PD In Comune “sicurezza, il sindaco cambia racconto: in Consiglio la città è tranquilla, pochi giorni fa la misura era colma

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Se ci si fosse limitati ad ascoltare la risposta del sindaco in Consiglio comunale, sarebbe stato difficile immaginare che appena pochi giorni prima la stessa Amministrazione avesse diffuso un comunicato dai toni drammatici, nel quale si affermava che “la misura è colma” e si invocavano misure drastiche per fronteggiare l’emergenza sicurezza.

Nel rispondere all’interrogazione del Partito Democratico, infatti, il sindaco ha descritto una città sostanzialmente tranquilla. Ha ricordato che, secondo i dati della Prefettura, Sansepolcro sarebbe una delle realtà più sicure della provincia; ha illustrato gli organici delle Forze dell’Ordine presenti sul territorio; ha annunciato l’arrivo di nuovi agenti del Commissariato; ha elencato gli investimenti effettuati in videosorveglianza, i bandi ottenuti e il potenziamento della rete di telecamere. Persino sul tema della vitalità del centro storico ha sostenuto che la città è “abbastanza viva”, ricordando gli eventi organizzati e le proteste di alcuni residenti per il rumore.
Un quadro che, se preso da solo, restituisce l’immagine di una situazione certamente da monitorare ma tutt’altro che fuori controllo.
Ed è proprio questo il punto.

L’interrogazione del Partito Democratico non nasceva per mettere in discussione il lavoro delle Forze dell’Ordine né per alimentare allarmismi. Al contrario, chiedeva di conoscere quale fosse il bilancio delle politiche comunali sulla sicurezza urbana dopo cinque anni di mandato e quale strategia l’Amministrazione intendesse perseguire.
La risposta del sindaco, però, ha finito per raccontare una realtà profondamente diversa rispetto a quella rappresentata dall’Amministrazione nel comunicato diffuso dopo i recenti episodi di violenza.

Se pochi giorni fa “la misura era colma”, se si parlava di una situazione tale da richiedere interventi drastici, oggi il messaggio appare quasi opposto: una città sicura, dotata di un buon presidio delle Forze dell’Ordine, con investimenti significativi e un centro storico vivo.
Le due narrazioni faticano a convivere.
Naturalmente nessuno mette in discussione il fatto che Sansepolcro, nel confronto con altri territori, possa presentare dati complessivamente migliori. Ma proprio per questo sorprende il cambio di tono tra il comunicato dell’Amministrazione e le dichiarazioni rese in aula.
La sicurezza non può essere affrontata seguendo il clima del momento: allarmando i cittadini dopo un episodio di cronaca e rassicurandoli pochi giorni dopo in Consiglio comunale. Richiede coerenza, analisi e una visione di lungo periodo.

Nel corso della discussione è rimasto inoltre sullo sfondo un tema che il Partito Democratico considera centrale: la sicurezza urbana non coincide soltanto con l’ordine pubblico. Telecamere, pattuglie e controlli sono strumenti indispensabili, ma da soli non bastano.
Un centro storico sicuro è anche un centro storico vissuto. Una città nella quale commercio, cultura, socialità, associazionismo e qualità degli spazi pubblici contribuiscono a creare quella presenza diffusa di persone che rappresenta il primo presidio contro degrado e microcriminalità.
Per questo l’interrogazione chiedeva non soltanto quante telecamere siano state installate o a quanti bandi il Comune abbia partecipato, ma quale idea di sicurezza urbana abbia guidato l’azione amministrativa in questi cinque anni.

Più che un confronto tra maggioranza e opposizione, il dibattito ha finito così per mettere a confronto due rappresentazioni della stessa città provenienti dalla medesima Amministrazione: quella preoccupata e allarmata del comunicato stampa e quella rassicurante illustrata dal sindaco in Consiglio comunale.
Tra queste due immagini di Sansepolcro resta una domanda politica che merita ancora una risposta: qual è, oggi, la fotografia reale della situazione e quale strategia intende seguire il Comune per garantire ai cittadini una sicurezza che sia fatta non solo di controllo, ma anche di una città viva, partecipata e capace di presidiare se stessa?

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