Home Blog Page 552

Appuntamento letterario per il cartellone di “Natale in città”: venerdì 15 dicembre la presentazione dell’ultimo libro di Alberto Fabi, giovane autore tifernate che si sta facendo conoscere e apprezzare sulla scena editoriale nazionale

“Nel cartellone di Natale in Città ci sarà spazio anche per la penna di un giovane autore di Città di Castello, Alberto Fabi, che si sta facendo conoscere e apprezzare sulla scena editoriale nazionale e ci regalerà un piacevole appuntamento letterario per inaugurare un altro fine settimana ricco di eventi”. E’ così che l’assessore al Commercio e Turismo Letizia Guerri preannuncia l’incontro di venerdì 15 dicembre, alle ore 18.00, presso il salone San Giovanni Decollato, con il quale Alberto Fabi, autore acclamato con il primo libro “Nella testa di Luca” pubblicato nel 2022, presenterà il suo nuovo romanzo “Sconcerto”, nelle librerie dal 2 dicembre scorso. La seconda fatica dello scrittore tifernate porterà i lettori in una storia avvincente, nata dalla trasformazione di una precedente sceneggiatura dark comedy intitolata “Il concerto di Natale”. “Il punto di svolta è stato l’introduzione dei protagonisti di ‘Nella testa di Luca’, Luca Ambrosoli e Truman Capote, in una trama originariamente separata, ma perfettamente adatta al loro universo. Mettere Luca e Truman dentro quella trama è stato naturale, hanno completato e arricchito la narrazione”, spiega Fabi, che con il titolo “Sconcerto” ha scelto un gioco di parole astuto, con cui abbraccia sia lo stato d’animo predominante nel romanzo, che l’evento centrale attorno al quale si sviluppa la storia. “Titolo e sottotitolo sono nati dopo la stesura del romanzo e con grande tribolazione” rivela Fabi riferendosi al suo approccio durante il processo creativo. “La trama di ‘Sconcerto’ ruota intorno a Luca Ambrosoli, ex scrittore romano che si reinventa custode di Villa Martelli, a Modena, per poter stare vicino alla figlia Irene. Luca convive da tempo con la proiezione mentale di Truman Capote, una specie di allucinazione visibile solo a lui, che lo segue in ogni momento dandogli il tormento e ricordandogli costantemente quanto sia sfigato”, anticipa l’autore. L’intreccio di eventi nella villa durante la vigilia di Natale scatena una serie di accadimenti agghiaccianti, che coinvolgono Luca suo malgrado. Il romanzo però non è solo suspense – puntualizza Fabi – è anche una storia d’amore, che esplora appunto il tema del primo amore e il suo impatto duraturo sulla vita di Luca”. Tra i motivi di interesse del libro c’è anche la presenza di Dio, che nella storia è un elemento chiave, non legato alla religione, ma incarnante saggezza e verità. “Il Dio del romanzo è come un personaggio non convenzionale, con uno stile e un umorismo unici”, sottolinea Fabi, che ammette: “dentro ‘Sconcerto’ c’è molto di me: la musica, il cibo, l’amore per Roma e per i posti nuovi, lo spirito intraprendente e curioso, l’ironia, la visione disincantata dell’esistenza”.

Commenti

Per raccontare il vero Natale ai bambini, la Scuola Primaria La Tina di Città di Castello promuove la “Casa di Natale”, dedicata ai bambini, piccole luci della nostra vita

Era il Natale 1989 quando io e mia moglie Gabriella ci siamo domandati come poter raccontare il Vero Natale ai nostri due figli Laura e Andrea.  E’ così che abbiamo costruito una piccola Casa di cartone con i disegnini fatti dai nostri figli e, in un piccolo librettino, abbiamo scritto i racconti del Vero Natale. L’abbiamo appesa nella loro cameretta ed ogni sera prima di dormire, a partire dal 15 Dicembre, aprivamo insieme a loro la finestrina del giorno e leggevamo dal librettino il relativo racconto del Natale… ed era bellissimo quando li vedevi addormentarsi con nel cuore  il cammino verso Betlemme…

Come sarebbe bello se anche oggi ad ogni Natale raccontassimo il Vero Natale ai nostri bambini, sarebbe un vero miracolo  !

Quest’anno qui a Città di Castello è successo proprio un “miracolo”: La Scuola Primaria La Tina, dopo aver festeggiato il Natale del 2022 addobbando il “Piccolo Abete della Ferrovia”, ha proposto ai nonni dei bambini di venire nella loro classe per portare l’esperienza di una vita vissuta: raccontare una storia, una favola, far conoscere l’uncinetto, ecc…

Io Gabriella, nonni di Gabriele che frequenta questa scuola, abbiamo proposto di fare insieme ai bambini la piccola “Casa di Natale” e la scuola ha accettato con gioia… e ieri mattina siamo stati accolti con entusiasmo dai bambini e dalle maestre della classe, a abbiamo regalato a tutti loro una piccola Casa di Natale di cartone con dieci finestrine, una porta di ingresso e un cielo stellato con la Cometa che la illumina dall’alto.

Ciascun bambino si è seduto al proprio banco è ha iniziato a colorarla e addobbarla con luccichini di vari colori e tanta neve…Sono state due ore straordinarie: vedere con quanto entusiasmo i bambini hanno colorato, incollato, addobbato la propria Casa di Natale ci ha sorpreso e riempito il cuore di gioia.

Al termine delle due ore ad ogni bambino abbiamo consegnato anche il piccolo librettino colorato nel quale, per ciascun disegnino, c’è un piccolo racconto del Vero Natale… Siamo certi che ogni sera, a partire dal 15 Dicembre, ogni bambino, nel calduccio del proprio lettino, leggerà o si farà leggere i piccoli racconti che li porteranno con la fantasia e con il cuore a conoscere il cammino che Giuseppe e Maria hanno fatto per arrivare a Betlemme dove è nato il nostro piccolo Gesù Bambini.. Per ringraziare la Scuola Primaria La Tina dell’ospitalità abbiamo regalato loro una Casa di Natale grande da appendere nella scuola e aprire una finestrina al giorno a partire dal 15 Dicembre.

Commenti

Riforma del Catasto: il consiglio comunale approva la mozione del capogruppo della Lega Mancini, emendata dal consigliere Duranti (PD)

Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità dei presenti (PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, Gruppo Misto-Azione, Lista Civica Marinelli Sindaco, Unione Civica Tiferno), con l’unica astensione di Castello Cambia, la mozione sulla riforma del Catasto presentata dal capogruppo della Lega Valerio Mancini ed emendata dal consigliere del PD Domenico Duranti. Con la deliberazione, l’assemblea ha impegnato la giunta comunale “a sollecitare i propri rappresentanti di Governo ad attuare una riforma del sistema fiscale che vada davvero nella direzione di una sua semplificazione e riduzione d’imposizione nei confronti degli italiani”; “a sollecitare altresì i propri rappresentanti di Governo ad opporsi ad una revisione del Catasto a parità di gettito e con le caratteristiche sopra evidenziate, che, contrariamente ai principi che devono muovere la riforma, aumenterebbe esponenzialmente il peso fiscale sulle seconde case e rischierebbe di escludere tante famiglie dal sistema di welfare, così deprimendo il mercato immobiliare ed in generale l’economia nazionale”. Con l’emendamento della mozione, il consiglio comunale ha impegnato la giunta “a sollecitare altresì una revisione del catasto al fine di far emergere abusivismo e diseguaglianze rispetto alle rendite applicate sui vani e non sulle reali superfici, nonché una riforma che preveda la revisione delle rendite di immobili strumentali, che in molti casi risultano nettamente superiori ai valori di mercato, nonché inoltre una detassazione, mediante una franchigia pari a 150.000 euro, sull’acquisto di immobili da destinare a prima abitazione”. Il consigliere Mancini ha illustrato la mozione, ricordando come “il Governo italiano si sia assunto l’impegno di accompagnare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con una riforma del Fisco che miri, tra gli altri obiettivi, alla sua semplificazione ed alla progressiva riduzione dell’imposizione fiscale”, segnalando come il dibattito all’interno dell’esecutivo nazionale “si stia incentrando sulla revisione delle rendite catastali, per attuare una riforma a parità di gettito”. “In particolare, si discute della rideterminazione delle destinazioni d’uso dei vari immobili, distinguendoli tra ordinari, speciali e culturali. Altro cambiamento riguarderebbe l’unità di misura per la determinazione del valore patrimoniale degli immobili, che passerebbe dal vano al metro quadrato. Le banche dati immobiliari verrebbero poi aggiornate con le informazioni provenienti dalla dichiarazione dei redditi”, ha spiegato il rappresentante della Lega, che ha ammonito: “gli effetti di tali modifiche sono potenzialmente disastrosi per gli italiani”. “Rivalutare le vecchie rendite catastali ai valori di mercato e passare dal criterio dei vani a quello dei metri quadri comporterebbe innanzitutto un cospicuo aumento dell’Imu sulle seconde case”, ha fatto presente Mancini, che ha citato uno studio della Uil per prospettare il rischio di un incremento medio del 128 per cento a livello nazionale. “Una revisione delle rendite catastali impatterebbe inoltre sul peso che la prima casa ha nel calcolo dell’Isee, gonfiando l’indicatore di 75 mila euro medi, sempre stando ai calcoli della UIL”, ha evidenziato l’esponente della minoranza, indicando che “molte persone perderebbero così agevolazioni come sconti sulle mense scolastiche, rette degli asili nido, tasse universitarie, bonus affitti, bonus bollette, rette delle Rsa, le residenze sanitarie assistite, mentre altri uscirebbero da programmi di sostegno alla povertà”. Mancini ha pertanto sostenuto che “il compito della politica, anche quella semplice ma non di meno importante che può nascere all’interno del consiglio comunale di questa città, è quello di trattare questo argomento e dare un segnale anche ai Comuni limitrofi e poi ai propri rappresentanti di governo, perché venga attuata una riforma del sistema fiscale che vada nella direzione di una semplificazione e della riduzione dell’imposizione nei confronti degli italiani”. A prendere la parola è stato quindi il consigliere Duranti, che ha puntualizzato: “una riforma del Catasto serve, ma deve per fare emergere l’abusivismo”. “In Italia c’è una media di abusivismo del 17,7 per cento, 6,1 per cento al nord, 16 per cento al centro, 48 per cento al sud – ha detto Duranti – per cui l’auspicio è che la riforma venga portata avanti nell’ottica di pagare meno, ma far pagare tutti, facendo emergere l’abusivismo e facendo scendere le tasse sulla casa, che per me, soprattutto su determinate abitazioni, dovrebbero essere eliminate del tutto”. Il rappresentante del PD ha poi illustrato le proposte di emendamento della mozione, incentrate sulla sottolineatura della necessità di far emergere l’abusivismo e di abbattere le diseguaglianze rispetto alle rendite, che sono state accolte dal consigliere Mancini. “Questo messaggio politico di unità sul tema della riforma del Catasto spero arrivi fuori dal nostro territorio e ovviamente al Parlamento e al Governo”, ha sottolineato l’esponente della Lega.

Commenti

Francesco Briganti: incontro di studio in suo ricordo, a Deruta, venerdì 15 dicembre, dalle ore 9.30, presso il Museo Regionale della Ceramica

La vita, l’archivio, le pubblicazioni, ma anche il percorso universitario e l’attività di notaio, il rapporto con l’arte, in particolare le ceramiche e il Museo, e le ricerche musicali, cui si aggiungeranno i ricordi di famiglia: sono alcuni dei temi che verranno affrontati nel corso dell’incontro di studio su Francesco Briganti, in programma venerdì 15 dicembre, dalle ore 9.30, presso il Museo Regionale della Ceramica.

Introduce e coordina Mario Squadroni, presidente della Deputazione di storia patria per l’Umbria aps; i saluti istituzionali del sindaco di Deruta, Michele Toniaccini, dell’assessore alla Cultura, Piero Montagnoli, del professor Francesco Federico Mancini, del presidente del Centro Culturale Sant’Anna di Deruta, Paolo Zucconi, dell’assessore alla Cultura del Comune di Perugia, Leonardo Varasano.

A entrare nel merito dei numerosi interessi culturali di Francesco Briganti saranno Mario Squadroni e la ricercatrice Clara Menganna che parleranno della sua vita, l’archivio e le pubblicazioni; il professor Antonio Bartolini, docente di diritto amministrativo all’Università di Perugia e Stafania Maroni, archivista di Stato – Deputazione di storia patria per l’Umbria aps, del percorso universitario e dell’attività di notaio; Giulio Busti, conservatore presso il Museo Regionale della Ceramica di Deruta, della sua passione per la ceramica e il museo; Biancamaria Brumana, già docente di Musicologia e Storia della Musica dell’Università di Perugia e Carlo Segoloni docente Conservatorio di Musica di Firenze, delle ricerche museali. Mentre, Anna Maria Briganti, nipote di Francesco Briganti, dei ricordi di famiglia.

L’occasione di questo convegno, oltre a rendere omaggio a un grande personaggio di Deruta che ha segnato la storia di tutta l’Umbria, sono i 150 anni dalla nascita di Francesco Briganti e prende spunto dal fatto che, a oggi, non esiste una monografia compiuta sulla sua vita, nonostante abbia dato vita a una serie innumerevole di prodotti, scritti, opere. Ha lasciato un lodevole patrimonio archivistico, presso l’Archivio di Stato di Perugia e scritto numerose opere conservate presso la Biblioteca comunale “Augusta” di Perugia, dove, peraltro, è stato bibliotecario, mentre, in parallelo, portava avanti la sua attività di notaio, scrivendo importanti opere ancora oggi attuali.

A Deruta è stato un grande personaggio: ha fondato il Museo della Ceramica ed è stato presidente della Pro Loco di Deruta. Nella sua poliedricità, si è occupato anche di musica, in particolare della storia della musica e su Girolamo Diruta, di cui, proprio di recente, è stata recuperata un’opera stampa “Il Transilvano” del ‘500.

Vita di Francesco Briganti

Francesco Briganti nacque a Deruta il 10 luglio 1873. Laureato in giurisprudenza presso l’Università degli studi di Perugia, esercitò la professione di notaio.

Nel 1901 fu vicebibliotecario della Biblioteca comunale Augusta di Perugia (fino al 1902 come straordinario) e ne divenne direttore nel 1922. Fu conservatore dell’Archivio storico comunale di Perugia. Nel 1935 andò in pensione, conservando la carica di bibliotecario onorario. Nel 1929 partecipò al primo Congresso mondiale delle biblioteche e di bibliografia.

Fu l’ideatore e il promotore del Museo della ceramica di Deruta, fondato nel 1898, di cui fu conservatore dal 1901 al 1903 e ne seguì l’attività per tutta la vita, contribuendo al suo sviluppo, attraverso donazioni e acquisti, oltre che con diversi scritti.

Numerose le sue pubblicazioni riguardanti soprattutto la storia locale, ma anche le ricchezze artistiche della regione. Fu, infatti, tra i promotori della Mostra di arte antica umbra del 1907, che rese noti tanti tesori fino ad allora quasi sconosciuti.

Collaborò con numerose riviste locali e si impegnò in iniziative e nell’attività di istituzioni storiografiche umbre, prima fra tutte la Deputazione di storia patria per l’Umbria.

Morì a Perugia nel 1961.

Commenti

A Time Out Marzolla e Agea

Torna Time Out. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Simone Marzolla (ErmGroup San Giustino) e Raffaello Agea

Commenti

Maggioli, benvenuto a 01Sistemi: l’azienda “system integrator” per piattaforme cloud entra nel gruppo


Paolo Maggioli: “con 01Sistemi continuiamo ad integrare realtà specializzate
per continuare a innovare”

Prosegue il piano di sviluppo e investimento del Gruppo Maggioli che ha visto concretizzare recentemente l’ingresso di 01Sistemi al suo interno.
L’Azienda, con base a Sansepolcro (AR) e altre 4 sedi in Italia, opera nell’ambito
dell’Information & Communication Technology dal 2009, 01Sistemi è system integrator,
connette e sviluppa piattaforme cloud enterprise, servizi di identità digitale e progetta e
realizza software per portare l’Intelligenza Artificiale a Pubblica Amministrazione, Aziende e
Professionisti. L’affinità di business e di approccio ha destato l’interesse del Gruppo Maggioli,
che ha colto l’opportunità di sviluppo sinergico rispetto all’utilizzo di nuove tecnologie e
sistemi su cui Maggioli si impegna a farsi portatore di innovazione da tempo.
L’integrazione, conclusasi recentemente, ha sancito l’ingresso nel capitale sociale, da parte di
Maggioli, con il 70%.
L’operazione rientra all’interno del costante percorso di espansione e innovazione del Gruppo
in ambito ICT, con lo sviluppo di software gestionali, servizi di digitalizzazione e progetti
personalizzati per accompagnare la Pubblica Amministrazione, Aziende e Professionisti oltre
la trasformazione digitale verso modelli organizzativi innovativi.
01Sistemi, con oltre 50 collaboratori, partner tecnologici nazionali e internazionali e
professionisti altamente qualificati, nel curriculum presenta molti casi di successo per clienti
di rilievo tra cui: Associazioni professionali di categoria, Enti Pubblici e Pubblica
Amministrazione, aziende di trasporti, industria e società di telecomunicazioni. I prodotti di
punta sono la piattaforma di servizi AI denominata “SemplicePA”, e la piattaforma di firma
elettronica, basata su SPID e CIE, denominata “FirmoSemplice”. I progetti principali
riguardano la progettazione, la realizzazione e la gestione, anche in outsourcing, di complessi
sistemi informativi fra i quali spicca l’importante case history con “CIA – Agricoltori Italiani”.
“L’ingresso nel Gruppo Maggioli offre a 01Sistemi un’opportunità unica per assicurare
solidità, visione e una crescita accelerata a livello nazionale. Attraverso la valorizzazione
1/3reciproca delle competenze e la sinergia con il Gruppo, 01Sistemi mira a consolidarsi come
punto di riferimento nell’innovazione digitale” questa è l’affermazione condivisa dai soci
fondatori Roberto Battistelli e Alessandro Del Bene.
Il Gruppo Maggioli vanta una storia centenaria e di forte espansione in diverse aree di
business tra cui Editoria, Formazione, Cultura e Servizi, ma l’ICT rappresenta il settore con la
più ampia opportunità di sviluppo – oggi oltre l’80% del business – anche a livello
internazionale nelle sedi in Spagna, Belgio, Grecia e America Latina; il nuovo ingresso è
rappresentativo della chiara volontà di Maggioli di proseguire la crescita sia a livello
economico che di know-how.
“Siamo un Gruppo in costante evoluzione, con la ferma convinzione che coinvolgere nuove
professionalità specialistiche nel nostro team espliciti la nostra visione di sviluppo e
rafforzamento nel perpetuarsi come Partner di fiducia della Pubblica Amministrazione e di
consolidamento nel mercato enterprise. L’integrazione di 01Sistemi nel Gruppo conferma
questa volontà. – ha affermato l’AD del Gruppo, Paolo Maggioli – Gli obiettivi che ci poniamo
per il 2024 sono sfidanti ma siamo convinti del potenziale del Gruppo e delle società che lo
compongono, è importante essere determinati, investire e soprattutto continuare a
sperimentare e innovare per mantenere il trend di crescita nostro e del Paese”.
In linea con il primario obiettivo di creare valore tangibile, il Gruppo proseguirà nel 2024 la
propria strategia, andando a consolidare e presidiare aree di sviluppo innovativo; come nel
caso dell’applicazione di nuove tecnologie e nella creazione di ecosistemi dinamici che si
integrano con le abilità di grandi partner nazionali e internazionali.
GRUPPO MAGGIOLI
Maggioli è una Family Company che, in oltre 100 anni, ha costruito e sviluppato competenze e
soluzioni di eccellenza per supportare Pubblica Amministrazione, Aziende e Liberi Professionisti in ogni
loro necessità professionale. “Innovatori per tradizione” è la definizione che meglio esprime i valori alla
base della cultura organizzativa del Gruppo e sintetizza la strategia di consolidamento della leadership
nel mercato ICT italiano e dello sviluppo internazionale che pone una forte attenzione alla
Responsabilità Sociale, al fine di fornire un contributo al miglioramento e valorizzazione sociale,
culturale, economico e ambientale in tutti i territori in cui è presente. Creare valore condiviso è la
bussola che orienta il Gruppo nel rapporto con collaboratori, fornitori, Istituzioni, con la comunità ed al
suo interno, investendo sul talento. Il Gruppo Maggioli è, infatti, in costante crescita ed oggi può contare
su una squadra di oltre 2.800 persone, con più di 60 sedi operative e tecnico-commerciali in tutto il
territorio italiano, in Spagna, Belgio, Grecia e Colombia, per presidiare tutta l’America Latina. Maggioli
pone una particolare sensibilità verso i propri dipendenti che gli ha permesso di confermare il Certificato
d’Eccellenza Etica del Lavoro rilasciato da EthicJobs.

Commenti

Città di Castello incendio nel terrazzo di un appartamento a Riosecco l’intervento dei Vigili del Fuoco scongiura la propagazione delle fiamme anche all’interno

In fiamme un appartamento a Riosecco di Città di Castello. E’ successo questa mattina mercoledì 13 dicembre, alle ore 8.40. L’incendio è divampato dal terrazzo dell’abitazione. Il pronto intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Città di Castello ha scongiurato la propagazione delle fiamme all’interno dell’appartamento. Si registrano solo danni da annerimento e una finestra bruciata. Nessuna persona coinvolta.

Commenti

L’Associazione Filarmonica Lama ospite al “Christmas World” di Roma

Natale si sa, è ricco di magia e di sorprese.

Lo può ben dire l’Associazione Filarmonica Lama che per domenica prossima, 17 dicembre 2023, si è vista scelta dall’organizzazione del “CHRISTMAS WORLD” di Roma, per allietare il pomeriggio di questo grande parco/evento con la sua musica e le coreografie delle sue splendide majorettes.

Il “CHRISTMAS WORLD”, è il villaggio di Natale più grande d’Europa allestito nello storico parco di Villa Borghese a Roma, un percorso espositivo di 50.000 mq che celebra le atmosfere natalizie delle città del mondo riprodotte con straordinaria maestria da artisti italiani.

Un viaggio immaginario, con valigie cariche di sogni e fantasia, che invita il pubblico a esplorare il mondo attraverso esperienze autentiche che spaziano dalla cultura all’arte fino all’enogastronomia dei luoghi rappresentati. Roma, Parigi, Londra, Tokyo, New York, Berlino e Nuova Delhi, insieme alla magica destinazione finale in Lapponia, nel regno di Babbo Natale, sono rappresentate con scenari incantati e ricchi di luci.

Ed è proprio lungo le vie di queste città natalizie che la banda e le majorettes di Lama sfileranno in parata  nel primo pomeriggio con gli altri artisti presenti, per fermarsi poi nelle piazze delle capitali per allietare il pubblico con brani natalizi.

Si tratta di un’esperienza importante per il gruppo lamarino, perché avrà modo di esibirsi di fronte a migliaia di persone provenienti da tutta Italia e dall’estero, portando ancora una volta in alto il nome di Lama e della Valtiberina tutta.

Commenti

Al via la ripavimentazione della chiesa di S. Lorenzo in Sansepolcro la ricollocazione della Deposizione di Rosso Fiorentino al termine dei lavori

È iniziato il “conto alla rovescia” per il ritorno a Sansepolcro della preziosa pala della Deposizione di Cristo, capolavoro cinquecentesco del Rosso Fiorentino, che ha lasciato da sette anni il capoluogo valtiberino per essere sottoposto a un importante restauro divenuto ormai improrogabile, affidato all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze: lo stesso prestigioso laboratorio che ormai più di trent’anni fa restituì a una migliore lettura il Volto Santo conservato nel Duomo biturgense.

Il restauro vero e proprio si è concluso da sei mesi, ma il rientro dell’opera nella sede dove è custodito da secoli – la chiesa di San Lorenzo, nell’ambito del complesso Schianteschi, in via Santa Croce – per quanto certo, non è ancora stato calendarizzato.

Infatti, in molti, a Sansepolcro, si sono fatti portavoce dell’esigenza di intervenire sul pavimento di quella chiesa, realizzato negli anni ’60 con piastrelle in ceramica blu. Per assecondare questa richiesta, la Diocesi si è attivata per la progettazione, già autorizzata dalla Soprintendenza di Siena, Grosseto e Arezzo per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio, del nuovo pavimento in cotto, il cui costo, stimato in poco meno di 40mila euro, sarà realizzato per tre quarti con le risorse rinvenienti dagli oneri di urbanizzazione destinati agli edifici di culto, e, per la quota rimanente, circa 8mila euro, attraverso iniziative di auto finanziamento di cui si stanno facendo promotrici la parrocchia del Duomo di Sansepolcro e alcune associazioni cittadine. I lavori di ripavimentazione verranno avviati nei prossimi giorni.

L’esigenza di rifacimento del pavimento della chiesa ha tuttavia natura solo estetica: San Lorenzo, infatti, era già stata giudicata perfettamente idonea a custodire l’opera del Rosso Fiorentino, dopo che l’Ufficio diocesano per i beni culturali aveva richiesto allo stesso Opificio delle Pietre Dure di verificare il microclima interno, e dopo che erano stati previste alcune piccole opere di manutenzione della cornice e delle decorazioni in gesso dell’altare maggiore che racchiude la pala, nonché il rifacimento dell’illuminazione.

Quest’ultima, difatti, per quanto risalente a non molti anni fa, si è dimostrata inadatta per l’adeguata lettura del dipinto: si è così costituito un tavolo tecnico tra la Diocesi, la Parrocchia e l’Amministrazione comunale per predisporre un nuovo sistema; la nuova illuminazione sarà finanziata dal Comune, ed è in corso di verifica la possibilità di predisporne un sistema di attivazione anche dall’esterno dell’edificio, approfittando della bussola in vetro, per consentire di ammirare la Deposizione anche quando la chiesa è chiusa al pubblico. Vale la pena di ricordare, del resto, che la Diocesi ha già impiegato nel passato circa 7mila euro dei fondi 8×1000 per la realizzazione di un moderno impianto antintrusione e di videosorveglianza di ultima generazione.

Il capolavoro biturgense di Rosso Fiorentino rientrerà dunque non appena questi lavori saranno completati: auspicabilmente entro la prossima primavera; un “ultimo miglio” che richiederà ancora un piccolo, ulteriore sforzo finanziario di 5mila euro, necessari per il trasporto da Firenze, dove la pala è ancora custodita, e la sua collocazione sull’altare maggiore di San Lorenzo.

Commenti

Accoltellamento a Magione di due fratelli nella serata di lunedi: arrestati due egiziani per duplice tentato omicidio in concorso

0

I militari del N.O.RM. – Aliquota Operativa e Radiomobile di Città della Pieve, unitamente a personale della Stazione Carabinieri di Magione, nelle prime ore del mattino hanno tratto in arresto in flagranza del reato di tentato omicidio in concorso due soggetti di origini egiziane, uno ventiquattrenne e l’altro diciannovenne, ritenuti presunti responsabili di aver accoltellato, nella serata di martedì, due fratelli nel comune di Magione.

La compagna di uno dei due presunti aggressori sarebbe – secondo quanto ricostruito – l’ex moglie di una delle vittime. La donna, unitamente al compagno e ad altri due suoi connazionali, si sarebbe recata presso l’attività commerciale che l’ex marito gestisce unitamente al proprio fratello. Qui il compagno di origini egiziane, al culmine di un litigio nato verosimilmente per motivi di gelosia, avrebbe aggredito con l’aiuto dei suoi due connazionali, tutti armati di coltello, i fratelli titolari dell’esercizio di ristorazione. Due degli aggressori sarebbero dunque riusciti a sferrare delle violente coltellate in più zone del corpo delle vittime, ferendole gravemente. Nello scontro, la sorella e la madre dei due aggrediti sarebbero intervenute in difesa dei propri congiunti, rimanendo a loro volta ferite nella colluttazione, e riuscendo nel contempo a disarmare il terzo aggressore.

Sul posto, dunque, sono rimasti i due fratelli affetti da gravi lesioni da arma bianca, la sorella e la madre.

A quel punto il gruppo di aggressori si sarebbe dato alla fuga a bordo di una macchina condotta dalla donna che, poco lontano, avrebbe incrociato la vettura condotta dalla propria figlia poco più che diciottenne (figlia anche di uno dei due aggrediti). I due veicoli sono rimasti coinvolti in un violento sinistro stradale, la cui esatta dinamica è in fase di ricostruzione, all’esito del quale la ragazza, la madre e uno dei presunti aggressori sono stati trasportati d’urgenza dai sanitari del 118 presso l’ospedale di Perugia, ove si trovano a vario titolo ricoverati per le gravi lesioni subite.

Il tempestivo intervento dei Carabinieri ha permesso di ricostruire quanto avvenuto, rintracciare i due presunti autori dei ferimenti e – a conclusione degli accertamenti basati sulle dichiarazioni testimoniali assunte nell’immediatezza – trarli in arresto poiché ritenuti presunti responsabili di duplice tentato omicidio in concorso, così come disposto dalla Procura della Repubblica di Perugia.

Nel corso della perquisizione svolta sull’autovettura condotta dalla donna a bordo della quale viaggiavano gli altri tre presunti aggressori, è stato trovato un coltello presumibilmente utilizzato per compiere il duplice tentato omicidio.

Sono in corso ulteriori accertamenti volti a ricostruire il ruolo della donna e del terzo soggetto straniero nell’aggressione.

I due arrestati, al termine delle formalità di rito, saranno tradotti presso il carcere di Perugia-Capanne a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le due vittime, di cui una in pericolo di vita, sono ricoverate in prognosi riservata.

Commenti

Montefalco: incontri sulla cultura della legalità

0

I Carabinieri della Compagnia di Foligno, nell’ambito del progetto “Cultura della Legalità”, hanno effettuato gli incontri con gli studenti degli istituti scolastici di Montefalco.

Gli alunni interessati sono stati quelli che attualmente frequentano le classi terze della Scuola Secondaria “F. Melanzio” e le classi quinte della Scuola Primaria “B. Buozzi”.

Durante gli incontri, a cui hanno preso parte complessivamente circa 60 studenti insieme ai rispettivi docenti e con la partecipazione dell’Assessore all’Istruzione Paola Marzioli, i Carabinieri hanno parlato di varie tematiche, toccando argomenti di attualità e di maggiore risonanza mediatica trattati con un linguaggio adeguato alla loro età, che spesso vedono coinvolti i ragazzi quali vittime indifese: il bullismo ed il cyberbullismo, la sicurezza stradale ed i rischi della rete. Particolare attenzione è stata posta sul cyberbullismo, tema di grande interesse da parte di una generazione tecnologica.

I militari dell’Arma hanno illustrato ed evidenziato le principali attività che ogni giorno svolgono in tutto il territorio, spiegando in che modo viene costruita la cultura della legalità, soprattutto in via preventiva, con il contatto diretto con le scuole, luogo, oltre quello della famiglia, di importantissima formazione per i giovani. Gli incontri tra i carabinieri e gli alunni, con la partecipazione attiva anche dei docenti, oltre che ad essere molto proficui sotto ogni aspetto, forniscono un significativo arricchimento personale, rafforzando quel sentimento di vicinanza tra l’Arma, la scuola ed i giovani.

Commenti

Saldo Imu entro il 18 dicembre 2023: sul portale web del Comune il vademecum per i cittadini e la documentazione relativa all’imposta

Sul portale web istituzionale (www.comune.cittadicastello.pg.it), l’amministrazione comunale ha pubblicato il vademecum sull’Imu 2023, la cui seconda rata, a saldo dell’intera imposta, dovrà essere versata entro lunedì 18 dicembre. Nella guida per i contribuenti, disponibile nella sezione “Il Comune informa”, sarà possibile consultare tutte le informazioni, con i recapiti degli uffici comunali competenti per ogni esigenza di chiarimenti e supporto. Sul portale i cittadini avranno la possibilità anche di visionare i valori delle aree edificabili.

Commenti

Babbo natale in canoa. Evento suggestivo ed unico in Italia che puntuale si ripete da 43 anni sulle acque del fiume tevere

Dalle renne alle canoe i babbi Natale arrivano pagaiando,  grazie a 25 atleti che illuminati da torce solcheranno le acque del fiume, per circa 800 metri dalla frazione di Piosina al ponte del Tevere. Una tradizione che viene da lontano, il natale del 1980 unica e inimitabile, che si rinnoverà Lunedi 25 Dicembre a partire dalle ore 16,30 sul ponte e sulle sponde del Tevere

Babbo natale in canoa. Evento suggestivo ed unico in Italia che puntuale si ripete da 43 anni sulle acque del fiume tevere. Dalle renne alle canoe i babbi Natale arriveranno pagaiando,  grazie a 25 atleti del Canoa club Città di Castello (gloriosa società fondata nel 1969, che annovera nel ricco palmares campioni del mondo e italiani) che illuminati da torce, solcheranno le acque del fiume, per circa 800 metri dalla frazione di Piosina al ponte del Tevere. Una tradizione che viene da lontano, il natale del 1980, unica e inimitabile, che si rinnoverà Lunedi 25 Dicembre a partire dalle ore 16,30 sul ponte e sulle sponde del Tevere con tante famiglie, bambini e turisti pronti a condividere il pomeriggio più magico dell’anno fra tra tradizione e solidarietà. Condizioni del tempo permettendo infatti ci saranno anche “le farfalle”, donne operate al seno dell’Associazione Altotevere contro il Cancro, che praticano canottaggio per il recupero psicofisico dopo l’intervento: scenderanno in acqua vestite da babbo natale a bordo della loro “dragon boat”, canoa da venti posti, della lunghezza di oltre 12 metri e larghezza oltre un metro, che deve il suo nome alla testa di drago sulla punta dell’imbarcazione, e che è  particolarmente indicata per la riabilitazione. Il progetto “Dragon boat” ideato da Rossella Cestini, scomparsa la scorsa estate (a lungo amministratore pubblico locale e regionale, particolarmente attiva nel sociale e nella scuola) è nato nel 2016 dalla collaborazione tra Associazione Altotevere Contro il Cancro, Gruppo di auto mutuo aiuto “Farfalle”, Regione, Federazione Italiana Canoa-Kayak, Canoa Club Città di Castello ed Usl Umbria 1,  insieme  a Comune e CONI Umbria. L’evento rappresenta il modo scelto dagli organizzatori del Canoa Club, affiancati dal comune di Città di Castello, per porgere gli auguri per le festività ai propri soci, ai cittadini e numerosi turisti presenti città con uno sguardo alla solidarietà. Una straordinaria occasione per trascorrere alcune ore del pomeriggio di Natale immersi in una atmosfera magica a contatto con la natura sulle sponde del fiume tevere a poca distanza dalle bellezze storico-artistiche della Pinacoteca Comunale, culla del Rinascimento, di Raffaello e Signorelli, degli Ex Seccatoi, Musei Alberto Burri con le opere di uno dei più grandi maestri contemporanei e della Mostra Internazionale di Arte Presepiale (fino al 7 gennaio 2024) che nella cripta del Duomo propone una vetrina esclusiva di circa 200 opere provenienti da tutta Italia e dal mondo. Il programma prevede alle ore 16,30 circa la partenza dei 25 Babbi Natale in Canoa dalla località Piosina verso il ponte sul Fiume Tevere e la sede nautica del canoa, il Circolo “Giancarlo Gildoni”  dove alle 17 è previsto l’approdo  nelle vicinanze del bellissimo presepe pensile con conseguente distribuzione di cioccolatini e dolciumi a grandi e piccini. Alle 17,30 ci sarà uno spettacolo pirotecnico con la classica cascata luminosa sulle acque gelide del fiume che renderà suggestiva ed emozionante la rappresentazione di un Natale davvero alternativo. I vari momenti del pomeriggio saranno allietati dalla musica della Band “Paguro Bernardo”, in un palcoscenico improvvisato e naturale a pochi metri dalle sponde del fiume. “Con orgoglio e rinnovato slancio abbiamo allestito anche per questo Natale con qualche novità un evento ereditato dai fondatori e dirigenti di questo glorioso Club, divenuto negli anni un appuntamento irrinunciabile e unico a livello nazionale”,  ha dichiarato Nicola Landi, presidente del Canoa Club Città di Castello, nel ringraziare l’amministrazione comunale, che ha voluto inserire questa nostra manifestazione negli eventi natalizi. “Con il Natale in canoa – hanno detto il sindaco, Luca Secondi e gli assessori, Riccardo Carletti, Letizia Guerri, Benedetta Calagreti e Michela Botteghi – si ripropone dopo oltre 40 anni lo spettacolo di luci e si torna a lanciare un messaggio di speranza al paese attraverso una manifestazione unica nel suo genere divenuta negli anni uno dei simboli di questa giornata, grazie anche alla presenza delle “farfalle” dell’Aacc, esempio per tutti. Per questo le ringraziamo attraverso il loro Presidente Italo Cesarotti e la vice-presidente, Daniela Belsoli, sempre in prima linea sul versante della solidarietà”. Anche il Presidente del Coni Umbria, Domenico Ignozza, nel salutare il varo del programma della 43esima edizione della discesa natalizia sul Tevere ha dichiarato che  “le canoe, da sempre a Città di Castello sinonimo di gare di discesa lungo il fiume Tevere, per un giorno sostituiranno la slitta e le renne permettendo così ad un Babbo Natale veramente speciale di presentarsi ai bambini cavalcando le acque del fiume che ogni anno vede centinaia di atleti provenienti da ogni parte d’ Italia cimentarsi in uno sport meraviglioso”. Plauso alla manifestazione anche dai vertici nazionali della Federazione Italiana Canoa-Kayak con il Presidente Luciano Buonfiglio: “il Canoa Club Città di Castello ed  il comune con perfetta sinergia e identità di vedute esprimono ancora una volta i valori sani della passione dell’inclusione della gioia di stare insieme nel rispetto dell’ambiente. Un abbraccio affettuoso ai miei canoisti e a tutte e tutti i cittadini di Città di Castello e turisti”. Info: www.canoacastello.it, piazza porta S. Florido 06012, Città di Castello – canoaclubcastello@libero.it,  Uffficio informazioni turistiche comune di Città di Castello: turismo@comune.cittadicastello.pg.it; www.cittadicastelloturismo.it; www.comune.cittadicastello.pg.it; Tel. 075-8554922

LA SCHEDA

Il Canoa Club Città di Castello è una storica realtà di canoa in Umbria, che dal 1969 regala successi a livello nazionale ed internazionale. Dal 2015 è centro nazionale per attività di paracanoa. Grazie alla volontà dei soci e l’impegno comune, organizza eventi e gare che coinvolgono i cittadini e i canoisti di tutta Italia. Affacciata sul fiume Tevere, la nuova sede è il punto di riferimento in Umbria per chi vuole iniziare l’attività di canoa, sia a livello amatoriale che agonistico. Il Canoa Club Città di Castello si impegna nel sociale con svariate iniziative: tra queste la manifestazione “la canoa è per tutti” e il “Dragon Boat”, l’imbarcazione delle Tiber Dragon Lady che combatono il tumore a colpi di pagaia. Nel 1969 un gruppo di amici, Luca Duca, Amleto Bambini, Mario Bioli, Mauro Gattini, Zelindo Gustinucci, Franco Petruzzi, abituali frequentatori del Tevere decide di compiere un’impresa che, al di la delle loro intenzioni, conquistò gli onori della cronaca nazionale. Utilizzando vecchie tubature per l’essiccazione del tabacco costruiscono un pesante catamarano a bordo del quale ridiscendono il Tevere da Città di Castello a Roma accompagnati da canoisti provenienti da tutta Italia. Dopo sette tappe arrivano sotto ponte Milvio sfiniti ma soddisfatti. Ad attenderli una folla plaudente e una pattuglia di vigili urbani che li preleva e li conduce in Campidoglio dove sono ricevuti dal Sindaco della Capitale che li ringrazia per l’impresa e dona loro una medaglia d’oro a nome della città di Roma. Tornati a casa felici per l’impresa compiuta e accompagnati dalla risonanza della stampa nazionale, decidono di fondare il Canoa Club Città di Castello per permettere a tanti giovani di dare le prime pagaiate sul fiume a bordo di moderne canoe.

Commenti

Maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate alla compagna convivente: arrestato con ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere. Prima denuncia nella ‘Stanza Tutta per Sé’ violenza di genere

0

Nei giorni scorsi i militari della Compagnia Carabinieri di Spoleto hanno proceduto all’arresto in esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere avanzata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto nei confronti di un uomo del posto per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, consumati nel tempo e descritti in numerosi episodi patiti dalla compagna convivente.

Nel dettaglio la donna lo scorso mese di novembre, dopo l’inaugurazione della “Stanza tutta per sé” presso la Compagnia Carabinieri di Spoleto, a seguito di un grave fatto subìto che ha determinato la necessità di ricorrere alle cure mediche presso l’Ospedale di Spoleto (con l’evidenza di ematomi, edemi alla caviglia e lesioni alla regione frontale e della testa), riusciva a trovare il coraggio finalmente per denunciare, ripercorrendo il vissuto della relazione “malata” con il 50enne.

In sede di denuncia la vittima ripercorreva numerosi eventi, subiti tra il 2022 e il 2023, contraddistinti da violenza fisica e psicologica, mai denunciati sino a quel momento e con l’utilizzo di modalità vessatorie di varia natura. 

L’attività di ricostruzione effettuata dai carabinieri di Spoleto è stata minuziosa e frutto di un’apertura della donna, verosimilmente agevolata dalla presenza di un’ambiente confortevole e diverso rispetto all’ufficio di una caserma dell’Arma, quale la “stanza tutta per se’”, che ha permesso di mettere a suo agio la vittima che, sino a quel momento, non aveva mai raccontato il suo sofferente vissuto a nessuno e soprattutto che non riusciva a capire fino in fondo cosa le stesse realmente succedendo.

Il 50enne maltrattava ripetutamente la propria compagna mediante aggressioni fisiche e psicologiche, svilendola continuamente e andando ad infierire anche sulla sua salute psichica, riducendola in una condizione di estrema fragilità e di dipendenza dal suo carnefice. 

La donna ha sempre cercato di nascondere agli occhi degli amici e dei genitori il calvario che viveva quotidianamente, ritrovandosi in un evidente condizione di paura e amore, mascherando i lividi, fin quando la frequenza e la brutalità delle vessazioni e delle violenze sono aumentate al punto tale da ricorrere alle cure del Pronto Soccorso. 

Solo in quel momento, venendo a contatto con i Carabinieri, la donna ha trovato il coraggio di denunciare tutti i maltrattamenti che subiva da più di un anno e mezzo. 

L’immediata e tempestiva azione dell’Arma dei Carabinieri, in completa sinergia con la Procura della Repubblica e il Tribunale di Spoleto ha permesso di portare nella Casa di reclusione di Spoleto l’uomo a diposizione dell’A.G..

L’impegno dell’Arma per il contrasto della violenza di genere è quotidiano: inizia dall’attività di prevenzione negli istituti di formazione sensibilizzando le future generazioni, cittadini del domani, e prosegue con azioni di contrasto supportando le vittime di violenza attraverso una vicinanza psicologica posta in essere dal personale dell’Arma specializzata alla trattazione dei codici rossi. Proprio in relazione al livello di attenzione istituzionale riposta sulla specifica tematica lo scorso sabato 25 novembre presso la Compagnia di Spoleto è stata inaugurata “Una stanza tutta per sé”, quale luogo protetto in cui ogni donna vittima di violenza fisica o psicologica è accolta, ascoltata, tutelata e protetta. La stanza, in ascolto delle donne, nasce nell’ambito del progetto del Soroptimist International d’Italia che ha portato ad un formale accordo con il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri per la realizzazione di un ambiente protetto per l’audizione della donna che denuncia atti persecutori, maltrattamenti, stalking e ogni altro atto violento, un’aula dedicata che tende a un approccio meno traumatico con gli investigatori e consente allo stesso tempo di poter incontrare la vittima di tali efferati e gravi reati di per essere sentita utilizzando anche accessi autonomi.

Le persone sottoposte ad indagini preliminari si presumono innocenti.

Commenti

Ricercato per evasione dagli arresti domiciliari con braccialetto elettronico a Pesaro e dichiarato latitante dalla Corte di Appello di Ancona; rintracciato e arrestato dai Carabinieri a Gualdo Tadino anche per coltivazione di marijuana

0

Era ricercato per evasione dagli arresti domiciliari con applicazione di braccialetto elettronico a Pesaro e dichiarato latitante dalla Corte di Appello di Ancona; rintracciato e arrestato dai Carabinieri a Gualdo Tadino anche per coltivazione di marijuana.

I Carabinieri delle Compagnie di Pesaro e di Gubbio, lo scorso 10 dicembre, hanno arrestato per evasione dagli arresti domiciliari e per coltivazione di marijuana, un uomo cl 74 di Pesaro, già destinatario di un provvedimento di condanna per violenza sessuale perpetrata nei confronti delle ex conviventi emesso dalla Corte di Appello di Ancona. 

La vicenda ha avuto inizio nel pomeriggio del 15 novembre scorso quando la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Pesaro riceveva l’allarme inviato dal braccialetto elettronico applicato all’uomo sottoposto alla custodia domiciliare; l’immediato invio di una pattuglia consentiva ai militari di constatare l’assenza del condannato presso l’abitazione. 

Attesi i precedenti di polizia e alla luce delle violazioni alle prescrizioni imposte, i militari – dopo aver immediatamente avvisato l’A.G. – predisponevano un servizio di tutela nei confronti delle vittime delle violenze, sorvegliando le abitazioni e i luoghi frequentati dalle vittime e attivando tutte le procedure necessarie al rintraccio. 

I controlli venivano eseguite principalmente dai Carabinieri della Compagnie CC di Pesaro coadiuvati nelle ricerche dai militari di Gubbio e del Reparto Indagini Tecniche del R.O.S. di Roma. 

La Corte di Appello di Ancona – alla luce dei fatti segnalati dai militari – in data 17 sostituiva la misura cautelare degli arresti domiciliari con la custodia in carcere e attesa l’irreperibilità del condannato in data 22 ne dichiarava la latitanza. 

Circoscritta la possibile area di ricerca e dai primi riscontri investigativi, le indagini conducevano i militari all’interno di un piccolissimo centro abitato in area rurale ricadente nella frazione di Cugiano – Pieve di Compresseto in località Gualdo Tadino; nello stesso pomeriggio venivano controllate le abitazioni poste nell’area, fino ad arrivare ad individuare un casolare di campagna a due piani come possibile luogo all’interno del quale l’uomo poteva nascondersi. 

I Carabinieri di Pesaro, con la collaborazione dei colleghi di Gubbio, decidevano di far irruzione individuavano – all’interno dell’immobile – il soggetto ricercato il quale, alla vista dei militari, cercava invano di nascondersi. 

Ritenendo necessario perquisire anche i luoghi presso i quali l’uomo si nascondeva, i Carabinieri decidevano di controllare l’intero casolare e le relative pertinenze; all’esito della perquisizione veniva rinvenuta una serra allestita in una camera da letto per la coltivazione di piante di marijuana di cui otto già in avanzato stato vegetativo con infiorescenze.

All’interno della casa veniva poi rinvenuti – e sottoposti a sequestro – un machete, un pugnale e un coltello a serramanico.

Quanto rinvenuto veniva sottoposto a sequestro e l’uomo – oltre che in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Corte di Appello di Ancona – veniva arresto in flagranza di reato per la coltivazione di stupefacente e denunciato per illecito possesso di armi bianche.

Commenti

Una risposta 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, alle emergenze del vivere quotidiano: in Alta Valle del Tevere nasce il Pronto Intervento Sociale, grazie al coordinamento tra Comuni della Zona Sociale 1, Usl Umbria 1, Carabinieri e Polizia di Stato, Cooperativa La Rondine, Pubblica Assistenza Tifernate – Croce Bianca e Asad

Non lasciare indietro nessuno è lo spirito con cui nasce in Alta Valle del Tevere l’esperienza innovativa del Pronto Intervento Sociale, un servizio aperto 24 su 24, per 365 giorni all’anno, che tenderà una mano salda a tutte le persone in grave difficoltà, per aiutarle ad affrontare e superare emergenze e imprevisti del vivere quotidiano. Una risposta di civiltà che si deve ancora una volta all’efficacia della rete socio-sanitaria tra pubblico e privato e alla forte sinergia tra istituzioni e forze dell’ordine, fattori che nella vallata sono la sorgente inesauribile di tanti progetti e servizi, che con la professionalità, la voglia di fare e l’altruismo delle persone impegnate sul campo fanno comunità e danno sostanza all’idea di solidarietà. Protagonisti del progetto, finanziato dal Fondo per il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) e per il futuro le risorse saranno garantite dal Fondo Povertà Quota servizi, sono infatti i Comuni della Zona Sociale 1, che con il Comune capofila Città di Castello hanno firmato stamattina il protocollo d’intesa triennale per l’attivazione del servizio con i rappresentanti della Legione Carabinieri dell’Umbria, del Commissariato di Pubblica sicurezza di Città di Castello, dell’Usl Umbria 1, della Cooperativa La Rondine, della Pubblica Assistenza Tifernate – Croce Bianca e dell’Asad. Attraverso una centrale operativa, che garantisce due operatori sempre reperibili e funziona con il coinvolgimento di 20 persone messe a disposizione dagli enti del terzo settore coinvolti, senza sosta durante tutto l’anno anche negli orari e nei giorni di chiusura dei servizi sociali territoriali, saranno garantire a persone in grave difficoltà adeguate e tempestive risposte socio-assistenziali per il tempo utile al superamento del momentaneo stato di bisogno e, se necessario, anche l’avvio di un percorso di presa in carico da parte dei Servizi Sociali del territorio. Disagio sociale, stati di indigenza, bisogni di tutela dei minori e degli anziani, ma anche situazioni di violenza sulle donne, fanno già parte della casistica su cui ha operato il servizio, che da maggio 2023 ha gestito 15 trasporti sociali e 13 prese in carico, con la novità dell’apertura di un canale di sostegno anche ai cittadini non residenti in Altotevere, le persone senza fissa dimora, alle quali è stato garantito l’alloggio per alcuni giorni utile a superare l’emergenza. Tutto quello che repentinamente e improvvisamente sfocia nei servizi sanitari, ospedalieri, come il pronto soccorso, e territoriali, ma viene intercettato anche dalle forze dell’ordine nell’esercizio dei propri compiti. Il valore aggiunto del progetto è infatti proprio quello di assicurare il canale idoneo alla gestione di casi critici che mancava, facendo perno sulla massima integrazione possibile tra forze dell’ordine, pubblico e privato sociale. Sarà così possibile rafforzare i percorsi di tutela delle persone in stato di emergenza sociale, diminuendo i tempi della presa in carico, grazie alla condivisione di protocolli e procedure, ma anche agire efficacemente sul versante della prevenzione delle criticità sociali. A segnalare al Pronto Intervento Sociale le situazioni di particolare urgenza potranno essere solo Usl Umbria 1, Carabinieri e Polizia di Stato, che interagiranno con gli assistenti sociali e gli educatori del servizio per attivare gli interventi opportuni, sotto la regia dei Servizi Sociali comunali. “Si tratta di un progetto importantissimo e fortemente innovativo, che consente di dare una risposta tempestiva a tutti quei casi gravi ed urgenti che abbiano carattere di emergenza sociale”, hanno spiegato il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti, che, insieme alla responsabile comunale del servizio Lorenza Scateni, hanno sottolineato come “il Pronto Intervento Sociale consentirà una mappatura più completa del bisogno sociale del territorio e, grazie alla collaborazione con il sistema sanitario e con le forze dell’ordine, di costruire una progettualità integrata”. Insieme ai sindaci di Citerna, Enea Paladino, e di Lisciano Niccone, Gianluca Moscioni, e all’assessore alle Politiche Sociali di Umbertide, Lara Goracci, gli amministratori tifernati hanno rimarcato “l’unità di intenti dei Comuni della vallata e la collaudata capacità di lavorare in rete con il mondo della sanità, delle forze dell’ordine e del privato sociale”. “La portata innovativa del Pronto Intervento Sociale risiede anche nelle modalità di attivazione del servizio, frutto di una coprogettazione che ci permetterà di ottimizzare le risorse a disposizione di tutti i soggetti in gioco”, hanno osservato i rappresentanti comunali, che hanno dato atto al personale dei Servizi Sociali del Comune di Città di Castello “del grande lavoro di progettazione e gestione delle risposte alle esigenze delle comunità del territorio” e hanno ringraziato “i responsabili sanitari e delle forze dell’ordine, la Cooperativa La Rondine, la Pubblica Assistenza Tifernate – Croce Bianca e l’Asad per la collaborazione dimostrata”. A parlare di “un servizio che ci voleva” sono stati sia i rappresentanti delle forze dell’ordine, che della sanità e del privato sociale. “La cosa veramente importante è che questo progetto permette di sistematizzare la relazione del Pronto Soccorso ospedaliero e dei servizi sanitari territoriali con i Servizi Sociali e le forze dell’ordine, di fronte all’aumento delle criticità sociali con cui vengono a contatto i nostri operatori, dalle violenze sulle donne al disagio sociale”, hanno osservato il direttore medico dell’ospedale di Città di Castello Silvio Pasqui e la direttrice del Distretto Altotevere dell’Usl Umbria 1 Daniela Felicioni, che, nel riconoscere la “capacità di fare delle istituzioni e delle comunità del territorio”, hanno evidenziando “come il progetto sia anche un tassello importante dell’intervento sulla non autosufficienza e sulla povertà in condizioni di assoluto bisogno sociale”. Il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Città di Castello, Giovanni Palermo, e il dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza Tifernate, Dario Lemmi, hanno evidenziato come “avere dei referenti certi per le forze dell’ordine24 ore su 24, 365 giorni all’anno, agevoli davvero tanto il lavoro quotidiano che svolgiamo nel territorio, che altrimenti incontra a volte ostacoli difficili da superare, soprattutto in certe fasce orarie”. “Nella vallata siamo una specie di front-office delle situazioni di difficoltà sociale – hanno detto i rappresentanti delle forze dell’ordine – per cui è importante che i segnali di disagio che cogliamo possano avere un terminale in grado di assicurare costantemente una soluzione ai casi d’emergenza”. A sottolineare la soddisfazione di “essere protagonisti di un servizio che forse per la prima porta le nostre cooperative a coprogettare realmente insieme” sono stati Luciano Veschi per La Rondine, Monica Nanni per Asad e Claudio Fortuna per la Pubblica Assistenza Tifernate – Croce Bianca, che hanno espresso “la determinazione a rispondere con le professionalità e le energie di cui disponiamo a un bisogno di sostegno sociale che emerge in maniera evidente dalle nostre comunità e al quale con il Pronto Intervento Sociale siamo in grado di sopperire in modo concreto”. Nell’ambito del protocollo d’intesa i soggetti firmatari daranno vita a un confronto permanente, anche attraverso la promozione di percorsi formativi, con l’intento di sviluppare la conoscenza reciproca e migliorare le metodologie di interazione. Sarà possibile così condividere ed utilizzare strumenti di lavoro comuni, adeguati ad affrontare le criticità individuate e coordinare le azioni con riunioni periodiche utili a calibrare le modalità di risposta alle necessità che emergono dal territorio.

Commenti

Il sindaco Luca Secondi e la presidente Asp, Muzi Betti, Annalisa Lelli hanno espresso la più sentita gratitudine al titolare dell’azienda Termoidraulica, Massimo Alberti per aver effettuato interventi tecnici necessari al funzionamento della caldaia e di alcuni impianti presso la struttura principale ed il Centro Alzheimer

Il sindaco Luca Secondi e la presidente Asp, Muzi Betti, Annalisa Lelli hanno espresso la più sentita gratitudine al titolare dell’azienda Termoidraulica, Massimo Alberti per aver effettuato interventi tecnici necessari al funzionamento della caldaia e di alcuni impianti presso la struttura principale ed il Centro Alzheimer. “Un prezioso e necessario intervento svolto dalle maestranze dell’azienda Alberti in maniera gratuita, a dimostrazione della grande professionalità e generosità dei titolari Ivo e Massimo Alberti a cui va ancora la nostra gratitudine a nome della comunità tifernate”, hanno concluso Secondi e Lelli.

Commenti

Musica 0-6 alla scuola di musica Puccini di Città di Castello: la presentazione del corso “Musica in crescendo” domani 7 dicembre in occasione degli Open day per le Giornate dell’Unicef

Non è mai troppo presto per la musica: questo lo spirito del nuovo corso, attivo dal prossimo gennaio 2024, alla Scuola comunale di musica G.Puccini, dedicato ai bambini in età prescolare, che sarà presentato durante gli Open day della scuola, giovedì 7 dalle 16.30.

Il nuovo corso della Scuola comunale di Musica “Giacomo Puccini” dedicato ai bambini in età prescolare si chiamerà “Musica in crescendo” e concretamente sarà un corso di propedeutica musicale tenuto dall’insegnante Giulia Maccabei che a partire da gennaio andrà ad arricchire l’offerta formativa della Scuola comunale di Musica “G. Puccini”. Sarà presentato giovedì 7 dicembre a partire dalle 16,30 in occasione delle giornate UNICEF alle quali la scuola ha aderito. “Non poteva esserci occasione migliore che le giornate dedicate ai diritti dei bambini per presentare Musica in crescendo, un corso tutto dedicato ai bambini -dichiara l’Assessore alla Cultura di Città di Castello Michela Botteghi – “la musica è un incontro importante ad ogni età e siamo certi che il nuovo corso avvicini anche i più piccoli in modo graduale a questa bellissima espressione dell’arte. Per la scuola di musica è un anno zero: nella ripartenza c’è un elemento di sperimentazione e di innovazione, che abbiamo dedicato ai più piccoli, una fascia sociale a cui rivolgiamo sempre una particolare attenzione, anche in altre discipline, la lettura, i musei, la divulgazione scientifica. Naturalmente creeremo un ambiente adatto all’esigenza di bambini così piccoli e anche l’aula sarà personalizzata in base alla speciale utenza che si prepara ad accogliere”. “I laboratori di propedeutica musicale dedicati a bambini e ragazzi – dichiara il direttore Nolito Bambini – sono pensati per avvicinarsi alla musica attraverso attività di gruppo ludiche e divertenti in un ambiente educativo dinamico progettato per sviluppare la musicalità di ognuno attraverso il canto, il movimento e l’utilizzo di strumenti ritmici e melodici. Il corso sarà articolato in classi in base alla fascia d’età dei partecipanti. Per i Semicrome, i bambini 0-3 anni, che dovranno essere accompagnati dal genitore avranno si tratterà di uno spazio vissuto insieme al proprio bambino per scoprire come coltivare l’ascolto attivo, la musicalità e la creatività trasformando il gioco in apprendimento musicale significativo per i bambini. I Crome (per bambini 3-5 anni) avranno un primo approccio al linguaggio musicale attraverso la pratica diretta di giochi musicali, canti, danze, ascolto e utilizzo di strumentario didattico Orff. Il setticlavio, bambini da 6 anni in su e ragazzi, è dedicato a chi voglia condividere l’esperienza musicale e prendere conoscenza e consapevolezza della propria musicalità in attività collettive di canto, movimento, ascolto, body percussion e utilizzo di strumenti musicali”. Giovedì 7 dicembre ci sarà la lezione gratuita: per i SEMICROME (per bambini 0-3 anni accompagnati da un adulto) 16,30/17,15, per i CROME (per bambini 3-5 anni) 17,15/18,00, per il SETTICLAVIO per bambini da 6 anni in su 18,00/18,45.

Commenti