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Riqualificazione della tratta ferroviaria Perugia- Sansepolcro, l’amministrazione risponde al PD e rimanda le critiche al mittente

In merito alla riqualificazione della tratta ferroviaria Perugia- Sansepolcro decisa dalla Regione Umbria, vogliamo tranquillizzare il PD locale sul fatto che la nostra coalizione non cavalca i loro progetti, semplicemente perché non sono loro!

La macchina della propaganda del PD di Sansepolcro ha sempre omesso di dire che lo spostamento della Stazione ferroviaria di Sansepolcro a San Paolo è stata definita con il Piano Strutturale approvato nel 2010, quando Assessore all’Urbanistica era Fabrizio Innocenti. Una scelta che già allora poneva le basi per una visione diversa di tutta l’area intorno all’attuale Stazione con progetti di viabilità ciclopedonale. Anche L’amministrazione Cornioli a più riprese aveva parlato di questo progetto.

Durante la campagna elettorale il PD e Laurenzi hanno “venduto” idee che non erano le loro, mettendo sempre in cattiva luce la Regione Umbria, solo perché governata da una parte politica diversa.

La nostra coalizione invece ha sempre ritenuto indispensabile un dialogo serrato anche con la Regione Umbria su temi fondamentali quali la Sanità, le Infrastrutture, la Viabilità e lo Sviluppo. Siamo una città di confine che deve dialogare con i propri vicini, senza preoccuparsi di appartenenze politiche e inutili retaggi ideologici. Il confronto che il Sindaco Innocenti ha instaurato con la Regione Umbria e la Presidente Tesei è fondamentale per il nostro territorio e continueremo a preoccuparci di non perdere mai più nemmeno un “treno”, perché fin troppi treni sono già passati a causa dell’incapacità politica di chi ha governato per 50 anni.

Se il PD di Sansepolcro e tutti i propri satelliti, riusciranno un giorno ad avere un atteggiamento più costruttivo e collaborativo, troveranno nella nostra coalizione una porta sempre aperta al dialogo per il bene della città.

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Adesione del Comune all’Associazione Italiana Città della Ceramica: parere favorevole dalla commissione Programmazione Economica 

Semaforo verde da parte della commissione consiliare Programmazione Economica all’adesione del Comune di Città di Castello all’Associazione Italiana Città della Ceramica (AICC), che sarà quindi portata in consiglio comunale per la deliberazione formale. Alla presenza del sindaco Luca Secondi, del vice sindaco Giuseppe Stefano Bernicchi, dell’assessore al Commercio e Turismo Letizia Guerri e del dirigente di settore Lucio Baldacci, l’organismo presieduto da Maria Grazia Giorgi (Pd) ha esaminato gli aspetti della partecipazione della città al sodalizio, che conta 45 comuni soci nel territorio nazionale e in Umbria ha già coinvolto Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio e Orvieto.

L’associazione non ha fini di lucro e persegue l’obiettivo della creazione di una rete nazionale delle città dove storicamente è venuta a svilupparsi una significativa attività nella produzione di ceramica, in modo da favorire la collaborazione tra le realtà territoriali aderenti per attività di sostegno della tradizione ceramica e per la promozione in ambito nazionale e internazionale delle esperienze che le contraddistinguono. Il sindaco Secondi e il vice sindaco Bernicchi hanno spiegato come la proposta di adesione da parte dell’AICC, sulla base di una quota annua di 2.300 euro, nasca dal riconoscimento da parte del Ministero dello Sviluppo Economico di Città di Castello quale città di antica e affermata tradizione ceramica ai sensi della legge 188/90, sottolineando l’importanza di partecipare all’attività dell’associazione per valorizzare il patrimonio culturale legato al settore, ma anche la sapienza artigianale che il territorio esprime attraverso aziende storiche e nuove esperienze imprenditoriali assurte recentemente agli onori delle cronache nazionali.

L’assessore Guerri ha evidenziato come la partecipazione al circuito delle città della ceramica possa essere un volano economico importante, sia dal punto di vista dello sviluppo delle aziende del territorio, che della promozione turistica della città. Parere favorevole all’adesione è stato espresso dai consiglieri Rosanna Sabba (Lista Civica Luca Secondi Sindaco), Riccardo Leveque (Fratelli d’Italia), e Domenico Duranti (Pd), che ha chiesto di verificare la possibilità di aderire o dare vita a un’esperienza simile nel settore della grafica. Giudizio sospeso invece da parte del consigliere Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica), che ha chiesto alla presidente Giorgi di convocare una seduta della commissione per una ricognizione di tutte le adesioni del Comune ad associazioni simili, al fine di valutare gli effettivi risultati di queste iniziative.

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Week end controlli su bar ristoranti e malamovida. Comminate sanzioni per oltre 15.000 euro

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Non un aspetto tralasciato dello svolgersi della vita quotidiana: sicurezza sul lavoro, degli alimenti serviti nei nostri bar e ristoranti, stretta sui furti inabitazione, stop alle condotte di guida pericolose e fenomeni di “malamovida”.


È questo il bilancio di un weekend intenso di controllo del territorio condotto dai Carabinieri della Compagnia di Bibbiena che in raccordo con il Comando Provinciale di Arezzo e i reparti speciali dell’Arma hanno setacciato, anche con l’ausilio di un elicottero ogni angolo del territorio.
Il verificarsi di qualche episodio di furto in abitazione, fattispecie nettamente in calo, ma comunque fonte di preoccupazione per i cittadini, ha imposto una stretta decisiva: il territorio “saturato” da uomini e mezzi con numerosi posti di controllo.

I militari del 4° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pisa, sabato, hanno pattugliato insieme ai colleghi di Bibbiena il territorio della giurisdizione. Quella che poteva sembrare un’esercitazione agli occhi dei residenti accorsi per le strade, anche con l’impiego di una Stazione Mobile e di complessivamente 11 equipaggi dell’Arma locale, in borghese e con i colori d’istituto, è stata in realtà un’importante azione di controllo del territorio.
Più di 300 persone e 200 veicoli controllati, numerose le perquisizioni operate per diverse circostanze: ricerca di droga e movimenti sospetti in zone sensibili.


L’unità cinofila Xita del Nucleo Carabinieri Cinofili di Firenze con le Stazioni di Bibbiena, Poppi, Strada in Casentino hanno assicurato l’ordinato riprendere del divertimento in discoteca. Solo quattro trovati in possesso di stupefacenti di vario genere in particolare hashish e marijuana tra giovani e meno giovani, tra cui una donna. Sono stati tutti segnalati alla Prefettura di Arezzo quali assuntori. Ciò che più preoccupa è invece la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze, causa di incidenti, gravi e anche mortali. Sono stati deferite ai sensi degli artt. 186 e 187 del Cds dai Carabinieri di Chiusi della Verna e Badia Prataglia, altre quattro persone che conducevano i propri veicoli in stato di alterazione e solo per un caso fortuito non hanno provocato incidenti, essendo i valori fuori norma e decisamente alti. Uno di loro in più guidava senza patente, poiché mai conseguita.


Controlli all’immigrazione clandestina, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Bibbiena hanno perseguito a norma di legge due stranieri non in possesso di titoli validi all’identificazione, di cui uno denunciato per false attestazioni. In corso ulteriori accertamenti in raccordo con l’autorità preposta per definire la loro posizione sul territorio nazionale.
Come anticipato è ferma intenzione dell’Arma garantire sicurezza sui luoghi di lavoro e per tale ragione con i colleghi del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Arezzo del NAS di Firenze, sono stati sottoposti a controllo empori, rivendite, esercizi commerciali, persone dedite al volantinaggio per grandi catene di distribuzione notoriamente sottoposti ad impieghi ai limiti dello sfruttamento.

Gravi le violazioni accertate a carico di un pakistano che impiegava connazionali per volantinaggio senza aver provveduto alla loro formazione in materia di sicurezza, rischio aziendale per il lavoro svolto, sorveglianza sanitaria e anche in relazione all’incremento della conoscenza linguistica. Un emporio, esercizio commerciale di rivendita di beni e servizi vari, invece, è stato sanzionato per la mancanza di formazione dei dipendenti in materia di salute e sicurezza, anche in relazione alle conoscenze linguistiche. La proprietà non era in regola nemmeno con l’impianto di videosorveglianza. Per quest’ultima è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Ammontano complessivamente a più di 15000 Euro le ammende elevate.


Infine i Carabinieri della Stazione di Bibbiena e del NAS di Firenze con il personale dell’UOC Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Area Est della ASL Toscana Sud Est – Servizio Igiene Pubblica di Poppi, hanno sottoposto a controllo bar e ristoranti della giurisdizione.

Per un bar disposte prescrizioni per l’adeguamento delle procedure in materia di protocollo HACCP mentre per un ristorante serie le violazioni in materia di sicurezza alimentare, che hanno determinato l’immediata sospensione per gravi carenze sanitarie e strutturali. I Carabinieri, tra l’altro, ispezionando i congelatori hanno rinvenuto alimenti scaduti pronti per essere serviti a tavola. Nessuna tracciabilità inoltre per gli alimenti, altra violazione contestata.

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Valorizzazione della “bianchella” ordine del giorno del consigliere comunale Pd Matteo Ventanni

‘Con questo ordine del giorno ho voluto incalzare l’attivazione di un percorso comunale volto a far conoscere e valorizzare la nostra Bianchella’ afferma il Capogruppo PD e agronomo Matteo Ventanni.

‘Parliamo di un’antica varietà umbra di olivo a medio rischio di erosione, iscritta nel registro regionale delle risorse genetiche con il nome di Nebbia ma che in realtà si trova diffusa anche nel nostro territorio comunale con il sinonimo accertato di Bianchella di Umbertide, come riportato nella relativa scheda di iscrizione.

Tengo infatti a ricordare che i principali Enti di ricerca del settore, quali il CNR, il Parco Tecnologico 3A e il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università di Perugia, hanno riportato alla luce l’importanza di una serie di varietà cadute nel dimenticatoio ma oggi riscoperte in un’ottica di esaltazione del rapporto tra un’agricoltura sostenibile e risorse locali. In Alto Tevere, con il lavoro di alcune associazioni impegnate nel settore quali la ‘Confraternita dell’olivo e dell’olio’, si è inoltre andati a valorizzare altre varietà locali come la ‘Gentile di Montone’ e la ‘Borgiona di San Leo’, che sono state oggetto negli anni di dibattiti ed eventi organizzati in sinergia con le relative amministrazioni comunali di Città di Castello e Montone.

Le politiche settoriali sia europee che regionali hanno cercato di indirizzare il settore olivicolo verso profonde e sostanziali innovazioni, seppur mantenendo vivo proprio questo rapporto con il territorio e la cura del relativo patrimonio agroambientale di cui il nostro ne è ben forbito. Con l’entrata in vigore della nuova PAC, fissata per il prossimo anno, e le attuali risorse del PNRR, il mondo agro-alimentare viene coinvolto per lo sviluppo di filiere innovative, la creazione di nuovi mercati e nuovi prodotti territoriali e l’uso appunto delle risorse genetiche locali.

Doveroso ricordare che tante aziende agricole del nostro territorio hanno infatti intrapreso percorsi di diversificazione interna volti a valorizzare il patrimonio olivicolo con la cura degli impianti esistenti e la realizzazione di nuovi, nonché il relativo ammodernamento delle strutture di trasformazione dell’oliva.

L’interesse è inoltre evidente anche nelle attività organizzate all’interno degli Istituti scolastici: al Campus Da Vinci di Umbertide sono stati piantumati tre olivi di Bianchella insieme ad altre varietà locali. Questo un esempio che evidenzia la sensibilizzazione al tema delle risorse agro-ambientali locali che coinvolge corpo docente e studenti anche delle altre scuole del territorio.

L’ordine del giorno, che spero possa trovare il più amplio sostegno di tutte le forze politiche in Consiglio, chiede appunto di intraprendere in tale contesto una valutazione interna al Comune per avviare un percorso di promozione e valorizzazione della ‘Bianchella di Umbertide’, mediante gli strumenti e con tutti quei soggetti che si riterrà opportuno coinvolgere: aziende agricole e relative associazioni di categoria, Confraternita, Enti e tutte le realtà associative che negli anni si sono mostrati sensibili alla valorizzazione dei prodotti locali. Un’occasione per far conoscere il nostro territorio tramite le sue vaste potenzialità territoriali e culturali.’

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Prende il via il progetto “L’italiano… che spettacolo”

Il giorno 16 febbraio prende il via il progetto teatrale “L’italiano… che spettacolo” di Laboratori Permanenti in collaborazione con Associazione Il Timone e con l’Istituto di Istruzione Superiore “G. Giovagnoli” di Sansepolcro, dedicato a studenti stranieri non italofoni.


Il progetto intende fornire, in connubio con lo studio dell’Italiano realizzato dalla Associazione Il Timone, un parallelo coinvolgimento dei ragazzi stranieri iscritti al Liceo Artistico e all’Istituto Professionale attraverso il Teatro, utilizzandone la pratica come forma di apprendimento del senso della parola e della sintassi linguistica, attraverso giochi di improvvisazione che danno vita a una socializzazione immediata.

Si tratta di un importante progetto teatrale che lavora sull’inclusività e l’educazione. Il laboratorio si rivolge a studenti non italofoni inseriti nelle classi della Scuola Secondaria di 2° grado. Nella maggior parte dei casi si tratta di ragazzi/e stranieri arrivati da poco in Italia o che comunque non hanno ancora una sufficiente padronanza della lingua italiana per comunicare o per seguire il percorso didattico della propria classe.
L’Associazione Il Timone curerà il laboratorio linguistico, mentre Laboratori Permanenti con Caterina Casini si occuperà della parte teatrale, cioè di ‘trasportare’ la parola italiana in scena, così, tramite questo percorso di analisi e studio i ragazzi non italofoni potranno giungere alla scoperta del senso della parola attraverso procedimenti sperimentali, per arrivare con l’azione scenica alla conoscenza del suo significato profondo.


La Professoressa Donata Leandri è la responsabile del progetto, in quanto referente della Commissione Intercultura dell’ I.IS. “G. Giovagnoli”; tale commissione è stata fortemente voluta dal Dirigente Scolastico Prof. Giuseppe De Iasi data la presenza dei numerosi alunni non italofoni che frequentano l’Istituto.

Il Teatro diventa così veicolo di apprendimento: la necessità di dire una battuta, che abbia senso e inneschi una azione in scena, chiederà una partecipazione olistica, l’uso delle parole avrà una tale necessità che permetterà all’apprendimento di divenire sicuro e di corrispondere al sentire di ciascuno.


Tutto questo lavoro avrà in parallelo il lavoro di creazione del gruppo, fondamentale perché la comunicazione sia diretta, immediata, e perché si inneschi l’assenza di giudizio verso gli altri e verso sé stessi.
Un progetto, dunque, che unisce apprendimento, inclusività e gioco, che punta a un coinvolgimento fisico ed emotivo degli alunni che li conduca a saper usare la lingua, e quindi a imparare divertendosi.

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Week end di controlli serrati, per la compagnia dei Carabinieri di Perugia

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I Carabinieri della Compagnia di Perugia, nella settimana appena trascorsa sono stati impegnati in una serie di controlli alle attività commerciali e alla circolazione stradale.
I servizi esterni, concentrati dal tardo pomeriggio alla sera inoltrata, hanno consentito ai militari di controllare 209 soggetti e 87 veicoli ed elevare diverse sanzioni, tra le quali spiccano multe per guida senza patente, mancato uso delle cinture di sicurezza, uso del cellulare alla guida, eccesso di velocità e mancata revisione.
La Sezione Radiomobile ha inoltre controllato due giovani che, sottoposti a perquisizione, sono stati trovati in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente e, pertanto, segnalati alla Prefettura di Perugia ai sensi dell’art. 75 del d.p.r. 309/90.

Nell’ambito dell’attività di verifica del rispetto della normativa CoVid-19, invece, si è proceduto alla verifica a campione di 241 persone e di 55 attività ed esercizi commerciali. Controlli che hanno portato a tre sanzioni: due per l’inosservanza del divieto di mobilità a seguito di quarantena/isolamento fiduciario e una per il mancato possesso della così detta “certificazione verde”.

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Gli impegni fra acqua dolce e salata della “regina” del mare, Tiziana Martinelli, prima donna in Italia istruttrice di Pesca in Apnea e punta di diamante della nazionale femminile Fipsas

Il 2022 della “regina” del mare con pinne e occhiali ad allenarsi fra le acque del Tirreno e della Sardegna e le piscine di Città di Castello da dove ha iniziato una bella avventura di sport ricca di soddisfazioni. Dopo la medaglia di bronzo, lo scorso anno a settembre a squadre e il quinto posto assoluto al primo Campionato Mondiale Femminile di Pesca in Apnea che si è svolto ad Arbatax (NU), Tiziana Martinelli, tifernate, classe ’81, geometra alla Quadrilatero Marche Umbria spa, mamma di due bambini è pronta per affrontare nuove sfide. Il ricco cartellone di eventi del 2022 si aprirà a giugno, il 24 e 25 a Marsala in Sicilia con il Campionato Italiano assoluto e poi a Settembre in Tunisia dal 7 all’11 a Biserta con la nazionale italiana di pesca in apnea.

“Due impegni importanti che cercherò di prepare al meglio come sempre alternando il lavoro in piscina negli impianti della mia città che hanno un grande valore affettivo e che sono davvero efficicienti e funzionali e le immersioni in mare al Giglio”, ha precisato Tiziana Martinelli che nei giorni scorsi ha partecipato a Roma, presso la sala dell’Auditorium Parco della Musica, alla cerimonia di premiazione degli azzurri FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) per le medaglie conquistate nel 2021. Tiziana Martinelli, Istruttrice di Apnea e di Pesca in Apnea (prima donna in Italia) nonché Istruttrice di Yoga, era stata convocata dal direttore tecnico della Fipsas, Marco Bardi, a rappresentare l’Italia al primo Campionato Mondiale Femminile di Pesca in Apnea in programma ad Arbatax (NU) dal 16 al 20 settembre 2021.

Mamma di due bambini, Giulia di 5 anni e Dante di 2 anni, innamorata del mare fin dalla nascita e del marito Jacopo Giandominici (che gli ha trasmesso la passione per questo sport), ha effettuato diversi anni fa le prime immersioni nella piscina di casa, gli impianti natatori Polisport del comune di Città di Castello che l’hanno vista crescere prima come nuotatrice e poi come appassionata di pesci e fondali mozzafiato. “Ho sempre vissuto a Città di Castello dove il mare non c’è, ma un mix di sangue ed acqua salata dentro di me c’è sempre stato” – ha dichiarato Tiziana.

Nel rivolgere a Tiziana le più sentite congratulazioni, l’assessore allo Sport, Riccardo Carletti ha dichiarato: “siamo orgogliosi di poter annoverare fra gli oltre 14mila praticanti di numerose discipline sportive anche una campionessa come te, cresciuta in questi impianti polifunzionali e palestra di tante promesse dello sport. Un vero esempio concreto di dedizione, passione e voglia di coronare un sogno. Grazie Tiziana per quello che fai e per il senso di appartenenza che hai nei confronti della tua città e dei suoi colori”.

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Pallavolo serie C/F: Città di Castello, stop a Spoleto al rientro

Sono ripartite le gare e finalmente questo è un buon segno che sarà da sprone a tutto il movimento che in questi due mesi di stop ha patito molto sia dal lato agonistico che anche dal lato umorale. Per il team biancorosso di mister Brizzi la ripartenza porta un segno negativo figlio di un periodo carico di difficoltà sia pandemiche che di infortuni; la gara di Spoleto, già difficile sulla carta si è poi confermata anche sul campo; le tifernati partono bene e nel primo set lottando palla su palla riescono a condurre e restare sempre avanti fino ad essere raggiunte sul 24/24 e cedere nel finale. Nella seconda frazione il contraccolpo si nota con le locali, più determinate ed incisive che prendono dei punti di vantaggio ed arrivano tranquille alla vittoria ed al 2/0. Il Città di Castello nel terzo set ci riprova ma accusa il colpo e non riesce a controbattere le giocate avversarie e lascia l’intera posta allo Spoleto.
Come detto l’importante è stato ripartire, ora bisognerà riprendere il cammino già da sabato 19/2/2022 ore 17.30 in casa contro il Narni per la 17 giornata di campionato.

SPOLETO VOLLEY – CITTA’ DI CASTELLO ……. 3 / 0
(19/25 – 22/25 – 5/25)


NARNI VOLLEY: Ioveno, Eleuteri, Natalini, Tulli, Porcu, Pecelli, Mariano, Giovacchini, Sirci, Proietti, Tonia, Natali (L1), Ponellini (L2). All.Gargagli – ass. Fantauzzi – dir. Allegretti


CITTA’ DI CASTELLO:. Ioni Alice 12, Alivernini Elena (L1), Puletti Aurora 1, Pettinari Ester 1, Monti Eleonora 3, Nofri Onofri Federica, Lucaccioni Giulia 3, Zampini Martina 8, Pettinari Francesca 3, Gobbi Chiara 1, Braccini Claudia (L2) . All. Brizzi Enrico – ass. Ranieri Raffaella – dir. Mandrelli Maurizio
Arbitri: Magnino – segnapunti Ruggieri

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Pallavolo serie B/M: La lunga pausa non condiziona la Ermgroup San Giustino: 3-0 al Prato nella sfida al vertice e primato in classifica mantenuto, in attesa del recupero di Grosseto

ERMGROUP SAN GIUSTINO – PRATO 3-0
(25-11, 25-18, 30-28)
ERMGROUP SAN GIUSTINO: Marra (L) ricez. 53%, Sitti 3, R. Conti 12, Sideri, Skuodis 6, Cioffi, Stoppelli 5, Muscarà 7, Cipriani 21. Non entrati: Cesaroni, Daniel, Ricci, Zangarelli. All. Marco Bartolini e Mirko Monaldi.
PRATO: M. Civinini (L1) ricez. 50%, Bandinelli 5, L. Alpini, Mazzinghi 2, Pini 2, Catalano 10, M. Alpini 13, Bruni 3, T. Conti 3, Giona Corti, Matteini 3. Non entrati: Gioele Corti, J. Civinini, Menchetti (L2). All. Mirko Novelli.
Arbitri: Virginia Tundo di Bologna e Filippo D’Amico di Porto San Giorgio.
SAN GIUSTINO: battute sbagliate 10, ace 5, muri 8, ricezione 63% (perfetta 26%), attacco 53%, errori 15.
PRATO: battute sbagliate 16, ace 0, muri 4, ricezione 46% (perfetta 13%), attacco 42%, errori 31.

Durata set: 22’, 30’ e 39’, per un totale di un’ora e 31’.

SAN GIUSTINO – Una vittoria di straordinaria importanza, quella che ha conquistato per 3-0 in casa la ErmGroup San Giustino nello scontro al vertice con il Prato. Intanto perché significa sempre primato in classifica nel girone F della Serie B maschile (e con una gara da recuperare), poi perché allontana una delle dirette avversarie nella corsa ai play-off e infine perché è stata il termometro di una condizione mentale e fisica non intaccata dalle cinque settimane di stop imposte al campionato dal Covid-19. Attacco (53% contro 42%), contrattacco (51% a fronte di un 38%) e ricezione (63% rispetto al 43% degli avversari) gli indicatori della superiorità biancazzurra, netta in un primo set nel quale i toscani non sono riusciti a entrare in partita, emersa nella fase cruciale del secondo e venuta a galla nel combattutissima terza frazione. A Nico Cipriani, 21 punti e 67% di prolificità, il ruolo di trascinatore principale della ErmGroup, anche se ognuno ha saputo tirar fuori la migliore arma a sua disposizione, vedi per esempio Ridas Skuodis in battuta; nel Prato, da rimarcare la prestazione dello schiacciatore Matteo Alpini, mentre l’opposto Andrea Catalano si è acceso a corrente alterna e mai ha pizzicato su uno dei suoi punti di forza, ossia la battuta.


Il tecnico pratese Mirko Novelli schiera Giona Corti in regia, Catalano opposto, Matteini e Bruni al centro, Matteo Alpini e Pini a lato e Mattia Civinini libero; Bartolini risponde con la diagonale Sitti-Cipriani, la coppia centrale Muscarà-Stoppelli, alla banda Conti e Skuodis e libero Marra. Si comincia ed è subito 4-0 per la ErmGroup, comprensivo dell’ace di Stoppelli; Catalano frena la striscia con il primo punto, ma una serie di errori in attacco (suoi e di Pini), più due ace di Cipriani, portano la situazione sull’11-1. Gli ospiti si limitano a qualche piccolo recupero (il tecnico opera diversi cambi), anche se sostanzialmente stentano nel contenere i tentativi di un concentrato San Giustino, che riallunga con un Cipriani incontenibile: suo il contrattacco che chiude il primo set sul 25-11.


In avvio di seconda frazione, c’è Tommaso Conti in luogo di Matteini e il Prato si sblocca: Matteo Alpini non sbaglia – al contrario di Skuodis e Cipriani – e ben presto i toscani vanno sul 6-2 in loro favore. Ci vuole allora il turno in battuta di Skuodis per risistemare le cose: due ricezioni lunghe con altrettante “free ball” concretizzate da Rinaldo Conti, un ace e un attacco fuori bersaglio di Alpini ribaltano la situazione sul 7-6 per i padroni di casa e comincia così una lunga fase di equilibrio sul classico “punto a punto”, fino a quando uno scambio di gioco interminabile e spettacolare viene risolto da Sitti, che si trasforma in schiacciatore e firma il 14-13; Catalano stoppa subito a muro Cipriani, che si riscatta e poi è lo stesso Catalano a subire il muro che consente alla ErmGroup di piazzare il break e di salire a +3 (18-15) con un tocco liftato di Cipriani, bravo e freddo nello specifico frangente. Entrano dall’altra parte Lorenzo Alpini in regia e Bandinelli al centro, ma il nuovo muro vincente su Catalano, che frutta il 20-16, lascia intendere che Marra e compagni hanno in mano anche questo set. Sulla battuta di Sitti, il vantaggio aumenta fino al 22-16 e l’ultima parola, quella del 25-18 e del 2-0, è ancora di Cipriani a muro su Pini.


Mazzinghi per Pini in posto 4 e Bandinelli per Bruni al centro sono le soluzioni di Novelli nel terzo set, che parte con il piede giusto per San Giustino: muro vincente su Mazzinghi e ace di Skuodis per un vantaggio che oscilla fra i 2 e i 3 punti, prima che due prodezze di Rinaldo Conti allunghino il margine, con il mani fuori trovato da Cipriani che porta San Giustino sul 10-5 e con il primo tempo non forte, ma preciso, di Muscarà che pesca l’incrocio delle linee e ritocca la differenza a +6 (14-8). Quando tutto lascia pensare che la strada sia in discesa, ecco che le incertezze in ricezione costano care alla ErmGroup: il Prato recupera terreno sotto la spinta di Catalano, poi il tocco risolutore di Matteo Alpini riduce il tutto a -1 (15-16) e rinvia di poco l’aggancio: sempre lui, dalla seconda linea indovina il pertugio che fa 17 pari. Botta e risposta fino al muro di Muscarà su Mazzinghi e al successivo errore in attacco di Catalano: siamo sul 22-19 per San Giustino, che ritocca sul 23-20 con Cipriani; il traguardo è dunque vicino, non fosse per Bandinelli che promuove la riscossa fino al 23-23. La ErmGroup mette il naso avanti con Conti e Cipriani, senza tuttavia sfruttare le tre palle match che si costruisce e allora Prato ribalta sul 27-26 a seguito di un fallo dalla seconda linea di Conti. Cipriani sbaglia una delle pochissime battute (e comunque è nettamente migliorato al servizio) per poi riscattarsi subito e Muscarà chiude a muro Catalano sul ritorno al servizio di Skuodis, che si rivela decisivo: ricezione lunga e correzione in palleggio di Conti. La palla tocca terra e sul 30-28 la ErmGroup appone il sigillo al 3-0 finale.


Una stretta di mano agli avversari, complimentandosi con loro e poi la palese soddisfazione per il risultato che si legge sul volto di Marco Bartolini: “Un successo di indubbio peso – commenta l’allenatore della ErmGroup San Giustino – e mi è piaciuta la grande intensità messa dai ragazzi in partita fin dall’inizio. Questo ci ha permesso di sorprendere i nostri avversari, anche se in battuta non siamo stati sufficientemente incisivi: o meglio, non siamo stati abili nell’individuare i “bersagli” giusti sui quali scaricare la palla. Il Prato, dotato di una buona organizzazione muro-difesa, ci ha allora creato qualche difficoltà, ma alla fine siamo sempre usciti a spuntarla e a conquistare tre punti che valgono molto, non dimenticando che giovedì prossimo a Grosseto abbiamo la possibilità di allungare in testa alla classifica”.

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La famiglia di Carlo Rossi, deportato, medaglia d’onore alla memoria ricevuta in comune dal sindaco Luca Secondi

“Una storia simbolo come purtroppo tante altre delle atrocità della guerra, delle deportazioni che però in questo caso fortunatamente ha avuto un lieto fine rocambolesco con la fuga in bici verso la libertà e la famiglia. La bici che il tifernate Carlo Rossi, deportato nei lager in Polonia, Olanda e Germania, medaglia d’onore alla memoria, ha utilizzato per fuggire dall’incubo in cui è stato costretto a vivere per più di un anno, rimarrà prima di tutto per la famiglia e poi per la comunità locale, per le giovani generazioni un simbolo su cui riflettere e ricordare per non dimenticare. Attraverso la sua famiglia cercheremo sempre di tenere viva la luce dei valori di libertà, democrazia e dignità umana.” E’ quanto dichiarato dal sindaco Luca Secondi, al termine dell’incontro in comune con i familiari di Carlo Rossi, (nato a Città di Castello il 29 Aprile 1916), figlio di contadini che nel maggio del ’44 fu deportato dai nazisti prima in Polonia poi in Olanda ed in Germania ad Amburgo, insignito alla memoria dal Prefetto di Perugia Armando Gradone della medaglia d’onore concesse dal Presidente della Repubblica a cittadini deportati ed internati nei lager nazisti durante la seconda guerra mondiale. Il figlio, Paolo Rossi, accompagnato dalla moglie Marinella, dalla figlia Rosita, il genero Alessandro e cagnolino “Charlie” ha mostrato al sindaco la medaglia, i documenti e numerosi scritti che testimoniano gli orrori e stenti subiti dal padre e poi la libertà in sella alla bici che ha utilizzato fino agli ultimi giorni di vita ( è deceduto nel 2002 all’età di 86 anni) per andare alla messa la domenica alla chiesa di Badiali dove risiede la famiglia. Il sindaco Secondi è rimasto particolarmente colpito dal racconto del figlio di Carlo Rossi e prima di consegnare in segno di vicinanza alla famiglia un volume sulla storia della citta’ ha definito quella odierna una “bella pagina di vita quotidiana nel ricordo di chi come tanti tifernati di allora ha scritto fino al sacrificio estremo la storia dell’Italia repubblicana e della democrazia. “Dopo la Prefettura oggi qui in comune – ha detto commosso Paolo Rossi – la memoria di mio padre è stata onorata con tanto affetto e vicinanza grazie al sindaco e all’istituzione locale”. Carlo Rossi (nato a Città di Castello il 29 Aprile 1916), figlio di contadini, nel maggio del ’44 fu deportato dai nazisti prima in Polonia poi in Olanda ed in Germania ad Amburgo attraverso un doloroso peregrinare fra i fili spinati dei campi di concentramento con la morte sempre davanti agli occhi. La storia di Carlo Rossi, comune purtroppo a quelle di milioni di persone sterminate dalla Shoah, dall’olocausto o sopravvissute per miracolo, è racchiusa in diverse memorie scritte ovunque, in fogli di fortuna, scatole di medicinali, pacchetti di sigarette, che il figlio Paolo e la nipote Rosita, custodiscono nella propria abitazione di Userna, all’immediata periferia di Città di Castello dove il padre-nonno è vissuto in serenità accanto alla sua amata bicicletta, nera con alcuni ritocchi di colore rosso, tuttora in piena efficienza. Era il Maggio 1945 e non sapendo che la guerra fosse finita fece ritorno da Amsterdam ad Agosto del 1945 tramite mezzi di fortuna, per piccoli tratti in treno, finché a Bolzano ebbe la fortuna di recuperare una bicicletta. Così, con i suoi miseri 45 chili di peso a fine Agosto 1945 tornò dalla sua famiglia.

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40 in presenza e 100 on line per la Giornata della Trasparenza del comune di Città di Castello con l’ex presidente ANAC Francesco Merloni. 

Quaranta in presenza ed oltre 100 on line sul canale Youtube hanno partecipato alla IV giornata della Trasparenza del comune di Città di Castello, che si è svolta ieri, giovedì 10 febbraio 2022, nella Sala 43 della Biblioteca Carducci insieme al prof. Francesco Merloni, membro ed ex presidente ANAC, esperto di diritto amministrativo ed autore del libro “Etica per le istituzioni.

Un lessico”, su cui la Giornata si è concentrata. Il sindaco Luca Secondi ha ribadito come la Giornata della Trasparenza “sia per il comune un momento per discutere su temi che riguardano molto da vicino la vita quotidiana delle amministrazioni. Trasparenza, Legalità, integrità sono parole che devono trovare un riscontro pratico per non rimanere solo dichiarazioni di principio e guidare nel lavoro per il cittadini”. Il segretario comunale Bruno Decenti e quindi il prof. Enrico Carloni, docente di Politiche della trasparenza e dell’Anticorruzione dell’Università di Perugia, hanno introdotto il volume, scritto insieme al filosofo Antonio Pirni, per dare organicità ad una materia che non rimane confinata dentro la legge e per questo implica un surplus di responsabilità ma anche di protezione per il funzionario.

Se per il segretario Decenti il sistema organizzativo e la programmazione rimangono fondamentali per agire correttamente e perseguire il migliore interesse pubblico, per Carloni anche le recenti novità, come il Piao, il Piano integrato dell’Anticorruzione ed organizzativo che sostituirà i piani anticorruzione semplici, tendono alla convergenza delle prescrizioni e anche ad una maggiore coerenza delle stesse. Francesco Merloni ha quindi sintetizzato il significato delle parole del lessico più pregnanti, trasparenza integrità ed anticorruzione, parlando dell’attuale corso dell’Autorità, di come l’Italia abbia compiuto passi avanti grazie alla sua azione.

Ha ammonito poi verso una deregulation in nome dell’emergenza, parlando di criteri da cui non si può prescindere e che salvaguardando il principio dell’imparzialità e della concorrenza. Per Merloni “E’ in atto un tentativo di sospendere le regole pensate non in senso giustizialista ma per far funzionare meglio il mercato. L’approccio organizzativo è essenziale e complementare a quello normativo perché altrimenti le Amministrazioni non saranno mai in grado di fare bene un bando, scegliere il contraente migliore, controllare l’esecuzione delle opere”.

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Chiusura causa lavori della E45 tra gli svincoli di Umbertide-Gubbio e Promano nella giornata del 15 febbraio, le modifiche alla circolazione

Martedì 15 febbraio dalle ore 09.00 alle ore 18.00, causa lavori verrà chiuso il tratto della E45 compreso tra lo svincolo Umbertide – Gubbio e lo svincolo Promano in entrambe le direzioni di marcia con deviazione del traffico anche pesante sul tracciato della ex Ss Tiberina 3 bis e quindi con interessamento del territorio comunale, in particolare del centro abitato.Per tale motivo, al fine di limitare i rallentamenti nei centri abitati, la Polizia Locale ha disposto il divieto di sosta con rimozione su via Garibaldi e su via Stella al fine di rendere più agevole lo scorrimento del consistente traffico che si riverserà  sulla viabilità cittadina.

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Calcio: Derby Trestina – Tiferno, l’amministrazione ringrazia i presidenti per l’impegno nello sport con con la consegna di una targa

Prima del fischio d’inizio della “stracittadina” fra Sporting Club Trestina e Tiferno 1919, valevole per il campionato di serie D girone E, allo stadio “Casini”, l’assessore allo sport, Riccardo Carletti, assieme ai colleghi di giunta, Michela Botteghi e Mauro Mariangeli, al centro del campo di gioco ha consegnato ai presidenti, Leonardo Bambini e Mirko Amadori, due targhe con la seguente motivazione: “l’amministrazione comunale con stima e gratitudine”. “Un derby sentito dalle tifoserie che onora una bella giornata di sport che vede protagoniste due società di calcio di grandi tradizioni che rappresentano la città in maniera significativa anche in riferimento ai risultati in classifica. Al di là del risultato che ovviamente conta, oggi a vincere però sono i valori dello sport di sana competizione e rispetto reciproco”, ha dichiarato l’assessore allo Sport che ha portato i saluti del sindaco Luca Secondi e della giunta comunale alle due squadre e ai tifosi in tribuna.

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Centro concorsi Polizia a Spoleto, Zaffini e Squarta: «Così l’Umbria avrà un ruolo strategico nazionale» 

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«La realizzazione di un centro concorsuale unico per la Polizia di Stato presso la scuola Lanari di Spoleto, insieme al progetto sui Fondi immobiliari italiani che prevede un nuovo commissariato con poligono di tiro al chiuso e una piscina al coperto per addestramento subacqueo, consentirebbe di creare un centro di eccellenza offrendo alla città ma più in generale all’Umbria un ruolo strategico a livello nazionale». È quanto affermano in una nota congiunta gli esponenti di Fratelli d’Italia, Franco Zaffini e Marco Squarta. Nel comunicato a doppia firma del senatore Zaffini e del presidente dell’Assemblea legislativa umbra Squarta si legge: «Apprendiamo con favore l’impegno del Sindacato autonomo di polizia e l’appello unanime dell’assemblea del massimo consesso cittadino di Spoleto rivolto a tutte le forze politiche nel consiglio di giovedì sera mettendomi a disposizione per portare avanti tale istanza sui tavoli nazionali e regionali preposti coinvolgendo tutti gli attori di riferimento presenti nelle medesime istituzioni al fine di creare le giuste sinergie per la realizzazione di tale progetto. Tale opportunità – proseguono Zaffini e Squarta – certamente rientra nell’ambito della valorizzazione di una scelta strategica già effettuata dal Ministero dell’Interno nel momento in cui è stata individuata la città Spoleto quale sede della scuola allievi agenti».

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Il sindaco Secondi e l’assessore Guerri replicano a Lignani Marchesani in consiglio comunale: “le procedure per l’affidamento del servizio di trasporto scolastico sono state corrette e legittime”. 

“La gara per l’affidamento del servizio di trasporto scolastico e le procedure successive, che hanno portato alla revoca dell’aggiudicazione definitiva alla ditta Fratarcangeli e Cocco e all’affidamento alla società cooperativa Carat tramite lo scorrimento della graduatoria, si sono svolte nel pieno rispetto della correttezza e della legittimità dell’azione amministrativa”. Lo hanno dichiarato in consiglio comunale il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri, rispondendo all’interrogazione del capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani in merito alla procedura di gara espletata per la concessione del servizio.

L’esponente della minoranza aveva chiesto di conoscere i “margini normativi per considerare l’offerta economicamente più vantaggiosa quale parametro esclusivo o preminente per l’assegnazione della gara” e “l’ammontare dell’offerta costo-chilometro formulata dai due contendenti”. “Per fortuna i posti di lavoro messi a repentaglio sono stati salvati grazie al fatto che coloro che avevano vinto legittimamente la gara dopo una settimana si sono accorti che fosse impossibile rispettare i costi previsti con il ribasso dell’offerta, di fronte all’aumento vertiginoso dei prezzi del carburante, e che non avevano trovato un’accoglienza favorevole in città”, aveva osservato Lignani Marchesani. A dettagliare i contorni della vicenda che ha riguardato l’affidamento del servizio di trasporto scolastico dei Comuni di Città di Castello e San Giustino, per un valore complessivo dell’appalto pari a 4 milioni 717.440 euro Iva esclusa, è stata l’assessore Guerri, che ha spiegato come, “nel rispetto del nuovo codice dei contratti pubblici e a dimostrazione di quanto sia stata centrale per questa amministrazione la qualità e la tutela di questo servizio, sia stata prevista in fase di gara una valutazione del miglior rapporto qualità-prezzo, attribuendo 80 per cento del punteggio assegnabile agli aspetti qualitativi, quindi all’offerta tecnica, e il 20 per cento del punteggio assegnabile all’aspetto economico, quindi al prezzo proposto”.

L’assessore ha riferito che “la base di prezzo a chilometro posta a gara sia stata pari a 1,92 euro” e che “con i ribassi offerti il prezzo proposto dalla ditta Fratarcangeli e Cocco sia stato di 1,54 euro a chilometro e quello del Carat di 1.84 euro al chilometro”. Guerri ha poi ripercorso le tappe finali della vicenda, a partire dalla nota del 17 gennaio con cui la ditta Fratarcangeli e Cocco “ha comunicato l’impossibilità di continuazione del servizio anche in ragione della proroga del periodo di emergenza sanitaria al 31 marzo 2022, che ha imprevedibilmente inciso sulla propria organizzazione, dichiarando la rinuncia a qualsiasi pretesa nei confronti dell’amministrazione, fatto salvo il pagamento dell’attività prestata”. “Lo stesso giorno – ha chiarito l’assessore – l’amministrazione comunale ha disposto la revoca all’aggiudicazione definitiva del servizio e lo scorrimento della graduatoria, procedendo con l’aggiudicazione e l’affidamento in via d’urgenza alla ditta Carat per un periodo di tre anni più due”.

Nel far presente che “la gara si doveva espletare perché la concessione del servizio non poteva essere procrastinata oltre i limiti di legge previsti per la proroga dell’affidamento”, il sindaco Secondi ha replicato alle polemiche suscitate dall’esito della procedura, ribadendo che “l’amministrazione non può orientare certo l’esito delle gare, ma può e deve verificare il buon andamento del servizi”. “Questo è stato fatto e ringrazio per il lavoro svolto gli uffici preposti”, ha puntualizzato il sindaco, sottolineando che “il controllo sul buon funzionamento del servizio continuerà a essere effettuato a tutela degli utenti e delle loro famiglie”. In sede di replica il consigliere Lignani Marchesani ha giudicato negativamente il fatto che per circa due anni e mezzo il servizio non sia stato affidato in via definitiva “tra gare deserte, ricorsi e procedure annullate”, segnalando come la situazione di provvisorietà abbia comportato “un esborso maggiore per i costi a chilometro del servizio”. Sul tema aveva presentato un’interpellanza anche l’Unione Civica Tiferno, ma la consigliera Luciana Bassini ha ritirato il documento, ritenendolo superato dall’epilogo della vicenda dell’affidamento del servizio di trasporto scolastico.

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Amedeo Testerini al XXX° Concorso Musicale Europeo “Thomas Kuti”

Il Lions Club Sansepolcro ha partecipato con un giovane artista locale, al XXX° Concorso Musicale Europeo “Thomas Kuti” indetto dal Distretto 108La e dal Multidistretto 108 Italy, per giovani artisti (https://lions108la.it/service/xxx-concorso-musicale-europeo-thomas-kuti/).

Il candidato prima parteciperà alla fase regionale e nel caso la vincesse si dovrà scontrare con i vincitori degli altri distretti italiani, per la designazione del rappresentante del Multidistretto alle finali che si svolgeranno a Zagabria il 27/29 ottobre 2022.

Lo strumento musicale scelto per quest’anno è “la voce”.

Il giovane che rappresenterà il nostro territorio è il baritono Amedeo Testerini, nato nel 1996 che, dall’età di 5 anni studia pianoforte fino a 18 anni, dove comincia a sentire il bisogno di perfezionarsi nello studio del canto con il baritono Andrea Sari. Nel 2016 comincia i suoi studi presso il Conservatorio “Francesco Morlacchi ” di Perugia dove consegue brillantemente la Laurea di Primo Livello Triennale in Canto. Attualmente frequenta il Secondo Anno Biennale sotto la guida della Soprano Rossella Marcantoni.

I brani che ha scelto Amedeo sono tratti da “Le nozze di Figaro” di W.A. Mozart, da la “Tannhäuser” di R. Wagner e da “Un ballo in maschera” di G. Verdi.

Il primo appuntamento sarà la fase regionale che si svolgerà domenica 13 marzo alla Sala dei Concerti della Fraternita dei Laici ad Arezzo.

Ad Amedeo il compito di rappresentare la nostra Valtiberina terra di artisti.

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Da Sansepolcro all’Umbria con un collegamento ferroviario moderno

SANSEPOLCRO – Un’ottima notizia per lo sviluppo del territorio: la recente deliberazione della Regione Umbria che affida a Rete Ferroviaria Italiana gli interventi infrastrutturali e tecnologici sulla rete FCU, permetterà anche a Sansepolcro di avere un collegamento ferroviario moderno verso l’Umbria.

“Siamo da tempo in contatto con la Regione Umbria e con la presidente Tesei affinché Sansepolcro sia parte integrante di questa occasione di sviluppo – dice il sindaco Fabrizio Innocenti – L’unica rotaia che abbiamo è quella che ci collega con Perugia e il fatto che la Regione Umbria abbia deciso di potenziare questa tratta ferroviaria fino a Sansepolcro rappresenta un’occasione fondamentale per la nostra città, sia per i collegamenti sia per ripensare l’assetto complessivo della stazione ferroviaria di Sansepolcro, che andrà spostata. Ancora una volta si conferma strategico il rapporto di Sansepolcro anche con la Regione Umbria”.

“A livello urbanistico, il potenziamento della ferrovia offre una grande occasione per ripensare l’intera mobilità cittadina: insieme al nuovo ponte sul Tevere e allo studio di un nuovo collegamento stradale verso San Giustino, siamo convinti che Sansepolcro abbia l’occasione di diventare una città a misura di biciclette e pedoni attraverso un Piano della Mobilità lenta e ciclabile che cambi volto alla città. In questo senso, lo spostamento della Stazione ferroviaria permetterebbe la creazione di una cintura verde e pedonale a sud di Sansepolcro” conclude l’assessore all’Urbanistica Riccardo Marzi.

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Cardiologie aperte negli ospedali DEA dell’Usl Umbria 1. L’appuntamento è in programma dal 14 al 20 febbraio con i cardiologi degli ospedali di Città di Castello e Gubbio-Gualdo Tadino

Anche i cardiologi degli ospedali di Città di Castello e Gubbio-Gualdo Tadino aderiranno a “Cardiologie Aperte”, il consueto appuntamento promosso dalla Fondazione per il Tuo cuore dell’Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri), in programma dal 14 al 20 febbraio in tutta Italia. L’iniziativa, giunta alla sua sedicesima edizione, ha lo scopo di promuovere l’importanza della prevenzione cardiovascolare e del controllo dei fattori di rischio, tema che non può in alcun modo essere marginale nelle scelte strategiche del Sistema Sanitario Nazionale.

Per l’occasione la Fondazione ha attivato il numero verde 800 05 22 33 che i cittadini potranno chiamare per porre domande sui problemi legati alle malattie del cuore. Nella Usl Umbria 1 i cardiologi ospedalieri, che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa al di fuori dell’orario di servizio e coordinati da Adriano Murrone – direttore della struttura di Cardiologia-UTIC (Unità di terapia intensiva cardiologica) degli ospedali di Città di Castello e Gubbio-Gualdo Tadino e presidente Anmco Umbria –, saranno disponibili da martedì 15 febbraio a giovedì 17 febbraio tutte le mattine dalle ore 10 alle 12 e i pomeriggi dalle 14 alle 16, mentre lunedì 14 febbraio e sabato 19 febbraio solo di mattina dalle ore 10 alle 12. La procedura prevede che la segreteria della Fondazione faccia una breve intervista al cittadino (chiedendo dati quali, ad esempio, l’età, la regione di residenza), dopodiché trasferirà la chiamata al cardiologo disponibile del territorio che risponderà nelle fasce orarie indicate.

La campagna di prevenzione Cardiologie Aperte coinvolge complessivamente in Italia oltre 500 cardiologi delle strutture aderenti all’iniziativa, con oltre 1.400 ore di consulenza cardiologica gratuita.


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