“Duale”, contaminazioni visive è il titolo della mostra realizzata dagli artisti tifernati, Massimo Bucci e Manuele Apolli, in programma da sabato 30 marzo a martedi 2 aprile, a palazzo Ferretti a Cortona.
Dopo Città di Castello, “Duale” approda a Cortona. “Duale”, contaminazioni visive è il titolo della mostra realizzata dagli artisti tifernati, Massimo Bucci e Manuele Apolli, in programma da sabato 30 marzo a martedi 2 aprile, presso palazzo Ferretti a Cortona. Una rassegna artistica che già dal titolo si preannuncia originale con diversi motivi di interesse. “Manuele e Massimo – si legge nella presentazione – fondono le differenze, i personali linguaggi in una sola cornice, superando i confini del convenzionale. Duale un viaggio alla scoperta di mondi che si intrecciano e talvolta si fondono in un affascinante dialogo visivo. Un viaggio nel cuore della creatività, un’esplorazione delle infinite possibilità che si svelano quando due artisti decidono di abbattere i muri che separano i loro mondi. “Una fusione di sguardi che è trait d’union di due anime artistiche. Un invito a guardare oltre le apparenze, a cercare punti di contatto tra realtà a prima vista distanti, a scoprire la bellezza che può nascere dalla fusione di linguaggi artistici differenti. Preparati a vivere un viaggio affascinante, un’avventura artistica – conclude la presentazione – che ti porterà a scoprire nuovi orizzonti creativi: a guardare l’arte con occhi diversi”. In occasione della mostra verranno presentate opere inedite. Il percorso itinerante dei due artisti tifernati prosegue dunque in Toscana nella splendida Cortona e si preannuncia come uno degli eventi di punta del prossimo week-end Pasquale. Da sabato 30 marzo a martedi 2 aprile. Orari: 11.00 – 19.00, Palazzo Ferretti, Cortona.
Dopo Città di Castello, “Duale” approda a Cortona
Consiglio comunale impegna l’amministrazione comunale a supportare le esigenze di cura della popolazione anziana in Altotevere: approvato O.d.g. di Arcaleni (Castello Cambia), emendato dai gruppi della maggioranza consiliare
Con i 13 voti favorevoli di PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, Castello Cambia, Lega e l’astensione di Castello Civica, il consiglio comunale ha approvato l’ordine del giorno della capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni, emendato dai consiglieri dei gruppi della maggioranza, per lo sviluppo di un’azione di supporto alle cure per la popolazione anziana in Altotevere. Con la deliberazione la massima assise cittadina ha impegnato l’amministrazione comunale “ad attivarsi al fine di conoscere la situazione della popolazione anziana e il dato di accesso alle cure, a partire dalla fascia dei 65enni, dei residenti nel comune, in relazione ai tempi di attesa dopo la richiesta di esami diagnostici e di visite specialistiche e in quali sedi mediche essi vengono destinati, considerando anche questo dato come grave elemento di rinuncia”; “a chiedere ad ASL , e nello specifico al servizio CUP, il dato di rinuncia effettivo degli stessi utenti, dopo un primo accesso al servizio di prenotazione”; “a richiedere l’implementazione del servizio di supporto logistico e di trasporto nel caso di pazienti anziani inviati presso sedi ospedaliere fuori dal comune e impossibilitate a spostarsi autonomamente, previo confronto con i direttori sanitari nelle competenti commissioni”. Illustrando l’ordine del giorno, la consigliera Arcaleni ha indicato l’obiettivo di “fare chiarezza sui dati della sanità in Altotevere riguardanti gli anziani, in modo da poter supportare questi cittadini nelle loro esigenze di cura”. “Su questo versante scontiamo due questioni gravi a mio avviso – ha spiegato la rappresentante di Castello Cambia – una carenza di sanità territoriale, che sarebbe invece la una delle risposte più importanti alla problematica dell’assistenza domiciliare per gli anziani, la fascia di popolazione che avrebbe più beneficio da una rete efficace, e il fatto che, malgrado gli impegni presi in tempo di COVID dalla Regione rispetto all’apertura di una nuova RSA non più presso l’ospedale di Città di Castello, come era prima, ma in un’altra struttura, in realtà questa cosa non sia avvenuta”. “Anzi – ha proseguito Arcaleni – si è aperta semplicemente la RSA con pochi posti all’ospedale di Umbertide e solo temporaneamente questa RSA è stata ritrasferita presso l’ospedale di Città di Castello per completare i lavori nel vicino nosocomio: ma questo non significa un aumento del servizio, che non c’è stato, visto che è stato semplicemente spostato”. Citando i dati dell’’indagine “Passi d’Argento”, la consigliera di minoranza ha segnalato che “nel biennio 2021-2022, il 33.8 per cento degli Umbri ultra 65enni ha dichiarato di aver rinunciato a visite mediche e ad esami diagnostici” e che “tale valore è peggiore rispetto al trend nazionale, dove la rinuncia alle visite mediche si ferma al 24,3 per cento”. “La motivazione della lunghezza delle liste di attesa come giustificazione della rinuncia – ha puntualizzato Arcaleni – è passata in Umbria dal 10 per cento nel 2020 al 23 per cento nel 2021 e ha raggiunto il 49 per cento nel 2022”. “Considerando che a Città di Castello nel 2023 il 26,3 per cento della popolazione è composta di anziani, rispetto al 21,9 per cento del 2004, per un totale di circa 10.000 persone – ha evidenziato la capogruppo di Castello Cambia – è necessario che l’amministrazione comunale si attivi nei confronti dell’USL Umbria 1 per conoscere i dati delle rinunce alle cure e agli esami diagnostici da parte degli anziani e intervenga per supportarne le loro esigenze di spostamento”. Il capogruppo del PD Gionata Gatticchi ha preso la parola per puntualizzare che “parte di quello che scrive la consigliera Arcaleni nel dispositivo già viene fatto da dalla nostra amministrazione comunale”, ricordando che “questo Comune già al tempo del COVID metteva a disposizione un servizio di trasporto degli anziani per esigenze sanitarie in convenzione con Croce Bianca e oggi assicura lo stesso servizio, gratuito, con il Pronto Intervento Sociale, attivandosi dietro le segnalazioni, dell’USL Umbria 1 e dei medici di base, delle persone impossibilitate a muoversi”. Giudicando l’atto “per molti aspetti condivisibile”, il rappresentante della maggioranza ha comunque indicato la necessità di modificare il dispositivo dell’ordine del giorno, “rimuovendo la parte in cui invita l’amministrazione a predisporre un servizio di trasporto per gli anziani che già viene assicurato” e ha sottolineato “l’opportunità di un passaggio nella commissione consiliare deputata, alla presenza dei due direttori sanitari della Regione e dell’Usl Umbria 1, perché è di tutta evidenza che il Comune non può provvedere da solo ed è necessario un confronto con tutte le parti in causa”. La consigliera Arcaleni ha recepito le proposte di emendamento del gruppo consiliare del PD e degli altri gruppi di maggioranza, modificando il dispositivo dell’ordine del giorno. Prima del voto, il capogruppo della Lega Valerio Mancini si è dichiarato favorevole all’ordine del giorno. “Si parla di criticità che abbiamo sempre denunciato, sempre rappresentato”, ha spiegato Mancini, che ha evidenziato: “ho visitato i pronto soccorso di mezza regione e ho verificato che il 90 per cento degli accessi di utenti è totalmente non attinente ai casi di emergenza, questo perché la rete primaria di protezione dei pazienti, dal medico di famiglia alle guardie mediche, non riesce a fare da filtro”. “Questo ci impone un’educazione sanitaria, ci impone di rafforzare quello che dice la consigliera Arcaleni e soprattutto ci impone di accelerare, una cosa che noi chiediamo di fare a tutti, compresi gli operatori sanitari”, ha sostenuto il rappresentante della Lega, che ha comunque precisato: “prima della pandemia in tutta Italia e in Umbria le liste d’attesa avevano delle sofferenze, ma erano gestite. Poi abbiamo chiuso per motivi d’urgenza tutta la diagnostica e tutta l’interventistica, ma il fatto che il governo di Centrodestra abbia aperto una commissione d’inchiesta sulla gestione del COVID dimostra che qualcosa che non è andato per il verso giusto”.
Stefano Veschi: “Anche a San Giustino grande partecipazione. Viabilità, sicurezza stradale e decoro: abbattiamo tutte le barriere”
Si è tenuto lunedì 25 marzo alle ore 21 presso il CVA di San Giustino un incontro pubblico con la presenza del candidato Sindaco di San Giustino Partecipa Stefano Veschi che ha dichiarato: “Abbiamo incontrato la comunità di San Giustino per parlare delle cose da fare insieme. Intanto voglio sottolineare la grande partecipazione dei cittadini che hanno portato un importante contributo di idee.
Anche a San Giustino serve un piano straordinario di manutenzione ordinaria per garantire un miglioramento generale del decoro urbano. Per fare questo bisogna mettere al centro il pedone. Serve una città a misura di bambino. La nostra proposta è quella di abbattere tutte le barriere. Vogliamo realizzare nuovi percorsi ciclabili e pedonali sicuri per favorire gli spostamenti, migliorare gli attraversamenti, potenziare l’illuminazione. Anche il ruolo della Polizia Locale va indirizzato verso la presenza degli agenti a piedi nei quartieri, nelle strade e nelle zone verdi”. “Sulla viabilità interna – ha proseguito Stefano Veschi – c’è consapevolezza nella comunità che serve un cambio di rotta, attualizzando studi di fattibilità già a disposizione”. “Altra questione molto sentita – ha concluso Stefano Veschi – riguarda la sicurezza stradale. Su questo tema lavoreremo da subito per potenziare e realizzare le infrastrutture necessarie. Inoltre, vogliamo coinvolgere attivamente i cittadini nella pianificazione degli interventi, anche attraverso campagne di sensibilizzazione volte a promuovere la cultura del rispetto delle regole, del decoro urbano e dell’ambiente”.
A lezione di “arte bianca”: il fascino del pane fatto in casa e della pizza al forno a legna alla Scuola di “Arti e Mestieri G.O. Bufalini”
A lezione di “arte bianca”: il fascino del pane fatto in casa e della pizza al forno a legna. Presso la Scuola di “Arti e Mestieri G.O. Bufalini” si è tenuta la prima lezione del corso di formazione amatoriale di “pizza, arte bianca e lievito madre”, che si inserisce nell’ambito della proposta hobbistica rivolta agli interessati a svolgere corsi serali di perfezionamento e acquisizione di nuove conoscenze. Il docente del corso, il professor Luigi Manganelli, coadiuvato dal professor Andrea Cesari, ha accolto nella cucina del centro di istruzione e formazione ben 21 partecipanti,
A lezione di “arte bianca”: il fascino del pane fatto in casa, della pizza al forno a legna, Presso la Scuola di “Arti e Mestieri G.O. Bufalini” si è tenuta la prima lezione del corso di formazione amatoriale di “pizza, arte bianca e lievito madre”, che si inserisce nell’ambito della proposta hobbistica rivolta agli interessati a svolgere corsi serali di perfezionamento e acquisizione di nuove conoscenze. Il docente del corso, il professor Luigi Manganelli, coadiuvato dal professor Andrea Cesari, ha accolto nella cucina del centro di istruzione e formazione ben 21 partecipanti, evidenziando, pertanto, un grande successo e una risposta positiva a tale iniziativa. Seguiranno altre date a conclusione del percorso ed è prevista l’attivazione di nuovi corsi, sempre inerenti l’area cucina. La scuola delle arti e dei “nuovi” mestieri. Dopo oltre un secolo di attività, il Centro di Istruzione e Formazione Asp “G.O. Bufalini”, fondato il 21 novembre del 1909, recentemente ha cambiato rotta e rinnovato logo, immagine e “mission” al passo con i tempi sempre però nel rispetto della tradizione e storia gloriosa. La scuola “operaia” così era definita, poi delle arti e mestieri fino alla recente denominazione di Asp, azienda di servizi pubblici alla persona (unica in Italia che fa anche formazione rivolta ai giovani, 150 allievi oggi nei servizi della ristorazione, meccanica, riparazioni auto e moto, acconciatori) si presenta con un nuovo marchio rivisitato da esperti del settore e reso più a portata di giovani e maggiormente fruibili su social campagne promozionali. “Abbiamo avvertito il bisogno di un cambio di passo e di una risincronizzazione tra il passato e il presente quest’ultimo pervaso da altri codici linguistici e visivi – ha dichiarato il Presidente della “Bufalini”, Giovanni Granci – un cambio di rotta attraverso una comunicazione più efficace, utilizzando tutti quegli stilemi propri di una modernità così da poter far innalzare il percepito di un istituto che – di fatto – è assolutamente moderno ed concreto nella preparazione ad arti e mestieri di grande rilievo e molto richiesti dal mercato”. “Forte di una tradizione ormai centenaria, Bufalini si rinnova captando le sfide della modernità inserendosi con tenacia nel mercato moderno, intercettandone le richieste anche quelle rivolte ad un pubblico adulto come quello che ha partecipato con interesse ed entusiasmo al corso di arte bianca”.







Una domenica in Biblioteca: grande successo per la prima giornata internazionale della poesia “”Sono nata il 21 a primavera” alla Biblioteca Carducci di Città di Castello
Una domenica in Biblioteca: grande successo per la prima giornata internazionale della poesia “”Sono nata il 21 a primavera” alla Biblioteca Carducci di Città di Castello. Botteghi: “La poesia parla a tutti anche nell’era dei social. Nel 2024 svilupperemo questo filone con autori e interpreti. Grazie ad Andrea Cardellini e Gianni Vacchelli”
Successo di pubblico oltre ogni previsione per la Giornata internazionale della poesia alla Bibliteca Carducci di Città di Castello, che si è svolta, ieri domenica 24 marzo 2024 nel pomeriggio su progetto di Andrea Cardellini e con la partecipazione del poeta Gianni Vacchelli, che ha introdotto la giornata parlando della forza delle parole. Due ore poetiche con performance concomitanti di Elio Mariucci, Jacopo Falchi, Gabriele Nardi, Andrea Cardellini, Samuele Martinelli, Simone Cumbo, Simona Possenti, Elena Corsini e Katarina Polchi, che nelle diverse sale della Biblioteca Carducci hanno introdotto il pubblico al proprio mondo poetico. Nel chiostro di piano terra le sculture lignee di Carlo Paolo Granci e l’arte di Lucy Too, che rimarranno esposte fino a giovedì 28 marzo. La manifestazione, che cita nel titolo una famosissima poesia di Alda Merini, “si inserisce tra le iniziative che in questo 2024 abbiamo voluto dedicare alla poesia, un’espressione artistica che ha tanti appassionati sia come autori che come lettori ma che a volte sconta il maggiore spazio dedicato alla narrativa. Pensare che la poesia sia per pochi o più difficile da penentrare è un luogo comune. La realtà di ieri, con una partecipazione non solo numerosa ma anche molto interessata, ci invita ad andare avanti. Ringrazio Andrea Cardellini per il progetto e tutti gli artisti intervenuti” dichiara a commento l’assessore alla Cultura Michela Botteghi. Anche Andrea Cardellini si è detto molto soddisfatto di questa edizione sperimentale: “ Aperta dal professore e scrittore Gianni Vacchelli, la giornata è stata un viaggio dentro il mondo della parola poetica anche attraverso il ricordo del poeta Mario Luzi. Siamo molto colpiti dalla partecipazione: la Biblioteca è stata un ottima location. L’incontro tra contesto e poesia potrebbe essere la chiave per portare la poesia in altri posti suggestivi e magari poco conosciutu di Città di Castello”.




Pasqua tra Umbria e Toscana IX edizione: a Gubbio “Piccola collettiva d’arte sacra città di Gubbio”
Nell’ambito dell’iniziativa PASQUA TRA UMBRIA E TOSCANA promossa dalla Diocesi di Città di Castello – Museo diocesano e realizzata in collaborazione con i Comuni dell’Alto Tevere Umbro: Città di Castello, Citerna, Montone, Monte Santa Maria Tiberina, San Giustino, Pietralunga, Umbertide, Lisciano Niccone e Gubbio ed anche quattro Comuni della Regione Toscana: Anghiari, Monterchi, Sansepolcro e Pieve Santo Stefano si terrà il seguente appuntamenti a GUBBIO.
Torna l’importante collaborazione tra i due Museo diocesani di Città di Castello e di Gubbio per la valorizzazione del patrimonio ecclesiastico.
Museo Diocesano Giovedì 28 marzo ore 11.30
Inaugurazione della mostra
“Piccola collettiva d’arte sacra città di Gubbio”
Il contemporaneo che guarda al sacro sulle orme di Francesco
Interventi:
Don Mirko Orsini, Vicario generale della Diocesi di Gubbio
Elisa Polidori, Incaricato per i Beni Culturali della Diocesi di Gubbio – Responsabile del Museo
Catia Cecchetti, Ideatrice e Coordinatrice dell’iniziativa Pasqua tra Umbria e Toscana – IX Edizione
Tania Tagnani, Coordinatrice della mostra
San Giustino, iniziati i lavori di recupero della ex scuola di Piazza Vittorio Veneto a Selci
Ha preso il via il cantiere presso le ex scuole di Piazza Vittorio Veneto a Selci, attualmente sede di varie associazioni, opera prevista all’interno dell’importante progetto denominato Pinqua “Alta Umbria 2023 – Strategie di rigenerazione” finanziato all’interno dei fondi del PNRR e che vede come soggetto attuatore Ater, l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale della Regione Umbria.
Gli interventi che ricadranno nel territorio sangiustinese, riguarderanno oltre appunto le ex scuole di Selci, anche le ex scuole di Corposano, gli ex magazzini comunali di Via degli Alfieri a San Giustino e i camminamenti ciclo-pedonali che da Piazza della stazione si snodano verso e oltre il polo scolastico di Selci Lama.
Il progetto per circa 6.500.000 euro, di cui 650.000 cofinanziato da risorse di bilancio comunale e la restante parte da fondi PNRR, ha come obiettivo il recupero di beni pubblici, oggi in gran parte in disuso e la creazione di edilizia residenziale sociale, oltre a spazi per il potenziamento della socialità.
Al termine dei lavori saranno realizzati 15 alloggi di edilizia residenziale sociale, di varie metrature, che resteranno di proprietà del Comune di San Giustino, oltre al recupero di importanti spazi ricreativi.
Mercoledì 27 marzo 2024 interruzione energia elettrica che interessa anche gli uffici dei Servizi Demografici, possibili disservizi
Si comunica che il giorno Mercoledì 27 MARZO 2024 è programmata una interruzione di energia elettrica che interessa anche gli uffici dei Servizi Demografici pertanto potranno verificarsi disservizi. Si precisa tuttavia che gli uffici saranno regolarmente aperti nel consueto orario (8:30 – 13:00) e gli operatori rimarranno a disposizione del pubblico garantendo, per quanto possibile, l’erogazione di servizi essenziali.
Thomas De Luca (M5S Umbria): “La giunta regionale pubblica il bando di gara per il Tpl nel più totale silenzio”
Nel più totale silenzio la Regione Umbria ha pubblicato il bando di gara con indizione di procedura ristretta per l’affidamento dei Servizi di trasporto pubblico locale (TPL). L’avviso di gara sarebbe stato pubblicato nell’edizione nr 59/2024 del 22/03/2024 del supplemento alla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dedicato agli appalti pubblici europei e sarebbe visibile anche nella versione online della Gazzetta (https://ted.europa.eu/it/notice/-/detail/174546-2024). Davvero inspiegabile il silenzio della giunta regionale su una gara che vale oltre 556 milioni di euro con un termine di presentazione della manifestazione di interesse di 2 mesi. Una “zeppa” sulla porta per vincolare la prossima giunta regionale a seguire la strada imposta dalla destra. Rimangono ancora senza risposta tutte le criticità esposte nei mesi e negli anni scorsi dai sindacati sulla poca chiarezza circa la congruità della base d’asta, il vincolo di aggiudicazione dei lotti, sui criteri prestazionali nell’erogazione del servizio. Criticità che anzi vengono amplificate avendo inserito un vincolo di aggiudicazione di massimo due lotti, difficilmente spiegabile per un settore come quello dei trasporti. Il Movimento 5 Stelle intende chiedere spiegazioni nel merito e per questo presenteremo un’interrogazione urgente alla giunta.
Giovedi 28 marzo al via la mostra di foto e video “Buitoni e il sociale” a Palazzo Alberti di Sansepolcro
ANTEPRIMA ALLE 17.30 NELLA SALA CONSILIARE DI PALAZZO DELLE LAUDI
L’appuntamento è per le 17.30 di giovedì 28 marzo nella sala consiliare di Palazzo delle Laudi a Sansepolcro, dove si consumerà l’atto iniziale della cerimonia di inaugurazione della mostra di foto e video inediti “Buitoni e il sociale”, organizzata dal Cral Buitoni, prima del trasferimento nella sede dell’esposizione: le sale di Palazzo Alberti in via XX Settembre, fino a venerdì 31 maggio prossimo. Oltre alle autorità istituzionali invitate per l’occasione, saranno presenti anche due discendenti della famiglia che a suo tempo ha fondato la nota azienda di paste alimentari: Filippo Buitoni, figlio di Paolo, ultimo amministratore delegato del gruppo Ibp (Industrie Buitoni Perugina) e Bruno, già presente alla conferenza stampa di mercoledì 20 e figlio di Giuseppe, presidente del poligrafico Buitoni. A Palazzo Alberti è prevista anche la presentazione del rendering sull’ipotesi del futuro museo Buitoni, realizzato dagli studenti dell’istituto superiore “Giovagnoli” di Sansepolcro. Il mese di aprile sarà poi caratterizzato da due conferenze a tema, che si terranno entrambe nella sala consiliare di Palazzo delle Laudi con inizio alle ore 17: la prima è fissata per giovedì 4 e tratterà l’argomento “Il glutine e la pasta – il rapporto con il diabete”, assieme a due esperte in materia, la dottoressa Cosetta Gasparri e la dottoressa Anna Ranchelli; la seconda il giovedì successivo, 11 aprile, quando si parlerà di impegno dell’azienda nel sociale con Andrea Belli, responsabile media e relazione esterne in Italia, charity, donations ed heritage del gruppo Barilla. “Poche industrie possono vantare, quanto la Buitoni, una profonda e sentita attenzione per tutto ciò che attiene a un proficuo rapporto con i propri dipendenti, al loro sviluppo economico, alla loro crescita sociale e alla valorizzazione della loro cultura”: così il Cral Buitoni, attraverso il suo presidente Roberto Belli, ricorda ciò che era stata la filosofia operativa della grande fabbrica di Sansepolcro e quindi spiega i motivi per i quali è stato organizzato un evento capace di illustrare in 160 foto e in 35 vecchi video ciò che si faceva oltre il normale orario di lavoro e i servizi messi a disposizione delle maestranze. La mostra, a ingresso libero, potrà essere visitata il lunedì dalle 16 alle 19 e tutti gli altri giorni (domenica compresa) dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.


“Business sostenibile: buone pratiche aziendali a confronto a Villa Montesca per il multiplier event del progetto S4BC”
Importante appuntamento quello che si è svolto venerdì 22 marzo presso la sede della Fondazione Villa Montesca e che ha riunito diverse aziende del territorio per partecipare al Multiplier Event del progetto europeo “S4BC – Skill for Benefit Companies” finanziato dall’Agenzia Nazionale Erasmus Plus nell’ambito del quale è stata realizzata la prima edizione del corso per “Esperto in Benefit Business Management” promosso dalla Fondazione Centro Studi Villa Montesca, in collaborazione con Fondazione Progetto Valtiberina ed in partenariato con Aris Formazione e Ricerca. Il corso ha infatti previsto una giornata “aperta” a tutte le aziende dell’Altotevere umbro-toscano dove i referenti aziendali di C.E.S.A., Kemon spa, Aboca spa e Consorzio ecoVprint (un consorzio di piccole imprese della carta e della stampa che sono già tutte società Benefit, pensato per essere replicato come modello di business responsabile) hanno presentato il loro percorso di sostenibilità ambientale e sociale, che non lascia al puro valore economico il primo indicatore di successo del fare business. Ha introdotto l’evento Maria Rita Bracchini capo dell’Unita ricerca e progettazione della Fondazione Villa Montesca. “Oggi è la giornata più significativa del progetto da noi promosso, la giornata dei casi studio e delle buone pratiche di impresa sostenibile, di quel modello di impresa virtuoso che è in grado anche di contribuire allo sviluppo territoriale e accrescere la sostenibilità ambientale e sociale delle imprese.” ha dichiarato la Bracchini -“Il progetto S4BC – Skill for Benefit Companies che la Fondazione Villa Montesca coordina a livello europeo, coinvolge altri 5 paesi ed è un progetto che riporta in Europa non solo le esperienze dell’Altotevere umbro-toscano ma anche un sistema che vuole diventare una buona pratica europea e che è già sotto indagine da parte dei nostri partner europei che hanno un sistema meno evoluto di network di sostenibilità ambientale a livello di business”.
Un pomeriggio all’insegna di un confronto diretto con altri titolari d’impresa, manager, amministratori, responsabili qualità e figure intermedie che stanno partecipando attivamente al percorso che ha trattato tematiche di responsabilità̀ sociale d’impresa, normative giuridiche, governance, business model e risk management. L’obiettivo primario è quello di promuovere una nuova cultura d’impresa responsabile, sostenibile e rigenerativa, in linea con l’evoluzione del mercato, della normativa dell’Unione Europea e degli obiettivi dell’Agenda 2030. È intervenuto inoltre Jacopo Orlando Impact e Sustainability Manager presso Aboca, presente anche a nome della Fondazione Progetto Valtiberina. Chiuderà il progetto l’ultima giornata del corso di formazione sperimentale affidata al Prof. Paolo Polinori, Ordinario di Economia Politica presso il Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Perugia e membro dell’IAEE (International Association of Energy Economics) prevista per venerdì 5 aprile 2024.


2 aprile 2024: Giornata Internazionale per la consapevolezza sull’Autismo, Rare Special Powers ed Anffas Per Loro Onlus uniscono le loro forze nel progetto #LightAMonument per continuare a sensibilizzare e coinvolgere sempre più persone e istituzioni (regionali e locali)
Le associazioni Rare Special Powers (RSP) ed Anffas Per Loro Onlus (Associazione Nazionale di Famiglie di Persone con disabilità Intellettive e/o Relazionali), ancora una volta uniscono le loro forze nel progetto #LightAMonument per continuare a sensibilizzare e coinvolgere sempre più persone e istituzioni (regionali e locali).
Patrocinati dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche della provincia di Perugia, dall’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Prevenzione e della Riabilitazione di Perugia e Terni saranno illuminati di blue i principali monumenti civici umbri per mantenere sempre alta l’attenzione sull’autismo.
I disturbi dello spettro autistico (DSA) caratterizzano i processi del neurosviluppo, in cui si osserva una organizzazione atipica di alcune aree del cervello che vanno a compromettere funzioni della sfera comportamentale come interazione sociale, comunicazione, linguaggio e immaginazione (interessi ristretti, con comportamenti stereotipati). Le cause sono in parte dovute a ragioni genetiche, anche se queste non spiegano in modo esaustivo il complesso quadro clinico. Studi sono in corso a livello mondiale e la ricerca ha comunque portato a interessanti risultati e dati per quanto concerne l’identificazione di alcuni geni e/o regioni cromosomiche maggiormente colpite.
Le persone autistiche presentano, in generale, oltre alle difficoltà sopra elencate, una particolare sensibilità nei confronti di alcuni stimoli sensoriali, una predisposizione a comportamenti ripetitivi e routine rigide.
La diagnosi di DSA è basata su parametri esclusivamente comportamentali, si usa solitamente il DSM-V (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders edizione V) per farla, pertanto è importante riferirsi a situazioni di osservazioni standardizzate e adottare scale di valutazione chiare e condivise; al momento non sono disponibili biomarker specifici per la diagnosi.
Il WHO (World Health Organization, Organizzazione Mondiale della Sanità) stima una prevalenza di persone con DSA di circa 1 ogni 100 bambini a livello mondiale, secondo ricerche epidemiologiche condotte in Asia, Europa e Nord Europa, in rapporto 4:1 tra maschi e femmine. I dati possono variare per diverse ragioni e ulteriori indagini sono in atto a chiarire anche l’aspetto relativo alle differenze tra i due sessi. In Italia, considerando tali dati, si stima che almeno 600.000 persone e quindi famiglie, siano interessate.
Per maggiori info:
@RareSpecialPowers e @anfassperloro sono su Facebook, Instagram, YouTube e Telegram
http://anffasperloro.it/
Se abitate in uno dei comuni che illumineranno di blue i loro monumenti, uscite e andate a farvi un selfie e poi condividetelo con un post o una story sui vostri social taggando @rarespecialpowers e @anffasperloro, hashtag: #rsp, #anfassperloro #lightamonument
Illuminiamoci e illuminiamo l’Umbria di blue!
Vi aspettiamo 🙂
Tra bitume e biologico: iniziativa pubblica sul futuro di Gricignano
Se ne parlerà venerdì 5 aprile, alle ore 21:00, presso la Casa del Popolo della frazione
In questi ultimi mesi si è dibattuto spesso sull’insediamento nell’area di Ciapanella, poco a nord del centro abitato di Gricignano, di un un impianto di produzione di conglomerati bituminosi. Con il trascorrere delle settimane e l’attivazione della procedura di assoggettabilità a VAS (Valutazione Ambientale Strategica) le informazioni su questo progetto sono aumentate ed oggi sappiamo, ad esempio, che l’azienda in questione lavorerà anche alcuni rifiuti speciali, come il fresato di inerti ricavato da vecchi asfalti. Il quadro che si è andato definendo nelle ultime settimane richiede dunque un’analisi approfondita che non può non coinvolgere, oltre agli amministratori, anche gli abitanti che negli anni a venire si troveranno a dover convivere con la suddetta attività economica.
Per questo motivo il Comitato Salviamo la Campagna di Gricignano e la Proloco della frazione hanno organizzato un’iniziativa pubblica a cui sono stati invitati anche il sindaco, gli assessori, i consiglieri comunali di Sansepolcro e quelli regionali eletti in provincia di Arezzo. Alla stessa prenderà parte anche il giurista ambientale Marco Grondacci, il quale si esprimerà sull’iter che è stato intrapreso per l’approvazione del progetto. L’appuntamento è dunque per venerdì 5 aprile alle ore 21.00 presso la Casa del Popolo di Gricignano.
Considerata l’importanza del tema affrontato, i membri del Comitato e della Proloco esortano tutti gli amministratori che sono stai invitati ufficialmente a prendere parte all’evento. Questi saranno infatti chiamati ad esprimersi sul progetto sopra riportato, quindi sul futuro di Gricignano e di Sansepolcro, pertanto sarebbe opportuno, oltre che rispettoso nei confronti dei cittadini che gli stessi sono chiamati a rappresentare, apprendere direttamente quali sono gli aspetti che di più preoccupano gli abitanti della zona.
Il Comitato Salviamo la Campagna di Gricignano
La Proloco di Gricignano

Successo ed entusiasmo al concerto del trio Falleri, Pruscini e Battistelli che ha gremito oltre capienza l’auditorium di S. Giovanni Decollato
Un entusiasmante concerto in grado di toccare epoche e generi diversi a conferma che in musica la vera discriminante è la qualità ben più di qualsiasi altra catalogazione. Il pubblico che ha gremito oltre capienza l’auditorium di S. Giovanni Decollato ha riservato applausi particolarmente calorosi al trio Fulvio Falleri (sassofono) Nico Pruscini (chitarra) Fabio Battistelli (clarinetto, reduce da varie tournées europee). Il programma ha spaziato da J.S.Bach a Bruno Martino (“Estate” infatti da anni ormai dai repertori di piano bar è assurto a evergreen internazionale) passando per una serie di classici del Novecento entrati a ottimo diritto nell’ immaginario collettivo universale come Morricone, Piazzolla (tre pezzi con il celeberrimo “Libertàngo” rieseguito quale bis a grande richiesta), Henry Mancini, Jobim, Gershwin con brani assolutamente identitari, transitando per il jazz di un autore eclettico quanto poco conosciuto, Michele Ramo, per approdare al sound di ballate intramontabili come “Blue Moon” e ” Feuilles mortes”. Si è chiusa così nel più coinvolgente dei modi la V edizione de”Gli arnesi della musica”, la rassegna concertistica del circolo culturale “Angelini” guidato dal presidente Luigi Chieli, il cui direttore artistico Maestro Battistelli ha operato scelte di gran gusto culturale avendo saputo abbinare alla gradevolezza delle esecuzioni un intrigante percorso sulle origini, le evoluzioni, i segreti degli strumenti musicali impiegati nei vari concerti.
Congresso socialisti altotiberini: pieno sostegno al campo largo alle elezioni che si svolgeranno in Altotevere
L’assemblea dei socialisti di Città di Castello riunitasi sabato 23 Marzo fra i vari punti programmatici ha affrontato anche i prossimi appuntamenti elettorali in Altotevere.
Al lavoro per la costituzione di un gruppo socialista Altotiberino, e consci che la prossima scadenza elettorale amministrativa assuma un particolare rilievo per riaffermare la presenza socialista nel territorio, Il PSI di Città di Castello sosterrà i candidati sindaci del centro sinistra: Mirko Ceci a Pietralunga, Stefano Veschi a San Giustino, Mirco Rinaldi a Montone, Alessandro Capacci a Citerna.
In particolare ritengono importante un’affermazione elettorale del compagno Alessandro Capacci, per 10 anni consigliere comunale del PSI a Citerna.
Puletti (Lega): “una domenica a ripulire le sponde del Tevere col Fishing Club Alto Tevere, questa la vera tutela del territorio”
“Una domenica all’insegna del buonsenso, dell’amore e del rispetto per l’ambiente e per il proprio territorio, grazie all’associazione Fishing Club Alto Tevere Umbro che ha organizzato una giornata dedicata alla pulizia del Tevere nel tratto No Kill di Città di Castello”. Il plauso all’iniziativa arriva dal consigliere regionale della Lega, Manuela Puletti, che ha condiviso questa esperienza con decine di pescatori, volontari e con le loro famiglie.
Prosegue Puletti: “Sono questi gli eventi che vanno valorizzati e incentivati. Ho voluto essere presente perché a riconoscere la valenza dell’iniziativa siamo tutti bravi, ma a rimboccarsi le maniche, mettersi i guanti e gli stivali in pochi sanno farlo, se non chi davvero ha a cuore il proprio territorio. Il rispetto dell’ambiente passa anche attraverso la pulizia dei corsi d’acqua ed è un obiettivo comune che deve vedere coinvolte istituzioni, associazioni e singoli cittadini nell’intento di contribuire al miglioramento del territorio. Questo appuntamento, diventato ormai un cult in Altotevere, è il risultato del lavoro di un’associazione viva e forte del territorio che riesce a coinvolgere decine di persone per senso civico, passione, divertimento e amicizia, una risposta sana e concreta a quell’ambientalismo da salotto che grida, ma non si ‘sporca’ mai le mani”.
“Ritengo doveroso – afferma ancora l’esponente della Lega – esprimere un sincero plauso al gruppo di giovani tifernati, per la grande disponibilità messa al servizio della collettività, alle associazioni Arci Pesca, Fisa e Pro Loco di Piosina e Monterchi, e Aipd (Associazione Italiana Persone Down) che hanno partecipato a questo tradizionale appuntamento del Fishing Club Alto Tevere Umbro, al cui presidente Francesco Duranti va il mio ringraziamento per l’invito e l’ospitalità. Il loro impegno deve essere preso da esempio, perché solo con l’aiuto di tutti sarà possibile lasciare a chi verrà dopo di noi un ambiente migliore e dei sani principi civici. Grazie anche alla Pro Loco di Piosina e a quella di Monterchi per aver organizzato un divertente pranzo sociale nella condivisione di uno sport sano, che in Umbria vanta una lunga tradizione e che, a fronte dei troppi vincoli, deve essere sostenuto concretamente anche dal mondo della politica, come personalmente ho fatto in questi anni con azioni come la mozione portata in Aula per consentire il ripopolamento dei corsi d’acqua della nostra regione”.
(nella foto il consigliere regionale Manuela Puletti insieme ai partecipanti all’iniziativa del Fishing Club Alto Tevere Umbro)
Il dialetto tifernate protagonista in Spagna con gli studi di Matteo Nunzi
Il dialetto tifernate sbarcherà in Spagna con Matteo Nunzi, studioso delle forme linguistiche dell’Alta Umbria e degli idiomi regionali italiani. In una delle nazioni con la maggiore varietà, ricchezza e caratterizzazione linguistica in Europa, il tifernate sarà infatti tra i relatori di una conferenza che si svolgerà alla fine di aprile, presso l’università catalana Rovira i Virgili di Tarragona. In quell’occasione, Nunzi sarà chiamato, insieme al linguista bolognese Daniele Vitali, a parlare dei dialetti del nord e del centro d’Italia e, in particolare, delle più recenti ricerche fatte nell’area del tifernate. Il seminario, che si terrà in lingua catalana e spagnola, è frutto dei contatti presi con il professor Pere Navarro, importante studioso dei dialetti della Catalogna. Navarro è anche un collezionista di edizioni de “Il Piccolo Principe”, il libro più tradotto al mondo dopo la Bibbia, e ha già avuto modo d’apprezzare la versione in dialetto tifernate di Matteo Nunzi, ovvero “Chel Fiol Principi”. L’importante impegno spagnolo farà da ideale prologo a una serie di presentazioni e pubblicazioni che riguarderanno sempre l’Altotevere e altri territori, dei quali Nunzi sarà protagonista anche in collaborazione con alcune associazioni, allungando una striscia editoriale già importante, che vanta titoli come la “Grammatica del dialetto di Lugnano” e il “Vademecum d’ortografia dialettale per l’area tifernate”. Lo studioso lavorerà tra l’altro a una nuova pubblicazione sulle differenze interne al territorio linguistico di Città di Castello per conto dell’Istituto Gabriotti, in seno al Concorso Pierangeli. Inoltre, è in procinto di uscire un’analisi fonetica del dialetto cittadino di Umbertide e, più in avanti, sarà data alle stampe quella delle parlate di Gubbio. “Matteo ci stupisce veramente con la sua capacità di indagine linguistica e la sua passione per il dialetto tifernate, doti con le quali ci ha aperto un mondo ricco e curioso, ma anche davvero inaspettato, che parla della storia, delle tradizioni e dei costumi della comunità di Città di Castello, raccontandone la straordinaria ricchezza attraverso l’impressionante varietà delle sue forme lessicali e fonetiche”, affermano il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, che sabato scorso alla Biblioteca comunale Carducci hanno partecipato, insieme a tanti cittadini appassionati della storia e del dialetto di Città di Castello, alla presentazione della terza edizione del libro “La vóci dela Mìnima”, nell’anniversario dei dieci anni dalla prima pubblicazione dell’opera. “Siamo sicuri che con il valore scientifico dei suoi studi Matteo riuscirà a conquistare anche l’interesse della qualificata platea di esperti che incontrerà in Spagna – sottolineano Secondi e Botteghi – e chissà che questa importante occasione non apra la strada a una bella opportunità di contaminazione con la cultura iberica”. Nella conferenza alla Biblioteca Carducci la raccolta di storie popolari locali racchiusa nel volume “La vóci dela Mìnima” è stata proposta in veste rinnovata e ampliata, corredata d’un’appendice antologica con alcuni testi prodotti successivamente dall’autore. Insieme a Nunzi e agli amministratori comunali, ad animare la mattinata sono stati il linguista Daniele Vitali, che si è collegato in videoconferenza da Bruxelles, Dino Marinelli, Giovanni Ottaviani e Lazzaro Bogliari, che ha portato anche i saluti del fratello Gianfranco, professore di letteratura Università Per Stranieri di Perugia, impossibilitato a presenziare all’evento. Lucia Zappalorto ha accompagnato le relazioni dei presenti con alcune letture di brani tratti da “La vóci dela Mìnima” e “Fòjji –Fogli(e)”, oltre che dalla traduzione in dialetto de “Il Piccolo Principe”, “Chel fiol Prįncipi”. “Ho intrecciato gli studi sul dialetto tifernate con un lavoro di ricerca glottologica portato avanti in varie zone d’Italia, in collaborazione col Daniele Vitali, utilizzando anche registrazioni audio dei parlanti e, dunque, un corposo archivio sonoro dei dialetti trattati”, spiega Nunzi. “Questo impegno ha portato, fra le altre cose, alla prima descrizione fonetica particolareggiata di modelli diversi di parlare nell’area tifernate, a partire da quello del castellano cittadino e del lugnanese prevalente, e alla prima formulazione di un sistema ortografico appositamente pensato per la zona castellana, basato sulle analisi fonetiche e sulle specifiche caratteristiche del parlato. Un lavoro di cui vado particolarmente orgoglioso – conclude lo studioso – perché ha permesso di stabilire per la prima volta come si scrive il dialetto nel tifernate”.
La Bocciofila Cerbara trionfa a Città di Castello nel 2° Trofeo Chiccomatic
La Bocciofila Cerbara trionfa nel 2° Trofeo Chiccomatic, gara regionale organizzata dalla bocciofila Città di Castello con 332 atleti provenienti da Umbria, Toscana, Marche e Lazio che hanno gareggiato sotto la direzione di gara di Edoardo Edoardi. Nella categoria A, tra gli atleti migliori in competizione, i portacolori del sodalizio tifernate Luigi Bianchini e Stefano Giulietti si sono classificati al primo posto e sul secondo gradino più alto del podio sono saliti i compagni Stefano Puletti e Fabiano Savini. Nella categoria BCD si sono imposti Leonardo Gagliardoni e Lamberto Ghiani (S. Erminio), che hanno preceduto Michele Mazzoni e Riccardo Mazzoni (Cortona Bocce). Al Bocciodromo di Città di Castello si sono svolte le fasi finali della manifestazione, che hanno coronato i turni eliminatori organizzati negli impianti di tutta la provincia di Perugia. “Come sempre perfetta l’organizzazione del presidente della Bocciofila Città di Castello Paolo Bettacchioli e dei suoi collaboratori, che ringraziamo per la nuova, importante, ribalta offerta alla nostra città con questa bella manifestazione di carattere interregionale, insieme agli sponsor locali che sostengono una disciplina così cara a tutti noi”, afferma l’assessore allo Sport Riccardo Carletti, che ieri mattina ha seguito in prima persona le gare a bordo campo. “Città di Castello vanta una storia gloriosa nelle bocce e i nostri portacolori si confermano tra i migliori nel centro Italia, con la passione e l’impegno che ci piacciono e che danno una bella immagine della nostra città”, osserva Carletti, che evidenzia “la soddisfazione per il ricambio generazionale che continua ad assicurare risultati di alto livello e che auspichiamo possa contribuire a portare avanti ancora a lungo questa genuina passione della nostra città”


