Comuni montani, la Toscana cambia la legge. Bezzini e Dika (Pd): «Tuteleremo anche i territori esclusi dai nuovi criteri nazionali»

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Il Consiglio regionale approva le modifiche alla normativa sui territori montani. Il Pd: «La Regione continuerà a tenere conto anche delle realtà rimaste fuori dalla nuova classificazione nazionale»

La Toscana prova a mettere al riparo i territori montani dagli effetti della nuova classificazione nazionale. Il Consiglio regionale ha approvato la legge che modifica la normativa regionale in materia, mantenendo, per le politiche di competenza della Regione, un riferimento anche ai territori che erano già considerati montani secondo la precedente disciplina.

Una scelta che, secondo il gruppo Pd in Consiglio regionale, punta soprattutto a evitare che alcuni comuni possano perdere attenzione e strumenti di sostegno a seguito dell’introduzione dei nuovi criteri nazionali.

A intervenire, dopo il voto dell’assemblea, sono il capogruppo del Partito Democratico Simone Bezzini e il consigliere regionale e sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika.

«La legge sui territori montani approvata dal Consiglio regionale rappresenta una risposta importante alle criticità emerse con la nuova classificazione nazionale dei comuni montani», spiegano i due esponenti dem.

La Regione Toscana, pur recependo il nuovo quadro nazionale, ha quindi scelto di continuare a considerare nelle proprie politiche anche le realtà che risultavano classificate come montane in base alla precedente normativa.

Un tema sul quale il Pd aveva già portato l’attenzione del Consiglio regionale con una mozione approvata nello scorso mese di aprile, evidenziando le possibili conseguenze dei nuovi parametri per alcuni territori toscani.

«La legge approvata – sottolineano Bezzini e Dika – consente alla Regione di continuare a tenere conto, nell’ambito delle proprie politiche, delle specificità dei territori esclusi dalla nuova classificazione nazionale».

Per i due rappresentanti del Pd, la questione non riguarda soltanto una classificazione amministrativa. «Sostenere la montagna significa garantire servizi, opportunità di sviluppo e condizioni di vivibilità a comunità che svolgono una funzione fondamentale per l’equilibrio e la coesione della Toscana».

L’obiettivo dichiarato è dunque quello di mantenere alta l’attenzione sulle aree montane e sui piccoli territori, soprattutto sul fronte dei servizi e delle opportunità di sviluppo, evitando che il cambiamento dei criteri nazionali produca ricadute sulle politiche regionali destinate alle comunità interessate.

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