Ad agosto, quando la città si svuota e i ritmi si allentano, in un ufficio della segreteria del Premio Letterario Castello qualcuno continua a leggere. Pile di manoscritti, buste chiuse, nessun nome in vista: solo un numero. Sono più di 450 le opere arrivate per l’edizione del ventennale, e i giurati hanno due mesi per farsi strada tra romanzi, poesie e saggi prima dell’autunno.
Il conto è presto fatto: 238 tra romanzi e raccolte di racconti, 162 sillogi di poesia, 68 testi di saggistica. Numeri che raccontano qualcosa di più di una semplice partecipazione: dicono che gli scrittori italiani, esordienti o già navigati, continuano a scegliere Città di Castello come banco di prova.
Il premio nasce nel 2007 con un’idea precisa: dare voce a chi ancora non ce l’ha, agli autori che difficilmente riuscirebbero a farsi notare dalle case editrici. E per farlo ha scelto una strada che pochi altri concorsi percorrono fino in fondo, quella dell’anonimato totale. Ogni testo, appena arriva, perde il nome dell’autore e diventa un numero. Resterà tale fino al giorno della proclamazione.
“Garantisce trasparenza, democraticità e imparzialità di giudizio”, racconta Antonio Vella, direttore generale del Premio. Tradotto: chi scrive per la prima volta viene letto con lo stesso rigore riservato a chi ha già pubblicato dieci libri.
A guidare la giuria c’è Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri. Al suo fianco, un elenco di nomi che pesano: Paolo Conti, Benedetta Rinaldi, Andrea Pancani, Osvaldo Bevilacqua, Marino Bartoletti, Daniela Poggi, Giulio Ferroni, tra gli altri. Un gruppo chiamato a scremare centinaia di pagine fino a individuare le dieci opere finaliste, che saliranno sul palco del Teatro degli Illuminati il 24 ottobre, giorno della cerimonia di premiazione.
C’è poi una sezione che va oltre la letteratura: si chiama “Destinazione Altrove” ed è dedicata a chi scrive dal carcere. La sostengono anche il senatore Walter Verini e la senatrice Giulia Bongiorno, e le iscrizioni restano aperte fino al 31 dicembre.
Tra settembre e ottobre la città si animerà di eventi legati al ventennale, organizzati anche insieme al Lions Club e al Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, con premi speciali per alcune tra le personalità più note della cultura italiana.



