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Umbria Maltempo: allerta meteo arancione fino al 3 novembre, attesi venti molto forti

Oggi, 2 NOVEMBRE, previste precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, più intense sui settori occidentali e meridionali dalla serata; venti da forti a burrasca, con raffiche fino a burrasca forte o tempesta sui settori appenninici; temperature in sensibile aumento nei valori serali. Domani, 3 NOVEMBRE, previste precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, in attenuazione nel corso del pomeriggio/sera; venti di burrasca, con raffiche fino a burrasca forte o tempesta sui settori appenninici, in attenuazione nella seconda parte della giornata; temperature massime in sensibile diminuzione.

Rischio vento – arancione

  • possibili danni alle coperture degli edifici abitativi e produttivi (tegole, comignoli, antenne), alle strutture di pertinenza delle abitazioni (tettoie, pergolati e similari), agli immobili produttivi (capannoni, allevamenti, complessi industriali, centri commerciali) ed agli impianti od alle infrastrutture di tipo provvisorio (tensostrutture, installazioni per iniziative commerciali, sociali, culturali, strutture di cantiere e similari e strutture balneari in particolare durante la stagione estiva).
  • possibili limitazioni o interruzioni della circolazione stradale per la presenza di oggetti di varia natura trasportati dal vento e difficoltà di circolazione per particolari categorie di veicoli quali mezzi telonati, roulotte, autocaravan, autocarri o comunque mezzi di maggior volume.
  • possibili limitazioni o interruzioni della navigazione lacustre.
  • possibili cadute di rami e/o alberi, pali della segnaletica stradale e pubblicitaria.
  • probabili sospensioni dei servizi di erogazione di fornitura elettrica e telefonica a seguito di danni delle linee aeree.
  • possibili interruzioni (anche pianificate) del funzionamento degli impianti di risalita nei comprensori delle località sciistiche.
    Rischio idrogeologico per temporali – giallo
    Occasionale pericolo per la sicurezza delle persone con possibile perdita di vite umane per cause incidentali.
    Effetti localizzati:
  • allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo vie potenzialmente interessate da deflussi idrici;
  • danni a infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali interessati da frane, colate rapide o dallo scorrimento superficiale delle acque;
  • temporanee interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimità di impluvi, canali, zone depresse (sottopassi, tunnel, avvallamenti stradali, ecc.) e a valle di porzioni di versante interessate da fenomeni franosi;
  • limitati danni alle opere idrauliche e di difesa delle sponde, alle attività agricole, ai cantieri, agli insediamenti civili e industriali in alveo.
    Ulteriori effetti in caso di fenomeni temporaleschi:
  • danni alle coperture e alle strutture provvisorie con trasporto di materiali a causa di forti raffiche di vento;
  • rottura di rami, caduta di alberi e abbattimento di pali, segnaletica e impalcature con conseguenti effetti sulla viabilità e sulle reti aeree di comunicazione e di distribuzione di servizi (in particolare telefonia, elettricità);
  • danni alle colture agricole, alle coperture di edifici e agli automezzi a causa di grandinate;
  • innesco di incendi e lesioni da fulminazione.
    Rischio idrogeologico – giallo
    Occasionale pericolo per la sicurezza delle persone con possibile perdita di vite umane per cause incidentali.
    Effetti localizzati:
  • allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo vie potenzialmente interessate da deflussi idrici;
  • danni a infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali interessati da frane, colate rapide o dallo scorrimento superficiale delle acque;
  • temporanee interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimità di impluvi, canali, zone depresse (sottopassi, tunnel, avvallamenti stradali, ecc.) e a valle di porzioni di versante interessate da fenomeni franosi;
  • limitati danni alle opere idrauliche e di difesa delle sponde, alle attività agricole, ai cantieri, agli insediamenti civili e industriali in alveo.

Dipartimento di Protezione Civile – Documento di allerta, rischio meteo-idrogeologico-idraulico

Dalle 14:35 di giovedì 02-11-2023
CODICE COLORE ARANCIONE: per vento, nelle zone A,C,D;
CODICE COLORE GIALLO: per criticità idrogeologica, nelle zone B,D,E,F; per criticità per temporali, nelle zone A,B,C,D,E,F; per vento, nelle zone B,E,F;

Dalle 00:00 di venerdì 03-11-2023
CODICE COLORE ARANCIONE: per vento, nelle zone A,C,D;
CODICE COLORE GIALLO: per criticità idrogeologica, nelle zone A,B,C,D,E,F; per criticità per temporali, nelle zone A,B,C,D,E,F; per vento, nelle zone B,E,F;

Per Informazioni: www.regione.umbria.it/protezione-civile

Sala Operativa Unica Regionale 0742-630777

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Ad Arezzo il Meeting dei Giovani dell’Unitalsi della Toscana

Con Fede, Con Luce, Conforto”, il 4-5 novembre due giorni di fraternità amicizia e condivisione

Circa 150 giovani sono attesi ad Arezzo sabato 4 e domenica 5 novembre per l’annuale Meeting dei Giovani toscani dell’Unitalsi, l’Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali. L’iniziativa, che si svolge ogni dodici mesi all’inizio dell’anno pastorale in una località differente, è un momento di incontro, riflessione e festa con i giovani di età compresa tra i 13 e i 35 anni.

“Il meeting dei giovani toscani – spiega Jessica Pittarello, referente Giovani della Toscana Unitalsi – si aggiunge alle attività forse più note dell’Unitalsi, quali pellegrinaggi verso santuari e luoghi di preghiera come Loreto e Lourdes, che per noi è casa, al servizio di malati e persone con disabilità. È un momento per stare insieme in spirito di condivisione. L’Unitalsi infatti non fa soltanto pellegrinaggi, ma è una comunità viva che si incontra tutto l’anno. I giovani vanno a trovare i ragazzi in carrozzina o in difficoltà, li portano fuori dalla quotidianità, hanno infatti un grande bisogno di stare insieme ai propri coetanei. Per noi è servizio al prossimo, un percorso di crescita personale nello stare insieme. Tutti possono fare tutto”.

La mattina di sabato 4 novembre sono previsti lavori di gruppo, mentre il pomeriggio si alterneranno momenti di preghiera e di visita alla Cappella dell’apparizione della Madonna del Conforto nei pressi di Porta San Clemente, alla basilica di San Domenico e a San Francesco, a cui segue in serata una festa animata da Enzo Scartoni. La domenica è prevista una Messa in Cattedrale alle 10.30 (in diretta su Tsd nel canale 85 visibile in tutta la Toscana e in streaming all’indirizzo www.tsdtv.it/live) e un pranzo con visita presso la sede del Quartiere di Porta Sant’Andrea.

“Per la sottosezione Unitalsi di Arezzo – spiega il responsabile giovani Roberto Caldari – è un grande onore ospitare questo evento. La due-giorni è articolata in vari momenti che alternano laboratori, preghiera, visite guidate e festa. ‘Con Fede, Con Luce, Conforto’ è il tema che abbiamo scelto, a sottolineare il forte legame dell’Unitalsi alla beata vergine Maria, venerata ad Arezzo sotto il titolo di Madonna del Conforto. La Madonna del Conforto fece infatti cessare il terremoto e tornare la fede nella comunità aretina. Nei laboratori costruiremo con dei mattoncini una piccola casa chiedendoci se le nostre vite abbiano fondamenta solide e dove dobbiamo lavorare per trovare la fede. In un altro gruppo di lavoro costruiremo dei ceri da portare poi alla Cappella della Madonna del Conforto a simboleggiare l’importanza della ricerca della luce nei nostri cuori. Scriveremo infine delle intenzioni di preghiera che porteremo nella Cappella dove avvenne il prodigio, nei pressi di Porta San Clemente, affidandole alla Madonna e chiedendo la sua intercessione”.

“Sono molto contento di questa iniziativa nella nostra diocesi anzitutto perché arriveranno ad Arezzo giovani al servizio dell’altro – dice il vescovo Andrea -. Credo che sia il modo più bello per vivere la giovinezza, quella di scoprire che nel servizio ci viene rivelato che la vita è un dono e nello stesso tempo ci ricorda che il modo bello di vivere la vita e la giovinezza è quello di regalare felicità, vicinanza, condivisione, amicizia, aiuto concreto. Quello dei giovani dell’Unitalsi non è un servizio generico, ma che si fa carico della sofferenza delle persone, in modo particolare della malattia. Questo racconta una delicatezza particolare, rivela che c’è nel cuore una sensibilità, uno sguardo bello sulla vita degli altri, soprattutto di chi soffre. Questa attenzione testimonia la consapevolezza della preziosità della vita, di ogni vita, che anche quando è ferita e indebolita, non perde la sua dignità e il suo essere preziosa. Vorrei pregare Maria perché vegli su ciascuno di questi giovani e li accompagni nel cammino della vita a scoprire il senso dell’esistenza, avendo cura specialmente di tutti coloro che sono nella malattia, nella sofferenza, negli anni avanzati e nella difficoltà”.

L’iniziativa gode del patrocinio della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e del Comune di Arezzo.

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Tartufo fra amarcord futuro: così è nata oltre 40 anni fa la mostra del tartufo bianco, i protagonisti di allora e quelli di oggi si sono ritrovati per celebrare un evento che ha segnato i costumi, la storia e la tradizione di un territorio sempre più proiettato in ambito nazionale

Tartufo fra amarcord futuro: così è nata oltre 40 anni fa la mostra del tartufo bianco. Nei giorni in cui si celebra a suon di trifole record il programma della 43 edizione del Salone Nazionale Bianco Pregiato in corso di svolgimento fino a domenica 5 novembre nel centro storico tifernate, i protagonisti di allora e quelli di oggi si sono ritrovati per celebrare un evento che ha segnato i costumi, la storia e la tradizione di un territorio sempre più proiettato in ambito nazionale.

Tartufo fra amarcord futuro: così è nata oltre 40 anni fa la mostra del tartufo bianco. Nei giorni in cui si celebra a suon di trifole record il programma della 43 edizione del Salone Nazionale Bianco Pregiato in corso di svolgimento fino a domenica 5 novembre nel centro storico tifernate, i protagonisti di allora e quelli di oggi si sono ritrovati per celebrare un evento che ha segnato i costumi, la storia e la tradizione di un territorio sempre più proiettato in ambito nazionale. Su iniziativa del comune e del comitato organizzativo della manifestazione si è svolta presso il Salone del Gusto dell’Asp “G.O. Bufalini” una serata di presentazione, alla stampa locale, regionale e nazionale, ai giornalisti del settore eno-gastronomico, ai “cavatori” e alle aziende del settore tartuficolo, del programma dell’edizione 2023 del “Salone”, un occasione anche per ricordare i protagonisti che a vari livelli hanno contribuito alla nascita e crescita della rassegna. “La svolta è arrivata in occasione di una cena, fui invitato da un collega della Comunità Montana, noto tartufaio: tutti pagavano il costo della cena, il tartufo veniva offerto in abbondanza su crostini, tagliatelle e carne dal tartufaio che ti aveva invitato, era sabato 16 Dicembre del 1978. Iniziai a chiedere quanto tartufo veniva trovato nel corso della stagione della trifola, erano quintali. Tutto il nostro territorio era ricco di tartufo. La mia insistenza sull’organizzare la mostra come c’era da diversi anni a Norcia, per tartufo nero, convinse l’allora Presidente della Comunità Montana Luigi Angelini, ad organizzare la prima edizione della Mostra del Tartufo Prodotti del bosco. Il presidente Angelini mi disse “ se ritieni opportuno organizzare la Mostra, fallo con l’Associazione Tartufai e col suo Presidente Alessandro Ghigi” era il 28 Novembre 1980. La data fu stabilita da Ghigi perchè la settimana prima della mostra cambiava la luna e ci sarebbe stata la nuova “fioritura” della trifola”. Nel racconto, a tratti commovente, denso di passione e senso di appartenenza, Elio Vagnoni, giornalista, responsabile dell’Ufficio Stampa della Comunità Montana per decenni, ha raccontato in breve come è nata la mostra del tartufo bianco di Citta’ di Castello che anno dopo anno si è ritagliata un ruolo di primo piano nel panorama nazionale, specie negli anni 80 e 90, guadagnato la ribalta di tv e mezzi di informazione bn al di fuori dei confini umbri. “La Mostra – ha precisato Vagnoni prima di ricevere una targa ricordo dal sindaco Luca Secondi e dall’assessore al Commercio e Turismo, Letizia Guerri, alla presenza dell’onorevole Catia Polidiori, del senatore Walter Verini e del vice-presidente dell’assemblea legislativa regionale, Michele Bettarelli – fu allestita sotto le Logge di Palazzo Bufalini, al tartufo facevano degna cornice funghi,castagne, i Vini dei Colli Altotiberini, alcune Pro Loco e gli artigiani, ferro battuto, ceramista, cestaio e impagliatore di sedie. Visto il successo della Mostra e il poco spazio delle Logge la Mostra traslocò per alcune edizioni al piano terra degli ex essiccatoi del tabacco, a Rignaldello, dove gli spazi enormi permisero di allestire tante iniziative collaterali tra le quali la Mostra dei disegni degli alunni delle elementari sul tema Flora e Fauna del nostro territorio, mostra che registrò un grande successo con centinaia e centinaia di disegni ed elaborati che furono tutti messi in mostra”. La serata, condotta da Francesco Mancini è poi proseguita con il conferimento di altri attestati ufficiali a partire da chi alla fine anni 70 ed inizio anni 80 ha ricoperto il ruolo di vice-Presidente e Presidente dell’allora Comunità Montana-Usl Alto Tevere Umbro, il giornalista e senatore Walter Verini. Di ricordi in ricordi sempre quegli anni in cui ebbe inizio la mostra c’era a Citta’ di Castello un giovane chef, Pierluigi Manfroni, che assieme alla moglie Santina ha realizzato piatti memorabili esaltando il tartufo bianco conquistando i palati più sopraffini di vip, giornalisti, personaggi dello sport, della cultura dello spettacolo, prima fra tutte una giovanissima Monica Bellucci. Il suo locale e la sua maestria in cucina sono diventati parte integrante della storia della mostra. Nella serata dedicata alla stampa e alla storia della mostra del tartufo, che a vari livelli hanno promosso con i loro servizi in tutti i mezzi di informazione dal 1980 in avanti la rassegna e con essa il territorio, la città e le sue bellezze non poteva mancare, Carlo Fuscagni, tifernate “doc”, compianto grandissimo giornalista a lungo direttore di Rai 1, poi protagonista nel cinema, che, in particolare nella serata di gala in una nota discoteca è riuscito a portare a Città di Castello personalità di livello internazionale del giornalismo, della cultura dello spettacolo. La nipote Fabrizia Fuscagni ha ritirato la targa consegnata dal sindaco. Ancora ricordi e gratitudine doverosa per chi purtroppo, scomparso da anni, assieme a Fuscagni ha contribuito alla notorietà della mostra: Sandro Ceccagnoli, altro tifernate verace, straordinario capo redattore del Tg1. Il figlio Riccardo, giornalista del Tg5 e la mamma Anna Maria Guadagni hanno ritirato la targa dall’assessore Guerri, pronunciando parole che hanno commosso tutti i presenti. Le reti Rai e Mediaset più le emittenti locali sono state a lungo “trampolini” di lancio per la mostra. A tale proposito il comune ed il comitato della Mostra del Tartufo, ora Salone Nazionale ha attribuito riconoscimenti ufficiali al direttore del Tg1 Rai Gian Marco Chiocci, da qualche mese alla guida del tg ammiraglia della Rai. Spesso il Tg1 negli anni 80-90 e non solo ha riservato a Citta’ di Castello ampio risalto, grazie a Fuscagni e Ceccagnoli. Ancora un altro grande protagonista prima in Rai con Fuscagni, Ceccagnoli, Mentana, Mollica, Sposini e poi a Mediaset, al Tg5 che ha fondato, il direttore, Clemente Mimun, spesso in quegli anni a Citta’ di Castello assieme a tanti protagonisti della lunga avventura della mostra del tartufo e del fumetto, da Pieluigi Manfroni, Elio Vagnoni e Gianfranco Bellini. “Anche al direttore Mimun – ha detto il sindaco Secondi – una targa con gratitudine, affetto e riconoscenza per l’attenzione che spesso ha riservato e riserva alla nostra città e alle sue eccellenze”. Infine sempre per rimanere in quegli anni gloriosi un altro grande giornalista spesso a Citta’ di Castello insieme agli altri direttori prima in Rai poi a Mediaset, l’attuale direttore del Tg La7 Enrico Mentana. Targa ufficiale anche per il direttore di New Mediaset, Andrea Pucci. Il sindaco Secondi e l’assessore Guerri hanno consegnato poi la targa al capo redattore della Tgr Umbria Luca Ginetto. “La stampa ad ogni livello è stata fondamentale e lo sarà in futuro per far conoscere le nostre bellezze ed eccellenze fra cui il tartufo. Grazie a nome della comunità tifernate”. A rendere memorabile la serata un piatto ricordo con le date simbolo realizzato dall’azienda Ceramiche Noi e consegnati dal responsabile commerciale Lorenzo Giornelli. La degustazione di piatti della tradizione è stata realizzata dagli alunni dell’International Campus “Baldelli-Patrizi-Cavallotti”, e del corso di ristorazione dell’Asp “Bufalini” (una vera propria istituzione con oltre 100 anni di storia) dove ci troviamo con la supervisione dei docenti Emanuele Ascani, Sara Sensi, Luca Zara, Diego Celestini, Gessica Cii, Raffaele Capuano e lo chef Andrea Cesari. Una menzione speciale infine al maestro Stefano Lazzari, titolare assieme alla sorella Francesca della Bottega Tifernate, marchio leader a livello mondiale nella riproduzione di qualsiasi opera su supporto originali grazie ad una tecnica brevettata, la “pictografia e al cavalier, Giuliano Martinelli, noto imprenditore della filiera del tartufo, presidente regionale del settore agro-alimentare della Cna per aver realizzato un quadro dedicato al tartufo, quello più prelibato, re della tavola e oggetto del desiderio, la “trifola” altotiberina. La prima opera d’arte di questo genere mai realizzata utilizzando assieme ai colori naturali anche scaglie di prezioso tartufo bianco triturato finemente e mescolato con una particolare colla naturale. L’opera, “profumo di tartufo”, così si chiama e’ stata presentata in anteprima alla stampa, ed ora e’ in vetrina nel centro storico nei padiglioni della mostra. Presenti alla cerimonia la dirigente scolastica dell’IIS “Baldelli-Cavallotti-Patrizi”, Marta Boriosi e la consigliera del Cda di “Bufalini”, Paola Baldicchi

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Foligno: sorpreso con droga e soldi, arrestato 24enne di origini straniere

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I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Foligno, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo 24enne di origini straniere.

I militari, mentre stavano perlustrando l’area nei pressi del parco Hoffman, hanno notato l’uomo, a bordo di una bici, che alla vista dei militari ha iniziato ad accelerare la pedalata, nel tentativo di dileguarsi.

Una volta che è stato fermato ed identificato, i Carabinieri lo hanno sottoposto a perquisizione personale, rinvenendo, in una tasca del giubbotto, 7 involucri in cellophane contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina (per un peso complessivo di circa 6 grammi), e 245 euro in contanti, probabile provento dell’attività di spaccio.

Terminate le operazioni, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto per il reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Durante l’udienza svoltasi presso il Tribunale di Spoleto, l’arresto è stato convalidato e per l’uomo è stata disposta la misura dell’espulsione dal territorio italiano.

Il soggetto, allo stato attuale delle indagini, si presume innocente.

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Modifiche provvisorie alla viabilità in occasione dell’incontro di calcio “Trestina-Grosseto”, in programma domenica 5 novembre alle ore 14,30 presso lo stadio comunale “Corrado Bernicchi”

Modifiche provvisorie alla viabilità in occasione dell’incontro di calcio “Trestina-Grosseto”, in programma domenica 5 novembre alle ore 14,30 presso lo stadio comunale “Corrado Bernicchi”. Dalle ore 18,00 del 04/11/2023 alle ore 17,30 del 05/11/2023 e comunque fino al termine delle esigenze legate alla manifestazione sportiva: – DIVIETO DI TRANSITO E SOSTA CON RIMOZIONE FORZATA nel parcheggio in Via della Barca, in quanto riservato ai veicoli della tifoseria locale. Il solo transito sarà consentito ai residenti, al fine di poter accedere ed uscire dalle rispettive abitazioni, i cui ingressi sono posti nel predetto parcheggio; – DIVIETO DI TRANSITO E SOSTA CON RIMOZIONE FORZATA nella parte Sud del parcheggio antistante lo Stadio comunale in Viale Europa, eccetto i veicoli autorizzati dagli organi di Polizia; – DIVIETO DI TRANSITO E SOSTA CON RIMOZIONE FORZATA nella parte Nord del parcheggio antistante lo Stadio comunale in Viale Europa, in quanto riservato ai veicoli della tifoseria ospite. Il solo transito sarà consentito ai residenti al fine di poter accedere ed uscire dalle rispettive abitazioni, i cui ingressi sono posti nel predetto parcheggio; – DIVIETO DI SOSTA CON RIMOZIONE FORZATA in Via Gino Bartali, nel piazzale antistante l’ingresso del ciclodromo comunale; Per il giorno 05/11/2023, dalle ore 12,00 alle ore 17,30 e comunque fino al termine delle esigenze legate alla manifestazione sportiva, DIVIETO DI SOSTA AMBO I LATI CON RIMOZIONE FORZATA in Via della Barca; Per il giorno 05/11/2023, dalle ore 13,30 alle ore 17,30 e comunque fino al termine delle esigenze legate alla manifestazione sportiva, in Viale Europa e Via della Barca potrà essere istituito il SENSO UNICO DI MARCIA o il DIVIETO DI TRANSITO, eccetto i mezzi di Polizia, Soccorso, i veicoli delle tifoserie, dei residenti e degli autorizzati dagli organi di Polizia; N.B.: I veicoli della tifoseria locale, al fine di poter accedere alle aree di sosta a loro riservate (Parcheggio in Via della Barca), dovranno provenire da Viale N. Sauro e dirigersi verso quest’ultima strada o Via A. Zampini per defluire alla fine della manifestazione sportiva. I veicoli della tifoseria ospite, al fine di poter accedere alle aree di sosta a loro riservate (Parte Nord del parcheggio antistante lo Stadio comunale in Viale Europa), dovranno Pagina 4 di 5 provenire dalla Rotatoria “R. L. Montalcini” e dirigersi verso quest’ultima per defluire alla fine della manifestazione sportiva.

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Laurea per Aida Montanari presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia con la tesi: “Psicosi indotte da sostanze: una review della letteratura”

Aida Montanari, si è brillantemente laureata, presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia
dell’Università degli Studi di Perugia, corso di laurea in medicina e chirurgia discutendo la tesi su,
“Psicosi indotte da sostanze: una review della letteratura”. Relatore il professor Alfonso Antonio
Vincenzo Tortorella. Un traguardo di vita importante che è stato festeggiato come si conviene con
familiari, la mamma Francesca d il fratello Giacomo ed amici. Alla neo-dottoressa giungano le più
sentite felicitazioni.

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NERO Perugino Burri, arrivata a Perugia la “Santa Maria Maddalena”

Il capolavoro del Divin Pittore in prestito dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze

La mostra di Palazzo Baldeschi, prorogata fino al 7 gennaio 2024, ha appena ricevuto il patrocinio del Ministero della cultura

È arrivata a Perugia la Santa Maria Maddalena, capolavoro assoluto del Perugino conservato alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti, parte delle Gallerie degli Uffizi di Firenze. L’opera sarà esposta da questo pomeriggio, giovedì 2 novembre, alla mostra NERO Perugino Burri di Palazzo Baldeschi, prorogata fino al 7 gennaio 2024. Lo straordinario prestito coincide con la notizia del patrocinio alla mostra da parte del Ministero della cultura, appena concesso per volontà del ministro Gennaro Sangiuliano.

La Santa Maria Maddalena, databile intorno al 1500, rappresenta una delle meraviglie della pittura da cavalletto del Divin Pittore, che qui risulta più vicino alle atmosfere di Leonardo e Raffaello, alla quale l’opera è stata occasionalmente attribuita. Nel settembre di quest’anno, una chiara imitazione di questo dipinto è stata identificata in una collezione privata estera.

Come in altre occasioni, per ritrarre la giovane donna Perugino si è ispirato alla fisionomia della moglie Chiara Fancelli. La fanciulla è dotata di una bellezza estatica a cui non è estranea la perfezione delle mani, non a caso scelte per il manifesto ufficiale della mostra di Palazzo Baldeschi, curata da Vittoria Garibaldi e Bruno Corà. Il bordo della veste presenta un’iscrizione (appunto “S. Maria Madalena”) che rende certa la sua identificazione con il personaggio evangelico, mentre lo sfondo scuro, tipico del Pietro Vannucci di quegli anni, attribuisce alla figura una straordinaria profondità.

Per Vittoria Garibaldi, co-curatrice della mostra, “solo la scritta in oro sul corpetto permette di riconoscere nella figura la Maddalena. La santa è inusualmente vestita con abiti contemporanei: un corpetto rosso e verde – colori che alludano all’amore e alla penitenza – e una sopravveste foderata di pelliccia. Anche l’acconciatura dei capelli è tipica dell’epoca. La scelta del fondo nero e l’intenzione di distaccarsi dalla tradizionale iconografia penitenziale riflettono il gusto fiammingo dominante nella Firenze del tempo e l’influsso di Leonardo. L’incontro con Burri sarà particolarmente profondo – conclude la storica dell’arte – perché l’opera è stata collocata accanto al Sacco del 1955, che recupera e attualizza il messaggio penitenziale”.

Nel corso del 2023, il capolavoro Santa Maria Maddalena è stato fra i protagonisti della grande mostra sugli Uffizi organizzata dal Bund One Art Museum di Shangai. Il suo approdo a Perugia va a impreziosire ulteriormente l’esposizione NERO Perugino Burri, organizzata da Fondazione Perugia in collaborazione con Fondazione Burri. Un dialogo originale e ambizioso fra il Meglio maestro d’Italia e l’artista di Città di Castello, separati da quasi mezzo millennio ma uniti dall’uso sapiente del colore nero.

Il percorso di Palazzo Baldeschi, ideato a partire dalla Madonna col Bambino e due cherubinidel Perugino, parte della collezione permanente di Fondazione Perugia,accoglie opere provenienti da alcuni fra i più importanti musei del mondo: oltre alle Gallerie degli Uffizi e al Museo del Louvre di Parigi, anche la Galleria Nazionale dell’Umbria e la Collezione Burri.

“La proroga di una mostra con prestiti così rilevanti – afferma Cristina Colaiacovo, presidente di Fondazione Perugia – rappresenta un caso eccezionale nel panorama artistico nazionale, segno del grande valore del progetto espositivo. Un valore ora confermato, oltre che dal successo di pubblico e critica, dal riconoscimento ottenuto dal Ministero della cultura, che ha attribuito all’iniziativa la qualifica di evento di importanza culturale”.

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NERO Perugino Burri

A cura diVittoria Garibaldi e Bruno Corà

Fino al 7 gennaio 2024

Palazzo Baldeschi al Corso

Corso Vannucci 66 – Perugia

Orari

Lunedì – venerdì: 15:00-19:00

Sabato e domenica: 11:00-19:00

Info e prenotazioni: Tel: 075 5734760

www.fondazioneperugia.it

Biglietti

Intero 7 euro

Ridotto 4 euro

Con il biglietto della mostra sarà possibile visitare anche le collezioni permanenti esposte a Palazzo Baldeschi.

L’acquisto del biglietto della mostra darà diritto all’ingresso agevolato ai Musei di Palazzo Albizzini Fondazione Burri a Città di Castello e viceversa.

Sono previste agevolazioni per i visitatori grazie alle convenzioni con Trenitalia (vettore ufficiale della mostra), Busitalia e Saba-Sipa. Per maggiori informazioni sugli sconti visitare il sito www.fondazioneperugia.it

Ufficio stampa

Maria Chiara Salvanelli Press Office & Communication

Maria Chiara Salvanelli | Mob +39 333 4580190 – email mariachiara@salvanelli.it

Ufficio stampa Fondazione Perugia

Email comunicazione@fondazioneperugia.it

Tel 075.8680666

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Perugia: minaccia di morte la moglie, 51enne tratto in arresto

I Carabinieri della Sezione Radiomobile, unitamente a personale della Stazione di Castel del Piano, hanno tratto in arresto per resistenza, minacce ed oltraggio a pubblico ufficiale e per maltrattamenti in famiglia, un 51enne italiano residente a Perugia, incensurato.

L’uomo, tornato a casa in stato di alterazione psicofisica aveva iniziato ad aggredire la moglie – una 48 enne cittadina comunitaria residente a Perugia – minacciandola di morte.

La donna, temendo per la propria incolumità e per quella della figlia minorenne, si era chiusa a chiave in una stanza ed era riuscita a chiamare il 112 per chiedere aiuto.

Alla vista dei militari, giunti immediatamente sul posto, l’uomo ha dato ulteriormente in escandescenza e – continuando a minacciare di morte la compagna-, ha iniziato anche a spintonare ripetutamente i Carabinieri per impedirgli di entrare in casa, a minacciarli di ripercussioni per il loro intervento e ad offenderli nel tentativo di farli desistere dall’adempimento del proprio dovere.

L’uomo è stato accompagnato in Caserma ed al termine delle formalità di rito, di concerto con l’Autorità Giudiziaria, è stato arrestato e trattenuto in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

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Nuova direttrice sanitaria della Asl Toscana sud est. Il saluto dell’Amministrazione

L’Azienda Sanitaria Toscana sud-est ha una nuova direttrice sanitaria. Si tratta della dottoressa Assunta De Luca, la cui nomina è stata ufficializzata proprio in questi giorni. Succede a Roberto Turillazzi, a sua volta subentrato alla dottoressa Simona Dei. La dottoressa De Luca ha maturato nel corso della sua attività dirigenziale significative esperienze presso l’Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio, nell’Azienda Regionale dell’Emergenza e come Direttrice Sanitaria della Asl di Rieti. “Un cordiale saluto e le nostre congratulazioni per la nomina alla dottoressa De Luca” commentano il sindaco Fabrizio Innocenti e l’assessore Mario Menichella “ringraziando l’opera di chi l’ha preceduta sin qui nell’incarico.

Siamo certi che il curriculum della neo direttrice sanitaria sia garanzia preziosa della sua competenza ed esperienza in materia. In attesa di confrontarci con lei personalmente, l’amministrazione comunale di Sansepolcro dichiara sin da subito la piena collaborazione al suo operato per il bene e la tutela della nostra comunità”.

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Veneri – Palazzini (Fd’I): sui migranti clandestini servono risposte adeguate, il CPR e’ il primo passo

“I cittadini non posso continuare a subire gli effetti di una immigrazione incontrollata, frutto del sistema messo in piedi dalla sinistra e dai 5Stelle. Serve un controllo completo di chi entra nel nostro Paese. Il primo passo per capire chi ha davvero diritto a restare e chi è entrato illegalmente in Italia è realizzare le condizioni perché queste persone siano adeguatamente accolte, ma che fino alla fine dell’iter di verifica restino in strutture protette”. Queste le parole del Consigliere regionale di FDI Gabriele Veneri e del Capogruppo di FDI Arezzo Francesco Palazzini.

“La realizzazione di un CPR (Centro di Permanenza per i Rimpatri) in Toscana è la condizione minima per garantire sicurezza ai nostri cittadini e per impedire che gli immigrati clandestini vadano a rinforzare le fila della criminalità organizzata nel nostro territorio. In molti casi chi arriva da noi è chi può permettersi di pagare di più i trafficati del mare e non chi scappa da guerre e carestie, per questo è necessaria una struttura controllata che accolga in condizioni decenti chi arriva da noi, e non li abbandoni a se stessi o li costringa a vivere come animali nelle strutture sovraffollate oggi esistenti.

In consiglio comunale – spiega Francesco Palazzini – FDI ha presentato un atto di indirizzo che chiede alla Giunta di farsi portavoce nei confronti del Presidente della Regione Toscana e della Giunta regionale, in merito alla necessità di aderire all’intesa con il Governo nazionale per rendere operativo lo stato di emergenza e conseguentemente attribuire non solo le deroghe, ma anche i fondi necessari, a tutte le regioni e anche alla Toscana, per affrontare l’emergenza relativa all’ondata migratoria in atto nel nostro paese.

Prevedere per chi entra illegalmente in Italia – dichiarano gli esponenti di FDI – di alzare il limite massimo consentito dalle attuali normative europee, cioè 6 mesi, prorogabili per ulteriori 12, per un totale di 18 mesi è una misura di buon senso che consente alle autorità italiane di pubblica sicurezza di verificare le condizioni di ogni immigrato, per capire chi ha diritto a restare, essere accolto, avviato in percorsi di sostegno e integrazione e chi invece deve lasciare il nostro Paese.

I Cpr non sono la soluzione al fenomeno migratorio, ma costituiscono una prima risposta urgente per la gestione dei migranti presenti in Italia, questa misura fa parte del più ampio progetto della premier Meloni di coinvolgimento dei paesi del mediterraneo da cui partono i barconi per arrivare a individuare, insieme alle autorità locali, soluzioni per ridurre i flussi migratori, dando la caccia agli scafisti che oggi sono paragonabili a tutti gli effetti chi compie azioni di terrorismo.

Impedire – Concludono Veneri e Palazzini – che la Toscana si doti un centro per il rimpatrio significa far subire alle nostre comunità rischi collegati a un aumento importante dei fenomeni di criminalità e illegalità, è questo che PD e 5Stelle, sempre più distanti dalla vita reale, non comprendono”.

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Trifole da record per l’inaugurazione del 43° Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello

Anche il bosco ha fatto festa per l’inaugurazione del 43° Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello, regalando trifole da record nel giorno dell’avvio della manifestazione in programma fino a domenica 5 novembre. Proprio nelle ore che hanno preceduto il taglio del nastro, la terra ha dato i suoi frutti più belli e prelibati, subito battezzati dagli espositori per celebrare la felice concomitanza: “Numero uno”, eccezionale tartufo bianco da 1 chilo e 40 grammi, “Triplete” , tre trifole affiorate insieme tra le mani dei cavatori per 1 chilo e 340 grammi complessivi, che sono stati portati in mostra da Giuliano Martinelli, e “Jimmy”, meraviglioso esemplare da 919 grammi presentato da Andrea e Silvia Cecchini con il soprannome del padre Giovannino Cecchini, storico imprenditore del settore scomparso due anni fa. Pezzature rare stimate tra i 5 e 6 mila euro, che hanno sbalordito i visitatori e che ristoratori e appassionati si stanno già contendendo. L’omaggio inaspettato e bellissimo della terra del tartufo all’evento che da oltre quattro decenni esalta l’unicità di un luogo come Città di Castello, dove nasce una trifola su tre in Italia e il “tuber magnatum pico” è re indiscusso dell’autunno, con il sapore e il profumo unici e irresistibili che ne fanno l’oro bianco più ricercato al mondo. “Qui c’è l’identità autentica del mondo della trifola, che nel nostro territorio è cultura, tradizione, passione, gastronomia ed economia”, hanno dichiarato stamattina il sindaco Luca Secondi e l’assessore al Commercio e Turismo Letizia Guerri inaugurando il Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato.

“I sorrisi, l’entusiasmo, la voglia di esserci che ci circondano sono quelli dei veri protagonisti del mondo del tartufo di Città di Castello, di tutti coloro che vivono con il tartufo e per il tartufo, cavatori, chef, imprenditori, il mondo della scuola e gli appassionati di gastronomia, che ringraziamo per essere qui con noi – hanno sottolineato Secondi e Guerri – un’intera filiera che con questa manifestazione celebriamo e vogliamo valorizzare per le eccellenze dei saperi e delle esperienze, della passione e delle professionalità che vanta, nel contesto di un territorio dove il tartufo nasce e si può mangiare tutto l’anno”. Ad esaltare il binomio tra Città di Castello e il tartufo bianco è stato nella cerimonia di inaugurazione anche il vice presidente della Regione Roberto Morroni, che ha messo in evidenza “la straordinaria vocazione di questo territorio per la trifola e il valore di una manifestazione come il Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, che con una veste rinnovata punta ad esaltare e valorizzare un’eccellenza assoluta della nostra regione”.

“L’Umbria – ha detto Morroni – può ambire a diventare la capitale mondiale del tartufo, un fattore identitario attorno al quale generare dinamiche di sviluppo economico e veicolare un’immagine turistica della nostra regione come luogo unico per esperienze a contatto con le eccellenze enogastronomiche, tra le quali la trifola ha un posto privilegiato”. Insieme ai rappresentanti istituzionali del Comune di Città di Castello, al taglio del nastro sono intervenuti l’onorevole Catia Polidori, il vice presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria Michele Bettarelli con i consiglieri regionali Valerio Mancini, Manuela Puletti e Marco Castellari, il vice presidente della Provincia di Perugia Moreno Landrini, alla presenza delle autorità civili e militari cittadine. Tra i personaggi noti che non sono voluti mancare all’apertura del 43° Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, lo chef che più di tutti ha legato l’arte della cucina del tartufo al territorio di Città di Castello, Pierluigi Manfoni, un’autentica eccellenza conosciuta in tutto il mondo, e il patron di Eurochocolate Eugenio Guarducci, grande amico di Città di Castello e testimonial di un incontro tra trifola e cioccolato dalle grandi potenzialità promozionali per l’Umbria. A regalare una bellissima parentesi nel segno dell’arte è stata la scopertura del dipinto sensoriale “Profumo di Tartufo” realizzato con scaglie di trifola dal maestro Stefano Lazzari della Bottega Tifernate, che sarà battuto all’asta durante la manifestazione con il ricavato devoluto interamente alla Caritas Diocesana di Città di Castello.

Gli imprenditori del tartufo hanno accolto i visitatori nel Padiglione Bianco Pregiato offrendo degustazioni e la possibilità di acquistare pezzature di tartufo bianco e nero per tutte le tasche, un’occasione unica per nobilitare la tavola di casa nella giornata della festa di Ognissanti. Eventi speciali della giornata inaugurale, la presentazione del libro della scrittrice, giornalista e appassionata critica gastronomica Roberta Schira, “I fiori hanno sempre ragione” e lo show cooking di Giorgione, stella del Gambero Rosso, che ha aperto il ciclo di appuntamenti con il maestri della cucina che caratterizzerà l’intero programma della manifestazione nell’area “Taste Experiences” con Enrico Pistoletti (2 novembre); Paolo Trippini (3 novembre); Nicoletta Franceschini (4 novembre); Carlotta Delicato e Pietro Marchi (5 novembre). Nella giornata di giovedì 2 novembre i piatti creati dai grandi chef ospiti della manifestazione saranno raccolti nel “Menù Bianco Pregiato”, protagonista per un giorno dei ristoranti della città aderenti all’evento, nei quali sarà possibile degustare le ricette gourmet presentate durante gli show cooking. Grande curiosità e file incessanti per gli assaggi delle tipicità della filiera agroalimentare umbra anche nell’area nell’area “KM Zero Hub”, dove il pubblico ha potuto incontrare produttori e aziende che aderiscono a “Mercato della terra”, “Umbria Biologia” e “Luppolo made in Italy” e “Luppololovers”, associazioni di categoria (Coldiretti e Confagricoltura) ma anche scoprire i presidi Slow Food del territorio, e nell’area delle “Specialità Food dell’Italia” in piazza Gabriotti.

Tappa ricca di interesse nello spazio “Ex Agorà” di piazza Garibaldi, dove studenti e insegnanti dell’Istituto di Istruzione Superiore Patrizi Baldelli Cavallotti hanno animato il “Bianco Pregiato Lab”, un laboratorio della pasta fresca aperto ad adulti e bambini nel quale insieme a masterclass sull’olio, i sani stili di vita e i formaggi, giovedì 2 novembre (ore 18.00) ci sarà spazio anche per la scoperta dei vini a km zero dell’Altotevere curata dagli allievi e dai docenti dell’indirizzo enologico e sommelier della scuola. Protagonisti della scena fin dalle prime ore della manifestazione sono stati anche i cavatori del tartufo, un esercito di 1.000 appassionati nel territorio di Città di Castello con circa 3 mila cani, capitanati dal presidente dell’Associazione Tartufai Alto Tevere Andrea Canuti. Tra loro ha destato particolare simpatia Paolo Tanzi con il suo Leo, il cocker spaniel cieco diventato simbolo della ricerca del tartufo, premiato dal sindaco Secondi e dall’assessore Guerri a margine della cerimonia di inaugurazione.

Subito a pieno regime all’ora di pranzo le cucine del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, che per tutta la durata dell’evento daranno la possibilità di mangiare tartufo e ricette tipiche del territorio a pranzo e a cena: il ristorante temporaneo di piazza Fanti “INn Bianco Pregiato”, dove i cuochi della società rionale Madonna del Latte preparano primi e secondi a base di trifola, e l’area “Tiferno Good Food”, in piazza Fanti e in piazza Matteotti, dove le pro loco e alle società rionali locali (Riosecco, San Pio, Salaiolo-La Tina, Badiali e Monte Santa Maria Tiberina) offrono “cibo da strada alla tifernate”, con ricette tipiche del territorio, fritture e dolci.

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A Time Out Agea e Cioffi

Torna Time Out. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Raffaello Agea e Gianmarco Cioffi (ErmGroup San Giustino)

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Questione sicurezza strade a San Giustino: Belloni (Lega) e Veschi (Fd’I) “risposta Fratini polemica e del tutto insufficiente, servono investimenti mirati, basta con spese fatte per puri fini elettorali”

La risposta del Sindaco Fratini alla interrogazione dei Consiglieri Veschi (FDI) e Belloni (Lega) è stata una non risposta,velata di inopportuna polemica:

l’interrogazione entra nel merito di aspetti che sono già stati oggetto di accertamenti tecnici complessi,allo stato a noi non noti. Non intendiamo sottrarci ai nostri obblighi e responsabilità,meno che mai in presenza di una tragedia e di un tale immenso dolore. Abbiamo la massima fiducia nella Magistratura e nei nostri tecnici comunali,che non possono essere messi alla gogna per il solo fatto di svolgere una funzione pubblica. La gravità di questa tragedia e i procedimenti in corso, meritano da parte di tutti la massima responsabilità e la massima  correttezza al di là e fuori di ogni diatriba politica.( F.to Sindaco Fratini.)”

La nostra interrogazione non aveva lo scopo di strumentalizzare una vicenda dolorosa,altrimenti sarebbe stata fatta nell’imminenza del sinistro, ma di comprendere altresì le ragioni di una assoluta  carenza di riscontro alla raccolta di firme presentata successivamente alla tragedia del dicembre 2022, che aveva ad oggetto il ripristino del guard rail  che era da sostituire dal 2018. Siamo ben consapevoli che i processi si fanno nelle sedi opportune, ma  non accettiamo lezioni di morale da un Sindaco che nella dolorosa vicenda ha delle responsabilità politiche evidenti perché  la sicurezza non deve essere oggetto di proclami in campagna elettorale, poiché dalle parole si deve passare ai fatti consentendo di diventare una priorità  garantita anche e soprattutto con investimenti  destinati alla manutenzione delle strade comunali,al ripristino della segnaletica e di tutti i dispositivi esistenti. Nel caso specifico ricordiamo come quel tratto di strada è stata teatro di troppi  decessi ed a nulla valgono le polemiche sulle presunte velocità delle vittime in assenza di riscontri tecnici.

La sicurezza inoltre non  può essere garantita senza  l’ausilio di una macchina comunale efficiente che in dieci anni di Amministrazione Fratini è stata depotenziata tanto che le figure apicali di determinati uffici non sono state supportate nella maniera opportuna per poter svolgere un carico di lavoro che nel frattempo si è quadruplicato, con conseguente responsabilità politica della nostra maggioranza che ha destinato ingenti risorse in investimenti per un mero ritorno elettorale  tralasciando di garantire l’incolumità degli utenti delle nostre strade ed adempimenti  importanti come il piano regolatore,scaduto da oltre 10 anni. Ma l’aspetto che rileva maggiormente dal punto di vista politico è la mancata partecipazione della nostra amministrazione al cordoglio istituzionale che hanno comunicato tutti i Comuni limitrofi, compreso quello di Sansepolcro, fuori Regione.

Il nostro Sindaco invece,ha ritenuto opportuno distinguersi altresì per essere stato il solo a non aver neppure sospeso le attività sportive del giorno successivo,con una chiara mancanza di rispetto umano ed istituzionale nei confronti dei familiari delle vittime della peggiore tragedia degli ultimi anni.Ricordo altresì che nel nostro Comune sono ben 5 le vittime morte per incidente stradale nel sono anno 2022 (oltre ai 4 ragazzi anche un altro di soli 25 anni nel mese di Agosto 2022 a Lama), circostanza che ci deve indurre a riflettere tutti non scaricando sempre le colpe su fattori non accertati, ma verificando in primis lo stato delle nostre strade,la segnaletica esistente e soprattutto  difendendo il lato umano di una Politica che qui ha smarrito completamente il senno.  

Luciana Veschi FDI Corrado Belloni Lega

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“Girata ecologica in mountain bike” a Pieve Santo Stefano

Domenica 5 Novembre l’associazione Team Errepi e la Proloco di Pieve organizzano insieme la “girata ecologica in mountain bike” e la “Eco-Camminata ecologica”, secondo Memorial intitolato al compianto Francesco Veri, purtroppo scomparso in giovane età lo scorso Settembre 2022. 

La manifestazione non competitiva, aperta a tutte le età, è patrocinata dal Comune di Pieve Santo Stefano e dalla “Repubblica delle Foreste”, ovvero il progetto del PNRR per la rigenerazione della vita nei piccoli borghi che vede assieme Pieve Santo Stefano e Badia Tedalda.

IL ritrovo è previsto per le 8,30 presso il nuovo Bike Park in Via Tiberina, in fase di ultimazione, anch’esso previsto dal Bando “Borghi” del PNRR. 

La manifestazione, che prenderà il via alle ore 9.00  si svilupperà in un percorso di 30 km per le mountain bike, elettriche o muscolari, e in un percorso di 10 km. per la Camminata.  Al termine vi sarà un gradevole ristoro per tutti quanti, sempre in zona Bike Park.

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Nel mese di Novembre al Teatro Papini la presentazione di tre pubblicazioni riguardanti Pieve Santo Stefano

Tre importanti appuntamenti letterari sono previsti nel mese di Novembre al Teatro Papini di Pieve Santo Stefano, ovvero la presentazione di tre pubblicazioni riguardanti il nostro Territorio. 

Pieve Santo Stefano fa così fede al suo titolo di “città che legge” di cui si fregia, viste le numerose associazioni pubbliche e private dedite al libro, alla ricerca, alla memoria, alla musica e alla cultura in genere.

Si parte Sabato 4 Novembre alle ore 16 con la presentazione del libro su LUCA TERENZI (1630-1697), Medico e poeta secentesco, Accademico della Crusca e dell’Arcadia, nato a Pieve S. Stefano.Testo curato da ELDA FONTANA e PATRIZIA DINDELLI, con la prefazione del Sindaco Claudio Marcelli, Presentano il volume Il Dott. Piero Scapecchi e il Dott. Giovanni Bianchini.

Si prosegue il sabato successivo 11 Novembre, sempre alle ore 16 con la presentazione di “Anno Domini 1584 ROMANZO PIEVIGIANO – Cronache criminali e di vita nella podesteria e vicariato di Pieve S. Stefano” di AUGUSTO AGOSTINI, frutto delle sue ricerche tuttora in corso durante il restauro, catalogazione e digitalizzazione dell’archivio storico del Comune di Pieve Santo Stefano. 

In appendice al testo: “l’orribile fine del Peccia”  a cura di Mauro Cappelli. 

Per info il testo del libro è gratuitamente e liberamente scaricabile sul sito del Comune di Pieve Santo Stefano www.pievesantostefano.net.

Terzo ed ultimo appuntamento sabato 18 Novembre, sempre alle 16 e sempre al Teatro Papini con la presentazione del testo “PROBLEMI AMBIENTALI NELL’ALTO TEVERE E CORRELAZIONE CON IL GRANDE INVASO DI MONTEDOGLIO – PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI DEL CONVEGNO DEL 7 MAGGIO 2022, di ADRIANO GRADI, VINCENZO GONNELLI, CLAUDIO NOCENTINI. 

Sono previsti interventi di Claudio Marcelli, Luca Gradi, Vincenzo Gonnelli, Claudio Nocentini. 

Durante le varie presentazioni sarà possibile acquistare direttamente in Teatro le pubblicazioni.

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Questione guard-rail a San Giustino, Veschi e Belloni: “La risposta del Sindaco Fratini alla interrogazione è stata una non risposta, velata di inopportuna polemica”

La risposta del Sindaco Fratini alla interrogazione dei Consiglieri Veschi (FDI) e Belloni (Lega) è stata una non risposta,velata di inopportuna polemica:

l’interrogazione entra nel merito di aspetti che sono già stati oggetto di accertamenti tecnici complessi,allo stato a noi non noti. Non intendiamo sottrarci ai nostri obblighi e responsabilità,meno che mai in presenza di una tragedia e di un tale immenso dolore. Abbiamo la massima fiducia nella Magistratura e nei nostri tecnici comunali,che non possono essere messi alla gogna per il solo fatto di svolgere una funzione pubblica.La gravità di questa tragedia e i procedimenti in corso,meritano da parte di tutti la massima responsabilità e la massima correttezza al di là e fuori di ogni diatriba politica.( F.to Sindaco Fratini.)”

La nostra interrogazione non aveva lo scopo di strumentalizzare una vicenda dolorosa,altrimenti sarebbe stata fatta nell’imminenza del sinistro, ma di comprendere altresì le ragioni di una assoluta carenza di riscontro alla raccolta di firme presentata successivamente alla tragedia del dicembre 2022, che aveva ad oggetto il ripristino del guard rail che era da sostituire dal 2018.Siamo ben consapevoli che i processi si fanno nelle sedi opportune,ma non accettiamo lezioni di morale da un Sindaco che nella dolorosa vicenda ha delle responsabilità politiche evidenti perché la sicurezza non deve essere oggetto di proclami in campagna elettorale, poiché dalle parole si deve passare ai fatti consentendo di diventare una priorità garantita anche e soprattutto con investimenti destinati alla manutenzione delle strade comunali,al ripristino della segnaletica e di tutti i dispositivi esistenti. Nel caso specifico ricordiamo come quel tratto di strada è stata teatro di troppi decessi ed a nulla valgono le polemiche sulle presunte velocità delle vittime in assenza di riscontri tecnici.

La sicurezza inoltre non può essere garantita senza l’ausilio di una macchina comunale efficiente che in dieci anni di Amministrazione Fratini è stata depotenziata tanto che le figure apicali di determinati uffici non sono state supportate nella maniera opportuna per poter svolgere un carico di lavoro che nel frattempo si è quadruplicato,con conseguente responsabilità politica della nostra maggioranza che ha destinato ingenti risorse in investimenti per un mero ritorno elettorale tralasciando di garantire l’incolumità degli utenti delle nostre strade ed adempimenti importanti come il piano regolatore,scaduto da oltre 10 anni. Ma l’aspetto che rileva maggiormente dal punto di vista politico è la mancata partecipazione della nostra amministrazione al cordoglio istituzionale che hanno comunicato tutti i Comuni limitrofi,compreso quello di Sansepolcro,fuori Regione.Il nostro Sindaco invece,ha ritenuto opportuno distinguersi altresì per essere stato il solo a non aver neppure sospeso le attività sportive del giorno successivo,con una chiara mancanza di rispetto umano ed istituzionale nei confronti dei familiari delle vittime della peggiore tragedia degli ultimi anni.Ricordo altresì che nel nostro Comune sono ben 5 le vittime morte per incidente stradale nel sono anno 2022 (oltre ai 4 ragazzi anche un altro di soli 25 anni nel mese di Agosto 2022 a Lama),circostanza che ci deve indurre a riflettere tutti non scaricando sempre le colpe su fattori non accertati,ma verificando in primis lo stato delle nostre strade,la segnaletica esistente e soprattutto difendendo il lato umano di una Politica che qui ha smarrito completamente il senno.

Luciana Veschi FDI Corrado Belloni Lega

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Congresso Elettivo per il Segretario Provinciale PD, un atto di Democrazia

Si sono svolti nella settimana passata la maggiore parte dei Congressi Elettivi nei circoli del PD della provincia, quello dei circoli di Sansepolcro si è svolto sabato pomeriggio con una importante afflusso al voto di oltre il 73% degli iscritti. Iscritti che la segreteria ringrazia apertamente per l’esercizio di democrazia svolto.

Cogliamo l’occasione di fare i migliori auguri di buon lavoro alla nuova Segretaria Provinciale Barbara Croci, che ringraziamo con il suo avversario Michele Ausilio per il senso impegno e di servizio espresso nella campagna elettorale, l’Unione Comunale di Sansepolcro è pronta a dare il suo contributo per lo sviluppo del Partito Democratico e di tutto il centro sinistra. 

Siamo un partito, appunto Democratico, che fortunatamente ancora ha la volontà e la forza di discutere, confrontarsi e scegliere democraticamente, ne siamo orgogliosi e continueremo a farlo, anche se questo viene strumentalizzato.

Che senso ha “bollare” un gruppo di iscritti che democraticamente vota per l’elezione del proprio Segretario Provinciale. La ricchezza politica e democratica di poter fare, così come è stato, un bellissimo confronto democratico tra Michele e Barbara per l’elezione del Segretario Provinciale probabilmente preoccupa qualcuno. Nessuno controlla il Partito votare e decidere liberamente è “Democrazia”. La strumentalizzazione del votonon ci appartiene, chi ha strumentalizzato denigra in maniera ingiustificata questo esercizio di pura Democrazia.

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Solidarietà al mondo mondo del randagismo grazie al Club Inner Wheel di Sansepolcro: ieri cerimonia di consegna del ricavato del torneo di burraco alle volontarie di ENPA e di MIAO VALTIBERINA

Ieri sera nella Sede del Club Inner Wheel di Sansepolcro presso Borgo Palace Hotel si è tenuta una piccola cerimonia di consegna del ricavato del torneo di burraco che si è svolto sabato 23 settembre presso l’Oratorio del Sacro Cuore a Sansepolcro.

Quest’anno per la prima volta nella nostra storia ventennale, la scelta si è orientata al mondo degli animali. Non quelli nutriti, curati, amati, e coccolati che stanno al caldo nelle nostre case ma al mondo del randagismo.

Nello specifico la Presidente Donatella Franca Vaccarecci Guerrieri si è rivolta alle volontarie di ENPA DI Sansepolcro Anna Rita e Daniela e di MIAO VALTIBERINA Giada ringraziandole e incoraggiandole per il loro ammirevole impegno, il loro sacrificio e il lavoro che quotidianamente svolgono.

Un lavoro che non va solo a sostegno della qualità della vita dei randagi attraverso le sterilizzazioni e la cura della loro salute ma anche ricade a vantaggio dell’intera comunità migliorando le condizioni igienico sanitarie delle colonie feline.

La Presidente ha auspicato pertanto che il piccolo contributo economico dato dall’INNER WHEEL possa servire da esempio per iniziative analoghe a sostegno e finanziamento di questa sforzo che le due Associazioni compiono quotidianamente

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