Trestina, da 23 anni il ricordo dei caduti unisce generazioni

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Giovani, famiglie, associazioni e istituzioni alla commemorazione promossa dal Comitato Trestina per la Pace. Secondi: “La memoria è il modo migliore per difendere libertà e pace”

Ci sono appuntamenti che, anno dopo anno, continuano a dare un senso concreto alla parola memoria. A Trestina, domenica scorsa, sono state ancora una volta tante le persone che hanno partecipato alla commemorazione di tutti i caduti, iniziativa arrivata alla sua 23ª edizione e promossa dal Comitato Trestina per la Pace, dalla Pro Loco e dagli Amici in Vespa, con il patrocinio del Comune di Città di Castello.

Un momento che ha riunito giovani, famiglie, cittadini, associazioni, istituzioni e autorità civili e religiose, davanti al monumento dedicato a coloro che hanno perso la vita durante le guerre.

«Commemorare ogni anno i nostri caduti è un dovere affinché possiamo non dare mai per scontati i diritti di cui godiamo ed affinché i giovani possano conoscere il passato per capire il valore della libertà e della pace», è stato il messaggio condiviso dal comitato organizzatore e dalle istituzioni.

Particolarmente significativa è stata proprio la presenza dei ragazzi della scuola media Alberto Burri, che hanno portato alcune riflessioni sulla guerra. Un passaggio importante, perché il senso della commemorazione non è soltanto rivolto al passato, ma guarda anche alle nuove generazioni e alla necessità di trasmettere loro ciò che la storia ha insegnato.

Al fianco del presidente del Comitato Trestina per la Pace, Carlo Cinquilli, hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni, a partire dal sindaco Luca Secondi, insieme a esponenti locali e regionali, delle associazioni culturali, combattentistiche e militari e delle forze dell’ordine. Presente anche il tenente colonnello Leonardo Passigli, in rappresentanza del Comando Militare Esercito Umbria.

La giornata è iniziata con la Santa Messa nella chiesa di San Donato, per poi proseguire con il corteo guidato dal Gonfalone del Comune di Città di Castello fino al monumento ai caduti.

Ad accompagnare la mattinata, con la musica che ha fatto da filo conduttore alla celebrazione e al corteo, sono stati la Banda di Umbertide, diretta dal maestro Galliano Cerrini, e il maestro Fabio Battistelli, direttore della Scuola Comunale di Musica e della Schola Cantorum “Giovanni Medici” di Trestina.

Per il presidente Cinquilli, i 23 anni della manifestazione rappresentano un traguardo importante proprio perché la commemorazione continua a coinvolgere persone di tutte le età e a mantenere vivo un messaggio che riguarda l’intera comunità: la libertà, la pace e il valore della convivenza civile.

Un appuntamento che, dopo più di due decenni, continua così a rinnovare il proprio significato: ricordare chi ha perso la vita e, soprattutto, aiutare chi viene dopo a comprendere quanto siano preziosi i valori conquistati nel tempo.

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