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Venerdì alla Carducci, convegno sulla medicina preventiva

Un tema di sicuro interesse per ciascuno, riguardando la nostra salute, con relatori di grande spessore i quali porteranno il proprio contributo di competenza ed esperienza. Avverrà venerdì dalle 15,30 presso la sala convegni della Biblioteca, allorché si parlerà di “Medicina preventiva: come prevenire e curare la malattia cronica”: Corrado Chieli prosegue così il cammino già intrapreso l’inverno scorso con una serie di incontri pubblici da lui allestiti, e curati per la parte scientifica da una figura di prestigio quale quella del dr. Pietro Mascheri, fitoterapeuta ed esperto a livello nazionale di medicina naturale.

Il quale ha inteso nella circostanza…allargare il campo, chiamando a partecipare fattivamente all’appuntamento anche le dottoresse Daniela Petruzzi (anestesista ed agopuntore), la biologa nutrizionista Amanda Borrelli, ed Edy Salvatori -psicologa nonché esperta di meditazione-. Saranno sviscerati aspetti fondamentali riguardanti il benessere, e la vita sana cui tutti dovremmo aspirare: col contributo del pubblico, che a fine pomeriggio avrà la possibilità di interloquire con gli illustri oratori, per un dibattito che certo si svilupperà alla ricerca di chiarimenti e precisazioni. Il tutto sotto la ‘regia’ di Renato Borrelli, introduttore e moderatore della kermesse, la quale godrà della presenza del sindaco Luca Secondi: in veste istituzionale, ma sicuramente assai attento in prima persona alle tematiche sul tappeto, da noto salutista qual è…

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A Time Out Cappelletti e Joan

Torna Time Out. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Niccolò Cappelletti (ErmGroup San Giustino) e l’ex presidente del Città di Castello Arveno Joan

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“Grazie al Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato la trifola di Città di Castello alla ribalta nazionale come elemento identitario del territorio”: la soddisfazione dell’assessore Guerri per la 43^ edizione dell’evento

“La trifola non ha rivali, conquista buongustai in tutto il mondo, è una innata numero uno: la sfida che abbiamo vinto quest’anno con il Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato è stata di aver legato in maniera forte e diretta questa eccellenza assoluta al nostro territorio, con un nuovo layout, una nuova formula che ha offerto esperienze inedite ai visitatori e alla stampa di settore (presente in tutti i giorni della manifestazione), con una copertura mediatica che orgogliosamente possiamo dire senza precedenti. Grazie a tutto questo e grazie all’incontro con tutte le componenti della filiera del Tartufo che abbiamo cercato di favorire in ogni giornata dell’evento, abbiamo fatto capire quanta cultura, quanta tradizione, quanta passione, ma anche quanta sapienza e professionalità, facciano della trifola di Città di Castello e dell’Altotevere un prodotto unico e inimitabile”. E’ il commento con cui l’assessore al Commercio e al Turismo Letizia Guerri traccia il bilancio del 43° Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato che si è concluso domenica scorsa, sottolineando che “Il progetto è piaciuto e per noi questo è molto importante, perché la proposta di quest’anno è stata il frutto del confronto con tutti gli attori della filiera locale, dai cavatori, agli imprenditori, fino alle nostre scuole, alle realtà agricole, commerciali e con le nostre pro loco e società rionali”. “Con il Salone del Tartufo Bianco Pregiato ci siamo attestati al livello nazionale che spetta a un territorio come quello di Città di Castello – spiega Guerri – dove nasce una trifola su tre in Italia, dove ci sono circa 1.000 cavatori, 3.000 cani, alcuni degli chef che hanno fatto la storia della cucina del tartufo, alcune delle aziende più importanti del settore”. Dalla metà di ottobre la manifestazione ha avuto una presenza quotidiana su tutti gli organi di informazione più importanti, passaggi nelle edizioni di punta dei telegiornali nazionali e regionali, un’ampia copertura mediatica anche sui canali social, con un lavoro sul campo dei giornalisti delle principali testate generaliste e specializzate che ha attratto interesse sulla manifestazione e anche ospiti famosi. “La nostra ambizione è di proseguire sulla strada tracciata con l’obiettivo di valorizzare appieno le eccellenze del nostro territorio che fanno parte della filiera del tartufo, portando la trifola di Città di Castello sempre più alla ribalta nazionale e internazionale come elemento identitario del nostro territorio”, puntualizza Guerri, anticipando che “prestissimo saranno annunciate le date dell’edizione 2024”. L’assessore ringrazia “tutti coloro che hanno contribuito al successo del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato “con idee, disponibilità e professionalità, valore aggiunto per l’intera città”, dedicando “un pensiero particolare ai collaboratori, ai volontari della Croce Rossa Italiana, della Pubblica Assistenza Tifernate e del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Città di Castello, che insieme al responsabile della sicurezza, al personale dell’Ufficio Commercio, e al personale di Afor hanno garantito il regolare svolgimento dell’evento, anche nei momenti in cui le condizioni meteorologiche erano avverse”. “Un ringraziamento all’ufficio stampa del Comune di Città di Castello elemento centrale del successo mediatico senza precedenti di questa 43esima edizione.”

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La Biblioteca Carducci ha inaugurato domenica scorsa, 5 novembre, la riapertura nei pomeriggi domenicali, come previsto dall’orario invernale

La Biblioteca Carducci ha inaugurato domenica scorsa, 5 novembre, la riapertura nei pomeriggi domenicali, come previsto dall’orario invernale.

A partire dal mese di novembre e fino ad aprile 2024 la Biblioteca sarà aperta anche nei pomeriggi della domenica, dalle 15 alle 19, per offrire a tutta la comunità occasioni di intrattenimento culturale caratterizzato da proposte di qualità, rivolte ad un’utenza variegata per età e interessi.

La riapertura invernale ha coinciso con la prima proiezione della rassegna cinematografica in programma per tutte le domeniche di novembre, con ampia partecipazione e apprezzamento di pubblico per il film L’arminuta, di Giuseppe Bonito, tratto dal libro di Donatella di Pietrantonio.

Il prossimo appuntamento è previsto per domenica 12 novembre, con la proiezione di  Un affare di famiglia, di Kore- Eda Hirokazu.  Tutte le attività sono gratuite, fino ad esaurimento posti. Si raccomanda la puntualità. “La biblioteca comunale si conferma come uno straordinario contenitore per iniziative culturali ed artistiche a portata di tutti grazie sopratutto a chi ci lavora ogni giorno e propone progetti sempre di particolare interesse”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi.

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Premio Capaccini agli studenti meritevoli e commerazione dei caduti di tutte le guerre a Pieve Santo Stefano

Domenica 12 Novembre alle ore 12 presso il teatro comunale Papini si terrà l’edizione 2023 del Premio Egidio Capaccini, dedicato ai giovani studenti residenti a Pieve Santo Stefano che si distinguono ogni anno prendendo la massima votazione agli esami del terzo anno della scuola secondaria di primo grado, e agli esami di maturità.

Il premio come ormai consuetudine, sarà anticipato dalla celebrazione delle forze armate in ricordo dei caduti di tutte le guerre. 

Alle 10 sarà deposta una corona di alloro al monumento del “milite ignoto”  di Pieve Santo Stefano, alla presenza della Filarmonica Brazzini, del Sindaco Claudio Marcelli e delle autorità locali.

Il premio è intitolato alla memoria del compianto Ingegner Egidio Capaccini, personaggio di spicco di Pieve Santo Stefano che nel dopoguerra, dopo aver contribuito fattivamente alla ricostruzione del paese, distrutto dalle mine dell’esercito tedesco in ritirata, emigrò in Argentina alla fine degli anni ’40.

Ritornato in Italia negli anni ’60 fondò la TRATOS CAVI, negli anni divenuta una delle migliori ed innovative realtà imprenditoriali del nostro paese, portata al successo da Albano Bragagni nel solco dell’insegnamento del suocero Egidio Capaccini. Una Azienda fonte di lavoro per tantissimi valtiberini e quindi una vera e propria ricchezza del nostro territorio.

Il premio, sorto circa 30 anni fa, fu fortemente voluto dalla Famiglia Bragagni Capaccini e dall’Amministrazione Comunale per il valore simbolico che esso rappresenta, volto a premiare l’impegno dei ragazzi. Impegno che nello studio come nella vita è sinonimo di successo, di realizzazione dei propri progetti.

Ecco di seguito l’elenco dei sei premiati: diploma di scuola secondaria di primo grado: CLARISSA BURZI, ALICE CECCI, MADDALENA FRANCESCHETTI, MATILDE ROSSI, SARA TADI. diploma di maturità scuola secondaria di secondo grado: DILETTA VALENTI.

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Inaugurato l’anno accademico 2023/2024 dell’UniTre di Città di Castello: quasi raggiunto il traguardo delle 500 iscrizioni

Con la S.Messa celebrata dal Vescovo Mons.Luciano Paolucci Bedini nella Chiesa di San Domenico prima e successivamente con l’assemblea degli iscritti culminata nella conviviale è stato ufficialmente inaugurato l’anno accademico 2023/2024 dell’UniTredi Città di Castello, una realtà in costante crescita che si avvia a tagliare il traguardo delle 500 iscrizioni. Nella circostanza, coordinata dal Presidente Flavio Bravi, hanno portato il saluto il Sindaco tifernate Luca Secondi , il Comandante la stazione Carabinieri del capoluogo altotiberino Fabrizio Capalti, il consigliere municipale con deleghe al benessere e alla coesione sociale Fabio Bellucci. Novità di assoluto rilievo dell’annata appena iniziata infattil’impegno per iniziative di contrasto al fenomeno della ludopatia che saranno attivate proprio in collaborazione  con le Istituzioni Comunali. Accanto alle lezioni che come di consuetudine connotanoil sodalizio delle ‘tre età” da segnalareil ritorno dei corsi di ballo, un must di qualche stagione fa che stravolta viene affidato al centro sportivo ‘Blue Angel”. Grande spazio all’attività teatrale come nella migliore tradizione di Unitre: la scuola di teatro affidata ad Elio Mariucci si affianca alla messinscena curata dal regista Alvaro Morini che anche quest’anno dirigerà una pièce con protagonisti gli ‘allievi’ dei corsi; viene confermato anche, grazieal dinamismo della past-president Nadia Marconi, l’entusiasmante esperienza delle trasferte al Teatro Lyrick di S.Maria degli Angeli con un abbonamento specificatamente dedicato che coinvolge una trentina di iscritti. Da segnalare inoltre il corso di cucina affidato alla professionalità di Luca Zara docente dell’Istituto Alberghiero ‘Cavallotti’. Prima uscita stagionale il prossimo 7 novembre con visita alla Casa del Cioccolato Peruginacomprensiva di degustazione di prodotti, visione della fabbrica dei Baci e show-cooking del maestro cioccolatiere.

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“Screening mammografico” per tutte le donne al compimento dei 45 anni su tutto il territorio Regionale dell’Umbria: mozione del capogruppo (Misto-Azione), Luciana Bassini

 Inserimento nel Programma dello “screening mammografico” di tutte le donne al compimento dei 45 anni di età su tutto il territorio Regionale dell’Umbria: mozione del capogruppo (Misto-Azione), Luciana Bassini. “In Umbria il carcinoma della mammella è il tumore più frequente nel sesso femminile e, rappresentando il 23,4% di tutte le neoplasie femminili, resta la prima causa di morte per tumore (13,5% di tutte le morti per neoplasia). Tuttavia, accanto ad un aumento dell’incidenza, si registra una riduzione della mortalità, attribuibile in primo luogo ai progressi terapeutici e alla diagnosi precoce che hanno innalzato la percentuale di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi fino all’86 per cento in Umbria. La Regione Umbria – precisa Bassini nella mozione – nell’ottica di prevenire tale patologia, già nel 2007 ha avviato lo screening per la diagnosi precoce del carcinoma della mammella garantendo una mammografia biennale a tutte le donne tra i 50 e i 69 anni. A partire dal 2016, lo screening mammografico biennale è stato esteso alle donne fino a 74 anni di età, nel riconoscere alla Regione dell’Umbra di avere fatto un passo avanti si richiede un ulteriore sforzo”. La mozione presentata, “impegna il Sindaco e la Giunta Comunale affinché sollecitino fortemente la Regione dell’Umbria e i suoi Organi di governo al fine di estendere lo screening per la diagnosi precoce del tumore della mammella a tutte le donne residenti nel territorio regionale, al compimento dei 45 anni di età, così come già avviene in molte Regioni italiane”. 

Inserimento nel programma dello “screening mammografico” di tutte le donne al compimento dei 45 anni di età su tutto il territorio Regionale dell’Umbria: mozione del capogruppo (Misto-Azione), Luciana Bassini.

 Inserimento nel Programma dello “screening mammografico” di tutte le donne al compimento dei 45 anni di età su tutto il territorio Regionale dell’Umbria: mozione del capogruppo (Misto-Azione), Luciana Bassini. “In Umbria il carcinoma della mammella è il tumore più frequente nel sesso femminile e, rappresentando il 23,4% di tutte le neoplasie femminili, resta la prima causa di morte per tumore (13,5% di tutte le morti per neoplasia). Tuttavia, accanto ad un aumento dell’incidenza, si registra una riduzione della mortalità, attribuibile in primo luogo ai progressi terapeutici e alla diagnosi precoce che hanno innalzato la percentuale di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi fino all’86 per cento in Umbria. La Regione Umbria – precisa Bassini nella mozione – nell’ottica di prevenire tale patologia, già nel 2007 ha avviato lo screening per la diagnosi precoce del carcinoma della mammella garantendo una mammografia biennale a tutte le donne tra i 50 e i 69 anni. A partire dal 2016, lo screening mammografico biennale è stato esteso alle donne fino a 74 anni di età, nel riconoscere alla Regione dell’Umbra di avere fatto un passo avanti si richiede un ulteriore sforzo”. La mozione presentata, “impegna il Sindaco e la Giunta Comunale affinché sollecitino fortemente la Regione dell’Umbria e i suoi Organi di governo al fine di estendere lo screening per la diagnosi precoce del tumore della mammella a tutte le donne residenti nel territorio regionale, al compimento dei 45 anni di età, così come già avviene in molte Regioni italiane”. 

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Sansepolcro, Associazione Habibi festeggia 10 anni di attività con un dibattito pubblico «Pace e Guerra: quale futuro per il Medio Oriente»

Intervengono i giornalisti Paola Caridi e Filippo Landi

Sabato 11 novembre alle ore 18.00 presso la Sala del Consiglio comunale del Comune di Sansepolcro, l’Associazione Habibi organizza un incontro pubblico per riflettere sull’attuale tema del Medio Oriente.

Interverranno Paola Caridi, scrittrice e giornalista che da oltre 20 anni si occupa di Medio Oriente e Nord Africa, e Filippo Landi, giornalista, già corrispondente Rai dal Cairo e da Gerusalemme.

Per Paola Caridi è un ritorno a Sansepolcro dato che in passato aveva presentato il suo libro “Gerusalemme senza Dio” e al Teatro Dante aveva messa in scena l’opera teatrale da lei scritta “Cafè Jerusalem”.

L’incontro sarà aperto da una introduzione del presidente dell’Associazione, Don Mario Cornioli e moderato dal Professore Gabriele Marconcini.

Il dibattito sarà in diretta streaming sul sito internet www.tsdtv.it e in tv in tutta la Toscana sul canale 85.

Questo evento inaugura per l’Associazione Habibi la festa dei 10 anni di attività.

Nel 2013, un gruppo di amici della Valtiberina ha cominciato a sostenere l’opera di Don Mario Cornioli, che dal 2009 vive in Terra Santa e svolge il suo apostolato al Patriarcato Latino di Gerusalemme.

In tutti questi anni sono stati raccolti oltre 350mila euro, grazie alla generosità di tutti gli amici che hanno creduto in Habibi e hanno permesso di aiutare la Casa dei bambini di Betlemme “Hogar Nino Dios” a diventare sempre più grande e accogliente. Un luogo nel quale oggi 38 bambini e ragazzi trovano il calore di una famiglia sempre pronta a prendersi cura di loro.

Da Betlemme, Habibi si è spostata in Giordania, ad Amman e l’associazione ha ampliato il proprio ambito di intervento. Ai 15 volontari della Valtiberina, si è affiancata una struttura operativa in Giordania: sono stati avviati e gestiti nuovi progetti in ambito socio-economico e socio-sanitario a sostegno delle popolazioni più svantaggiate, in particolare i profughi iracheni.

Domenica 12 novembre sarà celebrata da Don Mario la S.Messa alle ore 11.15 presso la Chiesa di San Giuseppe Operario a Sansepolcro e a seguire ci sarà un pranzo di beneficenza presso l’Antico Borgo delle Rose e il ricavato sarà destinato alla parrocchia di Gaza. E’ obbligatoria la prenotazione e si può fare via whatsapp al 3492573361.

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Carlo Bruni (Medico anestesista Media Salutis) “mettiamo al centro di tutto il benessere dei nostri pazienti”

“Attrezzature all’avanguardia, professionisti di livello assoluto e diagnosi accurate, questi sono i nostri principi. Il benessere del paziente viene prima di tutto, ci prendiamo tutto il tempo che serve per capire e approfondire, ogni esame viene curato nei minimi dettagli, per dare risposte esaustive e complete. Mettiamo al centro di tutto la qualità della vita dei nostri pazienti, anche attraverso la terapia del dolore, dando sollievo e una vita più serena alle persone che soffrono di sintomatologie limitanti”.

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Città di Castello, firmato stamattina il primo protocollo di intesa in Italia per favorire l’inserimento occupazionale di chi subisce maltrattamenti e abusi

Firmato stamattina a Città di Castello il primo protocollo di intesa in Italia per favorire l’inserimento occupazionaledi chi subisce maltrattamenti e abusi. Secondi, Guerri e Calagreti: “Uno strumento operativo e aperto, con cuidiciamo alle donne vittime di violenza che devono avere la forza di denunciare, perché c’è una società che è prontaad accoglierle e affiancarle nel percorso di uscita da questo terribile incubo, anche con un lavoro”. 

Il Comune di Città di Castello, come capofila della Zona Sociale 1 dell’Alta Valle del Tevere, ha firmato stamattina con Cgil,Cisl, Uil, Confindustria e Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro dell’Umbria  il primo protocollo di intesa inItalia per favorire l’inserimento occupazionale delle donne vittime di violenza . L’accordo rappresenta il tassello mancantea tutti i percorsi finalizzati all’uscita dall’incubo dei maltrattamenti, che spesso non iniziano nemmeno o si arenano inassenza   di   un’autonoma   capacità   di   sostentamento   della   persona   che   viene   presa   in   carico   dai   servizi   sociali.

L’indipendenza economica che deriva da un impiego è infatti ciò che può affrancare la donna da una condizione familiare disoggiogazione psicologica e materiale, permettendole il pieno distacco dai contesti relazionali in cui si trova. Ecco perché  i

Servizi Sociali del Comune di Città di Castello , su indicazione del centro antiviolenza “Medusa”, il servizio costituitodall’ente che viene gestito dall’Associazione Liberamente Donna Ets, segnaleranno ai centri per l’impiego dell’ARPAL ledonne residenti negli otto comuni dell’Alta Valle del Tevere appartenenti alla Zona Sociale 1 che hanno avviato un percorsodi uscita dalla violenza per cui si ritiene opportuno chiedere l’inserimento lavorativo. A seguito di apposita istruttoria per lavalutazione delle competenze professionali, delle esperienze lavorative e delle attitudini,   Arpal   proporrà alle aziende l’inserimento   lavorativo   delle persone   selezionate in   base   ai   profili   richiesti.   Cgil,  Cisl  e Uil   avranno   il   compito   di sensibilizzare le imprese sui contenuti ed opportunità del progetto, supervisionare il rispetto dei contratti di lavoro e promuovere forme di collaborazione che tengano conto delle fragilità legate a vissuti di violenza.   Confindustria   si farà carico di sensibilizzare i propri partner su contenuti e opportunità del progetto, ma anche di comunicare le necessità assunzionali che possano essere prese in considerazione.  Un lavoro di raccordo che è già iniziato e che ha visto emergere le prime disponibilità da parte di importanti e conosciute aziende del comprensorio dell’Alta Valle del Tevere, che sono pronte ad accogliere le donne che subiscono violenza, vittime di una piaga che anche in Alta Valle del Tevere appare in inarrestabile espansione.  Da gennaio a ottobre 2023 sono stati infatti 36 i nuovi casi presi in carico dal Centro comunale antiviolenza “Medusa” di Città di Castello, un dato in linea con i 46 nuovi ingressi registrati complessivamente nel 2022.

Le chiamate registrate nei primi dieci mesi dell’anno sono state in tutto 510, gesti di disperazione che in 257 occasioni

hanno dato seguito a colloqui individuali per esaminare le vicende nelle quali erano coinvolte le donne che si sono rivolte

al servizio.  “Sono i numeri a dire che abbiamo il dovere di assumerci sempre nuove responsabilità nei confronti delle donne

vittime di violenza e oggi, tutti insieme, istituzioni pubbliche, sindacati e imprenditori, diamo per primi in Italia una risposta

che è frutto di grande volontà e concretezza. Un protocollo che non è una mera dichiarazione di intenti, ma è operativo,

perché propone una linea di intervento concreta che inaugura una buona pratica a sostegno della condizione femminile,

ed è anche aperto alla partecipazione di tutte le altre componenti della società e delle aziende del territorio che vorranno

unirsi a noi e dare il proprio contributo”, ha dichiarato stamattina in conferenza stampa il sindaco  Luca Secondi  insieme

all’assessore alle Pari Opportunità  Letizia Guerri  e all’assessore alle Politiche Sociali  Benedetta Calagreti.  Gli amministratori​

hanno presentato il protocollo d’intesa insieme a tutti gli attori coinvolti, ricordando come l’accordo sia frutto del lavoro del

tavolo di monitoraggio delle azioni a contrasto della violenza di genere istituito dal Comune di Città di Castello, in

particolare di quello tenuto il 25 novembre del 2022. “Con questo protocollo, che pone con decisione all’attenzione

generale il tema dell’indipendenza economica femminile e l’importanza che riveste per combattere una piaga come la

violenza di genere – hanno sottolineato Secondi, Guerri e Calagreti – diciamo alle donne vittime di maltrattamenti e abusi

che  devono avere la forza di denunciare, perché c’è una società che è pronta ad accoglierle e affiancarle nel percorso di

uscita da questo terribile incubo, anche con un lavoro, con la prospettiva concreta di potersi rifare una vita”. Un messaggio

sottoscritto dal sindaco di Citerna  Enea Paladino , dall’assessore alle Politiche Sociali di San Giustino  Andrea Guerrieri  e

dall’assessore alle Politiche Sociali di Umbertide   Lara Goracci , che hanno preso l’impegno di supportare al meglio per

quanto di competenza l’attuazione del protocollo, dando atto al Comune di Città di Castello del fondamentale ruolo di

raccordo e di sviluppo delle azioni a contrasto della violenza sulle donne svolto finora con i propri uffici, in particolare con la

referente comunale  del  Centro  Anti Violenza  di Città  di Castello   Lorenza Scateni   e con  la responsabile  del Centro

antiviolenza “Medusa”  Veronica Baldoni . “L’appuntamento di oggi è il frutto della buona politica e di ciò, come cittadino,

imprenditore e come rappresentante della Sezione Alta Valle del Tevere di Confindustria Umbria sono molto orgoglioso”,

ha detto il presidente degli industriali locali   Raoul Ranieri . “Questo protocollo si fonda su un lavoro sinergico, che è

fondamentale per cercare di contrastare il grave fenomeno della violenza contro le donne. Le imprese del nostro territorio

hanno sentito la responsabilità di impegnarsi per supportare le donne vittime di violenza offrendo loro un’opportunità

occupazionale, attraverso cui restituire la dignità, l’indipendenza economica e la possibilità di reinserimento sociale in un

ambiente sicuro e protetto. Voglio ricordare a questo proposito i tanti colleghi imprenditori che, nel silenzio e con grande

spirito di solidarietà, ogni giorno accolgono nelle proprie aziende situazioni di disagio sociale legato alla violenza, ma anche

a povertà, calamità naturali o altro, dando sempre risposte concrete”. A nome dei rappresentanti sindacali firmatari del

protocollo ( Fabrizio Fratini, Vanda Scarpelli  e  Barbara Mischianti  della Cgil,  Antonello Paccavia  della Cisl e  Sandro Belletti

della Uil),  Patrizia Venturini   dello Spi-Cgil Umbria ha evidenziato “l’unicità di un protocollo d’intesa che mette insieme

Comuni, sindacati e rappresentanze datoriali di un territorio, laddove le uniche esperienze analoghe note nel nostro Paese

hanno riguardato finora singole realtà aziendali”. “Con questa intesa andiamo oltre la semplice solidarietà alle vittime di

violenza, alle quali offriamo la concretezza di una rete di comunità tra pubblico e privato, in grado di offrire una reale via

d’uscita da un vissuto di maltrattamenti e soprusi”. Nel chiarire che a essere direttamente coinvolti nelle azioni previste dal

protocollo   saranno   il   centro   per   l’impiego   di   Città   di   Castello   e   lo   sportello   di   Umbertide,   Francesco   Giovagnoni ,

responsabile dell’area Umbria Nord di Arpal Umbria, a nome del direttore generale  Paola Nicastro  ha rimarcato come “per

ARPAL Umbria la collaborazione con il Comune di Città di Castello e tutti i sottoscrittori del Protocollo sia una importante

opportunità per favorire l’emancipazione economica femminile”. “Offriamo la totale collaborazione per un tema doloroso

come quello della violenza di genere, diventato ormai piaga strutturale sociale nel nostro Paese. Oggi ARPAL Umbria si

impegna a perpetrare con la propria azione il sostegno a delineare percorsi di indipendenza per le donne vittima di violenza,

poiché è assodato che accanto ai necessari interventi repressivi nei confronti di uomini violenti e a quelli altrettanto

indispensabili   di   protezione  delle  potenziali   vittime,   occorre  agire  in   modo   coordinato  perché   la   vittima   abbia   una

prospettiva di vita concreta, di cui il lavoro è tassello fondamentale”, ha detto Giovagnoni. Il responsabile dell’Area Umbria

Nord ha spiegato come “Arpal procederà attraverso un percorso di empowerment che avrà ha inizio con l’individuazione di

un referente del progetto per la presa in carico delle donne. Parallelamente saranno sensibilizzate le aziende sui contenuti

sulle opportunità del protocollo e saranno proposte azioni di formazione e specializzazione alle donne inserite nel progetto,

supervisionando l’andamento del percorso lavorativo nel suo itinere”. 

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Città di Castello, sabato 11 Novembre tradizionale “castagnata” di S. Martino, grazie alla Società Rionale Mattonata

Oggetto : Società Rionale Mattonata. Associazione di Promozione Sociale APS. Tradizionale “castagnata” in occasione della Festa di S. Martino. Sabato 11 Novembre 2023. Comunicato stampa.

Nell’ambito delle attività promosse con la finalità della salvaguardia, valorizzazione e divulgazione delle più genuine tradizioni popolari della nostra città, la Società Rionale Mattonata onorerà anche quest’anno la Festa di S. Martino organizzando la tradizionale  “castagnata” , nel corso della quale verranno distribuite, ad offerta, caldarroste. Come consuetudine,   il ricavato è destinato a opere di beneficenza e solidarietà sociale.

L’iniziativa si svolgerà in P/zza Matteotti (Largo Gildoni) nel pomeriggio di sabato 11 Novembre p.v., con inizio alle ore 17:00 circa, nell’area antistante, indicativamente, all’ingresso nel loggiato Gildoni.

Quella della “castagnata” di San Martino è una delle numerose attività e iniziative che la Società Rionale Mattonata tiene in vita da tantissimi anni grazie all’opera di puro e disinteressato volontariato da parte dei propri soci ed è una tradizione popolare molto apprezzata dalla cittadinanza, soprattutto i bambini.

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Città di Castello, controlli dei Carabinieri: sei persone denunciate

I Carabinieri della Compagnia di Città di Castello con l’ausilio di personale della Stazione di Umbertide, nel fine settimana appena concluso, hanno effettuato servizi mirati finalizzati a contrastare le violazioni al codice della strada, con particolare attenzione alle condotte di guida pericolose ed in particolare alla guida sotto l’effetto di alcol e all’uso delle sostanze stupefacenti.

Durante i controlli operati nel centro abitato di Città di Castello sono stati deferiti all’A.G. per guida in stato di ebbrezza:

  1. un 34enne siciliano controllato alla guida di una grossa berlina e trovato con un tasso alcolemico due volte superiore al limite consentito;
  2. un 35enne nato e residente nel capoluogo valtiberino, controllato alla guida di una piccola utilitaria, con un tasso alcolemico di tre volte superiore al limite consentito;
  3. un 44enne tifernate, controllato alla guida di una piccola berlina e risultato anch’egli con un tasso alcolemico tre volte superiore al limite consentito.

Successivi controlli operati nel centro abitato di Umbertide hanno invece permesso di deferire all’A.G. una 62enne straniera, ma residente da lungo tempo in quel centro, trovata alla guida di una piccola utilitaria con un tasso alcolemico quattro volte superiore al limite consentito.

Per le quattro persone è scattato anche l’immediato ritiro della patente di guida.

In ultimo, nella periferia di Città di Castello, i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno fermato e controllato, a bordo di una piccola utilitaria, due giovani 19enni provenienti da un paese subito dopo il confine toscano, trovati in possesso di complessivi 40 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, suddivisa in dosi, oltre a materiale per il confezionamento.

La sostanza rinvenuta è stata sottoposta a sequestro mentre i due giovani sono stati denunciati in stato di libertà alla competente A.G. per detenzione di stupefacenti ai fini dello spaccio.

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Lignani Marchesani a Kilkenny alla due giorni di approfondimento programmarci dell’ECR

Andrea Lignani Marchesani nella qualità di membro della Direzione nazionale di FdI e di socio della Fondazione Alleanza Nazionale ha partecipato ai lavori di approfondimento programmatico dell’ECR ( il gruppo dei Conservatori al Parlamento europeo) in vista delle prossime elezioni di giugno tenutosi a Kilkenny in Irlanda lo scorso fine settimana in vista delle prossime elezioni di giugno Ai lavori hanno partecipato esponenti di Governo, Parlamentari, politici, docenti universitari e giornalisti provenienti da Spagna, Bulgaria, Polonia, Repubblica Ceca , Lituania, Romania , Irlanda e Italia e sono stati in particolare approfondite tematiche inerenti le politiche cosiddette green e l’impatto devastante che potrebbero avere sulle economie nazionali se perpetrate.

Conseguenze gravi che inciderebbero negativamente nelle gestioni aziendali ma anche nel settore primario con conseguenze anche nella corretta gestione dei flussi migratori. E’ evidente la necessità di far comprendere come il prossimo voto europeo non sia un test politico ma per la prima volta una scelta, tra ideologia e un pragmatico sviluppo sostenibile , che produrrà conseguenze molto concrete sulla vita di ognuno. Nella foto il Consigliere Andrea Lignani con il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani

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Sansepolcro: furto al supermarket, una persona arrestata

Dal Lazio a Sansepolcro per compiere furti nei supermarket eludendo i controlli antitaccheggio. Aveva infatti con sé una potente calamita, che era in grado di rimuovere o comunque rendere inefficaci i sistemi sonori di allarme all’uscita degli esercizi commerciali colpiti.

I carabinieri della Compagnia di Sansepolcro hanno arrestato un trentenne, residente in provincia di Roma.

Ad essere presi di mira, nel pomeriggio di sabato, sarebbero stati diversi esercizi commerciali, infatti è stata rinvenuta una grande quantità di refurtiva. Alcune pattuglie dell’Arma nell’ambito dei controlli preventivi per contrastare i reati predatori, notavano l’atteggiamento sospetto dell’uomo, che era intento a caricare in auto delle bottiglie di alcolici, estraendole dal proprio giubbotto.

L’operazione si accerterà che era stata poi eseguita ripetutamente, fino a quando veniva bloccato e controllato, con la perquisizione sono state trovate oltre 80 bottiglie, molte più di quelle che i carabinieri hanno visto caricare in macchina nelle prime fasi dell’osservazione.

Chiesto alla persona controllata, spiegazioni circa la provenienza dell’altra merce rinvenuta, questi si dimostrava reticente, pertanto sono in corso le indagini per tentare di risalire agli altri negozi derubati.

Il valore commerciale degli alcolici e superalcolici sequestrati è alquanto ingente: 1.500 € circa, se fossero stati reimmessi sul mercato.

L’arrestato era trattenuto presso le camere di sicurezza dei carabinieri di Sansepolcro, in attesa dell’udienza di convalida che si terrà presso il Tribunale di Arezzo. Nella mattina odierna il giudice ha convalidato la temporanea misura cautelare, disponendo a carico del predetto l’obbligo di dimora nel comune di provenienza.  

Una pratica, quella di rubare prodotti e rivenderli su un parallelo mercato nero, che in questo periodo vede spesso i carabinieri impegnati con malfattori intenti in questo genere di attività, solo nello scorso inverno l’Arma di Sansepolcro ha arrestato 8 persone, mentre i denunciati sono addirittura saliti a 40.

Le persone sottoposte ad indagini si presumono innocenti.

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Grande successo la visita guidata al Cimitero Monumentale di Città di Castello organizzata da Il Poliedro, presto la replica

Domenica 5 Novembre si è svolta una visita guidata al Cimitero Monumentale di Città di Castello organizzata da Il Poliedro, gestore dei servizi cimiteriali del Comune di Città di Castello, nell’ambito dell’attività di valorizzazione e divulgazione delle ricchezze storico culturali e artistiche del complesso in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

La visita ha riscosso tantissimo successo e ha visto molti tifernati e turisti partecipare con entusiasmo all’iniziativa. Siamo abituati a recarci al cimitero per fare una visita ai nostri cari defunti però oggi lo abbiamo considerato come un luogo pieno di meraviglie artistiche che devono essere viste e ammirate. Il nostro Monumentale infatti è stata una delle principali imprese architettoniche e decorative dell’Ottocento tifernate; quindi non solo è inteso come luogo sacro e di memoria, ma è un vero e proprio museo a cielo aperto.

Progettato dal celebre architetto Emilio De Fabris, autore anche della facciata del duomo di Firenze, la vista ha interessato le tombe e le cappelle decorate da artisti locali e di risonanza nazionale come quelle decorate da Galileo Chini, Annibale Gatti ed Elmo Palazzi. Non è mancata la visita alla chiesa, al Famedio, che accoglie i caduti tifernati di tutti i conflitti e alla Cappella dei Caduti per la Resistenza dove è stato ricordando anche il celebre Venanzio Gabriotti.

L’evento ha riscosso molto successo e presto verrà replicato.

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Ad In Primo Piano Cesare Sassolini

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, l’esponente di Forza Italia Città di Castello, Cesare Sassolini

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Spello: litiga con i familiari ed esplode un colpo di pistola, denunciato alla A.G.

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I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Foligno, nel corso di un intervento a Spello a seguito di segnalazione pervenuta al numero di emergenza 112, hanno denunciato in stato di libertà per minaccia aggravata un uomo italiano 74enne.

I Carabinieri, giunti presso l’abitazione dell’uomo, hanno accertato che quest’ultimo, nel corso di una lite avvenuta con i propri familiari (residenti in altro comune) per questioni legate alla suddivisione di un lascito ereditario, ha prima aggredito fisicamente il figlio e poi ha esploso al suo indirizzo un colpo di pistola.

L’arma in questione è risultata essere una pistola scacciacani cal. 8 mm, con canna ostruita ma priva del tappo rosso. L’esplosione del colpo ha causato un grande spavento al figlio ed alla propria coniuge presente alla discussione, oltre al fatto che entrambi sono dovuti ricorrere alle cure mediche presso il pronto soccorso dell’ospedale di Foligno, riportando lievi lesioni.

Al termine degli accertamenti la pistola, con il relativo munizionamento a salve, è stata posta sotto sequestro, mentre l’uomo è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Spoleto.

Il soggetto, allo stato attuale delle indagini, si presume innocente.

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Al via l’ottava edizione del Festival dello Spettatore: Giochi artificiali, immaginari, reali

Si svolgerà dall’8 al 12 novembre l’ottava edizione del Festival dello Spettatore, ideato e promosso dalla Rete Teatrale Aretina con il sostegno e il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Arezzo, con il contributo di Fondazione CR Firenze, Fondazione Guido D’Arezzo, Fondazione Toscana Spettacolo Onlus, Unicoop Firenze, in collaborazione con RAT – Residenze Artistiche della Toscana, Cooperativa Progetto 5, Festival Meno alti dei pinguini, Giallo Mare Minimal Teatro, Casa Teatro, Liceo Vittoria Colonna, con il sostegno e la collaborazione delle compagnie della Rete Teatrale Aretina Anghiari Dance Hub, Diesis Teatrango, Kanterstrasse Teatro, Libera Accademia del Teatro, NATA Teatro, Officine della Cultura, Teatro di Anghiari.

Il festival è un appuntamento unico nel panorama nazionale, la cui caratteristica principale è quella di focalizzare la propria attenzione sul pubblico. “L’edizione 2023 – dice Massimo Ferri, presidente della Rete Teatrale Aretina – torna a occuparsi della connessione tra arti sceniche e tecnologia, stavolta portando l’attenzione sull’Intelligenza Artificiale, le sue implicazioni etiche e le sue potenzialità a supporto della creatività. Ma toccherà anche il tema del nostro rapporto con il volto, con il corpo, in un susseguirsi di sedici appuntamenti tra spettacoli, proiezioni, laboratori, incontri e approfondimenti. Giochi artificiali, immaginari, reali, come è il teatro, luogo d’eccellenza dell’immaginario, dove la finzione diviene realtà”. 

Mettere lo spettatore al centro della scena, coinvolgerlo, ascoltarlo, accompagnarlo lungo il proprio percorso di fruizione culturale. È con questo spirito – spiega la direttrice della Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Patrizia Coletta – che sosteniamo la realizzazione del Festival, giunto quest’anno all’ottava edizione. Un’iniziativa preziosa, che si rinnova anno dopo anno, mantenendo però sempre fermo il proprio obiettivo: proporre un programma di qualità, creando spunti e occasioni di scambio tra operatori per valorizzare il rapporto con il pubblico, punto di riferimento indispensabile per chi opera nel settore dello spettacolo dal vivo”.  

 Le fa eco il direttore della Fondazione Guido d’Arezzo Lorenzo Cinatti “La Fondazione Guido d’Arezzo è felice di accogliere l’ottava edizione del Festival dello Spettatore, che torna anche quest’anno con un nuovo programma ricco di appuntamenti e spunti di riflessione: ancora una volta lo spettatore non sarà una figura passiva all’interno del processo culturale ma vero e proprio protagonista”.

Il festival comincia mercoledì 8 novembre (Cinema Eden, ore 21,00), con Enzo Jannacci – Vengo anch’io di Giorgio Verdelli. Al termine della proiezione Simone Emiliani di Sentieri Selvaggi, intervista il regista Giorgio Verdelli. Talento immenso e spiazzante, Enzo Jannacci ha navigato tra tanti generi diversi. Nella Milano degli anni Sessanta ha scelto di raccontare gli esclusi e ha saputo recuperare e innovare la canzone popolare milanese anche attraverso collaborazioni con Dario Fo, Giorgio Strehler, Fiorenzo Carpi. Questa sua spiccata sensibilità artistica e umana si è tradotta negli anni in una costante invenzione linguistica e musicale che gli ha permesso di muoversi con maestria tra canzone d’autore e cabaret, rock’n’roll e jazz, teatro e cinema. In questo film, a bordo di un vecchio tram, si è trasportati in una Milano senza tempo che restituisce il ritratto sorprendente di un artista straordinario.

Altra proiezione, giovedì 9 novembre, al Cinema Eden alle ore 20,30 Il Diario di Sisifo di Mateusz Miroslaw Lis. Al termine Simone Emiliani di Sentieri Selvaggi intervista il regista Mateusz Miroslaw Lis. Per la prima volta nei panni di sceneggiatore, un’IA narra la vita di Adamo, giovane studente universitario afflitto da crisi esistenziale e il suo viaggio verso il significato della vita, tra incontri assurdi e atmosfere molto umane. Il Diario di Sisifo è il primo lungometraggio al mondo ad essere stato scritto interamente da un’Intelligenza Artificiale. La sceneggiatura, infatti, ha come autore GPT-NEO, modello open-source di IA basato sull’architettura GPT3 della OpenAI.

Per tutta la durata del festival, da venerdì 10 a domenica 12 novembre, (Fondazione Guido d’Arezzo – dalle ore 14,30 alle 22,00, per uno spettatore alla volta) si potrà partecipare a Never be lonely again. Intimacy in the age of machines, di Welcome Project con Aurora Kellermann, Maria Grazia Bardascino, Silvia Massicci e la regia di Chiara Elisa Rossini. In un futuro distopico, la relazione fra esseri umani è andata perduta per sempre e ciascuno è relegato a vivere in solitudine, in un rifugio, con la sola compagnia di una macchina. Un futuro forse non troppo lontano, vista la velocità con cui la ricerca scientifica e l’industria che si occupa di intelligenza artificiale procedono nello sviluppo di applicazioni e macchine più o meno antropomorfe, ideate per interagire con gli esseri umani. Gli spettatori sono invitati a incontrare una di queste macchine del futuro, in grado di offrire una compagnia insostituibile. Riuscirà la nostra specie a salvare il suo bene più prezioso?

Venerdì 10 (Teatro Virginian, ore 16,00 e 17,30), in collaborazione con il Festival Meno Alti dei Pinguini La Baracca – Testoni Ragazzi porta in scena lo spettacolo per la prima infanzia Un camion rosso dei pompieri, di e con Roberto Frabetti. In una grande città-giardino, dove gli alberi sembrano palazzi e i palazzi alberi, dove le strade corrono tra tronchi, rami e foglie, si sta preparando la grande corsa che ha in palio un cappello molto bello e una torta molto buona. Pronti alla partenza un camion rosso dei pompieri, un trattore giallo, una betoniera tutta verde e una ruspa di un bel blu, alla loro guida una pecora, un lupo, un coccodrillo e un elefante. In questa storia c’è anche una piccola lucciola che guida i piccoli spettatori nella notte per andare oltre il buio e arrivare nel mondo dei sogni, perché è in quel mondo che sta partendo la grande corsa. Al Teatro Pietro Aretino, alle ore 17, 30 Come Ada. Omaggio ad Ada D’Adamo, con Elena Stancanelli, Roberta Scaglione, Alfredo Favi e introduzione di Gerarda Ventura, direttrice di Anghiari Dance Hub e, a seguire, presentazione del libro Come D’aria di Ada D’Adamo (ed. Elliot). Un approfondimento sull’opera e la figura di Ada D’Adamo, curatrice e studiosa di danza, scomparsa nel mese di aprile, che ha raccontato la sua vicenda umana nel libro che sarà presentato, vincitore del Premio Strega. Alle ore 21,15, al Teatro Mecenate, R.OSA 10 esercizi per nuovi virtuosismi di Silvia Gribaudi, con Claudia Marsicano e la coreografia e regia di Silvia Gribaudi. R.OSA è una performance che con ironia dissacrante porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa con un linguaggio “informale” nella relazionale con il pubblico. R. OSA si ispira alle immagini di Botero, al mondo anni ‘80 di Jane Fonda, al concetto di successo e prestazione e fa pensare a come guardiamo e a cosa ci aspettiamo dagli altri sulla base dei nostri giudizi, mettendo al centro una sfida, quella di superare continuamente il proprio limite. È in atto una rivoluzione del corpo, che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità.

Sabato 11, al Teatro Pietro Aretino, si inizia (dalle ore 09,30 alle 13,00) con la giornata di studi “Arti performative e intelligenza artificiale” a cui partecipano Federico Bomba – Università di Bolzano, Direttore di Sineglossa, Anna Maria Monteverdi – Università Statale di Milano, Hillary Ghidini – progetti speciali Fondazione Piemonte dal Vivo / onLive campus, Kamilia Kard – vincitrice bando Residenze Digitali 2022 e la compagnia Welcome Project, Mateusz Miroslaw Lis – produttore e regista cinematografico. A seguire, dalle 14,30 alle 19,30, in collaborazione con CASA TEATRO – Giallo Mare Minimal Teatro e Murmuris, l’attesissimo Spettatori – la Gran Reunion #8 incontro nazionale dei gruppi di spettatori in Italia, appuntamento annuale dove gruppi di spettatori aderenti a progetti di formazione e coinvolgimento del pubblico di tutta Italia si incontrano ad Arezzo per condividere motivazioni, desideri, visioni del pubblico a teatro. Si svolgerà al Teatro Pietro Aretino, alle ore 15,30, in collaborazione con UNICOOP FIRENZE, VOLTO MANIFESTO. Il volto è patrimonio per l’umanità con Lorella Zanardo e Cesare Cantù. Fotoritocco massiccio, filtri di ogni tipo sui social, digital humans quasi identici a esseri viventi nei videogame, influencers digitali che si comportano come quelli reali, androidi dai tratti sempre più antropomorfi e potenziati da un’intelligenza artificiale sempre più raffinata, assistenti virtuali e avatar che interpretano il nostro comportamento: questi fenomeni hanno portato nella nostra vita un incontro quotidiano e costante con facce artificiali. Volti diversi tra loro, ma accomunati da una stessa caratteristica: fermare lo scorrere del tempo. In contemporanea, al Teatro Virginian dalle ore 15,00 alle 16,00 in collaborazione con il Festival Meno Alti dei Pinguini si svolgerà il laboratorio per la prima infanzia Il teatro alla finestra, a cura di NATA

Alle ore 21,15 al Teatro Mecenate, in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo Onlus, Pagliacci all’uscita da Leoncavallo e Pirandello, di e con Roberto Latini e con Elena Bucci, Ilaria Drago, Savino Paparella, Marcello Sambati. “Pagliacci”, dal libretto dell’opera di Leoncavallo e “All’uscita”, atto unico che Pirandello definisce “mistero profano”. Sono due testi molto diversi per stile e contenuto, eppure profondamente accostabili: il primo è immerso nel verismo di fine ‘800, nella trama spietata del delitto d’onore e d’amore, il secondo è una parabola metafisica, quasi filosofica; il primo è ambientato in un sud di sole e coltello, il secondo è un notturno di ombre e cimitero. Sembrano, per struttura e doti, collocabili da una parte all’altra di un ponte ideale, fondamentale per la letteratura teatrale, che a cavallo dei due secoli riesce a trasformare i percorsi sintattici in prospettive drammaturgiche; sembrano essere una bella occasione per riflettere nel tempo di oggi attraverso i riflessi dei secoli scorsi.

Domenica 12, alle ore 10,30 (Cinema Piccolo Eden) il pubblico potrà incontrare Roberto Latini e la compagnia sullo spettacolo Pagliacci all’uscita. Nel pomeriggio, in collaborazione con il Festival Meno Alti dei Pinguini, ancora spazio per i bambini e i loro genitori, a Casa Museo Ivan Bruschi, dalle ore 15,00 alle 17,00 con il laboratorio sensoriale Il cerchio magico, a cura di Diesis Teatrango, e, alle 16,30 in Piazza  Sant’Agostino (in caso di maltempo Teatro Tenda), con La battaglia dei cuscini della Compagnia Il Melarancio di Gimmi Basilotta e Marina Berro con Gimmi Basilotta, Isacco Basilotta, Marina Berro, Aicha Cherif, Jacopo Fantini. Uno spazio accoglie il pubblico prima dell’inizio, l’attesa è scandita da una serie di annunci che preparano all’imminente battaglia: la compagnia coinvolge il pubblico nell’allestimento dello spazio e, dettate le regole del gioco, con un conto alla rovescia dà inizio alla battaglia. Centinaia di leggerissimi cuscini multicolori compaiono in scena e in una reazione a catena esplode la battaglia: gli spettatori si trovano coinvolti in una piccola follia collettiva che coinvolge bambini, genitori, giovani, nonni e che prosegue fino allo sfinimento. A un preciso segnale tutto si ferma, un grande telo colorato invita gli spettatori a sedersi: ben presto ci si trova su un cuscino gigante, pieno d’aria, su cui è possibile nuotare, rotolare, gattonare, riposarsi dopo tanta fatica. 

Il festival si conclude al Teatro Pietro Aretino, alle ore 18,30, con  HERbarium – dancing for an AI di Kamilia Kard con le danzatrici Bruna Cerasa, Marieta Georgieva, Aurora Lamonaca. Un progetto performativo multimediale che combina proiezione e spettacolo dal vivo, su una coreografia originale eseguita da danzatrici e convertita, con la collaborazione di una intelligenza artificiale, in un modello che informa sia il movimento delle performer che quello delle animazioni. Le performer e le piante velenose modellate in 3D, traducono in danza una stessa coreografia. Le piante velenose sono spesso associate alla stregoneria, che se ne serviva per produrre veleni e pozioni d’amore; a sua volta la stregoneria, è da sempre associata alla donna, nel bene ma soprattutto nel male. Tecno-stregoneria, sessualizzazione e femminilità tornano spesso anche nelle personificazioni contemporanee dell’AI, dall’immaginario cinematografico che le trasfigura in vere e proprie streghe digitali ai danni dell’uomo, alle assistenti vocali, miti e rassicuranti. HERbarium racconta la relazione tra umano e intelligenza artificiale, mettendo in luce il potere di seduzione, manipolazione e tecnofobia esercitato dalle AI attraverso una coreografia in cui corpi umani, piante velenose e “streghe digitali” danzano assieme.

il programma completo su 

festivaldellospettatore.it

INFO FESTIVAL

segreteria@reteteatralearetina.it

tel. 331 7880087

INFO PRESS: Elena Lamberti elena.lamberti07@gmail.comcell 349 5655066

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