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Perugia, in escandescenza al supermercato: 31enne arrestato dai Carabinieri

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Perugia hanno arrestato in flagranza di reato un 31enne originario della Sierra Leone, residente nel capoluogo e già noto alle Forze dell’ordine, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.


L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112, con cui veniva richiesta la presenza dei militari all’interno di un supermercato cittadino. Secondo quanto riferito, un uomo in evidente stato di alterazione psico-fisica stava compiendo atti osceni e molestando alcuni clienti, generando apprensione tra gli avventori e il personale dell’esercizio commerciale.


Giunti tempestivamente sul posto, i Carabinieri hanno tentato inizialmente di riportare la situazione alla calma, cercando di contenere l’uomo e di interrompere il comportamento molesto. Il 31enne, tuttavia, avrebbe reagito con violenza, dando in escandescenza e tentando di colpire i militari con un oggetto metallico contundente.


Considerata la concreta situazione di pericolo e al fine di garantire l’incolumità propria e delle persone presenti, i Carabinieri hanno fatto ricorso alla pistola ad impulsi elettrici “Taser”, in dotazione al reparto, attenendosi alle procedure previste. L’utilizzo del dispositivo ha consentito di immobilizzare l’uomo in sicurezza e di disarmarlo, senza conseguenze per la sua salute.


Condotto in caserma, il 31enne è stato dichiarato in arresto sulla base dei gravi elementi indiziari raccolti e trattenuto presso la camera di sicurezza della sede di via Giovanni Ruggia, in attesa del rito direttissimo.
L’arresto è stato successivamente convalidato dal Giudice del Tribunale di Perugia, che ha disposto nei confronti dell’uomo la misura del divieto di dimora nel Comune di Perugia.

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Pallavolo Serie C/M – Il Città di Castello non si ferma: 3-0 netto a Orvieto

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Seconda trasferta consecutiva e seconda vittoria piena per il Città di Castello Pallavolo, che espugna la Palestra Scalza superando l’Orvieto Volley Academy con un netto 3-0 (18/25, 14/25, 16/25) nella 15ª giornata del campionato di Serie C maschile.
La squadra di coach Enzo Sideri conferma solidità, continuità e grande maturità, imponendo il proprio ritmo per quasi tutta la gara. Orvieto, guidata da Fabrizio Buttarini, prova a opporsi con l’esperienza di Pasquini, ma riesce a impensierire i tifernati solo a tratti.


Nel primo set l’equilibrio regge fino al 7-11, quando Landini e Conti firmano il break decisivo. I padroni di casa provano a reagire, ma i biancorossi chiudono con autorità 18-25.
Nel secondo parziale Orvieto parte forte (8-4), costringendo Sideri al time-out. L’ingresso di Valenti cambia l’inerzia: due ace consecutivi valgono l’8-8, poi Cesari e compagni piazzano l’allungo decisivo (11-15) fino al 14-25 finale.


Terzo set senza storia, con Città di Castello sempre avanti di 5-6 lunghezze. Unico episodio da segnalare il cartellino rosso sul 9-15, ma la gara è saldamente nelle mani dei tifernati che chiudono 16-25.
Top scorer capitan Cesari con 13 punti, seguito da Conti (12) e Landini (11), protagonisti di un bel duello a distanza con Pasquini. Positivo il rientro di Valenti, autore di 6 punti dopo il problema alla spalla.


Dopo 15 giornate, Città di Castello si conferma terzo in classifica con 37 punti (12 vittorie su 15), a pari merito con la School Volley Perugia, mentre in vetta resta Italchimici Foligno con 43 punti. Proprio Foligno sarà la prossima avversaria sabato 21 febbraio al Pala Andrea Joan: uno scontro diretto che dirà molto sulle ambizioni dei biancorossi.


Una sfida importante per misurare i progressi del gruppo e continuare a coltivare l’obiettivo, nel medio periodo, di riportare il club in un campionato nazionale.

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Pallacanestro Serie C Toscana: Dukes beffati a Pontassieve che vince Valdisieve 74-70

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Sfuma sul più bello la quarta vittoria consecutiva per la Romolini Immobiliare Dukes Sansepolcro, che cade 74-70 sul parquet della Valdisieve al termine di una gara combattuta, intensa e segnata anche da episodi sfortunati.


La trasferta di Pontassieve si mette subito in salita per i biturgensi: dopo appena 8 secondi coach Bini perde Hassan, costretto ad alzare bandiera bianca per un risentimento muscolare. Un’assenza pesante che condiziona le rotazioni per tutta la gara.
I padroni di casa provano immediatamente a scappare, ma la Dukes reagisce con carattere. De Angelis e Bazani guidano l’attacco, Zacchigna si fa sentire nei momenti chiave e i biancorossi restano agganciati al match. All’intervallo lungo il punteggio dice 47-44 per Valdisieve, con la partita ancora apertissima.


Nel terzo quarto la Romolini Immobiliare tenta l’allungo con buone soluzioni offensive, ma la squadra di casa alza il ritmo, aumenta l’intensità difensiva e trova il massimo vantaggio sul +8 a tre minuti dalla fine.
Sembra finita, ma non per la Dukes. I ragazzi di coach Bini stringono i denti, difendono con energia e tornano a contatto. Nel finale, però, un paio di decisioni arbitrali discutibili e qualche episodio sfavorevole impediscono la rimonta completa. Finisce 74-70, con l’amaro in bocca per un risultato che, nonostante le assenze, poteva essere diverso.


Valdisieve aggancia così i biturgensi in classifica, ma la Dukes conserva il vantaggio negli scontri diretti, dettaglio che potrebbe rivelarsi decisivo in un campionato di Serie C Toscana più equilibrato che mai.
Tabellini Dukes Sansepolcro
De Angelis 16, Bazani 19, Zacchigna 16, Della Mora 10, Terrosi 4, Spillantini 3, Menichetti 2, Meshvildishvili, Hassan.

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Pallavolo: Altotevere “risorge” (3-0) a Trebaseleghe

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Dopo sette giornate, la squadra di coach Bartolini torna alla vittoria piena nel difficile campo dei veneti. Un successo dedicato al diesse Gustinelli, colpito dalla perdita della madre

Con una prestazione di carattere, la ErmGroup Altotevere ritrova la vittoria piena a distanza di 7 turni e passa per 3-0 nell’ostica tana della Sav Trebaseleghe con una dedica speciale al direttore sportivo Valdemaro Gustinelli per la scomparsa della madre Dina.

Il terzo posto è dunque mantenuto (al di là del turno di riposo che osserva la Gabbiano Farmamed Mantova) al termine di un match che ha visto i biancazzurri dominare soltanto nel secondo set, quando fra i locali si sono visti di meno Cester e Candeago, mentre nel primo e nel terzo ha dovuto costantemente rimontare gli avversari, riuscendo nella grande impresa di ribaltare l’ultima frazione dal 20-24. I numeri esprimono comunque la superiorità della formazione di Bartolini in ricezione, a muro, in attacco e in contrattacco, dove si è rivisto un Marzolla all’altezza della situazione (19 punti e 59% di prolificità) e anche un Cappelletti abbastanza preciso (18), meno che in battuta.

Fra i veneti, Cester e Candeago contano 16 punti ciascuno: ci hanno provato fino in fondo a sostenere la squadra, che adesso ha davanti solo i play-out.

CRONACA – Maria Ilaria Donadi, esordiente da primo allenatore sulla panchina di Trebaseleghe, schiera la diagonale Ignacio Martinez-Cester, al centro Munarin e Rampin, a lato Candeago e Ceolin e libero Amarilli. Marco Bartolini risponde con Biffi in regia, Marzolla opposto, Quarta e Compagnoni al centro, Cappelletti e Favaro in posto 4 e i due liberi, Pochini e Chiella, alternati fra ricezione e difesa.

I padroni di casa sono tonici in avvio, tanto che solo ai vantaggi i biancazzurri opereranno il sorpasso decisivo dopo essere sempre stati all’inseguimento; muro su Favaro, primo tempo a rete di Quarta, ace di Munarin e slash di Rampin per il 6-2 d’acchito, che diventa massimo vantaggio per la Sav quando il muro ferma Marzolla per il 9-4. La replica della ErmGroup è comunque immediata, grazie anche a un attacco out di Candeago, cui seguono una veloce di Quarta e il muro vincente di Marzolla che ristabilisce la parità sul 13-13. Equilibrio sul punto a punto fino al break del 20-18 firmato da Cester, che sale in cattedra tenendo i suoi sul +2, mentre l’Altotevere sbaglia troppo dai nove metri.

Il colpo lungo linea di Candeago per il 24-22 sembra chiudere virtualmente i giochi, ma c’è da fare i conti con il muro di Quarta: quello su Candeago vale il 24 pari, quello su Ceolin produce il primo vantaggio per 26-25, con il suggello dato dall’ace di Cappelletti, che consegna il 27-25 e l’1-0 a Biffi e compagni. Piccolo break di Trebaseleghe in avvio di seconda frazione: un 3-1 subito neutralizzato dal muro tandem di Favaro, che dà il via alla fuga dell’Altotevere, perché uno slash in palleggio di Cappelletti sigla l’8-6 e da questo momento in campo c’è soltanto il sestetto ospite, che difende al meglio e colpisce in contrattacco sul turno in battuta di Compagnoni.

Marzolla c’è, Quarta blocca con il muro a uno Streliotto (preferito al centro a Munarin) e poi ancora Marzolla e Cappelletti, con un lungo pallonetto, piazzano una striscia di sette punti consecutivi che fissa il punteggio sul 13-7. La Sav tenta il recupero, fermandosi a quota 9, prima che la ErmGroup prenda le misure a Cester e riallunghi fino al 16-9. Il margine rassicurante è ben gestito con un Compagnoni implacabile sulle veloci, che garantiscono i cambi palla con regolarità. Il divario resta invariato e Marzolla mette giù il pallone del 25-19 che significa 2 set a 0 per l’Altotevere.

Ancora movimenti al centro per i veneti a inizio del terzo set, con dentro di nuovo Munarin e Streliotto confermato. La ErmGroup sembra aver preso in mano la situazione quando i contrattacchi di Compagnoni e Cappelletti la portano sul 9-6, ma Cester è tornato pericoloso e Candeago lo è quanto lui. Pareggio subito agguantato da una Sav, che sulla pipe proprio di Candeago passa a condurre per 14-12; Munarin grazia gli avversari con un primo tempo out (14-14), anche se con il muro su Cappelletti e con l’ace di Ceolin la Sav Trebaseleghe dà un nuovo strappo: Candeago e Cester sono precisi in attacco, Streliotto trova l’ace del 23-19, mentre Cappelletti vede respinta dalla rete ogni sua battuta e quando una schiacciata di Marzolla finisce out, sul 24-20 per i ragazzi di coach Donadi, il ricorso al quarto set appare oramai scontato. Succede invece l’impensabile con un break di 6-0: Favaro promuove la riscossa, Cester sbaglia un contrattacco, poi sul tentativo successivo una miracolosa difesa di Biffi dà il via alla conclusione di Marzolla che consente alla ErmGroup di agguantare anche fortunosamente il pareggio (24-24).

Lo stesso Marzolla prosegue il suo turno in battuta e a perfezionare l’impresa sul 26-24 provvedono i muri su Ceolin e Cester. Torna il sorriso in casa Altotevere, seppure composto per le condoglianze al diesse Valdemaro Gustinelli, colpito dal grave lutto.    

TABELLINO

SAV TREBASELEGHE – ERMGROUP ALTOTEVERE 0-3

(25-27, 19-25, 24-26)

SAV TREBASELEGHE: Candeago 16, Cester 16, Streliotto 3, Munarin 1, I. Martinez 2, Zaghetto, Rampazzo, Amarilli (L1) ricez. 25%, Rampin 1, Ceolin 7. Non entrati: Mason, Mistretta, Tosatto, G. Martinez (L2). All. Maria Ilaria Donadi e Massimiliano Marzola.

ERMGROUP ALTOTEVERE: Tesone, Cipriani, Biffi 2, Marzolla 19, Favaro 4, Chiella (L2), Compagnoni 8, Pochini (L1) ricez. 53%, Cappelletti 18, Quarta 12. Non entrati: Cherubini, Alpini, Marra, Masala. All. Marco Bartolini e Mirko Monaldi.

Arbitri: Andrea Lobrace di Parma ed Emilio Sabia di Mezzocorona.

TREBASELEGHE: battute sbagliate 9, ace 3, muri 5, ricezione 53% (perfetta 19%), attacco 41%, errori 15.

ALTOTEVERE: battute sbagliate 14, ace 1, muri 9, ricezione 64% (perfetta 41%), attacco 53%, errori 23.

Durata set: 32’, 27’ e 30’, per un totale di un’ora e 29’.

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Arezzo accoglie la testimonianza del card. Pizzaballa

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Rinnovato il gemellaggio con il Patriarcato Latino di Gerusalemme. Quasi mille persone a San Francesco per chiedere Giustizia e Pace in Terra Santa

L’evento “Giustizia e pace in Terra Santa”, promosso da diocesi di Arezzo-Cortona-SansepolcroRondine Cittadella della Pace e Caritas diocesana è stato accolto con grande entusiasmo e partecipazione dalla città di Arezzo. Un pomeriggio di vero dialogo dedicato a una terra martoriata e colpita da una spirale di violenza che a volte pare difficile spezzare, svoltosi in una basilica di San Francesco gremita, quasi mille i partecipanti, alla vigilia della festa della Madonna del Conforto, davanti al ciclo di affreschi della Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca.

Un incontro di grande rilievo ecclesiale, culturale e civile, pensato per offrire strumenti di comprensione sull’attuale situazione in Terra Santa, sulla condizione delle comunità cristiane e sulle possibili vie per una pace autentica, fondata sulla giustizia, sul dialogo e sulla ricostruzione delle relazioni di fiducia.

Dopo i saluti del parroco, padre Francesco Bartolucci Ofm Conv e Carlotta Paola Brovadan, direttrice della Direzione Regionale dei Musei Nazionali della Toscana, l’incontro è stato aperto da mons. Andrea Migliavacca, vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro:

“Sono molto grato al cardinale Pierbattista Pizzaballa per aver accettato l’invito a venire in diocesi in occasione della festa della Madonna del Conforto – ha detto – per pregarla e chiedere la sua intercessione per il dono della pace in tutto il mondo, a Gerusalemme e in Terra Santa. Questa chiesa gremita è come un grande abbraccio che vorremmo raggiungesse tutte le persone che soffrono per la guerra in tante parti del mondo, a Gaza, fino ad arrivare ai bambini. Il mio grazie va anche a mons.

Pagniello, per la riflessione che ci propone sul tema della carità legato a un orizzonte di pace. Un grazie anche a Rondine e ai ragazzi che ci studiano, la loro presenza ci porta il respiro di tutto il mondo, l’anelito di pace che vogliamo condividere con tutto il mondo. Rondine è della nostra diocesi, un segno e un patrimonio. Oggi siamo davvero in tanti ed è molto bello ricordare le parole di don Tonino Bello: ‘In piedi costruttori di pace’”.

Gli ha fatto eco don Fabrizio Vantini, direttore della Caritas diocesana che ha detto che “Siamo onorati di poter ospitare il direttore di Caritas Italiana don Marco Pagniello che ci illustrerà un aspetto sul quale si riflette troppo poco: la dimensione educativa della pace, che è fondamentale per una società più fraterna. Le guerre sono grandi macchine di distruzione e povertà, per questo la nostra missione di Caritas è anche quella di collaborare per costruire la pace. Abbiamo un gran bisogno di formazione, formarsi alla pace e questa è un’occasione per maturare e incamminarsi per diventare costruttori di pace”.

“È una grande emozione vedersi in così tanti e vedere tutti questi giovani – ha detto Franco Vaccari, presidente e fondatore di Rondine Cittadella della Pace -. A Rondine, i giovani con coraggio cercano di spezzare le catene dell’odio e di percorrere il passo possibile verso la pace, verso l’altro, quello che comunemente viene definito ‘nemico’. Un cammino che la cultura dominante bolla come insignificante. La nostra e vostra presenza qui oggi testimonia che tutti noi abbiamo il potere di poter fare qualcosa, seppur piccolo, per evitare quella che troppo spesso viene descritta come l’ineluttabilità della guerra”.

La serata, moderata dal giornalista di Avvenire Giacomo Gambassi, ha visto poi intervenire don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, sul tema “La ‘pace ostinata’. Educarsi alla pace, affermare la fraternità”. Nel suo intervento, ha spiegato come “la guerra non è mai giusta”, ma la vera domanda è piuttosto chiedersi come costruire la pace. “Le armi non solo non si devono vendere, ma nemmeno costruire”, la remissione dei debiti dei Paesi più poveri è “solo un acconto” di quanto noi ricchi dobbiamo loro e la nonviolenza attiva è una prassi cristiana da riscoprire. Poi il monito:

“Se non abbiamo la forza di dire tutto questo, saremmo solo lucignoli e non dei ceri pasquali”. In sostanza, “se vuoi la pace, prepara la pace”, che “non è solo assenza di guerra” e, parafrasando Papa Leone XIV, prevede di superare la “globalizzazione dell’impotenza” e lo si può fare educando con la pedagogia dei fatti attraverso l’educazione alla nonviolenza, a partire da ogni diocesi.

Culmine dell’incontro è stato il dialogo con il cardinale Pierbattista Pizzaballa che ha evidenziato come “Parlare di pace in Terra Santa oggi non ha molto senso. La pace ha bisogno di condizioni, contesto, di una volontà, di una politica che non c’è, ma anche di un’opinione pubblica.

La pace ha bisogno di fiducia e in guerra, specie quella in Terra Santa, la prima vittima è la fiducia. Anche quando la guerra sarà terminata, non si tornerà alla situazione precedente e non sappiamo cosa ci sarà dopo. Questa fase richiederà molte risorse spirituali, prima che politiche”. Quindi c’è da essere pessimisti? “La situazione a breve e medio termine non è destinata a cambiare molto – ha detto il cardinale -.

Non saranno Abu Mazen o Netanyahu a costruire la pace, servono nuove figure capaci di portare nuove visioni. Inutile farsi illusioni di chissà quali cambiamenti. La congiuntura locale e internazionale non va verso un’alba di pace.

Questo non è il tempo dei grandi gesti, ma quello del preparare, tenere vicine le persone che vogliono la pace, perché un giorno ci sarà bisogno di loro per ricostruire. Non abbiamo armi, ma l’unica cosa che abbiamo sono le parole.

Questa guerra, soprattutto in questa, il linguaggio non è stato secondario, abbiamo sentito evocare a più riprese parole terribili come apartheid, genocidio… un linguaggio violento porta violenza, possono toglierci tutto, ma non le parole. Ora dobbiamo usare un linguaggio dignitoso che non chiuda, non crei barriere, ma apra orizzonti. Educare alla pace è necessario, il desiderio di pace, deve diventare cultura. Superando la tentazione dell’esito e tenendo vivo il desiderio”.

Il momento più solenne dell’incontro è stato verso le conclusioni con la firma dell’Atto di conferma del Gemellaggio fra la diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e il Patriarcato latino di Gerusalemme a cui si è aggiunta Rondine Cittadella della Pace. Un gemellaggio siglato il 25 settembre 2010 dall’arcivescovo Riccardo Fontana, che l’aveva voluto, e dall’allora patriarca Fouad Twal. L’intesa si proponeva di “condividere con i cristiani di Terra Santa le loro preoccupazioni e il desiderio di ottenere giustizia e di vivere in pace senza essere costretti ad abbandonare quella eletta regione”. Quell’accordo è stato rinnovato, stabilendo in particolare di “stringere un legame di fraternità e di gemellaggio con la parrocchia cristiana dell’Annunciazione di Beit Jala”.

Al cardinale Pizzaballa è stato poi consegnato dal vescovo Andrea Migliavacca, un assegno con la raccolta effettuata nella diocesi per un importo di 30.000 euro: “Il gemellaggio chiede anche gesti concreti e vuole esprimere due significati: fraternità e necessità di aiuto reciproco tra chiese sorelle”, ha detto.  

Ultimo atto dell’evento ha visto come protagonisti i bambini delle scuole che hanno preso parte al progetto “Petali di pace per la Terra Santa”. La basilica era stata infatti ornata di fiori realizzati dai ragazzi delle scuole e del catechismo grazie all’iniziativa promossa dalla diocesi con il Gruppo Pax Christi di Arezzo. Il messaggio è un invito alla convivialità delle differenze: i petali rimandano alle differenze; le radici invece affondano nell’unica terra. Ai fiori i ragazzi hanno affidato le loro parole di pace, amicizia e vicinanza, messaggi poi consegnati al cardinale Pizzaballa affinché giungano ai bambini e ai giovani della Terra Santa.

L’incontro è stato preceduto al mattino da una visita privata del Patriarca a Rondine Cittadella della Pace, durante la quale il cardinale, accompagnato dal vescovo Andrea Migliavacca e Franco Vaccari, ha conosciuto da vicino l’esperienza della Cittadella e incontrato i giovani provenienti da popoli in conflitto che scelgono di convivere insieme, trasformando il dolore vissuto in un cammino di riconciliazione e di pace.

“Giustizia e pace in terra Santa” è stato realizzato con la collaborazione della Direzione regionale dei Musei nazionali della Toscana e dei Frati Minori Conventuali di Arezzo e con il patrocinio del Comune di Arezzo e della Camera di Commercio Arezzo-Siena.

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Dimensionamento scolastico e Scuola Media “Dante Alighieri”:

I genitori chiedono atti concreti, coerenza e rispetto per la comunità scolastica

A seguito dell’assemblea pubblica molto partecipata svoltasi nei giorni scorsi, i genitori degli studenti delle scuole di Città di Castello intendono ribadire con chiarezza alcune posizioni sulla vicenda del dimensionamento scolastico e sulla situazione della Scuola Media “Dante Alighieri”.


La partecipazione ampia e consapevole all’incontro pubblico ha dimostrato una comunità scolastica vigile, informata e profondamente coinvolta. Non si tratta di una protesta ideologica, ma di una richiesta legittima di trasparenza, responsabilità e coerenza nelle decisioni che incidono direttamente sul diritto allo studio dei nostri figli.


Prendiamo atto dell’incontro istituzionale tra il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e il Sindaco Luca Secondi, così come delle dichiarazioni dell’Assessore regionale Fabio Barcaioli. L’impegno politico a reperire risorse per superare lo stallo della ricostruzione della scuola “Dante Alighieri” è un segnale positivo, ma non sufficiente. La comunità scolastica chiede atti formali sottoscritti, coperture finanziarie certe e un cronoprogramma pubblico e verificabile.


Dopo oltre due anni di stallo dovuto all’inadempienza dell’impresa individuata da Invitalia, non sono più accettabili annunci privi di riscontri amministrativi concreti. Inoltre, la ricostruzione della scuola “Dante Alighieri” resta un tema distinto dal dimensionamento scolastico.
Ribadiamo che procedere con un dimensionamento definitivo mentre una scuola media è ancora priva di una sede stabile è una scelta strutturalmente discutibile. La richiesta di sospensiva avanzata dal Comune doveva essere accolta proprio per la straordinarietà della situazione locale. Non farlo significa trasferire sulle famiglie le conseguenze di decisioni assunte altrove.


Il nodo centrale non è la promessa di una ricostruzione futura, ma la perdita immediata di un’offerta formativa unitaria, coerente e di qualità, costruita negli anni e oggi frammentata nel momento peggiore possibile.
Accogliamo con favore la decisione del Comune di proseguire con il ricorso al TAR e annunciamo la volontà di partecipare e sostenere questo percorso, affinché venga riconosciuta la specificità del caso di Città di Castello e ristabilito un principio di equilibrio e ragionevolezza.


Prendiamo infine le distanze da ogni tentativo di appropriazione politica della vicenda: la scuola non è terreno di propaganda, ma un bene comune che merita serietà, continuità e rispetto.
In vista delle imminenti scadenze ministeriali, chiediamo che il dimensionamento non si riduca a una mera operazione numerica, ma garantisca equità dell’offerta formativa, equilibrio tra i circoli coinvolti e pari distribuzione dei progetti educativi.


Particolare preoccupazione riguarda la gestione degli spazi e la sicurezza: la sede “Pascoli” ospita da due anni oltre 600 studenti in una condizione emergenziale che non può diventare strutturale, soprattutto in assenza di un cantiere avviato.
“Ci chiediamo per quanto tempo ancora dovremo far credere che l’emergenza sia la normalità”, dichiarano i rappresentanti dei genitori.


I genitori continueranno a seguire con attenzione l’evoluzione della vicenda, con spirito costruttivo ma con determinazione, nella consapevolezza che ogni decisione amministrativa ha ricadute reali sulla vita delle famiglie e degli studenti.

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Lunedì 16 febbraio question time e seduta ordinaria per il consiglio comunale di Città di Castello

Il consiglio comunale di Città di Castello si riunirà lunedì 16 febbraio per un question time alle ore 16.30 e per una seduta ordinaria alle ore 18.00. All’ordine del giorno dei lavori convocati dal presidente Luciano Bacchetta ci saranno viabilità, ambiente, politiche per la famiglia, per i giovani e per le persone fragili, sicurezza urbana, case del commiato, gestione della Polizia Locale, aumento del costo della vita, eventi pubblici, tutela dell’artigianato, toponomastica, transizione energetica e vitalizi regionali.

La seduta dedicata alla discussione di interrogazioni e interpellanze si aprirà con la risposta dell’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti alla consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) sullo stato di via Verdi. L’assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli riferirà al consigliere Tommaso Campagni (FI) sulla manutenzione dei corsi d’acqua e fossati in prossimità dei centri abitati.

Spetterà, quindi, all’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti la risposta ai consiglieri Elda Rossi e Riccardo Leveque (FDI) sulle politiche familiari e sull’utilizzo del fondo per le politiche della famiglia 2025, con i chiarimenti sull’impiego delle risorse destinate al Comune di Città di Castello. Il sindaco Luca Secondi fornirà al consigliere Valerio Mancini (Lega) le informazioni richieste sulla procedura di riclassificazione e di passaggio in gestione della strada regionale 221 (Città di Castello – Arezzo) dalla competenza regionale ad Anas S.P.A..

All’assessore alla Polizia Locale Rodolfo Braccalenti spetterà la risposta alla consigliera Monia Paradisi (PD) sulla sicurezza urbana, con particolare riferimento alla prevenzione dei furti nelle abitazioni, mentre il sindaco Secondi prenderà di nuovo la parola in merito al servizio associato per la polizia locale, oggetto di una interrogazione del consigliere Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica). I lavori del question time si concluderanno con la risposta dell’assessore Carletti alla consigliera Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione) sull’istituzione e sulla regolamentazione delle case destinate al commiato.

La seduta ordinaria inizierà con l’approvazione della modifica all’articolo 11 bis del regolamento del corpo di Polizia Locale deliberato dal consiglio comunale nel 2009, sulla quale relazionerà l’assessore competente Braccalenti, che poi illustrerà anche le declassificazioni delle strade vicinali “di Bosci”, “del Poggio” e “di Spaglioni”, in località Bonsciano. A seguire, l’assessore al Patrimonio Michela Botteghi presenterà al consiglio comunale la proposta di deliberazione riguardante l’accorpamento al demanio stradale comunale di aree private adibite ad uso pubblico, ininterrottamente, da oltre 20 anni.

L’assessore Calagreti risponderà alla consigliera Arcaleni (Castello Cambia) sull’abuso di alcol tra i minori e sulle strategie di prevenzione. Successivamente l’assemblea sarà chiamata a discutere e votare la mozione del consigliere Gionata Gatticchi (PD) per iniziative urgenti contro l’aumento delle accise sui carburanti e dei pedaggi autostradali e sulle misure di sostegno a favore di cittadini, pendolari e imprese del territorio tifernate. L’assessore al Commercio e al Turismo Letizia Guerri risponderà all’interrogazione del consigliere Lignani Marchesani (Castello Civica) riguardante il “flop della serata di Capodanno”. I lavori si concluderanno con il dibattito e la votazione di quattro mozioni e un ordine del giorno.

Si comincerà con la proposta del consigliere Roberto Brunelli (PD) per la valorizzazione e la tutela dei mestieri tradizionali e artigianali nel comune di Città di Castello, per proseguire con quelle del consigliere Gatticchi (PD) per l’istituzione del registro dei “Progetti di vita” per il riconoscimento dei diritti delle persone fragili; dei consiglieri Leveque, Rossi (FDI) e Lignani Marchesani (Castello Civica) per l’intitolazione rotonda o via a Norma Cossetto; della consigliera Arcaleni (Castello Cambia) per la richiesta urgente al Governo di revoca dell’impugnativa alla legge regionale 7/2025 e di modifica del decreto-legge 175/2025; della consigliera Bassini (Gruppo Misto-Azione) sui vitalizi degli ex consiglieri regionali che continuano a crescere.

Come di consueto, sarà possibile seguire la seduta anche in diretta streaming, al link https://cittadicastello.consiglicloud.it/home o attraverso il canale ufficiale YouTube del Comune di Città di Castello.

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Altotevere, aperto il tavolo di co-programmazione sulla disabilità: Comuni, Usl e Terzo Settore insieme per un nuovo welfare


È stato aperto questa mattina nella residenza municipale di piazza Gabriotti il tavolo di co-programmazione sulla disabilità della Zona Sociale 1 dell’Altotevere. Un percorso che vede insieme i Comuni del comprensorio, l’Usl Umbria 1 e gli enti del Terzo Settore con l’obiettivo di costruire un modello di welfare territoriale condiviso, coinvolgendo famiglie, scuola, sindacati e associazionismo.


L’iniziativa, promossa dai Comuni della Zona Sociale 1 con Città di Castello capofila, si svilupperà tra febbraio e aprile attraverso quattro riunioni tematiche dedicate alle principali esigenze del territorio. Al centro del lavoro ci saranno in particolare i servizi e gli interventi rivolti alle persone con disturbi del neuro-sviluppo e ai loro nuclei familiari.


Alla prima riunione plenaria hanno partecipato amministratori e operatori dei Servizi sociali dei Comuni di Citerna, Città di Castello, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino e Umbertide, insieme ai rappresentanti dell’Usl Umbria 1 – Distretto Alto Tevere e ai 17 enti del Terzo Settore che hanno aderito all’avviso pubblico. Presenti anche dirigenti scolastici, sindacati, associazioni di categoria, volontariato e famiglie.
«Per la prima volta sperimentiamo nella nostra Zona Sociale un metodo innovativo di amministrazione condivisa – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali Benedetta Calagreti – riunendo attorno a Comuni e Usl anche Terzo Settore, istituzioni e famiglie che vivono quotidianamente la disabilità».


«La grande partecipazione registrata – ha aggiunto – è il segnale che abbiamo imboccato la strada giusta: uno spazio di confronto ampio e condiviso è fondamentale per progettare servizi più efficaci e aderenti ai bisogni reali».
Il tavolo lavorerà all’analisi dei fabbisogni della popolazione, alla mappatura dell’offerta pubblica e privata esistente e alla definizione di strategie e progettualità integrate, con l’obiettivo di superare la frammentazione degli interventi e valorizzare al meglio le risorse disponibili, sia economiche che professionali.
Il percorso punta a costruire una “cabina di regia” capace di individuare priorità, obiettivi e modelli di intervento condivisi, nel rispetto del principio di sussidiarietà previsto dall’articolo 118 della Costituzione.

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Controllo straordinario dei Carabinieri: 35 veicoli e 62 persone identificate tra Umbertide e Città di Castello


Operazione ad ampio raggio della Arma dei Carabinieri nei comuni di Città di Castello e Umbertide: nel corso di un servizio straordinario di prevenzione e controllo del territorio sono stati verificati 35 veicoli e 62 persone, con particolare attenzione alle aree considerate più sensibili per furti in abitazione e reati predatori.


Il dispositivo, coordinato dalla Compagnia Carabinieri tifernate e articolato su più pattuglie, ha garantito una presenza capillare e visibile nei centri abitati, lungo le principali arterie stradali e nei punti di aggregazione. I controlli hanno riguardato sia posti di blocco sia verifiche dinamiche alla circolazione stradale.
Droga: cinque segnalazioni alla Prefettura
Nel corso delle attività, cinque persone sono state segnalate alla Prefettura di Perugia quali assuntori di sostanze stupefacenti, poiché trovate in possesso di modiche quantità di droga per uso personale. Per loro sono scattate le procedure amministrative previste dalla normativa vigente.


Sicurezza stradale: sei sanzioni, una per guida in stato di ebbrezza
Sul fronte della sicurezza stradale sono state elevate sei sanzioni per violazioni al Codice della Strada, tra cui una per guida in stato di ebbrezza alcolica. In quest’ultimo caso è scattato il ritiro immediato della patente e il sequestro del veicolo, a tutela dell’incolumità pubblica.


L’operazione rientra in una più ampia strategia di prevenzione e contrasto alle condotte illecite, finalizzata a rafforzare la percezione di sicurezza e a garantire una presenza costante delle forze dell’ordine sul territorio.


I servizi straordinari proseguiranno anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di assicurare un presidio efficace e una risposta concreta alle esigenze espresse dalla cittadinanza.

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Incontro con Silvia Ziche al Polo Franchetti-Salviani: fumetto e scuola protagonisti a Città di Castello

Grande partecipazione sabato mattina nell’aula magna del Polo Tecnico Franchetti-Salviani di Città di Castello per l’incontro con l’autrice Silvia Ziche, tra le firme più importanti del fumetto italiano.

L’evento, organizzato dall’Associazione Amici del Fumetto in collaborazione con il Polo Tecnico e promosso dall’Oleificio Ranieri – partner storico di Tiferno Comics – ha ribadito l’impegno nel portare il fumetto tra i giovani e nel mondo della scuola.

Durante l’incontro, moderato dalla fumettista Rita Petruccioli, sono state proiettate vignette e tavole che hanno ripercorso la carriera di Silvia Ziche, nota per il suo lavoro nel mondo Disney e per aver innovato la rappresentazione dei personaggi femminili nei fumetti. Le sue storie, caratterizzate da ironia e profondità, hanno saputo raccontare relazioni e dinamiche sociali con uno sguardo originale e contemporaneo.

Particolarmente apprezzato anche il riferimento a “Lucrezia”, il personaggio simbolo delle vignette pubblicate su Donna Moderna, protagonista di numerose graphic novel capaci di far riflettere con leggerezza sul quotidiano e sulle relazioni umane.

“È un onore per me essere la curatrice di questa mostra – ha dichiarato Rita Petruccioli –. Silvia Ziche viene dalla scuola Disney, un’eccellenza nel mondo, ed è un’eccellenza tra le eccellenze”.

Molte le domande degli studenti, incuriositi dal percorso professionale dell’autrice. “Mi piacevano tantissimo i fumetti. Non sapevo ancora leggere ma guardavo le storie di Topolino e ci cascavo dentro. Quelle vignette erano come uno schermo cinematografico”, ha raccontato Ziche, spiegando come sia nata la sua passione.

All’incontro erano presenti anche Giulio Pasqui, presidente di Tiferno Comics, la consigliera regionale Letizia Michelini e Raoul Ranieri in rappresentanza dell’Oleificio Ranieri.

Un appuntamento che conferma il ruolo centrale del fumetto nella formazione culturale delle nuove generazioni e il legame sempre più forte tra scuola e manifestazioni culturali del territorio.

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Città di Castello: Incidente a Trestina questa mattina, auto fuori strada in Viale Parini, ferita una donna

Incidente stradale questa mattina, intorno alle 7.40, in Viale Parini nel centro abitato della frazione di Trestina, nel comune di Città di Castello.

Una donna di 63 anni, residente a Città di Castello, alla guida di una Fiat 500L e sola a bordo, stava percorrendo Viale Parini in direzione Umbertide quando, giunta nei pressi della località Verna, ha perso il controllo del veicolo per cause in corso di accertamento.

L’auto è uscita dalla sede stradale andando a urtare due vetture parcheggiate all’interno dell’area privata di un’autofficina. A seguito dell’impatto, una delle auto colpite è stata sbalzata contro la vetrata d’ingresso dell’attività, provocando ulteriori danni alla struttura.

Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia Locale di Città di Castello per i rilievi necessari a ricostruire l’esatta dinamica del sinistro e verificare eventuali responsabilità.

La conducente della Fiat 500L è stata soccorsa da un’ambulanza del 118 e trasportata all’ospedale di Città di Castello per accertamenti sanitari. Le sue condizioni, secondo le prime informazioni, non sarebbero gravi.

L’incidente ha causato disagi temporanei alla viabilità nella zona, soprattutto nelle prime ore della mattinata, quando il traffico risulta più intenso.

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Premio Letterario Castello 2025: il 21 febbraio a Città di Castello le premiazioni della sezione carceraria

Città di Castello ospita sabato 21 febbraio alle ore 10, nella sala consiliare del Comune, il primo grande evento del ventennale del Premio Letterario Castello. Protagonista della giornata sarà la cerimonia di premiazione dell’edizione 2025 della sezione speciale “Premio Destinazione Altrove. La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo”, riservata agli istituti penitenziari italiani.

Il progetto nasce da un protocollo d’intesa siglato nel 2024 tra il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, la Società Dante Alighieri e l’Associazione Culturale Tracciati Virtuali. Si tratta di una sezione unica nel panorama nazionale, che utilizza la scrittura come strumento di consapevolezza, responsabilità e ricostruzione dell’identità personale durante il percorso detentivo.

All’edizione 2025 hanno partecipato oltre 80 persone recluse provenienti da 42 istituti penitenziari italiani. Durante la cerimonia verranno premiati i primi tre classificati, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e del mondo culturale.

Aprirà l’incontro il sindaco Luca Secondi, seguito dagli interventi della vicepresidente del Senato Anna Rossomando, del viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto e del senatore Walter Verini, insieme ad altre autorevoli personalità istituzionali.

La cerimonia sarà coordinata dal direttore generale del Premio, Antonio Vella, con interventi musicali del Maestro Fabio Battistelli e letture a cura di Silvia Bardascini. Prevista anche la partecipazione di alcune classi degli istituti scolastici cittadini, in linea con la missione educativa e sociale dell’iniziativa.

Il Premio Letterario Castello è l’unico concorso letterario in Italia a prevedere una sezione speciale permanente dedicata alle persone detenute, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra mondo carcerario e società civile.

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Città di Castello, la Libreria Paci festeggia 100 anni in piazza

La storica libreria “La Tifernate” celebra un secolo di attività con mostre, conferenze, eventi e iniziative dedicate alla città e alla sua memoria culturale.

La libreria Paci “La Tifernate” celebra 100 anni di attività con un ricco calendario di iniziative che coinvolgeranno l’intera comunità tifernate. Un traguardo storico che affonda le radici nel 1° giugno 1926, quando il giovane Giuseppe Paci, appena ventiduenne, rilevò la Cartoleria Valori in piazza Matteotti, trasformandola nel tempo in una realtà commerciale ed editoriale diventata punto di riferimento culturale per Città di Castello e per l’intero territorio dell’Alto Tevere.

Alla scomparsa del fondatore, nel 1964, furono i figli Marco ed Ettore – insieme alla madre, alla sorella Tea e, successivamente, alla moglie di Marco, Daniela – a proseguire l’attività, consolidando il ruolo della libreria nel tessuto cittadino. Oggi è la terza generazione, con Isabella, Riccardo, Ciro ed Enrico, a portare avanti un’eredità fatta di passione, relazioni e cultura, tra le due sedi commerciali e l’Archivio storico.

«Abbiamo concepito questo centenario come una festa da condividere con la città – racconta la famiglia Paci – per ringraziare tutte le persone che con la loro frequentazione e amicizia hanno reso possibile una vita così lunga». Un secolo che non rappresenta solo la storia di un’attività commerciale, ma un percorso intrecciato con la crescita sociale e culturale della città.

Un passaggio fondamentale è stato la costituzione dell’Archivio storico, dichiarato nel 2016 di interesse particolarmente importante dalla Soprintendenza archivistica per l’Umbria. Un patrimonio prezioso che dal 2023 è entrato nel circuito MUA – Musei Alto Tevere e nei luoghi culturali della Regione Umbria. Nel 2025 l’archivio è stato interamente digitalizzato grazie a un progetto della Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura, rendendo accessibile un secolo di memoria editoriale.

Il programma del centenario, al via da giugno, prevede mostre fotografiche in collaborazione con Archiphoto e Centro fotografico Tifernate, esposizioni dedicate alle produzioni editoriali insieme alla Biblioteca Carducci e all’Associazione ABC, oltre a una mostra sulle illustrazioni delle edizioni Paci con l’Associazione “Caratteri dal 1799” e la Tipografia Grifani Donati.

In calendario anche le conferenze-spettacolo “Storie di libri” e “Un secolo in piazza” con l’Istituto Gabriotti, un podcast all’interno della rete MUA, proiezioni speciali con CdCinema, produzioni grafiche con l’IIS Franchetti Salviani e visite straordinarie all’Archivio storico. Non mancheranno inoltre incontri con autori, laboratori per le scuole, serate musicali e momenti di approfondimento e convivialità, in collaborazione con MUA e l’Ufficio Cultura del Comune di Città di Castello.

Ad anticipare le celebrazioni sarà la mostra “Ore 25:05”, dedicata alle immagini dell’omonimo libro di Guy Billout e Bernard Friot, pubblicato dall’editore Orecchio Acerbo, in programma dal 28 febbraio alle ore 17 e aperta fino a maggio.

«Un evento che segna la storia della nostra città sotto ogni profilo, culturale, sociale e di costume e lega intere generazioni di tifernati alla famiglia Paci, ai loro libri e alla loro attività», ha dichiarato l’assessore alla Cultura Michela Botteghi.

Cent’anni dopo, la Libreria Paci “La Tifernate” continua così a essere molto più di un negozio: un presidio culturale, uno spazio di incontro e un pezzo vivo della memoria collettiva cittadina.

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Sequestro preventivo di impianto per il trattamento illecito di rifiuti speciali

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La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo informa che, nell’ambito di un’attività di indagine delegata ai Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura, con il supporto dell’Arma territoriale, è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo di un impianto adibito alla raccolta, trattamento e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.

Attività investigativa

L’indagine ha consentito di accertare l’esistenza di un impianto operante in assenza delle prescritte autorizzazioni amministrative, in particolare della necessaria autorizzazione regionale alla messa in esercizio del ciclo produttivo, mai rilasciata dalla Regione Toscana.

Gli accertamenti hanno evidenziato come l’attività fosse finalizzata, tra l’altro, al recupero e alla successiva commercializzazione di materiali metallici di valore (rame, ferro, ottone e altre leghe), con conseguente realizzazione di un profitto ritenuto ingiusto e con effetti distorsivi della concorrenza nei confronti degli operatori economici regolarmente autorizzati.

L’attività di indagine trae origine da precedenti verifiche relative al conferimento di rifiuti presso l’isola ecologica del Comune di Arezzo, struttura destinata esclusivamente ai privati cittadini e alle aziende debitamente accreditate.

Profili ambientali e misure cautelari

Gli elementi raccolti, anche mediante attività tecniche, hanno permesso di ricostruire i flussi in entrata e in uscita dall’impianto e di delineare un quadro indiziario caratterizzato da condotte ritenute abituali e protratte nel tempo.

È stato inoltre accertato che l’impianto risultava privo delle misure minime obbligatorie volte a prevenire o ridurre l’impatto delle lavorazioni su aria, suolo e acque superficiali, con potenziali ripercussioni sull’ambiente e sulla salute pubblica.

Alla luce delle risultanze investigative, il Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica di Arezzo, ha disposto il sequestro preventivo dell’impianto, misura finalizzata a impedire la prosecuzione e la reiterazione delle condotte contestate.

Ulteriori accertamenti

L’attività investigativa ha coinvolto, seppur indirettamente e per profili oggetto di approfondimento, alcune ditte di autodemolizione operanti nei territori della Valtiberina e della Valdichiana.

La presente comunicazione è effettuata nel rispetto dei diritti delle persone sottoposte a indagine, che devono ritenersi presunte innocenti sino a eventuale sentenza definitiva di condanna, in considerazione della fase procedimentale in corso, e al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente tutelato.

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Forza Italia si consolida sul territorio e apre a strategie comprensoriali 

Nel quadro di un percorso riorganizzativo del partito avviato da oltre due anni, Forza Italia intende rafforzare l’a consolidamento sul territorio. Un’azione che vuol essere strutturata, trasparente e partecipata, che renda riconoscibile la propria identità e proposta politica.

E in quest’ottica le segreterie comunali di Città di Castello, di San Giustino, di Sansepolcro, il coordinamento Vatiberina toscana, assieme al Dipartimento regionale Politiche Territoriali Forza Italia Umbria, hanno intrapreso un dialogo in direzione di una visione strategica comune per i territori confinanti della Valtiberina umbra e toscana. Un viatico di proposte per un comprensorio che, nei fatti, costituisce un unico sistema economico, sociale e culturale. Si tratta di una sinergia pragmatica su temi annosi che vuol rappresentare con autorevolezza le esigenze delle comunità locali. Un percorso che è tracciato nel solco dei tradizionali valori di centro, propri del partito di Forza Italia, che affondano le sue radici storiche nel patrimonio solido della cultura moderata, liberale, cattolica e riformista.

Sono, pertanto, in programma nei prossimi mesi, alcune iniziative tematiche che riguardano da vicino il comprensorio umbro e toscano, aperte alla cittadinanza e a tutte le realtà locali.

Firma

Dipartimento Politiche Territoriali FI Umbria

Segreteria comunale FI di Città di Castello 

Segreteria comunale FI di San Giustino

Segreteria comunale FI di Sansepolcro

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Disabilità, al via a Città di Castello il tavolo di co-programmazione della Zona Sociale 1

Sabato 14 febbraio alle ore 10.00, nella sala del Consiglio comunale di piazza Gabriotti a Città di Castello, si apre ufficialmente il tavolo di co-programmazione sulla disabilità promosso dalla Zona Sociale 1, di cui il Comune tifernate è capofila.

L’incontro rappresenta il primo di un ciclo di cinque appuntamenti in programma tra febbraio e aprile e coinvolgerà gli otto Comuni dell’Alta Valle del Tevere, insieme all’Usl Umbria 1, in un confronto strutturato e innovativo con gli enti del Terzo Settore ammessi tramite avviso pubblico. Al percorso parteciperanno inoltre le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria del territorio.

L’obiettivo è costruire in modo condiviso un modello di welfare territoriale sempre più inclusivo ed efficace, mettendo al centro il tema della disabilità e rafforzando la collaborazione tra istituzioni pubbliche e realtà sociali. Il tavolo sarà uno spazio di dialogo operativo finalizzato a individuare bisogni, criticità e priorità di intervento, con particolare attenzione ai servizi e alle progettualità dedicate alle persone con disturbi del neuro-sviluppo e alle loro famiglie.

Nel corso della prima riunione sarà presentato nel dettaglio il percorso di co-programmazione che verrà sviluppato nei prossimi mesi. Saranno inoltre definiti i gruppi tematici di lavoro, la loro composizione e il calendario condiviso dei successivi quattro incontri.

Un’iniziativa che punta a rafforzare la rete territoriale e a promuovere un approccio partecipato nella definizione delle politiche sociali, valorizzando il contributo di tutti gli attori coinvolti per dare risposte concrete e coordinate ai cittadini.


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Scuola Dante, il PSI: “Nuovi finanziamenti opportunità concreta per la città”


CITTÀ DI CASTELLO — Il Partito Socialista Italiano interviene sulla vicenda della scuola Dante Alighieri, accogliendo con favore il comunicato dell’onorevole Marchetti relativo alla possibilità di individuare nuovi finanziamenti per la realizzazione dell’istituto.
Per il PSI si tratta di “un segnale positivo per la città” e di “un passo importante che riporta al centro dell’attenzione un’opera attesa e fondamentale per il futuro della comunità”.


Nel documento diffuso alla stampa si sottolinea come, al di là delle valutazioni politiche, ciò che conta sia la concretezza delle azioni. Il riferimento è alla necessità di tradurre rapidamente le dichiarazioni in atti formali e risorse effettive per sbloccare una situazione che da tempo preoccupa famiglie, studenti e personale scolastico.


I socialisti evidenziano inoltre il valore della collaborazione istituzionale, sottolineando come la cooperazione tra soggetti anche ideologicamente diversi, ma uniti dall’obiettivo del bene comune, possa produrre risultati significativi per la città.
Allo stesso tempo viene ribadito che il percorso resta ancora lungo e che sarà necessario proseguire con determinazione affinché le ipotesi di finanziamento si concretizzino. Nel frattempo, secondo il PSI, occorre individuare soluzioni temporanee adeguate per garantire continuità e serenità agli iscritti della scuola Dante Alighieri.


Il partito conclude richiamando l’importanza di mantenere alta l’attenzione istituzionale su una vicenda considerata centrale per il futuro scolastico e urbanistico di Città di Castello.

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San Valentino, a Città di Castello la panchina del cuore in piazza Matteotti contro ogni forma di violenza

Un’iniziativa del Consorzio Pro-Centro unisce amore, solidarietà e sensibilizzazione con il coinvolgimento di commercianti, associazioni e del laboratorio Kreo


CITTÀ DI CASTELLO — Una panchina del cuore nel centro storico, simbolo di amore, rispetto e solidarietà. In occasione di San Valentino, il Consorzio Pro-Centro Città di Castello promuove un’iniziativa che coniuga il valore simbolico della ricorrenza con un messaggio forte contro ogni forma di violenza.


La postazione, allestita in piazza Matteotti con lo sfondo suggestivo del Palazzo del Podestà e dell’orologio monumentale a due quadranti, è composta da tappeto rosso, panchina decorata con cuori e messaggi positivi e due grandi piante, simbolo di crescita e vita. I cittadini possono scattare foto e lasciare pensieri e dediche d’amore da appendere alle piante, trasformando l’installazione in un’opera collettiva e partecipata.


Le attività commerciali del centro storico hanno aderito all’iniziativa allestendo le vetrine con cuori decorativi, frasi d’amore e messaggi di sensibilizzazione, mantenendo un’estetica coerente con la festività ma integrando un richiamo al rispetto reciproco e all’amore sano.


Nella giornata di sabato 14 febbraio la postazione sarà dedicata in particolare alla scrittura dei pensieri d’amore. Il progetto prevede anche la collaborazione con associazioni del territorio impegnate nel contrasto alla violenza, che potranno contribuire con materiali informativi e momenti di presenza.


Coinvolto anche Kreo, laboratorio gestito dalla cooperativa “La Rondine”, dove giovani lavorano ogni giorno nell’ottica della condivisione. I partecipanti collaboreranno con i commercianti per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di gesti, parole e presenza come espressione concreta dell’amore.


Il presidente del Consorzio Pro-Centro, Flavio Benni, ha ringraziato l’amministrazione comunale e l’assessore alle Politiche sociali Benedetta Calagreti per il supporto all’iniziativa. Un progetto che unisce festa e impegno sociale, valorizzando uno dei luoghi simbolo della città.

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