Perugia celebra la sua anima in musica: alla Sala dei Notari torna la “Festa della Canzone Perugina”

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Un appuntamento della la cultura e ldel’identità cittadina nell’ambito delle Giornate del Bartoccio: domenica 11 ottobre nove progetti artistici si alterneranno sul palco più prestigioso del capoluogo umbro

(Perugia) C’è un filo sottile e prezioso che lega la memoria storica di Perugia al suo presente espressivo, ed è proprio la musica in dialetto e d’autore a farsene custode. Domenica 11 ottobre 2026, alle ore 17:00, la splendida cornice della Sala dei Notari di Palazzo dei Priori ospiterà l’attesa edizione 2026 della “Festa della Canzone Perugina”, appuntamento clou promosso nell’ambito delle Giornate del Bartoccio dalla Società del Bartoccio, con il patrocinio del Comune di Perugia e il sostegno della Fondazione Perugia.

La manifestazione rappresenta un momento di profondo valore culturale per la città: non un semplice festival, ma un vero e proprio cantiere di ricerca identitaria dove la canzone popolare, la satira, la poesia e le sonorità contemporanee si fondono per raccontare le radici, le storie e le visioni del territorio perugino.

I protagonisti dell’edizione 2026. Sul palco della Sala dei Notari si alternerà un cast variegato ed eclettico, capace di spaziare dal neofolk al cabaret, dalla canzone d’autore alle sonorità etniche, confermando la vivacità del panorama artistico locale:

  1. Andrea Proietti Bertolini (alias Bindlino): Interprete del brano “Perugia spicchio di sole”, autore e voce poliedrica, già vincitore nel 2026 della Gara di Bartocciate. 
  2. I Perusna: In scena con “Tramontana”, progetto musicale neofolk formato da Alessandro (voce, chitarra), Daniele (chitarra), Giulio (basso) e Luciano (tastiere, sax), dedito alla ricerca delle atmosfere tradizionali dell’Umbria. 
  3. Antonella Falteri: Propone “Che fine hai fatto artista”; voce di grande esperienza, già protagonista a Castrocaro, alla Corrida e solista della Big Band di Perugia. 
  4. i Paltò: Il gruppo di “amici perugini di vecchia data” formato da Leonardo Tassini, Nino Marziano, Luca Saracca, Manuele Mencarelli, Giancarlo Serano e Gianfranco Alunni porta sul palco “Turreno”, coniugando musica, teatro e vena cabarettistica. 
  5. Giuseppe Lavermicocca (Jeb): Autore e compositore dal 1989, presenta “Inno del Perugia”, confermando il suo eclettico impegno tra musica, poesia e sociale. 
  6. Fernanda Cipriani & Carlotta Calderazzo: Insieme con il brano “Io sono il Tevere”, uniscono la lunga carriera vocale di Fernanda (storica voce con Giancarlo Guardabassi e nel Calendimaggio) e il talento pianistico e fisarmonicistico di Carlotta. 
  7. Tito Zoe Chiacchiera: Con il brano “Il profumo delle utopie”, porta sul palco una sensibilità cantautorale raffinata, maturata tra la lezione dei maestri italiani, le esperienze a Parigi ed Erasmus. 
  8. Roberto Cecchetti & Stefano Giugliarelli: Esponenti di primissimo piano del panorama professionistico (Giugliarelli vanta collaborazioni con Morgan, Cristicchi, Ruggeri e l’Orchestra Casadei), eseguono “Maestro ritoma”. 
  9. Samuele Brutti (Sam Feios): Propone “Dua morirò”, un viaggio sonoro che unisce la tradizione cantautorale italiana alle influenze della musica popolare carioca e del jazz.

Presentatore sarà Graziano Vinti. Interverranno : Giovanni Brozzetti, presidente Fam. Perugina; Renzo Zuccherini, presid. Bartoccio; Fabrizio Croce, assessore Comune Perugia

La Giuria sarà composta da: Marco Baccarelli, Barbara Bucci Sonidumbra, Stella Carnevali, giornalista, Maurizio Chiaraluce, musicista, Antonella Giacon, poeta, Lorenzo Materazzini. Giornalista Rai Umbria e Giannermete Romani.

Ospiti dell’evento: Leandro Corbucci, Diego Mencaroni, Claudio Ferracci, disegnatore, fumettista, Biblioteca delle Nuvole, Ada Mirabassi, Teatro di Figura Perugia, Fabio Afrune, pianista e  Giulia Zeetti.

Un patrimonio vivo da preservare. La Festa della Canzone Perugina si conferma così una fondamentale cassa di risonanza per far risuonare le note e le parole della propria terra all’interno del monumento simbolo di Perugia , questo significa valorizzare una lingua di popolo che sa rinnovarsi, riflettere ed emozionare, regalando alla città una domenica di festa aperta a tutta la cittadinanza.

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