Truffa da 300mila euro agli anziani: la Polizia Stradale li ferma sulla E45 a Perugia e restituisce i gioielli alle vittime

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Dalla finta ispezione del “finanziere” a Ravenna al rocambolesco inseguimento in Umbria: gli agenti intercettano i malviventi, recuperano l’oro e riconsegnano i ricordi di una vita

(Perugia) Una storia che sembrava destinata a finire come tante altre, nel silenzio e nella rassegnazione, si è invece conclusa con un lieto fine grazie al lavoro incrociato di più reparti delle forze dell’ordine. Tutto era cominciato in casa di un’anziana donna ravennate, contattata da un uomo che si era spacciato per un finanziere. Con la scusa di dover verificare l’autenticità dei gioielli di famiglia, il truffatore si era fatto invitare in casa e aveva convinto la vittima a mostrargli tutti i preziosi che possedeva. Poi, approfittando di un attimo di distrazione, era sparito portandosi via tutto: non solo un valore economico considerevole, ma soprattutto oggetti legati a una vita intera di ricordi.

Quando la donna, accompagnata dai familiari, si era presentata in caserma per sporgere denuncia, aveva scoperto di non essere l’unica vittima: nel Ravennate e nel Forlivese si erano registrati diversi episodi simili ai danni di persone anziane. La svolta è arrivata a distanza di tempo e a centinaia di chilometri di distanza, sulla E45 nei pressi di Perugia. Una pattuglia della Polizia Stradale, durante un turno notturno, ha notato una Citroën che procedeva a velocità sostenuta e ha deciso di fermarla per un controllo. Le risposte poco convincenti dei due occupanti hanno insospettito gli agenti, che hanno visto uno dei due tentare di disfarsi di una borsa firmata lanciandola sotto l’auto. All’interno, insieme a oro e gioielli, c’erano gli oggetti sottratti in una delle tante truffe messe a segno nella zona.

I due uomini sono stati portati in ufficio e interrogati insieme alla Polizia Giudiziaria. È iniziata così una fase di indagine lunga e paziente: gli agenti hanno dovuto confrontare gli oggetti ritrovati con decine di denunce e fotografie, spesso datate, per risalire ai legittimi proprietari. Dopo giorni di verifiche e telefonate, il cerchio si è chiuso: tra le vittime identificate c’era anche l’anziana signora di Ravenna, che insieme ai familiari ha ricevuto la notizia quasi incredula. I gioielli, per un valore complessivo di circa 300mila euro, le sono stati restituiti pochi giorni dopo.

Per gli agenti coinvolti nell’operazione, la soddisfazione più grande è arrivata proprio dal sorriso della donna nel riabbracciare i suoi ricordi.

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