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Si avvicina la conclusione della XVII edizione 2023 del Premio Letterario Internazionale Città di Castello

Si avvicina la conclusione della XVII edizione 2023 del Premio Letterario Internazionale Città di Castello, un’edizione da ricordare anche per l’importanza di tutte le iniziative che durante tutto l’arco dell’anno si sono svolte in molte città d’Italia sotto l’egida della manifestazione.

Come ogni anno dedicheremo l’evento di apertura agli studenti delle scuole della nostra città. Giovedì 26 ottobre alle ore 10,30 nella Biblioteca Carducci si svolgerà infatti un convegno a cura di Isabella Ceccarini dal titolo “Dalla distruzione alla rinascita. Superare i disturbi alimentari”. Dopo le introduzioni delle assessore comunali (Letizia Guerri per le Politiche Scolastiche e Benedetta Calagreti per le Politiche Sociali, illustri relatori dialogheranno sulle problematiche che coinvolgono i ragazzi che dopo il Covid si trovano a combattere con un’errata percezione del cibo e una dipendenza inconsapevole dall’alcol.

Venerdì 26 ottobre alle ore 18, sempre nella Biblioteca Carducci, si svolgerà la presentazione del nuovo saggio dell’Ambasciatore Claudio Pacifico dal titolo “Una vita in diplomazia – Ricordi di un ambasciatore 1974-2013”. L’autore ripercorre le tappe della sua carriera diplomatica che lo ha visto testimone e protagonista degli eventi degli ultimi quarant’anni di politica estera italiana, ricoprendo i maggiori incarichi istituzionali ed essendo stato per molti anni rappresentante italiano presso la Lega Araba. Questo evento riveste ancora più significato oggi alla luce degli accadimenti che stanno tenendo in ansia non solo il Medio Oriente ma anche l’Europa e l’Italia.
Oltre all’autore, interverranno l’Assessore alla Cultura del Comune di Città di Castello Michela Botteghi, l’editore Antonio Vella, l’editor della casa editrice LuoghInteriori Alice Forasiepi che ha curato la pubblicazione, e la giornalista Clementina Speranza che a partire dall’edizione 2024 entrerà a far parte della Giuria del Premio.

La lunga giornata di sabato 28 ottobre si aprirà alle 11 nella Biblioteca Carducci con la presentazione del nuovo libro di Marino Bartoletti La partita degli dei (edizioni Gallucci). L’autore, che dal 2023 è membro della giuria del Premio Letterario, dialogherà con il giornalista Renato Borrelli. Prosegue il filone dell’Autore che ha inventato un nuovo genere letterario. Non si tratta di biografie, né di ritratti. Sono veri e propri romanzi nei quali i personaggi si incontrano, dialogano e idealmente tornano tra noi.

Il pomeriggio alle 16 al Teatro degli Illuminati si svolgerà la Cerimonia di premiazione delle varie sezioni dell’edizione 2023, alla quale parteciperanno oltre 30 scrittori provenienti da tutta Italia e anche dall’estero che arriveranno in città con familiari e amici per vivere un weekend all’insegna della letteratura, dell’arte e della buona gastronomia.
Ci saranno le premiazioni anche della sezione dedicata agli studenti degli Istituti superiori di tutta Italia dal titolo “Riprendiamoci il futuro” e dei vincitori dei premi speciali della giuria che quest’anno saranno assegnati alla criminologa e giurista ravvenate Maria Dell’Anno Sevi e allo scrittore-biologo Sergio Zerunian.
La cerimonia di premiazione si aprirà con i saluti del Comune di Città di Castello (a fare gli onori di casa il Sindaco Luca Secondi e l’Assessore Michela Botteghi), a seguire l’on. Catia Polidori e il senatore Walter Verini, il Vicepresidente della Assemblea Legislativa dell’Umbria Michele Bettarelli.
Ospite d’onore della serata sarà S.E. Tsovinar Hambardzumyan ambasciatrice della Repubblica d’Armenia in Italia.
Parteciperanno molti esponenti della giuria che hanno contribuito a rendere speciale questa edizione 2023: dal presidente Alessandro Quasimodo al giornalista Marino Bartoletti, dal conduttore televisivo Osvaldo Bevilacqua al Segretario Generale della Società Dante Alighieri Alessandro Masi, dall’Ambasciatore Claudio Pacifico alla giornalista Rai Benedetta Rinaldi, dal docente alla Luiss Guido Carli Luciano Monti alla docente all’Unitre di Roma Marinella Rocca Longo.

Domenica 29 ottobre, ultima ma intensa giornata di eventi.
Due presentazioni di importanti pubblicazioni si svolgeranno nella sede del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, in collaborazione con lo storico sodalizio che ha sede in Piazza Matteotti.
Alle 10 verrà presentato il romanzo Hayrig dello scrittore italiano di origini armene Sergio Zerunian. Il Grande Male, lo sterminio che tra il 1894 e il 1924 ha provocato oltre un milione mezzo di morti, è raccontato dall’autore in forma romanzata attraverso le voci dei testimoni e dei martiri. Dopo i saluti iniziali del Presidente del Circolo Gregorio Anastasi, a commentare il libro con l’autore saranno l’Ambasciatrice armena Tsovinar Hambardzumyan, il sindaco Luca Secondi e l’editore Antonio Vella.

Subito a seguire, alle 11,30, verrà invece presentato un saggio dal grande significato storico e artistico. Novecento – Cronache d’arte dal secolo breve (con prefazione di Vittorio Sgarbi).
Interverranno l’autore, Alessandro Masi, storico dell’arte e segretario Generale della Società Dante Alighieri, l’editore Antonio Vella e il Consigliere della Presidenza della Repubblica Pietro Alberto Lucchetti.

La settimana di eventi si concluderà quindi la domenica pomeriggio alle 16,30 presso l’Auditorium di San Giovanni Decollato con la presentazione di un libro molto interessante. Si tratta di Lezioni di religione di Giulia Cimino e Antonella Ubaldi che dialogheranno con il pubblico sulla pubblicazione che tratta molti argomenti di grande attualità, temi chiave della nostra esistenza.

Dal giorno successivo saremo già al lavoro per la costruzione dell’edizione 2024 che vedrà importanti novità come ad esempio la creazione di una sezione speciale riservata a tutti i reclusi e le recluse dei penitenziari italiani dal titolo “Destinazione altrove – La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo”.

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Via al restyling di piazza del Marchese Paolo: con 183 mila euro del PNRR sarà restituito alla città un gioiello del Rinascimento che valorizzerà la Biblioteca Carducci

Via al restyling di piazza del Marchese Paolo: con 183 mila euro del PNRR sarà restituito alla città un gioiello del Rinascimento che valorizzerà la Biblioteca Carducci, senza barriere architettoniche e con una dotazione hi-tech per lavoro e tempo libero. Secondi e Carletti: “cantiere simbolo dell’investimento per riqualificare il nostro centro storico, renderlo un luogo fruibile da tutti, uno spazio accessibile e funzionale, a servizio dei residenti, ma anche delle esigenze di chi lo frequenta”. Giovedì 26 ottobre assemblea pubblica a San Giacomo per illustrare il progetto

Con il restyling di piazza del Marchese Paolo, un gioiello del Rinascimento tornerà a splendere nel cuore del centro storico di Città di Castello. Lo spazio urbano che nascerà grazie all’investimento di 183 mila euro netti finanziato dal PNRR sarà bello da vedere e funzionale, addirittura hi-tech. Diventerà un luogo di socializzazione all’ombra di Palazzo Vitelli a San Giacomo, di cui sarà la corte esterna che valorizzerà e sottolineerà l’importanza della dimora cinquecentesca e del grande patrimonio culturale custodito dalla biblioteca Carducci. Con i lavori appena iniziati la pavimentazione di circa 400 metri quadrati della piazza, intitolata a un condottiero della famiglia Vitelli protagonista della storica battaglia di Lepanto del 1571, sarà completamente rifatta, recuperando le parti in laterizio in buone condizioni per rimontarle insieme alle nuove lastre di copertura. Prenderà forma così un’area pienamente accessibile da tutti in sicurezza, senza barriere architettoniche, che sarà quasi prevalentemente pedonalizzata e in parte adibita alla sosta veicolare. Con l’idea di farne un punto di riferimento per la vita di quartiere, funzionale anche alle moderne esigenze della socialità e ai bisogni degli utenti abituali della biblioteca Carducci, sul margine della piazza sarà realizzata un’isola hi-tech con panchine dotate di illuminazione e servite da tecnologie smart, come prese per la ricarica di computer, cellulari e tablet e punti di connessione wi-fi. Il tratto di via Vitelli che costeggia la Biblioteca Carducci sarà ricompreso nella piazza e sarà interamente pedonalizzato, per ospitare spazi dedicati alla sosta delle biciclette e un posto auto per portatori di handicap. L’intervento sarà completato dal rifacimento dei sottoservizi e la sistemazione della corte di proprietà della parrocchia di San Michele Arcangelo che si affaccia sulla piazza. “Questa piazza è uno dei simboli dell’idea con cui stiamo investendo per riqualificare il nostro centro storico, renderlo un luogo fruibile da tutti, uno spazio accessibile e funzionale, che sia a servizio dei residenti, ma anche delle esigenze di studio, lavoro e svago di chi lo frequenta, nel rispetto della storia e del valore delle testimonianze artistiche e culturali che accoglie, ma anche con l’attenzione alle moderne esigenze della mobilità e della socialità”, sottolineano il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti, che stamattina hanno condotto un sopralluogo sulla piazza insieme ai tecnici comunali responsabili della progettazione e dell’esecuzione delle opere. “Con i lavori su piazza del Marchese Paolo sarà valorizzato sia il quartiere di San Giacomo, ai cui residenti contiamo di restituire uno spazio gradevole e vivibile nel rispetto del ruolo storico che ha avuto questo luogo fin dalla sua realizzazione, sia l’investimento importantissimo compiuto sulla Biblioteca comunale Carducci, che è divenuto un polo culturale molto frequentato e apprezzato dai tifernati, al quale è giusto dare il necessario completamento restaurando la corte urbana che è la sua naturale proiezione esterna”, puntualizzano Secondi e Carletti. Sindaco e assessore anticipano come il progetto verrà illustrato ai residenti e agli operatori commerciali e professionali del quartiere con un’assemblea pubblica organizzata alle ore 21.00 di domani, giovedì 26 ottobre, presso la sala di San Michele Arcangelo, invitando i cittadini a partecipare. “Questo è uno dei nove cantieri del centro storico finanziati con 5 milioni di euro dal PNRR per la rigenerazione urbana finalizzati al miglioramento del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale della nostra città – evidenziano sindaco e assessore – dopo aver ottenuto queste importanti risorse, stiamo passando dalla fase della progettazione a quella dell’attuazione concreta degli interventi, che potrà comportare alcune modifiche della viabilità e anche dell’abituale fruizione di alcuni luoghi. Siamo al lavoro per minimizzare l’impatto di ogni cantiere, ma contiamo sulla collaborazione e la disponibilità di tutti per raggiungere questi importanti obiettivi per la nostra comunità”. Insieme a piazza del Marchese Paolo, fanno parte del lotto di opere finanziate dal PNRR per la rigenerazione urbana anche la ristrutturazione del loggiato Gildoni e della cupola di copertura di Palazzo Bufalini (per 150 mila euro); il rifacimento della pavimentazione di piazza San Giovanni in Campo (100 mila euro); la ristrutturazione della palazzina dell’Itis Franchetti in piazza San Francesco per la valorizzazione archivistico-museale dell’immobile con il trasferimento dell’archivio storico comunale (1 milione 400 mila euro); l’allestimento del caffè letterario alla Biblioteca comunale Carducci (300 mila euro); la ristrutturazione e la riqualificazione del complesso architettonico del chiostro di San Domenico e dell’ex Chiesa della Carità (2 milioni 350 mila euro); il rifacimento e il ripristino delle facciate della Pinacoteca comunale lungo via Pomerio San Florido e lungo via Santa Caterina, con la ristrutturazione dell’edificio d’angolo del perimetro murario del museo all’imbocco della stessa via (250 mila euro); la riqualificazione dell’area e dello stabile del mercato coperto di Corso Cavour (100 mila euro); la riqualificazione del percorso ciclopedonale delle mura urbiche a porta Santa Maria Maggiore, con il collegamento al parco Le Fonti (150 mila euro). Per consentire lo svolgimento in sicurezza dei lavori di piazza del Marchese Paolo, il comando della Polizia Locale ha emesso un’ordinanza che fino al 18 aprile 2023 e comunque fino al termine dei lavori, ha istituito il divieto di sosta veicolare (compresi gli autorizzati) su tutta la superficie urbana interessata, che sarà occupata dal cantiere e dai mezzi dell’impresa edile. Per i residenti della Zona C sono stati riservati stalli per la sosta lungo via XI Settembre, a partire dall’intersezione con via dei Vitelli fino al civico 14/A, mediante la soppressione della segnaletica verticale che disciplina il parcheggio a disco orario. La sosta a disco orario per 30 minuti, nella fascia oraria 8.00-20.00, potrà avvenire sempre lungo via XI Settembre sugli stalli istituiti con segnaletica verticale a partire dal civico 14/A fino all’intersezione con via S. Andrea.

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Sansepolcro, venerdi 27 ottobre cerimonia di deposizione delle corone in omaggio ai caduti presso il “Sacrario degli Slavi”

Come tradizione, anche quest’anno la fine del mese di ottobre sarà contrassegnata dalla cerimonia di deposizione delle corone in omaggio ai caduti presso il “Sacrario degli Slavi” situato nel cimitero urbano monumentale.

L’appuntamento è fissato per venerdì 27 ottobre a partire dalle 11.30, quando arriverà a Sansepolcro la delegazione slovena. A seguire la deposizione delle corone d’alloro al monumento che ricorda il sacrificio dei 446 cittadini della ex Jugoslavia morti dopo essere stati deportati nei campi di internamento fascisti a seguito dell’occupazione nel 1945 e dei quali sono custoditi i resti nel sacrario a loro dedicato. Al termine della cerimonia gli ospiti del Paese balcanico saranno condotti in visita al Museo Civico.

Saranno presenti il sindaco Fabrizio Innocenti, accompagnato da amministratori e consiglieri comunali di Palazzo delle Laudi. Ci saranno anche rappresentanti delle forze dell’ordine locali, Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, oltre a una folta delegazione dell’Anpi Valtiberina. L’ambasciata della Repubblica di Slovenia sarà presente con il Ministro Plenario Tina Kokalj, l’addetto militare David Humar e l’ufficiale di collegamento della Polizia Roman Coh.

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Madonna di Cerbaiolo: funzione religiosa e momento conviviale. Il programma

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La prossima domenica 29 Ottobre alle 15.30 si terrà una importante funzione religiosa in memoria della Madonna di Cerbaiolo, che vedrà la presenza del Cardinale Mauro Gambetti, responsabile della Basilica di San Pietro in Vaticano e di molti altri prelati e autorità.

Fra le altre cose ritengo sia importante la notizia della conservazione a Cerbaiolo di reliquie di San Francesco, Santa Chiara e Sant’Antonio da Padova ( che vi soggiornò per lunghi periodi), oltre che dei santi benedettini Benedetto, Romualdo e Pier Damiani. 

Cerbaiolo sta divenendo sempre più centrale nel Cammino di Francesco e lo sarà sempre di più, viste le importanti ricorrenze francescane del 2024 e 2026. Padre Claudio Ciccillo sta facendo rinascere l’Eremo che ogni giorno di più sta crescendo in importanza culturale e spirituale ed è frequentato da numeri sempre maggiori di pellegrini, in crescita esponenziale.

COMUNICATO STAMPA SU EVENTO DEL  29-10-2023L’Eremo di Cerbaiolo come da tradizione l’ultima domenica di ottobre festeggia la Madonna di Cerbaiolo. Domenica 29 Ottobre alle ore 15.30 verrà celebrata l’Eucaristia presieduta dal Cardinal Mauro Gambetti già custode del sacro convento di Assisi ed ora responsabile della Basilica di San Pietro in Vaticano, funzione animata dal coro Altotiberino di Pieve Santo Stefano diretto dalla Maestra Rita Narducci.

 E’ un evento che va ad aggiungersi a quelli organizzati per gli ottocento anni dal Presepe e dalla Regola di Francesco, di cui l’Eremo conserva insieme a quelli di Chiara di Assisi e Antonio da Padova un frammento di osso, portati qui da Monsignor Paolo de Nicolò, già Reggente della Prefettura della Casa Pontificia ed amico dell’ eremo. Alla fine della celebrazione ci sarà un momento di condivisione fraterna con prodotti offerti dalla Pro Loco di Pieve e da volontari dell’ Eremo. Si invitano tutti a salire in questo luogo carico di storia, di fede e custode della spiritualità benedettina e francescana,con i reliquiari dei santi Francesco, Chiara ed Antonio e dei santi Benedetto, Romualdo e Pier Damiani.

 Cerbaiolo, soprattutto custode della fede e della preghiera del popolo di Dio di cui Maria è protettrice e madre.

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Città della Pieve: ruba bottiglie di superalcolici in un supermercato, 20enne deferito all’a.g.

I militari del N.O.RM. – Aliquota Radiomobile di Città della Pieve (PG), a conclusione degli accertamenti scaturiti da un controllo di iniziativa effettuato presso la stazione ferroviaria di Castiglione del Lago, hanno deferito in s.l. alla Procura della Repubblica di Perugia un soggetto poco più che 20enne, noto alle Forze di Polizia, ritenuto presunto responsabile di furto aggravato commesso all’interno di un supermercato della zona.

Nello specifico il ragazzo, all’atto del controllo su strada, è stato trovato in possesso di n. 10 bottiglie di superalcolici di una marca di pregio occultate all’interno di uno zaino, per un valore complessivo di 130,00 euro circa, ma era sprovvisto di scontrino o di altro tipo di ricevuta che ne attestasse l’acquisto.

I militari dopo aver approfondito le verifiche e, dopo aver contattato i responsabili dei supermercati della zona al fine di fargli verificare eventuali ammanchi; mediante la visione dei filmati di videosorveglianza interna ed esterna di uno degli esercizi commerciali, hanno così ricostruito gli attimi in cui il 20enne si è impossessato delle bottiglie, trasportandole all’esterno del punto vendita.

Dopo che la parte offesa ha regolarmente sporto la denuncia querela, il 20enne è stato deferito in s.l. alla Procura della Repubblica di Perugia, mentre le bottiglie di superalcolici asportate sono invece state restituite al responsabile del punto vendita.

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Perugia: “scovato un laboratorio per essiccare la marijuana. in manette un 33enne perugino”

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I Carabinieri della Stazione di Castel del Piano, coadiuvati da personale del Nucleo Forestali hanno arrestato un perugino, classe 1990, già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti specifici, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A seguito delle ripetute segnalazioni da parte dei vicini che sentivano un fortissimo odore di marijuana proveniente dall’abitazione dell’arrestato, i Carabinieri hanno eseguito una perquisizione domiciliare nei pressi di Santa Sabina rinvenendo, all’interno di un garage, un vero e proprio laboratorio per l’essicazione e il confezionamento dello stupefacente, oltre che diverse piante coltivate su un giardino di fronte l’abitazione.

I militari hanno proceduto al sequestro di 3 piante di marijuana dell’altezza di circa m.1,80, di circa

40 piante essiccate di marijuana per un peso complessivo di circa 32 kg, 3 pacchi con all’interno 300 gr di marjuana essiccata, 4 contenitori con all’interno i fiori della marijuana del peso complessivo di 4,350 kg, 60 gr di hashish, una confezione con all’interno semi di canapa, 2000 euro in contanti e diverso materiale per il confezionamento delle dosi.

Il soggetto è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa della celebrazione del rito direttissimo come disposto dall’AG di Perugia

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Grande successo di pubblico per il Convegno “Disagio e persona: tutela e cura” svoltosi alla Sala Rossi Monti della Biblioteca Carducci di Città di Castello

Grande successo di pubblico per il Convegno “Disagio e persona: tutela e cura” svoltosi alla Sala Rossi Monti della Biblioteca Carducci di Città di Castello organizzato da AMI Avvocati Matrimonialisti Italiani con il Patrocinio del Comune e dell’Assessorato alla Cultura. Dopo i saluti del Sindaco Luca Secondi e dell’Assessore Michela Botteghi, l’ Avv. Nada Lucaccioni Presidente AMI Umbria ha introdotto l’evento formativo e a seguire gli interventi dei relatori, Dott. Sergio Cutrona, che nell’occasione ha presentato il suo libro “Direzione Felicità. Viaggio di un ricercatore spirituale”, del Dott. Marco Grignani e della Dott.ssa Edi Salvadori. Il pubblico in sala, formato non solo da avvocati ma anche da operatori del settore socio sanitario oltre che da spettatori privati comunque interessati è rimasto gremito fino alla fine. “I temi hanno toccato il disagio nelle sue forme più profonde e diffuse con particolare riguardo a quello giovanile, oltre che i potenziali rimedi giuridici e psicologici.”, si legge in una nota

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A Time Out Marco Bragatto e Valerio Giunti

Torna Time Out. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Marco Bragatto (ErmGroup San Giustino) e Valerio Giunti (Volley Revolution)

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Città di Castello, Tommaso Campagni “chiarimenti da Sindaco e Assessore sullo stato di avanzamento dei lavori di Fontecchio” interpellanza del capogruppo di Forza Italia

Il capogruppo di Forza Italia Tommaso Cammpagni con una interpellanza a Sindaco e Assessore chiede chiarimenti sullo stato di avanzamento dei lavori a Fontecchio e se la nuova struttura ricettiva resterà disponibile per tutti i cittadini o il progetto di un parco termale 5 stelle ne limiterà la fruibilità oltre che se manterrà la sua peculiarità di terme naturali o l’ammodernamento previsto dalla nuova società ne intaccherà la sua storia e le sue funzioni terapeutiche.

Il testo dell’interpellanza

Oggetto: Interpellanza su lavori Fontecchio

Al Sig. Sindaco/Assessore del Comune di Città di Castello

Premesso che

– il piano attuativo per la riqualificazione e ampliamento delle strutture alberghiera e termale di Fontecchio è stato approvato con d.c.c. 114 nel giugno 2019;

– è stata approvata nel 2021 anche la declassificazione di un tratto di 200 metri della strada vicinale delle Cavine, quello che dal ponticello davanti all’ingresso della struttura arriva fin sopra la chiesa per permettere l’ampliamento della struttura ricettiva;

– le società Acqua Re Srl e Acqua Mundi Srl hanno ottenuto le autorizzazioni necessarie sia a livello paesaggistico che edile;

Considerato che

– i lavori per la riqualificazione di tutta l’area vanno avanti da anni e non sono stati dati ad oggi tempi certi di realizzazione e fine opera;

– Fontecchio è una risorsa naturale e turistica importantissima per la città, le sue acque termali sono note fin dall’età romana al tempo di Plinio il Giovane e rappresentano un punto di riferimento essenziale per la cura e la riabilitazione di svariate patologie;

– la giunta comunale e la maggioranza della passata legislatura si sono impegnati con approvazione della mozione “per il rilancio delle Terme di Fontecchio e per favorire il potenziamento della stazione termale esistente favorendo la sua qualificazione a livello regionale e nazionale, ad avviare un marchio di qualità per le terme di Fontecchio..”;

A tale proposito il sottoscritto consigliere

INTERPELLA la S.V.

– quali sono gli intendimenti dell’amministrazione comunale sulla situazione stantia di Fontecchio

– qual è lo stato di avanzamento dei lavori e l’ipotetica data di inaugurazione di tutto il complesso

– la nuova struttura ricettiva resterà disponibile per tutti i cittadini o il progetto di un parco termale 5 stelle ne limiterà la fruibilità

– Fontecchio manterrà la sua peculiarità di terme naturali o l’ammodernamento previsto dalla nuova società ne intaccherà la sua storia e le sue funzioni terapeutiche

Consigliere Forza Italia Città di Castello

Tommaso Campagni

Città di Castello, 23/10/2023

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Monterchi: inaugurate le opere finanziate dall’Ordinanza del Capo della Protezione Civile per curare i danni causati dagli eventi alluvionali del novembre 2019 a Cerfone e Padonchia

250 mila euro: tanto è costato curare i danni causati dagli eventi alluvionali del novembre 2019 nel comune di Monterchi

Oggi l’inaugurazione delle opere finanziate dall’Ordinanza del Capo della Protezione Civile 839 del 2022

Le piogge prolungate e violente. che nel novembre 2019 hanno colpito duro la provincia aretina, hanno ferito gravemente Cerfone e Padonchia.

A Monterchi, in particolare quattro punti sono apparsi, fin dall’inizio, critici ai tecnici del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno impegnati in un primo sopralluogo insieme ai colleghi del comune. Al termine della verifica, redatta la mappa delle criticità causata dagli eventi alluvionali.

“Sul Cerfone, sono stati individuati due dissesti importanti: uno, in località Le Ville, dove è stata notata la profonda erosione da risolvere con il ripristino della sponda e l’inserimento di una protezione al piede per una lunghezza di 200 metri; l’altro, in località Mercatale, lungo i giardini pubblici, dove si erano creati cedimenti generalizzati e diffusi da sistemare con la risagomatura della sponda da completare con posa della georete di protezione, per non ostacolare il passaggio dell’acqua, né lo sviluppo delle radici, ma inattaccabile da microrganismi e/o agenti chimici presenti nel terreno e capace di impedire l’accesso di nutrie e altri animali indesiderati nell’asta fluviale”, spiega l’ingegner Enrico Righeschi, del settore difesa idrogeologica e referente di area per la Valtiberina.

E aggiunge: “Altre due criticità si sono manifestate sul Padonchia. Nella località omonima, lungo la strada che collega i terreni coltivati, si sono registrati scoscendimenti che hanno completamente scalzato e travolto una precedente opera di ingegneria naturalistica, con necessità di risagomatura e rimodellamento della sponda e di inserimento di protezioni al piede; poco oltre, in località Ripoli, è stato individuato uno scivolamento del terreno, complicato anche dalla presenza di tane di animali, risolto con rinforzo arginale e realizzazione di una scogliera”.

A rendere possibile il maxi intervento, le risorse messe a disposizione dall’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 839 del 12 gennaio 2022.

250 mila euro, la cifra messa a disposizione e interamente impiegata per rimettere in forma i due corsi d’acqua, sottoposti a un intervento di manutenzione che ha restituito loro un’idonea efficienza idraulica e ha ripristinato i fenomeni franosi/erosivi generati dai fenomeni alluvionali, verificatisi negli ultimi decenni e aggravati dall’evento del 2019.

Oggi, il progetto, completato in tempi rapidi, è pronto per essere inaugurato dal sindaco Alfredo Romanelli e dalla Presidente del Consorzio Serena Stefani, che hanno dato appuntamento alla stampa proprio sulle sponde dei corsi d’acqua per un taglio del nastro che è anche momento di sopralluogo e di verifica dell’attività realizzata per proteggere il territorio.

“Le opere sono state studiate e realizzate per garantire il funzionamento della sezione idraulica di deflusso e la sua stabilità, cercando anche di salvaguardare, dove possibile, anche le associazioni vegetali naturali che caratterizzano l’ambiente ripario e le zone di deposito alluvionale adiacente – spiega la Presidente del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno Serena Stefani -. La manutenzione ordinaria, preziosa per prevenire allagamenti e alluvioni, in questo caso appariva insufficiente per mettere in sicurezza l’area, dove insistono abitazioni, infrastrutture e campi coltivati. Per sanare criticità tanto importanti, conseguenza dei gravi eventi meteorologici che hanno messo a dura prova tutto il nostro reticolo idrografico, si è perciò reso necessario ricorrere a un finanziamento straordinario e realizzare interventi strutturali e l’inserimento di nuove opere, per difendere in modo efficace il territorio dagli assalti continui di una crisi climatica che ci mette di fronte fenomeni spesso imprevedibili ed eccezionali”, conclude la Presidente ringraziando per la preziosa collaborazione offerta dal comune di Monterchi e per il tempismo con cui lo staff tecnico del Consorzio ha saputo portare a termine l’operazione.

“Oggi, abbiamo inaugurato quattro interventi strutturali eseguiti dal Consorzio di Bonifica molto importanti per la sicurezza idraulica del nostro territorio. L’obiettivo è stato raggiunto grazie alla profonda collaborazione che, nel tempo, siamo riusciti a instaurare. Insieme ci siamo mossi per affrontare e risolvere le criticità e per individuare le fonti di finanziamento necessarie alla realizzazione dei lavori. Le difese di sponda completate di recente migliorano la difesa idraulica che, in questi punti, era fortemente compromessa dalle piene e a causa della presenza di numerosi animali selvatici che avevano contribuito a minare le sponde. Ringrazio il Consorzio di Bonifica per queste opere ma anche per la cura e l’attenzione che pone nella quotidiana attività di manutenzione ordinaria e prevenzione sul nostro reticolo”, ha commentato il sindaco Alfredo Romanelli.

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Il Comune di San Giustino riceve il vivi – premio territorio vivibile

Il Comune di San Giustino ha ricevuto il Premio di Territorio Vivibile dal GSE “Gestore Servizi Energetici”, che rappresenta il garante e promotore dello sviluppo sostenibile in Italia.

Alla cerimonia di premiazione, che si è tenuta venerdì 20 ottobre, presso il Salone d’Onore di Palazzo Donini della Regione Umbria, ha partecipato il Sindaco Paolo Fratini alla presenza della Presidente di Regione Donatella Tesei.

Oltre al Comune di San Giustino premiata l’amministrazione comunale di Terni, la Provincia di Perugia e l’Ater Umbria.

Il Premio Vivi, istituito dal GSE per diffondere la cultura della sostenibilità, rappresenta un riconoscimento per le amministrazioni che più si distinguono nell’implementazione delle energie rinnovabili e dell’efficientamento energetico, con un lavoro innovativo ed efficace sugli edifici pubblici, ma anche con grande attenzione alla mobilità, alle attività produttive e all’occupazione.

“E’ un riconoscimento importante per il nostro Comune” dichiara il Sindaco Fratini “che certifica quanto di buono abbiamo fatto negli anni, attraverso investimenti mirati ad efficientare le nostre strutture pubbliche, in primis quelle scolastiche”.

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Città della Pieve: controlli in materia di reddito di cittadinanza, due persone deferite all’A.G.

Nell’ambito dei controlli svolti per verificare la corrispondenza e la sussistenza dei requisiti dichiarati dai beneficiari del c.d. “Reddito di Cittadinanza”, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Città della Pieve hanno deferito in stato di libertà all’A.G. due persone ritenute presunti responsabili di aver reso false autodichiarazioni per ottenere il beneficio in argomento e false attestazioni in sede di presentazione alla domanda.

Nel primo caso l’uomo, di origini africane, avrebbe infatti attestato fraudolentemente di essere residente nel territorio nazionale da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo, violando in questo modo l’art.7 c.1 del D.L. 4/2019 convertito in Legge n.26/2019 (false attestazioni in sede di presentazione della domanda RDC) e, nel periodo compreso tra maggio 2022 – novembre 2022, avrebbe in questo modo incassato circa 3.500,00 euro senza averne titolo.

Nel secondo caso invece una donna 35enne, di origini campane, pur di ottenere il beneficio assistenziale, avrebbe dichiarato mendacemente di essere residente nel comune di Città della Pieve, ma non sarebbe riuscita ad incassare alcuna somma di denaro.

Entrambe le persone, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Perugia in quanto resisi responsabili rispettivamente di false autodichiarazioni per ottenere il beneficio e false attestazioni in sede di presentazione della domanda.

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Marsciano: scoperto nascondiglio di droga sotto la pulsantiera del finestrino dell’auto, arrestato 23enne

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Ha smontato la pulsantiera del finestrino sulla portiera della sua auto e ha nascosto all’interno diverse dosi di cocaina. L’ingegno però non è bastato ad un giovane albanese 23enne che transitando per Marsciano è stato fermato e controllato dai Carabinieri della locale Stazione. La tensione del ragazzo ha infatti insospettito i militari dell’Arma che approfondendo le ricerche hanno scoperto il particolare nascondiglio. L’uomo, che si è visto sequestrare anche i 600 euro che aveva con sé, dovrà rispondere di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Va avanti, dunque, il controllo del territorio da parte dei militari sul fronte della prevenzione e della repressione dei fenomeni criminosi. Sull’attività di controllo in merito allo spaccio di stupefacenti l’attenzione resta particolarmente alta e viene rafforzata nei weekend.

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Un posto unico in Italia vivere e assaggiare la trifola: è Città di Castello con il Salone Nazionale del Tartufo Bianco. Il Programma

Pregiato in programma dall’1 al 5 novembre, appuntamento con gusto e passione, sperimentazione e innovazione,
cultura e tradizione nel segno del “re della tavola” – Fra Rinascimento e arte contemporanea nelle vie e piazze si
respira già l’inconfondibile profumo del tartufo – Il Programma
C’è un posto unico in Italia dove è possibile scoprire ogni segreto del tartufo bianco, assaggiarlo in tutti i modi e acquistarlo,
conoscere chi lo cerca nei boschi e chi lo esalta in cucina, incontrare chi lo confeziona e lo porta sulle tavole di tutto il
mondo, parlare con chi lo vive e lo racconta come una tradizione che è parte delle proprie radici profonde. Questo posto è
Città di Castello, la terra dove nasce una trifola su tre in Italia (l’ultima in ordine di tempo un esemplare da oltre mezzo
chilo scovata nei boschi altoriberini) dove 1.000 cavatori, uomini e donne di tutte le età con oltre 3 mila cani al seguito,
sono il simbolo vivente di un’attività di ricerca dichiarata patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’Unesco. Qui,
nel cuore dell’Umbria, dall’1 al 5 novembre gusto e passione, sperimentazione e innovazione, cultura e tradizione
saranno i protagonisti del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato , la manifestazione con cui il Comune, nel segno
delle novità e delle sorprese, proietterà nel futuro la storia della mostra mercato che Città di Castello dedica da 43 anni al
tubero più famoso e desiderato. Per cinque giorni il centro storico sarà il regno della trifola, che con il suo profumo
inebriante e inconfondibile guiderà e attirerà i visitatori nei luoghi della città più carichi di fascino e testimonianze artistiche.
Piazze e giardini incorniciati dalle dimore custodi delle opere dei maestri del Rinascimento e della contemporaneità,
Raffaello Sanzio, Luca Signorelli e Alberto Burri , saranno i punti cardinali sulla bussola di buongustai e curiosi. I visitatori
avranno l’opportunità di incontrare grandi chef, esperti di enogastronomia, aspiranti cuochi provenienti dal mondo della
scuola, che saranno protagonisti di show cooking, laboratori e conversazioni. Nei ristoranti si potranno degustare piatti al
tartufo con menù speciali, lo street food con i sapori della cucina tipica italiana e umbra popolerà vicoli e piazze insieme a
una vasta scelta di prodotti agroalimentari a km zero. Eventi a tema e presentazioni di libri con grandi autori, giornalisti e
personaggi famosi richiameranno l’attenzione del pubblico più interessato agli aspetti culturali e salutistici legati al cibo. Un
viaggio aperto a tutti, con attrazioni per adulti e bambini, perché stare in compagnia del tartufo bianco sia un piacevole
momento da condividere. “Nessun luogo come Città di Castello parla del tartufo e qui, dove la trifola, l’oro bianco, è
un’eccellenza e non una rarità come altrove, perché è abbondante, la nostra ambizione è di raccontare ed esaltare il suo
legame con la terra, il valore aggiunto inimitabile di una storia, di una tradizione, di esperienze che lo rendono unico e
desiderato in tutto il mondo”, hanno spiegato il sindaco Luca Secondi e l’assessore al Commercio e al Turismo Letizia Guerri
presentando il 43° Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato nella conferenza stampa di stamattina in Comune. “Ecco il
perché di un nuovo nome, di un nuovo logo per una manifestazione che abbiamo pensato e abbiamo organizzato con chi
vive e conosce il tartufo da vicino, con tutti gli attori di una filiera che nel nostro territorio mette insieme cavatori, aziende,
ristoratori, associazioni di categoria – hanno sottolineato Secondi e Guerri – un patrimonio immenso che siamo orgogliosi di
rappresentare e che abbiamo deciso di valorizzare con un programma completamente inedito per contenuti e allestimenti”.
Collegato in streaming con il pazzo comunale tifernate, il vice presidente della Regione con delega alle politiche agricole e
agroalimentari Roberto Morroni , ha sottolineato l’importanza di storiche manifestazioni come quella di Citta’ di Castello
centrale che promuovono un prodotto unico e prelibato del territorio e l’immagine di una intera filiera: un plauso agli
organizzatori, al comuni, ai cavatori ai loro cani che saranno i protagonisti di un nuovo format e programma di grande livello
qualitativo.” Da quest’anno l’evento lanciato da una giovanissima Monica Bellucci alla fine degli anni 80 cambierà passo con
lo sguardo rivolto in avanti, a un nuovo modo di conoscere il tartufo bianco, come esperienza che inizia nei boschi, gomito a​
gomito con i cavatori, sulle tracce della passione e della tradizione popolare, prosegue al fianco degli chef in un viaggio
sensoriale tra gusto e profumo, approda alla tavola come apoteosi di un percorso gastronomico da cui si ricava la
consapevolezza dei mille significati racchiusi dalla trifola. Il Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato aprirà i battenti
proprio nel periodo dell’anno in cui affiorano dai boschi nei dintorni di Città di Castello gli esemplari più belli, quelli con più
sapore e fragranza, magari anche con le proverbiali proprietà afrodisiache che hanno consacrato il tartufo come il cibo degli
Dei. Qualità e anche quantità garantiscono una stagione di grandi soddisfazioni a tavola, con prezzi dimezzati rispetto
all’anno scorso, nell’ordine dei 2.000-3.000 euro al chilogrammo. Tutti i giorni alle ore 12.00 le note tipiche del tartufo
bianco, il suo colore inconfondibile, l’armonia olfattiva che diffonde attorno a sé, accompagneranno buongustai e curiosi in
una inedita esperienza sensoriale nell’area “Taste Experience” del loggiato Gildoni. Qui prenderanno forma show cooking
spettacolari e coinvolgenti che alle ore 17.00 vedranno sfilare carismatici cuochi e chef di fama che hanno dato un’impronta
innovativa alla cucina del tartufo. A raccontare storie di tradizione e innovazione, ispirazioni e segreti, nel segno della
biodiversità dell’Umbria, saranno Giorgione , stella del Gambero Rosso (1 novembre), e i maestri Enrico Pistoletti (2
novembre), Paolo Trippini (3 novembre), Nicoletta Franceschini (4 novembre), Carlotta Delicato (5 novembre). Dai fornelli
alla tavola sarà un passo, perché i ristoranti della città offriranno la possibilità di assaporare i prelibati piatti impreziositi
dalla trifola creati dagli chef protagonisti degli show coocking. In piazza Matteotti aprirà il Padiglione “Bianco pregiato” , il
regno dell’incontro della trifola con il vino, degli espositori della manifestazione e degli esperti sommelier di AIS Umbria, per
l’appuntamento quotidiano delle 19.00 con l’aperitivo “Bianco Pregiato” . Tanto gusto, ma anche cultura, con le eccezionali
anteprime in Umbria offerte da Roberta Schira , giornalista, scrittrice, gourmet e critica gastronomica, con il libro “I Fiori
hanno sempre ragione” (1 novembre, ore 11.30, Loggiato Gildoni) e dal giornalista Aldo Cazzullo , vice direttore del Corriere
della Sera, con l’ultimo libro “Quando eravamo i padroni del mondo” (2 novembre, ore 17.30, Biblioteca Carducci).
Informazione e gusto si incroceranno negli appuntamenti quotidiani (ore 18.00) con l’ Edicola “Talking Truffle” , interviste
con operatori del settore e giornalisti del food. Nel 2° Memorial Alessandro Ghigi , nella gara dei cani da ricerca e della
cavatura del tartufo (con in testa il cane Leo, il cocker spaniel cieco da oltre due anni ma campione nella ricerca) che si terrà
domenica 5 novembre nel ring presso i Giardini del Cassero (ore 7.30), i cavatori dell’Associazione Tartufai Alto Tevere
offriranno una dimostrazione della passione e dell’amore con cui vivono il bosco. Il viaggio nella cucina andrà anche oltre il
tartufo grazie alle pro loco e alle società rionali (Riosecco, San Pio, Salaiolo-La Tina, Badiali e Monte Santa Maria Tiberina)
che in piazza Fanti e in piazza Matteotti, nell’area “Tiferno Good Food” , offriranno una versione tifernate del cibo da strada,
con ricette tipiche del territorio, fritture e dolci. Le eccellenze e specialità della filiera agroalimentare di Città di Castello e
dell’Altotevere saranno in vetrina nell’area “KM Zero Hub” , dove sarà possibile incontrare produttori e aziende, associazioni
di categoria, ma anche scoprire i presidi Slow Food del territorio. L’area delle “Specialità Food dell’Italia” in piazza Gabriotti
allargherà i confini del gusto alle tipicità delle regioni italiane, mentre prodotti locali e tartufo si ritroveranno insieme nel
ristorante temporaneo “INN Bianco Pregiato” , che la società rionale Madonna del Latte aprirà in piazza Fanti. “Bianco
Pregiato Lab” sarà il nome del laboratorio di pasta fresca per adulti e bambini che gli studenti dell’ IIS Patrizi Baldelli
Cavallotti allestiranno presso l’ex Agorà: un luogo che coniugherà creatività, tradizione e abilità culinarie, tra sfoglie sottili,
tagliatelle e ravioli, appuntamenti con masterclass e degustazioni guidate, il curioso e atteso incontro con il “Tartufo da
bere” , cocktail inventato da docenti e allievi del corso Sala Bar e Vendita. Nella giornata conclusiva della manifestazione,
domenica 5 novembre, ai bambini sarà dedicato un momento divertentissimo : il “Meet & Greet con i 44 Gatti”, un pranzo
speciale per le famiglie con i Buffycats in programma presso la Sala polivalente della Madonna del Latte (ore 12.30). Per
tutte le informazioni sul Salone del Tartufo Bianco Pregiato è possibile consultare il sito web della manifestazione
( https://biancopregiato.it/ ), i portali istituzionali del Comune di Città di Castello ( https://www.comune.cittadicastello.pg.it/ )
e di Città di Castello Turismo ( https://www.cittadicastelloturismo.it/ ), insieme ai canali social collegati all’evento, ufficio
turismo, tel. 075- 8529254.

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Aggiornamenti situazione Ponte adiacente svincolo Promano E 45: interrogazione del consigliere comunale, Roberto Brunelli (Pd)

Premesso che nel mese di maggio 2023 veniva dal sottoscritto effettuata interrogazione sullo stato dell’arte post abbattimento   ponte   avvenuto   nel   periodo Pasquale 2023 sito in prossimità svincolo Promano E45 direzione sud; valutato che ANAS aveva preventivato il ripristino ponte in data settembre 2023 per poi procedere a tutti i protocolli necessari per effettuare il collaudo; Considerato che ANAS aveva preventivato la riapertura alla circolazione per il mese di NOVEMBRE 2023”. Per queste motivazioni il consigliere Brunelli interroga la giunta ed il sindaco per sapere, “ad oggi, quale è lo stato di avanzamento dell’opera visto che ANAS aveva preventivato lavori di ripristino del ponte per il mese di settembre e calcolando che siamo ad ottobre e non si è visto nessun avanzamento dei lavori e sapere se la giunta ha avuto interlocuzioni con gli Enti superiori Preposti (Regione Umbria / Anas) sui tempi di realizzazione dell’opera in questione”.

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Città di Castello vola in Bulgaria con tre giovani studentesse della sua classe di canto presso NovaMusica 3.0 e grazie a Rosy Bordjieva, bulgara di origine ma tifernate di adozione

Città di Castello vola in Bulgaria. Grazie a Rosy Bordjieva, bulgara di origine ma tifernate di adozione, tre giovani studentesse della sua classe di canto presso NovaMusica 3.0 di Città di Castello, hanno avuto la possibilità di esibirsi nel prestigioso concorso internazionale della canzone popolare Severno Sianie, giunto ormai alla 27esima edizione e svoltosi dal 6 all’8 ottobre scorsi. 

Anna Stoppani, Morgana de Agazio e Maria Farioli hanno avuto la possibilità, assieme alla Maestra, di rappresentare la loro città sul palco e di esibirsi in due serate presentando le loro voci vivide e memorabili e una notevole padronanza del palco. 

Maria si è classificata 3ª nella categoria 18-25 anni, Morgana ha ottenuto il premio speciale dalla studio vocale “Ikonomov”, mentre la più giovane, Anna, ha ricevuto il premio di incoraggiamento.

Un riconoscimento importante per la struttura educativa tifernate, capace di valorizzare i talenti musicali locali al punto di trovare piena consacrazione in un contesto internazionale.

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“Problematiche ancora da risolvere nel Rione San Giacomo” a Città di Castello interrogazione di Rossi e Leveque

I Consiglieri Elda Rossi e Riccardo Leveque portano all’attenzione dell’Assise comunale il Rione San Giacomo e in particolare Via XI Settembre che ha visto ritornare ad abitare numerose famiglie in questa porzione della città. Piazze e Vie del Rione non riescono più a garantire la sosta a chi vi risiede per numerosi motivi: i lavori di ristrutturazione presso Piazza Marchese Paolo, l’inagibilità dei parcheggi interessati dai lavori al Liceo Plinio il Giovane, gli stalli regolati da disco orario che non consentono una fruizione del Centro storico ai cittadini, agli avventori e ai turisti, ma allo stesso tempo non risolvono neppure la carenza di parcheggi per i residenti. A ciò si aggiunge il degrado del manto stradale di Via XI Settembre dovuto al deterioramento della pavimentazione in pietra serena con la formazione di evidenti avvallamenti e screpolature superficiali. I Consiglieri pertanto chiedono al Sindaco e alla Giunta la possibilità di rimuovere l’edicola-chiosco, situata ad angolo tra Via XI Settembre e Via dei Lanari, non più attiva da anni, lasciata in evidente stato di abbandono, tanto da diventare un ricettacolo di urinatori e sporcizia e per di più con la concessione scaduta. Gli stessi chiedono di uniformare la disciplina oraria dei parcheggi alle altre vie del Centro storico, aumentando il tempo di sosta. Inoltre, interrogano l’Amministrazione se è in progetto la ristrutturazione del manto stradale ammalorato di Via XI Settembre, previo studio di progettazione per la scelta di materiale adatto a sostenere un traffico veicolare come quello che interessa la suddetta strada. Infine i Consiglieri Rossi e Leveque chiedono se è previsto realizzare nuovi parcheggi per i residenti limitrofi a Piazza Marchese Paolo per sostituire quelli ivi soppressi.

Il testo del documento

Al Presidente del Consiglio Comunale

Al Signor Sindaco di Città di Castello

Oggetto: Problematiche Rione San Giacomo e in via XI Settembre

I sottoscritti Consiglieri comunali,

PREMESSO CHE

  • Ci accingiamo a trattare di alcune problematiche di uno dei rioni più importanti della storia della nostra città e più popolato del Centro cittadino;
  • Il quartiere San Giacomo nei primi decenni del 1300 venne completamente inglobato entro la nuova cinta muraria. Il nome San Giacomo deriva dal Santo titolare dell’omonima Chiesa, oggi Santa Chiara, risalente all’XI secolo, il quale ha dato il nome all’intero quartiere e ancora oggi compare nello stemma della Società Rionale;
  • Via XI Settembre costituisce l’asse portante del quartiere attorno a cui si sviluppa un fitto reticolato di strade e di vicoli che conservano ancora il fascino antico e popolare della nostra città. Un tempo denominata via San Giacomo, la strada ha assunto alla fine dell’800 l’attuale denominazione, a ricordo dell’entrata in città dell’esercito piemontese, guidato dal generale Fanti, l’11 settembre 1860.  La via un tempo era ricca, come del resto tutto il quartiere, di tanti laboratori artigianali.

CONSIDERATO CHE

  • Nell’ultimo decennio il quartiere, e in particolare Via XI Settembre, ha visto ritornare numerose famiglie ad abitare in questa porzione di città e ad eseguire lavori di ristrutturazione;
  • Piazza Marchese Paolo non solo non è più sufficiente a garantire la sosta a chi abita negli immobili limitrofi di detta piazza, ma che sono anche previsti lavori di ristrutturazione della pavimentazione della Piazza tramite finanziamento da PNRR RIGENERAZIONE URBANA e cofinanziamento da parte del Comune che impediranno ai mezzi di trasporto l’accesso alla stessa;
  • Presso il Liceo Plinio il Giovane sono in via di esecuzione lavori che interessano anche gli stalli per parcheggi per residenti che in questo momento non sono fruibili;
  • Il manto stradale di Via XI Settembre è in uno stato tale di degrado da renderlo quasi impraticabile a causa del deterioramento della pavimentazione in pietra serena con la formazione di evidenti avvallamenti e screpolature superficiali;
  • In Via XI Settembre persiste da molti anni la presenza di un’edicola/chiosco non più attiva e lasciata in evidente stato di abbandono, rappresentando così un ricettacolo di urinatori e sporcizia;
  • Lungo Via XI Settembre insistono stalli regolati da disco orario di 30 minuti che non consentono una fruizione del Centro storico a cittadini, avventori e turisti che desiderano visitare o usufruire dei servizi commerciali o di ristorazione del rione, ma anche dei santuari e dei conventi e monasteri religiosi presenti

VISTO CHE

  • Nel febbraio del 2022 è stata fatta una petizione inviata al Sindaco e alla Giunta per chiedere la rimozione dell’edicola/chiosco in Via XI Settembre e la creazione di nuovi stalli per residenti e/o a disco orario e per uniformare ad altre vie del Centro Storico la disciplina orario dei parcheggi suddetti aumentando il tempo di permanenza in sosta.

INTERROGHIAMO

IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

  • Sulla possibilità di rimuovere l’edicola/chiosco e trasformare tale spazio in stalli di parcheggi rivolti a residenti e avventori per favorire la fruibilità di esercizi commerciali e di ristorazione;
  • Se è previsto di poter usufruire di stalli di parcheggio in Piazza Marchese Paolo al termine dei lavori di ristrutturazione della pavimentazione della Piazza. Qualora non venissero ripristinati i parcheggi, chiediamo se l’Amministrazione ha previsto di realizzare gli stalli soppressi in altro luogo limitrofo alla piazza e pertanto facilmente usufruibile ai residenti;
  • Se è in progetto di questa Amministrazione ristrutturare il manto stradale ammalorato di Via XI Settembre con anche studi di progettazione per la scelta di materiale adatto a sostenere un traffico veicolare, come quello che interessa la suddetta strada;
  •  Se è previsto nella zona suddetta un aumento di stalli per residenti e a disco orario per rispondere sia alle necessità espresse per mezzo di petizione, sia ai bisogni manifestati anche durante le ore serali e in concomitanza degli eventi cittadini nel Centro Storico.

I Consiglieri Comunali

Elda Rossi

Riccardo Leveque

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A Sansepolcro giovedi 26 ottobre secondo appuntamento con gli “Incontri con la storia”

Giovedì 26 ottobre, alle ore 17.30, nel salone del Palazzo Vescovile di Sansepolcro, si terrà il secondo appuntamento con gli “Incontri con la storia”. Il dott. Claudio Cherubini, presenterà il tema “L’epidemia di Spagnola del 1918-1919 nelle fonti dell’Archivio Storico Diocesano”.

L’attenzione verso la prima pandemia del XX secolo si è risvegliata in questi ultimi mesi, spinta dall’esigenza di approfondire le condizioni che fecero da sfondo alla pandemia influenzale del 1918-19, passata alla storia col nome di “Spagnola”. Il nostro Archivio ha aderito a un progetto di ricerca dedicato a questo tema e promosso dall’Istituto Storico Toscano per la Resistenza e l’Età Contemporanea. In questo ambito, il dott. Cherubini ha elaborato una ricca ricerca estesa anche alla consultazione di altri archivi, che viene ora presentata per la prima volta a Sansepolcro, in attesa di essere pubblicata.

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