Alan Rossi è il vincitore della IX edizione del Premio Letterario Internazionale Città di Sarzana. Il premio, patrocinato dalla Camera dei Deputati, ha visto l’insegnante residente a San Giustino imporsi, fra le centinaia di autori partecipanti, come primo assoluto nella categoria saggistica con il libro Storia della fiaba genere pedagogico.Il testo, introdotto da una lettera di Roberto Piumini, parla della valenza pedagogica della fiaba e del potere educativo della parola poetica e ha già ricevuto una lunga serie di riconoscimenti. Tra questi spiccano il primo posto al La Ginestra di Firenze, il titolo di Miglior saggio filosofico pedagogico al XVII Premio Internazionale Lago Gerundo, il Premio della Giuria alla 45esima edizione del Premio Letterario Casentino e il riconoscimento ricevuto dalla Presidente di Giuria Dacia Maraini alla XIV edizione del Premio Internazionale Speciale Infanzia di Roma.
Calcio Promozione: Marinelli (Selci Nardi) “Stiamo Crescendo Mentalmente E Tatticamente, Soddisfazione Per Le Ultime Prestazioni.”
“Spero che il periodo difficile, sportivamente parlando, sia stato superato. Nell’ultimo periodo siamo cresciuti mentalmente e fisicamente, questo ci ha permesso di ottenere buoni risultati, con il conseguente miglioramento della classifica. Sono soddisfatto, vedo che i nostri giovani rispondono presente e che quanto viene proposto in allenamento viene più replicato sul campo. Quando si lavora con giovani calciatori, serve pazienza, e accettare anche prestazioni sottotono”
30 sindaci umbri scrivono all’assessore alla Sanità “serve collaborazione, chiarezza e condivisione”
Non ci siamo mai tirati indietro e non lo faremo neanche stavolta, noi sindaci sappiamo bene cosa significhi assumersi quotidianamente responsabilità, soprattutto in un periodo di pandemia che si protrae ormai da due lunghi anni, continueremo ad essere come sempre al fianco dei nostri cittadini, ad interpretarne i bisogni cercando di affrontare questa nuova tempesta che abbiamo tutti di fronte in maniera ferma e responsabile.
Allo stesso tempo però non possiamo sottrarci dal dare un giudizio politico ed amministrativo sulla gestione della cosiddetta quarta ondata nella nostra Regione, giudizio che del resto stanno già dando migliaia di cittadini umbri che stanno vivendo sulla propria pelle tutto il disagio che spesso sfiora l’esasperazione, dovuto al venir meno di un tracciamento non degno di tale nome, non certo per responsabilità del personale impegnato nei vari ruoli ormai allo stremo delle proprie forze, dopo mesi e mesi di ininterrotto e durissimo lavoro.
Troppo facile cavarsela col richiamo al senso di responsabilità ed alla leale collaborazione di Sindaci ed Amministratori locali, sui quali viene scaricato ancora e per l’ennesima volta tutto il peso di scelte politiche ed amministrative inadeguate da parte della Giunta Regionale, che hanno prodotto il caos al quale stiamo purtroppo assistendo. Sul grande e generoso mondo del volontariato che da subito si è messo a disposizione delle nostre comunità in maniera encomiabile e che sta operando anch’esso senza sosta da due anni, non possono ricadere responsabilità che non gli competono se non a fronte di atti e riunioni ufficiali convocate dal COR Regionale, che ha lo specifico compito in emergenza di coordinare le attività e di raccordarsi con i COC comunali, e che deve essere reso pienamente operativo nelle sue funzioni, poiché in queste settimane gli unici tentativi di coordinamento delle attività sono stati portati avanti solo dietro impulso dei comuni stessi.
Da mesi chiediamo di essere ascoltati dall’assessore con delega alla sanità ed al welfare, da mesi chiediamo di incontrarlo, ma ancora, almeno noi, non abbiamo avuto questo “grande onore” e pur apprezzando lo sforzo quotidiano delle strutture deputate alla gestione dell’emergenza sanitaria nella nostra regione e dei rispettivi apicali, con i quali abbiamo sempre avuto un rapporto di grande collaborazione, non possiamo piu’ tollerare questo atteggiamento da parte di chi ha la responsabilità piu’ grande, in una Regione è bene ricordarlo che non arriva ad un milione di abitanti e che è salita agli onori della cronaca nazionale per gestione non proprio meticolosa della quarta ondata, come fatto da altre regioni anche molto piu’ grandi della nostra dove si sono presi tempestivamente provvedimenti che hanno consentito una gestione meno caotica e disorganizzata di questa quarta ondata.
I Sindaci ci sono stati, ci sono e continueranno ad esserci, non ci sottrarremo mai ai nostri doveri istituzionali, butteremo ancora una volta il cuore oltre l’ostacolo gomito a gomito coi nostri concittadini, ma vorremmo finalmente farlo anche gomito a gomito con chi ha responsabilità di governo nella nostra Regione, che non può e non deve continuare sistematicamente a sottrarsi al confronto, quello che chiediamo è solo rispetto e la possibilità di poter operare al meglio per lenire le sofferenze dei nostri concittadini.
Sequestrati 37.000 “fuochi d’artificio” illecitamente detenuti
Nell’ambito del controllo economico del territorio, in vista delle festività di fine anno, i militari del Gruppo di Arezzo hanno intensificato gli interventi nei confronti delle attività commerciali in cui è permessa la vendita di articoli pirotecnici, sottoponendo a sequestro circa 37.000 prodotti. Le Fiamme Gialle aretine, nel corso di un controllo nei confronti di un’azienda con sede nella provincia, hanno rilevato alcune irregolarità, concernenti sia l’esposizione per la vendita dei “fuochi d’artificio”, sia la loro custodia.
In particolare, all’interno del punto commerciale, sono stati rinvenuti articoli per un quantitativo eccedente il limite fissato dalla legge (pari a 50 kg.), per le rivendite non munite di apposita licenza di pubblica sicurezza. Inoltre, sono state rilevate violazioni anche nello stoccaggio dei “fuochi d’artificio”, poiché il materiale era custodito in modo irregolare in un locale-deposito. Nello specifico, non erano rispettate le misure di distanziamento da altre merci particolarmente soggette al rischio di combustione. I prodotti, difatti, erano stipati vicino a sacchi contenenti pellet ed a rotoli di carta, facilmente infiammabili. In più, il locale non era “isolato”, in quanto privo di porte “tagliafuoco”.
Al termine delle operazioni, i Finanzieri hanno denunciato alla locale Autorità Giudiziaria il titolare dell’azienda, per il reato commercio abusivo di materie esplodenti, sottoponendo a sequestro gli articoli rinvenuti. L’attività svolta dai Finanzieri di Arezzo si inquadra nel più generale dispositivo di tutela del commercio legale, in particolare, durante questo periodo di festività, al fine di tutelare i cittadini contro il rischio di acquistare prodotti non sicuri, di dubbia provenienza e con gravi rischi per la loro incolumità.
Pensioni, in arrivo piccoli aumenti e anticipi nei pagamenti. Il presidente di Anap Confartigianato Galletti spiega quanto e quando verranno pagati
Buone notizie per i pensionati, con il nuovo anno arriveranno piccoli aumenti, e per alcuni, anche anticipi, sugli assegni. La notizia arriva da Angiolo Galletti, presidente di Anap Confartigianato a livello regionale e provinciale. “Si – conferma Galletti – le pensioni saranno leggermente più alte, grazie alla rivalutazione automatica per l’adeguamento all’inflazione e al minor peso dell’Irpef. L’incremento non sarà consistente, ma sicuramente sarà ben gradito e rappresenta una boccata d’ossigeno per tanti cittadini messi a dura prova dalla pandemia”.
Ma vediamo a quanto ammontano gli aumenti previsti a partire dal primo gennaio 2022. “Il range è abbastanza stretto – spiega Galletti – si va da un minimo di 13 euro netti al mese per le pensioni lorde da mille euro a un massimo di 38 euro per chi percepisce un assegno mensile di 4mila euro lordi. Mi spiego meglio con qualche esempio: le pensioni di 2.062 euro lordi mensili avranno un aumento di 34 euro a partire da gennaio 2022. Quelle con importi lordi compresi tra 2.062 e 2.577 euro avranno una rivalutazione effettiva pari all’1,53%. Le pensioni mensili con importo attuale oltre i 2.578 euro lordi avranno una rivalutazione effettiva pari all’1,275%.”
Aumenti sono previsti anche per le pensioni minime. “Si – conferma ancora Galletti – il trattamento minimo di pensione passa da 515,58 a 524,34 euro al mese lordi. L’assegno sociale passa da 460,28 a 468,10 euro mensili lordi. “Per chi continua a riscuotere alla Posta ci sarà anche un piccolo anticipo nelle date di riscossione. “Quasi sicuramente, anche gli assegni di gennaio 2022 verranno pagati con qualche giorno di anticipo – spiega ancora Galletti – conseguenza della proroga dello stato di emergenza per il Covid-19 fino al prossimo 31 marzo. Questo anticipo però vale solamente per i pensionati che hanno scelto di ritirare l’assegno in contanti presso un ufficio postale. Per coloro che si rivolgono alla propria banca, invece, si dovrà attendere il secondo giorno contabile del mese, ovvero il 4 gennaio 2022.”
Di seguito le date nelle quali gli uffici postali pagheranno le pensioni secondo il principio della turnazione alfabetica per cognomi:
Lunedì 27 dicembre per i cognomi dalla A alla C.
Martedì 28 dicembre per i cognomi dalla D alla G.
Mercoledì 29 dicembre per i cognomi dalla H alla M.
Giovedì 30 dicembre per i cognomi dalla N alla R.
Venerdì 31 dicembre per i cognomi dalla S alla
Il sindaco Luca Secondi positivo al Covid-19: “Sono a casa in buone condizioni grazie al vaccino, quindi continuerò a svolgere il mio compito istituzionale e a lavorare per la città”
Il sindaco Luca Secondi positivo al Covid-19: “Sono a casa in buone condizioni grazie al vaccino, quindi continuerò a svolgere il mio compito istituzionale e a lavorare per la città”. “All’ospedale 14 posti letto in più nel reparto Covid-19, necessario che il COR attivi e coordini i Centri Operativi Comunali per affrontare l’emergenza e che l’Usl Umbria 1 assicuri ai tifernati di potersi vaccinare nella propria città”
“Oggi tra i tifernati positivi al Covid-19 ci sono anche io: sono in isolamento a casa, in buone condizioni grazie alla protezione del vaccino, quindi continuerò a svolgere il mio compito istituzionale e a lavorare per la città”. E’ quanto dichiara il sindaco Luca Secondi nel consueto aggiornamento della situazione della pandemia a Città di Castello, dove l’Usl Umbria 1 ha registrato ieri 35 nuovi casi di contagio e 11 guarigioni. “E’ sotto gli occhi di tutti l’aumento dei contagi di questi giorni, che richiede in ogni territorio dell’Umbria risposte adeguate e tempestive, ecco perché – sottolinea il primo cittadino – ritengo doveroso che il Centro Operativo Regionale definisca le direttive per l’attivazione dei Centri Operativi Comunali e ne coordini l’azione, in modo da consentire alle amministrazioni locali di contribuire alla gestione dell’emergenza per quanto di propria competenza”. In questo contesto Secondi fa sapere che “l’Usl Umbria 1 ha comunicato l’apertura di una nuova ala del reparto Covid-19 all’ospedale di Città di Castello, con 14 posti letto in più che andranno ad aggiungersi ai 16 attualmente disponibili e già praticamente esauriti dai ricoveri degli ultimi giorni di pazienti provenienti da tutta la regione”. “Ai vertici dell’Usl Umbria 1, con cui sono in contatto quotidiano, ho chiesto che venga garantita ai tifernati la possibilità vaccinarsi nei centri della propria città, perché chi si prenota continua a ricevere appuntamenti in luoghi lontani dal nostro territorio comunale”, spiega il sindaco. “Dai responsabili dell’azienda sanitaria – chiarisce Secondi – ho ricevuto la rassicurazione che ci saranno ulteriori risorse a disposizione dell’Alta Valle del Tevere per consentire la vaccinazione nel comprensorio della popolazione residente”.
Assunzioni in Provincia – Quattro concorsi per complessivi 5 posti di lavoro a tempo indeterminato
La Provincia di Perugia ha indetto quattro concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato relativi all’area tecnica e amministrativa. Tutte le domande dovranno essere inoltrate esclusivamente on-line entro la mezzanotte del 24 gennaio 2022.
Nello specifico si tratta:
1) Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di 2 posti a tempo indeterminato di “Istruttore tecnico direttivo” (Cat. D). Tra i titoli di studio richiesti figurano le lauree triennali in scienze e tecniche dell’edilizia; scienze dell’architettura e dell’ingegneria edile; Urbanistica e scienze della pianificazione territoriale e ambientale; ingegneria civile e ambientale; ingegneria industriale; scienze geologiche. Oppure figurano i diplomi di laurea secondo il “vecchio ordinamento” o lauree specialistiche o lauree magistrali oppure equipollenti in: architettura; ingegneria civile; ingegneria dei materiali; ingegneria delle telecomunicazioni; ingegneria edile; ingegneria edile-architettura; ingegneria elettrica; ingegneria elettronica; ingegneria gestionale; ingegneria industriale; ingegneria informatica; ingegneria meccanica; ingegneria per l’ambiente e il territorio; scienze e tecnologie geologiche. Viene inoltre richiesto il possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione di architetto o di ingegnere o di geologo.
2) Concorso pubblico per titoli ed esami, per la copertura di 1 posto a tempo indeterminato di “Istruttore tecnico” (Cat. C). Tra i titoli di studio richiesti figurano: diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale di geometra o di perito industriale con specializzazione in meccanica o in elettrotecnica/elettronica. Figurano inoltre le lauree triennali in: scienze e tecniche dell’edilizia: scienze dell’architettura e dell’ingegneria edile; urbanistica e scienze della pianificazione territoriale e ambientale; ingegneria civile e ambientale; ingegneria industriale. Oppure i diplomi di laurea secondo il “vecchio ordinamento” o lauree specialistiche o lauree magistrali oppure equipollenti in: architettura; ingegneria civile; ingegneria dei materiali; ingegneria delle telecomunicazioni; ingegneria edile; ingegneria edile-architettura; ingegneria elettrica; ingegneria elettronica; ingegneria gestionale; ingegneria industriale; ingegneria informatica; ingegneria meccanica; ingegneria per l’ambiente e il territorio.
E’ richiesto il possesso dell’abilitazione alla professione.
3) Concorso pubblico per titoli ed esami, per la copertura di 1 posto a tempo indeterminato di “Istruttore amministrativo direttivo” (Cat. D). Tra i titoli di studio richiesti figurano le lauree triennali in scienze dei servizi giuridici; scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione; scienze dell’economia e della gestione aziendale; scienze economiche; scienze politiche e delle relazioni internazionali; scienze dei servizi giuridici; scienze delle politiche e delle relazioni internazionali; scienze dell’economia e della gestione aziendale; scienze dell’amministrazione; scienze economiche; scienze giuridiche; scienze sociologiche. Oppure figurano i diplomi di laurea secondo il “vecchio ordinamento” o lauree specialistiche o lauree magistrali oppure equipollenti in: giurisprudenza; scienze dell’amministrazione; scienze politiche; economia e commercio.
4) Concorso pubblico per titoli ed esami, per la copertura di 1 posto a tempo indeterminato di “Istruttore amministrativo” (Cat. C). Non è richiesto alcuno specifico titolo di studio.
Tutti i dettagli sono pubblicati sul portale www.provincia.perugia.it alla voce Concorsi e Avvisi – Concorsi della Provincia di Perugia.
Consiglio comunale: approvata all’unanimità la mozione per la riattivazione a Città di Castello della Residenza sanitaria assistenziale
Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità dei presenti la mozione per la riapertura del servizio di Rsa (Residenza sanitaria assistenziale) a Città di Castello della capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni, emendata dal consigliere Domenico Duranti (Pd). La massima assise cittadina impegna il sindaco Luca Secondi “ad attivare ogni possibile azione presso l’assessorato regionale e l’Usl Umbria 1 affinché si ottemperi alla riapertura di un servizio di Rsa, prevedendo un aumento dei posti letto rispetto alla disponibilità precedente” e a “promuovere la richiesta di un aumento dell’assistenza domiciliare e di una reale ‘ continuità assistenziale’ per i pazienti fragili, in particolare anziani, in dismissione protetta”. Il consiglio comunale invita inoltre il primo cittadino a “promuovere un tavolo di concertazione con i soggetti istituzionali, le forze sociali, i rappresentanti delle associazioni del terzo settore e degli esperti del settore medico”, indicando la necessità di “valutare la collocazione della Rsa in prossimità della struttura di lungodegenza Muzi Betti, garantendo la distinzione e la natura diversa dei due servizi”. La consigliera Arcaleni ha ricondotto l’importanza della mozione alla “necessità di assicurare una risposta adeguata al progressivo invecchiamento della popolazione” e di “riaffermare il diritto del nostro territorio al ripristino di un servizio previsto dai livelli essenziali di assistenza che si trovava al terzo piano dell’ospedale ed è stato chiuso per garantire la disponibilità di posti letto richiesta dalla pandemia”. “Prima della chiusura, nel 2020 su 350 dimissioni protette dall’ospedale la metà sono state indirizzate alla Rsa a testimonianza dell’esigenza enorme e drammatica del servizio, anche a fronte della carenza di personale per l’assistenza domiciliare”, ha segnalato Arcaleni, sollecitando “un intervento immediato e forte al fine di individuare gli spazi per la riattivazione della Rsa”.
ù A condividere “la mozione e la tematica sollevata” è stato il sindaco Luca Secondi, che ha ricordato come “sulle tante priorità dei servizi ospedalieri e della medicina del territorio a Città di Castello” abbia scritto a nome dei sindaci del comprensorio una lettera alla presidente Tesei e all’assessore Coletto “ancora senza risposta”. “Da parte nostra non c’è volontà di contrapporsi in termini ideologici con la Regione, ma di definire le priorità e iniziare ad affrontarle”, ha chiarito il primo cittadino, ribadendo di “tenere molto a temi come l’assistenza domiciliare e la Rsa, situazioni complementari che devono essere affrontate anche nel nuovo piano sanitario regionale” e dando la disponibilità a rappresentare le esigenze del territorio anche in un’audizione nella commissione regionale preposta. D’accordo sulla mozione anche il capogruppo della Lega Valerio Mancini, che ha sottolineato l’importanza della Rsa a supporto delle famiglie nel colmare il vuoto che si crea nell’immediatezza tra la dimissione ospedaliera e l’organizzazione dell’assistenza domiciliare, per la quale in epoca Covid dobbiamo ringraziare cooperative come La Rondine e Asad”.ù
“Ci serve la Rsa e l’assessore Coletto deve venire qui insieme ai dirigenti dell’Usl Umbria 1 a dirci come farla e dove”, ha precisato Mancini, che ha chiesto: “bisogna che tornino in quest’aula, davanti a tutti, e ci dicano che fine hanno fatto i 30 posti di Rsa, visto che è rimasta solo la Muzi Betti ad accogliere le persone con grave disabilità e abbiamo un ex ospedale che crolla”. A sostenere che “il mondo dopo la pandemia è cambiato e quello che andava bene due anni fa oggi purtroppo potrebbe non essere più adeguato alle esigenze” è stato il consigliere Domenico Duranti (Pd), che ha ammonito: “dovremo valutare non solo dove realizzare la futura Rsa, ma soprattutto come, considerando che dovrà essere al passo con le esigenze dei cittadini e che l’ospedale potrebbe non essere più in grado di assicurare gli obiettivi di questo servizio”. “Nessuno pensi di procrastinare i tempi, illudendoci con vaghe promesse sul vecchio ospedale, perché non ci staremo nella maniera più assoluta”, ha affermato Duranti, ribadendo che “nel Pnrr non è previsto niente per l’ex nosocomio e si fa confusione, dimostrando una inaccettabile ignoranza dei temi del nostro territorio e facendo finta di non conoscere altre strutture che potrebbero essere utilizzate, come l’Asp Muzi Betti”. Duranti ha quindi proposto di rimuovere dal dispositivo della mozione la conferma dei posti letto della Rsa e chiedere invece l’aumento di questa disponibilità, indicando l’esigenza di convocare un tavolo di concertazione sul tema con le forze politiche, sociali, economiche e del terzo settore.
Pallavolo serie C/F: Brizzi (Città di Castello) “felice per la crescita del gruppo, obbiettivo? continuare a giocare”
“Sono soddisfatto, di quanto dimostrato sul campo dalle ragazze della C, ma al tempo stesso preoccupato per come si sta evolvendo la pandemia. Abbiamo passato un periodo di quasi normalità, adottando tutte le cautele, come da protocolli covid, ma a quanto pare, siamo difronte ad una nuova emergenza. L’obbiettivo stagionale, fare bene e migliorare quanto fatto nella scorsa stagione, ma sono sincero, spero di cuore di poter terminare la stagione sportiva senza ulteriori stop”
Il 28 dicembre si riunisce il Consiglio Comunale di Umbertide
Il presidente Marco Floridi ha convocato per martedì 28 dicembre alle ore 10.00 in forma telematica e in sessione straordinaria il Consiglio Comunale di Umbertide.
Questi i punti all’ordine del giorno:
1- Interrogazioni a risposta immediata “Question time” ai sensi dell’art. 24 bis del Regolamento del Consiglio comunale.
I lavori dell’assise potranno essere seguiti in streaming accedendo al canale Civicam del Comune di Umbertide o cliccando sull’icona “Comune di Umbertide in diretta” presente nel sito istituzionale dell’ente.
Latorraca (Coordinatore comunale di fratelli d’Italia) “Il tracciamento è un fallimento totale”
Mirko Latorraca coordinatore comunale di fratelli d’Italia Arezzo commenta le carenze del tracciamento anti covid del nostro paese: “Voglio chiarire che questo non è un attacco agli operatori sanitari in quanto sono per l’ennesima volta in trincea per cercare di destreggiare una situazione che fisiologicamente non può che sfuggire di mano.” Esordisce Latorraca, poi affonda. “Loro fanno quello che possono, ma il governo, nazionale e regionale, che stabilisce le regole de gioco, ha perso l’ennesima occasione per fare bene!” Continua Latorraca: “La mia è una testimonianza diretta. Mercoledì 22 dicembre al rientro da Milano con mio figlio siamo stati avvisati di due potenziali positivi covid della sua classe, che poi sono stati confermati. Solo domenica 26 dicembre è stata comunicata con ufficialità dalla Asl la quarantena al bimbo con scadenza al 27/12/21, errando totalmente sul periodo di isolamento in quanto i 10 giorni sono stati calcolati in maniera errata dalla data dell’ultimo contatto.
In questi due anni sono state più volte cambiate norme FAQ circolari e sono state prese posizioni contraddittorie. È comprensibile che governare in epoca pandemica sia difficile ma come si può pretendere fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini quando non c’è chiarezza, quando alcuni virologi pensano bene di cantare una canzoncina di natale tra l’altro scritta male per invitare la gente a vaccinarsi e quando la spesa per la sanità è all’ultimo posto in Classifica nonostante l’emergenza pandemica.
Con l’evidenza del fallimento del green pass, stante l’effetto del vaccino che non immunizza e svanisce dopo soli 5 mesi, cui si è aggiunta questa variante, fra pochi giorni ci ritroveremo con milioni di quarantenati e il sistema economico ne risentirà pesantemente.
Vorremmo sentir parlare di tracciamento, potenziamento strutturale dei posti letto ordinari e di terapie intensive, ma soprattutto di installazione di impianti areazione meccanica nelle scuole di potenziamento del trasporto pubblico. Invece di una informazione corretta per una campagna vaccinale trasparente e più credibile, si è preferito imporre il vaccino con il ricatto, senza alcuna evidenza di scientifica sull’utilità del green pass, e siamo ancora al punto di partenza. Si tenta nuovamente di rincorrere il virus limitando la libertà delle persone e sembra non esserci altra strada da parte del governo dei migliori.
Se il motto era “andrà tutto bene” oggi possiamo dire senza dubbio che “sicuramente poteva andare meglio”.
Prorogata al 31 marzo 2022 la validità dei permessi per la Ztl del centro storico di Città di Castello
L’amministrazione comunale ha prorogato fino 31 marzo 2022 la validità dei permessi di transito e sosta nella Zona a Traffico Limitato del centro storico di Città di Castello in scadenza il 31 dicembre. Il provvedimento assunto con un’ordinanza dirigenziale tiene conto della proroga al 31 marzo 2022 da parte del Consiglio dei Ministri dello stato di emergenza dovuto al COVID-19 e della necessità di consentire, attraverso la dilazione dei tempi, un afflusso ordinato da parte degli utenti interessati all’ufficio competente della Polizia Municipale, situato in via Mazzini 2, all’interno del loggiato Gildoni. La proroga dei termini non è valida per coloro che abbiano perso titolo al rinnovo delle autorizzazioni.
Covid-19 a Città di Castello: ieri 13 nuovi positivi e nessuna guarigione
Con i 13 nuovi positivi al Covid-19 registrati ieri, a fronte di nessuna guarigione, sono arrivati a 248 i tifernati attualmente contagiati. Ne dà notizia il sindaco Luca Secondi, riferendo l’ultima comunicazione dell’Usl Umbria 1.
PD su Infortuni sui luoghi di lavoro: “Attivare un Protocollo d’intesa con INAIL e parti sociali per la lotta al lavoro nero e infortuni”
UMBERTIDE – Il Partito Democratico di Umbertide ha presentato una interrogazione urgente per attivare la sottoscrizione di un nuovo Protocollo d’intesa per la lotta al lavoro nero e infortuni con INAIL e Parti Sociali.
“In merito agli infortuni sul lavoro e alle morti bianche l’Umbria vive una situazione emergenziale – afferma il Segretario del Partito Democratico di Umbertide Filippo Corbucci – purtroppo gli infortuni sul lavoro e le morti bianche sono una strage silenziosa che ferisce drammaticamente questa regione ponendola tra le prima sei più colpite in Italia, secondo i dati forniti dall’INAIL, con un’incidenza degli infortuni del 25 per cento superiore alla media nazionale nei primi nove
mesi del 2021”
“Ad essere maggiormente colpiti – si legge nella nota – sono i lavoratori del settore edile e di un’età compresa tra i 50 e i 54 anni. Sono sedici i morti nel 2021 in Umbria, di cui 12 a Perugia (quattordicesima provincia in
Italia) e 4 a Terni (ventottesima provincia in Italia). A livello nazionale, nel 2021, le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto tra gennaio e ottobre sono state 448.110 (+6,3% rispetto allo stesso periodo del 2020) mentre sono 1.017 quelle per infortuni con esito mortale (-1,8%). Solo in Umbria sono stati 5.681 gli infortuni sul lavoro nei primi nove mesi dell’anno, il 16,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2020. A Perugia ci sono state 12 vittime e Terni 4, per un totale di 16 da gennaio ad agosto, contro le 8 vittime dell’anno precedente (+112,5%). E si consideri anche la situazione dovuta agli infortuni da Covid, presi in considerazione nei due anni della pandemia, che vedono più colpite le donne, le quali svolgono lavori in sanità o in luoghi affollati come i supermercati. In Umbria gli infortuni dovuti ai contagi Covid sono stati 1406 di cui 895 le donne contagiate contro i 511 contagi degli uomini. Questo probabilmente perché i settori più colpiti da questo tipo di infortuni sono stati la sanità e il commercio, dove c’è una presenza maggiore di donne esposte.”
“Nella nostra città nell’ultimo anno diversi sono stati gli infortuni sul lavoro, con questa interrogazione – afferma Filippo Corbucci – chiedo di conoscere la situazione aggiornata nella nostra città e le iniziative che l’Amministrazione per quanto di competenza intende mettere in campo. E come PD proponiamo di predisporre un nuovo Protocollo d’intesa per la lotta al lavoro nero e infortuni con INAIL e Parti Sociali per lavorare, partendo dai dati che ogni soggetto ha a disposizione, in sinergia procedendo all’individuazione degli strumenti necessari a garantire l’osservanza da parte di imprenditori e lavoratori delle normative nazionali e regionali vigenti. E il Comune potrebbe, da parte sua, intensificare controlli e segnalazioni tramite la Polizia Locale e lo Sportello per le attività produttive”.
Per il terzo anno consecutivo le suore di clausura del Monastero di Santa Veronica Giuliani realizzano un calendario di fede e di speranza con chiari riferimenti all’attualità
Un altro anno di clausura racchiuso nel calendario: ogni mese un riferimento alla Bibbia, ai testi sacri e alla realtà. La felicità delle monache clarisse Cappuccine del Monastero di Santa Veronica Giuliani (quattro secoli e più di storia) si legge evidente negli occhi di madre Chiara, una delle otto “sorelle” che popolano lo storico presidio di culto e clausura seguaci della santa nata a Mercatello sul Metauro e venerata in tutto il mondo.
In via davvero eccezionale suor Chiara da dietro la grata di una piccola finestra del monastero, nel cuore del Rione San Giacomo, con la mascherina ben indossata mostra orgogliosa il terzo calendario, “Laus Deo”, realizzato grazie alla collaborazione di note aziende tipografiche, Cartoedit e Petruzzi, simbolo di una tradizione artigianale ed industriale che fa proprio di Città di Castello la capitale del settore. Come già avvenuto per 2020 e 2021 anche per il 2022 grazie alla competenza grafica e gli “scatti” d’autore di Silvio Ficarra e Giuseppe Marsòner, lo scorrere dei mesi sarà scandito nel calendario dalla “Parola di Dio”. “Le parole che troverete – spiega suor Chiara – vogliono essere un invito a ritornare sulle pagine della Sacra Scrittura per scoprire quanto esse hanno ancora oggi qualcosa da dire alla nostra umanità.
La Bibbia ci insegna a vedere con “occhi nuovi” gli altri, il mondo e gli eventi anche drammatici dell’esistenza: è il paradosso del cristianesimo che vede negli inferi il ‘luogo’ dove nasce il nuovo di Dio. Il nostro augurio e la nostra preghiera è che tutti noi possiamo avere occhi che in qualche modo vedono l’invisibile, anche e soprattutto nel buio della prova e della disperazione”, conclude suor Chiara facendo inevitabilmente al periodo che il mondo e l’Italia stanno vivendo fra paure, incertezze e ricerca spasmodica della speranza per guardare al futuro con rinnovato ottimismo per uscire dal tunnel del Covid.
Da gennaio a dicembre ogni mese del 2022 il calendario delle suore di clausura propone foto in bianco e nero di momenti inediti di vita monastica quotidiana mai visti prima d’ora affiancati da brani della Bibbia, di testi sacri e considerazioni che collegano il passato al presente. Un modo davvero inedito che le otto sorelle del Monastero di Santa Veronica Giuliani hanno scelto dopo secoli di ferrea clausura per comunicare con l’esterno e lanciare messaggi di grande impatto sociale. Dalla primavera del 2021 hanno anche aperto un proprio profilo facebook divenuto nel corso dei mesi un punto di riferimento “social” di fedeli e navigatori incuriositi da questa novità. Ed ora ecco una nuova pubblicazione, un nuovo calendario, reso possibile anche dalla iniziale collaborazione e vicinanza dell’associazione “Le Rose di Gerico”, che attraverso la responsabile, Angelica Lombardo, sottolinea proprio la “continuità di un percorso di un progetto di apertura all’esterno che le suore hanno avviato proprio con la realizzazione dei calendari”.
“Il calendario e la pregevole attività di comunicazione all’esterno che le suore svolgono da tempo rappresentano per la città, la regione il nostro paese, un valore aggiunto anche di promozione sotto il profilo turistico, quello religioso, dei cammini, degli itinerari, oltrechè soprattutto dei valori e del vero senso della vita”, ha precisato l’assessore al Turismo, Letizia Guerri, intervenuta alla presentazione del calendario in rappresentanza del sindaco Luca Secondi e dell’amministrazione comunale. “Il nostro obiettivo sarà quello di arrivare intanto a diecimila copie di questo calendario, commovente e straordinaria testimonianza di fede e di vita quotidiana che le suore del Monastero c’hanno regalato in questo particolare momento di difficoltà per il Paese”, hanno precisato, Simona e Lucio Ciarabelli, titolare della Cartoedit, azienda leader a livello nazionale nel settore della grafica e cartotecnica. Il calendario è disponibile presso il Monastero in via XI Settembre n. 21 o comunicando i propri dati alla mail, calendario.svg@gmail.com – sito: www.santaveronicagiuliani.it
Ad In Primo Piano Pietro (Zillone) Besi. Appuntamento dalle ore 21,10 su Retesole ch 13 e su sportweb.tv
Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, l’ex pugile Pietro (Zillone) Besi.
Consiglio comunale, nuova seduta martedì sera. Tanti i punti all’ordine del giorno, tra cui la variazione al bilancio di previsione
SANSEPOLCRO – Si riunirà martedì 28 dicembre il consiglio comunale di Sansepolcro, con inizio alle 20,30 nella sala del consiglio di Palazzo delle Laudi. Questi i punti all’ordine del giorno:
1. Approvazione dei verbali delle sedute precedenti
2. Comunicazioni del presidente del consiglio
3. Comunicazioni del sindaco
4. Interrogazione presentata dal gruppo consiliare Pd-Incomune su “bonus natale”
5. Approvazione linee programmatiche di mandato
6. Variazione al bilancio di previsione finanziario 2021-2023 – ratifica della deliberazione G.C. n. 236 del 19.11.2021 adottata ai sensi dell’art. 175, comma 4, del d.lgs. 267/2000.
7. Comunicazione prelevamento dal fondo di riserva per ovviare ad esigenze di gestione (artt. 166 e 176, d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267) – delibera G.C. n. 250 del 01.12.2021
8. Ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche ex art. 20: d.lgs. 19.08.2016 n. 175, come modificato dal d.lgs. 16.06.2017 n. 100: Approvazione.
9. Delega delle funzioni di attività di riscossione coattiva
10. Variante semplificata al R.U. n. 11h.octies per modifiche alla disciplina dell’area di trasformazione tr41 in via Madonna del latte – controdeduzioni alle osservazioni e contributi pervenuti e approvazione ai sensi dell’art. 32 della l.r. 65/2014
11. Variante semplificata al R.U. n. 14 per modifiche alla scheda di riqualificazione RQ38 su viale Barsanti adottata con d.c.c. n. 99 del 02/08/2021 – controdeduzioni alle osservazioni e contributi pervenuti e approvazione definitiva ai sensi dell’art. 32 della l.r. 65/2014
12. Variante semplificata al R.U. n. 11d.bis per modifiche alla disciplina di aree con destinazione prevalentemente residenziale in località Podere Fiumicello – adozione ai sensi dell’art. 32, comma 1, della l.r.t. 65/2014 e ss.mm.ii.
13. Variante n. 08.septies (già nonies) al R.U. per modifiche alla disciplina di aree con destinazione prevalentemente produttiva in via Ginna Marcelli– adozione ai sensi dell’art. 19 della l.r. 65/2014
14. Procedura di cui all’art. 50, comma 12, delle n.t.a. del R.U. – Approvazione di modifica della classificazione di valore di un edificio ricompreso nella scheda del patrimonio edilizio esistente ambito n. 9 “Piana del Trebbio” – scheda 36r33 – giallino ii (edificio n. 5)
15. Nomina dei nuovi membri della commissione comunale per il paesaggio ai sensi dell’articolo 146, comma 6, del dlgs 42/2004 e dell’art. 153 della l.r. 65/2014
16. Mozione comunità energetiche presentata dal gruppo consiliare Pd-Incomune
17. Mozione gruppo consiliare “Fratelli d’Italia” e “Sansepolcro futura” per contrastare la privatizzazione dei servizi pubblici locali
18. Mozione gruppo consiliare “Fratelli d’Italia” e “Sansepolcro futura” per la celebrazione giorno del ricordo e per l’intitolazione di una strada o di un largo in memoria dei Martiri delle Foibe
19. Ordine del giorno su sanità e integrazione socio-sanitaria presentata dal gruppo consiliare Pd-Incomune.
La seduta sarà trasmessa in diretta streaming sul sito del Comune.
Presepe “rosa” dedicato alle donne, alle casalinghe e alla loro protettrice Santa Marta e presepe “agricolo” ispirato alla secolare “battitura” del grano realizzati nelle chiese di Astucci e Piosina
Presepe “rosa” dedicato alle donne, casalinghe in particolare e alla loro protettrice, Santa Marta e presepe “agricolo” con la tradizionale mietitrebbia, altri attrezzi del mestiere del contadino per rinverdire la tradizionale festa della “battitura”: due inedite rappresentazioni della natività realizzate ai piedi degli altari delle chiese di Astucci e Piosina. Non sono certo passati inosservati i due presepi che alcuni fedeli, consiglieri e soci delle pro-loco hanno realizzato con la bella idea di dare a questo Natale anche significati attuali, concreti legati alle tradizioni locali. E’ stato don Giorgio Mariotti, attivissimo parroco “hi-tech” (ideatore della benedizione di cellulari e pc, in Febbraio in occasione di San Biagio protettore della gola) a segnalarlo sul profilo facebook delle parrocchie di Astucci, Piosina, Nuvole e Lerchi. “Cari amici – dichiara don Giorgio – agli Astucci è stato fatto il ” Presepe di casa santa Marta” che riprende la tradizione della festa di santa Marta patrona delle casalinghe che si svolge agli Astucci a fine luglio.
Questo presepe valorizza l’amicizia. Un grazie in particolare a Giovanna e Maria che si sono impegnate in questo bel presepio con un video realizzato da Daniele”. Davvero singolare il presepe “rosa” di Astucci con diverse statuine femminili e sullo sfondo la casa di Santa Marta con tanto di targa. Da Astucci alla chiesa di Piosina con un altro presepe non certo convenzionale ispirato alla tradizione della battitura che nel mese di luglio si celebra con una festa paesana di grande valore rievocativo organizzata da decenni dalla Pro-loco. “Il presepe agricolo – precisa ancora Don Giorgio Mariottti – che la parrocchia di Piosina ha preparato in chiesa è dedicato alla battitura evento unico nella nostra vallata e anche oltre. È un modo di rendere viva la nostra tradizione contadina. È un po’ diverso dalle altre rappresentazioni del presepe. Non ci sono laghi trasparenti, montagne innevate risplendenti , case con fuoco scoppiettante e animali attorno che tutto sembra bello. È messo in evidenza il sudore del lavoro, la fatica , la precarietà del raccolto, l’essenziale del nostro mangiare: il pane. Ma questa sua manifestazione così precaria ci incoraggia anche nelle nostre difficoltà di ogni giorno e santifica anche il nostro lavoro per la via del Cielo. Un Santo Natale a tutti con tante Benedizioni”, conclude Don Giorgio ringraziando il presidente della Pro-loco, Luigi Perugini ed alcuni parrocchiani, fra cui Giuseppe Conti, proprietario del pregevole “modellino”.
Il presepe agricolo e’ stato realizzato dal diacono Federico Bosi.









