio in un mondo inusitato e coloratissimo, lo shop che accompagna la mostra propone con chiarezza il legame che tuttora unisce Gastone Lanfredini alla città e alla Valtiberina, offrendo al pubblico preziosi manufatti di alcuni artigiani ed esercizi commerciali del posto, tutti ispirati all’opera del Maestro, tutti pezzi unici di sicura qualità. Il mondo della scuola è presente in questa iniziativa con l’impegno quotidiano garantito nelle sale di Palazzo Alberti dagli studenti di due classi quarte del Liceo Artistico “Giovagnoli”: per loro un’esperienza unica e un credito scolastico di rilievo. Le pubbliche istituzioni e gli sponsor che sostengono l’evento hanno da subito dimostrato di comprendere appieno il valore di questa proposta, che conferma l’eccezionale continuità artistica della vita di Sansepolcro dal Medioevo ad oggi. Da non perdere.
In occasione del solstizio invernale con “Armoniosoincanto”, a seguire relazione del prof. Lepri
Nel solstizio d’inverno, il 21 Dicembre, tra candele, incenso e canti gregoriani (tempo permettendo) i primi raggi del sole colpiranno le absidi orientate ad est della millenaria abbazia benedettina di Badia Petroia e fenderanno in due parti il presbiterio e la navata centrale. Alle ore 6.00 melodie di inni ed antifone gregoriane saranno proposte dal gruppo vocale “Armoniosoincanto” diretto dal M° Franco Radicchia. Dopo aver cantato l’antifona gregoriana “O oriens” sarà il turno del professore tifernate Enrico Lepri che relazionerà sul tema del Sol Invictus. A seguire l’associazione “Comitato Ripristino Badia Petroia odv” e Il Giardino della Badia, organizzatori dell’evento, offriranno una calda colazione nei locali dell’ex monastero.
Francesco Fulvi, presidente del Comitato afferma “Siamo giunti alla terza edizione di Solstice, ogni anno l’atmosfera magica di Badia Petroia attende i visitatori che potranno rivivere per qualche ora, nella festa legata al solstizio, ciò che i monaci locali hanno cantato in questo luogo per almeno 500 anni. Questi eventi non sono solo di natura archeologistica, ma il mondo benedettino, l’arte e l’architettura medioevali possono offrire un importante contributo per l’uomo del III millennio.”
Installazione di apparecchiature digitalizzate per resilienza ed efficienza della rete: domani e venerdì due brevi interruzioni temporanee in questi due giorni per installazione e rimozione gruppo elettrogeno, che assicura l’approvvigionamento elettrico alle utenze coinvolte durante l’esecuzione dei lavori complessi. Investimento importante di E-Distribuzione per il territorio.
A Città di Castello sostenibilità ambientale, digitalizzazione delle reti e resilienza viaggiano insieme lungo le linee elettriche di E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete di distribuzione elettrica di media e bassa tensione e che in questi giorni, nell’ambito del piano di potenziamento del servizio elettrico territoriale, ha avviato importanti lavori di restyling della cabina denominata “Nardi”, da cui si dirama l’alimentazione elettrica per l’area compresa tra i viali Vittorio Veneto e Orlando intersezione via Liviero e via XXV Aprile.
Nel dettaglio, i tecnici dell’Azienda elettrica stanno rinnovando totalmente la cabina che trasforma l’energia elettrica da media a bassa tensione per distribuirla ad abitazioni, impianti, attività ed esercizi commerciali, attraverso la sostituzione della componentistica elettromeccanica interna all’impianto e l’installazione di apparecchiature di ultima generazione per completare il telecontrollo e l’automatizzazione delle porzioni di reta elettrica sottese alla cabina stessa. In tal modo, sarà possibile telecomandare le cabine da remoto, garantendo qualità e continuità del servizio elettrico lungo le linee collegate. Nella circostanza, le squadre operative di E-Distribuzione verificano anche l’assetto di rete nell’area di intervento per assicurare una distribuzione equilibrata dell’energia elettrica.
L’intervento viene eseguito con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale e al decoro urbano, con benefici per la qualità del servizio elettrico e anche per fare sempre più della rete elettrica un fattore abilitante di servizi digitali. Le operazioni devono essere effettuate in orario giornaliero per ragioni di sicurezza, ma E-Distribuzione ha organizzato le attività garantendo l’approvvigionamento elettrico alle utenze in questi giorni tramite l’installazione di un gruppo elettrogeno che sarà attivato domani, mercoledì 20 dicembre, e che verrà rimosso venerdì 22 dicembre: questi interventi richiedono due interruzioni programmate, nella fascia oraria 8:30 – 10:30 (orario cautelativo, i lavori dovrebbero concludersi prima). Grazie a bypass da linee di riserva, le porzioni del “fuori servizio” sono circoscritte a gruppi ristretti di utenze delle vie suddette (pochi civici per ogni via), dopodiché sarà messo definitivamente in servizio l’assetto di rete rinnovato.
In tutte le circostanze i clienti vengono informati anche attraverso affissioni, con il dettaglio dei numeri civici coinvolti, nelle zone interessate. L’Azienda raccomanda di non utilizzare gli ascensori per la durata dei lavori e di non commettere imprudenze contando sull’assenza di elettricità: la corrente potrebbe essere riallacciata momentaneamente per prove tecniche.
E-Distribuzione ricorda che per ogni segnalazione, relativa al funzionamento del sistema elettrico, è attivo tutti i giorni h24 il numero verde 803 500 indicando il codice POD (nel formato IT001E…) della propria utenza riportato nella bolletta elettrica. In alternativa, è possibile utilizzare il chatbot Eddie presente sul web e-distribuzione.it e la App E-Distribuzione. Per monitorare lo stato di alimentazione della rete elettrica è disponibile anche la “mappa delle disalimentazioni”, raggiungibile sempre sul portale internet dell’azienda.
“Abbiamo manifestato in via preventiva e con fermezza la nostra contrarietà all’ipotesi di cancellazione della direzione scolastica del Liceo Plinio il Giovane e di accorpamento dell’istituto che è emersa in sede di conferenza dei servizi sul dimensionamento scolastico, e quindi non era una chiacchiera e tantomeno un abbaglio, per difendere la nostra città e la nostra vallata dal fortissimo e inaccettabile disequilibrio tra territori in Umbria che si creerebbe con una scelta che consideriamo ingiusta nei confronti del nostro istituto, della nostra città, che nel precedente dimensionamento ha perso tre direzioni, ma anche della nostra vallata, che perderebbe due direzioni considerando anche quella a San Giustino”. E’ quanto ha chiarito in consiglio comunale il sindaco Luca Secondi, esponendo le motivazioni dell’iniziativa assunta nei confronti della Regione sull’ipotesi che il Liceo Plinio il Giovane venisse accorpato in attuazione del piano di dimensionamento per l’anno scolastico 2024-2025. “Una presa di posizione venuta dopo un confronto con l’assessore Paola Agabiti, nella quale ho coinvolto anche l’Ufficio Scolastico Regionale, perché nel caso in cui la Regione non definisse i sei tagli previsti nel piano di dimensionamento, avrebbe potuto essere incaricato con un decreto commissariale di procedere in merito”, ha spiegato Secondi, riferendo in aula della chiamata ricevuta in mattinata dal direttore dell’USR Sergio Repetto a proposito di questo aspetto. “Nella conversazione mi è stato spiegato che questa possibilità esiste, ma un’ipotesi di scuola, perché l’adozione di una simile procedura significherebbe la messa in mora la Regione, visto che il Ministero dovrebbe coinvolgere il prefetto per individuare il soggetto istituzionale chiamato ad assumere funzioni commissariali e decidere, che sarebbe presumibilmente l’USR”, ha spiegato Secondi, evidenziando come “tutto questo comporterebbe diversi mesi, ma soprattutto un fatto politico come la messa in messa in mora che certamente la Regione non vorrebbe”. Il sindaco ha rimarcato di aver voluto “alzare il livello di attenzione rispetto all’ipotesi di accorpamento del Liceo Plinio il Giovane, dove la dirigenza scolastica è vacante non per un sottodimensionamento degli alunni ma semplicemente perché non c’è stato l’affidamento a un titolare, in previsione della prossima conferenza dei servizi sul dimensionamento scolastico e della decisione che la Regione adotterà con una delibera”. “Il Comune di Città di Castello è stato l’unico a comunicare alla Regione con una nota ufficiale inviata a settembre la propria posizione sul piano di dimensionamento scolastico nel solco di un percorso di confronto condiviso con le dirigenze scolastiche della città”, ha puntualizzato il sindaco, chiarendo che “proprio in quel momento si è aperta la riflessione con il mondo della scuola tifernate su quale tipo di organizzazione ci dobbiamo dare e su quale proposta fare come territorio per mettere in sicurezza tutto il sistema dell’istruzione cittadino”. “Ecco perché vedersi ribaltare completamente quanto chiesto formalmente alla Regione, ovvero di soprassedere ad ogni decisione sulle direzioni scolastiche a Città di Castello per il prossimo anno, ci è apparso non corretto e ingiusto per rispetto di livelli territoriali come il nostro, che in realtà si stanno adoperando proprio per essere propositivi nella futura riorganizzazione scolastica”, ha precisato Secondi. Il primo cittadino ha quindi testimoniato di aver preso atto favorevolmente sia delle dichiarazioni dell’onorevole Riccardo Augusto Marchetti (Lega), “che con perentorietà ha ribadito l’intangibilità della dirigenza del Liceo Plinio il Giovane”, sia della Provincia di Perugia, che, come ha riferito il consigliere Filippo Schiattelli (Unione Civica Tiferno) nel dibattito, si schiererà contro eventuali accorpamenti. In aula il consigliere Valerio Mancini (Lega), nel ricordare come “anche i recenti eventi negli istituti tifernati per illustrare gli investimenti attraverso il PNRR abbiano messo in evidenza una capacità dei dirigenti scolastici di questo territorio di fare formazione e programmazione che è ampiamente qualificata e soddisfacente”, ha ammonito a “non accettare l’andazzo in atto un po’ in tutt’Italia di depotenziare uno degli assi fondamentali della democrazia, che è la scuola, con tagli che da Roma vengono imposti per tutto, salvo poi trovare soldi per quello che si vuole ”. “Ridurre le offerte formative in territori significativi, qualunque essi siano, non è utile all’Italia e non è utile tantomeno a Città di Castello”, ha sostenuto il rappresentante della minoranza, rimarcando che “al Liceo Plinio il Giovane, come ha ricordato il sindaco, c’è una reggenza non perché non ci siano i numeri, ma perché nessuno partecipa e ci dobbiamo domandare perché oggi è difficile che certi ruoli vengano ricoperti da figure professionali”. “E’ inaccettabile – ha aggiunto Mancini – che questo territorio debba subire due tagli, un terzo del totale: questo è un territorio sveglio, che non deve essere penalizzato, quindi ha fatto bene il sindaco e lo ringrazio anche per la per il garbato comunicato che ha fatto, rispetto ad altri, per porre il problema della difesa di questo territorio basata sui numeri”. “Se decide la politica, questo territorio ha già deciso che il nostro liceo storico, che ha i numeri, deve rimanere così com’è”, ha concluso il consigliere della Lega. A prendere la parola è stata quindi la consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia), che ha ribattuto al consigliere Mancini: “avendo partecipato praticamente negli ultimi vent’anni a tutte le battaglie contro il dimensionamento e i successivi tagli, posso dire che se il governo attuale avesse voluto dare un segno di discontinuità avrebbe potuto tranquillamente modificare i contenuti dei decreti sul dimensionamento”. “Questi parametri non vanno bene, perché uniformano il territorio italiano ai parametri dei grandi centri urbani, una cosa inaccettabile: questi indicatori puramente numerici non solo hanno stancato, ma rendono problematica la gestione del sistema”, ha affermato Arcaleni, che ha aggiunto: “la scuola italiana non è solo numeri, quindi è venuto il momento di modificarli quei decreti, che hanno imposto dei tagli successivi alla scuola pubblica”. L’esponente della minoranza ha quindi ricordato che “i piani di dimensionamento devono passare per le comunità, con una genesi dal basso, che poi approdi in Provincia e in Regione”. “Questo processo partecipativo invece non c’è stato, quindi è giusto non accettare questa ipotesi di taglio calata dall’alto”, ha detto Arcaleni, che ha riconosciuto come “il nostro Liceo abbia comunque bisogno di una valorizzazione, che nel tempo a mio avviso non è stata sufficientemente fatta per quanto riguarda la quantità, non la qualità, dei corsi di varie tipologie che devono essere autorizzati, ma prima richiesti e quindi anche difesi”. A condividere la necessità di rispettare processi dal basso nelle scelte sul dimensionamento, “che una volta partivano dalle conferenze territoriali a cui partecipavano i consiglieri provinciali per poi sfociare in una delibera della Provincia, che solitamente il consiglio regionale ratificava”, è stato anche il consigliere Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica), che ha ammonito: “se oggi non ci sono le condizioni per tagliare la direzione scolastica del Liceo, non è detto che queste non ci siano domani”. “Se i parametri numerici, giusti o sbagliati che siano, esistono e si verificheranno concretamente l’anno prossimo, poi difficilmente ci si potrà salvare”, ha continuato il rappresentante della minoranza, osservando che “se ci saranno numeri inferiori sarà per l’attuale stato del Liceo Plinio il Giovane, che è ormai una scuola diffusa, che rischia di non essere attrattiva per i nostri figli se devono fare una lezione in una via, una lezione in un’altra, oppure una sezione sta da una parte e un’altra altrove e, in conclusione, non esiste una comunità scolastica”. “Perché il Liceo Plinio il Giovane rientri nella sua sede ci vorranno due anni scolastici minimo, quindi il rischio che nei prossimi due anni il numero degli iscritti venga meno per la scarsa attrattività esiste, ecco perché – ha chiarito Lignani Marchesani – bisogna fare in modo che l’iniziativa politica a tutti i livelli sia rivolta a trovare una sistemazione provvisoria monocentrica, perché altrimenti il pericolo che crollino i numeri è concreto”. Di ritorno dal consiglio provinciale del mattino, Filippo Schiattelli (Unione Civica Tiferno) ha parlato di “ipotesi di fusioni e accorpamenti che, per quanto ho avuto modo di verificare, non sono realistiche”. “Raccomando pertanto la massima prudenza”, ha fatto presente il consigliere di minoranza, preannunciando al sindaco che la presidente Stefania Proietti l’avrebbe contattato per aggiornamenti sulla linea della Provincia, “che – ha detto – è proprio quella di evitare allarmismi, di evitare azioni imprevedibili che vanno a nocumento del nostro territorio, fino a schierarsi compatta e unita contro eventuali accorpamenti”. “Semmai – ha osservato Schiattelli – se ne riparlerà il prossimo anno, ma guardando al Liceo Plinio il Giovane, sono i numeri stessi a dire che il nostro istituto non verrà accorpato, perché le iscrizioni sono sopra quota 500”. “Faremo di certo tutto il possibile per difendere una tradizione scolastica locale di grande eccellenza, che è interesse di tutti, sia a livelli superiori, che inferiori, tutelare”.
Auguri di Natale in comune e consegna targhe a dipendenti che sono andati in “pensione”. Alla presenza del sindaco Luca Secondi, di alcuni assessori e del Vescovo monsignor Luciano Paolucci Bedini, si e’ svolta questa mattina la tradizionale e partecipata cerimonia dello scambio di auguri di Natale con i dipendenti dell’ente e la consegna di alcune targhe a chi da qualche mese e’ andato in pensione. Il vescovo nel corso del suo intervento ricordando i valori e sentimenti che caratterizzano il periodo che precede il Natale ha sottolineato il ruolo positivo che i dipendenti pubblici svolgono al servizio della comunità locale. Il sindaco Luca Secondi nel ringraziare il vescovo ed il parroco della cattedrale don Alberto Gildoni per la presenza, ha augurato ai dipendenti e alle loro famiglie un sereno e felice Natale sottolineando il ruolo di alcuni dipendenti che da pochi mesi hanno raggiunto la meritata “pensione”.
Giovani protagonisti al Museo, con laboratori dedicati e interagendo con le opere esposte
Giovani visitatori protagonisti al Museo, con “Art Tour Box”, il progetto per la valorizzazione del territorio, attraverso un percorso nelle città del circuito “Terre e Musei” (Amelia, Bettona, Bevagna, Cannara, Cascia, Deruta, Marsciano, Montefalco, Umbertide. La rete è nata nel 2013 e la sua compagine è stata rinnovata nel 2020).
Un percorso che collega i territori al museo di ogni città, dove bambini/e e ragazzi/e potranno apprendere, attraverso dei laboratori dedicati, l’arte dei colori e vivere una esperienza da protagonisti all’interno dei musei, vivacizzando e interagendo con le opere esposte!
Alla presentazione, avvenuta nei giorni scorsi, sono intervenuti il sindaco di Deruta e presidente della rete, Michele Toniaccini, l’assessore alla Cultura del Comune di Deruta Piero Montagnoli, la dottoressa Antonella Pinna, del Servizio Valorizzazione Risorse Culturali, Musei, Archivi e Biblioteche della Regione Umbria, il vicesindaco del Comune di Montefalco, Daniela Settimi, la dottoressa Ilaria Tamburi del Comune di Deruta, l’ideatrice del progetto, Valeria Amendola di Wowkids e Rosa Santoro in rappresentanza dell’associazione Atlas, che gestisce i laboratori.
Il sindaco, nel ringraziare la Regione Umbria per il “prezioso supporto”, si è complimentato con tutti i soggetti coinvolti per “l’ottima riuscita dell’iniziativa che, a Deruta, ha ricevuto un alto gradimento da parte degli alunni della scuola primaria di Deruta che hanno partecipato all’evento”. E ha evidenziato la validità della “collaborazione fra Comuni” che permette di “valorizzare una rete di territori e di condividere obiettivi”.
La dottoressa Pinna si è detta “molto contenta dei risultati e delle finalità conseguiti, attuando i contenuti della legge 24 del 2003 che consente, attraverso un lavoro di squadra, di far emergere proficue capacità progettuali. Questo progetto, inoltre, ha il merito di sapersi innovare anno dopo anno e di rafforzare quel “welfare culturale” che, come Regione, promuoviamo. Un progetto – ha concluso – meritevole”.
Anche il vicesindaco Settimi ha sottolineato “l’importanza e la validità di Art Tour Box per i nostri musei e per i giovani che, oltre a essere fortemente coinvolti, sono soggetti attivi del Tour”. “Un progetto – ha aggiunto Amendola – che mette insieme competenze trasversali e che ha dato concretezza ai contenuti della legge 24”.
Rosa Santoro ha ringraziato per l’opportunità data e ha relazionato sui primi risultati, “positivi” raggiunti.
Anche Ilaria Tamburi ha espresso parere favorevole al progetto e ai laboratori che “hanno garantito un valore aggiunto”
Il progetto:
La pubblicazione che viene data a tutti i partecipanti è il punto di partenza e di arrivo dell’esperienza. La sua mascotte, Arturo guida i lettori lungo itinerari e piccole attività laboratoriali alla scoperta dei colori artistici e naturalistici dell’Umbria e, nel caso di Deruta, fra i colori della ceramica. Arturo è un esploratore a tutto tondo, che ci invita alla scoperta sia del mondo intorno a noi, sia del mondo dentro di noi. Arrivati al museo, i bambini potranno farsi timbrare la credenziale di viaggio, a riprova del percorso compiuto. Saranno anche invitati a fare una foto ricordo con il cartone e a condividerla sui propri social con l’hashtag #icoloridellumbria, taggando i canali del museo e del Comune”.
Il sito ufficiale del progetto è https://www.art-tour.umbria.it
La presentazione del progetto è https://www.art-tour.umbria.it/progetto/
“La nostra scuola ha una gestione molto specifica e un dimensionamento mal si concilia con l’attenzione della Regione al turismo”
Dopo la nota dell’amministrazione comunale anche i docenti e i ragazzi si esprimono a favore di “una istituzione scolastica autonoma”
ASSISI – L’Alberghiero di Assisi e il Polo Bonghi dicono no all’accorpamento tra i due Istituti, e dopo le ragioni già citate nella nota in cui l’amministrazione comunale appoggia il no alla fusione tra i due istituti, è anche il collegio docenti dell’Alberghiero di Assisi a ribadire ” il forte convincimento che l’Istituto debba rimanere istituzione scolastica autonoma e chiede espressamente alla Regione dell’Umbria di riconsiderare la proposta formulata in merito”. E a mobilitarsi sono anche i giovani rappresentanti degli studenti nel consiglio di istituto della scuola assisana Tommaso Saporetti, Marco Poggioni e Carmelo Carrubba: “La nostra scuola ha una sua identità territoriale che è la stessa da molti anni e ci teniamo a mantenerla: siamo l’Alberghiero di Assisi, abbiamo dei progetti avviati e non vogliamo perderla. Con gli altri rappresentanti, esprimiamo il nostro dissenso all’accorpamento: è un attacco al nostro diritto di avere un percorso di studi lineare e senza tagli: l’istruzione non subisca tagli! Per molti anni sia l’Alberghiero che il Polo-Bonghi sono state scuole di eccellenza e dovrebbero rimanere tali”.
Nella raccolta firme promossa dai professori della scuola assisana, inoltre, si esprime il “massimo rispetto per l’Istituto ‘Marco Polo-R.Bonghi’”, ma si ricorda che “L’Alberghiero di Assisi esprime un indirizzo di studi che ha necessità, per la particolarità che lo caratterizza, di una organizzazione ed una gestione, soprattutto per quanto riguarda la didattica laboratoriale, molto specifica che mal si concilia con un accorpamento a vari, altri indirizzi, se non a rischio di essere fortemente ridimensionata e stemperata. La decisione di togliere autonomia a questa scuola – continuano i professori – mal si concilia con la grande attenzione che la Regione Umbria sta rivolgendo al turismo e alla promozione del territorio anche sotto l’aspetto enogastronomico per far sì che la nostra Regione possa essere riconosciuta ben oltre i confini regionali proponendosi sotto il marchio ombrello “Umbria cuore verde d’Italia” su cui la stessa Regione sta investendo molto riscuotendo ottimi risultati. Anche l’Alberghiero su questo terreno da anni ha investito, sottoscrivendo protocolli di intesa e progetti mirati con i principali stakeholder della Regione tra tutti Coldiretti, Federalberghi, Università degli Studi di Perugia e tanti altri. Tutti atti e conseguenti azioni che necessitano anche per il futuro di un contesto ben definito e di un’identità immediatamente riconoscibile”.
L’Amministratore Unico, Michela Sciurpa: “Rafforzate e ampliate le attività
pur facendo molta attenzione alle risorse pubbliche: dal 2020 ad oggi risparmiati
ben più di 500mila euro destinati al personale dirigente”.
Potenziamento dell’operatività nel sostegno alle imprese, alle famiglie e ai territori. Sono questi i tre assi portanti sui quali Sviluppumbria orienterà le sue azioni secondo il piano industriale triennale 2024-26, presentato nel corso dell’assemblea dei soci tenutasi nella sede di Perugia alla presenza dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Michele Fioroni. Tra i partecipanti, in presenza e da remoto, c’erano i rappresentanti di: Regione Umbria, dei Comuni di Terni, Foligno e Umbertide, della Camera di Commercio della provincia di Perugia, il Collegio sindacale.
Approvato all’unanimità, insieme al Piano annuale 2024, conferma il rafforzamento del ruolo di Sviluppumbria come soggetto di riferimento regionale sui temi dello sviluppo d’impresa, dell’internazionalizzazione, del supporto al trasferimento tecnologico e alle startup, dell’attrazione di investimenti esogeni nella pro-pulsione delle dinamiche di ripresa e di sviluppo delle imprese, oltre a fornire servizi di consulenza alle imprese sempre più mirati. Un’attività che Sviluppumbria esercita attraverso: agevolazioni e progetti di assistenza a sostegno delle imprese umbre; assistenza e sostegno economico alle famiglie; sviluppo e attuazione di progetti strategici a sostegno dello sviluppo economico locale. Tutte azioni, queste, che vanno ad integrarsi con quelle di supporto alla promozione turistica, alla gestione del patrimonio immobiliare della Regione e all’attrazione di investimenti.
In termini numerici, il budget 2024 ha evidenziato un risultato positivo, con utile ante imposte di euro 42.417, con un totale di valore della produzione di euro 9.668.799 e costi della produzione per euro 9.621.802.
“Un’agenzia che stiamo riposizionando per accompagnare le imprese nei processi di transizione digitale, di scoperta imprenditoriale – ha commentato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Michele Fioroni, a margine dell’assemblea – cercando di soffermarci in modo particolare su quella che a noi piace chiamare la filiera dell’innovazione, che va dal proof-of-concept fino allo sviluppo di un’ampia serie di strumentazioni. Quindi, una cassetta degli attrezzi a supporto di chiunque voglia cimentarsi con una nuova attività imprenditoriale, sviluppare un’idea o un progetto d’impresa. Sotto questo punto di vista, sarà per noi fondamentale disseminare la cultura dell’innovazione, sia a livello di piccola-media impresa che di star up, che di nuove generazioni, con una grande attenzione del concetto di imprenditorialità all’interno delle scuole”.
“Con l’approvazione dell’assemblea dei soci – ha sottolineato l’Amministratore Unico, Michela Sciurpa – sono state confermate e rafforzate le attività sul territorio regionale per il triennio 2024-2026 e quelle annuali del 2024. Le linee sono quelle del supporto alle imprese, all’internazionalizzazione, all’innovazione, ma anche alle famiglie, un sostegno sociale che offriamo dal 2022, oltre alla promozione del turismo e dei grandi eventi. Una Sviluppumbria consolidata nelle sue attività che presuppongono anche un grande impegno operativo, informativo e di comunicazione, dall’ambito delle start up, alla creazione di impresa, alla scoperta imprenditoriale, all’accademia pratica dell’innovazione; ma anche la presentazione dell’offerta turistica 2024 della regione Umbria, con la presenza, ad esempio, all’importante fiera del turismo di Bit, di Milano, alla fiera internazionale del TTG di Rimini. In questo caso, mi fa piacere sottolineare l’organizzazione di Sviluppumbria di importanti eventi regionali, come Umbria Libri e Umbria Cinema Festival, sempre del 2024. Quindi una società rafforzata nella sua operatività che vuole dare il proprio contributo all’amministrazione regionale, ai soci, ma soprattutto alla comunità umbra, nell’insieme delle sue imprese, delle sue famiglie e dei suoi operatori del turismo. Una Sviluppumbria che amplia le proprie attività – evidenzia Michela Sciurpa – pur facendo sempre molta attenzione al risparmio di risorse pubbliche; infatti, dal 2020 ad oggi sono stati risparmiati ben più di 500mila euro di risorse destinate al personale dirigente, altre ne saranno risparmiate in futuro. Una Sviluppumbria riorganizzata, sempre operativa, sempre presente su tutto il territorio regionale. Un ente sul quale la Regione Umbria può contare, ma soprattutto possono contare i cittadini umbri, le famiglie, le imprese”.
Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Perugia hanno tratto in arresto, per il reato di detenzione di quantità ingenti di stupefacenti, un cittadino francese 59enne ed uno nigeriano 35enne residente a Perugia.
Ai due uomini sono stati sequestrati oltre 3 kg tra eroina, cocaina e 1000 pasticche di un nuovo micidiale tipo di ecstasy solo recentemente giunto in Italia, il blu punisher.
I militari, a seguito di segnalazioni giunte da parte dei residenti di Madonna Alta, avevano avviato il monitoraggio di un appartamento nel quartiere; quanto ipotizzato dai cittadini ha trovato conferma nel blitz scattato allorquando è stata notata un’auto con targa francese avvicinarsi alla palazzina attenzionata: il conducente, parcheggiato il veicolo, è rimasto alcuni minuti nell’auto, scendendo solamente quando è stato raggiunto da un uomo uscito dal civico.
Gli investigatori, intuendo che potesse trattarsi della consegna di droga, sono intervenuti bloccando
il corriere e il cittadino nigeriano che gli si era avvicinato al finestrino. Una volta impedita ogni possibile via di fuga, i Carabinieri hanno bloccato i due ed avviato la perquisizione personale e veicolare rinvenendo all’interno di un contenitore buste di plastica contenenti 205 ovuli di stupefacente per un peso complessivo di oltre 3 kg, in larga misura eroina.
Uno degli involucri conteneva invece 1000 pasticche di colore blu: dai primi accertamenti svolti lo stupefacente è risultato essere metanfetamina (MDMA) conosciuta come “Blue Punisher”, tristemente balzata alle cronache internazionali a seguito di decessi tra giovanissimi provocati in estate, ad oggi considerata la droga sintetica più pericolosa, la pasticca “più forte del mondo” contenente cinque volte il principio attivo di quello presente nelle altre in “commercio”.
La pasticca, solo recentemente introdotta in Italia in quanto i primi sequestri sono stati eseguiti a Roma a partire dalla fine della scorsa estate porta impresso il logo del teschio, quello dell’antieroe Marvel “The Punisher”.
Quello odierno eseguito dai militari a Perugia rappresenta forse il più consistente sequestro eseguito sul territorio nazionale della nuova micidiale droga. Davvero rilevante anche il valore economico dello stupefacente: una volta tagliata l’eroina e la cocaina avrebbero prodotto oltre 20mila dosi, per un valore su piazza di circa 1 milione di euro.
I due uomini, al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti presso la casa circondariale di Perugia-Capanne, mentre sono in corso approfondimenti da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo, coordinati dalla Procura della Repubblica di Perugia, per individuare la rete di distribuzione dell’ingente quantitativo di droga, verosimilmente destinato a rifornire la città ma anche le aree/regioni limitrofe.
Domenica 17 dicembre 2023,presso Fattoria Caldese, si è svolto il tradizionale “Pranzo degli Auguri” del Rotary Club Città di Castello al cospetto del Governatore del Distretto 2090 Gesualdo Angelico, in visita ufficiale al Club.
Alla presenza di autorità rotariane, civili e militari
il Presidente Michele Cacioni ha ricordato come questo rappresenti uno dei momenti d’incontro più importanti dell’annata rotariana oltre ad essere anche l’occasione per tracciare un primo bilancio,ricordando le attività svolte e quelle in programma.
Il Governatore del Distretto 2090 Gesualdo Angelico ha illustrato le varie attività distrettuali soffermandosi sul tema presidenziale “Creiamo speranza nel mondo” del Presidente Internazionale Gordon R. McInally.
Sintesi, questa, di un pensiero di azione globale al servizio della comunità di appartenenza in grado di favorire l’interconnessione con le altre realtà.
La visita del Governatore rappresenta anche un’occasione di confronto per i dirigenti del Club, presidenti delle commissioni e soci per proseguire al meglio l’annata con programmi e service.
Il Presidente Cacioni, in conclusione dell’evento, nell’augurare Buone Feste ha omaggiato tutti i presenti con il Libro di Franco Chianelli “Il coraggio di chi ha perso. La storia e i sogni di un pazzo visionario”.
Inoltre è stato proiettato un video dove una delegazione del Rotary Club Città di Castello ha fatto visita al Residence Chianelli consegnando doni natalizi ai bambini presenti nella struttura.
Franco Chianelli, fondatore e Presidente del Comitato per la vita “Daniele Chianelli”, intervenuto assieme al Prof. Massimo Fabrizio Martelli ed alla Dr.ssa Alessandra Carotti, ha ringraziato il RC Città di Castello per la bella iniziativa e ha, poi, spiegato i valori e l’operato del Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”, vera e propria eccellenza internazionale.
In questo clima di amicizia, favorito da una piacevole atmosfera natalizia, non sono mancate nemmeno le sorprese per i più piccoli poiché perfino Babbo Natale ha fatto il suo ingresso regalando momenti di gioia e spensieratezza a tutti i bimbi.
Mercoledì 20 dicembre, dalle ore 10.30 alle 12.00 circa, nel loggiato del Palazzo del Podestà in piazza Fanti, gli allievi delle prime classi della Scuola media “Alighieri-Pascoli”, diretti dai prof. Anna Marini e Massimo Aquilani, eseguiranno i canti del tradizionale “Concertino di Natale”. Il tradizionale evento delle festività, molto gradito dai castellani, è organizzato dall’associazione “Gli Amici del Cuore – Cardiopatici Alta Valle del Tevere” in collaborazione con la Scuola media. Il Dirigente scolastico prof. Filippo Pettinari ha aderito con entusiasmo all’iniziativa natalizia promossa annualmente dall’associazione cardiopatici del presidente Francesco Grilli.
Nuova ZTL del centro storico di Città di Castello: conclusa la fase partecipativa pubblica in vista dell’attivazione dei varchi elettronici. “I tecnici del servizio viabilità e il comando di Polizia Locale esamineranno i dati raccolti e valuteranno eventuali modifiche da apportare al disciplinare per la sua redazione finale”. E’ quanto dichiarato dall’assessore alla Polizia Locale, Rodolfo Braccalenti, che ricorda il recente avvio, lo scorso 16 novembre, della consultazione telematica online tramite il portale istituzionale del Comune alla quale è stato possibile partecipare anche rivolgendosi allo Sportello del Cittadino e al DigiPASS per segnalare all’ente, modifiche, integrazioni ed ulteriori aspetti da prendere in considerazione, sui quali sarà effettuata un’ulteriore valutazione da parte dell’amministrazione comunale. Il comando della polizia locale precisa che le autorizzazioni relative ai permessi Ztl attualmente in corso sono prorogaste fino al 31 marzo 2024, nelle more dell’adozione del nuovo regolamento a seguito dell’implementazione dei varchi elettronici. Il sistema automatico di controllo degli accessi a protezione della ZTL, previsto dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) per il monitoraggio della zona a traffico limitato esistente, è stato realizzato con un investimento finanziato da Agenda Urbana. I varchi di accesso saranno istituiti nelle medesime postazioni individuate nel 1995, quando vennero disciplinate per la prima volta le autorizzazioni e le relative procedure per il transito e la sosta veicolare nel centro storico, delimitando la cosiddetta Zona a Traffico Limitato e gli spazi di sosta riservati ad utenti specificamente autorizzati. Il controllo elettronico con le telecamere garantirà la regolamentazione del traffico in corrispondenza dei punti d’accesso alla ZTL, con il rilevamento e l’identificazione in modo automatico e continuativo di ciascun autoveicolo in transito sul varco che sarà unicamente finalizzato alla verifica della regolarità degli accessi nel massimo rispetto della privacy. Le telecamere saranno direttamente collegate alla centrale operativa della Polizia Locale. La nuova ZTL nel centro storico ricalcherà lo stesso perimetro di quella già esistente e sarà articolata su tre aree, con diversi orari di utilizzo, che limiteranno l’accesso in prevalenza nella fascia oraria notturna: “ZTL1” (con varco di ingresso da via San Florido, all’altezza dell’intersezione con via Pomerio San Florido), attiva dalle ore 21.00 alle 06.30, con carico e scarico non previsti negli orari di attivazione dei varchi ZTL.; “ZTL2” (con varchi di ingresso in via San Florido all’altezza dell’intersezione con via della Pendinella, in via Sant’Apollinare e in via Sant’Antonio), che sarà attiva per tutte le 24 ore della giornata, come già ora, con carico e scarico nella fascia oraria 06.00-12.00 (eccetto giovedì e sabato) e 14.30 -18.30 (escluso domenica e festivi); “ZTL3” (con varchi di accesso in via della Pendinella; via del Popolo all’altezza dell’intersezione con piazza Gabriotti e corso Cavour all’altezza di piazza Fanti), che sarà attiva il lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle ore 19.30 alle ore 06.30, giovedì e sabato dalle ore 19.30 alle ore 15.00 e per tutte le 24 ore la domenica e festivi infrasettimanali, con carico e scarico non previsti negli orari di attivazione dei varchi ZTL. Per l’accesso alla ZTL sono state previste diverse tipologie di permessi: carico e scarico merci; residenti; affittuari non residenti; proprietari non residenti (solo se l’immobile non è utilizzato e risulta altro permesso ZTL); operatori titolari (o preposti) di attività; titolari di contrassegno per deambulazione impedita o sensibilmente ridotta; medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale; ospiti di strutture ricettive (privi di permesso); rappresentanti. agenti di commercio e similari; ditte artigiane o equiparate; operatori dell’informazione.