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“La gestione del canile comprensoriale e dell’oasi feline affidata per tre anni all’Enpa”. Annuncio di Secondi in risposta a Lignani Marchesani

“Il canile comprensoriale e l’oasi felina di Mezzavia di Lerchi saranno gestite per i prossimi tre anni dall’ENPA”. E’ quanto ha reso noto il sindaco Luca Secondi, dando conto in consiglio comunale dell’esito della procedura di gara per l’affidamento del servizio in risposta all’interrogazione del capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani.

Il consigliere della minoranza aveva chiesto di conoscere l’esito della gara, evidenziando la necessità di comprendere, oltre ai “motivi dell’allungamento dei tempi della procedura con un regime di prorogatio di oltre 12 mesi”, anche alcuni aspetti come “la correttezza della gestione e della corrispondenza dei cani trasferiti e adottati”, “la possibilità di riscontrare sulle schede sanitarie che attestino causa di morte, terapie e controlli effettuati per quanto concerne i cani deceduti” e l’effettiva considerazione del “trend di diminuzione dei cani nel fissare il valore a base gara di 635.000 euro in tre anni”.

L’esponente della minoranza ha chiesto conto dei ritardi nella composizione della commissione giudicatrice per l’affidamento del servizio e ha fatto presente che “nel periodo di prorogatio, il gestore uscente, che probabilmente sarà anche rientrante, ha portato avanti in maniera problematica gli ingressi e le uscite”. “E’ necessario fare chiarezza a proposito dei trasferimenti e delle adozioni effettivamente avvenute”, ha puntualizzato il consigliere. Nel ritenere necessaria una verifica delle schede che attestano la causa di morte, le terapie e i controlli che hanno riguardato i cani, Lignani Marchesani ha sollevato la questione dell’innalzamento dell’età media degli ospiti della struttura, con il “progressivo decremento del loro numero, rispetto al quale vorrei capire se sia stata congrua, e non eccessiva, la previsione di una base di gara di 635.000 euro in 3 anni”.

Ripercorrendo le tappe della vicenda, il sindaco Secondi ha chiarito che la proroga dell’affidamento del servizio fosse “iniziata dal primo settembre 2022, in quanto il contratto di appalto scadeva a fine agosto” e ha riferito che la Centrale Unica di Committenza avesse richiesto nel marzo scorso alcune integrazioni alla documentazione di gara, approvate poi ad aprile. La procedura era quindi partita alla scadenza del temine per la presentazione delle offerte con la nomina della commissione, per comporre la quale sono state chieste disponibilità ai servizi veterinari della Regione, dell’USL

Umbria 1 e dell’Università di Perugia, che non sono venute da tutti i soggetti interpellati. Il primo cittadino ha spiegato pertanto come si sia “dovuta fare un’attività di ricerca di commissari, con il risultato che la commissione sia stata nominata solo il 22 giugno scorso”. “All’atto dell’apertura delle buste, tra i due candidati partecipanti è risultata aggiudicataria l’ENPA, con un ribasso di gara nell’ordine dell’1 per cento, a fronte del ribasso del 5-6 per cento proposto dalla cooperativa Aurora”, ha riferito Secondi, ricordando come la procedura di selezione prevedesse una valutazione che ha tenuto conto per “un 85 per cento dell’offerta tecnica e per un 15 per cento per l’offerta economica”.

Il primo cittadino ha informato il consigliere interrogante che l’amministrazione comunale ha provveduto a richiedere all’Usl Umbria 1, che è il soggetto preposto al controllo sanitario della struttura, un resoconto sulla gestione dei cani e sulle schede riguardanti gli animali deceduti, la cui scomparsa seve essere registrata nel Sistema Informativo Veterinaria e Alimenti (SIVA). In merito all’investimento programmato per l’appalto, Secondi ha fatto presente che “in base al bando di gara, le risorse economiche impegnate che si rendessero disponibili in relazione a una diminuzione degli animali ospiti del canile saranno investite per limitare la vetustà della struttura, coinvolgendo tutti i Comuni interessati dalla gestione” e che “il costo medio a cane stimato per l’affidamento del servizio sia di 2,60 euro, sotto la media nazionale”, segnalando anche che “con la nuova gestione andrà a regime l’oasi felina, dei cui costi era necessario tenere conto”.

In sede di replica, il consigliere Lignani Marchesani ha auspicato “un miglioramento del funzionamento del canile, che nella precedente gestione è stato assolutamente deficitario”. “Bisogna fare in modo che il servizio veterinario che fa capo al canile sia completamente staccato dall’Usl Umbria 1, perché altrimenti sarebbe improponibile il necessario controllo da parte dell’azienda sanitaria”, ha sostenuto il consigliere.

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Una mozione e due ordini del giorno approvati all’unanimità nel corso della recente seduta del consiglio comunale

Una mozione e due ordini del giorno approvati all’unanimità nel corso della recente seduta del consiglio comunale. La mozione è quella presentata dal rappresentante del gruppo consiliare “Adesso Riformisti” relativa all’installazione di un defibrillatore in frazione Montagna. “Un atto doveroso e necessario per coprire le esigenze di quanti vivono e soprattutto in estate si recano nel piccolo borgo a nord della città” spiega il consigliere Michele Gentili “Adesso, tramite contatti già avviati, sarà individuato il luogo preciso dove installare il defibrillatore”.

Il primo ordine del giorno approvato dall’intero consesso è stato quello presentato dal gruppo “Pd In Comune” per la costituzione di un fondo che permetta l’attività sportiva a tutti i bambini e le bambine del territorio, con particolare riferimento a quelli espressione di famiglie che lamentano condizioni di disagio economico.

Sulla questione era comunque già intervenuta l’amministrazione comunale mettendo a disposizione un fondo di 15000 euro destinato a supportare le spese. Infine, ok unanime anche all’ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare “FdI Sansepolcro Futura” per intitolare alla memoria di Amintore Fanfani una strada o un luogo di rilievo cittadino, che saranno individuati adesso nell’apposita commissione toponomastica.

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Controlli serali della Polizia Municipale, servizio attivo in città nei fine settimane estivi

Maggiori controlli e più sicurezza in un’estate in cui cittadini e turisti vivono la città anche fino a tarda sera. È questo l’obiettivo dell’Amministrazione comunale che in collaborazione con il corpo di Polizia Municipale ha avviato il servizio di controllo serale nei fine settimana dell’estate.

I turni, iniziati già dal mese di giugno, vedono impegnati tre agenti nel loro compito di controllo fino all’una di notte nei weekend fino a settembre e nelle serate di maggiore presenza di eventi e con più afflusso di persone con la finalità di garantire in sicurezza il rispetto delle normative e di contrastare quei fenomeni di indisciplina vandalismo microcriminalità.

Da sottolineare l’importante collaborazione anche con le altre forze dell’ordine in servizio in città nella gestione dei controlli sia nel centro storico che nelle strade più periferiche del territorio. 

“Siamo lieti di vedere Sansepolcro piena di gente, cittadini e visitatori – ha dichiarato l’assessore alla sicurezza Alessandro Rivi – ed è per noi fondamentale garantire, con l’ausilio della Polizia Municipale, la sicurezza di chi vive e/o gravità in città. 

Da sottolineare che, rispetto allo scorso anno, la durata dei turni di controllo serale è stata ampliata coprendo così tutto il periodo che va dal termine della primavera e fino a tutta la durata della bella stagione. Aspetto questo – conclude Rivi – su cui l’amministrazione ha fortemente puntato, e per questo ringraziamo la disponibilità degli agenti di Polizia Municipale, guidati dal Comandante Antonello Guadagni, per l’impegno e la disponibilità che stanno dimostrando.”

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‘’Agro-Magie’’,  sequestrate una finta azienda agricola e una impresa specializzata nella manutenzione del verde per illeciti edilizi, paesaggistici e gestione illecita di rifiuti

Nei giorni scorsi militari della Sezione di P.G. Carabinieri della Procura di Arezzo, coadiuvati dal Comando di Polizia Municipale di Arezzo e dall’Ufficio governo del territorio del Comune di Arezzo, hanno sequestrato due unità locali di tipo produttivo allestite su terreni agricoli vincolati riconducibili ad una ‘’sedicente’’ azienda agricola e a una nota impresa specializzata nella erogazione di servizi per la manutenzione del verde e il commercio di legnami e prodotti per il florovivaismo, entrambe operanti nella Citta di Arezzo.

In particolare, nelle superfici oggi in sequestro, peraltro sottoposte a tutela paesistica e  collocate in corrispondenza di due tra  le più importanti strade comunali aretine, oltre ad avvenire lavorazioni di tipo industriale (mediante impiego di veicoli, attrezzature professionali e altri strumenti connessi) erano  stati allestiti spazi espositivi, depositi di merci e materiali  e un’area deputata alla ripetuta ricezione dei rifiuti vegetali provenienti dalla manutenzione del verde pubblico; il tutto in assenza dell’autorizzazione edilizia, paesistica e ambientale.

Le indagini, sviluppatesi nei giorni precedenti l’apposizione dei sigilli hanno portato alla luce le ferventi attività in corso nelle unità locali in oggetto e consentito di smascherare una finta  ‘’azienda agricola’’ che si fregiandosi  tale accedeva ai benefici, alle deroghe e alle eccezioni riservate agli imprenditori agricoli e tra queste anche quelle previste dal piano operativo del Comune di Arezzo che consentono solo a tale categoria professionale di poter svolgere determinate attività su terreni a destinazione agricola precluse invece agli imprenditori commerciali. 

Particolarmente importante è stato l’utilizzo del drone in uso ai militari della Sezione poiché attraverso di esso è stato accertato che in nessuno dei terreni dichiarati dall’azienda (oltre 40)risultavano esservi le coltivazioni in atto attestate invece nel fascicolo aziendale.

Terreni in piccola parte di proprietà e in gran parte presi in affitto dalla Chiesa che servivano solo ad ottenere i citati  benefici utili a dare una parvenza di regolarità ad una situazione totalmente  illecita.

A seguito dell’intervento della P.G. il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Arezzo con proprio decreto di data 26.07.2023 ha poi confermato la sussistenza del fumus di tutti reati ipotizzati a carico dei presunti innocenti disponendo il sequestro preventivo delle particelle in oggetto.  

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Presentata l’edizione 2023 di Terre in Festival 

Questa mattina presso presso la Sala della Giunta del Comune di Sansepolcro è stato presentato Terre in Festival 2023, la manifestazione promossa da Laboratori Permanenti che si svolgerà a Sansepolcro e nei comuni di Monterchi, Pieve Santo Stefano, Sestino, Caprese Michelangelo e Anghiari.

Terre in Festival si svilupperà dal 4 agosto al 5 settembre 2023 con spettacoli che animeranno le piazze e i luoghi emblematici dei comuni coinvolti, ospitando compagnie provenienti da tutta Italia, 5 prime nazionali, progetti e workshop.

Il primo appuntamento è previsto per venerdì 4 agosto alle ore 21.00 presso l’anfiteatro Campaccio di Sansepolcro con COSA TI CUCINO, AMORE? debutto in prima nazionale; una coproduzione Laboratori Permanenti/Seven Cults con Caterina Casini, Maddalena Emanuela Rizzi, Carlina Tortala scenografia di Tiziano Fario, il testo e la regia di Linda Brunetta. Si tratta di uno spettacolo comico, una sarabanda di equivoci, fraintendimenti, colpi di scena attraverso un’ironia al femminile moderna e originale. Lo spettacolo sarà in replica il 13 agosto alle ore 21.00, presso il Giardino Museo Casa Natale di Michelangelo di Caprese Michelangelo.

In allegato invio il comunicato stampa e il programma dettagliato.

Inoltre al seguente link è possibile trovare tutti i materiali relativi agli spettacoli e l’immagine del Festival

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Note al campanile musica nella piazza e visite serali

Proseguono gli appuntamenti organizzati dal Museo Diocesano di Città di Castello unitamente all’Assessorato alle Politiche turistiche del nostro comune mercoledì 2 agosto  alle ore 21.30 “Note al Campanile Musica nella piazza e visite serali” vedrà Musica d’ascolto con Alessio e Arianna  alla chitarra acustica e voce. Gli altri due eventi di luglio hanno visto tanta presenza di pubblico non solo per i concerti tenuti nella suggestiva piazza ma anche per la visita notturna al Campanile monumento di rara bellezza e simbolo della nostra città.

Si rinnova dunque la sinergia – precisa Catia Cecchetti ideatrice dell’iniziativa – con il Comune tifernate nell’ambito di Estate in Città 2023 e un particolare ringraziamento va all’Assessore al turismo e commercio Letizia Guerri che ha voluto potenziare il programma e sostenere ulteriormente l’iniziativa.

Già da tempo il Museo Diocesano lavora alla promozione e valorizzazione del Campanile cilindrico, unico visitabile nel territorio nazionale e soprattutto recentemente restaurato e restituito alla pubblica fruizione. L’apertura serale estiva  del Campanile cilindrico, è un appuntamento oramai atteso dai cittadini residenti che tornano volentieri a scoprirlo nelle ore notturne e a godere la vista notturna  dall’alto. Ma anche i turisti che si trovano nella nostra città possono cogliere questa opportunità per scoprire dall’alto della torre  le bellezze del nostro comprensorio. Inoltre con l’ingresso al campanile sarà possibile visitare il Museo diocesano con ingresso ridotto nei prossimi mesi estivi. Il Campanile è monumento raro bellezza proprio per la sua struttura architettonica circolare – precisa Catia Cecchetti – pochi ne esistono in Italia, quello tifernate risale ai secc. XI-XII, la parte bassa è la più antica e il coronamento a cono con il doppio ordine di aperture è in stile gotico.

Il successivo appuntamento l’ultimo della stagione estiva si terrà mercoledì 16 agosto  sempre alle 21.30 con Cesarino soft sound Sax – clarinetto – tastiera e voce

Un ringraziamento va all’Ufficio Commercio del Comune tifernate e all’Accademia Osteria per la rinnovata collaborazione con la convinzione che la formula arte, musica ed enogastronomia attraggono pubblico locale e non. Attività turistiche e museali e attività commerciali unite insieme dunque per una proficua collaborazione a vantaggio dei cittadini residenti e dei turisti. Vi aspettiamo numerosi per godere di questo straordinario angolo cittadino ricco di storia e suggestioni.

Per informazioni: museo@diocesidicastello.it – 075 8554705

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La diocesi celebra il patrono san Donato

La diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro rende omaggio a san Donato, l’ “apostolo della Tuscia” che con la sua opera di annuncio del Vangelo ha convertito questo angolo di Toscana. Le celebrazioni in onore del patrono si aprono domenica 6 agosto alle 17, quando il concerto “Le ore d’organo” propone musica sugli organi della Cattedrale con una esibizione dell’organista titolare Eugenio Maria Fagiani e della Cappella Musicale della Cattedrale, diretta dal maestro Cesare Ganganelli. Si tratta del primo concerto che inaugura un nuovo “appuntamento fisso” che si ripeterà tutte le prime domeniche del mese in concomitanza con la Fiera Antiquaria di Arezzo. Alle 18 del 6 agosto ci sarà poi una Messa presieduta dal vescovo emerito mons. Riccardo Fontana, seguita alle 21.15 dall’offerta dei ceri votivi da parte dei Comuni della diocesi. Come ogni anno, la cerimonia sarà seguita da uno spettacolo pirotecnico a cura del Comune di Arezzo.

Il giorno seguente, solennità di san Donato, le celebrazioni si aprono alle 7 con lodi e Messa in Cattedrale. Le celebrazioni eucaristiche si ripeteranno poi alle 8, 10.30 e 12. Alle 11 il vescovo Andrea Migliavacca sarà alla Pieve di Santa Maria, che custodisce un busto reliquiario del Santo, per una Messa. Tra le varie iniziative, quest’anno, ci sarà anche l’intitolazione a san Donato, della terrazza del Palazzo della Provincia di Arezzo, antistante la Porta di Mezzogiorno della Cattedrale. La cerimonia organizzata dalla Provincia di Arezzo, a cui prenderà parte anche il Pastore della nostra diocesi, è in programma alle 17. Culmine della giornata di festa è la celebrazione liturgica presieduta dal vescovo Andrea Migliavacca alle 18.

L’emittente comunitaria della diocesi, visibile nel canale 85 in tutta la Toscana e in streaming all’indirizzo www.tsdtv.it/live, trasmetterà in diretta tutte le celebrazioni in onore di san Donato che si svolgeranno nella Cattedrale di Arezzo.

“È la prima volta che vivo la festa di san Donato nella diocesi – spiega il vescovo Andrea Migliavacca -. È l’occasione per me per affidare alla sua intercessione il cammino diocesano e il mio episcopato iniziato qui solo pochi mesi fa”.
San Donato è patrono della città di Arezzo e della diocesi. Divenne prete mentre vescovo di Arezzo era Satiro e la sua opera di evangelizzazione fu molto proficua. Ordinato vescovo, continuò nella sua opera pastorale, coadiuvato dal diacono Antimo. I più antichi documenti (Martirologio geronimiano, Sacramentario gelasiano) lo ricordano al 7 agosto con i titoli di vescovo e confessore, termine quest’ultimo che fa riferimento a sofferenze e persecuzioni sopportate per Cristo nell’evangelizzazione della vastissima diocesi, la più grande della Toscana. “Passio” successive lo hanno descritto invece come martire, ucciso sotto Giuliano l’Apostata il 7 agosto 362 con il taglio del capo, una tradizione rimasta fino ai nostri giorni. Il suo culto si diffuse in tutto il mondo cristiano. Papa Vittore II (1057) definì san Donato “Apostolo della Toscana”. Ancora oggi solo in Italia più di settanta diocesi hanno chiese a lui dedicate e molti luoghi portano il suo nome. Il corpo di san Donato è conservato e venerato nella Cattedrale nell’arca di San Donato, capolavoro della scultura trecentesca, mentre la reliquia della testa è conservata nella cripta della Pieve di Arezzo in un prezioso busto reliquiario trecentesco, testimonianza della maestria dell’arte orafa.

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Adesso: Grande soddisfazione e gratitudine per la nostra mozione sull’installazione di un defibrillatore in frazione Montagna, approvata all’unanimità da tutto il Consiglio Comunale

Mozione del gruppo Adesso Riformisti per una Sansepolcro sempre più cardio-protetta. È stata presentata ieri sera, 31 luglio, nel corso del Consiglio Comunale, una mozione approvata all’unanimità per installare, entro la fine dell’anno, un nuovo defibrillatore semiautomatico in frazione Montagna. In una seduta straordinaria del consiglio comunale tenutasi ieri, la mozione presentata dal gruppo “Adesso Riformisti per Sansepolcro” ha ricevuto un caloroso sostegno da parte di tutti i membri presenti, sia della maggioranza che dell’opposizione. Questo passo significativo dimostra l’importanza di lavorare insieme per garantire la sicurezza e il benessere della nostra comunità.


Il defibrillatore è un dispositivo medico fondamentale per affrontare tempestivamente situazioni di emergenza cardiaca e può fare la differenza tra la vita e la morte. Con la sua presenza anche nella frazione Montagna, sarà possibile garantire una risposta rapida ed efficace in caso di crisi cardiache improvvise, aumentando considerevolmente le probabilità di sopravvivenza per chiunque si trovi coinvolto in una situazione così a rischio di vita. “Adesso Riformisti” è orgoglioso di aver promosso questa iniziativa, ritenendo che la sicurezza dei cittadini sia una delle principali priorità della nostra azione politica. L’impegno che ci siamo
presi insieme a tutto il consiglio è di procedere all’installazione entro la fine dell’anno.

La presenza di un defibrillatore accessibile al pubblico rappresenta un passo significativo nel rafforzamento delle risorse mediche della nostra comunità, migliorando la prontezza delle operazioni di soccorso e contribuendo al salvataggio di vite umane.
Il capogruppo di Adesso Michele Gentili: “Il nostro gruppo esprime gratitudine a tutti i membri del consiglio comunale, per aver sostenuto all’unanimità questa importante iniziativa. Inoltre, desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito con il loro impegno e sostegno a rendere possibile questo risultato, partendo dagli stessi cittadini della frazione.” “Adesso Riformisti” continuerà a lavorare senza sosta per promuovere progetti e iniziative che migliorino la qualità della vita nella nostra comunità.

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Ultimo appuntamento per le mostre fotografiche “tandem” promosse dal Centro Fotografico Tifernate

Le mostre fotografiche “tandem” promosse dal Centro Fotografico Tifernate dopo il successo della scorsa edizione dopo 7 esposizioni , coinvolgendo ben 21 fotografi giungono all’ultimo appuntamento con una selezione di immagini di Enrico Milanesi e Valter Scappini a titolo “ Opera in due tempi e 2 autori” presso la sala espositiva del Palazzo del Podestà di Città di Castello.
La mostra verrà inaugurata giovedì 3 agosto alle ore 21.30 e continuerà fino a domenica 6 agosto nei seguenti orari: Giovedì 21/23 -Venerdì: 18/20-21/23- Sabato: 10/13 – 18/20 – 21/23 Domenica: 10/13-18/20. L’evento è inserito nel cartellone di Estate in Città e patrocinato dal Comune tifernate.

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1 LUGLIO 1944 – 31 LUGLIO 2023, Sansepolcro ricorda la sua torre abbattuta

Anche quest’anno l’amministrazione comunale ha ricordato quel drammatico mattino di 79 anni fa in cui la Torre di Berta fu abbattuta dai soldati Tedeschi. Come da tradizione alle prime luci dell’alba, alle 5 in punto, 79 rintocchi sono stati scaditi dal campanile del Duomo, uno in più ogni anno che passa. Alle 11.45 poi nella Sala del Consiglio di Palazzo delle Laudi il presidente del Consiglio comunale Antonello Antonelli ha presieduto un incontro pubblico al quale hanno partecipato le forze militari, alcuni cittadini e i rappresentanti locali dell’ANPI.

“Sono trascorsi 79 anni, dall’abbattimento della Torre di Berta. Dopo cosi tanto tempo, i “borghesi” continuano a ricordare la Torre e il giorno del suo abbattimento con immutato affetto e tristezza. Affetto, per il significato identitario che la torre campanaria e la sua inquilina “Buonaventura”  hanno incarnato per secoli, riuscendo a scandire i ritmi della vita cittadina, con fedele continuità. Tristezza, per aver perso Il simbolo e il cuore della nostra città fin dal 1200.”

Così ha aperto l’incontro il Presidente Antonello Antonelli che ha proseguito il suo racconto sulla torre con queste parole: “una vita molto lunga quella della Torre, testimone di tanti eventi storici, cambiamenti che nello scorrere inesorabile del tempo, hanno trasformato Sansepolcro, i suoi abitanti e le loro abitudini, il succedersi di dominazioni e influenze politiche, terremoti devastanti e pestilenze disastrose. Ma la torre è rimasta sempre li, al suo posto, con il compito di regolare i tempi della vita dei paesani.

La Torre non è riuscita però a sopravvivere alla insensata ferocia dei nazisti. L’occupazione dei territori della Valtiberina è costata molte vittime, tra partigiani e cittadini inermi, spesso passati per le armi senza una motivazione chiara, ammesso che esistano motivazioni per uccidere a bruciapelo, magari per sottrarre cibo e animali.

Grazie alla resistenza e all’arrivo da Sud delle truppe alleate, inizia la fine dell’occupazione di Sansepolcro nell’estate del 1944. Ma i nazisti, non si risparmiarono l’ultima offesa alla nostra gente, con un atto di ignominia, minando la torre alla sua base, con una quantità di esplosivo tale, da sollevarla verso l’alto, con conseguente ricaduta di detriti a diverse centinaia di metri, tanto che il fenomeno fu con poetica drammaticità definito come “La neve di Luglio”. Il vescovo Pompeo Ghezzi fece suonare tutte le campane del Borgo con rintocchi funebri, gli stessi rintocchi che ogni anno risuonano, uno per ogni anno dalla esplosione.

La Torre di Berta deve essere monito per tutti noi, ci deve spingere alla ricerca del dialogo, della comprensione e della compassione, per cercare sempre la strada che porta alla pace: interiore, sociale e fra i popoli.

Un ringraziamento va a tutti coloro che con il certosino lavoro di ricerca storica, hanno scritto pagine importanti sulla vita del nostro borgo, grazie ai quali si tramandano e approfondiscono conoscenze di storia e tradizioni, che altrimenti rischierebbero di perdersi.

Prima di concludere un pensiero al Capitano Anthony Clarke, l’ufficiale dell’esercito inglese, amante dell’arte e conoscitore ed estimatore del grande concittadino Piero della Francesca, grazie agli scritti di un suo connazionale risalenti al 1925, il quale si fece scrupolo di evitare danni ad un patrimonio artistico inestimabile come il nostro, salvando dalla distruzione quello che dopo la torre sarebbe diventato il simbolo della città  in tutto il mondo, oltre ad essere un simbolo di speranza.

La Resurrezione di Piero della Francesca.”

Così ha concluso il suo intenso intervento Antonello Antonelli che ha poi dato la parola alla professoressa Patrizia Fabbroni, presidente dell’ANPI di Sansepolcro e all’assessore alla cultura Francesca Mercati.

Un incontro intenso scandito, alle 12 in punto, dai rintocchi dei campanili del Duomo e della chiesa di San Francesco che hanno suonato di nuovo per 79 volte commovendo tutti i presenti.

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Grande divertimento e tanta allegria nella sfida dei Giochi senza Frontiere dei rioni e delle pro loco: vince la Mattonata

La Mattonata ha vinto la seconda edizione dei Giochi senza Frontiere dei rioni e delle pro loco, al culmine di un sabato memorabile vissuto allo stadio comunale Corrado Bernicchi, tra divertimento, sana competizione e allegria, con 225 atleti di tutto il territorio di Città di Castello che si sono sfidati fino a notte fonda davanti ai circa 1.000 spettatori presenti in tribuna nell’arco delle oltre sette ore di svolgimento della manifestazione. “Un meraviglioso spettacolo dei tifernati, che si sono messi in gioco con spirito agonistico e unità di intenti, ma soprattutto senso di appartenenza alla nostra comunità, alla sua identità e ai suoi valori, come la solidarietà e l’inclusione sociale, che sono state ancora una volta in primo piano in un grande evento sportivo della città”, commentano gli assessori allo Sport Riccardo Carletti e alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti, sottolineando “la soddisfazione per una manifestazione che ha saputo coinvolgere tutto il territorio e raggiungere gli importanti obiettivi di beneficenza che si prefiggevano gli organizzatori”.

“Ringraziamo Fabrizio Fontanelli e Angelica Mariotti, in primis, per la voglia di valorizzare e unire le tante risorse dei tifernati che hanno profuso in un grande lavoro organizzativo insieme al team dell’associazione Gli Amici di Feffo A.p.s., tutte le società rionali e le pro loco che hanno partecipato ai giochi in rappresentanza della quasi totalità del territorio comunale e le associazioni di volontariato AIPD e In & Aut – Tiferno Autismo, sperando di darci un nuovo appuntamento con gli amici di Pierantonio nel nome della ripresa dopo il terremoto”.

Con la collaborazione dei componenti dell’Associazione Italiana Persone Down, che hanno accompagnato le 15 squadre in campo guidati dalla referente locale Tiziana Pescari e hanno partecipato ai diversi momenti dell’evento, dalle ore 17.00 è andata in scena un’autentica maratona del divertimento, tra gesti atletici e risate, imprevisti e colpi di scena, che ha davvero onorato lo spirito dei giochi senza frontiere, simbolo della sana sfida sportiva per generazioni di persone. Salutati dagli amministratori comunali tifernati, tra cui anche il consigliere delegato Luigi Gennari, e dai rappresentanti della Diocesi, il vicario generale don Andrea Czortek e il parroco don Giorgio Mariotti, dopo la sfilata delle squadre e l’esibizione di danza sui trampoli di Sabina Moni e Amedeo Grilli, i partecipanti ai Giochi senza Frontiere si sono dati battaglia senza risparmiarsi e con grande entusiasmo in otto giochi popolari. Con il commento dei bravissimi presentatori Silvia Epi e Paolo Ricci, i rappresentanti dei rioni e delle frazioni della città hanno esaltato il pubblico di tifosi tra le gag della mascotte “Rosalino”, dando spettacolo nei tuffi sui tappeti con acqua saponata dello “scivolo”, nelle corse a perdifiato di “mi scappa la pipì”, nelle gare di abilità di “puzzle”, “spugna”, “piramide” e “fruttivendolo”, nella prova di forza del “tiro della fune” e nello sfrenato duello finale del “ciambellone”.

La giuria dell’evento, presieduta da Giulia Rossi (Toscana) e composta da Nicola Carli (Trentino Alto Adige), Angela Odorino (Puglia), Liliana Carrieri (Puglia), Fabio Terradura (Umbria) e Luciano Vanni (Umbria), ha proclamato vincitori dell’ambito trofeo dei Giochi senza Frontiere dei rioni e delle pro loco la squadra del rione Mattonata, che con 89 punti ha preceduto di tre lunghezze i portacolori del quartiere Madonna del Latte, secondi sul podio finale davanti alle poro loco di Santa Lucia e Titta, che hanno terminato la serie dei giochi a parimerito con 83 punti. Divertimento e risate non sono mai mancati per tutta la durata dell’evento, come non è mancata la generosità di tutti i partecipanti e del pubblico presente. Attraverso le offerte libere, gli acquisti delle magliette ufficiali, le consumazioni al bar sono stati raccolti fondi che andranno a sostegno dell’attività di sensibilizzazione dell’associazione In & Aut – Tiferno Autismo, rappresentata nell’occasione dalla presidente Maria Teresa Aracri e dal vice presidente Daniele Fusco. Impossibilitati a partecipare all’ultimo momento per un imprevisto tecnico, i componenti della pro loco di Pierantonio sono stati comunque nei pensieri di tutti i partecipanti. A testimonianza di questo, gli organizzatori devolveranno parte dei proventi a supporto dei terremotati della comunità della frazione di Umbertide, con cui è già in cantiere l’idea di un’edizione speciale dei Giochi Senza Frontiere.

“Siamo davvero soddisfatti e contenti di aver fatto giocare un’intera città e di esserci divertiti insieme, in un appuntamento che è già entrato nel cuore dei tifernati e che stiamo già pensando di riproporre in modo ancora più coinvolgente e divertente il prossimo anno”, sottolineano Fontanelli e Mariotti dell’associazione Gli Amici di Feffo A.p.s., che ringraziano “l’amministrazione comunale, con il sindaco, gli assessori competenti e l’ufficio Sport, per averci messo a disposizione lo stadio Bernicchi, ma anche le società rionali e le pro loco, che, attraverso le squadre in gara e le tifoserie al seguito, hanno permesso il successo della manifestazione”.

Con il presidente Fabrizio Fontanelli, l’associazione Gli Amici di Feffo A.p.s. ha organizzato l’evento con i componenti del consiglio direttivo Angelica Mariotti; Alessandra Mariotti; Deborah Tavernelli; Barbara Simonetti; Lara Renzini; Cristiano Bernacchi; Giulia Rossi. Lo staff impegnato nella manifestazione era composto da Federica Landi (coordinatrice dei Giochi); Angela Labate; Franco Esposito; Sofia Esposito; Beatrice Montirosi; Roberto Pistolesi; Emma Pistolesi; Esther Baronti; Emma Lerda; Luca Bianconi; Enrico Bucaletti,; Matteo Brunetti; Valeriano Ugolini; Lorenzo Renghi; Marco Casacci (Rosalino la Mascotte dei Giochi); Pia Mastrangelo; Luisa Costantini; Emilia Cassella; Ciro Susini; Veronica Baldi.

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Guardia di Finanza: reperti archeologici confiscati e poi devoluti al museo archeologico di Bibbiena

La Guardia di Finanza di Poppi ha eseguito un provvedimento di confisca di reperti archeologici e, successivamente, li ha affidati alla soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, per destinarli ad esposizione in musei dédicati del territorio. Sono sei i “pezzi” restituiti alla collettivita’, risalenti al periodo tra il vii ed il VI secolo a.c., di probabile origine dell’Etruria meridionale (alto Lazio), tutti rinvenuti presso un’attivita’ commerciale casentinese, nel mese di novembre dello scorso anno, nel corso di un intervento ispettivo condotto dai militari della tenenza di Poppi. Si tratta di manufatti in ceramica e terracotta di pregiata fattura, di inestimabile valore, destinati all’utilizzo quotidiano, per conservare alimenti e bevande.

Nello specifico, i vari esemplari sono classificati come oinochoe (brocca di vino) in bucchero (tipo di ceramica nera e lucida), oinochoe in ceramica d’impasto a bocca trilobata, holmos (vaso su alto piede) in ceramica d’impasto rosso, kylix (coppa per il vino) in bucchero, olla biconica (recipiente di terracotta, destinato per lo più alla cottura o alla conservazione dei cibi) e tazza attingitoio. il titolare dell’azienda che li deteneva illecitamente è stato segnalato alla procura della repubblica di Arezzo, per la ricettazione di beni culturali, provenienti da reato.

Al termine degli accertamenti, le fiamme gialle hanno riferito gli esiti delle indagini sul conto dell’imprenditore, per il quale e’ stata definita la posizione con la giustizia. Il tribunale di Arezzo ha, difatti, emesso la sentenza di condanna ed ha disposto la confisca, con la quale i beni “vincolati” sono stati espropriati in favore del patrimonio dello stato, attraverso la devoluzione alla soprintendenza archeologica. infine, nei giorni scorsi, i reperti archeologici sono stati consegnati definitivamente al museo archeologico di Bibbiena, laddove hanno trovato adeguata collocazione, all’interno di un percorso espositivo in grado di valorizzarli. L’attività svolta evidenzia, ancora una volta, la massima attenzione che la guardia di finanza rivolge alla tutela del patrimonio culturale, attraverso investigazioni che consentono il “recupero” di oggetti di alto valore storico, di derivazione illecita, di cui il territorio aretino e’ ricco.

Si rappresenta che gli esiti investigativi si basano sulle evidenze probatorie sinora raccolte e che il procedimento versa ancora nella fase delle indagini preliminari, significando che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo in caso di emissione di una sentenza irrevocabile di condanna. Pertanto, al riguardo, si rappresenta che, in attesa del giudizio definitivo, vale la presunzione di non colpevolezza.

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Pubbliche le graduatorie per l’ammissione agli asili nido comunali nell’anno educativo 2023-2024

Sono pubbliche le graduatorie per le ammissioni ai nidi d’infanzia del Comune di Città di Castello nell’anno educativo 2023-2024. La documentazione relativa è disponibile sul portale web istituzionale dell’ente, dove può essere consultata nella sezione “Il comune informa” (https://www.comune.cittadicastello.pg.it/archivio10_notizie-e-comunicati_0_7018.html). Per eventuali informazioni, il Servizio Istruzione Educazione dell’ente sarà a disposizione delle famiglie interessate dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 13.30, e il lunedì e giovedì dalle ore 15.00 alle ore 18.00, ai seguenti recapiti telefonici: 075.8529406 – 075.8529390 – 075.8529207 – 075.8529316.

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Bilancio di “mezza estate” dell’attività dell’ASP “G.O. Bufalini” in vista della ripresa a pieno regime a Settembre

Bilancio di “mezza estate” dell’attività dell’ASP “G.O. Bufalini” in vista della ripresa a pieno regime a Settembre. Attualmente sono circa 40 i ragazzi dei percorsi di istruzione e Formazione professionale IeFP impegnati nell’alternanza scuola-lavoro nelle aziende della nostra vallata e non solo, poiché molti di loro provengono da fuori regione (Toscane, Marche…) per studiare presso il Centro. “Questi ragazzi – hanno dichiarato, il Presidente Giovanni Granci ed il Direttore Marco Menichetti – stanno lavorando in ristoranti, centri estetici e di acconciatura e in aziende metalmeccaniche. Dodici di loro, che stanno frequentando il terzo anno, al rientro a scuola a settembre sosterranno l’esame e otterranno la qualifica professionale; in seguito, potranno decidere di restare con noi e frequentare il quarto anno per l’ottenimento del Diploma di istruzione e formazione professionale. Da settembre sarà infatti possibile iscriversi al quarto anno, che rappresenta una novità ed un importante opportunità formativa. I ragazzi e le ragazze del secondo anno, invece, al loro rientro a scuola potrebbero decidere di proseguire presso l’azienda dove hanno passato questi 3 mesi di alternanza continuando, al tempo stesso, la loro formazione presso il nostro istituto mediante la stipula di un contratto di apprendistato di primo livello.

L’apprendistato di primo livello è un contratto di lavoro finalizzato a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani tra i 15 e i 25 anni, iscritti e inseriti all’interno di un percorso scolastico o formativo, attraverso l’acquisizione di un diploma e di competenze professionali”. I ragazzi iscritti al primo anno dei percorsi IefP invece non sono stati in stage, ma hanno maturato la loro esperienza con l’impresa simulata. I ragazzi del settore della ristorazione hanno collaborato al progetto “CuciniAMO” con la Caritas di Città di Castello, mentre gli studenti e le studentesse del settore del benessere si sono presi cura degli anziani ospiti della Muzi Betti di Città di Castello. Quest’anno la scuola, proprio grazie all’impresa simulata, ha scelto di attivarsi per creare momenti di formazione con una spiccata valenza sociale. Oltre ai corsi di IeFP, la Scuola Bufalini ha avviato in questo anno formativo 3 percorsi di qualifica professionale per i ragazzi dai 16 anni (meccanica, ristorazione e acconciatura), mentre a settembre concluderanno il loro percorso e otterranno la qualifica professionale gli oltre 20 ragazzi del secondo anno, in questo momento impegnati in molte aziende del comparto meccanico e ristorativo dell’AltoTevere e dintorni.

Quest’anno si è registrato un forte incremento di iscrizioni da fuori regione, oltre che dalla Toscana (Sansepolcro, Anghiari e Arezzo) anche dalle vicine Marche (Piobbico e Urbania); gli allievi hanno scelto la scuola sia per la disponibilità dei laboratori (oltre 2000mq per il laboratorio di meccanica) e per la completa gratuità dei percorsi (gli allievi vengono rimborsati anche dell’eventuale trasporto). Oltre ai percorsi di Istruzione e formazione per gli allievi fino ai 18 anni, la Scuola Bufalini quest’anno ha partecipato al programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) finanziato nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza), per rilanciare l’occupazione e in contrasto alla disoccupazione. La nostra scuola ha inserito nel catalogo 4 corsi. Per Reskilling propone il corso per “Addetto Saldatore qualificato” (300 ore con rilascio dell qualifica) e per “Operatore di Help Desk – Service Desk Agent” (300 ore + 120 ore di tirocinio); mentre per i percorsi Upskilling propone il corso per addetto alla conduzione di Trattori agricoli e forestali – a ruote a cingoli” (13 ore con rilascio del patentino) e il corso dedicato alle “Tecniche ripresa audio video e montaggio finale” (80 ore). La Scuola è inoltre sede di alcuni corsi nel settore della ristorazione gestiti da Innovazione terziario (Corso per operatore di sala e per Addetto pasticcere). La scuola quest’anno, sempre nel settore della formazione per adulti, ha attivato in collaborazione con la Scuola edile un percorso autofinanziato per operatore edile polivalente, dopo 35 anni dall’ultimo corso. Tutti i partecipanti attualmente sono impiegati. A fine agosto concludono il loro percorso formativo anche le ragazze impegnate nel progetto di alta formazione per laureati “HEALTH FOOD SPECIALIST: Tecnico dell’alimentazione funzionale personalizzata a supporto della qualità della vita” finanziato dalla Regione Umbria nell’ambito dell’Avviso Skills intervento 2. Il percorso formativo è dedicato alla formazione della figura di esperto di alimenti funzionali (nutraceutici, fitoterapici ed Integratori alimentari) e delle applicazioni preventive e curative dei principi naturali contenuti negli alimenti. Le allieve, che a fine agosto sosterranno l’esame dopo anche 6 mesi di stage retribuito in azienda, sono tutte laureate e al termine del percorso saranno tutte impiegate.

“Oltre alla formazione la Scuola Bufalini è ente promotore del Servizio Civile Universale. Nel mese di maggio di quest’anno hanno terminato il loro anno di volontariato gli oltre 100 ragazzi impegnati nei progetti 2022 presso ASD Sportive del territorio, in OdV impegnate con i bambini, in RSA dedite alla cura dei più fragili e presso centri di formazione, lasciando il passo ai giovani che hanno appena iniziato la loro esperienza. “La nostra scuola – hanno proseguito Granci e Menichetti – rappresenta, per i volontari, oltre che sede del servizio per alcuni di loro, anche punto di riferimento per la formazione e la gestione amministrativa. Inoltre, come ogni anno, l’ASP G.O. Bufalini ha presentato i nuovi progetti 2023 ampliando la propria rete di sedi oltre i confini regionali e partecipando quest’anno alla selezione a livello nazionale”. La scuola Bufalini si è dedicata nel tempo anche alla progettazione europea. Attualmente è partner di un progetto Erasmus+ relativo all’applicazione dei social a sostegno della didattica, “Inclusion gets viral”, nell’ambito del quale a marzo ha ospitato gli studenti e i docenti dei paesi partner (Spagna, Croazia, Portogallo e Romania) e a settembre invierà i propri in Portogallo per uno scambio di buone prassi.

Inoltre il centro di formazione è stato partner di un progetto Erasmus plus, “Digital Skills 4 All”, dedicato all’applicazione di strumenti digitali alla didattica, con particolare attenzione ai software maggiormente utili agli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento. Tale progetto è stato portato avanti in collaborazione con lo studio Detto e Fatto di Sansepolcro, uno dei centri affiliati al Polo Apprendimenti. Da anni la scuola ha attivato un percorso di sensibilizzazione rivolto ai propri docenti su questo tema, partecipando anche alla formazione messa a disposizione del progetto “dislessia Amica” curato da AID. Sempre nel campo della progettazione la Scuola Bufalini ha collaborato con il Comune di Città di Castello nella presentazione di un progetto di promozione turistica dedicato al cicloturismo, nell’ambito dell’Avviso Umbriattiva della Regione Umbria.

L’ASP G.O. Bufalini ha poi collaborato alla gestione del progetto, curando l’organizzazione di seminari formativi dedicati alle strutture ricettive e di servizi del comune in un’ottica di sensibilizzazione e miglioramento della qualità di quanto offerto al target del cicloturista, un settore in forte crescita. I seminari hanno visto come relatori, tra gli altri, anche il Presidente di Federalberghi Riccione e l’organizzatore della Spoleto Norcia. “Infine – hanno concluso Granci e Menichetti – il prospetto statistico dei dati occupazionali è più che positivo, poiché già la maggior parte degli allievi, ancor prima di terminare il percorso formativo, ha in previsione l’inserimento lavorativo presso aziende del proprio settore di studi”.

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Atletica Libertas: Giovanni Faloci si conferma campione italiano nel lancio del disco

Ancora un grandissimo risultato per l’Atletica Libertas di Città di Castello. Ai Campionati Italiani individuali assoluti su pista in corso di svolgimento a Molfetta il pluripremiato Giovanni Faloci si conferma Campione Italiano nel lancio del disco.

L’atleta tifernate, in forza alle Fiamme Gialle ma cresciuto sportivamente nel team Libertas, conquista il gradino più alto del podio con la misura di 59.81 m, davanti a Saccomano Enrico (Atletica Malignani Libertas Ud 56.21 m) e Musci Carmelo Alessandro (Fiamme Gialle 56.19 m).

Grandissima prova per l’olimpionico di Città di Castello che mette in mostra, ancora una volta, le sue innate qualità tecniche: un plauso a tutto lo staff Libertas, in particolar modo al tecnico Lorenzo Campanelli, allenatore di Faloci, che con la vittoria del discobolo festeggia il suo 30° titolo italiano come tecnico.

Sempre a Molfetta, nella specialità del lancio del martello si segnala la buona prova di Gregorio Giorgis che conquista un ottavo posto con la misura di 60.47 m.

Appresa la notizia della riconferma dello straordinario atleta tifernate Giovanni Faloci quale primatista italiano nel lancio del peso, il sindaco Luca Secondi e l’assessore allo Sport Riccardo Carletti hanno manifestato profonda soddisfazione esprimendo le più sentite congratulazioni al campione della categoria che conferma, ancora una volta, le sue eccezionali doti atletiche ed umane. “Giovanni” concludono Secondi e Carletti “e’ esempio e maestro del vivaio tifernate che da anni si conferma ai vertici nazionali. Bravo a lui ed un posso all’Atletica Libertas al suo presidente Ugo Tanzi e a tutto lo staff tecnico”.

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Celebrata alla chiesa degli Astucci, la festa della patrona delle massaie, santa Marta di Betania

Cari amici, abbiamo celebrato alla chiesa degli Astucci, domenica 30 luglio, la festa della patrona delle massaie: santa Marta di Betania.
Era con noi padre Gonzalo de Silva che ha salutato la comunità essendo stato trasferito dal 1 settembre da cappellano del nostro ospedale, all’ospedale di Terni. Tante volte aveva celebrato agli Astucci per ricorrenze, festività ecc.

Nell’omelia ha ricordato la figura di santa Marta mettendo in risalto per la prima volta una particolarità che ci fa riflettere in questi tempi, quella del femminicidio.

Per prima cosa ne ha ricordato la fede che insieme alla sorella Maria e al fratello Lazzaro avevano in Gesù. Questa fede ha dato la possibilità a Gesù di aprirsi con loro come amico, così di andare in quella famiglia quando era da quelle parti ad annunciare il regno di Dio. Gesù andava volentieri per rifocillarsi nell’impegno che il Padre gli aveva dato.
Questa fede in Gesù poi ne ha parlato anche a coloro che erano alla Messa per suscitare una riflessione spirituale per tutti.

Il secondo aspetto dell’omelia di padre Gonzalo è stato di mettere in luce la sua vita di famiglia. Marta era una donna di casa, dedita alle faccende domestiche. Era la “Padrona di casa”. Possiamo dire era lei che mandava avanti la casa con tutti gli impegni annessi.
Da qui la riflessione sull’importanza della famiglia nella nostra società. Ne ha messo in risalto anche le difficoltà in questi tempi dovuta principalmente alla poca fede cristiana.

Il terzo aspetto affrontato è una conseguenza naturale della poca fede: Il femminicidio.
Ne ha ricordato i grandi numeri nel mondo e anche in Italia di questo crimine che sta crescendo.

All’offertorio della Messa, come negli anni passati, sono stati presentati i simboli dell’impegno delle massaie nella casa: La luce, le chiavi, il pane,il vino e il grembiule.

Un’altra bellissima coincidenza è stata che la domenica 30 luglio di ogni anno sia la Giornata Internazionale dell’Amicizia.
Così l’ONU ha stabilito.
Quale migliore abbinamento per noi cristiani:
“Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
( Vangelo di Giovanni 15,9-17”).

Siamo andati poi a visitare a casa sua la signora Pia Sgoluppi in Marioli, la novantenne signora degli Astucci che possiamo chiamare la vincitrice emerita del concorso il Grembiule d’oro. L’abbiamo trovata proprio, come vedete, con una panuccia da lavoro. Consegneremo questi giorni anche a lei il premio.

La vincitrice proprio del concorso è stata invece la signora Giovanna Mastriforti che con il suo piatto
”Dolcezze e rose” si è aggiudicata l’ottavo concorso della Panuccia d’oro.

Cari amici, fede, famiglia, amicizia sono le parole e le realtà vere e concrete che ogni cristiano battezzato dovrebbero vivere il più possibile per un giorno andare a vivere nella Famiglia Divina.
Tanti saluti e benedizioni.
Don Giorgio, don Moreno, diacono Lucio.

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Pavanelli (M5S): “Terni, tagli Governo a PNRR minacciano futuro acciaieria”

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“A causa dell’inefficienza del Governo di centrodestra e nel silenzio dei loro amministratori locali, rischiano di saltare 16 miliardi di investimenti previsti dal PNRR. Tra questi i fondi destinati agli interventi per la valorizzazione del territorio, per l’efficienza energetica dei comuni, per la rigenerazione urbana dei nostri territori, per la gestione del rischio di alluvione e idrogeologico, ma anche per gli investimenti nell’idrogeno verde.


Quest’ultimo capitolo di spesa subirà un taglio di un miliardo di euro. E pensare che si trattava di somme destinate a favorire la transizione ecologica e la riduzione delle emissioni nel settore industriale energivoro, uno dei più esposti alle oscillazioni del costo dell’energia.


Un taglio che mette a rischio il piano di investimenti nel polo siderurgico di Terni, anche se a pagarne le spese saranno tutte le imprese energivore, molte delle quali finite in ginocchio durante la recente crisi energetica. Ho depositato un’interrogazione per chiedere al Governo le ragioni di questa scellerata decisione e in che modo intende compensare le imprese del settore e quindi l’acciaieria di Terni”. Così in una nota la deputata del Movimento 5 Stelle, Emma Pavanelli.

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Ancora un successo per Moira Lena Tassi che partendo dal Petrarca cita la Ferragni per chiudere dulcis in fundo con la Merini.

Per l’ artista di Città di Castello un ulteriore trionfo con la sua coinvolgente performance “Chiara e Chiara, separate da cinquecento anni” presentata in occasione del vernissage della mostra internazionale d’arte contemporanea “Stati d’arte” tenutasi sabato 29 luglio alle ore 21.00 a Villa Fidelia di Spello.
In questo viaggio emozionale attraverso i secoli l’artista tifernate ha creato un intrigante confronto tra due grandi icone di bellezza appartenenti a epoche totalmente diverse: Chiara Ferragni e Chiara Fancelli, legittima consorte di Pietro Vannucci.

” E se il grande Maestro del Rinascimento fosse vissuto ai giorni nostri, quale Chiara avrebbe scelto tra la nota fashion blogger e la sua musa che gli ispirò il viso delle sue celebri Madonne?” : una tra le tante domande che hanno alimentato la riflessione sulle diverse concezioni di bellezza e iconicità che si sono “evolute” nel corso dei secoli.
L’ ardua sentenza è toccata al numeroso pubblico presente che si è appassionato di fronte ad un coinvolgente spettacolo di pittura, danza, musica e recitazione.


Nemmeno il buio causato dall’ avaria dei fari d’ illuminazione ha fermato i protagonisti della performance: le bravissime e giovanissime ballerine Sofia Mannala e Nicole Piccinelli, messe entrambe a dura prova sia dal terreno instabile sia dalla quasi inesistente luce, hanno messo in atto le loro grandissime capacità, celebrando la diversità femminile nella storia e nella contemporaneità , di fronte ad un vasto pubblico sempre più entusiasta: la prima ha magistralmente interpretato la figura della musa ispiratrice del Perugino entrando nella cornice del suo tempo, mentre la seconda è perfettamente entrata nella parte della più famosa influencer italiana.

Le coreografie sono state sapientemente curate da Sara Papa che dirige da sempre la storica scuola di danza Academy Ballet di Città di Castello.
La straordinaria violinista Laureta Cuku Hoday ha composto i bellissimi brani musicali inediti appositamente per l’ evento, accompagnando al violino la performer Moira Lena Tassi che ha iniziato leggendo ” erano i capei d’ oro a l’ aura sparsi”, uno dei sonetti d’ amore più belli del Canzoniere di Petrarca. Dice l’ artista: ” è uno dei sonetti che preferisco in assoluto, poiché il Sommo poeta parla del suo amore che viene visto come qualcosa di indistruttibile e indissolubile, qualcosa che neanche il tempo e la caducità della bellezza possono annullare. Ed è una composizione poetica che lo stesso Divin Pittore avrebbe potuto scrivere alla sua amata consorte e musa ispiratrice, ne descrive persino anche le stesse sembianze fisiche.”


Laureta Cuku Hoday è riuscita magnificamente a trasformare in musica le parole del Petrarca: la sua grande abilità e notevole professionalità l’ hanno portata a comporre brani musicali che hanno brillantemente accompagnato anche ” un raccontare di sè ” della nota fashion blogger interpretato dalla voce di Moira Lena Tassi.
La performer ha concluso recitando ” una delle più significative poesie dell’ intramontabile Alda Merini dando voce alle emozioni e alle sfide che le donne affrontano in ogni epoca, trasmettendo un messaggio di forza e resilienza, ma anche di fragilità sempre con il toccante e vibrante suono del violino del M^ Laureta Cuku Hoday. Le composizioni musicali della Violinista hanno avuto un ruolo fondamentale nel trasportare gli spettatori in un viaggio emozionale attraverso i secoli, enfatizzando le sfumature delle due Chiare protagoniste, una storica e l’ altra contemporanea.


L’ artista tiene a sottolineare: “è stata una delle performance più emozionanti che io abbia mai fatto fino ad ora sia per il nostro intento ben riuscito di riflessione riguardo ai cambiamenti storici riguardanti la figura femminile, riguardo alle problematiche legate al mondo dei social media, riguardo alla perdita di valori. È stata un’ esperienza davvero intensa che ci ha dimostrato quanta passione abbiamo se riusciamo ad esibirci anche in condizioni sfavorevoli, per mancanza d’ illuminazione: un vero artista non ha bisogno di luce esterna, la emana lui stesso attraverso tutto l’ amore che mette nella sua arte” .
L’intero spettacolo è stato un’ode alla bellezza dell’arte, all’importanza di preservare la memoria storica e al potere dell’espressione artistica per affrontare le questioni sociali e culturali del nostro tempo.

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