Siamo sorpresi dalle parole del Sindaco Enea Paladino, completamente prive di attinenza alla realtà della zona sociale 1, sin dal principio attenta alle difficoltà economiche e gestionali soprattutto dei piccoli comuni. La Conferenza di zona, compreso il Comune di Umbertide, si è sempre espressa in maniera unanime sulla problematica inerente la ripartizione della spese, comprese quelle delle rette dei minori in comunità, in piena conformità alla normativa di riferimento, sia nazionale che regionale; ciò a testimonianza del fatto che tutta questa vicenda non ha alcuno sfondo di carattere politico.
Lo stesso Tar dell’Umbria ha riconosciuto la legittimità delle decisioni prese in Conferenza, confutando completamente la tesi del comune di Citerna che ha deciso di far valere la sua difformità di visione instaurando un giudizio nei confronti dei comuni della sua stessa zona sociale andando così ad intaccare denaro pubblico che dovrebbe avere ben altre destinazioni. Ciò detto, tutti i comuni sono ben consapevoli delle criticità legate all’altissimo costo delle comunità residenziali per minori e a tale proposito stiamo preparando un documento per sollecitare la Regione Umbria ad instaurare un fondo di sostegno soprattutto nei confronti dei piccoli comuni, le cui esigenze sono indiscutibilmente la priorità della Zona Sociale 1 e del Comune capofila, che da sempre li sostiene con personale amministrativo e costante supporto tecnico.
A tal fine, confidiamo nella piena collaborazione del Sindaco Paladino affinché si possa tutti insieme ottimizzare tempo e risorse e focalizzare le nostre energie su ciò per cui le zone sociali sono nate, la difesa e la tutela dei cittadini più fragili.
Le amministrazione dei comuni di
Città di Castello San Giustino Umbertide Monte Santa Maria Montone Lisciano Niccone Pietralunga
Il Questore di Perugia ha disposto la chiusura e la sospensione di un locale di pubblico spettacolo di Città di Castello per un periodo di 30 giorni ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S.
Il provvedimento, notificato ieri dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Città di Castello, è stato adottato in seguito ai disordini verificatisi lo scorso 9 ottobre quando due gruppi di ragazzi, uno del posto e l’altro dell’aretino, a seguito di un litigio per futili motivi iniziato all’interno del locale notturno, si erano fronteggiati violentemente nel piazzale esterno della discoteca, con calci, pugni e persino coltellate. Sul posto erano intervenuti i militari della locale Compagnia dei Carabinieri che avevano arrestano 8 ragazzi di età compresa tra i 18 e i 27 anni, impedendo che la situazione degenerasse ulteriormente.
Il medesimo locale – lo scorso dicembre – era stato raggiunto da un provvedimento di sospensione per un periodo di 15 giorni ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S, per via di un altro violento scontro che, anche in quell’occasione, aveva visto coinvolti una decina di ragazzi nel piazzale antistante la discoteca.
Infine, un altro episodio si era verificato lo scorso 25 aprile quando, durante un concerto all’interno del locale, dieci ragazzi – per futili motivi – avevano aggredito un loro coetaneo che, nell’occorso, aveva riportato lesioni di vario genere.
L’aumento della frequenza di tali fenomeni riscontrata nell’ultimo anno e il crescente pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, oltre ai disordini verificatisi e sfociati in atti di violenza all’interno e nelle immediate adiacenze del locale, hanno indotto il Questore di Perugia a disporre l’immediata sospensione dell’autorizzazione per trattenimenti danzanti e della licenza per somministrazione di alimenti e bevande, con contestuale chiusura dello stesso – per un periodo di 30 giorni – ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
Fervono i preparativi per la XVI edizione di Sapori e Mestieri – Brisce de Corposano. La manifestazione, organizzata dal Comune di San Giustino con la partecipazione del GAL Alta Umbria e la collaborazione dell’associazione Vivere in Corposano e Cooperativa Sangiustinese, tornerà ad animare nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 ottobre, piazza del Municipio e Castello Bufalini, mettendo in mostra l’artigianato, l’agricoltura e la gastronomia locale. Il taglio del nastro, previsto per mezzogiorno di sabato, darà il via ad una due giorni ricca di iniziative ed eventi dove, oltre la presenza tra gli espositori di aziende agricole, produttori locali e cantine, avrà luogo a Castello Bufalini, location d’eccezione della manifestazione, l’allestimento degli antichi mestieri. Nel ricco programma della kermesse, organizzato con la collaborazione del tessuto sociale ed associativo presente nel comune e non solo, sono programmisti spettacoli di danza, ballo, arte di strada con trampolieri, esibizioni musicali delle bande e lo spettacolo delle majorette, escursioni in mountain bike con un passaggio anche nei castagneti di Corposano dai quali proviene la protagonista assoluta della fiera, la castagna. Spazi esclusivi saranno dedicati alle scuole d’infanzia e primarie del Comune che, oltre a partecipare al concorso “InCastagna”, esporranno prodotti e manufatti realizzati. Scuole protagoniste anche negli eventi del sabato con lo Show Cooking “Sapori Antichi” organizzato IIS Patrizi-Baldelli-Cavallotti indirizzi Alberghiero e Agrario di Città di Castello. Inoltre, uno spazio importante sarà riservato all’esposizione dei mezzi storici con la presenza del Club Landini d’Epoca dell’Alto Tevere e del Vespa Club di Città di Castello. All’interno degli stand espositivi sarà presente uno dei protagonisti delle tavole autunnali: il fungo. La mostra Micologica è stata resa possibile grazie alla collaborazione dell’associazione Bresadola sezione di Pieve Santo Stefano.
La Giornata internazionale della mastocitosi e dei disordini mastocitari arriva alla sua quinta ricorrenza. Un’occasione che ha come obiettivo principale quello di richiamare l’attenzione sulla necessità di potenziare la ricerca, migliorare la diagnosi e la gestione della malattia, favorire l’accesso a cure appropriate.
Lo slogan scelto per la campagna di quest’anno è “Say what you need”, un incoraggiamento verso i pazienti affinché siano i primi a difendere sé stessi nella vita di tutti i giorni. Contestualmente l’associazione ha invitato i propri utenti di mobilitarsi per richiedere al proprio comune di colorare di viola i monumenti: Genova e Mazzara del Vallo hanno risposto positivamente aderendo all’iniziativa per esprimere la loro vicinanza agli oltre mille pazienti italiani affetti da Mastocitosi: una patologia rara – che può manifestarsi sia in età pediatrica sia in età adulta sotto varie forme andando ad interessare la cute (Mastocitosi cutanea) e/o alcuni organi interni, quali midollo osseo, linfonodi, fegato e milza (Mastocitosi sistemica) – la cui complessità in termini di patogenesi e manifestazioni cliniche determina la necessità di una presa in carico multidisciplinare dei pazienti da parte di diversi specialisti medici.
Come ASIMAS, ci impegniamo ogni giorno per fare in modo che le istanze e i diritti delle persone con mastocitosi possano essere riconosciuti e sostenuti. L’Associazione crede infatti fortemente nel bisogno di diffondere la conoscenza della malattia verso le istituzioni, i clinici, i medici delle cure primarie e la società civile, per accrescere la consapevolezza della patologia e migliorarne la presa in carico e l’assistenza con conseguenti benefici anche sulla qualità della vita quotidiana dei pazienti.
L’avvio della nuova Legislatura, secondo la Presidente dell’Asimas, Patrizia Marcis «potrebbe rappresentare un’opportunità per dare seguito allo slogan “Say what you need”, sottoponendo innanzitutto agli esponenti istituzionali i bisogni dei pazienti con Mastocitosi. L’auspicio è che il dialogo con le Istituzioni possa tradursi nel potenziamento dei finanziamenti alla ricerca per lo sviluppo di tecniche diagnostiche e terapie sempre più mirate ed efficaci e nella possibilità per i pazienti e le loro famiglie di ricevere diagnosi tempestive e accedere più agevolmente ai percorsi di cura».
20 Ottobre, un giorno per sostenere le speranze di una cura!
E’ l’iniziativa di un gruppo di genitori di bambini che frequentano o hanno frequentato la scuola dell’infanzia in zona San Paolo a Sansepolcro. Coinvolti i bimbi delle classi delle Rose e dei Fiordalisi dell’anno corrente e quelli delle classi Girasoli e Tulipani dello scorso anno.
“La natura non è un posto da visitare. E casa nostra” Recita il poeta Gary Snyder, e forse proprio questo è ciò che hanno pensato queste famiglie che hanno fatto un regalo prezioso alla scuola mettendo a dimora 5 alberi da frutto nel parco dove ogni giorno giocano i bambini, per lasciare un segno, ma anche per garantire, appena le piante saranno cresciute, più zone d’ombra negli ampi spazi del giardino.
I giovani alberelli sono stati piantumati ieri pomeriggio dagli operai del comune di Sansepolcro alla presenza della Dirigente scolastica Paola Brogi, che ha spiegato ai piccoli presenti l’importanza di questo gesto, dell’assessore alle Politiche Scolastiche Mario Menichella e Alessandro Bandini consigliere comunale con delega all’ambiente.
Entusiasti i bambini che hanno assistito alla cerimonia di piantumazione sotto un caldo sole ottobrino e che hanno applaudito al momento della messa a dimora degli arbusti.
“Stagione difficile, ma allo stesso tempo entusiasmante. Chiudo da campione italiano major enduro nella classe 250 2t con cinque vittorie su cinque gare, sono soddisfatto inutile negarlo. Ho affrontato la stagione senza pressioni, ho gareggiato per anni nel cross con buoni risultati, pensavo che un periodo di ambientamento fosse necessario, visto il salto di categoria, così non è stato, ne sono felice. Per me il 2022 sarà un’anno indimenticabile, babbo per la prima volta e campione italiano major di enduro, emozioni uniche e indescrivibili, per questo obbiettivo ringrazio in primis la mia compagna Luana, che mi è sempre stata vicina, il team Ragni di Fabriano, che ha creduto in me, i miei preparatori, che mi hanno messo in condizioni di dare il massimo. Ora dopo un breve periodo di pausa, già terminato in verità, inizia il lavoro di preparazione alla nuova stagione, che spero possa regalarmi altre successi “
Produttori provenienti dalle diverse regioni italiane, artigiani cioccolatieri, artisti del cacao e le prelibatezze del cioccolto equosolidale. Le tante facce e i tanti gusti delle filiere bio, a Km Zero e fair trade del cacao internazionale tutte presenti a Città di Castello, da venerdì 21 a domenica 23 ottobre, per Altrocioccolto 2022. Un menù davvero dolce con al centro il mondo del cacao e le sue diverse interpretazioni, ma dove non mancano punti street food dedicati alle prelibatezze regionali e umbre del cibo di strada. Il tutto nella cornice di eventi, momenti e incontri di approfondimento legati ai temi di attualità che caratterizza Altrocioccolato. Si parte venerdì pomeriggio, inaugurazione prevista alle 16 in piazza Matteotti, con il taglio del nastro e l’apertura ufficiale della mostra mercato: stand con artigiani del cioccolato, botteghe del commercio equo e solidale, produttori locali con street food diffuso, artigianato sostenibile, rete associazioni e progetti del territorio.
Dalle 15 alle 18 subito spazio a bambini e bambine con laboratori, incontri, letture e tanti momenti ludici che avranno il loro fulcro in piazza Fanti.
Sempre nel pomeriggio del venerdì spettacoli itineranti di giocolieri e animatori lungo le vie della città. Alle 19 concerto in piazza (largo Gildoni) con La Falegnameria Marri, progetto musicale creato da nove amici perugini nel 2019. Il nome deriva da una falegnameria artigiana realmente esistente, che è diventata una seconda casa per i componenti del gruppo e un punto di riferimento per amici, musicisti e creativi. Il genere fa riferimento alla world music, con influenze che spaziano dal funk al cantautorato. Come spiegano gli organizzatori: il programma degli eventi è legato dal tema di questa edizione, che è quello di “abitare” il pianeta come la nostra casa, come luogo accogliente, protetto, sereno e vitale, che custodisce ed è da custodire, sapendo progettare, elaborare e costruire una architettura e delle pratiche di vita capaci di assorbire e sprigionare energie positive, per una felicità diffusa e sostenibile, presente e futura.
I luoghi di Altrocioccolato 2022: largo Gildoni sarà adibito a palco musicale e area street food con un’installazione artistica ad opera del collettivo “Piccioni Radioattivi” del Centro servizi giovani del Comune di Perugia. Piazza Matteotti ospita la grande mostra mercato del cioccolato e la mostra “Fair Trade for Future. Sostenibilità e Commercio Equo e Solidale” a cura di Equo Garantito. In piazza Fanti sarà allestita l’area bimbi e lo spazio show cooking; l’area bimbi prenderà anche un’area dei Giardini del Cassero e la sala Santo Stefano in piazza Gabriotti. In piazza Gabriotti spazio ancora alla mostra mercato, con lo street food dei produttori locali, l’artigianato, gli incontri e i dibattiti.
Altrocioccolato è realizzato grazie al supporto del Comune di Città di Castello e di Sogepu, in collaborazione con Equo Garantito, Altreconomia, Terra Nuova, con le realtà associative e le istituzioni scolastiche del territorio tifernate. Fondamentale contributo è infine quello delle Botteghe Umbre del Commercio Equo e Solidale: La Boteguita di Città di Castello, Monimbò di Perugia e Terni, Ponte Solidale di Ponte San Giovanni, Piano Terra di Orvieto.
Lungo e proficuo incontro stamani a Palazzo delle Laudi fra il sindaco Fabrizio Innocenti e i responsabili del Coisp, sindacato di Polizia. Sul tavolo le problematiche che riguardano il Commissariato di PS di Sansepolcro, strettamente legato alla tutela della sicurezza della popolazione e del territorio. I due rappresentanti sindacali – Iuri Martini, segretario regionale, e Riccardo Ghignoni, segretario della sezione locale – hanno esposto al sindaco le criticità che riguardano sia l’attuale sede del Commissariato sia l’efficientamento del servizio.
“La struttura è obsoleta” hanno detto i due rappresentanti del Coisp “e ormai poco dignitosa sia per chi vi opera quotidianamente che per l’utenza. Il nostro organico poi è estremamente ridotto, fissato al momento a 18 unità. C’è poi la questione operativa. A partire dal 3 ottobre scorso dalle ore 20 in poi non è più previsto il turno serale, e ciò implica che al calar delle tenebre non sia più possibile svolgere mansioni di pattugliamento. In un’area, va ricordato, che riguarda il territorio comunale di Sansepolcro dove abbiamo competenza ma interessa anche arterie di collegamento significative e molto transitate”. Il sindaco Innocenti ha dal canto suo fatto sapere che proprio di recente ha ricevuto comunicazioni dal Demanio per la richiesta di messa a disposizione di un terreno in loco per la futura edificazione di una nuova sede che ospiti il Commissariato, questione che dovrà essere approfondita nell’immediato futuro.
Ma soprattutto ha preso il preciso impegno di contattare nei prossimi giorni il Prefetto e concordare un incontro. “Al Prefetto” ha concluso il primo cittadino “esporrò l’attuale situazione, chiedendo quali misure si intendono mettere in atto sia sul versante strutturale che operativo per rendere il Commissariato di PS di Sansepolcro, da sempre punto di riferimento fondamentale per la nostra comunità sul versante della sicurezza, più rispondente alle necessità di un presidio moderno e davvero efficace”.
“L’obbiettivo è chiaro, vincere il campionato e salire in promozione, questo ci è stato detto il primo giorno di preparazione, pertanto, dobbiamo fare di tutto per centrare l’obbiettivo. Con il Pistrino è stata una gara di spessore, ma dobbiamo resettare tutto e pensare alla prossima sfida con il Real Padule. Ci serve continuità, in questo inizio di stagione ci sono stati troppi alti e bassi, non ci possiamo permettere cali di tensione tantomeno di perdere altri punti per strada. Personalmente vengo da un’infortunio fastidioso, che sto superando, spero di essere pronto tra una decina di giorni”.
Ha riscosso grande successo la 55a Assemblea dell’Inner Wheel Italia – Distretto 209, tenutasi al Palazzo dei Congressi di Riccione. Un momento di confronto fra idee e progetti nel segno della condivisione e della fattiva collaborazione per il raggiungimento di obiettivi comuni per un’Inner Wheel forte, attuale e concreta.
A fare gli onori di casa la Governatrice Livia Agnese (Lilly) Pasini Bordoni, che il 25 ottobre p.v. renderà visita al Club di Sansepolcro.
All’Assemblea sono intervenuti numerosi relatori, fra i quali la professoressa Emilia Guarnieri, cofondatrice del Meeting per l’amicizia tra i popoli, con “Quello che cerco l’ho nel cuore, come te” da “I dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese, e, di seguito, lo psicologo e psicoterapeuta Paolo Pasini su “Quel che persevera”, elogio della costanza. Sono, inoltre, intervenute: Marita Scarpa, Past Governatrice del Distretto 209 2008-2009 e Socia dell’IWI Club di Firenze, con la testimonianza “Una storia lunga 32 anni”, Manuela Zacchi Spasari, Vice Governatrice del Distretto 209 2022-2023 e Socia dell’IWI Club di Firenze Medicea, con la testimonianza “Nulla può fermarci”; Anna Elisabetta Corgnoli Di Renzo, Membro Commissione Espansione Distretto 209 e Socia dell’IWI Club di Sansepolcro, con la testimonianza “Donare il tempo”.
Una testimonianza bellissima quella della Socia del Club biturgense, Annalisa Di Renzo, che ha voluto evidenziare come condividere il proprio tempo con le socie innerine abbia arricchito la sua vita, permettendole di ritrovare sé stessa. Anni di vita associativa fonte di impegno, passione, sacrifici e coerenza rigorosa, da cui è emerso prepotentemente l’orgoglio legato all’appartenenza. Perché norme e valori, comportamenti e iniziative, hanno le stesse finalità che altro non sono se non quei principi e quei valori a cui ogni Socia deve conformare il proprio modo di essere e di agire, espressione di un umanesimo integrale.
Ha quindi lanciato un progetto il cui il protagonista è il tempo: il TEMPO come DONO.
“È indispensabile riconoscere – ha sottolineato Annalisa Di Renzo – che la felicità non è costosa, è gratis.In certi casi il denaro aiuta a essere felici, è inutile negarlo, ma non è necessario essere ricchi per essere felici. Moltissime esperienze meravigliose sono alla portata di tutti. Offrire le proprie competenze ed il proprio tempo alla nostra Associazione rende felici chi non lo è più. La condivisione nell’agire e nel servire secondo il modello e lo stile innerino, ha permesso a tutte noi Socie di creare un nostro stile di vita, inconfondibile, e di essere un esempio per gli altri”.
Cgil e Cisl unitamente alla categorie che organizzano gli addetti del settore, ringraziano la rappresentanza sindacale aziendale e tutte le maestranze per l’impegno profuso nella durissima vertenza di un anno fa.
Scelte aziendale combattute e contrastate con tutte le forme di lotta, occupazione della fabbrica compresa e blocco ai cancelli, hanno visto la solidarietà di tante cittadine e cittadini nei confronti dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali. Oltre ai soggetti istituzionali già ringraziati nella lettera degli ex dipendenti Fisa Dorelli, vogliamo aggiungere le operatrici e gli operatori del locale del centro per l’impiego per la prezioso attività svolta in una fase complessa e complicata dove si è svolta la vertenza.
Il rapporto tra il sindacato e la maestranze è ancora forte e si è mantenuto anche nei nuovi luoghi e rapporti di lavoro (all’interno del territorio tifernate). Le lavoratrici e i lavoratori dell’ex Fisa Dorelli con il loro esempio hanno dimostrato che non accettiamo “che il lavori diventi una merce”. Ancora grazie per la loro lotta.
Ambiente, sanità, infrastrutture, economia, arte e cultura: rinsaldata ulteriormente la “storica” sinergia e collaborazione istituzionale fra Città di Castello e Gubbio due realtà territoriali limitrofe, altotevere umbro e alto chiascio unite da vincoli di amicizia, tradizione e sviluppo economico. E’ questo in sintesi l’esito concreto del primo incontro isttituzionale fra i sindaci di Citta’ di Castello, Luca Secondi e Filippo Mario Stirati, con le rispettive giunte che si è svolto a palazzo comunale destinato a gettare le basi di un proficuo e costruttivo confronto nell’immediato futuro su temi e questioni di interesse comune. Incontro presso la sala consiliare che si è aperto simbolicamente con lo scambio di cortesia di omaggi fra i due primi cittadini.
“Il lavoro sinergico fra territori limitrofi è fondamentale per affrontate le sfide che la globalizzazione ci pone ogni giorno. Lavorare insieme ci consente di fare massa critica, avere la possibilità di lavorare insieme è sempre un valore aggiunto. Per esempio sulla sanità che registra la presenza di importanti presidi ospedalieri ci consente di rivendicare oggi insieme la tutela e difesa della salute pubblica dei nostri territori: un punto cardine su cui puntiamo molto e su cui intendiamo lanciare sfide in positivo sempre per il bene della collettività”, ha dichiarato il sindaco Luca Secondi. “Abbiamo tante questioni affini e stiamo andando per esempio verso la gestione unitaria dei rifiuti di tutta l’alta umbria.
C’è il grande tema della sanità che è croce e delizia in questo periodo anche per l’accumulo di problematiche che si sono addensate. Sicuramente su questi terreni, ma anche sul turismo, sulla cultura, su tutta una serie di dinamiche di carattere socio-economico, credo che dovremo fra le giunte sviluppare un confronto molto intenso.
Sulla viabilità per esempio con la vicenda del collegamento Mocaina- Umbertide ed una maggiore fruibilità della Pian d’Assino troveremo altre occasioni di interazione. Cosi’ come sulla valorizazione dei percorsi medioevali-rinascimentali dei nostri straordinari patrimoni culturali ed artistici volano di sviluppo del turismo e dell’immagine dei due territori.”, ha concluso il sindaco di Gubbio, Filippo Mario Stirati.
Torna Time Out. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, il presidente dell’Umbertide Volley Raffaello Agea, Alessio Sitti (ErmGroup San Giustino) e Linda Tarducci (Autostop Trestina).
“Una situazione non più sostenibile, che necessita immediato intervento da parte di chi di dovere”. Così Fabrizio Innocenti, sindaco di Sansepolcro, in merito allo scenario che presenta l’area circostante la Stazione Ferroviaria. Erba alta ovunque, arbusti cresciuti a dismisura e che hanno ormai raggiunto dimensioni da savana. Una autentica sorta di “foresta incolta” cresciuta sia all’interno che all’esterno della recinzione dell’intero complesso ferroviario. Esteticamente riprovevole e anche pericolosa per svariati motivi. Che più volte ha allarmato i proprietari delle abitazioni adiacenti i quali si sono rivolti direttamente a Palazzo delle Laudi. “Anche volendo e se possibile lo avremmo già fatto a suo tempo” chiarisce il sindaco Fabrizio Innocenti “non possiamo entrare e fare lavori su proprietà altrui.
Ci siamo già fatti sentire e continueremo a farlo incessantemente, con l’auspicio che prima o poi ci ascoltino”. Già, perché la proprietà dell’area in questione investe direttamente la Regione Umbria, Umbria Mobilità e Rfi. Solleciti ad intervenire erano stati già inviati in passato ma, come riporta l’Ufficio Ambiente del Comune di Sansepolcro “dobbiamo oggi constatare che solo Rfi ha ottemperato a tagliare nel luglio scorso le erbacce nei binari 1, 2, 3 di propria competenza”. Il binario 4 e tutto il resto composto da terreno e fabbricati sono di competenza di Umbria Mobilità e Regione Umbria. E nulla è stato fatto.
“Il 14 luglio scorso” precisa il sindaco “in presenza di responsabili Rfi che stavano completando il taglio nelle zone di competenza ho chiamato Umbria Mobilità per sollecitare intervento adeguato anche nella loro area di pertinenza, ma il funzionario ha risposto che si trattava di onere della Regione Umbria, la quale dovrebbe autorizzare Umbria Mobilità e finanziarne l’intervento. Un gioco di parole, un rimpallo di responsabilità. Fatto sta che nulla è stato fatto, è passata l’estate e nel frattempo la situazione è ovviamente peggiorata.
Siamo dunque qui a chiedere nuovamente una pronta azione che possa risolvere finalmente il problema”. “Quello che vediamo” conclude il sindaco Fabrizio Innocenti nella PEC indirizzata ai soggetti interessati “non fa onore né a Umbria Mobilità né alla Regione Umbria, offendendo e umiliando l’intera comunità di Sansepolcro. Chiediamo pertanto una risposta ufficiale alle nostre sollecitazioni e vogliamo vedere i vostri operatori procedere al più presto al taglio di erbacce e arbusti”.
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORMdella Compagnia di Città di Castello, nei giorni scorsi, hanno proceduto all’arresto di un 26enne di origini gambiane, presunto responsabile del delitto di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
L’attività che ha portato ad individuare il presunto spacciatore era iniziata qualche ora prima, quando la pattuglia, nel centro storico di Città di Castello, aveva proceduto al controllo di un ragazzo di 23 anni trovato in possesso di uno spinello e 4 grammi di hashish.
Avviati gli accertamenti investigativi, in poco tempo, i Carabinieri sono riusciti a risalire all’identità ed all’abitazione di colui che, verosimilmente, avrebbe ceduto lo stupefacente, individuato nel 26enne gambiano.
Una successiva e meticolosa perquisizione domiciliare in casa di quest’ultimo si è conclusa con il rinvenimento e il sequestro di 22 grammi di hashish e 14 di marijuana, ma anche di tutto il materiale necessario alle attività di confezionamento della sostanza.
Il 26enne tratto in arresto dovrà rispondere della violazione di cui all’art. 73 del D.P.R. 309/90.
Per il 23enne è scattata la segnalazione alla Prefettura di Perugia quale assuntore di sostanze stupefacenti, che comporterà una serie di prescrizioni con eventuale avvio di un percorso di recupero.
Il cashmere accanto al lino: nuovi filati su fibre nobili nel rispetto della secolare tradizione e tecnica di lavorazione su telai dell’800 unica al mondo, tramandata fino ad oggi in memoria dei baroni Leopoldo Franchetti e Alice Hallgarten. Svolta “epocale” a Tela Umbra, unico laboratorio nel quale vengono prodotti artigianalmente manufatti utilizzando lino puro, lavorati su telai manuali di fine ‘800, utilizzando disegni originali di epoca medioevale e rinascimentale, quella annunciata dal neo-presidente della Cooperativa, Stefano Romolini (fondatore e amministratore delegato di Manifatture Cesari, azienda umbra specializzata dal 1988 nella realizzazione di capi in jersey che è punto di riferimento nel settore tessile) nel corso della visita guidata al museo e laboratorio di palazzo “Alberto Tomassini” alla presenza dei membri del consiglio di amministrazione, dell’assemblea dei soci (scuola “Bufalini”, Fondazione Villa Montesca e Tipografia Grifani Donati) del sindaco, Luca Secondi, affiancato dagli assessori Giuseppe Bernicchi, Letizia Guerri, Michela Botteghi, Benedetta Calagreti e Rodolfo Braccalenti, del Presidente del Consiglio Comunale, Luciano Bacchetta, di rappresentanti istituzionali locali e regionali, il vice-presidente dell’assemblea legislativa, Michele Bettarelli e del Presidente della sezione Altotevere di Confindustria, Raoul Ranieri. “Stiamo portando avanti un progetto di tessitura del cachemire, in collaborazione con un’azienda, che fa parte del gruppo Florence come manifatture Cesari. Il progetto che andremo a creare sarà inizialmente basato sulla creazione di campioni realizzati con filato in cachemire oltre alla storica lavorazione del filato in puro lino, tipico di “Tela Umbra”
. L’obiettivo è quello di ampliare la gamma di prodotti per la vendita e dei clienti sempre nel rispetto rigoroso della tradizione secolare che rende unico questo laboratorio, orgoglio del nostro artigianato di qualità e pregio in tutto il mondo”, ha dichiarato il Presidente Romolini proprio accanto al telaio azionato a mano e con la forza delle gambe da Natalia Giulietti, una delle cinque socie-lavoratrici discendenti della gloriosa scuola “Franchettiana: le altre maestre artigiane e socie sono Tiziana Bani, Francesca Peli, Marzia Castellani e Mariza Gulinati. “Raccolgo l’eredità del Professor Pasquale La Gala che prima di me per sei anni ha guidato con grande competenza, passione e dedizione questa prestigiosa struttura unica nel suo genere, punto di riferimento anche a livello turistico e cultura. Assieme alle socie-lavoratrici, straordinarie protagoniste di questa attività secolare, al comune di Città di Castello, ai soci e alle istituzioni locali e regionali cercheremo di valorizzare ulteriormente questo ingente patrimonio e renderlo sempre più a disposizione di tutti anche attraverso le nuove tecnologie”, ha concluso il Presidente di Tela Umbra, Stefano Romolini. “Con la nuova presidenza – ha sottolineato il sindaco Luca Secondi – si aprono prospettive di progetti a medio lungo termine finalizzati a salvaguardare e promuovere il valore culturale di Tela Umbra, ma anche ad inserire la cooperativa nelle moderne dinamiche produttive e nel mercato della manifattura tessile”.
La nomina del nuovo presidente è avvenuta lo scorso mese di Agosto nell’ambito dell’assemblea dei soci che si è riunita per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Tela Umbra e ha salutato l’ingresso nella compagine societaria dello stesso Romolini e della Fondazione Hallgarten-Franchetti Centro Studi Villa Montesca, che, nel segno della riunificazione ideale del patrimonio culturale e storico del patrimonio dei baroni Franchetti, ha preso il posto lasciato dal Comune di Città di Castello in ottemperanza alle disposizioni della riforma Madia sulle società a partecipazione pubblica. Con Romolini, sono entrati a far parte dell’esecutivo che guiderà la cooperativa le socie lavoratrici Tiziana Bani e Natalia Giulietti, il presidente dell’ASP G.O. Bufalini Giovanni Granci e Angelo Capecci, presidente della Fondazione Hallgarten-Franchetti Centro Studi Villa Montesca. Nella riunione seguita all’elezione, il consiglio di amministrazione ha provveduto anche a nominare Tiziana Bani vice presidente di Tela Umbra. Per espressa volontà del consiglio di amministrazione, l’innovazione gestionale e produttiva dell’attività della cooperativa convivrà con il mantenimento e la continuazione della tradizione tessile del laboratorio, nel rispetto della volontà dei baroni Franchetti. Tela Umbra.
l Laboratorio Tela Umbra, fondato nel 1908 dalla baronessa Alice Hallgarten e dal marito Leopoldo Franchetti, è una esperienza storica e produttiva unica al mondo. È l’unico Laboratorio nel quale vengono prodotti artigianalmente manufatti utilizzando lino puro, lavorati su telai manuali di fine ‘800, utilizzando disegni originali di epoca medioevale e rinascimentale. Alice Hallgarten Franchetti, giovane americana innamorata dell’Italia, passa interi pomeriggi camminando nelle campagne, in visita a povere case dove analfabetismo e malattie rendono ancora più difficile una vita già dura. Incontra donne che le narrano degli stenti cui sono costrette le loro famiglie mentre, sedute al telaio, tessono stoffe con arte e perizia tramandate per generazioni. È da quegli incontri che scaturisce la passione che maturerà radicalmente la vita di Alice e di quante la seguiranno nell’impresa. Prende vita, già chiara in lei, l’intuizione di consentire alle madri di esercitare quell’arte come in casa, accanto ai loro bambini; ma questa volta con strumenti efficienti, in un ambiente sano ed organizzato come impresa in grado di sostenersi negli anni. Le sarà allora preziosa, l’amicizia con Maria Montessori e la conoscenza del pensiero di quella giovane pedagoga. Nasce in quel momento, quel particolarissimo esempio di integrazione tra arte ed umanità che ancora oggi vive con il nome di Tela Umbra. Le cinque socie lavoratrici di Tela Umbra sono Natalia Giulietti, Tiziana Bani, Francesca Peli, Marzia Castellani e Mariza Gulinati.
“Forza Italia ha mantenuto fede agli obbiettivi che si era posta, per quanto riguarda le politiche dello scorso 25 settembre, un buon risultato, ripartiamo da lì. Parlando di dinamiche politiche locali, per noi contano fatti e contenuti, le promesse irrealizzabili, i libri dei sogni, li lasciamo ad altri.
L’Altotevere necessita, con urgenza, di tornare al centro delle dinamiche politiche dell’Umbria, sia per quanto riguarda le infrastrutture, davvero carenti per le potenzialità dei questo territorio, che per la sanità, punto su cui non facciamo sconti a nessuno. L’ospedale deve rimanere un punto di riferimento ed essere potenziato, pertanto auspichiamo a breve, un nuovo consiglio comunale monotematico con la presenza dei vertici regionali, al fine di chiarire, una volta per tutte, quali strategie si intendano perseguire sul versante sanità, siamo favorevoli alla nascita di strutture private, ma la salute è un diritto garantito dalla costituzione. Questione partecipate, Città di Castello ha delle eccellenze, inutile negarlo, ma serve chiarezza e trasparenza, soprattutto in un periodo come questo.
Ultima questione riguarda il rinnovamento della classe dirigente del partito a livello locale. Forza Italia ha scelto di inserire volti nuovi, che verranno affiancati da politici esperti, persone di livello che hanno dato tanto al partito negli ultimi 25 anni, sono qui per imparare con umiltà e rispetto dei ruoli e delle storie personali. A medio termine guardiamo con interesse alle elezioni che si terranno in in Altotevere, in particolare a San Giustino, in tutta sincerità è ancora presto e tutto può cambiare, ma potrebbe davvero diventare un laboratorio per un grande centro allargato. Del resto le dinamiche della politica locale sono differenti da quelle nazionali, nei territori contano le persone, i programmi, il rispetto e la fiducia reciproca”.
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