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Boom di visitatori e turisti e visite “eccellenti” alla Mostra Internazionale di Arte Presepiale di Città di Castello

Un avvio di 2024 col “botto” per la rassegna, unica in Italia, giunta alla 23esima edizione grazie alla Associazione Amici del Presepio, “Gualtiero Angelini”, di Città di Castello. Fra i numerosi visitatori del primo giorno del nuovo anno anche il Prefetto di Perugia, Armando Gradone rimasto particolarmente colpito dalla bellezza delle opere in vetrina.

Boom di visitatori e turisti e visite “eccellenti” alla Mostra Internazionale di Arte Presepiale. Un avvio di 2024 col “botto” per la rassegna, unica in Italia, giunta alla 23esima edizione grazie alla Associazione Amici del Presepio, “Gualtiero Angelini”, di Città di Castello, al supporto del comune, della Fondazione Cassa di Risparmio, della Regione Umbria, dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Camera di Commercio di Perugia e Farmacie Tifernati. Fra i numerosi visitatori del primo giorno del nuovo anno anche il Prefetto di Perugia, Armando Gradone che assieme alla moglie, ha percorso il suggestivo tour, fra le 200 opere in vetrina all’interno della cripta del duomo, accompagnato dal Presidente dell’Associazione Amici del Presepio, “Gualtiero Angelini”, di Città di Castello, cavalier Lucio Ciarabelli. Il Prefetto di Perugia, è rimasto particolarmente colpito dalla bellezza delle opere in vetrina soffermandosi ad ammirare per qualche istante in più i presepi realizzati dai maestri della scuola napoletana e della regione Campania, sua terra di origine, da anni ormai protagonisti della rassegna tifernate. Parole di apprezzamento anche per le opere della scuola umbra presente al gran completo con il grande presepe dell’Associazione “Carbonari” di Cascia che, dopo il terremoto e la pandemia hanno sospeso le attività e solo per Città di Castello hanno realizzato un presepe tradizionale allestito per l’occasione. Un bellissimo segnale di rinascita. Al termine della visita il Presidente Ciarabelli ha consegnato al Prefetto di Perugia, Armando Gradone, una copia del bellissimo catalogo della mostra ringraziando per la gradita sorpresa che “rende orgogliosi tutti noi e la comunità tifernate e ci spinge già a guardare alla prossima edizione con rinnovato entusiasmo, nella consapevolezza di proseguire sul versante del coinvolgimento di tutte le scuole italiane e straniere legate al mantenimento di una tradizione simbolo e secolare”. Entrando nella suggestiva cripta della basilica cattedrale, 500metri quadrati di storia plurisecolare che custodiscono i corpi dei patroni Florido e Amanzio, insieme alle reliquie di San Crescenziano (III sec.), dove fino a domenica 7 gennaio è in corso di svolgimento la  XXII° edizione della Mostra Internazionale di Arte Presepiale, il visitatore può immergersi nell’atmosfera natalizia ed incamminarsi in un percorso di straordinaria bellezza storico-artistica, quasi fosse un museo dedicato al “presepe”, inteso non solo come tradizione e simbolo dell’artigianato ed eccellenza nazionale della laboriosità, ma come arte unica della creazione, lavorazione di simboli che spesso travalicano la sfera prettamente religiosa per lanciare messaggi sociali e di attualità, universali. Sono circa 200 le opere in “vetrina”, in rappresentanza di 65 maestri artigiani presepisti e associazioni provenienti da tutta Italia e dall’estero.  Storia e tradizione sotto l’albero di Natale impreziosite anche dalla presenza accanto alla cattedrale, del suo campanile cilindrico, 43 metri di altezza con un diametro medio di 7 metri ed uno spessore medio della muratura di 1 metro, uno dei rari esempi di struttura cilindrica che lo rende particolare, caratteristico ed assolutamente inconfondibile, sulla cui sommità è stato collocato un presepe, che da una piccola finestra sotto la cupola domina la vallata sottostante. Un presepe “sospeso” di grande suggestione. La mostra ideata ed organizzata dall’associazione Amici del Presepio “Gualtiero Angelini”, di Città di Castello, con il sostegno del comune, della Regione Umbria, dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Citta’ di Castello, Camera di Commercio di Perugia e Farmacie Tifernati, si distingue anche per la sua fruibilità, un percorso senza barriere a portata di tutti con particolare riguardo ai non vedenti. All’ingresso, infatti, è collocata un’opera realizzata da Fabio Coletta (Presidente della Cooperativa Sociale “Handy Sistems”) con accanto un pannello tattile dove in linguaggio “braille” viene descritta in sintesi la mostra. Aperta al pubblico fino a domenica 7 gennaio 2024, il giovedi, venerdi, sabato e domenica, festivi e prefestivi, dalle ore 9,00 alle 12,30 e dalle ore 15,00 alle 19,30  è ideata ed organizzata dall’associazione Amici del Presepio “Gualtiero Angelini”, di Città di Castello, con il sostegno del comune, della Regione Umbria, dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Citta’ di Castello, Camera di Commercio di Perugia e Farmacie Tifernati. Info: Iat Comune Città di Castello, 075-8559922 – 339-4887973 – www.comune.cittadicastello.pg.itwww.cittadicastelloturismo.it .

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Venerdì 5 gennaio 2024, alle ore 18, presso La Boteguita – Negozio equo solidale, in Piazza Gabriotti, il poeta Simone Cumbo, presenterà la sua ultima raccolta di poesie Ulivi – Versi per la Palestina

Venerdì 5 gennaio 2024, alle ore 18, presso La Boteguita – Negozio equo solidale, in Piazza Gabriotti, il poeta Simone Cumbo, presenterà la sua ultima raccolta di poesie Ulivi – Versi per la Palestina. Ulivi raccoglie i versi più sentiti e appassionati del poeta tifernate a favore di un popolo fiero la cui voce è stata più volte soffocata da una
convivenza difficile. Alla presentazione sarà presente Luciano Neri, Presidente del CENRI e autore della prefazione.

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Un successo il Capodanno in Piazza Matteotti

Grande successo per il ritorno del tradizionale momento in musica in piazza Matteotti la notte di San Silvestro. Piazza piena , tanta gente ieri sera pronta a scandire gli ultimi secondi del 2023 e l’arrivo del 2024, sulle note inconfondibili de L’Alternativa, band storica altotiberina “regina” spesso di altre occasioni come questa di fine anno e dei veglioni rional. “Una tradizione il capodanno in piazza che si rinnova, grande imput per i prossimi anni”, hanno dichiarato soddisfatti il sindaco Luca Secondi e l’assessore Letizia Guerri nel ricordare che nel 1999 Città di Castello era stato uno dei primi comuni ad inaugurare un nuovo modo di fare festa insieme nelle piazze la notte di San Silvestro. “A tutti i tifernati e turisti buon 2024”.

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Chiude la Bottega di Gragnano, il saluto delle istituzioni

Tre quarti di secolo di onorata attività. La fine del 2023 ha decretato lo stop alla “Bottega di Gragnano”, autentico punto di riferimento gastronomico per l’intero territorio tiberino e non solo. Un negozio a conduzione familiare, conosciuto e apprezzato da più generazioni di avventori sin dalla seconda metà del secolo scorso. Era infatti il primo ottobre del 1948 quando Roberto Calabresi, assieme alla moglie Giuliana, ai genitori Adelfa e Aldo, ai congiunti Benedetta, Rosa e Irma, dette impulso ad una struttura che nella frazione di Gragnano si impose presto come classica bottega, con la particolarità di essere sempre aperta al pubblico, festivi compresi.

Dove trovare pane, salumi, formaggi e altri alimenti di qualità che consentivano anche gustose colazioni e merende sul posto. Nel 2006 Carlo, figlio di Roberto e Giuliana, entrò nella gestione diretta del negozio e, con l’aiuto della fidanzata Anett, determinò la svolta  che trasformò il negozio alimentare in bottega di prodotti d’eccellenza. Accanto ai classici alimenti ecco vini di altissimo target (Frescobaldi, Ornellaia, Masseto), grazie al supporto di Giovanni Geddes da Filicaia, marchi gastronomici di primo livello, comprese confezioni dolciarie di pregio adatte alle festività natalizie e pasquali. La bottega divenne in breve tempo tappa obbligata per gli amanti del vino “nobile” , di chi cercava prodotti “sfiziosi”, di tutti coloro che desideravano acquistare oppure omaggiare cadeaux di elevata qualità.

Del resto molteplici in questi anni sono stati i clienti “speciali” che il negozio ha visto transitare a Gragnano: da Carlo Ancelotti a Demetrio Albertini sino ad Alessandro Costacurta, simboli del Milan legati da amicizia a Carlo Calabresi in omaggio alla sua fede calcistica rossonera. Ma anche il Ministro degli Esteri della Repubblica di San Marino e il noto imprenditore Patrizio Bertelli. Carlo Calabresi, dopo tanti anni di servizio al pubblico, ha adesso deciso di fermarsi e, cogliendo l’occasione di ringraziare tutti i suoi clienti – “diventati anche e soprattutto amici nel corso del tempo” dichiara – fa entrare ufficialmente la Bottega di Gragnano nella storia gastronomica di Sansepolcro e della Valtiberina, a cui va anche il saluto delle istituzioni di Palazzo delle Laudi. 

“Carlo, persona squisita e di grande umanità” dichiarano all’unisono il sindaco Fabrizio Innocenti e il vicesindaco Riccardo Marzi “ha saputo creare negli anni un punto di riferimento per tutta la vallata grazie all’eccellenza assoluta dei suoi prodotti ma soprattutto alle sue doti di imprenditore del commercio. La sua disponibilità, la simpatia e l’accoglienza ci mancheranno molto. In questo giorno un po’ malinconico ma che fa parte del percorso di vita di ognuno di noi, cogliamo l’occasione per ringraziare lui e la sua intera famiglia per avere in tanti anni costruito una realtà di cui il nostro territorio deve andare orgoglioso”.

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La prima copia del catalogo della Mostra Internazionale di Arte Presepiale a Papa Francesco. La consegnerà al Santo Padre il cardinale Luis Antonio Gokim

La prima copia del catalogo della Mostra Internazionale di Arte Presepiale a Papa Francesco. La consegnerà al Santo Padre il cardinale Luis Antonio Gokim, Pro-Prefetto per la Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove chiese, Arcivescovo Metropolita emerito di Manila (Filippine), a cui il Presidente dell’Associazione Amici del Presepio, “Gualtiero Angelini”, di Città di Castello, cavalier Lucio Ciarabelli, ha fatto dono del primo numero del catalogo con tanto di dedica a nome della città e comunità tifernate. Il cardinale Gokim, assieme ad un gruppo di religiosi, accompagnato dal parroco della cattedrale, don Alberto Gildoni, ha visitato la mostra rimanendo particolarmente colpito dalla bellezza delle opere e dal luogo, suggestivo e storico, la cripta del duomo dove si svolge dallo scorso 2 dicembre. “Il cardinale Gokim ci ha onorato con la sua visita sul libro degli ospiti ha scritto un commento davvero lusinghiero che ci rende orgogliosi.

La prima copia del catalogo che gli abbiamo consegnato, che lui a sua volta porterà al Santo Padre, e il messaggio concreto di affetto e riconoscenza da part di tutti noi”, ha precisato il cavalier Lucio Ciarabelli affiancato dal vice-presidente dell’Associazione “Amici del Presepio”, Claudio Conti. Visita “eccellente” che fa seguito a quelle di tante altre persone, visitatori di Citta’ di Castello, ma anche turisti italiani e stranieri, dal giorno dell’apertura ad oggi tanto da far registrare un 15 per cento in più in termine percentuale rispetto allo stesso periodo del 2022. E’ un vero e proprio giro d’Italia e non solo, con i presepi e le opere d’autore realizzate dai maestri-artigiani eredi delle migliori scuole nazionali. Entrando nella suggestiva cripta della basilica cattedrale, 500metri quadrati di storia plurisecolare che custodiscono i corpi dei patroni Florido e Amanzio, insieme alle reliquie di San Crescenziano (III sec.), dove fino a domenica 7 gennaio è in corso di svolgimento la  XXII° edizione della Mostra Internazionale di Arte Presepiale, il visitatore può immergersi nell’atmosfera natalizia ed incamminarsi in un percorso di straordinaria bellezza storico-artistica, quasi fosse un museo dedicato al “presepe”, inteso non solo come tradizione e simbolo dell’artigianato ed eccellenza nazionale della laboriosità, ma come arte unica della creazione, lavorazione di simboli che spesso travalicano la sfera prettamente religiosa per lanciare messaggi sociali e di attualità, universali.

Sono circa 200 le opere in “vetrina”, in rappresentanza di 65 maestri artigiani presepisti e associazioni provenienti da tutta Italia e dall’estero.  Storia e tradizione sotto l’albero di Natale impreziosite anche dalla presenza accanto alla cattedrale, del suo campanile cilindrico, 43 metri di altezza con un diametro medio di 7 metri ed uno spessore medio della muratura di 1 metro, uno dei rari esempi di struttura cilindrica che lo rende particolare, caratteristico ed assolutamente inconfondibile, sulla cui sommità è stato collocato un presepe, che da una piccola finestra sotto la cupola domina la vallata sottostante. Un presepe “sospeso” di grande suggestione. La mostra ideata ed organizzata dall’associazione Amici del Presepio “Gualtiero Angelini”, di Città di Castello, con il sostegno del comune, della Regione Umbria, dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Citta’ di Castello, Camera di Commercio di Perugia e Farmacie Tifernati, si distingue anche per la sua fruibilità, un percorso senza barriere a portata di tutti con particolare riguardo ai non vedenti. All’ingresso, infatti, è collocata un’opera realizzata da Fabio Coletta (Presidente della Cooperativa Sociale “Handy Sistems”) con accanto un pannello tattile dove in linguaggio “braille” viene descritta in sintesi la mostra.

Pochi passi ed ecco una accanto all’altra, all’interno di teche in legno, realizzate da artigiani locali, illuminate, sono esposte le opere dei più grandi artisti “presepisti” Italiani provenienti da scuole rinomate come quella di Napoli, Bergamo, Palermo, Avellino oltre che dalla Sicilia, Marche, Toscana, Lazio ed ovviamente Umbria. Dal Nord al Sud d’Italia ci sono tutte. Ai nastri di partenza anche diverse associazioni prestigiose come quelle di Napoli con capofila l’Associazione Italiana Amici del Presepe, presente fin dalla prima edizione, Avellino,  Monte Porzio Catone, Aprilia e San Giovanni Valdarno. A poca distanza i “tappetari di Camaiore” con i loro mosaici in segatura colorata pronti a stupire il visitatore per il loro splendore con la “Sacra famiglia con i pastori” di Anonimo Italiano (fine settecento). In mostra, raccolte private ed artisti  provenienti dalla Toscana e dalla Campania:  la collezione  Bonechi, Dini, Arxaia, Durante. E poi una sezione dedicata ai pittori locali: Valerio Gherardini, Fausto Boriosi, Franco Gaburri, Matteo Milli, Pietro Pecorari, Fabrizio Pruscini, Antonio Renzini. Vere e proprie opere d’arte in vetrina anche quelle targate, Associazione Amici del Presepio “Gualtiero Angelini”: Caterina Ambrogi, Gualtiero Angelini, Assuntina Battistoni, Claudio Conti, Sandro Epi, Carlo Paolo Granci, Giulio Mariucci, Antonello Orsini e Vincenzo Vescovi.

Di rara bellezza un presepe “Palestinese” di collezione privata. Ci sono anche due grandi presepi, uno  siciliano, di quattro metri di larghezza e circa e due di altezza, realizzato da Ivano Vecchio di Ramacca (Catania) ed un altro, “Omaggio alla città di Viterbo”, di sei metri per due, opera dell’Associazione Gruppo del Presepe di Monte Porzio Catone (RM). Il presepe dei “nonni”, di Annamaria e Fernando Longo, che rappresenta la natività nella vita quotidiana in un paesello della Ciociaria del basso Lazio. Anche tanta Umbria (regione simbolo della natività e del Natale) in mostra con i “presepisti” di Cascia dell’Associazione “Carbonari”, che, dopo il terremoto e la pandemia hanno sospeso le attività e solo per Città di Castello hanno realizzato un presepe tradizionale allestito per l’occasione. Un bellissimo segnale di rinascita. Alla mostra inoltre possono partecipare nella sezione appositamente allestita, le scuole, gli asili e le associazioni di assistenza per disabili che rendono la rassegna ancora più originale e densa di significati sociali a partire da un presepe per non vedenti realizzato da un artista di fama nazionale. Non solo Italia, quella di Città di Castello, e’ anche una mostra internazionale con una parte della collezione “Associazione Natale nel Mondo” di San Giovanni Valdarno con il tema del cammino di Compostela. Un vero e proprio giro del pianeta con i presepi in sequenza nelle teche: San Marino, Argentina, Croazia, Svezia, Usa, Colombia, Slovacchia, Nepal, Portorico ed uno straordinario presepe polacco della Collezione Gualtiero Angelini.
 
Novità assoluta la presenza di un presepe dedicato alla “cerca e cavatura” del tartufo (dal 2021 patrimonio Unesco), realizzato dagli artisti Vincenzo Saccardo e Salvatore Fiore di Avellino. Un modo davvero originale di celebrare in chiave natalizia la figura del tartufaio e dei cani, animali straordinari, che fanno parte da secoli della tradizione e della storia altotiberina ed umbra: sughero, legno, rami di alberi adattati, terracotta per le figure e i cani con occhi di vetro. Ma sono i particolari che catturano l’attenzione del visitatore come i vanghini, le bisacce e gli abiti tipici dei “cavatori”. Città di Castello, la città “presepe”, città di Alberto Burri, Raffaello, Signorelli ed altri maestri del Rinascimento, anche in questa edizione, vedrà alla consueta prestigiosa location della Basilica Cattedrale nella centralissima piazza Gabriotti aggiungersi un suggestivo ed imperdibile tour presepiale cittadino, a Palazzo Comunale (presepe della tradizione umbra), alla Pinacoteca Comunale (con un presepe settecentesco su teca dipinta a mano in stile napoletano.

Adorazione dei Pastori, Bottega di Andrea della Robbia), la Chiesa del Buon Consiglio (grande presepe in cartapesta, opera dell’artista Francesco Invidia), la Chiesa di San Giuseppe (Clarisse Urbaniste, presepe tradizionale umbro realizzato con la tecnica dei diorami), Chiesa di Santa Maria Maggiore, Campanile Rotondo (presepe “sospeso” in stile umbro), Tela Umbra, laboratorio unico al mondo nella lavorazione del lino su telai dell’800 (presepe “Franchetti”), Museo del Duomo, Loggiato Gildoni (Collezione Silvio Bambini, 300 opere), Palazzo “Bufalini” sede del “Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati” (sei presepi di rara bellezza della collezione privata, “Angelini-Antinori”), Corso Vittorio Emanuele (presepe della Società Rionale Mattonata), Chiesa Santa Maria e San Giuliano Riosecco (Presepe della società rionale), Chiesa degli Zoccolanti (presepe tradizionale) e Santuario Belvedere (presepe tradizionale).

La mostra, ( aperta al pubblico fino a domenica 7 gennaio 2024, il giovedi, venerdi, sabato e domenica, festivi e prefestivi, dalle ore 9,00 alle 12,30 e dalle ore 15,00 alle 19,30)  è ideata ed organizzata dall’associazione Amici del Presepio “Gualtiero Angelini”, di Città di Castello, con il sostegno del comune, della Regione Umbria, dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Citta’ di Castello, Camera di Commercio di Perugia e Farmacie Tifernati. Info: Iat Comune Città di Castello, 075-8559922 – 339-4887973 – www.comune.cittadicastello.pg.it;  www.cittadicastelloturismo.it .

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Produzione di asfalto a Gricignano: rinviata la votazione della variante

Il Consiglio Comunale ritira il punto dall’ordine del giorno per approfondire la pratica assieme al Comitato e alla Proloco della frazione

Raramente durante le sedute del Consiglio Comunale di Sansepolcro capita di vedere una sala quasi gremita di persone. È accaduto oggi, grazie ai tanti abitanti di Gricignano che si sono recati a Palazzo delle Laudi per seguire la discussione sul punto della variante che l’Amministrazione vorrebbe approvare, così da consentire il trasferimento di un’azienda che produce materiali bituminosi nella campagna immediatamente a nord dell’abitato della frazione.

Dopo le azioni intraprese nei giorni scorsi dal Comitato “Salviamo la campagna di Gricignano”, tanti cittadini si sono mobilitati per opporsi ad un intervento che oltre a creare un forte impatto andrebbe a sfigurare indelebilmente il paesaggio di un’area che, pur essendo classificata come industriale, ha oggi indubbi pregi ambientali e paesaggistici. Come già spiegato, alla base della contestazione c’è l’idea che Gricignano sia cambiata radicalmente negli ultimi anni, lasciandosi alle spalle molte criticità del passato e aprendosi ad un virtuoso percorso di sviluppo sostenibile: realizzare questo intervento impattante significherebbe, quindi, interrompere tale processo di riqualificazione. In altre parole, il paradosso è che se nel corso di pochissimi anni sono cambiate molte condizioni, gli strumenti urbanistici sono rimasti quelli di 20 anni fa. Rispetto a tutto ciò è innegabile che il proprietario del terreno in questione abbia dei diritti; allo stesso tempo, però, è legittimo riconoscere che su questo la politica, in particolare il Consiglio Comunale, possa esprimersi concedendo o meno una variante per trasferire la sua attività in quel sito.

Di fronte alla complessità di questa vicenda, su proposta dell’Assessore Marzi, il Consiglio Comunale ha dunque votato il ritiro della pratica. Ciò è stato fatto con l’intento di approfondire, attraverso un coinvolgimento diretto del Comitato e della Proloco, alcuni aspetti del progetto che ad oggi non sono stati ancora messi del tutto a fuoco. La votazione della variante slitterà quindi al 2024: nel frattempo il Comitato “Salviamo la campagna di Gricignano” continuerà a lavorare per garantire la tutela di un territorio a cui la comunità locale tiene particolarmente, come attestano le 255 firme raccolte nei giorni scorsi.

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“Variante del Cassero: dopo l’Epifania l’attivazione dell’impianto semaforico per il senso unico alternato di marcia necessario alla realizzazione della nuova rotatoria”

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“Variante del Cassero: dopo l’Epifania l’attivazione dell’impianto semaforico per il senso unico alternato di marcia necessario alla realizzazione della nuova rotatoria”. L’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti risponde al consigliere Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica)

“Attenderemo la fine del periodo delle festività natalizie, dopo l’Epifania, per procedere alle modifiche alla viabilità lungo viale Nazario Sauro che saranno necessarie per la realizzazione della rotatoria della variante del Cassero, un progetto strategico per la riqualificazione dell’intera area a ridosso del centro storico, i cui lavori stanno procedendo regolarmente dopo uno stop dovuto al rinvenimento di un pozzetto elettrico da 20 mila volt, che non era stato segnalato in sede di conferenza dei servizi e che è stato spostato”.

E’ quanto ha chiarito in consiglio comunale l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti, rispondendo all’interrogazione del consigliere Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica) sui lavori della Variante del Cassero. L’esponente della minoranza aveva chiesto di conoscere le intenzioni dell’amministrazione comunale in merito alla “necessità di accelerare i lavori che determineranno l’installazione di un impianto semaforico provvisorio e la contrazione dei parcheggi, anticipando quelli nell’area di piazzale Ferri e posticipando quelli inerenti la fine della variante in prossimità del ponte del Tevere” e alla “necessità di tarare con tempistiche differenti l’impianto semaforico provvisorio a seconda del flusso di traffico, evitando lunghe attese nei periodi a percorrenze meno intense”.

“E’ importante sapere come mai sono slittati i tempi previsti per l’attivazione di questo impianto semaforico e del senso unico alternato, che sarebbe dovuta avvenire sotto il periodo natalizio e avrebbe creato qualche difficoltà, e quando verranno attuate le modifiche alla circolazione”, aveva puntualizzato Lignani Marchesani.

L’assessore Carletti ha attribuito al ritrovamento del pozzetto elettrico le recenti modifiche al cronoprogramma dei lavori. “Abbiamo dovuto attendere un paio di settimane per il suo spostamento, perché si sarebbe ritrovato proprio sotto le corsie della futura rotatoria”, ha spiegato l’assessore, che ha aggiunto: “questo ha determinato lo slittamento dell’attivazione dell’impianto semaforico per il senso unico alternato lungo viale Nazario Sauro, che andrà a finire dopo le festività, a questo punto in maniera provvidenziale, nonostante il rammarico per il nuovo stop dei lavori, perché sotto Natale magari avrebbe creato qualche difficoltà nella circolazione dei veicoli”.

Carletti ha quindi puntualizzato come “l’ordine delle lavorazioni in un cantiere di tale complessità sia dettato solo dalla migliore opportunità di operare agevolmente in sicurezza, nonché dalla razionalizzazione delle diverse fasi”, chiarendo che “l’unica modalità operativa logica è quella di completare la variante stradale per poi deviarvi il traffico regolare, in modo da operare sulla futura zona ciclo pedonale che sorgerà sull’attuale viabilità di viale Sauro”. “Per arrivare a questo – ha aggiunto l’amministratore – è propedeutico realizzare le aree esterne alla futura rotatoria come si sta facendo in questi giorni. L’ordine di realizzazione che si sta seguendo è comunque quello suggerito dal consigliere Lignani Marchesani, con i lavori dell’allaccio alla viabilità esistente a sud del cantiere da eseguirsi dopo i lavori attualmente in esecuzione su piazzale Ferri”. Carletti ha fatto presente che “le lavorazioni procedono comunque a regime, senza soste ingiustificate, pur con ritardi causati dai ritrovamenti di carattere archeologico iniziali e ora del pozzetto elettrico di media tensione da 20 mila volt, sepolto e non segnalato in sede di conferenza di servizi dal gestore”.

L’assessore ha quindi anticipato che “la direzione dei lavori e il coordinamento sicurezza hanno predisposto una modifica del layout di cantiere, che prevede un accesso diretto entrata-uscita a piazzale Ferri all’altezza del monumento dell’Arma dei Carabinieri, al fine di minimizzare le interferenze, e quindi tempi di attesa, durante la fase di realizzazione della rotatoria”. “Questa soluzione consentirà di rinunciare alla semaforica provvisoria per circa la metà del tempo previsto di realizzazione, che sarà di circa un mese, rispetto ai due preventivati con il layout iniziale”, ha precisato Carletti, aggiungendo: “per quanto riguarda il semaforo, dovendo occupare la carreggiata per le opere previste, sarà adottato un impianto combinato a tre vie, che gestirà il traffico senza interferenze tra via Antimo Marchesani e le due direzioni di viale Sauro”.

In sede di replica, il consigliere Lignani Marchesani si è detto soddisfatto della risposta, suggerendo una valutazione sulla “necessità di anticipare i tempi dell’attivazione del semaforo, prima della ripresa delle scuole, che soprattutto nella parte iniziale della mattinata creerà delle criticità rispetto alle quali sarà necessario studiare una modalità di circolazione veicolare opportuna e monitorare la situazione”.

Il rappresentante di Castello Civica ha espresso in questo contesto l’auspicio che “venga definita una modalità di funzionamento del semaforo che, per minimizzare i disagi, tenga conto della diversa intensità dei flussi di traffico nel corso della giornata”.

CDCNOTIZIE/2023/12/30/CONSINLINEA/133/MB

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“Capodanno in piazza”: le disposizioni per transito e sosta veicolari

Per consentire lo svolgimento in sicurezza del “Capodanno in piazza”, l’evento promosso per San Silvestro dal Comune di Città di Castello in collaborazione con il Consorzio Pro Centro, il comando della Polizia Locale ha emesso un’ordinanza che vieterà transito e sosta veicolari in piazza Fanti (con esclusione dei mezzi di soccorso ed emergenza) dalle ore 19.00 di domenica 31 dicembre alle ore 08.00 di lunedì 1 gennaio 2024. Transito veicolare vietato dalle ore 19.00 di domenica 31 dicembre alle ore 08.00 di lunedì 1 gennaio 2024 anche in via Sant’Apollinare, ad eccezione dei mezzi di soccorso ed emergenza.

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ADESSO (Riformisti per Sansepolcro) Emendamento al Bilancio di previsione: “più risorse per la promozione turistica della città.”

Il gruppo consiliare Adesso Riformisti per Sansepolcro, presenterà un emendamento al bilancio di previsione 2024-2026, nel consiglio comunale di oggi, 30 dicembre, per mettere più soldi sulla promozione turistica.

Il turismo può rappresentare una fonte significativa di entrate per la nostra comunità. Il maggior afflusso di visitatori porterebbe ad un aumento della domanda di beni e servizi locali e ne potrebbero beneficiare commercianti, ristoratori, artigiani e altre attività economiche portando anche alla creazione di nuovi posti di lavoro. Lo sviluppo del settore turistico, infatti, può generare opportunità di lavoro per i residenti e questo è particolarmente importante in un territorio come il nostro in cui non vi sono tantissime alternative occupazionali.

Per arrivare a questo è necessario investire sulla promozione, come ad esempio: 

− Campagne pubblicitarie mirate a promuovere le bellezze artistiche, culturali e naturali della vallata;

− Eventi e manifestazioni congiunte con i comuni vicini per favorire la collaborazione e la condivisione di risorse;

− Sviluppo di piattaforme digitali e strumenti innovativi per la promozione turistica;

− Iniziative di formazione per gli operatori turistici locali al fine di migliorare la qualità dell’offerta.

− Contratti di collaborazione con Influencer marketing per accrescere la credibilità e autenticità delle nostre risorse tramite la base di follower “targhettizati” di influencer (o micro influcer specifici del settore turistico e travel blogger). 

“Ancora una volta abbiamo riscontrato la mancanza di visione e di coraggio su un tema così importante per Sansepolcro, per questo riteniamo che sia fondamentale investire più risorse su questo tema ed è proprio per stimolare l’attenzione dell’amministrazione lo spirito con cui proporremo questo emendamento oggi in consiglio comunale.” – dichiara Michele Gentili, consigliere di minoranza, capo gruppo della lista civica Adesso Riformisti per Sansepolcro. 

Il turismo per il gruppo ADESSO Riformisti, rappresenta un settore strategico per lo sviluppo economico e culturale della città;” – continua Gentili – “Sarà fondamentale anche la collaborazione con i comuni limitrofi della vallata per favorire sinergie positive e attrarre un numero maggiore di visitatoriLa promozione turistica è essenziale per valorizzare le risorse locali e accrescere la visibilità del territorio. ” – chiude Gentil

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Natale senza confini, la comunità musulmana territoriale porta gli auguri alla città di Sansepolcro

Si è svolto nei giorni scorsi l’incontro fra il presidente dell’associazione Musulmana speranza Al Amal, Abderrahim El Moutaqi e Don Giancarlo, parroco della Cattedrale biturgense. Il Presidente El Moutaqi ha consegnato una lettera dove si rivolge ai “fratelli cristiani” in cui si parla di pace e di unione, un bel segno di fratellanza e condivisione, con un obiettivo comune, quello di poter vivere in serenità, insieme, senza odio e nel rispetto dei propri ideali.

Alla consegna della lettera di auguri di natale erano presenti anche l’assessore Valeria Noferi e Souad Fadili membro della Commissione Pari Opportunità e rappresentante degli stranieri oltre a Leonardo Magnani in rappresentanza dell’Associazione Cultura della Pace e Ufficio Diocesano per il dialogo interreligioso ed ecumenico.

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Apertura straordinaria del Museo Civico di Sansepolcro il primo gennaio

Il comune di Sansepolcro inizia il 2024 puntando sulla cultura, per questo il Museo Civico biturgense sarà fruibile al pubblico anche il primo giorno del prossimo anno. Storicamente il Museo, aperto tutti i giorni, ha solo due chiusure l’anno, il 25 dicembre e il 1 gennaio, ma per far sì che cittadini e turisti presenti in città possano sfruttare l’occasione di visitare le opere custodite e le mostre allestite al suo interno anche in un giorno di festa come questo, il comune ha deciso di ampliare l’offerta culturale cittadina. Quindi lunedì 1 gennaio 2024 sarà possibile visitare le sale del Museo Civico in via Aggiunti 65 con i soliti orari 10.00/13.00 e 14.30/18.00 e la Casa di Piero nella stessa strada al civico 71, con visite guidate che sono una introduzione a Piero della Francesca e la visita di quella che fu la sua dimora, due appuntamenti della durata di un’ora, dalle 11.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 16.30 a cura della presidente della Fondazione Francesca Chieli.

Per info e prenotazioni si può come sempre fare riferimento al Museo Civico al n. 0575 732218

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Ad In Primo Piano Emanuela Arcaleni

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotta da Michele Tanzi, il capogruppo di Castello Cambia, Emanuela Arcaleni

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100 per cento di presenze in Consiglio e Commissioni e Consigliere con maggior numero di atti presentati e firmati, per Andrea Lignani Marchesani

Anche il 2023 si chiude con il cento per cento di presenze negli organi comunali di cui sono componente e con il maggior numero di atti presentati e firmati nella massima assise cittadina: 23 Consigli comunali, 14 Commissioni Programmazione e 8 Commissioni Assetto del territorio, pari al numero delle rispettive riunioni convocate hanno visto la mia partecipazione sempre caratterizzata da interventi nel contesto dell’ordine del giorno a cui vanno aggiunte anche partecipazioni a riunioni di altre Commissioni nel ruolo di uditore. Nel corso del 2023 ho presentato 27 interrogazioni, 3  interpellanze e due mozioni, cinque delle quali con firme congiunte ad altri colleghi.

Ovviamente sono consapevole che questi parametri, per quanto oggettivi, non bastano a valutare la qualità di una performance politica, quindi accetto come stimolo anche le critiche che mi sono state rivolte nel recente passato. . In questo bilancio di fine anno vorrei però sottolineare ancora una volta come il ruolo di Consigliere comunale sia assimilabile ad un volontariato e che non sempre tutti possono ritagliare adeguato tempo dal lavoro e dalla famiglia. Vorrei altresì ribadire che quel poco o tanto che si produce lo si fa a tutela e valorizzazione della Comunità che si è stati chiamati a rappresentare:  con passione ed amore.

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Anche i Carabinieri di Città di Castello festeggiano i 101 anni di Fernando Tascini

Nella giornata di ieri 28/12/2023 il C.te Provinciale dei Carabinieri di Perugia Col. Sergio Molinari, congiuntamente al Comandante della Compagnia Maggiore Giovanni Palermo e odella Stazione di Città di Castello Luogotenente C.S. Fabrizio Capalti, ha fatto visita, nel giorno del compimento dei suoi 101 anni, al sig. TASCINI Ferdinando, classe 1922 già Carabiniere, resosi protagonista per essere stato impiegato nella vigilanza del Duce a Campo Imperatore. 

Nella circostanza il Col. Sergio Molinari, donando un crest e una lettera a firma del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, porgeva gli auguri e i ringraziamenti per l’attività resa quale Carabiniere nei primi anni ’40 sotto il regime fascista e poi nel corso della liberazione, rinnovando lo spirito di solidarietà che lega da sempre tutti coloro che hanno indossato gli alamari nel corso della vita.

Il Carabiniere TASCINI Ferdinando e i suoi familiari hanno accolto con entusiasmo la visita dei vertici dell’Arma, condividendo con gli intervenuti i valori che lo spinsero all’arruolamento, rappresentandone la concretezza e la validità anche nel periodo storico attuale.  

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Montone – Un logo per “Braccio 600”Il Rotary Club e il Comune lanciano un concorso di idee per celebrare l’illustre personaggio. Si può partecipare fino al 31 gennaio

Un omaggio alla figura di Braccio da Montone, in occasione della ricorrenza dei 600 anni dalla sua morte. E’ quanto si propone di fare il concorso di idee, promosso dal Rotary Club Fortebraccio di Montone in collaborazione con l’amministrazione comunale, per la realizzazione del logo che sarà utilizzato in tutte le iniziative del 2024 volte a celebrare il grande capitano di ventura. Un nuovo bando che porterà alla creazione di un simbolo sempre presente nelle attività di informazione, comunicazione e promozione del ciclo di eventi organizzati per il seicentenario.
L’intento è quello di consolidare il valore identitario della comunità e promuovere la crescita culturale insieme alla conoscenza storica.
Il logo potrà essere realizzato con qualsiasi tecnica tipografica, dovrà essere riproducibile e flessibile nelle dimensioni, nonché versatile e leggibile in più forme sui principali supporti di comunicazione sia digitali che cartacei.
Il termine per le candidature è fissato al 31 gennaio.

Chi può partecipare
Il concorso è aperto ad artisti, grafici, designer, studentesse e studenti delle Accademie di Belle Arti dell’Umbria, sia in forma individuale che associata. L’adesione è gratuita e ogni partecipante o gruppo può inviare una sola proposta.
L’iscrizione è subordinata all’invio dell’apposito modulo di iscrizione, unitamente ai file degli elaborati, alla fotocopia di un documento e un portfolio, tramite mail all’indirizzo di posta elettronica certificata del Comune di Montone (comune.montone@postacert.umbria.it).

Criteri di valutazione e premio
Il progetto vincitore sarà scelto da una commissione esaminatrice composta da un funzionario del Comune, un esperto storico dell’arte e uno storico del luogo. Al lavoro selezionato spetterà un premio di 600 euro.

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Capodanno 2024: anticipati a domenica 31 dicembre i servizi di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta previsti per lunedì 1 gennaio a Città di Castello, San Giustino, Citerna, Pietralunga e Montone

Sogepu ha concordato con gli assessorati all’Ambiente dei Comuni di Città di Castello, San Giustino, Citerna, Pietralunga, Montone alcune modifiche dei servizi di raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta” programmati per il giorno di Capodanno, lunedì 1 gennaio 2024.


A Città di Castello la raccolta del rifiuto non recuperabile prevista per lunedì 1 gennaio 2024 nel centro storico sarà anticipata a domenica 31 dicembre. Anticipata a domenica 31 dicembre anche la raccolta del rifiuto umido-organico prestabilita per lunedì 1 gennaio 2024 nella zona nord (Titta, Badiali, Cerbara, Giove, Piosina e Lerchi), nella zona rossa (Quartiere Ecologico, Riosecco, Zona “Polizia Stradale”, Graticole e Salaiolo), nella zona gialla (La Tina, Madonna del Latte, Montedoro, Meltina, Rignaldello, Pesci d’Oro, Casella), nella zona area vasta 1 (Bivio Canoscio, Bivio Lugnano, Badia Petroia, Ronti, Morra e Volterrano) e nelle zone rurali (Vingone, Mezzavia, Cugnano, Vignale, Montesca, Grumale, Userna, Vitellesca, Zoccolanti, San Martin d’Upò, Baucca, Laghi Spadi, Acquaia, San Martino di Castelvecchio). Nelle zone industriali (utenze non domestiche) la raccolta del rifiuto non recuperabile programmata per martedì 26 dicembre sarà effettuata martedì 2 Gennaio 2024.


Anche a San Giustino, Citerna, Pietralunga e Montone (sia nel centro storico che nell’area vasta) sarà anticipata a domenica 31 dicembre la raccolta differenziata del rifiuto umido-organico prevista per lunedì 1 gennaio 2024.
Per informazioni sulla programmazione e lo svolgimento dei servizi, gli utenti potranno contattare Sogepu al numero verde 800.132152.

Città di Castello, 29.12.2023

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“Capodanno in piazza”: ordinanza sindacale per vietare il consumo di bevande in contenitori di vetro o metallo nel centro storico, all’infuori dei locali e delle pertinenze dei pubblici esercizi

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“Capodanno in piazza”: ordinanza sindacale per vietare il consumo di bevande in contenitori di vetro o metallo nel centro storico, all’infuori dei locali e delle pertinenze dei pubblici esercizi, e limitare vendita e distribuzione per asporto di bevande in contenitori di vetro e metallo

Con l’ordinanza sindacale numero 383 pubblicata oggi, venerdì 29 dicembre, l’amministrazione comunale ha stabilito di vietare in occasione del “Capodanno in piazza”, in programma domenica 31 dicembre, il consumo di bevande in contenitori di vetro o metallo nel centro storico, all’infuori dei locali e delle pertinenze dei pubblici esercizi, e di limitare vendita e distribuzione per asporto di bevande in contenitori di vetro e metallo.

Al fine di tutelare la sicurezza pubblica, la tranquillità e il riposo dei residenti, nonché l’ambiente urbano e il patrimonio culturale nelle aree della città interessate dall’afflusso di persone nella notte di San Silvestro, dalle ore 17.00 di domenica 31 dicembre alle ore 6.00 dell’1 gennaio 2024 il provvedimento vieterà di consumare in luogo pubblico bevande contenute in contenitori di vetro o metallo (lattine), ad esclusione del consumo effettuato all’interno dei pubblici esercizi autorizzati alla somministrazione e, al tavolo, nelle loro pertinenze esterne rilasciate in concessione. Nella fascia oraria considerata, la somministrazione e il consumo delle bevande in vetro o metallo (lattine) sarà pertanto permessa solamente all’interno dei pubblici esercizi e, al tavolo, nelle pertinenze esterne o nelle aree date in concessione agli stessi. Dalle ore 22.00 di domenica 31 dicembre alle ore 6.00 dell’1 gennaio 2024 agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di commercio ambulante su aree pubbliche, tramite distributori automatici, nonché alle attività artigianali e agli esercizi di commercio in sede fissa, sarà vietato di vendere, e comunque distribuire a qualsiasi titolo per asporto, bevande in contenitori di vetro o metallo (lattine).

Fatta salva l’applicazione delle sanzioni penali ed amministrative previste da leggi e regolamenti, l’inottemperanza a quanto previsto dall’ordinanza, sul cui rispetto vigileranno il Comando della Polizia Locale del Comune di Città di Castello, il Commissariato di Pubblica Sicurezza, il Comando Stazione dei Carabinieri e la Tenenza della Guardia di Finanza tifernati, comporterà una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 500 e 5.000 euro. Il provvedimento può essere consultato sull’Albo Pretorio del portale web istituzionale del Comune di Città di Castello al link https://jcitygov.comune.cittadicastello.pg.it/web/trasparenza/albo-pretorio/-/papca/display/156616.

CDCNOTIZIE/2023/12/29/COMINLINEA/575/MB

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Via libera in consiglio comunale alla costituzione dell’Associazione Ente Fiera Salone Nazionale Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello

Nel 2024 il Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato sarà organizzato da un’associazione costituita ad hoc per promuovere l’evento. Con i 15 voti favorevoli di PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco gli otto voti contrari di Castello Cambia, FDI, Castello Civica, Lega, FI, Lista Civica Marinelli Sindaco e Unione Civica Tiferno, il consiglio comunale ha infatti preso atto del protocollo d’intesa sottoscritto tra il Comune di Città di Castello, l’ASP Giovanni Ottavio Bufalini, l’IIS Patrizi-Baldelli-Cavallotti ed il Consorzio Pro-Centro per la costituzione dell’Associazione Ente Fiera Salone Nazionale Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello e ha deliberato l’adesione del Comune di Città di Castello al sodalizio, approvandone lo statuto e autorizzando il sindaco Luca Secondi a sottoscriverne l’atto di costituzione.

L’associazione, con sede presso la residenza municipale di piazza Gabriotti, “opererà senza scopo di lucro per l’organizzazione del Salone Nazionale Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello”, ma anche per “l’organizzazione di altre manifestazioni promozionali di Città di Castello e di ogni altra iniziativa che contribuisca allo sviluppo economico, sociale, di promozione turistica e di valorizzazione dell’identità storica, culturale, ambientale, enogastronomica del territorio”. Il sodalizio avrà inoltre il compito di “valorizzare, in collaborazione con le associazioni dei ricercatori di tartufi, le associazioni di commercianti di tartufi, gli enti pubblici territoriali, le associazioni agricole e di categoria e le associazioni di commercianti, il tartufo italiano delle specie riconosciute per legge”.

Per il raggiungimento delle finalità per cui è stata costituita, l’Associazione Ente Fiera Salone Nazionale Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello “potrà attivarsi per il reperimento di finanziamenti pubblici e privati adeguati alla gestione del sodalizio e delle sue finalità, anche attraverso la partecipazione a bandi pubblici e l’elaborazione di progetti da sottoporre, anche in partnership, alle autorità locali o nazionali o comunitarie, pubbliche e private, per l’ottenimento di contributi”; “potrà agevolare e promuovere la realizzazione e lo scambio di pubblicazioni, studi, esperienze e ricerche afferenti alle specifiche finalità da perseguire, nonché la raccolta di dati e notizie che possano interessare l’attività dell’associazione e dei soci, mediante seminari, riunioni, materiale illustrativo e informativo e quant’altro utile allo scopo”; “potrà svolgere in genere tutte le attività che si riconoscono utili per il raggiungimento dei fini che l’associazione si propone”. In seno all’Associazione Ente Fiera Salone Nazionale Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello si costituiranno un’assemblea dei soci, un consiglio direttivo, che resterà in carica per cinque anni e sarà composto da un minimo di tre e da un massimo di sei membri, compreso il presidente, che sarà nominato tra i due componenti indicati dal Comune di Città di Castello, e un organo di controllo. A illustrare in aula la costituenda associazione è stato il sindaco Luca Secondi, che ha dato conto dell’iter amministrativo avviato a seguito della dissoluzione dell’associazione Mostra del Tartufo e dei Prodotti Agroalimentari, dovuta al venir meno per scioglimento della Comunità Montana a cui facevano capo tutte le attività organizzative, e che ha anche fatto tappa nel luglio scorso nella commissione Programmazione Economica. Il primo cittadino ha ricordato come la giunta abbia rispettato l’indicazione venuta da alcuni consiglieri comunali di invitare a far parte del sodalizio anche Regione e Afor, “dai quali, comunque – ha detto il sindaco – non è ancora arrivata una risposta né positiva, né negativa”.

“La nostra esigenza ora – ha puntualizzato il primo cittadino – è però quella di partire con l’attivazione dell’associazione, a prescindere dalle adesioni di ulteriori soggetti, ai quali il sodalizio è aperto e che potranno comunque entrare come soci in qualunque momento”. Secondi ha spiegato che la motivazione della scelta di costituire un’associazione promotrice dell’evento risieda nella maggiore agilità organizzativa che la caratterizza a livello gestionale, evidenziando come sia stata presa a modello l’analoga esperienza del Comune di Alba. Nel riferire della fase di partecipazione attivata con tutti i soggetti portatori di interesse, il sindaco ha ringraziato per il lavoro svolto l’assessore competente Letizia Guerri, il personale degli uffici comunali coinvolti e quanti hanno offerto il proprio contributo propositivo, testimoniando particolare riconoscenza per l’impegno profuso fino all’ultimo dal commissario liquidatore della Comunità Montana Mauro Severini. “Il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera ha dimostrato già nell’edizione 2023 del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di essere azzeccato e di incontrare il favore degli operatori del settore e dei visitatori che hanno partecipato”, ha osservato Secondi, evidenziando che questo percorso continuerà nel 2024 attraverso l’associazione promotrice. La consigliera di Castello Cambia Emanuela Arcaleni è intervenuta per far presenti le proprie perplessità sulle scelte della giunta comunale, in particolare per la scelta della forma giuridica dell’associazione e per le previsioni dello statuto. “Mi ha colpito il parere negativo dato dall’organo di revisione, che ha eccepito circa l’opportunità dell’assenza di personalità giuridica in capo alla costituenda associazione”.

L’esponente della minoranza ha quindi evidenziato “le assenze tra i soci fondatori di soggetti che facevano parte della precedente associazione promotrice, come il sodalizio che riunisce i tartufai dell’Altotevere, l’Afor che ha sostituito la Comunità Montana e gli altri Comuni della vallata”. “Questo mi dà l’idea di una restrizione, di un depotenziamento di un’associazione che avrebbe potuto essere più ampia”, ha fatto presente Arcaleni, che ha rimarcato i dubbi sulla forma giuridica prescelta anche alla luce della nuova normativa sul terzo settore, segnalando “una preponderanza direttiva da parte del Comune, che potrebbe aver allontanato altri soggetti interessati a partecipare”. “Chi potrà mai voler entrare in un’associazione nella quale il Comune sceglie due membri su un minimo di tre e un massimo di sei, tra cui il presidente?”, si è chiesta la rappresentante di Castello Cambia, che ha invitato la giunta a fare una riflessione sulle scelte compiute nello statuto. Il sindaco Secondi ha preso di nuovo la parola per spiegare che “ci sono soci fondatori, quelli che hanno firmato il protocollo d’intesa e procederanno alla costituzione dell’associazione, e soci ordinari, che potranno entrare in qualunque momento e la cui assenza in questo momento non significa un’esclusione”.

Tra questi ultimi il primo cittadino ha portato l’esempio dell’Associazione Tartufai Alto Tevere, che ha espresso piena condivisione per il percorso intrapreso, ma ha avuto necessità di fare approfondimenti su eventuali problematiche derivanti dalla partecipazione al sodalizio come socio fondatore e quindi non figurano tra i firmatari del protocollo d’intesa. Secondi ha quindi fatto presente come “possano operare tranquillamente per le proprie finalità anche le associazioni che non abbiano i requisiti per essere iscritte nel Registro Nazionale Terzo Settore” e a proposito del parere dei revisori dei conti ha chiarito come i rilievi riguardassero l’opportunità di nominare soggetti che per le caratteristiche dell’associazione rispondono direttamente, a norma di legge, della propria azione. “Ci sono molti esempi, anche vicini, di associazioni simili e si è scelto di adottare una precauzione di questo tipo”, ha spiegato il sindaco, che ha giustificato le facoltà di nomina riconosciute al Comune dallo statuto con il fatto che l’ente sia “quello che finanzierà per la stragrande parte questa manifestazione”.

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