Oltre 10mila bottiglie raccolte: gli studenti del Patrizi-Baldelli-Cavallotti campioni di riciclo

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Concluso il progetto “Evviva i riPETenti” in collaborazione con Coripet: coinvolti studenti, docenti e personale dei tre plessi dell’istituto

Più di 10mila bottiglie raccolte, mesi di impegno quotidiano e una scuola che si trasforma in esempio concreto di sostenibilità ambientale. Si è concluso con un risultato decisamente oltre le aspettative il progetto “Evviva i riPETenti”, promosso dall’I.I.S. Patrizi-Baldelli-Cavallotti in collaborazione con il consorzio Coripet, coinvolgendo studenti, docenti e personale scolastico in una vera e propria sfida virtuosa all’insegna del riciclo.

L’iniziativa, portata avanti fino al mese di aprile, era dedicata al recupero delle sole bottiglie in PET, il materiale plastico utilizzato principalmente per bevande e contenitori alimentari, e ha interessato i tre plessi dell’istituto.

In ogni classe è stato predisposto un contenitore specifico per la raccolta differenziata delle bottiglie, che successivamente venivano conferite nei compattatori Coripet presenti nei supermercati della città, favorendo un processo di riciclo mirato e responsabile.

A rendere ancora più significativo il progetto è stato il coinvolgimento diretto degli studenti e dei docenti del dipartimento sostegno, che si sono occupati di tutte le fasi operative: dalla preparazione dei contenitori alla raccolta del materiale nelle classi, fino al trasporto e conferimento delle bottiglie nei punti autorizzati.

Il dato finale racconta meglio di ogni parola la partecipazione della comunità scolastica: 10.468 bottiglie raccolte in pochi mesi, segno di una sensibilità ambientale concreta e condivisa.

Un risultato che testimonia come piccoli gesti quotidiani possano trasformarsi in un grande progetto collettivo, capace di coinvolgere tutta la scuola in un obiettivo comune.

Studenti, insegnanti e collaboratori scolastici hanno infatti aderito con entusiasmo all’iniziativa, contribuendo con costanza e senso civico alla buona riuscita del progetto, spinti dalla volontà di fare qualcosa di concreto per l’ambiente e per il territorio.

Un’esperienza che lascia in eredità non solo numeri importanti, ma soprattutto una consapevolezza: educare alla sostenibilità significa costruire cittadini più attenti, responsabili e protagonisti del cambiamento.


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