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Il cordoglio del sindaco Luca Secondi e di tutta l’amministrazione comunale per la scomparsa di Rossella Cestini.


 
“Con Rossella Cestini perdiamo una meravigliosa figura di donna della nostra città, una tifernate vera che amava profondamente la sua terra e la sua gente, una persona sensibile e intelligente, che ha saputo vivere intensamente nella nostra comunità come appassionata sportiva, professionista seria e preparata nell’ambito della sanità, politica e amministratrice pragmatica, competente, scrupolosa e generosa, che ha sempre lavorato per il bene di Città di Castello con il sorriso e con uno sguardo attento al sociale, in particolare alle donne, ai loro diritti, alla loro emancipazione e alla loro protezione, per i quali si è sempre battuta in prima linea fino all’ultimo”.  

E’ il pensiero che il sindaco Luca Secondi dedica a Rossella Cestini alla notizia della sua scomparsa, esprimendo a nome di tutta l’amministrazione comunale cordoglio e vicinanza al marito Claudio Tomassucci, al figlio Alessio e a tutti i familiari. “Personalmente perdo un’amica cara, a cui ho voluto molto bene, una presenza costante da quando ho iniziato a fare politica, in un percorso da amministratore nel quale non mi ha mai fatto mancare i suoi consigli e la sua esperienza, frutti preziosi di un rapporto umano bello e sincero, a cui ho sempre tenuto tantissimo”, sottolinea Secondi.

“I momenti passati insieme, nella comune militanza politica, nell’esperienza amministrativa condivisa in consiglio comunale e nella giunta guidata dal sindaco Luciano Bacchetta, nelle giornate e nelle serate trascorse in amicizia, riaffiorano in un tumulto di emozioni: li ricordo tutti con il sorriso, nonostante la commozione e le lacrime di queste ore, perché il sorriso era un tratto distintivo di Rossella che porterò sempre nel cuore ed è ciò con cui la voglio salutare in questa giornata così triste e dolorosa per tutti coloro che le hanno voluto bene”. Assessore comunale all’Urbanistica e ai Servizi Educativi fino al 2021 nell’ultima giunta guidata dal sindaco Luciano Bacchetta, Rossella Cestini ha vissuto tre vite con cui ha scritto un pezzo di storia di Città di Castello. Oltre che agli studi magistrali, ha legato la sua giovinezza alla pionieristica esperienza sportiva della pallavolo femminile tifernate a cavallo degli anni Sessanta e Settanta.

Campionessa italiana juniores, insieme alle compagne della Fisa-Tifernum nel 1969 ha vinto la prima edizione dei giochi della gioventù, con la conquista della medaglia d’oro al foro italico di Roma che nessuna squadra umbra è mai più stata capace di aggiudicarsi da allora, e nel 1972 ha ottenuto la storica promozione nel campionato nazionale di serie A. Con il diploma universitario di Assistente Sociale conseguito all’Università di Perugia e la laurea in Sociologia all’Università di Urbino, dopo una prima esperienza da assistente sociale nel 1981 ha intrapreso la carriera di funzionario sanitario nell’Asl 1 e poi nell’Usl Umbria 1, come responsabile di posizione organizzativa del Servizio Assistenza Sociale e coordinatrice delle attività e dei servizi socio-sanitari del Distretto Alto Tevere.

L’esperienza da amministratrice pubblica è stata la terza vita di Rossella Cestini, che è entrata in consiglio comunale nel 1993 e ha ricoperto ruoli di responsabilità istituzionale con tre sindaci. Nelle legislature di Adolfo Orsini è stata presidente della Commissione Assetto del Territorio e dal 1999 al 2001 assessore all’Urbanistica e al Bilancio. Con Fernanda Cecchini è stata capogruppo consiliare dei DS dal 2001 al 2006 e assessore alla Cultura, alla Scuola e alla Formazione dal 2006 al 2011. Segretaria del Partito Democratico di Città di Castello dal 2013 al 2016, nel secondo mandato del sindaco Luciano Bacchetta Cestini è stata assessore all’Urbanistica e ai Servizi Educativi dal 2016 al 2021, in una giunta nella quale l’attuale sindaco Luca Secondi è stato assessore ai Lavori Pubblici e poi vice sindaco. I funerali saranno celebrati venerdì 11 agosto alle ore 15.00 nella cattedrale di Città di Castello.

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Città di Castello piange per la scomparsa di Rossella Cestini


Città di Castello piange per la scomparsa di Rossella Cestini, già assessore e grande protagonista della vita politica politica tifernate. Dirigente dei servizi sociali della Asl di Città di Castello, segretario del Partito Democratico, ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale, capogruppo e assessore al Comune di Città di Castello. Rossella Cestini, donna di spessore, combattiva e risoluta, non è riuscita ha vincere la battaglia più importante, se ne va troppo presto, per colpa di un tumore con cui combatteva da tempo. Lascia il marito Claudio Tomassucci, per anni direttore di Sogepu e dirigente calcistico regionale di altissimo livello è il figlio Alessio, a loro vanno le condoglianze della nostra redazione. 

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Alla guida sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti, denunciate tre persone

I Carabinieri della Compagnia di Città di Castello, nel contrastare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria tre persone.

Nello specifico a seguito di sinistro stradale, avvenuto nella notte di domenica nel comune di Città di Castello,un 41enne del posto è stato sorpreso alla guida in stato di ebbrezza alcolica e sotto l’effetto di stupefacenti.

L’uomo infatti, alla guida della propria berlina, ha perso il controllo del mezzo finendo fuori dalla sede stradale, fortunatamente senza arrecare danni ad altri mezzi o persone. Sottoposto agli accertamenti sanitari, l’uomo è risultato avere un tasso alcolemico di oltre quattro volte superiore il limite e di aver fatto uso di cannabinoidi. 

Durante i controlli alla circolazione stradale, operati sulle arterie principali, un altro uomo di 50anni ed una donna 24enne, rispettivamente di Città di Castello e di San Giustino, sono stati trovati alla guida con un tasso alcolemico superiore al limite consentito. 

Per tutte e tre le persone sono scattate le denunce in stato di libertà all’A.G. ed il ritiro immediato della patente di guida. 

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Tutto è pronto per la Donazione della Santa Spina. Dal 13 al 20 agosto si accende la sfida tra i Rioni per la conquista del Palio

È un vero e proprio tuffo nel Medioevo, in un mondo fatto di dame e cavalieri, pittori e guerrieri, che ci permette di riscoprire e vivere fatti, emozioni e colori di un tempo passato.
A Montone, dal 13 al 20 agosto, torna la Donazione della Santa Spina, una delle rievocazioni storiche più antiche e suggestive dell’Umbria.
Una settimana di festeggiamenti per preservare la memoria e la tradizione del borgo e dei suoi personaggi più illustri attraverso spettacoli, eventi culturali e gare di tiro con l’arco; ricordando le gesta della Famiglia Fortebracci: dal padre Braccio, grande Capitano di Ventura fino al figlio, Carlo, che ha donato a Montone la Santa Spina, per recare onore e prestigio al suo paese e alla sua gente.
La regia è nelle mani del Consiglio della Pro loco montonese, con il contributo dell’Amministrazione comunale, ma la manifestazione coinvolge l’intera cittadinanza in un costante lavoro di ricerca che rappresenta un preziosissimo valore aggregativo e di trasmissione di cultura e tradizioni.

Le parole del sindaco Rinaldi
“Nel nostro borgo la storia e la tradizione trovano il loro compimento in una rievocazione unica nel suo genere, con una funzione non solo storiografica e teatrale, ma anche divulgativa: viene raccontata la storia, fatta dai grandi nomi che hanno segnato le sorti d’Italia, ma anche quella più nascosta, quella della gente comune”, riferisce il sindaco Mirco Rinaldi, che approfitta per ricordare la possibilità di visitare durante i giorni della Festa anche la mostra ‘Celebrando Luca Signorelli’, inaugurata pochi giorni fa nella Chiesa di San Francesco.

La Festa
La Donazione della Santa Spina nasce all’inizio degli anni ’60 come celebrazione religiosa e ostensione della stessa. Negli anni successivi si è sviluppata inserendo anche la sfida tra i Rioni di Montone: Porta del Borgo, Porta del Monte e Porta del Verziere, che si affrontano per aggiudicarsi il Palio ed eleggere la propria Castellana.
I tre Rioni acquisiscono punti sfidandosi nelle scene di vita medievale: delle vere e proprie rappresentazioni storiche realizzate dai rionali negli angoli più belli del borgo, che narrano fatti notevoli della storia, o anche semplicemente momenti di vita quotidiana del 1400. Queste vengono chiamate dai montonesi “Stornellate”, in memoria di quando, nel passato, le prime scene venivano cantate su musica, sotto forma di stornelli, per l’appunto.
Le scene di vita medievale vengono giudicate da una giuria di esperti, che valutano la storicità, la scenografia e l’interpretazione.
L’altra gara che porta punteggio per la vittoria del Palio è la sfida di tiro con l’arco: negli anni a Montone si è creata una vera e propria tradizione di tiratori, che si allenano tutto l’anno e competono per la Festa della Santa Spina, ma anche in tutta Italia durante le varie gare di
arco storico.
La somma dei punteggi realizzati nelle scene di vita e nel tiro con l’arco permettono di aggiudicarsi il Palio della Santa Spina ed eleggere la prima Dama del rione come Castellana, Margherita Malatesta, moglie di Carlo Fortebracci.
I punteggi rimangono segreti fino al sabato sera, quando nella piazza del paese, in un clima intriso di tensione e competizione, viene proclamato il Rione vincitore.
Durante la settimana poi, anche i più piccoli si sfidano tra loro nei giochi popolari, tra risate e tanto divertimento. In più, ogni sera saranno aperte le taverne rionali per gustare i piatti della tradizione.
“Tutto è pronto per l’inizio, domenica 13, della rievocazione storica della Donazione della Santa Spina, che per tutta la settimana vedrà sfidarsi i tre rioni per la conquista del Palio e per eleggere la propria candidata Castellana – precisa Raffaele Bei, presidente della Pro loco montonese -. Il tiro con l’arco e le rappresentazioni medievali, che ogni rione ambienterà nella propria parte del centro storico, saranno decisive per la vittoria finale. Chiuderà la festa, domenica 20, il corteo storico della donazione, dove la Castellana appena eletta, sfilerà al fianco di Carlo Fortebracci, che farà ritorno a Montone recando in dono la Santa Spina, in un ultimo atto dove si mescola la fierezza nel rievocare un glorioso passato, all’emozione di vedere l’ostensione al pubblico della reliquia della Santa Spina”.

La mostra fotografica di Paolo Ippoliti
Tra gli appuntamenti da non perdere, all’interno della Festa anche la mostra fotografica di Paolo Ippoliti dal titolo “La Santa Spina, la storia la bellezza”, ospitata nel Chiostro di San Francesco.
In esposizione 16 immagini, tutte dedicate alla festa e ai suoi momenti più significativi, in grande formato e scelte tra quelle scattate nell’edizione del 2022, l’anno che ha segnato la grande ripartenza della celebrazione della Donazione della Santa Spina dopo i limiti imposti dal Covid.

Programma 2023

Domenica 13

  • Museo di San Francesco ore 11: visita teatralizzata in costume storico per il Museo
    ed il borgo medievale;
  • Chiostro di San Francesco ore 17.30: “Braccio Fortebraccio è tornato a Montone”, spettacolo per bambini;
  • Centro storico ore 19.30: apertura taverne rionali.

Lunedì 14

  • Rocca di Braccio ore 21.30: gara di tiro con l’arco tra i Rioni.

Martedì 15

  • Museo di San Francesco ore 11: visita teatralizzata in costume storico per il Museo
    ed il borgo medievale;
  • Chiostro di San Francesco ore 17: “Braccio Fortebraccio è tornato a Montone”, spettacolo per bambini;
  • Rocca di Braccio ore 18: sfida tra gli Arcieri Malatesta di Montone e gli Arcieri Storici del Girfalco di Fermo;
  • Rocca di Braccio ore 21.30, “Calandrino e i suoi amici alla corte dei Fortebracci”. Novelle del Boccaccio rivisitate dalla compagnia teatrale Astra. Spettacolo ad ingresso libero.

Mercoledì 16

  • Dalle ore 21: “Duplice Pietade”
    Rappresentazione medievale del rione Porta del Monte.

Giovedì 17

  • Dalle ore 21: “Itinerarium Mentis”
    Rappresentazione medievale del Rione Porta del Verziere.

Venerdì 18

  • Dalle ore 21: “Il sogno di Giacoma”
    Rappresentazione medievale del Rione Porta del Borgo.

Sabato 19

  • Chiesa di San Francesco ore 11: “Propter bonam, mutuam et cordialem
    amicitiam”. La Vergine col Bambino e santi di Luca Signorelli migrata alla National Gallery di Londra. Conferenza. Relatrice prof. Valentina Ricci Vitiani;
  • Chiostro di San Francesco ore 17: “Braccio Fortebraccio è tornato a Montone”, spettacolo per bambini;
  • Rocca di Braccio ore 18: Guanto di Sfida. Giochi popolari tra i giovani dei Rioni;
  • Piazza Fortebraccio ore 21.30: proclamazione del Rione vincitore.

Domenica 20

  • Museo di San Francesco ore 11: visita teatralizzata in costume storico per il Museo
    ed il borgo medievale;
  • Centro Storico ore 18: Corteo Storico della Donazione della Santa Spina;
  • Chiostro di San Francesco ore 21.15: “Omnia Vincit Amor”, concerto della Corale Braccio Fortebraccio diretta dal Maestro Francesco Fulvi.

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Arcaleni (Castello cambia) “Pronto Soccorso: gli annunci non bastano, serve nuovo personale per rispondere ai bisogni di cura dei cittadini, senza false promesse”

Il fatto che da Lunedì 24 luglio u.s. sia stato inaugurato un percorso con un ambulatorio dedicato alla gestione dei pazienti in codice bianco e codice verde (a bassa intensità/complessità assistenziale) pare abbia l’obiettivo di decongestionare il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Città di Castello. 

Al di là del lodevole obiettivo, però, se in questo annunciato “nuovo servizio” viene prevista solo la presenza di un medico e di un infermiere quando non impegnati nel servizio di emergenza territoriale, forse, invece che diminuire , le criticità rischiano di aumentare, come l’illusione per i cittadini di avere risposte e cure in tempi brevi. 

Con l’interrogazione che ho già presentato si intende conoscere le garanzie con le quali si può assicurare che un solo medico ed un solo infermiereperaltro addetti alle chiamate di emergenza del 118, possano affrontare  il 65-70% degli accessi totali di un Pronto Soccorso come quello tifernate, che copre una vasta popolazione.

Interessante è anche capire cosa ci sia di nuovo, oltre la stanza di servizio. Risulta infatti che già normalmente il medico e l’infermiere del servizio Emergenze, nei momenti in cui non impegnati nelle ambulanze, siano dedicati ai codici, rispondendo ad essi  in ordine di urgenza: venendo ora impiegati per i codici di scarsa gravità, non si rischia pure di visitare prima un codice bianco, rispetto ad uno giallo, decisamente più grave e urgente?!

Crediamo che l’Ospedale di Città di Castello, più che di nuove stanze o annunci, abbia bisogno di personale medico e infermieristico, dato che tutti i reparti risultano sottodimensionati e i problemi di sostituzione e di ferie costringano il personale a doppi turni e straordinari, mettendo in crisi l’offerta sanitaria. Eppure non sembra esserci all’orizzonte un piano di assunzioni o un avviso pubblico per incarichi temporanei.

Riteniamo dunque che il Sindaco si debba attivare e chiedere espressamente ad ASL e alla Dirigenza del nosocomio tifernate di affrontare seriamente le criticità del servizio e i bisogni dei cittadini: servono nuove unità di personale per i reparti e per decongestionare effettivamente il Pronto soccorso, dato che un NUOVO servizio, per essere tale, ha bisogno di NUOVO personale, non di quello di sempre, già evidentemente insufficiente, da spostare semplicemente di  stanza.

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“A rimirar le stelle”: una notte con il naso all’insù nel parco del Centro delle Tradizioni Popolari di Garavelle

In tenda sotto le stelle per una notte insolita al Centro delle Tradizioni Popolari di Garavelle. I racconti di un tempo passato faranno da cornice ad una serata piena di tante curiosità. “A rimirar le stelle” è il titolo della originale iniziativa messa a punto dalla Cooperativa “Poliedro” (con il patrocinio del comune di Città di Castello) sabato 12 Agosto dalle ore 20,30 alle ore 09,00 del giorno seguente. Una notte con il naso all’insù nel bellissimo parco del Centro delle Tradizioni Popolari di Garavelle.

Turisti e visitatori saranno invitati a portare la tenda per dormire in una cornice ambientale unica per poi risvegliarsi con una colazione d’altri tempi a base di dolci e prelibatezze gastronomiche. Dopo il ritrovo alle ore 20,30 presso “Garavelle” è previsto il montaggio delle tende all’interno del parco. Alle 21,30 le operatrici della Cooperativa “Poliedro” condurranno i partecipanti più adulti alla visita guidata del Centro delle tradizioni popolari, mentre ai più piccoli sarà riservato un angolo denominato, “Letture in valigia” con annesso laboratorio dove i bambini potranno dar sfoggio della loro fantasia e abilità manuale. Prima di ritirarsi in tenda a dormire, alle ore 23 tutti con il naso all’insù, binocolo e cannocchiale a scrutare il cielo stellato ed esprimere un desiderio secondo la migliore tradizione.

Dopo una notte in tenda al chiaro di luna il risveglio la mattina al “canto del gallo” ed una ricca colazione contadina come una volta a tavola con i prodotti e leccornie della tradizione. “Per chi resta in città e per i numerosi turisti che lo vorranno sarà un modo davvero originale di trascorrere il week-end che precede il ferragosto immersi nella natura di un parco bellissimo all’interno del Centro delle Tradizioni Popolari di Garavelle che da anni è il punto di riferimento delle famiglie, delle scuole e di tutti coloro che desiderano vivere momenti semplici ma intensi nella storia e nelle tradizioni che rendono la nostra città unica”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, nel ringraziare la Cooperativa “Poliedro” per l’organizzazione dell’iniziativa. Il Centro delle tradizioni popolari “Livio Dalla Ragione” si trova nella periferia sud di Città di Castello, in località Garavelle, e costituisce uno dei primi esempi realizzati in Italia di raccolta dedicata alla tradizione contadina.

Gli ambienti originali rispecchiano quelli abitati una volta dalle famiglie contadine altotiberine e sono ricchi di oggetti utilizzati nella quotidianità. Al piano superiore sono ricostruiti gli ambienti tipici della casa contadina, arredati con materiali e accessori originali, disposti nella loro originaria collocazione. Appena entrati ci si trova nella grande cucina, tipica della famiglia patriarcale, con il focolare in pietra, il soffitto da cui pendeva l’uva messa ad appassire per fare il vinsanto e alle pareti sono appesi piccoli utensili per i lavori quotidiani. Segue la stanza dedicata al cucito e la camera da letto con il letto in ferro battuto e il materasso riempito di foglie di granturco. Al piano terra, dove un tempo si trovavano le stalle, sono sistemati gli strumenti legati agli animali e al lavoro dei campi, come gioghi e trinciaforaggi. Nella cantina, oltre ai torchi, ci sono botti, fiaschi, imbuti e altri utensili per la vinificazione, mentre. Nel locale adibito a frantoio è conservata una macina di pietra e un gigantesco torchio.

Nel museo sono documentate le lavorazioni artigianali necessarie alla produzione di beni di consumo quotidiani e alla loro conservazione nel pieno rispetto delle abitudini dell’economia domestica del tempo. Si possono vedere la bottega del fabbro, del ciabattino e del falegname. Negli ambienti una volta adibiti a granaio sono stati raccolti tutti gli attrezzi necessari alla cernita e alla lavorazione dei cereali, i telai e gli strumenti per la filatura. All’esterno della casa si trova un seccatoio per il tabacco, la cui coltivazione è stata fino al secolo scorso tra le principali fonti economiche dell’Alta Valle del Tevere. Il Centro delle tradizioni popolari “Livio Dalla Ragione” ha sede nella casa colonica di pertinenza della cinquecentesca villa Capelletti.

L’ultimo proprietario, il marchese Gioacchino (1876-1969), alla sua morte decise di lasciare in eredità alla Cassa di Risparmio di Città di Castello sia la villa che gli annessi, allo scopo di essere destinati ad un utilizzo pubblico. Il museo è stato istituito nel 1974 ed è stato ideato e curato da Livio Dalla Ragione (1922-2007), studioso di cultura popolare e appassionato ricercatore di documenti della civiltà contadina, a cui si deve un importante lavoro di ricerca e recupero delle specie arboree originarie dell’Alta Valle del Tevere, concretizzatosi nella Fondazione a San Lorenzo di Lerchi, ora gestita dalla figlia Isabella. Il Centro delle tradizioni popolari “Livio Dalla Ragione” fa parte, con il Museo Malakos, del Polo museale Garavelle. Il Centro delle Tradizioni Popolari è aperto tutte le domeniche e in occasioni speciali per esempio resterà aperto anche luned’ 14 e martedì 15 agosto con orario 10-12:30 e 15-18:30. Tutti gli altri giorni puoi essere aperto su prenotazione.

Attività per famiglie
Costo € 15,00 adulti; € 5,00 bambini

Per informazioni e prenotazioni:

PoliedroCultura
☎️0758554202 / 0758520656
(dal martedì alla domenica 10:00 -13:00 e 14:30-18:30)
📬 cultura@ilpoliedro.org .

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Week end di controlli per i carabinieri della compagnia aretina

Lo scorso fine settimana, in occasione delle festività connesse al Santo Patrono di Arezzo, i Carabinieri della Compagnia capoluogo hanno disposto un servizio rafforzato di controllo del territorio. In particolare, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, unitamente ad alcuni equipaggi delle Stazioni dipendenti dalla Compagnia, hanno ispezionato gli avventori di alcuni esercizi pubblici e svolto attività preventiva contro furti e rapine. Il servizio ha avuto anche lo scopo di controllare la circolazione stradale per garantire il rispetto delle norme del Codice della Strada e per prevenire l’uso smodato di sostanze alcoliche.

Nello specifico, sono state denunciate per il reato di “guida in stato di ebbrezza alcolica” sei persone (quattro italiani e due stranieri di età compresa tra i 25 e i 50 anni), per le quali, sorprese alla guida dei propri veicoli, è stato accertato lo stato di ebbrezza alcolica, a seguito di accertamento mediante etilometro. 

Nel corso del servizio, è stato segnalato alla Prefettura anche un giovanissimo per uso personale di sostanze stupefacenti (art. 75 DPR 309/90), il quale, a seguito di ispezione personale, è statotrovato in possesso di grammi 8,6 di hashish. 

Medesimo contesto, i Militari della Sezione Operativa hanno proceduto al fermo di polizia giudiziaria per i reati di “furto aggravato, ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli” a carico di un 41enne italiano.

L’uomo è stato controllato in Arezzo a bordo di un veicolo furgonato, che è risultato oggetto di furto avvenuto il 02.08.2023, al quale erano state apposte le targhe provento di altro furto avvenuto sempre nel capoluogo. I militari operanti hanno quindi accertato, che l’odierno indagato, utilizzando il citato veicolo, si era reso responsabile, negli ultimi tre giorni, di n. 5 furti presso altrettanti distributori carburante, ubicati nei comuni di Arezzo, Castiglion Fibocchi (AR) e Capolona (AR), ove, mediante effrazione delle colonnine cambiamonete dei rispettivi autolavaggi, si era impossessato di complessivi euro 1.400,00. Nel corso della perquisizione veicolare, venivano rinvenuti un piede di porco, un martello ed un cacciavite, che sono stati posti sotto sequestro unitamente al veicolo utilizzato per la commissione dei reati.

Adesso gli inquirenti stanno svolgendo ulteriori accertamenti finalizzati alla verifica della responsabilità dell’uomo in relazione ad analoghe attività delittuose commesse recentemente in questa provincia ed in quelle limitrofe. L’uomo è stato, quindi, accompagnato presso la casa circondariale di Arezzo.

Quanto sopra nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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TERRE IN FESTIVAL 2023, Gli spettacoli dal 10 al 18 agosto

Lo scorso 4 agosto ha preso il via Terre in Festival 2023, la manifestazione promossa da Laboratori Permanenti che si svolgea Sansepolcro e nei comuni di Monterchi, Pieve Santo Stefano, Sestino, Caprese Michelangelo e Anghiari.

Terre in Festival si svilupperà sino al 5 settembre 2023 con spettacoli che animeranno le piazze e i luoghi emblematici dei comuni coinvolti, ospitando compagnie provenienti da tutta Italia, 5 prime nazionali, progetti e workshop.

Con Terre in Festival, Laboratori Permanenti conferma il proprio rapporto con il territorio della Valtiberina Toscana, portando avanti il lavoro intrapreso da anni, con l’intento e il desiderio di voler connettere attraverso l’offerta culturale i paesi della vallata.

Dopo l’apertura del festival ci avviamo al primo week end lungo ricco di spettacoli.

Appuntamento all’anfiteatro Campaccio il 10 agosto ore 21.00 conVOLEVO VEDERE IL CIELO produzione Effimero Meravigliosocompagnia proveniente dalla Sardegna che porta in scena un interessante testo di Massimo Carlotto, per la regia di Maria Assunta Calvisila radiografia di uno spaccato della società di oggi dove si alimentano i falsi miraggi, i luoghi comuni, gli stereotipi del successo e della felicità. In replica il 12 agosto ore 21.00 al Teatro Comunale di Monterchi.

Venerdì 11 agosto ore 21.00 Monterone (frazione di Sestino) in scena la commedia di Menandro LA DONNA DI SAMOun rito teatrale in maschera che conserva tutto il suo fascino con Roberto Zorzut, Bruno Governale, Alessandra Cavallari, Ana Kuschle scene di Renato Mambor, Roberta Gentili e la regia di Roberto Zorzutuna produzione Seven Cults.

Domenica 13 agosto alle ore 21.00, presso il Giardino Museo Casa Natale di Michelangelo di Caprese Michelangelo, torna COSA TI CUCINO, AMORE? una coproduzione Laboratori Permanenti/Seven Cults con Caterina Casini, Maddalena Emanuela Rizzi, Carlina Tortala scenografia di Tiziano Fario, il testo e la regia di Linda BrunettaSi tratta di uno spettacolo comico, una sarabanda di equivoci, fraintendimenti, colpi di scena attraverso un’ironia al femminile moderna e originale. 

Dopo la piccola pausa di Ferragosto, si prosegue il 17 agosto alle ore 21.00 al Teatro Alla Misericordia dove la compagnia Chille de la Balanza porta in scena SONO SOLO SUONI di e con Sara Chieppaun progetto che nasce da racconti e frammenti di vissuti personali di coloro che hanno conosciuto il significato della parola “malato”. Nanà è un personaggio immaginario, nato dalla personale esperienza dell’autrice.

Il 18 agosto alle ore 21.00all’Anfiteatro Campaccio, Sansepolcro, DON CHISCIOTTE, SOGNI E MULINI A VENTO rilettura del classico di Cervantes della compagnia Diesis Teatrangoun viaggio onirico e fisico nei luoghi abitati da giganti, principesse, spasimanti, cultori dell’amore puro e “vili e codarde creature”.
Nello spettacolo si sperimentano e rendono visibili modalità̀ di pedagogia teatrale e ricerca artistica con attori disabili, un dialogo in evoluzione e interattivo.

Gli spettacoli proseguono, poi la settimana successiva: si torna il 24 agosto con un altro debutto in prima nazionale INQUIETUDINI RUGGENTI. IL PRIMO COLONIALISMO ITALIANO, il nuovo spettacolo di parole e musica coprodotto dal Festival delle Nazioni di Città di Castello e Laboratori Permanenti

IN CASO DI MALTEMPO TUTTI GLI EVENTI PRESSO L’ANFITEATRO CAMPACCIO SI SVOLGERANNO AL TEATRO ALLA MISERICORDIA DI SANSEPOLCRO

 INFO E PRENOTAZIONI

cell. 379 125 3567

(tramite whatsapp o chiamando dal lun. al ven. dalle 9.00 alle 13.00)

info@laboratoripermanenti.com

BIGLIETTERIA

Intero € 10,00
Ridotto under25 – over65 e Carta Giovani € 8,00

Ridotto CRAAL € 7,00*
* Buitoni, Associazione Amici della Musica Sansepolcro, Centro Studi Musicali Valtiberina, Società Rionale Porta Romana

Ridotto bambini fino a 6 anni e operatori spettacolo € 5,00

Card a scalare utilizzabile anche da più persone per lo stesso spettacolo

4 spettacoli € 30,00 | 7 spettacoli € 45,00

*Dalla Card sono esclusi

–  lo spettacolo del 24 agosto INQUIETUDINI RUGGENTI: biglietto unico 10€, Carta Giovani 2 ingressi € 10 + € 1

– lo spettacolo del 26 agosto SENTIERI NEL TEMPO: biglietto unico 12€ comprensivo di navetta

La prevendita è disponibile a partire dal 28 luglio 2023

Spazio Campaccio 

Sansepolcro Largo Mon.s Luigi Di Liegro

da lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00

Ufficio Turistico di Sansepolcro

Piazza Torre di Berta 17

tel. 0575 740536 – 353 3983814 whatsapp

Biglietteria online

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Quel doppio filo “irdidato” che lega “Top” Filippo Ganna, campione pluridecorato del ciclismo “azzurro” con l’altotevere

Nell’ultima impresa del leggendario campione delle due ruote ai mondiali su pista a Glasgow nell’inseguimento individuale (sesto successo iridato) c’è anche l’impronta di un grande professionista come Fred Morini, originario di San Giustino, “selciarino”, trapiantato a Città di Castello per la professione di massaggiatore e osteopata con il suo centro. Da sempre amante del ciclismo, alle due ruote ha dedicato quasi tutta la sua vita, in diversi ruoli. Morini è stato professionista con la Gerolsteneir nei primi anni 2000, ma poi costretto al ritiro ancora giovane a causa di un brutto incidente in allenamento.

Terminata la carriera da corridore ha collaborato con diverse testate giornalistiche e successivamente con alcune note aziende di bici con il ruolo di responsabile del reparto corse. Nel corso degli anni ha conseguito anche una laurea in psicologia, che lo aiuta non poco nel lavoro con gli atleti. Arrivato in nazionale grazie al CT Marco Villa quasi 5 anni fa, ha lavorato prevalentemente con i ragazzi della pista, ma anche con lo staff della strada, come in occasione dei Mondiali ed Europei 2021, oltre che per le Olimpiadi di Tokyo 2020 ed ora a Glasgow.

In passato ha scritto anche un libro sulla sua esperienza, «Le braccia al cielo» (Edimond editrice) che ebbe particolare successo visto che Fred raccontò la sua storia con passione e grande spirito. Spirito che, siamo convinti, adesso lo ha sostenuto in questa ennesimo successo.
“Il sesto mondiale di Filippo Ganna si porta dietro anche la straordinaria impresa di Fred Morini, altotiberino, campione dello sport e della vita esempio e orgoglio per tutti noi per i successi su strada e le conquiste professionali nel nuovo ruolo che la Federazione gli ha giustamente attribuito. Grande Fred continua così”, hanno dichiarato i sindaci di Citta’ di Castello, San Giustino e Citerna, Luca Secondi, Paolo Fratini ed Enea Paladino nel ricordare inoltre le vittorie di Filippo Ganna nel 2016, 2017 e 2018 sulle strade, salite, discese tornanti dell’altotevere nel Gran Premio Sogepu, classica primaverile di cronometro individuale organizzata dall’Unione Ciclistica Citta’ di Castello, in memoria del compianto Renato Amantini simbolo delle due ruote a livello regionale e nazionale.

Alle congratulazioni dei sindaci si unisce il plauso dell’assessore allo Sport, Riccardo Carletti e dell’ex assessore Massimo Massetti (nella foto con Filippo Ganna e l’ex sindaco Luciano Bacchetta) fautore di quelle bellissime pagine di sport, assieme al Presidente dell’Unione Ciclistica Citta’ di Castello, Patrizio Braganti, alla Federazione e Coni, ai direttori di corsa Enzo Amantini e Luigi Perugini, che proprio con “Top Ganna” avevano scritto momenti memorabili

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Ferragosto alla piscina comunale di Città di Castello con l’orario prolungato 9.00-20.00

Per Ferragosto appuntamento alla piscina comunale di Città di Castello. Il “mare dei tifernati” sarà aperto per tutta la giornata, che sarà l’ultima della stagione estiva con l’orario prolungato 9.00-20.00. Una bella occasione per coloro che resteranno in città e anche per i turisti di dedicarsi al nuoto libero nella vasca olimpica esterna, di giocare e divertirsi nel parco attrezzato circostante e nella vasca per i bambini.

Con l’auspicio di un rialzo delle temperature, la piscina comunale sarà ancora una volta una valida alternativa alla tradizionale gita fuori porta, considerando anche il gradimento in grande ascesa per l’impianto. A luglio la piscina comunale gestita da Polisport ha infatti registrato circa il 30 per cento in più di presenze rispetto all’anno scorso. Fino all’11 agosto saranno ancora in piena attività i centri sportivi estivi Polisport e sarà possibile anche fare acquafitness. Dopo Ferragosto la piscina comunale tornerà a disposizione degli utenti con l’orario standard 9.30-19.30.

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Salario minimo: ODG della consigliera Luciana Bassini (Misto-Azione) per la verifica dell’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro da parte delle imprese aggiudicatarie delle gare del Comune e delle società partecipate

Sostenere l’introduzione in Italia del salario minimo e la corretta applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro da parte delle imprese aggiudicatarie delle gare del Comune di Città di Castello e da parte delle società partecipate, dagli enti strumentali e dalle fondazioni di cui l’amministrazione fa parte sono gli obiettivi dell’ordine del giorno presentato dalla consigliera Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione).

Con l’atto, l’esponente della minoranza propone al consiglio comunale di impegnare il sindaco Luca Secondi e la giunta a “sostenere in tutte le opportune sedi gli atti e le misure che prevedano l’introduzione del salario minimo ed equo per i lavoratori pubblici e privati ed una legge sulla rappresentanza delle organizzazioni sindacali e sui datori di lavoro” e a “promuovere confronti istituzionali con esponenti politici, associazioni di categoria, sindacati e realtà imprenditoriali per esporre i dati e le motivazioni che rendano l’approvazione di questa legge prioritaria per il nostro Paese”.

Attraverso l’approvazione dell’ordine del giorno, Bassini intende inoltre dare mandato a sindaco e giunta di “verificare, rispetto alle gare indette dal Comune, che siano applicati correttamente i contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti dalle organizzazioni sindacali più rappresentative e che tale vincolo sia presente in tutte le gare” e di “verificare che i vincoli che prevedono l’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro firmati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative siano applicati anche dalle società partecipate, dagli enti strumentali e dalle fondazioni di cui il Comune fa parte”. Nel citare l’articolo 36 della Costituzione, in base al quale “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa” e l’articolo 39 della stessa carta nel quale è sancito che “l’organizzazione sindacale è libera e i sindacati registrati hanno personalità giuridica e possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce”,

Bassini sottolinea come “la mancanza di una legge in base alla quale sia possibile definire il livello di rappresentanza delle organizzazioni firmatarie dei contratti provoca situazioni di assenza di tutele per cospicue fasce di lavoratori”. “Non essendoci, infatti, l’obbligatorietà della stipula di contratti collettivi – evidenzia la consigliera – esistono imprese o tipologie di contratti di lavoro individuali cui non è applicabile nessun contratto collettivo e quindi nessuna forma di salario minimo”. Bassini rimarca come in Italia siano “molti i lavoratori che non hanno un contratto collettivo di lavoro, si stima il 20 per cento, e possono essere considerati lavoratori in situazione di povertà, i cosiddetti ‘working poors’, coloro che ricevono salari al di sotto dei minimi stabiliti dalla contrattazione”, puntualizzando che “secondo le rilevazioni INPS, nel nostro Paese 4,6 milioni di lavoratori guadagnano meno di 9 euro l’ora, soprattutto tra gli operai agricoli e lavoratori domestici, mentre 2,5 milioni non arrivano a 8 euro”.

“Il 7 giugno 2022 l’Unione Europea ha raggiunto un accordo sul salario minimo con una direttiva quadro che rappresenta il primo intervento d’iniziativa legislativa in materia retributiva che punta a fissare salari minimi adeguati ed equi che i Paesi membri dovranno recepire”, evidenzia l’esponente del Gruppo Misto-Azione, nel richiamare l’attenzione sul fatto che “il salario minimo è uno strumento che consente di contrastare efficacemente forme di competizione salariale al ribasso e nello stesso tempo garantisce così la correttezza della concorrenza sul mercato da parte delle imprese”. “L’approvazione di una legge sulla rappresentanza delle organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro contribuirebbe a stabilire chi ha titolarità alla stipula dei contratti collettivi nazionali di lavoro – sostiene Bassini – e l’introduzione del salario minimo ed equo costituirebbe inoltre una oculata scelta di politica con l’obiettivo di contrastare la povertà crescente nel nostro Paese”. “Una qualche forma di regolamentazione del salario minimo esiste già nella maggioranza degli Stati membri dell’Unione Europea – conclude Bassini – l’Italia è tra quelli senza una norma in materia”.

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Calcio: iPrecampionato, il calendario dei prossimi impegni del Sansepolcro

In attesa dell’avvio della stagione sportiva, proseguono i test sul rettangolo di gioco per la squadra di mister Bricca. Nei prossimi quattro giorni saranno ben tre gli impegni che vedranno il Borgo fronteggiare formazioni di vario livello, tra compagini locali e affermate realtà professionistiche. Grazie a questi appuntamenti, il tecnico avrà dunque modo di valutare la condizione fisica e tecnica dei giocatori, in vista del campionato di Serie D.

Di seguito le informazioni sulle amichevoli in calendario:

Mercoledì 9 agosto: U.S. Castiglionese vs Vivi Altotevere Sansepolcro, ore 20:45 Castiglion Fiorentino
Giovedì 10 agosto: Vivi Altotevere Sansepolcro vs Perugia, ore 17:30 Pieve Santo Stefano
Sabato 12 agosto: Triangolare Vivi Altotevere Sansepolcro-Montone-Lama, ore 20:00 a Montone

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L’accademia olistica éntheos premia Alessio Campriani per l’impresa Atlantica in barca a vela

Tantissime le persone intervenute venerdì 4 agosto, malgrado la pioggia, presso la sede di éntheos – Accademia Olistica e Creativa – in Corso Vittorio Emanuele 2 a Città di Castello per festeggiare l’impresa Atlantica in barca a vela di Alessio Campriani.

éntheos – uno spazio aperto a tutti, dedicato alle persone, alla loro felicità, crescita e ben-essere – ha voluto premiare Alessio Campriani e il suo Staff tecnico. Ricordiamo che Alessio ha effettuato la traversata dell’ Oceano Atlantico in solitaria, senza motore e senza assistenza con una barca autocostruita con i soci del Circolo Velico Centro Italia: la più piccola al mondo ad aver effettuato una impresa del genere.

Oltre 7.000 km sulla “Rotta di Cristoforo Colombo” dal Portogallo ai Caraibi.

Abbiamo fortemente voluto la presenza di Alessio, ci dice la Presidente Antonella Gherardini – Prem Siri Kaur –  affinchè illustrasse oltre agli aspetti tecnici quelli di carattere psicologico legati alle lunghe solitudini, alla gestione del sonno, dell’ ansia e della paura durante i 42 giorni di navigazione da solo.

Un’esperienza speciale e unica nel suo genere racconta Alessio: poter dialogare in profondità riguardo agli aspetti legati al confrontarsi con sé stessi emotivamente e psicologicamente; tutti fattori che ovviamente si integrano in maniera ineludibile con le capacità pratiche e tecniche, ma certamente  fondamentali per affrontare esperienze del genere. Bellissima la sede, e fantastica l’accoglienza che ho avuto, trovando competenza di argomentazioni che mi hanno spinto ad iscrivermi all’Accademia éntheos.

Un sincero ringraziamento anche alla Vicepresidente Fanette Cardinali che ha intervistato me e Stefano Provincia responsabile del Team e a tutti i soci di éntheos.

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Tappa a Morra per chiostri acustici tra Umbria e Toscana

Proseguono gli appuntamenti della X edizione di CHIOSTRI ACUSTICI TRA UMBRIA E TOSCANA promossa dalla Direzione del Museo diocesano di Città di Castello con la collaborazione di tutti i comuni Alto Tiberini (Città di Castello, Citerna, Montone, San Giustino, Monte Santa Maria Tiberina, Pietralunga, Umbertide), dei Comuni di Lisciano Niccone e Gubbio e di quattro Comuni della Regione Toscana Sansepolcro, Monterchi, Anghiari e Pieve Santo Stefano. Giovedì 10 agosto alle ore 21.00 il concerto si terrà a Morra di Città di Castello nella Piazza della Pieve di Santa Maria dove con Musica sublime per accompagnare le stelle si esibirà l’Ensemble Tarab composto da Luisa Mencherini flauto – Francesco Corrado e Lorenzo Fattorini violini Matilde Giorgis viola – Emma Biglioli violoncello.

L’evento è in collaborazione con la Scuola comunale “G. Puccini” di Città di Castello. Non poteva mancare questa tappa – precisa Catia Cecchetti ideatrice e coordinatrice dell’iniziativa – in uno dei luoghi più cari al pittore cortonese Luca Signorelli in occasione del quinto Centenario dalla sua morte (Cortona, 1441-1445 circa – Cortona, 16 ottobre 1523), che presso l’Oratorio di San Crescentino ha lasciato uno dei cicli cristologici più suggestivi della sua produzione. Il Quartetto Tarab, che deve il suo nome alla parola araba che indica la sensazione di benessere ed estasi che si prova quando si viene rapiti da una melodia, nasce a Firenze nel 2021 dall’incontro di Francesco Corrado, Emma Biglioli e Matilde Giorgis, ai quali si aggiunge poi Lorenzo Fattorini. Si è esibito in contesti quali il Festival delle Nazioni di Città di Castello, la stagione cameristica “Primavera in Certosa” della Certosa di Firenze, la rassegna “Pasqua tra Umbria e Toscana”.

Nel 2023 vince una borsa di studio per partecipare alla masterclass tenuta dal Rasumowsky Quartett-Bern. Luisa Mencherini vanta una esperienza di tutto rilievo: ha studiato Flauto al Conservatorio “Morlacchi” di Perugia diplomandosi con il massimo dei voti. Ha interpretato prime esecuzioni di brani trasmessi da RaiRadioTre. Numerosi i suoi concerti in Italia tra cui l’Aquila, Roma, Massa Carrara, Firenze, ecc. e all’estero: Germania e Russia. E’ titolare della cattedra di Flauto nella S.S. I° grado “Alighieri-Pascoli” di Città di Castello.

Il Programma che verrà eseguito è pensato proprio per la serata della notte di San Lorenzo: F. Schubert, Quartetto per archi n.4 D46 in do maggiore, J. Haydn, Quartetto per archi Op.20 n.5 in fa minore, W.A.Mozart, Quartetto per flauto ed archi K285 in re maggiore, W.A.Mozart, Quartetto per flauto ed archi K 285b in do maggiore, A.Vivaldi, Concerto n. 5 per flauto ed archi op.10.
Un particolare ringraziamento alla Confraternita di San Crescentino e alla locale pro loco per il sostegno e all’organizzazione della serata, al Comune di Città di Castello e al parroco don Salvatore Lucchetti per la consueta disponibilità.

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Pallavolo: Coach Cucchiarini premiato dall’amministrazione, per i successi ottenuti con la Roma

Mercoledi 9 agosto 2023 alle ore 12,00 presso la sala consiliare del comune di città di castello il Prof. Giuseppe Cuccarini sarà premiato dall’amministrazione comunale tifernate per i brillanti successi ottenuti la scorsa stagione con la Roma Volley.

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Tutto pronto per XXVIII° edizione di Tovaglia a quadri

La XXVIII° edizione di Tovaglia a Quadri, cena toscana con una storia da raccontare in quattro portatecon drammaturgia originale di Paolo Pennacchini e di Andrea Merendelli, che ne cura anche la regia, interpretata dagli abitanti della Valtiberina, si svolgerà dal 10 al 19 agosto.

Un evento che registra ogni anno il tutto esaurito e una lunga lista d’attesa. Confermato anche per quest’anno lo svolgimento dell’evento nel castello di Sorci, luogo che dal 2021 ha ottenuto molti attestati di gradimento da parte dei commensali e dei media.Tovaglia a Quadri è da sempre uno spettacolo unico, irripetibile. Ogni edizione, ogni replica, ogni singolo quadro ha una sua vita, un suo respiro, legato alla memoria civile della collettività, una delle caratteristiche salienti della manifestazione: piccole e grandi storie che vanno dalle miniere etrusche a Leonardo, dal brigantaggio alle deportazioni nazifasciste, dall’emigrazione in Argentina alla svendita dell’acqua pubblica, dalla crisi del comparto artigianale, alle tematiche ambientali, partendo dal locale fino ad arrivare al nazionale.

Storie antiche o temi di potente attualità, come affermaGianfranco Capitta “Gradualmente, con lo scorrere degli anni e delle portate, si è passati dal racconto dei fasti di una celebre cortigiana locale approdata in Vaticano (l’Anghiarina, appunto), al problema degli immigrati che qui sono molti e rendono possibili le grandi coltivazioni di tabacco pregiato”. La carica civile non viene mai meno in questi temi brucianti, che a tavola sono divenuti patrimonio comune, raccontati con l’umorismo toscano che rende “accettabili” le realtà tutte pienamente documentate, in un vero e proprio teatro della memoria collettiva.

Quest’anno il tema è la natalità, come affermano gli autori: “Nessun Primo, Secondo, Terzo, Quartilio, Quinto, Sisto e Settimio… Dov’è quel brulicare di figli delle stalle che una volta riempiva le aie dei poderi, le scalinate in piazza e il cortile del Castello? Dove sono oggi i “citti”? I numeri sono feroci, soprattutto per la Toscana, destinata fra pochi anni al punto zero della natalità. Un tempo si emigrava per trovare spazio, oggi lo spazio ci sarebbe ma non nascono nuove stelle per riempirlo, in questo tempo “tutto di corsa” che blocca ogni desiderio. Ma c’è anche il vuoto dei portafogli e l’ansia per una sanità precaria come il futuro. Le uova incerte non si schiudono. Ripopolare un paese per vecchi è la speranza. Ma come? Il nome Sorci è una garanzia di proliferazione. Ma i “citti” non sono topolini, e i cuccioli non sostituiscono i figli. Ci vorrebbe un by-pass per sbloccare il desiderio, perché i figli dalle stelle tornino in pancia.”

La “cena toscana da raccontare in 4 portate” vedrà una diretta con il Circolo Toscano di La Plata e l’Associazione Città Gemellate e Gemellaggio Anghiari – La Plata / La Plata – Anghiari (Argentina), dove si cenerà sulle stesse tovaglie Busatti e con lo stesso menù, condividendo tutto il rito grazie alla tecnologia. Un grande evento che coinvolgerà cittadini e istituzioni, previsto per il 19 agosto 2023 e realizzato in collaborazione con il Circolo Toscana di La Plata e Fondazione Progetto Valtiberina grazie, in particolare, al contributo della struttura tecnica e giornalistica di TTV.it.

La volontà di aprire Tovaglia a Quadri a tutti, vecchi e nuovi concittadini, ha portato, inoltre, a immaginare modalità di fruizione che possano garantire anche a commensali stranieri la possibilità di godere appieno della storia che verrà narrata. Sarà infatti messo a disposizione un “libretto di sala” in lingua inglese contenente le sinossi dei quattro quadri che, come ogni anno, compongono la trama dell’evento.

Le novità già introdotte nel 2022 troveranno un’espansione narrativa, con la volontà di mettere a valore il potenziale generativo del contesto artistico e comunitario di Tovaglia a Quadri quale terreno di incontro, dialogo, costruzione di relazioni e nuove comunità. Narrazioni innovative e condivise del processo di produzione, così come eventi speciali che andranno ad arricchire l’esperienza dei commensali di Tovaglia a Quadri, specie quelli delle nuove generazioni. In tale direzione, sempre il 19 agosto 2023, dopo la conclusione dell’ultima replica, si svolgerà nel giardino del Castello di Sorci il dj set a tema GraviDance, a cura dell’Associazione Mearevolutio(nae). Tutto ciò con la conferma che a tavola si mangerà e berrà il meglio dei prodotti a km zero. 

BIGLIETTI – Sarà possibile acquistare i biglietti di Tovaglia a Quadri 2023 online da venerdì 28 luglio 2023 sul sito www.tovagliaquadri.com – e presso la biglietteria allestita all’interno della Terrazza Busatti (ad Anghiari, ingresso Via Mazzini) a partire da martedì 1° agosto 2023 con orario 16:00 – 19:00.

Tovaglia a Quadri 2023 è una produzione dell’Associazione Culturale Compagnia Teatro Stabile di Anghiari ed è realizzata con il supporto di Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana, Comune di Anghiari, Residenze Artistiche Toscane, Rete Teatrale Aretina, Associazione Pro Anghiari e con il contributo di Busatti, Vimer, Verretta, Biokyma, Caffè River, Coingas, Piccini Paolo. 

INFO E COSTI: www.tovagliaquadri.com

info@tovagliaaquadri.com

tel: 351 67 87 863

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European Team Championship 2023 di Flames of War, ottima prova degli azzurri

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Si sono svolti il 4, 5 e 6 agosto ad Hasselt in Belgio gli European Team Championship 2023 di Flames of War, il campionato europeo del gioco di miniature in scala 1/100 ambientato nella seconda guerra mondiale. Alla manifestazione hanno partecipato 18 nazionali tra cui anche quella Italiana. La compagine azzurra era formata da Giacomo Velini di Assisi ma da diversi anni in forza al Tiferno Wargames Team di Città di Castello, Paolo Paglianti di Milano, Antonio Soncini di Parma, Tiberio Vinante di Vicenza, Flaviano Maggioni di Riva del Garda (TN) e Livio Tonazzo di Padova.

Nelle tre giornate la squadra Italiana ha disputato sei partite, quattro vinte contro Belgio, Svizzera, Nuova Zelanda e USA, e due perse contro Danimarca e Polonia. Proprio quest’ultima si è aggiudicata il torneo davanti agli USA e ad una sorprendente Italia. Il gioco Flames of War vede a Città di Castello un nutrito gruppo di appassionati ed ospita nella nostra città annualmente due date del campionato Italiano, il che ne fa una realtà molto importante nel centro Italia.

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Link Campus Cup: il basket di Serie A in scena a Sansepolcro

Sabato 9 e domenica 10 settembre si terrà a Sansepolcro la Link Campus Cup 2023.

Il Palasport biturgense farà da palcoscenico per un quadrangolare di basket che coinvolgerà ben tre squadre di Serie A: VL Pesaro, Pistoia e Napoli. A queste si aggiungerà anche il CSO Voluntari, formazione militante nella prima divisione romena.

Il torneo, interamente organizzato dalla Pallacanestro Dukes Sansepolcro, si rinnova quindi per una seconda edizione, dopo la prima positiva esperienza del 2020. Un’iniziativa che la società bianconera ha fortemente voluto riproporre, tenendo fede all’obiettivo di promuovere e far espandere questo sport in tutto il territorio della Valtiberina toscana e dell’Altotevere umbro. 

La Link Campus Cup rappresenterà un importante test pre stagionale per tutte le compagini coinvolte. A partire da Pesaro, che vorrà ripetere la grande stagione passata culminata con la qualificazione ai playoff. Napoli è alla terza stagione di fila in massima serie, e dopo i miglioramenti dello scorso anno punta a crescere ancora. Pistoia ritornerà invece nel massimo campionato italiano dopo tre stagioni e dovrà quindi prepararsi nel migliore dei modi per farsi trovare pronta. Le squadre nostrane avranno infine la possibilità di assaggiare anche la pallacanestro europea, grazie alla presenza del Voluntari, classificatosi al 5° posto nel campionato romeno 2022-23.

Ciò che è certo è che gli spettatori che arriveranno in Valtiberina potranno gustarsi coi propri occhi una due giorni di basket ai massimi livelli, osservando da vicino le gesta di sportivi di caratura internazionale. 

La Pallacanestro Sansepolcro ha messo a disposizione degli acquirenti un biglietto di ingresso giornaliero, dal costo di 15 euro, che permetterà di assistere a entrambe le gare in programma in quella determinata sera. Condividendo il proprio biglietto sui social con gli hashtag #DukesCup2023 e #LetsPlayBasket sarà inoltre possibile partecipare a un contest il cui vincitore avrà la speciale opportunità di conoscere di persona i giocatori impegnati nel torneo.

Non essendo prevista una numerazione dei posti a sedere, si invitano gli spettatori a presentarsi al Palasport con un certo anticipo, in modo da scegliere con calma la postazione desiderata.

Di seguito, il calendario della prima serata, quella di sabato 9 settembre.

Estra Pistoia-Gevi Napoli Basket (ore 18:00)

V.L. Pesaro Baset-CSO Voluntari (ore 20:30)

Domenica 10 si scontreranno poi le due vincenti e le due perdenti, alle 16:00 e alle 18:30.

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