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Ripresa l’attività dello Sportello del Consumatore

Lo Sportello del Consumatore ha ripreso da oggi la propria attività presso l’ufficio dello Sportello del Cittadino di corso Cavour 5. Il servizio sarà a disposizione degli utenti il lunedì, dalle ore 15.00 alle ore 17.00, con l’associazione ADIC (Associazione per i Diritti dei Cittadini) e il giovedì, dalle ore 15.00 alle ore 17.30, con l’associazione MDC (Movimento Difesa del Cittadino). Lo Sportello del Consumatore offre informazioni e documentazione, raccoglie segnalazioni su problematiche e disservizi riguardanti enti, istituzioni, servizi pubblici e privati, produttori di beni e servizi, operatori economici, associazioni di categoria e altri soggetti interessati, orientando gli utenti e mettendo a disposizione una prima consulenza in ambito normativo e giuridico.

Per accedere al servizio è necessario prenotare un appuntamento, rivolgendosi direttamente allo Sportello del Cittadino di corso Cavour 5 dal lunedì al sabato in orario d’ufficio oppure attraverso il numero di telefono 075.8529232.

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Covid-19: ieri a Città di Castello tre nuovi positivi e sette guariti

Il sindaco rende noto che l’Usl Umbria 1 ha registrato ieri a Città di Castello tre nuovi positivi, tutti in isolamento contumaciale nelle proprie residenze, e sette guariti. I tifernati contagiati restano sotto quota 100, mentre non risultano concittadini ricoverati in ospedale.

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“Quando passano i treni? Pentastellati all’attacco del PD “ Basta con le promesse da campagna elettorale, Sansepolcro ha bisogno di azioni concrete”

Questa campagna elettorale, finora fatta soprattutto di scaramucce e di attacchi personali, ci fa sempre più convincere che a mancare siano i temi, i progetti, gli argomenti concreti, con i quali si può veramente rilanciare la nostra città. Temi ed argomenti che noi abbiamo cominciato a portare già dal mese di marzo, quando cominciammo il nostro ciclo di incontri on-line “Borgodomani”parlando di infrastrutture, di economia circolare, di nuovi modelli di energia, di fondi europei e di verde urbano.

E proprio le infrastrutture sono in questi giorni al centro del dibattito cittadino, dopo l’iniziativa organizzata dal candidato di Pd- Rifondazione Comunista-Italia viva Andrea Laurenzi sul rilancio della ferrovia di Sansepolcro, al quale sono stati invitati alcuni esponenti politici sia nazionali che regionali.

Premesso che è sempre positivo creare dibattito e confrontarsi sulle varie tematiche, è anche vero che altrettanto importante è avere memoria storica e ricordarsi di quanto è successo solo pochi anni fa. Nello specifico, ci riferiamo al fatto che ad ottobre del 2011 il PD organizzò un’iniziativa alla quale presero parte molti importanti esponenti politici del partito e lo stesso Andrea Laurenzi, allora vicesindaco. In questa iniziativa, fu detto che ci si sarebbe impegnati fin da subito per rilanciare il collegamento ferroviario Sansepolcro-Perugia e per ripristinare quello con Arezzo.

Ebbene, da quell’ottobre 2011, cosa è stato fatto? Niente. Gli ultimi studi di fattibilità sul rilancio della nostra ferrovia risalgono a circa 30 anni fa e da allora, di concreto, le amministrazioni locali della nostra Valle, sia del PD che quelle di centro destra, non hanno fatto quasi nulla Anzi, si è andati in peggio, visto che nel 2017 è stato chiuso anche il collegamento ferroviario Sansepolcro-Città di Castello, con la triste conseguenza di lasciare Sansepolcro completamente isolata.

L’isolamento è uno dei problemi maggiori che abbiamo, e che di fatto squalifica le imprese, il turismo e il commercio. Per superarlo, occorre una visione di ampio respiro, coinvolgendo in maniera seria e con tempi definiti e precisi tutte le Istituzioni coinvolte (Comuni, Province, Regioni) in un progetto complessivo di collegamento “Arezzo-Perugia” che attraversi la nostra vallata e che possa finalmente diventare una tratta di interesse nazionale, capace dunque di ottenere i necessari finanziamenti.

Concretezza, tempi certi, impegno concreto: questo è quello che chiedono i nostri concittadini.

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Prime medaglie per l’Alga Atletica Arezzo dopo la pausa estiva

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Prime medaglie per l’Alga Atletica Arezzo dopo la pausa estiva. La società è tornata in pista al Meeting Assoluto e Giovanile su Pista ad Abbadia San Salvatore dove ha schierato un gruppo di giovani atleti nelle diverse specialità di salti e corsa, riuscendo a festeggiare tre ori e due argenti. Tra i protagonisti è rientrato Nicholas Gavagni del 2006 che, nella categoria Cadetti, ha centrato un doppio oro nel salto in lungo e negli 80 piani, poi il terzo oro è stato merito di Luca Asprella Libonati del 2005 nel salto in alto. Due medaglie d’argento sono arrivate anche nel salto in lungo con Giovanna Gennai del 2006 tra i Cadetti e Rachele Pellegrini del 2005 tra gli Assoluti.

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“Si alle vaccinazioni: le nostre imprese. Non supererebbero un quarto lockdown”. Papini: decisivo anche il coinvolgimento dei territori nei processi decisionali in tema di innovazione e green economy

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“Come ha già indicato il nostro presidente nazionale Marco Granelli, non possiamo davvero permetterci che la pandemia si abbatta nuovamente sul nostro tessuto economico e dobbiamo pertanto avviare tutte le iniziative di sensibilizzazione all’inoculazione del siero anti covid”.  

Sono parole di Alessandra Papini, Segretario generale di Confartigianato Arezzo, che, alla ripresa imprenditoriale dopo la brevissima sosta di agosto, fa il punto della situazione del settore, mentre sono in gioco, a livello nazionale, due momenti fondamentali sul versante del lavoro, con il prossimo perfezionamento del disegno di riforma sulle politiche attive e con il decreto firmato dal premier Draghi che ha concesso la proroga al blocco dei licenziamenti fino al 31 ottobre per i comparti produttivi maggiormente colpiti dalla pandemia.

Sono quasi due anni  – approfondisce Papini – che le nostre aziende soffrono per queste aperture contingentate, soffrono per le quarantene preventive e obbligatorie dei dipendenti che influiscono sulla produttività, soffrono della chiusura dei mercati e delle fiere internazionali, sono in affanno sulla gestione patrimoniale-finanziaria perché le entrate sono insufficienti e per contro sono stati tanti i costi per adeguarsi alle nuove normative anticovid”.

Dobbiamo capire  – prosegue il Segretario – che gli imprenditori aretini non hanno aspettato gli aiuti, l’anno scorso si sono subito attivati per riconvertire le attività, si sono impegnati tanto per non restare chiusi. Però oggi per lavorare è fondamentale essere vaccinati anche per garantire una maggiore tutela ai colleghi di lavoro. Le imprese hanno fatto tutto quello che era necessario per essere in regola con le norme covid ora è prioritario impedire il 4° lockdown e se questo vuol dire essere vaccinati ben venga. È inutile ricordare che la chiusura anche di una piccola e media impresa genera danni economici e sociali incalcolabili”.

Rispetto alla questione pandemia, secondo Papini, esiste anche un delicato problema legato alla privacy che non è di poco conto: “Per i titolari delle aziende è un grosso rischio – spiega – per cui servirebbe che il garante consentisse al datore di lavoro di sapere chi, fra i suoi collaboratori, è vaccinato e chi non lo è per approntare le giuste misure di sicurezza interna, dal momento che è l’imprenditore il responsabile dei contagi che si possono verificare in azienda”.

 La ripresa settembrina vede, come accennato, molto caldo il fronte del lavoro, ma qui per gli artigiani la preoccupazione maggiore è spesso rappresentata della mancanza di manodopera adatta al fabbisogno di un mercato del lavoro sempre più esigente. Per le Pmi artigiane il problema è rovesciato: nel 2020 queste hanno avuto difficoltà a reperire il 30% della manodopera che occorreva per coprire il fabbisogno complessivo.

“La riforma del lavoro – afferma il Segretario generale –  deve quindi affrontare questo problema, immaginando azioni destinate alle politiche attive e alla formazione. In particolare su due livelli, sia finanziando i progetti degli istituti tecnici e sia attraverso la creazione di figure professionali delle quali si sente un gran bisogno: elettricisti, idraulici e fornitori”.

Sul fronte occupazione poi, spiega ancora Papini “per noi mettere a casa un dipendente è un grosso problema, i collaboratori hanno un carattere di familiarità e poi significherebbe disperdere un grosso investimento fatto sulla sua formazione: non dimentichiamo che il valore artigiano passa anche dalla competenza che i collaboratori acquisiscono in azienda”.

Altro tema centrale – secondo Papini  – in particolare per noi è quello del coinvolgimento del territorio nei processi decisionali insieme alla necessità di approvare riforme che tengano conto dell’aspetto dimensionale delle imprese, e i processi di transizione in chiave green devono essere accompagnati economicamente da parte dello Stato”.

Tutto questo – spiega ancora il Segretario generale di Confartigianato Arezzo –  anche per valorizzare il grande lavoro che abbiamo fatto in questi mesi, considerando che le imprese artigiane aretine hanno un peso molto rilevante per la nostra economia, con punte d’eccellenza nel settore manifatturiero”.

Non manca, in chiusura, l’aspetto della riforma della giustizia, un aspetto che impatta profondamente e direttamente sulla filiera produttiva.

Su questo tema, come Confartigianato – conclude Papini – abbiamo sempre chiesto di avere tempi veloci per evitare di far ristagnare i procedimenti che bloccano la produttività delle imprese. E va tenuto in debita considerazione l’impatto che la Giustizia ha sull’attrattività degli investimenti, visto che nessun potenziale investitore vorrebbe trovarsi in un Paese nel quale non si riescono ad avere tempi certi”.

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“Ri-connessioni artistiche”, uno spettacolo tra danza, musica e teatro

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AREZZO – Danza, musica e teatro. “Ri-connessioni artistiche” è il nome di un originale progetto che andrà in scena alle 21.00 di giovedì 9 settembre all’Anfiteatro Romano, nato dalla collaborazione tra tre realtà storiche aretine: Libera Accademia del Teatro, Alfa Ballet e Jazz Club Arezzo. Attori, ballerini e musicisti saliranno insieme sul palcoscenico per una frizzante serata in cui il filo conduttore sarà la “serenità” espressa attraverso la connessione tra diverse arti. Questo spettacolo chiuderà la rassegna “Anfiteatro sotto le stelle” promossa dalla Fondazione Guido D’Arezzo e dal Comune di Arezzo, in collaborazione con la Direzione Regionale Musei della Toscana e il Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate”.


I temi di felicità e serenità saranno trattati dagli attori della Libera Accademia del Teatro che cuciranno la trama di “Ri-connessioni artistiche” attraverso la lettura di pensieri originali e di testi e poesie di grandi autori di ieri e di oggi, con Amina Kovacevich che reciterà insieme a Tommaso Bocconi, Matteo Capacci, Marta Fornasari e Aurora Menci. Parole e gesti del teatro si fonderanno e si alterneranno a coreografie e passi di danza dei ballerini della scuola Alfa Ballet che promettono di affascinare il pubblico con esibizioni curate dalla direttrice artistica Rebecca Alfani assieme al regista Gianni Santucci, a Stefania Pace e a Roberta Giubilei. Per Libera Accademia del Teatro ed Alfa Ballet, inoltre, questa serata avrà un significato particolare perché sarà parallela all’apertura dell’anno di attività e corsi.

A scandire ogni momento di “Ri-connessioni artistiche” sarà la musica briosa e coinvolgente del Jazz Club Arezzo che porterà un deciso contributo emotivo con la voce di Laura Falcinelli e con le note di Andrea Donnini alla tromba, Gianni Cinelli al pianoforte, Maurizio Bozzi alla chitarra, Massimiliano Conticini al basso e Andrea Croci alla batteria.
Per informazioni e prevendite è possibile rivolgersi alle Officine della Cultura in via Trasimeno 16 dal lunedì al venerdì tra le 10.00 e le 13.00 e tra le 15.30 e le 18.00, ma l’acquisto dei biglietti sarà possibile anche online su Ticketone.it. Il giorno dell’evento, infine, è prevista l’apertura della biglietteria dell’Anfiteatro Romano tra le 10.45 e le 13.00 e tra le 17.00 e le 21.00. «“Ri-connessioni artistiche” – commentano i rappresentanti delle tre realtà coinvolte, – nasce dalla volontà di far rete e di creare nuove sinergie per promuovere l’arte in tutte le sue forme, attraverso l’originale connubio tra tre storiche realtà aretine di teatro, danza e musica».

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Volley mercato serie C/F: Città di Castello, ufficiale Claudia Braccini

Il Città di Castello – pallavolo biancorossa femminile promuove nel proprio roster l’atleta Claudia Braccini (2004) ruolo libero. Cresciuta all’interno delle giovanili della società tifernate, l’atleta nella stagione passata con un impegno costante ha migliorato enormemente le sue qualità ed il bagaglio tecnico/tattico applicandosi con serietà, molta disponibilità e costanza negli allenamenti che sommati ad un impegno e voglia di allenarsi tali da credere nel lavoro giornaliero di palestra ha convinto il direttore sportivo Mandrelli a premiarla convocandola in prima squadra. Un monito ed uno stimolo per tutte le giovani atlete che devono credere in ciò che fanno giocando ed impegnandosi con convinzione e lungimiranza in una squadra under di pallavolo, non arrendersi mai ed aumentare la propria autostima.
Claudia sarà anche impegnata con il team under 18 insieme alle altre pari età per presentarsi con tutti i requisiti per disputare ed essere protagoniste nella categoria.

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L’autentica bandiera della pace in mostra a Sansepolcro. L’evento straordinario si terrà dal 1 al 23 settembre all’interno del Museo Civico

SANSEPOLCRO – In occasione della XV Edizione del Premio Nazionale “Cultura della Pace-Città di Sansepolcro” e del 60° anniversario della prima marcia della Pace, Perugia-Assisi, la città di Sansepolcro, in collaborazione con la Fondazione Aldo Capitini e con il Coordinamento per la Pace di Umbertide, Montone e Lisciano Niccone, esporrà la prima bandiera della Pace creata da Aldo Capitini al Museo Civico.
Si tratta di un evento straordinario che premia il trentennale impegno della città in favore della Cultura della Pace. A 60 anni da quella prima marcia della pace, alla quale Sansepolcro era già presente, la bandiera, tenuta tra gli altri da Aldo Capitini, Giovanni Arpino, Arturo Carlo Jemolo, Renato Guttuso e Italo Calvino sarà a Sansepolcro, unica città in Italia a poter esporre in questo anniversario l’autentica bandiera della pace.
Per Sansepolcro è un grande onore ospitare la tela dei nonviolenti, anche per lanciare un messaggio di pace in un momento storico dove si mostra evidente l’incapacità della guerra a risolvere i conflitti.
La bandiera sarà visibile dal 1 settembre al 23 settembre a quanti visiteranno il Museo.

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Verso le elezioni a Città di Castello: Alcherigi (La sinistra Per Castello) “ripartiamo da quanto di buono costruito nel corso degli ultimi dieci anni”

La campagna elettorale, in vista delle prossime amministrative che si terranno a Città di Castello, nel mese di ottobre, entra nel vivo. Serve comunque tracciare un bilancio, di quanto prodotto nella precedente consiliatura, questo per capire quali saranno i programmi delle forze politiche, nel medio lungo periodo. Serve capire quali siano stati i motivi che hanno portato ad una divisione così netta dei vari schieramenti, e su quali punti, potrà essere trovata una convergenza, in vista di un possibile, quanto mai probabile, secondo turno. Nessuna delle forze in campo ha la forza necessaria per vincere fin da subito, servirà quindi molta attenzione, da parte dell’opinione pubblica tifernate, i messaggi “trasversali” e le “dinamiche comunicative” dei vari candidati a Sindaco, serviranno per capire con quale maggioranza verrà governata Città di Castello, nei prossimi anni. Di questo, ma anche di altro, abbiamo parlato con Mauro Alcherigi, de “La Sinistra per Castello”.

L’ultima parte di consiliatura è stata contraddistinta da forti frizioni interne la maggioranza che ha governato città di castello nell’ultimo decennio, questo ha portato ad una spaccatura nel centro sinistra, sul nome di Luca Secondi, alla fine è stata trovata la sintesi. Secondo lei è stato fatto tutto il possibile per cercare un intesa, una sintesi al fine di favorire la scelta di un candidato del centrosinistra?

“Ogni volta che finisce una doppia legislatura ci sono fibrillazioni, dei veri e propri movimenti tellurici, e  Città di Castello come ogni città importante, non fa eccezione.

Nel nostro Comune questo viene da decenni particolarmente drammatizzato, il centro sinistra diviso no è una novità , ma questa è una lunga storia…

Sono d’accordo sul fatto che in questo ultimo anno di legislatura siano accadute cose strane ma perché evidentemente non avevano nulla a che fare con la politica e con la dialettica politica. Personalismi, rivalse e miopia hanno impedito un costruttivo confronto sui grandi temi della nostra Città, sui progetti per Città di Castello 2030.  Per quanto riguarda la coalizione e la candidatura di Secondi deve però ammettere che c’è n’è stato di tempo per un’intesa! Resta comunque il dato che al tavolo ampio della coalizione che stavamo costruendo, l’unico candidato  proposto dal PD è stato Luca Secondi, nessun’altra proposta è stata formalizzata. 

Per questo sono convinto che, come avevamo proposto mesi fa, le primarie di coalizione avrebbero risolto molti problemi. In un vero confronto democratico i cittadini avrebbero potuto scegliere fra programmi e candidati, diventare loro  i protagonisti di questo importante  momento politico.

Città di castello ha attirato importanti investimenti negli ultimi dieci anni, che hanno cambiato il volto della città. Quali sono gli obbiettivi a medio lungo termine?

Noi abbiamo una visione di Città da realizzare e lo faremo grazie a quegli investimenti e al nostro programma. Idee concrete:  E 78 collegamento ferroviario mobilita ciclopedonale tra i quartieri ed il cuore storico della citta. E poi Energia green, produzione ed autonomia nei consumi, qualità dell’ambiente , minor consumo del suolo, riduzioni dei consumi e degli sprechi idrici. E ancora: trasformare la raccolta differenziata grazie alla presenza degli impianti  ed al ruolo di Sogepu in una filiera produttiva circolare con nuovi linee produttive legate alle materie prime recuperate.

Sanità, scuola, sicurezza, sociale, i margini operativi di un sindaco, di una giunta, sono limitati, servono idee chiare, per cercare soluzioni veloci ed esaustive per i cittadini. Al di là degli spot elettorali che lasciano il tempo che trovano, quali soluzioni dovranno essere adottate, per garantire i servizi essenziali, perché quello che pare certo, è che serva una svolta, una decisa accelerazione.

Abbiamo tante idee ad esempio per la scuola  un polo scolastico pubblico 0/6 per il centro storico magari recuperando gli spazi abbandonati dello storico ed amato dai tifernati  Asilo Cavour; una nuova palestra a disposizione delle scuole di 2 grado del centro storico all’interno dell’istituto Agraria . Ristrutturazione e riapertura del convitto per gli studenti da utilizzare anche come ostello. Per rafforzare la centralità del  centro storico prevediamo una riqualificazione dei quartieri nati a ridosso dello stesso nei primi anni 60/70  con una rivisitazione delle spazi pubblici delle aree  verdi e di gioco e della viabilità  e mobilità dei mezzi e delle persone e dei servizi presenti . 

Le periferie i quartieri le frazioni intese come centro storico ampio perché tutti possano e si sentano pienamente tifernati.  

In materia di sanità La Casa della Salute deve vedere la luce non possiamo più aspettare . Se la regione, come sembra non volesse  investire nel vecchio ospedale,  dobbiamo avere  il coraggio e la capacità di trovare nuove soluzioni in spazi pubblici che potrebbe tornare disponibili. Nuovi parcheggi non invasivi e a minor  impatto visivo. Circolare e scomparire le macchine non dovranno prevalere sulla bellezza dei luoghi storici , sui paesaggi sugli scorci suggestivi che città di castello regala ai suoi cittadini ed si suoi Ospiti incantanti di tanta bellezza .

Un’ultima domanda, serve meno burocrazia, risposte veloci ed esaustive, la macchina pubblica va resa funzionale, rispetto alle esigenze di cittadini e imprese, soprattutto in un periodo difficile e complicato. A tal proposito, ci sono margini operativi concreti per rendere più efficienti i servizi offerti dal comune di Città di Castello?

Questo è un tema che i cittadini percepiscono solo quando di trovano coinvolti nei processi amministrativi. È un tema quasi sempre lontano dalla campagna elettorale. La macchina comunale e assolutamente decisiva per la realizzazione dei programmi politici e per la ricaduta delle scelte sui cittadini. Negli anni ci sono stati importanti e fondamentali passi avanti e Città di Castello ha assolutamente una macchina amministrativa che funziona e lo fa molto bene. Il cambio generazionale produce sempre sofferenze, cambiano abitudini le competenze dei soggetti preposti devono essere oggi enormi ed allargate a tanti settori. L’informatizzazione ha fatto il resto rendendoli più veloci ma spersonalizzati. Recuperare una personalizzazione in un quadro di norme omogeneo e comuni a tutti, mi sembrerebbe il modo migliore per dare un servizio ai cittadini e per la macchina pubblica, dipendenti ed amministratori , di recuperare la fiducia e consenso  di tutti i cittadini . 

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Scale mobili del Cassero chiuse al pubblico da domani, Lunedi 30 Agosto a Giovedi 2 Settembre per interventi manutentivi ordinari

Si comunica che la Società Edarco quale gestore degli impianti di Scale Mobili del Cassero, tramite ditte specializzate effettuerà nel periodo che va da domani Lunedi 30 agosto 2021 a Giovedi 2 settembre 2021 interventi manutentivi ordinari per una revisione speciale delle stesse. In tale periodo le Scale Mobili risulteranno chiuse al pubblico.

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Covid-19: ieri a Città di Castello otto nuovi positivi e quattro guariti

Il sindaco rende noto che l’Usl Umbria 1 ha registrato ieri a Città di Castello otto nuovi positivi, tutti in isolamento contumaciale nelle proprie residenze, e quattro guariti. I tifernati contagiati restano sotto quota 100, mentre non risultano concittadini ricoverati in ospedale.

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Serata memorabile all’ippodromo di Cesena fra eccellenze umbre e ricordo di Padre Danilo Reverberi e del Cavalier Riccardo Gualdani

Eccellenze umbre e altotiberine, fra progetti futuri e ricordi: serata memorabile all’ippodromo di Cesena con una riunione di corse interamente dedicata all’allevamento equestre, all’imprenditoria e alla promozione sinergica di due territori da sempre vicini ed uniti dalla passione ed amore per i cavalli. Memorabile è stata definita cosi la serata di corse al trotto che è andata in scena ieri sera al Savio di Cesena (grazie alla amicizia e collaborazione ultratrentennale con i vertici della società Hippogroup) ad una settimana esatta dall’evento clou della stagione ippica, il Campionato Europeo, vetrina internazionale del trotto.

Fra tutti i premi intitolati al Comune di Citta’ di Castello, alla Mostra Nazionale del Cavallo, all’allevamento Sergio Carfagna di Assisi, quelli dedicati alla memoria di Padre Danilo Reverberi (frate francescano esperto di ippica e team manager della scuderia Carfagna stroncato dal Covid nel marzo scorso) e del cavalier Riccardo Gualdani vero e proprio gentleman dell’ippica e del mondo equestre, ideatore fin dagli anni settanta del gemellaggio con Cesena, hanno senza dubbio commosso i numerosi presenti alla serata di corse e non solo. A bordo pista, invitati dagli organizzatori dell’evento, hanno partecipato i familiari dei due compianti personaggi del panorama umbro e nazionale dell’ippica, Giorgio Reverberi, fratello gemello di padre Danilo e Patrizia e Daniela Gualdani, sorelle e figlie del “cavaliere” di Città di Castello.

Una corsa dopo l’altra, con le premiazioni di rito, impreziosite dalle immagini di un bellissimo e struggente video ricordo che è stato mandato in onda sul maxi schermo dell’ippodromo. A rendere ancora più significativa e memorabile la riunione di corse al trotto, la presenza anche di imprenditori tifernati, nella doppia veste di consiglieri della Mostra Nazionale del Cavallo, come Giuseppe e Mirella Ponti (Presidente Regionale della Fise), il cavalier Lucio Ciarabelli e Marcello Euro Cavargini, presidente della mostra che ha superato il mezzo secolo di vita. Non è voluto mancare all’appuntamento con la tradizione equestre e amore per i cavalli anche Rodrigo Bei, imprenditore, allevatore di cavalli da galoppo, plurivincitore al palio di Siena (nel 1998 con Re Artù e nel 2000 con Urban II). Il Comune di Città di Castello con amministratori locali ha ribadito la straordinaria alleanza con Cesena su diversi fronti e ringraziato “i vertici attuali della Hippogroup Cesenate, il Presidente, Umberto Massimo Antoniacci e il direttore generale, Marco Rondoni, per l’amicizia e vicinanza sempre all’insegna per l’amore e la passione per i cavalli”.

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Volley mercato serie C/F: Città di Castello, ufficiale Marta Nardi

Il Città di Castello – pallavolo biancorossa femminile – conferma per la stagione agonistica 2021/2022 l’atleta Marta Nardi, ruolo opposto; la ragazza nella passata stagione ha disputato un buon campionato prima dell’infortunio che l’ha tenuta fuori nelle fasi finali del torneo. Ora ristabilitasi fisicamente è pronta ed entusiasta nel dare il proprio contributo e rimettersi in gioco in un ruolo fondamentale della pallavolo giocata. Dopo un colloquio proficuo con il presidente del sodalizio tifernate ha condiviso con serietà la concretezza del nuovo progetto biancorosso, ed ha mitigato ogni dubbio ed ha confermato la propria disponibilità. La società che ha seguito l’operazione è fiduciosa che l’atleta sarà di valido aiuto al gruppo per poter fare quel salto di qualità che il team si è prefissato e raggiungere possibilmente l’obiettivo sperato mettendo in campo anche tutta l’esperienza maturata negli anni; sarà a disposizione dei tecnici Brizzi e Ranieri per dare il suo apporto in una stagione che come sempre si preannuncia difficile ma come sempre avvincente ed interessante.

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Verso le elezioni a Città di Castello: Manuela Puletti (Lega) “Roberto Marinelli l’unica novità di questa tornata elettorale. Noi coerenti e fedeli alla nostra linea”

Manuela Puletti, è la segretaria per la Provincia di Perugia, della Lega. Una delle personalità di spicco del carroccio, per lei parlano i numerosi incarichi conseguiti nel corso degli ultimi anni. A capo del dipartimento regionale per la sicurezza e immigrazione, questo grazie al lavoro svolto al Viminale, con l’allora Ministro degli Interni Matteo Salvini. E’ stata una delle promotrici insieme al deputato Riccardo Augusto Marchetti, al Consigliere Regionale Umbro Valerio Mancini, al capogruppo della Lega in Consiglio Comunale a Città di Castello, Giorgio Baglioni, della candidatura a Sindaco dell’avvocato Roberto Marinelli. Personaggio molto apprezzato a livello professionale, impegnato nel mondo dell’associazionismo, ricalca la linea oramai nota del carroccio, che sceglie personalità provenienti dalla società civile, quali candidato al ruolo di primo cittadino. Con Puletti abbiamo cercato di tracciare un bilancio, delle ultime settimane, e cercato di capire i motivi di questa scelta, che di fatto ha sancito una spaccatura tra Lega e gli alleati storici del Centro Destra tifernate

Consiliatura, quella che si è appena conclusa, che ha visto numerosi avvicendamenti sugli scranni del parlamentino Tifernate, per quanto riguarda la Lega. Dal carroccio si è sempre parlato di scelte personali, non di fratture o mal di pancia in merito a frizioni interne, ci può chiarirci le dinamiche che hanno portato a questi avvicendamenti?

Non esistono mal di pancia in Lega, possono esistere confronti più o meno accesi come in tutte le realtà, ancor più quelle politiche, ma le sezioni sono per noi sovrane e quando si esce dalle nostre riunioni portiamo avanti la linea di partito con determinazioni ed orgoglio. Ciò non vuol dire che non abbiamo personalità o che siamo “yesman”, ciò vuol dire che abbiamo scelto di essere militanti ed abbiamo fiducia in chi ci rappresenta, dai segretari territoriali, al provinciale, fino a salire al regionale, soprattutto abbiamo fiducia in Matteo Salvini che ha preso una Lega sotto il 10% e l’ha portata ad essere, da anni, il primo partito nazionale. Gli avvicendamenti avvenuti all’interno del parlamentino tifernate hanno avuto per lo più motivazioni lavorative, è fisiologico quando si presenta una lista di persone giovani, in 5 anni possono cambiare tante dinamiche. Solo una volta in questo quinquennio abbiamo subìto, come partito, scelte personali e pretestuose, ma a quanto sembra anche in questo caso il tempo ci darà ragione visto che il consigliere in questione, oggi al gruppo misto perché escluso dalla liste delle elezioni regionali, sembra candidato in una lista di centro-sinistra dopo essere stato in Forza Italia, Lega e Ricci Presidente.


Come si spiega i rapporti sempre più tesi tra la Lega e gli storici alleati del centro destra. Città di Castello sembra l’ultimo caso, in ordine cronologico, delle numerose fratture che si sono consumate negli ultimi anni, in tanti comuni chiamati a scegliere il nuovo Sindaco

La Lega a Città di Castello, così come è successo nelle grandi città, ha convintamente aperto alla società civile proprio per allargare, includere, diversamente Fratelli d’Italia ha deciso di imporsi, anteponendo le ambizioni personali, all’unità del centro destra. La Lega non ha bisogno di mettere le bandierine in giro per l’Umbria, abbiamo sindaci che sono veri e propri esempi di buona amministrazione, penso alla vicina Umbertide, penso a Foligno o Marsciano, la scelta di un civico, esperto professionista, con un curriculum di spessore su Città di Castello, nasceva proprio dalla volontà di includere tutte le varie anime del centro destra, avremmo potuto esprimere un nostro candidato, i numeri ce lo permettono ma non lo abbiamo fatto. La decisione di appoggiare un candidato civico, un professionista serio e competente ma estraneo alle logiche di partito, testimonia che per noi il futuro di Città di Castello è l’unica priorità e vale ben più di un simbolo o di qualche poltrona. Se chi si è lanciato nella corsa verso il Palazzo Comunale si voltasse, si accorgerebbe che la Lega, per il bene della nostra città, è proprio lì, un passo indietro, nella consapevolezza, e su questo ci troviamo d’accordo, che chi sa restare indietro in realtà è due passi avanti


Parola d’ordine discontinuità. Non le sembra un termine obsoleto? Di fatto la politica locale può solo certificare scelte “imposte” dal governo centrale, con margini operativi estremamente limitati. Il carroccio può giocarsi la carta Tesei, questi è vero, può bastare per dare una svolta al nostro territorio, per rilanciarlo dopo anni vissuti ai margini della politica regionale?

In questi decenni, il PD al governo della città e della Regione ha trattato l’Altotevere come un mero bacino di voti da cui attingere, senza mai dare nulla in cambio. E pensare che siamo il territorio con il più alto tasso di produttività ed un tessuto economico sociale invidiabile. Invece ci ritroviamo completamente isolati senza una ferrovia che l’ex Governatrice Marini ha indegnamente chiuso e con la galleria della Guinza che solo ora con la Lega al Governo dell’Umbria e nelle Marche, potrebbe vedere la luce, senza parlare della sanità, tutta da ricostruire dopo lo scandalo Sanitopoli, Se discontinuità vuol dire interrompere questo modo scellerato di Governare, ben venga un cambio di rotta. Certo l’asse tra un sindaco sostenuto dalla Lega e la Presidente di Regione dello stesso partito non potrebbe che essere un valore aggiunto per il nostro territorio, ma a prescindere dalle logiche della politica, l’Alto Tevere deve tornare a brillare come merita, come fino ad oggi non gli è stato permesso di fare.
 
Un’ ultima domanda, in tanti, parlo dei cittadini residenti nel comune di Città di Castello, si aspettano volti nuovi, personalità di spicco in grado di dare nuova linfa al parlamentino tifernate. Ci sono possibilità che alcuni incarichi pesanti, vengano affidati a professionisti di livello, o ci troveremo difronte ai soliti nomi?

Questo è uno dei motivi per cui la Lega ha scelto di sostenere Roberto Marinelli. Una persona di spessore fuori dagli schieramenti politici, che ha le mani libere, non deve niente a nessuno e può scegliere la sua squadra in base a competenze e professionalità. Anche io sono convinta che al parlamentino tifernate serva una sterzata ma ciò si può ottenere solo dando discontinuità ad un tipo di politica obsoleta, vecchia, personale e non propositiva.

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Eugenio Giani ad Anghiari per parlare di Sanità, sociale e per sostenere la candidatura di Mauro Checcaglini

Il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, il prossimo lunedì sarà ad Anghiari per parlare delle risorse che la Regione destina al rafforzamento del sistema sanitario e al rafforzamento dei servizi sociali sul territorio.

La misura del Piano di Rilancio e Resilienza, PNRR, di cui si parla nell’incontro è la Missione 6 che destina risorse ai servizi sanitari e sociali.

Lunedì 30 agosto alle ore 21:30 presso la Misericordi in C.so Matteotti ad Anghiari.

L’incontro a cui partecipa il Presidente è promosso dalla lista Anghiari Unita e dal suo candidato alla carica di Sindaco, Mario Checcaglini.

Il tema è di assoluta attualità, soprattutto dopo quanto ci ha insegnato l’evoluzione sul piano sanitario della pandemia. Ci ha insegnato difatti che essa si combatte meglio sul territorio che con la sola ospedalizzazione. Ovvero i casi meno gravi il malato invece che convergere sulle strutture ospedaliere poteva essere seguito sul territorio da servizi adeguati. Il taglio delle risorse che negli ultimi venti anni ha colpito il settore ha inciso particolarmente in negativo sui servizi diffusi sul territorio tanto da non farci sempre trovare pronti in caso di emergenze come il covid.

Perciò, al Presidente Giani, Maddalena Senesi, già Sindaco di Anghiari e già Presidente della comunità Montana della Valtiberina e da sempre impegnata sui temi sociali, in particolare su quelli che riguardano gli anziani, insieme ad Eleonora Ducci, Sindaca di Talla e Presidente dell’Unione dei Comuni del Casentino, rivolgeranno le richieste che stanno a cuore alle realtà territoriali delle aree interne, perciò lontane dai grandi centri urbani e dalle grandi strutture ospedaliere.

L’incontro sarà particolarmente utile, quindi, per ricevere informazioni dirette sulle linee guida che la Regione Toscana intende approvare per utilizzare le risorse inserite nella missione 6 del piano nazionale rilancio e resilienza che appunto riguarda il rafforzamento del sistema sanitario.

L’incontro è previsto il giorno di lunedì 30 agosto alle ore 21:30 presso la sala della Misericordia, C.so Matteotti ad Anghiari.

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Nuova ordinanza sindacale: limitazioni alla vendita e alla somministrazione di bevande nel centro storico fino al 27 settembre

Con l’ordinanza sindacale numero 153 del 27 agosto l’amministrazione comunale ha stabilito da giovedì 2 a lunedì 27 settembre 2021 limitazioni in materia di vendita e somministrazione di bevande alcoliche, utilizzo di contenitori di vetro e metallo nelle aree situate all’interno delle mura urbiche, in continuità con quanto previsto dalle ordinanze numero 108 del 18 giugno, 118 del 5 luglio e 137 del 3 agosto. Al fine di tutelare le necessarie condizioni di vivibilità del cuore della città, con particolare riferimento alle esigenze di riposo dei residenti, ma anche di rispettare le prescrizioni per il contenimento della diffusione del Covid-19, le disposizioni contenute nel provvedimento emesso ieri vietano da giovedì a domenica dalle ore 22.00 alle ore 6.00 la consumazione nei luoghi pubblici e la vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro o metallo e di alcolici. In questa fascia oraria le consumazioni di bevande in contenitori di vetro o metallo e di alcolici potranno avvenire unicamente all’interno dei pubblici esercizi autorizzati alla somministrazione, nelle loro pertinenze esterne o nelle aree affidate in concessione, dove la vendita, la distribuzione o la somministrazione di alcolici sarà consentita fino all’una di notte. Nel dettaglio, l’ordinanza prescrive quanto segue: “è vietato, dalle ore 22.00 alle ore 06.00 del giorno successivo, nelle giornate di giovedì, venerdì, sabato e domenica, consumare in luogo pubblico, ad esclusione del consumo effettuato all’interno dei pubblici esercizi autorizzati alla somministrazione, nelle loro pertinenze esterne o nelle aree date agli stessi in concessione, bevande contenute in contenitori di vetro o metallo; è vietato, dalle ore 22.00 alle ore 06.00 del giorno successivo, nelle giornate di giovedì, venerdì, sabato e domenica, agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e di commercio in sede fissa, ambulante su aree pubbliche, tramite distributori automatici, nonché alle attività artigianali, vendere e comunque distribuire, a qualsiasi titolo, per asporto, bevande in contenitori di vetro o metallo; è vietato, dalle ore 22.00 fino alle ore 06.00 del giorno successivo, nelle giornate di giovedì, venerdì, sabato e domenica, agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e di commercio in sede fissa, ambulante su aree pubbliche, tramite distributori automatici, nonché alle attività artigianali, vendere e comunque distribuire, a qualsiasi titolo, per asporto, prodotti alcolici di qualunque gradazione; è vietato, dalle ore 01.00 fino alle ore 06.00 nelle giornate di venerdì, sabato, domenica e lunedì, agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e di commercio in sede fissa e/o ambulante su aree pubbliche, tramite distributori automatici, nonché alle attività artigianali, vendere, distribuire o somministrare, a qualsiasi titolo, prodotti alcolici di qualunque gradazione”. Fatta salva l’applicazione di altri provvedimenti previsti da leggi e regolamenti, l’inottemperanza all’ordinanza sindacale comporterà una sanzione amministrativa compresa tra 500 e 5.000 euro. L’atto è stato trasmesso al comando della Polizia Municipale e alle forze dell’ordine territoriali (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza) a supporto delle attività di vigilanza e controllo finalizzate ad assicurare il rispetto delle disposizioni dell’amministrazione comunale.

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Luca Secondi: “governare è una responsabilità che si onora per rispetto dei cittadini: continuerò a esercitare le mie funzioni, lascio ad altri strumentalizzazioni frutto dello scarso senso delle istituzioni”

“Governare è una responsabilità che si onora per rispetto dei cittadini, ai quali chi amministra ha il compito di dare risposte fino all’ultimo, garantendo la funzionalità e l’efficacia dei servizi comunali: è per questo che continuerò a esercitare le mie funzioni in seno a una giunta nel cui lavoro mi riconosco pienamente”.


Luca Secondi, candidato sindaco del Partito Democratico, del Partito Socialista Italiano, de La Sinistra per Castello, di Italia Viva e di Azione, risponde a Castello Cambia, sottolineando di “non condividere nulla con chi continua a fare politica con l’unico obiettivo di demonizzare e screditare l’avversario, riproducendo vecchi schemi di confronto che contraddicono un’aspirazione al cambiamento accreditata solo con gli slogan elettorali”.


“I cittadini che incontro ogni giorno mi restituiscono una visione lontana dai livori e dagli antagonismi personali sui quali qualcuno cerca ancora di impostare la campagna elettorale a Città di Castello, testimoniando piuttosto l’aspettativa che vengano affrontate le questioni amministrative, realizzati progetti e risolti problemi.


Per questo mi impegnerò fino alla fine del mio mandato amministrativo, lasciando ad altri strumentalizzazioni frutto di un abito mentale che riconosce solo a loro stessi onestà, lealtà e serietà.
Chi non comprende il dovere che ogni amministratore è chiamato a esercitare dal primo all’ultimo giorno non dimostra senso delle istituzioni, ma cerca di confondere le acque facendo credere che condividere un percorso amministrativo di cinque anni fino a un mese dalle elezioni per poi abbandonare il proprio ruolo, mettendo in difficoltà settori del governo cittadino, sia un gesto di responsabilità, anziché la conseguenza della decisione di cambiare schieramento politico, rinnegando scelte che hanno portato prima a essere eletti e poi ad assumere un incarico nella giunta comunale.


Chi si candida al governo della città con l’idea di appartenere a una comunità e dare il proprio contributo lavora pensando alle persone, alla condizione dei bambini, degli anziani, delle donne, alle opportunità di lavoro e di studio, alla coesione e alla solidarietà che uniscono chi fa parte di una collettività.


Con coerenza e rispetto per questi obiettivi sono stato indicato dal Partito Democratico e ho ricevuto l’appoggio del Partito Socialista Italiano, de La Sinistra per Castello, di Italia Viva e di Azione, che si riconoscono nel lavoro dell’amministrazione comunale che ha governato la città.
E’ il percorso politico a cui appartengo e del quale mi sono messo a disposizione, dopo aver chiesto le primarie del Centrosinistra per offrire ai cittadini la possibilità di scegliere il candidato sindaco e dopo aver rivolto un appello a Luciana Bassini a unire le forze politiche e le sensibilità di questa area, facendo entrambi un passo in avanti, non un passo indietro.
Queste opportunità sono state lasciate cadere non certo da me e dalle forze politiche che mi sostengono.


Il mio lavoro e quello della squadra che mi appoggia continuerà e guarderà al ricambio generazionale della classe dirigente, puntando sulle competenze, sulle idee, sulle esperienze che sono indispensabili per amministrare e fare il bene di una città”.

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Città di Castello alla ribalta nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche: il progetto del Polo Tecnico Franchetti-Salviani per l’accessibilità della sala del consiglio comunale selezionato per il Festival nazionale dell’Apprendimento Servizio – Service Learning di Venezia

La soluzione ideata per l’abbattimento delle barriere architettoniche nella sala del consiglio comunale di Città di Castello è stata selezionata per il Festival Nazionale dell’Apprendimento Servizio – Service Learning, che si terrà a Venezia nel prossimo autunno. Il comitato tecnico scientifico della manifestazione, formato da rappresentanti di MIUR, INDIRE, LUMSA, dirigenti scolastici e docenti, ha giudicato tra i migliori d’Italia il progetto “C.A.T. Castello Accessibile a Tutti”, presentato dagli studenti e dagli insegnanti del corso TecnoCAT Geometri del Polo Tecnico Franchetti-Salviani.

La proposta dell’istituto tifernate ha affrontato il tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sul tema della disabilità motoria, partendo dall’esigenza di rendere il centro storico di Città di Castello fruibile a tutte le persone, con particolare riferimento alla garanzia dell’accessibilità della sala consiliare, luogo simbolico della comunità tifernate. Il progetto ha coinvolto il Comune Città di Castello, con gli assessorati ai Lavori Pubblici, alle Politiche Sociali, alla Scuola, all’Urbanistica e la commissione Assetto del Territorio; l’Associazione Geometri Alto Tevere (AGAT); la Scuola Secondaria di Primo Grado Alighieri-Pascoli; le Associazioni Il Mosaico e Cuor di Leone. Ad aprire la strada all’attuazione dell’idea, che prevede di utilizzare l’attuale ascensore e realizzare un passaggio attraverso la rampa di accesso principale del palazzo comunale servito da un montascale, saranno la previsione nel bilancio comunale delle risorse necessarie e la costituzione di un gruppo di lavoro per la progettazione esecutiva, che sarà formato anche da tecnici comunali ex-studenti del corso Geometri.

“Il tema delle barriere architettoniche e l’opera di divulgazione rientrano a pieno titolo nello sviluppo di competenze proprie del corso di studi e costituiscono obiettivi fondamentali ai fini della preparazione tecnica e della formazione per la cittadinanza attiva degli studenti”, dichiara la dirigente scolastico del Polo Tecnico Franchetti-Salviani Valeria Vaccari, nell’esprimere la soddisfazione “per l’importante riconoscimento nazionale ottenuto dal lavoro condotto dagli studenti e dai docenti della scuola”. A sottolineare sia “la valenza dell’approccio metodologico adottato, ormai prassi nell’istituto, che vede l’attività sul campo degli studenti come risorsa per il territorio”, sia “il valore della collaborazione di enti ed associazioni, con particolare riferimento a quella della scuola media per attuare sul campo la continuità del curricula” è il referente dell’istituto per il Service-Learning Marco Conti, nel dare atto al Comune e alla Provincia di Perugia dell’opera di promozione del Service Learning a livello territoriale attraverso incontri e percorsi formativi in collaborazione con Flavio Lotti, direttore del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, e Italo Fiorin, coordinatore del Comitato Scientifico per l’attuazione delle Indicazioni Nazionali per il Service Learning del Miur.

Il Festival nazionale dell’Apprendimento Servizio – Service Learning promosso dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca è dedicato alla presentazione di progetti realizzati nel biennio 2018-2020 con lo scopo di promuovere e valorizzare l’esperienza curricolare attraverso percorsi didattici in cui apprendimento e servizio si fondono insieme, intrecciando diverse discipline e favorendo lo sviluppo delle capacità degli studenti nella soluzione di problemi concreti. Come proposta pedagogica che parte dalla convinzione che la cittadinanza non sia soltanto un contenuto da trasmettere, ma un’esperienza da vivere, il Service Learning chiede agli studenti di compiere concrete azioni solidali nei confronti della comunità di appartenenza, collaborando con le istituzioni e le associazioni locali. In questo modo si crea un circolo virtuoso tra apprendimento (learning) nell’aula e servizio solidale (service) nella comunità.

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