Rosario Genovese alla Pinacoteca: un viaggio tra galassie, materia e universo

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CITTÀ DI CASTELLO – Un percorso che unisce arte, scienza e immaginazione, portando il visitatore dentro un universo fatto di galassie, materia, energia e percezioni. È questo il cuore di “Gaudium Cosmos Logos”, la mostra personale di Rosario Genovese, curata da Francesco Gallo Mazzeo, visitabile alla Pinacoteca Comunale di Città di Castello fino al prossimo 21 luglio.

L’esposizione si sviluppa in due sezioni distinte ma strettamente collegate tra loro, offrendo uno sguardo completo sulla ricerca artistica che Genovese porta avanti da decenni e che trova nella cosmologia una delle sue principali fonti di ispirazione.

La prima parte della mostra occupa la suggestiva Manica Lunga della Pinacoteca e raccoglie opere realizzate tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta. Si tratta di grandi strutture tridimensionali che evocano forme galattiche e sistemi cosmici attraverso l’utilizzo di legno, tessuti, fibre naturali e materiali materici come sabbia vulcanica e polvere di marmo. Opere che sembrano sospese tra scultura e installazione e che invitano il pubblico a entrare fisicamente e mentalmente in un dialogo con lo spazio.

Nell’ala nuova del museo trovano invece posto i lavori più recenti, realizzati dal 2010 a oggi. Qui il tema centrale diventa il dualismo cosmico: stelle binarie, pulsar, buchi neri e sistemi in relazione tra loro diventano metafore visive di connessioni, attrazioni e tensioni. Le opere si presentano spesso come elementi gemelli che dialogano tra loro, creando un continuo rimando tra equilibrio e movimento.

«Le mie opere bivalenti nascono con un intento preciso: aprire un dialogo visivo coinvolgente», spiega Genovese. «Il desiderio è quello di trasmettere stimoli che conducano verso sensazioni ed emozioni che appartengono a ciascuno di noi».

All’inaugurazione sono intervenuti il curatore Francesco Gallo Mazzeo e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, che ha sottolineato come la mostra si inserisca nel percorso di valorizzazione della Pinacoteca come luogo di incontro tra arte storica e contemporanea.

«Il nostro obiettivo – ha spiegato Botteghi – è fare della Pinacoteca un punto di riferimento per il dialogo tra passato e presente. Questa esposizione si inserisce perfettamente in una visione che punta a rafforzare il ruolo del museo nella vita culturale della città e ad attrarre un pubblico sempre più ampio».

Una mostra che non si limita a essere osservata, ma che invita a lasciarsi coinvolgere, tra suggestioni scientifiche e ricerca artistica, in un viaggio affascinante dentro i misteri dell’universo.

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