Gazebo a Città di Castello con Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Al centro il futuro della discarica, Sogepu e il tema del termovalorizzatore
CITTÀ DI CASTELLO – Il futuro della discarica di Belladanza, la Tari, la gestione dei rifiuti e il termovalorizzatore. Sono questi alcuni dei temi sui quali il centrodestra di Città di Castello ha deciso di chiedere direttamente il parere dei cittadini, attraverso un questionario proposto nel corso di un gazebo organizzato in centro.
Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia si sono presentati insieme per dare il via a quella che viene definita una vera e propria campagna di ascolto, destinata a proseguire nelle prossime settimane anche nelle frazioni.
Una scelta che arriva in un momento nel quale il tema dei rifiuti continua ad essere centrale nel dibattito politico tifernate, soprattutto per quanto riguarda il futuro di Belladanza, il ruolo di Sogepu e le prospettive legate alla chiusura del ciclo dei rifiuti.
Abbiamo sentito i rappresentanti dei tre partiti presenti al gazebo.
Giorgio Baglioni, Lega Città di Castello, siete in piazza con un questionario. In sintesi, cosa state chiedendo ai cittadini?
«Oggi siamo qui insieme a tutto il centrodestra per questa iniziativa che sta avendo una buona partecipazione. Chiediamo direttamente ai cittadini cosa ne pensano di Belladanza, della Tari e del termovalorizzatore. Sono domande semplici, con risposta sì o no, e al termine renderemo pubblici i risultati».
L’iniziativa non resterà limitata al centro storico.
«Ci sposteremo in tutto il territorio comunale – continua Baglioni – perché vogliamo ascoltare direttamente i cittadini. Già da questa mattina la risposta è stata importante».
Qual è invece la tua percezione sul futuro della discarica? Città di Castello è pronta ad un ulteriore ampliamento?
«Città di Castello ha già ampliato la discarica e credo che sia arrivato il momento di guardare oltre. Con il centrodestra era stato avviato un progetto sul termovalorizzatore che poi è stato fermato. Noi chiediamo che quel percorso venga ripreso, perché riteniamo che possa rappresentare una soluzione per chiudere il ciclo dei rifiuti».
Un tema, quello del termovalorizzatore, che inevitabilmente divide e che sarà uno dei punti centrali del confronto politico dei prossimi mesi.
Francesco Algeri Rignanese, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, perché questa scelta di tornare in piazza e parlare direttamente con i cittadini?
«Abbiamo deciso di iniziare questa campagna di ascolto e di partecipazione che avevamo annunciato. Per noi il coinvolgimento dei cittadini è fondamentale se vogliamo costruire una vera alternativa per Città di Castello».
Per Fratelli d’Italia, quindi, il gazebo dedicato ai rifiuti rappresenta soltanto l’inizio.
«Saremo presenti nelle prossime settimane e nei prossimi mesi sia in città che nelle frazioni. Vogliamo parlare del nostro programma, ma soprattutto confrontarci con le persone».
Quindi anche il programma del centrodestra nascerà attraverso questi incontri?
«Sì. Credo sia necessario partire dall’ascolto e poi presentare le nostre proposte, confrontandoci con i cittadini per capire se possono realmente migliorare la città. Ci saranno altri appuntamenti e questa presenza sul territorio continuerà».
Un percorso che il centrodestra vuole quindi utilizzare anche per costruire, passo dopo passo, la propria proposta politica per Città di Castello.
Tommaso Campagni, segretario comunale di Forza Italia, nel questionario c’è anche il tema della Tari. Perché avete deciso di collegarlo alla questione Belladanza?
«Perché è un tema che riguarda direttamente i cittadini. Sono arrivati gli acconti della Tari e, secondo noi, non c’è ancora sufficiente chiarezza su quello che sarà il costo finale dell’imposta».
Campagni mette poi in relazione la questione della Tari con il futuro della gestione dei rifiuti.
«Abbiamo una situazione della discarica sulla quale vogliamo capire cosa accadrà. Il destino di Belladanza è collegato anche al futuro di Sogepu e alla gestione complessiva del servizio. Per questo vogliamo ascoltare i cittadini ed essere un tramite per portare proposte anche in consiglio comunale».
A circa 35 chilometri da Città di Castello, ad Arezzo, c’è il termovalorizzatore di San Zeno. Non è un paradosso che qui il tema continui invece a dividere?
«Secondo noi sì. Se i rifiuti che non riusciremo a smaltire dovranno essere portati fuori, questo avrà comunque un costo che finirà per pesare sul territorio. Noi riteniamo che dire no al termovalorizzatore significhi rinunciare ad una possibilità che potrebbe avere effetti anche sui costi per le famiglie e per le aziende».
Quella espressa da Campagni è la posizione del centrodestra, che punta quindi a riaprire il confronto sul termovalorizzatore e, più in generale, sull’intero sistema dei rifiuti. Il gazebo di Città di Castello rappresenta dunque il primo passo di una campagna che Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia intendono portare avanti nei prossimi mesi. Belladanza resta al centro. Così come resta aperta la discussione su Sogepu, sulla Tari e sulle scelte che dovranno essere fatte per il futuro della gestione dei rifiuti. Il centrodestra, intanto, ha scelto di partire da una cosa molto semplice: chiedere direttamente ai cittadini cosa ne pensano.



