Un’interpellanza firmata da Filippo Schiattelli e altri sei consiglieri porta in aula le segnalazioni dei residenti sull’area del Breccione
CITTÀ DI CASTELLO – Che cosa c’è nel deposito Sogepu al Breccione di Trestina? In quali condizioni sono conservati i cassonetti? E quali controlli sono stati fatti nell’area? Sono le domande al centro dell’interpellanza presentata da Filippo Schiattelli insieme ad altri sei consiglieri comunali civici e di centrodestra.
L’atto nasce dalle segnalazioni di alcuni cittadini. Nel capannone indicato come utilizzato da Sogepu e nelle sue pertinenze, secondo quanto riferito dai residenti, si troverebbero numerosi cassonetti e altri contenitori, alcuni dei quali sporchi, rotti o inutilizzati. Viene segnalata anche la presenza di roditori e altri animali. Sono circostanze da verificare, sulle quali i consiglieri chiedono risposte, anche per la vicinanza dell’area alle abitazioni.
L’interpellanza entra nel dettaglio: quanti sono i contenitori depositati? Da quanto tempo si trovano lì? Quali possono essere riutilizzati o riparati e quali sono invece fuori uso? I firmatari chiedono poi di conoscere le procedure di lavaggio e pulizia dei cassonetti e se siano già stati effettuati sopralluoghi da parte del Comune o degli enti competenti.
C’è anche una questione più ampia, che riguarda il controllo esercitato dal Comune come socio di maggioranza di Sogepu. I consiglieri chiedono chiarimenti sull’utilizzo del sito, sulle attività consentite e sull’applicazione al deposito delle certificazioni di qualità e ambientali dichiarate dalla società.
La richiesta finale è concreta: verificare le condizioni dell’area e, se le criticità segnalate saranno confermate, provvedere alla pulizia dei cassonetti, al riordino del deposito e agli altri interventi necessari, comunicando tempi precisi. I firmatari chiedono una risposta scritta e la discussione dell’interpellanza in Consiglio comunale.
Il documento, datato 25 settembre, porta le firme di Filippo Schiattelli, Roberto Marinelli, Valerio Mancini, Elda Rossi, Andrea Lignani Marchesani, Tommaso Campagni e Riccardo Leveque.
Il testo dell’interpellanza
Al Sindaco del Comune di Città di Castello
Al Presidente del Consiglio comunale
All’Assessore competente in materia di ambiente
Interpellanza sul deposito SOGEPU di Trestina
Oggetto: cassonetti sporchi e condizioni dell’area SOGEPU nella zona industriale di Breccione a Trestina. Responsabilità di gestione, controlli e richiesta di sistemazione immediata a tutela dei cittadini.
Il sottoscritto Filippo Schiattelli, assieme ai sottoscritti consiglieri comunali civici e di centro destra, ai sensi dell’art. 43 del D.Lgs. 267/2000 e delle disposizioni statutarie e regolamentari comunali, presenta la seguente interpellanza.
Premesso che
secondo le segnalazioni dei cittadini, presso il capannone indicato come condotto in locazione da SOGEPU e nelle relative pertinenze, nella zona industriale di Breccione a Trestina, sono depositati numerosi cassonetti e altri contenitori per la raccolta, in parte rotti o inutilizzati e sporchi;
sono riferite ripetute segnalazioni di cittadini sulle condizioni dell’area e sulla presenza di roditori e altri animali. La vicinanza alle abitazioni rende necessario dare risposte concrete alle preoccupazioni dei residenti;
SOGEPU è una società a maggioranza del Comune di Città di Castello e dichiara sul proprio sito istituzionale un sistema di gestione integrato qualità e ambiente certificato secondo le norme ISO 9001 e ISO 14001;
Considerato che
la tutela dei cittadini richiede che anche le aree operative di una società pubblica siano mantenute pulite e ordinate. Un deposito di cassonetti sporchi, ove confermato nelle condizioni segnalate,
rappresenterebbe una carenza gestionale particolarmente grave per un’azienda che opera nell’igiene ambientale;
la destinazione dei contenitori alla riparazione o al riutilizzo non giustifica condizioni di incuria. Le esigenze di pulizia e manutenzione restano centrali anche quando i cassonetti costituiscano attrezzature aziendali ancora utilizzabili;
le certificazioni dichiarate devono trovare riscontro nella gestione concreta dei luoghi. Il Comune, quale socio di maggioranza, deve pretendere dalla società controlli documentati, l’individuazione delle responsabilità gestionali e tempi certi di intervento. I cittadini hanno diritto di conoscere come vengono affrontate le loro segnalazioni;
Interpella il Sindaco e la Giunta per sapere
quanti contenitori siano presenti e da quanto tempo, distinguendo quelli utilizzabili, quelli destinati a riparazione e quelli definitivamente dismessi; se esista un programma documentato di manutenzione e riutilizzo e quali siano i criteri e i tempi per la gestione dei contenitori fuori uso;
quali procedure di svuotamento, lavaggio e pulizia dei cassonetti siano applicate prima e durante il deposito, quando siano stati effettuati gli ultimi interventi e con quale frequenza; come si intenda impedire la permanenza di contenitori sporchi e il ripetersi degli accumuli segnalati;
quali sopralluoghi siano stati svolti dagli uffici comunali, dalla Polizia locale, da ARPA Umbria o dall’azienda sanitaria competente e con quali esiti; se siano mai state effettuate verifiche sull’eventuale presenza di colaticci e con quali risultati; se si intenda attivare tempestivamente un sopralluogo coordinato;
quali titoli disciplinino l’utilizzo del sito e le attività consentite e se le modalità effettive di deposito siano coerenti con tali condizioni; qualora vi siano contenitori definitivamente dismessi da gestire come rifiuti, quali procedure e destinazioni siano previste;
se questo deposito e le attività svolte rientrino nel campo di applicazione delle certificazioni ISO 9001 e ISO 14001 dichiarate da SOGEPU, chiedendo l’esibizione della relativa documentazione; quando siano stati svolti gli ultimi audit e controlli, con quali eventuali rilievi e azioni correttive;
quali verifiche il Comune, nel proprio ruolo di socio, abbia svolto sulla gestione del deposito; qualora siano confermate carenze di pulizia o manutenzione, come intenda accertare le responsabilità gestionali e correggere le insufficienze dei controlli;
quali interventi immediati intendano promuovere per la pulizia dei cassonetti, il riordino dell’area, la manutenzione della vegetazione e il controllo dei roditori, indicando responsabile, costi e scadenze; come intendano verificare l’esecuzione degli interventi e informare i residenti e il Consiglio comunale.
Chiede la sistemazione immediata
Chiede che il Sindaco e la Giunta si attivino presso SOGEPU per ottenere l’immediata pulizia dei cassonetti e la sistemazione dell’area, con l’avvio degli interventi necessari e la comunicazione di un termine preciso per il loro completamento. La tutela dell’igiene, del decoro e dei cittadini residenti impone un riscontro concreto e verificabile.
Si richiedono risposta scritta e trattazione in Consiglio comunale secondo le disposizioni vigenti, mettendo a disposizione dei consiglieri firmatari i titoli relativi al sito, i verbali dei sopralluoghi, la documentazione sulle certificazioni ed il programma degli interventi.
Città di Castello, 25 settembre 2026
I Consiglieri Comunali
Filippo Schiattelli
Roberto Marinelli
Valerio Mancini
Elda Rossi
Andrea Lignani Marchesani
Tommaso Campagni
Riccardo Leveque



