Nuova interrogazione dei due consiglieri comunali a quattro mesi dalla precedente. Restano aperte le questioni legate alla manutenzione del verde, ai giochi per bambini, alla sicurezza e al degrado dell’ex stazione FCU.
A giugno avevano segnalato una serie di problemi nei parchi e nelle aree verdi di Città di Castello. Quattro mesi dopo, i consiglieri comunali Filippo Schiattelli e Roberto Marinelli tornano sull’argomento con una nuova interrogazione rivolta al sindaco e alla giunta. Vogliono sapere cosa sia stato fatto nel frattempo e quando verranno risolte le situazioni ancora aperte.
Nella precedente interpellanza, presentata il 16 giugno, i due consiglieri avevano denunciato le condizioni di alcune aree pubbliche, chiedendo interventi sulla manutenzione, sugli arredi e sulle attrezzature destinate ai bambini. L’assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli aveva risposto illustrando gli interventi previsti e le attività di controllo.
Secondo Schiattelli e Marinelli, però, i risultati sarebbero ancora insufficienti. Alcune strutture deteriorate sono state rimosse, ma diversi problemi segnalati a giugno non sarebbero stati risolti.
Tra le situazioni indicate c’è quella del parco vicino allo stadio A. Baldinelli, dove mancherebbero ancora tavoli e panchine, mentre lo scivolo e l’altalena rimossi non sarebbero stati sostituiti. I consiglieri chiedono che vengano ripristinati tutti i giochi presenti in precedenza, senza ridurre le attrezzature a disposizione dei bambini.
Segnalano anche problemi nella raccolta dei rifiuti. Durante i fine settimana, sostengono, i cestini presenti agli ingressi del parco si riempiono rapidamente e l’immondizia finisce per accumularsi nelle vicinanze. Alcuni frequentatori avrebbero addirittura sistemato contenitori di fortuna per cercare di mantenere pulita l’area.
Un altro aspetto riguarda la sicurezza. Nell’interrogazione si fa riferimento a episodi avvenuti durante l’estate, con gruppi di giovani che avrebbero consumato sostanze stupefacenti all’interno del parco e situazioni di bivacco che, secondo i consiglieri, avrebbero creato disagio tra i residenti e le famiglie.
Resta poi irrisolta, sempre secondo quanto riportato nel documento, la situazione dell’ex stazione della Ferrovia Centrale Umbra nella zona della Fornace. Schiattelli e Marinelli chiedono se il Comune abbia preso contatti con Regione, società ferroviaria, Prefettura e forze dell’ordine per intervenire sulla struttura e mettere in sicurezza l’area.
Le osservazioni riguardano anche la manutenzione delle strutture in legno presenti nei parchi cittadini e le attrezzature per l’attività sportiva all’aperto, alcune delle quali risulterebbero danneggiate, in particolare lungo il percorso dell’Ansa del Tevere.
Con la nuova interrogazione i due consiglieri vogliono conoscere anche gli stanziamenti destinati alla gestione del verde pubblico, le somme utilizzate per la manutenzione ordinaria e straordinaria e quelle eventualmente previste per acquistare nuovi arredi.
Chiedono inoltre tempi precisi per il ripristino del parco dello stadio Baldinelli, informazioni sui controlli effettuati dagli uffici comunali e la possibilità di installare nuove attrezzature sportive anche nelle aree di Riosecco e dell’Ansa del Tevere.
Tra le proposte c’è infine quella di coinvolgere maggiormente le associazioni locali nella cura e nella gestione degli spazi verdi.
Schiattelli e Marinelli tornano dunque a chiedere chiarimenti su problemi che avevano già portato in Consiglio comunale a giugno. Adesso attendono di conoscere quali interventi siano stati completati, quali debbano ancora partire e soprattutto con quali tempi l’amministrazione intenda procedere.
IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERROGAZIONE
Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco
All’Assessore con delega all’Ambiente
Ai Signori Consiglieri Comunali
OGGETTO: INTERROGAZIONE AI SENSI DELL’ART. 25 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE CIRCA LO STATO DI DEGRADO E LE CRITICITÀ CONCERNENTI IL VERDE PUBBLICO, L’ARREDO URBANO, LA STAZIONE EX FORNACE FCU E I PARCHI CITTADINI — SOLLECITO E VERIFICA A QUATTRO MESI DALLA PRECEDENTE INTERPELLANZA PROT. N. 33951/2026.
I sottoscritti Consiglieri Comunali, Avv. Roberto Marinelli e Prof. Filippo Schiattelli, nell’esercizio delle funzioni d’indirizzo e di controllo politico-amministrativo inerenti al proprio mandato elettivo;
PREMESSO CHE:
- è dovere primario ed inderogabile dell’Amministrazione Comunale garantire il decoro urbano, la sicurezza pubblica, la corretta manutenzione e la valorizzazione del patrimonio verde, dei parchi giochi e degli arredi destinati alla cittadinanza;
- la tutela della salute e dell’incolumità di tutti i cittadini, con particolare riguardo ai minori e alle categorie più fragili, costituisce un elemento cardine del buon governo del territorio;
- come assicurato in adunanza dall’Assessore competente, la programmazione della manutenzione ordinaria dovrebbe essere soggetta al costante monitoraggio degli uffici competenti;
- in data 16/06/2026 i sottoscritti Consiglieri presentavano formale interpellanza (prot. n. 33951/2026) segnalando la gestione deficitaria, lo stato di abbandono e le precarie condizioni di sicurezza del verde pubblico, degli arredi e di alcune strutture dismesse del territorio comunale;
- in sede di risposta istituzionale, l’Assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli illustrava linee d’indirizzo e dati operativi, prefigurando tempestivi interventi di ricognizione e ripristino delle aree segnalate;
CONSIDERATO CHE:
- in seguito alla presentazione del citato atto ispettivo da parte dei sottoscritti Consiglieri, si è assistito esclusivamente alla rimozione di alcune strutture ormai ammalorate;
- sino a tale sollecitazione politica, l’Amministrazione si era limitata a sporadici e insufficienti interventi di manutenzione ordinaria, rivelatisi del tutto inadeguati a risolvere in via definitiva le criticità e a ripristinare pieni standard di sicurezza;
RILEVATO CHE:
- a distanza di oltre quattro mesi dalla presentazione dell’atto e dalle rassicurazioni fornite in Aula, la situazione sul territorio non ha registrato l’auspicato cambio di passo, evidenziando una sostanziale e preoccupante inerzia amministrativa;
- con specifico riferimento al parco adiacente allo stadio “A. Baldinelli”, le strutture per il ristoro (panchine e tavoli) non sono state ripristinate e le attrezzature ludiche per bambini precedentemente rimosse (scivolo e altalena) non sono ancora state sostituite;
- persiste il concreto timore che la sostituzione dei moduli ludici avvenga secondo un criterio quantitativo riduttivo, impoverendo l’offerta ricreativa a danno delle famiglie e dei bambini di uno dei quartieri più popolosi della città;
- la gestione dei contenitori porta-rifiuti risulta fortemente critica e, con frequenza quasi puntuale nei fine settimana, si assiste allo straripare dei cestini posti ai varchi d’accesso e all’accumulo di immondizia diffusa, con grave pregiudizio per il decoro urbano;
- in ragione di tale carenza, alcuni frequentatori sono giunti ad allestire contenitori di fortuna all’interno del parco, esponendo l’area al rischio di degrado igienico-sanitario e all’attrazione di animali selvatici;
RILEVATO ALTRESÌ CHE:
- durante la stagione estiva appena trascorsa, l’area in questione è stata teatro di ripetuti ed incresciosi episodi di degrado e microcriminalità che hanno gravemente compromesso la sicurezza percepita dai residenti;
- in particolare, si sono registrati stazionamenti continui di gruppi giovanili dediti all’uso di sostanze stupefacenti anche in ore diurne, unitamente a fenomeni di bivacco incontrollato all’interno del parco, arrivando a limitare di fatto la libera e sicura fruizione dello spazio pubblico da parte delle famiglie;
- versa in uno stato di grave ed immutato degrado la struttura dismessa della stazione “ex Fornace FCU”, la quale richiede un’azione congiunta di bonifica e messa in sicurezza per evitare che continui a rappresentare un riparo di fortuna degradato ed un punto critico per l’ordine pubblico;
- molte strutture in legno disseminate nei parchi e nelle aree verdi cittadine appaiono del tutto prive della necessaria manutenzione protettiva (es. trattamenti con impregnante), accelerando il deterioramento strutturale e creando potenziale pericolo per l’incolumità pubblica;
- le attrezzature per il fitness outdoor installate o previste lungo il percorso del Parco Fluviale dell’Ansa del Tevere e in altre aree risultano in larga parte ammalorate, divelte o sprovviste di un piano programmatico di cura e manutenzione;
CONSIDERATO IN DIRITTO CHE:
- ai sensi degli artt. 9 e 41 della Costituzione della Repubblica Italiana, novellati a tutela dell’ambiente, della biodiversità e delle future generazioni, la tutela del verde urbano costituisce un preciso valore costituzionale vincolante per l’azione dell’Ente locale;
- il D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL), attribuisce al Sindaco e all’Amministrazione precisi doveri di vigilanza e prevenzione in materia di incolumità pubblica, decoro e sicurezza urbana, anche ai sensi dell’art. 50, comma 5;
- il D.M. 10 marzo 2020 del Ministero dell’Ambiente impone il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per la gestione del verde pubblico, inclusi gli obblighi di manutenzione ecologica e cura degli spazi verdi;
- la permanenza di aree gioco danneggiate o prive di idonee pavimentazioni antitrauma contrasta con le norme tecniche di sicurezza per le attrezzature ludiche (UNI EN 1176 e UNI EN 1177), esponendo l’Ente a profili di responsabilità civile e patrimoniale in caso di sinistri a danno di minori;
INTERRPELLANO IL SINDACO E LA GIUNTA PER SAPERE:
- Se sia stata avviata ed effettuata un’effettiva interlocuzione istituzionale con la Regione Umbria, la società di gestione della rete ferroviaria, la Prefettura e le Forze dell’Ordine per la bonifica, la messa in sicurezza ed il recupero dell’area e della stazione “ex Fornace FCU”.
- Se e quando si intenda procedere con l’installazione di nuovi e idonei contenitori per i rifiuti, predisposti anche per la raccolta differenziata, all’esterno e ai varchi d’accesso dei parchi cittadini.
- A quanto ammontino esattamente gli stanziamenti di bilancio (spesa corrente e conto capitale) destinati alla gestione del verde e degli arredi; da quali fonti provengano; come tali risorse siano state ripartite tra manutenzione ordinaria, straordinaria e nuove forniture; e se tali capitoli abbiano registrato incrementi nell’ultimo assestamento di bilancio.
- Con quali tempi certi si intenda completare il ripristino dell’area giochi e del punto ristoro del parco adiacente allo stadio “A. Baldinelli”, garantendo espressamente che non vi sia una riduzione quantitativa dei giochi precedentemente installati e indicando le date previste per la posa di nuovi tavoli e panchine.
- Con quali modalità e cronoprogramma gli uffici tecnici effettuino i sopralluoghi di verifica e a chi sia attualmente affidata l’esecuzione della manutenzione ordinaria e dei trattamenti protettivi delle strutture in legno presenti nei parchi.
- Se siano state individuate risorse e aree idonee (es. Parco Stadio “A. Baldinelli”, Parco Fluviale dell’Ansa del Tevere, Parco di Rio Secco, ecc.) da destinare all’installazione o al rinnovo di strutture per lo sport all’aperto (calisthenics/street workout) al fine di promuovere l’aggregazione giovanile sana e sostituire gli impianti ammalorati.
- Se l’Amministrazione intenda attivare strumenti di co-programmazione, co-progettazione e patti di collaborazione con il Terzo Settore e le associazioni locali per la cura e la gestione condivisa dei parchi e degli spazi verdi cittadini.
Città di Castello, 05/10/2026
I Consiglieri Comunali
Avv. Roberto Marinelli
Prof. Filippo Schiattelli



