la nostra lista civica “Noi per Sansepolcro” ha deciso di partecipare alle prossime elezioni amministrative, come già anticipato precedentemente nei vari comunicati, appoggiando la candidatura di Fabrizio Innocenti. Tuttavia, anziché presentarsi con la propria lista, ha scelto di confluire all’interno della lista civica Borgo al Centro, per ribadire con maggior forza il totale appoggio ad Innocenti.
Alcuni dei nostri iscritti sono andati in altre liste per rafforzare ulteriormente la coalizione, dimostrando così l’unione e la compattezza di tutte le forze politiche che appoggiano il nostro candidato.
Tutto questo per confermare, a coloro che simpatizzano per il nostro movimento e che non troveranno il nostro logo nella scheda elettorale, che “Noi” ci siamo e ci saremo al fianco di Fabrizio Innocenti e di voi cittadini.
Definito lo staff medico della ErmGroup Pallavolo San Giustino per la stagione agonistica 2021/’22. Il dottor Gianluca Neri è confermato nel ruolo di responsabile sanitario, così come il dottor Enrico Sediari in quello di medico e la dottoressa Lucia Pigliapoco in qualità di fisioterapista. La dirigenza biancazzurra coglie poi l’occasione per ringraziare la dottoressa Giulia Carletti per l’impegno e la professionalità dimostrati in questi anni di collaborazione con la società. Mercoledì 1° settembre, come già annunciato, inizierà la preparazione della formazione maggiore al prossimo campionato di Serie B maschile. I primi tre giorni di lavoro – quindi fino a venerdì 3 – prevedono sabbia e nuoto ogni pomeriggio dalle 17 alle 19 nell’impianto delle Piscine Pincardini di Sansepolcro.
La nostra recente iniziativa “Quando passano i treni” ha destato notevole interesse nella cittadinanza. La cosa non può che farci piacere, in quanto uno dei nostri obbiettivi era quello di accendere un dibattito attorno a una tematica fondamentale come quella legata ai trasporti a Sansepolcro.
In merito abbiamo voluto lanciare la nostra proposta, che consiste nello spostamento della stazione ferroviaria verso la zona di San Paolo; andando a creare una nuova area dedicata alla mobilità sostenibile ciclopedonale e allo stesso tempo riqualificando un’intera porzione della nostra città. 163 milioni di euro, compresi all’interno del PNRR, sono infatti stati stanziati per il rafforzamento della tratta ferroviaria che va da Terni a Sansepolcro passando per Perugia, e il progetto è già stato preso in mano da RFI. Esiste già persino una data in cui i lavori dovranno essere ultimati, ovvero entro il 2026.
Oltretutto, in data 30 agosto 2021 è stata inoltrata una lettera ufficiale al Comune di Sansepolcro, contenente la nostra esortazione a mettersi tempestivamente in contatto diretto con i vari enti coinvolti nel PNRR, affinché l’iniziativa da noi avanzata possa già cominciare a muovere i primi passi.
Abbiamo constatato che la nostra proposta progettuale è stata prontamente strumentalizzata da chi, andando a rivangare un lontano passato, ha riportato alla luce vecchie proposte in merito alla riqualifica della stazione di Sansepolcro. Ci teniamo quindi a ribadire che l’idea si sorregge su basi che non potrebbero essere più reali e concrete di così. Come detto, esiste già un progetto e il budget per realizzarlo, così come sono stati scelti l’ente che si occuperà dei lavori e la data di consegna di questi ultimi. Infine, con la nostra lettera ufficiale inviata al sindaco ci siamo impegnati attivamente a far sì che la proposta si tramuti il prima possibile in realtà.
Incontro dedicato alla formazione e al coordinamento per il nuovo piano di lavoro assieme a Paolo Damiani e al prof. Luca Giorni. Presenti anche i responsabili Lorenzo Burzigotti e Daniele Pedrelli assieme al coordinatore Fabio Marzo. Consapevoli che formazione, confronto e rispetto dei ruoli sono i primi importanti connotati per la costruzione di un team affiatato, la società bianconera rivolge i migliori auguri di buon lavoro all’intera Scuola Calcio.
Fino a mercoledì 15 settembre sarà vietato il transito veicolare in via Bologni, dall’intersezione con la rotatoria di via Engels alla rotatoria di via Spadolini. Ai residenti nella zona e ai mezzi in urgenza ed emergenza sarà comunque garantito il passaggio. Lo stabilisce l’ordinanza del comando della Polizia Municipale emessa per consentire l’effettuazione in sicurezza dei lavori di manutenzione straordinaria della rete del gas metano e la sostituzione della condotta situata in via Bologni.
In occasione dell’avvio dell’anno scolastico 2021-2022 il settore Scuola del Comune rivolge gli auspici di buon lavoro ai dirigenti scolastici che assumeranno nuovi incarichi negli istituti tifernati e saluta, con il ringraziamento per la collaborazione assicurata, coloro che per trasferimento presteranno servizio in altri comuni o hanno maturato i requisiti per il collocamento in pensione.
Il sindaco rende noto che l’Usl Umbria 1 ha registrato ieri a Città di Castello quattro nuovi positivi, tutti in isolamento contumaciale nelle proprie residenze, e sette guariti. I tifernati contagiati restano sotto quota 100, mentre non risultano concittadini ricoverati in ospedale.
“Come comunicato ufficialmente alla stampa qualche settimana fa il gruppo dei Democratici per Cambiare non parteciperà alle prossime elezioni dunque, eventuali scelte dei membri del gruppo saranno di carattere personale.
Viviamo quindi questa strana campagna elettorale da esterni anche se con grande attenzione visto l’amore per la nostra città. Ci sembra che la campagna elettorale stenti a decollare soprattutto in termini di contenuti. Fino ad ora sono poche le iniziative che hanno portato in discussione i temi e ci auguriamo che, passato il periodo prettamente estivo, si sviluppi in città un sano confronto sulle visioni del futuro.
Il nostro gruppo, e prevalentemente gli ex amministratori che ne fanno parte, è e sarà sempre disponibile a prendere parte ad iniziative e confronti di idee e proposte per la nostra città.
Ci auguriamo – continuano i DpC – che a breve, con la chiusura delle liste le forze in campo, indichino anche un idea di squadra di governo che affiancherebbe i vari candidati a sindaco, con un atteggiamento di apertura alla città.
Si è svolta lo scorso 24 agosto presso il Ristorante Abbazia di Montecorona, la cena di beneficenza in ricordo di Stefano Locchi, il giovane perugino scomparso un anno fa a causa di un terribile incidente stradale. Il ricavato della serata, organizzata dalla moglie Eva Giacchè, è stato interamente devoluto al Gruppo Missionario Umbertidese, coordinato da Giampaolo Giostrelli, che da oltre 30 anni opera in favore della popolazione del Burkina Faso.
1400 euro la somma totale raccolta, grazie ai moltissimi partecipanti (oltre 120 persone hanno aderito all’iniziativa benefica), e devoluta in beneficenza per un progetto davvero importante. La cifra consentirà infatti di fornire un pasto caldo quotidiano, per un intero anno, a circa 180 bambini della scuola materna di Nanoro, a 90 chilometri dalla capitale Ouagadougou, gestita dalle Suore Apostole del Sacro Cuore.
«Sono emozionata per la grande partecipazione e il risultato raggiunto – commenta Eva Giacchè – Il ricordo di Stefano accompagnerà un aiuto reale e concreto ad una popolazione tra le più povere al mondo. Sapere che in sua memoria siamo riusciti a trasformare qualcosa di tremendamente doloroso, come la sua prematura scomparsa, facendo del bene a tanti bambini che vivono in povertà e sofferenza, riesce ad essere di conforto a me e a tutti coloro che erano legati a Stefano.
Un grazie di cuore va a tutte le persone che generosamente hanno donato e a tutti i benefattori che partecipando hanno reso possibile questo ricordo speciale. Un particolare ringraziamento a Giampaolo Giostrelli che dal 1988, con il Gruppo Missionario Umbertidese, è riuscito a raccogliere oltre 2 milioni di euro, trasformati in opere e aiuti per una terra poverissima come quella del Burkina Faso. 48 i pozzi realizzati nei villaggi della savana, 6000 i bambini che riescono ad essere sfamati ogni giorno, 500 adozioni scolastiche in corso. Sono solo alcuni dei numeri messi in atto in tutti questi anni di intensa attività solidale e caritativa».
Nata nel maggio 2016 l’associazione il Mosaico ha rappresentato per questa città e questo territorio un’importante luogo di confronto, di idee e di progettazione. Siamo certi che “Il Mosaico” sia riuscito ad attrarre coloro che desideravano esprimersi in prima persona ed impegnarsi per quel bene prezioso, e spesso sottovalutato, che definiamo “collettività”.
Noi, con il nostro impegno quotidiano, abbiamo contribuito a sollecitare i soggetti preposti ad un maggiore interessamento per far sì che la nostra città potesse diventare un modello da seguire nella nostra regione e leader in Alta Valle del Tevere.
L’associazione ha utilizzato tutte quelle forme di coinvolgimento popolare dei cittadini come esposti e petizioni, partendo dai gravi problemi del trasporto pubblico locale e regionale, FCU in primis, che hanno rappresentato e rappresentano tutt’ora, per un’area già di per sé isolata, un grosso handicap. Ha dato vita e condotto un incontro sulla Costituzione, che ha visto la partecipazione di un esperto in materia e che è stato dedicato ai giovani studenti delle scuole secondarie di secondo grado della città. Il Mosaico si è anche interessato in “prima persona” alla questione del verde pubblico, coinvolgendo le classi della scuola secondaria di primo grado Alighieri-Pascoli e fornendo una possibilità ai tanti studenti di effettuare un’esperienza di cittadinanza attiva nella loro città (pulizia dei parchi ed aree verdi).
Per l’ultimo il Mosaico ha voluto dedicarsi ad un tema delicato, ossia quello inerente alle barriere architettoniche, proponendo la redazione e l’approvazione di uno strumento come il PEBA nella nostra realtà cittadina, in modo tale che i diritti fondamentali di ogni individuo ed in particolare l’accessibilità in ogni luogo per i soggetti in situazione di disabilità fossero garantiti. In questi cinque anni abbiamo affrontato sfide importanti ed abbiamo continuato incessantemente a partorire nuove idee ed elaborare proposte, con entusiasmo, voglia di confrontarsi e partecipazione attiva. Con queste “credenziali” intendiamo proseguire il nostro percorso come associazione, sperando che essa possa accogliere quanti più membri ed allargarsi, ed abbiamo ritenuto opportuno e naturale che dopo questo quinquennio avvenisse un passaggio di testimone, un cambio al vertice riguardante la carica di presidente e di conseguenza la nomina di un nuovo direttivo. Sarà nostra premura comunicare e rendere noto il nome della figura che ricoprirà il suddetto ruolo”
Sono partiti i lavori di sistemazione a cura della Provincia di Perugia sulla SP 106 della Baucca, nel Comune di Città di Castello, finalizzati ad eseguire interventi di ripristino, adeguamento, consolidamento e miglioramento dei piani viabili a tratti saltuari. L’intervento, molto atteso dalla popolazione in quanto riguardante un tratto viario particolarmente dissestato, prevede la sistemazione del tratto di strada provinciale compreso tra le località della Baucca e Sasso. Tale intervento fa parte di vari progetti finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che prevedono la sistemazione dei tratti più critici della strada della Baucca ricadenti nel territorio tifernate, precisamente quelli compresi tra la località di Sana Martin d’Upò ed il bivio che conduce a Montemaggiore, per un importo complessivo di circa 240.000 euro.
Oltre alla sistemazione del piano stradale, le lavorazioni comprendono anche il completo rifacimento della segnaletica orizzontale. Sul piano dei miglioramenti per la viabilità l’Ente di piazza Italia ha in programma, inoltre, la sistemazione del ponte al km 19+000 in località Sasso, per 120.000 euro. Per questo nuovo intervento è già stato approvato il progetto esecutivo e devono essere appaltati i lavori per poi procedere con la realizzazione delle opere.
Di fronte alla tragedia in atto in Afghanistan e ad una emergenza umanitaria drammatica, chiediamo che il Sindaco quale massimo rappresentante del nostro Comune risponda all’appello all’accoglienza dei profughi che stanno giungendo attraverso i corridoi umanitari e in collaborazione con l’Ambasciata italiana.
All’appello di Anci Umbria, alla presenza delle Prefetture di Perugia e Terni, hanno risposto già i sindaci dei Comuni di Perugia, Terni, Spello, Assisi, Monte Santa Maria Tiberina, pronti ad accogliere le famiglie in fuga dall’Afghanistan dei talebani.
La tragica situazione in Afghanistan, le cui cause dovranno essere affrontate a livello nazionale e internazionale, pone l’immediata urgenza di approntare risposte innanzitutto sotto il profilo umanoper tutelare le vite e i diritti calpestati in quella terra, dove già migliaia di civili sono morti vittime innocenti di un conflitto ingiusto, come lo sono tutte le guerre, e dove donne e bambini stanno pagando il prezzo più alto della violenza talebana che reprime le libertà e i diritti civili.
Chiediamo quindi che si lavori per una solidarietà concreta, per una vera integrazione di queste famiglie, mobilitandoprofessionalità e competenze proprie e interne alla rete delle associazioni, così come risorse certe per poter strutturare anche i servizi necessari correlati, sapendo che la Prefettura si è resa disponibile a stipulare un apposito protocollo d’intesa fra Anci Umbria e Prefettura o direttamente fra Comune e Prefettura, anche per coprire i costi dei servizi che si renderanno necessari.
Vestiranno i colori biancorossi del Città di Castello pallavolo tre pezzi da novanta che in vari settori e per le loro caratteristiche saranno operativi per la nuova stagione che andrà ad iniziare già mercoledi 01 settembre 2021. Per quanto riguarda Maurizio Mandrelli, già operativo per tutta l’estate in quanto nominato dalla società direttore sportivo e attivo in questa direzione, allestendo una formazione di serie C importante e veramente competitiva; è un elemento valido ed indispensabile che da anni ormai lavora instancabilmente per il club e da lui ci si aspetta ancora tanto. Gabriele Michetti, arrivato nella passata stagione è stato confermato in società con il compito di assistente collaboratore di mister Brizzi nei gruppi under; professionalità e passione contraddistinguono il ragazzo che può sicuramente dare tanto al progetto. Anche Pierluigi Orazi è ancora del Città di Castello, confermato per la sua precisione e puntualità svolgerà i ruoli a lui più congeniali e dove riesce ad esprimersi nel migliore dei modi.
A tutti un buon lavoro per la nuova stagione che andrà ad iniziare che come sempre sarà lunga, impegnativa e speriamo foriera di buoni risultati.
L’Umbria si conferma una terra di giovani talenti. Giacomo Clementi, originario di Montone, ha vinto il premio “Grand Prix I-PhD”, con il progetto riguardante il recupero dell’energia ambientale tramite materiali eco-sostenibili. I-PhD è un concorso nazionale finanziato dalla BPI (Banque publique d’investissement), che premia i giovani ricercatori che si sono distinti con progetti scientifici dal forte aspetto innovativo e imprenditoriale.
L’importante riconoscimento non è passato inosservato agli occhi della comunità montonese, tanto che l’Amministrazione comunale ha voluto complimentarsi con il brillante giovane organizzando una piccola cerimonia nella sala consiliare.
Felice per la bella accoglienza ricevuta per il ritorno nel piccolo borgo altotiberino, Giacomo ha raccontato il suo percorso di studio e ricerca condotto all’estero: “Al momento – racconta -sono ricercatore presso l’Istituto FEMTO-ST nella regione della Borgogna-Franca Contea in Francia, dove lavoro ad un progetto che riguarda materiali innovativi e sostenibili per il recupero dell’energia ambientale. Ho discusso la mia tesi di dottorato lo scorso novembre ed ora sto continuando il mio percorso, sia nell’ambito della ricerca accademica che dello sviluppo di una start-up basata sulle nostre scoperte scientifiche
Illuminata dal sole di fine agosto, Citerna ha accolto domenica una bellissima giornata del Festival dei Cammini.
I suggestivi palcoscenici naturali del borgo antico hanno ospitato un numeroso pubblico, proveniente da tutta la Valle, desideroso di vivere il territorio e conoscere le sue vocazioni.
La giornata è iniziata con l’inaugurazione della Fonte Degna, restaurata dalla famiglia Donati Sarti, la cui acqua abbeverò San Francesco. Un luogo dimenticato per anni che torna così ad incantare i passanti, perché capace di raccontare storie e lasciare suggestioni in chi lo visita: da qui Francesco passò per l’ultimo viaggio di ritorno verso Assisi.
L’appuntamento è poi proseguito alla Rocca, in cui il giornalista Michele Serra e Padre Piero Maranesi, accompagnati dal Dr. Massimo Mercati, hanno affabulato la platea con delle riflessioni sul rapporto dell’uomo con gli animali e la responsabilità ecologica della società, sulle orme di Francesco.
Infine piazza Scipione Scipioni ha accolto gli ospiti della cena dei popoli, che, affacciati sul bellissimo panorama notturno della Valtiberina, hanno assistito allo spettacolo di Diego Parassole interamente dedicato alle abitudini alimentari degli italiani e al loro rapporto con la sostenibilità.
“Un ringraziamento – fa sapere l’Amministrazione comunale all’associazione Progetto Valtiberina, nella figura del già Presidente Dr. Massimo Mercati e del Presidente Dr. David Gori, per avere scelto il nostro Comune per questo prestigioso evento e a tutto lo staff per l’ottima organizzazione ed il bellissimo allestimento. Si ringraziano inoltre i volontari della Protezione Civile di Citerna e di Città di Castello per aver presidiato l’intera giornata, permettendo un tranquillo svolgimento degli eventi. Infine grazie a tutti gli intervenuti per essere stati ospiti di Citerna”.
Il mio impegno accanto ad Andrea Laurenzi comincia da qui.
Ho deciso di candidarmi al suo fianco perché nel confrontarmi con lui, andando oltre i ruoli istituzionali che abbiamo ricoperto negli ultimi 5 anni, ho trovato terreno fertile per continuare il lavoro fatto fino ad oggi con Mauro Cornioli: non solo non rinnego il passato, ma ne sono orgoglioso e vorrei che quanto di buono è stato realizzato avesse una continuità. Ecco perché mi candido:
Perché ho voglia di continuare a fare politica per Sansepolcro con lo spirito di servizio che mi ha contraddistinto
Perché senza rinnegare niente del passato, ho voglia di guardare avanti
Perché vorrei portare il mio bagaglio personale sulle politiche di vallata partendo dal turismo e continuare a lavorare con il nuovo sistema di urbanistica condivisa con tutti comuni
Perché mi piacerebbe concludere alcune progettualità iniziate in questi cinque anni (Passerella percorso francescano, Orti Sociali, rigenerazione della Stazione Ferroviaria, Ciclovia Sansepolcro – Monterchi)
Perché credo che la politica comunale si possa fare solo stando dentro le istituzioni (maggioranza o opposizione, che sia) mettendo a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze e la voglia di fare
Perché con entusiasmo, convinzione e rinnovata speranza ho deciso di riprovarci in prima persona, mettendoci la faccia e cercando la fiducia dei cittadini, nella consapevolezza che riceverò consensi ma anche critiche e attacchi. Questo è normale quando ci si espone e ci si mette al servizio della propria comunità. Lavorerò per favorire la costruzione di una vera area riformista, aperta a tutti, che vada oltre le appartenenze politiche, con l’obbiettivo di favorire, ampliare e rendere attuabili progetti di ampio respiro. Dobbiamo aprirci all’esterno, l’esperienza ci insegna che il dialogo con i territori a noi vicini è fondamentale, per il bene della comunità, che merita risposte chiare, dopo mesi di grandi sofferenze, rinunce, restrizioni.
Il progetto Terre degli Uffizi, realizzato dal museo insieme a Fondazione CR Firenze, arriva ad Anghiari, la città della celebre battaglia raffigurata da Leonardo, con una mostra che ha al centro il ritratto del principe e condottiero Federico da Montefeltro, alleato e parente di famiglie nobili del comune della Valtiberina
Al via, ad Anghiari, “La civiltà delle armi e le Corti del Rinascimento”, esposizione inserita nel progetto “Terre degli Uffizi”, ideato e realizzato da Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze all’interno dei rispettivi programmi Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. La mostra, presentata stamani, è promossa dal Comune di Anghiari ed è accolta al Museo della Battaglia e di Anghiari (da domani al 6 gennaio 2022). Ha l’obiettivo di raccontare la trasformazione durante il Rinascimento di una parte dei notabili del luogo, da guerrieri e combattenti in cortigiani eruditi e amanti della cultura.
La città di Anghiari, infatti, in questo periodo fornì uomini d’arme fedeli a vari eserciti delle Signorie italiane, la cui nobiltà era spesso imparentata con quella della cittadina toscana. Il corredo di un combattente all’epoca già rappresentava un investimento e le virtù militari si celebravano sempre richiamandosi ai valorosi condottieri dell’antichità. Dunque, il mestiere delle armi era appannaggio di classi sociali alte, con forti interessi culturali e conoscenza del valore delle opere d’arte. La rassegna ruota dunque intorno ai personaggi storici legati ad Anghiari che si impegnarono ad ‘evolversi’ da cavalieri e soldati in cortigiani.
Studi storici recenti sulle famiglie illustri di Anghiari hanno evidenziato sodalizi e legami di parentela con importanti casate, in particolare i Montefeltro di Urbino, immortalati nel celeberrimo doppio ritratto di Federico da Montefeltro e della moglie Battista Sforza realizzato da Piero della Francesca, giunto a Firenze nel Seicento con l’eredità di Vittoria della Rovere ed oggi agli Uffizi. Il duca di Montefeltro sarà protagonista anche della mostra anghiarese, dove è esposto il suo ritratto appartenente alla famosa collezione gioviana degli Uffizi, commissionata nel Cinquecento da Cosimo I dei Medici a Cristofano dell’Altissimo debitore: a distanza di più di un secolo l’opera ancora è ispirata al celebre dipinto di Piero della Francesca. In mostra saranno esposti due tabernacoli lignei quattrocenteschi, che questi personaggi utilizzavano per la loro devozione privata presso le loro dimore, o nelle cappelle di famiglia nelle chiese: anche i soldati e i condottieri avevano la necessità di pregare e invocare la protezione divina. E, sempre a proposito di armi e battaglie, sono stati inviati dagli Uffizi anche il ritratto di uomo in armatura di scuola francese cinquecentesca e due tele con “Scene di Battaglia” del pittore Jacques Curtois detto il Borgognone, specialista di questi soggetti, poste in dialogo con la nota incisione di Gérard Edelinck dalla copia di Rubens dal perduto cartone di Leonardo per la Battaglia di Anghiari.
Non bisogna dimenticare infatti quanto la notorietà di Anghiari si leghi alla battaglia combattuta il 29 giugno 1440 tra le truppe milanesi dei Visconti e la coalizione guidata dalla Repubblica fiorentina insieme a Venezia e allo stato Pontificio, che vinse contro Milano. La stessa battaglia che Leonardo fra il 1504 e 1505 fu chiamato a rievocare nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. Quella vittoria, così importante per le contese politiche dell’Italia di allora, segnò il destino della città dell’alta Val Tiberina, condizionandone in profondità il tessuto sociale.
“E’ una grande soddisfazione – ha dichiarato il sindaco di Anghiari Alessandro Polcri – che Anghiari sia tra i primi cinque progetti dell’iniziativa “Terre degli Uffizi”, di cui tre nella provincia di Arezzo – dichiara il Sindaco di Anghiari Alessandro Polcri. Una collaborazione con le Gallerie degli Uffizi nata nel 2019 in occasione del cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci e che adesso grazie ad importanti notizie storiche provenienti da fonti d’archivio legano la storia di Anghiari a quella delle più grandi Corti rinascimentali. Una relazione fra città e periferia nel Rinascimento che si compie oggi in questa importante collaborazione con le Gallerie degli Uffizi e che vede proseguire anche la collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Un ringraziamento speciale a tutto lo staff de Le Gallerie degli Uffizi, in particolar modo al direttore Eike Schmidt, alla Fondazione CR Firenze e in particolare al nostro museo comunale – il Museo Battaglia Anghiari – senza il quale non sarebbe stato possibile realizzare tutto questo”.
“La mostra di Anghiari – ha sottolineato il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt – è l’occasione per dare valore alla ricerca scientifica, che continua a dare frutti e a produrre scoperte anche su temi e periodi ben noti. Ed è un’opportunità straordinaria per scoprire il tessuto sociale e culturale dell’Italia del Rinascimento, dove feroci condottieri – come Federico da Montefeltro – potevano tornare a casa dopo le loro campagne sanguinarie e vestire i panni dell’umanista illuminato, coltivare studi letterari e filosofici, commissionare opere d’arte sublimi, stabilendo allo stesso tempo attraverso le arti e le lettere un’altra forma di competizione – virtuosa – con i signori degli altri Stati. Guerra e Pace si intrecciano mirabilmente nell’iniziativa anghiarese: nei ritratti e nelle opere esposte rivivono personaggi legati alla Valtiberina, con le loro aspirazioni militari e i loro interessi intellettuali che hanno forgiato per sempre il carattere di questo territorio solenne e splendido”.
“Questa mostra – ha ricordato il presidente della Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori – rappresenta per la Fondazione CR Firenze un po’ l’emblema del progetto ‘Terre degli Uffizi’ e ne conferma la bontà e il valore che lo hanno ispirato. Grazie alla nostra Istituzione infatti, nell’agosto del 2014, è stata esposta per la prima volta in questa città la celebre Tavola Doria che raffigura l’epica vittoria, nel 1440, delle truppe fiorentine su quelle milanesi. La storica occasione è stata offerta della rassegna ‘Capolavori in Valtiberina. Da Piero della Francesca a Burri’ che faceva parte del programma decennale di marketing culturale chiamato Piccoli Grandi Musei che la nostra Fondazione ha avviato nel 2005 e che è tra i ‘padri’ di ‘Terre degli Uffizi’. Questo progetto aveva proprio lo scopo di valorizzare e far conoscere le bellezze meno note della nostra terra e le loro specifiche identità. In quella occasione la Fondazione si fece carico di un investimento importante non solo organizzando vari eventi sul territorio ma finanziando anche la teca climatizzata a protezione della Tavola Doria. Ecco perché siamo lieti di poter tornare oggi ad Anghiari con una proposta culturale che sviluppa e amplifica tali propositi e che promuoviamo assieme al più importante museo italiano. ‘Terre degli Uffizi’ giunge dunque nel momento adatto perchè il suo messaggio possa essere pienamente recepito e apprezzato. Lo conferma il successo delle due mostre che fanno parte delle cinque tappe di ‘Terre degli Uffizi’: ‘Nel segno di Dante’ al Castello di Poppi, che chiude il 30 novembre e ‘Dante e Andrea del Castagno’ a San Godenzo che si è appena conclusa al Centro Visite del Parco delle Foreste Casentinesi”.
“La civiltà delle armi e le corti del Rinascimento”, 31 agosto 2021 – 6 gennaio 2022, Anghiari, Museo della Battaglia e di Anghiari – Orario: tutti i giorni 9.30-13; 14.30-18.30 – Info Tel 0575 787023 – www.battaglia.anghiari.it
Curatela scientifica del catalogo: Gabriele Mazzi, direttore del Museo della Battaglia e di Anghiari
Elenco opere:
Cristofano Dell’Altissimo, Ritratto di Federico da Montefeltro, olio su tavola
Courtois Jacques detto Borgognone, Battaglia di cavalleria, olio su tela
Ambito francese sec. XVI, Ritratto di uomo in armatura, olio su tavola
Lorenzo di Giovanni di Nofri (Maestro di San Miniato), Madonna con Bambino (tabernacolo), tempera su tavola
Pseudo Pier Francesco Fiorentino, Madonna con Bambino e angeli, tempera su tavola
Ritorna dopo un anno di stop causa covid il Palio dei Lumi di Calcio in Costume di Pieve Santo Stefano, giunto alla sua 43ma edizione dell’era moderna, una tradizione ripresa appunto nel 1978 e portata avanti fino ad oggi. Un ritorno comunque condizionato dalla pandemia e dalle norme antivirus. Le due semifinali infatti hanno visto solamente 160 spettatori per partita, tutti con green pass, che hanno prenotato il posto presso il proprio Rione. In sostanza al termine del primo incontro i primi 160 spettatori sono usciti e poi sostituiti dai supporters degli altri due rioni, mentre tutti gli oltre 60 giocatori delle 4 squadre hanno effettuato un tampone nella mattinata di Domenica, risultando tutti negativi. Le due semifinali sono state molto combattute ma alla fine hanno visto prevalere i rioni che avevano i favori del pronostico.
Nella prima tenzone è il Pontenuovo a prevalere, non senza difficoltà, per una segnatura a zero su un Centro Paese con una formazione del tutto nuova con tanti giovanissimi e che, per la prima volta dal 1978, non ha visto in campo Dario Zanelli, che aveva sostanzialmente giocato tutte le edizioni fin qui disputate. Un Pontenuovo che ha comunque sempre tenuto le redini del gioco, pur trovandosi di fronte una grande difesa e una prestazione coraggiosa del Centropaese, che ha capitolato solo nella parte finale del secondo tempo. La seconda tenzone, che appariva sulla carta una sorta di finale anticipata, non ha deluso le attese ed ha visto una grande combattività ed un grande atletismo in campo. Il Pontevecchio ha potuto esaltare le sue qualità grazie ad una preparazione atletica ottimale e ad un nucleo di giocatori ormai collaudato, soprattutto nel mezzo del campo.
Il Rialto ha tenuto testa bene soprattutto nella prima metà di gara, terminata uno a zero per il Pontevecchio grazie ad un bellissimo e fortunato tiro di piede da fuori di Christian Pigolotti. Sul finire del primo tempo però, un infortunio importante ( poi rivelatosi per fortuna meno grave di quanto poteva sembrare) subito dal giocatore del Rialto Rinaldini, uno dei migliori in campo fino a quel momento, ha scosso gli animi dei compagni, che hanno faticato a riprendere il ritmo di gioco nel secondo tempo. Solo nel finale si è visto qualche segno di risveglio, però spento dalle due segnature in contropiede di un Andrea Burioni in grande spolvero e di Matteo Rosati, che hanno fissato il risultato sul 3 a 0 finale. Prima delle due tenzoni i giocatori hanno osservato un minuto di silenzio in ricordo del compianto Andrea Zanelli, scomparso prematuramente, che è stato uno dei giocatori più assidui del Palio dei Lumi, militando come capitano per tantissime edizioni nella squadra del rione Centro Paese.
La finale per aggiudicarsi il 43mo Palio dei Lumi dell’Era moderna si svolgerà quindi il prossimo mercoledì 8 Settembre, alle ore 15.30 presso il campo dei Lumi di Pieve Santo Stefano. Anche per la finale varranno le regole anticovid, quindi chi volesse assistervi dovrà rivolgersi ai rioni vincitori per prenotare il posto, per un massimo complessivo di 160 spettatori, così come verranno ripetuti i tamponi a tutti i giocatori della finale.
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