Futuro Nazionale si presenta a Città di Castello: «Pronti al dialogo, ma anche a correre da soli»

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Augusto Rossi, Manuela Puletti e Marcello Rigucci fanno il punto su Regione, sanità, rifiuti, infrastrutture e sicurezza. Sul voto tifernate del 2027 Rigucci: «Disponibili a parlare e condividere candidato e programma. Altrimenti faremo la nostra lista»

CITTÀ DI CASTELLO – Futuro Nazionale si presenta anche a Città di Castello e mette subito sul tavolo i temi che accompagneranno i prossimi mesi: sanità, rifiuti, infrastrutture, sicurezza e, inevitabilmente, le amministrative del 2027.

Alla presentazione erano presenti Augusto Rossi, coordinatore regionale del movimento, Manuela Puletti, vice coordinatrice regionale con delega agli enti locali, e Marcello Rigucci, referente di Futuro Nazionale a Città di Castello. Con loro abbiamo parlato dello stato della politica umbra e delle prospettive del nuovo soggetto politico, con uno sguardo particolare al territorio tifernate.

Augusto Rossi, Futuro Nazionale arriva a Città di Castello. Quali sono le prospettive di questo progetto?

«Le prospettive le riteniamo ottime. Questa, in realtà, non è la prima tappa: siamo già stati presenti con lo stesso format di presentazione di Futuro Nazionale e di tutta la leadership politica che oggi lo rappresenta. Ci sono il coordinatore regionale, che sono io, Manuela Puletti, vice coordinatrice regionale con delega agli enti locali, Orlando Masselli di Terni e tutto lo staff principale che guiderà l’Umbria verso le prossime elezioni politiche e verso importanti appuntamenti comunali, come Città di Castello, Spoleto e Todi. Comuni sopra i 15mila abitanti nei quali contiamo di fare delle belle esperienze e ottenere buoni risultati».

Guardiamo alla Regione. Qual è il vostro giudizio sull’operato della Giunta Proietti?

«Ne pensiamo male. Riteniamo che le promesse fatte, soprattutto riguardo alla sanità, non siano state mantenute. Ricordiamo l’episodio della campagna elettorale davanti all’ospedale di Pantalla, quando venne strappato il programma del centrodestra: secondo me il rispetto dell’avversario è sempre una cosa importante. Oggi, però, ci ritroviamo con un sistema sanitario che, a nostro giudizio, è peggiorato. Le liste d’attesa, che dovevano essere risolte in tre mesi, per noi sono invece fortemente peggiorate. Non pensiamo quindi che questa Giunta sia all’altezza della guida di una Regione che avrebbe bisogno di una prospettiva diversa».

Sanità, ma anche tasse, ambiente e rifiuti. Il no al termovalorizzatore è anche un no di Futuro Nazionale?

«No, non è un no di Futuro Nazionale. Siamo favorevoli a tutto quello che può consentire, da una parte, un risparmio importante e, dall’altra, lo sfruttamento di materiali che devono comunque essere smaltiti. Molte regioni italiane pagano per portarli all’estero, dove vengono utilizzati in impianti che producono anche energia e riscaldamento».

Altro tema regionale è il Nodo di Perugia. Qual è la vostra posizione?

«Del Nodo di Perugia si parla da trent’anni, dai tempi del primo governo Berlusconi. Per noi è fondamentale riuscire a dividere il traffico che oggi si incanala tutto su un unico asse: quello che arriva da sud, quello che viene da nord, quindi anche da Città di Castello, e quello proveniente dalla zona di Foligno. Si concentra tutto su un unico serpentone e quando si blocca una galleria si ferma praticamente tutto. Secondo noi è un progetto importante che deve essere realizzato».

Tema sicurezza. Qual è la situazione che vedete sul territorio?

«Siamo lontani anni luce da quello che dovrebbe essere fatto. Io abito in una piccola zona residenziale, al piano terra, e ho dovuto mettere le inferriate. Chi abita sopra ha installato telecamere e allarmi. Le mie figlie abitano in una frazione di Magione e nei loro appartamenti sono entrati i ladri due volte. È un problema enorme che, secondo noi, non si vuole affrontare fino in fondo».

Rossi porta poi l’esempio di Fontivegge, dove descrive una situazione che, a suo giudizio, resta particolarmente difficile: «È una zona nella quale ci sono telecamere e controlli e dove io stesso ho visto situazioni che ritengo riconducibili allo spaccio. È un problema legato anche alla presenza di criminalità e prostituzione. Parliamo di un’area costruita decenni fa che avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello di Perugia, dove cittadini e istituzioni hanno investito molto e che oggi, secondo noi, vive una situazione di forte degrado».

Manuela Puletti, sul tema dei rifiuti qual è la posizione di Futuro Nazionale?

«Il centrodestra, e in questo caso anche Futuro Nazionale, è favorevole al termovalorizzatore. Posso comprendere, pur non condividendolo, il progetto portato avanti dalla Giunta Proietti con Thomas De Luca, che immagina un fine ciclo dei rifiuti legato anche a soluzioni che, a nostro giudizio, oggi sono ancora lontane dalla realtà, come l’idrogeno. Al momento esiste un problema concreto, che è quello dei rifiuti. Quindi sì al termovalorizzatore».

Poi il passaggio su Città di Castello e sulle amministrative del 2027, con Marcello Rigucci che non esclude una corsa autonoma del movimento.

Marcello Rigucci, maggio 2027: a Città di Castello si voterà per le comunali. Futuro Nazionale dove si colloca?

«Oggi, sentendo quello che dicono gli altri partiti, abbiamo la sensazione di non essere graditi. Se non siamo graditi ne terremo conto e viaggeremo per conto nostro».

Non risultano però dichiarazioni esplicite nelle quali si dica che Futuro Nazionale non sia gradito nel centrodestra. C’è stato uno strappo?

«Basta leggere quello che è stato detto dai rappresentanti degli altri partiti. Per loro questa alleanza ancora non è matura. Noi vediamo che si sentono loro la destra e non considerano che nel nostro comprensorio oggi c’è anche una nuova destra».

Quali margini ci sono per una trattativa?

«Strappi non ce ne sono, perché siamo ancora all’inizio. Come abbiamo già detto anche in passato, siamo disponibili a parlare, a trattare, a condividere anche la persona del candidato sindaco e il programma. Se ciò non lo vogliono, ce ne faremo una ragione e andremo per conto nostro».

Quindi, in quel caso, Futuro Nazionale presenterà una propria lista e un proprio candidato sindaco?

«Esatto. Faremo la nostra lista con il nostro candidato. Poi saranno gli elettori a decidere. Noi restiamo disponibili al confronto, ma se l’accordo non ci sarà siamo pronti a presentarci autonomamente».

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