SAN GIUSTINO — Un questionario, due modi per compilarlo e un obiettivo dichiarato: capire cosa vuole davvero la gente prima di disegnare il paese di domani. Parte così la fase pubblica della consultazione per il nuovo Piano Regolatore Generale, il documento che nei prossimi anni stabilirà dove si potrà costruire, quali aree andranno tutelate e come cambierà il volto del territorio.
Il percorso, portato avanti dal Comune insieme al Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Perugia, arriva dopo una prima fase più tecnica, chiusa con la presentazione dei risultati del metodo Delphi — la tecnica usata per raccogliere pareri di esperti e addetti ai lavori. Ora la parola passa a tutti: residenti, associazioni, imprese, chiunque abbia qualcosa da dire su come dovrebbe crescere San Giustino.
“È fondamentale il contributo di tutti”, spiega la vicesindaca e assessora all’Urbanistica Sara Marzà, che parla di un piano da aggiornare “alla luce della nuova normativa” e delle esigenze che sono cambiate negli anni. L’obiettivo, dice, è “far risaltare l’identità del nostro paese”, puntando su ciò che già funziona e correggendo i punti critici.
In parallelo, i ricercatori dell’ateneo perugino stanno ricostruendo la storia urbanistica del paese, confrontando le diverse fasi di sviluppo degli ultimi decenni non solo dal punto di vista edilizio, ma anche sociale, demografico ed economico. Un lavoro che servirà a inquadrare i cambiamenti già avvenuti prima di decidere quelli futuri.
Il questionario si può compilare online, sul sito del Comune o tramite i canali social, oppure in versione cartacea, ritirando e riconsegnando la copia allo Sportello Unico, al piano terra del Palazzo Comunale — pensato per chi preferisce il metodo tradizionale o ha difficoltà con gli strumenti digitali.
I risultati confluiranno nelle linee di indirizzo che il Consiglio Comunale dovrà votare, primo passo formale prima della vera e propria stesura del nuovo strumento urbanistico, destinato a sostituire quello attuale, ormai da adeguare alla normativa più recente.



